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Arconti: L’abisso della verità – le forze anti-risveglio – la sicurezza dell’ignoranza

 

Le Forze anti risveglio degli Arconti

di Mateo Sol dal sito LonerWolf 

 La forza e il grado della benevolenza interiore di un uomo evoca in altri un grado proporzionato di malevolenza.  Gurdjieff   

Ho incontrato per la prima volta la conoscenza delle forze anti-risveglio mentre ero profondamente immerso nel libro “The Herald of Coming Good” del famoso mistico GI Gurdjieff.

Nel libro, Gurdjieff descrive che ci sono certe forze nella vita chiamate Tzvarnoharno, una parola originariamente coniata dal re Salomone della Giudea.

Tzvarnoharno è una forza che emerge tra le persone che portano alla distruzione a chiunque tenti di aiutare l’umanità e si traduca nella distruzione di tutti i loro sforzi.

In sostanza, Gurdjieff stava descrivendo ciò che sono venuto a incontrare nel mio viaggio molte volte.

In termini psicologici, potremmo dire che Tzvarnoharno è una “forza inconscia collettiva” il cui primo istinto è quello di opporsi a qualsiasi controforza che sta tentando di svegliare le persone.

In questo articolo, la mia intenzione è di esplorare questa forza di anti-risveglio, come sono sorti in modi diversi nel corso della storia e come li puoi sperimentare nel tuo stesso viaggio.    

Cosa sono gli Arconti?  

Gli gnostici, un ramo mistico del cristianesimo, hanno conosciuto le forze anti-risveglio per secoli e hanno scritto su di loro nel loro lavoro descrivendoli come “Arconti“.

Gli gnostici credono che gli Arconti siano i servitori del Demiurgo, il “dio creatore” che si trova tra la razza umana e l’esperienza della divinità.

Questa divinità può essere raggiunta solo attraverso esperienze mistiche che chiamano gnosi.

Sebbene gli Arconti siano spesso raffigurati come creature ermafrodite e dall’aspetto alieno con un appetito insaziabile per stupro e violenza, non è la paura che usano per prevenire la trascendenza, ma l’ignoranza

Secondo il Vangelo Gnostico di Filippo, l’obiettivo principale della forza Archonica è quello di mantenere gli umani ignoranti delle loro origini divine oltre l’universo fisico.

Più mi sono avventurato nel mio viaggio di crescita e di cambiamento, più sono arrivato a vedere che c’è molta verità nell’idea di forze anti-risveglio.

L’universo funziona in una sorta di equilibrio, un organismo autoregolante in perfetta armonia. Qualsiasi cosa tenti di disturbare quell’equilibrio, viene immediatamente attaccata dagli anticorpi dell’universo, gli Arconti.   
 

L’abisso della verità  

Se osserviamo da vicino la storia, di solito vediamo che il lavoro di cercatori di verità, mistici e saggi è stato improvvisamente abortito o sabotato in modi diversi.

L’esempio più noto è la “crocifissione” di Gesù, in cui possiamo vedere la “forza inconscia collettiva” all’opera, distruggere qualsiasi cosa cerchi di inondarla di luce e di scurirla con l’oscurità.

Altri esempi di maestri spirituali che hanno sperimentato le forze arconiche sono quelli di

  • Socrate (che fu avvelenato)
  • sufi sage Al-Hillaj Mansoor (che è stato giustiziato)
  • numerosi altri truth seeker come Galileo, Darwin, Pasteur, i fratelli Wright,

… e innumerevoli altri che sono stati messi a tacere, respinti o perseguitati per i loro messaggi.

Noterai che al livello che sfidavano lo status quo era il livello in cui erano stati respinti da altri.

Quindi, in primo luogo, perché le forze arconiche anti-risveglio esistono …?

La risposta è che il nostro inconscio collettivo è profondamente attaccato ai modi statici di essere perché è terrorizzato dal cambiamento.

La nostra profonda paura del cambiamento alla fine si concentra sulla nostra paura di svegliarci, perché al centro del nostro essere, sappiamo che abbracciare il cambiamento significa abbracciare la morte di ogni cosa come la conosciamo.

Ho sperimentato troppo spesso le forze arconiche attraverso il mio sviluppo e gli insegnamenti. Ogni volta che mettevo in discussione qualcosa che non percepivo intuitivamente era giusto, sono stato accusato di essere un “asino intelligente” o un “piantagrane ribelle” dalle persone intorno a me.

E ora, come insegnante che scrive su questi argomenti su questo sito, sono spesso accusato tramite e-mail e messaggi come “menti corruttrici” o persone che portano fuori strada.

L’ho persino osservato in colleghi insegnanti, dove i loro studenti sabotano le loro comunità e missioni discutendo su cose meschine come l’interpretazione “giusta” degli insegnamenti.

Un modo interessante che mi piace pensare (
che è la Verità) a queste forze anti-risveglio è che siamo tutti in piedi sull’orlo dell’abisso. Eppure ognuno di noi sta chiudendo gli occhi, guardando avanti e aggrappandosi strettamente a qualsiasi cosa che consideriamo come “verità”, sia che si tratti di una credenza, di un’identità o di un desiderio.

Ogni volta che i nostri occhi si aprono e fanno una fugace visione dell’abisso della Verità, siamo immediatamente pieni di paura e del desiderio di tornare di nuovo all’ignoranza a causa della sua “sicurezza”.

In fondo, sappiamo nei nostri cuori che questo abisso di Verità rappresenta una morte spirituale e l’obbligo per noi di consegnare tutto ciò che crediamo sia vero.

Per lo più, questo abisso di Verità ci obbliga ad abbandonare la nostra identificazione dell’ego e ad entrare nel processo della morte dell’ego. Nei nostri viaggi spirituali, i nostri ego sono le forze di Arconti più forti che incontreremo mai.

I nostri ego sono quasi infinitamente creativi nel loro modo di sopravvivere e di corrompere ogni nostro tentativo di essere liberi. L’ego non esiterà a sabotare qualsiasi legittimo tentativo di muoversi nella direzione della Luce o della Verità. E lo fa per paura intensa.    

Di fronte agli Arconti

Tutti coloro che sono sulla via alla ricerca della verità e dell’illuminazione possono tuttavia portare dentro di sé un lato che è in realtà contrario all’esperienza di totalità.

Come potrebbe non esserci questo lato dentro di noi? Per l’ego, la ricerca della verità è un pulsante di autodistruzione.

Affrontare gli Arconti dentro di noi e senza di noi può sembrare una battaglia costante. Queste forze anti-risveglio possono presentarsi come persone che non hanno interesse a sostenerci, a tradirci, a sminuirci, a tentarci ea illuminarci.

Lo psicoterapeuta Wilhelm Reich, ha descritto come l’umanità fin dall’alba dei tempi sia stata influenzata da quella che chiama la piaga emotiva:

il dolore che reprimiamo ripetutamente per tutta la vita e che ci impedisce di trovare la nostra interezza.

Quando incontriamo delle persone naturali e autentiche, ci sentiamo minacciati da loro e vogliamo distruggerli o criticarli in qualche modo.

Hai mai provato questa sensazione?

Più insidioso, tuttavia, degli Arconti esterni sono le forze anti-risveglio nelle nostre menti.

Nel romanzo Good Omens di Neil Gaiman e del compianto Terry Pratchett, un demone di nome Crowley spiega come gli ingorghi e le interruzioni del servizio telefonico siano molto più efficaci nell’impadronirsi Sul rispetto ai possedimenti e alle tentazioni una volta popolari.

Mantenerli costantemente frustrati ed eternamente irrequieti è il nuovo modo in cui le forze arcontiche stanno schiacciando i nostri spiriti umani.

Forse è per questo che i possedimenti e gli incontri con gli “spiriti del male” sono diminuiti nel corso degli anni.

Chi ha più tempo per loro?

Tra aggiornamenti delle app, infinite opzioni di fast food, Netflix, ordini di oggetti da eBay e l’eterno flusso infinito di contenuti su Internet, chi ha il tempo o l’energia per svegliarsi?

Più le nostre tendenze egocentriche diventano più dense, meno cercheremo il cambiamento in qualsiasi modo reale, e più lontano correremo dalla coltivazione della libertà e della responsabilità che accompagna un risveglio spirituale al nostro più alto potenziale.

Quindi, come possiamo impedire a queste forze anti-risveglio di trascinarci nell’oscurità dell’incoscienza? Ecco alcuni consigli:

  • Smettila di distrarti con fonti esterne di “felicità” per evitare il tuo vuoto interiore e irrequietezza
  • Incontra la tua infelicità e sofferenza emotiva con un cuore aperto
  • Sii consapevole e onesto degli ostacoli nella tua vita (come evitare il cambiamento)
  • Assumiti la responsabilità della tua felicità e del tuo benessere (perché nessun altro lo farà)
  • Invece di rincorrere la felicità, cerca l’oscurità e scoprirai la luce

La responsabilità personale e il desiderio di verità sono i nostri più grandi alleati quando si tratta di superare le forze dell’anti-risveglio.

Quando c’è un’assenza di amore e comprensione, gli Arconti prosperano …   

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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“Guerra in Cielo” dei teocratici

Dio sei forse tu un demonio?

Richard Smoley ha oltre 35 anni di esperienza nello studio e la pratica della spiritualità esoterica. Egli è l’autore del cristianesimo interiore: Una guida alla tradizione esoterica; Il gioco dei dadi Shiva: Come la coscienza viene creata dall’universo; Consapevole Amore: Prospettive del cristianesimo mistico; Il Nostradamus essenziale; La fede Proibita: La storia segreta dello gnosticismo; e la saggezza nascosta: A Guida alle tradizioni occidentali (con Jay Kinney). Smoley è anche un ex redattore dello ‘Gnosticismo: A Journal of Inner Traditions occidentale. Attualmente è direttore della missione: ufficiale della Società Teosofica in America e Quest Books.

La frase qui sotto esposta virgolettata è una delle linee più conosciute e rassicuranti nella Scrittura:

“Il Signore è il mio pastore”.

Ma quando si pensa a questo proposito, la metafora è molto inquietante.

E’ vero che un pastore si prende cura delle sue pecore. Ma le tosa e poi le uccide per mangiarsele. Il Dio che adoriamo agisce pienamente nei nostri interessi che abbiamo a cuore, o siamo solo una specie di bestiame usato per i propri suoi scopi?

Alcune voci sono state volte e non pronunciate certamente circa l’esistenza degli dei, ma alla sua benevolenza. Gli antichi gnostici, hanno detto che il vero dio di questo mondo è stato il Demiurgo, un essere di secondo ordine che si era confuso con il vero Dio.

Il maestro spirituale GI Gurdjieff ha citato una parabola su un pastore pigro che stanco delle sue pecore, così le ha ipnotizzate in modo a farle credere che erano uomini o leoni. Poi hanno smesso di correre, andando incontro alla tosatura e poi uccise come egli voleva. (Anche in questo caso troviamo un pastore, questa volta più esplicitamente malevolo.)

Gurdjieff non dice chi è il pastore.

Il suo punto principale è che l’uomo nel suo stato di sogno e veglia, è in balia di forze che non possono avere a cuore i loro interessi – forze che estraggono energia da esso, a prescindere dai loro desideri.

Questa parabola è il primo periodo dell’insegnamento di Gurdjieff; nel suo ultimo periodo, sintetizzato nella sua opera magna Beelzebub ‘s Tales dedicato al suo piccolo nipote (I racconti di Belzebù a suo nipote), ritrae l’universo in un modo più vantaggioso.

Ma ci sono molti altri che hanno messo in dubbio le motivazioni delle potenze spirituali che controllano le nostre vite.

Uno dei più strani è in un libro intitolato guerra in cielo di Kyle Griffith.

In origine è stato presentato nel 1988. Non è mai stato pubblicato in un senso convenzionale; La prima volta che l’ho letto anni fa, era quando ricoprivo la carica di direttore della rivista esoterica Gnosi, in ufficio, c’era una copia rilegata da anelli.

Comparativamente poco si sa su Griffith.

Dalle mie fonti, concludo che nel 1980 ha vissuto nella baia di San Francisco, quando ha scritto il suo libro. Egli è stato descritto in un’intervista in internet, e non vi è mai stato un gruppo di discussione dedicato alle sue idee.

Da un certo punto di vista, guerra in cielo può sembrare folle; da un altro punto di vista, è ritenuto molto suggestivo. L’ho letto tre volte nel corso degli anni. Anche se io non sono disposto a prendere in considerazione le sue dichiarazioni al valore nominale, l’incontro rimane comunque sconvolgente e inquietante.

La visione di Griffith deriva dalla sua comunicazione presumibilmente telepatica con alcuni spiriti che dicono di essere associati con il Collegio invisibile.

Questo era il nome di una cerchia inglese del XVII secolo, che è stata dedicata all’esoterismo, la filosofia e la disciplina emergente della scienza; di solito è visto come il precursore della Royal Society.

A differenza della mentalità dei signori della scienza britannici, la visione del Collegio Invisibile di Griffith è spiriti disincarnati sostengono di aver ispirato i Rosacroce e i movimenti massonici dell’epoca moderna; più di recente, erano dietro gli Afro-American Civil Rights Movement e la rivoluzione psichedelica della stessa epoca.

Tutti questi movimenti sono stati progettati con uno scopo in mente:

Rompere il controllo dei teocratici.
I teocrati nella cosmologia della guerra in cielo, sono entità astrali, sono parassiti che divorano le anime di persone morte recentemente.Il corso normale della evoluzione dell’anima comporta reincarnazioni ripetute sulla terra. Ma queste incarnazioni, come sappiamo, possono essere a volte estremamente sgradevoli. I teocrati hanno evitato questa scelta sgradevole mantenendo un’esistenza semi-permanente sul piano astrale, alimentata dalle anime di cui si nutrono.

La loro strategia è semplice.


Quando un’anima ingenua muore, salutano la sua anima sull’altro lato porgendole l’illusorio benvenuto, con immagini popolate da figure religiose o di famiglia e persone care. Quando l’anima viene deviata nella sua trappola, viene divorata.
Per rendere questa visione ancora più inquietante, Griffith (o le loro guide dell’invisibile College) sostengono che la quasi totalità di ciò che noi pensiamo sia la religione che altro non è che uno stratagemma teocratico.

Le tappe di questo sviluppo religioso, come appare nella guerra in cielo, richiedono un certo esame. La prima fase era essenzialmente sciamanica. Questa è una forma grezza e primitiva della religione – cioè, dal punto di vista dei teocratici, certamente non nostra.

Ci viene detto che lo sciamanesimo, incoraggia lo sviluppo psichico individuale, e come tale è un valore limitato per i predatori teocratici che beneficiano molto di più dalla trance collettiva che produce il culto religioso convenzionale.

Come un risultato, i teocrati dovevano perfezionare e aggiornare i propri metodi di controllo mentale.

La seconda fase della religione era un vicolo cieco. Egli sta coinvolgendo su larga – scala i sacrifici umani. E la storia dimostra che le civiltà che hanno avuto queste pratiche presto hanno avuto a una brutta fine.

L’antica Cartagine, grande rivale di Roma per il dominio del Mediterraneo, è stato un esempio.

Quando i romani sconfissero Cartagine, radendo al suolo la città e seminato il terreno con il sale. Il sale è tradizionalmente una sostanza utilizzata per la purificazione, e alcuni hanno detto che i romani hanno fatto questo per cancellare la terra da tutti i sacrifici umani che sono avvenuti lì in quel luogo.

La civiltà azteca, che per molti versi era superiore alla sua contemporanea civiltà europea, questo è stato un altro esempio: nonostante la sua forza, la sua civiltà è stata distrutta da poche centinaia di spagnoli avventurieri a cavallo.
“La terza fase della religione Teocratica,” Griffith scrive, “prevede la macellazione di massa degli animali. Anche se si preferiscono le anime umane, gli spiriti teocratici possono nutrirsi delle anime astrali degli animali inferiori ma solo in una certa misura.” Se questo fosse vero, avrebbe dato una strana luce, ma, rivelatrice su quello che caratterizza l’articolo di accompagnamento, come le religioni dell’Era dell’Ariete.

Erano così ossessionati con il sacrificio di animali – che poi si è rivelata essere un’attività piuttosto inutile – solo perché i teocratici lo volevano.


“Tuttavia”, ha aggiunto Griffith, “i tessuti astrali delle anime degli animali non sono molto compatibili con le anime astrali dei teocratici, quindi non sono una buona fonte di cibo.”
Per risolvere questo problema, i teocratici hanno inventato la religione, il quarto stadio – che è la maggior parte delle religioni del mondo di oggi. ed ecco allora il controllo mentale:

“I teocratici usano il controllo mentale religioso per attirare le anime e metterle deliberatamente sotto il controllo Teocratico dopo la morte, facendole pensare che stanno andando verso ‘la felicità eterna in cielo’ o ‘l’unione con il Divino’.”
Queste religioni sono essenzialmente quelle dell’articolo di accompagnamento che ho chiamato l’Era dei Pesci. 


Su questo punto di vista, gli dei ai quali la gente crede e ama – siano essi chiamati Cristo o Allah o Krishna – non sono altro che i parassiti sul piano astrale sono tenuti alimentati dalle anime degli innocenti da parte di chi li ha predati.
Originariamente Buddha era diverso:


ha sperimentato un risveglio vero e proprio e, pertanto, ha mostrato poco rispetto per gli dei tradizionali vedici della loro cultura.
Ma, più tardi, i suoi seguaci, hanno distorto il suo insegnamento in una religione basata sulla fede in Buddha, così in forma subordinata sono diventati teocratici.O,   per il modo in cui:


“I teocrati vogliono che i credenti si sentano in colpa ogni volta che sentono il desiderio sessuale o godere di qualsiasi” piacere della carne. “Il senso di colpa li porta letteralmente ad essere dipendenti e ad assistere alle funzioni religiose sottoponendosi al controllo della mente religiosa”.

Oltre a questo, ci sono stati pochissimi ritratti più inquietanti della storia religiosa dell’umanità.

Per alleviare questa grave situazione per gli esseri sfortunati della razza umana, due secoli fa, certe anime avanzate da altri pianeti sono venuti nell’atmosfera astrale della terra.

Essi, insieme ad alcune illuminate anime umane, sono riuscite ad evitare i teocratici, che costituiscono l’invisibile College.

Mentre i teocrati hanno inviato suggerimenti da parte dei loro seguaci connessi su questo piano, dicendo che tutto quello che dovevano fare era quello di credere negli dei fidandosi di quello che i teocrati dicevano loro, invece, il Collegio Invisibile ha inviato il messaggio opposto:


Evitare il culto e, soprattutto, pensare per se stessi.
Hanno ispirato i Rosacroce e i movimenti dei Massoni dei secoli XVII-XVIII e gli impulsi che hanno accompagnato verso la democrazia, la libertà di pensiero, e anche l’ateismo.Dopo tutto, è meglio non credere in un Dio, che aprirsi fino al punto di una divinità astrale parassitaria.

Secondo Griffith, gran parte della controcultura degli anni 1960 è stata stimolata dal Collegio Invisibile. LSD, concerti rock, e simili incontri sono progettati per creare un diverso tipo di trance – quella che la gente telepaticamente ha aperto all’idea che dovrebbe pensare per se stessa,

Ma la storia non si ferma qui.

Questo sforzo ha portato ad una reazione dall’avversario – “quinta tappa della teocrazia”, che:


“Impiega il controllo elettronico mentale invece del controllo della mente religiosa, e … può ridurre in schiavitù le persone che si iscrivono ai sistemi di credenze diverse da quelle della religione organizzata.”

Alcuni gruppi originariamente ispirati dal Collegio Invisibile sono co – optati dall’avversario.

Griffith scrive:
“Ogni nuovo gruppo rock inizia con un paio di canzoni di protesta o di normale amore. Poi viene sommerso da una società controllata dai teocratici della quinta mente in fasi a gironi, e da quel momento in poi tutte le loro canzoni il suono è come se fossero state scritte dalla stessa persona.”

Non è possibile qui andare oltre nella strana ma affascinante
intuizione di Griffith.

Ma ci sono alcune cose a cui tengo che mi portano ad eliminarla completamente. Il primo è la follia collettiva della razza umana – il suo desiderio rabbioso e patologico di distruggere, il suo odio per i suoi benefattori e il folle culto dei suoi autori più feroci.

Vi è un punto oltre al quale non si può spiegare questo con una semplice aggressione ai mammiferi – è un dato di fatto che gli altri mammiferi non hanno tali proprietà distruttive. La psicologia e la sociologia non hanno alcuna spiegazione per questa follia di massa mostrando poco interesse nel cercare  di trovare una soluzione.

Se ci fossero tali entità sul piano astrale che stanno cercando di controllare e manipolare noi, come dice Griffith, questo comportamento sarebbe almeno comprensibile.

Un altro è la potente spinta collettiva verso ciò che Gurdjieff chiama il “risveglio dell’uomo dal sonno”.

E’ vero che nel l’Occidente, in ogni caso, l’ipnosi di massa a basso – grado di religione sta perdendo il controllo. Ma nonostante questa perdita di spiritualità, vediamo sorgere una nuova serie di meccanismi per rimettere le persone a dormire – il “controllo mentale elettronico” di cui parla Griffith.

E’ molto difficile non fare caso entrando in un luogo pubblico e vedere la gente affascinata dai loro computer portatili e smartphone senza chiedersi se qualcosa di simile stia accadendo.

Non penso che la guerra in cielo offra una spiegazione completa della condizione umana, ma ho il sospetto che abbia un fondo di verità. Sembra ci siano forze invisibili che, per ragioni che sono difficili da determinare, beneficiano della scia sul trance collettivo dell’umanità.

Griffith ha concluso i suoi lavori con una visione quasi-apocalittica della Fine dei Tempi. La Fine dei Tempi è abbastanza vicina, come viene interpretato dal cristianesimo con la quale ho problemi che si tratti solo del valore nominale.

E anche se ho il sospetto che ci siano entità spirituali di basso grado che ricordano da vicino i teocrati qui descritti, io non sono così convinto che possano spiegare tutto ciò che riguarda l’aspirazione religiosa umana.

In ogni caso, Griffith e i suoi mentori invisibili hanno dei consigli da darci nel rimanere fuori dal controllo teocratico.

In primo luogo, fare uno sforzo cosciente per sviluppare i propri poteri psichici in questa vita.

In secondo luogo,


“Leggere storie di esperienze prese a persone sul punto-di-morte (ECM) e imparare a riconoscere i trucchi più comuni che i teocratici utilizzano per asservire gli incauti dopo la morte.”
In altre parole, queste storie di esperienze pre-morte sono vere – ma non sono da prendere come valore assoluto.Sono probabilmente una “preziosa regola empirica” per tutte le esperienze spirituali – non importa quanto bene o male possano sembrare o apparire.

 
Traduzione adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

ANTROPOMORFI (quarta parte)

I Theuthiani (Ibisiani)

Nel Libro dei Morti degli antichi Egizi, Osiride ad un certo punto prende la parola ed esclama:

“Salve o Thot! Che cos’è questo che è accaduto ai divini figli di Nut? Hanno combattuto, hanno sostenuto la contesa, hanno fatto strage, hanno provocato guai: in verità, in tutto il loro operato i potenti hanno agito contro i deboli. O potenza di Thot, concedi che ciò che il Dio Atum ha decretato (sia compiuto)!

E tu non vedi il male né ti lasci provocare dall’ira quando essi portano alla confusione i loro anni e si accalcano e spingono per disturbare i loro mesi; perché in tutto ciò che ti hanno fatto hanno operato iniquità in segreto.”

Thot è il dio della scienza e della saggezza, in quanto ad Atum egli precede, per così dire, la gerarchia divina, descritto in termini puramente metafisici, è l’entità misteriosa da cui ebbe origine il Tutto: il suo nome potrebbe essere Principio-e-Fine.

Egli è quindi la Presenza e il Segreto Consiglio che si è tentati di identificare con lo stesso cielo stellato e il suo decreto deve avere una perfezione immutabile. Qui però vi sono, a quanto pare, forze che hanno operato iniquità in segreto, forze che appaiono ovunque e che vengono regolarmente denunciate come “prepotenti” o “inique” o l’uno e l’altro insieme, ma queste “forze” non sono inique fin dal principio: si rivelano per tali, diventano prepotenti nel corso del tempo.

E’ il Tempo, solo il Tempo, che trasforma i Titani, già sovrani dell’Età dell’Oro, in “operatori di iniquità” e l’idea di misura, dichiarata o implicita, mostrerà il delitto di questi “peccatori”, la loro trasgressione, trascinando dietro tutte le altre divinità nella loro caduta.

Ma Thot è anche la divinità egizia della luna, sapienza, scrittura, magia, misura del tempo, matematica e geometria, è rappresentato sotto forma di ibis, uccello che vola sulle rive del Nilo, ma anche sotto la forma, meno frequente, di babbuino.

Originario del 3º distretto del Basso Egitto, capitale Damanhur (Hermopolis Parva), comparve già nel periodo predinastico, mentre la città dove venne maggiormente adorato fu Hermopolis Magna (“Città degli Otto”), capitale del 15º distretto dell’Alto Egitto, dove venne rappresentato in sembianza di ibis, di cinocefalo ed anche di toro.

Nella teogonia di Ermopoli, Thot assunse un ruolo di grande rilevanza e fu considerato una delle divinità creatrici del mondo, mentre come divinità lunare venne associato con il sole morto in quanto la luna stessa (Iah), compare raramente nella teologia egizia.

Come i cicli della luna regolavano molti dei rituali religiosi ed eventi civili della società egiziana, così Thot fu considerato anche il primo regolatore di tali attività. Compagna di Thot fu Seshat che con lui divideva il compito di scrivere nomi ed imprese dei defunti sulle foglie dell’albero ished; secondo altre tradizioni sposa di Thot fu anche la dea-rana Heket.

In quanto inventore della scrittura e patrono degli scribi era al servizio anche del dio Ra nelle vesti di segretario e visir, e di Osiride come scriba; nel Duat, il mondo degli inferi, aiutò Osiride giudicando le anime dei morti.

In un dialogo platonico, il Fedro, Thot viene nominato (come Theuth), in un breve apologo proposto da Socrate per contestare l’importanza della scrittura, di cui il dio egizio sarebbe stato l’inventore, a favore dell’oralità, la quale sola permetterebbe all’uomo di “possedere” nella propria memoria quello che la fredda scrittura fissa su supporti materiali. Successivamente venne identificato con il dio greco Ermes o Hermes Trismegistus.

Hermes Trismegistus
Ermete Trismegisto è un personaggio leggendario dell’età ellenistica, a volte considerato come una divinità, altre volte come un uomo, venerato come maestro di sapienza e ritenuto l’autore del Corpus Hermeticum, a lui fu successivamente attribuita la fondazione di quella corrente filosofica nota come ermetismo.

Ermete Trismegisto significa letteralmente «Ermes il tre volte grandissimo», con questo nome si voleva assimilare Ermete, dio greco del Logos a Thot, dio egizio delle lettere, dei numeri e della geometria.

Essendo costume degli egizi iterare l’aggettivo «grande» davanti al nome delle divinità, Ermete era quindi appunto indicato come il “grandissimo” per tre volte (tris-megisto). Entrambi erano al servizio di una divinità superiore (Ermete è messaggero di Zeus, Thot è lo scriba di Osiride), Ermete era dio della parola mentre Thot era dio della parola e della letteratura; entrambi psicopompi, accompagnavano le anime dei defunti nell’oltretomba.

Sia Ermete che Thot erano inoltre, nelle loro rispettive culture, gli dèi della scrittura, della magia e a seguito di un tale processo di assimilazione tra divinità greche ed egizie, avvenuto nell’atmosfera sincretistica dell’Impero romano, Ermete Trismegisto divenne il dio rivelatore della verità e mediatore tra gli uomini e gli dei.

Athanasius Kircher
nel suo Obeliscus Pamphilius, affermava:

“Gli Arabi lo chiamano Idris, dall’ebraico Hadores, i fenici Tauto, gli Egizi Thot ma lo chiamano anche Ptha, e i Greci Ermete Trismegisto”.

Giamblico attribuiva ad Ermete decine di migliaia di opere, di grande antichità ed immensa importanza, anteriori persino a Pitagora e Platone che a quei testi avrebbero attinto. Nei dialoghi Timeo e Crizia lo stesso Platone riferisce che nel tempio di Neith a Sais vi fossero stanze segrete contenenti registrazioni storiche possedute per novemila anni, forse riconducibili ai famosi “Libri di Thot”.

Anche secondo Cirillo di Alessandria e Marsilio Ficino, Platone avrebbe conosciuto in Egitto una sapienza antica risalente all’epoca di Mosè e forse ancora molto più primitiva.

I “Libri di Thot” sono dei mitici libri, 42 in tutto, redatti dal dio egizio Thot e lasciati sulla Terra, nei quali si troverebbero i misteri dei cieli e predizioni di eventi planetari futuri, questi libri profetici sarebbero stati nascosti in biblioteche egiziane segrete ed ora risulterebbero dispersi. Si trattava di una conoscenza infinita e coloro che la padroneggiavano venivano indicati come “Capi della Casa dei Libri” e solo i sacerdoti potevano consultare tali testi.

Secondo alcuni studiosi le 22 figure principali dei tarocchi provengono dai libri redatti dal dio, secondo tale teoria le figure altro non sono che fogli staccati dai libri.

Si pensa che all’interno vi fosse spiegata la precessione degli equinozi, tale evento è un movimento dell’asse terrestre, simile a quello di una trottola, che ne fa cambiare l’orientamento rispetto alla sfera celeste, una rotazione talmente lenta che, per compiere un giro su se stesso, l’asse terrestre impiega quasi 26.000 anni, durante i quali la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia, per poi tornare al punto di partenza.

L’intento degli antichi, sarebbe stato quello di trasmettere ai posteri il modo per calcolare la fine di ogni ciclo precessionale, solitamente accompagnato da catastrofi planetarie. Per questo eressero costruzioni talmente imponenti da resistere al peggiore dei cataclismi, monumenti nelle cui proporzioni matematiche e allineamenti astronomici, era contenuto un messaggio che, in questo modo, sarebbe sopravvissuto al trascorrere dei millenni.

Secondo alcune teorie, questi libri, sarebbero nascosti in una camera segreta situata nel complesso monumentale di Giza, mentre altri sostengono che siano stati spostati nell’attuale Iraq.

Il Maestro e “Guardiano Spirituale”
Si conosce dalle leggende e da quanto ci ha tramandato la tradizione, la persona dell’istruttore (guida, iniziatore) del popolo egiziano nella figura di Ermete Trismegisto.

Oltre ai misteri “Ermetici” che il Trismegisto stabilì nella città sacra di Thoth, Khemenu, Ermete fu iniziato ai misteri solari di Zoroastro e tramandò questi insegnamenti al centro di Eliopolis.

E’ quanto dire che la sua visione del mondo era dominata dall’idea del Male, dove l’uomo, a suo giudizio, doveva innanzi tutto aspirare alla perfezione ed alla purezza morale: compiendo la sua scelta fra i due opposti schieramenti quello di Ahura Mazdao e di Angra-mayniu (tra Osiride-Horus e Seth), dalla scelta dipendeva la sua salvezza individuale ed, indirettamente, quella del Cosmo.

Dall’accordo di queste due dottrine, Ermopolitana e Eliopolitana, incise sul “corpo” spirituale dell’Egitto, da queste “nozze alchemiche” e dalle sue reazioni particolari alla mentalità egiziana scaturì tutta la civilizzazione della vallata del Nilo.

Ermete Trismegisto, che ricevette per missione di orientare l’evoluzione storica dell’Egitto mediante questi due centri iniziatici, non era probabilmente di sangue egiziano e nemmeno umano, e l’impresa che dovette assumersi fu, anche per un super-uomo, prodigiosa. Si trovò di fronte ad un popolo ostinato, insensibile quasi insofferente a qualsiasi forma di governo, passibilmente amorale, indifferente al bene e al male, un popolo infine appassionatamente avvinto, poeticamente e nei suoi sogni romantici, alle dolci gioie della terra, indolente, incapace di astrazioni e di interessi speculativi di qualsiasi sorta.

Il Trismegisto seppe trasformare questa mentalità e questo carattere al punto di renderlo inconoscibile, facendo dell’Egitto la “Luce del Mondo”.

Il modo in cui risolse il problema con mezzi di ordine psicologico, esoterico, pedagogico su scala mondiale, può essere così riassunto: il procedimento iniziale tendeva a staccare dalla terra il pensiero egiziano ed imprimergli un sentimento entusiastico per l’Infinito spaziale e per la Durata senza Limiti.

La vita nell’Al di là, egli diceva, poteva essere, senza alcuna soluzione di continuità, indefinitamente prolungata ed organizzata a volontà, meditante una tecnica sapiente; così l’Egitto, con il suo abituale entusiasmo, si lanciò a corpo morto nell’oceano della magia teurgica ed operatoria.

Avrebbe potuto precipitare molto in basso, tanto profondamente quanto i loro contemporanei di Babilonia, votatisi alla magia nera, ma un colpo di timone del Trismegisto li preservò da questo pericolo, egli incise sul “corpo” dell’Egitto la sublime dottrina di Zoroastro ed insegnò a questo popolo amorale ed “interessato”, l’importanza pratica dell’attitudine morale, conforme alla struttura occulta del Cosmo.

Certamente non tutti gli egiziani erano degli stinchi di santo, tutt’altro, ma la realtà concreta dell’imperativo morale riviveva nelle coscienze della élite che guidava i destini del popolo, e per questa élite, l’ordine morale umano coincideva con l’ordinamento Cosmico. Era la struttura, l’ossatura (occulta) del Cosmo, l’insieme delle linee di forza che lo mantenevano in vita, le leggi spirituali che lo governavano e senza le quali il mondo sarebbe stato sommerso nell’anarchia e nel disordine: era l’Anima stessa del Mondo.

Il Sole, la Luna, i pianeti, procedendo nelle loro orbite, servivano a questo ordine morale, l’incarnavano, lo dirigevano: e la morale umana non era che un particolare aspetto dell’ordinamento cosmico.

Chiunque infrangeva la morale, attaccava frontalmente la Sinarchia Cosmica, diveniva il suo nemico dichiarato ed un alleato in Campo avverso. Grazie a questa prospettiva, così grandiosa quanto concreta, la morale diveniva un legame vivente tra l’Uomo e l’Universo, una fonte d’ispirazione artistica, religiosa e filosofica.

In tal modo, impercettibilmente, l’egiziano si staccava dalla Terra ed era conquistato all’ideale della perfezione morale, e il piano del Trismegisto, vera leva dell’Archimede di ordine psicologico ed esoterico, con le tre tappe della sua realizzazione, riuscì a sovvertire l’Egitto dalla cima alle fondamenta ed iniziarlo al Pleroma e al Cosmo Spirituale.

La civiltà di Theut
Al momento è ancora in fase di studio la loro provenienza, anche se diverse fonti ci indicano la costellazione dell’Aquila come sede originaria, un successivo e breve sviluppo nella vicina costellazione del Cigno, per poi approdare, infine, nella costellazione di Orione, dove probabilmente condividono pianeti con altre razze aliene.

Un Theuthiano medio ha un’altezza che varia dai 2 ai 3 metri e su questi parametri possiamo identificare buona parte di tutta la popolazione, sappiamo che ha l’aspetto di un volatile, ma è dotato di arti, braccia e gambe e che può camminare e levitare; la sua struttura ossea è possente in grado di reggerne la mole, la forza fisica e la considerevole altezza.

Dall’aspetto fisico del tutto quasi umano, si differenzia per la testa a forma di uccello (simile ad un Ibis terrestre) e da una strana capigliatura che si forma nel lungo collo, creando una sorta di ventaglio simmetrico e ben curato. La pelle varia di colore, forse soggetti a mimetismo, sono in grado di cambiare il loro aspetto esteriore in base alle più diverse circostanze climatiche.

Comunicano per via telepatica, ma sono in grado di emettere anche dei suoni e/o parole, attraverso una complessa lingua parlata e scritta. Sembra che non indossino abiti, anche se ci sono testimonianze che riportano di aver percepito questi esseri con indosso bracciali, collane, anelli o ornamenti di un metallo sconosciuto.

Altra caratteristica che ci accomuna è il parto delle femmine, dove i piccoli Theuthiani, una volta formatisi all’interno dell’utero materno, vengono partoriti in un modo simile a quanto avviene nel genere umano.

E’ chiara una forte somiglianza con una componente razziale “umana o umanoide” che si differenzia solamente per il volto decisamente “animale”, questo fa supporre una loro antica genesi, dove a seguito di lontanissime sperimentazioni antropomorfe, si passò successivamente alle ibridazioni umane.

I Theutiani sono cugini degli Horus, probabilmente sono nati da una “costola” di questa seconda e più conosciuta, quanto famigerata, razza aliena.

Nella vasta e complessa tematica della Genesi delle varie razze aliene, seguendo anche le antiche conoscenze terrestri sugli dei ad essi associati, si scopre in realtà che nell’Antico Egitto, si conoscevano due diversi Horus:

  • Horus il Vecchio, figlio di Ra
  • Horus il Giovane, figlio di Osiride e Iside

E’ evidente che Horus il Vecchio, molto probabilmente, corrispondente alla razza aliena degli Horus (conosciuta nei casi di adduzioni), era una delle creature primordiali del Demiurgo Oscuro, razza che successivamente, scendendo a patti con i nuovi signori (gli Adam o Primi Uomini), si rese disponibile a nuove ibridazioni (Umano / Umanoide / Aliene) per la loro sopravvivenza e che porteranno alla nascita dei Theuthiani, ovvero di esseri dalla forma umana ma dall’aspetto ancora “animale”.

Non è da escludere che inizialmente possano aver convissuto e collaborato insieme, questo spiegherebbe l’iniziale sede originaria su Altair (la stella principe della costellazione dell’Aquila) come punto di partenza, arrivando ad una scissione a seguito di contrasti e guerre e che porteranno i Theuthiani a trasferirsi brevemente nella vicina costellazione del Cigno, per poi approdare in quella di Orione, dove più tardi, sopraggiungeranno anche gli Horus, precisamente su Alnitak, la prima stella della Cintura.

Non a caso nell’antichità queste due costellazioni erano spesso unite insieme, mentre proprio sotto di loro se ne trova una terza, quella della Lira, che secondo la leggenda fu lo strumento musicale creato da Ermes/Thot.

Le leggende raccontano che:

“fu la prima lira a essere costruita, inventata da Ermes, il figlio di Zeus e di Maia (Zeus = Primo Uomo / Maia = razza aliena umanoide?).

Ermes fece la lira dal guscio di una testuggine che aveva trovato a brucare fuori dalla sua grotta sul Monte Cillene in Arcadia. Ermes pulì il guscio, fece dei buchi lungo il bordo e vi legò diagonalmente sette corde fatte di budello di mucca, tante quanto il numero delle Pleiadi. Grazie a quella lira Ermes si tirò fuori dai guai in cui s’era cacciato per un’impresa giovanile, che l’aveva portato a rubare del bestiame di proprietà di Apollo.

Infuriato Apollo si presentò a reclamare la sua restituzione, ma quando sentì la bella musica che proveniva dalla lira lasciò che Ermes si tenesse le bestie e in cambio si prese la lira.”

Sappiamo poco della loro società, non esiste un capo supremo dell’intera razza, ma un sistema democratico composto da tante piccole comunità auto-gestite e che riunite formano agglomerati di città.

Un sistema ad incastro e a numero chiuso, ben articolato e ristretto, dove tutti i componenti, pur nella massima libertà di agire e vivere il loro quotidiano, sono costantemente monitorati e sorvegliati.

La discendenza dinastica è maschile, in una società del tutto patriarcale, anche se non sono rari i casi di dinastie di stampo matriarcale.

Interferenze con l’Uomo

Sappiamo che non interagiscono con il Genere Umano sino a quando nessuno di noi raggiunge un alto livello di presa di Coscienza.

Anche se non è da escludere un intervento silenzioso, se vogliamo “indolore”, e che può avvenire durante l’arco della vita di qualsiasi terrestre, non è loro intenzione palesarsi per non intralciare il nostro cammino, anche se facciamo parte del contendere con le altre razze aliene, che invece conducono su di noi le abductions e gli esperimenti a noi conosciuti.

Dal poco che conosciamo, tendono a guarire le “ferite spirituale degli uomini”, chiedendo una sorta di tacito permesso alla Monade della persona coinvolta (soprattutto la parte Spirituale e Animica, escludendo la Mente, in quanto ritenuta corrotta).

Sembra che non inseriscano microchip, mentre dalle rare visite fisiche, dato che interagiscono con noi per lo più a livello spirituale, prelevano del tessuto organico in grado di monitorare il nostro livello di trasformazione genetica e, successivamente, di intervenire per arrestarne una ibridazione condotta dalle razze aliene della Gerarchia Inferiore, operazioni che conducono anche in collaborazione con altre razze aliene.

Una particolarità di queste entità aliene è quella di manifestarsi raramente negli esseri umani, e se ciò avviene, la forma o il nome che assumono, è quello di “Guardiani” o di “Maestri”. Ancora è incerto il compito del guardiano, mentre l’essere maestri si manifesta nella necessità di istruire alcuni uomini su antiche conoscenze e di farli elevare a stadi di sapienza superiore.

Quando avviene tale contatto, spesso non si mostrano mai nella loro forma aliena, ma agiscono attraverso la psiche della persona prescelta grazie ad un gioco di incastri archetipici, andando a pescare la figura più consona alla cultura e allo sviluppo della persona stessa.

Solo dopo un lungo periodo di apprendimento o di particolare ascesi, arrivano a manifestarsi per ciò che sono realmente, in base al diverso livello di coscienza raggiunto.

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