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L’aspetto occulto di un conflitto crescente

TOTALE PAZZIA

Cresce l’Ombra di una Possibile Guerra Nucleare

13 ottobre 2016
dal Sito Web ElRobotPescador
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
 

Il politico ultra-nazionalista russo e alleato politico di Putin, Vladimir Zhirinovsky, capo del Partito Liberale Democratico di Russia ha dichiarato in un’intervista alla Reuters che se il candidato presidenziale degli Stati Uniti, Donald Trump non arriva al potere, scoppierà una guerra nucleare con la Russia.
“Gli Americani devono eleggere Donald Trump presidente il prossimo mese o prepararsi per una guerra nucleare” ha dichiarato Zhirinovsky, un politico radicale conosciuto per le sue dichiarazioni altisonanti.

Vladimir Zhirinovsky  

 Ecco le parole del politico russo noto per la sua retorica esegetica:

“il candidato repubblicano è l’unica persona capace di allentare le tensioni tra Mosca e Washington scatenatesi su diversi temi come l’attuale crisi della Siria”.

“Invece, l’ex segretaria di Stato americana e attuale rivale di Trump, la democratica Hillary Clinton, potrebbe scatenare una Terza Guerra Mondiale”, avverte Zhirinovsky, un alleato di Vladimir Putin, durante l’intervista pubblicata mercoledì.

Secondo questo legislatore russo appartenente al partito che ha guadagnato il terzo posto nelle ultime elezioni parlamentari:

“le relazioni tra Russia e Stati Uniti non potrebbero essere peggiori. L’unica maniera per farle peggiorare sarebbe l’inizio di una guerra”.

Coloro che voteranno il prossimo 8 novembre negli Stati Uniti

“devono rendersi conto che stanno votando per la pace sul pianeta Terra” se eleggono Trump. Però, se le urne daranno il responso di vittoria alla candidata democratica” è la guerra. Sarà un breve film. Sarà Hiroshimas e Nagasakis dappertutto”.
Zhirinovsky assicura che se il magnate arriva al potere, gli Stati Uniti si allontanano da quanto sta succedendo in Ucraina o in Siria e Irak. Effettivamente: 
“la Clinton è una persona pericolosa”.
Con lei gli Stati Uniti continueranno a intervenire negli affari di altri paesi.
“Lei potrebbe iniziare una guerra nucleare”.

Non è l’unico che la pensa così.

Già in agosto l’economista, scrittore e analista politico Paul Craig Roberts, ha parlato nella stessa maniera…

“Un voto per Hillary è un voto per una guerra nucleare. Se Hillary riesce a insediarsi nello Studio Ovale, pronostico una guerra nucleare prima che termini il suo primo mandato. Un voto per Hillary è un voto per una guerra nucleare”. “Sappiamo che Hillary, come Bill, è bugiarda. Sappiamo che Hillary è una guerrafondaia.

Sappiamo che Hillary ha reso le dichiarazioni più irresponsabili mai pronunciate da un candidato presidenziale quando affermò che il presidente della Russia era il nuovo Hitler, portando così le tensioni tra gli Stati Uniti e la Russia ad un livello più alto di quello della Guerra Fredda.

Sappiamo che Hillary si allea con i neo-conservatori e che crede nell’ideologia dell’egemonia mondiale degli Stati Uniti che può portare ad una guerra contro la Russia e la Cina.”
Un’altra figura importante che ha avvertito il pericoloso divenire dei fatti è il Vice primo Ministro turco Numan Kurtulmus, che ha affermato che: 

“Il mondo è sull’orlo di una grande guerra globale”.

Numan Kurtulmus

“Il conflitto siriano è divenuto una “guerra suppletiva tra le due super potenze della Guerra Fredda, Russia e Stati Uniti. Se questa guerra suppletiva continua, gli Stati Uniti e la Russia arriveranno alla guerra.

Il mondo è sul filo di una grande guerra regionale o globale”.

Riguardo a questa possibile “guerra nucleare” di cui si parla da mesi, ci sono notizie recenti che non invitano certo alla tranquillità.
La Russia spara con successo 3 missili balistici intercontinentali nello stesso giorno. 
Le Forze Armate russe hanno realizzato tre lanci con successo di missili balistici a lunga gettata, come esempio delle prove da combattimento delle Forze Missilistiche di denominazione strategica.
I lanci sono stati effettuati da diverse parti del paese.

Ecco cosa riporta la Web Sputnik… 

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, durante la conferenza sulla sicurezza tenutasi a Berlino, ha detto che l’Alleanza atlantica inizia una tattica per intimidire la Russia: si pianifica il rafforzamento dell’infrastruttura e il dispiegamento di un nuovo tipo di proiettili vicino alla frontiera russa.
Precedentemente, l’Amministrazione Nazionale per la Sicurezza Nucleare (NNSA) ha riportato che gli Stati Uniti avevano provato con successo le bombe con capacità nucleare moderna B61-7 y B61-11.

Gli esperti non escludono che queste armi saranno situate nelle basi NATO d’Europa per il 2020, il che aumenterebbe in maniera significante la capacità bellica dell’Alleanza.

Poi, il Capo del Pentagono, Ashton Carter, ha detto in più di un’occasione che tali misure servono da contrappeso alle presupposte “ambizioni aggressive della Russia”.
 

Lo spiegamento in Europa di un’arma di tale precisione costituisce un problema serio per Mosca.

Il direttore del Progetto di Informazione Nucleare della federazione degli Scienziati Americani, Hans Kristensen, ha detto che:

“la NNSA sta sviluppando la prima bomba controllata a caduta libera per installarla sugli aerei da combattimento polivalenti F-35”, che entreranno in servizio nella basi aeree dell’Alleanza che si trovano nei paesi baltici nel 2020.

Ha quindi aggiunto:

“è la modernizzazione nucleare più grande da parte della NATO dalla decade degli anni 80”.

Per raggiungere le basi militari russe e il suo Ministero della Difesa dalle basi della Regione baltica, i caccia americani impiegherebbero solo alcuni minuti.Il vice ministro della Difesa russo, Anatoli Antónov, ha spiegato che la bomba B61-12 è un’arma a doppio uso: può essere utilizzata come un elemento di armi strategiche lanciata da bombardieri pesanti e come una testata nucleare lanciata da aerei tattici.

L’esperto ha precisato che:

“I piani degli Stati Uniti sono di natura provocatoria e contraddicono le affermazioni di Washington sul suo impegno per il disarmo nucleare”

E’ ovvio che in queste circostanze la Russia è obbligata a preparare delle contromisure dirette ad attualizzare i sistemi di difesa aerea sui suoi confini occidentali. Però, il Ministero della Difesa del paese potrebbe considerare di impiegare le sue basi militari nei paesi dove le aveva avute in passato, Vietnam e Cuba compresi.
“I nostri cacciabombardieri a Cuba preoccuparono molto gli Stati Uniti e Washington ci chiamerà a negoziare per diminuire il livello di minaccia sia nei paesi baltici sia nei Caraibi”, queste le parole dell’esperto militare Yuri Netkáchev.
Come si può vedere, è allucinante la leggerezza con cui ultimamente si parla di “guerra nucleare”. 
 
Il problema, però, risiede nel fatto che crediamo sia impossibile una guerra nucleare perché secondo vecchi schemi basati sulla mutua distruzione dei contendenti.
 

E forse la guerra nucleare che si sta pianificando, si centra sull’uso di artefatti di valore tattico destinati a distruggere determinate infrastrutture del nemico, in ciò che non sarebbe altro che l’estensione di una guerra convenzionale.

Se così fosse, allora ci troveremmo davanti a una guerra pianificata da ambedue le parti in cui

“si rispetteranno determinate regole di scontro”.
A questo livelli, è difficile dirimere la vera minaccia da ciò che sono solo prese di posizione o sproloqui minacciosi tra i due contendenti.Comunque sia chi ne pagherà le conseguenze saremo noi…
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COMMENTO (E CONFESSIONE PERSONALE) DI ‘EL ROBOT PESCADOR’:

Generalmente, in questo blog mi sono limitato a esporre informazioni estratte dalla rete e provenienti da diversi ambiti a volte insieme a analisi appropriate.

Sono poche le volte, però, in cui espongo le sensazioni interiori che le notizie producono su di me , oltre ogni ragionamento.

Ma i n questo caso, faccio un’eccezione e commenterò ciò che provo nella speranza che alcuni lettori facciano lo stesso ed esprimano (se lo desiderano) quali sono i loro sentimenti per il conflitto che viviamo.

So che quanto dirò qui di seguito potrebbe sembrare a molti lettori una stupidaggine o una pazzia.

Ma per una ragione che non arrivo a definire con parametri razionali, ho l’intima sensazione che CI STANNO PRENDENDO IN GIRO.

Gira e rigira, però dentro di me non posso eliminare questa sensazione
 

Forse perché voglio ingannarmi, o perché non voglio accettare la possibilità che dovremo vivere una grande guerra in pochi mesi o anni.

Nella mia testa, però, c’è una vocina che non vuole zittirsi e che mi dice che tutto quanto stiamo vivendo (malgrado i milioni di morti e la distruzione che stanno avvenendo) sa molto di inganno. Da tutte e due le parti…

E’ come su tutti si fossero messi d’accordo nel voler impaurire la popolazione.

Non vi ingannerò: non ho nessuna spiegazione razionale per questa sensazione personale; tutto quello che vedo e ascolto mira proprio nella direzione opposta. Pertanto mi posso sbagliare.

Non posso però evitare di sentire che c’è un aspetto occulto in tutto questo conflitto crescente.

E’ come se tutta questa probabile guerra mondiale fosse un pretesto per la realizzazione di un altro tipo di manovra che non ci aspettiamo. Come se ci minacciassero con una grande guerra mondiale che “distruggerà tutto” però all’ultimo momento apparirà “una soluzione” forse veicolata per mezzo di un certo “tipo di fenomeno o evento” tale da farci accettare “la soluzione proposta” come “l’unica opzione per salvarci dalla catastrofe”.

So che molti penseranno “all’arrivo degli UFO e degli extraterrestri“, agli “anticristo che scendono dal cielo” e a altre “fantasie” abilmente infiltrate nella rete in questi ultimi anni.

Non so dove saranno diretti i colpi (visto che ho parlato di un possibile contatto extraterrestre orchestrato in precedenti articoli a mo’ di ipotesi).

Ultimamente, inoltre, siamo stati sottoposti a un bombardamento costante di informazioni sulla colonizzazione di Marte. Ma forse tutto potrebbe essere veicolato attraverso qualcosa di molto più mondano e meno fantasioso.

Ripeto: so che non ha senso perché tutte le prove e gli indizi puntano in altra direzione.

C’è, però, qualcun altro che abbia la sensazione che tutta questa minaccia di terza guerra mondiale non sia altro che una manovra orchestrata e che in realtà ci stanno preparando qualcos’altro?
Fonti

Fonte: 

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/sociopol_russia94.htm 

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Navi e missili, e se questa guerra ora ci esplodesse addosso?

Articolo di libreidee.org

“a pochi secondi prima della mezzanotte”

Alla base dei veri sentimenti ci dovrebbe essere l’obiettivo di cercare il dialogo in tutti i rapporti possibili. Almeno questo non ci porterebbe alla guerra, quella guerra che ormai imperversa in ognuno di noi. La nostra guerra diventa inevitabile finché rimaniamo divisi con gli altri ma, sopratutto con noi stessi.

Il nostro modo di interagire con gli altri è offuscato da preoccupazioni meramente egoistiche, piuttosto che da risposte motivate e considerate. Una risposta motivata richiede comunque una pausa. Riflettere su cosa sta veramente succedendo e in quella pausa, riflettere e riordinare il nostro sé emozionale. Cogliere l’attimo e rallentare le cose che stanno accadendo. Guardarsi allo specchio è doveroso, mettersi nei panni dell’altra parte, parte che non è altro che noi riflessa.

Il novanta per cento delle volte, né l’accusatore né l’accusato, ha riflettuto nemmeno un momento su quello che è il suo stato emotivo. Sulla base di questi elementi i partecipanti (idealmente entrambi), non faranno mai un passo indietro per accedere a questo spazio riflessivo – questo territorio non partigiano – portandoli troppo spesso fuori controllo nell’eseguire le cose.

Una corsa sanguinosa che porta Tizio ad essere irrazionale verso Caio, portandolo a sua volta una disarmonia con un forte senso di sospetto. Questo sospetto, a sua volta, diventa terreno fecondo e fertile per le differenze apparentemente inconciliabili. Le differenze inconciliabili portano di fatto ad una guerra, “a pochi secondi prima della mezzanotte”.

Non bisogna andare molto lontano per cercare conferme che siamo sull’orlo di un grande conflitto mondiale. C’è una vastità di divisioni ingegnerizzate che si celano dietro questo stato di cose terribili. Nessuno di noi può facilmente affrontare questa situazione. Nonostante è visibile la follia che tutti i giorni si manifesta sulla scena mondiale, irritazione e nervosismo sono alla base di queste irragionevolmente provocate manifestazioni facendoci sentire in trappola.

Alla fine, tutti noi, inconsapevolmente/irragionevolmente, ci stiamo avviando verso la follia della guerra, se non saremo in grado di sciogliere quelle linee tossiche di divisione che ci separano profondamente, mettendo uomo contro uomo, paese contro paese, fede contro fede. L’empatia a cui ormai siamo devoti, ci ha messo davanti una realtà completamente illusoria, illusione che ci fa percepire una reale paura, non essendo altro che una falsità che si accumula come il grasso nelle pareti di una arteria, invece di dissolversi.

La divisione e il conflitto, è benzina che alimenta i falsi demoni predatori che usano lo spauracchio della guerra, paura che viene esercitata sui comuni mortali. Questi demoni, morirebbero di fame se togliessimo loro ciò che li alimenta, sarebbero definitivamente sconfitti e consegnati agli annali della storia.

In questo delicato momento di bellicismo assoluto fatto di provocazioni, dovremmo raddoppiare i nostri sforzi, tutti insieme, esternamente e interiormente per debellare definitivamente quello che sta nutrendo questo cancro del ‘dividi e impera’, non c’è un noi e un loro, ci siamo solo noi esseri umani. Ci sono delle forze immonde che sono disposte a terminare la vita sulla Terra, solo per il gusto del loro insaziabile ego.

La nostra realtà emotiva, non è estranea ed ermeticamente sigillata in una camera; alla fine, non ci sarà un noi e un loro, ci siamo solo noi.

Questo breve excursus è l’introduzione a due articoli molto significativi di quello che può essere la manipolazione della nostra emotività sui fatti mondiali del passato e su quelli che si stanno delineando all’orizzonte.

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Libia primo atto:

Libia: dieci cose su Gheddafi che non vogliono farti sapere

Siovhan Cleo Crombie per urbantimes

libia-rolando-segura-Che cosa pensi quando senti il nome del Colonnello Gheddafi? Un tiranno? Un dittatore? Un terrorista? Beh, un cittadino della Libia potrebbe anche non essere d’accordo, ma vogliamo che sia tu a decidere.

Per 41 anni, fino alla sua morte, nell’Ottobre del 2011, Muammar Gheddafi ha fatto delle cose davvero sorprendenti per il suo Paese e ha cercato ripetutamente di unire e rendere più forte il continente africano.

Così, nonostante ciò che puoi aver sentito per radio o visto attraverso i media o la televisione, Gheddafi ha fatto cose rilevanti, che poco si addicono all’immagine di quel “feroce dittatore” dipinto dai media occidentali.

Ecco dieci cose che Gheddafi ha fatto per la Libia che probabilmente non conosci…Continua a leggere QUI

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 Libia Secondo atto:

“L’IS è in Libia, minaccia l’Italia”. Tutto vero, lo dice l’US.

Di Maurizio Blondet

isis-ital-3La notizia-bomba l’ha data il Wal Street Journal (di Rupert Murdoch), quindi c’è da preoccuparsi davvero: “Lo Stato Islamico ha rafforzato la sua presa nella sua roccaforte di Sirte in Libia”. I guerriglieri del Califfo sono cresciuti “da 200 a circa 5 mila”, sono “volonterosi combattenti”, e lo hanno assicurato al giornale (di Murdoch) persone “dell’intelligence libica”. Anzi, il “capo dell’intelligence militare per la regione che include la Sirte. Il quale risponde al nome di Ismail Shoukry, e dichiara: “Loro hanno esplicitato le loro intenzioni. Vogliono portare la loro lotta a Roma”.


Ecco, ci siamo: l’ISIS minaccia direttamente Roma. Vedete com’è difficile la “lotta al terrorismo globale” o  “lotta globale al terrorismo” annunciata ed iniziata nel 2001 da Bush jr.: appena l’ISIS viene schiacciato in Siria, ecco che riappare in Libia. Con la nuova filiale, ampliata e rinnovata. Un miracolo. E’ come un fungo, l’ISIS. Sempre più vicino all’Italia. Anzi, di più, dice il giornale di Murdoch: l’ISIS in Libia “ha cercato reclute che abbiano le conoscenze tecniche per far funzionare i vicini impianti estrattivi petroliferi”.

Quindi succhiano il petrolio anche da lì, e lo vendono (a chi? Le navi di Bilal Erdogan arriveranno?); diventano autosufficienti finanziariamente, e possono procurarsi armi (americane) e addestratori (Cia) per attaccare l’Italia. Essi infatti vogliono conquistare l’Italia, centro della cristianità.

Non è che scherziamo sopra questa minaccia. No, è da prendere sul serio. Soprattutto perché lo Stato Islamico ha postato questo tipo di mappe sui suoi siti. (vedi mappa sopra). Continua a leggere QUI

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Articolo correlato: Io Non Ci Credo

 

“psicopatici”

La via degli psicopatici … Se la conosci la eviti

by Duncan Mac Martin
fonte: LINK
traduzione Cristina Bassi,  per The Living Spirits

Gli esseri umani sono stati addomesticati come bestiame per millenni, da predatori-parassiti, spietati e insidiosi, che camminano tra noi molto comodamente. La loro natura predatoria è stata ampiamente ammorbidita e camuffata da secoli di nostra invidiosa tolleranza e dalla nostra codarda accettazione.

Quasi tutte le nostre grandi idee istituzionali sono state pervertite e corrotte  e persino radicalmente trasformate in ambienti che favoriscono grandemente le tattiche e modalità degli psicopatici.

L’economia, l’arte del governo, l’istruzione, i servizi sociali, la salute, ora sono poco più che facciate di quelle idee originali, ricolme di trappole di pensiero, sfruttamento e frustrazione di un potenziale che è all’opera esclusivamente per arricchire e dare il potere ai predatori, che su di essi hanno il controllo.

Ora, grazie a molti ricercatori che si sono dedicati al tema, questi predatori vengono alla luce e sono descritti come “psicopatici di successo”: sono costituiti da quel 5% di umanità, che con successo ha potuto evitare la diagnosi clinica e non è stata colta in attività criminose o immorali e quindi è stata istituzionalizzata.

“I modi” degli psicopatici sono semplicistici e facili da osservare quando finalmente impariamo a distinguere il ramo dell’albero e impariamo che molte cose che ci vengono date dal nostro sistema sociale, critico ed economico, sono di fatto dei reperti evolutivi, che derivano dalle influenze che gli psicopatici hanno avuto per millenni, sulle nostre culture e società.

Ci hanno detto, come fossimo bestiame domestico, che abbiamo bisogno dei loro recinti (controlli) e della loro supervisione (sorveglianza) per proteggerci dai lupi (terroristi) che arriverebbero a decimare noi e i nostri figli e ci hanno detto che il mondo è un luogo terribile e ostile e che la vita è piena di avversari: una profezia che si auto-realizza, quando le società e le culture sono governate da psicopatici.

Queste loro misure in realtà esistono per renderci difensivi, terrorizzati e facilmente influenzabili e alla fine questa paura ci rende infantili intellettualmente, ci divide e ci rende gregge come il bestiame, per un controllo ed uno sfruttamento sistematico ancora più completo.

Lo psicopatico, cognitivamente funziona con ciò che il Premio Nobel per l’Economia Daniel Kahneman, ha definito “Sistema 1”, ovvero pensiero veloce. Questo è un modello cognitivo messo in opera nell’infanzia, i cui processi si trovano ampiamente nel sistema limbico, che si basa sulla memoria ed è controllato emozionalmente.

Questo tipo di pensiero, veloce e primitivo, quando viene amplificato attraverso prove ed esperienze di errori, è ideale per funzionare in contesti caotici  e fondati sul conflitto, come sui campi di battaglia o nei videogames.

“Il Sistema 2”, pensare o pensare lentamente, invece, è razionale, sollecito e logico, è sia analitico che costruttivo. Gli serve tempo. Il processo cognitivo “Sistema 2”, avviene ampiamente a livello corticale, nelle aree della funzione cerebrale superiore, che quando completamente evolute utilizzano quelle funzioni cognitive superiori, che si acquisiscono solo quando si cercano relazioni reciprocamente benefiche con gli altri e l’ambiente. Questo tipo di pensiero empatico, avanzato e lento, è l’ideale per gestire relazioni, creatività e complessità.

Il “Sistema 1” o il “pensiero intuitivo (piu’ probabilmente una presunzione) utilizza formule, ricette, scenari e copioni per le azioni che sono memorizzate e in parte ricordate da esperienze passate oppure vengono imitate attraverso le osservazioni delle “azioni di successo” degli altri, in simili circostanze.

Come fa rilevare Kahneman, questo modo è ricco di impulso, errore e pregiudizio. I suoi SOLI e veri vantaggi sono per risposte di riflesso veloci, in conflitto e competizione, basate su contesti di sopravvivenza, dove è essenziale essere immediati.

Non identifichiamo gli psicopatici solo dai loro modi senza empatia, coscienza, perché sono spietati, manipolativi, narcisistici e opportunistici, ma anche perché mancano totalmente di applicare il “sistema 2” di pensiero. Significa che hanno una grave inabilità a gestire la complessità, il benessere degli altri o qualsiasi altro effetto legato alle loro azioni, che sia oltre un obiettivo immediato e autoreferenziale.

Per capire come gli psicopatici hanno influenzato morfologicamente gli organi della società e la cultura, dobbiamo essere consapevoli di quei processi di pensiero che ho elencato sopra. Non è scienza d’avanguardia arrivare alla conclusione che se gli psicopatici vogliono avere vantaggio continuo e prevalere, devono trasformare ogni tipo di interazione e gestione umana, in un conflitto o in una competizione. Sì, creare tali sistemi così avverarsi è semplice, ma questi sistemi sono estremamente non intelligenti, inefficienti e funzionano su strutture e processi fallati, i cui veri costi, purtroppo, sono sulle spalle del resto di noi e del pianeta e raramente dello psicopatico. 

Tutti noi prima o poi, probabilmente spesso, siamo stati personalmente vittime di uno psicopatico. Dovendoci confrontare con uno di loro, viene di riflesso assumere il “sistema 1”, la posizione difensiva e competitiva, ma nel far questo, la nostra empatia e senso di giustizia ci sono di svantaggio contro la battaglia dello psicopatico, affinata con vie traverse, opportunistica e spietata.

È persino più semplice per lo psicopatico seminare, nutrire e avvantaggiarsi della divisione tra famiglia, amici, comunità, comitati, culture e persino paesi.

La grande questione antica e perenne, diventa quindi: “in un conflitto o competizione preferiresti avere uno psicopatico al tuo fianco o contro di te?”.

In tali situazioni naturalmente non sono i possibili “guadagni” a breve termine, c’è invece una inevitabile distruzione e un contesto di conflitto perpetuo, sia dentro che fuori.

psychopath

Conflitto/competizione è la linfa vitale dello psicopatico. Il contagio psicologico finale può essere sradicato solo attraverso la chiarezza, la comprensione e l’evitare i ciclici processi tra psicopatia/sociopatia e competizione come dinamica umana.

Dobbiamo scegliere invece una via diversa, sviluppando consapevolmente mutua empatia e una conseguente maturazione del “sistema di pensiero 2”, ovvero della creatività e del pensiero complesso che gradualmente avanzano quando si fa questa scelta.

Gli psicopatici e i loro costrutti (multinazionali, partiti politici) hanno bisogno di essere identificati, evitati e isolati in modo tale da non avere più ulteriori influenze distruttive su luoghi di controllo o dove si operano decisioni importanti.

La competizione genera pochi vincitori e molti perdenti e una gerarchia insidiosa di sfruttamento. Gli organi della società, che sono stati pervertiti al punto da riflettere i modi psicopatici e i loro obbiettivi, vanno sradicati insieme alla competizione e va usata invece la nostra intelligenza superiore acquisita, per concentrarci su un beneficio reciproco, che abbia alla basa una vera sinergia con l’ambiente e la  creatività.

Per comprendere pienamente l’effetto dello psicopatico, dobbiamo renderci conto della natura infantile e stupida del suo pensiero e comportamento, e della sua incapacità di un’impresa creativa, cose che lo tengono in uno stato infantile dipendente.

Costui può solo prendere oppure, vuole che gli si dia cosa vuole e necessita, ecco perché si concentra così tanto sulle sue capacità infantili di manipolare gli altri per soddisfare i suoi bisogni. Costui fa tutto ciò in modo amplificato e sofisticato, grazie ad anni di tentativi ed errori, in cui ha spinto i pulsanti emozionali della gente, usato tattiche emotive di seduzione, il rifiuto e la minaccia in tutte le sue varianti.

Sfortunatamente gli attributi di controllo dello psicopatico, sono di successo in un contesto competitivo come quello politico ed economico, in cui intere popolazioni sono state soppresse nel loro sviluppo, sia intellettualmente che empaticamente, dalla culla alla tomba, applicando la competizione. 

La gran parte di noi, per poter competere, è stata costretta a cercare di applicare il “sistema 1” seriamente difettoso, in tutti gli aspetti della nostra vita. Come risultato, abbiamo abbandonato i nostri potenziali cognitivi complessi e fertili.

L’educazione scolastica, è ora stata distorta, poiché la sua funzione principale è quella di prepararci all’impiego in contesti molto competitivi e sotto la direzione degli psicopatici. Quindi, per default, la pedagogia si concentra sul “sistema 1” semplicistico, basato sul modello cognitivo della memoria limbica e sulle tattiche competitive dello psicopatico. Che più esso si basa, (anche se non lo si dice espressamente), sull’assunto che la vita lavorativa sia nel prendere istruzioni dalle autorità in forma di ricette, formule, copioni e scenari, ricordandoli in dettaglio e poi seguendoli il modo accurato, per ottenere il risultato che l’istruttore ha richiesto.

Il prezzo che paghiamo per una educazione basata quasi esclusivamente sul “sistema 1 di pensiero” è quello di aver, seriamente sottosviluppato le nostre potenzialità cognitive, al punto che la gran parte di noi non è in grado di concettualizzare o costruire matrici proprie di comprensione su qualsiasi tema e non è quindi in grado di andare a creare delle mappe integrate della realtà. 

Al contrario, ci fidiamo di supposte autorità come quelle dei media mainstream, dei politici, delle fonti accreditate perché ci informino sui loro valori e la loro visione del mondo e ciò che loro pensano che noi dovremmo considerare importante nella vita. E queste autorità nella gran parte dei casi, sono controllate dagli psicopatici.

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Traduzione curata da  Cristina Bassi 

http://ningizhzidda.blogspot.it/