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#Mainstream Media – Censura

Soros e Gruppi Cnnessi cercano di eliminare gli scettici del clima su YouTube

I sostenitori della tecnocrazia come George Soros odiano i critici che li affrontano con fatti che confutano la loro propaganda. Questa non è una nuova rivelazione, ma la battaglia della censura sta crescendo e diventa sempre più brutta di giorno in giorno. ⁃ Editor TN

La censura continua, poiché un gruppo collegato a George Soros ha unito le forze con i media mainstream per garantire che gli scettici sul clima siano messi a tacere su YouTube. Il gruppo Avaaz, gruppo no profit di sinistra, ha pubblicato un rapporto il 16 gennaio sul suo sito Web in cui si afferma che YouTube “sta guadagnando trasmettendo disinformazione” a milioni di persone dando troppa importanza ai video sulla negazione del clima.

I media indipendenti indipendenti si stanno impegnando in una campagna motivata politicamente per costringere YouTube a demonetizzare e nascondere qualsiasi video che neghi il cambiamento climatico. Indipendentemente dai fatti o dalle prove scientifiche rivelate nei video, se uno non si sottomette alla religione del cambiamento climatico, saranno messi a tacere se Avaaz ha qualcosa da fare al riguardo.

Il rapporto è una campagna di intimidazione non mascherata, in quanto non solo elenca i principali inserzionisti che pubblicano annunci su video che mettono in dubbio la legittimità della minaccia che il cambiamento climatico rappresenta per l’umanità, ma li chiede esplicitamente di esercitare pressione sulla piattaforma come mezzo di porre fine alla cosiddetta disinformazione.

Nonostante i risultati siano stati pubblicati proprio ieri, molti siti mainstream hanno pubblicato articoli lunghi non molto tempo dopo, che contenevano citazioni di coloro che hanno lavorato al rapporto. I tempi che suggeriscono che alcuni siti Web selezionati hanno avuto un accesso anticipato, chiarendo quale agenda è stata promossa, tanto più che hanno tutti gli stessi punti di discussione. Vice, Time, Gizmodo, The Verge e innumerevoli altre entità di notizie vogliono che YouTube punisca i creatori che non rispettano la linea ideologica “corretta”. L’obiettivo è quello di demonetizzare, e quindi censurare, gli individui in quanto saranno meno inclini a lavorare sul contenuto da cui non potranno trarre profitto. RT

Nell Greenburg, direttore della campagna di Avaaz, afferma che il rapporto non riguarda la rimozione di contenuti e censura, tuttavia, che contraddice il messaggio stesso del rapporto. Esiste un chiaro tentativo di nascondere i contenuti mentre il rapporto mette in discussione la promozione di tali video nella casella “avanti successivo” sul sito. È semantica a questo punto, ma nascondere i video farebbe del male ai creatori e li dissuaderebbe dal persino provare a condividere i loro pensieri. È un modo indiretto di rimuovere “il pensiero sbagliato”. La narrativa ufficiale è l’unica narrativa e quando si tratta di dominare gli altri, queste persone vogliono essere al top.

I diritti umani di base sono attaccati da tutti i tipi di gruppi. Ed è abbastanza sicuro affermare che YouTube risponderà alle richieste di questo gruppo, mettendo a tacere e demonetizzando chiunque sia stato sorpreso a non pappagallo sulla narrazione orwelliana che la classe dirigente tramanda.

Leggi la storia completa qui …

Fonte: https://www.technocracy.news/

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#TgByoblu 10 – IL DITTATORE POTENZIALE (SECONDO SOROS)

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L’Ossimoro della decrescita felice

 Il lavoro da casa aiuta l’ambiente
La Decrescita Possibile – Su cosa dovremo “Decrescere”
di Fabio Pipinato 
La “decrescita felice” è una sorta di ossimoro in quanto,
la felicità viene sempre contrabbandata con la crescita, e l’infelicità con la decrescita.
Per certi versi è così basta vedere la crisi del ’29 con famiglie sul lastrico o a quella più recente del 2008 con il fallimento della Lehman Brothers che causò milioni di licenziamenti, sfratti, fallimenti, una paralisi dell’economia e tanta disperazione.

Questo articolo analizzerà su cosa dovremmo “decrescere” e il prossimo articolo si concentrerà su cosa dovremmo invece “crescere”.

Naturalmente sono solo alcuni punti rubati dal web che potrebbero essere dai lettori addizionati o moltiplicati.
Buona lettura…
Energia

In casa consumiamo:

  1. Fuori casa, in hotel o B&B
  2. In ufficio
  3. Una famiglia di 3 persone consuma a casa 3, mentre un ufficio di 10 impiegati 50. Se siamo impiegati di un’assicurazione che, secondo Jacopo Fo, dovrebbe stare più che attenta a come si spendono le risorse, 6, e se lavoriamo in banca, 7.
Gli impiegati di banca costretti a temperature tropicali d’inverno e glaciali d’estate appena tornano a casa consumano 1.
Insomma, il lavoro da casa, aiuta l’ambiente.
Armi
I 131 bombardieri F35 acquistati dall’Italia dagli USA, descritti da Rocco Buttiglione come la madre di tutte le tangenti costano circa 15 mld di Euro.
Solo Mario Monti riuscì, a budget invariato, a farli diminuire a 91 unità.
Ma il problema non sono solo i caccia ma le armi d’uso comune come fucili e pistole che rendono sempre più insicuro il nostro Paese mentre le armi esportate nei Paesi dittatoriali e non solo rendono insicuri i paesi oltremare.
Ne consegue che ad ogni export corrisponda un proporzionale import di migranti che fuggono da quelle terre.
Come sortire dal “progresso scorsoio” descritto da Andrea Zanzotto?
Carne

Mangiare troppa carne fa male all’ambiente e al clima.

Con il 14,5% delle emissioni totali di gas serra, infatti, il settore zootecnico è una delle principali fonti di emissione di gas climalteranti. Un terzo delle terre coltivate in tutto il mondo serve a produrre un miliardo di tonnellate di mangime, soprattutto attraverso monocolture di soia e mais, destinate agli allevamenti intensivi.
Il 23% dell’acqua dolce disponibile sul Pianeta viene usato per l’allevamento. E servono 15.500 litri di acqua per produrre un chilo di carne di manzo.
Per Slow Food non si dovrebbe mangiare più di 500 grammi di carne a settimana per un totale di 30 kg di carne l’anno. Gli europei ne mangiano in media 74 kg, gli statunitensi arrivano a 125 kg l’anno.
Ciò significa che se la nonna prepara il cappone a Natale è maleducato rimproverarla mentre potremmo volerci un po’ più bene durante l’anno perché oltre a far male all’ambiente e al clima ne va anche della nostra salute.
A.A.A. – Auto, Aereo, Allarme clima

A Copenaghen,

negli anni ’70 c’erano 350 mila automobili e 100 mila velocipedi, e la crisi petrolifera portò in piazza i ciclisti a chiedere più spazio e più sicurezza.
Nel 2017 nel centro di Copenaghen circolavano in media 250 mila vetture e 260 mila biciclette.
Ma il sorpasso non bastò.
Il Sindaco ora vuole/pretende una città ad inquinamento 0 per il 2020.
Aereo

Per i voli interni italiani si consiglia “meno aereo e più treno”.

Un esempio è la tratta Milano-Roma, per cui il treno è la soluzione più rapida e sostenibile:
il viaggio dura 1 ora e 06 minuti in meno rispetto all’aereo, l’anidride carbonica risparmiata è 89,3 kg, mentre la quantità risparmiata di benzina è di 33,5 litri.
Una convenienza simile è stata riscontrata per il viaggio in treno da Milano a Zurigo:
si guadagnano 15 minuti rispetto a un viaggio in aereo, mentre si consumano anche 102,2 kg di CO2 e 39,8 litri di benzina in meno.
E-commerce

Lo shopping on line, senza relazioni di piazza, è di una tristezza infinita.
Non solo. L’impatto ambientale è impressionante.
Secondo Gabanelli nell’ultimo anno 22 milioni di italiani hanno comprato scarpe, cellulari, frullatori, libri e cibo per cani rimanendo seduti sul divano:
clicchi, paghi e in pochi giorni il prodotto è recapitato in casa…
In Italia nel 2017 si stima siano stati fatti 150 milioni di ordini, che vuol dire 150 milioni di pacchi spediti, e altrettanti citofoni suonati. Quando lo stesso prodotto è in vendita nel negozio vicino a casa, comprarlo lì.
Eviteremo di vederlo chiudere e sostituito con una sala giochi.
Fumo

Droghe o alcol. La gara su chi fa più male non mi appassiona.

Detto ciò la scienza afferma che l’alcol è la sostanza psicotropa che miete più vittime in termini di dipendenza, rispetto a fumo, droghe sintetiche e cocaina.
Le cifre sono spaventose.
In un decennio sono morte 435.000 persone per malattie alcol correlate.
Ma il dato più impressionante è che la metà dei minorenni (54%), per l’Eurispes, ha acquistato alcolici nonostante una legge che lo vieti espressamente.
A condannare l’alcol non si giustificano le droghe e tantomeno quelle leggere che alimenta un mercato criminale da 14 mld. di Euro.
Slot Machine

Queste creano dipendenza e povertà.

Queste macchinette infernali sono distribuite capillarmente in quanto fanno guadagnare mafie e Stato. Creano un introito di 86 miliardi di Euro, (di cui 10 miliardi derivanti dal gioco illegale).
Parliamo della terza impresa del Paese con circa 1.260 Euro di spesa pro capite e una struttura fondata su 400mila slot machine che invadono le città, una ogni 150 abitanti.
Lo Stato ci guadagna molto e si limita a metter il cartello:
“gioca con moderazione”…
A riguardo, alcuni esercenti hanno fatto la scelta etica di farne a meno nonostante significativi guadagni.
I consumatori consapevoli dovrebbero premiare in primis chi rinuncia a questo business rovinafamiglie

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Una inarrestabile estinzione di massa cerebrale, la settima

 

Il Clima non è più a ovest di Paperino  

Posted By Guido Guidi  

La Disney o, se preferite, la ACME Inc., erano sin qui entrate nel tema del emergenza climatica (ce l’ho fatta…) solo per le gesta di improbabili emuli di Archimede Pitagorico impegnati a salvare il pianeta con poderosi interventi di geoingegneria, tutto sommato divertenti nella loro infantile distopia. Mai però avremmo pensato che il mondo di Cartoonia avrebbe impugnato la stilografica e vergato, insieme ad altri esimi frequentatori di varie accademie, trattorie e circoli serali, una dichiarazione di “stato di emergenza climatica“.

Trattasi di tal prof. Mouse, Micky, affiliato con il Micky Mouse Institute For the Blind in Namibia. Leggere per credere, il tizio era nella lista degli 11.000 firmatari, frettolosamente corretta quando è arrivata l’eco delle prime risate. Peccato non averlo visto subito, quando anche i TG nazionali si sgolavano sull’emergenza… Quest’ultimo ilare episodio è la pietra tombale di questo genere di iniziative, quale sia l’orientamento che hanno o le richieste che avanzano.

Anche perché, leggiamo dalle info supplementari della dichiarazione (file S1), che per tutti o quasi gli altri si tratta non di studiosi del tema in questione – appunto il clima – ma, nella migliore delle ipotesi di tutto quello che c’è intorno, nella peggiore di gente che passava di lì per caso. E’ quindi, questo sì, una bella comparsata di tutto quel mondo che sull’affaire moriremo tutti di climatite ci campa alla grande e, giustamente, ci crede, anche se non ci capisce (né c’entra) un accidente e butta giù grafici tanto per.

Avreste mai pensato che dalla produzione di carne pro-capite si sarebbe potuta capire la salute (malsana) del pianeta (sì, ce l’hanno con te dannato pollivendolo…)? Ecco quindi definitivamente sdoganata la sesta estinzione di massa entro fine secolo, anche se dovrebbe essere la settimana, perché stiamo di fatto assistendo ad una inarrestabile estinzione di massa cerebrale.

Estinzione reiterata, perché nel 2017, lo stesso lead author aveva pubblicato qualcosa di simile, raccogliendo allora non 11.000, ma ben 15.000 sottoscrizioni. Due le cose, o anche tra i trombettieri del disastro qualcuno comincia a stancarsi, oppure Pippo, Pluto, Paperino, Zio Paperone, Qui Quo Qua, Minnie, Clarabella, Tip e Tap, Basettoni e tutti gli altri stavolta avevano altro da fare.  

Enjoy.  

Fonte: http://www.climatemonitor.it/?p=51823   

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TERRA COME ARMA, GEOENGINEERING COME GUERRA

VIDEOCONFERENZA Laboratorio per l’Alternativa Politico-Culturale AlterLab  Dopocena domenica 20 Ottobre alle ore 21.00.   Dal titolo: ” Pianeta Terra Ultima Arma di Guerra”  Relazione di: Maria Heibel

Ndr: riporto qui solo una parte (interessante) del corposo articolo pubblicato da https://www.nogeoingegneria.com/

 

Cosa si poteva fare per sciogliere i ghiacci? Che tipo di progetti c’erano? E’ una fantasia assurda o ha qualche fondamento?

Dopo la Seconda Guerra Mondiale furono avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, come il primo direttore generale dell’UNESCO Julian Huxley nel 1946 (bomba nucleare) oppure un alto funzionario presso il US Weather Bureau, l’ingegnere petrolifero russo Petr Mikhailovich Borisov. La sua proposta per scioglierli fu quella di spargere sulla superficie polvere di carbone.

I ghiacciai neri  della Groenlandia  e dell’ Himalaia non possono che suscitare un certa perplessità. Borisov non era considerato uno scienziato pazzo. Il suo lavoro era di grande interesse per il governo sovietico, che stava già finanziando una vasta gamma di ricerche con l’intento di riscaldare l’Artico e tutto questo per il semplice motivo che la Russia ha larghe aree molto fredde. Circa il 63 per cento della Russia è coperta da permafrost, considerato un ostacolo significativo per lo sviluppo della Siberia.

Altro nome di spicco in questo contesto era Harry Wexler, considerato il padre del mondo satellitare, nominato dall’amministrazione Kennedy capo negoziatore statunitense per discutere l’utilizzo congiunto di satelliti meteorologici con l’unica altra potenza spaziale del tempo, l’Unione Sovietica. Il ‘genio Wexler’ della NASA fece delle proposte ben precise su come influenzare clima e meteo. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, lui e il meteorologo russo Viktor A. Bugaev posero le basi per un sistema di monitoraggio meteorologico globale.  

Le Proposte di Wexler erano le seguenti:

– AUMENTARE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,7°C iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell’atmosfera polare e facendo esplodere 10 BOMBE NUCLEARI NELL’OCEANO ARTICO;

– DIMINUIRE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,2° C, “lanciando un anello di particelle di polvere intorno all’orbita equatoriale”;

– DISTRUGGERE LO STRATO DI OZONO e di conseguenza aumentare nettamente la temperatura superficiale del pianeta, irrorando diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro e bromo con aerei stratosferici.

Harry Wexler era più che qualificato per poter parlare autorevolmente di clima, di cambiamento climatico e di climatizzazione e lui non era tanto  preoccupato della travagliata storia delle modificazioni delle nubi (cloud seeding) che influenzavano piogge, grandine, nevi  e nebbie, tempeste etc  a livello locale, ma della manipolazione planetaria (pacifica o ostile è secondario) e degli effetti.

Nei suoi discorsi pubblici sul controllo del clima, sottolineò il ruolo crescente dell’inquinamento e dell’uso di razzi sonda ( per la diffusione di sostanzecon effetti deleteri. Wexler aveva iniziato a mettere in guardia, ma morì all’ improvviso.

Stratega geopolitico e geofisico importante in quei anni  era Gordon MacDonald. MacDonald, membro dell’Organo di Consulenza Presidenziale tracciò possibili scenari futuri nel suo saggio ‘Come devastare l’ambiente” ( dal libro ‘ Unless Peace Comes’ del 1968),  scaricabile in rete e tradotto da noi.

In quegli anni la bomba nucleare veniva considerata efficace per molti usi, tra questi la modifica del  clima e della geofisica della terra. Uno degli usi immaginati era la detonazione sotto le calotte dell’ artico, per fare staccare montagne di ghiaccio.

MacDonald includeva, nel suo abbozzo di  futuri strumenti di manipolazione, l’uso distruttivo delle onde dell’oceano (tsunami),  la fusione o destabilizzazione delle calotte polari (manipolazioni, spostamenti, fusione di enormi superfici di ghiaccio), uragani controllati, la riduzione intenzionale dell’ozono, il raffreddamento e il riscaldamento del pianeta  (raffreddare introducendo materiali nell’alta atmosfera capaci di assorbire i raggi in entrata o riscaldare trattenendo il calore in uscita) … Aveva scritto nel suo saggio:

un meccanismo esiste per modificare catastroficamente il clima della Terra. Il rilascio di energia termica, forse attraverso esplosioni nucleari lungo la base di uno strato di ghiaccio, potrebbe avviare uno scorrimento verso l’esterno della coltre di ghiaccio che sarebbe poi sostenuta dall’energia gravitazionale…

Nella regione artica ebbero luogo numerose esplosioni nucleari. Uno dei più grandi impianti militari per  test nucleari era sull’isola di Novaja Zemlja, dove dal 1955 al 1990 l’Unione Sovietica fece esplodere 88 bombe in atmosfera, 29 sottoterra, e 3 sott’acqua.  Nell’Artico russo , dove le bombe nucleari vennero utilizzate alla fine del 1980 per studi sismici, minerali, e nel tentativo di spegnere incendi di qualche giacimento di petrolio, vi furono decine di esplosioni nucleari. (Fonte).

Scrivevano  Rapetto-di Nunzio:

Oleg Kalugin, alto funzionario del Kgb, nel 1994 racconta a un quotidiano londinese che l’ex Unione Sovietica stava approfondendo la possibilità di realizzare ordigni geofisici in grado di provocare terremoti e onde anomale oceaniche allo scopo di devastare il territorio statunitense. Mitologia di una Guerra fredda che non vuole esser dimenticata? Leggende metropolitane da abbinarsi a quelle dei mangiatori di bambini? E allora che dire delle attività sismiche anomale – rilevate addirittura in Iran – al verificarsi delle esplosioni sperimentali nei test nucleari sotterranei sovietici nel poligono di Semipalatinsk in Kazakhistan?”  

La fantasia agli scienziati non mancava, specie a Edward Teller, padre della bomba termonucleare

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Teller mostrò nel corso degli anni una sorprendente capacità di far rinascere un progetto a lui evidentemente molto caro. Molti ricordano il cosiddetto scudo stellare SDI (1983) passato alla storia come sistema di “guerre stellari” , poi bocciato. L’ SDI si trasformò in seguito in uno scudo per la difesa ambientale (1992)  per poi presentarsi in versione attualizzata come scudo solare (SRM) in cerca di consensi.  La proposta di controllo climatico nel memorandum della CIA nel 1960 venne ripresa in forma  dettagliata  da Teller e Wood nello scudo di  ultima versione, e presentato al seminario annuale sulle emergenze planetarie al centro Majorana di Erice 1997. Il titolo era esplicito: “Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche”.

Nel rapporto del seminario si leggeva, tra l’altro, quanto segue:

suggeriamo l’impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l’uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale. D’altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l’uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali e evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni….” Troppo freddo  o troppo caldo, il rimedio è offerto. 

E come funzionava?

La proposta era di 1) Rilasciare con razzi, palloni, aerei uno spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un’emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo; 2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera.

Cose grandiose di questo genere furono già fatte in passato. Irrorare  il pianeta  non era una proprosta nuova. Nel 1963, con il  progetto WEST FORD, fu creato una  ‘ciambella’ di particelle  intorno al pianeta, un campo di trasmissione di radioonde artificiali generate da minuscoli dipoli irrorati nello spazio. L’Air Force lanciò un razzo mettendo in circolazione 480 milioni di minuscoli aghi di rame. Visto che le comunicazioni internazionali erano inviate attraverso cavi sottomarini, l’esercito degli Stati Uniti si mostrava preoccupato del fatto che i sovietici (o altri ) potessero tagliare i cavi, pertanto diventava necessario comunicare oltremare solo via ionosfera. Quindi nel mese di maggio 1963 la US Air Force lanciò questi  aghi di rame di minuscola dimensione creando per breve tempo un anello che circondava l’intero globo.

’60 anni dopo, la ciambella-anello  intorno al globo  è diventata un ombrellone e dovrebbe avvolgere il pianeta intero.

Un anno prima delle pubblicazione di Teller e Wood fu presentato nell’agosto del 1996 il documento  Owning the weather in 2025”ovvero essere padroni del clima entro il 2025 (documento tradotto sul sito).

Il documento parla di applicazioni militari riguardanti modifiche del tempo atmosferico le quali possono creare “fenomeni atmosferici di piccola e media scala” utili a migliorare la posizione tattica delle proprie truppe degradando quella dell’avversario, utili ad innescare violenti temporali attraverso l’inseminazione delle nubi per via aerea, utili a consentire la generazione/dissipazione di nebbia con tecniche di energia diretta, e tanto altro ancora …Questo documento (tradotto) illuminante è ampiamente trattato anche da Umberto Rapetto e il generale Mini.

E per concludere:

Ho trovato recentemente uno studio del 1998 di Jay Michaelson con il titolo: “Geoengineering: A Climate Change Manhattan Project. Geoingegneria: un progetto Manhattan per il cambiamento climatico” pubblicato nello Stanford Environmental Law Journal, vol. 17, No. 73, 1998.  Michaelson sosteneva in questo scritto corposo di 53 pagine la necessità urgente di avviare immediatamente progetti di geoingegneria e proponeva un progetto tanto vasto e segreto quanto lo era il progetto Manhattan.

Coincidenza:  dal 1998 sono stati denunciati – prima in USA/ Canada in seguito in altri paesi del mondo, ormai su tutto il globo – cieli modificati.

Questo studio presentava la prima analisi giuridica, politica e scientifica della geoingegneria.

RIASSUMENDO – COSA FARE

Rosalie Bertell indica  nel caos climatico e meteorologico, oggi definito con la sigla ‘cambiamento climatico’, la più grande minaccia del nostro secolo. Questo caos è determinato dalla manipolazione dei strati atmosferici a mezzo di agenti chimici e impulsi elettromagnetici.

Per oltre 50 anni gli esperimenti sulle modificazioni atmosferiche sono stati fatti o tramite l’aggiunta di reagenti chimici che causano reazioni che possono essere o non essere viste dalla Terra, come le aurore boreali , o campi d’onda che usano il calore o forze elettromagnetiche , o anche esplosioni nucleari nell’atmosfera. Quest’ultime interrompono o alterano il normale moto ondoso delle atmosfere più alte, spesso inducendo modificazioni climatiche nella troposfera.

Gli elementi chimici rilasciati nell’atmosfera comprendono bario clorato, bario nitrato, bario perclorato e bario perossido. Sono tutti infiammabili e distruttivi dello strato di ozono. …Sebbene questi esperimenti facciano chiaramente parte dell’ambizione militare di controllare il clima come arma, non si ha traccia di rapporti pubblici sulle conseguenze sul clima. Viene invece data la colpa dello svuotamento dell’ozono ai deodoranti per il corpo, all’acqua di colonia, agli spruzzatori e distributori di farmaceutici!

Bertell riassume molteplici aspetti della manipolazione.

Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nellatmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. Liniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici possono causare terremoti.

Per Bertell non è la CO2 il problema principale nell’ estremizzazione del tempo atmosferico o del  caos climatico,  ma la guerra contro il pianeta e le guerre in generale.  I più grandi devastatori del pianeta sono le forze militari, sono le guerre, la preparazione alle guerre e non per ultimo  le guerre invisibili e nascoste.

Quindi cosa c’è da fare? La risposta è semplice. La via principale di uscita  dalla devastazione del pianeta e la sua  salvezza è di  uscire dal Sistema Guerra. Stiamo di fronte a rischi inimmaginabili e a guerre ormai “finali” grazie agli strumenti a disposizione. Le guerre devono essere abolite! Devono essere dichiarate quello che sono: Crimini!  Greta di queste cose non ne parla.   

E’ una utopia?

Rosalie Bertell aiuta ad immaginare uno scenario nuovo, senza guerre, senza distruzione.

Ha coniato un nuovo compito per il mondo militare e nuovo concetto di sicurezza, che definisce con il termine di “sicurezza ecologica” un nuovo paradigma che pone in primo piano la cura del pianeta e dei suoi abitanti.  Propone che il ruolo dell’esercito sia di protezione e la difesa dovrà  essere vera difesa, assistenza in caso di crisi ecologiche (e non mancano), l’ impegno deve essere in vere missioni di pace attraverso la diplomazia e il dialogo. Occorrono forti investimenti di risorse finanziarie e umane in tale direzione. Per poter invertire la rotta è necessario sensibilizzare tutti, a tutti i livelli, a questa nuova visione. Penso che molti militari sarebbero ben contenti di operare in questa logica.

Questo significa una inversione totale di rotta, che mette al centro la Terra e la vita.  Questo vuol dire diventare custodi e non più devastatori del pianeta che ci ospita. Vuol dire capovolgere una logica di morte. La nostra epoca richiede agli abitanti della Terra di evolversi moralmente e eticamente, unica via per affrontare le enormi conseguenze e minacce creati da menti immorali. E’ necessario un cambiamento epocale che richiede una nuova scienza con coscienza: a livello individuale e collettivo.

Deve nascere la consapevolezza di essere custodi e non padroni di una complessa, delicata  e meravigliosa rete di relazioni che pervade ogni aspetto della Terra e oltre.

E’ richiesto un salto quantico e cambiamento di paradigma.

Maria Heibel

Fonte articolo intero: https://www.nogeoingegneria.com/

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Risultati immagini per planète terre la nuitAeroporto di Bruxelles, Belgio. Credito fotografico: OceAnne Sansoucis

Fonte https://www.geoengineeringwatch.org/

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Il planetario asilo su cui siamo tutti passeggeri

Ti piace il tuo tempo, naturale o artificiale? L’ultima puntata di Global Alert News è di seguito.

Educare le popolazioni alla questione critica dell’ingegneria del clima è il grande imperativo. Condividi dati credibili da una fonte credibile, fai sentire la tua voce, fai contare ogni giorno. DW

Fonte: https://www.geoengineeringwatch.org/geoengineering-watch-global-alert-news-september-21-2019-215/

Primi minuti del video trascritto:

Durante l’ultima settimana nel planetario asilo su cui siamo tutti passeggeri e nel frattempo un capitolo dopo l’altro di teatro politico e l’idiozia continua a distrarre la maggioranza della popolazione.

Nel video sopra verranno trattati numerosi possibili titoli dei più critici problemi che affrontiamo collettivamente, notizie che vogliamo sentire, ma prima questa domanda, quanti hanno mai smesso di meditare, quale riflesso di se stessi vogliono vedere allo specchio ogni volta che raggiungono la fine del breve viaggio della vita, il viaggio che per la cronaca dovrebbe essere lontano, ma più corto di quanto quasi mai si voglia?

Credere che la razza umana rimanga sul corso attuale sarebbe molto più facile, facciamo l’ultimo respiro sapendo che abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare per il bene superiore, invece di una vita trascorsa principalmente nella ricerca del piacere personale, sperando che ci sarà qualcosa in più, qualcosa più gratificante, la realizzazione più tangibile della conoscenza. Abbiamo provato a fare quello che potevamo per il meglio?

Quanti raggiungeranno la fine della loro vita e affronteranno la voce della coscienza, quella voce che ci dice che avremmo potuto e dovuto fare qualcosa? Infatti su quel tema, in questo breve video avrei dovuto fare qualcosa, dal progetto sulla “teoria della cospirazione” cercando il titolo che gli ho appena dato, un messaggio breve ma potente che vale la pena di visualizzare, sicuramente per il clima avvenuto lo scorso marzo.

Ecco una domanda che dovrebbe essere posta: può esserci una risposta legittima, una discussione sullo stato del clima mentre contemporaneamente è stato omesso completamente il singolo miglior clima, un fattore di disturbo di tutto ciò che non c’è? Per essere chiari non sto affatto negando l’elenco infinito di distruzione ambientale, dalle attività umane che stanno decimando il nostro pianeta un tempo fiorente; quello che sto dicendo, ancora una volta non può essere legittimo sulla discussione sul clima fino a tutta la verità che viene detta a partire da operazioni di ingegneria del clima in corso, fino a passare alla struttura di potere in corso, assalto all’umanità su tutto il libro della vita.

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Ndr: il video di 54 minuti e 44 secondi di Dane Wigington in lingua inglese, ci riferisce dati incontrovertibili sulla china di dove l’umanità è diretta.

Il video, nonostante l’evidenza, parla di personaggi blasonati che non si fanno scrupoli a negare quello che tutti noi, tutti i giorni vediamo; parla del 5G e il suo implicito impatto di microonde sull’atmosfera, parla del controllo geoigegneristico degli uragani, la distruzione sistematica delle nuvole con la geoingegneria, le immagini nel loro susseguirsi del video sono quelle che noi tutti possiamo vedere ma, che non ci facciamo più caso, parla della moria di uccelli ¾ dei volatili si sono estinti, la distruzione dell’ozono, i raggi solari UV fonte di tumori e cambiamento del nostro DNA, non solo umano ma di tutte le forme di vita sulla Terra, Lo scioglimento con solventi dell’artico per appropriarsi delle sue risorse fossili e minerali rari.

Forse alla “Thunberg” non è stato detto che gli aerei che passano sopra la sua e nostre teste sono migliaia e migliaia tutti i giorni, senza contare quelli militari e senza livree identificabili e che dire delle mega navi grattacieli galleggianti che solcano i mari di tutto il globo terraqueo, dove viene usato un carburante fossile così denso e inquinante da far rabbrividire, le immissioni di zolfo nell’atmosfera sono superiori a 100 volte di più di un motore a scoppio.

Senza dubbio Greta e tutti i bigini credono in quello che fanno, perché così è stata raccontata loro da chi dietro le quinte impunemente sta zitto, manipolando menti in via di formazione per mero cinismo legato al denaro e alla smania di possesso.

L’USO MASSICCIO DI FREQUENZE RADIO E MICROONDE MODIFICA METEO E CLIMA?  Articolo NoGeoingegneria

 

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Addestrati per diventare dipendenti

Il rapporto agghiacciante rivela che solo una manciata di mega corporazioni controlla il destino del mondo

Isaac Davis, scrittore

 
Tante storie di fantascienza distopiche presentano una società privata onnisciente e onnipotente come autorità dominante in un mondo tirannico e senz’anima. Secondo un nuovo studio, questa visione del futuro non è poi così immaginaria, poiché le società transnazionali (TNC) stanno crescendo a un ritmo allarmante, consolidando rapidamente il controllo sui principali settori e creando un nuovo tipo di super-governance nel nostro mondo.Diretto da Carl Folke et al. dello University of Beijer Institute of Ecological Economics, Royal Swedish Academy of Sciences, Stoccolma, Svezia, lo studio del 2019 si è concentrato principalmente sull’influenza che le multinazionali hanno sulla biosfera e sui problemi critici che circondano la sostenibilità, ma ha anche rivelato quanto sia dipendente il mondo su TNC.

Da anni sappiamo che solo una manciata di aziende mediatiche dominano oltre il 90% dei media che consumiamo, offrendo l’illusione della scelta, ma questo paradigma si estende ad altri settori critici.

“Lo puoi vedere nell’ambiente, dove solo 100 aziende sono responsabili di oltre il 70 percento delle emissioni mondiali di gas serra.
Puoi vederlo nella tecnologia, dove le gigantesche aziende tecnologiche godono del dominio monopolistico sulla ricerca, sui social e altro ancora.
Le compagnie farmaceutiche sono così potenti da generare intere crisi sanitarie; le compagnie energetiche sono così potenti da poter prevedere le crisi climatiche con decenni di anticipo.
La comunicazione della scienza stessa non è toccata da questi fenomeni di consolidamento e controllo delle imprese.” [Fonte]
Citando la tendenza al dominio di un numero relativamente piccolo di aziende, lo studio osserva:

Il consolidamento tra le società, in base al quale un numero limitato di società controlla un’ampia quota di mercato della produzione o delle vendite complessive per un determinato prodotto o tipo di prodotto (ovvero, oligopolio o, al limite, monopolio), è una caratteristica ben nota e prevedibile di sviluppo economico.

Circa il 10% delle società mondiali genera l’80% di tutti i profitti a livello globale.

Una manciata di società transnazionali (TNC) nel settore dell’informatica controlla il 90% o più della quota di mercato globale di motori di ricerca, sistemi operativi e social media.

Tre società di investitori gestiscono oltre il 90% di tutte le attività gestite in fondi azionari passivi e anche i rivenditori, che formano l’interfaccia tra i consumatori e le catene di approvvigionamento globali, mostrano livelli elevati di concentrazione.

Tale posizione dominante è variamente spiegata dall’aumento della percentuale di rendimenti dalla crescita al capitale piuttosto che dal lavoro, dalla capacità dei TNC di navigare opportunisticamente nei sistemi di regolamentazione attraverso più giurisdizioni e dalla loro capacità di creare barriere all’ingresso per le piccole imprese.

Molte persone oggi stanno finalmente iniziando a capire il danno causato all’ambiente dai TNC e il rapporto si è concentrato sul consolidamento di agricoltura e silvicoltura, frutti di mare, prodotti chimici per l’agricoltura, miniere e combustibili fossili. Abbiamo avvertito per anni dell’impatto che un’azienda come la Monsanto può avere, ma questo rapporto ci mostra il quadro agghiacciante e più ampio.

Pensieri finali

Mentre il mondo si sveglia per il nuovo futuro che stiamo creando, la nostra interconnessione e interdipendenza sta raggiungendo livelli irreali. Noi esseri umani siamo programmati per metterci a nostro agio con ciò che ci circonda e siamo facilmente addestrati per diventare dipendenti. La tirannia della convenienza sta creando un pericoloso squilibrio in questo mondo e una manciata di cosiddette super corporazioni stanno abilmente sfruttando queste tendenze e posizionandosi per un dominio estremo sull’ambiente e sulla nostra capacità di sostenerci.

Circa l’autore

Isaac Davis è uno scrittore di personale per WakingTimes.com. lui è un diretto sostenitore della libertà e di una società volontaria. È un avido lettore di storia e appassionato di diventare autosufficiente per liberarsi dalla matrice di controllo. Seguilo su Facebook, qui.

Questo articolo (Chilling Report rivela che Just a Handful of Mega Corporations Control the Fate of the World) è stato originariamente creato e pubblicato da Waking Times ed è pubblicato qui sotto una licenza Creative Commons con attribuzione a Isaac Davis e WakingTimes.com. Può essere ripubblicato liberamente con l’attribuzione corretta, la biografia dell’autore e questa dichiarazione sul copyright. 

 

Fino a che punto può diventare estrema la disperazione degli ingegneri del clima?

   

Catastrofica ingegneria degli incendi per raffreddare temporaneamente l’Artico con il fumo (aggiornato)  

Dane Wigington
GeoengineeringWatch.org 

Le operazioni di ingegneria del clima nascosto sono collegate agli incendi in aumento esponenziale in tutto il mondo? Giugno 2019 è stato il mese più caldo mai registrato sul nostro pianeta. Luglio, 2019, dovrebbe battere il record di calore di tutti i tempi appena stabilito il mese prima. Gli scienziati stanno suonando freneticamente l’allarme per l’accelerazione e l’immenso calore dell’Artico e lo scioglimento del ghiaccio polare. Gli incendi senza precedenti della latitudine settentrionale stanno attualmente consumando milioni di acri di foresta, ma i media mainstream statunitensi sono quasi in silenzio circa il cataclisma che si sta svolgendo. Man mano che l’ambiente e i sistemi climatici collassano intorno a noi tutti, fino a che punto può diventare estrema la disperazione degli ingegneri del clima? Fino a che punto i geoingegneri sono disposti ad andare nel loro tentativo di mascherare il collasso climatico in atto dalle masse? Gli ingegneri climatici sono disposti a incenerire vaste aree delle foreste rimanenti della Terra per raffreddare temporaneamente parti del pianeta, ricoprendo con il fumo interi continenti? Indipendentemente dal costo complessivo a lungo termine per il pianeta nel suo insieme? Esamina i dati terribili presentati in questo rapporto video e decidi tu stesso.

Tutti noi stiamo rapidamente esaurendo il tempo. Se la biosfera non sarà presto liberata dall’attuale assalto globale dell’ingegneria del clima, molto presto non ci sarà più nulla per salvare il nostro pianeta un tempo fiorente. 

Credito fotografico: Oregon Air National Guard 

Se vogliamo avere la possibilità di modificare il nostro corso attuale in tempo per fare la differenza, lo sforzo ci prenderà tutti. Istruzioni dettagliate per gli attivisti e materiali di sensibilizzazione sulla geoingegneria sono disponibili nella home page di GeoengineeringWatch.org. Raggiungere una massa critica di consapevolezza è l’unica strada da percorrere nella battaglia per esporre e fermare l’ingegneria del clima, per favore, aiutaci a suonare l’allarme.
DW 

Il post può essere ristampato liberamente, fintanto che il testo rimane inalterato, tutti i collegamenti ipertestuali vengono lasciati intatti e il merito dell’articolo viene dato in modo preminente a GeoengineeringWatch.org e all’autore dell’articolo con un collegamento ipertestuale alla storia originale.

Fonte: https://www.geoengineeringwatch.org/

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