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La libertà di parola ha confini legali ed etici, la propaganda no

Gli americani non hanno paura che le persone ignoranti dicano cose ignoranti. Gli americani hanno paura che la loro stessa voce venga censurata con la forza quando cercano di confutarli. La censura equivale a un assalto ed è tutt’altro che la libertà di parola. ⁃ TN Editor

L’organizzazione senza scopo di lucro che ho fondato nel 2018, Citizens for Free Speech, è stanca della propaganda costante secondo cui ogni parola è protetta dal Primo Emendamento, non importa quanto vile, ignorante o ingannevole possa essere.

È ora di mettere le cose in chiaro e rimettere un po’ di sanità mentale nel Primo Emendamento e nel nostro esercizio di quei diritti.

I padri fondatori intendevano che il primo emendamento proteggesse i nostri inalienabili diritti di comunicare liberamente idee e promuovere il dibattito civile. Le idee vengono comunicate dalla parola parlata e stampata, più le nostre azioni associate. Tutti e cinque gli elementi del Primo Emendamento lo confermano.

La libertà di adorare Dio implica agire riunendosi insieme e adorando effettivamente. La libertà di parola si basa sulle tue parole effettivamente pronunciate. La libertà di stampa richiede che qualcuno prenda una penna e scriva. Libertà di riunione significa riunirsi per esercitare la libertà di parola. Chiedere al governo un risarcimento per le tue lamentele, specialmente di questi tempi, richiede uno sforzo erculeo anche solo per convincerli ad ascoltare, ma dobbiamo provarci.

Tutte queste sono nobili aspirazioni, ma sono state distorte, distorte. mal compreso, abusato e diffamato da quasi tutti coloro che vorrebbero distruggere il Primo Emendamento in primo luogo.

Prendi l’argomento della propaganda, ad esempio, che in genere ottiene un pass gratuito come libertà di parola.

Il dizionario Merriam-Webster definisce la propaganda come “la diffusione di idee, informazioni o voci allo scopo di aiutare o danneggiare un’istituzione, una causa o una persona” e “idee, fatti o accuse diffusi deliberatamente per promuovere la propria causa o per danneggiare una causa opposta.”

Tale propaganda sta piovendo sulla società da tutte le direzioni: governo, Big Pharma, Big Tech, industria corporativa, lo chiami. È una fonte costante di sconcerto per manipolare le persone a fare ciò che i propagandisti vogliono che facciano. Ad esempio, indossare una maschera per il viso, allontanarsi dalla società, restare a casa, farsi vaccinare, fare domanda per i mandati sui vaccini, indossare due maschere per il viso, ecc.

In America, anche i propagandisti dovrebbero poter parlare, ma qui sta il problema. E se quelle stesse persone dovessero censurare, cancellare, emarginare o calunniare con la forza altri che li contraddirebbero nello stesso spazio pubblico?

In altre parole, ti mettono del nastro adesivo sulla bocca mentre ti danno una buona “rieducazione” su ciò che dovresti fare o pensare.

Questa non è libertà di parola. È una frode: raccontare solo metà della storia con l’intento di ingannare ma non lasciare che qualcun altro racconti il ​​resto della storia per rivelare l’inganno. Ogni stato ha leggi contro la frode, atti e pratiche sleali e ingannevoli. Ognuno. Georgetown University Law Center stati nella legge dell’inganno,

“Molte leggi affrontano l’inganno. Esempi familiari includono: i reati di inganno, calunnia e diffamazione; il crimine di furto con falsi pretesti e statuti federali di posta e frode telefonica; il Federal Trade Commission Act, il Lanham Act e le leggi sulle pratiche e sugli atti ingiusti e ingannevoli; leggi che vietano le frodi sui titoli e richiedono l’informativa dell’emittente; la difesa contrattuale da false dichiarazioni; e la legge dello spergiuro.”

Quindi, la menzogna e l’inganno sono libertà di parola? Prova a ingannare un agente di polizia e guarda cosa ottieni. Menti a un tribunale, o persino al Congresso, e spiega che stavi solo esercitando il tuo diritto alla libertà di parola. Dopo che ti hanno schiaffeggiato con accuse di disprezzo e poi il crimine conta, la vita ti sembrerà diversa da dentro la tua cella di prigione.

In effetti, la libertà di parola ha confini legali, etici e morali che ne definiscono il carattere e l’intento. Qualsiasi sciocco può blaterare liberamente parole ignoranti e chiamarle libertà di parola fintanto che chiunque altro può dirgli altrettanto liberamente quanto siano ignoranti le sue parole. Ma se lo sciocco ti prende a pugni in faccia per farti tacere, diventa un’aggressione.

Il primo emendamento riguarda il permettere a tutti di dire la loro. Nessuno ha il diritto di chiudere le idee opposte. Gli americani sono pienamente in grado di prendere una decisione mentre ascoltano tutti i lati di una discussione; in effetti, questo è il modo americano che ha reso grande l’America negli ultimi 245 anni.

Fonte: https://it.technocracy.news/la-libert%C3%A0-di-parola-ha-confini-legali-ed-etici-no/

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Abbiamo implorato maggiore sicurezza e abbiamo ceduto volentieri più delle nostre libertà e diritti. Che tristezza

Siamo in guerra
Pubblicato per la prima volta da Global Research il 9 gennaio 2021
  
Siamo in guerra. Sì. E non intendo l’Occidente contro l’Oriente, contro Russia e Cina, né il mondo intero contro un invisibile virus corona.

No. Noi, la gente comune, siamo in guerra contro un sistema globalista elitario sempre più autoritario e tirannico, regnato da un piccolo gruppo di multimiliardari, che già decenni fa aveva pianificato di prendere il potere sulle persone, controllarle, ridurle a quello che una minuta élite crede sia un “numero adeguato” per abitare Madre Terra – e per digitalizzare e robotizzare il resto dei sopravvissuti, come una sorta di servi. È una combinazione di “1984” di George Orwell e “Brave New World” di Aldous Huxley.

Benvenuti nell’era dei transumani. Se lo permettiamo.

Vaccinazione

Ecco perché la vaccinazione è necessaria a velocità di curvatura, per iniettarci sostanze transgeniche che possono cambiare il nostro DNA, per timore che ci svegliamo, o almeno una massa critica possa diventare cosciente e cambiare le dinamiche. Perché le dinamiche non sono prevedibili, soprattutto non a lungo termine.

La guerra è reale e prima ce ne rendiamo conto tutti, prima quelli in maschera e quelli in allontanamento sociale conoscenza delle situazioni distopiche “anti-umane” mondiali che abbiamo permesso ai nostri governi di concederci, maggiori sono le nostre possibilità di riprenderci i nostri sé sovrani.

Oggi ci troviamo di fronte a regole del tutto illegali e oppressive, tutte imposte con il pretesto della “tutela della salute”.

La non obbedienza è punibile con enormi multe; regole applicate dall’esercito e dalla polizia: indossare la maschera, allontanamento sociale, mantenersi entro il raggio consentito dalle nostre “case”, mettere in quarantena, stare lontano dai nostri amici e famiglie.

In realtà, prima, noi, il popolo, riprenderemo una vecchia caratteristica dimenticata del genere umano – la “solidarietà” – e combatteremo questa guerra con la nostra solidarietà, con il nostro amore reciproco, per l’umanità, con il nostro amore per la VITA e il nostro Amore per Madre Terra, prima diventiamo di nuovi esseri indipendenti e sicuri di sé, un attributo che abbiamo perso gradualmente negli ultimi decenni, al più tardi dall’inizio dell’assalto neoliberista degli anni ’80.

Fetta per piccola fetta di diritti umani e diritti civili sono stati tagliati con falsi pretesti e propaganda – “sicurezza” – al punto che noi, annegati in pericoli propagati di ogni tipo, abbiamo implorato maggiore sicurezza e abbiamo ceduto volentieri più delle nostre libertà e diritti. Che tristezza.

Ora il salame è stato tagliato a fette.

All’improvviso ci rendiamo conto che non è rimasto niente. È irrecuperabile.

Abbiamo permesso che accadesse davanti ai nostri occhi, perché il conforto e la propaganda promessi si trovano da questi piccoli gruppi di elitari – dai globalisti, nella loro sete di potere senza fine e avidità senza fine – e l’ampliamento infinito delle loro ricchezze, dei loro miliardi. – Miliardi di un’unione monetaria sono “ricchezze”? – Pieno di dubbi. Non hanno amore. Nessuna anima, nessun cuore, solo una pompa sanguigna meccanica che li tiene in vita, se così si può chiamare una “vita”.

Queste persone, i globalisti, sono sprofondati così profondamente nella loro disfunzione morale, totalmente privi di etica, che è giunto il loro momento – o di essere giudicati in base agli standard internazionali sui diritti umani, ai crimini di guerra e ai crimini contro l ‘ umanità – simile a come è stato fatto dal Processi di Norimberga dopo la seconda guerra mondiale, o scomparire, accecati da una nuova epoca di luce.

Con l’aumentare del numero di persone che stanno risvegliando, i Powers that Be (PTB) occidentali stanno diventando sempre più nervosi e non risparmiano sforzi per costringere tutti i tipi di persone, para-governo, personale amministrativo, personale medico, persino medici indipendenti a difendere e promuovere il narrativa ufficiale.

È così ovvio, quando hai conosciuto queste persone in tempi “normali”, le loro opinioni progressiste si sono improvvisamente rivolte, di 180 gradi, alla narrativa ufficiale, difendendo le bugie del governo, le bugie delle “Task Force scientifiche” acquistate che “consigliano “I governi, e quindi fornire ai governi degli alibi per” stringere le viti “un po ‘di più (le osservazioni della signora Merkel) intorno alle persone, le stesse persone per le quali i governi dovrebbero difendere e lavorare; le bugie ei messaggi ingannevoli provenienti da “scienziati” a cui potrebbe essere state promesse “eterne, infinite scale di carriera”, o di vite in un paradiso nascosto?

Che altro possono ottenere una loro volta per cercare di sovvertire le opinioni dei loro amici, coetanei e pazienti sulla malattia dell’orrore “covid-19”? – Forse qualcosa che è buono come la vita stessa – ed è fondamentalmente gratuito per i ricchi avari. Ad esempio, un certificato di vax senza essere stato vaxxato dalle iniezioni tossiche, magari da un placebo – aprendo loro il mondo dei viaggi e delle attività piacevoli come “prima”.

A proposito, qualcuno ha notato che in questa stagione influenzale invernale 2020/2021 l’influenza è quasi scomparsa? – Perché? – È stato convenientemente piegato in covid, per ingrossare ed esagerare le statistiche covid. È un must, dettato dai globalisti, il vertice “invisibile”, i cui nomi non essere pronunciati. I membri devono rispettare le “quote covid”, per sopravvivere al martello dei globalisti.

Altri vantaggi speciali per coloro che sono selezionati e compiacenti difensori della narrativa ufficiale, i vaxx con placebo, possono includere la dispensa dall’allontanamento sociale, l’uso della maschera, la messa in quarantena e, chissà, un pesante premio monetario. Niente sarebbe sorprendente, quando vedrai come questa minuscola cellula malvagia sta crescendo come un cancro per assumere il pieno potere del mondo – incluse e specialmente Russia e Cina, dove è sepolta la maggior parte delle risorse naturali del mondo, e dove sono tecnologiche ed economiche i progressi superano di gran lunga l’economia dell’avidità dell’Occidente. Non ci riusciranno.

E se i peoni non si comportano bene? – Perdita del lavoro, ritiro delle licenze mediche, malattie fisiche alle famiglie e ai propri cari e altro ancora.

Screen Shot: NTD, 16 dicembre 2020

Le azioni malvagie e lo spaccio di influenza dei globalisti stanno colpendo un muro in Oriente, dove si confrontano con persone istruite e risvegliate.

Siamo in guerra. Infatti. Il 99,999% contro lo 0,001%.

Le loro tattiche stanno dividendo per conquistare, accompagnate da questa ultima brillante idea: lanciare un nemico invisibile, un virus, una plandemia e una campagna della paura per opprimere e tiranneggiare il mondo intero, tutti i 193 paesi delle Nazioni Unite.

Mi vengono in mente le famigerate parole, pronunciate già più di mezzo secolo fa dal pupillo dei Rockefeller, Henry Kissinger :

“Chi controlla l’approvvigionamento alimentare controlla le persone; chi controlla l’energia può controllare gli interni continenti; chi controlla il denaro può controllare il mondo”.

Di seguito sono riportate alcune linee e pensieri di un articolo RT Op-Ed del 1 gennaio 2021 di Helen Buyniski intitolato  “Guerra civile, discriminazione medica, satelliti spia e cyborg! Come il 2021 potrebbe farci desiderare il 2020 ”L’articolo  potrebbe indirizzarci in una direzione di ciò che potrebbe accadere nel 2021, che di certo non desideriamo:

“Le persone ovunque sono ansiose di dire addio al 2020, un anno in cui le nostre vite sono state sconvolte dalle élite pazze di potere che hanno colto la pandemia di Covid-19 come un’opportunità per diventare uno stato di polizia completo.

Ma fai attenzione a ciò che desideri…. la semplice creazione di un nuovo calendario non fa nulla per affrontare [la crescente repressione e tirannia], che sembrano certamente raggiungere un punto di rottura.

L’umanità è stata spinta al limite con regole arbitrarie, povertà forzata e isolamento imposto: ci vorrà solo una scintilla o due perché le cose esplodano”.

E continua –

Man mano che i vaccini verranno distribuiti al grande pubblico, il divario tra coloro che obbediscono alle regole ei dissidenti non farà che aumentare. Coloro che si rifiutano di ricevere il colpo saranno trattati come paria, banditi da alcuni spazi pubblici e detto che è colpa loro, la vita non è tornata alla normalità, proprio come lo sono stati i cosiddetti antimascheratori “. “

E prospettive più gloriose

“Chi non è entusiasta all’idea di ingerire un composto sperimentale i cui produttori sono stati indennizzati da eventuali azioni legali, sarà considerato un nemico dello stato, anche separato dai propri figli o allontanato dalla propria casa come rischio per la salute. I vicini si tratteranno allegramente una vicenda per l’equivalente di una razione di cioccolato extra, il che significa che anche gli individui più servilmente obbedienti potrebbero finire in ” campi di quarncentrazione ” per aver sconvolto la persona sbagliata “.

Sì, siamo nel bel mezzo della guerra.

Una guerra che ha già devastato la nostra società, dividendola fino in fondo a famiglie e amici.

Se non stiamo attenti, potremmo non guardare i nostri figli e nipoti negli occhi, perché sapevamo, avremmo dovuto sapere cosa stava succedendo e cosa sta facendo, da una piccola élite di potere oscuro – i globalisti. Noi dobbiamo uscire dalla nostra zona di comfort, e affrontare il nemico con una mente risvegliata di coscienza e un cuore pieno d’amore – ma anche con la resistenza feroce.

Se non riusciamo a farci avanti e difendere i nostri diritti, questa guerra continua per preparare le generazioni future – ad astenersi dal riunirsi con altre persone.

Stanno già indottrinando i nostri ragazzi a tenersi lontani da amici, colleghi di scuola, coetanei e dal giocare in gruppo tra loro – come New Normal.

L’auto-dichiarata cupula – la crema del raccolto della civiltà – i maestri malvagi globalisti, già compromessi e continuano a farlo, i sistemi educativi di tutto il mondo per instillare nei bambini e nei giovani adulti che indossare maschere è essenziale per la sopravvivenza, e “l’allontanamento sociale” è l’unica via da seguire.

Devi vedere il video

Figli del grande ripristino

https://www.youtube.com/watch?v=8ncE5yYQvJY (video di 6 min.).

Rompere il tessuto sociale. Verso il regime totalitario

Loro, i globalisti, sanno benissimo che una volta che una civiltà ha perso la sua naturale coesione – il tessuto sociale è spezzato, il tessuto stesso che tiene insieme una civiltà e che avanza dinamicamente, hanno vinto la battaglia. Forse non la guerra, perché la guerra durerà finché ci sarà resistenza. L ‘”avanzamento dinamico” – o semplicemente la dinamica stessa – è il loro incubo, perché la dinamica è ciò che fa funzionare la vita: la vita, le persone, le società, intere nazioni e continenti. Senza dinamiche la vita sul pianeta si fermerebbe.

Ed è quello che vogliono: un dittatore globalista, che controlla una piccola popolazione di servi, o schiavi robotizzati, che si muovono solo quando gli viene detto, non possiedono nulla e ricevono un reddito universale controllato da blockchain digitale, che, a seconda del loro comportamento e obbedienza, possono utilizzare per acquistare cibo, piacere e comfort. Una volta che gli schiavi sono dispensabili o incorreggibili, i loro cervelli controllati elettronicamente vengono semplicemente spenti – RIP.

Questa potrebbe rivelarsi la guerra più devastante che l’umanità abbia mai combattuto.

Che Noi, Popolo, possiamo vedere attraverso questa orrenda finzione che si sta già svolgendo, nell’anno uno dell’Agenda 21/30 delle Nazioni Unite;

E possiamo noi, il popolo, i beni comuni, vincere questa guerra contro un’élite assetata di potere ei suoi amministratori e “scienziati” comprati in tutto il mondo – e ripristinare una società sovrana, smascherata, socialmente coerente – in solidarietà.


Vedere i seguenti articoli di ricerca globale di Peter Koenig su “The Great Reset” 

The World Economic Forum (WEF) Knows Best – The Post-Covid “Great Global Reset”,

The Post Covid World, The WEF’s Diabolical Project: “Resetting the Future of Work Agenda” – After “The Great Reset”. A Horrifying Future

Die Post-Covid-Welt, das teuflische Projekt des WEF: „Resetting the Future of Work Agenda“ – Nach dem „Großen Reset“. Eine erschreckende Zukunft

COVID and Its Man-Made Gigantic Collateral Damage: The Great Reset – A Call for Civil Disobedience

Covid-19: The Great Reset – Revisited. Scary Threats, Rewards for Obedience….

Fonte: https://www.globalresearch.ca/we-are-at-war-2/5733672

Un delirio sanitario senza precedenti

IT 0:02 / 6:55 TRUMP STA AGENDO PER IMPEDIRE LA DlTTATURA DI CONTE! MATTARELLA E’ AVVERTITO MA DEVE AGIRE IL POPOLO

 

A proposito di proroghe: LINK

 

 

 

Conte decide la proroga dello stato di emergenza fino al 31/12

L’assurda decisione di Conte di prorogare lo stato di emergenza al 31 dicembre: “E’ illegittima e non ci sono i presupposti.” La decisione ufficiale non è stata ancora ratificata, ma è lo stesso Premier Conte a confermare la notizia già circolata. 

 

Prima di esporre il nostro punto di vista partiamo dai dati:

 

Ieri su oltre 52.000 prelievi i casi accertati sono stati appena 214, da giorni ormai è cosi, indica che la curva epidemica è praticamente azzerata. I decessi “per” (ci teniamo a sottolinearlo) coronavirus sono ad oggi statisticamente il 4% (fonte ISS). Il Ministero della Salute (senza alcuna spiegazione logica) ha autorizzato solamente 3.857 autopsie per determinare le cause, le quali hanno dato una chiara visione confermata da tantissimi medici e virologi da strada (e non da salotto), ovvero che il Covid-19 non ha una grave letalità e non ha più una carica virale potenzialmente pericolosa per i soggetti sani. 

 

Clicca qui per leggere tutti i dati dal centro supporto e statistico dell’ISS 

 
Alla luce di questi semplici, ma importanti dati, ci chiediamo con quali presupposti si può decidere di prorogare lo stato di emergenza senza alcun fondamento medico/scientifico? Il loro è un delirio sanitario senza precedenti che sfocia in affermazioni del tipo: “fino a quando ci sarà anche un solo caso di Covid-19 queste misure sono necessarie”. 

 

Mentre la Repubblicare Popolare Italiana decide una proroga senza presupposti e senza senso, continuando palesemente a violare le Libertà e i Diritti fondamentali dell’Uomo, la Repubblicare Popolare Cinese altera i dati dei contagi Covid-19 sul più grande dei motore di ricerca del mondo: Google. Coincidenza? Noi non crediamo proprio. In tutto questo l’OMS ovviamente tace, e con loro l’ONU. 

Fonte: https://www.noicontrump.com/conte-decide-la-proroga-dello-stato-di-emergenza-fino-al-31-12.html 

 

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Un maiale che pensa di essere più maiale degli altri

-26 Marzo 2019-

La scusante europea a difesa del Copyright non difende il Copyright, ma ammazza la libertà di parola, baluardo di ogni Libertà passata, presente e futura.

Il Re nudo si veste solo con arroganza e idiozia, dimostrando con ciò, che egli riveste un ruolo che non sa assolvere e che la Libertà prospettata in antichità per l’uomo del futuro questa non ci sarà mai, se l’uomo del futuro poi si accompagna con l’uomo senza morale, cosi come si trovato male nel passato dove la morale non ha mai avuto valore, ora si trova male nel presente dove tuttora non vuole riconoscere, che è la moralità delle cose che funge da aggregante sociale semmai ve ne fosse bisogno, la morale con la quale si permetterà di avere una vita nuova con un futuro differente dal presente e con questo poi, avere anche in futuro qualcosa di valore da dare a figli e nipoti.

Questo per qualsiasi persona coerente significa “fare la storia”, mentre per vende se stesso e gli altri per una fetta di mortadella, buona solo se la mangi subito, ma non lo sarà altrettanto se mangiata tra una settimana, quando aprendo la carta che contiene il succulento prodotto non rimetterà più il classico e amabile suo profumo, ma l’odore di acido fenico prevarrà, essendo qualsiasi insaccato un prodotto ottenuto solo con la morte dalla sua materia prima, quanto si prospetta ciò non può che accadere altrimenti!

Allo stesso modo si comportano lor Signori che compongono i ranghi in quel di Bruxelles, i quali sembrano vivere nel mondo delle fiabe, mentre fuori dal Castello tutto brucia e la gente che non ha delegato loro alcunché, arranca nel fango da questi creato e nel quale sono destinati loro stessi a finire, visto che basta loro non essere rieletti per fare la fine di noi tutti! Sembra non vogliano rendersi conto dall’alto della propria superbia, che una volta affossata la Nazione in cui sono nati non potranno riciclarsi in altre, avendo queste che compongono la Comunità, tutte chi prima e chi dopo, dopo l’iniziale fase speculativa arrivare tutte alla stessa medesima fine, perché checché se ne dica, una Comunità è tale finché c’è partecipazione, ma il fine malefico decretato dalla Germania sulla Grecia insegna che è la mancanza di pietà verso il prossimo determina, che se non c’è poi niente in comunione o se preferite in comune, la stessa Comunità decreta la fine della sua stessa esistenza, non essendo capace di saper dare ciò di cui si abbonda in casa a chi non ne ha, pur vivendo come tutti in una casa comune. Una casa povera ovviamente.

Ciò in me non apporta meraviglia alcuna, essendo a conoscenza che le società moderne sono istruite a differenza di quelle medievali, il cui potere dei signorotti dell’epoca poteva avvalersi e prevalere sulla stessa ignoranza denotata dai loro sudditi, viene da se, che nell’era dalla comunicazione ogni comunicazione omessa, nascosta o peggio ancora: censurata, questo crea un ponte mancato su di un fiume che divide i fratelli dai fratelli o fa anche peggio, dividendo i genitori dai figli.

Per questo e non per altro, oggi come oggi in cui qualsiasi opera può racchiudersi in un file, non vede l’autore derubato in caso di pubblicazione fatta da terzi del suo lavoro potendo provare che sia il suo, traendolo facilmente dai file originari sul proprio computer, in quanto il file che è presente nel suo hard disk è stato solo duplicato e non rubato l’originale, inoltre, avendo tutti i file nelle proprietà inseriti nei campi di creazione dove è visibile: l’autore del file, la data e l’ora della creazione del file stesso, il medesimo file seppur duplicato riporta questo nuove informazioni sul file del computer dell’eventuale ladro, il quale non potendo disporre delle stesse proprietà del file originario dimostra che questi non è l’originale ma la copia e trovo giusto che si rimetta all’autore parte dei proventi delle vendite all’autore originario, in quanto oggi il Copyright non ha più senso di esistere essendo stato surclassato, dimostrazione ne sia che la creazione di più e più catene di vendita, garantiscono all’autore del libro o del marchio, un ulteriore guadagno con l’«affiliazione» esterna possibilmente globalizzata, come lo è per esempio l’azienda Mc Donald, presente ormai a livello globale dopo aver dato in gestione il proprio marchio. Ciò dimostra anche ai ciechi che si guadagna molto più con le royalty che non comportano spesa per l’autore, piuttosto che sia l’autore a sobbarcarsi oltre che mettendo a disposizione l’opera d’ingegno anche le relative spese per la riproduzione.

Tutto questo sta a dimostrare che sovente chi dedito alla salvaguardia di diritti altrui, è probabilmente incapace mancando di argomenti validi tangibili per farlo, tanto da peggiorare col suo intervento la situazione e con questo dimostra di non saper salvaguardare neanche i propri di diritti, figuriamoci quelli degli altri!

L’ormai prossimo 26 marzo, la Comunità Europea si appresta a far valere il diritto di Copyright e si assisterà alla moria e conseguente scomparsa nella rete di Blog e siti, la cui unica colpa e informare dove l’informazione manca o vacilla per più motivi o forse è meglio chiamarli in questo caso “interessi privati”, peraltro c’è da scommetterci che, chi incaricato non sa neanche chi è colui a cui pretenderà di farne le parti e come sovente accade in questi frangenti, l’indifeso rimarrà tale e i buoni propositi rimarranno nel cassetto per l’incapacità di renderli tali da chi preposto a tale atto, in cui è prevedibile, esporrà tutta la propria inconsistenza nella valutazione finale, peraltro in una votazione subdola nei fini e farà si, nel caso i chiamati al voto si esprimano per restringere le “libertà” che credevamo ormai acquisite dalla Civiltà a cui apparteniamo, Civiltà di cui sovente questi Signori si riempiono bocca in discorsi inutili, ma che poi nella sostanza, quando questa c’è da metterla in pratica la Civiltà tra i valori esistenziali dell’uomo, stranamente chi poi rappresenta altri non ne da il giusto valore, in quanto probabilmente dimentica che vive in un mondo condiviso, dove peraltro non è l’unico che per sopravvivere alla giornata ha poi bisogno come tutti di nutrirsi, perché parafrasando Orwell, si può essere pure un maiale che pensa di essere più maiale degli altri, ma quando pensa di poter fare a meno di chi accudisce i maiali, per quanto tempo lo stesso soggetto pensa che possa rimanere in vita, pur ritenendosi più maiale degli altri maiali in seno a una qualsiasi fattoria? Possibile che nella sua cupidigia non sappia che egli stesso farà la stessa fine degli altri?

Domenico Proietti

Fonte: https://guardforangels.altervista.org/

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A proposito di Copyright

  

Se le idee e le azioni avessero limiti oggi non avremmo internet e programmi gratuiti, né mai saremmo andati nello spazio

Leggendo i vari commenti in giro su giornali e blog in questi giorni, dopo l’approvazione della discussa Legge da parte della Comunità Europea sul Copyright, è altresì evidente, che i più confondono i contenuti dell’intero web con i contenuti nei vari social network e nelle chat, dove ad esempio, ogni mattina si bruciano milioni di bit elettronici per darsi un buon giorno virtuale e nel resto della giornata i stessi utenti per la maggior parte, non sprecano neanche un bit per argomentare una nuova idea o aprire una intelligente discussione.  

Eppure il web dei nostri giorni è talmente pregno di informazioni, che neanche l’enciclopedia Treccani per quanto ritenuta valente è cosi completa! Questo peraltro, si è potuto ottenere col lavoro certosino di sommi e meno sommi i quali ognuno col suo sapere ha dato un contributo utile a qualcun altro. Certo in mezzo a tanta somma sapienza vi è anche spazzatura, come vi è nella casa più pulita che per mantenerla tale bisognerà pulirla a vita.

Quello che invece più sgomenta, è che gente a cui si è dato valore come artista o come scrittore non intende capire, che l’assurdità del copyright propagata per ben 50 anni così come lo è ora, non si può pretendere che per il lavoro di un giorno si sia pagati a vita, ma dove sta scritta questa assurda equazione? Se tutti adoperassimo questa massima il mondo sarebbe un piattume fatto di tanti primi giorni e niente altro.

Oh diamoci una svegliata eh!

È di questi giorni peraltro, la discussione se lavorare o meno oltre la classica settimana lavorativa anche il sabato e la domenica, ma lo capite si o no dove è che sta’ la truffa? C’è chi deve lavorare tutti i giorni per mangiare e chi invece deve campare di rendita lavorando per un giorno o per un mese e essere ripagato per questo tutta la sua vita? Ognuno nel suo lavoro è un artista mettetevelo bene in testa visto che lavorando state creando quindi non fatevi condizionare da nessuno, ognuno che mette il suo lavoro a disposizione degli altri è per far si che altri diano a questo lavoro un valore, anche perché se non fossero gli altri a determinarlo questo valore, il lavoro di ognuno sarebbe pari a zero, cosi come non potrebbe esistere il luminare se poi non ci fosse per lui prezioso un altro uomo, ignorato questo da tutti, che crea per lui gli attrezzi per permettergli di farlo lavorare al meglio. Diviene cosi conseguente, che se il secondo facesse male il suo lavoro, anche il primo non sarebbe nessuno o al massimo poco più, ma mai un luminare.

Sembra che oggi tutti dimentichino la massima, che i furbi esistono perché esistono i cretini, i quali, dopo essere stati fottuti da furbi di ogni tipo, i cretini proprio perché essendo cretini, gli danno anche ragione. Il Massimo della demenza.

Il Copyright nato in Inghilterra nel secolo scorso, è niente altro che una furbata che non determina un valore, ma una replica che spesso neanche l’autore stesso è stato capace di replicare. Quanti cantanti avete visto esordire con una valente canzone e poi scomparsi per sempre, oppure scrittori che dopo un titolo di grido non sono stati capaci di replicare il successo del primo libro e allora perché dovremmo pagare loro e ai loro eredi, diritti che credono di avere ma non hanno? Per meglio farlo comprendere, è come se la città di Roma per far vedere a romani e turisti il Teatro Flavio, meglio conosciuto come il Colosseo, considerato una delle sette meraviglie del mondo, facesse pagare un biglietto per la meraviglia che ci si appresta a visitare e poi uno permettere di visitarla, lo riterreste demenziale perché effettivamente è demenziale, cosi come lo è il Copyright e chi lo sostiene. Oppure se volete, facciamone uno ancora più semplice di esempio, la “Costituzione” la Costituzione fu opera di ingegno dell’Assemblea Costituente, se questi ne avessero messo il copyright, nessun nuovo politico avrebbe potuto modificarla come poi hanno fatto per adattarla ai loro comodi, noh?  

Se non siete d’accordo, argomentando se ne può discutere nei commenti. Argomentando però, senza mettere avanti diritti che però si vuole togliere ad altri. Grazie.

Fonte:  https://guardforangels.altervista.org/

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Magaldi – Nascerà il Pdp, Partito Democratico Progressista

Magaldi: smascheriamo insieme i bari della politica italiana

Smascherare i bari della politica? Facilissimo: basta vedere chi votò per Mario Monti, il devastatore dell’Italia inviato a Roma nel 2011, tramite Napolitano. Una missione speciale, la sua, per conto dei super-poteri oligarchici che hanno fatto dell’Ue una fabbrica di diktat, trasformando i Parlamenti in “bivacchi di manipoli” dormienti, ancora impegnati a recitare la liturgia di una democrazia che ormai non esiste più, non conta, non decide più niente.
 
Se ne vergognano, gli ex sostenitori di Monti? «Certamente se ne vergogna Bersani, che infatti nella sua nuova formazione politica ha inserito un riferimento all’articolo 1 della Costituzione “fondata sul lavoro”, ben sapendo di aver votato a favore della riforma Fornero, massimo attentato politico nella storia recente contro il mondo del lavoro e dei lavoratori».
 

Parola di Gioele Magaldi, autore del bestseller “Massoni” e presidente del Movimento Roosevelt, che ora annuncia un conto alla rovescia: quello della nascita di un nuovo soggetto politico destinato, spera, a sconvolgere la “palude” italiana, intasata di replicanti finto-progressisti e finto-ribellisti, per fornire agli elettori una vera chance di cambiamento in senso sovranistico e democratico, lontano dalla “dittatura” di Bruxelles e dei suoi corifei nazionali.

Berlusconi? Ancora una volta incerto e ambiguo, nell’elogiare – forse in funzione anti-Salvini – la Pax Europea di cui avremmo beneficiato. Niente di più falso, sostiene Magaldi, in collegamento con David Gramiccioli ai microfoni di “Colors Radio”: questa Ue, che doveva unire il continente – accusa il leader del Grande Oriente Democratico – ha letteralmente frantumato l’Europa, provocano una feroce crisi economica e pericolose rivalità tra Stati. Il Pd renziano? Minestra riscaldata: lo stesso Renzi ha commesso errori madornali come quello sul referendum, e il suo destino è comunque segnato.

In ogni caso, aggiunge Magaldi, anche una quota rilevante di elettorato Pd è delusa e disorientata, nonostante l’overdose di camomilla somministrata dal Gentiloni di turno, vero e proprio clone del dimenticabile Enrico Letta.
 
«In Italia – sostiene Magaldi – esistono praterie sconfinate, sul piano politico, per chi voglia provare a cambiare davvero il corso delle cose: manca solo uno strumento chiaro e preciso, finalmente a disposizione degli elettori». Proprio per questo, aggiunge, nascerà il Pdp, Partito Democratico Progressista: un programma netto, destinato a smascherare l’ipocrisia generale e la reticenza dei partiti di oggi, incluso il Movimento 5 Stelle.

«A Roma il movimento di Grillo non ha dato buona prova di sé, e c’è da temere che sarebbe così anche su scala nazionale, se dovesse governare l’Italia». Per un motivo semplice, dice Magaldi: «I 5 Stelle non avevano un vero programma per la capitale, così come non hanno un vero programma per il paese».

 
Per “vero programma”, spiega Magaldi, si intende qualcosa di esplicito e inequivocabile: aprire una vertenza storica con l’Ue, minacciando di sbattere la porta. Obiettivo: ripristinare la democrazia in modo sostanziale, quella dei diritti del lavoro, svuotata dalla tecnocrazia euro-tedesca, che Magaldi definisce “paramassonica”, dettata dalle strutture di potere apolidi che hanno fabbricato l’attuale globalizzione asimmetrica, che concentra i poteri e fa sparire i diritti, spingendo i cittadini verso una precarietà universale, senza speranza.
 
Un esito inaccettabile, da rovesciare a partire dalle fondamenta, riscrivendo le regole: l’economista Nino Galloni è uno dei cervelli del movimento fondato da Magaldi per sollecitare il risveglio della politica italiana, di cui però ancora non si vede traccia. E dunque, se i partiti continuano a dormire, non resta che scendere in campo direttamente: è questo il ragionamento alla base del varo (imminente, pare) del Pdp, aperto a «chiunque ami sinceramente la democrazia, cioè la legittima quota di sovranità assegnata ad ogni cittadino».
 

Il giorno dopo

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Cacciari: arriva la catastrofe, solo il Pd non lo capisce

«Oggi trionfano quelli che chiamate populisti, ma domani sarà molto peggio: vincerà la destra-destra, quella vera, con conseguenze spaventose per l’Europa». Il filosofo Massimo Cacciari, in prima serata, dipinge così il day-after referendario, parlando ai (pochi) renziani moderati, ancora tramortiti dallo tsunami del 4 dicembre. «Sono anni – dice Cacciari, ospite di Lilli Gruber su La7 – che chiedo inutilmente al Pd di fare qualcosa contro la crisi che sta devastando il tessuto sociale italiano, a cominciare dalla stessa base sociale di quel partito». E invece sono arrivati il beffardo Jobs Act e provocazioni continue contro i sindacati, fino all’harakiri finale: una riforma costituzionale assurda, incomprensibile, respinta a furor di popolo da chi si è sentito essenzialmente preso in giro. E la musica non cambia nemmeno dopo la debacle di Renzi: «Ci risiamo con le polemiche di palazzo, i calcoli, le tattiche. Non una sola parola di vera autocritica, da un partito ormai al governo da quattro anni. Cosa intende fare, il Pd, per rispondere alle drammatiche urgenze degli italiani?». Perdurando l’assenza di risposte, Cacciari vede una strada a senso unico: il legittimo voto di protesta aprirà la strada al livido trionfo di una destra intollerante e reazionaria, di cui avere paura.

cacciariCacciari sa benissimo che il Pd è un fallimento, «e infatti Renzi ha potuto impadronirsene proprio perché in crisi: fosse stato in buona salute, non avrebbe avuto quello spazio». E il Pd «si è rotto fin dall’inizio, una settimana dopo la sua fondazione», a cui il filosofo (già sindaco di Venezia) collaborò, per poi distaccarsene rapidamente. Cacciari si rifiuta di aderire alla lettura dei critici più intransigenti, secondo cui il centrosinistra in Europa (quindi il Pd in Italia) non è stato “un fallimento, frutto di errori”, ma un complice organico, cooptato dalla destra economica per distruggere i diritti sociali, patrimonio storico della sinistra. Demolire il welfare sarebbe stato impossibile, per governi di centrodestra: occorrevano “collaborazionisti” in grado di mobilitare l’elettorato di sinistra per appoggiare tutte le controriforme degli ultimi anni, dai decreti sul lavoro all’agenda Monti, nel quadro di un “format” europeista modellato dalla finanza e dalle multinazionali con l’obiettivo di sterilizzare le pulsioni sociali dei governi, l’istinto democratico di protezione delle comunità nazionali, verso il tramonto storico dei diritti. «Siamo sull’orlo della catastrofe», dice Cacciari, ben sapendo che il voto del 4 dicembre è l’ultimo avvertimento prima del “diluvio” che minaccia di travolgere tutto.

Anziché liquidare il Pd come “gatekeeper”, abbaglio collettivo e specchietto per allodole “di sinistra”, in realtà completamente asservito all’élite, Cacciari insiste sul partito fondato da Veltroni, poi ereditato da Franceschini e Bersani, quindi “occupato militarmente” da Renzi. Nel mirino del filosofo veneziano restano le imbarazzanti nomenclature alla testa di un disegno fallito (o di un grande inganno, a seconda dei punti di vista), ma la prima preoccupazione è per l’elettorato, che rappresenta ancora un patrimonio sociale e culturale che il Pd ha prima congelato, poi illuso, e oggi deluso e tradito. “Smontato” anche quello, secondo Cacciari, cadrà un argine: e i dirigenti del Pd non stanno facendo nulla perché quella diga non crolli. La situazione dell’Italia, sotto il regime Ue, è ormai insostenibile: e dal partito di Renzi, D’Alema e Bersani, non un fiato. I giovani, in massa, hanno votato No al referendum. Ma l’ex Ulivo non ha nulla da dire, di serio, sull’Europa – nulla da proporre, in concreto, per riscrivere (davvero) le regole, costruendo un orizzonte sostenibile, diverso dai salari irrisori, dai lavori precari e neo-schiavistici. Il boato del No ha frastornato tutti, dimissionando Renzi, ma a quanto pare non ha sortito alcun effetto capace di trasformare il Pd in uno strumento socialmente utile.

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