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Il Filantrocapitalismo

Nicoletta Dentico

Ricchi e Buoni? – Le trame oscure del Filantrocapitalismo –

dal Sitio Web Vita Informazione inviata da NM

Un documentatissimo libro-inchiesta di Nicoletta Dentico sul perché Bill Gates, Warren Buffett, Bill Clinton e Mark Zuckerberg sono i protagonisti della nuova mega filantropia. Il ruolo ambiguo di Bill Gates sul vaccino anti-Covid19…


Perché l’élite dell’1% del pianeta, la classe più predatoria della storia umana, è anche la più socialmente impegnata a sostenere cause nobili come salute, educazione, lotta alla fame, con la scusa di cambiare il mondo?

Che cosa si nasconde dietro la rinascita della filantropia a vocazione globale?

L’impegno sempre più pervasivo dei filantropi è davvero la soluzione alle sfide della contemporaneità o non è piuttosto un ambiguo e problematico effetto delle disuguaglianze strutturali che rendono la nostra epoca la più ingiusta di tutti i tempi?

E che cosa è il “filantrocapitalismo“, la versione più sofisticata della filantropia che da due decenni domina la scena internazionale e che si consolida oggi nel tempo di Covid19?

 

Sono queste, e molte altre, le domande che la giornalista Nicoletta Dentico, esperta di salute globale e cooperazione internazionale, affronta nel suo formidabile saggio-inchiesta Ricchi e Buoni? – Le Trame Oscure del Filantrocapitalismo (Editrice missionaria italiana).

 

Si tratta del primo libro in Italia dedicato al tema del filantrocapitalismo, un’abile strategia inaugurata all’inizio del nuovo millennio da una ristretta classe di vincitori sulla scena della globalizzazione economica e finanziaria.

 

Grazie alle donazioni erogate tramite le loro fondazioni in nome della lotta alla povertà questi imprenditori, nuovi salvatori bianchi, hanno cominciato a esercitare un’influenza sempre più incontrollata sui meccanismi di governo del mondo e sulle loro istituzioni, modificandole profondamente.

 

Il tutto, in un intreccio di soldi, potere e alleanze con il settore del business che i governi non sanno più arginare né possono più controllare. Anzi, sono i leader del mondo politico ad accogliere i ricchi filantropi a braccia aperte, ormai, senza più fare domande.

Come è avvenuto in passato con John Rockefeller e Andrew Carnegie, la generosità di chi ha accumulato mastodontiche ricchezze rischia di non essere del tutto disinteressata.

 

“Il Wealth-X and Arton Capital Philantrophy Report 2016 evidenzia come le donazioni dei super-ricchi siano incrementate del 3% nel 2015”, scrive Dentico.

“Numeri alla mano, il rapporto racconta gli effetti benefici di questa arte della generosità: gli imprenditori che hanno versato almeno un milione di dollari hanno finito per ammassare più profitti dei loro pari di classe”.

 

Di questa realtà di costante accumulazione si nutre l’ottimismo win-win che alimenta il fenomeno filantropico, i cui valori, strumenti e metodi sono inequivocabilmente quelli della cultura di impresa, applicata al mondo dei bisogni umani disattesi.

 

I filantropi, per loro stessa ammissione, puntano a creare nuovi mercati per i poveri.

 

“Funziona così: se i poveri diventano consumatori non saranno più emarginati. E da clienti possono riguadagnarsi la loro dignità”.

 

Rispetto alla filantropia classica, il filantrocapitalismo ha assunto dimensioni così pervasive e sistemiche da condizionare la stessa azione degli stati:

 

“Libere da ogni costrizione territoriale, le fondazioni filantrocapitaliste sono riuscite a occupare un campo d’azione sconfinato” si legge nel libro.

“Esercitano un ruolo ingombrante nella produzione di conoscenza, nell’affermazione di modelli, nella definizione di nuove strutture della governance globale”.

“Il liquido amniotico della filantropia è la disuguaglianza” sostiene Nicoletta Dentico, che nella sua poderosa inchiesta motiva accuratamente le ragioni per cui questa élite si è messa alla testa della battaglia per cambiare il mondo.

Invece,

“se nel mondo vigesse un’equa distribuzione delle risorse non ci sarebbe tanto spazio per la filantropia”, perché non ci sarebbero più i pochi plutocrati che detengono più della metà delle risorse del pianeta.

 

Dentico mette in luce uno degli aspetti più controversi e paradossali del fenomeno:

 

le enormi agevolazioni fiscali di cui godono nel mondo filantropi e fondazioni, anche le più opulente:

“Che cosa legittima politicamente l’idea di un incentivo sulle tasse a questi miliardari e alle loro fondazioni?

Quali vantaggi ne avrebbe una società, se si utilizzasse invece la tesoreria pubblica, perduta a causa degli incentivi, per produrre il bene comune?”.

 

Il filantrocapitalismo diventa così una strana forma di legittimazione morale, “una valvola di sfogo” tramite cui investire, detassati, i profitti spesso accumulati con flagranti operazioni di elusione o evasione fiscale.

 

Un esempio per tutti:

 

“Nel 2012, un rapporto del Senato americano calcolava in quasi 21 miliardi di dollari la quantità di denaro che Microsoft era riuscita a trafugare nei paradisi fiscali in un periodo di tre anni, grosso modo l’equivalente della metà dell’incasso netto delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, con un guadagno fiscale di 4,5 miliardi dollari annui”.

 

Oggi il fondatore di Microsoft, Bill Gates, è la figura preminente e più iconica del filantrocapitalismo, con una fondazione intitolata a lui e alla moglie Melinda che al momento della nascita (2000) disponeva di 15,5 miliardi di dollari per esercitare la propria azione, focalizzata su,

 

salute e vaccinazioni, biotecnologie, incremento della produttività agricoltura in Africa (ciò che significa far largo agli OGM), educazione, finanza…

 

La Fondazione Gates mantiene un forte legame finanziario con aziende assai poco virtuose sul piano dei consumi e della salute, che però garantiscono sicure remunerazioni sull’investimento:

 

ad esempio, investe 466 milioni di dollari negli stabilimenti della Coca-Cola e 837 milioni di dollari in Walmart, la più grande catena di cibo, farmaceutici e alcolici degli USA.

 

La Fondazione Gates spicca oggi per l’incontenibile attivismo con cui dirige le attività internazionali nella ricerca di un vaccino anti-coronavirus, con implicazioni non banali data la rilevanza pubblica di un’emergenza mondiale come quella di Covid-19:

 

“Nel 2015, Gates aveva capito che un virus molto contagioso sarebbe arrivato a sconquassare il mondo iperglobalizzato.

Sars-CoV-2 è arrivato, alla fine, e il mondo si è fatto trovare del tutto impreparato. L’unico pronto a un simile scenario è stato il monopolista filantropo di Seattle”, spiega Dentico…

 

300 milioni di dollari subito sul piatto da parte della Fondazione Gates (poi saliti addirittura a 530 milioni di dollari), ormai accreditatasi sulla scena della lotta alla pandemia alla pari di istituzioni internazionali come OMS, Banca Mondiale e Commissione Europea, un pericoloso precedente nella governance di fenomeni globali – come in questo caso la lotta a una pandemia.

 

Tanto più che,

 

“in tutti questi anni, Bill Gates ha molto contribuito al rafforzamento geopolitico di Big Pharma (il cartello composto dalle principali case farmaceutiche mondiali, ndr), erodendo e sottraendo terreno alla società civile in questo duro conflitto politico”.

 

L’implacabile inchiesta di Nicoletta Dentico scruta anche l’azione filantropica di altre figure di imprenditori plutocrati o politici potentissimi diventati improvvisamente “benefattori” globali:

  • Ted Turner
  • Bill e Hillary Clinton
  • i nuovi arrivati sulla scena della filantropia come Mark Zuckerberg

 

Unico nella sua genesi è il caso della famiglia Clinton, che ha fatto della filantropia globale – tramite la Fondazione Clinton – la via maestra per continuare a esercitare il potere dopo due mandati presidenziali, anche a costo di contraddire l’agenda diplomatica statunitense, nel momento in cui Hillary Clinton è segretaria di stato dell’amministrazione Obama.

Molto eloquente a questo riguardo il caso del potentissimo uomo d’affari Frank Giustra che entra nel giro delle estrazioni minerarie in Kazakhstan grazie ai buoni uffici della Fondazione Clinton nel paese centro-asiatico, che gli Stati Uniti hanno stigmatizzato per le sistematiche violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali della persona.

Come scrive Bandana Shiva nella prefazione,

 

“il libro di Nicoletta Dentico arriva al momento giusto, ed è necessario.

Sarà una bussola importante per difendere le nostre esistenze e libertà dalle forme della ricolonizzazione variamente avallate dal filantrocapitalismo“.

Ricchi e Buoni? – Le Trame Oscure del Filantrocapitalismo

Nicoletta Dentico, giornalista, è esperta di cooperazione internazionale e salute globale.

Dopo una lunga esperienza con Mani Tese, ha coordinato in Italia la Campagna per la messa al bando delle mine vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 1997, e diretto in Italia Medici Senza Frontiere (MSF) – premio Nobel per la Pace nel 1999 – con un ruolo di primo piano nel lancio e promozione della Campagna internazionale per l’Accesso ai Farmaci Essenziali.

Co-fondatrice dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG), ha lavorato a Ginevra per Drugs for Neglected Diseases Initiative (DNDi) e poi per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Più di recente è stata per alcuni anni responsabile della sezione internazionale della Fondazione Lelio Basso.

Dal 2013 al 2019 è stata consigliera di amministrazione di Banca Popolare Etica e vicepresidente della Fondazione Finanza Etica.

Dalla fine del 2019 dirige il programma di salute globale di Society for International Development (SID).

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

Letture consigliate:

Infanzia: diritti celebrati, diritti negati – Un mondo rovesciato

Lo scietticismo del vaccino

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Siamo l’esperimento delle 12 scimmie

Possono dirci tutto ciò che vogliono

di Sylvain Lamoureux dal sito Syllamo

“Loro” possono dirci tutto ciò che vogliono.

Ora c’è un’affermazione potente se puoi avvolgere la tua mente attorno ad essa – voglio dire davvero avvolgerla …

Non si discute se i “governanti” possiedano o meno i media.

È stato stabilito che solo una manciata di aziende controlla quasi tutto ciò che viene consumato (grandi piccoli consumatori non siamo?) Come “informazione” attraverso i mass media.

Che si tratti di stampa, notizie, televisione, film, letteratura, sì anche la tua serie Netflix preferita, ecc. al. i “governanti” lo possiedono in una forma o nell’altra e con quella proprietà sono in grado di creare e mantenere qualsiasi “narrazione” desiderino.

Ora, un’altra cosa che possiedono anche i nostri benevoli “governanti” è il “favoloso” sistema educativo che è stato propagato praticamente in ogni angolo del mondo.

Ah, la moltitudine di cose che ‘impariamo’ attraverso la ripetizione, l’obbedienza e la punizione con spunti basati sulla vergogna e il senso di colpa o l’orgoglio e il patriottismo (mentre scrivo, hanno annunciato “Ventilatori, maschere, ecc. Made-in-Canada”) , per citare alcune e molte figure di ‘autorità’ da ‘rispettare’ e obbedire insieme a una sottostante pigrizia mentale

Modellare la popolazione in bambini ingenui, fiduciosi e spaventati (dopotutto, la vita in sé è pericolosa, non è vero?) Che cercano protezione da qualcosa di esterno (inserire qui la figura dell’autorità).

E quando si è “spaventati”, cosa si tende a fare?

REACT e questo è l’ambiente perfetto per il controllo .

Ora aggiungete a ciò le aziende che offrono “attori della crisi” e “simulazioni” per i disastri, i “filantropi” che donano per guidare la società in determinate direzioni attraverso i “think tank” ei governi che chiedono a gran voce un maggiore “controllo” e si potrebbe avere una piena produzione soffiata di qualunque cosa si desideri e funzionante in un attimo (per non parlare di ciò che una pianificazione avanzata porterebbe).

Qualcuno vuole Un Cane che Scodinzola ?

Quindi torniamo alla dichiarazione originale, e la scriverò di nuovo perché è così importante:

“Possono dirci tutto quello che vogliono”

Ora pensaci per un momento.

Significa,

  • che dovrei prendere tutto con le pinze

  • che non dovrei sentirmi in ansia per la consegna di “cattive notizie” da queste persone

  • che dovrei indagare personalmente sulle affermazioni fatte

  • che sono libero di usare i miei poteri di discernimento per navigare tra le bugie e rivelare meglio la verità

  • che è mio dovere mettere in discussione tutto

Il primo percorso sulla strada verso la libertà è pensare per se stessi. Cose abbastanza liberatorie quando puoi davvero ottenerle …

Ora facciamo un passo indietro e vediamo la crisi attuale sotto una nuova luce.

All’inizio, quello a cui ho assistito era una “campagna pubblicitaria”; stavano cercando di VENDERTI qualcosa (Corona, tieni il lime) e quel qualcosa era paura

Ora, ammetto che un “nemico invisibile” fa paura, ma lo è ancora di più la reazione globale a causa di paure basate sull’ignoranza.

C’erano un sacco di “può” e “potrebbe” e “potrebbe” e ogni sorta di paure non definitive che venivano lanciate durante l’uso di una verbosità di guerra avvolta nell’ambiguità che lo vendeva al pubblico. (Certo sembra chiaro, no?)

Dopo poco tempo, gli speculatori hanno iniziato con le loro ipotesi:

“È così, stanno andando per questo, stanno andando per i 500 milioni – gli zombi stanno arrivando per il mio ramen.”


“È un’arma biologica – l’ha fatto la Cina – l’hanno fatta gli Stati Uniti”.


“È vero, le persone muoiono, prendi la carta igienica (quella non morirà mai)”


“È falso, sono attori di crisi, non c’è virus, è 5G.”

Tutto senza mai sapere …

Senza screditare nulla di quanto sopra (beh, quasi …), dico aspetta e guarda cosa viene fuori. Ride le “informazioni” e SAPERE quando diventa chiaro.

È divertente presumere, ma se hai intenzione di basare tutto su di esso, dovresti avere alcuni fatti.

Uno di questi fatti è che ci sono un certo numero di professionisti (esperti) che stanno mettendo in dubbio i numeri e le statistiche insieme alla risposta.

Un altro fatto è che l’età media della “morte per corona” sembra essere superiore ai 50 anni e molti hanno da 1 a 3 condizioni preesistenti pericolose per la vita.

Un altro sarebbe che i decessi per influenza regolare nello stesso lasso di tempo sembrano superarlo in numero di almeno 4 a 1.

Come con la maggior parte delle “crisi” della nostra epoca, ci sono molte domande senza risposta così come quelle senza risposta.

Quello che vedo è l’ennesimo passo che i governi del mondo stanno compiendo per mostrare ai popoli di questa Terra che sono loro a comandare e che dobbiamo obbedire o essere puniti.

Questo sta accadendo da molti decenni a piccoli incrementi, questa volta i “governanti credono che i popoli di questo mondo siano sufficientemente condizionati per la fase successiva. Sono certo che questo ha mostrato loro,

 

  • a che livello si trova il fattore di obbedienza generale,

  • in che misura i media alternativi hanno un “impatto”

  • quali “nemici” sono i più efficaci da utilizzare insieme a tutti i dati che già hanno sul comportamento umano e sulle sue condizioni

  • quanti “sugli schermitori” possono essere influenzati dalla reazione del pubblico a seguire il gregge in caso di panico sociologico …

Questi sono solo alcuni esempi poiché ci sono moltissime cose da imparare dai “governanti” da un esercizio di questa portata.

La mentalità “alternativa” può anche imparare molto, ad esempio,

Cos’era veramente il “globalismo” (uno dei tanti possibili risultati previsti).

Che non ci sono quasi paesi di “rifugio sicuro” dai “governanti”.

Che c’è molta collaborazione o obbedienza basata sulla paura a tutti i livelli di “governo”.

Che la popolazione generale è facilmente manipolabile e si farà volentieri spiare a vicenda per imporre la conformità (le divisioni promosse nel corso degli anni sembrano aver funzionato bene).

Siamo l’esperimento delle 12 scimmie … Ecco qualcosa su cui riflettere:

 

Che tipo di REAZIONE avrebbe potuto essere suscitato se avessero semplicemente preso la normale influenza e l’hanno portata a questo livello con i “casi” e le “morti” gioco dopo gioco giorno dopo giorno?

Quanto sarebbe stato facile convincere molti degli interlocutori se il loro vicino o loro stessi lo avessero “catturato” e fossero “sopravvissuti” (così fortunati)?

Quale numero avrebbe sostenuto il gioco a questo punto per garantire la conformità di coloro che semplicemente non possono abbandonare la mentalità del “e se”?

Questo potrebbe finire domani se un numero sufficiente di persone lo volesse – come?

BLOCK PARTIES – in tutto il mondo – BBQ – GATHERING di tutti i tipi – pacifici, divertenti e gioiosi …

Tutto ciò che serve è che le persone si uniscano come individui liberi (voi stessi) per rilasciare questa presa che hanno sull’umanità:

puoi vedere che accadrà presto …?

Mock it su ogni livello ovvio; non litigare, riderci sopra e, cosa più importante, SFIDA e diffondi informazioni da fonti libere (come nella mente).

E smettila di litigare su cose sciocche perché siamo migliori di quello che pensano di essere (vedi l’immagine sotto dal mio post precedente) …

fonte

E’ il momento di LIBERARE noi stessi e liberarci del programma che ci tiene schiavi …

Pubblicato su: https://www.bibliotecapleyades.net/

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