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DEMOCRAZIA: orgoglio ed arroganza

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L’esperimento democratico è finito.  La politica ingannevole della maggioranza, anche 

“Ed è questa parola “maggioranza” che incapsula il fallimento della democrazia, perché non è ancora stata in possesso della visione e della saggezza necessarie per portare la società verso un obiettivo più “meritorio”’.

by Julian Rose

In Occidente abbiamo vissuto con questa cosa chiamata ”democrazia” per qualche secolo. È stato un esperimento importante, ma uno che, alla fine, è riuscito ad inghiottire la sua stessa coda piuttosto che portare la società in un luogo migliore. Ora il suo tempo è finito e abbiamo il compito di sostituirla con qualcosa di genuinamente migliore.

La definizione più nota di democrazia – ma in nessun caso la prima- è racchiusa nel Gettysburg Address del 1863, che proclama la democrazia come “governo della gente, fatto dalla gente, per la gente”, che – e forse per una buona ragione-  pone un forte accento su “la gente”.

Ma in questo c’è anche la sua debolezza; la gente (si è poi scoperto) aveva altre ambizioni, che questa forma di autogoverno non era invece equipaggiata a soddisfare. Neppure voleva in qualche modo essere responsabile di decidere e gestire tutti gli intrecci dell’esperimento che aveva firmato. La maggioranza, eccoci…

Ed è questa parola “maggioranza” che incapsula il fallimento della democrazia, perché, come alcuni di noi avranno notato,la maggioranza non è ancora stata in possesso della visione e della saggezza necessarie per portare la società verso un obiettivo più “meritorio”’. Al meglio, la maggioranza ha creato una certa forma di giustizia sociale,  che non esisteva con la leadership di un re o una regina,  a meno che questi non avessero una coscienza sociale. 

Quindi la democrazia è diventata simile ad una polizza assicurativa personale, che è uno firma  e di cui paga la copertura annuale, attraverso la tassazione. In cambio si è ottenuta una certa garanzia: si avrebbero “inalienabili diritti”,  sostenuti dalla “legge”. Una legge presumibilmente fatta per sostenere questa forma di auto-governo, ma in realtà che ha prodotto una nicchia che assorbe  un confortevole reddito, sempre legata a quell’elemento elitario, di sfruttamento, che era ben aleggiante intorno prima dell’esperimento democratico.

Cosi poi ha finito con l’essere: ciò che la maggioranza in realtà vuole e che in realtà si basa su un interesse personale e non sulla visione di una società migliore per tutti. Quindi dai alla maggioranza il diritto di decidere su chi desidera che governi il tuo paese e colui che sarà effettivamente eletto da questa maggioranza, sarà quello che per primo deraglierà…. affermando “di avere a cuore i tuoi interessi”. Appunto gli interessi della maggioranza…

Una società sotto il mantello della “democrazia”, quindi , non evolve mai. Al contrario ruota intorno ai desideri e le paure dell’elettorato. Il desiderio “che qualcuno si prenda cura di noi” e la paura che questo non accada.”

La maggioranza elegge semplicemente una banda di  baby-sitter, così da poter uscire e andare a giocare, lasciando ad altri la vera responsabilità per la forma e la funzione della società; cosi la si lascia in mano soprattutto a coloro che si divertono a flirtare col potere che a loro è stato garantito.

L’elettorato poi si lamenta a gran voce se le cose fatte da coloro a  cui ha consegnato il potere, non vanno in porto nè sono all’altezza delle aspettative delle seduttive promesse pre-elettorali .

È uno schema che costantemente si ripete, che non mostra segno di ridursi di intensità. Ciò che è in azione cosi è la “regola della massa”: la voce inconsapevole,  senza direzione, di una maggioranza che soccombe prontamente ai poteri dei persuasori occulti.

La “gente”, quando questo significa “una maggioranza della gente”, in tutta la storia non è mai stata ne è ora in possesso della saggezza e della visione che sono prerequisiti necessari per una società in evoluzione. Una società a cui si chieda di innalzare il livello di consapevolezza, di coscienza e di responsabilità.

L’esperimento democratico è così un mezzo totalmente inappropriato per uscire dal casino in cui attualmente siamo ed andare oltre- . È semplicemente ingenuità in mostra, quella delle manifestazioni in cui ci sono cartelli che dicono che questo e quell’altro non è democratico: “il TTIP non è democratico”, “il nuovo ordine mondiale non è democratico”, “evitare le tasse non è democratico” etc. etc…

Negli anni, la democrazia si è formata intorno ad un’alleanza irremovibile con il capitalismo. Il capitalismo in genere viene considerato come “democrazia in azione”, particolarmente in relazione al fatto del libero mercato, dicendo che si autoregola, poiché sarebbe  una voce silente della gente.  Infatti è “nel mercato” che la maggioranza ha riposto la sua fede e ha lasciato operare coloro che affermano di saper gestire tutte le sue varie tortuosità, seguendo regole nefaste di competizione ed avidità, che dominano l’economia globale neo-liberale: il gioiello sulla corona dell’impero capitalista.

democracy

Una economia in cui negozi di caramelle delle multinazionali, nel terzo mondo, possono dare alla maggioranza esattamente quel che vogliono: “abiti a poco prezzo” , “cibo a poco prezzo”, “macchine a poco prezzo”. Ecco cari amici, questa è la nostra famosa democrazia in azione… E quelli che dicono che questo “non è democrazia”,

mancano di rendersi conto che la maggioranza ha votato coloro che condonano e che seguono queste politiche altamente sfruttatrici. Quelli votati tramite l’elezione determinata dalla maggioranza: la pietra miliare ammaccata dell’esperimento democratico.

Non solo questo, ma quando tutto questo è messo in discussione da qualcuno che promuove il comunismo, la risposta è “ma il comunismo non è democrazia”. Così intenzionalmente o meno, sì mantiene la bandiera della democrazia come se fosse un simbolo di una società libera e progressiva.

Come la religione e come la mafia, la democrazia ha fornito una formula che offre protezione per coloro che prescrivono un sistema deformato di controllo di pochi. Mette dei bei brillantini su ciò che in realtà è un gioco sofisticato di duplice inganno. Un inganno che ha le sue radici nel fatto che l’elettorato ha abdicato al controllo sul proprio destino e ha invece scelto di giocare il ruolo di vittima, in un sistema che ha contribuito a mettere in atto.

Oggi si stanno lentamente aprendo gli occhi su cio’ che ci siamo rifillati. Che sia sotto il nome di Conservatore, Socialista, Liberale, Democratico, Repubblicano o altro ancora…non fa la minima differenza: sono semplicemente delle varianti di intrattenimento dello stesso tema, quel che rimane gestito e controllato da una elite nell’ombra, che tira tranquillamente le fila del potere e che consentirà che siano giocati solo quei giochi rigorosamente previsti nei suoi termini, senza andare oltre.

Dunque partendo da questo, dove possiamo andare noi?

Quel “noi” che qui intendo, è una esigua minoranza in grado di produrre un pensiero razionale, informato, con visione e saggezza. Questo gruppo non può esercitare nessuna seria autorità sulla società in cui siamo, perché in una democrazia una minoranza non può formare la maggioranza necessaria per diventare un corpo amministrativo eletto.

Ma almeno non lo stiamo negando: ci fosse un consiglio di saggi al timone degli affari regionali, nazionali e globali, il mondo sarebbe un luogo diverso. I sistemi di valore sarebbero preservati . Anziché essere il denaro, il potere,  l’egoismo e l’interesse personale a dominare la scena, ci sarebbero i valori umani, una profonda etica ed una giustizia genuina, come prerogative di una società eclettica e multirazziale.

Ci sono ancora società tribali che operano su un tale sistema e sono chiamate “primitive” e vengono collegate in modo vendicativo ad un mondo spaventoso di voodoo, stregoni e sciamani ribelli. Si è fatto ogni tentativo per spazzarli dalla cartina geografica, sia fisicamente che “democraticamente” con il nostro sistema di valori occidentali, ovvero attraverso una visione altamente giudicante di questa forma antica, testata nel tempo, della “leadership dei saggi”.

Nel ritrovare le nostre vere fondamenta spirituali, i nostri pensieri naturalmente ritornano a questa forma di società gestita da saggi, perché è una risposta organica ai nostri bisogni più profondi, veri e non superficiali. Non stupiamoci se le tribù indiane del Nord America sono state spazzate via o spinte in “riserve speciali”, come è successo anche alle tribù native sudamericane e agli Aborigeni in Australia. La democrazia che le ha soppiantate non avrebbe potuto avere traccia, senza queste culture così profondamente radicate e in sintonia con la natura.

Il libero mercato capitalista ha avuto bisogno di sfruttare i loro sacri territori e depredarli di uranio, oro e altri preziosi metalli che, mentre stavano nel sottosuolo, informavano la geografia vibrazionale dei loro siti sacri. 

La presunta “civiltà”,  che ha saccheggiato i territori dei nativi, è stata una macchinazione ampiamente giudeo cristiana, ovvero con forti pregiudizi euro-centrici  e una propensione per la “grandeur” e una vergognosa ricchezza materiale. Nelle origini pagane o tribali dell’antichità, un simile dispiegamento di grandezza e vergognosa importanza di sè, non ha mai avuto un posto cosi rilevante.

Ma è da questa tradizione, che la più parte delle persone che stanno leggendo questo articolo, probabilmente sono state educate, o meglio “indottrinate”. 

Insieme a questo orgoglio ed arroganza, ci sono state alcune avventure idealistiche in varie parti del mondo, in territori che in qualche modo ricordano la “leadership dei saggi”. E queste appartengono alla categoria definita “dittatura”. Fidel Castro di Cuba, Federico il Grande di Prussia, Mustafa Kamal Atutuk della Turchia, il re del Bhutan…per citare alcuni esempi.

La dittatura è molto meno complicata della nostra forma di democrazia, ma solo se è”benigna” puo’ essere ritenuta genuinamente superiore. Un numero di grandi leader spirituali, hanno avuto questo ruolo di dittatore benevole durante i tempi di crisi nazionale. I loro seguaci hanno visto le loro qualità che combinano amore e leadership e  di conseguenza si sentono felici di vivere alla loro guida. I grandi leader incoraggiano sempre il meglio da tirar fuori dalla umanità, bypassando il potere e prestigio personali, per essere piuttosto un esempio al comando.

Questa forma di “essere un esempio al comando”, si avvicina molto di più ai principi universali spirituali, di quanto non abbia fatto mai alcuna democrazia. 

Se ciò avviene in modo radicato ed unito al “livello di autodeterminazione del villaggio” nonché ad un consiglio di anziani saggi, questo costituisce con ogni probabilità il miglior modello che abbiamo a disposizione per guidare l’umanità fuori della crisi che ora incombe su di noi e che è solo probabile peggiori. Questo fino a quando una maggioranza di essere umani finalmente saprà riconoscere se stessa come entità divina e quindi potrà rispondere solo al Supremo.

Ciò nonostante è d’ obbligo investire ora tempo ed energia, sia per chi è desideroso che per chi è in grado di vedere il quadro più grande della situazione, per riflettere a fondo sui fondamenti principali che è necessario porre in essere per creare il mondo che sappiamo deve sostituire l’attuale fatiscente distopia.

E’ imperativo ora porre le fondamenta della vita futura persino prima che il fiasco presente abbia raggiunto il suo massimo. Questo è il vero significato del prenderci responsabilità per i nostri destini

by Julian Rose

Julian è uno dei primi pionieri nella agricoltura biologica in UK , un’ attivista internazionale, attore e autore  di ‘In Defence of Life – A Radical Reworking of Green Wisdom

fonte: http://www.zengardner.com/democratic-experiment-finished/

traduzione e adattamento Cristina Bassi

dallo stesso autore:

Le “Arche della Resistenza”. Come superare la “zona comfort” e inoltrarsi nel cambiamento 

Transumanesimo versus Coscienza del Potere Divino in noi

Forse ti svegli, ma ti alzerai dal letto? 

 

http://ningizhzidda.blogspot.it/

I “FORCONI” CHE VERRANNO

 

Impressionante lettera di un multimilionario 

 Nota:

anche se questa è una lettera in chiave nordamericana, si può perfettamente estendere a tutto il resto del mondo e alle circostanze odierne e perciò la proponiamo qui:

 LETTERA DI NICK HANAUER   AI MIEI CARI AMICI MULTIMILIONARI

E’ probabile che non mi conosciate, ma come voi faccio parte di quello 0,01%; sono un capitalista orgoglioso e senza complessi.  

Ho fondato, co-fondato e finanziato più di 30 imprese di un’ampia gamma di industrie, dal Night Club che ho aperto quando avevo appena vent’anni ai giganti come Amazon.com, di cui sono stato il primo investitore esterno alla famiglia. 

 

Poi ho fondato aQuantive, un’impresa di pubblicità in Internet che fu venduta a Microsoft nel 2007 per 6400 milioni di dollari. In contanti. I miei amici ed io siamo proprietari di una banca.

Vi dico tutto questo per dimostrare che per molti versi non sono diverso da voi. Come voi, ho un’ampia prospettiva degli affari e del capitalismo. E come voi, sono stato ricompensato in maniera oscena per il mio successo, con una vita che l’altro 99,99% degli statunitensi non può nemmeno immaginare. Ho varie case, il mio aereo, etc., etc…Sapete di cosa sto parlando.

Nel 1992, vendevo cuscini confezionati dalla ditta della mia famiglia, la PacificCoast Feather Co., a negozi di tutto il paese e Internet era una novità un po’ goffa a cui una persona si collegava sentendo quel gracchiare particolare del modem. 

Abbastanza rapidamente ho visto, anche allora, che molti dei miei clienti, le grandi catene dei negozi, erano condannate all’estinzione. Sentivo che molto presto Internet si sarebbe trasformato in qualcosa di più rapido e affidabile (qualcosa che non era molto lontano nel tempo) le persone avrebbero comprato come pazzi on-line. Addio a Caldor, Filene e Borders. E via via con il resto delle imprese… 

Mi sono reso conto che prevedere il futuro prima di chi mi circondava, sarebbe stata la parte strategica del mio successo. La parte di fortuna che ho avuto furono due amici, con un talento immenso, che videro anche loro il potenziale del Web. Uno di loro era una persona di cui probabilmente non avrete mai sentito parlare, Jeff Tauber, e l’altro era Jeff Bezos

 

Ero così emozionato dal potenziale di Internet che dissi ai due Jeff che volevo investire in quello che sarebbe nato. Successe che il secondo Jeff, Jeff Bezos mi chiamò per primo per considerare la mia offerta di investimento. Così lo aiutai a finanziare la sua piccola start-up di libri.

L’altro Jeff aprì un negozio in Internet, Cybershop, ma lo fece in un momento in cui la fiducia della vendita via Internet non era ancora alta, era troppo presto; le persone ancora non erano pronte per comprare prodotti carissimi senza vederli personalmente( a differenza di prodotti basici come libri la cui qualità non varia tanto). Invece Amazon continuò. E adesso sono padrone di un grande yacht.

Magazzino di Amazon

Parliamoci con franchezza però: non sono la persona più intelligente che abbia conosciuto e nemmeno il più lavoratore. Ero uno studente mediocre. Non nessuna conoscenza tecnica e non sono capace di scrivere una parola in codice. Credo che ciò che mi rende diverso è una grande tolleranza per il rischio e la mia intuizione di ciò che può succedere nel futuro. Vedere che direzione prendono le cose è l’essenza dell’iniziativa commerciale. E cosa vedo adesso nel nostro

“Per noi plutocrati si avvicinano il tempo dei forconi…”

 

Mentre persone come voi e me prosperano ben oltre i sogni di qualsiasi plutocrate della storia, il resto del paese, il 99,99% sta rimanendo molto indietro. La spaccatura tra i ricchi e i poveri sta aumentando molto molto rapidamente. 

 

NEL 1980, l’1 % della popolazione controllava l’8% delle entrate nazionali degli Stati Uniti. La parte bassa della popolazione condivideva il 18% della ricchezza. Oggi l’1% possiede circa il 20% delle ricchezze; il restante 50% della più bassa solo il 12%.

 

Il problema però non è la diseguaglianza, così è per qualsiasi economia capitalista. Il problema è che la diseguaglianza a livelli storicamente alti e peggiora giorno per giorno. Il nostro paese è sempre meno una società capitalista e più una società feudale.

 

A meno che le nostre politiche non cambino drasticamente, la classe media scomparirà e saremo nuovamente come alla fine del XVIII secolo in Francia. Prima della Rivoluzione.

Perciò ho un messaggio per i miei amici scandalosamente ricchi, per tutti noi che viviamo chiusi nelle nostre forme dorate: 

 

Svegliatevi. Tutto ciò non durerà. 

 

Se non facciamo qualcosa per regolare le diseguaglianze della nostra economia, arriveranno i forconi. Nessuna società può sostenere questo tipo di aumento della diseguaglianza. Nella storia umana non troviamo nessun esempio di una ricchezza accumulata come quelle di oggi e dove i forconi non siano presenti.

 

Una società così diseguale porta a uno stato di polizia. O a una rivoluzione. Non troviamo esempi contrari. Nessuno. Non è se questo succederà, ma quando succederà.

Molti di noi pensano che siamo speciali perché “questa è l’America”. Crediamo di essere immuni alle stesse forze che hanno iniziato la Primavera Araba o la Rivoluzione francese o quella russa.

 

So che i miei amici che fanno parte di quello 0,01% privilegiato tendono a scartare questo tipo di fatti; molti di voi già mi hanno detto in faccia che sono completamente pazzo.

 

E so che molti di voi sono convinti che il semplice fatto di vedere un povero con un IPhone, considerano la diseguaglianza una finzione. Per questo vi dico: voi vivete in un mondo di sogni. Tutti voi volete credere che quando i fatti si avvicineranno ad un punto di flessione, lo potremo riconoscere e potremo sovvertire il processo prima che tutto esploda.

Uno studente qualsiasi di storia, però, sa che le cose non succedono nella stessa maniera. Le rivoluzioni, come i fallimenti, si avvicinano poco a poco e scoppiano all’improvviso. Un giorno qualcuno si dà fuoco come un bonzo e di colpo migliaia di persone inondano le strade e prima che ci si renda conto, il paese intero sta bruciando ai quattro angoli. 

 

E’ proprio allora che la gente come noi abbiamo appena il tempo di arrivare in aeroporto e di fuggire per la Nuova Zelanda. Succede sempre nello stesso modo. Se la diseguaglianza continua ad aumentare come fino ad oggi, questo succederà. Non siamo capaci di predire quando e sarà terribile per tutti. Ma specialmente “per noi”.

La cosa più ironica dell’aumento della diseguaglianza è che si tratta di qualcosa totalmente non necessario e controproducente. Se facciamo qualcosa, se riaggiustiamo le nostre politiche, come fece per esempio Franklin D. Roosevelt durante la Grande Depressione, aiutando il 99 % e anticipando i rivoluzionari e i pazzi (quelli che arriveranno a linciarci con i forconi), faremo la cosa migliore per tutti noi gente ricca. Allora , non solo salveremo le nostre vite; sicuramente diventeremo più ricchi. 

di Nick Hanauer

 

Nota: la lettera continua, ampliando il messaggio principale sopra esposto con dati più concreti. Se volete accedere al contenuto completo in inglese, cliccate QUÍ.

Traduzione di Nicoletta Marino

LINK 

http://ningizhzidda.blogspot.it/