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I giornalisti davvero liberi continuano ad aver ragione

I blogger avevano ragione, la grande stampa torto. Vogliamo dirlo?

di Marcello Foa 

Ebbene sì, i blogger, i “liberi pensatori”, i giornalisti davvero liberi continuano ad aver ragione e la grande stampa mainstream torto, nel senso che quest’ultima tradisce da troppo tempo quella che dovrebbe essere la sua funzione primaria e irrinunciabile, di voce critica e coraggiosa della società democratica.

Mettiamoci nei panni di un analista – politico o finanziario o strategico – che vuole capire come va il mondo. Se si fosse limitato ai principali media internazionali o di grandi Paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania o Italia, i suoi report sarebbero stati lacunosi e, soprattutto, per nulla preveggenti. 

Le analisi più accurate e le denunce più coraggiose non le avrebbe infatti trovate su quelle colonne, bensì sui blog e sui siti della cosiddetta stampa alternativa, di qualunque orientamento politico, che negli ultimi anni ha saputo leggere molto meglio la realtà. 

Ecco qualche esempio:

– per anni economisti alla Bagnai o alla Sapir, quelli che partecipano ai convegni di A/Simmetrie, hanno denunciato l’assurdità, per evidente inefficacia e crudeltà sociale, delle cosiddette misure di salvataggio della Grecia. In perfetta solitudine, perché la stampa “ortodossa” ripeteva la solita litania. A distanza di anni il FMI ha ammesso i propri errori e oggi veniamo a scoprire che gli unici ad arricchirsi sono stati i tedeschi, che non solo hanno evitato di sopportare i costi di un default greco ma hanno poi lucrato 1.34 miliardi sui bond della salvezza. 

Idem sull’euro: era un tabù persino parlarne in maniera dubitativa. La grande stampa ha negato spazio alle voci critiche, come invece avrebbe dovuto, salvo ricredersi… a distanza di 16 anni. Ora, timidamente, anche sui giornali color salmone si odono voci critiche. 

in Siria i grandi media hanno evidenziato denunce clamorose come quelle su “esecuzioni di massa e corpi bruciati nei forni crematori di Saydnaya“, subito messe in dubbio da diversi blogger, esperti di politica estera e di comunicazione. Era chiaramente un’operazione di spin, ma chi dubitava veniva ignorato o tacciato di complottiamo. Dopo qualche settimana il Dipartimento di Stato Usa ha rettificato la notizia, che però è stata comunicata in sordina dalla stampa mainstream. 

– Il flop mediatico sulla vittoria di Trump e sul sì Brexit è ormai noto a tutti

Immigrati e ONG: c’è voluto un giovane di 23 anni, Luca Donadel, per documentare un fenomeno sconcertante per la sua vastità, quello delle navi delle ONG che vanno a prendere gli immigrati al largo della Libia. Nessun giornalista se n’era accorto e per settimane i grandi media hanno ignorato lo scoop del bravo Donadel (a proposito: dargli un premio di giornalismo, no?) rompendo il silenzio solo quando il rumore mediatico sul web è diventato così alto da non poter essere più ignorato.  

Potrei continuare con tanti altri esempi ma mi fermo qui. Mi limito a due considerazioni. 

La prima: la grande stampa internazionale si segnala soprattutto per conformismo e per eccessiva compiacenza con l’establishment. Quando diventa coraggiosa lo fa sempre in coro e sempre in modo strumentale, sapendo di avere le “spalle coperte”. Quel che accade negli Stati Uniti è emblematico: Washington Post e New York Times sono diventate delle “caselle postali”, in cui mani compiacenti depositano anche documenti coperti dal segreto di Stato, con una disinvoltura senza precedenti, che sarebbe stata denunciata come scandalosa e perseguita legalmente con qualunque altro presidente, ma che diventa bene accetta se è frutto di un’evidente saldatura tra il cosiddetto Deep State e il 90% della stampa.  

Una saldatura che, peraltro, non riguarda solo gli Usa, ma quasi tutte le grandi democrazie occidentali, che è nefasta per la democrazia ed è una delle ragioni della crescente sfiducia di ampie fasce di lettori. La stampa non rinascerà se non recupererà il senso della propria missione e tornerà a servire innanzitutto i lettori, anziché l’establishment.

La seconda: l’ho già scritto e lo ribadisco. La polemica sulle fake news mira non a garantire un’informazione più corretta ma, innanzitutto, a mettere a tacere le voci davvero libere, quelle che rompono la narrativa ufficiale. Ogni proposta di regolamentazione in realtà punta a imporre una censura, a intimidire chi esercita davvero la propria funzione critica, ignorando, e questo è davvero gravissimo, che a generare fake news e disinformazione sono, troppo spesso, gli spin doctor al servizio delle istituzioni. 

Quelle proposte vanno respinte. E il giornalismo davvero libero, davvero coraggioso va difeso con forza. 

http://blog.ilgiornale.it/

Almanacco di ottobre 2016

110

Il popolo non controlla nulla.

L’assurdità della campagna presidenziale americana, che discute delle tasse di Trump invece della minaccia sempre più inevitabile di una guerra con la Russia scatenata dall’oligarchia al potere di Paul Craig Roberts

CRAIG ROBERTS:
WASHINGTON PORTERÀ IL MONDO IN GUERRA

Hillary è il candidato dell’1% e Trump quello del 99%, che l’oligarchia vuole distruggere attraverso i media. Se pure vincesse Trump, poco potrebbe contro questo 1% affamato di potere che controlla i posti chiave a Washington e su cui né il popolo americano né gli alleati esteri, diventati ormai vassalli, esercitano più alcun controllo. Su Counterpunch, Paul Craig Roberts evidenzia l’assurdità della campagna presidenziale americana, che discute delle tasse di Trump invece della minaccia sempre più inevitabile di una guerra con la Russia scatenata dall’oligarchia al potere.

Continua a leggere l’articolo QUI 

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schauble

BERLINO VINCE SEMPRE.
STRAVINCE ANCORA. CONTRO LA GRECIA.

di Maurizio Blondet 11 ottobre 2016

Non vorrei fosse sfuggita ai più la ultima meravigliosa vittoria di  Schauble: è riuscito a impedire anche la minima ristrutturazione del debito greco, ammontante a 294,4 miliardi di euro,  pari al 170 % del Pil ellenico, e detenuto al 70 per cento dalla  zona euro.

Il povero Alexis Tsipras  ha commesso un errore in più: ha cercato di metter fuori il Fondo Monetario dalla troika dei creditori, nel calcolo – nella speranza – che i partner europei  fossero più umani. E, commossi e impressionati dalla volontà del suo governo di “fare le  riforme” (privatizzazioni a sangue) richieste, gli avrebbero accordato un taglio del debito. Con sforzi sovrumani, la Grecia ha prodotto un “avanzo di bilancio primario” (ossia prima del pagamento degli interessi) ormai notevole: 3,3 miliardi di euro nel primo semestre.  Ottenuto con  torchiature fiscali del proprio popolo senza precedenti: le famiglie del ceto medio e quello basso hanno visto aumentare il carico fiscale del 337% e  hanno perso  l’86 per cento del reddito che avevano, laddove i benestanti hanno perso ‘solo’ il 17-20, ed hanno avuto un aumento del carico fiscale inferiore al 10. I tagli salariali e la disoccupazione (oltre il 27 %) hanno intaccato la salute della popolazione, fatto crescere del 50% la mortalità infantile  e le malattie croniche del 26%.

L’avanzo primario strappato a questa gente, viene dato ai creditori, e mostra la volontà del governo di pagare… saranno comprensivi, gli europei? Macché. Anzi a maggio hanno preteso un sistema di “aggiustamento automatico” delle spese se non verranno rispettati gli obiettivi del 2018  (tale pretesa non viene esercitata mai, poniamo, sul governo francese).  Dunque la giustificazione  che il governo Tsipras  ha usato per torchiare così crudelmente  la gente  – vedrete, la nostra obbedienza alla troika ci otterrà una ristrutturazione del debito – non è più valida. Continua QUI

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Fidarsi? Puah!

Scritto da MMJ in settembre 22nd, 2016.

Ah io capisco tutti quelli che dicono che ci vuole un sistema di controllo, di polizia, legislativo e giudiziario per proteggerci. Mica possiamo semplicemente fidarci uno dell’altro: sai quanti rischi?! Io non mi fido del mio vicino… figurati! Chissà cosa potrebbe farmi.

Quindi serve la polizia: ovvero uomini armati che hanno il potere di fermarti, perquisirti, controllare la tua macchina… e ti devi fidare che non piazzino prove fasulle o che non ti scambino per qualcun altro, ti devi fidare che non premano il grilletto per sbaglio, per foga o perché sono degli esaltati, ti devi fidare che l’uso della forza che gli è concesso sia usato solo in caso di bisogno verso le persone giuste, ecc.

Quindi serve un tribunale: ovvero un luogo dove delle persone che non hanno assistito ad un presunto reato decidono se tu sei colpevole o no di quel reato… e ti devi fidare che queste persone non siano corrotte o incompetenti, ti devi fidare che non giudichino male le prove e ti spediscano in galera per niente, ti devi fidare che non avvengano errori burocratici o errori da parte del tuo avvocato, ti devi fidare di avere abbastanza soldi da affrontare una causa, ecc.  Continua QUI

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La Nasa ammette: irroriamo i cieli con gas contenenti litio

 posted by Edoardo Capuano il Me, 12/10/2016

Scie chimiche: per anni il governo statunitense ha etichettato come complottisti coloro che manifestavano preoccupazione per le sostanze spruzzate nei cieli?

Peccato che la Nasa «ha appena ammesso che i “complottisti” avevano ragione al 100%», scrive “Natural News” citando il “Waking Times”: la fonte si riferisce a Douglas Rowland, uno scienziato dell’ente aerospaziale americano che ha chiarito che l’agenzia sta addizionando con litio i gas di scarico dispersi nell’atmosfera.

Non solo: il rilascio di litio è in corso sin dagli anni ‘70, dice Rowland in una telefonata registrata. Benché secondo il ricercatore il litio non sia dannoso per l’ambiente né pericoloso per l’uomo, annota “Natural News”, «questa sostanza è stata usata per decenni come farmaco psichiatrico: funziona alterando i livelli di serotonina e di norepinefrina che sono secreti dal sistema endocrino umano».

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Poison pills with skull and crossbonesCancro & vaccini: il business intoccabile
Marcello Pamio – 11 ottobre 2016

I media mainstream sono tacitamente uniti nella lotta contro la Verità e contro la corretta informazione.
Tutti i giornali, i quotidiani nazionali ed i canali televisivi stanno eseguendo piroette e tuffi carpiati per attaccare, denigrare e distruggere tutto quello che esce dalla visione ufficialmente riconosciuta.
Il paradigma non si discute!

L’equazione è sempre la solita: più le persone si risvegliano dall’offuscamento e dal torpore cerebrali e più il Sistema attacca! E’ una legge matematica.

Se genitori consapevoli decidono di non inoculare nel corpo del proprio figlio sostanze tossiche e velenose come i vaccini, vengono tacciati di essere irresponsabili e incoscienti.

Se qualcuno decide di non seguire i dettami di una medicina fallimentare totalmente fagocitata da un’Industria farmaceutica avida e affamata di soldi, viene sistematicamente terrorizzato e trattato da idiota.

Se dei Medici in Scienza e Coscienza seguono le volontà dei propri assistiti (sia nell’ambito vaccinale che oncologico), subiscono pressioni, attacchi, vengono indagati e anche radiati dal sindacato della casta dei camici bianchi: il tristemente noto Ordine. Tale organizzazione infatti ha lo scopo di mantenere l’ordine delle cose.

Se infine accade che una persona intraprende un percorso diverso dai canonici, santissimi e intoccabili protocolli oncologici e per caso muore, apriti Cielo, arrivano a sbeffeggiarla perfino nella tomba. D’altronde non c’è rispetto nella vita figuriamoci nella morte. Continua QUI

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Giuseppe Palma spiega l’Euro… Video a cura di Alternativa per l’Italia

Nin.Gish.Zid.Da

Si pubblichino, suvvia, le 28 pagine

Giulietto Chiesa: Negli USA si riapre il caso 11 settembre PandoraTV

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11 Settembre: Trump adotta la nuova versione ufficiale. Ed è nuovo anche lui.

Dai giornali americani: “Il genero di Donald Trump pubblica un articolo sui cospirazionisti sull’11 Settembre: ‘Idioti deleteri, scemi e ciarlatani che teorizzano su Internet su come le Twin Towers siano stata ‘in realtà’ distrutte dagli ebrei, dagli Illuminati,o dagli extraterrestri”. Notizia che assume il suo sapore se si viene informati che il genero di Trump (che ha sposato sua figlia Ivanka) si chiama Jared Kushner, e (da Wikipedia) “è cresciuto in una famiglia ebraica nel New Jersey, s’è diplomato alla Frisch School, una jeshiva privata a Paramus, New Jersey, e allo Harvard College nel 2003 con laurea in sociologia”.

Harvard, e sia pure lo Harvard College è un nome prestigioso di una difficile università. Notizia che assume tutto il suo sapore quando si viene informati (cito da Wiki): “secondo il giornalista Daniel Golden, Kushner e sua fratello Joshua Kushner vi sono stati ammessi nonostante le modeste credenziali accademiche dopo che suo padre ha fatto una donazione di 2,5 milioni di dollari all’università”. Un professore ha descritto l’ammissione di Jared “una scelta insolita per Harvard”, essendo il ragazzo “per nulla al vertice della sua classe”. Papà Kushner, Charles, un immobiliarista di lusso (ha l’ufficio a 666 Fifth Avenue) che ha fatto la ricca donazione, “è stato arrestato per evasione fiscale e donazioni elettorali illegali”.

Questo per sfatare al mito, diffuso tra i goy, che “gli ebrei siano più intelligenti della media”. Jared è la prova incarnata che esistono ebrei stupidi, anche con laurea ad Harvard. E conferma la sua stupidità col farsi saltare i nervi nel mezzo di una finissima operazione di depistaggio in corso nella Washington che conta: la minaccia o decisione di render pubbliche le 28 pagine del rapporto del Congresso Usa sugli attentati dell’11 Settembre, che a suo tempo George Dubya Bush fece segretare, e che provano che fu l’Arabia Saudita, e specificamente la famiglia reale Saud, ad architettare il mega-attentato e pagare la compagnia di attentatori guidata da Mohamed Atta e il suo gruppo di piloti della domenica. Segreto di Pulcinella, perché quelle 28 pagine (sulle oltre 800 del Rapporto della Commissione) sono sì “classificate”, ma qualunque senatore Usa ha potuto leggerle, se voleva. Molti le hanno lette e già da anni vanno sussurrando che incastrano i sauditi. L’ex senatore Bob Graham, che co-presiedeva quella Commissione, lo disse quasi subito.
Poi, per 15 anni, silenzio.

E’ stato proprio Trump, il suocero, a tirar fuori di nuovo le 28 pagine. A febbraio, durante un comizio in South Carolina, ha detto: se mi fate presidente scoprirete chi ha tirato giù davvero il World Trade Center…potete scoprire che sono stati i sauditi, OK?”. Allora parve un colpo quasi diretto a Jeb Bush, il fratello del presidente segretatore, che difatti s’è subito ritirato dalla corsa.

I ‘grandi’ media, che di solito hanno irriso come buffonesche le altre uscite di Trump, questa invece non l’hanno lasciata cadere. Anzi l’hanno ripresa e amplificata, e i politici più in vista l’hanno avallata: il candidato Bernie Sanders (J) ha dichiarato: “Era tempo che si guardasse al coinvolgimento saudita nell’11 Settembre”…La tesi è salita alla luce mediatica sempre pù accreditata, fino alla consacrazione definitiva della trasmissione “60 Minutes” della CBS, il più ufficioso e mainstream dei talk, ed anche uno dei più ebraici (tale è il conduttore, il celebre Dan Hewitt) che ha invitato l’ex senatore Bob Graham, il quale ha confermato: sì, sono stati i sauditi. Adesso tutti i media invocano la pubblicazione delle 28 pagine; la casa regnante saudita minaccia che se quelle pagine vengono rese pubbliche, svenderà i 750 miliardi di Buoni del Tesoro americano che detiene; insomma questa sta per diventare la nuova versione ufficiale: “Sono stati i sauditi”.

Il tutto in coincidenza non casuale col fatto che i rapporti fra i Saud e Washington sono al punto più basso: i monarchi detestano Obama per la pacificazione con l’Iran e per non aver “esportato la democrazia” in Siria rovesciando Assad, e se la sono legata al dito per la nascente industria dello shale oil, che renderebbe gli Usa meno dipendenti dal greggio del Golfo; e Washington ha motivi di vendetta per i conati di politica indipendente dal Protettore che il principino ereditario, “l’impulsivo” Bin Salman, ha provato a mettere a segno di testa sua. Obama, in visita a Ryad, ha consigliato ai Saud e agli emiri del Golfo di introdurre ‘riforme democratiche’ nei loro possedimenti (il che è quasi una minaccia di “esportarvela”) e di ridurre il loro “settarismo”, ossia annacquare la dose di fanatismo nel wahabismo.

Insomma: la nuova versione ufficiale è pronta per l’accettazione generale, dal Presidente ai politici ai media: “I mandanti sono stati i sauditi”. Ma allora perché il genero si scaglia contro gli “idioti scemi e ciarlatani” che non l’accettano? Forse perché l’operazione di revisione della versione ufficiale di prima è comunque un’operazione ad alto rischio. Risveglia cani che dormono: i segugi cacciatori della ‘verità sull’11 settembre’, che raccolte decine di prove del coinvolgimento israeliano nell’attentato, s’erano assopiti per stanchezza. E adesso, svegli, latrano in coro: “No, è stata la Cia col Mossad”.

L’assopimento è scusabile. Son passati 15 anni. La versione ufficiale di prima (“E’ stato Bin Laden”) è stata difesa dai media in modo da almeno, scoraggiare e demoralizzare le critiche dei “complottisti”. Chi oggi ha, poniamo, 25 anni, allora ne aveva dieci: allora non ne capì molto, ed oggi è per lui storia antica. Proprio per loro rievoco qui i tre o quattro fatti accertati, che saranno seppelliti dalla nuova versione ufficiale, se si affermerà.

Larry Silverstein (J) , immobiliarista, amico personale di Netanyahu, il 24 luglio 2001 rileva dal proprietario (la New York Port Authority) l’intero complesso del World Trade Center. E’ un contratto d’affitto per 99 anni, per il quale Silverstein s’impegna a pagare 3,2 miliardi di dollari; naturalmente a rate. Paga la prima (essenzialmente con prestiti bancari) e intanto assicura il complesso di grattacieli con 23 compagnie di assicurazione, per un totale di 3,55 milioni.

Dopo l’attentato e il crollo delle Twin Towers, Silverstein chiederà agli assicuratori il doppio – 7,1 miliardi – pretendendo che i sinistri sono stati due, due essendo gli aerei che hanno colpito le Towers. Ne nacque una battaglia legale, assai complessa, in cui 10 assicuratori poterono dimostrare che il sinistro era stato uno; altri dieci dovettero anno sostenuto che la IM accettare la tesi dei due sinistri. Alla fin fine, Silverstein ha incassato 4,577 miliardi di dollari.

Secondo alcuni, non senza l’aiuto del giudice Alvin Hellerstein (J), davanti al quale sono passate quasi tutte le cause legali concernenti l’11 Settembre. Il figlio di Hellerstein ha fatto alyah in Israele, abita fra i coloni fanatici nei Territori Occupati, ed è l’avvocato che rappresenta la ICTS ( International Consultants on Targeted Security) la ditta israeliana che gestisce la sorveglianza degli aeroporti, fra cui quelli dove l’11 settembre sono passati i pretesi attentatori islamici.

ZIM Shipping: grossa compagnia di navigazione cargo, per metà posseduta dallo Stato d’Israele, aveva 250 dipendenti, per sistemare i quali aveva preso in affitto l’intero sedicesimo piano e parte del 17mo della Torre 1. Il 4 settembre 2001, la compagnia trasloca con tutto il personale in una nuova sede, a Norfolk Virginia; per risparmiare, aveva poi spiegato la ditta.

I cospirazionisti han sostenuto che la ZIM in realtà aveva pagato l’affitto della North Tower fino alla fine del 2001, quindi non aveva risparmiato nulla; torme di debunker si sono lanciati a smentire questa circostanza, dicendo che i cospirazionisti se l’erano inventata. Alla fine, questi hanno obbligato la New York Port Authority, in forza del Freedom of Information Act, ad esibire il contratto d’affitto che la ZIM aveva firmato: e così s’è scoperto di peggio. Ossia che la ditta aveva firmato nel 1996 un contratto decennale d’affitto, che spirava nel febbraio 2006. Ossia poteva stare lì altri quattro anni e mezzo.

Invece se ne va il 4 settembre 2001. E la ZIM non aveva interrotto il contratto, né aveva cercato di subaffittare quello spazio che abbandonava, quindi in teoria avrebbe dovuto continuare a pagare l’affitto fino al 2006; si stima, sugli 8 milioni di dollari. Per fortuna sua, la distruzione della Torre Nord l’ha liberata da quell’impegno. Una armatrice preveggente e fortunata.

Gli Israeliani Danzanti. Il giorno 11 settembre, una cameriera segnò alla polizia dei giovanotti che, sul tetto di un furgone parcheggiato al Liberty State Park di Jersey City, “esultavano” , “saltavano su e giù di gioia”, e si fotografavano a vicenda con le Torri in fiamme sullo sfondo, facendo il gesto di “V” con le dita. Fermati col loro furgone, sono risultati israeliani, di nome Sivan e Paul Kurzberg, Yaron Shmuel, Oded Ellner e Omer Marmari.

Lavoravano (illegalmente) per l’agenzia di traslochi Urban Moving Systems, a cui apparteneva il furgone; al momento del fermo, hanno farfugliato scuse come “Non siamo noi i vostri nemici, i vostri nemici sono anche i nostri: gli arabi”. Naturalmente anche su questo evento si sono lanciati i “debunker” per cercre di farlo svanire, di dimostrare che è “un mito complottista”. Ma non è un mito che il proprietario della Urban Moving System, di nome Dominik Suter, israeliano, appena quei suoi lavoranti (tutti ex militari israeliani) sono stati presi, è fuggito in Israele; e in gran fretta, lasciando anche i computer accesi negli uffici; e ricercato dall’FBI, non è più tornato.

Israeliani danzanti, alla tv israeliana

Israeliani danzanti, alla tv israeliana

I cinque ragazzoni sono stati detenuti a lungo dal FBI. Poi sono stati espulsi per aver lavorato in Usa senza permesso, e quindi sottratti a ulteriori indagini, da Michael Chertoff, che il giorno 11 Settembre era il capo della divisione penale nel Dipartimento della Giustizia, e si trovava in New Jersey: qui avocò a sé tutte le prime indagini sull’attentato e guidò le polizie (locale e federale) dove era opportuno. Ne 2005 Chertoff fu elevato da Bush a ministro: capo del nuovo ministero della sicurezza interna, Department of Homeland Security. Michael Chertoff è figlio del rabbino Gherson Baruk, e di Livia Eisen, israeliana, hostess della compagnia di bandiera El Al, e divenuta famosa a suo tempo per aver sventato un dirottamento aereo da parte di palestinesi. 

Michael_Chertoff,_official_DHS_photo_portrait,_2007

Chertoff

Philip Zelikow (la cui identità J è negata da alcuni, sostenuta da altri) è stato il capo del ‘transition team” di Bush jr.; dopo il mega-attentato Bush l’ha nominato direttore esecutivo della Commissione senatoriale sull’11 Settembre: quella dove sono le 28 pagine. In quella veste, è stato lui che ha deciso quali informazioni sulle indagini e d’intelligence passare ai senatori della Commissione, e quali non far loro vedere; anzi, secondo il giornalista Philip Shenon del New York Times, è stato lui, Zelikov, a scrivere, se non ampie parti del Rapporto della predetta Commissione, almeno la “scaletta” di esso, prima ancora che la Commissione si radunasse effettivamente.

Zelikow

Zelikov, che si è auto-definito “un esperto nella creazione e mantenimento di mitologie pubbliche”, nel 1998 scrisse (con Ashton Carter, il ministro della Giustizia l’11 Settembre, e l’ex capo della Cia nonché J John Deutsch) un articolo su Foreign Affairs, la rivista del Council on Foreign Relations, dal titolo: “Catastrophic Terrorim”, in cui speculava sulle conseguenze politiche di un attentato grosso come quello di Pearl Harbor, per esempio la distruzione del World Trade Center. Una vera profezia.

https://www.foreignaffairs.com/articles/united-states/1998-11-01/catastrophic-terrorism-tackling-new-danger

Nel 2004, Zelikow ha riconosciuto pubblicamente che le guerre ingaggiate nel mondo islamico dagli Usa non erano la risposta ad una minaccia contro gli Usa, ma “Per la sicurezza di Israele; una minaccia che non osa dire il suo nome, perché francamente gli europei non sono molto preoccupati di questa minaccia, e quanto al governo americano, non la dichiara troppo, perché non è una causa popolare”.

http://www.vdare.com/articles/philip-zelikow-and-the-iraq-threat-that-dare-not-speak-its-name

Difficile essere più espliciti di così.

Chi vuole, può controllare ciò che ho rapidamente riportato su “history commons”, sito collettivo che titanicamente raduna, in ordine cronologico, tutte le prove della versione ’non ufficiale”, con a fianco le fonti. Fatelo prima che scompaia.

http://www.historycommons.org/project.jsp?project=911_project

La nuova versione ufficiale è vantaggiosa per tutti. Il senatore Chuck Schumer, J, democratico di New York, ha fatto passare una legge su misura, secondo cui “l’immunità diplomatici di cui godono i capi politici stranieri non si applica se la nazione che guidano ha ucciso cittadini americani sul suolo americano”: così le famiglie delle vittime dell’11 Settembre potranno trascinare in giudizio i Saud par farsi pagare profumati risarcimenti. Soldi li hanno.

Washington potrà operare un “cambio di regime” a Ryad, magari tramite i classici bombardamenti. Anche se non credo: i Saud “faranno le riforme” (come Renzi o Monti) , e pagheranno una multa colossale di decine di miliardi alla giustizia federale Usa, come già ha dovuto fare Volkswagen.

Il furgone dei danzanti

Il New York Times ha già preconizzato come andrà a finire nel suo editoriale del 22 aprile: “Il ristabilimento delle relazioni, ora rotte, con l’Arabia Saudita, richiede che tutti i fatti siano conosciuti”. Si pubblichino, suvvia, le 28 pagine.  

Anche l’Establishment, specie quello repubblicano, ha cessato di essere terrorizzato da Trump, e non cercherà più di sbarragli il passo verso la Casa Bianca con tutti mezzi e colpi bassi possibili. E’ molto tranquillizzato. Donald ha persino detto che tutta la storia degli israeliani danzanti è un mito complottista. Antisemita.

“Mister Trump ha riconosciuto la necessità di rimodellare il suo personaggio, e che la sua campagna deve cominciare collaborare con l’Establishment politico; poiché è vincente, non è interessato a cambiare le regole”, ha detto Paul Manafort, il manager della sua campagna, lobbista di grandi qualità (faceva lobby anche per i Saud, pensate).

E i media? Ormai non vedono più in Donald Trump l’impresentabile pagliaccio, il ridicolo rozzo sessista, razzista, politicamente scorretto; di colpo ravvisano in lui  le doti intellettuali dell’Uomo di Stato,  la dignità, l’eleganza, la allure adeguata al prossimo inquilino della Casa Bianca. Anche la Botteri, nel suo piccolo, comincia a descrivercelo nella nuova veste dignificata di Statista.  Un nuovo presidente per una nuova versione ufficiale: cosa volete di più?

Link alla fonte: http://www.maurizioblondet.it/11-settembre-trump-adotta-la-nuova-versione-ufficiale-ed-anche/

Nel 2015 sono morti circa 50mila italiani in più rispetto al 2014

 “La mela stregata”

Ricevo dall’Amico Dott. Roberto Slaviero e pubblico questa disamina che tocca tutti i punti salienti dell’effimera vita a cui l’umanità è sottoposta da tempo immemore. Una attenta riflessione di dove si sta dirigendo l’umana esistenza e la china inesorabile volta verso l’abisso. Un calice amaro che non risparmia più nessuno.
Vi ricordate come la Regina strega riesca ad avvelenare Biancaneve, nel famoso film di Walt Disney? Una bellissima mela rossa perfetta, non rugosa ma lineare nella morfologia e nel colore, creata appunto artificialmente nel laboratorio del Castello della strega.

Lo sapete che qualcuno ha comparato il contenuto vitaminico e nutriente di frutta e verdura degli anni 50-60 a quello di oggi, con risultati che i più immagineranno: ovvero, quello che mangiamo oggi, a parte la sequela di sostanze conservanti, erbicide etc, ha un valore nutritivo bassissimo;
contiene più che altro liquidi acquosi con scarsa presenza vitaminica.
Sono frutte diventate un po’ come noi umani alimentati male, cioè gonfi, obesi, non muscolosi e scattanti. Però sono belle da vedere, con quei bei colori che attirano la nostra attenzione e che ci solleticano l’acquolina in bocca.
Come ad esempio quei panini dei fast food, succulenti, quelle foto cosi convincenti, quelle fantastiche salse!

Tanti anni fa un amico mi disse; è incredibile come queste catene dei fast food riescano ad offrire in tutto il pianeta gli stessi prodotti, preparati tutti allo stesso modo. Era l’inizio di questa pianificazione globalizzante delle multinazionali, che volevano appiattire tutto e tutti verso una squallida uniformità di pensiero, di mangiare e di comportamenti.

Tutti vestiti uguali, i giovani con quei jeans sotto il culo, le ragazzine con le scarpe da tennis, il sacro yphone tra le mani giorno e notte, che spesso sostituisce il partner od amici. Ci hanno insegnato a guardare a casa degli altri, con i vari Big Brother televisivi, stimolando la spioneria e la delazione tra le persone; ci hanno insegnato a convivere nei social, per sapere usi, costumi ed abitudini dei nostri amici (farci cioè i..zzi degli altri); ci hanno deliziato di programmi televisivi nei quali i drammi di amore e di gelosia sono all’ordine del giorno; ci hanno bombardato di Tg, anche ogni 30 minuti, nei quali si parla solo di disgrazie, morti, omicidi, diatribe politiche inutili.
E tutto ciò perché?Perché la massa non deve pensare e deve rimanere allo stato di un pensiero di ansia e soggiogamento agli accadimenti del mondo. Ogni tanto qualche allarme di virus che potrebbe distruggere l’umanità, qualche bomba in aeroporti, stazioni e villaggi turistici per distruggere magari anche economie di nazioni (mi viene in mente oggi l’Egitto di Sharm, andate a vedere i flussi turistici degli ultimi anni).

I Media che ci raccontano gli avvenimenti, sono per lo più nelle mani di banche e multinazionali che attuano le politiche nel mondo, per cui non si sa più nulla di quello che accade veramente: vedi Isis e guerra in Siria, per parlare di recenti avvenimenti.
I governi degli Stati, un tempo sovrani, non lo sono più, sono servi e succubi di istituzioni sovranazionali monetarie; ci dicono che dobbiamo diminuire il debito, che tra l’altro la politica ha generato negli anni, che dobbiamo tirare la cinghia per favorire il recupero del Pil. Questa specie di mostro, chiamato Pil, che guarda un po’ fu inventato concettualmente da un tale Simon Kuznets nel 1934 negli Usa, non tiene assolutamente conto del benessere e dei bisogni animici umani, ma parla solo di merci e denaro.Nel Bhutan, piccolo staterello vicino al Tibet, il loro Pil viene calcolato sul benessere delle persone, altro che sulle vendite e sul consumismo sfrenato.
Torniamo alla cara mela rossa, della quale i Fratelli Grimm (nati 1785 e 1786) ce ne hanno raccontato le vicende, raccogliendo fiabe e saghe della tradizione popolare tedesca (Kinder und Hausmärchen und Deutsche Sagen).
Il concetto dell’inganno attraverso le immagini, attraverso la cosiddetta perfezione e bellezza della mela rossa, è sempre esistito, fa parte della tradizione umana; trattasi di una mancanza di ragionamento istintivo primitivo, che salvava spesso l’umano da situazioni di pericolo, che viene sostituito invece da un modo di essere e pensare insegnato agli uomini, dalle caste di comando.

Guardiamo ad esempio i religiosi di alto grado, i monarchi, i capitani di industria, i famosi delle copertine giornalistiche di pettegolezzi come sono forzosamente vestiti, come facciano capire di chi è il potere:  si crea cosi il pensiero ai sottoposti, ai normali umani, schiavi lavoratori del sistema, che magari un giorno anche il più pezzente tra loro, potrà diventare ricco e famoso, cosi tutti stanno buoni sognando di diventare principi. è come giocare al lotto!

Chi vincerà il milione?

uno solo, però nel frattempo tutti giocano e perdono soldi! Il sistema di controllo e di comando, la cosiddetta élite, si diverte e ride di questi stupidi omuncoli cosi facili da depredare, cosi facili da controllare.

Guarda che bello il Castello mamma! è si figlio mio, la vive il Re e noi dobbiamo riverirlo e servirlo, noi siamo i suoi sudditi! Software di pensieri installatici sin dalla prima infanzia nelle scuole, nel catechismo, nelle famiglie etc. Al tempo degli Dei greci, dei mitici 12 Dei dell’Olimpo, gli uomini venivano utilizzati nelle guerre che loro stessi creavano. Nei racconti sumeri, antecedenti di oltre 1000 anni alle vicende della Grecia antica, le cose erano le stesse. Tali antichi personaggi, che poi la Bibbia ebraica ha riproposto e rinarrato, si facevano la guerra, magari per la famigerata “terra promessa” utilizzando gli stupidi omuncoli.

Non avrete altro Dio all’infuori di me!
Quanti Dei c’erano allora, poiché uno d’essi abbia dovuto alzare i toni cosi! Come vedete, la storia purtroppo non cambia, perché molto probabilmente nella nostra evoluzione genetica corporea, ci sono stati “installati” dei sistemi di controllo che limitano od annullano la nostra fiammella stellare divina, che si appropria momentaneamente del corpo donatoci dalla genetica, in questa avventura terrestre.

Il gioco vero della vita è vedere se e come, qualche anima si accorga dell’inganno a cui siamo sottoposti e cerchi di riappropriarsi della propria autonomia ed indipendenza.

In effetti, c’ è un certo risveglio nel pianeta e i nostri controllori sono seriamente preoccupati e cercano di accelerare sul pedale, per arrivare ad un certo tipo di cippaggio, come per i cani, effettuato però più furbescamente; con tecnologie che passano attraverso i nuovi sistemi software telefonici robotici, i nostri nuovi amici del cuore, che noi teniamo strettamente in mano o che possiamo allacciarci al braccio come il vecchio orologio. Oppure usando le nanotecnologie, possono disperdere nell’ambiente microchips, che poi l’ignaro omuncolo magari assorbe con cibo od acqua.
I controllori si divertono a far pensare alle frange religiose più estremiste al numero della bestia, il 666, e alle profezie che chi non avrà un certo segno, non potrà fare più certe cose.

Certo che vogliono far sparire il contante, per farci usare solo schede magnetiche; quando avranno il controllo totale del pianeta diranno, chi non ha la carta di credito morirà di fame perché si acquista solo elettronicamente, cosi le banche potranno rubare più soldi di commissioni! E questa non è fantascienza e vi prego di non deridere l’autore del presente racconto, cioè il sottoscritto.

Nel frattempo il popolo italico (aprile 2016) sta discutendo se a Roma o Milano alle amministrative vinceranno il Pd o la destra o i 5S. Nessuno ha parlato, riunendo in seduta plenaria permanente il Parlamento della Repubblica italiana, sul fatto che nel 2015 sono morti circa 50mila italiani in più rispetto al 2014, con una crescita di oltre il 10% rispetto all’anno precedente, con tassi di mortalità uguali al 1943, nella seconda guerra mondiale!
AVETE COMPRESO!Non stiamo parlando delle tragedie di amore e gelosie delle trasmissioni dalla Rai ok!
Cosa stanno facendo i deputati e senatori? Cosa stanno facendo il Presidente di Repubblica e Governo? Stanno pensando ad invadere la Libia dopo aver fatto uccidere sommariamente Geddafi? Stanno pensando a cosa dirà il paparino della Commissione Europea, se non tagliamo ulteriormente le spese del Welfare, in modo tale che gli straccioni saranno sempre più straccioni e moriranno prima, quindi meno pensioni da pagare; ahi, che sollievo per le nostre casse, cosi duramente provate dal ladrocinio continuato di nostri politici ed amministratori!

Dai che finalmente ci riusciamo a privatizzare tutto, compresa la Sanità e cosi finalmente i grandi gruppi bancari ed assicurativi aumenteranno la loro obesità finanziaria, potranno fare come Paperon dei Paperoni e gettarsi a nuotare nell’oro! Che ce ne frega se i nostri cieli fanno schifo, ma guarda quei cretini complottisti delle scie chimiche! Che ce ne frega se il nostro mare e migliaia di discariche sono impestate di radioattività!

Ma insomma, fate internare questi cittadini che fastidiosamente denunciano tali cose! Ma chi si credono di essere, sono stupidi omuncoli che devono pensare solo a lavoro e debito; facciamo in modo, dai siamo buoni, che almeno una volta al mese possano mangiarsi la pizza tutti insieme e mi raccomando: guardate, che nell’Aldilà i poveri saranno i primi, ricordatevelo e quindi è giusto per voi, anime pie, soffrire in questo mondo che appartiene a noi: noi siamo qui da molto più tempo di voi, stupidi schiavetti che scendete dalle stelle e che solo per qualche decennio abitate la materia! Avete voluto provare l’avventura terrestre sul pianeta Terra? queste son le regole ok!
Voi siete il nostro nutrimento attraverso i sentimenti di rabbia, odio, gelosia, superbia, narcisismo. Qualcuno di voi parla di amore, ma siete impazziti, amore che?? ahh ok…, amore nel senso di sesso, beh vabbè, a noi piacciono soprattutto le creature innocenti, i piccoli!

Qualcuno si è addirittura scandalizzato poiché spariscono nel mondo migliaia e migliaia di orfani: adesso per fortuna, coi migranti disperati, abbiamo vita più facile almeno in Europa, poiché è difficile censirli tutti. Vi sono addirittura avvocati che hanno denunciato la Chiesa anglicana e cattolica poiché in Canada ad esempio, si sono perse le tracce di migliaia di bambini orfani affidati alle loro cure! Ma è scandaloso tutto questo, ma il Sapiens è impazzito, il software installatogli è difettoso? Forse è meglio che questo omuncolo venga di nuovo spazzato via da un altro diluvio, ci hanno proprio rotto!

Loro sono nostri schiavi e basta e come diceva un nostro Dio: il primogenito maschio di tutte le specie appartiene a me! Insomma, Sapiens Sapiens, rientra nello schema prima che veramente ci incazziamo!
CONTINUATE A MANGIARE LA MELA STREGATA
 
Per gentile concessione dell’Amico Dottor Roberto Slaviero

il conte Kalergi-Il prototipo dell’oligarca

MATTEO SIMONETTI CI SPIEGA IL PROTOTIPO DELL’OLIGARCA

Matteo Simonetti ha tirato fuori dall’oblio della storia un personaggio misterioso, il conte Kalergi, la cui figura merita di essere analizzata razionalmente e senza paraocchi ideologici, dal momento che proprio il mistero che ha circondato la sua azione culturale e politica ha favorito il fiorire di “leggende nere” e interpretazioni complottistiche. L’analisi di Simonetti – contenuta nel libro “La verità sul Piano Kalergi” (Edizioni Radio Spada, 2015) segue con puntualità l’evoluzione del pensiero politico di Kalergi, evitando in tal modo facili mitizzazioni o demonizzazioni.

In realtà ancor prima che l’analisi del suo pensiero è interessante il ritratto biografico che Simonetti ricostruisce. Il conte Richard Coudenhove- Kalergi nacque a Tokio nel 1894 e visse gli anni più difficili del XX secolo per poi morire in Austria nel 1972: un Austria molto diversa da quella che gli diede nobili natali, non più grande impero, ma pronta diventare piccola marca di confine di una nuova entità super-nazionale che mese dopo mese, un po’ farraginosamente, veniva messa in piedi, la Comunità Economica Europea, oggi trasformatasi nella più pressante struttura della Unione Europea. E’ curioso constatare come l’attuale configurazione della UE trovi nel nobile austriaco (ma discendente per parte di madre da una famiglia di samurai giapponesi) uno degli ispiratori e primi fautori.

Kalergi respirò in famiglia l’aria di cosmopolitismo. Il padre parlava ben sedici lingue. E tuttavia ebbe anche una rigida educazione aristocratica e cattolica. Nel 1915 sposò una attrice di ben tredici anni più grande di lui Ida Roland: a quell’epoca la differenza di età doveva essere ben più notevole di come si possa manifestare oggi. E il connubio è forse indice di una attrazione che più che carnale, fu intellettuale.

Kalergi, pur provenendo dall’ambiente aristocratico tramontato con la Grande Guerra, si mosse con disinvoltura nel “Nuovo Mondo” che sembrava dover nascere con gli enfatici XIV Punti di Wilson. Il conte austro-ungaro-boemo-giapponese con risvolti franco-svizzeri, capì che era tramontata la nobiltà di sangue che affondava le sue radici nel Medio Evo feudale, ma un nuovo elitismo avanzava. Élite venali e oligarchie tecnocratiche rivendicavano ora la loro aspirazione alle egemonia. Alla faccia delle masse, che rapite dalle ideologie totalitarie, si affacciavano alle passioni della politica pretendendo – illuse – di poter essere protagoniste del loro destino. Kalergi la pensava diversamente; questo antenato ed ispiratore della futura “Europa Unita” era un rigoroso elitista. E anche per questo si fece massone.

Dalla frequentazione delle logge scaturì la conoscenza dei più ricchi banchieri: barone Louis de Rotschild finanziamenti, i banchieri Warburg, che furono generosi con lui di finanziamenti, che gli permisero di fondare una associazione “paneuropea” nel 1924 e di indire due anni dopo un Congresso Paneuropeo, per mettere in atto gli ideali che aveva scandito in un opera ideata “Pratkischer Idealismus”. Ad essere affascinati da lui furono eredi senza trono come Otto d’Asburgo, ma anche protagonisti assoluti della scena mondiale come il leader britannico Churchill e buoni comprimari come i cattolici-popolari Schumann e De Gasperi. A dispetto dell’oblio che successivamente avvolse la sua figura Kalergi non fu affatto un parvenu nei salotti che contano e neppure un teorico marginale.

Le sue intuizioni anticiparono gli eventi che si sarebbero concretizzati a cavallo del XX e XXI secolo. Nel 1929 per primo suggerì di sottrarre alle sovranità nazionali di Francia e Germania le risorse del carbone e del ferro e di affidarle a un organismo sovranazionale (rigorosamente non eletto…). Quindi propose una unione doganale e una moneta unica, che sotto un unico conio pressasse le economie agricole dell’Europa Mediterranea, i potenti sistemi industriali di Inghilterra e Germania. Una stramba utopia all’epoca, una drammatica coercizione oggi in atto.

Propose anche di creare un Parlamento Europeo e suggerì una sinfonia di Beethoven come inno che soppiantasse gli inni nazionali. Su tutto il quadro delle sue intuizioni dominava una concezione rigorosamente anti-democratica. La sua avversione alle reali volontà popolari si accentuò dopo il fiasco del “paneuropeismo” come movimento politico. Si convinse allora che l’Europa Unita si sarebbe fatta con metodi oligarchici e decisioni calate dall’alto.

Matteo Simonetti – Europa, inganno e immigrazione 

L’intervento di Matteo Simonetti al convegno “È la stampa, bellezza!“, domenica 24 gennaio 2016 nei pressi di Padova, organizzato da Francesca Salvador (Salus Bellatrix) a cui hanno partecipato, oltre a lui, Giulietto Chiesa, Maurizio Blondet, Bruno Ballardini, Massimo Mazzucco e Fulvio Grimaldi. Nei prossimi giorni saranno disponibili anche gli interventi dei restanti relatori.
Fonte: http://www.byoblu.com/post/2016/01/28/matteo-simonetti-europa-inganno-immigrazione.aspx

Fonte: http://www.luogocomune.net/LC/index.php/16-geopolitica/4335-matteo-simonetti-europa-inganno-e-immigrazione 

‘Piano Kalergi e invasione dell’Europa’ 

~ Conferenza don C. Nitoglia 21-9-2015 ~

NB: il video nonostante il link di appartenenza messo

è stato rimosso.
Lo si può visionare QUI su youtube 

http://www.doncurzionitoglia.com/

Articolo correlato: Il Piano Kalergi

Almanacco gennaio 2016 – Supplemento

‘Piano Kalergi e invasione dell’Europa’ 

~ Conferenza don C. Nitoglia 21-9-2015 ~

Questa sera invece di guardare la televisione prenditi mezzora per ascoltare questo video, indipendentemente dalla cultura che hai, il video è abbastanza esaustivo ma se vuoi approfondire leggi l’articolo qui sotto.

Articolo correlato: Il Piano Kalergi

(David Icke 2015) L’Eterno Dominio 

– Geopolitica & Geo-ingegneria –

Non essere prevenuto guarda il video. David Icke potrà essere discutibile ma quello che dice è incontrovertibile realtà! 

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Italians Blow Chemtrails ‘Secret War’ Lid Off With Film (Video)

Scie chimiche la “Guerra Segreta”

“La Xylella causata dalle scie chimiche?”  Ipotesi shock di Adriana Poli Bortone  

L’ex ministro all’Agricoltura avanza dubbi sulla diffusione della malattia collegandola al tema- molto discusso- delle scie chimiche.

La colpa di Xylella sono le scie chimiche? La domanda shock è di Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce e ministro dell’agricoltura che affida a Facebook i suoi dubbi aprendo scenari a dir poco inquietanti.

“Gli USA confessano di usare scie chimiche sul territorio italiano. Se la notizia fosse confermata avremmo tutto il diritto di chiedere se la diffusione della xylella sul territorio pugliese e salentino in particolare non sia attribuibile anche a questo fenomeno.

Riflettiamo: nel tempo e’ stata distrutta la nostra agricoltura a partire dalla eliminazione del tabacco (la cui coltivazione e’ stata spostata in altre parti del mondo), della vite, ora dell’ulivo secondo una volontà’ precisa da parte dell’Europa che, guarda caso, proprio in coincidenza con la sciagura xylella concede alla Tunisia l’importazione di quantità’ esponenziali di olio, il Ministero dell’Agricoltura italiano fa un bel piano di eradicazione degli alberi (per fortuna bloccato dalla procura di Lecce), i terreni “infetti” vengono dichiarati inedificabili per 15 anni , i referendum sulle trivellazioni vengono pressoché’ eliminati.

Dalla somma di queste circostanze potrebbe venire un totale devastante. È’ fantapolitica pensare che il nostro territorio, ricco di gas nel sottosuolo e di petrolio anche nel nostro mare, per volontà’ di poteri forti sia destinato non più’ al turismo ed alla agricoltura identitaria, ma alla trivellazione “legalizzata”? Sarà’ fantapolitica, ma mi incomincia a sorgere il dubbio che xylella faccia rima con trivella”.

Una posizione decisamente “sui generis” quella della senatrice leccese che mostra di dar credito alle teorie “complottiste” più oltranziste dando spazio anche all’ironia degli internauti.

Fonte: http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=32837&id_rub=130

“complottiste” più oltranziste dando spazio anche all’ironia degli internauti? Come questi? o questi? Ricordati che Il “Troll” ha questo compito, abbassare le difese immunitarie di discernimento sulla popolazione non solo nella carta stampata e televisiva/giornalistica ma trova il suo terreno fertile anche nel WEB. 

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Trivelle e banditi alle Tremiti: a chi diamo il nostro mare?  

bank-chartpiena risoluzione 

 Da 37 a 4 banche in 20 anni: il grafico. 

 Scritto da MMJ in gennaio 19th, 2016.

“Se vi stavate chiedendo come alcune banche si siano insignite del fregio ‘troppo grandi per fallire‘, ecco un buon punto di partenza per capire. Questo grafico ci mostra come, nel corso degli ultimi due decenni, 37 banche si siano magicamente trasformate in sole 4 mega-banche. Questi colossi bancari, finora, sono stati immuni da qualsiasi conseguenza delle loro tremende decisioni che pongono l’intera economia mondiale in pericolo.” link

In realtà qui non stiamo assistendo a nulla di nuovo.
Già le crisi dei primi del ‘900, sistematicamente concepite ed esasperate dai grossi magnati finanziari, diedero vita negli USA al rastrellamento dell’oro, all’acquisto di moltissimi piccole banche da parte di giganti bancari e infine diedero la giusta scusa perché si creasse la Federal Reserve, ovvero la prima banca centrale privata che innescò i fraudolenti moderni meccanismi monetari basati sul debito.

La stessa cosa è avvenuta in tutti i settori imprenditoriali poiché il commercio, la competizione e la libera impresa generano automaticamente una lotta economica in cui la grande impresa ingloba la più piccola, con il risultato di creare oligarchie invincibili.

Se questo può tradursi in un pessimo affare per i consumatori (che vedono disattesa la promessa di ottenere prezzi e prodotti migliori grazie alla competizione) e per i lavoratori (le grandi corporazioni hanno più margine di influenza sulle trattative salariali, più capacità di sostenere cause giudiziarie e multe, più possibilità di delocalizzare), la cosa diventa tragica per tutti quando si guarda a settori chiave come l’informazione (negli USA 6 corporation detengono il 90% dei mass media) e appunto la finanza poiché si rende palese che le nostre vite dipendono da sempre meno persone che hanno capacità e libertà di manovra praticamente illimitate.

Quindi oggi non stiamo vedendo nulla di nuovo: è solo un meccanismo che sta dando i suoi frutti. E sono avvelenati.

LINK  

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I delitti britannici. Altro che Litvinenko. 

 di Maurizio Blondet 22 gennaio 2016

 I telegiornali della sera ne parlano; è una grossa notizia:  “Probabilmente” l’ex agente del Kgb Alksandr Litvinenko, avvelenato nel 2006 con qualche goccia di polonio radioattivo nella tazza di tè di un albergo di Londra, è stato ucciso su mandato di Putin. Così ha decretato un giudice inglese. Il quale dice di aver visto “prove segrete” che indicano la responsabilità del capo del Cremlino.

Una accusa per credere alla quale, bisogna credere nell’alta moralità storica degli inglesi. Naturalmente il primo a credere all’alta moralità british è il premier David Cameron, che a Davos per il World economic forum ha tuonato: “Questa sentenza conferma quello che abbiamo sempre creduto: si tratta di un omicidio spaventoso commissionato da uno Stato. Ora Londra irrigidirà la sua linea con Mosca”. Alcuni titoli dai giornali britannici: Continua QUI

Curiosità ma … non troppo

Carte di credito, specchietti… 5 cose estinte nel 2025

Carte di credito, specchietti retrovisori, postini, cavi e cavetti, perfino la proprietà privata: fra 10 anni saranno ricordi o al massimo cimeli

a cura di Redazione Blitz 

ROMA – Carte di credito di plastica? Nel 2025 saranno al massimo un articolo di modernariato: e non perché nel frattempo il contante avrà riconquistato le sue secolari prerogative. Semplicemente non serviranno più perché tutti i pagamenti verranno effettuati premendo un tasto sullo smartphone. L’obsolescenza di ciò che ci circonda dipende dalla velocità con cui le conquiste tecnologiche fanno presa sulle nostre abitudini e comportamenti.

E riguarda anche le persone (le funzioni che esercitano, s’intende): come i postini. Un cimelio saranno anche gli specchietti retrovisori o il groviglio di cavi e cavetti che infesta gli angoli delle nostre case. Tra le cinque cose che non vedremo più nel 2025, la speciale classifica dal Sole 24 Ore (ed è tutto dire) comprende, a mo’ di provocazione, anche l’attuale concetto di proprietà privata, sostituito dall’arrembante tendenza giovane di condividere, affittare e consumare ogni cosa giusto il tempo che ne abbiamo voglia o necessità invece che acquistarlo, occupare un garage, affollare gli scaffali in salotto (si pensi a Netflix o al car-sharing).

Carte di credito di plastica. Apple Pay, Android Pay e Samsung Pay, società che stanno implementando sistemi di pagamento digitali sempre più efficienti si incaricheranno di cancellare dalla faccia della Terra le piccole carte di credito attraverso le quali attingiamo alle nostre riserve vitali, i soldi. Tecnologia mobile o “wearable” saremo ancora più immuni da frodi e furti, semplici dati biometrici sostituiranno codici e password. Il fruscio del denaro contante echeggierà dalla notte dei tempi…

Specchietti retrovisori. Lasciamo perdere che già oggi molti automobilisti lo considerano tutto sommato un accessorio come un altro. E che già sono realtà sperimentali le auto che si guidano da sole. Lo specchietto retrovisore ha i giorni contati: telecamere posizionate alla bisogna vedranno per noi trasmettendo su un video frontale quello che accade dietro, di lato, fuori dalla nostra vista. Nel 2018 sarà obbligatoria negli Stati Uniti l’installazione di sistemi video che riprendano ogni fase della manovra e la trasmettano all’interno dell’abitacolo.

Postini. Sì, le mail hanno provocato l’estinzione di una civiltà che comunicava per corrispondenza. Ma per pacchi, plichi, cartoni…? Niente paura, un drone sta già sorvolando il tuo indirizzo.

Cavi e cavetti. Nel paradiso wireless che ci attende non li rimpiangerà nessuno, la nostalgia ne sarà impermeabile: con Bluetooth,  Wi-fi, la tecnologia NFC (Near Field Communication) e chi più ne ha… non ci ricorderemo nemmeno di aver abitato un’esistenza in una jungla di cavi, riduttori, doppie spine e ciabatte.

Proprietà privata. Dal momento che si tratta di una provocazione (motivata e intrigante), facciamo parlare Enrico Marro del Sole 24 Ore che l’ha proposta.

Però quella della “sharing economy” è la direzione in cui già adesso stanno nuotando i nativi digitali, quelli che negli Stati Uniti chiamano “millennials”. Non hanno più i film in Dvd o la musica su Cd, ma le loro wishlist su Netflix o Spotify. Spesso non comprano ma si abbonano. Non muoiono più dal desiderio di possedere le colossali automobili-portaerei del vecchio sogno americano, così costose e inquinanti, ma sono per il car sharing. Magari da utilizzare con Uber. (Enrico Marro, Il Sole 24 Ore) 

Fonte

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Il grande evento europeo

di http://movisol.org

Nei primi rapporti riservati ai governi furono proposte le seguenti soluzioni:

  • stendere tappeti neri sulle calotte polari; 
  • sbarrare lo Stretto di Bering (soluzione considerata dalle Amministrazioni Kennedy, Nixon, Carter e dal PCUS di Breznev);
  • produrre grandi quantitativi di anidride carbonica;
  • disperdere polveri metalliche in atmosfera;
  • lanciare satelliti dotati di specchi per respingere la luce solare; 
  • fondere i ghiacci della Groenlandia per mezzo di reattori nucleari.

DOSSIER COP21 – I

GHIACCI POLARI SEMPRE IN OTTIMA SALUTE

Alla vigilia della conferenza di Parigi COP21, dopo qualche giorno torniamo a parlare di ghiacci polari, in questo caso quelli artici, visto che sono considerati il vero ago della bilancia climatica, che tra l’altro secondo alcuni catastrofisti, più per fede che per dati oggettivi, avrebbero già dovuto essersi sciolti completamente o quasi qualche tempo fa. Un breve esempio di propaganda catastrofica possiamo sentirla in questo filmato.

 

Intanto in Lombardia cercano di mitigare (in occasione della conferenza di Parigi) il presunto riscaldamento con la geo-ingegneria (naturalmente per il nostro bene). Queste brevi sequenze sono state riprese con un telefonino alle ore 16:00 nella zona di Bergamo; ma non fatevi forviare dai complottismi, sono solo scie di condensa…

Una popolazione debole è una popolazione controllabile.

(Omnia munda mundis; coinquinatis autem et infidelibus nihil mundum, sed inquinatae sunt eorum et mens et conscientia.)
 
Il “Troll” ha questo compito, abbassare le difese immunitarie di discernimento sulla popolazione non solo nella carta stampata e televisiva/giornalistica ma trova il suo terreno fertile anche nel WEB.