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Oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso

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La trasformazione delle società per il COVID-19 annuncia la militarizzazione dell’Europa

Riportiamo un dibattito con un gruppo di studenti, ove Thierry Meyssan spiega come le risposte politiche al COVID-19 non abbiano scopo sanitario. Un gruppo transnazionale, in parte individuabile, cerca di approfittarsi dell’epidemia per imporre una trasformazione profonda alle società europee, come già utilizzò gli attentati dell’11 settembre 2001 per trasformare gli Stati Uniti. Siamo ancora in tempo per opporci alla gerarchizzazione del mondo futuro.

 

Domanda: Secondo lei, chi ha fabbricato il COVID-19?

Thierry Meyssan: La mia analisi è esclusivamente politica. Non mi pronuncio su questioni mediche, soltanto sulle decisioni politiche.

Generalmente un’epidemia è un fenomeno naturale, ma può essere anche un atto di guerra. Il governo cinese ha pubblicamente chiesto agli Stati Uniti di far luce sull’incidente del laboratorio militare di Fort Detrick; il governo statunitense ha a sua volta chiesto altrettanta trasparenza per il laboratorio di Wuhan. Entrambi gli Stati hanno ovviamente rifiutato di aprire i propri laboratori. Non si tratta di cattiva volontà, ma di necessità militare. Non ci resta che prenderne atto.

La questione è del resto irrilevante perché, con il passare dei giorni, entrambe le ipotesi sono apparse infondate: né gli USA né la Cina controllano il virus. Quindi da un punto di vista militare il COVID-19 non è un’arma, bensì un flagello.

Quindi lei non esclude che il virus possa essere accidentalmente uscito da uno di questi laboratori?

È un’ipotesi, che però non porta da alcuna parte. Dobbiamo escludere la possibilità di un sabotaggio perché non giova ad alcuno. Potrebbe essersi trattato di un incidente, ma in tal caso la responsabilità sarebbe individuale e non avrebbe senso farla ricadere su uno Stato.

Qual è il suo giudizio sulle reazioni politiche all’epidemia?

Il ruolo dei dirigenti politici è proteggere la popolazione. Per questo motivo, in tempi normali, devono preparare il Paese ad affrontare le crisi che potrebbero sopraggiungere. Ebbene, l’Occidente si è trasformato in modo tale da perdere di vista questa vocazione: gli elettori esigono che gli Stati costino il meno possibile e che i politici li gestiscano come grandi imprese. Di conseguenza, oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso. Uomini quali Vladimir Putin o Xi Jinping sono bollati “dittatori” solo perché hanno una visione strategica del proprio compito; sono considerati esponenti di una scuola di pensiero che gli Occidentali giudicano superata.

Di fronte a una crisi i dirigenti politici devono agire. Gli Occidentali sono invece stati colti alla sprovvista, totalmente impreparati. Furono scelti perché capaci di far sognare un futuro radioso, non per sangue freddo, capacità di adattamento nonché autorevolezza. Molti di loro sono persone che umanamente ben rappresentano i propri elettori, dunque non posseggono alcuna di queste qualità. Prendono le misure più radicali soltanto per timore di essere accusati di non aver fatto abbastanza.

Nell’attuale crisi i nostri politici hanno trovato un esperto, il professor Neil Ferguson dell’Imperial College of London, che li ha convinti che stava arrivando l’Angelo della Morte: 500 mila morti in Francia, ancor più nel Regno Unito, oltre il doppio negli Stati Uniti. Profezie 2.500 volte superiori al tasso di mortalità in Cina. Ferguson è uno statistico avvezzo a preconizzare calamità senza timore di esagerare. Per esempio, predisse che l’influenza aviaria avrebbe ucciso 65 mila britannici, ma ne morirono 457 [1]. Fortunatamente Boris Johnson l’ha estromesso dal SAGE [comitato di consulenza scientifica per le emergenze], ma il danno è fatto [2].

Sicché, presi dal panico, i politici si sono precipitati a cercare consiglio da un’autorità sanitaria internazionale. Dal momento che l’OMS non considerava, a giusto titolo, quest’epidemia prioritaria rispetto a malattie ben più mortali, si sono rivolti alla CEPI [Coalition for Epidemic Preparedness Innovations], di cui tutti conoscevano il direttore, dottor Richard Hatchett, per averlo incontrato al Forum economico di Davos o alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Ciascuno di loro era stato almeno in un’occasione contattato da Hatchett, in questua di finanziamenti per l’industria vaccinale.

Si dà il caso che, quando lavorava alla Casa Bianca, Hatchett sia stato uno dei due autori dell’aspetto sanitario del progetto politico mondiale di Donald Rumsfeld [3]. Nel 2001 Rumsfeld pianificò una divisione geografica dell’economia mondiale: le materie prime sarebbero arrivate dalle zone instabili, i prodotti sarebbero stati trasformati negli Stati stabili (fra cui Russia e Cina), le armi sarebbero state prodotte soltanto negli USA. Conveniva perciò militarizzare la società statunitense e trasferire la maggior parte dei lavoratori in fabbriche di armamenti. Nel 2005 Rumsfeld incaricò il dottor Hatchett di preparare un piano d’isolamento domiciliare obbligatorio per l’intera popolazione, da attivare in caso di attacco bioterroristico, paragonabile a quello all’antrace del 2001, contro il Congresso e i grandi media.

Il dottor Richard Hatchett ha rispolverato il piano e l’ha presentato ai dirigenti occidentali in cerca di consigli. Deve essere ben chiaro che l’isolamento obbligatorio generalizzato non è mai esistito ed è cosa diversa dall’isolamento dei malati. Quello generalizzato non è affatto una misura sanitaria, bensì un mezzo per trasformare le società. La Cina non vi ha fatto ricorso né con l’epidemia H1N1 [4], quello della SARS [5], né con quella COVID-19 [6]. L’isolamento della città di Wuhan a inizio 2020 è stato una misura politica del governo centrale per riprendere il controllo di una provincia mal gestita dal potere locale. Non si è trattato di una misura sanitaria.

Nessuno studio epidemiologico al mondo ha mai preso in considerazione l’isolamento generalizzato obbligatorio, tanto meno l’ha consigliato.

Può darsi, però in Francia siamo isolati non per combattere la malattia, ma per scaglionarla nel tempo, così da non sovraccaricare gli ospedali e non essere costretti a scegliere chi salvare e chi invece lasciar morire.

Nient’affatto. Quest’argomentazione è posteriore alla decisione dell’isolamento. Altro non è che una scusa di cui i politici si sono serviti per mascherare la propria inettitudine gestionale. Sicuramente in due regioni francesi i reparti di rianimazione degli ospedali pubblici si sono rapidamente saturati. Pazienti che avevano bisogno della rianimazione sono stati trasferiti in altre regioni, persino in Germania. Nelle cliniche private c’erano però molti letti disponibili.

È quanto ho detto all’inizio di questa conversazione: i nostri dirigenti politici sono inadeguati a gestire le crisi. Il concetto che hanno di Stato impedisce loro di agire. Sono incapaci di pensare un coordinamento tra settore pubblico e privato, eccezion fatta per alcuni presidenti di regione. Non si tratta in questo caso della tradizionale opposizione fra Stato centrale e regioni. Faccio un esempio: all’inizio dell’epidemia i laboratori privati non avevano mezzi per effettuare test di depistaggio su larga scala, il governo non è stato però in grado di requisire per ragioni di salute pubblica i laboratori del ministero della Ricerca e, soprattutto, dell’Agricoltura. Eppure, ricercatori e veterinari continuavano a offrire la propria disponibilità.

D’accordo per gli ospedali e i test, ma lei ha contestato anche le mascherine.

Sì, ormai da un secolo è dimostrata l’utilità delle mascherine chirurgiche nei blocchi operatori e durante le cure post-operatorie. Sono però situazioni che nulla hanno a che vedere con quanto sta accadendo oggi.

Adesso moltissimi sindacati e accademie raccomandano l’obbligo per tutti della mascherina nei luoghi pubblici. L’uso della mascherina è rassicurante, ma non serve contro il COVID-19. Del resto, in mancanza di mascherine chirurgiche, si arriva persino a indossare un pezzo di tessuto qualsiasi che copre naso e bocca, ma privo delle capacità di filtraggio delle mascherine chirurgiche. Contrariamente a una convinzione diffusa, la contaminazione non avviene attraverso gli schizzi di saliva, bensì attraverso il virus che questi disseminano nell’aria, fino a una distanza di otto metri da chi strilli o starnutisca. Inoltre, per essere contaminati è necessario essere ricettivi al virus, e non tutti lo siamo. Per sviluppare la malattia occorre un sistema immunitario debole.

Siccome non sanno cosa fare, i nostri governanti ricorrono all’isolamento generalizzato e all’obbligo delle mascherine per tutti. Non è dimostrato che queste misure abbiano un impatto sull’epidemia, però tutti lo credono. È l’affossamento della cultura occidentale: un tempo si ragionava pacatamente, oggi portiamo feticci, indossiamo mascherine, sprofondiamo nella magia.

In Francia un bambino è morto di COVID-19.

Quel che è vero in termini individuali è assolutamente falso in termini collettivi. L’età media dei deceduti in Francia è di 84 anni! Questo significa che oltre la metà dei morti aveva oltre 84 anni.

Ma allora se l’isolamento è assurdo e le mascherine servono a nulla, cosa si deve fare?

Non ho detto che l’isolamento è assurdo di per sé. Parlo dell’isolamento come misura obbligatoria e cieca. In tutte le epidemie bisogna isolare le persone malate, ma soltanto queste. Non riconosco legittimità a un potere che istituisce ammende, manda in prigione, persino spara su cittadini che rifiutano di essere messi agli arresti domiciliari a tempo indeterminato.

Non si tutela la salute pubblica con le imposizioni, ma con la fiducia. Nessuno deve essere protetto da sé stesso. Mi sembra indegno impedire a persone anziane di vedere la propria famiglia, qualora lo desiderino. Forse saranno contagiate, forse si ammaleranno e forse moriranno, ma sarà per loro scelta; la vita è un lungo cammino per prepararvisi e i vecchi hanno diritto di scegliere tra vivere con i propri famigliari invece che qualche anno in più.

Le epidemie si affrontano sempre nello stesso modo. Misure igieniche – lavarsi e aerare – e isolamento dei malati, a casa loro o in ospedale per essere curati. Tutto il resto è spettacolo. Occorre tornare alle misure di base, non inventare costrizioni.

Com’è possibile che i nostri dirigenti ci abbiano imposto un progetto fascista USA?

Capisco cosa intendete per fascista, ma in questo caso non è un aggettivo appropriato. Il fascismo è un’ideologia nata in risposta alla crisi del capitalismo del 1929; Rumsfeld ne possiede alcune caratteristiche, ma pensa a partire da un mondo diverso.

Il dottor Hatchett non è mai stato chiamato a rendere conto negli USA del suo progetto totalitario. Donald Rumsfeld neppure. Alla fin fine, nessuno ha mai dovuto rispondere di quanto è accaduto dopo l’11 settembre 2001: abbiamo collettivamente deciso di non far luce sugli attentati. Questo crimine è all’origine di una catena di conseguenze. L’amministrazione Obama ha continuato a mettere fedelmente in atto il progetto Rumsfeld in Libia, Siria e Yemen (dottrina Cebrowski). E poiché l’amministrazione Trump vi si è fermamente opposta, vediamo gli ex collaboratori di Rumsfeld proseguirne l’opera attraverso altre strutture, al di fuori dello Stato federale USA. Che ci piaccia o no, tutto questo continuerà fino a quando non sarà riaperto il dossier dell’11 Settembre.

Scusi se torno indietro, ma se l’isolamento obbligatorio e generalizzato non è che una misura autoritaria senza scopo sanitario, perché è così difficile uscire dall’isolamento?

Non è difficile. Occorre solo riappropriarci della libertà. Il problema è che oggi non si conosce il virus molto meglio di due mesi fa e che siamo impelagati in conoscenze immaginarie.

Le curve epidemiologiche sono pressoché uguali in tutti i Paesi colpiti, quali che siano le misure messe in atto. Soltanto due tipi di Paesi se ne distaccano: quelli che per ignote ragioni non ne sono stati colpiti, per esempio le nazioni della penisola indocinese (Vietnam-Laos-Cambogia-Tailandia), e quelli che, come Taiwan, hanno reagito molto più velocemente degli altri, isolando immediatamente gli ammalati e curandoli. Perciò, in qualsiasi modo si esca dall’isolamento ci sarà sicuramente un numero più o meno grande di persone contaminate, ma questo non dovrebbe influire.

I governi continueranno a imporre l’isolamento obbligatorio fino alla scoperta di un vaccino?

Non sappiamo se un giorno si troverà un vaccino. Da 35 anni se ne sta cercando uno contro l’AIDS. Del resto, è improbabile che l’epidemia COVID-19 duri più a lungo di quella degli altri coronavirus, la SARS o la MERS.

Il vaccino nonché i nuovi farmaci sono sfide economiche ragguardevoli. Alcune industrie farmaceutiche sono pronte a tutto pur d’impedire che i medici curino le persone con farmaci a buon mercato. Ricordatevi che, quand’era alla guida di Gilead Science, Donald Rumsfeld fece chiudere la fabbrica di Al-Shifa, che produceva farmaci contro l’AIDS, senza corrisponderle le royalties: la fece bombardare dal democratico Bill Clinton, affermando che apparteneva ad Al Qaeda, cosa assolutamente falsa. Ed è proprio il dottor Hatchett che oggi dirige la più importante coalizione vaccinale, la CEPI.

Cosa accadrà adesso?

In qualche settimana abbiamo visto lacerazioni notevoli in alcune società. In Francia sono state sospese alcune libertà fondamentali, come quella di tenere riunioni e manifestare. Tredici milioni di lavoratori sono stati messi in disoccupazione parziale. Sono temporaneamente diventati degli assistiti. La scuola riaprirà, ma non sarà obbligatoria: i genitori potranno decidere se mandarvi o no i figli. E così via. Tutto questo non è conseguenza dell’epidemia, ma, come detto, delle modalità di reazione all’epidemia di politici inetti.

L’isolamento generale obbligatorio era stato immaginato dall’équipe di Donald Rumsfeld per trasformare la società USA. Il progetto non è stato applicato negli Stati Uniti, bensì, dopo 15 anni, in Europa. Il trasferimento da un continente all’altro illustra il carattere transnazionale del capitalismo finanziario, di cui Rumsfeld è mero prodotto. Non c’è ragione perché coloro che hanno finanziato l’équipe Rumsfeld ora non portino avanti il loro progetto politico in Europa.

Se ci riusciranno, nei prossimi anni grandissima parte dei lavoratori europei sarà trasferita nell’industria degli armamenti. La NATO – che il presidente Macron riteneva in stato di morte cerebrale – nonché il suo elemento civile, l’Unione Europea – i cui membri nelle ultime settimane si sono sbranati l’un l’altro per rubarsi carichi di mascherine – saranno riorganizzati. NATO e UE continueranno la distruzione sistematica, iniziata nel 2001, di tutte le strutture statali del Medio Oriente Allargato, poi passeranno al Bacino dei Caraibi.

Tuttavia gli uomini di Rumsfeld hanno commesso un errore. Volendo mascherare il progetto del 2006, quando hanno imposto l’isolamento obbligatorio generalizzato hanno dato l’impressione d’ispirarsi al modello cinese. Così la Cina ha soppiantato di fatto gli Stati Uniti come referente intellettuale degli europei. Diventerà perciò un bisogno ossessivo l’impedirle di costruire le vie della seta. La Cina dovrà essere contenuta a ogni costo.

Le epidemie non provocano rivoluzioni, ma le guerre e i disastri economici le fomentano. Per l’incapacità dei governanti, le economie della UE sono oggi rovinate e ci stiamo preparando alla guerra. Stiamo per attraversare un’epoca di transizione, da cui potrà nascere il meglio come il peggio.

L’evoluzione del mondo sarà la risposta alla sparizione delle classi medie che implica la globalizzazione finanziaria – denunciata dai Gilet Gialli – così come la seconda guerra mondiale fu la risposta all’indebolimento degli imperi coloniali e alla crisi del capitalismo dei cartelli del 1929.

La Francia ha già vissuto un dramma simile: nel 1880-81, quando il capitalismo industriale non riusciva a sfruttare gli operai a causa del nascente sindacato. Jules Ferry espulse alcune congregazioni religiose e creò la scuola laica obbligatoria per sottrarre i giovani all’influenza della Chiesa cattolica. Li fece educare da partigiani del militarismo, gli “ussari neri”. Ne fece dei soldati del proprio progetto coloniale. Per 35 anni la Francia ha sottomesso molti popoli stranieri, indi è entrata in rivalità con la potenza emergente dell’epoca, la Germania, precipitando nella prima guerra mondiale.

Assisteremo in Europa ai medesimi dibattiti vissuti vent’anni fa negli Stati Uniti. Dobbiamo assolutamente rifiutarci di venire imbarcati in crimini di tal fatta. Questa sarà la lotta dei prossimi anni, e toccherà a voi combatterla.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

Il prossimo passo nell’evoluzione della crisi COV-19 – Senza precedenti nella storia moderna

 

DOPO IL BLOCCO: UN PROGRAMMA DI VACCINAZIONE GLOBALE CORONAVIRUS … 

 

Di Michel Chossudovsky 

 

La tendenza è verso un blocco mondiale guidato dalla paura e dalla disinformazione dei media. Attualmente, centinaia di milioni di persone in tutto il mondo sono sotto blocco. 

 

Qual è il prossimo passo nell’evoluzione della crisi COV-19?

 

Un programma di vaccinazioni contro il coronavirus è stato annunciato a Davos al World Economic Forum (21-24 gennaio) appena 2 settimane dopo che il cornonavirus è stato identificato dalle autorità cinesi il 7 gennaio. 

 

L’entità principale dell’iniziativa del nuovo vaccino contro il coronavirus è la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), un’organizzazione sponsorizzata e finanziata dal World Economic Forum (WEF) e dalla Bill and Melinda Gates Foundation. 

 

Nota la cronologia: lo sviluppo del vaccino nCoV 2019 è stato annunciato al Forum economico mondiale di Davos (WEF) una settimana prima del lancio ufficiale da parte dell’OMS di un’emergenza sanitaria pubblica mondiale (30 gennaio) in un momento in cui il numero di ” casi confermati ”In tutto il mondo (fuori dalla Cina) erano 150 (di cui 6 negli Stati Uniti). 

 

CEPI sta cercando un ruolo di “monopolio” nel settore delle vaccinazioni il cui obiettivo è un “progetto globale di vaccinazione”, in collaborazione con un gran numero di “candidati”. Ha annunciato finanziamenti per la sua partnership esistente con Inovio e l’Università del Queensland (Australia). Inoltre, il CEPI ha confermato (23 gennaio) il suo contratto con Moderna, Inc. e il National Institute of Allergy and Malattie infettive (NIAID), guidato dal Dr. Anthony Fauci, che è stato determinante nel condurre la campagna di paura e panico in tutta l’America: “Dieci volte peggio dell’influenza stagionale”.

 

È una menzogna in grassetto, secondo l’OMS:Il ruolo centrale di CEPI 

 

CEPI sta trattando contemporaneamente con diverse aziende farmaceutiche. Con ogni probabilità il Moderna-NIAID è previsto per l’implementazione del vaccino COV-19 negli Stati Uniti. 

 

Il 31 gennaio, il giorno successivo al lancio ufficiale della pandemia dell’OMS e alla decisione di Trump di ridurre i viaggi aerei con la Cina, CEPI ha annunciato la sua partnership con CureVac AG, una società biofarmaceutica con sede in Germania. Pochi giorni dopo, all’inizio di febbraio, CEPI “ha annunciato che il principale produttore di vaccini GSK consentirebbe ai suoi adiuvantiproprietari – composti che aumentano l’efficacia dei vaccini – di essere utilizzati nella risposta”. 

 

Ci sono molti “potenziali vaccini in cantiere” con “dozzine di gruppi di ricerca in tutto il mondo che corrono per creare un vaccino contro COVID-19”. 

 

A sua volta, l’UE e gli Stati Uniti sono attualmente in competizione per i mercati dei vaccini per conto di potenti conglomerati farmaceutici, con la Commissione europea che “offre fino a 80 milioni di € di sostegno finanziario alla CureVac AG” dopo che è stato riferito che Trump “stava tentando di garantire l’accessoesclusivo a un vaccino COVID-19 che sta sviluppando”, sotto l’egida del NIAID guidato dal Dr. Anthony Fauci...

 

Esercizio di simulazione dell’evento 201 del Coronavirus di ottobre

 

Il coronavirus è stato inizialmente nominato   2019-nCoV di CEPI e dell’OMS: esattamente lo stesso nome di quello adottato nell’evento 201 WEF-Gates-John Hopkins relativo a un esercizio di simulazione del coronavirus tenutosi a Baltimora a metà ottobre 2019.

 

The Event 201 John Hopkins simulazione   affrontato losviluppo di un vaccino efficace in risposta a milioni di casi (nella simulazione di ottobre 2019) del 2019 nCoV. La simulazione ha annunciato uno scenario in cui l’intera popolazione del pianeta sarebbe interessata. “Durante i primi mesi della pandemia, il numero cumulativo di casi [nella simulazione] aumenta esponenzialmente, raddoppiando ogni settimana. E man mano che i casi e le morti si accumulano, le conseguenze economiche e sociali diventano sempre più gravi.” 

 

Lo scenario termina al punto di 18 mesi, con 65 milioni di morti. La pandemia sta iniziando a rallentare a causa della diminuzione del numero di persone sensibili. La pandemia continuerà in una certa misura fino a quando non vi sarà un vaccino efficace o fino a quando l’80-90% della popolazione mondiale non sarà stata scoperta. Da quel momento in poi, è probabile che sia una malattia endemica dell’infanzia. 

 

Il programma di vaccinazione globale COV-19

 

CEPI (per conto di Gates-WEF, che ha finanziato l’esercizio di simulazione) sta attualmente svolgendo un ruolo chiave in un programma di vaccinazione su larga scala (globale?) In collaborazione con aziende biotecnologiche, Big Pharma, agenzie governative e laboratori universitari. 

 

 

Stiamo conversando con una vasta gamma di potenziali partner. E fondamentale per queste conversazioni è: qual è il piano per fare grandi quantità di vaccino in un arco di tempo che è potenzialmente rilevante per ciò che le persone sembrano essere sempre più certi che sarà una pandemia, se non è già lì? … [Richard Hatchett, CEO di CEPI in un’intervista a stat.news.com].  

 

L’obiettivo sottostante è lo sviluppo di un vaccino globale.

 

E parte di questo stava facendo un sondaggio globale sulla capacità di produzione per pensare a dove volevamo piantare la produzione di qualsiasi prodotto di successo che siamo riusciti a portare avanti. 

 

Hackett conferma che il progetto è iniziato prima della scoperta e dell’identificazione del coronavirus all’inizio di gennaio 2020: “L’abbiamo fatto nell’ultimo anno o giù di lì. … Stiamo usando le informazioni che abbiamo raccolto e ora quel team sta pensando a opportunità per ridimensionare i vaccini di vari tipi diversi. Questo è un lavoro in corso. Per alcune delle tecnologie, il trasferimento di tecnologia [a un produttore] potrebbe essere qualcosa che potrebbe essere fatto in un arco di tempo pertinente all’epidemia, potenzialmente. 

 

Penso che sarà davvero importante coinvolgere quelle persone che hanno accesso a una capacità produttiva davvero notevole. E avere i grandi produttori al tavolo – per la loro profondità, per la loro esperienza, per le loro risorse interne – sarebbe molto, molto importante. 

 

I vaccini candidati saranno molto, molto veloci. Il Dr. Anthony Fauci, direttore di NIAID [che ha diffuso il panico sulla rete TV], è in pubblico dicendo che pensa che la sperimentazione clinica per il vaccino Moderna potrebbe essere già all’inizio della primavera. (enfasi aggiunta) 

 

Ciò che si sta svolgendo nella vita reale è per alcuni aspetti simile all’esercizio di simulazione di ottobre 2019 a John Hopkins. Lo scenario è come produrre milioni di vaccini sulla presunzione che la pandemia si diffonderà. 

 

I conglomerati di vaccini sponsorizzati dalla CEPI avevano già pianificato i loro investimenti con largo anticipo rispetto all’emergenza sanitaria mondiale in tutto il mondo. 

 

Io [Hackett] penso che parte della strategia generale sia quella di avere un gran numero di candidati. [e] vuoi avere abbastanza candidati che almeno alcuni di loro si muovano rapidamente attraverso il processo. 

 

E poi per ogni candidato, devi porsi la domanda: come lo produci? … [E] come hai intenzione di arrivare a quel punto con una produzione su una scala significativa nel contesto di una malattia che sta per infettare l’intera società? (Intervista condotta da Helen Branswell, statsnews, 3 febbraio 2020) Moderna Inc 

 

Moderna Inc con sede a Seattle è uno dei numerosi candidati coinvolti e supportati da CEPI. 

 

Moderna ha annunciato il 24 febbraio lo sviluppo di “un vaccino sperimentale per mRNA COVID-19, noto come mRNA-1273″. “Il lotto iniziale del vaccino è già stato spedito ai ricercatori del governo degli Stati Uniti dall’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (NIAID)” guidato dal Dr. Antony Fauci. 

 

Mentre Moderna Inc inizialmente affermava che i primi test clinici sarebbero iniziati alla fine di aprile, i test sui volontari umani sono iniziati a metà marzo a

 

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Seattle: I ricercatori di Seattle hanno dato il primo colpo alla primapersona 

in un test di un vaccino sperimentale contro il coronavirus lunedì – che ha dato il via a una caccia in tutto il mondo per la protezione, anche se le pandemie aumentano.  

 

Alcuni volontari sani accuratamente scelti dello studio, di età compresa tra 18 e 55 anni, otterranno dosaggi più elevati rispetto ad altri per testare la forza delle inoculazioni. Gli scienziati verificheranno la presenza di effetti collaterali e trarranno campioni di sangue per verificare se il vaccino fa rivivere il sistema immunitario, cercando indizi incoraggianti come il NIH precedentemente trovato nei topi vaccinati. 

 

Non sappiamo se questo vaccino indurrà una risposta immunitaria o se sarà sicuro. Ecco perché stiamo facendo una prova”, ha sottolineato Jackson. “Non è nella fase in cui sarebbe possibile o prudente darlo alla popolazione in generale.” (Notizie locali FOX)

 

Vaccino globale nCoV-2019 di CEPI e piattaforma di identità digitale ID2020 

 

Mentre il CEPI ha annunciato il lancio di un vaccino globale al Forum economico mondiale di Davos, è stato avviato un altro importante e correlato sforzo. Si chiama Agenda ID2020, che, secondo Peter Koenig, costituisce “un programma di identificazione elettronica che utilizza la vaccinazione generalizzata come piattaforma per l’identità digitale”. 

 

Il programma sfrutta le operazioni di registrazione delle nascite e di vaccinazione esistenti per fornire ai neonati un’identità digitale portatile e persistente collegata biometricamente”. (Peter Koenig, marzo 2020) 

 

I soci fondatori di ID2020 sono Microsoft, la Rockefeller Foundation e la Global Alliance for Vaccines and Immunization (GAVI), tra gli altri. 

 

Vale la pena notare la cronologia: l’Alleanza ID2020 ha tenuto il suo vertice a New York, intitolato “Rising to the Good ID Challenge”, il 19 settembre 20,20, esattamente un mese prima dell’esercizio di simulazione nCov-2019 intitolato Event 201 presso John Hopkins in Baltimora. 

 

È solo una coincidenza che ID2020 sia stato lanciato all’inizio di ciò che l’OMS chiama Pandemic? – O è necessaria una pandemia per “lanciare” i molteplici programmi devastanti di ID2020? (Peter Koenig, marzo 2020) 

 

ID2020 fa parte di un progetto di “Governance mondiale” che, se applicato, estenderebbe i contorni di ciò che alcuni analisti hanno descritto come uno Stato di polizia globale che comprende attraverso la vaccinazione i dettagli personali di diversi miliardi di persone in tutto il mondo. 

 

In the Wake of the Lockdown 

 

La campagna della paura continuerà sulla scia del blocco.

 

Le difficoltà della crisi economica e sociale incoraggeranno le persone a farsi vaccinare? 

 

Per implementare il vaccino globale, la campagna di propaganda deve continuare. La verità deve essere soppressa. Queste sono le loro “linee guida”, che devono essere affrontate e sfidate. 

 

I principali attori, incluso il CEPI, richiederanno la ferma approvazione dell’OMS (che controllano), il via libera della comunità scientifica e dichiarazioni audaci da parte di politici corrotti. 

 

Inoltre, dovranno sopprimere informazioni e analisi sulle caratteristiche del virus, su come può essere curato, che è attualmente oggetto in diversi paesi di dibattito da parte di virologi e medici. 

 

Ricorda la pandemia di influenza suina H1N1 del 2009, quando il Consiglio dei consulenti di scienza e tecnologia di Obama ha confrontato la pandemia di H1N1 con la pandemia di influenza spagnola del 1918, rassicurando il pubblico sul fatto che quest’ultimo era più mortale. (CBC: Preparare il vaccino contro l’influenza suina: consulenti USA) 

 

Sulla base di dati incompleti e scarsi, il Direttore Generale dell’OMS ha previsto con autorità che: “fino a 2 miliardi di persone potrebbero essere infettate nei prossimi due anni, quasi un terzo della popolazione mondiale”. (Organizzazione mondiale della sanità come riportato dai media occidentali, luglio 2009).

 

Fu una donazione multipla di Big Pharma sostenuta dal direttore generale dell’OMS Margaret Chan. 

 

In una successiva dichiarazione ha confermato che: “I produttori di vaccini potrebbero produrre 4,9 miliardi di vaccini contro l’influenza pandemica all’anno nel migliore dei casi”, Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione mondialedella sanità (OMS), citato da Reuters, 21 luglio 2009). 

 

L’influenza suina potrebbe colpire fino al 40% degli americani nei prossimi due anni e potrebbero morire anche diverse centinaia di migliaia se una campagna di vaccinazione e altre misure non riuscissero”. (Dichiarazione ufficiale dell’amministrazione Obama, Associated Press, 24 luglio 2009). 

 

Non vi è stata alcuna pandemia che ha colpito 2 miliardi di persone … Milioni di dosi di vaccino contro l’influenza suina erano state ordinate dai governi nazionali da Big Pharma. Milioni di dosi di vaccino sono state successivamente distrutte: una manna finanziaria per Big Pharma, una crisi di spesa per i governi nazionali.

 

Non ci sono state indagini su chi fosse alla base di questa frode multimiliardaria. Diversi critici hanno affermato che la pandemia H1N1 era “falsa” 

 

L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE), un cane da guardia dei diritti umani, sta indagando pubblicamente sui motivi dell’OMS nel dichiarare una pandemia. In effetti, il presidente del suo influente comitato sanitario, l’epidemiologo Wolfgang Wodarg, ha dichiarato che la “falsa pandemia” è “uno dei più grandi scandali di medicina del secolo”. (Forbes, 10 febbraio 2010).

 

Siamo attualmente in un blocco, abbiamo tempo per riflettere. Ci sono importanti lezioni da trarre dalla pandemia H1N1 del 2009 

 

Questa pandemia è molto più grave e diabolica dell’H1N1 del 2009. Questa pandemia di COV-19 ha fornito un pretesto e una giustificazione per destabilizzare le economie di interi paesi, impoverendo grandi settori della popolazione mondiale. Senza precedenti nella storia moderna. 

 

Ed è importante agire in modo coerente e solidale con coloro che sono vittime di questa crisi. Le vite delle persone sono in caduta libera e il loro potere d’acquisto è stato distrutto. Che tipo di struttura sociale contorta ci attende sulla scia del blocco? 

 

Possiamo fidarci dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dei potenti gruppi di interesse economico dietro di essa. 

 

Possiamo fidarci dei principali attori alla base del progetto di vaccinazione globale da miliardi di dollari? 

 

Possiamo fidarci dei media occidentali che hanno guidato la campagna della paura? La disinformazione sostiene le menzogne ​​e le fabbricazioni. Possiamo fidarci dei nostri governi “corrotti”? La nostra economia nazionale è stata devastata. 

 

Questo è un atto di “guerra economica” contro l’umanità. 

La fonte originale di questo articolo è Global Research 

Copyright © Prof MichelChossudovsky, Ricerca globale, 2020 

FONTE: https://www.globalresearch.ca/after-the-lockdown-a-global-coronavirus-vaccination-program/5706547 

Fonte articolo ripubblicato https://www.nogeoingegneria.com/news-eng/after-the-lockdown-a-global-coronavirus-vaccination

 

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Il Pianeta cavia

Vaccino per il virus cinese – Il pianeta è la cavia per un vasto esperimento

Di Jon Rappoport

Il National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti sta lanciando un programma urgente per sviluppare un vaccino contro il coronavirus cinese.

L’obiettivo. il gol? Prepara un vaccino per test umani in 90 giorni senza precedenti.

NIH sta collaborando con una società americana di vaccini, Moderna, Inc.

Il vaccino è un nuovo tipo chiamato RNA. Secondo Reuters ( “Con il codice genetico del virus Wuhan in mano, gli scienziati iniziano a lavorare su un vaccino”, il 24 gennaio 2020 ), “[questi sono] vaccini a base di acido ribonucleico (RNA), un messaggero chimico che contiene istruzioni per produrre proteine “.

La PHG Foundation / Università di Cambridge spiega inoltre : “A differenza di un normale vaccino, i vaccini a RNA funzionano introducendo una sequenza di mRNA (la molecola che dice alle cellule cosa costruire) che è codificata per un antigene specifico [virus]; una volta prodotto all’interno del corpo, l’antigene [virus] è riconosciuto dal sistema immunitario, preparandolo a combattere la cosa reale “.

Diamo un’occhiata a Moderna (Twitter), la società che produrrà e testerà il nuovo vaccino RNA contro il coronavirus cinese. Il suo sito web afferma, in un comunicato stampa del 23 gennaio: “Moderna annuncia il premio di finanziamento da CEPI per accelerare lo sviluppo del vaccino Messenger RNA (mRNA) contro il nuovo coronavirus” .

Finanziato da CEPI. Chi è quello? (Twitter) Il suo sito web afferma: “CEPI è una partnership globale innovativa tra organizzazioni pubbliche, private, filantropiche e della società civile. Stiamo lavorando insieme per accelerare lo sviluppo di vaccini contro le malattie infettive emergenti e consentire un equo accesso a questi vaccini per le persone durante le epidemie. “

Una citazione più pertinente: “CEPI è stata fondata a Davos dai governi di Norvegia e India, Bill & Melinda Gates Foundation, Wellcome Trust e World Economic Forum.”

Bill Gates. Ciò non manda la tua fiducia e la tua fede nel cielo?

C’è dell’altro. Tornando al sito Web di Moderna Inc. – in fondo al comunicato stampa di cui sopra, troviamo una dichiarazione MOLTO interessante, in una sezione intitolata “Nota speciale per quanto riguarda le dichiarazioni previsionali”: “… non c’è mai stato un prodotto commerciale utilizzando la tecnologia mRNA approvata per l’uso … “

E il gioco è fatto. Il vaccino che viene sfruttato dal governo degli Stati Uniti … sotto il suo National Institutes of Health … attraverso la compagnia farmaceutica Moderna … NON È MAI STATO USATO SUL PUBBLICO PRIMA. NON È IN LICENZA PER L’UTILIZZO PUBBLICO.

I VACCINI DI RNA E LA TECNOLOGIA CHE USANO SONO INTERAMENTE SPERIMENTALI.

E QUESTO È IL TIPO DI VACCINO ESSENZIATO IN ESISTENZA IN 90 GIORNI.

Cosa nel mondo potrebbe andare storto?

Un modo per scoprirlo è liberarlo su milioni di persone, fare un passo indietro e vedere.

La Fondazione PHG dell’Università di Cambridge ci fornisce un indizio sostanziale: “… è necessaria una migliore comprensione degli effetti collaterali del vaccino [RNA] – questi possono includere infiammazioni o reazioni autoimmuni”.

Reazioni autoimmuni: il sistema immunitario umano attacca elementi e processi sani del corpo stesso. Il corpo va in guerra con se stesso.

Sono sicuro che ti offriresti volontario per un test del vaccino, giusto? Offri certamente tuo figlio a un grande esperimento, vero?

E se sei un medico che sta leggendo questo, inietterai sicuramente il vaccino in pazienti ignari, vero? La coscienza è un tale fastidio, no?

NON È?

Non vuoi avere il mondo intero come la tua cavia?

Fonte: https://www.naturalblaze.com/

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