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AUSTRALIA: La deriva autoritaria

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Immagini frattali / Shutterstock.com

La legge dello stato australiano autorizza i funzionari a rimuovere con la forza la biancheria intima per somministrare il vaccino

Le forze dell’ordine hanno il potere legale di “rimuovere qualsiasi cosa (compresa la biancheria intima) che la persona interessata indossa” se è stabilito che quella persona deve essere vaccinata.

AUSTRALIA OCCIDENTALE, 24 settembre 2020 ( LifeSiteNews) – Lo stato dell’Australia Occidentale ha legiferato per consentire agli agenti di polizia o ad altri “ufficiali autorizzati” di trattenere le persone e, se ritenuto necessario, rimuovere con la forza la biancheria intima per somministrare un vaccino.

È uno stato di polizia! La repressione australiana delle libertà durante il COVID simile alla Berlino degli anni ’60

LifeSiteNews è venuto recentemente a conoscenza della legislazione ed è in contatto con un numero di residenti dell’Australia occidentale che, fino a poco tempo fa, non erano a conoscenza dei poteri straordinari concessi al governo dalla legge statale.

La cosiddetta “forza ragionevole” include i poteri di:

a) arrestare e trattenere la persona a cui si applica la direzione (la persona interessata) e portare la persona interessata in un luogo in cui la persona è tenuta a sottoporsi a osservazione medica, visita medica o trattamento medico o a essere vaccinata in conformità con il direzione; e

(b) trattenere la persona interessata nel luogo in cui è tenuta a sottoporsi a osservazione medica, visita medica o trattamento medico o a essere vaccinata secondo le istruzioni; e

(c) per trattenere la persona rilevante:

i) per consentire l’esecuzione di un’osservazione medica, visita medica o trattamento medico; o

(ii) per consentire alla persona interessata di essere vaccinata;

(d) rimuovere qualsiasi cosa (compresa la biancheria intima) che la persona interessata indossa, se:

i) l’allontanamento dell’oggetto è ragionevolmente necessario per consentire l’esecuzione di una visita medica o di cure mediche o, a seconda dei casi, per consentire la vaccinazione della persona; e

(ii) alla persona interessata viene data una ragionevole opportunità di rimuovere la cosa da sola e rifiuta o non lo fa.

Sul sito web del governo dell’Australia occidentale che mostra ” Atti originali approvati ” per la legislazione dell’Australia occidentale, il testo è incluso nell’originale 2016 Public Health Act. Una versione aggiornata della legge al 12 settembre 2020 è disponibile anche sul sito web del governo e include lo stesso testo.

Un articolo “fact check” dell’Australian Broadcasting Corporation (ABC) sulla questione è stato pubblicato nel giugno di quest’anno, quando alcuni utenti dei social media sono venuti a conoscenza della legislazione e hanno lanciato l’allarme online.

L’articolo della ABC afferma che “[i] questi poteri sono applicabili solo in uno stato di emergenza di sanità pubblica, come dichiarato in Australia occidentale il 23 marzo 2020, in risposta alla pandemia COVID-19″.

Il dottor Rocco Loiacono, docente senior presso la Curtin Law School nell’Australia occidentale, ha dichiarato a LifeSiteNews che “non ci sono basi per alcuna emergenza sanitaria poiché non c’è stata alcuna trasmissione comunitaria del virus in WA dall’inizio di aprile!”

“Il governo avrebbe dovuto dichiarare l’emergenza più di mesi fa”, ha detto Loiacono, “ma ovviamente non rinunceranno ora a questi poteri ritrovati”.

Il mese scorso, il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato che il suo governo aveva stretto un accordo con la società farmaceutica britannica Astrazeneca per fornire gratuitamente agli australiani il loro vaccino contro il coronavirus, a condizione che il vaccino superi i test clinici . Poche settimane dopo la dichiarazione di Morrison, le sperimentazioni mondiali per il vaccino contro il coronavirus di Astrazeneca, che utilizza linee cellulari di un bambino abortito, sono state temporaneamente interrotte dopo che un partecipante alla sperimentazione nel Regno Unito si è ammalato.

Poco dopo aver annunciato l’accordo con Astrazeneca, Morrison ha prima detto che un vaccino contro il coronavirus sarà reso “il più obbligatorio possibile” prima di tornare rapidamente indietro nei commenti e dire che il vaccino “non sarà obbligatorio” e che “noi non può trattenere qualcuno e costringerlo a prenderlo.”

Fonte: https://www.lifesitenews.com/news/

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Il successo del vaccino Covid

https://video.newsserve.net/v/20200917/2009172023-Trump-challenges-CDC-director-vaccine-timeline_hires.jpg

Come CDC/OMS falsificherà gli effetti del vaccino COVID per farlo sembrare un successo 

Far sembrare un vaccino un campione non è difficile per le agenzie di sanità pubblica. Esistono numerose strategie.

Naturalmente, queste strategie fraudolente sarebbero crimini gravi. Ma quando questo ha fermato il CDC o l’Organizzazione mondiale della sanità?

Senza un ordine particolare–

UNO: rielabora la definizione di “caso COVID”. Attualmente, il CDC consente assurdamente ai medici di diagnosticare una persona con COVID che ha tosse, brividi e febbre e vive in un’area in cui vengono rivendicati casi. Nessun test necessario.

Quindi cambia questa pratica, una volta approvato il vaccino. Test della domanda per una diagnosi. Afferma che la tosse da sola non è sufficiente. Devono essere presenti anche brividi e febbre. Richiedi che la febbre sia superiore a 100.

Queste e altre modifiche ridurrebbe automaticamente il numero di casi. Il calo dei numeri sarebbe attribuito al vaccino.

Questo “restringimento definitivo” è stato, infatti, applicato negli anni ’50, dopo l’introduzione del vaccino antipolio.

DUE: Ordinare una modifica nel modo in cui viene eseguito il test diagnostico PCR. La pratica di amplificare il campione di prova originale dal paziente avviene in cicli o salti. Maggiore è il numero di cicli, maggiore è la probabilità che il test dia luogo a una diagnosi COVID. Pertanto, ordina un numero ridotto di cicli per tutti i laboratori di prova.

Risultato? Meno diagnosi COVID. Meno numeri di casi. “Il vaccino funziona.”

TRE: Limita tranquillamente l’attuale pratica ospedaliera di scrivere arbitrariamente “COVID” sui casi dei pazienti e sui file di morte.

QUATTRO: Prepara e pubblica falsi studi che mostrano che sempre più persone stanno sviluppando l’immunità al virus. Attribuiscilo al vaccino.

CINQUE: Un altro tipo di falso studio: “la trasmissione del virus da persona a persona sta rallentando, grazie al vaccino”.

SEI: Aumenta il successo del rilascio dei certificati di immunità dopo la vaccinazione. “Le persone si sentono più sicure adesso. Altre attività stanno riaprendo …”

SETTE: Usando la stampa conforme, rilascia semplicemente dichiarazioni calve che il vaccino è un successo.

OTTO: Nascondi i molti casi di lesioni e morte causati dal vaccino. Quando necessario, rivendicare COVID era la causa.

NOVE: avverti che la meravigliosa immunità derivata dal vaccino non è permanente e sono necessari frequenti richiami.

DIECI: Rielabora la definizione di “immunità acquisita da vaccino”. Anche una risposta anticorpale molto debole dall’iniezione si qualificherebbe come “immunità protettiva”.

UNDICI: un numero enorme di persone con malattie simili all’influenza, polmonite e altre infezioni polmonari tradizionali vengono chiamate “COVID”. Cambia questa pratica. Torna a chiamare molte di queste persone “influenza”, “polmonite”, ecc. I numeri dei casi COVID diminuiranno. Afferma che la caduta è l’effetto del vaccino.

DODICI: Attualmente, milioni di cosiddetti casi COVID hanno “co-morbilità”. Queste sono condizioni di salute precedenti gravi che sono, infatti, le vere cause di malattie e morte. Ovviamente questo è negato. Ma dopo che il vaccino è stato introdotto … ridimensionare la pratica di contare tutti questi pazienti co-morbosi malati e deceduti come “COVID”. Il numero di casi e decessi diminuirà. Affermare che il vaccino è il motivo.

TREDICI: Dopo l’introduzione del vaccino, rallenta i test per un breve periodo. Ciò ridurrà automaticamente il tasso di nuovi casi. Attribuire il declino al vaccino.

Commettere questi crimini è una passeggiata nel parco per le agenzie di sanità pubblica.

E nominare portavoce ufficiali per portare bugie al pubblico è facile come addestrare il piccolo Faucis a sedersi e abbaiare.

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/

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Ecco cosa pensano i medici quando non sanno di essere ripresi

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LA STAMPA IN PUGNO: BILL GATES (GATES KEEPER) COMPRA I MEDIA PER CONTROLLARE LE NOTIZIE

Editoriale di Robert F. Kennedy, Jr., Presidente del Consiglio di Amministrazione, Difesa della salute dei bambini

Un articolo del Columbia Journalism Review rivela che, per controllare il giornalismo globale, Bill Gates ha indirizzato oltre 250 milioni di dollari alla BBC, NPR, NBC, Al Jazeera, ProPublica, National Journal, The Guardian, il New York Times, Univision, Medium, il Financial Times, The Atlantic, il Texas Tribune, Gannett, Washington Monthly, Le Monde, Center for Investigative Reporting, Pulitzer Center, National Press Foundation, International Center for Journalists e una serie di altri gruppi. Per nascondere la sua influenza, Gates ha anche incanalato somme sconosciute tramite subconcessioni per contratti ad altri organi di stampa.

Le sue tangenti alla stampa hanno dato i loro frutti. Durante la pandemia, le agenzie di stampa comprate e senza cervello hanno trattato Bill Gates come un esperto di salute pubblica, nonostante la sua mancanza di formazione medica o di esperienza normativa.

Gates finanzia anche un esercito di fact checker indipendenti (n.d.r. presunti) , tra cui il Poynter Institute e Gannett – che usano le loro piattaforme di fact-checking per “mettere a tacere i dissidenti” e per ” demolire” come “false teorie di cospirazione” e “disinformazione”,  Gates è accusato di sostenere e investire in chip biometrici, sistemi di identificazione dei vaccini, sorveglianza satellitare e vaccini COVID.

I doni mediatici di Gates, dice l’autore di CJR Tim Schwab, significano che “il reportage critico sulla Fondazione Gates è raro”. La Bill and Melinda Gates Foundation ha rifiutato diverse richieste di interviste da parte della CJR e si è rifiutata di rivelare quanto denaro ha versato ai giornalisti.

Nel 2007, il LA Times ha pubblicato una delle poche indagini critiche sulla Gates Foundation, esponendo le partecipazioni di Gates in aziende che danneggiano le persone che la sua fondazione sostiene di aiutare, come le industrie legate al lavoro minorile. Il reporter capo Charles Piller, dice: “Non erano disposti a rispondere alle domande e si sono rifiutati di rispondere in alcun modo…”.

L’indagine ha mostrato come i finanziamenti sanitari globali di Gates abbiano indirizzato l’agenda degli aiuti mondiali verso gli obiettivi personali di Gates (vaccini e colture OGM) e lontano da questioni come la preparazione alle emergenze per rispondere alle epidemie, come la crisi dell’Ebola.

“Hanno evitato le nostre domande e hanno cercato di minare la nostra visibilità”, dice il giornalista freelance Alex Park dopo aver indagato sugli sforzi della Fondazione Gates per il vaccino antipolio.

FONTE https://childrenshealthdefense.org/news/press-in-his-pocket-bill-gates-buys-media-to-control-the-messaging/?utm_source=salsa&eType=EmailBlastContent&eId=3c1e5ff0-d5bf-4d1e-ac41-e527d3448ea2

Traduzione a cura di Nogeoingegneria

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DOSSIER GATES

GATES TO HEAVEN OR TO HELL- PORTE DEL PARADISO O DELL’ INFERNO? (1)

GATES TO HEAVEN OR TO HELL- PORTE DEL PARADISO O DELL’ INFERNO? (2)

GATES TO HEAVEN OR TO HELL- PORTE DEL PARADISO O DELL’ INFERNO? (3)

Pubblicato e tradotto da: https://www.nogeoingegneria.com/motivazioni/sociale/la-stampa-in-pugno-bill-gates-gates-keeper-compra-i-media-per-controllare-le-notizie/

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I ribelli sono una parte molto importante della società, ma raramente ottengono il riconoscimento che meritano

I sette motivi per cui obbediamo all’autorità

Questo articolo è stato scritto da Phillip Schneider e originariamente pubblicato su Phillipschneider.com

I ribelli sono una parte molto importante della società, ma raramente ottengono il riconoscimento che meritano. Ci aiutano a infrangere le vecchie norme e ci impediscono di cadere nel pensiero di gruppo. Tuttavia, la natura umana esorta la maggior parte di noi a rimanere nella nostra zona di comfort anche quando significa meno libertà o problemi più difficili lungo la strada.

Perché così tante persone ignorano il mondo esterno o lo fanno passare per il problema di qualcun altro fino a quando non raggiunge la loro soglia? In un recente video, Brittany Sellner ( Brittany Pettibone prima di sposarsi) descrive i sette motivi per cui gli uomini obbediscono all’autorità, anche quando è contro il loro interesse.

Abitudine n. 1

Come tutti sanno, le abitudini sono estremamente difficili da rompere e anche se abbiamo lamentele sullo stato delle cose, accettare la nostra realtà imperfetta ci sembra meglio che affrontare la scoraggiante prospettiva del cambiamento. Al contrario… l’abitudine cessa di essere motivo di obbedienza in tempi di crisi politica ; un po ‘simile a quello che stiamo vivendo ora come conseguenza di Covid. Nonostante molti di noi non volessero modificare le nostre abitudini, le nostre abitudini sono state alterate con la forza per noi.

# 2 Obbligo morale

La seconda ragione dell’obbedienza è l’obbligo morale che è ovviamente un motivo che si trova molto spesso nella religione, ma politicamente parlando … alcuni lo vedono come un obbligo morale di “1) obbedire per il bene della società,” 2) “a causa del sovrano che ha fattori sovrumani come essere un soprannaturale essere o una divinità, “che non è qualcosa che penso si applichi a troppi americani… 3) La gente lo vede come un obbligo morale di obbedire perché” percepisce il comando come legittimo, a causa della sua fonte un emittente “. Ad esempio, un sindaco o un agente di polizia [sarebbe considerato in base a questo motivo], e 4) La gente vede come un obbligo morale obbedire a causa della “conformità dei comandi alle norme accettate”. Ad esempio, la maggior parte delle persone crede che un comando come non commettere un omicidio sia un comando morale e quindi lo obbedisce.

# 3 Interesse personale

La terza ragione dell’obbedienza è l’interesse personale e questo è forse uno dei motivi più comuni al giorno d’oggi. Ad esempio, la maggior parte delle grandi società è immorale e cerca di tirarsi indietro dalle attuali tendenze sociali e politiche per ottenere denaro, status e approvazione. Basta guardare a tutte le corporazioni che sono diventate improvvisamente “paladini della giustizia sociale” dopo la morte di George Floyd; nessuno di loro si è preso una stronzata sulla brutalità della polizia e su Black Lives Matter fino a quando non è diventato nel loro interesse prendersi cura di loro.

Questo interesse personale può ovviamente estendersi anche agli individui. Le persone famose e non famose hanno molto da guadagnare mettendosi in fila, o … c’è anche un interesse personale negativo in cui la persona non obbedisce semplicemente perché sta per guadagnare qualcosa ma quindi non perderà tutto : la loro reputazione, lavoro, posizione sociale e prospettive di carriera future.

# 4 Identificazione psicologica con il sovrano

La quarta ragione dell’obbedienza è l’ identificazione psicologica con il sovrano, il che significa che le persone hanno uno stretto legame emotivo con il sovrano, il regime o il sistema. Immagino che avresti riscontrato molto di questo, ad esempio, nella Russia comunista o nella Germania nazista.

# 5 Zone di indifferenza

Il quinto motivo dell’obbedienza è oggi estremamente comune e cioè le ‘zone di indifferenza’, nel senso che anche se le persone non sono pienamente soddisfatte dello stato delle cose, hanno un margine di indifferenza o un margine di tolleranza per gli aspetti negativi della loro società e governo.

# 6 Paura delle sanzioni

La sesta ragione dell’obbedienza è la ragione più ovvia … e questa è la “ paura delle sanzioni ”, che generalmente comporta la minaccia o l’uso di qualche forma di violenza fisica contro il soggetto disobbediente e induce l’obbedienza mediante un potere meramente coercitivo, un potere realmente operante. sulle persone semplicemente attraverso le loro paure.

# 7 Assenza di fiducia in se stessi

Infine, la settima e ultima ragione dell’obbedienza è l’assenza di fiducia in se stessi tra i soggetti, il che significa che molte persone semplicemente non hanno sufficiente fiducia in se stesse, nel loro giudizio e nelle loro capacità per rendersi capaci di disobbedienza e resistenza.

Grazie a Internet, osservo abbastanza spesso questo motivo. Migliaia di persone denunciano quotidianamente di essere infelici con lo stato delle cose eppure non fanno nulla perché non hanno fiducia nella loro capacità personale di guidare, organizzare una protesta pacifica, avviare un movimento e così via.

Sebbene l’autorità possa essere legittima e significativa, la resistenza a inutili atti di violenza o all’ingiustizia draconiana del governo è spesso migliore per l’individuo e la società e mostra un carattere maggiore dell’inazione. Anche se questo non è certamente un elenco completo, forse ti aiuterà a comprendere meglio il tuo ruolo nella vita e nella società più ampia.

Guarda l’analisi di Brittany Sellner:

Fonte: http://www.alt-market.com/

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Trump – Un Sacco di Nemici molto Ricchi

Le clamorose parole i Donald J. Trump allo stabilimento Whirlpool in Ohio, ieri: dice “che sparirà per un po’”, “che ha nemici molto ricchi”, e che “nessun Presidente farà quello che faccio io” (auguri a tutti)

di:

Di norma chi vince in Ohio prende la Presidenza!

Probabilmente le due più grandi criticità dei nostri tempi sono l’approssimazione generalizzata ed apicale assieme all’incapacità di accettare la rottura degli schemi. Il secondo punto è chiaro: dopo la fine della WWII ossia dopo la guerra mondiale per via atoica il mondo ha iniziato una nuova era dove le guerre tra grandi potenze diventavano impossibili causa atomica, parlo delle conseguenze del fallout radioattivo; in tale contesto lo scoppio della mega bomba di Beirut di alcuni giorni fa ci dice che quel periodo è finito, ora le grandi guerre ridiventano possibili, senza fallout. Ossia i cambi di paradigma “per forza” ridiventano possibili.

Vedasi LINK per fonte(Whitehouse.gov)

Il primo punto è invece più tricky: l’approssimazione, ossia fare male i compiti a casa, non avere un piano, non essere strateghi è il vero male apicale della nostra epoca. Perfettamente idealizzato nei due leaders dell’ex governo gialloverde, Salvini e Di Maio, la prova provata che due soggetti strategicamente incapaci messi al comando di una struttura – e per affrontare problematiche, ndr – che li supera/no fa/fano danni enormi. E non parlo di prendere voti, infatti ad essere illusionista e bugiardo facendo credere ai tonni votanti che si può ottenere anche l’impossibile – vedasi Cetto Laqualunque – è facile prende anche più voti di Salvini in Italia, ma poi…. bisogna avere una faccia come il proprio fondoschiena per avere il coraggio di difendere le promesse non mantenute! (Infatti vediamo le conseguenze)

In tale contesto le gesta di Donald J. Trump sembrano da incorniciare, soprattutto per le promesse mantenute, anche di rottura degli schemi se necessario (ma, si noti, ad oggi senza nessuna guerra, rendendo Trump il presidente USA meno guerrafondaio dal 1900) . E non per le “contro-gesta” dell’ex vice presidente di Obama, Biden, avversario di Donald Trump a novembre, che base fatti sembrerebbe stia letteralmente prendendo in giro i neri, nei fatti li sta usando, vedasi immagine proposta. Ma quelle che fanno tremare sono le sue parole enigmatiche di ieri, al Whirlpool Plant dell’Ohio, il vero swing state (per antonomasia).

Le sue parole precise sono state queste:

So I have a lot of enemies out there.  This may be the last time you’ll see me for a while.  A lot of very, very rich enemies, but they are not happy with what I’m doing.  But I figure we have one chance to do it, and no other President is going to do what I do. “

“Quindi ho un sacco di nemici là fuori. Questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedrete per un po’. Un sacco di nemici molto, molto ricchi, ma non sono contenti di quello che faccio. Ma credo che abbiamo una sola possibilità di farlo, e nessun altro Presidente farà quello che faccio io.  “

Or dunque, come vi sto dicendo da tempo, da settembre ci sarà il cambio di passo. In tale contesto i sodali globalisti, quelli che hanno rovinato la vita a molti di voi che leggete, sono terrorizzati: i servizi segreti militari USA sono in full power, ben rappresentati dall’anima del gen. Flynn che appositamente viene tenuto fuori dai giochi dagli avversari di Trump. Ma i militari hanno l’onore, i veri militari, dunque si può ancora aspettare per un po’. Ma non per troppo

La lettera all’America di 3 giorni fa del gen. Flynn è speculare alla versione di ieri data da Donald J. Trump, presidente che nemmeno il COVID è riuscito ad abbattere; dunque il Presidente va protetto. E quindi sparisce. Trovate il tempo di leggere la lettera all’America del gen. M. Flynn, capirete molte cose (al LINK). Forse anche l’essenza delle parole di Trump, letteralmente circondato da militari, anche come M. Pompeo, l’oriundo italiano che ha espresso parole d’amore per le sue origine italiane, peccato che i media nazionali le abbiano guarda caso sottaciute.

Cosa sta capitando non lo so e nemmeno se lo sapessi ve lo direi. Ma certamente è qualcosa di molto grosso. Dunque, per prevenire il big change oggi Trump va abbattuto, costi quel costi. E rapidamente!

Interessante in tale contesto vedere anche la mossa quasi ufficiale ormai del renzusconi, ossia di Forza Italia, Lega e Italia Viva di fatto allineate per imporre un rimpasto di governo visto che Conte resta inamovibile, da uomo USA quale è (…). Dunque addirittura si chiede che il ministero della Difesa, il contraltare italiano a ciò che rappresenta il gen. Flynn (pensate che vergogna fare cotanta comparazione, vedasi oltre, …), venga concesso – in un certo qual delirio di onnipotenza – addirittura al super Obamiano Matteo Renzi. Follia solo apparente, ne vedremo delle belle, personalmente vedo più la disperazione. Certo, viene da dire, l’Italia penso non si possa salvare a questo giro senza applicare metodi rozzi, quasi marziali direi forse, nel trattare coi politici nazionali intendo. Vedremo.

Parimenti la Fondazione Einaudi ONLUS, il cui sito è inaccessibile per capire le persone che sono coinvolte nella direzione (ma sappiam che hanno avuto fino al 2019 l’ex Ministro Domenico Siniscalco, vi ricordate i derivati di Morgan Stanley, visto che il Sinscalco è stato vice presidente Europe di tale Banca; o Giulio Terzi, ex ministro di Monti e presidente dell’AmCham sotto Obama,  tutti globalisti DOC, …), è sembrato un paravento per chiedere la desecretazione degli atti sul COVID. Solo per scoprire che dietro non c’è nè c’era nulla di trascendentale. Solo che la zona rossa è stata imposta in tutta Italia e non solo al Nord. E qui viene alla mente la contemporanea presa di posizione di Sala, ai tempi, il vice di Fontana governatore leghista della Lombardia, quando prima della decisione del lockdown nazionale chiedeva la zona rossa economica” per la Lombardia ossia nei fatti bloccare il residuo fiscale lombardo versato a Roma, di fatto una secessione appunto per via economica. A cui il governo potrebbe essere stato costretto a rispondere, previa i carri armati nelle carceri in rivolte espose con puntualità incredibile, in 32 carceri contemporaneamente (!!!), con un lockdown totale sbattendo in faccia il piano di “qualcuno” del nord per secessionare la Lombardia, da qui lo smacco evidente (quando si dice essere strateghi di cartapesta…).

Ecco i FATTI, incontrovertibili, con data:

La Lega senza capacità strategiche ha fatto il danno ed ora cerca di dare la colpa a Conte?

Mai infatti dimenticare che chi diceva di CHIUDERE TUTTO non era Conte ma Salvini e  Fontana. Senza per altro tralasciare la chiusura del cd. cerchio (magico?), ossia i messaggi di supporto via Wahatsapp di Renzi al governatore lombardo, quasi che se c’era un piano fosse davvero col marchio del renzusconi…

Ora, visto che Trump sta partendo anche con l’Obamagate i dretta mondiale e chissà cche altro, qualcuno pensa forse anche in Italia di giocarsi il tutto per tutto. Possibile, no?

Ci siamo quasi signori, siamo alla conta finale.

MD

Fonte articolo: https://www.mittdolcino.com/

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Il governo italiano è stato pagato sottobanco per imporre il lockdown più severo e disastroso d’Europa? Se lo domanda lo storico Nicola Bizzi, editore di Aurola Boreale, riflettendo sullo scandalo denunciato dalla Bielorussia: prima l’Oms e poi addirittura il Fmi avrebbero offerto un mare di soldi, a Minsk, per “fare come in Italia”. Chiudere in casa il paese, sulla base di un allarme gonfiato, fino a rovinarlo economicamente? Nemmeno per sogno, ha risposto il governo bielorusso: per fronteggiare il Covid bastano e avanzano le normali misure sanitarie adottate nel paese est-europeo, senza nessun coprifuoco e nessun blocco suicida dell’economia. E se una simile “offerta” fosse stata avanzata anche all’Italia, in primis, visto che «come ben sappiamo, in tutta questa sceneggiata» il nostro paese «ha sempre avuto il ruolo di modello-pilota», decisivo per premere sul resto d’Europa verso il modulo-Wuhan? «Ben conoscendo la mentalità dei nostri politicanti, dubito fortemente che non sia stata accettata», scrive Bizzi sulla sua pagina Facebook, nel giorno in cui a denunciare il governo, la Protezione Civile, il Comitato Tecnico-Scientifico e lo stesso ministro Speranza è nientemeno che il prestigioso fisico Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei.

 

L’accusa: l’Italia è stata ingannata, sulla base della «volontà fraudolenta» del Cts, «per mezzo della Protezione Civile», complice anche l’Istituto Superiore di Sanità. «Devono spiegarci perché in Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna i dati Lukashenkosono di pubblico dominio, e in Italia no», ha detto Parisi, completamente ignorato dai grandi media nazionali, sui cui vigilia la task-force istituita a Palazzo Chigi per filtrare le notizie scomode sul Covid. Grande silenzio anche sulle sconcertanti esternazioni che il presidente bielorusso Aljaksandr Lukashenko ha rilasciato ufficialmente di fronte al Parlamento di Minsk. Il mese scorso, ricorda Bizzi, il presidente Lukashenko, «che notoriamente si è sempre rifiutato di adottare nel suo paese alcuna misura di emergenza, di lockdown o di “distanziamento sociale”», ha dichiarato di aver ricevuto «una cospicua offerta in denaro (92 milioni di dollari) da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, affinché facesse “come in Italia”». Offerta che, dopo il secco no di Lukashenko, sarebbe stata in poche settimane addirittura decuplicata: «Ben 900 milioni di dollari, questa volta offerti dal Fondo Monetario Internazionale, accompagnati dalla medesima richiesta: chiudere tutto e fare “come in Italia”».

 

Aggiunge Bizzi: «So, da fonti di intelligence, che simili offerte sono state fatte a molti altri paesi europei e non solo europei. E so anche che molti capi di Stato o di governo, tra cui il presidente della Serbia Aleksandar Vučić, non hanno esitato un attimo ad accettarle». Per Bizzi, la logica vuole che anche l’Italia «potrebbe aver avuto una lauta offerta in tal senso», particolarmente allettante per «i nostri politicanti». Peraltro, aggiunge Bizzi, «questa ipotesi potrebbe spiegare dove e come il governo Conte abbia reperito le risorse destinate (probabilmente già all’inizio dell’anno) al potenziamento delle forze dell’ordine per garantire la tenuta e la riuscita del lockdown». Già in precedenza, Bizzi aveva parlato di anomale e inspiegabili “spese pazze” per dotare polizia e carabinieri di auto e fuoristrada, droni, elicotteri. «Mi auguro sinceramente che fra gli atti e i verbali secretati che il Walter Ricciardi e Angelo BorrelliTar del Lazio ha ordinato di rendere pubblici – aggiunge Bizzi – si possa presto trovare la risposta a questo e a molti altri nodi irrisolti, come ad esempio la folle e inconcepibile direttiva che “sconsigliava” le autopsie». Bizzi si riferisce alla sentenza del 13 luglio, sulla base della quale – dopo l’esposto dei legali della Fondazione Einaudi – il tribunale amministrativo chiede al governo di rendere pubblici, entro 30 giorni, i dati autentici sull’emergenza sanitaria italiana.

 

La sentenza del Tar, ricorda Bizzi, impone alla presidenza del Consiglio e alla Protezione Civile di togliere il velo ai verbali del Comitato Tecnico-Scientifico, «in base a cui il governo Conte avrebbe preso tutte le decisioni più importanti per mettere in scena lo “stato d’emergenza”, il lockdown, l’arbitraria sospensione dei diritti civili dei cittadini sanciti dalla Costituzione e tutte le orwelliane misure repressive che ben conosciamo e che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle negli ultimi mesi, dal “distanziamento sociale” alle museruole». Atti e verbali che erano stati secretati, «peraltro senza alcuna oggettiva giustificazione», e la cui lettura o conoscenza è stata fino ad oggi preclusa e negata «non solo ai parlamentari, ma addirittura agli stessi membri del governo, come ha più volte lamentato il vice-ministro della salute Pierpaolo Sileri». Tutto questo avviene mentre ci avviciniamo al 31 luglio, giorno che (almeno formalmente) dovrebbe sancire la fine dello stato d’emergenza imposto da Conte all’Italia e agli italiani lo scorso gennaio. «Stato d’emergenza che, nonostante la sempre più massiccia levata Bizzidi scudi da parte di centinaia di illustri medici, giuristi, costituzionalisti, docenti universitari e intellettuali, tenteranno fino all’ultimo di prorogare, non certo per motivi sanitari».

Secondo Bizzi, gli uomini attualmente al governo del paese prorogherebbero volentieri il catastrofico “stato d’emergenza” «per coprire i loro misfatti, per evitare che vadano in fumo affari milionari e per continuare a governare a colpi di Dpcm, nel totale silenzio del Quirinale e delle cosiddette “opposizioni”», che per Bizzi – da Salvini a Berlusconi, fino alla Meloni – hanno solo finto di contrastare Conte, attenendosi in realtà alla linea del lockdown che ha trasformato l’emergenza sanitaria in catastrofe socio-economica a orologeria. Tuona Parisi, presidente dei Lincei: «Ignoriamo quando e quante siano venute a mancare le persone per Covid. Quanti siano i contagi effettivi, per quanti giorni siano state ricoverate le persone, il reale quadro clinico di ognuna di esse». Parisi parla di una «storia oscura», e aggiunge: «I numeri non tornavano mai, sia nel confronto con gli altri anni, sia con il numero delle vittime rispetto al 2015, che in quell’anno furono oltre 50.000, 15.000 più di oggi, senza che bloccassero il paese». Un’accusa durissima: «Tradotto dal politichese, quei numeri erano un solenne imbroglio senza alcun fondamento, utile solo per generare un clima di terrore». Di qui il sospetto evocato da Bizzi: non è che i nostri governanti hanno accettato finanziamenti dall’Oms per imporre il lockdown più pazzo d’Europa, in modo che gli stregoni della nuova “polizia sanitaria” potessero andare in giro per il mondo, soldi alla mano, a proporre di “fare come l’Italia”?

 

Fonte: https://www.libreidee.org/

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Evitiamo di portare al panico e alla morte sociale

L’emergenza Covid è finita da due mesi Basta panico e morte sociale – Alberto Zangrillo

14 July 2020 del Sitio Web IlMessaggero Informazione inviata da NM

“È un mese che in Lombardia non si muore più di Covid, l’emergenza è finita da 2 mesi”.

Alberto Zangrillo primario del San Raffaele di Milano, ribadisce la sua convinzione che la situazione si sia normalizzata negli ospedali e mette in guardia, dal suo punto di vista, contro gli eccessi:

“Evitiamo di portare al panico e alla morte sociale”.

Oggi, spiega,

“la mia più grande preoccupazione in campo sanitario è riprendere a curare quei malati che, per colpa di Sars-CoV-2, trascuriamo da almeno 5 mesi”.

Per quanto riguarda la comunicazione quotidiana dei decessi da Covid, per Zangrillo si tratta di,

“un modo di comunicare scorretto che non rispecchia la realtà”, dice il primario facendo un esempio.

“Il nonno di Pierino è coinvolto in un grave incidente stradale sulla tangenziale di Milano. Viene portato in emergenza in pronto soccorso, laddove oltre alle manovre di rianimazione, viene sottoposto, come tutti i pazienti, che entrano in un ospedale italiano, al tampone orofaringeo.

Purtroppo, nonostante le cure, il nonno di Pierino, nel frattempo risultato Covid positivo, dopo due giorni viene a mancare in conseguenza del grave trauma subito.

La causa di morte del nonno è chiara a tutti ma purtroppo verrà addebitata al virus”.

“Ci interroghiamo tutti i giorni – continua Zangrillo – sul perché di questi dati di cui non abbiamo alcun riscontro nella pratica clinica giornaliera.

Ci siamo informati presso gli organismi competenti ed abbiamo ricevuto la conferma”.

Allo stesso tempo,

“tutti sanno che in Italia l’eccesso di mortalità da Sars-Cov-2 è fortunatamente azzerato da due mesi. Concludendo: Attenzione, distanziamento massima prudenza, rispetto delle regole ma rispettiamo anche la verità”, conclude.

Oggi, aggiunge,

“il quadro clinico del grande malato Italia è nelle mani del ‘Comitato tecnico scientifico’, formato da illustri colleghi con cui non voglio entrare in conflitto.

Ho riconosciuto a loro il grande merito di aver suggerito in tempi esatti un doloroso ma necessario lockdown.

Ora vorrei che le loro indicazioni tenessero in maggior considerazione le evidenze cliniche attuali. In questo momento storico c’è bisogno di condivisione, coraggio e lucida visione di un quadro globale.

Oggi la mia più grande preoccupazione in campo sanitario è riprendere a curare quei malati che, per colpa di Sars-Cov-2, trascuriamo da almeno 5 mesi”.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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