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Topi – Pipistrelli – Serpenti

   

Dopo la suina: pecorina per tutti…  

di Marcello Pamio 

Il 25 gennaio 2020, esattamente con la Luna Nuova, ci sarà il capodanno cinese, detto anche Festa di Primavera. Senza ombra di dubbio è la festa tradizionale più importante della Cina. 

Una miliardata di persone festeggeranno l’addio dell’Anno del Maiale (il 2019), per onorare l’entrata nell’Anno del Topo. Secondo l’astrologia orientale il roditore è simbolo di astuzia e intelligenza, e questo fa tirare un sospiro di sollievo, ma dal punto di vista occidentale è l’animale più massacrato nella sperimentazione chimico-farmaceutica, e quel sospiro diventa uno squittoso lamento. 

La baldoria del capodanno però sarà rimandata, per colpa di un paio di altri animali: serpente e pipistrello!  

La città di Wuhan è stata messa infatti in quarantena per un misterioso virus che sta minacciando (non solo) la Cina. 

Dall’aeroporto di Wuhan, collegato direttamente con il mondo intero, e dalla stazione ferroviaria, nessun aereo o treno potrà partire o arrivare nei prossimi giorni. Stiamo parlando di una megalopoli da 11 milioni di abitanti.  

Ufficialmente i morti sarebbero ad oggi 22, su 600 contagiati, anche se l’Imperial College di Londra parla di oltre 4000 persone infette. 

Il Topo quindi è stato obnubilato dal Serpente e dal collega alato Pipistrello, perché, stando alle dichiarazioni ufficiali, il “paziente zero”, il focolaio originario dell’infezione, sarebbe stato uno strisciante rettile squamato che al mercato del pesce di Wuhan avrebbe contagiato il primo uomo. 

Ma esattamente come per la Sars, dove all’epoca un povero zibetto era stato contagiato da un pipistrello, anche oggi in Cina il serpente tentatore sarebbe stato infettato da un pipistrello! 

Questo almeno è quello che ci raccontano.  

Coronavirus  

Il virus responsabile di questa nuova infezione fa parte della famiglia dei coronavirus, la stessa della Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome) che ha colpito sempre la Cina allarmando il mondo intero nell’inverno 2002/2003: è un Paramyxovirus del gruppo dei coronavirus. 

Il nome deriva dalla sua forma, perché al microscopio elettronico apparirebbe come una piccolissima mina anti-nave: sferica, con una membrana “corazzata” e irta di “spine” formate da una glicoproteina, usata dal virus per attaccare i recettori delle cellule dell’ospite. 

Di coronavirus se ne conoscono parecchi, suddivisi in tre gruppi in base alle somiglianze del loro patrimonio genetico:  

Gruppo 1: virus della diarrea epidemica suina (PEDV), il virus della peritonite infetta felina (FIPV), quello del cane (CCV) e un virus che colpisce l’uomo (HuCV229E).  

Gruppo 2: vari coronavirus che infettano soprattutto uccelli e pollame.  

Gruppo 3: virus dell’epatite del ratto (MHV), virus bovino (BCV), coronavirus umano OC43 e un virus che provoca nel maiale l’encefalite emoagglutinante.

Stranamente il virus della Sars non appartiene a nessuno dei tre gruppi, per cui i genetisti hanno dovuto assegnargli un gruppo a sé. La mappa genetica dei Sarsa appare in parte quasi identica al coronavirus bovino BCD e al virus avicolo AIBV, «ma il resto del genoma appare molto diverso». 

Secondo il dottor John Tam, il microbiologo dell’Università di Hong Kong che l’ha studiato meglio, la causa sarebbe «una mutazione che ha alterato la preferenza del virus per certi tessuti, così che attacca l’intestino e non solo i polmoni»; secondo altri potrebbe invece trattarsi di ingegneria umana… 

Cosa questa non assurda, se pensiamo che vi sono scienziati in Australia (CSIRO, Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization) che per studiare una malattia dei maiali, innestano frammenti di DNA estraneo, creando veri e propri mostri.

A cosa lavorano infatti al Geelong in Australia, al Lawrence Livermore, a Los Alamos, centro nucleare militare con laboratorio microbiologico? Cosa sperimentano nel centro di Porton Down in Gran Bretagna o nel laboratorio segretissimo di Nes Zyona di Tel Aviv? 

E’ possibile che siano stati creati dei virus in laboratorio?  

Il fatto che sempre più frequentemente certi virus siano capaci di superare la barriera interspecifica (virus che infettavano solo certi animali, ora infettano l’uomo) possono essere il risultato – anziché di un fenomeno “naturale” – di una manipolazione genetica? C’è o non c’è il rischio che “accidentalmente” vengano trasformati in una mutazione “straordinariamente virulenta”, diciamo come il virus Ebola? 

Queste e tante altre domande rimangono prive di risposta! Ma la guerra biologica e il bioterrorismo sono un fatto assodato. 

Il 29 novembre del 2011 il Corsera pubblica un articolo dal titolo: “Creato il virus che può uccidere la metà della popolazione mondiale“. 

I ricercatori dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam (Paesi Bassi) hanno infatti prodotto una variante estremamente contagiosa del virus dell’influenza aviaria H5N1 in grado di trasmettersi facilmente a milioni di persone, scatenando una pandemia. Hanno scoperto che bastano cinque modificazioni genetiche per trasformare il virus dell’influenza aviaria in un agente patogeno altamente contagioso che potrebbe scatenare una pandemia in grado di uccidere la metà della popolazione mondiale. 

Nonostante le polemiche sulla pubblicazioni giunte da tutto il mondo, simili ricerche continuano a ritmo frenetico.  

Sars causata da un conoravirus?  

Il Times di Londra ha pubblicato un articolo secondo il quale gli scienziati all’epoca della Sars “hanno subìto una sconfitta dopo aver scoperto che il coronavirus, incolpato della potenzialmente fatale malattia, non era presente nella maggior parte dei pazienti contagiati”. 

Il 16 aprile del 2003 l’OMS disse ufficialmente che il coronavirus era la causa della Sars. 

Secondo il dottor Frank Plummer, direttore scientifico del Laboratorio Nazionale di Microbiologia del Canada di Winnipeg: “solamente il 40% delle persone con quello che chiamiamo Sars hanno il coronavirus. Non abbiamo trovato nessun altro virus, ma la connessione tra la Sars ed il coronavirus in realtà è molto debole”. 

Il dottor Plummer ha trovato il coronavirus solo in una minoranza dei casi di Sars.

Come la mettiamo? Tante sono le cose che non tornano…  

Dal serpente a Burioni  

Il vaccino non arriverà, scordiamocelo“, parola di Burioni, il quale continua dicendo che non lo convincono “i numeri diffusi dalla Cina. Il virus potrebbe mutare, questo mi preoccupa”. 

Quello che purtroppo non muta mai, è la presenza del vate della vaccinocrazia nei media mainstream. 

La chicca arriva subito dopo: “dovremo imparare la lezione che tanti coronavirus hanno fatto il salto di specie da animale a uomo. E investire per nuovi vaccini, così da essere pronti al prossimo nuovo virus. Il vaccino ora scordiamocelo, arriverà tardi: combatteremo il nemico senza“. 

Et voilà, il leit motiv è sempre lo stesso: investiamo soldi (i nostri soldi) per sfornare vaccini contro qualunque cosa minacci la salute pubblica, poco importa se si tratta di virus inventati.  

Conclusione  

Dicono che la storia docet? Forse, ma bisogna saperla leggere e interpretare correttamente. 

Negli ultimi anni siamo stati letteralmente terrorizzati da infezioni virali pandemiche che avrebbero dovuto decimare la popolazione mondiale. 

Ricordiamo solo le più importanti:  

2001 Mucca pazza 

2002 Sars 

2005 Aviaria 

2009 Suina 

2015 Zika 

2019 Ebola 

Se avessimo dato retta ai media di Regime, avremmo dovuto ingollare e inocularsi di tutto (antibiotici, vaccini, antivirali), per poter camminare con tanto di mascherina sulla faccia, sopra montagne di cadaveri disseminati per le strade delle città. Ma cosa è realmente successo? NULLA di nulla. Cioè non proprio, perché la paura tra i sudditi cresce sempre di pari passo con le quotazioni in borsa delle lobbies della chimica e farmaceutica. Big Pharma sguazza sul panico e grazie alle pandemie fa profitti enormi vendendo centinaia di milioni di dosi di prodotti chimici.  

Fonte: https://disinformazione.it/ 

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Anna Dossena: 

Vi invito a leggere questo articolo e vi ricordo che l’attuale virus è del tipo coronavirus, stessa famiglia SARS. 

Ciò che tutti dovrebbero sapere – ma l’OMS non te lo dice – della protezione naturale dalla nuova epidemia 

LO SAPEVATE? 

La gente di Hong Kong, dell’Asia e di tutto il mondo ha paura del virus SARS (Severe Acute Respiratory Syndrom). Ma questa paura è davvero giustificata? È un fatto scientifico che tutti i virus che sono stati studiati possano essere bloccati da specifici nutrienti essenziali. La sostanza naturale acido ascorbico (vitamina C) è nota per ridurre o bloccare completamente la replicazione di tutti i virus a cui è applicata. Le malattie virali sono essenzialmente sconosciute nel mondo animale, poiché la maggior parte degli animali – contrariamente all’uomo – produce elevate quantità di vitamina C nel loro corpo. Inoltre, tutti i virus si diffondono nel corpo usando gli stessi enzimi (collagenasi) che possono essere parzialmente o completamente bloccati per mezzo dell’amminoacido naturale lisina. Numerose ricerche cliniche documentano anche il ruolo benefico della vitamina A e di altri nutrienti essenziali nel potenziamento del sistema immunitario. 

Il fatto che siano disponibili sostanze naturali per aiutare a proteggere milioni di persone dalla SARS deve essere immediatamente diffuso in tutto il mondo. Queste sostanze naturali non sono solo efficaci ma anche senza effetti collaterali e – soprattutto – disponibili in qualsiasi parte del mondo in questo momento. 

In questa situazione, le persone del mondo guardano verso le organizzazioni responsabili delle problematiche sanitarie globali per chiedere aiuto e consulenza. Ma sono delusi. Il fatto che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stia fallendo così tanto nella diffusione di informazioni salvavita su misure sanitarie naturali e non brevettabili non è una coincidenza. Riflette il fatto che l’OMS non serve principalmente gli interessi sanitari delle persone in tutto il mondo, ma è apparentemente influenzata dagli interessi dei loro maggiori sponsor aziendali: l’industria farmaceutica. Questo settore degli investimenti si basa sulle vendite di droghe sintetiche brevettabili. 

Il fatto che le informazioni salvavita sulle misure di salute naturale per combattere l’epidemia di SARS siano trattenute dalla gente del mondo è irresponsabile e deve essere immediatamente interrotto. Le persone nel mondo non possono più tollerare il fatto che la loro salute e la loro vita siano sacrificate ai trilioni di dollari di “affari con malattie” basati su farmaci brevettabili. 

Invito ogni persona, ogni operatore sanitario e ogni funzionario del governo a familiarizzare con i fatti scientifici sull’uso delle vitamine nella lotta contro le malattie virali tra cui la SARS. 

®wld 

Un pendio scivoloso lontano dalla democrazia e verso la corporatocrazia

La Silicon Valley sta costruendo un sistema di Credito Sociale in stile Cinese
Da Mike Elgan 
del Sito Web FastCompany 
traduzione di Melvecs 
del Sitio Web Melvecs
Versione originale in ingles
Questo è stato avvertito L’Occidente seguirà le orme della Cina nella dittatura scientifica perché i cittadini semplicemente Non capiscono. Il tempo sta per scadere per dire “No!” La Cina è solo un campo di sperimentazione di ciò che ti aspetta a tutti.

 

Hai sentito parlare del sistema di credito sociale in Cina?
È un programma nazionale basato sulla sorveglianza e abilitato alla tecnologia, progettato per spingere i cittadini verso comportamenti migliori.

L’obiettivo finale è

“Permettere ai più fidati di vagare ovunque sotto il cielo, rendendo difficile per i screditati fare un solo passo”, secondo il governo cinese.

In funzione dal 2014, il sistema di credito sociale è un work in progress che potrebbe evolversi per il prossimo anno in un sistema a singolo punto a livello nazionale per tutti i cittadini cinesi, simile a un punteggio di credito finanziario.
Il suo obiettivo è punire le trasgressioni che possono includere,
  • appartenenza o sostegno al Falun Gong o al buddismo tibetano
  • mancato pagamento dei debiti
  • videogiochi eccessivi
  • critica del governo
  • pagamenti in ritardo
  • Non spazzare il marciapiede davanti al tuo negozio o casa
    fumare o ascoltare musica ad alto volume sui treni
  • fare jaywalking e altre azioni ritenute illegali o inaccettabili dal governo cinese

Puoi anche assegnare punti per donazioni di beneficenza o anche per portare i genitori stessi dal medico.

Le punizioni possono essere dure, compresi i divieti di lasciare il Paese, usare i mezzi pubblici, registrarsi negli hotel, assumere posti di lavoro ad alta visibilità o accettare bambini nelle scuole private.

Può anche causare connessioni Internet più lente e stigmatizzazione sociale sotto forma di registrazione nella lista nera pubblica.

Il sistema di credito sociale cinese è stato descritto in Occidente come “autoritarismo, gamified“.

Attualmente, alcune parti del sistema di credito sociale sono in vigore in tutto il paese e altre sono locali e limitate (ci sono circa 40 progetti pilota gestiti da governi locali e almeno sei guidati da giganti della tecnologia come Alibaba e Tencent).

Pechino mantiene due liste a livello nazionale, chiamate la lista nera e la lista rossa: la prima composta da persone che hanno trasgredito e le seconde che sono rimaste fuori dai guai (una “lista rossa” è la versione comunista di una lista bianco). Gli elenchi possono essere cercati pubblicamente su un sito Web governativo chiamato China Credit.

Il governo cinese condivide anche elenchi con piattaforme tecnologiche. Quindi, ad esempio, se qualcuno critica il governo di Weibo, i suoi figli potrebbero non essere ammessi ad essere ammessi in una scuola d’élite.

Anche la vergogna pubblica fa parte del sistema di credito sociale cinese. Le immagini delle persone nella lista nera in una città sono state mostrate tra i video su TikTok durante un processo e gli indirizzi dei cittadini nella lista nera sono stati mostrati su una mappa su WeChat.

Alcuni rapporti della stampa occidentale suggeriscono che la popolazione cinese sta soffocando in una scatola di Skinner di modificazione del comportamento oppressiva a livello nazionale. Ma alcuni cinesi non sanno che esiste.

E a molti altri piace l’idea. Un sondaggio ha rilevato che l’ 80% dei cittadini cinesi intervistati approva in qualche modo o vigorosamente il sistema di credito sociale.

Molti occidentali sono preoccupati per ciò che leggono sul sistema di credito sociale cinese. Ma risulta che tali sistemi non sono esclusivi della Cina.

Un sistema parallelo è in via di sviluppo negli Stati Uniti, in parte a seguito delle politiche degli utenti della Silicon Valley e dell’industria tecnologica, e in parte a causa del monitoraggio dell’attività sui social media da parte di società private.

Il governo dell’Ontario ha anche annunciato che sta investendo $ 1,5 milioni in una singola applicazione.

E il CBC, il braccio mediatico dell’indottrinamento del Ministero della verità del governo canadese, ci dice che questo è perché stanno scommettendo che l’applicazione ti renderà sano.

Quindi cosa potrebbe andare storto qui?

Nel 2015, la Public Health Agency del Canada ha collaborato con la Hearth and Stroke Foundation, la Canadian Diabetes Association e YMCA del Canada per creare un’applicazione che avrebbe manipolato i suoi utenti verso comportamenti predeterminati, in questo caso comportamenti “sani” ( come determinato, ovviamente, dal governo canadese e dalle sue coorti).

L’applicazione premia gli utenti per il comportamento “giusto” con punti che possono quindi essere riscattati per beni del mondo reale attraverso collegamenti a programmi di fidelizzazione popolari e punti come,
  • Aeroplani
  • Punti Petro
  • Scena (Cineplex)
  • Più premi

Quindi, solo per chiarire perfettamente:

Lo stato del Canada ha apertamente sviluppato un programma di modifica del comportamento per premiare i cittadini per il loro “buon” comportamento.

E la parte migliore?

L’applicazione si chiama “Carrot Rewards” (ricompense di ‘the carrot’ – guarda il video qui sotto).

 

Compagnie di assicurazione

Il Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York ha annunciato all’inizio di quest’anno che le compagnie di assicurazione sulla vita possono basare i premi su ciò che trovano nei tuoi post sui social media.

Quella foto di Instagram che ti mostra beffardo di un orso bruno in Yellowstone con un Martini in una mano, un secchio di patatine con formaggio nell’altra e una sigaretta in bocca, potrebbe costarti qualcosa.

D’altra parte, un post di Facebook che mostra che stai facendo yoga può farti risparmiare denaro.

(Le compagnie di assicurazione devono dimostrare che le prove sui social network indicano rischi e non dovrebbero essere basate su alcun tipo di discriminazione; ad esempio, non possono utilizzare le pubblicazioni sociali per modificare i premi in base alla razza o alla disabilità). 

PatronScan

Una società chiamata PatronScan vende tre prodotti (chioschi, desktop e sistemi portatili) progettati per aiutare i proprietari di bar e ristoranti a gestire i propri clienti.

PatronScan è una consociata della società di software canadese Servall Biometrics e i suoi prodotti sono già in vendita negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e nel Regno Unito.

PatronScan aiuta a rilevare false identificazioni e facinorosi. Quando i clienti arrivano in un bar che utilizza PatronScan, il loro ID viene scansionato.

Secondo il suo sito Web, la società mantiene un elenco di clienti discutibili progettati per proteggere luoghi da persone precedentemente rimosse da,

“lotte, aggressioni sessuali, droghe, rapine e altri cattivi comportamenti”.

Un elenco “pubblico” è condiviso tra tutti i clienti PatronScan.

Pertanto, qualcuno che è vietato da un bar negli Stati Uniti . È potenzialmente vietato da tutte le barre negli Stati Uniti , nel Regno Unito e in Canada che utilizzano il sistema PatronScan per un massimo di un anno. (PatronScan Australia mantiene un sistema separato).

Il giudizio su quale tipo di comportamento si qualifica per l’inclusione in un elenco PatronScan dipende dai proprietari e dai gestori delle barre.

I proprietari di singoli bar possono ignorare il divieto, se lo desiderano. I dati sui clienti non violanti vengono eliminati in 90 giorni o meno.

Inoltre: PatronScan consente alle barre di mantenere un elenco “privato” che non è condiviso con altre barre, ma in cui i clienti cattivi possono essere gestiti per un massimo di cinque anni.   

Uber e Airbnb

Grazie all’economia condivisa, le opzioni di viaggio si sono estese ben oltre i taxi e gli hotel.

Uber e Airbnb sono leader nella fornitura di servizi di trasporto e alloggio per i viaggiatori. Ma ci sono molte simili società di hosting condivise e peer-to-peer che forniscono servizi simili.

Airbnb, un importante fornitore di alloggi per attività di viaggio e turismo, si vantava a marzo di avere ora più di 6 milioni di annunci nel suo sistema. Ecco perché un divieto di Airbnb può limitare le opzioni di viaggio.

Ora è anche facile per Uber proibirlo.

Ogni volta che una persona lascia l’auto dopo un viaggio a Uber, l’applicazione li invita a valutare il conducente. Ciò che molti passeggeri non sanno è che ora anche il conducente riceve un invito a valutarlo.

Secondo una nuova politica annunciata a maggio:

Se la tua valutazione media è “significativamente inferiore alla media”, Uber ti escluderà dal servizio.  

WhatsApp

Puoi anche essere escluso dalle applicazioni di comunicazione.

Ad esempio, puoi essere bannato in WhatsApp se troppi utenti ti bloccano. Puoi anche essere espulso per inviare spam, messaggi di minaccia, tentare di hackerare o decodificare l’applicazione WhatsApp o utilizzare il servizio con un’applicazione non autorizzata.

WhatsApp è una piccola cosa negli Stati Uniti. Ma in gran parte del mondo, è la principale forma di comunicazione elettronica.

Non essere in grado di utilizzare WhatsApp in alcuni paesi è punito quanto non essere in grado di utilizzare il sistema telefonico negli Stati Uniti.  

Cosa c’è che non va nel credito sociale?

A nessuno piace il comportamento antisociale, violento, maleducato, malsano, sconsiderato, egoista o irreale.

Cosa c’è di sbagliato nell’utilizzo delle nuove tecnologie per incoraggiare tutti a comportarsi?

L’attributo più inquietante di un sistema di credito sociale non è che sia invasivo, ma che sia extralegale.

I reati sono puniti al di fuori del sistema legale, il che significa che non vi è alcuna presunzione di innocenza, nessuna rappresentanza legale, nessun giudice, nessuna giuria e, spesso, nessun appello.

In altre parole, si tratta di un sistema legale alternativo in cui gli imputati hanno meno diritti.

I sistemi di credito sociale aggirano le fastidiose complicazioni del sistema legale. A differenza della politica del governo cinese, l’emergente sistema di credito sociale negli Stati Uniti È implementato da società private.

Se il pubblico si oppone al modo in cui queste leggi vengono applicate, non può eleggere i nuovi regolatori.

  • Un numero crescente di “privilegi” sociali relativi a,
  • il trasporto
  • l’alloggio
  • le comunicazioni
  • le tariffe che paghiamo per i servizi (come l’assicurazione),

… sono controllati da società tecnologiche o influenzati dal modo in cui utilizziamo i servizi tecnologici e le regole della Silicon Valley per consentire loro di utilizzare i loro servizi sono sempre più rigorose.

Se le tendenze attuali continuano, è possibile che in futuro la maggior parte dei reati minori e persino alcuni reati gravi vengano puniti non da Washington DC, ma dalla Silicon Valley.

È un pendio scivoloso lontano dalla democrazia e verso la corporatocrazia.

In altre parole, in futuro l’applicazione della legge potrebbe essere determinata meno dalla Costituzione e dal codice legale, e più dagli accordi di licenza per l’utente finale.

***

 

Ulteriori informazioni di Melvecs

I sistemi di credito sociale aggirano le fastidiose complicazioni del sistema legale.

A differenza della politica del governo cinese, l’emergente sistema di credito sociale negli Stati Uniti È implementato da società private. Se il pubblico si oppone al modo in cui queste leggi vengono applicate, non può eleggere i nuovi regolatori.

Un numero crescente di “privilegi” sociali relativi a trasporto, alloggio, comunicazioni e tasse che paghiamo per i servizi (come l’assicurazione) sono controllati da società tecnologiche o influenzati dal modo in cui utilizziamo i servizi tecnologici .

E le regole della Silicon Valley per poter utilizzare i loro servizi sono sempre più rigide.

Se le tendenze attuali continuano, è possibile che in futuro la maggior parte dei reati minori e persino alcuni reati gravi vengano puniti non da Washington, DC, ma dalla Silicon Valley.

È un pendio scivoloso lontano dalla democrazia e verso la corporatocrazia.

Che una volta era una regione agricola assonnata, la Silicon Valley è ora il centro di un’industria globale che sta trasformando l’economia, dando forma al nostro discorso politico e cambiando la natura stessa della nostra società.

Quindi cosa è successo?

Come è avvenuto questo notevole cambiamento?

Perché quest’area è l’epicentro di questa trasformazione?

E basta guardare l’elenco dei partecipanti al Bilderberg Club negli ultimi anni per rendersi conto che la Silicon Valley sta prendendo il controllo.

Un chiaro esempio è quello di Eric Schmidt, ex CEO di Google e presidente di Alphabet che è entrato a far parte del comitato direttivo del Bilderberg.

Nel 2019, gli ospiti hanno incluso,

Il CEO di Microsoft Satya Nadella, che sta facendo la sua prima apparizione al summit segreto, e il collega membro del consiglio di amministrazione di Microsoft Reid Hoffman, che è un personaggio abituale del buffet Bilderberg.

Insieme a Schmidt nel comitato direttivo del Bilderberg ci sono altri due miliardari della tecnologia, Alex Karp e Peter Thiel.

Karp è il CEO di Palantir, una severa società di analisi dei dati che ha appena vinto un contratto di intelligence sul campo di battaglia del Pentagono da $ 800 milioni.

Palantir è stato creato nel 2004 da Peter Thiel con il sostegno della CIA.

Thiel, che ha co-fondato PayPal, è un regista di Facebook.

Satya Nadella, CEO di Microsoft; 
Eric Schmidt, ex CEO di Google e direttore di Alphabet; 
Alex Karp, CEO di Palantir, 
in arrivo alla conferenza Bilderberg 2019 
a Montreux, Svizzera.  

Il Programma Spaziale Australiano

 

 REGNO UNITO, AUSTRALIA, ITALIA, (E CINA) E SPAZIO ...

C’è uno strano articolo fuori dall’Australia che un lettore normale, J.D., ha condiviso, e alla fine mi viene in mente di lavorare sulla speculazione ad alto numero di ottani. La storia riguarda l’Australia e il suo programma spaziale. Normalmente, la maggior parte delle persone non pensa all’Australia come a un paese con un grande interesse per lo spazio, né alle infrastrutture per sostenere un vasto programma spaziale. Torneremo su quel punto in un momento, ma solo per la cronaca, l’Australia, come la maggior parte dei paesi alleati nella seconda guerra mondiale, è partita con un po ‘di bottino tecnologico nazista sotto forma di alcuni razzi V-2. Quindi l’interesse è sempre stato lì. Nel periodo successivo alla guerra, l’Australia fu il luogo scelto dalla Gran Bretagna per testare le sue bombe a sviluppo indipendente e, successivamente, le bombe a h. Più recentemente, in Australia si discute tranquillamente sullo sviluppo delle proprie armi nucleari, ma questa è un’altra storia per un’altra volta. Il punto di tutto questo contesto è semplicemente questo: mentre l’infrastruttura spaziale potrebbe essere piccola, il pool di talenti non lo è, e le cose potrebbero essere impostate per l’espansione di quella piccola infrastruttura nei prossimi anni, e drammaticamente così. Ancora una volta, torneremo su questo. Ecco la storia che J.D. ha catturato e trasmesso:

Obiettivo dei lavori spaziali “realistico” nonostante l’inclusione di avvocati, costruttori di sottomarini e lavoratori NBN

Ciò che attirò la mia attenzione in questo articolo e mi fece partire per il mio viaggio fino alla fine del ramoscello di speculazione ad alto numero di ottani, fu questo:

“La neonata agenzia spaziale australiana è stata “effettivamente notata” dalla comunità internazionale, secondo il Primo Ministro Scott Morrison.

Rimangono tuttavia dubbi sul fatto che l’Australia possa raggiungere l’obiettivo di triplicare i lavori nel settore spaziale locale entro un decennio.

Morrison ha rivelato che l’Agenzia spaziale australiana ha partecipato ai colloqui con le controparti britanniche e italiane durante l’incontro del G7 durante la notte in Francia.

Disse di essere “elettrizzato” e che c’era un “entusiasmo” da parte del Regno Unito e dell’Italia a impegnarsi.

L’obiettivo dell’Agenzia è quello di aggiungere 20.000 posti di lavoro nel settore spaziale (si stima che impiegheranno attualmente 10.000 persone) entro il 2030. (Enfasi aggiunta)”

Questa piccola notizia – che il Regno Unito e l’Italia – ha espresso interesse per l’agenzia spaziale australiana durante il recente vertice del G7 ha attirato la mia attenzione, poiché quei due paesi sono ovviamente i due paesi più in contrasto con Berlino … ehm … . l’Unione Europea. I recenti eventi in Italia potrebbero cambiare questo a breve termine, dal momento che il leader del partito M5s ha avviato negoziati con il partito democratico per formare una nuova coalizione con (avete indovinato) il primo ministro recentemente ritirato Giuseppe Conte come primo ministro. A lungo termine, tuttavia, se si verificherà un ritorno alle politiche di Berlino, quel governo, sospetto, non sarà lungo per il mondo, nemmeno per un governo italiano. Ciò lascia ancora una volta l’Italia con il problema di con chi fare affari e che tipo di affari vuole fare. Lo spazio è una scelta naturale e se l’Italia lascia l’UE o modifica i suoi impegni nei suoi confronti, la sua partecipazione all’Agenzia spaziale europea può essere modificata. In altre parole, all’interno o all’esterno dell’UE, l’Italia non deve mettere tutte le sue uova nel paniere dello spazio. Entra in Australia.

Poi c’è il Regno Unito e il nuovo governo Johnson. Come rivedrò in News and Views dal Nefarium, Johnson ha richiesto che la Corona sospenda il parlamento al fine di prevenire qualsiasi processo legislativo dell’ultimo minuto che impedirebbe una dura Brexit il 31 ottobre. Questo ha fatto la regina. Johnson ha ribadito il suo impegno ad andare avanti con la Brexit e lo ha dimostrato con la sua richiesta (anche se, come menzionerò in News e Views, sospetto che potrebbero esserci alcuni fattori in gioco che contrastano leggermente con la narrativa pubblica). Una forte Brexit significherebbe la partenza della Gran Bretagna dall’Agenzia spaziale europea e, per l’industria aerospaziale britannica, si dovrà trovare una sostituzione. Prima del referendum sulla Brexit, avevo previsto che se davvero gli elettori britannici avessero approvato una Brexit, la risposta sarebbe stata quella di rilanciare il Commonwealth sotto forma di blocco commerciale (e culturale), e questo sembra essere ciò che potrebbe essere dietro questi colloqui. Quindi con una piccola previsione: cerca l’Australia per rafforzare il suo programma spaziale – e in particolare la sua capacità di lancio satellitare – con accordi bilaterali commerciali e tecnologici, e in particolare con la Gran Bretagna. L’Italia, sospetto, alla fine arriverà.

In bilico qui, ovviamente, c’è la Cina e, dal punto di vista geopolitico, l’Australia ha bisogno di quell’espansione della propria capacità spaziale indipendente, che tali accordi potrebbero fornire. Se e quando il governo di Trudeau cadrà in Canada, attendiamoci lo svolgersi di incontri interessanti sulle questioni spaziali tra i tre grandi del Commonwealth: Regno Unito, Australia e Canada.

 

Fonte: https://gizadeathstar.com/

®wld

Il modo in cui soffia il vento geo-politico-economico-diplomatico-militare

 

La guerra programmata contro l’Iran 

In realtà, la guerra contro l’Iran è già in corso da un po’ di tempo, almeno dal 1953, quando un colpo di stato della CIA contro il governo legalmente eletto di Mohammed Mosaddegh portò al potere il dittatore spietato, Mohammad Reza Pahlavi, che a sua volta fu rovesciato da una rivolta popolare nel 1979.  

Naturalmente, il gioco allora, come ora, ruotava attorno al fatto che l’Iran si trova in cima a una vasta riserva di petrolio. Oggi più che mai, l’USA ambisce alle riserve petrolifere iraniane. La ragione fondamentale è piuttosto semplice: il potere e l’influenza globali dell’impero USA sono radicati nella sua emissione e nell’uso globale del petro-dollaro, così chiamato perché basato sul petrolio e sul commercio globale di petrolio, e anche secondariamente in altri prodotti, beni e servizi, molti dei quali sono anche direttamente o indirettamente petroliferi o dipendenti: automobili, plastica, aerei / aviazione, trasporti pubblici, prodotti agricoli, fertilizzanti, ecc.  

Il problema per gli USA è che sempre più nazioni stanno abbandonando il petro-dollaro nel commercio internazionale, relegando sempre più il petro-dollaro all’irrilevanza, o almeno molto meno alla rilevanza, in modo tale che il suo status come valuta di riserva globale viene definitivamente e nettamente messo in questione.  

Ad esempio, tre settimane fa, la Cina e la Russia hanno firmato un accordo per sviluppare il commercio bilaterale nelle rispettive valute nazionali, il rublo e lo yuan, aggirando efficacemente il dollaro. Dato che esistono già accordi per diverse centinaia di miliardi di dollari di esportazioni di petrolio dalla Russia verso la Cina, questo non è un passo insignificante.

 

E due settimane fa, i funzionari della Russia e dell’Unione europea (UE) hanno annunciato che vogliono “estendere rapidamente” l’uso dell’euro e del rublo nei pagamenti tra la Russia e l’UE, eliminando efficacemente il petro-dollaro dal loro commercio bilaterale.  

La scritta è sul muro. Il petro-dollaro è destinato a un rapido, rapido declino. Cina, Russia, UE: questi sono i maggiori poteri globali.  

Il potere dell’Impero USA è basato sull’uso globale del petro-dollaro. Se il globo abbandona il petro-dollaro, allora l’intero edificio fasullo e folle del controllo globale imperiale basato sul petro-dollaro arriverà a crollare. Quel giorno è duro per l’USA e la sua élite al potere lo sa.  

Questo è assolutamente un fattore enorme nelle continue pressioni politiche, diplomatiche, economiche e militari contro il Venezuela e l’Iran, che si trovano in cima a due delle più grandi riserve di petrolio conosciute sul pianeta.  

Un sistema basato sul petro-dollaro che non ha petrolio da vendere e/o commerciare, che non ha petrolio che controlla, è priva di significato, una contraddizione in termini. È semplicemente una nota storica nell’economia politica globale, niente di più. Di qui le manovre aggressive contro il Venezuela e l’Iran, l’obiettivo trasparente è quello di acquisire la proprietà diretta, o almeno il controllo indiretto, sui loro rispettivi enormi giacimenti di petrolio, per assicurarsi che siano venduti e scambiati sul mercato globale in petrodollari.  

Il mezzo secolo di dominazione globale dei petro-dollari sta rapidamente volgendo al termine. l’USA si sta rapidamente costringendo a una situazione in cui dovrà usare la sua vasta macchina militare per imporre la supremazia globale dei petrodollari, o rischiare di vedere il crollo dei petrolieri e bruciare, mentre il mondo abbandona sempre più il petro-dollaro nel commercio internazionale. Mentre gli oggetti di scena sono cacciati da sotto il petro-dollaro, l’enorme, multi-trilione di dollari, la casa di carte finanziaria eretta sul valore e (presunto) dominio globale del petro-dollaro arriverà a precipitare, e velocemente.  

Siamo a quel punto adesso. La supremazia degli USA sta per finire. Può finire in pace, con una resa dignitosa degli USA alle nuove realtà globali; o può finire in modo iper-violento, se l’USA decide di attaccare militarmente, di imporre la sua volontà schiacciando la forza marziale su altre nazioni.  

Sembra che gli USA abbiano scelto la seconda opzione, la rotta della forza militare. Nelle scorse settimane abbiamo visto una piccola ondata di attacchi contro petroliere nel Golfo Persico e nella regione del Golfo di Oman. Gli israeliani sono i più probabili colpevoli di questi attacchi con false bandiere, che sono stati erroneamente imputati all’Iran.  

Attacchi di bandiera falsa sono stati usati per secoli per provocare guerre, a volte molto grandi ed estremamente rovinose.   

Si veda ad esempio il seguente elenco di punteggi di attacchi con false flag che sono stati impiegati o programmati nel corso dei secoli:

Leggi QUESTO prima di tifare per la prossima guerra
https://www.zerohedge.com/news/2019-06-21/read-cheering-next-war  

Nulla mi sorprenderebbe di meno in questo frangente di vedere un flagrante, famigerato attacco a bandiera falsa, progettato per oltraggiare il sentimento pubblico e accendere le fiamme della guerra contro l’Iran. Questo sembra essere il modo in cui gli eventi attuali sono di tendenza, e sia Israele che gli USA hanno una storia deprecabile di impiegare attacchi con bandiere false per promuovere i loro obiettivi politici.  

Come succede, Donald Trump si è metodicamente circondato di criminali di guerra e guerrafondai; sono i suoi incaricati personali. Il modo in cui soffia il vento geo-politico-economico-diplomatico-militare sembra certamente che gli USA abbiano optato per la guerra.   

A questo punto, l’Impero non mostra segni di morte tranquillamente o pacificamente. Ha una macchina da guerra globale e sembra che intenda usarla. A parte l’intervento benevolo e divino, gli USA mostrano ogni indicazione di perseguire una guerra contro l’Iran, con l’amo o con la truffa (e anche potenzialmente contro il Venezuela, la Russia – che ha anche enormi riserve di petrolio, Cina, Corea del Nord e altro).   

Questa è una follia. L’inferno sulla terra giace lungo il percorso che l’USA sembra determinato a perseguire.  

Se gli USA persiste nella sua follia, la traiettoria geo-politico-economica-diplomatica-militare che è attualmente in corso non può, e assolutamente non lo farà, finire bene.  

Donald Trump ha annunciato un paio di giorni fa che ha interrotto un imminente attacco militare contro l’Iran, perché uno dei suoi generali gli ha detto che probabilmente 150 iraniani sarebbero stati uccisi.  

Traduzione: uno dei suoi generali, forse il generale Joseph Francis Dunford, Jr., il presidente dei capi di stato maggiore, gli disse che se fosse stato attaccato, l’Iran avrebbe combattuto ferocemente e che le perdite dell’USA sarebbero ammontate a circa 150.000 soldati il teatro medio-orientale-centro-asiatico-indiano, così come la perdita di forse $ 100 miliardi o più in materiale militare come navi, aerei, elicotteri, munizioni, magazzini, camion, carri armati, artiglieria, missili, basi militari e porti militari. In altre parole, un attacco contro l’Iran comporterebbe tremende perdite di rappresaglia che supererebbero di gran lunga qualsiasi cosa nella storia militare degli USA. Ciò farebbe sembrare Chancellorsville e Antietam come i picnic della scuola domenicale.  

Dopo aver visto come l’USA e la NATO hanno ridotto e devastato l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, la Siria, l’ex Jugoslavia, il Vietnam negli anni ’60 e ’70 e la Corea negli anni ’50, gli iraniani andranno sicuramente in difesa della loro gente, della cultura e territorio nazionale.   

I leader militari e politici iraniani hanno ripetutamente, chiaramente e pubblicamente annunciato la loro determinazione ad annientare tutte le forze e le basi USA nella regione, se vengono attaccate. Hanno anche chiarito abbondantemente che livelleranno Tel Aviv e Haifa in Israele.   

Bisogna comprendere che l’Iran può fare tutto ciò con i missili balistici e le munizioni convenzionali; le armi nucleari non sono nemmeno necessarie. Il pubblico non apprezza il potere delle moderne armi termobariche, i cui effetti sono orribilmente incredibili e che possono estendersi su aree relativamente grandi. Dieci grandi testate termobariche consegnate a Diego Garcia, per esempio, avrebbero causato l’inferno sacro e avrebbero potuto effettivamente mettere fuori gioco la base. Gli iraniani possono farlo? Non ci scommetterei contro.   

Hanno certamente missili che possono far fuori qualsiasi gruppo di battaglia nella portaerei nel Golfo Persico e nella regione del Golfo di Oman, o in qualsiasi base militare USA entro 1.000 miglia dal territorio iraniano.   

Conosco tutto questo e non sono nemmeno un militare. In breve, se l’USA dovesse andare in guerra contro l’Iran, potrebbe aspettarsi la mortalità di massa del personale militare USA e molti miliardi di dollari in perdite nel materiale militare USA, proprio il primo giorno del conflitto.  

Sì, tu dici, ma cosa succede se gli israeliani o gli USA usano le armi nucleari contro le città iraniane? In tal caso, puoi aspettarti che le città israeliane e statunitensi sarebbero oggetto di distruzione.  

Certo, ti ricongiungerai, ma cosa succederebbe se gli israeliani o gli USA distruggessero le strutture nucleari iraniane? Allo stesso modo, aspettiamo che l’inferno nucleare venga in Israele e negli Stati Uniti.

La politica più sana, di gran lunga, sarebbe quella di non attaccare l’Iran e di rimuovere le sanzioni economiche che il regime di Trump ha imposto all’Iran.  

Tuttavia, Donald Trump ha annunciato che domani, il 24 giugno 2019, gli USA imporrà sanzioni economiche ancora più restrittive sull’Iran.  

Come ho detto sopra, se l’attuale traiettoria politica del regime di Trump rimane invariata, allora la situazione non può, e non andrà, finire bene. Non per l’Iran, non per Israele e certamente non per gli USA.   

Se fossi in una posizione politica influente, Consiglierei la pace; ma io non lo sono, e i guerrafondai che occupano quelle posizioni di potere sono un inferno piegato alla guerra. Pertanto, se nulla cambia, la guerra potrebbe essere il risultato.

Fonte: https://eventhorizonchronicle.blogspot.com/

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La catastrofica pazzia dei pochi signori della guerra

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Il militarismo americano è distruttivo per il futuro dell’umanità

by Mahboob A. Khawaja 27 May 2019 from TRANSCEND Website

Il Dott. Mahboob A. Khawaja è specializzato nelle relazioni internazionali – sicurezza globale, pace e risoluzione dei conflitti con acuti interessi nelle culture e civiltà comparative islamico-occidentali e autore di numerose pubblicazioni incluso l’ultimo libro: Risoluzione globale per la pace e la sicurezza: approcci a Comprendere le problematiche attuali e future, Lambert Academic Publications, Germania, 2017.

“La cultura della pace è universale. È condiviso da persone e nazioni in tutto il mondo. La “cultura della guerra” di oggi è un progetto egemonico statunitense basato sulla creazione di conflitti e divisioni  all’interno e tra i paesi.  È questo (unilaterale) progetto di guerra globale che è intento a distruggere la civiltà “. Prof. Michel Chossudovsky  Verso una cultura della pace mondiale  

Il conflitto bellico è un impulso antiumano

La ferocia draconiana delle guerre aggressive continua mentre osserviamo gli ingiustificati eventi aggressivi che si stanno svolgendo contro l’Iran nella regione del Golfo Persico.

Si vede un contrasto tra un problema reale e un problema immaginativo.

Il fattore motivante segnala una cosa che l’élite dominante americana pensa:

“siamo la nazione più potente sulla terra” … e nessun altro dovrebbe sfidare la nostra supremazia.

La mentalità ingenua della malignità dell’attuale leadership americana

Nel XXI secolo i progressi conseguiti nella guerra tecnologica non lasceranno nulla di intatto se non le entità morte di tutti gli esseri viventi.

Che si tratti di Mr. Bolton, Pompeo o Trump, non hanno alcuna comprensione logica di come le loro azioni potrebbero minare il resto dell’umanità vivente. In tutte le probabilità, l’isteria di guerra è una distrazione dalle questioni interne che riguardano l’amministrazione Trump.

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La razionalità per la pace richiede un ragionamento oggettivo.

Potremmo, l’umanità coscienziosa ritenere questi ingenui indietro dall’iniziare un altro disastro nucleare nella regione araba del Medio Oriente?

Risoluzione dei problemi in base alla ragione e al dialogo piuttosto che alla belligeranza e all’aggressione .

La santità della vita umana si fonda sui principi della leadership morale e intellettuale ed è aperta all’ascolto e all’apprendimento delle voci di RAGIONE.

Se la leadership iraniana fosse intelligente, avrebbe dovuto agire rapidamente per cercare l’unità dei paesi vicini (Turchia, Pakistan, Arabia Saudita) e di tutti gli arabi e le nazioni musulmane per contrastare una potente forza morale della ragione per contrastare il piano statunitense.

Il mondo sta rapidamente diventando un luogo violento al crocevia. Tutte le vie della vita umana richiedono protezione e protezione da grandi mali.

Ben Tarnoff (“L’ intelligenza artificiale sta arrivando – Are Algorithmic Forever Wars our Future? “), Osserva la rapida belligeranza:

Le guerre dell’11 settembre continuano, senza fine in vista. Ora, il Pentagono sta investendo molto in tecnologie che le intensificheranno.

Abbracciando gli ultimi strumenti che l’industria tecnologica ha da offrire, l’esercito statunitense sta creando una forma di guerra più automatizzata, che aumenterà notevolmente la sua capacità di condurre la guerra ovunque per sempre.

L’America oi suoi alleati nel Medio Oriente arabo non affrontano nessun nemico formidabile se non contro i propri ingenui disegni di superiorità militare.

Non c’è sostanza per qualsiasi sfida percepibile o minaccia militare per l’America dall’Iran.

Allora perché l’America dovrebbe precipitarsi armata nel Golfo Persico?

Non è per la pace, e non per proteggere l’umanità da qualsiasi minaccia imminente di guerra da ogni angolo del gioco strategico nella regione.

Razionalmente parlando, la mentalità della leadership americana appare priva di ragione e responsabilità. Le guerre non portano la diversità dell’umanità al processo di pace, ma semplicemente distruggono le opportunità di dialogo e risoluzione pacifica dei problemi.

Indubbiamente, l’attuale amministrazione degli Stati Uniti ha bisogno di una potente sfida per fare un cambio di navigazione.

Immaginate se la Russia o la Cina impiegassero le loro armate attraverso l’Atlantico o le regioni del Pacifico, sarebbe una strategia razionale e pacifica per gli osservatori globali o per la leadership americana?

Oggi circa 62 organizzazioni americane hanno chiesto al Congresso degli Stati Uniti di prendere in considerazione una risoluzione per fermare le minacce di guerra contro l’Iran. L’America sta imponendo una strategia di guerra sadica sul resto dell’umanità.

L’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) ei suoi principali organi responsabili della “pace” e della sicurezza globali si sono dimostrati club di discussione cerimoniale e agenti contrari all’essenza e agli scopi della Carta.

L’umanità globale si sente tormentata e vuole prevedere un cambiamento sistematico e lo sviluppo di una nuova organizzazione globale responsabile per la comunità globale, non gli Stati astratti.

Come in passato, ancora una volta pochi leader egoistici occidentali hanno manipolato il tempo e le opportunità per dettare e minare gli interessi dell’umanità …

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L’umanità globale è l’oggetto netto di tutte le loro deliberazioni ma senza alcun ruolo significativo nel mettere in discussione i pochi signori della guerra globali.

Il presidente Trump ha un disperato bisogno di ripensare al suo ruolo di leader effettivo dell’America. Essendo un leader responsabile, non si può spingere piano intenzionale e meditato di animosità insensate e distruzione umana.

Una volta che l’America si è arricchita di previsioni intellettuali per salvaguardare il resto dell’umanità. Ma i suoi leader contemporanei e le principali istituzioni sembrano sfidare la logica di coesistere con il resto della comunità globale.

Di sicuro, i leader americani non hanno nemmeno l’essenza dello storico ” Common Sense “di Thomas Paine (o versione PDF” Common Sense – Rivolto agli abitanti dell’America, sui seguenti temi interessanti“) da cambiare, ma il cambiamento storico sostituirà quello americano immagine di leadership globale con gli altri, più comprensione e pertinenza per l’umanità.

I politici americani sono abituati a ignorare gli imperativi della coesistenza pacifica globale.  

I politici egoisti perseguono l’economia di guerra, ma i soldati statunitensi sono contrari alla cultura della guerra

L’America sembra essere alla soglia di un’inevitabile transizione morale e intellettuale del ragionamento, ma non sta seguendo il processo razionale del cambiamento e della costruzione del futuro.

La cultura di guerra con base a Washington ha reso incapaci ai responsabili politici statunitensi di pensare razionalmente e di agire responsabilmente negli affari globali.

Strano com’è, il presidente Trump e John Bolton non riescono a spiegare perché ogni giorno dai 18 ai 25 veterani di guerra statunitensi si suicidano? (“Perché i soldati commettono suicidio e Global Warlords“).

L’oscurità morale e intellettuale si rinnova sotto l’attuale guida del comandante in capo delle forze armate statunitensi.

I dirigenti si preoccupano di proteggere la preziosa vita umana …?

La maggior parte dei politici contemporanei non sono leader responsabili, ma attori teatrali che fingono di rappresentare gli interessi nazionali. Imparano ad eccitare le emozioni degli elettori per vincere le elezioni ma non riescono ad agire come leader responsabili.

Vedono l’umanità solo in numero , non un oggetto di vita e valore preziosi nel più ampio contesto universale.

Molto spesso, queste persone sono disconnesse con gli annali del normale pensiero umano e degli affari, sospettosi e paranoici e vedono il successo da raggiungere a costo di spietatezza, odio, degenerazione e malvagità – tutto parte del loro sistema di valori innato, facendo politica come un terribile gioco di mente egomane, inganni e priorità strategiche.

Ciò richiede un impegno intelligente nei confronti dei principi di pace internazionale e sicurezza per tutti, non aggressione nel funzionamento dei sistemi globali, protezione della vita e una cultura ecologica equilibrata di convivenza all’interno dell’Universo onnicomprensivo:

L’uomo e l’umanità …

L’America, un importante potere industrializzato è indifferente a questi fattori di vita pertinenti.

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Noi, il Popolo, l’umanità è in grado di sfidare la terribile calamità della guerra

L’obiettivo della felicità umana e della solidarietà non è la violenza, le guerre e l’aggressione.

Tutte le guerre perpetuano la violenza, la paura e la vendicatività contro l’umanità e mirano alla distruzione delle civiltà e alla disumanizzazione delle generazioni successive.

Bruce Gambrill Foster (“Il flagello della guerra – The Shameless Marketing of Violence“), osserva:

“La connessione tra la lotta alla violenza della criminalità organizzata, per esempio, e la guerra è facilmente superata: in entrambi, il sangue viene versato … Se anche le nostre gioie più semplici sono espresse in termini di conflitto, morte e dominio, che speranza c’è di distinguere e aborrire e alla fine porre fine alla vera malvagità del conflitto armato, il flagello della guerra?”

L’umanità globale è la vittima netta della catastrofica pazzia dei pochi signori della guerra.

Il presidente Trump ha imparato qualcosa dal passato a cambiare qualcosa a causa della conoscenza, della storia e dei fatti della vita per conoscere le sue debolezze e punti di forza e per cambiare e riformare la sua mente e il comportamento quando i fatti giustificano un cambiamento, sia nella definizione delle politiche o comportamento interattivo globale …?

Dopo tutto l’ascolto e l’apprendimento sono fattori critici per il cambiamento del ruolo della leadership politica del 21 ° secolo, così come il meccanismo di flessibilità da incorporare per una leadership efficace.

Ma non ci sono leader intelligenti e proattivi con una visione del futuro per vedere l’imperativo dell’Unica umanità, tranne un egocentrico ingenuo e pieno di sé, pieno della sensazione di potere che usa la trivialità e la malvagità per torturare e uccidere l’umanità e distruggere gli habitat ecologici.

Ma contrariamente alle brutali percezioni e azioni degli ex imperialisti europei statunitensi, la comunità internazionale è informata, matura e gode della capacità morale e intellettuale di conoscere e comprendere i fatti della vita e di sfidare l’insensibilità politicamente in pericolo a un accordo universale e Unità dell’Umanità contro la brutalità del Terrorismo delle Guerre che li unisce con un destino comune più che li divide da qualsiasi segno di avversità e identità nazionali separate.

Progressivamente in evoluzione è una nuova cultura globale plausibile dell’era dell’informazione di Thinking of One Humanity e una nuova civiltà proattiva di forti legami e affinità delle persone verso le comunicazioni culturali – partecipazione dei cittadini globali al pensiero sociale, economico e politico e alla globalizzazione – l’uomo in una parte del mondo si sente, pensa e agisce, reagisce a ciò che accade a qualsiasi uomo in altri angoli remoti del globo.

L’umanità non è né cieca, né inetta, definisce il proprio scopo, significato e identità per la pace e l’armonia che le istituzioni stabilite di governance, sia in America, in Medio Oriente o in Europa o altrove miseramente, non sono riuscite a riconoscere o valutare la loro importanza nel mondo affari politici.  

Paul Craig Roberts (La prossima guerra per l’agenda di Washington), ha avuto un pensiero razionale per porre la domanda giusta:

Noi, come americani, dobbiamo chiederci,

  • Di cosa si tratta?
  • Perché il nostro governo è così provocatorio nei confronti dell’Islam, della Russia, della Cina, dell’Iran?
  • Quale scopo, a chi viene servito?

Certamente non il nostro …

Dove andiamo da qui? Se non alla distruzione nucleare, gli americani devono svegliarsi. Giochi di calcio, porno e centri commerciali sono una cosa. La sopravvivenza della vita umana è un’altra.

Washington, cioè “governo rappresentativo”, consiste solo in pochi potenti interessi acquisiti. Questi interessi privati, non il popolo americano, controllano il governo degli Stati Uniti.

Questo è il motivo per cui nulla di ciò che il governo degli Stati Uniti avvantaggia il popolo americano …

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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L’Aquila l’Orso e il Drago

L’aquila ha dimenticato opportunamente che l’originale e antica Via della Seta metteva in contatto il drago con l’impero romano da secoli – senza intrusi, aldifuori dell’Eurasia – afferma Pepe Escobar.

C’era una volta, nella notte dei tempi, attorno a pochi fuochi da campo nei deserti del sud est dell’Asia, un tempo in cui si raccontava una favola sull’aquila, sull’orso e il dragone per il divertimento dei miei interlocutori arabi e persiani.

Si trattava di come all’inizio del XXI secolo,

 …si erano tolti i guanti (di pelo) e si erano messi in quello che risultò essere la Guerra Fredda Versione 2.0.

Man mano che ci avviciniamo alla fine della seconda decade di questo secolo già incandescente, forse è meglio rendere più bella la favola, con il dovuto rispetto per Jean de la Fontaine.

Sono passati i giorni in cui l’orso frustrato si offerse di cooperare ripetutamente con l’aquila e con i suoi seguaci su un tema caldo:

missili nucleari.

L’orso ripetutamente affermò che lo spiegamento di missili e radar per intercettare in questa terra di ciechi che guidava ciechi, l’Europa, era una minaccia.

L’aquila affermò ripetutamente che questo era fatto per proteggerci da quei persiani rinnegati.

Adesso l’aquila, che afferma che il drago sta avendo un viaggio facile, ha disatteso tutti i trattati ed è impegnata nello spiegamento di missili nucleari in determinati luoghi dell’est della terra di ciechi che primeggia su ciechi, puntando essenzialmente all’orso.

Ponte del drago, ljubljana. (Ali Eminov/Creative Commons)

Tutto ciò che brilla è seta  

Più o meno due decadi dopo che il principale orso Putin ha definito quella che è “la maggior catastrofe geopolitica del XX secolo, propose una forma di luce dell’URSS:

un organismo politico/economico chiamata l’Unione Economica dell’Eurasia (EAEU).

L’idea era che la EAEU interagisse con la UE… la principale istituzione dell’equipaggio eterogeneo si riunì come i ciechi che guidano i ciechi.

L’aquila non solo rifiutò la possibile integrazione, ma le venne in mente di mettere in atto uno scenario di rivoluzione dal colore modificato per disunire l’Ucraina dalla EAEU.

Prima di questo, l’aquila aveva voluto stabilire una Nuova Via della Seta sotto il suo totale controllo.

L’aquila opportunamente aveva dimenticato che l’antica Via della Seta, univa il drago con l’impero romano da secoli, senza intrusi che venivano dall’Eurasia.

Quindi potete immaginare lo stupore dell’aquila quando il drago irruppe nello scenario mondiale con le sue Nuove Vie della Seta super cariche, rendendo attuale l’idea originale dell’orso di una zona di libero commercio “da Lisbona a Vladivostock” e anche un corridoio di collegamento molteplice, sia terrestre che marittima, dall’est della Cina all’Europa Occidentale e tutto ciò che si trova in mezzo che comprende tutta l’Eurasia.

Difronte questo nuovo paradigma, i cechi rimasero ciechi per tanto tempo come possiamo ricordare…non hanno potuto reagire in tempo.

L’aquila da parte sua, andò aumentando gradualmente gli attacchi. Lanciò ciò che equivaleva a tutti i propositi pratici per stringere un cappio con le armi in maniera progressiva contro il drago.

L’Aquila ha fatto una serie di movimenti che equivalgono a incitare le nazioni che circondano il Mar della Cina Meridionale per contrapporsi al drago mentre riposizionano una serie di giocattoli (sootomarini nucleari, portaerei, aerei da combattimento) sempre più vicini al territorio del drago.

Per tutto il tempo ciò che il drago ha visto e continua a vedere, è un’aquila maltrattata che cerca di uscire da un declino irreversibile che cerca di intimidire, allontanare e sabotare l’ascesa irreversibile del drago, dove è stato per 18 degli ultimi 20 secoli, insediato come il re della foresta.

Un elemento chiave è che i giocatori di tutta la Eurasia sanno che, con le nuove leggi della giungla, il drago non può e non si ridurrà ad essere un attore secondario.
E i giocatori di tutta l’Eurasia sono troppo intelligenti per imbarcarsi in una Guerra Fredda Versione 2.0 Y che debiliterebbe l’Eurasia stessa.
La reazione dell’aquila alla strategia della Via della Nuova Seta del drago ha impiegato un certo tempo dal passaggio della mancata azione alla completa demonizzazione, aggiungendo alla descrizione sia del drago sia dell’orso che sono minacce per l’esistenza
E senza dubbio nonostante tutto il fuoco incrociato, i giocatori di tutta l’Europa non sono poi molto impressionati da un impero dell’aquila armata fio ai denti.
Specialmente dopo che la cresta dell’aquila fu molto danneggiata dall’insuccesso nella caccia in
Le portaerei dell’aquila che pattugliano la parte orientale del Mare Nostrum non stanno proprio impaurendo l’orso, i Persiani e i Siriani.

James Audubon e il suo diario, pubblicato nel 1899 e reso di Dominio Pubblico. (Wikimedia Commons)

 Un “nuovo inizio ” tra l’aquila e l’orso è stato sempre un mito.
C’è voluto un po’ di tempo e molte difficoltà finanziarie, perché l’orso si rendesse conto che non ci sarebbe stato nessun nuovo inizio, mentre il drago vide solo un nuovo inizio verso un confronto aperto.
Dopo essersi rafforzato, in modo lento ma sicuro come la potenza militare più avanzata del pianeta, con conoscenze ipersoniche l’orso è arrivato a una conclusione sorprendente:
Non ci interessa ciò che dice o faccia l’aquila…

Sotto il vulcano infuriato

Intanto il drago ha continuato a espandersi inesorabilmente, in tutte le latitudini asiatiche, sia in Africa, sia in America Latina e anche nelle praterie infestate dalla disoccupazione dei ciechi colpiti dall’austerità che hanno diretto i ciechi.
Il drago è fermamente sicuro che se è messo alle strette da dover ricorrere a una opzione nucleare, ha il potere di far esplodere l’incredibile deficit dell’aquila, di degradare il suo rating e causare devastazioni nel sistema finanziario globale.
Non ci deve sembrare strano che l’aquila, sotto una nuvola paranoica di dissonanza cognitiva che l’avvolge da tempo, che alimenta propaganda 24/7 ai suoi sudditi e schiavi nani, continua a espellere lava come un vulcano furioso,

Fa molto male ammettere che il centro politico/economico di un nuovo mondo multipolare sara l’Asia… in realtà l’Eurasia.

Man mano che l’aquila diveniva sempre più minacciosa, l’orso e il drago si avvicinavano in una associazione strategica.

Adesso, sia l’orso sia il drago hanno troppi vincoli strategici in tutto il pianeta perché siano intimiditi dal massivo Impero di Basi (militari) dell’aquila o da quelle coalizioni periodiche “a volontà” (un tantino reticente)… 

Friedrich Johann Justin Bertuch, La creaturaa mitica del drago, 1806. (Wikimedia Commons)

In coincidenza con l’integrazione totale e in avanzata dell’Eurasia, di cui le Nuove Vie della seta sono il simbolo grafico, la furia scatenata dell’aquila, non ha niente da offrire eccezion fatta di una ripetetizione di una guerra contro l’Islam con il ritiro armato di ambedue, l’orso e il drago.
Poi c’è la Persia (Iran) quei maestri di scacchi.
L’aquila ha sparato a zero sugli Iraniani fin da quando non ebbero più il proconsole dell’aquila, lo Sha, nel 1979 e questo dopo che l’aquila e la perfida Albione già avevano schiacciato la democrazia per collocare lo Sha al potere nel 1953 che fece sì che Saddam sembrasse un Gandhi.
L’aquila vuole recuperare tutto quel petrolio e gas naturale per non parlare di un nuovo Sha come nuovo gendarme del Golfo Persico.
La diffferenza sta nel fatto che adesso l’orso e il drago stanno dicendo ‘in Nessun Modo’
Che farà l’aquila?
Istituire una falsa ideologia per terminare con tutte le altre?
Questo è il punto in cui ci troviamo adesso.
E ancora una volta arriviamo al finale, anche se non è la fine. Tuttavia non c’è morale per questa favola rivisitata. Continuiamo a sopportare le onde e le frecciate di una sorte indegna.
La nostra unica e sottile speranza è che un gruppo di uomini vuoti ossessionati dal ‘Secondo Arrivo‘ non trasformi la Guerra Fredda Versione 2.0 in un Armagedon
di Pepe Escobar, un veterano periodista brasiliano, è in genere il corrispondente per Asia Times, con sede in Hong Kong. Il suo ultimo libro è ” 2030 “
 
dal Sito Web ConsortiumNews 
traduzione di Nicoletta Marino 
 
 

Oltre il 5G, verso il 6G e si parla già del 7G

OLTRE IL 5G – VERSO IL 6G E GIÀ SI PARLA DEL 7G

“Presto condiremo (we will salt) gli oceani, la terra e il cielo con un numero incalcolabile di sensori invisibili agli occhi, ma visibili l’uno all’altro e ad una varietà di dispositivi di raccolta dati. I vasti flussi di dati sempre più accurati si combinano e interagiscono per produrre cache sempre più significativi di conoscenza” (1).
Esther Dyson, figlia di Freeman Dyson

LA CINA GUARDA OLTRE IL 5G. VA VERSO IL 6G E GIÀ SI PARLA DEL 7G 

Alcuni ingegneri cinesi sostengono che la diffusione della rete 5G non sarà in grado di coprire le profondità di mari e oceani. Invece la rete 6G promette di fare proprio la copertura subacquea.

Anche se ancora non è possibile trovare sul mercato telefoni 5G, in Cina già si parla di 6G.
Su Xin, capo del gruppo di lavoro sulla tecnologia 5G al Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese, rivela che la Cina ha iniziato a fare ricerca sul 6G già dal 2018. Il Paese è uno dei primi al mondo a farlo. Questo attesta il fatto che la Cina voglia imporsi sempre di più come leader nel settore tecnologico e delle grandi trasformazioni digitali.

(L’articolo è tratto dall’eBook gratuito di Key4biz ‘Tech Trend 2019’.) 

LEGGI L’EBOOK TECH TREND 2019 

Lo sviluppo effettivo della rete 6G avverrà nel 2020, con applicazione nel 2030, ma intanto si iniziano a fare le prime ricerche proprio come sta avvenendo in Finlandia con il varo del programma 6genesis.

Cosa cambierà dal così tanto atteso 5G al 6G?

Per prima cosa la velocità, 1TB al secondo per scaricare dati. Inoltre, sarà una rete ancora più capillare che raggiungerà aree che il 5G ancora non è in grado di coprire. 

Alcuni ingegneri cinesi sostengono infatti che la diffusione della rete 5G non sarà in grado di coprire le profondità di mari e oceani. Cosa che la rete 6G invece si prospetta di fare è proprio la copertura subacquea. 

Ci sono esperti però che ritengono sia ancora troppo presto per parlare di sviluppo di rete 6G, non essendo ancora iniziata la diffusione della 5G. 

Quello che però vale la pena di sottolineare è che il Paese di mezzo sta investendo realmente e consistentemente nella tecnologia. Dal 2015, secondo Deloitte, la Cina ha speso più degli Stati Uniti nelle infrastrutture di comunicazione wireless per circa 24 miliardi di dollari. 

Tutto questo dove trova la sua applicazione all’interno del Paese?

Sicuramente renderà sempre più forti e competitive aziende cardini come ZTEHuawei e Tencent che attuano una continua ricerca e sviluppo. 

A livello statale invece queste moderne tecnologie porteranno lo Stato ad avere un controllo più forte e dettagliato sui cittadini con l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza con riconoscimento facciale. Queste telecamere già ad oggi sono collegate con la polizia e nel 2019 verrà rafforzato il Social ranking system, dove i cittadini vengono premiati o puniti in base alle loro azioni, controllate attraverso questi vigili digitali. 

Nella metà di novembre di quest’anno il Chief Architect di rete Neil McRae della British Telecom (BT), in un forum di settore argomentava sulla prospettiva della rete 6G anche di quella di settima generazione, il 7G. 

Per McRae, se il 6G sarà un potenziamento del 5G con la rete satellitare, la rete 7G sarà suddivisa in “7G base” e 7.5G, in cui la versione base sarà sostanzialmente 6G + lo spazio di roaming della rete satellitare.

Inoltre, secondo l’analisi di Neil McRae, la rete 5G, e ancor più il 6G, sarà integrata con la rete satellitare, per esempio la rete di navigazione satellitare, che ad oggi conta tre diversi sistemi globali di rete di navigazione, GPS degli Stati Uniti, Beidou (Compass) della Cina, GLONASS russo, porterà al 6G questa grande sfida di come far interagire e come muoversi tra i diversi sistemi satellitari, che sarà una sfida da risolvere proprio nell’era del 7G.

Ma non solo la Cina guarda oltre il 5G. Ecco il video con cui l’Università di Oulu in Finlandia, che ha iniziato la ricerca sulle reti mobili 6G, mostra la società nel 2030. 

FONTE https://www.key4biz.it/la-cina-guarda-gia-oltre-il-5g-va-verso-il-6g-e-gia-si-parla-del-7g/239331/  

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Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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