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Ermete Trismegisto: un nome avvolto nel mistero

Chi era Ermete Trismegisto?

Detto di aver creato il CorpettoErmetico, una serie di testi sacri che sono alla base dell’ermetismo, Ermete Trismegisto è un nome avvolto nel mistero.

Molti autori lo associano al dio greco Hermes, così come al dio egiziano Thoth. Thoth, ad esempio, era fortemente associato alla conoscenza. Nella mitologia egizia, Toth plaid un ruolo cruciale nel mantenere l’ordine nel cosmo. Thoth era fortemente associato alla magia, alla scrittura e allo sviluppo della scienza.

Nell’antica mitologia greca, Ermes veniva indicato come il Dio della religione e della mitologia. Fu spesso ritratto come emissario e messaggero degli Dei. Hermes è identificato con il dio romano Mercurio.

Un collegamento egiziano

Ermete Trismegisto è spesso menzionato nella letteratura occulta come saggio egiziano, parallelo al dio Toth che creò l’alchimia e sviluppò un sistema di credenze metafisiche che oggi sono conosciute come ermetismo.

Per molti pensatori medievali, Ermete Trismegisto era un profeta pagano che annunciò l’avvento del cristianesimo.

Corpus Hermeticum: prima edizione latina, di Marsilio Ficino, 1471 d.C., un’edizione appartenuta in precedenza alla Bibliotheca Philosophica Hermetica, Amsterdam. Immagine di credito: Wikimedia Commons.

Tavolette di smeraldo e Sir Isaac Newton

Gli studi di alchimia sono stati fortemente collegati a lui, così come la tavoletta di smeraldo, che è stata persino tradotta dal latino all’inglese di Isaac Newton.

Questa è la traduzione di Emerald Tablet di Isaac Newton. È stato scoperto tra i suoi documenti alchemici attualmente ospitati nella King’s College Library, Università di Cambridge.

È vero senza mentire, sicuro e vero.
Ciò che è sotto è come ciò che è sopra e ciò che è sopra è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa 

E come tutte le cose sono state e sono nate da una con la mediazione di una: così tutte le cose nascono da questa cosa per adattamento. 

Il Sole è suo padre, la luna è sua madre, il vento lo ha portato nel suo ventre, la terra è la sua nutrice.
Il padre di ogni perfezione nel mondo intero è qui. La sua forza o potenza è intera se convertita in terra. 
 

Separa tu la terra dal fuoco, il sottile dal grossolano dolcemente con la grande industria.
Salita dalla terra al cielo e di nuovo scende verso la terra e riceve la forza delle cose superiore e inferiore. 

Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e quindi tutta l’oscurità volerà da te. 

La sua forza è soprattutto forza. Perché sconfigge ogni cosa sottile e penetra in ogni cosa solida.  

Così è stato creato il mondo. 

Da questo sono e arrivano ammirevoli adattamenti in cui i mezzi (o processi) sono qui in questo. Quindi sono chiamato Hermes Trismegist, con le tre parti della filosofia di tutto il mondo
Ciò che ho detto dell’operazione del Sole è compiuto e concluso. 

La filosofia è anche fortemente legata a Ermete Trismegisto.

Tuttavia, a causa della mancanza di prove conclusive sulla sua esistenza, la figura storica è stata costruita fittiziamente dal Medioevo fino ad oggi, specialmente dal risorgere dell’esoterismo.

Gli alchimisti europei consideravano la tavoletta smeraldo come il fondamento della loro arte e della sua tradizione ermetica.

Secondo antiche credenze egiziane, gli dei governavano l’antico Egitto prima dei faraoni mortali. Queste divinità alla fine hanno civilizzato le regole mortali trasmettendo loro la conoscenza.

Il dio egizio Thoth era il dio della saggezza e il patrono dei maghi. Era anche il guardiano e il commesso degli archivi che conteneva la conoscenza degli dei.

Clemente di Alessandria stimò che gli Egizi possedessero quarantadue scritti sacri, che contenevano tutti gli insegnamenti dei sacerdoti egizi. Clemente di Alessandria era un teologo cristiano che insegnava alla Scuola di catechesi di Alessandria

Hermes Trismegistus è stato infine accreditato con decine di migliaia di scritti, che erano reputati di immensa antichità. Per esempio, il Timeo e Critia di Platone descrivono che nel tempio di Neith a Sais si potevano trovare innumerevoli sale segrete che custodivano documenti storici che erano stati tenuti lì per almeno 9.000 anni.

La fusione di due dei 

Alla fine, Hermes, il dio greco, e Thoth, la controparte egiziana, furono uniti come uno, diventando il patrono di Astrologia e Alchimia.

L’Asclepio e il Corpus Hermeticum sono i più importanti dell’Hermetica, gli scritti superstiti attribuiti a Ermete Trismegisto.

Alla fine, durante il Rinascimento, molti studiosi vennero ad accettare che Ermete Trismegisto era un contemporaneo di Mosè. Alla fine, questa idea svanì dopo che fu scoperto che gli scritti ermetici furono scritti non prima del secondo o terzo secolo d.C.

Si crede anche da alcuni autori come Sayyid Ahmed Amiruddin che Hermes Trismegisto sia il costruttore delle piramidi di Giza

Altri studiosi propongono una connessione tra Ermete Trismegisto. E il Profeta Muhammad.

Il Profeta Muhammad, che si ritiene abbia viaggiato nei cieli nella notte di Isra e Mi’raj, possa essere un diretto discendente di Ermete Trismegisto, affermano i genealogisti arabi. Ibn Kathir, uno storico molto influente, esegeta e studioso durante l’era mamelucca in Siria, disse:

“Per quanto riguarda Idris … Egli è nella catena genealogica del Profeta Muhammad, tranne che secondo un genealogista … Ibn Ishaq dice che fu il primo a scrivere con la Penna. Ci fu un intervallo di 380 anni tra lui e la vita di Adamo. Molti studiosi sostengono che fu il primo a parlare di questo, e lo chiamarono Tre Ermi-Ermete [Ermete Trismegisto], “- Ismail ibn Kathir (fonte).

Il corpus ermetico

Si crede comunemente che gli Hermetica siano testi di saggezza greco-egizia risalenti al II secolo dC e forse anche più tardi.

Questi scritti sono spesso presentati come dialoghi in cui un insegnante, solitamente identificato come Ermete Trismegisto, illumina un discepolo. I testi sono considerati la base dell’ermetismo. Discutono del divino, del cosmo, della mente e della natura. Alcuni toccano l’alchimia, l’astrologia e concetti correlati.

https://www.ancient-code.com/who-was-hermes-trismegistus/

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3,8 miliardi di anni fa

La saliva di Tiamat

IL SEME DELLA VITA

Di tutti i misteri con cui si confronta l’Umanità alla ricerca della conoscenza, il più grande è, senza dubbio, il mistero chiamato “Vita”.

La teoria evoluzionistica spiega come si è evoluta la vita sulla terra, dalle prime forme unicellulari fino all’Homo sapiens. Ma non spiega come ebbe inizio. Oltre alla domanda”siamo soli nell’universo?”

Secondo i Sumeri la vita venne introdotta nel sistema solare da Nibiru che donò <<il seme della Vita>> alla Terra nel corso della Battaglia celeste con Tiamat.

Da tempo la scienza moderna è giunta alle stesse conclusioni. Per immaginare la nascita della vita primitiva gli scienziati dovevano determinare o, almeno, ipotizzare le condizioni sulla terra primordiale.

Aveva acqua? Aveva un’atmosfera? E c’erano già i mattoni della vita: combinazioni molecolari di idrogeno, carbone, ossigeno, nitrogeno, zolfo e fosforo? L’aria secca era composta al 79% di nitrogeno (N2), al 20% di ossigeno (02) e all’1% di argo (Ar), più tracce di altri elementi (oltre all’aria secca, l’atmosfera contiene vapor acqueo).

Questo non riflette la relativa abbondanza di elementi nell’universo, dove l’idrogeno (87%) e l’elio (12%) compongono il 99% di tutti gli elementi. Perciò, fra le altre ragioni, si ritiene che l’attuale atmosfera terrestre non sia quella originaria del pianeta.

Sia l’idrogeno che l’elio sono estremamente volatili e la loro ridotta presenza nell’atmosfera, nonché la scarsità di gas “nobili”, come il neon, l’argo, il cripton e lo xeno (in relazione alla loro abbondanza nel cosmo), ha suggerito agli scienziati che la terra abbia vissuto un “episodio termico” più di 3,8 miliardi di anni fa – un evento con il quale noi tutti abbiamo una certa familiarità. 

In linea di massima gli scienziati ritengono che l’atmosfera si ricostituì inizialmente con i gas fuoriusciti dalle convulsioni vulcaniche della terra ferita. Quando le nubi formatesi a seguito di queste eruzioni offuscarono la terra, formando una sorta di scudo, e l’atmosfera iniziò a raffreddarsi, il vapore acqueo si condensò e ricadde sulla Terra sotto forma di piogge torrenziali.

L’ossidazione di rocce e di minerali fornì la prima riserva di grandi quantità di ossigeno sulla Terra; la vita vegetale poi apportò all’atmosfera altro ossigeno e anidride carbonica (CO2) e, grazie all’aiuto di bacteri, ebbe così inizio il ciclo di nitrogeno.

E’ interessante notare che anche in questa circostanza i testi antichi resistono magnificamente allo scrutinio della scienza contemporanea.

La quinta tavoletta dell’Enuma Elish, pur se molto danneggiata, paragona a saliva la lava che sgorgava da Riamat e fa risalire l’attività vulcanica a un periodo antecedente alla fomazione stessa di atmosfera, oceani e continenti. La <<saliva>> dice il testo, <<giaceva in strati>> man mano che fuoriusciva.

Vengono descritte le fasi <<di freddo>> e <<dell’assemblaggio delle nubi di acqua>>; quindi si sollevavano le <<fondamenta>> della Terra e si riunirono gli oceani – proprio come affermano i versetti della genesi. Fu solo a seguito di questi eventi che la vita fece la propria comparsa sulla terra: erba verde sui continenti e vita animale nelle acque.

Ma le cellule viventi, anche le più semplici, non sono composte di singoli elementi chimici, bensì da molecole complesse di diversi composti organici. Come si sono formate? poiché molti di questi composti sono stati trovati anche in altri punti del sistema solare, si è pensato che si siano composti naturalmente, con il trascorrere del tempo, molto tempo. 

Nel 1953 due scienziati dell’Università di Chicago, Harold Uery e Stanley Miller, eseguirono quello che venne definito <<un esperimento sbalorditivo>>. In un recipiente a pressione mescolarono semplici molecole organiche di metano, ammoniaca, idrogeno e vapor acqueo, dissolvendo poi la mistura in acqua per simulare il brodo primordiale e sottoposero la mistura a scintille elettriche, così da riprodurre i fulmini primordiali.

L’esperimento produsse diversi aminoacidi e idrossidi-acidi, i mattoni delle proteine, essenziali per costituire la materia vivente. Altri ricercatori, in seguito, hanno sottoposto misture simili a luce ultravioletta, a radiazioni ionizzanti, o al calore, per simulare l’effetto dei raggi del Sole, e hanno ripetuto l’esperimento anche nell’atmosfera primitiva e sul brodo primordiale, ottenendo gli stessi risultati.

Ma una cosa era dimostrare che la natura stessa era in grado, in certe condizioni, di creare i mattoni della vita, anche complessi composti organici; un’altra era soffiare la vita in questi composti, che restavano inerti nelle camere di compressione. Per “vita” si intende la capacità di assorbire nutrienti (di qualsiasi natura) e di replicarsi, non solo di “esistere”.

Anche la narrazione biblica della creazione riconosce che, quando l’essere più complesso sulla Terra, l’uomo, venne plasmato con l’argilla, fu comunque necessario l’intervento divino per “soffiargli lo spirito di vita”. Senza di quello sarebbe stato inanimato, infatti, non era ancora “vivente”.

Negli anni Settanta e Ottanta la biochimica ha svelato molti dei segreti della vita. Sono state esplorate le parti più recondite delle cellule, è stato scoperto il codice genetico che governa la replicazione, e sono state sintetizzate molte delle complesse componenti degli esseri unicellulari o le singole cellule di organismi più evoluti.

Seguendo la ricerca Stanley Miller, Università della California, san Diego, commentò che <<abbiamo imparato a fare composti organici da elementi inorganici; il passo successivo è imparare come essi si organizzano in una cellula replicante>>.

Il brodo primordiale presuppone la presenza, nell’oceano, di una moltitudine di queste prime molecole organiche che cozzano l’una contro l’altra sulla scia di onde, correnti o cambi di temperatura e, infine, attraendosi, dando così forma ai gruppi dei quali si sono sviluppati, infine, i polimeri, molecole disposte a catena che compongono la materia vivente.

Ma cos’è che ha dato a queste cellule la memoria genetica per sapere, non solo come combinarsi, ma anche come replicare e far crescere, infine, dei corpi? La necessità di coinvolgere il codice genetico nella transizione della materia organica inanimata a una animata ha condotto all’ipotesi della vita dall’argilla

Il lancio di questa teoria è attribuito all’annuncio, compiuto nell’aprile del 1985, da ricercatori dell’Ames Research Center, un centro della NASA a Montainview, California. In realtà, però, l’idea che l’argilla sulle spiagge di mari antichi avesse giocato un ruolo importante nell’origine della Vita sulla terra venne divulgata nel corso della Pacific Conference on Chemistry nell’ottobre del 1977.

James A. Lowless, che dirigeva un’equipe di ricercatori all’Ames, illustrò di esperimeti nei quali, semplici aminoacidi (i mattoni chimici delle proteine) e nucleoridi (i mattoni chimici dei geni), iniziarono a formarsi in catene, non appena furono depositati su argille che contenevano tracce di metalli, come zinco o nickel, e dove poi si seccarono.

I ricercatori fecero una scoperta interessante: tracce di nickel restavano solo sui venti tipi di aminoacidi comuni a tutta la materia vivente sulla terra, mentre le tracce di zinco aiutavano a legare i nucleotidi, il che dava un composto analogo”all’enzima cruciale” (chiamato DNA polimerasi) che tiene insieme i pezzi di materiale genetico in tutte le cellule viventi.

Nel 1985 gli scienziati dell’Amer Research Center hanno riferito di notevoli progressi compiuti nella comprensione del ruolo dell’argilla nei processi che avevano portato la vita sulla Terra. Scoprirono infatti che l’argilla ha due proprietà essenziali: la capacità di immagazzinare e di trasformare l’energia.

Nelle condizioni primordiali questa energia avrebbe potuto provenire, fra lew altre possibili fonti, dal decadimento radioattivo. Usando l’energia immagazzinata, l’argilla avrebbe potuto fungere da laboratorio chimico dove le materie prime organiche venivano trasformate in molecole più complesse.

Prima parte del capitolo settimo “IL SEME DELLA VITA” dal libro “L’Altra Genesi” 

Seguirà prossimamente la seconda parte

Nin.Gish.Zid.Da 

 

IL RIMPIAZZO UMANO 3D

Esseri Umani della 3D?

Siamo un programma di vita che rimpiazza geneticamente le discendenze delle entità di Luce che siamo stati in origine in questa parte del Cosmo. 

Questo programma si chiama Progetto umano 3D che consiste nel riprodurre in massa corpi fisici comandati da una mente sostituta che scollega ogni tipo di vincolo o raggiungimento vibratorio con le civiltà originarie di questo Cosmo di Luce.

Ad un momento dato della storia dell’umanità, gli esseri umani originari che vivevano in diversi sistemi planetari all’interno di questa Via Lattea, rimasero intrappolati nella creazione artificiale di un recinto di vibrazione di energia, materia più densa di quella esistente.

Questo cambiò la mobilità e l’allineamento dell’energia di Luce con il centro di questo Cosmo di Luce e la conseguenza è stata che le prime civiltà umane furono fisicamente debilitate e scollegate elettronicamente.

Con il cambio netto dell’energia di Luce che forniva autonomamente i loro sviluppi genetici, sentirono il dislivello e si scomposero e scomparvero.Quando si risvegliarono si trovarono chiuse in celle del tempo e traditi da un gruppo numeroso di esseri umani che erano rimasti sotto il dominio telepatico di esseri alieni di altra dimensione che fino ad ora non si sono mai visti.

Questi esseri umani mossi telepaticamente, furono identificati come “gli intermediari” e sono responsabili di aver fornito alle entità invasori l’informazione originale dei padroni genetici utilizzati per la creazione fisica sottile dei primi esseri umani originali che hanno popolato la Via Lattea.

Questo ha dato il via a un cammino di sperimentazione genetica che fino ad ora non è terminato e che ha portato questa parte dell’universo a perdere le sue caratteristiche originarie, a cambiare il suo stile di vita, la condotta e di governo che sono adesso nelle mani di entità aliene.

Il progetto umano 3D è considerato una cellula biologica virtuale, dove sono entrati gli esseri umani originari portati dalle carceri dimensionali dove vivono prigionieri e che si trovano aldilà della 3D. 

E’ progettato con campioni genetici ottenuti con esperimenti biogenetici fatti con le prime copie genetiche originali diagrammate virtualmente di coloro che furono le prime civiltà della Luce che arrivarono in questa Via Lattea.

Questo progetto ha dato origine al disegno di vari modelli chiamate razze della 3D e alla loro riproduzione di massa. Tra di essi si trova la civiltà umana 3D che abita il pianeta Terra.

Il progetto umano 3D è stato disegnato per generare energia luce – materia naturalmente attraverso la sua biologia e la sua mente per alimentare energeticamente il mondo creato dagli invasori che così hanno trovato la soluzione a tutti i loro problemi tecnologici e di degrado biologico che li condannava all’estinzione.

Geneticamente le cellule celebrali del modello genetico umano 3D furono registrate da un programma che riunisce cariche genetiche di razze aliene destinate a sviluppare densità vibratoria che è progettata dalla manifestazione dei loro caratteri e comportamenti.

Le cariche genetiche sono state disegnate e organizzate per agire con potere e supremazia sul corpo dei pensieri che gli esseri umani della 3D avrebbero come mente.

Questo disegno riceve il nome di “Coscienza Fisica”, il suo proposito si basa nell’inibire l’attivazione del livello cognitivo aumentando la densità vibratoria sul corpo dei pensieri e sulla struttura biologica.  

Si crearono due realtà virtuali:

  • L’ologramma Pianeta Terra  
  • Il sistema di vita che chiamo terreno virtuale dove gli esseri umani sono gli operai che costruiscono l’habitat vibratorio e il loro mantenimento fisico
Le due realtà mantengono dimensionalmente separati e abbandonati gli esseri umani 3D dai mondi paralleli che fanno uso e abuso delle loro facoltà a cominciare dal considerarli razze inferiori visto che sono cloni riprogrammati.

La civiltà umana 3D è una delle più toccate e danneggiate dalla loro trasmutazione e distorsione genetica. Non è colpa dell’essere umano originale il non poter annullare la configurazione della mente sostitutiva quando si trova sotto gli effetti degli stati vibratorii di un software “Coscienza Fisica”.

Non è colpa degli esseri umani 3D se non ricordano o non sanno chi sono realmente e come sono arrivate in questo mondo.

Se è negato loro il diritto di sapere che gran parte dei loro problemi quotidiani nascono e partono dai loro blocchi di pensieri e che questi rappresentano dimensionalmente cariche genetiche, già scarse nelle loro cellule celebrali che a livello vibratorio inibiscono l’ampiezza della loro coscienza e arrestano l’esistenza di un’intelligenza originaria.

La libertà di questi milioni di esseri umani dipende da un gioco del tempo chiamato karma secondo il quale sono obbligati ad entrare in avatar biologici (Corpi fisici) per far parte di infiniti giochi che simulano la vita dove devono imparare a celare le cariche aliene che sono ivi incorporate e che dà personalità alla mente sostitutiva che comanda la mente dell’avatar biologico.

Eppure il modello biologico che identifica evolutivamente il progetto e modello di vita umano 3D, non è in pericolo di estinzione, anzi in questo momento segue un processo di espansione a livello cognitivo e biologico. Ha in sé una chiave genetica. 

Sono “gradini luminosi” che portano in sé le cariche originali dei padroni siderali della Luce. Queste cariche genetiche si stanno attivando nell’ipotalamo, dove giacciono occulte anatomicamente e dimensionalmente dell’avatar dell’essere umano 3D.

Gli esseri umani della 3D hanno il diritto di sapere chi sono e che cosa si sta facendo di loro.

Assumere un’attitudine critica e di giudizio nei loro confronti fa parte di un piano occulto che li manovra moralmente creando in loro senso di colpevolezza e disordine emotivo. 

Questi propositi non provengono da questo Cosmo di Luce, la metodologia proviene da razze egocentriche che si impossessarono di questa Via Lattea che divenne loro territorio imponendo le loro leggi. 

Sebbene sia certo che noi esseri umani della 3D siamo un progetto di vita limitato, oggi dobbiamo sapere che siamo capaci di invertire tale anomalia genetica con una nuova configurazione; per questo dobbiamo iniziare a scomporre ciò che portiamo come “Coscienza fisica”.  

La nostra mente è il riflesso vibratorio e corporeo delle cariche genetiche che ci hanno impiantato.

Se impariamo a conoscere la struttura del nostro carattere, diventeremo più coscienti quando parliamo e trasmettiamo le nostre opinioni, ci osserveremmo e comporteremmo con prudenza, apprenderemmo a identificare la nostra dualità.

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traduzione di Nicoletta Marino 

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