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Il Libero Pensiero, la vera rivoluzione del paradigma

Il Cammino Solitario del Libero Pensatore

Tim Bryant
08 Gennaio 2016
dal Sito Web The Last AmericanVagabond
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

Il libero pensatore è colui la cui mente non è costretta da catene, libera di esplorare il grande abisso senza ostacoli, emozioni o ideologia.  
 
In realtà, sono i liberi pensatori fuori dagli schemi, che sono i motori del cambiamento sociale e l’ingegno spesso porta la società verso nuove direzioni anche se non si intravedono prima.  
 
Sono i rappresentanti di una voce autentica e unica in un mondo che è troppo pieno di conformismi e di pensiero lineare.  
 
Mentre le generazioni future applaudiranno le conquiste, loro oggi spesso sono,
  • visti di meno
  • temuti
  • ridicolizzati
  • visti anche come pazzi per la loro maniera singolare di vedere la vita.
Spesso è un cammino solo per un vero sciolto libero pensatore. 
 
La definizione opposta a libero pensatore è definito, evidente o delineato con chiarezza. 
 
Non c’è necessità di pensare a questo perché è un concetto ben definito. Non dico che definizione e forma siano una brutta cosa perché esistono comunque, ma perché la società si evolva, trascendere il pensiero da definizione è la chiave essenziale per la crescita.

Il problema è che la società spesso si fissa con l’attuale paradigma di definizione, che ha un insieme attuale di norme, parametri e forme di pensare accettate.

La verità è pensata rispetto alla forma dove si applica il paradigma della verità del qui e adesso della verità accettata, e non ciò che la verità avrebbe potuto sembrare nel passato o la forma che potrebbe assumere in futuro.

La gente è molto condizionata e timorosa di discutere le verità accettate oggi. Andare contro il pensiero di gruppo spesso porta all’isolamento sociale, al ridicolo e anche al danno fisico, quando si parla di alcuni temi.

Accettare le verità attuali del paradigma attuale porta ad avere un’esistenza molto più sicura e comoda per qualsiasi essere umano.

Nella società attuale, tutti hanno paura di sbagliare o di richiamare l’attenzione poiché non facciamo un pensiero o un’azione originale. Tutto ha una forma che “si suppone” debba avere.

Questo, per un libero pensatore che si erge come un pollice indolenzito dal resto del gruppo sarebbe incredibilmente spaventoso.

Un vero libero pensatore non ha paura di chiedersi in qualsiasi posto, senza paura di sbagliarsi o di essere diverso durante il suo percorso. Di solito il libero pensatore quando si sbaglia è perché percorre un cammino che sta fuori da quelli della lista.

Nessuna emozione o ideologia è troppo forte per farlo dissuadere dal guardare da tutte le angolazioni il vero pensatore dialettico. Nel mondo odierno e troppo comune in qualunque evento che evoca un qualsiasi tipo di emozione intensa, avere un sistema credenze inasprito e quindi fuori dei limiti e percepito solo in un senso.

Le emozioni e l’ideologia molte volte rendono ciechi la maggioranza della società e non li fa pensare con chiarezza, perché è molto più pericoloso per il libero pensatore parlare in modo diverso.

Nel libero pensatore coloro che sono al potere vedono la più grande minaccia e pertanto pretendono di metterlo a tacere.

Tutto questo è facile da collegare poiché per la scuola è più la più vicina nel cercare di allenare la gente a essere schiavi obbedienti a pensare secondo il paradigma accettato e a non cercare di rendere la mente e l’individuo a trasformarsi in un libero pensatore indipendente.

I liberi pensatori, per il sistema al potere, sono di fatto il tipo più pericoloso di persone perché sono indipendenti e possono vedere realmente fuori del paradigma che la maggior parte di coloro che sono al potere che hanno costruito ingiustamente.

In generale sono demonizzati come pazzoidi e pericolosi, con la speranza che il pubblico credulone abbandoni l’appoggio che viene dato loro e appoggi l’eventuale loro scomparsa.

Non deve sembrare strano che alcuni dei liberi pensatori come

  • Martin Luther King
  • Mahatma Gandhi
  • J.F. Kennedy,
…erano dei veri fari a quel tempo poiché c’era un gran pubblico che li adorava per il valore della loro autenticità, eppure ci fu un gran numero che fu istruito a odiarli per aver cambiato il paradigma attuale.

Deve essere così ovvio perché furono assassinati tutti. 

L’attuale struttura al potere non vuole mai perdere. Il libero pensatore è sempre un minuto avanti agli altri loro contemporanei e la maggior parte degli elogi che ricevono sfortunatamente si sentono solo dopo la loro morte.

Basta guardare Nikola Tesla, molto probabilmente il più grande pensatore della storia del mondo e senza dubbio una grande maggioranza della popolazione non ha mai sentito parlare di lui.
Egli morì senza un centesimo in tasca e solo, eppure inventò gran parte della tecnologia moderna che diamo per scontata e che utilizziamo oggi come

  • Le bobine
  • I raggi X
  • La radio
  • I controlli remoti
  • Il raggio laser
  • La robotica
  • Le comunicazioni

…e molto altro.

Il suo obiettivo era dare la tecnologia della energia libera a tutti, pensate. Era un libero pensatore a tal punto che i poteri di fatto considerarono la loro ricerca troppo minacciosa e decisero di metterlo a tacere e di confiscare tutta la sua opera dopo la sua morte.

Non è una coincidenza che è rimasto ai margini della storia per la gran parte di noi.

Se il mondo ha una qualche speranza di trasformarsi in qualcosa di buono, l’incarico lo ha il libero pensatore. 

Il pensiero libero è un vero impossessarsi espresso al grado più alto: esprimendo la loro verità senza necessità di approvazione esterna.

Non vuol dire che abbiamo bisogno di altri lungo il cammino o non ci deve essere una forma, ambedue le cose sono essenziali però alla fine della giornata, bisogna avere il dominio e il controllo sulle proprie azioni e la libertà di muoversi.

Cerchiamo che la nostra luce interna brilli da sola, invece che altri facciano sì che la nostra luce sia ottenuta da una fonte esterna.

Siate padroni di voi stessi e cercate la verità. Con buona fortuna con il tempo, il mondo sarà illuminato da miliardi di luci individuali e il cammino del libero pensatore non sarà così solitario.

Il tutto diventerà una rete decentrata fatta da nodi individuali collegati tra loro grazie all’amore in un patron che fornisce una costante libera formazione senza nessun obiettivo e forma stabilita.

Non abbiate paura di intraprendere il vostro cammino.

Questa è la vera libertà, è darà luogo a una vera rivoluzione del paradigma.. 

“Tutto quello che era grande nel passato è stato ridicolizzato, condannato, combattuto, soppresso – solo per emergere ancora più potente, tanto più trionfante della lotta”. Nikola Tesla

http://www.bibliotecapleyades.net/ciencia2/ciencia_consciousuniverse703.htm 

i vegan e Il “conformismo culturale”

Il pericolo della dieta vegan! Bambina finita all’ospedale.

E anche stavolta viene fuori che la “dieta vegana” che ha condotto all’ospedale la bambina di due anni di Genova, fatto sbandierato ai quattro venti da tutti i media, era in realtà inesistente perché la bambina non era affatto vegana. Esattamente come già successo in passato. (http://www.vegolosi.it/news/bambina-vegana-genova-la-notizia-non-veritiera-mangiava-formaggio/)

Io conosco almeno una decina di bambini cresciuti con dieta veg e stanno tutti benissimo. Mai sentito, neanche tramite amici di amici di amici di problemi nutrizionali con la dieta vegana per i bambini.

Sono sconvolto non tanto dalle notizie insulse, propagandistiche e allarmiste di tv e giornali (ma come, non c’era la lobby veg, la lobby della soya?!?!?), sono sconvolto di più dalle persone comuni che abboccano, soprattutto quelle che hanno già contatti con persone vegane e che dovrebbero essere informate, ma nonostante questo tirano ancora ancora fuori i soliti luoghi comuni, arrivando addirittura a sostenere cose come “ok se tu vuoi mangiare veg, ma imporlo al bambino è un estremismo pericoloso”. 

Anche la dieta onnivora, in quest’ottica è un’imposizione, anche indossare scarpe è un’imposizione, anche stare a tavola a mangiare è un’imposizione. Tutto è un’imposizione, si chiama educazione e porta determinati risultati. Tutto sta nel vedere quale imposizione sia più corretta e salutare. Di certo evitare cibi di origine animale anche per i bambini è una scelta più salutare della dieta onnivora, l’unica differenza è che la dieta veg è ancora vista come un’anomalia alla “normalità”, una normalità che è un concetto ovviamente astratto, semplice frutto di propaganda e conformismo culturale.

Se non bastassero esperienze dirette, rapporti che dimostrano la nocività dei cibi di origine animale, studi di anatomia che provano che l’uomo sia un animale frugivoro (e quindi non si vede perché un bambino umano debba aver bisogno di proteine animali più di un adulto), citerò la posizione ufficiale dell’Academy of Nutrition and Dietetics (ex American Dietetic Association): “le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti.”

Tornando al discorso dell’imposizione, io credo che sia bene dare un’educazione libertaria ai propri figli, ma non penso che questo preveda, per esempio, anche l’evitare di insegnare alla propria prole che uccidere è sbagliato e nemmeno credo che preveda mettergli un pacchetto di sigarette di fianco alla culla perché “la scelta deve essere del bambino”, evidentemente ci sono cose che, a prescindere, è pacifico che vengano insegnate, quindi mi viene da fare un discorso meramente logico: voi conoscete qualche genitore che educa il proprio figlio andando contro quello che lui ritiene giusto? Soprattutto se si parla di valori etici? Voi conoscete un genitore che educa il proprio figlio in modo tale che la sua salute peggiori? Certo, qualcuno ci sarà, ma non credo sia la norma e non credo sia una versione di genitore che ci auspichiamo di incontrare. 

Allora veramente io non capisco come qualcuno, quando è a conoscenza che la scelta veg si basa su un ragionamento profondamente etico e salutista, possa anche solo immaginare che un genitore scelga di non educare il proprio figlio con gli stessi crismi, figuriamoci inalberarsi ed etichettarla come estrema e pericolosa imposizione.

Possibile che il mondo non si scandalizzi se un bambino, ad esempio, viene battezzato o portato a cena al Mc Donald’s, ma salti sulla sedia quando un bambino è cresciuto con una alimentazione vegana? Evidentemente quando si parla di veganismo e alcuni interruttori del cervello si mettono automaticamente su off.

Mi spiace ma credo dovrete farvene una ragione: dietro la scelta veg non c’è alcun estremismo né alcun pericolo. Le uniche cose che il veganismo mette in pericolo sono la sofferenza animale, la distruzione del pianeta, il consumo di proteine animali insalubri, i preconcetti che alcune persone hanno sull’argomento e gli interessi economici che stanno dietro al consumo di prodotti animali e cure per malattie cardiovascolari.

Fonte: http://www.masonmassyjames.it/blog/il-pericolo-della-dieta-vegan-bambina-finita-allospedale/