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Dedicato a chi crede che tutto ciò che accade in Italia sia normale

 

Franco Marino

 

Una breve ma doverosa premessa: Franco Marino è un blogger italiano che scrive sul blog “il Detonatore” [1] insieme a due suoi amici (Matteo Fais e Davide Cavaliere). Questi tre non sono la fonte della verità assoluta, ovviamente nessuno ha questo ruolo al mondo e sarebbe sbagliato pensarli in questo modo. Sono però tra le poche voci che in questo momento sollevano sia dubbi su come il governo in carica stia gestendo l’epidemia di coronavirus sia critiche sull’opportunismo atavico del popolo italiano. Un popolo che da tempo immemorabile delega gran parte della sua esistenza a qualunque potere sia in carica. Fino a quando non è troppo tardi, i danni sono enormi e l’unica soddisfazione all’orizzonte è appendere il dittatore per i piedi, dopo averlo ucciso, o lanciare monete al politico corrotto,finì nelle scorte dell’iniziale Olimpo del potere di cui aveva goduto fino a poco prima della sua disastrosa caduta.
 
Marino, Fais e Cavaliere sono quindi tarli che rosicchiano la velenosa tranquillità dell’apatia e del “consenso”. Vale la pena leggere attentamente ciò che scrivono, anche se non lo approvi, anche se non condividi appieno le loro idee.
 
Di seguito le traduzioni di due recenti articoli di Franco Marino sulla situazione italiana di questi giorni COVIDian.
 
 

Il regime è servito

18 ottobre 2020
 
Coprifuoco.
 
Criminalizzazione delle feste, considerata roba americana – e non è vero, Halloween è europea – e forse presto aboliranno il Natale, considerato una stupida roba vaticana.
 
Regime gerarchi a tutte le ore sui telegiornali per terrorizzare gli italiani, per criminalizzare ogni opinione diversa.
 
Giornalisti inginocchiati davanti a sceriffi dall’ego eretto, per chi ha avuto il coraggio di ascoltare l’intervista di Fazio a De Luca [2].
Le maschere da tessera fascista e un popolo di conformisti che, si capisce, quando cadrà il regime diranno che è sempre stato contro questo regime.
 
Credevi che il vero regime fosse fascista, con le camicie nere.
 
Adesso invece hai quello in giacca e cravatta di Conte [3].
 
Mancano solo le leggi razziali. Anzi no, sono già lì.
 
Contro gli italiani.
 
[2] Il Sig. Fabio Fazio è un giornalista televisivo italiano. Recentemente ha intervistato durante il suo programma televisivo Vincenzo De Luca, governatore (o presidente) della regione Campania.
[3] Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio italiano in carica.
 

Il regime sudamericano in arrivo in Italia

20 ottobre 2020
 
Dallo scorso anno ho corrisposto via e-mail a una settantenne italo-argentina che ha vissuto la tragica esperienza del regime di Videla. Ci siamo conosciuti quando, sulla pagina [il blog “Il Detonatore”], ho parlato del caso giudiziario del signor Logli, condannato per l’omicidio della moglie, Roberta Ragusa, e ho cercato di mostrare i rischi che comporta la condanna di un persona per omicidio senza che il corpo della vittima sia mai stato trovato.
 
Intendiamoci, è davvero difficile pensare che la signora Ragusa si sia trasferita spontaneamente e che Logli [il marito] non sia colpevole.
 
Tuttavia, la differenza tra uno Stato di polizia e uno Stato di diritto è che in quest’ultimo qualcuno viene condannato solo quando le prove soffocano ogni ragionevole dubbio. E questo non è certo il caso di Logli.
 
Quel caso costituisce un precedente molto pericoloso e negli ultimi anni il giornalismo poliziesco, attraverso mille casi di presunti colpevoli sbattuti come mostri in prima pagina, ha lavorato per creare delle verità per nulla vere. Che un uomo infedele possa automaticamente essere un assassino, fino ai classici file di pornografia infantile che magicamente emergono nel PC della vittima (e nessuno si chiede se qualcuno li abbia messi lì apposta per esacerbare un quadro di prove altrimenti debole) e molti altri servizi, fino all’inevitabile “sguardo gelido” del potenziale assassino.
 
Quando questo atteggiamento prende piede, è molto facile costruire la classica narrazione dell’uomo infedele, della moglie che scopre tutto e fa sparire quest’ultimo, forse perché il presunto assassino, anche senza saperlo, è a disagio per chi è un persona di fascia molto alta e ha interesse a sbarazzarsi di lui. Non sarà il caso di Logli o Parolisi ma una volta fatto il precedente, sarà il caso di qualcun altro.
 
Quando ho espresso questi dubbi, la signora, complimentandomi, ha spiegato che l’ascesa di Videla è stata preceduta dal clamore di alcune notizie di cronaca nera. Inoltre, negli ultimi anni, abbiamo spesso scambiato opinioni sull’evoluzione della situazione italiana.
 
Di fronte alla mia domanda: “Qual è la differenza, secondo lei, tra il regime argentino e quello italiano stabilito da Conte?
 
La sua risposta [è stata]: 
 
Nessuna differenza se non nel fatto che di Conte potrebbe essere tanto il regime ufficiale che verrà istituito (e che in quel caso avrà sicuramente protettori esterni come li aveva Videla) quanto l’ostetrica del futuro regime. Che sia assurdo confrontare i due regimi, contando sulle atrocità del regime di Videla, può essere sostenuto solo da chi non l’ha vissuto. Siamo il disgusto dei desaparecidos, l’abbiamo saputo solo quando Videla se ne andò. Ciò significa che in Italia potresti benissimo trovarti già in una situazione simile o arrivarci presto. Di sicuro, gli inizi erano identici. In Argentina c’era il caos politico, c’era chi soffiava rancore tra schieramenti politici opposti e il risultato fu quello di dividere il Paese in due, così che quando iniziarono le rappresaglie,nessuno ha denunciato l’improvvisa scomparsa nell’oscurità del vicino o del parente, perché tanto non gliene frega niente, era un nemico politico. Vedo le stesse cose arrivare qui in Italia“.
 
Dedicato a chi crede che tutto ciò che accade in Italia sia normale.
 
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Colonne originali di Franco Marino:
Traduzione di Costantino Ceoldo
 
 
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Verso la Proroga dello Stato di Emergenza – fino al 31 gennaio 2021

La proposta di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021, sarebbe stata valutata positivamente dal governo. Che pensa anche a una sorta di maratona tv per rilanciare la App Immuni.

 

di Federico Giuliani

 

Prorogare lo stato di emergenza collegato all’emergenza coronavirus dal prossimo 15 ottobre al 31 gennaio 2021: è questa l’ultima idea del governo giallorosso, che starebbe valutando di allungare il periodo speciale per un mese in più rispetto alle ipotesi recentemente circolate.

 

Verso la Proroga dello Stato di Emergenza

 

Secondo quanto riportato da Adnkronos, la proposta sarebbe stata valutata positivamente nel corso della riunione intercorsa tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza seguita al Consiglio dei ministri. Ricordiamo che, in caso di eventuale proroga, lo stato di emergenza andrebbe a tagliare il traguardo di un anno, visto che venne decretato il 31 gennaio 2020.

 

A quanto pare sarebbero stati gli esperti del Comitato tecnico scientifico, considerando gli ultimi dati registrati in Italia (“narrati” in modo totalmente ingannatorio e manipolatorio), a suggerire di allungare i tempi dello stato di emergenza. Il dossier è quindi finito sul tavolo dei capi delegazione, con il governo che, da quanto filtrato, sembrerebbe favorevole a seguire il consiglio dei suddetti esperti.

 

Una Maratona tv per rilanciare Immuni

 

Nella stessa riunione in cui è filtrata l’idea di prorogare lo stato di emergenza, sarebbe stata sottolineata anche la necessità di spingere ulteriormente sulla diffusione di Immuni, cioè della app pensata appositamente per gestire il contact tracing dei contagi.

 

L’applicazione, pensata dal governo per per contrastare la “pandemia”, fin qui è stata un vero e proprio flop. I dati rilasciati alla fine di agosto dal Ministero della Salute hanno certificato l’insuccesso della strategia dei giallorossi. Immuni è stata scaricata 5,5 milioni di volte, cioè dal 9,9% degli italiani e al lordo di disinstallazioni e/o installazioni multiple da parte di uno stesso utente.

 

Per ridare slancio al sistema di tracciamento, è così balenata l’idea di affidarsi a una specie di maratona tv, proposta dal ministro della Giustizia e capodelegazione del Movimento 5 Stelle, Alfonso Bonafede, per “convincere” gli italiani a scaricare la app.

 

La posizione del Governo giallorosso

 

Ricapitolando: in Europa quasi ovunque, dalla Spagna alla Francia, passando per Germania e Regno Unito, i cosiddetti contagi sono in umento, con numeri nettamente superiori rispetto a quelli registrati in Italia. Eppure nessuno sta pensando di prorogare lo stato di emergenza.

 

Se non bastasse il confronto con i vicini, si potrebbe dare un’occhiata al rapporto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Ebbene, alcuni paesi, tra i quali l’Italia, risultano tra i Paesi a “basso rischio” e con un “trend stabile”. Il governo giallorosso, invece, non solo potrebbe pensare a nuove strette, ma sarebbe addirittura favorevole a prolungare lo stato di emergenza.

 

Quado lo Stato di Emergenza si cronicizza

 

Il suggello del parlamento italiano sul prolungamento delle misure emergenziali le normalizza: l’eccezione diventa nuova norma. Sfortunatamente questa cronicizzazione dell’emergenza tende a essere una pratica ormai consolidata (vedi G. Agamben, “Stato di eccezione”, 2003).

 

Basti pensare alle leggi eccezionali promulgate in numerosi paesi durante la sedicente “guerra al terrorismo”, quando l’impiego di sistemi di sorveglianza e le restrizioni a diritti politici e diritti civili fu esteso oltre le necessità temporali.

 

Questa volta la “guerra”, metafora che alimenta il bisogno di misure drastiche, è stata dichiarata al virus, ma colpisce molti aspetti della socialità e del vivere collettivo, deformando e limitando l’applicabilità di vari diritti: diritto al lavoro, a condizioni di lavoro giuste e favorevoli, a riunirsi e organizzarsi in ambito lavorativo, all’educazione, alla vita familiare, alla salute, alla vita culturale, alla libertà di movimento e di aggregazione. (Antonio Freddi – https://www.osservatoriodiritti.it/2020/09/15/stato-di-emergenza-covid-italia-coronavirus-fino-a-quando-prolungato)

 

Articolo di Federico Giuliani

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

 

Riferimenti: https://www.osservatoriodiritti.it/2020/09/15/stato-di-emergenza-covid-italia-coronavirus-fino-a-quando-prolungato

 

Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/politica/coronavirus-governo-valuta-proroga-dello-stato-emergenza-1893678.html

Pubblicato su: https://www.conoscenzealconfine.it/stato-d-emergenza-infinito-conte-vuol-prolungarlo-ancora/

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Trump – Un Sacco di Nemici molto Ricchi

Le clamorose parole i Donald J. Trump allo stabilimento Whirlpool in Ohio, ieri: dice “che sparirà per un po’”, “che ha nemici molto ricchi”, e che “nessun Presidente farà quello che faccio io” (auguri a tutti)

di:

Di norma chi vince in Ohio prende la Presidenza!

Probabilmente le due più grandi criticità dei nostri tempi sono l’approssimazione generalizzata ed apicale assieme all’incapacità di accettare la rottura degli schemi. Il secondo punto è chiaro: dopo la fine della WWII ossia dopo la guerra mondiale per via atoica il mondo ha iniziato una nuova era dove le guerre tra grandi potenze diventavano impossibili causa atomica, parlo delle conseguenze del fallout radioattivo; in tale contesto lo scoppio della mega bomba di Beirut di alcuni giorni fa ci dice che quel periodo è finito, ora le grandi guerre ridiventano possibili, senza fallout. Ossia i cambi di paradigma “per forza” ridiventano possibili.

Vedasi LINK per fonte(Whitehouse.gov)

Il primo punto è invece più tricky: l’approssimazione, ossia fare male i compiti a casa, non avere un piano, non essere strateghi è il vero male apicale della nostra epoca. Perfettamente idealizzato nei due leaders dell’ex governo gialloverde, Salvini e Di Maio, la prova provata che due soggetti strategicamente incapaci messi al comando di una struttura – e per affrontare problematiche, ndr – che li supera/no fa/fano danni enormi. E non parlo di prendere voti, infatti ad essere illusionista e bugiardo facendo credere ai tonni votanti che si può ottenere anche l’impossibile – vedasi Cetto Laqualunque – è facile prende anche più voti di Salvini in Italia, ma poi…. bisogna avere una faccia come il proprio fondoschiena per avere il coraggio di difendere le promesse non mantenute! (Infatti vediamo le conseguenze)

In tale contesto le gesta di Donald J. Trump sembrano da incorniciare, soprattutto per le promesse mantenute, anche di rottura degli schemi se necessario (ma, si noti, ad oggi senza nessuna guerra, rendendo Trump il presidente USA meno guerrafondaio dal 1900) . E non per le “contro-gesta” dell’ex vice presidente di Obama, Biden, avversario di Donald Trump a novembre, che base fatti sembrerebbe stia letteralmente prendendo in giro i neri, nei fatti li sta usando, vedasi immagine proposta. Ma quelle che fanno tremare sono le sue parole enigmatiche di ieri, al Whirlpool Plant dell’Ohio, il vero swing state (per antonomasia).

Le sue parole precise sono state queste:

So I have a lot of enemies out there.  This may be the last time you’ll see me for a while.  A lot of very, very rich enemies, but they are not happy with what I’m doing.  But I figure we have one chance to do it, and no other President is going to do what I do. “

“Quindi ho un sacco di nemici là fuori. Questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedrete per un po’. Un sacco di nemici molto, molto ricchi, ma non sono contenti di quello che faccio. Ma credo che abbiamo una sola possibilità di farlo, e nessun altro Presidente farà quello che faccio io.  “

Or dunque, come vi sto dicendo da tempo, da settembre ci sarà il cambio di passo. In tale contesto i sodali globalisti, quelli che hanno rovinato la vita a molti di voi che leggete, sono terrorizzati: i servizi segreti militari USA sono in full power, ben rappresentati dall’anima del gen. Flynn che appositamente viene tenuto fuori dai giochi dagli avversari di Trump. Ma i militari hanno l’onore, i veri militari, dunque si può ancora aspettare per un po’. Ma non per troppo

La lettera all’America di 3 giorni fa del gen. Flynn è speculare alla versione di ieri data da Donald J. Trump, presidente che nemmeno il COVID è riuscito ad abbattere; dunque il Presidente va protetto. E quindi sparisce. Trovate il tempo di leggere la lettera all’America del gen. M. Flynn, capirete molte cose (al LINK). Forse anche l’essenza delle parole di Trump, letteralmente circondato da militari, anche come M. Pompeo, l’oriundo italiano che ha espresso parole d’amore per le sue origine italiane, peccato che i media nazionali le abbiano guarda caso sottaciute.

Cosa sta capitando non lo so e nemmeno se lo sapessi ve lo direi. Ma certamente è qualcosa di molto grosso. Dunque, per prevenire il big change oggi Trump va abbattuto, costi quel costi. E rapidamente!

Interessante in tale contesto vedere anche la mossa quasi ufficiale ormai del renzusconi, ossia di Forza Italia, Lega e Italia Viva di fatto allineate per imporre un rimpasto di governo visto che Conte resta inamovibile, da uomo USA quale è (…). Dunque addirittura si chiede che il ministero della Difesa, il contraltare italiano a ciò che rappresenta il gen. Flynn (pensate che vergogna fare cotanta comparazione, vedasi oltre, …), venga concesso – in un certo qual delirio di onnipotenza – addirittura al super Obamiano Matteo Renzi. Follia solo apparente, ne vedremo delle belle, personalmente vedo più la disperazione. Certo, viene da dire, l’Italia penso non si possa salvare a questo giro senza applicare metodi rozzi, quasi marziali direi forse, nel trattare coi politici nazionali intendo. Vedremo.

Parimenti la Fondazione Einaudi ONLUS, il cui sito è inaccessibile per capire le persone che sono coinvolte nella direzione (ma sappiam che hanno avuto fino al 2019 l’ex Ministro Domenico Siniscalco, vi ricordate i derivati di Morgan Stanley, visto che il Sinscalco è stato vice presidente Europe di tale Banca; o Giulio Terzi, ex ministro di Monti e presidente dell’AmCham sotto Obama,  tutti globalisti DOC, …), è sembrato un paravento per chiedere la desecretazione degli atti sul COVID. Solo per scoprire che dietro non c’è nè c’era nulla di trascendentale. Solo che la zona rossa è stata imposta in tutta Italia e non solo al Nord. E qui viene alla mente la contemporanea presa di posizione di Sala, ai tempi, il vice di Fontana governatore leghista della Lombardia, quando prima della decisione del lockdown nazionale chiedeva la zona rossa economica” per la Lombardia ossia nei fatti bloccare il residuo fiscale lombardo versato a Roma, di fatto una secessione appunto per via economica. A cui il governo potrebbe essere stato costretto a rispondere, previa i carri armati nelle carceri in rivolte espose con puntualità incredibile, in 32 carceri contemporaneamente (!!!), con un lockdown totale sbattendo in faccia il piano di “qualcuno” del nord per secessionare la Lombardia, da qui lo smacco evidente (quando si dice essere strateghi di cartapesta…).

Ecco i FATTI, incontrovertibili, con data:

La Lega senza capacità strategiche ha fatto il danno ed ora cerca di dare la colpa a Conte?

Mai infatti dimenticare che chi diceva di CHIUDERE TUTTO non era Conte ma Salvini e  Fontana. Senza per altro tralasciare la chiusura del cd. cerchio (magico?), ossia i messaggi di supporto via Wahatsapp di Renzi al governatore lombardo, quasi che se c’era un piano fosse davvero col marchio del renzusconi…

Ora, visto che Trump sta partendo anche con l’Obamagate i dretta mondiale e chissà cche altro, qualcuno pensa forse anche in Italia di giocarsi il tutto per tutto. Possibile, no?

Ci siamo quasi signori, siamo alla conta finale.

MD

Fonte articolo: https://www.mittdolcino.com/

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Un delirio sanitario senza precedenti

IT 0:02 / 6:55 TRUMP STA AGENDO PER IMPEDIRE LA DlTTATURA DI CONTE! MATTARELLA E’ AVVERTITO MA DEVE AGIRE IL POPOLO

 

A proposito di proroghe: LINK

 

 

 

Conte decide la proroga dello stato di emergenza fino al 31/12

L’assurda decisione di Conte di prorogare lo stato di emergenza al 31 dicembre: “E’ illegittima e non ci sono i presupposti.” La decisione ufficiale non è stata ancora ratificata, ma è lo stesso Premier Conte a confermare la notizia già circolata. 

 

Prima di esporre il nostro punto di vista partiamo dai dati:

 

Ieri su oltre 52.000 prelievi i casi accertati sono stati appena 214, da giorni ormai è cosi, indica che la curva epidemica è praticamente azzerata. I decessi “per” (ci teniamo a sottolinearlo) coronavirus sono ad oggi statisticamente il 4% (fonte ISS). Il Ministero della Salute (senza alcuna spiegazione logica) ha autorizzato solamente 3.857 autopsie per determinare le cause, le quali hanno dato una chiara visione confermata da tantissimi medici e virologi da strada (e non da salotto), ovvero che il Covid-19 non ha una grave letalità e non ha più una carica virale potenzialmente pericolosa per i soggetti sani. 

 

Clicca qui per leggere tutti i dati dal centro supporto e statistico dell’ISS 

 
Alla luce di questi semplici, ma importanti dati, ci chiediamo con quali presupposti si può decidere di prorogare lo stato di emergenza senza alcun fondamento medico/scientifico? Il loro è un delirio sanitario senza precedenti che sfocia in affermazioni del tipo: “fino a quando ci sarà anche un solo caso di Covid-19 queste misure sono necessarie”. 

 

Mentre la Repubblicare Popolare Italiana decide una proroga senza presupposti e senza senso, continuando palesemente a violare le Libertà e i Diritti fondamentali dell’Uomo, la Repubblicare Popolare Cinese altera i dati dei contagi Covid-19 sul più grande dei motore di ricerca del mondo: Google. Coincidenza? Noi non crediamo proprio. In tutto questo l’OMS ovviamente tace, e con loro l’ONU. 

Fonte: https://www.noicontrump.com/conte-decide-la-proroga-dello-stato-di-emergenza-fino-al-31-12.html 

 

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Sieni: Conte sfascia l’Italia, ma per svegliarci (è un piano)

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Thank you, “Giuseppi”. Impresentabile, inadeguato, semplicemente inguardabile: l’uomo sbagliato, nel posto sbagliato. Intempestivo nell’arginare il Covid, spietato nell’imporre il lockdown più disastroso d’Europa, impotente di fronte alla necessità di rianimare l’economia asfissiata dalle restrizioni. Lui, il becchino del Belpaese, resterà nella storia grazie alla sua impresa: aver sabotato il sistema-Italia in pochi mesi, come nemmeno Mario Monti, mostrando il lato peggiore del potere. Molle come il burro di fronte agli arcigni esattori dell’Ue, ma durissimo coi cittadini – fatti inseguire anche coi droni, in aperta campagna, durante le settimane di “coprifuoco”.

Una catastrofe firmata Conte: aiuti scarsissimi e in ritardo, migliaia di aziende che non riapriranno, interi settori messi in ginocchio (il solo turismo vale il 15% del Pil). Parola d’ordine: arrangiarsi. Nessun vero piano d’emergenza per l’economia, solo le briciole potenzialmente usuraie del Mes. Il resto, chiacchiere. Cos’è, esattamente, Giuseppe Conte? Un virus messo in circolazione per stendere l’Italia al tappeto? Al contrario: è l’uomo che sta facendo un favore immenso alla nazione, rendendo evidente la dimensione dell’orrore. Attenti: lo sta facendo di proposito. E’ parte di un piano, che punta al risveglio generale. Un giorno, insomma, diremo grazie a “Giuseppi”: si è sacrificato, indossando i panni del cattivo, per svegliare chi dorme e suscitare una reazione che porti al riscatto nazionale.

E’ la tesi – molto suggestiva – che un ricercatore indipendente come Alessandro Sieni rilancia, sulla sua pagina Facebook, interpretando i “drop” che provengono dalla controversa sigla Q-Anon: una classica “false flag” per alimentare speranze Conteillusorie, del tipo “arrivano i nostri”, o un reale piano dell’intelligence militare Usa vicina a Trump per “liberare” l’Occidente da quei settori del Deep State (finanziari, mediatici, ora anche sanitari) che hanno ingabbiato l’opinione pubblica e la politica nel labirinto di un pensiero unico orwelliano e totalitario? Sieni crede alla seconda ipotesi: ne è assertore convintissimo. «L’endorsement di Trump a Conte (27 agosto 2019) non ha ancora subito variazioni», premette Sieni. Se dovesse essere ritirato, «ciò rappresenterà il passaggio alla fase successiva dell’operazione», cioè: «Caduta di Conte e di questo governo». Obiettivo: «Completare gli step in progressione del progetto di smantellamento del Deep State, continentale e internazionale». L’evento, aggiunge Sieni, sarebbe «deciso da Trump nei tempi e nei modi che egli riterrà più opportuni, per il time-ticking in corso». Visto però che l’appoggio a “Giuseppi” non è ancora stato ritirato, per ora il “compito” di Conte resta invariato. Ovvero: «Tracciare e marcare il nemico: renderlo visibile, esporlo, in tutte le sue forme e derivazioni, agganciandolo alla sua figura istituzionale».

E’ questo, sostiene Sieni, che Conte sta facendo: «Fungere da “catalizzatore” di tutto il Deep State (trasversale) per fare in modo che sia completamente visibile da tutti, senza più alcun dubbio e in maniera irreversibile». Tutto ciò, «per fare in modo che nel momento in cui verrà abbattuto, insieme a Conte cada anche il nemico, che nel frattempo si era saldamente ancorato alla sua figura». In altre parole: si innescherà «una reazione a catena, preparata attraverso il dissenso ormai dilagante», che fungerà da “motore” «per il recupero e ricovero delle sovranità (legislativa e monetaria) di quella che tornerà a configurarsi come nazione». Per sintetizzare il ruolo del “grande attore” Giuseppe Conte, Sieni ricorre a una battuta di Lady Macbeth: “Prendi l’aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso”. E spiega: come pensate si possa distruggere, alla radice, un sistema che da secoli ha infiltrato la nostra società, occupando tutti i media, le istituzioni e le nazioni? «Come si possono creare le premesse perché tutto il marcio che ha pervaso il nostro paese (e non solo) sia finalmente esposto, creando le Alessandro Sienipremesse per una riscossa travolgente, che parta dal popolo in maniera definitiva e irreversibile?». Risposta: basta osservare il disastro che sta facendo Conte, e come i media lo stiano supportando.

Lo fa perché “nemico del popolo”? Errore: agisce in questo modo «per aprire (consapevolmente) la strada ad un abbattimento di ciò che egli promulga, proprio da parte del popolo, ormai disgustato in modo palese da quello che accade». In altre parole, un gioco sofisticato: per abbattere il “regime” serve un enorme consenso, che si può ottenere in un solo modo: facendo di tutto per easasperare gli italiani. «È il vostro dissenso, la vostra rabbia, la vostra disillusione, che si vuole ottenere», scrive Sieni. «E come vedete, lo si sta ottenendo. Tutto questo è il carburante che servirà a far partire il motore per il ripristino della sovranità: non solo in Italia, ma in tutta Europa». Lascia sgibottiti, l’analisi di Sieni? Per certi aspetti ricorda quella offerta due mesi fa da Gioele Magaldi, riguardo alla provocazione di Christine Lagarde, autrice di una ruvidissima dichiarazione (non richiesta) sul ruolo della Bce: «Non spetta a noi calmare gli spread», disse, deludendo chi si aspettava acquisizioni-record di titoli, da parte della Banca Centrale Europea, per arginare la falla-Covid. «Missione compiuta», sottolinea Magaldi: «Se oggi l’Italia non è ancora crollata lo si deve esattamente al “quantitative easing” della Bce, innescato proprio grazie all’indignazione iniziale per la sortita (freddamente calcolata) della “sorella” Lagarde, transitata – come Draghi – tra le fila della massoneria sovranazionale progressista».

Giochi sottili: se il lupo ringhia, è per sollecitare una reazione che lo sconfigga. Vale addirittura anche per Conte? Alessandro Sieni ne è sicurissimo: Conte, sostiene, si sta “sacrificando” (facendo disastri su disastri) per mettere in evidenza il mostruoso futuro, distopico e orwelliano, che ci attenderebbe, se la “Cabala del Covid” dovesse affermarsi in modo definitivo. Un incubo: impoverimento di massa e vessazioni sociali, con tracciatura “zootecnica” degli ex cittadini, trasformati in sudditi. Stando all’esegesi dei messaggi cifrati di Q-Anon, saremmo nel campo dell’eterogenesi dei fini: io, Giuseppe Conte, mi aspetto che prima o poi vi ribelliate, visto che quello a cui vi sto sottoponendo non è tollerabile. Un altro osservatore indipendente come Nicola Bizzi, editore e storico, fa notare l’importanza di eventi che stanno facendo tremare l’establishment: le soffiate sul ruolo dei servizi italiani sotto i governi Renzi e Gentiloni (avrebbero fabbricato prove false sul Russiagate, contro Trump, su richiesta di Obama) e il terremoto che sta sbriciolando la credibilità dell’Anm, pronta a usare la magistratura per piegare “quella merda di Salvini”, cioè il politico che (sia pure in modo confuso) aveva sventolato la bandiera della sovranità nazionale, Bizziinvocando anche un regime fiscale meno asfissiante. Ebbene, ragiona Bizzi: da dove credete che provengano, le informazioni riservate che oggi imbarazzano 007 deviati e “toghe rosse”, minacciando di far crollare un intero sistema di connivenze?

Nella sovragestione politica del coronavirus, lo psichiatra Alessandro Meluzzi vede l’anticamera dell’inferno: inutili vaccini imposti anche col Tso, e poi il “guinzaglio” definitivo del microchip sottopelle, per registrare ogni nostra mossa, ogni sospiro, ogni singolo acquisto. La “soluzione finale” degli oscuri scienziati del controllo sociale, o – al contrario – l’ultimo disperato attacco di un sistema che ora teme di veder crollare il suo potere? Parla da sola la polemica di Trump contro la Cina e l’Oms finanziata da Bill Gates, a sua volta legato all’iper-vaccinista Anthony Fauci. Dagli States, persino un solitario come Bob Dylan ha speso il suo prestigio per denunciare i “falsi profeti” travestiti da filantropi, che spacciano il vaccino come un regalo ma hanno in mente un piano di dominio pericolosamente totalitario. Sempre negli Usa, lo stesso Robert Kennedy Junior (figlio di Bob) denuncia i maneggi della premiata ditta Gates & Fauci, con la copertura dell’Oms. Su un altro piano – economico-finanziario – si muove invece Mario Draghi, protagonista di una spettacolare conversione: fino a ieri severo guardiano dell’austerity, e oggi tornato alle posizioni keynesiane della sua formazione giovanile.

La tesi di Super-Mario: lo Stato deve poter finanziare l’economia in modo illimitato, altrimenti il capitalismo collassa. Tradotto: fine del potere (abusivo) della grande finanza speculativa, che in questi decenni ha sottomesso la politica e ridotto la stessa democrazia a pura ritualità, del tutto irrilevante nella governance del pianeta. La realtà è ormai sotto gli occhi di tutti: mentre i tre supremi fondi d’investimento (Vanguard, State Street e BlakRock) controllano l’intera economia planetaria, un paese come l’Italia – tuttora membro del G8 – non ha le risorse necessarie a impedire che la tragedia sanitaria del coronavirus si trasformi in una catastrofe sociale ed economica: un crollo del Pil come quello annunciato (-15%) produrrebbe, dai prossimi mesi, un’ecatombe di portata incalcolabile, destinata a travolgere la vita di tutti, anche dei “ciechi” che si credono al riparo solo perché, finora, il dramma li ha soltanto sfiorati. Come si può mettere fine a tutto questo? In un solo modo, secondo Alessandro Sieni: facendo esplodere la crisi in tutta la sua devastante visibilità, secondo un’accurata regia che utilizza settori “lealisti” Claudio Messora, di ByoBludell’intelligence per minare il terreno e mettere in imbarazzo i gestori del sistema, a cominciare dai grandi media, che in Italia oscurano i numeri reali del disastro, negando l’evidenza in modo sistematico.

Mentre crescono i fenomeni di insofferenza sociale, che secondo svariati osservatori potrebbero cominciare a creare seri problemi di ordine pubblico, il paese non si è ancora ribellato in modo frontale: per esempio, assiste al delirio di Nicola Zingaretti che si prepara a imporre il vaccino antinfluenzale nel Lazio (un suicidio sanitario, denunciato dai medici laziali: l’interferenza virale li esporrebbe al Covid, privando il Lazio del personale sanitario). Nessuna ribellione, per ora, neppure di fronte al Ministero della Verità istituito dal piddino Andrea Martella per “filtrare”, in modo sfrontato e dittatoriale, le notizie sul coronavirus. La censura si è fatta impudente: il guru televisivo Burioni chiede l’oscuramento di “ByoBlu”, il video-blog più seguito dagli italiani, mentre Google tarocca i suoi algoritmi per nascondere le voci scomode, e YouTube toglie dalla circolazione i video più imbarazzanti, quelli dei medici che sostengono che il governo Conte abbia fatto il contrario di quello che doveva fare, per proteggere i cittadini da una pandemia ingigantia oltremisura dal terrorismo psicologico gonfiato dai media mainstream. Siamo a un passo dall’inferno evocato da Meluzzi? Al contrario, sostiene Sieni: questo è l’inizio della fine, Paolo Rumorl’ultimo colpo di coda di un “regime” morente, la cui natura oppressiva è resa finalmente evidente proprio grazie ai “demenziali” decreti di Conte, che affossano il paese.

Secondo Sieni, “The Plan” è «la prima grande operazione globale volta al risveglio di quello spirito critico che così tanto spaventa i malati detentori del cosiddetto “potere». In sintesi, quella in corso – sotto copertura – sarebbe «l’unica operazione di congiungimento della ragione al sentire e del sentire alla ragione che abbia mai attraversato questo mondo». Si tratterebbe di «un’operazione iniziata molti secoli fa, e che si è fatto credere fosse stata interrotta». Molti secoli fa? Viene in mente lo sconvolgente saggio “L’altra Europa”, scritto da Paolo Rumor, avvocato vicentino e nipote del più volte ministro e premier Mariano Rumor. La fonte: il memoriale del padre, Giacomo Rumor, a lungo collaboratore del Siv, il servizio segreto del Vaticano, a partire dalle manovre per dar vita all’Unione Europea, già durante la Seconda Guerra Mondiale. La rivelazione contenuta nelle carte di Rumor? Un’unica struttura di potere avrebbe dominato il pianeta in modo ininterrotto, usando la leva finanziaria per piegare Stati, nazioni, economie. Oggi, questo potere – travestito da medico – sarebbe il protagonista della “Cabala del Covid”: un piano totalitario. La buona notizia – dice Sieni – è che il piano fallirà: perché si è messa in moto una coalizione mondiale di forze, abilissime nel dissimulare il loro operato. Doppi e tripli giochi: di cui, giura Sieni, fa parte a pieno a titolo anche il volutamente disastroso “Giuseppi”, al quale – non a caso – Donald Trump non ha ancora ritirato il suo stranissimo endorsement.

Fonte: https://www.libreidee.org/

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