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Di cosa hanno paura?

Assange e il peccato imperdonabile di sventrare le narrative ufficiali 

Di Charles Hugh Smith 

L’intero status quo globale è al culmine della fase di declino S-Curve.

C’è davvero un solo peccato imperdonabile nel regno politico, e questo sta distruggendo la narrativa ufficiale rivelando i fatti della questione. Questo è il motivo per cui gli informatori che rendono pubblico il meccanismo segreto delle menzogne ​​elaboratamente abili che sostengono tutte le narrative ufficiali sono perseguitati fino ai confini della Terra.

I dipendenti di entità statali come Ellsberg, Manning e Snowden sono legati da voti di segretezza e minacciati dalla promessa di una severa punizione. Gli estranei come Assange sono anche oltre il limite perché non possono essere accusati di essere traditori, poiché non hanno mai preso i voti di segretezza richiesti dallo Stato Profondo.

L’unica rivelazione più dannosa per tutte le bugie elaborate che costituiscono le narrative ufficiali è la verità rivelata in e-mail, documenti e conversazioni ufficiali. Questo è il motivo per cui virtualmente ogni documento e corrispondenza è ora “classificato”, quindi chiunque rilasci anche un rottame banale può essere condannato a marcire nel carcere federale.

In una recente intervista in C-SPAN, l’autrice Nomi Prins ha spiegato l’incredibile difficoltà di accedere ai documenti nelle biblioteche presidenziali ora perché praticamente tutto viene classificato. Le domande del Freedom of Information Act (FOIA) devono essere presentate e i ricercatori devono attendere anni per ottenere l’accesso alla corrispondenza di routine che era liberamente disponibile per tutti un decennio fa.

La paranoia ufficiale ha una correlazione del 100% con l’entità del danno arrecato alle narrative ufficiali da eventuali fughe di notizie sull’argomento. Di cosa hanno paura? Ecco la dinamica in gioco: più la narrativa è fragile, maggiore è la dipendenza da mezze verità e bugie, maggiore è l’urgenza ufficiale di schiacciare tutti gli informatori e mantenere una vigilanza simile alla Stasi contro ogni mormorio di dissenso o dubbio.

Se l’intero aggeggio non fosse così vulnerabile all’esposizione e così dipendente dalle bugie, perché la paranoia infinita? Questa paranoia si estende oltre l’attuale sistema di menzogne ​​nel passato, come esporre le menzogne ​​nei decenni passati mette in discussione le narrative ufficiali di oggi.

Ogni dubbio è estremamente pericoloso, come se anche un singolo thread si scateni, l’intera trama di statistiche sgomberate, false assicurazioni, mezze verità e menzogne ​​vere si sbroglia. Una volta che i documenti del Pentagono rivelarono i fatti della guerra in Vietnam, il sostegno alla narrativa ufficiale crollò essenzialmente da un giorno all’altro.

Nelle parole immortali di Jean-Claude Juncker, quando diventa serio, devi mentire , ed è sempre serio tutto il tempo.

L’intero status quo globale è al culmine della fase di declino S-Curve
. Da qui la vulnerabilità alla rottura delle sue narrazioni ufficiali e la panico paranoia dei suoi gestori.

Fonte: https://www.activistpost.com/l 

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Almanacco di marzo 2019

 

Rapporto sul Netizen: gli attivisti respingono i piani dell’UE per prevenire le violazioni del copyright e contenuti “terroristici”  

L’Advox Netizen Report offre un’istantanea internazionale di sfide, vittorie e tendenze emergenti nel campo della tecnologia e dei diritti umani in tutto il mondo. Questo rapporto copre notizie ed eventi dal 29 febbraio all’8 marzo. 

Circa 5.000 persone hanno sfidato le temperature gelide a Berlino il 2 marzo per protestare contro una proposta di legge sul copyright dell’UE che potrebbe cambiare radicalmente le dinamiche di pubblicazione e condivisione dei contenuti online.

L’ultima bozza della direttiva sul copyright dell’UE richiederebbe piattaforme Internet come YouTube per installare “filtri di caricamento” – un meccanismo tecnico che impedirebbe agli utenti di caricare contenuti protetti da copyright, imponendo in modo efficace un sistema di “censura preventiva” sui principali social media e internet piattaforme.

I dimostranti portavano cartelli colorati che dicevano “Non siamo bot”, “Filtro diesel invece di filtro di upload”, “Salva Internet” e intonati i testi della canzone “Wir sind keine bot” (We ‘re not bot) realizzati da YouTuber Willboy in particolare in opposizione alla disposizione. La canzone è stata pubblicata venerdì, un giorno prima della manifestazione, ed è diventata una hit virale con oltre mezzo milione di visualizzazioni in pochi giorni.

Se la direttiva sul diritto d’autore è approvata o meno, i sostenitori dei diritti digitali avranno più battaglie da combattere nel breve termine, quando si tratta di proposte politiche che cercano soluzioni tecniche automatizzate per le sfide dei contenuti online.

Una commissione della Commissione europea incaricata di affrontare “contenuti terroristici” online ha proposto una soluzione simile che obbligherebbe le piattaforme online a utilizzare strumenti automatizzati per “rilevare, identificare e rimuovere rapidamente o disabilitare l’accesso ai contenuti del terrorismo”.

Il progetto di regolamento richiede una cancellazione più aggressiva di “contenuto terroristico” (che rimane vagamente definito) e tempi di consegna rapidi alla sua rimozione. Ma non istituisce un tribunale speciale o altri meccanismi giudiziari che possano offrire indicazioni alle aziende che lottano per valutare contenuti online complessi.

Invece, costringerebbe i fornitori di servizi di hosting a utilizzare strumenti automatici per impedire la diffusione di “contenuti terroristici” online. Ciò richiederebbe alle società di utilizzare il tipo di sistema che YouTube ha già messo in atto volontariamente, che è noto per censurare la documentazione delle violazioni dei diritti umani e dei crimini di guerra.

Sia questa proposta dell’UE che la direttiva sul diritto di autore ripongono molta fiducia in questi strumenti, mostrando scarsa preoccupazione per le conseguenze che possono avere per la libertà di espressione, il giornalismo e l’informazione pubblica.

A una conferenza pubblica a gennaio, Evelyn Austin, dell’organizzazione per i diritti digitali con sede in Olanda Bits of Freedom, ha espresso profonda preoccupazione per le politiche che si muovono nella direzione della censura preventiva automatizzata:

Vediamo come inevitabile una situazione in cui esiste un filtro per i contenuti protetti da copyright, un filtro per contenuti presumibilmente terroristici, un filtro per contenuti potenzialmente sessualmente espliciti, uno per sospetto incitamento all’odio e così via, creando un ecosistema di informazione digitale in cui tutto ciò che diciamo , anche tutto ciò che cerchiamo di dire, è monitorato.

Fonte: https://www.activistpost.com/

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Dane Wigington  

GeoengineeringWatch.org 

Il nostro mondo continua a cambiare ad un ritmo che supera in modo esponenziale qualsiasi cosa mai documentata in tutta la storia del pianeta. Realtà artificiali completamente insostenibili stanno mantenendo enormi segmenti di popolazione pacificati per il momento, anche mentre crescono le voci sul conflitto globale. Ciò che si sta rivelando non sembrerà reale finché non lo sarà. L’ultima puntata di Global Alert News è qui sotto.

L’ingegneria meteorologica invernale è uno degli obiettivi primari per i geoingegneri. Manipolando le correnti eoliche di livello superiore e con processi brevettati di nucleazione chimica del ghiaccio per la modifica del clima, gli ingegneri del clima stanno (e stanno già facendo) raffreddando le regioni più popolate degli Stati Uniti (sostenute dal più massiccio complesso industriale militare del pianeta). Questo processo alimenta la continua confusione e divisione della popolazione rispetto al vero stato del clima globale. Gran parte dell’aria più fredda è, in sostanza, sottratta all’Artico mediante manipolazione a getto d’acqua tramite installazioni di riscaldatori ionosferici. Cosa succede allora? La partenza più recente dalla normale mappa ad alta temperatura sotto dipinge un’immagine chiara. La fusione totale dell’Artico accelera, così come le emissioni di metano di massa che si verificano lì dall’aumento di calore accresciuto. Se abbastanza depositi di idrato di metano precedentemente congelati si liberano nell’atmosfera, sarà presto finito. Questo non è per incolpare tutte le nostre sfide sull’ingegneria del clima, ma matematicamente parlando, è il singolo fattore di disturbo climatico più grande in questo momento. Le zone rosso scuro sulle regioni polari sono foriere di un futuro molto grave per tutti noi (e poi c’è lo strato di ozono collasso da considerare, in cui anche l’ingegneria del clima è un fattore causale primario).  

 Partenza dalla normale mappa ad alta temperatura 

Cercare di fare la differenza per il meglio è una decisione personale, è una scelta. Non importa quanto grandi siano le probabilità contro di noi, non siamo sconfitti finché non decidiamo di esserlo. Se stiamo insieme nello sforzo dedicato e incessante per dare l’allarme e risvegliare le popolazioni globali, potremmo ancora realizzare un bene profondo. Se possiamo esporre l’ingegneria del clima, potremmo fermarlo. Se possiamo fermarlo, almeno compreremo il tempo. Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte, condividere dati credibili da una fonte credibile, far sentire la vostra voce.
DW 

Lo stand di sensibilizzazione di GeoengineeringWatch.org di questa settimana è al Del Mar Fairgrounds, a Del Mar, in California, ed è mostrato sotto. La mia più sincera e continua gratitudine agli organizzatori della mostra Gem Faire per aver facilitato e allestito questo stand molto efficace nella location Gem Faire di ogni settimana. Il programma per gli eventi Gem Faire in arrivo è QUI. Uno stand di geoengineeringwatch.org sarà in ogni caso, grazie al supporto costante di Gem Faire.

Le sfacciate configurazioni della griglia nei nostri cieli costringeranno le popolazioni a cercare e prendere atto? Il video di 1 minuto qui sotto è stato catturato lungo la Sierra orientale, in California. Credito video: Athina Kaviris

Fonte: https://www.geoengineeringwatch.org/

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Una Bufala e una Frode Assoluta

di Massimo Lupicino 

“Il Global Warming è una bufala e una frode assoluta”. Sono le parole di Patrick Moore: non un “negazionista” qualsiasi, bensì il co-fondatore di Greenpeace, ed ex-presidente di Greenpeace Canada. È una intervista di fuoco, quella rilasciata da Moore a Breitbart. Di cui ovviamente non sentirete parlare sui (tele)giornaloni italiani, ma che si inserisce in un dibattito altrettanto infuocato che va avanti da mesi oltreoceano. Dibattito del quale in Europa non arrivano nemmeno gli spifferi (qui si discetta delle bigiate di Greta), ma di cui renderemo conto prossimamente su queste pagine. Ma torniamo all’intervista, di cui provo a fare di seguito un sunto.

Paura e Senso di Colpa

“La paura è sempre stata usata nella storia per controllare la mente della gente, e i portafogli. E quella della catastrofe climatica è una pura e semplice campagna di paura: paura e senso di colpa. Ti spaventi per il fatto che stai uccidendo i tuoi bambini perché li porti in giro in un SUV che emette anidride carbonica, e ti senti in colpa per questo. Non ci sono altre motivazioni per questa campagna, se non queste due”.

Scienziati cooptati e corrotti

“Gli scienziati sono cooptati e corrotti da politici e burocrati impegnati nel portare avanti la narrativa del clima che cambia, in modo da centralizzare a livello politico potere e controllo”.

“Le società ‘verdi’ fanno parassitismo dei soldi dei contribuenti attraverso regolamentazioni a loro favorevoli, e sussidi giustificati esclusivamente alla luce delle minacce collegate alla narrativa sul Climate Change. Lo fanno servendosi della protezione offerta dalla propaganda dei mezzi di comunicazione”.

“I media fanno da cassa di risonanza distribuendo fake news, e ripetendo all’infinito che stiamo uccidendo i nostri bambini, e poi ci sono i politici ‘verdi’ che comprano gli scienziati con i soldi stanziati dai governi per produrre paura su cui speculare, sotto la forma di materiale pseudo-scientifico”.

“E poi ci sono i business ‘verdi’, gli speculatori e i ‘capitalisti di connivenza’ che si avvantaggiano di sussidi giganteschi, tagli fiscali e stanziamenti governativi per usufruire dei loro servizi, e si arricchiscono grazie a tutto questo. E poi, ovviamente, hai gli scienziati che volontariamente si attaccano alla lenza dei contributi statali”

Consensus

“Quando parlano del 99% di consenso scientifico sul global warming, parlano di un numero assolutamente ridicolo e falso. La gran parte degli scienziati (virgolettato) che spingono questa teoria catastrofista sono pagati con soldi pubblici. Non sono pagati dalla General Electric, dalla Dupont o dalla 3M per fare ricerca, laddove società private si aspettano dalla ricerca qualcosa di utile per produrre qualcosa di meglio e fare un profitto perché la gente la vuole. La gran parte di quello che fanno questi cosiddetti scienziati è semplicemente produrre più paura, in modo che i politici possano usare questa paura per controllare la mente della gente e raccattare i loro voti. Perché qualcuno crede davvero che quei politici possano salvare i suoi figli da un destino segnato”.

Una minaccia esistenziale alla ragione

“La narrativa sul Global Warming è una minaccia esistenziale alla ragione. La più grande bugia dal tempo in cui la gente credeva che la Terra fosse al centro dell’universo. È una ripetizione dell’esperienza di Galileo: quello che accade oggi con la narrativa sul Global Warming è la più grande minaccia al pensiero illuministico dai tempi di Galileo: non è mai accaduto niente di così brutto alla scienza da allora. Si sta sostituendo la scienza con la superstizione e con una combinazione tossica di religione e ideologia politica. Non c’è niente di vero in questo. È una bufala e una frode assoluta”.

Qualche riflessione

In attesa che parta la solita character assassination a media unificati che annienta regolarmente le voci dissidenti in fatto di Climate Change, e Moore venga quindi accusato di crimini inauditi o proposto per un ricovero d’urgenza in manicomio, vale la pena fare almeno una considerazione.

Greenpeace è stata co-fondata da Moore nel lontano 1971. L’ambientalismo allora era cosa ben diversa da quello odierno: affrontava problemi seri, reali, e pur tra i soliti inevitabili eccessi, contribuiva a battaglie decisive che hanno reso le nostre vite migliori, e il Pianeta più vivibile. Basti pensare alla battaglia combattuta, e vinta alla grande contro le piogge acide: vinta grazie alle campagne ambientaliste, e alla ricerca scientifica. Ricerca vera, che produce soluzioni ai problemi, come i sistemi di abbattimento delle emissioni di composti solforati che avvelenavano e distruggevano le foreste di casa nostra. Proprio quella scienza “buona” di cui parla Moore.

Il confronto tra quella scienza e quell’ambientalismo di 40 e più anni fa, e la scienza del clima e l’ambientalismo di oggi, è semplicemente disperante. E questo, solo questo, giustifica ampiamente l’amarezza e la rabbia che traspaiono dalle parole di Moore.

Fonte: http://www.climatemonitor.it/?p=50385

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L’anarchia e il politicamente corretto

POLITICALLY CORRECT, BIO-VEGAN, M5S: MONOTEISMO-CHIESA, TUMORE DELLA RAGIONE.

Se non fosse per l’indicibile pregio storico della Ragione Laica, la Multiverse Theory di Stephen Hawking sarebbe stata bruciata dalla Chiesa Anglicana poche ore prima del rogo per disabili che avrebbe carbonizzato il più grande fisico inglese dopo Newton. E questa non è una battuta. Il Monoteismo, quello Cattolico qui da noi, è il carcinoma della Ragione. Lo fu, com’è noto, ma sarebbe rampante ancora oggi se l’umano non fosse stato capace di porgli un freno. Purtroppo però qui sta il subdolo dramma: il freno gli è stato posto, ma il carcinoma religioso della Ragione trova comunque la via per avvelenare molti aspetti centrali della vita laica, anche di quella più avanzata, e la tua.

Detto in equazione verbale: voi vivete da laici, ma siete fradici di Chiesa dentro, anche se spergiurate di no.

Ho già scritto come, ancora oggi, le regole Monoteiste cementino il concetto di amore di coppia nel Terzo Millennio, per centinaia di milioni di laici nell’era dell

TECH… tragico, si legga qui:
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=2029

Quell’articolo vi sbatte in faccia il come nessuno si renda conto che anche l’ideologia amorosa più progressista di oggi sia in realtà inzuppata delle stesse identiche regole del Monoteismo di 33 secoli fa, alla faccia delle rivoluzioni Postmoderniste e Relativiste (in sé idiozie, ma ok), Sessuali, di Genere, dei Diritti, lungo le ultime decadi. No, calmi tutti, questa non sarà affatto una ‘pizza’ di trattato, anzi, poche righe, poi se ci arrivate bene, se no arrangiatevi.

Per capire quanto ancora il carcinoma religioso Monoteista avvelena a macchia tutti voi, prendete quello stesso miserabile schema del Monoteismo nell’amare moderno, e applicatelo ad altri tre macroscopici fenomeni laici del vivere contemporaneo in Italia: il Politically Correct, il Bio-Vegan, i 5S. E guardate come sono condotti, ovvero governati:

Non esiste in nessuno dei tre la benché minima traccia della Ragione, anzi: l’appello a essa conduce all’istante al rogo dello sfortunato.

Tu osi dire:

“Le evidenze dai Paesi africani di oggi ci dicono che, in effetti, esiste un problema di ‘negritudine’. Questo impone un drastico ripensamento di alcuni dei maggiori caposaldi progressisti degli ultimi 50 anni…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically Correct. Monoteismo.

“Le evidenze degli ultimi 50 anni di emancipazione femminile nell’Occidente industrializzato non sono, in effetti, proprio esaltanti sulle presunte doti intellettuali, gestionali, di compassione, di contrasto alla violenza o di superiorità come Genere, delle donne. Anzi, c’è da preoccuparsi. Questo va assolutamente discusso…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically Correct. Monoteismo.

“I meridionali d’Italia ricalcano in buona parte il problema africano… E’ sempre esistito un problema di ‘terronismo’ che in ampie quote si rifiuta ostinatamente di emanciparsi e che di fatto forma il terreno di pascolo, e attivo sostegno, delle Mafie…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically Correct. Monoteismo.

“Siamo travolti dalle prove che in effetti ¾ delle coppie intenzionate ad avere figli – in assenza di un obbligo legislativo alla formazione genitoriale pre-parto – andrebbero sterilizzate per legge, vista l’agghiacciante ignoranza emotiva, intellettuale, politica in cui sta gente alleva figli come fossero animaletti, e visti i permanenti danni che poi gli infliggono. Questi danni sono disumani e socialmente devastanti. In questo ambito l’incoscienza della donna è preminente, per ovvi motivi…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically Correct. Monoteismo.

“La classe storica degli insegnanti, per tutte le generazioni da secoli fino a oggi, e la Scuola stessa, andrebbero processati per Crimini Contro l’Umanità presso un apposito neo-Tribunale di Norimberga, visto che sono storicamente deputati all’annientamento cerebrale di ogni singolo umano entro gli 8 anni; quindi alla sterilizzazione spietata dell’autostima, capacità critiche e attivismo-libero pensiero di miliardi di cittadini, con le orripilanti conseguenze che oggi notiamo in questa umanità occidentale disastrosamente apatica e vile. Oggi il 90% degli insegnanti ancora perpetra la tradizione infame…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically Correct. Monoteismo.

Tu osi dire:

“Non esistono ancora evidenze scientifiche definitive a sostegno del fatto che un’alimentazione Bio-Vegana porti a un calo significativo della curva di mortalità per tumore e malattie cardiovascolari. Ogni evidenza, finora, è solo aneddotica e carente di metodo scientifico. Inoltre è noto che alcune specifiche muffe tipiche dei vegetali hanno proprietà cancerogene, quindi una dieta interamente vegetariana comporta rischi…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Naturasì, al grido di “porco bieco sostenitore delle multinazionali e prezzolato dalla lobby della chemioterapia”. Monoteismo.

“E’ ovvio anche a un topo che il Biologico – inteso come sano e naturale – è una fregnaccia nel 99% delle coltivazioni. Chiunque conosca le basi della meteorologia e della fisica sa che gli inquinanti peggiori non sono nei metodi di coltivazione, ma nelle particelle (et nanop.) da inquinamento, incluse anche quelle cosmiche, che pervadono l’atmosfera, quindi impossibili da eliminare…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Naturasì, al grido di “porco bieco sostenitore delle multinazionali e prezzolato dalla lobby della chemioterapia”. Monoteismo.

“Stanno crescendo le evidenze secondo cui la massificazione delle culture di frutta, cereali e vegetali per il consumo umano, alla fine porterebbe enormi danni all’Ambiente e ai poveri del mondo, e comporterebbe (nel primo ventennio) un uso infinitamente maggiore di idrocarburi. Insomma un disastro globale se divenissimo in gran maggioranza vegetariani, altro che ‘il Verde’…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Naturasì, al grido di “porco bieco sostenitore delle multinazionali e prezzolato dalla lobby della chemioterapia”. Monoteismo.

O anche solo: “Ok, tutto quello che volete, ma sta roba Bio-Vegana fa schifo. Sticazzi che con la roba Bio-Vegana si mangia meglio che con la fiorentina alla brace, il salamino, la frutta trattata, il soffritto al burro e il Parmigiano Reggiano…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Naturasì, al grido di “porco bieco sostenitore delle multinazionali e prezzolato dalla lobby della chemioterapia”. Monoteismo.

Tu osi dire:

“Il M5S è un partito-azienda scandalosamente alla luce del sole per via dei fatti incontrovertibili della sua fondazione, delle attività della famiglia Casaleggio, delle alleanze ai vertici del Potere italiano e internazionale che ha formato, ed è un partito-azienda molto più subdolo e quindi pericoloso di Forza Italia, perché spacciato per ‘I gggiòvani puliti’. E’ condotto con leggi interne da Santa Inquisizione, che non compaiono in nessun partito politico del pianeta, usa i metodi del peggior condizionamento neurolinguistico e marketing del consenso di massa, per decerebrare centinaia di migliaia di membri dritti dentro una replica perfetta dell’obnubilazione mentale fanatica dei Testimoni di Geova. Mostra alla luce di 7 Soli la totale incompetenza dei suoi vertici in politica, essendo essi stati appositamente pescati fra i ragazzetti italiani più malleabili di sempre (per il motivo detto sopra), e questa è una mina nella pancia di un’Italia già di per sé disperatamente arretrata e incompetente. Ha stravinto al Sud dove, ci fu detto per decenni dai massimi politologi italiani e dai media, regna incontrastato il voto di scambio mafioso/camorrista. Ma guarda caso ora che sono loro a prendere vagonate di quei voti, adesso sbraitano al ‘Miracolo del Sud’, ma và? Proprio adesso, di colpo, ma dai?…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Pentastellata nazionale al grido di “porco bieco sostenitore dello status quo, prezzolato dal Sistema e dalle lobby demo-piddine”. Monoteismo.

La cosa descritta è non solo alla luce del sole che splende sul Re più nudo del secolo, ma è purtroppo un fenomeno bieco. Di fatto il Monoteismo delle Tavole delle Leggi, delle punizioni e dell’ostracismo letale religioso, ovvero il nemico mortale della Libera Ricerca, ancora infetta la maggioranza di voi progressisti, donne libere, laicissimi amanti e politicanti. Ed esso è il carcinoma della Ragione, contro cui solo pochi isolati individui ancora combattono, sepolti dalla veemenza dei Gran Sacerdoti e dall’indifferenza delle masse. “La Chiesa avvelena anche te, digli di smettere”.

Dedicato a Stephen Hawking, a cui tutti dobbiamo un’immensità.

http://paolobarnard.info/

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Ex diplomatico brittannico crede che l’anarchismo sia l’unica alternativa ai corrotti governanti  by Alanna Ketler

February 21, 2018 from Collective-Evolution Website

  “Una volta ero un diplomatico britannico, ora sono un anarchico”. Carne Ross

Questa è una dichiarazione piuttosto potente, e le probabilità sono che pensi che quest’uomo l’abbia completamente perso.

Il termine “anarchia” è stato in qualche modo confuso con il caos completo e totale, senza ordine, senza pace, senza struttura e essenzialmente distruzione.

In realtà, questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. In breve, l’anarchia significa autogoverno

Questo è affidarsi a noi stessi e ai nostri sistemi di guida interni su ciò che funziona, ciò che non fa e, in sostanza, lasciare che la nostra bussola morale determini ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Che ci crediate o no, intrinsecamente, molti di noi lo sanno …

L’anarchismo è definito come
“Una dottrina che esorta l’abolizione del governo o della moderazione del governo come condizione indispensabile per la piena libertà sociale e politica”.

Molti di noi credono che senza il governo saremmo completamente persi, incapaci e incapaci di prenderci cura di noi stessi, ma quelli che si considerano anarchici credono il contrario.

Sentono che il governo è semplicemente un sistema di controllo che avvantaggia solo quelli in cima e mantiene il resto di noi api operaie compiacenti che mantengono in vita questo sistema.

Non c’è da meravigliarsi se un così brutto nome è stato dato all’anarchia e al suo movimento, minaccia il nostro sistema attuale e, più specificamente, quelli in cima alla piramide.

Recentemente, l’ex diplomatico britannico Carne Ross è stato presentato su BBC Newsnight per condividere i suoi pensieri sul perché l’anarchia è la risposta ai nostri attuali problemi politici.

Guarda il video:

Come afferma Ross nel video, l’anarchismo è una semplice idea basata sui principi secondo cui nessuno dovrebbe avere potere su un altro e la gente dovrebbe governarsi da sé.

Ci sono alcune culture in tutto il mondo in cui i concetti di anarchismo vengono implementati e dimostrato di avere successo.

Non dovremmo avere un ripensamento?

Voglio dire, pensaci:

  • In sostanza rinunciamo a tutti i nostri pensieri, opinioni, desideri, idee personali nelle mani di alcune persone potenti che si definiscono “governo”.
  • Siamo stati condizionati a credere che abbiamo davvero voce in capitolo perché possiamo votare per i nostri “leader”.

Sfortunatamente, queste persone sono spesso influenzate dalle corporazioni e quindi non hanno il nostro miglior interesse in mente.

In sostanza, a causa del lobbismo le grandi aziende sono in realtà quelle che chiamano i colpi, questo è molto comune negli Stati Uniti d’America, ma accade anche in molti (molti) altri paesi in tutto il mondo.

Un bell’esempio è delle guerre combattute

se il pubblico ha voce in capitolo su queste cose, credi davvero che queste guerre continueranno per tutto il tempo che avranno? Probabilmente no, perché i motivi per inserirli in primo luogo, che è più spesso che non fare con il petrolio , non sarebbero preoccupanti, perché ancora una volta non sarebbero le corporation a chiamare i colpi, ma i cittadini della terra che sinceramente si preoccupano per il benessere dell’umanità.

Che ci crediate o no, le persone in realtà vogliono aiutarsi a vicenda e nei casi in cui il governo è collassato, abbiamo visto le persone che si uniscono per collaborare e affrontare le questioni in questione.

Il concetto di anarchismo è molto profondo e realisticamente c’è molto di più.

Ma per ora, per iniziare, possiamo prendere il consiglio dato da Ross e iniziare ad avere voce in capitolo nelle decisioni che stanno avendo un impatto sulle nostre vite quotidianamente …

http://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

L’autarchia mammona & gli dèi abusivi

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Per una teologia del castigo

Nell’Antico Testamento le sciagure sono il castigo riservato agli empi. Così i Proverbi:

Non giunge al giusto alcun malanno, gli empi invece son pieni di mali. (Pr 12,21)

O il Siracide:

Chi pecca contro il proprio creatore cade nelle mani del medico. (Sir 38,15)

Nei Vangeli, invece, Gesù si intrattiene coi lebbrosi e guarisce gli infermi. E ai suoi insegna:

O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico. (Lc, 13,4-5)

L’idea che le disgrazie scaturiscano dalla trasgressione di un codice etico è delle due la più antica, essendo anche la più primitiva. In essa agisce non tanto la volontà di dare un ordine razionale a ciò che ci appare arbitrario, ma piuttosto l’illusione teleologica e consolatoria di una giustizia intellegibile – corrispondente cioè alla norma etica del momento – che governerebbe i destini degli uomini.

Vieppiù consolatoria – e quindi appagante, e quindi responsabile del suo successo – è la sua inversa funzione giustificante: se la disgrazia colpisce i peccatori, allora io che non ne sono colpito sono un giusto. E in quanto giusto, a me non può succedere. È difficile resistervi. Se Tizio muore prematuramente ci preoccupiamo di sapere se conducesse stili di vita sbagliati. Se è vittima di un incidente ci auguriamo sia stato imprudente, non sfortunato. In quanto ai poveri, giova sempre sapere – o immaginare – che non lavorano perché assenteisti o sfaticati, che si drogano, delinquono, frequentano compagnie sbagliate, non si lasciano aiutare ecc. Che se la sono cercata.

Per quanto umana e parto dell’umana fragilità, la colpevolizzazione delle vittime è però la deriva mentale non solo più ingiustificata e ripugnante, ma anche la più pericolosa:

1 – perché nell’offrire una finta causazione alla portata di tutti ostacola la ricerca delle cause naturali e quindi l’avanzamento delle conoscenze;

2 – perché celebra nelle ingiustizie i correttivi di una società che piace credere dura ma giusta, alimenta la fede nello status quo, fa delle opposizioni e delle lotte per l’avanzamento sociale un fastidio;

3 – perché esclude la compassione: se chi subisce il male sconta i propri errori, non bisogna compiangerlo ma anzi trarne soddisfazione per la giustizia che vi si compie e la conferma della propria immunità. Non è però qui un problema di buon cuore, essendo piuttosto l’immedesimarsi nei problemi altrui un razionalissimo motore di civiltà: i sani curano gli infermi nella prospettiva di ammalarsi, i giovani aiutano i vecchi nella prospettiva di invecchiare, chi sta in alto tende la mano a chi sta in basso nella prospettiva di cadere. Il moralismo, all’inverso, ci restituisce al mondo delle bestie per altra via.

4 – perché nel giustificare il male giustifica la violenza. I genocidi, le oppressioni e le stragi in grande scala sono tutti preceduti da una demonizzazione etica delle vittime per rendere accettabile l’enormità di quei fatti. I crimini per interesse restano circoscritti all’obiettivo, quelli a cui si dà il nome di giustizia non hanno invece limiti, né remore, né decenza.

Si immaginerebbe che la modernità abbia fatto i conti con queste devianze. In fondo millenni di filosofia e secoli di scienza non hanno dato una definizione univoca di libero arbitrio, né hanno dimostrato che esista. Pare comunque unanime che se gli individui fossero liberi di scegliere, e quindi di sbagliare, e quindi di meritare un castigo, questa libertà – posto che esista – sarebbe confinata in un margine infinitamente più ristretto di quanto non ci suggerisca il senso comune.

Nel dubbio possiamo quindi salvare convenzionalmente il concetto per formulare giudizi, educare la prole, amministrare la giustizia ecc. ma dovremmo avere la decenza intellettuale di non farne una priorità causale.

Accade invece il contrario, e anzi di peggio: che oggi la trasgressione etica come causa efficiente e prevalente delle sciagure umane non sia attribuita solo agli individui – che già sarebbe aberrante – ma a intere comunità: gli italiani, i greci, gli imprenditori, i giovani. Che hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità, che non pagano le tasse, che corrompono e si fanno corrompere, che accumulano debiti, che non sanno competere, che rifiutano il progresso, che chiagnono, fottono e non vogliono prendere la medicina. E ne scontano quindi il castigo.

È il principio della pena collettiva, che esce dalla porta dei diritti umani e rientra dalla finestra dei diritti economicamente sostenibili. O della Vergeltung, la rappresaglia nazista che si rivergina nel giro di pochi decenni. In questo caso però con le vittime impegnate non a denunciarne l’orrore ma a rivoltare le proprie fila per consegnare al boia i fratelli: i vecchi troppo agiati, gli impiegati troppo tutelati, i giovani troppo viziati, gli evasori, i populisti, gli xenofobi, gli avari, gli egoisti, i corrotti. Finché, parafrasando un noto paradosso, non resterà loro che consegnare sé stesse.

Purtroppo questi deliri anche lessicalmente puerili (ne abbiamo abbozzata una fenomenologia qui) non rimangono confinati nel basso ventre della superstizione e del ritardo mentale, come dovrebbero, ma permeano il discorso politico fino ai suoi vertici. Con il duplice effetto di chiudere la via a un’analisi razionale delle cause per risolvere i problemi a cui si allude (v. punto 1) e di impedirci di vedere nella disgrazia degli altri il presagio della nostra (v. punto 3). Così ad esempio i giornalisti di un noto quotidiano economico che, avendo invocato la falce dei mercati nel 2011, ne assaggiavano il filo nel 2016. Cose che capitano se quando sale l’acqua in terza classe, nel salone delle feste si brinda a tutta pagina invece di denunciare la falla.

Il moralismo è il rifugio più penoso. Perché a qualsiasi altezza della catena ragionativa offre una via di fuga per attribuire la responsabilità delle proprie decisioni e analisi fallimentari a chi le subisce. Di quella catena è l’anello maleodorante, ciò che la rende feccia, superstizione, passe-partout dialettico alla portata di ogni pecora che, per un giorno, vuole farsi leone affondando i denti nella carne dei moribondi. Fosse anche la sua.

Nell’illusione di responsabilizzare gli altri, le interpretazioni morali deresponsabilizzano chi ne fa uso esonerandolo dal capire e agire secondo ragione. Anche perché, in una retorica cristallizzata come un catechismo dove a ogni male corrisponde il suo peccato, non c’è più niente da inventare. Si consideri il capitolo dedicato alle crisi. Semplice, diretto, universale – a prova di scimmia (ポカヨケ):

Subiamo la crisi… Per colpa…
… economica … della Prima Repubblica spendacciona, degli amministratori spreconi
… finanziaria … dei banchieri avidi
… occupazionale … dei giovani comodi e accidiosi, degli apprendisti esosi, dei vecchi viziati e fannulloni
… produttiva … degli imprenditori pavidi e piagnoni
… migratoria … degli italiani razzisti
… delle finanze pubbliche … dei furbetti dello scontrino
… dei servizi pubblici … dei corrotti
… dell’Europa … dell’egoismo tedesco
… della politica … del populismo

Questa rogna prospera anche perché aggredisce gli anticorpi che la dovrebbero contenere, cioè la logica e il pensiero scientifico, quest’ultimo infiltrato e piegato non già a ricercare le cause storiche, politiche, aritmetiche dei problemi, ma a ripresentarne circolarmente gli effetti per dimostrarne la natura peccaminosa. I meridionali stanno peggio? Quindi sono peggiori. I giovani non lavorano? Quindi non ne hanno voglia. L’Italia va male? Quindi ci si comporta male. Applicazioni che non differiscono in nulla dalle più famose craniometrie apologetiche dell’arianesimo.

Chi poi non fosse d’accordo, chi proponesse di sostituire la logica e i precedenti storici alla morale delle fiabe è invece complice del declino. Giustifica i peggiori, si direbbe. Ne fa senz’altro parte anche lui.

Abbattuta così ogni barriera immunitaria, il morbo si fa onnipotente e dal discorso si insinua nell’agire, paralizzandolo. La politica smette l’ambizione di tradurre le soluzioni in regole e si dà a quella, millenaristica e grottesca, di fustigare il vizio, amministrare l’espiazione, redimere le moltitudini. Nascono partiti e correnti per promuovere l’onestà, combattere l’odio, predicare la solidarietà e l’accoglienza, sanzionare gli egoismi (al plurale). Si prefiggono, nientemeno, di cambiare la mentalità dei popoli. Sono idealisti, predicatori, pedagoghi, psicoterapeuti, maestre d’asilo – tutto fuorché servitori di una res publica che deve anzi servire le loro visioni, essere all’altezza dei sogni che li invasano.

Questa inversione – la stessa del folle che pretende di ruotare il pianeta per avvitare un bullone – certifica l’impotenza della politica, cioè la sua morte. O per meglio dire, la perverte in qualcosa che è al tempo stesso nuovo e primordiale. Ne fa una casta sacerdotale, il middle layer di una teocrazia laica i cui dèi non posseggono la sostanza della divinità ma ne usurpano gli attributi: i grandi investitori, le banche centrali, i decisori non eletti, le commissioni e i patti transnazionali, le agenzie di rating e tutti coloro che, in forza di un’indipendenza ordinamentale sciaguratamente negletta dai più, rispondono solo al proprio capriccio.

Alla politica in senso lato (e quindi anche ai mezzi di informazione) spetta il compito etimologicamente re-ligioso di mediare la volontà degli pseudo-dèi, difenderla dalla blasfemia di chi vi si oppone, imporla e predicarla ai fedeli traendone una norma etica e un corollario di dogmi, feticci e virtù cardinali: competizione, produttività, libertà dei commerci, internazionalismo, intraprendenza, digitalizzazione… Ma più ancora deve nasconderne i danni dietro la cortina teologica del castigo e riversarne la responsabilità su un popolo indegno, irriconoscente e immaturo: “… ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo” (ibid).

Un castigo giusto e meritato, si intende, sicché nessuna soglia è inaccettabile: nemmeno il sacrificio umano – salvo chiamare diversamente i suicidi e le morti premature che, in Grecia come altrove, hanno spento decine di migliaia di vite per compiacere gli autarchi di mammona: gli dèi abusivi, gli antagonisti della divinità (Lc 16,13). È fanatismo religioso, con l’aggravante di prostrare le masse a creature del fango e non del cielo, la cui forza sta tutta nella follia di chi ci crede e di chi, smarrito il giusto, lo cerca nella disgrazia degli altri.

Fonte diretta: http://ilpedante.org/post/per-una-teologia-del-castigo

Ps: i commenti all’interno del link sopra menzionato, sono molto interessanti.

l’Apatia del Cittadino

Perché Non Serve un Presidente  

di Gary ‘Z’ McGee
Traduzione di Anticorpi.info
 

“E’ risaputo che chiunque brami di governare la gente sia anche – ipso facto – inadatto a farlo. Quelli che riescono a farsi eleggere non dovrebbero in alcun caso governare.”
Douglas Adams
 

Per quanto competente, degno o saggio possa essere, a nessun essere umano dovrebbe essere permesso di avere il ‘potere’ di cui attualmente gode un presidente. Il potere può spezzare le personalità più forti. 

L’ironia qui è che nessuno che insegua una simile carica dovrebbe essere eletto, in quanto è molto probabile che sia una persona corrotta o corruttibile. Inebriati dai privilegi del potere, dalla bramosia di controllo, coloro che sgomitano per ottenere il potere sono anche i meno adatti a gestirlo. Matematico. 

Certo, lì fuori potrebbero esserci delle eccezioni. Ma è altamente improbabile. Potrebbe esserci un Harry Potter disposto a distruggere la Bacchetta di Sambuco per sfuggire alla corruzione del suo potere. Ma è molto difficile. Chi riesce a superare i luoghi comuni dell’eroismo mitologico comprende che il cosiddetto ‘potere’ è semplicemente una responsabilità troppo gravosa da gestire, sia per i singoli individui che per gruppi di individui. 

Ciò premesso, vado ad elencare sette buone ragioni per cui non abbiamo bisogno di un presidente. 

1 – Il Potere Corrompe

“Il potere corrompe. Il potere assoluto corrompe assolutamente” Lord Acton 

E’ questa, la principale ragione per cui un presidente non ci serve. Semplicemente, l’uomo medio non è in grado di gestire il potere. Come osservò Abraham Lincoln: “Quasi tutti gli uomini sopportano le avversità, ma se vuoi scoprire il vero carattere di un uomo, dagli il potere.” 

Il Potere ‘sano’ autorizza gli altri; non ha bisogno di barricarsi dietro le proprie esclusive facoltà, ma rinuncia ad esse. Si diffonde. Espia se stesso. Autorizza gli altri. 

Non ci serve un presidente potente, ma molti leader che abbiano compreso la natura del potere. Non abbiamo bisogno di un presidente per le stesse ragioni per cui non abbiamo bisogno di leader intenti a fare proseliti. Abbiamo bisogno di leader che allevino nuovi leader di caratura superiore. Sia dannata l’Autorità; sia dannata la Gerarchia. L’unica cosa che conta è la prevenzione della corruzione del potere, perché la corruzione conduce sempre alla tirannia. 

Viene concesso troppo potere ai presidenti. Questa è la linea di fondo. E alla lunga tale potere finisce per danneggiare la gente. Ed infatti eccoci qui: alla fine siamo scivolati in un contesto storico in cui la corruzione dilaga all’interno di un sistema elefantiaco e malsano basato sulla vessazione e l’inganno. E le urne elettorali traboccano dei voti miopi delle persone prone. 

2 – La Presidenza, Legittima il Potere Obsoleto dello Stato

“La Grande Menzogna è che questa sia civiltà. Non c’è alcunché di civile. E’ letteralmente il sistema più brutalizzante ed assetato di sangue mai imposto su questo pianeta. Questa non è civiltà, questa è la Grande Menzogna. Oppure, ammesso e non concesso che questa sia civiltà, allora la Grande Menzogna è stata far credere che la civiltà sia per noi un beneficio.” John Trudell 

Lo stato: una massa di paranoia ed ignoranza che nel tempo si è coagulata nella più mostruosa egregora mai concepita dal pensiero umano. Lo stato: miliardi di persone impegnate a sgomitare tra loro in mezzo alle miserie della violenza gerarchica. Lo stato: un’entità inquietante che ha un solo modo di rapportarsi ai cittadini: bastone e carota. Lo stato: il concetto di potere che si dilata, ingrassa e prolifica sull’inganno (disumano) della mercificazione umana. O, come affermò Nietzsche:

“Si chiama Stato il più gelido di tutti i mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: Io, lo Stato, sono il popolo”. Friedrich Nietzsche 

Purtroppo, la dilatazione dello Stato ha comportato l’erosione delle libertà individuali. Una struttura piramidale che ha neutralizzato il potere e la libertà individuale, la cui tutela dovrebbe venire prima di qualsiasi altra cosa. Questo significa che è necessario un crollo sistematico, dall’alto verso il basso. Il crollo inizierà quando la maggioranza riuscirà a superare una serie di concetti obsoleti, tra cui quello secondo cui avremmo bisogno di un presidente. 

3 – L’Anarchia è Preferibile a Qualsiasi Altra Forma di Governo

“Le persone per bene non hanno bisogno di leggi che le obblighino ad agire in modo responsabile, mentre quelle malvagie trovano sempre un modo per aggirare le leggi.” Platone 

L’anarchia non gode di una buona reputazione. Ciò è dovuto in larga parte alle false accuse inventate e diffuse dagli statalisti con il cervello ridotto in pappa dalla propaganda.

L’anarchia è semplice come il buon senso. Letteralmente significa: nessun padrone, nessun governante. Non significa: nessuna regola. Significa attenersi semplicemente alle leggi naturali (legge cosmica, buon senso, principio di non-aggressione, ecc), piuttosto che obbedire a miriadi di regole e leggi concepite da esseri umani fallibili.

La cieca obbedienza è il problema, il bug che si manifesta in qualsiasi governo che cada tra le grinfie corrotte dello statalismo. La cieca fedeltà ad un presidente non può che rappresentare un ostacolo per qualsiasi essere umano che cerchi di affrancarsi dalla tirannia di governanti e padroni. 

4 – La Democrazia Orizzontale E’ Preferibile alla Democrazia Rappresentativa

“Nulla è più difficile del modificare l’ordine delle cose; chi ci prova si troverà contro tutti coloro che traggono profitto dal vecchio sistema.” Machiavelli 

Il nostro non è un problema di contrapposizione tra democratici e repubblicani. Quella è solo una trappola fatta di fumo e specchi; l’ennesimo espediente finalizzato a mantenere le persone divise, così da rafforzare il ruolo del governo ogni volta che assume decisioni sbagliate. 

No. Il vero problema non è la fazione opposta, ma il sistema stesso. La vera battaglia da combattere è quella contro un sistema corrotto, non contro i nostri pari. Questo tipo di lotta richiede una tattica diversa. Lo scopo qui non è vincere, ritirarsi oppure ottenere vendetta, ma creare qualcosa di differente. 

Contribuendo alla propaganda bipartisan non facciamo che peggiorare le cose. La vera democrazia, la democrazia orizzontale, non funziona in questo modo. Come ebbe a dire JFK: Non cerchiamo la risposta repubblicana o la risposta democratica, ma la risposta giusta. E la risposta ‘giusta’ non può che prefiggersi di smarcare la libertà individuale dallo schematismo del bipartitismo rappresentativo. 

5 – Abbiamo Bisogno di Leader Virtuosi, Non di Gente Assetata di Potere

“Sei un discepolo perché i tuoi occhi sono ancora chiusi. Il giorno che li aprirai, vedrai che non vi è alcunché che tu possa imparare da me o chiunque altro. A cosa serve un maestro? A mostrarti l’inutilità di averne uno.” Anthony de Mello 

Dare il buon esempio sarà sempre preferibile a far valere le leggi con la forza. Solo gli esempi virtuosi sono in grado di alimentare la fioritura dello spirito umano. Mentre la tirannia ostacola questo processo. I veri leader non hanno bisogno di seguaci. Non hanno neanche bisogno del potere. Si limitano a fornire un esempio virtuoso e a scivolare fuori dalle lusinghe del potere come un serpente scivola fuori dalla propria stessa pelle. 

Ora come ora il profilo tipico di chiunque cerchi di diventare presidente, è sempre contraddistinto da una marcata vocazione autoritaria. E questo è un altro grande motivo per cui non abbiamo bisogno di un presidente. 

6 – Il Potere del Presidente Rispecchia l’Apatia del Cittadino

“La scomparsa del senso di responsabilità è la più vasta conseguenza della sottomissione all’autorità.”Stanley Milgram 

Una comunità auto-governata tende ad essere attiva. Una comunità sottomessa ad una gerarchia di potere tende ad essere apatica, politicamente miope e civilmente inerte. Abbiamo un’intera nazione che ormai si è abituata ad interpretare il ruolo della vittima imprigionata in una feroce spirale di dipendenza ed obbedienza. 

Avere una cittadinanza sveglia è quasi impossibile in queste condizioni di barbarie culturale e mediatica. Dobbiamo avere il coraggio di ribaltare la situazione, capovolgere la potenza dinamica, riprenderci il potere che ci fu sottratto da questo obsoleto sistema di comando. E’ assurdo sperare che dopo aver consegnato il nostro potere nelle mani di qualcuno, costui un giorno ce lo restituisca volontariamente. 

7 – La Nostra Evoluzione è Ostacolata dalle Obsolete Forme di Governo.

“Che cos’è questa rivoluzione interiore? Questa rivoluzione frantuma le vecchie e ripetitive e mortifere strutture di pensiero e di percezione in cui l’umanità si ritrova intrappolata. Una tale rivoluzione richiede un continuo svuotamento delle vecchie strutture di coscienza e la nascita di una vita ed intelligenza fluida. Questa intelligenza ristruttura tutto il nostro essere-corpo, la nostra mente, la nostra percezione. Questa intelligenza libera la mente dalle vecchie strutture radicate nella coscienza umana.” Adyashanti 

Libera evoluzione significa rivoluzione sana. All’esperienza umana deve essere concesso di fluire e rifluire attraverso il tempo tra gli errori ed i tentativi. Se i tentativi e gli errori si trasformano in leggi e controllo, è una rovina per l’evoluzione umana. Come intuì James Russell Lowell: “Il tempo rende rozze le cose vecchie.” 

Dunque spetta a noi ricordare gli errori dei nostri antenati per non ripeterli; imparare da essi ed usarli come pietre miliari da cui ripartire per raggiungere qualcosa di più sano. Questo può voler dire contrapporre l’anarchia alla cosiddetta ‘morale’ dello Stato, ed un appassionato amore per la libertà alle costrizioni dello status quo. 

Un giorno Aldous Huxley disse che “la più importante delle lezioni insegnate dalla Storia, è che l’umanità non impara niente dalle lezioni della Storia.” Ci conviene tenere bene a mente questo concetto e darci da fare affinché tali strutture obsolete cessino di ostacolare la buona salute e l’evoluzione della nostra specie. Il concetto mal concepito secondo cui avremmo bisogno di un Presidente, fa parte di quelle strutture obsolete, strutture da accatastare e dare alle fiamme. Burn, Baby Burn! E già che ci siamo, gettiamo nella pira anche la Corona imperiale inglese. 

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Waking Times

Link diretto: http://www.wakingtimes.com/2016/08/30/7-reasons-not-need-president/ 

Traduzione a cura di Anticorpi.info

Fonte: LINK

L’élite e la Programmazione

 Élite

Il problema non sono gli immigrati ma la politica che è corrotta.

Oggi è la ricorrenza del quattordicesimo anno 9/11, non è un caso che quest’anno (come sempre negli anni passati) questa ricorrenza venga preparata per creare destabilizzazione e caos tra la popolazione europea, durante l’anno in corso è stata curata nei minimi termini per arrivare ai giorni nostri ben confezionata e pronta da attuare; (certe date e numeri sono un’ossessione per l’élite satanico/massoniche).

Ovunque si fa un gran parlare degli immigrati che arrivano in Europa, giornali media televisivi (fino alla nausea) e anche il web ci mette del suo. Ovunque si sentono vuoti e banali slogan ipocriti di come accoglierli e di integrarli alla popolazione europea. Emblematico è l’esempio caritatevole della cancelliera di ferro Merkel, che appena poco tempo fa ha fatto piangere una bambina palestinese in televisione che voleva restare in Germania, la voleva cacciare amorevolmente con la scusa che non si può ospitare tutti. Oggi invece, ha cambiato registro, di profughi ne vuole ospitare cinquecentomila ogni anno ma, per il momento solo siriani, mah … chi o cosa le ha fatto cambiare idea?

Comunque tuttavia, bisogna comprendere che questi eventi non capitano per caso, sono stati ben programmati nel tempo, portando la democrazia a suon di bombe, rivoluzioni colorate e destabilizzazione economica ben programmata, specialmente per svolgere un forte spostamento delle popolazioni per farle confluire in Europa che alla fine culminerà portando gli europei a combattere nelle strade contro gli emigranti; un fatto epocale di questa entità destabilizzante, un esodo biblico mai successo prima in passato. Culture, religioni e modi di vita completamente diversi, voluti e tenuti appositamente distinti nelle loro nazioni di appartenenza dallo sfruttamento coloniale del passato con la dittatura e la guerra nel presente.

Le guerre civili in Europa sono una manna per l’élite, la loro agenda sta correndo velocemente per far rispettare rigorosamente i loro obiettivi di un Super Stato Orwelliano, dove non ci sarà più nessuna possibilità per noi cittadini di potersi ritrarre. Una dittatura che abbiamo già sperimentato in passato con il nazismo, fascismo, comunismo e altre forme dittatoriali ingannevoli fatte passare per democrazia, cessioni di sovranità a favore di banchieri prezzolati, trattati emanati e mai conosciuti dal popolo (ma nemmeno dai politici), vedi Maastricht, Lisbona, solo per elencarne alcuni.

Le élite (nell’ombra) lavorano sempre allo stesso modo, è un leitmotiv già sperimentato, quando si tratta di rimodellare intere nazioni e addirittura interi continenti secondo i loro desideri messi in agenda. Le élite che sono nascoste nell’ombra dei capitali economici mondiali, sono sicuri di una possibile guerra civile che si potrebbe sviluppare nelle nazioni per via del crescente numero di immigrati. Questo è solo un nuovo modo di portare avanti il sistema che in passato è stato usato con le crociate cattoliche romane, oggi lo stesso modello di crociate viene usato contro l’Afghanistan, l’Iraq, la Siria e molti altri paesi.

Tutti i leader sanno che tutte queste guerre portate in quei paesi, dove sono stati sostenuti attivamente o passivamente porteranno ad un sistema globale, questo è in effetti lo scopo delle élite. Quindi limitiamoci nei beceri slogan contro persone di altre nazioni. Il problema non sono i profughi e gli immigrati delle popolazioni colpite, ma i nostri leader corrotti fino al midollo; sono i massoni di alto livello, persone sataniche deviate, grandi holding del potere mediatico e dell’alta inventata finanza che ha sfruttato e impoverito quei paesi. In tutto questo il popolo non c’entra se non per essere vessato, circuito e obnubilato dalla loro propaganda mediatica, quello che interessa alla élite è il sistema globale da tenere sotto controllo, appiattendo la cultura, la storia, la religione e l’identità dei popoli tutti di questa astronave Terra che sta andando alla deriva.

wlady

http://ningizhzidda.blogspot.it/

‘la perversa coscienza satanica’

La Realtà Satanica e/o il tessuto satanico della società. 

Definizione della civiltà: Avere una cultura umana avanzata della società.

La nostra cosiddetta società ‘civile’ è costruita su una menzogna mostruosa. Non è umana e nemmeno avanzata, si tratta di un sistema gerarchico satanico che opera a sangue freddo, costruito sulla sofferenza e il sangue degli uomini e degli animali in tutte le nazioni. Tutte le forme di vita su questo pianeta sono sotto attacco da una coscienza perversa e folle; un insieme di menti degradate che sono discese verso una bestialità ben al di sotto del regno innocente dell’istinto animale.

Tutti quelli che tacciono e non parlano contro la barbarie e la crudeltà in tutte le sue manifestazioni, sono complici nella continua distruzione del nostro pianeta e delle sue creature. Purtroppo, molti di noi sono diventati impostori con una coscienza nera come il carbone, perversi nel loro pensiero e non curanti della loro ignoranza e insensibilità. Noi tutti stiamo giocando nel dare credito a un sistema satanico debitorio, scelte politiche, frode medica, noiose notizie false, il saccheggio planetario … e, che in effetti, sono complici e Co-cospiratori di disuguaglianza e di oppressione.

Nulla accade per caso

Gli episodi di violenza che sono avvenuti in questo mondo non sono accidentali. Sono scenari, pensati da pazzi criminali realizzati con cura, le tredici famiglie della congrega satanica, e i loro esecutori politici. Nel loro modo doppio di parlare del male, della pace e dello stato; La liberazione è la riduzione in schiavitù; aiuto e sollievo sono ostacoli di sfruttamento, e l’istruzione è l’ignoranza della menzogna.

La Magia nera
Le tredici famiglie della élite che praticano la magia nera, sanno perfettamente quali sono le leggi che governano questa dimensione, e sono consapevoli del potere astrologico. Usano gli allineamenti e le congiunzioni planetarie per migliorare i crac finanziari o per iniziare una guerra. Non fanno nulla per caso, essendo loro creature che praticano questi riti a ripetizione. Ci hanno ingannato, drogato e  distratti con gli stimoli sensoriali che costantemente applicano attraverso i loro canali di “intrattenimento”, e, anche se possiamo essere consapevoli del loro complotto per conquistare il mondo, molti si sentono impotenti di fronte alla palese ricerca della malvagità e corruzione.

Per tenerci incatenati alla dimensione dei sensi, bloccando la nostra divinità, loro hanno la possibilità di manipolare la salute energetica del nostro pianeta con maligna energia terrorizzante. Sanno che siamo immersi in un mare di vibrazioni, risonanze e frequenze, manipolano la griglia con il sacrificio umano.

Energia negativa

A causa dell’orrore iniettato in punti di energia sul nostro pianeta dalla élite satanica, l’anima collettiva viene macchiata e degradata dal buio dall’impulso demoniaco che scorre in tutto il nostro mondo. La Griglia Planetaria è sotto ‘shock’ sotto la paura collettiva, relegata in un basso stato di vibrazioni, come la tortura, bambini violentati e sacrificati da pedofili, bordelli, allevamenti intensivi, laboratori di vivisezione, macelli, il terrore e la barbarie civile è la costante del canto della guerra.

Le vere vittime della guerra siamo “noi, il popolo”. Non siamo pagati come mercenari per commettere omicidi. Noi siamo l’umanità, avvelenata, mutilata e oppressa a causa del capriccio dei nostri maestri satanici. Siamo alla deriva in un mondo ostile dove il trauma è la norma, e la menzogne ci vengono servite a colazione, pranzo e cena.

Testa o Croce: le due facce della medaglia.

Tutto è duale; tutto ha dei poli; Tutto ha le sue coppie di opposti. 

‘Il Kybalion” (Wikipedia).

Per affrontare l’élite satanica e livellare il campo da gioco, è importante capire le dinamiche della dualità. Nel gioco della Matrice di ‘noi e loro’ ci devono essere due lati opposti: quelli che riparano prendendosi una pausa e quelli che danno nel ricevere.

Nel nostro mondo duale esistono due tipi di coscienza affiancate. Essi si oppongono agli aspetti della stessa forza da sempre in lotta nel gioco della matrice serpentina.

Il gioco fatto su misura sulla coscienza del ‘noi contro loro’ è una menzogna e non cesserà fino a quando l’umanità si rifiuterà di giocare a questo gioco … ma questo, per molti, è molto lontano … nemmeno si rendono conto che c’è un gioco a cui essi stanno giocando.

La disconnessione dalla divinità.

Il trauma crea una disconnessione dal cuore, e una volta che perdiamo questo vitale collegamento veniamo intrappolati nei nostri cinque sensi nel mondo della auto-gratificazione. Non siamo più esseri altruisti. Siamo ostaggio di una coscienza menzognera che abita il mondo della gratificazione. L’ego che si sviluppa eclissa la nostra divina natura multidimensionale, e la nostra consapevolezza spirituale inibisce la crescita.

La perdita del sesto senso

Possiamo utilizzare solo i cinque chakra del tatto, gusto, luce, odore e la sensazione dello spazio per creare la nostra realtà fisica. Abbiamo perso il contatto con il nostro io interiore e la consapevolezza multi-dimensionale, e non siamo in grado di accedere al nostro Sesto e Settimo Senso: Il terzo occhio [ghiandola pineale] e il chakra della corona.

Comunque, gli animali che noi alleviamo, torturiamo, macelliamo e uccidiamo con la caccia, è la manifestazione di quello che accade nel mondo, gli animali conservano ancora la consapevolezza del sesto e Settimo Senso. Sono in effetti, molto più vicini alla divinità nella ricerca del sé, che l’arrogante umanità, e sono più consapevoli di noi del loro posto in questa realtà.

Giusto per scattare una fotografia, gli animali non corrono come uno tsunami verso la loro morte, come invece sembra faccia l’uomo!

Chi sono gli animali?

Rudolph Steiner ha postulato nei suoi libri “L’uomo è come la Sinfonia della Parola Creativa l’uomo è scienza occulta nel microcosmo, che si riflette nel macrocosmo, e il regno animale è una speciale parte del tutto sparsa nella creazione”.

In seguito, nelle ricerche di Rudolph Steiner in “Uomo Sinfonia della Parola Creativa, di Sir George Trevelyan nel suo libro ‘Operazione Redenzione’ ha avuto questo da dire circa i regni animali: il microcosmo e il macrocosmo.

“Così i ruminanti possono essere visti come il sistema digestivo esteriorizzato. Dall’altra parte della faccia della terra si estende questo meccanismo di digestione, la mucche che consumano erba cibandosi, fecondando la vita della Terra. Il leone sembra rappresentare il petto specializzato nella fase dello sviluppo, il sistema ritmico di cuore e polmoni. Così come possono essere delicati i suoi organi digestivi, quanto potenti sono le spalle, il torace e la criniera, così come è il suo regale sguardo e il suo ruggito! L’aquila, che rappresenta il regno degli uccelli, è visto come una metamorfosi della testa e della laringe. Non ha un grande intestino, il suo corpo è un sistema di sacche d’aria calda per tenerla galleggiante, lo sfarzo del suo piumaggio brilla al sole e con il suo brillare mette insieme tutti pensieri.

Così come serpenti sono il fegato, i pesci, come riconosciuto in astrologia, sono i piedi. I crostacei, che galleggiano in mare, sono come il corpo galleggiante nel sangue: come i reni, ed è ben noto infatti che, il sangue e l’acqua di mare sono praticamente e chimicamente identici. Così l’uomo, il microcosmo, riflette il macrocosmo e gli organi del corpo appaiono sparsi attraverso il regno animale.

Se questo è davvero una verità, la comprensione sarà accompagnata da una terribile rivelazione.

Se il regno animale, con tutte le sue varianti sono aspetti di noi stessi, allora vuol dire che noi e le nostre coscienze siamo tutti legati alla matrice contro di loro, gli impostori che con i loro programmi attaccano il tessuto del nostro essere.

Il pianeta sta morendo … perché l’Homo sapiens sta morendo. La sua sconfitta spirituale è all’orizzonte, e il suo nuovo coraggioso mondo sarà popolato da cyborg dalla coscienza robotica. L’uomo ancora una volta dovrà scendere verso il basso ….

Il ritorno

“Possiamo solo scappare dal mondo superando il mondo. La morte può portarci fuori dal mondo, ma solo la saggezza potrà prendere l’uomo e portarlo fuori. Fino a quando l’uomo sarà ossessionato dalla mondanità, lui soffrirà le conseguenze karmiche delle false alleanze. Quando tuttavia, la mondanità si tramuterà in integrità spirituale egli sarà libero, anche se abita in un silenzio fisico tra le cose del mondo.” Manly P. Hall.

‘La Trasmutazione, non la negazione di presunzione, è l’arma del Maestro.’ 

Il Kybalion pdf.

Tutti i grandi filosofi hanno ipotizzato il fatto che la meraviglia e la trascendenza della coscienza cosmica potrà essere raggiunta solo quando il ‘sé’ sarà soppresso. Il timoroso chiacchiericcio del nostro io-ego è mendace, anzi custodisce la porta della coscienza a scapito della realtà spirituale.

E’ difficile per molti di noi coltivare una quiete mentale, perché la delicata voce dell’anima può essere udita solo quando il nostro ego smette di parlare abbastanza a lungo da poterla sentire. L’ego sta costantemente cercando di interferire con i nostri sforzi per contattare la nostra vera natura universale.

Ma, solo quando l’ego verrà sottomesso, il dialogo del conflitto interno si spegnerà, allora potremo partecipare e ricollegarci con la nostra multidimensionale Divinità.

Dal luogo della verità ultima, ci rendiamo conto che tutto ciò che esiste compreso il pianeta e l’universo sono aspetti di noi stessi. Noi sappiamo che siamo solo in grado di accedere al 10% della nostra divinità, il nostro DNA. L’altro 90% è stato dirottato dal nemico della vita, da una coscienza crudele, e questo a sua volta ha creato la dualità. La verità non sta dentro o fuori. E’ lo stesso campo del dentro e fuori unificato tale e quale.

Tutto esiste all’interno di un campo di coscienza unificato e tutto è collegato. Nella verità non c’è separazione, è solo una coscienza impostora che ha bloccato la nostra comprensione.

Una volta che ci ritiriamo dal gioco e osserviamo il nostro cuore, è possibile con l’intento  psichico ricollegarci con tutta la vita. Questo è il percorso e il fine ultimo del guerriero spirituale. Il mago guerriero

Poi tutto è possibile, siamo in grado di sottrarre una lepre che viene cacciata e salvare la sua/nostra vita. Possiamo salvare un branco di balene pilota dalla orribile brutalità inflitta dai servi delle tenebre dalla coscienza impostora.

Attraverso la sincronicità divina, diventiamo potenti catalizzatori per il cambiamento; I veri illuminati della vivente verità. Potremo rinascere in un nuovo santuario. Vale a dire quello che veramente siamo.

La falsità del cambiamento

Molti di noi credono ancora che l’azione diretta e il confronto con lo status quo, può facilitare il cambiamento per il miglioramento di tutti. Ma niente è cambiato dall’inizio dei tempi. L’umanità è silenziosa, egoista, brutale e sconsiderata, e nulla cambierà in questo abisso di opposti, per la nostra realtà, è una costruzione governata dall’ego della mente parassitaria. Siamo in grado di puntare a questo o quel successo, ma prendendo il mondo nel suo complesso, non è mai stato così satanico, inquinato e degradato.

Il parassita chiamato I

Il problema legato a questa lettera è il gatekeeper, il sicario e parassitario spirituale della nostra specie. L’osservatore sulla soglia della nostra immortalità. Lo spaventoso ego che ci tiene bloccati nel baratro, è il gioco del ‘noi e loro’. L’osservatore è il servo del nemico della vita, il suo parco giochi è la terza dimensione. Il bagliore dell’occhio del serpente è ipnotico, può e deve impegnare le nostre menti, vive la sua vita di auto gratificazione attraverso la nostra consapevolezza e le nostre emozioni … fino alla morte. La sua voce e le chiacchiere sono il suo mezzo di distrazione, è la guardia al cancello che di fatto conduce al tutto, è l’impianto rettile che ha usurpato la nostra divinità. Solo gli stolti possono pensare alla Legge della Dualità: La legge di polarità può cambiare. Non ci può essere utopia nella dualità, nel mondo del predatore C’è solo io, io e il mio.

Gli esseri umani sono tutti azione e reazione [dualità] è il modo in cui il gioco viene truccato, si accumulano debiti fatti di energia che ci portiamo anche nell’aldilà. Nel gioco brutale dell’Abisso. Il pendolo oscilla avanti e indietro, età dopo età, come in una fattoria di animali, come se uscissimo dalle grotte per ritornarci all’infinito fino alla nausea.

Non ci rendiamo conto che abbiamo un parassita nella mente, e che è la causa dei problemi del mondo. Il conflitto è spirituale e, il mondo manifesto è un riflesso di noi stessi; la nostra coscienza è l’impostore del diritto ereditario la cicatrice e lo stupro del mondo vivente.

‘Il mondo non si evolverà oltre il suo attuale stato di crisi utilizzando lo stesso pensiero che ha creato la situazione.’ Einstein.

Dalle letture dei libri di Elva Thompson

wlady