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L’incontro tra Geoingegneria e disinformazione

INTERPELLANZA URGENTE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE 

L’onorevole Serena Pellegrino, vicepresidente Commissione Ambiente alla Camera, ha partecipato convegno  Geoingegneria & Disformazione e ha illustrato una interpellanza urgente, che verrà discussa a breve in Aula, sul tema delle emissioni degli scarichi aerei e dei loro effetti sull’atmosfera.

L’incontro “Geoingegneria e disinformazione”, svoltosi presso il Senato della Repubblica nell’Istituto di Santa Maria in Aquiro era patrocinato dal senatore Bartolomeo Pepe.

Sono intervenuti Bartolomeo Pepe (senatore), Serena Pellegrino (deputata), Paolo de Santis (fisico), Gerardo Rossi (medico), Maria Heibel (pedagogista) e il regista Matthias Hancke che ha presentato il suo film documentario ‘OVERCAST’ 

Video tradotto il lingua italiana

Deutsch Übersetzung Video HIER

Translation in English language HERE 

Atto Camera
Interpellanza
presentato da
PELLEGRINO Serena

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che:

l’art. 268 del d.lgs. n. 152 del 2006 definisce l’inquinamento atmosferico come ‘ogni modificazione dell’aria atmosferica dovuta all’introduzione di una o più sostanze in quantità e caratteristiche tali da ledere o costituire un pericolo per la salute umana’;

l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) nel rapporto “Qualità dell’aria in Europa”, del gennaio 2017, riferisce che l’inquinamento ‘atmosferico’ è il fattore principale di rischio ambientale per la salute, contribuisce alla diffusione di gravi patologie e causa 467.000 decessi prematuri ogni anno, mentre secondo l’lSDE (International society of doctors for the environment) gravi danni alla salute sono prodotti da metalli pesanti e particolato ultrafine;

l’Institute for Atmosferic and Climate Science, ETH Zurich, ha recentemente condotto presso l’aeroporto di Zurigo uno studio sulla composizione chimica dei gas di scarico delle turbine dei velivoli, riscontrando numerosi composti metallici mescolati con le particelle di fuliggine, tra cui alluminio, bario, manganese e ferro, tutte sostanze tossiche ed inquinanti che sono state immesse in atmosfera;

tali sostanze risultano spesso presenti, oltre che nell’aria, anche nella pioggia e sul territorio, provocando gravi danni all’ambiente ed alla salute;

da un’analisi effettuata dall’ARPA Umbria (rapporto RP-2017-211) sono stati riscontrati dati allarmanti, in data 9 gennaio 2017, in zona S.Venanzo (TR), altitudine 500 mt, zona agricola, con evidenti concentrazioni di sostanze come alluminio, bario, ben superiori alla soglia prevista.;

la Commissione europea, nella Risposta del 26/6/2007, all’Interrogazione posta il 10/5/2007 da Erik Meijer, non ha potuto escludere che il rilascio di bario, alluminio o ferro dagli scarichi aerei su larga scala possa produrre effetti sulla salute e sull’ambiente, influenzare le precipitazioni ed il cambiamento climatico;

nella Risposta del 21/5/2012, all’Interrogazione del 15/3/2012 proposta da Oreste Rossi, la Commissione si dichiara a conoscenza di programmi di ricerca che comportano il rilascio da parte di aeromobili di determinate sostanze di marcatura innocua e aggiunge di non essere a conoscenza di emissioni ‘deliberate’ di sostanze tossiche quali i metalli pesanti;

nella Risposta del 16/6/2011, all’Interrogazione dell’11/7/2011 proposta da Nessa Childers, la Commissione precisa che non sono imposti obblighi di sicurezza dalla legislazione dell’U.E. alle imprese che fabbricano, importano e usano sostanze e/o prodotti chimici per modificare il clima o per applicazioni geo-ingegneristiche e che numerose lacune esistono ancora in materia;

l’esposizione continua del nostro DNA a un inquinamento sempre più capillare, e in particolare a metalli pesanti, particolato ultrafine, ai cosiddetti distruttori endocrini, modella l’epigenoma del DNA nel lungo periodo e crea le premesse alle mutazioni genetiche che danno poi i tumori e molte altre patologie in aumento;

gli effetti deleteri dell’inquinamento atmosferico sono tanto maggiori quanto è più precoce l’esposizione (età gestazionale, neonatale, infantile e adolescenziale); risulta quindi urgente intervenire e predisporre interventi, azioni e politiche nazionali e internazionali che prevedano una rapida quanto concreta razionalizzazione e riduzione del fenomeno;

nel recepimento della normativa U.E., risulta necessaria ed urgentissima un’integrazione della normativa nazionale attraverso una precisa individuazione del traffico aereo tra le diverse fonti di inquinamento atmosferico, al pari del traffico dei veicoli su terra e mare, e una definizione e classificazione degli inquinanti che ne derivano, quali metalli pesanti, particolati atmosferici e tutti gli altri dei quali si potrà accertare la presenza, con fissazione dei relativi valori limite e guida, in quanto non ancora sufficientemente contemplati nella normativa vigente;

l’imprescindibile applicazione del principio di precauzione, nell’orientare l’azione dei pubblici poteri verso la prevenzione precoce, persino anticipatoria rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, riguarda in primis la produzione normativa in materia ambientale, ma anche l’adozione di atti generali e di misure cautelari –:

quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per garantire, nel recepimento della normativa UE, la tutela del diritto alla salute ed alla vita, dell’integrità dell’ambiente e dell’equilibrio degli ecosistemi e delle biodiversità;

come intende attivarsi per promuovere tutte le possibili attività di monitoraggio e controllo, da parte dell’Anpa, sullo stato dell’aria, dell’acqua e del territorio, a cominciare dalle zone circostanti agli aeroporti e avendo riguardo anche al traffico aereo ed ai relativi inquinanti in questione;

se non ritenga, nelle more, di costituire un tavolo tecnico interistituzionale con la presenza dell’Istituto superiore di sanità, dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e di altri soggetti interessati, nell’attesa della integrazione della normativa in questione.

On. Serena Pellegrino

VEDI ANCHE 

INTERROGAZIONEALLA CAMERA: IN CHE MODO IL GOVERNO ITALIANO È IMPEGNATO IN OPERAZIONI DIGEOINGEGNERIA?

Atto Camera
Interpellanza
presentato da
PELLEGRINO Serena

Matthias Hancke e i collaboratori del suo film Overcast hanno inviato un comunicato-stampa a tutti i parlamentari svizzeri, informandoli sui risultati dello studio dell’ETHZ.

Qui il Comunicato

Fonte:  http://www.nogeoingegneria.com/

Video Correlato:

Articolo correlato: http://www.tankerenemy.com/

Ma … tutti a far finta di niente

FOTO Gaetano Madonia (altre belle foto sulla pagina dell’ autore)

 VELATURE: E NON CHIAMATELE PIÙ INNOCUE!

 

Articolo di NoGeoingegneria

Buone notizie dalla Svizzera: Ulrike Lohmann, esperta delle nubi, interessata a comprendere le formazioni di nubi artificiali in quota, ha misurato le emissioni di alcuni jet e analizzato il carburante.

I risultati di questa indagine,visionabili in questo articolo , sono inquietanti: indicano infatti che nella composizione di quelle che chiamano “innocue velature” non c’è proprio niente di innocuo!

Ne eravamo convinti da anni, ora ecco la conferma.

Matthias Hancke e i collaboratori del suo film Overcast hanno inviato un comunicato-stampa a tutti i parlamentari svizzeri, informandoli sui risultati dello studio dell’ETHZ.

Diversi parlamentari hanno risposto positivamente e promettono di approfondire la questione.

E i ‘custodi’ dei nostri cieli cosa dicono?

Molte verità stanno per emergere. Ricordiamo l’avvio di azioni legali negli Stati Uniti e in Canada. 

COMUNICATO STAMPA

luglio 2016

Traduzione NoGeoingegneria 

Uno studio del Politecnico di Zurigo dimostra che i gas di scarico rilasciati dagli aerei contengono alluminio e altre sostanze

Le autorità federali responsabili per l’ambiente e per l’aeronautica civile finora classificano l’aumento delle scie di condensazione degli aerei come “non preoccupante”. Le scie di condensazione sarebbero costituite da vapore acqueo, ghiaccio e fuliggine, e rientrerebbero nell’ambito del “normale” e del “naturale”, a seconda di quelle che sono di volta in volta le condizioni di umidità e di pressione atmosferica: questo è quanto viene affermato ad esempio nelle risposte ufficiali fornite a cittadini e cittadine che manifestano preoccupazione. Il Politecnico di Zurigo ha condotto di recente uno studio sui gas di scarico degli aerei. I risultati sono inquietanti.

Il Politecnico di Zurigo ha rilevato qualcosa di sorprendente nelle particelle di fuliggine dei gas di scarico di tre tipi di aerei. È stata comprovata la presenza complessivamente di 16 metalli1, che rappresentano un rischio per la salute se vengono inalati. L’alluminio, per esempio, secondo le più recenti ricerche è sospettato di favorire l’incremento dei casi di morbo di Alzheimer. L’alluminio potrebbe passare attraverso la barriera emato-encefalica e causare così danni al cervello, nonché provocare malattie neurologiche2. I gas di scarico degli aerei però influenzano anche il nostro clima: “Il particolato di fuliggine che si forma dalla combustione incompleta di idrocarburi usati come combustibile, influenza direttamente l’equilibrio globale dell’irraggiamento solare sulla Terra a causa della sua marcata proprietà di assorbire la luce, e indirettamente a causa della sua interazione con le nuvole, il che di conseguenza influisce sul clima”3.

Le scie di condensazione prodotte dal traffico aereo, che si espandono formando cirri, sbiancano sempre più il cielo e hanno sul clima un influsso maggiore di quanto ammesso finora, secondo quanto afferma Charles Long, dell’Istituto di ricerca sul sistema Terra (Erdsystem Forschungsinstitut) del NOAA. Lui ha addirittura affermato che la formazione artificiale di nuvole causata dal traffico aereo è già una forma di geoingegneria non intenzionale4. La geoingegneria si definisce come modificazione climatica intenzionale. C’è da chiedersi come sia possibile che qualcosa di non intenzionale accada intenzionalmente.

Sta di fatto che sia il governo USA che il governo britannico già nel 2009 hanno cominciato a discutare e ad elaborare linee-guida per l’applicazione della geoingegneria5. Il metodo più verosimile e meno costoso per combattere il riscaldamento del clima tramite la geoingegneria consiste al momento nel diffondere aerosol nell’atmosfera. A questo scopo occorre spargere dagli aerei grandi quantità di solfati o – secondo David Keith – anche di alluminio e bario, nonché titanio, sopra vaste aree.

Da oltre dieci anni, in tutto il mondo, sempre più persone credono che questi esperimenti sul clima siano già in atto; anche in Svizzera. Meteo Schweiz, Greenpeace, le autorità e anche i media hanno finora negato e si sono rifiutati di accostarsi a questo tema. Ma i risultati delle misurazioni effettuate dal Politecnico rendono evidente che c’è la necessità di agire.

Se si pensa che ogni anno volano quasi 37,5 milioni di aerei (fonte ATAG, Air Transport Action Group, 2014), sarebbe necessario chiarire che influsso abbiano sul nostro ecosistema gli scarichi tossici di questi aerei. È da considerare altresì che queste sostanze con la pioggia raggiungono la catena alimentare e quindi vengono assunte dagli organismi. Per tutelare il clima e per il bene dell’ambiente e della nostra salute sarebbe necessario prendere al più presto provvedimenti per impedire che l’aria venga inquinata da questi metalli e per regolamentare una buona volta gli scarichi degli aerei.

Matthias Hancke, un documentarista svizzero autore del premiato film Overcast (trad. it.: “Cielo coperto”), si è dedicato per anni a indagare il fenomeno delle coperture nuvolose artificiali dovute alle scie di condensazione e ha riassunto le sue ricerche nel film. In esso viene mostrata fra l’altro anche l’intervista alla professoressa Ulrike Lohmann, del Politecnico di Zurigo, sullo studio qui presentato 6

1V. Tabella di misure allegata

2V. fra l’altro: http://www.bmgf.gv.at/cms/home/attachments/3/9/6/CH1146/CMS1402477436830/aluminium studie 2 014.pdf, pp. 83 segg.

3V. http://e-collection.library.ethz.ch/eserv/eth:48927/eth48927-01.pdf, V segg.

4Http://www.smithsonianmag.comscience-nature/airplane-contrails-may-be-creating-accidental-geoengineering-180957561/?no-ist

5V. anche http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200910/cmselect/cmsctech/221/221.pdf

Milano Nord-Est 12-08-2016

Articolo correlato: 

La guerra ambientale esiste: ne parla a Radio Base il Generale Fabio Mini

 Nin.Gish.Zid.Da

“Teste calde-Teste fredde”

Il folle piano di cannoneggiare le nuvole con il laser
per fermare il cambiamento climatico.

Con il giusto tipo di tecnologia, è possibile. 

di Neel V. Patel 

A Parigi è stato firmato a dicembre l’accordo sul cambiamento climatico, e mentre ci sono speranze che potremmo essere in grado di riuscire a mantenere la temperatura della Terra senza farle ulteriormente salire, molti esperti stanno già dicendo che avremo bisogno di pensare in forma molto più radicale se vogliamo davvero salvare il pianeta. A secondo di chi parla, la geo-ingegneria (o come viene detto in alcuni ambienti, diminuire il riscaldamento “tagliando il clima“) potrebbe salvare tutti noi.

Quando si tratta di geo-ingegneria, c’è una piccola cosa che dovremmo prestare particolare attenzione, le nubi. Le masse di gocce d’acqua che galleggiano nel cielo sopra di noi svolgono un ruolo essenziale nel riflettere la luce solare nello spazio mantenendo il pianeta fresco e confortevole. Quindi, cosa succederebbe se potessimo in qualche modo modificare le nuvole per far riflettere ancora di più luce? Possiamo salvare il pianeta in quel modo?

Potrebbe esserlo. E, la chiave, che secondo un nuovo studio condotto da ricercatori provenienti da Svizzera e Germania, per questo metodo potrebbe essere il laser. Pubblicato in La scienza avanza, lo studio mostra come il team di ricerca ha costruito e ricreato in un ambiente controllato di laboratorio le nuvole che si formano in condizioni di alta atmosfera (aka Cirri). Successivamente hanno elettrizzato quelle nuvole con potenti raffiche di laser.

Qui, è dove le cose si fanno davvero interessanti: quando le particelle di ghiaccio congelate all’interno delle nuvole sono colpite con il laser, all’interno delle stesse nuvole si forma al centro un plasma estremamente caldo, un’onda d’urto rompe il ghiaccio frantumandolo facendolo increspare verso l’alto.

Qualunque sia il vapore acqueo che viene rilasciato, rapidamente si trasforma in particelle di ghiaccio più piccole. Le piccole particelle che sono state frantumate  possono coprire una superficie maggiore all’interno delle nuvole in modo di permettere loro collettivamente di riflettere più luce solare a differenza delle particelle in precedenza più pesanti.

Una parte del motivo di questa ipotesi, suona come una folle idea perché in realtà non abbiamo una potente tecnologia laser per sparare potenti laser verso il cielo e soffiare i cristalli congelati in frammenti più piccoli tra le nuvole. La chiave di questa ipotesi potrebbe essere un laser da 100 gigawatt, che serve anche per inviare navicella verso sistemi stellari lontani anni luce? Può essere. (I Geo-ingegneri e gli ingegneri astrofisici dovrebbero iniziare a collaborare più frequentemente l’uno con un l’altro.)

In realtà, c’è un altro ostacolo, per attuare questa idea e renderla fattibile: la geo-ingegneria è una sorta di soluzione folle nei cambiamenti climatici. Anche se si potesse risolvere il problema del cambiamento climatico, le tecniche di geo-ingegneria potrebbero anche aggravare il problema ancora di più, o portare a qualche altro disastro ambientale intenzionale che minaccerebbe la vita di esseri umani e animali in tutto il mondo. Mediante l’attuazione di tali strane idee potrebbero benissimo portarci alla nostra distruzione prima di quanto pensiamo.

I Laser potrebbero davvero portare alla fine del nostro mondo come lo conosciamo? E’ possibile. Rompere il ghiaccio tra le nuvole potrebbe portare ad avere più luce solare riflessa – o potrebbe semplicemente creare più calore nell’atmosfera che normalmente sarebbe contenuta in un più ampio solido congelato.

Saranno necessarie le teste più fredde per valutare veramente quanto bene potrebbe funzionare una soluzione come questa per salvare la Terra dal surriscaldamento.

FONTE

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

“un velo calato sui voli aerei”

 IL MODO MIGLIORE PER RISCALDARE IL PIANETA?
VOLARE IN AEREO 

L’articolo del Dr. Peter Kalmus, scienziato dell’atmosfera presso il Jet Propulsion Laboratory, si rivolge a tutti, ma soprattutto a chi promuove misure contro il surriscaldamento del pianeta. Peter Kalmus ha smesso di viaggiare in aereo. Durante la lettura dell’articolo bisogna ricordare che il testo definitivo dell’accordo scaturito dalla Conferenza sul clima di Parigi COP21 esclude dalle misure di contenimento della CO2 (Ndr: IL CO2 E UN NECESSARIO CHIARIMENTO ) il trasporto marittimo e aereo, una misura in linea con enti ed istituzioni pubbliche che non tengono conto dell’inquinamento atmosferico causato dal traffico di aerei e navi civili e militari. Tutti a far finta di niente.

Ancora nel 1999 nel rapporto dell’IPPC leggiamo preoccupazioni sulle emissioni degli aerei. L’invito a spostare il traffico dall’aria ai binari è chiaro.

Da quell’anno cala un velo. Le emissioni in troposfera non risultano più un problema. Dal 2002 in poi gli aeroporti militari aprono al traffico civile e ospitano le compagnie dei voli a basso costo. Esplodono i voli low cost, aumenta il traffico in cielo, perché costa meno spostarsi con l’aereo che con i mezzi di terra. I cieli cambiano, mostrando sempre più intense velature artificiali.

Su questi nuovi fenomeni i meteorologi ci rassicurano con un vocabolario aggiornato.

Kalmus può sembrare una mente ingenua, un uomo che sogna. Invece è senza ombra di dubbio uno scienziato sincero e coerente, qualità piuttosto rara e non soltanto in ambito scientifico.

Kalmus in questo suo racconto traccia un cambiamento rivoluzionario per i nostri tempi e scopre lungo la strada una nuova qualità della vita, grazie alla decisione di non prendere più aerei per viaggiare.

Pubblicazioni e dati del Dr. Peter Kalmus qui: https://science.jpl.nasa.gov/people/Kalmus/kalmus_cv.pdf

LINK

Almanacco di marzo 2016

Uniamo i puntini [VIDEO]

Scritto da MMJ
Video originale: https://youtu.be/GfYIX_-TJRg?t=2m23s

Che cosa hanno in comune l’innalzamento del livello del mare in Bangladesh, l’interruzione dei servizi pubblici in Ghana e l’austerità nel Regno Unito?
Sono tutti parte della stessa storia globale. La storia di una economia globale che collega varie crisi economiche, politiche, ambientali e sociali affrontate dalle comunità di tutto il mondo.


Facendo domande su questa storia – come è collegato il tutto? Chi c’è dietro e quali sono i motivi? – Cominciamo a scoprire le verità evidenti di quello che rappresenta l’economia globale; l’unico insieme di regole che governano il mondo intero (regole come ‘la crescita a tutti i costi’); il piccolo gruppo di élite di persone che detengono il potere intenzionalmente a livello globale; e il fatto che le persone con più energia nel sistema globale sono quelli che lo proteggono e lo reiterano per promuovere i loro interessi. LINK

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cattura

TTIP e agricoltura. Come l’UE nega il disastro 

Istruttiva, la risposta della Commissione Europea alla nostra interrogazione sul disastro che il TTIP causerà all’agricoltura europea. Mostra come l’UE nega l’evidenza quando difende il trattato.

Abbiamo domandato alla Commissione Europea se non sarebbe meglio abbandonare il negoziato TTIP, quanto meno nel settore dell’agricoltura, alla luce di uno studio d’impatto pubblicato dal Dipartimento per l’Agricoltura USA. Tratteggia gli esiti del TTIP sul settore agricolo legati a due diversi gradi di deregulation del commercio. Dice che in tutti i due casi l’aumento delle esportazioni di prodotti agricoli USA verso l’UE sarà superiore all’aumento delle esportazioni di prodotti agricoli UE verso gli USA. Allo scenario legato alla deregulation più alta (eliminazione sia delle barriere tariffarie sia delle barriere non tariffarie che ora impediscono l’ingresso nell’UE di OGM e carne agli ormoni) corrispondono sia il rovesciamento della bilancia commerciale fra le due sponde dell’Atlantico, che ora pende decisamente a favore della UE, sia la diminuzione nell’UE (ma non negli USA) della produzione agricola e dei prezzi dei prodotti agricoli, dai quali dipende il reddito degli agricoltori.

La Commissione Europea, nella risposta all’interrogazione, riassume lo studio statunitense a suo modo. Secondo lei, gli USA otterrebbero “maggiori vantaggi” dal TTIP solo in quest’ultimo scenario, che però non si verificherà perché … Continua a leggere QUI 

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Preso il terrorista. A 300 metri da dove abitava.

 Preso il terrorista. A 300 metri da dove abitava. 

 Maurizio Blondet

Chissà perché nell’arresto di Salah Abdeslam qualcosa suona falso. Ricercatissimo, doveva essere in Siria nei ranghi di Daesh, invece era nel quartiere dov’è nato e vissuto, Molenbeek, Bruxelles. Ma non aveva amici nel Califfato? Del resto anche il 14 novembre 2015, dopo che lui e la banda jihadista avevano fatto le stragi del Bataclan e del Caffè Voltaire,  più quella mancata allo Stade De France, se n’era scappato con i complici a Molenbeek, da Parigi; tre ore di auto, la macchina viene fermata dalla polizia a Cambrai, e lasciata ripartire verso il Belgio, perché a quell’ora – dice la versione ufficiale – non erano ancora ricercati. E Salah dà all’agente persino il suo indirizzo di Molenbeek. Decisamente è affezionato al suo quartiere. E perché riparare in Siria, dove non conosci nessuno?

E la notte del 15-16 novembre 2015? La polizia belga localizza Abdeslam in un strada  – di Molenbeek, naturalmente –  e  ormai gli agenti sono pienamente allertati della strage avvenuta a Parigi, pronti dunque a catturarlo….ma no, cosa andate a pensare. A Bruxelles non si possono far irruzioni poliziesche tra le 23 e le 5 del mattino, si disturba il vicinato. Così il mattino dopo, fatta irruzione in vari appartamenti, il tremendo terrorista non si trova più.

Caccia spietata, comunque. Mesi e mesi. Due polizie, la belga e la francese, ventre a terra sulle sue tracce. Inutile, l’assassino ormai è in Siria, a combattere. Continua a leggere QUI 

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 Geoingegneria: ecco come hanno ridotto la Terra

Edoardo Capuano 

Geoingegneria

 

 

 

Il pianeta Terra è diventato una bolla gigantesca, composta da sostanze volatili molto pericolose, diciamola tutta…una sorta di camera a gas.

La Nasa ha recentemente diffuso le ultime immagini della Terra e sorpresa qualcosa è cambiato rispetto all’immagine della Terra registrata dalla ISS nell’anno 2000.

Oggi non abbiamo più quel cielo limpido e azzurro come una volta, tutto quello che c’era un tempo ora è soltanto un lontano ricordo di quando non eravamo contaminati da chi sa quale schifezza irrorata.

Infatti nel 2015, quel colore “blu” si è trasformato in un pallido e mortifero colore grigio-celestino, come del resto le nuvole, che vengono sistematicamente “divorate” dalle sostanze chimiche rilasciate da aerei cisterna 24 ore al giorno e tutto davanti ai nostri occhi. Continua a leggere QUI

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Geoingegneria ufficiale e geoingegneria clandestina:
una sinossi essenziale

Quali sono le principali differenze che intercorrono tra geoingegneria ufficiale (o accademica) e geoingegneria clandestina (o illegale o bellica)? Vediamole in modo essenziale. Le abbrevieremo rispettivamente con G.u. e G.c.

• G..u. Che cos’è. E’ il complesso dei progetti volti ad arginare il cosiddetto (inesistente) riscaldamento globale ed a governare i fenomeni meteo-climatici, attraverso il dispiegamento di varie metodologie e strumenti tecnologici: diffusione di composti dello zolfo in atmosfera, dispersione di ferro negli oceani per favorire la proliferazione di fitoplancton utile a catturare il biossido di carbonio, l’installazione di specchi nello spazio per riflettere una quota della radiazione solare, uso di mongolfiere etc.

• G.c. Che cos’è. E’ l’insieme delle operazioni chimiche e biologiche compiute nella biosfera con i seguenti obiettivi: ottimizzare le trasmissioni radar nonché controllare i processi economici e demografici, dal dominio del clima in settori strategici e produttivi allo sfoltimento della popolazione. Si veda la criminale Agenda 21.Continua a leggere QUI

Nin.Gish.Zid.Da

tutto bene il cielo è “sereno”

Ingegneria del clima, ultime previsioni della NASA: “Sereno” 

di Dane Wigington

Nella riproduzione in tempo reale della nuova mappa sotto esposta rivela la più recente “previsione” della NASA per il pianeta Terra. In questa composita immagine della NASA mostra le osservazioni satellitari dei modelli e le precipitazioni nuvolose sulla Terra dal luglio 2002 ad aprile 2015. I colori vanno dal blu scuro (senza nuvole) al bianco (frequenti nuvole). Photo credit: NASA Earth Observatory

La prossima immagine ha una combinazione di fattori, mappa satellitare/radar. L’abbinamento viene fatto per mappare la copertura delle nuvole, dove viene spruzzato pesantemente l’aerosol appare il bianco più luminoso. L’obiettivo del SRM (Solar Radiation Management) è quello di cancellare più cielo possibile con lo scopo dichiarato della mitigazione sul riscaldamento globale, anche la NASA ammette che le “nuvole create con gli aeromobili” stanno generalmente peggiorando il riscaldamento globale, piuttosto che lenirlo. Uno studio pubblicato del “Scientific American”, afferma che la “geo-ingegneria potrebbe trasformare i cieli da azzurri in una coltre bianchiccia”. Ovunque ci sia umidità, verrà spruzzato aerosol in forma più consistente e in generale più pesantemente. Questo avrà l’effetto complessivamente di diminuire le precipitazioni che altrimenti si verificherebbero, disperdendo così le naturali formazioni nuvolose con aerosol su vaste aree (quindi, dei diluvi e precipitazioni incontrollate si potrebbero accumulare dove c’è troppa umidità).

Il bianco luminoso che viene sparso con l’aerosol sulle coperture nuvolose insieme al Broadcasting (emissioni radio) fuori dalle aree di precipitazione, (come si evince nella mappa) sono indicativi di irrorazione di aerosol che si svolge in ogni regione. E’ in atto un flusso e una pesante massiccia spruzzatura con una aratura molto visibile sulle coste di tutto l’Occidente, ma non vi è quasi presenza di precipitazione per i motivi già citati. Storicamente, turbinii antiorario di tempeste bassa pressione hanno costantemente martellato il Pacifico nord-occidentale con forti precipitazioni. Ora, il più delle volte, ci sono solo grandi ed enormi tettoie di coperture nuvolose alla deriva dopo aver pesantemente sparso aerosol, con qualche pioggia nelle zone più dense di accumulo di umidità. “Per lo più soleggiato” questo è ormai il termine comune per scelta e spesso usato dai meteorologici per le “previsioni” nei giorni con pesante irrorazione. I “meteorologi”, in molti casi, sono semplicemente pagati per leggere le bugie dai copioni che gli vengono dati.

Le trasmissioni a radio frequenza altamente conduttive sono una componente elettricamente importante per manipolare l’aerosol spruzzato in cielo di tutto il globo. Anche se naturalmente, “fonti ufficiali”, negano qualsiasi collegamento tra i trasmettitori a radiofrequenza chiamati Weather Modification (modificazione del tempo – modificazioni climatiche), rimane il fatto che i dati disponibili dicono il contrario. La mappa qui sotto dal 7 ottobre 2015 è solo un esempio del bombardamento a radiofrequenza che si verifica su una base costante. Questa mappa non riflette i grandi e molti trasmettitori a radiofrequenza noti come “i riscaldatori ionosferici” (che hanno ancora un maggiore effetto sul sistema globale del clima).

Date un’occhiata qui sotto alla seguente mappa. Se pensate che le immagini della mappa visibili sul radar siano solo “nuvole”, sappiate che non lo sono, è lo stesso National Weather Service ad ammetterlo. Ma quali sono queste immagini di grandi dimensioni e molto distinte che il radar ci da? Secondo Il National Weather Service, sono solo tutte “farfalle”. No, questo non è uno scherzo, sono “Dichiarazioni ufficiali” da “fonti ufficiali”, stanno diventando sempre stupefacenti oltre l’umana comprensione.

La Madre Natura della rete” afferma che questo notevole livello di accumulo di aerosol mostrato nella foto qui sotto (con un chiaro modello di radio frequenza) è solo una nuvola che ha creato un “naturale arcobaleno”, non ci credete?

Qui di seguito c’è la mappa del NOAA le previsioni del (tempo previsto) per la metà di ottobre. Ogni tonalità Rappresenta una zona con temperature di “partenza normale” di 2-3 gradi. I posti indicati sono “previsti” negli Stati Uniti occidentali quindi, sono uno sconvolgente record da 20 a 25 gradi sopra la norma, il che lo è già stato per un periodo di tempo estremamente lungo. Il caldo record registrato e la siccità continuano ad alimentare incendi boschivi nella regione.

L’immagine seguente ci mostra di fatto che l’aria fredda ai poli si sta rapidamente restringendo: di come il colosso dell’insana geo-ingegneria continua a distruggere lo strato di ozono e il sistema climatico nel suo complesso (insieme alla contribuzione di altri fattori antropici).

La mappa qui sotto rispecchia la temperatura globale e il vero stato del rapido riscaldamento del nostro pianeta dovuto completamente a quella che è chiamata geo-ingegneria.

Le temperature degli Oceani si sono già riscaldate sopra il normale, specialmente nell’Oceano Artico, come la mappatura qui di seguito ci mostra chiaramente.

L’attuale volume di ghiaccio artico (massa di ghiaccio) si trova al suo minimo record storico e continua a diminuire molto rapidamente a causa di tutte delle condizioni record di caldo già citate. Il 2015 ha visto il “massimo” più basso mai registrato del ghiaccio artico. E allora come mai la misurazione e la superficie del ghiaccio artico, che sono state registrate l’11 settembre del 2015 (risultano di 4° gradi più bassi mai registrati), come mai il ghiaccio risulta maggiore? Benvenuti nella geo-ingegneria e la enucleazione del ghiaccio chimico. Qual’è la reale portata della sperimentazione sul clima dell’ingegneria attualmente in corso nella regione artica?

Se continuiamo su questa attuale strada dove ci stiamo dirigendo? Pochi sono ancora disposti ad affrontare il fatto che il nostro pianeta tra non molto non sarà in grado di sostenere la vita a meno che non ci sia un completo cambiamento di direzione su molti fronti, a partire dalla completa cessazione della follia dell’ingegneria climatica. La geo-ingegneria sta alimentando innumerevoli scenari catastrofici sul nostro pianeta compreso il rilascio di una massiccia quantità di metano  nella regione artica. Siamo sulla buona strada per la “sindrome di Venere“. Anche se la civiltà industrializzata è già nella sua fase finale e presto crollerà, potremmo avere la possibilità di salvare il pianeta che sostiene la vita. Ogni giorno che passa stiamo minando con determinazione il nostro futuro con quello che facciamo, o con quello che non facciamo. Con un grande balzo singolo o collettivamente, potremmo esporci per andare nella giusta direzione e fermare l’assalto alla guerra climatica. Armatevi con dati credibili per trasmetterla agli altri. Chiedete loro di fare lo stesso. Dobbiamo fare i conti ogni giorno con questa aspra lotta, purtroppo, il tempo non è dalla nostra parte. DW

geoengineeringwatch.org 

Fonte

traduzione wlady

LA PRIORITÀ

Western fires

Il progetto dell’ingegneria del clima di far collassare l’Occidente per tener al fresco l’Oriente.

La Guerra scatenata contro la Popolazione degli Stati Uniti continua a crescere. A causa della ricaduta altamente tossica della guerra climatica e biologica contro l’intera rete di vita sulla Terra. Quale origine e record sconvolgente ha la cupola di calore ad alta pressione completamente ingegnerizzata? Dovremmo meravigliarci allora che gli stati occidentali stiano bruciando la Terra? 
 
heat map


La zona ad alta pressione è facilitata dagli ingegneri climatici per la manipolazione della corrente a getto. Premendo sul livello superiore che si snoda sopra e sotto il nord della cupola di calore, i venti girano in senso orario attorno all’alta pressione. Tuffandosi successivamente nella corrente agetto che si è poi formata, contribuendo al raffreddamento della parte orientale degli US. Anche se gli gli stati occidentali possono essere considerati sacrificabili, i dati disponibili indicano che anche l’Occidente è un obiettivo per l’igegnerizzata siccità.

high pressure

Ogni tonalità della mappa del NOAA rappresenta una deviazione di 2-3 gradi o più sopra e sotto il “normale” (nin base alla tonalità). L’Occidente sarà di 20 a 30 gradi sopra il normale, l’Oriente risulterà essere quasi 20 gradi sotto il normale.

E’ importante considerare che le attuali e “ufficiali” alte temperature sono costantemente sottostimate dai 4 ai 5 gradi.. Ciò significa che è in realtà molto più caldo di quello che viene descritto (che è già a livelli critici). Qunato è grave la situazione climatica globale? Molto peggio rispetto alla maggior parte che possiamo comprendere, questo fatto sta diventando quasi impossibile da nascondere.

Gli americani che vivono negli Stati Orientali hanno bisogno di vedere il quadro globale alò fine di avere una prospettiva precisa sulla loro realtà. Quanto freddo è il resto del mondo? Il 2014 è stato l’anno più caldo mai registrato e, il 2015 è sulla strada per superare quel record.

Guardando all’inizio la carta delle temperature di superficie del GISS qui sotto, vengono rappresentati i dati combinati negli ultimi due anni. Quale è la zona più anomala sotto le normali temperature del mondo? Per oltre due anni è stata la metà orientale degli US del continente nord-americano.

NOAA temps

L’intero sistema climatico globale è deragliato, non esiste un tempo completamente naturale o senza manipolazione, da nessuna parte. Lo scenario in atto negli US è meteorologicamente innaturale e senza precedenti. Ci sono molti programmi in esecuzione dai creatori del tempo, uno è la manipolazione della percezione del clima che hanno gli abitanti degli Stati Uniti. Al centro c’è la guerra del clima che si è scatenata, naturalmente, il potente ordine del giorno è il controllo totale, questo deve sempre essere ricordato e considerato. 

Ho più volte documentato lo scenario radicale del “fry/freeze” continuamente progettato geli US. Naturalmente la comunità scientifica del clima, non parlerà dell’elefante della geo-ingegneria che sta nella stanza, senza pretendere di capire il motivo per cui gli US Orientali stanno al fresco, mentre la maggior parte del mondo no lo è.

La linea di fondo è questa, stiamo tutto lottando per la vita, è necessario che ognuno di noi abbia la facoltà di dare l’allarme. L’esposizione alla ingegneria del clima si DEVE arrestare e questa deve essere la nostra priorità assoluta.

di DW
http://www.geoengineeringwatch.org/

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