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La lotta contro l’irrilevanza


Yoshi Sodeoka
 

Perchè la Tecnologia favorisce la Tirannia 

dal sito web TheAtlantic 

traduzione di Claudiordali  

Versione originale in inglese   

“Le rivolte populiste non verranno inscenate contro l’élite economica che sfrutta le persone, ma contro l’élite economica che non ha più bisogno di loro.

Questa potrebbe essere una battaglia persa.

È molto più difficile lottare contro l’irrilevanza che contro lo sfruttamento.”

Fonte

L’intelligenza artificiale

potrebbe cancellare i molti vantaggi pratici della democrazia

ed erodere gli ideali di libertà e uguaglianza.

Se non prendiamo provvedimenti per fermarla, 

concentrerà ulteriormente il potere 

in un élite ancora più piccola …

Questo articolo è stato adattato dal
libro di Yuval Noah Harari

21 Lessons for the 21st Century.

1. La Paura Crescente dell’Irrilevanza

Non c’è nulla di inevitabile nella democrazia.

Tutti i successi che le democrazie hanno ottenuto durante il secolo scorso o più, sono dei punti di riferimento nella storia. Le monarchie, le oligarchie e le altre forme di dominio autoritario, sono state le forme di governo di gran lunga più comuni.

L’emergere delle democrazie liberali è associato agli ideali di libertà e uguaglianza che possono sembrare ovvi e irreversibili, ma che tuttavia sono molto più fragili di quanto crediamo. 

Il loro successo nel XX secolo è dipeso da condizioni tecnologiche uniche, che ora potrebbero rivelarsi effimere. 

Nel secondo decennio del XXI secolo, il liberalismo ha iniziato a perdere credibilità. Le domande sulla capacità della democrazia liberale di provvedere alla classe media, sono diventate più forti; la politica è diventata più tribale e, in sempre più paesi, i leader mostrano un debole per la demagogia e l’autocrazia. 

Le cause di questo cambiamento politico sono complesse, ma sembrano essere intrecciate con gli attuali sviluppi tecnologici. La tecnologia che ha favorito la democrazia sta cambiando e man mano che l’intelligenza artificiale si svilupperà, potrebbe cambiare ulteriormente. 

La tecnologia dell’informazione sta continuando a balzare in avanti; la biotecnologia sta iniziando a fornire una finestra sulle nostre vite interiori – ovvero le nostre emozioni, i nostri pensieri e le nostre scelte

Insieme, l’infotech e la biotech creeranno degli sconvolgimenti senza precedenti nella società umana, erodendo il libero arbitrio e, se possibile, sovvertendo i desideri umani. 

In tali condizioni, la democrazia liberale e l’economia di libero mercato potrebbero diventare obsolete

Le persone comuni magari non capiscono l’intelligenza artificiale e la biotecnologia in tutti i dettagli, ma possono percepire che il futuro sta passando vicino a loro.

Nel 1938, le condizioni dell’uomo comune in Unione Sovietica, in Germania e negli Stati Uniti, possono essere state cupe, ma gli è stato costantemente detto che lui era la cosa più importante al mondo e che lui era il futuro (a condizione, ovviamente, che si trattasse di un “uomo comune” piuttosto che, tanto per dire, di un ebreo o di una donna).

Guardava i manifesti della propaganda, che in genere raffiguravano minatori e operai siderurgici in pose eroiche, e riusciva a vedersi in loro:

“Sono in quel poster! Sono l’eroe del futuro!”

Nel 2018 la persona comune si sente sempre più irrilevante.

Un sacco di termini misteriosi vengono espressi con entusiasmo nei ted Talks, presso le think tank dei governi e durante le conferenze high-tech – globalizzazione, blockchain, ingegneria genetica, intelligenza artificiale, apprendimento automatico – e le persone comuni, sia uomini che donne, potrebbero sospettare che nessuno di questi termini abbia a che fare con loro.

Nel XX secolo, le masse si ribellarono contro lo sfruttamento e cercarono di tradurre il loro ruolo vitale nell’economia e nel potere politico. 

Ora le masse temono l’irrilevanza e si disperano per usare il loro restante potere politico prima che sia troppo tardi. La Brexit e l’ascesa di Donald Trump possono quindi dimostrare una traiettoria opposta a quella delle rivoluzioni socialiste tradizionali. 

Le rivoluzioni in Russia, in Cina e a Cuba, furono fatte da persone che erano vitali per l’economia ma mancavano di potere politico; nel 2016 Trump e la Brexit sono stati sostenuti da molte persone che godevano ancora di potere politico, ma che temevano di perdere il loro valore economico.

E’ facile che nel XXI secolo, le rivolte populiste non saranno inscenate contro un’élite economica che sfrutta le persone, ma contro un’élite economica che non ha più bisogno di loro. Questa potrebbe essere una battaglia persa.

È molto più difficile lottare contro l’irrilevanza che contro lo sfruttamento.

Le rivoluzioni, nel campo della tecnologia dell’informazione e della biotecnologia, sono ancora agli inizi e la misura in cui sono responsabili dell’attuale crisi del liberalismo, è discutibile. La maggior parte delle persone a Birmingham, Istanbul, San Pietroburgo e Mumbai sono solo vagamente consapevoli, se non lo sono del tutto, riguardo l’ascesa dell’IA e del suo potenziale impatto sulle loro vite. 

Tuttavia, è indubbio che le rivoluzioni tecnologiche che stanno prendendo piede nei prossimi decenni, metteranno a confronto l’umanità con le prove più difficili che abbia mai affrontato.

2. Una nuova classe inutile?

Iniziamo con il lavoro e il reddito, perché a prescindere dal fascino filosofico della democrazia liberale, questa ha guadagnato forza in gran parte grazie a un vantaggio pratico:

L’approccio decentralizzato al processo decisionale, che è caratteristico del liberalismo – sia in politica che in economia – e ha permesso alle democrazie liberali di superare gli altri stati e di assicurarsi una crescente affluenza al loro interno.

Il liberalismo ha riconciliato il proletariato con la borghesia, i fedeli con gli atei, i nativi con gli immigrati e gli europei con gli asiatici, promettendo a tutti una fetta più ampia della torta.

Con una torta in costante crescita, ciò era possibile. Inoltre, la torta potrebbe ancora continuare a crescere.

Tuttavia, la crescita economica potrebbe non risolvere i problemi sociali che ora vengono creati dalle disruption tecnologiche, perché tale crescita è sempre più basata sull’invenzione di tecnologie sempre più dirompenti. 

La paure delle macchine che ha spinto le persone a uscire dal mercato del lavoro, ovviamente non è niente di nuovo e in passato tali timori si sono rivelati infondati, ma l’intelligenza artificiale è diversa dalle vecchie macchine

In passato, le macchine competevano con gli esseri umani principalmente nelle abilità manuali. Ora stanno cominciando a ompetere con noi nelle abilità cognitive. Inoltre, non conosciamo alcun terzo tipo di abilità – al di là di quella manuale e di quella cognitiva – in cui gli uomini saranno sempre in vantaggio

Almeno per qualche altro decennio, l’intelligenza umana supererà di gran lunga l’intelligenza dei computer in numerosi campi. Quindi, man mano che i computer si impossesseranno di più processi cognitivi di routine, per gli esseri umani continueranno a comparire nuovi lavori creativi. 

Molti di questi nuovi posti di lavoro dipenderanno probabilmente dalla cooperazione, piuttosto che dalla competizione tra gli uomini e l’IA. I team costituiti da umani e intelligenza artificiale, probabilmente saranno superiori non solo a quelli formati da uomini, ma anche ai computer che funzionano per loro conto.

Tuttavia, la maggior parte dei nuovi posti di lavoro richiederà presumibilmente alti livelli di competenza e ingegno, pertanto, potrebbe non fornire una risposta al problema dei lavoratori non qualificati disoccupati o dei lavoratori occupabili solo a salari estremamente bassi.

Inoltre, poiché l’IA continua a migliorare, anche i lavori che richiedono un’elevata intelligenza e creatività potrebbero gradualmente scomparire. Il mondo degli scacchi è un esempio di come potrebbero andare le cose.

Per numerosi anni dopo che il computer Deep Blue sconfisse Garry Kasparov nel 1997, i giocatori di scacchi continuarono a prosperare; l’intelligenza artificiale veniva usata per addestrare i prodigi e le squadre composte da uomini e computer si dimostrarono superiori ai computer che giocavano da soli.

Tuttavia, negli ultimi anni i computer sono diventati così bravi a giocare a scacchi, che i loro collaboratori umani hanno perso valore e potrebbero ben presto diventare del tutto irrilevanti. 

Il 6 dicembre 2017, è stato raggiunto un altro importante traguardo quando il programma AlphaZero di Google ha sconfitto il programma Stockfish 8. 

Stockfish 8 aveva vinto un campionato mondiale di scacchi per computer nel 2016. Aveva accesso a secoli di esperienza umana accumulata negli scacchi, oltre a decenni di esperienza con i computer.

Al contrario, ad AlphaZero i suoi creatori umani non insegnarono alcuna strategia di scacchi, nemmeno le aperture standard. 

Usò, piuttosto, i più recenti principi di apprendimento automatico per insegnare a sé stesso giocando contro sé stesso. Tuttavia, su 100 partite che il debuttante AlphaZero giocò contro Stockfish 8, ne vinse 28 e ne pareggiò 72 – non perse neanche una volta. 

Dato che AlphaZero non aveva imparato nulla da nessun individuo , molte delle sue mosse e strategie vincenti sembrarono essere non convenzionali per l’occhio umano. 

Potrebbero essere descritte come creative, se non addirittura geniali. 

Riuscite a immaginare quanto tempo AlphaZero spese per imparare gli scacchi da zero, preparare la partita contro Stockfish 8 e sviluppare il suo istinto geniale? Quattro ore 

Per secoli, gli scacchi erano considerati una delle glorie che incoronavano l’intelligenza umana. AlphaZero passò dall’assoluta ignoranza alla padronanza creativa in quattro ore, senza l’aiuto di alcuna guida umana. 

Là fuori, AlphaZero non è l’unico software immaginativo che esiste. 

Uno dei modi per catturare gli imbroglioni negli odierni tornei di scacchi, è quello di monitorare il livello di originalità che i giocatori esibiscono. Se giocano una mossa eccezionalmente creativa, i giudici spesso sospettano che non possa essere una mossa umana, per cui deve essere la mossa di un computer. 

Almeno negli scacchi, la creatività viene già considerata il marchio di fabbrica dei computer piuttosto che degli umani! Quindi, se gli scacchi fossero il nostro canarino nella miniera di carbone, saremmo stati debitamente avvertiti che il canarino sta morendo. Quello che sta accadendo oggi ai team di IA e umani negli scacchi, potrebbe in futuro accadere ai team di IA e umani nel campo della polizia, della medicina, delle banche e in molti altri campi.

Per di più, l’IA gode di abilità unicamente non umane, che fanno la differenza tra l’intelligenza artificiale e un lavoratore umano di un solo tipo, piuttosto che semplicemente del suo grado. Le due abilità non umane particolarmente importanti in possesso dell’IA, sono la connettività e l’aggiornabilità.

Ad esempio, molti conducenti non hanno familiarità con tutte le modifiche delle normative sul traffico delle strade che guidano, per cui spesso le violano.

Inoltre, poiché ogni guidatore è un’entità a sé, quando due veicoli si avvicinano allo stesso incrocio, a volte i conducenti sbagliano a comunicare le loro intenzioni e si scontrano.

Al contrario, le auto a guida autonoma conoscono tutte le regole del traffico e non le violeranno mai apposta, e inoltre potrebbero essere tutte collegate tra loro. Quando due di questi veicoli si avvicinano allo stesso incrocio, non sono realmente due entità separate, ma parti di un singolo algoritmo. 

Le probabilità che possano comunicare male tra loro e scontrarsi, saranno quindi di gran lunga inferiori. 

Allo stesso modo, se l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) identificasse una nuova malattia, o se un laboratorio producesse una nuova medicina, non riuscirebbe ad aggiornare immediatamente tutti i medici che ci sono nel mondo. 

Eppure, anche se dovessero esserci miliardi di medici di IA nel mondo – ognuno dei quali monitora la salute di un solo essere umano – si riuscirebbe ad aggiornarli tutti in una frazione di secondo e tutti quanti potrebbero comunicare tra loro le valutazioni della nuova malattia o medicina. 

Questi potenziali vantaggi di connettività e aggiornabilità sono così grandi, che almeno in alcune linee di lavoro potrebbe essere sensato sostituire tutti gli esseri umani con i computer, anche se individualmente alcuni esseri umani svolgono ancora un lavoro migliore delle macchine. 

Le stesse tecnologie che potrebbero rendere 

economicamente irrilevanti miliardi di persone, 

potrebbero anche renderle più facili

da monitorare e controllare.

Tutto ciò porta a una conclusione molto importante: 

La rivoluzione dell’automazione non consisterà in un singolo evento spartiacque, dopo il quale il mercato del lavoro si stabilizzerà con un nuovo equilibrio.

Si tratterà, piuttosto, di una cascata di disruption sempre più grandi.

I vecchi posti di lavoro scompariranno e nasceranno quelli nuovi, ma anche i nuovi lavori cambieranno rapidamente e svaniranno. Le persone non dovranno riqualificarsi e reinventarsi una sola volta, ma molte volte.

Proprio come nel XX secolo, quando i governi istituirono dei sistemi educativi di massa per i giovani, nel XXI secolo dovranno istituire dei massicci sistemi di rieducazione per gli adulti.

· Ma sarà abbastanza? Il cambiamento è sempre stressante e il mondo frenetico degli inizi del XXI secolo ha prodotto un’epidemia globale di stress.

· Con l’aumento della volatilità del lavoro, le persone saranno in grado di farle fronte? Entro il 2050, potrebbe emergere una classe inutile, il risultato non solo di una carenza di posti di lavoro o di una mancanza di istruzione pertinente, ma anche di un’insufficiente capacità mentale nel continuare ad apprendere nuove abilità. 

3. L’Ascesa della Dittatura Digitale

Poiché molte persone perdono il proprio valore economico, potrebbero anche perdere il loro potere politico. 

Le stesse tecnologie che potrebbero rendere economicamente irrilevanti miliardi di persone, potrebbero anche renderle più facili da monitorare e controllare. 

L’IA spaventa molte persone perché non credono che rimarrà obbediente. La fantascienza offre varie possibilità che i computer e i robot sviluppino una loro coscienza e, poco dopo, tentino di uccidere tutti gli umani. Tuttavia, non c’è una ragione particolare per credere che l’intelligenza artificiale svilupperà la coscienza man mano che diventerà più intelligente. 

Al contrario, dovremmo temere l’intelligenza artificiale perché probabilmente obbedirà sempre ai suoi padroni umani e non si ribellerà mai. L’intelligenza artificiale è uno strumento e un’arma diversa da tutte le altre sviluppate dagli esseri umani; quasi certamente permetterà ai già potenti di consolidare ulteriormente il loro potere. 

Consideriamo la sorveglianza. Numerosi paesi in tutto il mondo, tra cui diverse democrazie, sono impegnati a costruire dei sistemi di sorveglianza senza precedenti.

Ad esempio, Israele è un leader nel campo della tecnologia di sorveglianza e nella parte di Cisgiordania in suo possesso, ha creato il prototipo funzionante di un regime di sorveglianza totale. 

Già oggi, ogni volta che i palestinesi fanno una telefonata, postano qualcosa su Facebook o viaggiano da una città all’altra, vengono probabilmente monitorati da microfoni, telecamere, droni o software spia israeliani. 

Gli algoritmi analizzano i dati raccolti, aiutando le forze di sicurezza israeliane a individuare e neutralizzare quelle che considerano potenziali minacce.

I palestinesi possono amministrare alcune città e villaggi in Cisgiordania, ma gli israeliani comandano il cielo, le onde radio e il cyberspazio. Pertanto, con enorme sorpresa, pochi soldati israeliani controllano in modo efficace i due milioni e mezzo di palestinesi che vivono in Cisgiordania.

In un caso avvenuto nell’ottobre 2017, un lavoratore palestinese ha postato, sul suo account privato di Facebook, un’immagine di sé stesso sul posto di lavoro, accanto a un bulldozer. Vicino all’immagine ha scritto, “Buongiorno!” 

L’algoritmo di traduzione di Facebook ha commesso un piccolo errore durante la traslitterazione delle lettere arabe. Invece di Ysabechhum (che significa “buongiorno”), l’algoritmo ha identificato le lettere come Ydbachhum (che significa “fa loro del male”).

Sospettando che l’uomo potrebbe essere un terrorista che intende usare il bulldozer per andare addosso alle persone, le forze di sicurezza israeliane lo hanno rapidamente arrestato. Lo hanno rilasciato dopo aver capito che l’algoritmo aveva commesso un errore. 

Ciò nonostante, il post offensivo di Facebook è stato rimosso – è sempre meglio stare attenti. Quello che i palestinesi stanno vivendo oggi in Cisgiordania, potrebbe essere solo una primitiva anteprima di ciò che, in definitiva, sperimenteranno miliardi di persone in tutto il pianeta. 

Il conflitto tra democrazia e dittatura

è in realtà un conflitto tra 

due diversi sistemi di elaborazione dati.

L’intelligenza artificiale 

può recare beneficio alla seconda. 

Eppure, queste tattiche dure possono non rivelarsi necessarie, almeno per la maggior parte del tempo.

La facciata del libero arbitrio e della libertà di voto, in alcuni paesi potrebbe rimanere in vigore, sebbene il popolo eserciti un controllo sempre più minore. Tanto per essere sicuri, i tentativi di manipolare i sentimenti degli elettori non sono nuovi.

Tuttavia, una volta che qualcuno (a San Francisco, a Pechino o a Mosca) acquisisce la capacità tecnologica di manipolare il cuore umano – in modo affidabile, economico e su larga scala – la politica democratica si trasformerà in uno spettacolo di burattini ricco di emozioni. 

È molto improbabile che, nei prossimi decenni, dovremo affrontare la ribellione delle macchine senzienti, ma potremmo avere a che fare con orde di robot che sanno come premere i nostri pulsanti emotivi meglio di quanto faccia nostra madre e che usano 

questa strana abilità, per volontà di una élite umana, per cercare di venderci qualcosa – sia che si tratti di un’auto, di un politico o di un’intera ideologia.

I bot potrebbero riuscire a identificare le nostre paure più profonde, il nostro odio e le nostre voglie, per poi usarle contro di noi. 

Abbiamo già avuto un assaggio di tutto ciò nelle recenti elezioni e nei referendum in tutto il mondo, quando gli hacker hanno imparato come manipolare i singoli elettori analizzando i loro dati e sfruttando i loro pregiudizi. 

Anche se i thriller di fantascienza sono attratti dalle apocalissi drammatiche fatte di fuoco e fumo, in realtà potremmo trovarci di fronte a una banale apocalisse solo facendo clic su … 

L’impatto più grande e più spaventoso della rivoluzione IA, potrebbe essere sulla relativa efficienza delle democrazie e delle dittature. Storicamente, le autocrazie hanno affrontato degli handicap paralizzanti concernenti l’innovazione e la crescita economica.

Verso la fine del XX secolo, di solito le democrazie superavano le dittature perché erano molto più brave nell’elaborare le informazioni. 

Tendiamo a pensare al conflitto tra democrazia e dittatura, come a un conflitto tra due diversi sistemi etici, ma in realtà è un conflitto tra due diversi sistemi di elaborazione dati. 

La democrazia distribuisce il potere di elaborare le informazioni e prendere le decisioni tra molte persone e istituzioni, mentre la dittatura concentra le informazioni e il potere in un unico posto. 

In base alla tecnologia del XX secolo, era inefficiente concentrare troppe informazioni e potere in un unico posto. 

Nessuno ha la capacità di elaborare tutte le informazioni disponibili abbastanza velocemente e prendere le decisioni giuste. Questa è una delle ragioni per cui l’Unione Sovietica ha preso delle decisioni di gran lunga peggiori rispetto agli Stati Uniti e perché l’economia sovietica è rimasta molto indietro rispetto all’economia americana. 

Tuttavia, l’intelligenza artificiale potrebbe ben presto far oscillare il pendolo nella direzione opposta

L’IA consente di elaborare centralmente enormi quantità di informazioni. In effetti, potrebbe rendere i sistemi centralizzati molto più efficienti dei sistemi diffusi, perché l’apprendimento automatico funziona meglio quando la macchina ha più informazioni da analizzare. 

Se ignoraste tutte le norme sulla privacy e concentraste tutte le informazioni relative a un miliardo di persone in un unico database, vi potreste ritrovare con algoritmi di gran lunga migliori rispetto a quando rispettavate la privacy dell’individuo e nel vostro database avevate solo delle informazioni parziali su un milione di persone. 

Un governo autoritario che ordina a tutti i suoi cittadini di sequenziare il loro DNA e condividere i loro dati medici con un’autorità centrale, otterrebbe un immenso vantaggio in genetica e nella ricerca medica, rispetto alle società in cui i dati medici sono strettamente privati. 

Il principale handicap dei regimi autoritari del XX secolo – il desiderio di concentrare tutte le informazioni e il potere in un unico luogo – potrebbe diventare il loro vantaggio decisivo nel XXI secolo.

 

Yoshi Sodeoka

Ovviamente, le nuove tecnologie continueranno a emergere e alcune di esse potrebbero incoraggiare la distribuzione piuttosto che la concentrazione delle informazioni e del potere.

La tecnologia blockchain e l’uso delle criptovalute abilitate da essa, vengono attualmente pubblicizzate come possibili contrappesi al potere centralizzato.

Tuttavia, la tecnologia blockchain si trova allo stato embrionale e non sappiamo ancora se effettivamente controbilancerà le tendenze centralizzanti dell’IA.

Ricordatevi che anche Internet, nei primi periodi, venne pubblicizzato come la panacea libertaria che avrebbe liberato le persone da tutti i sistemi centralizzati, ma ora è pronto a far diventare l’autorità centralizzata più potente che mai.

4. Il Trasferimento dell’Autorità alle Macchine

Anche se alcune società restassero apparentemente democratiche, la crescente efficienza degli algoritmi trasferirebbe sempre più autorità dagli individui alle macchine in rete.

Potremmo rinunciare volontariamente ad avere autorità sulle nostre vite, perché l’esperienza ci insegnerà a fidarci più degli algoritmi che delle nostre sensazioni, perdendo completamente la nostra capacità di prendere molte decisioni da soli.

Basti pensare al modo in cui, in soli due decenni, miliardi di persone si sono fidate dell’algoritmo di ricerca di Google per uno dei compiti più importanti di tutti:

trovare informazioni pertinenti e affidabili.

Poiché ci affidiamo sempre più a Google per ottenere le risposte, la nostra capacità di individuare le informazioni diminuisce in modo indipendente.

Già oggi, la “verità” viene definita dai migliori risultati di una ricerca su Google. Questo processo ha influenzato anche le nostre abilità fisiche e lo spazio di navigazione.

Le persone non solo chiedono a Google di trovare delle informazioni, ma anche di farsi portare in giro. 

Le auto a guida autonoma e i medici IA potrebbero rappresentare un’ulteriore erosione:

Anche se queste innovazioni mettono fuori uso gli autisti e i medici, la loro maggiore importanza risiede nel continuo trasferimento di autorità e responsabilità alle macchine.

Gli esseri umani sono abituati a pensare alla vita come a un dramma dove bisogna prendere sempre delle decisioni.

La democrazia liberale e il capitalismo del libero mercato vedono l’individuo come un agente autonomo che fa costantemente delle scelte sul mondo. 

Le opere artistiche – che si tratti di commedie di Shakespeare, di Jane Austen o di pellicole hollywoodiane – di solito ruotano attorno all’eroe che deve prendere una decisione cruciale.

Essere o non essere? Ascolto mia moglie e uccido re Duncan, o ascolto la mia coscienza e lo lascio vivere? Sposo il Sig. Collins o il Sig. Darcy?

Anche le teologie cristiane e musulmane si concentrano sul dramma del processo decisionale, sostenendo che la salvezza eterna dipende dal fare la scelta giusta.

Che cosa accadrà a questa visione della vita, quando ci affideremo all’IA per farle prendere sempre più decisioni al nostro posto? Già adesso ci fidiamo di Netflix per consigliarci i film da vedere e Spotify per scegliere la musica che ci deve piacere. Perché la disponibilità dell’IA dovrebbe fermarsi qui?

Ogni anno milioni di studenti universitari devono decidere cosa studiare. Si tratta di una decisione molto importante e difficile, da prendere con la pressione di genitori, amici e professori che hanno interessi e opinioni diverse.

Viene anche influenzata dalle paure e dalle fantasie individuali degli studenti, plasmate a loro volta dai film, dai romanzi e dalle campagne pubblicitarie.

Complicando le cose, uno studente non sa veramente cosa ci vuole per avere successo in una determinata professione e non necessariamente sa quali siano davvero i suoi punti di forza e le sue debolezze.

Non è così difficile vedere come l’intelligenza artificiale un giorno possa prendere delle decisioni migliori delle nostre, riguardo la carriera e forse anche le nostre relazioni. Ma una volta che inizieremo a contare sull’intelligenza artificiale per decidere cosa studiare, dove lavorare, con cui uscire o addirittura chi sposare, la vita umana cesserà di essere il dramma delle decisioni e la nostra concezione della vita dovrà cambiare. 

Le elezioni democratiche e il libero mercato potrebbero non avere più senso. Così pure la maggior parte delle religioni e delle opere d’arte. 

Provate a immaginare Anna Karenina che tira fuori il suo smartphone e chieda a Siri se dovrebbe restare sposata con Karenin o fuggire con il conte Vronsky. Oppure, immaginate la vostra commedia preferita di Shakespeare, con tutte le decisioni cruciali prese da un algoritmo di Google.

Amleto e Macbeth avrebbero una vita molto più confortevole, ma, 

  • · Che tipo di vite sarebbero quelle?
  • · Ci sono dei modelli che diano un senso a tali vite?
  • · I parlamenti e i partiti politici riusciranno a superare queste sfide e prevenire gli scenari più tetri?

Al momento attuale ciò non sembra possibile … 

La disruption tecnologica non è nemmeno uno dei punti principali dell’agenda politica. Durante la corsa presidenziale degli Stati Uniti del 2016, il principale riferimento alla tecnologia dirompente riguardava la debacle della posta elettronica di Hillary Clinton e nonostante tutti i discorsi sulle perdite dei posti di lavoro, nessuno dei due candidati ha affrontato direttamente l’impatto potenziale dell’automazione. 

Donald Trump ha avvisato gli elettori che i messicani avrebbero preso i loro posti di lavoro e che gli Stati Uniti avrebbero dovuto costruire un muro sul confine meridionale. Non ha mai avvertito gli elettori che gli algoritmi avrebbero svolto il loro lavoro e neppure ha suggerito di costruire un firewall attorno alla California.

Quindi cosa dovremmo fare?

Per cominciare, dobbiamo mettere una priorità molto più alta sulla comprensione di come funziona la mente umana, in particolare su come coltivare la saggezza e la compassione.

Se dovessimo investire troppo nell’IA e troppo poco nello sviluppo della mente umana, l’intelligenza artificiale molto sofisticata dei computer potrebbe servire solo a potenziare la naturale stupidità degli esseri umani e a nutrire i nostri impulsi peggiori (che forse sono anche i più potenti), tra cui l’avidità e l’odio.

Per evitare un simile risultato, per ogni dollaro e ogni minuto che investiamo nel miglioramento dell’IA, dovremmo saggiamente investire un dollaro e un minuto nell’esplorazione e nello sviluppo della coscienza umana.

Più in pratica e più nell’immediato: se vogliamo impedire la concentrazione di tutta la ricchezza e potere nelle mani di una piccola élite, dobbiamo regolamentare la proprietà dei dati ..

Nei tempi antichi, la terra era il bene più importante, quindi la politica era la lotta per il controllo della terra. Nell’era moderna, le macchine e le fabbriche sono diventate più

importanti della terra, quindi le lotte politiche si sono concentrate sul controllo di questi mezzi vitali di produzione.

Nel XXI secolo, come beni più importanti, i dati eclisseranno sia la terra che i macchinari, quindi la politica sarà la lotta per controllare il flusso dei dati.

Sfortunatamente, non abbiamo molta esperienza su come regolamentare la proprietà dei dati, che è intrinsecamente un compito molto più difficile di regolamentare i terreni o le macchine. I dati sono ovunque e in nessun luogo allo stesso tempo, possono spostarsi alla velocità della luce e se ne possono creare infinite copie.

I dati raccolti sul mio DNA, sul mio cervello e sulla mia vita appartengono a me, al governo, a una società o al collettivo umano

La corsa per l’accumulo dei dati è già partita e attualmente è guidata da giganti come Google e Facebook e, in Cina, da Baidu e Tencent.

Finora, molte di queste aziende hanno agito da “mercanti dell’attenzione”: catturano la nostra attenzione dandoci gratuitamente, 

  • · le informazioni 
  • · i servizi 
  • · l’intrattenimento 

…per poi rivenderla agli inserzionisti.

Eppure, la loro vera attività non è solo la vendita di annunci pubblicitari. Catturando la nostra attenzione riescono ad accumulare immense quantità di dati su di noi, che valgono più di qualsiasi introito pubblicitario.

Non siamo i loro clienti – siamo i loro prodotti

Per le persone comuni sarà molto difficile resistere a questo processo. Al momento, molti di noi sono felici di regalare il nostro bene più prezioso – i nostri dati personali – in cambio di servizi gratuiti di posta elettronica e video divertenti sui gatti.

Inoltre, se in seguito la gente comune decidesse di provare a bloccare il flusso dei dati, è probabile che abbia dei problemi a farlo, specialmente perché potrebbe aver fatto affidamento sulla rete per farsi aiutare a prendere delle decisioni persino sulla salute e la sopravvivenza fisica.

La nazionalizzazione dei dati da parte dei governi potrebbe offrire una soluzione; certamente frenerebbe il potere delle grandi multinazionali, ma la storia ci suggerisce che non è necessariamente meglio essere nelle mani di governi strapotenti.

Quindi, faremmo meglio a chiedere ai nostri scienziati, ai nostri filosofi, ai nostri avvocati e persino ai nostri poeti, di rivolgere la loro attenzione a questa domanda importante:

Come si regola la proprietà dei dati?

Attualmente, gli esseri umani rischiano di diventare simili agli animali domestici. 

Abbiamo allevato delle docili mucche che producono enormi quantità di latte, ma che sono anche di gran lunga inferiori ai loro antenati selvaggi. Sono meno agili, meno curiose e meno intraprendenti.

Ora stiamo creando degli esseri umani addomesticati che producono enormi quantità di dati e funzionano come chip efficienti in un enorme meccanismo di elaborazione dati, ma che difficilmente massimizzano il loro potenziale umano.

Se non stiamo attenti, finiremo con gli umani declassati che usano a malo modo i computer per devastare se stessi e il mondo.

Se trovate che queste prospettive siano allarmanti – se non vi piace l’idea di vivere in una dittatura digitale o in una forma socialmente degradata di società – allora il contributo più importante che possiate dare, è trovare dei modi per evitare che troppi dati vengano concentrati in pochissime mani e anche trovare dei modi per mantenere l’elaborazione distribuita dei dati più efficiente rispetto all’elaborazione centralizzata. 

Non sarà un compito facile, ma la sua risoluzione potrebbe essere la migliore salvaguardia della democrazia e di noi stessi … 

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/ 

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Come in un volo aereo di linea commerciale

La normalizzazione della follia

di Julian Rose

Sono seduto nella sala partenze dell’aeroporto di Cracovia, in attesa del volo per Edimburgo. Di fronte c’è una giovane donna con un cellulare rosa appoggiato al cavallo delle sue gambe e una bottiglia di plastica di Coca Cola in piedi nello stesso posto. Il primo, lentamente sta distruggendo il suo cervello e la sua capacità riproduttiva e il secondo lentamente sta distruggendo il suo intestino e il sistema nervoso.

Ha delle estensioni per le orecchie che provengono dal suo cellulare e indossa un’espressione vacua sul suo viso, un po’ dimessa. Ignara senza dubbio, che sta riducendo costantemente la sua aspettativa di vita.

È un posto abbastanza affollato. La consueta schiera di società globali dominanti mostra le ultime novità nei corridoi sterili illuminati dal neon che sono diventati l’ambiente stereo tipico degli aeroporti internazionali di tutto il mondo. Ogni prodotto confezionato e esposto viene visualizzato come “irresistibile”.

L’aria in questo posto è “condizionata”, ma così è tutto. Compreso il mucchietto di smog elettronico di microonde che assicura che il cervello di nessuno stia funzionando come dovrebbe. Siamo tutti anestetizzati.

L’elettricità prodotta è l’energia dominante qui, ronzante e continua attraverso i punti di forza di centinaia di elettrodomestici, schermi e hotspot Wi-Fi. Aeroporti come questo simboleggiano la normalizzazione della follia. I meno moderni totem techno-dipendenti della moderna era guidata dai computer, che strisciano avanti e indietro nella loro omogeneizzazione della diversità planetaria.

La signorina di fronte scruta lo schermo del suo cellulare. All’improvviso un piccolo barlume di un’espressione le anima il viso. Qualcuno le sta mandando un messaggio. Mi chiedo cosa dice? Forse “Come stai tesoro? Sono appena tornato a casa e ho trovato il tuo fratellino giocare a ‘giochi di guerra 3’ nella sua nuova App. Papà sta falciando il prato – di nuovo! Buon volo e non dimenticarti di mandarci un messaggio quando arrivi! Luv, mamma. “La sua faccia ritorna neutrale e sostituisce il telefono nella sua originale posizione di vita.

Fuori dalla finestra, vari e diversi veicoli robotici manovrano intorno agli acri di asfalto che formano i terminal degli aeroporti internazionali. Non un albero in vista. A pochi posti di distanza da me, un bambino è seduto sulle ginocchia della madre, meditando meditabondo su qualunque cosa si tratti di quei bambini. All’improvviso un bel sorriso illumina il suo volto. Un’aura sottile di redenzione si blocca nell’aria – e per un solo istante – la gioia pura penetra nel piccolo spazio in cui questa bambina emana il suo momento di piacere non trattato. Com’è bello vedere e sentire il potere dello spirito umano emergere in mezzo a questo inquieto luogo di cemento, fili, vetro e plastica.

In precedenza, sulla sicurezza, sono stato messo da parte per aver avvisato la macchina a raggi X. Un agente di sicurezza prende un paio di pinzette con una linguetta all’estremità e scansiona le mie mani e polsi. Che strano, penso, essere qui a scansionare … fino a quando mi ricordo che sempre più mortali ora hanno delle patatine ai polsi che senza dubbio allertano la macchina scanner. Mi viene in mente che forse sono stato “scheggiato” inconsapevolmente e sono costantemente monitorato dall’ufficio di investigazione centralizzato del fratello maggiore. Non è impossibile con qualsiasi mezzo, ma più probabilmente il motivo per cui il semaforo rosso si è acceso, è stato un pezzo di acciaio inserito nella gamba inferiore dal chirurgo osseo polacco che ha riparato la mia caviglia rotta un anno fa.

Circa trenta minuti dopo, a bordo dell’aereo, il lato umano della vita riesce a intervenire ancora una volta, questa volta nella forma dell’amministratore di volo; un’anima gioviale con un ampio accento scozzese e un sorriso scintillante. Le risate scoppiano mentre spiega perché, a causa dei passeggeri in arrivo che si eccitano, c’è una mancanza di panini a bordo per il viaggio di ritorno. Il vivace maggiordomo, ben oltre le fasi successive della sua carriera professionale, mi ha ricordato il lattaio che una volta ho assunto per consegnare il mio latte non pastorizzato e panna a Guernsey agli abitanti del South Oxfordshire. Era un Glasgowiano (di Glasgow) e quasi nessuno capiva una parola che stava dicendo – incluso me – così forte era il suo accento.

Ma ringraziamo Dio per il fatto che questi individui eccentrici rimangono in libertà nella società dominata dalle imprese, politicamente corrette e standardizzate. Non tutto è perduto, nonostante tutti i tentativi fatti per condurci alla sottomissione a un’esistenza di realtà virtuale senz’anima. Infatti, sempre più ci sono segni di una nuova vita che sta crescendo dove potrebbero essercene meno, come in un volo aereo di linea commerciale tra Cracovia ed Edimburgo. Ci sono sempre alberi che, dato solo il minimo barlume di luce, riescono a crescere attraverso il cemento progettato per tenerli fuori. Quelli in grado di essere ‘umani’ rappresentano probabilmente la maggioranza su questo pianeta; ma le pressioni per conformarsi all’agenda orwelliana cyborgiana sono implacabili – e il calore del cuore è spesso la prima vittima in questa spinta al dominio da parte di un “nuovo ordine mondiale” industriale guidato dai banchieri.

Il volo è tranquillo, per fortuna. Le persone si sistemano nelle solite occupazioni che preoccupano i passeggeri stipati come sardine in rumorosi e distintamente primitivi tubi di alluminio pressurizzati di due centimetri, proiettati nell’atmosfera superiore grazie a enormi volumi di cherosene sintetizzato.

Scendiamo sull’asfalto dell’aeroporto di Edimburgo e ci fermiamo al portellone. Tutti balzano in piedi come se rispondessero ai ritornelli di God Save the Queen. C’è la solita cavalcata sconveniente verso il punto di uscita del passeggero, con i telefoni cellulari ancora una volta in vigore; twittare e twittare come uno stormo di uccelli spaventati.

Ma poi qualcosa di decisamente diverso: i passaggi verso le formalità doganali sono completamente privi di pubblicità. Non c’è il solito ronzio elettromagnetico frenetico; niente musica prodotta in serie. La gente sembra rallentare. Al controllo dei passaporti un silenzio quasi palpabile riempie la sala. Le coppie sono prese insieme, passando senza intoppi attraverso i cancelli. Si può quasi toccare il senso di qualcosa di reale. Si può quasi sentire l’odore del “groviglio delle isole”. Quasi percepiscono gli altopiani non così lontani; i laghi, il mare, le alghe, l’erica e l’orgoglioso pifferaio nella valle.

Per coloro che conoscono queste parti, un piccolo brivido passa lungo la spina dorsale. Non sentiamo il lontano ritornello di cornamuse che ci chiama di nuovo alle armi? Antica e antica terra di aspre e aspre colline di granito, punteggiata da torrenti montani a cascata. Il paesaggio ossessionante e quasi senza alberi, devastato dall’uomo in passato, ma che trasuda ancora un potere magnetico irresistibile.

Uscendo da Edimburgo e percorrendo un sentiero attraverso i desolati altipiani verso le Western Isles, Jadwiga dichiara che la scena è “Un triste tipo di bellezza.” “Qui puoi vedere l’orgoglio di coloro che si sono trattenuti e che si sono rifiutati di essere “sviluppati” “pensò. “Una bellezza terribile”, io, uno scozzese, a forza dei miei antenati del clan Rose of Kilravock. E mentre viaggiamo, così questa piccola storia di umanità e disumanità si ferma. La morale, se dovessi chiamarla, è questa: dove l’uomo ha, per qualsiasi ragione, fallito nell’installare gli attributi laceranti e tormentosi della modernità, così vive invitando i nostri sensi più profondi a risorgere e riprendere a respirare. Suona, pifferaio alle porte dell’alba!

Fonte: https://www.activistpost.com/

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Schermi & schermi – dannosi in modi diversi

Il brevetto US 6506148 B2 conferma la manipolazione del sistema nervoso umano attraverso il computer e la TV  

 
È difficile trovare informazioni su un solo “Hendricus G. Loos”, nonostante abbia depositato molteplici domande di brevetto, con successo, per gli apparati che si occupano della manipolazione del sistema nervoso umano per tenerlo sotto controllo attraverso uno schermo di computer o un televisore. In un  estratto, spiega quanto segue,
 
“Gli effetti fisiologici sono stati osservati in un soggetto umano in risposta alla stimolazione della pelle con campi elettromagnetici deboli che sono pulsati con certe frequenze vicino a ½ Hz o 2,4 Hz, tali da eccitare una risonanza sensoriale. Molti monitor per computer e televisori, quando si visualizzano immagini pulsate, emettono campi elettromagnetici pulsati di ampiezza sufficiente a causare tale eccitazione. È quindi possibile manipolare il sistema nervoso di un soggetto pulsando le immagini visualizzate su un monitor del computer o sul televisore. Per quest’ultimo, l’immagine che pulsa può essere inserita nel materiale del programma, oppure può essere sovrapposta modulando un video flusso, sia come segnale RF che come segnale video. L’immagine visualizzata sul monitor di un computer può essere pulsata in modo efficace da un semplice programma per computer. Per alcuni monitor, i campi elettromagnetici pulsati capaci di eccitare le risonanze sensoriali nei soggetti vicini possono essere generati anche se le immagini visualizzate sono pulsate con intensità subliminale.”
 
L’attenzione a questo proposito, viene spiegato dalla domanda sul brevetto, che anche un impulso molto debole può avere effetti negativi sul sistema nervoso umano.
 
Prosegue poi descrivendo che la variabilità e la forza degli impulsi possono essere controllati tramite un software e spiega come, per quanto riguarda il monitor di un computer, DVD, videocassette e altro, e anche come può essere controllato a distanza da un’altra posizione.
 
Forse la parte più preoccupante è questa,
 
“Alcuni monitor possono emettere impulsi di campo elettromagnetico che eccitano una risonanza sensoriale in un soggetto vicino, attraverso impulsi di immagine che sono così deboli da essere subliminali. La sfortuna in tutto questo è che apre un modo per un’applicazione subdola dell’invenzione, in cui le persone sono esposte inconsapevolmente alla manipolazione del loro sistema nervoso per gli scopi di qualcun altro. Tale applicazione non sarebbe etica e naturalmente non è sostenuta. Viene menzionato qui per avvisare il pubblico della possibilità di abusi nascosti che possono verificarsi mentre si è online, o mentre si guarda la TV, un video o un DVD.”
 

L’applicazione è piena di esempi citati che il “sistema nervoso di un soggetto può essere manipolato attraverso impulsi di campo elettromagnetico emessi da un vicino monitor CRT o LCD che visualizza immagini con intensità pulsata”.
 
Il nostro sistema nervoso controlla fondamentalmente tutto nel nostro corpo, incluso il cervello. È una rete di nervi e cellule che trasportano messaggi da e verso il cervello e il midollo spinale a varie parti del corpo, e non è un segreto che il governo degli Stati Uniti, tra gli altri, abbia una lunga storia di sperimentazione sugli esseri umani per scopi di controllo mentale. La televisione potrebbe essere una tattica del controllo mentale? Spiegherebbe perché così tante persone credono alle storie e alle spiegazioni degli eventi presentati loro dai media mainstream, istantaneamente, senza nemmeno metterle in discussione.
 
In alcuni casi, siamo fatti per idolatrare ciò che vediamo in TV, come celebrità, e imitare comportamenti e desideri.
 
A volte, una prospettiva supportata da prove, che neutralizza completamente la storia e le informazioni che riceviamo dai media mainstream, viene gettata nel “regno della cospirazione”. Questo è pericoloso, abbiamo raggiunto un punto in cui le nostre televisioni stanno facendo il pensiero per noi? Potrebbero usare le tecniche di impulso descritte sopra per influenzare i nostri pensieri, comportamenti e percezioni?
 
Dato ciò che sappiamo sui nostri governi e le azioni non etiche che hanno intrapreso nel corso della storia, non è assolutamente fuori questione.
 
C’è un motivo per cui aeroplani e ospedali vietano l’uso dei telefoni cellulari, perché le loro trasmissioni elettromagnetiche interferiscono con i critici dispositivi elettrici. Il cervello non è diverso, è un organo bioelettrico estremamente complesso e genera campi elettrici. Gli scienziati possono effettivamente controllare la funzione cerebrale con la stimolazione magnetica transcranica (TMS), una tecnica che utilizza potenti impulsi di radiazione elettromagnetica irradiata nel cervello di una persona per inceppare o eccitare particolari circuiti cerebrali.
 
Questo è lo stesso tipo di cose descritte nel brevetto, quindi fino a che punto i nostri monitor e schermi televisivi lo fanno? Questo è il motivo per cui, ad esempio, quando qualcuno accende la sua Playstation Sony, lo schermo avverte di leggere le importanti informazioni sulla salute prima di giocare. La ricerca ha anche dimostrato che le trasmissioni cellulari semplici possono influenzare in modo significativo le onde cerebrali di una persona, il che a sua volta porta ad effetti sul loro comportamento.
 
“Le radiazioni elettromagnetiche possono avere un effetto sul comportamento mentale quando trasmettono alla frequenza appropriata.” – James Horne, del Centro di ricerca sul sonno dell’Università di Loughborough (fonte)
 
Non solo questo, ma centinaia di scienziati si sono uniti e stanno attualmente creando consapevolezza e petizioni alle Nazioni Unite sugli effetti e sulla salute delle radiazioni elettromagnetiche. Sono stati collegati al cancro e hanno dimostrato di manipolare il nostro DNA. Puoi leggere di più su questo qui.
 
L’iniziativa è stata avviata dal Dott. Martin Blank, Ph.D., del Dipartimento di Fisiologia e Biofisica Cellulare presso l’Università della Colombia, che si è unito a un gruppo di scienziati di tutto il mondo per fare un appello internazionale alle Nazioni Unite sui pericoli associati con l’uso di vari dispositivi di emissione elettromagnetica, come telefoni cellulari e WiFi.
 
“Senza mezzi termini stanno danneggiando le cellule viventi nei nostri corpi e uccidendo molti di noi prematuramente”, ha detto il dottor Martin Blank, del Dipartimento di Fisiologia e Biofisica Cellulare della Columbia University, in un video messaggio.
 
“Abbiamo creato qualcosa che ci sta danneggiando e sta andando fuori controllo. Prima della lampadina di Edison c’era poca radiazione elettromagnetica nel nostro ambiente. I livelli oggi sono molto più alti dei livelli di fondo naturali e stanno crescendo rapidamente a causa di tutti i nuovi dispositivi che emettono questa radiazione.”
 
Questa informazione ha un effetto separato sul corpo dal controllo della mente, ma è comunque importante menzionarlo e attirare la luce.
 
Non solo i nostri dispositivi elettronici controllano, guardano e registrano tutto ciò che facciamo, possono anche influenzare il nostro comportamento, le nostre percezioni, i nostri pensieri e sentimenti su larga scala, ma chi sa davvero se “i poteri che stanno” usando questi dispositivi per il controllo della mente, nello stesso modo in cui li usano per la sorveglianza.
 
Non fraintendermi, non è difficile vedere come le multinazionali usano la televisione per influenzare il nostro comportamento e le nostre percezioni, ma forse loro, e altre autorità, stanno cambiando le cose, come menzionato sopra, e manipolano il nostro sistema nervoso per il loro personale guadagno, facendolo consapevolmente.
 
Chamath Palihapitiya, vicepresidente per la crescita degli utenti su Facebook prima di lasciare la compagnia nel 2011, ha dichiarato: “I cicli di feedback a breve termine, guidati dalla dopamina, che abbiamo creato stanno distruggendo il modo in cui funziona la società. . . . Nessun discorso civile, nessuna cooperazione, disinformazione, menzogna. “Quindi, stiamo anche vedendo un tipo simile di cose”.
 
Quando si tratta di controllo mentale, il progetto MK ultra è stato il bambino della CIA. Si crede comunemente che sia stato solo l’LSD ad essere utilizzato su soggetti umani, ma quello era solo un programma. Come la Corte Suprema degli Stati Uniti ha portato alla luce nel 1985, MK ultra consisteva in 162 diversi progetti segreti finanziati indirettamente dalla CIA e contratti in diverse università, fondazioni di ricerca e istituzioni simili. “La maggior parte dei record MK Ultra erano in realtà stati distrutti e non sono mai stati visti.
 
Forse la programmazione televisiva faceva parte del programma MK Ultra?
 
Commenti conclusivi
 
È difficile capire l’idea che potremmo essere manipolati e usati così tanto, ai fini del profitto, del controllo e di altri programmi, ma è una realtà che dobbiamo affrontare. Ci sono esempi illimitati di ciò nel corso della storia fino ai giorni nostri, e tutti gli aspetti della vita umana sembrano essere controllati da un gruppo selezionato di pochissime persone dalla salute, alla finanza, all’istruzione, all’intrattenimento, al grande cibo e molto altro. Siamo diventati strumenti per il loro uso, ei nostri pensieri, comportamenti e percezioni, per la maggior parte, sembrano essere gli stessi. Se si è un po’ diversi, o non ci si adatta veramente al fotogramma, uno può essere immediatamente etichettato diventando così un “emarginato sociale”.
 
Non ho alcun dubbio che la nostra televisione e altri dispositivi elettronici abbiano effetti dannosi sulla salute e che possano influenzare il nostro sistema nervoso in molti modi diversi. La scienza su questo è chiara, ma ciò che non è così chiaro è l’idea che ci siano altri che usano queste tecniche, consapevolmente, per controllare le nostre menti.
 
Basandomi su tutte le mie ricerche sul controllo della mente e sulle azioni intraprese dai nostri governi e fino a che punto li hanno portati, sarei sorpreso se la televisione non fosse parte del programma MK ultra.
 
Tutto sommato, è più auspicabile passare meno tempo davanti al tuo schermo e più tempo con un libro o passare del tempo fuori all’aperto, o con la famiglia e gli amici. Quello che c’è di sicuro è che i nostri schermi sono dannosi per la nostra salute in molti modi diversi.
 
 

Intelligenza Artificiale e la sua velocità di sviluppo

 Questa è Sophia, il robot che disse che avrebbe distrutto gli umani e che voleva mettere su famiglia. È anche il primo robot a ricevere la cittadinanza di un paese. 

Dovremmo essere preoccupati? L’intelligenza artificiale ora può imparare nuove parole parlando 

di Ivan

Molto è stato detto sull’intelligenza artificiale nel 2017 e sono stati fatti molti incredibili sviluppi, dal momento che l’umanità ha visto la prima IA diventare la cittadina di un paese.

Ma siamo pronti a lasciare che i robot di Intelligenza Artificiale entrino nella nostra società? Siamo davvero pronti ad accoglierli a braccia aperte?

Molti esperti sono preoccupati per l’Intelligenza Artificiale e per la sua velocità di sviluppo.

Ora, gli scienziati dell’Università di Osaka hanno sviluppato un nuovo metodo che consente all’intelligenza artificiale di imparare parole in una conversazione mediante conferma implicita.

È una nuova era e l’IA sta imparando velocemente. 

Molti robot, chatbot e applicazioni di assistente vocale sono apparsi negli ultimi anni; tuttavia, in questi sistemi, i computer rispondono alle domande in base a ciò che è stato programmato in anticipo. Non riescono a trovare le loro risposte. O almeno non erano in grado di farlo. Ma poiché gli esperti vogliono che l’intelligenza artificiale diventi ancora più intelligente, hanno bisogno dell’intelligenza artificiale per poter avere conversazioni complesse con gli umani.

C’è un altro processo in cui un computer impara dall’uomo ponendo domande semplici e ripetute; tuttavia, se il computer pone solo domande come “Che cos’è XYZ?” per acquisire conoscenze, gli utenti perderanno interesse nel parlare al computer.

Pertanto, il gruppo di scienziati guidato dal professor Komatani ha formato un implicito metodo di conferma con il quale l’Intelligenza Artificiale acquisisce la categoria di una parola sconosciuta durante la conversazione con gli umani.

Lo scopo di questo metodo è che il sistema preveda la categoria di una parola sconosciuta di input dell’utente durante la conversazione, per effettuare richieste di autenticazione implicite all’utente e per consentire all’utente di rispondere a tali richieste. In questo modo, il sistema acquisisce informazioni sulle parole durante i dialoghi, secondo una dichiarazione.

Figura 1. Esempio di conferma implicita (credito: Università di Osaka)

In questo metodo, il ‘sistema’ decide se la previsione è corretta o meno utilizzando la risposta dell’utente che segue nel contesto a ogni richiesta, utilizzando tecniche di apprendimento automatico.

Come notato dagli esperti; “Le prestazioni decisionali di questo sistema sono migliorate prendendo in considerazione i risultati delle classificazioni ottenute dai dialoghi con altri utenti.”

Inoltre, gli esperti notano che i popolari Chatbots sul mercato parlano con chiunque allo stesso modo.

Tuttavia, poiché i sistemi di dialogo diventeranno popolari in futuro, ai computer sarà richiesto di parlare imparando da una conversazione a seconda della situazione. 

I risultati della ricerca di questo gruppo sono un nuovo approccio verso la realizzazione di sistemi di dialogo in cui un computer può diventare più intelligente attraverso la conversazione con gli umani e portare allo sviluppo di sistemi di dialogo con la capacità di personalizzare le risposte alla situazione dell’utente. 

Questa ricerca, intitolata Acquisizione lessicale tramite conferme implicite su più dialoghi, è stata presentata a SIGDIAL 2017, 18° incontro annuale del SIGdial il 17 agosto 2017. Per ulteriori informazioni, fare clic qui.

Fonte:  https://www.ancient-code.com/

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 L’IDIOZIA DEI SUPER-TECH NON FA RIDERE, UCCIDE. 

(riguarda noi, non solo l’Africa)

di Paolo Barnard

Mi chiedo: se io avessi una bambina (che era il mio sogno) e lei stesse ora qui a coccolarsi il suo papà matto, di quale fra queste due cose avrei davvero il terrore: A) Una diagnosi che mi lascia due anni da vivere, ma nel mondo italiano degli anni ‘80? B) questo articolo sul mondo in arrivo oggi?

E’ una risposta che può sembrare grottescamente impossibile, fin imbecille. Certo che emotivamente griderei “l’articolo sul mondo in arrivo oggi, Dio mio!”, ma se mi astraggo nel profondo della mia razionalità umana e della coscienza, la risposta per la vita della mia bambina è che sceglierei la diagnosi di due anni da vivere nel mondo italiano degli anni ‘80. Perché davvero no, tutto ma non il mondo descritto in queste righe. Ed esso è già fuori dalle nostre porte di casa. Ve lo dice un uomo che ha visto la morte in faccia davvero e più di una volta. Meglio lasciare un’orfana negli ultimi anni che furono di un mondo ancora controllabile, che crescere una cosina che si ama da urlare sapendo cosa l’aspetta appena domani e tu papà non potrai proteggerla. 

E’ che oggi ho riletto due cose, e mi è apparsa una visione che finora non avevo mai avuto su noi TECH-GLEBA e sulle super TECH & Artificial Intelligence (AI). Ho visto che loro, i Padroni super TECH & AI, sono: 

Idioti. Da questo punto dell’articolo in poi, la parola idiota o idiozia così scritte, non indicano l’idiozia nell’accezione comune, ma precisamente il concetto che spiego nelle prossime otto righe.

La loro è l’idiozia che non ha assolutamente nessun, ma assolutamente nessun contatto con i meccanismi che da sempre regolano almeno un grado di sanità mentale nelle società. Per semplificare: siamo già oggi nelle mani di esseri che hanno cancellato dal loro encefalo qualsiasi nozione di razionalità umana. Essi poi non hanno neppure alcun sentimento. Il risultato è che sono degli encefalogrammi piatti, idioti appunto, con però in mano… 

uno sterminato potere TECH e sterminati capitali. Sono i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita sul Pianeta, sono quegli idioti detti sopra ma onnipotenti, e questo mi dà terrore. Ora capirete, andiamo in Africa, ma ci sono di mezzo in pieno i vostri figli. 

All’inizio di novembre Bloomberg TECH pubblicò un commento con una foto che mi fece sobbalzare, è la prima sopra a sinistra. L’Africa è stata un mio grande terreno di viaggi, e non nel XIX secolo, ma pochi anni fa. I contadini che lasciai non avevano per nulla quella faccia, né la mia mente li può associare al titolo dell’articolo dei sito americano di finanza e tecnologie: “LA CRESCITA DELL’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS”. No, quella foto è un falso, l’uomo è un prestavolto e basta. Ma questo è nulla, ora seguite l’irrazionale idiota del testo (arriva dopo la parte su di noi): 

“Centinaia di migliaia di contadini africani si stanno trasformando ogni giorno in businesspeople grazie ai servizi finanziari sui loro smart-phones; questa tecnologia permette agli Africani di trasformarsi in Bancomat umani per i loro viaggi, istruzione, alimentazione e business;

Il wire-less cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo;

La Telecom keniota SafariCom fornisce agli africani un servizio di pagamenti wire-less che si chiama M-Pesa, dove contadini e piccoli artigiani posso espandere il loro Mercato oltre il ristretto territorio dove vivono; 

In media l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica, ma proprio le nuove TECH e il wi-fi gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”.

Allora: dove, nel nome di Dio, questi analisti di Bloomberg TECH vedono in Africa l’esistenza di grandi masse di gente nei campi, o per le strade, o nelle savane, o nelle bidonville che siano diventati businesspeople? o che prenotino viaggi, abbiano licei, comprino al supermarket, e facciano prestiti e fideiussioni online? La rispettata ONG inglese OXFAM ci dice che oggi 240 milioni di africani sono a rischio di morte per fame, cioè sono quegli scheletri umani delle foto di Sebastiao Salgado. La Brookins Institution, non certo di sinistra, c’informa che oggi quasi 500 milioni di africani vive con meno di 1 dollaro e 25 centesimi al giorno, e sono da aggiungere ai 240 milioni di scheletri morenti di prima. Solo nell’area del Lago Chad, 11 milioni di persone sono abbandonate alla disperazione. Situazioni di crisi umanitarie orrende, cioè allarme rosso non solo povertà, si segnalano in Kenya, Somalia, Nigeria, Niger, Etiopia, Yemen, Chad, Cameroon, sud Sudan, e Sudafrica. 

E arriviamo al wi-fi. Allora, oltre al quadro da orrore di cui sopra, sappiate che in Africa il 50% di tutto ciò che viene prodotto va gettato, perché non esiste elettricità per la refrigerazione. Stiamo parlando di due cifre orrende: 300 milioni di persone che perdono il cibo, e, per darvi un’idea, il danno economico nella sola Nigeria è di 750 miliardi di dollari all’anno gettati al vento. Bloomberg TECH però ci parla di “wire-less che cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo”, di “SafariCom, e M-Pesa, contadini-Bancomat di se stessi, nuove TECH e wi-fi che gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”. E poi ecco il gran finale degli agghiaccianti idioti:

“In media, l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica”. Alla fine dell’articolo c’è un commento di un reporter conoscitore dell’Africa che recita: “Voi scrivete che M-Pesa sta facendo miracoli per decine di milioni di poveri africani attraverso gli smart-phones e il wi-fi e la finanza online. Ottimo. Ma fatemi capire Signori: con l’80 di questi africani che non ha accesso alla corrente elettrica, come diavolo li ricaricano i loro smart-phones o Bancomat umani? Grazie, Paolo Barnard, Italy”.

La volete sapere la risposta? Eccola: non è un tema di loro competenza, a loro interessano le proiezioni di business e le scommesse sull’azionariato africano, li ho dovuti chiamare per averla. Le super TECH, che in sé davvero salverebbero l’Africa dai suoi orrori, sono solo un cinico da vomitare escamotage degli idioti per speculare qualche anno sui titoli di quel continente. Ai negri delle strade non le daranno mai. La volete sapere un’altra cosa, e poi finisco con l’Africa e torno a noi: secondo l’autorevole Scientific American, ricaricare un cellulare in Africa costa 383 volte di più che negli USA. Mica nulla, con quasi 500 milioni che vivono con meno di 1 $ e 25 al giorno e con quei 240 milioni semi morti di fame, cosa vogliamo che sia, se non un business in “fantastica espansione”, secondo gli idioti di Bloomberg TECH.

La seconda foto sopra ritrae quella che nel 2017 è davvero il Top della TECH nella vera Africa. E’ un essiccatore di frutta e verdura di ‘ultima generazione’ che almeno permette agli africani veri che vedete ritratti – perché così sono davvero, altro che Bancomat-umani – di mangiare un 20% in più. E a Silicon Valley… quelli che “L’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS” 

Credo che chiunque di voi sia arrivato fin qui, abbia la bocca spalancata dal terrificante delirio, fuori da qualsiasi realtà umana, prodotto dagli idioti al Top del mondo a New York e dalle loro fonti nelle super TECH. Ma adesso fatelo quel passaggio, su, non è difficile. Ed è che tutto ciò che oggi vi sta calando da Silicon Valley, dalla Cina, Russia, UE, con il nuovo Pianeta Terra in super TECH & AI, è governato esattamente da questo inumano tipo di processi mentali idioti, e se avete anche solo una mezza boccata d’aria, c’è da urlare fuori controllo. 

Perché i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita per l’umanità sono proprio gente, quegli allucinati idioti, che magari con (faccio ipotesi realistiche) un tasso di disoccupazione industriale in Italia al 56%, con il 45% di medici, avvocati, commercialisti, bancari, agricoltori senza più lavoro, e con il numero degli italiani che non si possono più permettere le cure salva-vita che passerà dall’11% odierno a un 60% e questo entro soli 20 anni da ora, essi saranno, dicevo, quelli che in una catastrofe italiana del genere faranno scrivere al Corriere della Sera questo tipo di titoli d’apertura un giorno sì e uno no:

“Cresce in Italia l’uso dell’Artificial Intelligence a una velocità che umilia il resto del mondo”. Vi ricorda qualcosa appena letto?

Perché così sono i Sergey Brin, Ray Dalio, Tim Cook, o Ma Huateng che vi hanno già ridisegnato la vita per il prossimo millennio. Ve lo garantisco, oggi voi vi strappate i capelli per la Legislatura nell’acido di Travaglio, ma non sarete voi quelli che fra poco vorranno dare un polmone per tornare ad avere quel tipo di problemi… saranno i vostri figli. Non fatene. 

Fonte: http://paolobarnard.info/

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Il mea culpa su Facebook non ci salverà

 di Massimo Fini  

Ora c’è un profluvio di ‘mea culpa’ di molti dei protagonisti della cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ per i danni sociali e psicologici che ha provocato sulla comunità umana, dall’ex presidente di Facebook, Sean Parker (“Facebook e gli altri hanno costruito il loro successo sullo sfruttamento della vulnerabilità della psicologia umana”) a Roger McNamee (“Ho investito e guadagnato molto con Google e Facebook nei primi anni, ma oggi mi rendo conto che, come nel caso del gioco d’azzardo, della nicotina, dell’alcol e dell’eroina, Facebook e Google producono felicità di breve periodo con pesanti conseguenze negative nel lungo periodo”) a moltissimi altri che hanno abbandonato il loro ruolo in questa rivoluzione o che ancora ci restano ma con fortissime perplessità. 

Credo alla sincerità di questi ‘mea culpa’ perché le conseguenze devastanti della ‘rivoluzione digitale’ potevano essere previste solo da chi avesse avuto un occhio che guardava molto lontano. Quando l’uomo introduce nella sua vita innovazioni che lì per lì sembrano formidabili non è in grado di prevedere le variabili che mette in circolo. Una cosa però è certa: una volta avviati questi processi diventano inarrestabili e irreversibili. Se si inventa la pallottola non ci si può meravigliare se poi si arriva al missile e oltre. Adam Smith considerava l’invenzione della banconota a livello di quella della macchina a vapore. Ma portando il denaro alla sua vera essenza di astrazione concettuale si arriva, anche attraverso l’ulteriore smaterializzazione del digitale, a quella finanziarizzazione della società globale che oggi ci sta travolgendo. 

Ma se ho sempre nutrito molti dubbi sulla Scienza tecnologicamente applicata, adesso inizio ad averne anche sulla conoscenza in sé. La conoscenza è consustanziale all’uomo, ciò che lo distingue dagli altri animali del Creato. E’ la sua gloria ma insieme anche la sua tragedia

E’ un dono bifido. Non per nulla nella leggenda biblica, quando Adamo ed Eva vivevano felicemente nel Paradiso Terrestre, Dio proibì loro, per tutelarli, di mangiare la mela della conoscenza. Ma mentre quel tontolone di Adamo si sarebbe accontentato di tutti gli altri frutti del Paradiso, Eva, la curiosa, infranse la proibizione (Ma è mai possibile, porca miseria, che con tutti i frutti che c’erano Eva andasse a mettere i suoi dentini proprio sulla mela dell’Albero della Conoscenza? Ma questo è un altro discorso). Nietzsche la dice in un altro modo: “In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo”.

Sono convinto che l’ignoranza sia preferibile alla conoscenza, perlomeno a quella ad alti livelli. Galileo dimostrò sulle orme di Copernico e peraltro già dei filosofi e matematici greci, Pitagora e Filolao su tutti, che era la Terra a girare intorno al Sole. Magellano, confortato da queste teorie, circumnavigò il mondo e provò in concreto la sfericità del pianeta, arrivando dalla Spagna alla mitica Isola delle Spezie. Per lui fu una meravigliosa avventura anche se conclusa nel più beffardo dei modi. Ma che cosa cambiava per il comune mortale sapere che era la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa? Nulla. 

O meglio: cambiava in peggio e in due sensi. Da una parte l’uomo perdeva la convinzione di essere il centro dell’Universo e la stessa illusione di Dio, dall’altra, essendo il solo essere cosciente, veniva preso da un hybris prometeica. Per questo il cardinale Bellarmino, che sapeva benissimo, come del resto tutte le élites intellettuali dell’epoca, che Galileo diceva il vero, gli chiedeva di proseguire pure nei suoi studi ma di non divulgare le sue ricerche al di fuori di quelle élites. Per due motivi: perché questo capovolgimento copernicano avrebbe stressato le centinaia di milioni di uomini che avevano fin lì vissuto sulla concezione tolemaica-aristotelica dell’universo e perché, pensa Bellarmino, una conoscenza matematica basata sulle strutture oggettive del mondo eguaglia quella divina e un uomo che si sente uguale a Dio finisce fatalmente per sostituirlo e per perdere ogni senso del limite. 

E’ quanto stiamo sperimentando ora sulla nostra pelle e la ‘rivoluzione digitale’ non ne è che un aspetto. Bellarmino, che guardava molto lontano, perse la partita. Ma quel lontano ora è qui, ci avvolge da tutte le parti e ci perderà. Questo era ed è il Destino dell’uomo e di tutte le cose. Perché, come scrive Eliot, “in ogni inizio è contenuta la sua fine”. 

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it/

Almanacco di fine anno

Giovani: morti improvvise, malori (IENA) e infarti a scuola sul computer. C’entra il Wi-Fi?

di Maurizio Martucci

Chi o cosa sta falcidiando un’intera generazione? Minando lo stato di salute dei più giovani? Ieri è toccato ad una famosa Iena. Ma, riduzionista, il titolo è semplificato: in discussione non ci sono solo gli effetti sulla salute pubblica del Wi-Fi e dei diversi sistemi wireless (H24, ubiquitari e cumulativi), ma l’Elettrosmog nel suo complesso: invisibile e silente, il fenomeno elettromagnetico c’entra qualcosa con l’inquietante lista di lutti (prematuri) e malori (improvvisi) registrati nell’ultimo anno? Se si, cosa, come e perché? Se no, perché? Ecco i fatti. Continua QUI

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QUESTO VIENE DAL SUOLO ITALIANO DI TUTTI I GIORNI.  AUGURI, INCOSCIENTI. 

di Paolo Barnard

Caro Paolo,

Sono un informatico di lunga data con una propria aziendina che opera in Europa…. Avendone esperienza, condivido pienamente le tue preoccupazioni per il futuro riguardo il lavoro in forte calo. In ogni settore…

Pensa solo all’auto ELETTRICA che oggi viene spinta in modo deciso… Il motore elettrico rispetto al motore a scoppio (benzina o diesel) è estremamente più semplice.

Spariscono: Basamenti, Pistoni, Bielle, Spinterogeno, Carburatori, Iniettori, Turbine… meccanica di precisione ed elettronica di controllo…

Quindi sparisce tutto il lavoro di progettazione, costruzione, assemblaggio ecc… Ma sparirà anche tutto il lavoro di manutenzione. Migliaia di piccole o grandi officine che ci lavorano sopra. (nota **) 

Prevedibile -80% del lavoro relativo… E dei lavoratori… Tanto, purtroppo, il popolo è bestia. (triste considerazione a 66 anni !) Magna, beve, tromba e… se ne fotte… Vedranno e capiranno…

Firmato: lo 0,2% italiano (cioè un imprenditore consapevole).

** Nota di PB: e i nuovi lavori in nascita sulle auto elettriche saranno al 99% svolti da COBOTS, cioè robotica che produce come 200 umani e comandata da solo due o tre dipendenti, che dialogano con le macchine. Spero non farete figli, fate COBOTS.

Fonte: http://paolobarnard.info/

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Mattei: siamo merce da macello, controllata via smartphone

Negli ultimi tre o quattro anni sono stati installati, soltanto nella parte occidentale del mondo, quindi nel nord globale, circa un miliardo e quattrocentomila sensori per l’Internet delle cose. Gran parte dei quali sono costruiti nei muri delle case, nei nuovi televisori – in tutti gli apparecchi elettronici che comperiamo – e nelle automobili. Parte di questi sensori, che sono invece fissi, sono inseriti negli spazi pubblici e sono quelli con i quali i nostri meccanismi elettronici si collegano senza che noi lo sappiamo.

Queste cose vengono chiamate “Smart”, nel senso che noi sentiamo parlare costantemente di “Smart City”, “Smart Card”, eccetera. Tutte le volte in cui si sente la parola “Smart” io penso sempre che gli “Smart” siano loro e i cretini siamo noi. Qui la situazione sta diventando davvero molto preoccupante. C’è in costruzione un gigantesco dispositivo (e qui proprio la parola “dispositivo” studiata da Foucault è direttamente utilizzabile per parlare dei dispositivi elettronici che noi compriamo).

Un gigantesco dispositivo di controllo sociale di tutti quanti, che viene ovviamente sperimentato per fare un passo in avanti in modo da rendere in qualche modo l’umanità coerente con la nuova frontiera. Continua QUI 

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 Davvero ironico per non dire insultante ed osceno: i maestri della menzogna a caccia di “bufale”

di Enrico Galoppini

A tutti i falsi, falsoni e falsissimi che si riempiono la bocca con ‘ste “fake news” vorrei – giusto a titolo d’esempio – ricordare che l’Iraq, che non ci minacciava in alcun modo (ma forse minacciava qualcun altro di sacro ed inviolabile…), è stato devastato e ridotto ad un campo di battaglia proprio grazie alle spudorate e criminali menzogne propalate da chi ora si ritrova a convegno (http://www.ansa.it/…/fake-news-la-notizia-al-centro-e-larma…) per discutere di “notizia al centro”, “giornalismo veritiero” ed altre chimere.

Chiedo a padre Jean-Marie Benjamin: quanti sono i morti iracheni imputabili alle bugie e alle “bufale” messe in circolazione da tutti i media occidentali? 500.000? Un milione tondo? Ve le ricordate, no, le fialette con l’antrace (!) agitate da Colin Powell? Le “armi di distruzione di massa”? Il “supercannone” di Saddam? I bambini tolti dalle incubatrici a Kuwayt City e il cormorano (dell’Alaska?) impiastricciato di greggio? Chi era che pubblicava paginoni sulla “alleanza tra Bin Laden e il rais di Baghdad” prima dell’attacco finale del 2003? Continua QUI  

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L’ETEROGENESI DEI FINI Violenza sulle donne, molestie, fascisti, migranti, Regeni, ciberbullismo… Ma anche Honduras e Israel – MA ANCHE I LOBBISTI ITALIANI DI SOROS NELL’EUROPARLAMENTO!

Fake news

I dominanti sono quattro gatti e campano di rendita, nel senso che campano alle spalle di tutti gli altri. I dominati sono tutti gli altri , ormai anche più del 99% reclamato dagli Occupy, oggi svaporati. Per cui aveva ragione Gramsci a chiamarli popolo e si aggirano tra i sepolcri coloro che ancora invocano la classe operaia e il proletariato a guidare la rivoluzione. Irriducibili alla presa di coscienza che proletario è il mio fruttarolo ridotto al nocciolo dal proliferare dei supermercati e operai sono la cassiera di qualsiasi supermercato e l’insegnante di qualsiasi scuola. Compresi coloro che questi lavori se li sognano, o li fanno da tre giorni a un mese. L’operaio Fiat oggi sta alla FCA di Detroit o Pomigliano e, come l’altofornista dell’Ilva, sta attaccato con i denti alla catena di montaggio, o alla palata di carbone, che avvelenano lui, i suoi figli e la sua comunità.

I dominanti per mantenere questo assetto delle cose devono mentire per forza. Con le bugie, oggi dette fake news, lo mettono in quel posto ai dominati. I dominati possono mentire anch’essi, ma costretti, e perlopiù a se stessi, per cavarsela in qualche modo, o per non dar fuori di matto. Nel primo caso è dolo, nel secondo colpa, ma neanche tanto. La vicenda delle fake news è tutta qui. Sarebbe facile smascherare il gigantesco inghippo planetario, radicato in una storia che inizia 2017 anni fa e che raggiunge la perfezione con il finanz-militar-securitar-capitalismo dei nostri giorni. Non fosse che i dominanti hanno messo in campo una formula assolutamente geniale: quella delle fake news a fin di bene con dentro, però, il batterio dell’eterogenesi dei fini. Fini malvagi. Continua QUI  

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I ricchi sempre più ricchi, mentre i poveri in Italia sono diventati 18 milioni

di Anna Padri

Roma, 6 dic – Mai prima d’ora gli italiani sono stati così poveri. Quasi un italiano su tre è a rischio povertà. Un dato sconfortante, quello dell’Istat, che arriva proprio a ridosso del periodo natalizio e che ci dice che ben 18 milioni di italiani rischiano l’esclusione sociale. Una situazione che peggiora di anno in anno, aumentando di quasi un punto e mezzo percentuale rispetto al 2015: dal 28,7% si è passati al 30%, tra poveri, deprivati e persone che faticano a trovare un lavoro.

E sebbene si registri una “diffusa crescita del reddito disponibile e del potere d’acquisto delle famiglie”, dovuto anche a un lieve calo del cuneo fiscale rispetto agli anni passati con un’aliquota media del prelievo fiscale a livello familiare del 19,4% , questo si associa a un “un aumento della disuguaglianza economica”, con i poveri che sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, con il quinto più ricco della popolazione che vede il proprio reddito impennarsi. Continua QUI 

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I BRICS stanno creando un loro internet

BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) intendono dotarsi di una propria governance internet per sfuggire al controllo degli Stati Uniti

Fino a oggi internet è governata dall’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), organizzazione para-amministrativa del dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

L’istituzione di una nuova governance internet è stata proposta dal Consiglio di Sicurezza Nazionale russo. Non si sa come si articolerà con il DNS alternativo, già operativo in Cina. Se il sistema si estendesse, gli Stati Uniti perderebbero il controllo delle telecomunicazioni mondiali. Internet dovrebbe dividersi in due e i siti potranno essere accessibili solo a condizione d’scriversi in ciascuno dei due sistemi, qualunque sia la localizzazione degli internauti. Traduzione Rachele Marmetti Il Cronista

Fonte: http://www.voltairenet.org/  

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Secondo lo studioso il Planet X sarebbe un astro gemello del Sole con 7 pianeti orbitanti

Nibiru nel 2020 secondo un astrofisico russo

Nibiru sta entrando nel Sistema Solare, sta accelerando e raggiungerà il punto più vicino a noi (0.3 unità astronomiche) nel 2020. Tutto questo secondo l’astronomo russo Dr. Dyomin Damir Zhakarovich.

Ex amico e consulente astronomico del presidente russo Vladimir Putin, il dottor Zhakarovich lavora ora sotto copertura, emergendo di volta in volta per un unico scopo: avvisare il mondo a proposito di Nibiru, una nana bruna con sette pianeti in rotta verso il sistema solare interno.

La sua conoscenza del sistema Nibiru è così accurata che molti governi lo hanno considerato un’arma pericolosa, in grado di seminare il caos con i suoi annunci. Per impedire che la verità venga rivelata, i leader mondiali come Angela Merkel, Benjamin Netanyahu, Kim Jung-un, Theresa May e Salman bin Abdulaziz Al Saud hanno vietato al dottor Zhakarovich di entrare nelle rispettive nazioni, temendo che le sue parole possano scatenare potenziali insurrezioni e colpi di stato.

L’anno scorso, durante una trasmissione pre-registrata dello show televisivo tedesco Space and Beyond, il dottor Zhakarovich è stato rimosso forzatamente dallo studio e gettato in strada dopo aver espresso preoccupazione per Nibiru. Naturalmente, l’episodio non è mai emerso

Una nuova data, ancora

Ora, il dottor Zhakarovich fa nuova luce sulla data di arrivo. Aiutato da colleghi, il telescopio più potente della Russia e un supercomputer di ultimagenerazione, afferma che Nibiru sarà chiaramente visibile nei cieli del sud tra il settembre e il dicembre 2019 e renderà catastrofico il clima entro il 2020.

Ma né la nana bruna né i suoi pianeti rappresentano la più grave minaccia per la Terra, dice. I maggiori pericoli sono i trilioni di asteroidi e micrometeoriti che accompagnano il sistema Nibiru.

Il problema maggiore sono i detriti

“Mentre Nibiru attraversa lo spazio nel suo viaggio di 3600 anni, raccoglie ogni tipo di oggetto celeste. Questo vortice di spazzatura spaziale rappresenta una doppia minaccia per noi, perché la Terra passerà due volte in questa tempesta cosmica. La schermatura atmosferica che protegge la Terra dai piccoli asteroidi sarà sopraffatta dalla mole di detriti, consentendo a grandi asteroidi di colpire il pianeta e devastare le nostre città”.

Il problema non è il sistema ma la scia di detriti spaziali che si porta dietro  

Inoltre, gli asteroidi all’interno del sistema Nibiru ereditano proprietà dalla stella oscura stessa; Molti sono costituiti da ferro di magnesio, circondato da una guaina porosa che permette effettivamente di penetrare la nostra atmosfera senza disintegrarsi.

Osserviamo i cieli meridionali

La distanza di Nibiru alla terra è circa di 156.000.000 miglia e la velocità trasversale di 6.000 mph; Questa velocità, aggiunge, fluttua a seconda della posizione perpendicolare di Nibiru rispetto ai corpi astronomici vicini.

“Non credo che Nibiru sarà la fine per tutta la vita sulla Terra”, ha detto il dottor Zhakarovich, “ma cercherà di ucciderci. Purtroppo, molti capi di stato pensano di risparmiare e non si preoccupano delle persone che governano. Nibiru presenterà loro il conto. Non credo che la nostra civiltà sia così tecnologicamente avanzata per difendersi dal rosso distruttore”.

In chiusura, il dottor Zhakarovich esorta le persone nell’emisfero meridionale a mantenere una vigilanza dei cieli notturni, nel caso che Nibiru arrivi molto prima del previsto. Fonte pubblicazione nibiru2012.it

Fonte:  https://guardforangels.altervista.org/

Un paranoico androide

Getty Images

Come Google ti sta registrando segretamente attraverso il tuo cellulare  monitorando milioni di conversazioni ogni giorno per memorizzare i file audio di carattere personale

di Margi Murphy
22 agosto 2017 
dal sito web TheSun

 Se si esegue il software Android sullo smartphone, Google potrebbe averti registrato ogni giorno – senza che tu lo sappia

UN ANDROIDE PARANOICO

Potresti aver innescato accidentalmente

il dispositivo di ascolto,

consentendogli di registrare tutto quello che dici,

come pettegolezzi, gossip truculenti e altro ancora …

Lo sapevi che Google ti sta registrando senza che tu ne sia a conoscenza e la tua approvazione?

Il gigante tecnologico ha effettivamente trasformato milioni di smartphone degli utenti in dispositivi di ascolto che possono catturare conversazioni intime – anche quando non sei presente in casa dove hai lasciato il tuo smartphone

Se possiedi un telefono Android, è probabile che tu abbia usato Google Assistant (Google Now), simile a quello di Apple

Google dice che si accende e inizia la registrazione solo quando pronunciate le parole “OK Google”.

Ma un’indagine su Sun ha scoperto che l’assistente virtuale è un po’ duro d’udito. In alcuni casi, semplicemente dicendo “OK” nella conversazione, la richiesta fa accendere il telefono che registra circa 20 secondi di audio.

Si accende regolarmente il microfono mentre stai andando sulle tue attività quotidiane.

Ecco come Google Assistant memorizza ciò che stai dicendo 

Una volta effettuata la registrazione di Google, i file audio vengono caricati sui server del computer, spesso chiamati “la nuvola”.

Questi file sono accessibili da assolutamente ovunque nel mondo – a patto che tu abbia una connessione a Internet. Ciò significa che qualsiasi dispositivo firmato nel proprio account Gmail o Google può accedere alla libreria dei tuoi segreti più profondi e più intimi.

Quindi, se sei con un computer portatile in questo momento e sei iscritto a Gmail, puoi ascoltare.

Getty Images  Apple mantiene anche le registrazioni vocali di Siri – ma dice che Sun lo anonimizza dopo 18 mesi

Le registrazioni durano circa 10-20 secondi in media e viene salvata una versione di testo della conversazione.

Il gigante della Silicon Valley afferma nei suoi termini e condizioni che mantiene queste registrazioni, per

“migliorare il riconoscimento vocale nei confronti di tutti i prodotti Google che utilizzano la tua voce”.

Dopo che Sun Online ha presentato esempi di difetti di riconoscimento vocale a Google, un portavoce ha dichiarato:

“Processiamo solo ricerche vocali dopo che il telefono ritiene che venga rilevata la parola” OK Google “. Gli snippet audio vengono utilizzati da Google per migliorare la qualità del riconoscimento vocale in tutta la ricerca”.

Recentemente è stato lanciato un assistente intelligente, Google Home.

Le registrazioni di canzoni fatte dal pubblico per il pubblico aiuteranno la sua intelligenza artificiale che gestisce Google Home, insegnandole come comunicano naturalmente gli esseri umani.

In parole povere:

è una classe di lingua gratuita per il suo software …

Come Google scopre esattamente ciò che conosce di te

  • In primo luogo, devi essere iscritto con tuo account Gmail o Google.
  • Una volta che hai fatto questo, digitare “history.google.com/history” nel tuo browser web.
  • Sarai portato in un hub che contiene l’intera impronta digitale, quindi fai attenzione, potrebbe fare qualche losca lettura.
  • Ciò include le ricerche di Google Maps e i video di YouTube che hai guardato.
  • Fai clic su “Controlli attività” sul lato sinistro della pagina.
  • In “Attività Web e App”, fai clic su “Gestisci attività”.
  • Se Google tiene le schede su di te, ci dovrebbe essere un flusso di pagine web e ricerche mappate che vengono visualizzate in ordine cronologico.
  • È possibile eliminare casualmente le ricerche oppure selezionare tutte le ricerche per farle scomparire.

Ma Google è, innanzitutto, un’azienda pubblicitaria e il suo prodotto più grande è un servizio di mirata pubblicità, che vende ai più grandi marchi del mondo.

Migliaia di ricerche web annuali, dati di posizionamento e di posta elettronica permettono di raggiungere la popolazione con marketing specializzato – e non vi è alcuna ragione per cui non potrebbe fare altrettanto con i tuoi dati vocali.

Quindi, ora per l’importante domanda:

come posso ascoltare i file audio che Google ha dalla mia vita?

Come posso ascoltare l’audio che Google ha registrato dal mio telefono?

È abbastanza facile.

A differenza di Apple, che non pubblica alcun dato vocale che memorizza attraverso Siri, Google è piuttosto trasparente, dandovi l’accesso completo al tuo audio.

  1. In primo luogo, devi essere iscritto al tuo account Gmail o Google.
  2. Una volta che hai fatto questo, digitare “history.google.com/history” nel tuo browser web.
  3. Sarai portato in un hub che contiene l’intera impronta digitale, quindi fai attenzione, potrebbe fare qualche indesiderata lettura.

Visita history.google.com/history  per trovare un hub che è praticamente un racconto sulla tua vita digitale Google 

Puoi controllare l’attività web facendo clic qui Google 

Scorri verso il basso sui controlli attività per trovare la sezione intitolata Voice & Audio Google 

Dovresti vedere un elenco  di tutti i file audio qui 

  • Ciò include le ricerche di Google Maps e i video di YouTube che hai guardato.
  • Sotto la scheda Attività vocale e audio, troverai un elenco di registrazioni in ordine cronologico.
  • Prima di iniziare l’ascolto, potrebbe essere necessario collegare le cuffie.

Potrai ascoltare i suoni della strada mentre hai comprato il giornale o quando hai fatto una piccola conversazione alla fermata dell’autobus.

Ma potrebbero esserci anche un sacco di pettegolezzi che non vorresti che qualcun altro sentisse. Sarete scioccati nell’ascoltare ciò che viene raccolto.

Il Sun Online ha scoperto le registrazioni da quando il proprietario del telefono non era in camera – e ha anche rivelato un interludio romantico tra due colleghi misteriosi.

Come posso spegnerlo?

È possibile impedire a Google di memorizzare tante informazioni in futuro.

Tornare a “Controlli attività” e in “Attività Web e App” dovresti vedere un campo azzurro.

È possibile disattivarlo, ma essendo avvisato. Ufficialmente hai semplicemente “interrotto” le registrazioni – pertanto continua a controllare regolarmente per assicurarti che i termini e le condizioni non cambino in futuro e che tu non venga automaticamente iscritto quando arriva un nuovo aggiornamento di Android.

Gli utenti di iPhone Apple non sono migliori.

Il gigante tecnologico memorizza anche le registrazioni vocali per migliorare il suo assistente Siri, ma non è possibile accedervi.

Apple dice che dopo 18 mesi le registrazioni sono anonime, quindi nessuno potrebbe capire chi sta parlando.

Fonte:  http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

BLOCKCHAIN – ETHEREUM

 

MACRON, LE PEN PER I POLLI.
BLOCKCHAIN, ETHEREUM PER GLI ALTRI.

di Paolo Barnard

In queste settimane i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e non proseguo perché la lista è infinita se non con la Banca Centrale della Cina, hanno delegato ai dipendenti Junior, quelli da poco, di seguire cosa fanno in Francia alle urne. I piani alti come sempre si occupano invece di quello che governa il mondo, tu incluso, la tua vita, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli.

Non si può dire che al livello del Vero Potere vi sia una priorità in questo momento, ma di certo le priorità non sono gli ‘…on’ francesi e neppure le ‘…pen’. Una cosa che però sta scuotendo tutte le boardrooms dei nostri decisori e padroni (non uno di questi risiede in Italia) è la Blockchain, Ethereum e a latere il mondo Bitcoin. Che significa?

Oh, bazzecole. Significa la fine dopo cinque secoli del sistema bancario e monetario così come lo abbiamo sempre conosciuto. La fine dei pagamenti dalla casa al cinema, alla benzina, alla prostituta con cui vai, alla retta dell’asilo, al libro che compri, ecc., così come li abbiamo sempre conosciuti.

Poi significa un potere di controllo sugli umani calcolabile in 10.000 volte quello denunciato da Edward Snowden.

E vabbè, concediamoglielo, significa anche un paio di vantaggi per tutti, ma proprio in coda.

E’ dura per me stavolta cominciare a spiegare col solito stile della zia Marta, ci provo, ma dopo Ray Dalio, la NGA, gli OLEGs, la Augmented Reality di Facebook, e l’OPA su Saudi Aramco (più molto altro), i giochi CHE CONTANO PER LE NOSTRE VITA oggi si stanno facendo sempre più complessi e diventa sempre più complesso metterveli in mano.

Ogni cosa che compri oggi passa da due vie: A) quella elettronica, con bancomat, carta di credito, assegni, bonifici et al. B) il contante, che viene solo registrato all’emissione dalla banca a te, e di conseguenza nei registi della Banca Centrale. Il sistema A) è rintracciabile, quello B) no. Si è già parlato di eliminare il contate per vari motivi, così l’autorità statale avrà pieno controllo sui pagamenti, e lo si è ventilato per sconfiggere il business del malaffare, mafie ecc. Ma questa ipotesi rimane sempre ancorata all’idea che vi sia un monopolista della moneta, lo Stato il Tesoro e la Banca Centrale insieme, che ad esempio emettono dollari solo elettronici e mai più in biglietti, così ogni pagamento viene registrato da computers per qualsiasi cosa, dal pacchetto di caramelle a quello per 1 kg di cocaina. Quindi si parla di uno Stato, una valuta, e pagamenti tutti rintracciabili elettronicamente dopo aver eliminato il contante.

Ma a un certo punto un anonimo con un nome fittizio giapponese si era inventato un’altra moneta elettronica globale chiamata Bitcoin che poteva essere scambiata senza affatto passare da Stati, Tesoro e Banche Centrali, quindi senza controlli delle Autorità. Fino a pochi anni fa i Bitcoin erano la moneta sfigata dei narcos colombiani, o di altri ceffi che vendevano esplosivi ad Al-Nusra o ai Sauditi (cioè Obama e Renzi), o di altri pochi rari investitori e micro commercianti. Ma poi questa moneta elettronica ha cominciato ad attirare anche i Big della finanza. E perché?

La risposta sta non tanto nel volume d’affari del Bitcoin che era patetico, né nel Bitcoin in sé, quanto nel SISTEMA DI CIRCOLAZIONE E REGISTRAZIONE dei pagamenti che sosteneva il Bitcoin. Please welcome:

THE BLOCKCHAIN. E prima di leggere oltre ricordate: sulla Blockchain si stanno avventando come vampiri i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e la Banca Centrale della Cina.

Perché ve ne parlo? Rileggete le 4 righe sopra. Non ve ne parlo per fare il figo che scrive cose spaziali NO! Ne scrivo perché fra meno di un istante tutto quello che voi spenderete, dal gelato all’auto nuova al capannone per l’azienda, sarà regolato dalla BLOCKCHAIN, e questo se da una piccola parte vi darà dei vantaggi, dall’altra sarà la più massiva e storica inculata monetaria e poi sociale dai tempi dei Babilonesi. E sta arrivando, non è una roba che “fra 60 anni…”.

La Blockchain è una tecnologia, prima di tutto. Un sistema DISTRIBUITO GLOBALMENTE di registrazioni di pagamenti (ledger system) disponibile in teoria alla visione di chiunque. Il fatto cruciale è che questo sistema di pagamenti, al contrario dell’euro, dollaro, yen, renminbi, corona, pesos ecc. non passa da un’autorità centrale come sarebbero le Banche Centrali delle valute che ho citato, ma passa da un network di computers sparsi ovunque, e in mano a chissà chi.

Questo vuol dire che chi usa una moneta digitale come il Bitcoin o la molto più importante Ethereum, grazie alla tecnologia Blockchain non era finora tenuto nelle gabbie nazionali delle singole valute (appunto Stati, Banche Centrali, Tesoro ecc.). Ciò, dissero i sostenitori di Bitcoin o Ethereum, porta il vantaggio che queste monete non sono in mano a dei corrotti o criminali servi del Vero Potere come Greenspan, Bernanke, o Draghi, o Jens Weidmann ecc., che le possono manipolare per fottere intere nazioni o ingrassare gli amici.
  
Poi la piattaforma tecnologica Blockchain è molto più veloce di altri sistemi di pagamento bancari tradizionali. Avete presente il classico bonifico che fate e che deve aspettare 3 giorni? Con Blockchain il numero rimane 3, ma dopo viene la parola minuti.
 
Inoltre, dicono sempre i sostenitori di Blockchain, Bitcoin o Ethereum, essendo appunto la piattaforma tecnologica di queste monete, cioè il Blockchain, rintracciabile ovunque nel mondo, il riciclaggio della Mafie diventa un incubo. Si trattava in sostanza di una molto azzardata, certo, ma rivoluzionaria ‘anarchia della moneta’ finché…
  
E qui cominciano le controverse note di sto mostro Tech che fra dieci minuti te lo ritrovi nel portafoglio. Abbiate la pazienza di arrivare in fondo, giudicherete voi alla fine se le elezioni francesi sono la news o no.
 
Essendo i Nerd (cervelloni) Blockchain e i loro server 10.000 volte più veloci dei politici (cioè dei bolsi Regolamentatori Bancari), ancora non esiste una traccia di regolamentazione internazionale della Blockchain, Bitcoin e Ethereum, per cui la European Banking Authority vi avvisa: “Hey gente, fate pure ma non esiste legislazione che vi protegga i conti correnti sulla Blockchain. Perdi tutto? Cazzi tuoi”. Ma questo è niente.
 
La Blockchain è un prodigio d’informatica fatto di sole 200 linee di codici. Tutto qui. Ci si scambia valore elettronico registrato alla visione di tutti (in teoria) in pc visibili da tutti (in teoria) e quindi… chi cazzo ha più bisogno della banche? Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi (di furti)? Ripeto: con la Blockchain il computer che registra l’acquisto della tua casa non starebbe più in Unicredit, o BNL, eh no! Sta in un qualsiasi buco del mondo.
 
Poi: come P.B. vi ha mille volte spiegato, il mutuo che hai preso da UBI banca è un affare regolato da Banca d’Italia, sempre, anche il pagamento in contanti del cinema lo è. Ma con Blockchain di nuovo chi ha più bisogno di sti dinosauri? E allora:
 
VI ASPETTATE CHE I MOSTRI DEL DENARO ORTODOSSI SIANO STATI FERMI A GUARDARE LA LORO MISERA FINE?
 
E qui le note non sono più controverse, ma c… (finisce per azzi) amari.
 
Ed eccoci alla sfida finale. Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle Banche Centrali (oddio, forse sì in Bankitalia…) stavano a dormire. Questi hanno capito che da lì a poco si prendevano un pilone autostradale in quel posto e andavano a ramengo per sempre, e quindi si sono attrezzati. Tradotto: tutte la maggiori Banche Centrali del mondo hanno oggi già pronte, ai posti, via! le rispettive valute digitali che correranno sulla pista della Blockchain. E ancora…
 
Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle mega banche stavano tutti a farsi le canne… ed eccoli i cari Wall Street and City boys, da JPM a HSBC a Credit Suisse, che si sono super attrezzati anche loro a correre la gara sulla Blockchain, non importa quanti soldi in commissioni ci perderanno. Qui si stanno giocando il culo tutti, lo capite? Ripeto: “Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi?” Ma di più. Sti giganti mostruosi stanno abbandonando la prima forma di valuta Blockchain, cioè il Bitcoin, e si buttano sul neonato Ethereum, e… e?… su piattaforme Open Source (ahimè caro Giancarlo Algieri di Agorastrea, pioniere di sta roba, ci sono già arrivati sai?).
 
Abbiamo parlato non di teorie di un matto del web, ma di una tecnologia, di valute e di un futuro dei pagamenti che è a 5 minuti dalla nostra vita. Abbiamo detto che questo futuro era nato da indipendente ‘anarchico’, ma gli Stati e le Banche Centrali non sono stati a dormire, e ora se lo pappano, e ci schiaffano sopra i regolamentatori e soprattutto il GRANDE FRATELLO DI TUTTI I GRANDI FRATELLI, quello che sa come hai speso 50c, o se hai passato la paghetta a tuo figlio, o se compri Viagra, o se bevi troppo, o che libri leggi, o se vai a puttane, o se sei in psicoterapia, o se non consumi certi prodotti, che malattie hai su quali farmaci ti appoggi… ecc. La tua privacy di consumatore è polverizzata.
 
Il Blockchain ripreso in mani ortodosse, che appunto per definizione eliminano il contante, rende poi possibile una tassazione spietata poiché lo Stato ha traccia di ogni centesimo che hai speso dando via libera a prelievi immensamente più vessatori degli studi di settore e dell’accertamento presuntivo. I commercialisti diventeranno pazzi a battagliare su prelievi di IVA e ogni altro balzello fiscale esistente perché dall’altra parte avranno tutto registrato su Blockchain in tempo reale, e soprattutto di nuovo la moneta sarà preda della dittatura dei Banchieri Centrali divenuti Banchieri Blockchain Centrali. Infine la Blockchain taglierà di miliardi di dollari i costi operativi delle banche, e indovinate……?
 
Ci guadagneremo noi? Oh, yes, ninna nanna. Intanto il ragazzino Junior di JP Morgan segue la Francia, ma il CEO di JP Morgan, Jamie Dimon, pensa alla Blockchain. Tu mi raccomando, non…