Crea sito

E-Mail: leggerne il contenuto è un giochetto da ragazzi

 

 

Email sicure e criptate 

 

Marcello Pamio 

 

La nostra identità quando siamo in Rete si basa fondamentalmente su due cardini: la connessione (Sim del telefono dell’operatore scelto) e l’indirizzo email. Identità ovviamente a rischio, se l’email o il numero di telefono infatti vengono compromessi, avremo moltissimi problemi seri.

 

In Italia dal 2017 la Guardia di Finanza può leggere tranquillamente tutte le email senza il nostro consenso, cioè a nostra insaputa. Per non parlare dell’intelligence, come l’Agenzia per la Sicurezza nazionale statunitense…

 

Tra le comunicazioni più facili da spiare ci sono proprio le mail perché basta avere l’accesso ai server del provider sul quale viaggiano i dati. Questi dati di solito vengono conservati per qualche tempo (non sappiamo quanto) e chiaramente non sono criptati, quindi leggerne il contenuto è un giochetto da ragazzi.

 

Tutta la nostra vita viaggia sotto forma di byte nel web, e le nostre email vengono e rimangono memorizzate nei mega server di pochi colossi del web.

 

Ma cosa succede alle email che eliminiamo? Siamo sicuri che spariscano veramente o rimangono da qualche parte? Le decine di migliaia di e-mail cancellate, ma ancora conservate nei misteriosi cloud, un giorno anche molto lontano nel tempo, potrebbero essere usate contro di noi?

 

Ecco alcune soluzioni che garantiscono una certa sicurezza e privacy. 

 

ProtonMail

 

E’ il servizio che offre il miglior bilanciamento tra sicurezza e facilità nell’utilizzo.

 

Fa uso di un codice open-source e garantisce una cifratura end-to-end.

 

Questo significa che quando scriviamo una email, il messaggio verrà cifrato prima di essere inviato a Protonmail, rendendo la versione cloud completamente illeggibile senza la tua password.

 

E’ gratis per un account che può ricevere allegati per un massimo di 500Mb in totale, e per avere più spazio è necessario pagare un account Premium.

 

ProtonMail garantisce l’anonimato per chi possiede un account, senza richiedere dati personali identificativi in fase di registrazione e senza tracciare gli IP di accesso (e quindi la posizione dove lo stiamo usando). C’è la funzione anche per Android e iPhone.

 

ProtonMail non memorizza alcun dato una volta che viene eliminato, quindi quando si cancella una mail questa è irrecuperabile, a meno che non sia stata memorizzata in un backup, che viene rinnovato ogni 14 giorni, trascorsi i quali però viene eliminato definitivamente.

 

Anche se le email verso altri utenti ProtonMail sono crittografate, se si si ricevono email da servizi come Gmail, ProtonMail fa una scansione di queste e-mail per la protezione contro lo spam.

 

Tutti i dati sono memorizzati sul server di una società svizzera, paese la cui posizione è nota per essere dura e pura in materia di privacy e protezione dei dati.

 

Protonmail è sopravvissuto a attacchi hacker importanti che gli hanno permesso di guadagnarsi un’ottima reputazione.

 

Attualmente conta più di 30 milioni di utenti mensili ed è la soluzione ideale per chi vuole un account di posta sicuro, affidabile e anonimo, anche perché il datacenter si trova sotto 1000 metri di roccia granitica in un bunker super sorvegliato in grado di resistere ad un attacco nucleare.

 

Mailfence

 

Un altro tra i migliori servizi di posta sicura e crittografata in circolazione è Mailfence.

 

Mailfence è mantenuto in Belgio, paese che non risulta aver collaborato con la NSA per i programmi di sorveglianza e che ha leggi sulla privacy piuttosto forti a garanzia dei consumatori.

 

Garantisce la privacy delle email e di altri strumenti integrati come i calendari e l’archiviazione di documenti.

 

Non è open source, quindi non è possibile controllare come funziona in modo diretto e bisogna aver fiducia nell’azienda che lo cura, ContactOffice.

 

Mailfence supporta la crittografia end-to-end e supporta lo standard OpenPGP.
Al momento non fornisce applicazioni per smartphone    

 

Lavabit (da 30€ / anno)

 

Lavabit è stato uno dei pionieri in materia di privacy & anonimato sul web dal 2004.

 

Quando il governo degli Stati Uniti ha richiesto accesso ai dati sulle caselle lavabit – il fondatore ha preferito disattivare completamente il servizio per tutto il 2013 per poi rientrare in gioco con una crittografia end-to-end nel 2014.

 

Come nel caso di Protonmail, Lavabit è Opensource.

 

Era la posta elettronica cifrata usata da Edward Snowden, il whistleblower che ha avuto il merito di far conoscere al mondo la sorveglianza di massa e indiscriminata portata avanti dall’Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense (Nsa). Usato da Edward Snowden per le sue operazioni contro il governo degli Stati Uniti.

 

Fonte: https://disinformazione.it/

 

®wld 

Le “nubi” del CERN

Il CERN E LE NUBI, TRE INDIZI FANNO UNA PROVA

By Guido Guidi 

Abbiamo scritto molte volte dell’esperimento denominato CLOUD che è in corso al CERN da qualche anno. Utilizzando una camera stagna all’interno della quale si tenta di riprodurre il processo di nucleazione, cioè di formazione e crescita fino alle dimensioni ideali del particolato solido che è alla base della formazione delle goccioline di cui sono costituite le nubi, si sta tentando di capire quale sia il ruolo dei solfati – essenzialmente prodotti dalle attività umane – e quale influenza abbiano in questo processo i raggi cosmici, i cui flussi sono regolati dall’attività solare.

Sono appena usciti tre paper molto interessanti, due su Nature e uno su Science, che a detta degli autori, tra cui c’è Jasper Kirby che dirige l’esperimento CLOUD, costituiscono dei passi avanti molto significativi in questa indagine. In particolare perché il terzo di questi studi conferma sostanzialmente i primi due, avendo raggiunto dei risultati paragonabili osservando la libera atmosfera e non quella ‘simulata’ della camera stagna del CERN.

  1. Kirkby, J., et al. Ion-induced nucleation of pure biogenic particles. Nature, doi 10.1038/nature 17953(link is external)(2016).
  2. Tröstl, J., et al. The role of low-volatility organic compounds in initial particle growth in the atmosphere. Nature, doi 10.1038/nature18271(link is external) (2016).
  3. Bianchi et al. New particle formation in the free troposphere: A question of chemistry and timing. Science doi 10.1126/ science.aad5456(link is external)

Qui sotto, invece, c’è un video in cui Jasper Kirby spiega molto efficacemente i risultati del suo lavoro:

Questo il comunicato stampa uscito sul sito web del CERN

In sostanza, si deduce che il clima del periodo pre-industriale possa essere stato caratterizzato da dinamiche relative alla nuvolosità differenti da quanto si pensava sin qui, ovvero con nubi più abbondanti derivate da processi di nucleazione che pare siano meno dipendenti dal contributo dei solfati. Diverso e più incisivo anche il ruolo dei raggi cosmici, cui gli esperimenti al CERN attribuiscono la proprietà di aumentare di un fattore 10-100 le dimensioni dei “semi delle nubi” ionizzandoli, specialmente in un’atmosfera meno inquinata quale quella del periodo pre-industriale.

Secondo Kirby e i suoi collaboratori, se si riuscirà a tener conto di queste dinamiche nella simulazione del clima, si potranno avere informazioni molto più precise anche riguardo all’influenza che le attività umane stanno avendo e potranno avere in futuro, riducendo in parte la distanza, attualmente molto ampia, che ancora sussiste tra ciò che viene simulato e ciò che viene osservato, soprattutto in termini di risposta del sistema all’aumento della concentrazione di CO2. FONTE 

DOVE STA QUESTO DETTAGLIO NELLE SIMULAZIONI, OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI ?

Questo estratto dal video della presentazione del dottor Kirkby al CERN nel 2009 fa ben capire che gli scienziati climatologi sono pienamente coscienti del fatto che aeroplani stanno disperdendo degli aerosol con la deliberata intenzione di modellare le condizioni atmosferiche. 

Kirkby spiega queste due immagini satellitari.

Immagini visibili anche all’interno del video,
(corsivo mio per foto mancante nell’articolo originale)  

Indica con il puntatore laser la foto a sinistra e spiega quello che vede. 

These are not smoke trails, these are clouds which are seeded by jets dumping aerosols into the upper atmosphere 

“Queste non sono scie di fumo , queste sono nubi inseminate da jets che scaricano aerosol nell’atmosfera superiore.“ 

Kirkby si sposta verso la seconda immagine satellitare
(destra in alto) e prosegue:

Also less familiar but also very important, these are ship tracks and this is a huge area (…) these are ship tracks over Alaska and their clouds are seeded by extra aerosols 

”Poi ci sono, meno familiari ma sono importanti, ci sono tracce di navi, è un’area grande (…) queste sono tracce di navi sopra l’Alaska e le nubi sono inseminate di extra-aerosol.

Le affermazioni sembrano abbastanza chiare