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TELEFONO OBBLIGATORIO?

 

Di: Dottor Roberto Slaviero collaboratore

21.04.20

Ho cercato sulla Carta Costituzionale, l’articolo di legge che preveda per ogni cittadino italiano, il possesso di un telefono cellulare, magari smart: con mio grande stupore non l’ho trovato! Infatti, anche se siamo in uno stato di golpe silenzioso, la Carta Costituzionale dei nostri Padri  Costituenti del dopoguerra, è ancora valida.

Che sia stata stracciata, in nome di un virus cinese, che comunque nel mondo, ha fatto meno morti della normale influenza stagionale, dovremo chiederlo in seguito a chi occupa i posti di garanzia costituzionale, nel nostro paese!

E dovranno rendercene conto; il popolo è sovrano e non come lo intendono i falsi oppositori di prima e di oggi…partiti politici in primis chiaramente!

Comunque, notizia di ieri, il Gov Zaia, renderà obbligatoria la App Immun, per tutti i cittadini residenti in Veneto; altrimenti non si potrà girare liberamente…il cattivo Covid vi aspetta in tutti gli angoli di piazze e bar, ristoranti e spiaggie e come una pulce vi salterà adosso!

Sull’applicazione di tale App e sui problemi di privacy etc, vi invito a guardare il video qui sotto:

https://www.youtube.com/watch?v=mqKyVj50T3c&feature=youtu.be

Mi sembra che vogliano adottare la stessa modalità di Singapore, mentre la Corea del Sud ha usato il sistema a Gps…in Cina non lo so.

Con tutto il rispetto per le popolazioni sopra citate, una domanda; VOLETE RIDURRE IL PAESE DELLA PIU’ GRANDE STORIA LETTERARIA, PITTORICA, RINASCIMENTALE UMANISTICA, A DEGLI AUTOMI CONTROLLATI ATTRAVERSO APP E DRONI?

Ma voi politici responsabili eletti, chi cazzo siete, a chi rispondete, a che interessi tirate la corsa?

State portando la nazione sul baratro, avete gestito malamente l’emergenza e adesso, che sapete che i soldi stanno finendo, perché se chiudi tutto, non entrano nelle casse, Iva ed imposte varie, per pararvi il culo e per riaprire tutto, causa fallimento, volete obbligare i cittadini alla delazione e tracciamento!

VERGOGNATEVI! E agli italiani che vi seguiranno dico; VERGOGNATEVI ANCORA DI PIU’… PECORE IDIOTE!

Non si baratta la libertà e la sacra indipendenza personale, per qualsiasi motivo, tanto più per una FALSA PANDEMIA!

Non siamo in guerra, svegliatevi! E se invece lo fossimo, allora giustizia morale direbbe di adottare, come negli Usa il Secondo emendamento;

«Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, il diritto dei cittadini di detenere e portare Armi non potrà essere infranto.»

https://it.wikipedia.org/wiki/II_emendamento_della_Costituzione_degli_Stati_Uniti_d%27America

Ieri Trump, lo ha evocato negli Usa per alcuni Stati, dove la popolazione è scesa nelle strade per protestare contro la chiusura da covid e alla perdita di lavoro!

Con rammarico si cominciano a vedere scene di forza pubblica, che entra nelle Chiese per bloccare le Messe o che inveisce su anziani per i 20 minuti di “aria libera“, che segue con i droni, gente che corre nei prati e che picchia ed arresta italiani incazzati e stufi, che scendono nelle strade ed alzano la voce.

Ma ragazzi, che cazzo succede, voi dovete stare dalla parte della popolazione per difenderla, non per offenderla!

Speriamo siano casi isolati di pochi facinorosi, teste calde ci sono dappertutto e tutti sono umani.

Abbassate i toni ed anche se siete stressati e vi pagano gli straordinari una vergogna, non incazzatevi con la gente comune, ma cercate di aiutarla.

Non contribuite a far cadere il paese nel caos e nella ribellione.

Se purtroppo abbiamo al comando gente incapace ed impreparata, casomai rivolgetevi a loro e fateli capire che le loro decisioni sono irrealizzabili o pericolose per l’ordine pubblico!

Lo capite che questa orribile farsa è orchestrata dalle multinazionali dei vaccini e della tecnologia estrema delle dittature mediatiche?

Volete schifarvi un pochettino e vedere in un audizione al Parlamento, cosa hanno trovato dei biologi nei vaccini, che inoculano da alcuni anni obbligatoriamente ai bambini? Prego signori, accomodatevi, c’è anche del Dna di scimmia nei vaccini

https://www.youtube.com/watch?v=QbYBfPZC62k&feature=youtu.be

Dovrebbe essere immediatamente sospesa la legge in vigore ed indagate le case produttrici e chi in Italia, non ha controllato bene ed analizzato, prima di decidere la dittatura vaccinale … ma nessuno fa e dice niente.

E adesso, sempre con la scusa di un virus, vi hanno rinchiuso in casa e vi vogliono rovinare finanziariamente e psichicamente!

Non avete reagito prima …dicevate…ma va dai…è giusto: bisogna proteggere tutti dai virus e batteri cattivi!

Ve l’ho già detto;

STATE DISPREZZANDO LA CREAZIONE ED IL VOSTRO SISTEMA IMMUNE!

AVETE PERSO LA FEDE NELLA VITA E NEL SUO MISTERO CRISTICO!

Il tempo stringe, tic tac…tic tac…l’orologio della distruzione del nostro modo di vivere e della nostra libertà procede inesorabilmente: e guardate che non arriva nessuno dal cielo per salvarvi, su nuvole od astronavi e sapete perché: perché la maggior parte di voi crede solo al dio denaro ed è corrotto e senza scrupoli, soprattutto chi gestisce la Res Publica

È utile partire, per comprendere il concetto di res publica, dalla definizione proposta da uno dei più grandi pensatori dell’età repubblicana, Marco TullioCicerone, nel suo trattato politico de re publica (I, 25, 39): «La res publica è cosa del popolo; e il popolo non è un qualsiasi aggregato di gente, ma un insieme di persone associatosi intorno alla condivisione del diritto e per la tutela del proprio interesse»[1].

https://it.wikipedia.org/wiki/Res_publica

DEL DIRITTO E PER LA TUTELA DEL PROPRIO INTERESSE

AVETE CAPITO?

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

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I Sumeri, il popolo attraverso il quale tale alta forma di civiltà ha potuto realizzarsi

DIVINITÀ DEL CIELO E DELLA TERRA

Come avvenne che dopo centinaia di migliaia e persino milioni di anni di lento e faticoso sviluppo umano, le cose cambiarono d’un tratto così completamente da trasformare dei nomadi primitivi, dediti alla caccia e alla raccolta di semi e frutti, in agricoltori stanziali e fabbricanti di terraglie, e poi in costruttori di case, ingegneri, matematici, astronomi, fabbricanti di metalli, musicisti, giudici, medici, scrittori, bibliotecari, sacerdoti? E potremmo andare ancora più avanti e domandarci, come ha fatto il professor Robert J. Braidwood (Prehistoric Men, «Gli uomini preistorici»): «Perché tutto questo è accaduto? Perché gli esseri umani non vivono ancora come nell’età della pietra?».

I Sumeri, il popolo attraverso il quale tale alta forma di civiltà ha potuto realizzarsi, avevano una risposta a questa domanda. Essa si trova incisa su una delle innumerevoli iscrizioni dell’antica Mesopotamia portate alla luce dagli scavi archeologici: «Tutto ciò che appare bello lo abbiamo fatto per grazia degli dèi». Gli dèi di Sumer, dunque. Ma chi erano? Erano forse simili agli dèi greci, che vivevano nella grande e maestosa casa di Zeus nei cieli: l’Olimpo, che corrispondeva, sulla Terra, al monte più alto della Grecia, il Monte Olimpo, appunto? I Greci descrivevano i loro dèi come essere antropomorfi, simili ai mortali nel fisico come nel carattere: sapevano essere arrabbiati e gelosi; si innamoravano, litigavano, combattevano;e, come gli esseri umani, procreavano, generavano figli attraverso rapporti sessuali tra loro o con i mortali.

Erano irraggiungibili, eppure costantemente presenti nelle faccende dell’uomo. Potevano coprire distanze enormi viaggiando a grande velocità, apparire e scomparire a loro piacimento; disponevano di armi dotate di un immenso e strano potere. Ognuno di loro aveva una funzione specifica e, di conseguenza, ogni specifica attività umana poteva essere influenzata, nel bene o nel male, dall’atteggiamento del dio preposto a quella particolare attività; i rituali di culto e le offerte agli dèi miravano quindi a ottenerne il favore.

La principale divinità dei Greci era Zeus, “Padre degli dèi edegli uomini”, “Signore del fuoco celeste”. Il suo simbolo e arma principale era il fulmine. Egli era il re dei cieli, ma “regnava” anche sulla Terra, prendeva decisioni e dispensava bene e male tra i mortali, eppure il suo dominio originario era nei cieli. Quello di Zeus non era il primo caso di commistione tra cielo e Terra. Nella mitologia greca – che altro non è che una mescolanza tra teologia e cosmologia – al principio di tutto vi era il Caos; poi apparvero Gea (la Terra) e il suo consorte Urano (il cielo), i quali generarono i dodici Titani, sei maschi esei femmine.

Questi compirono le loro imprese sulla Terra, sebbene si attribuisse loro anche una corrispondenza astrale. Crono, il maschio più giovane dei Titani, divenne la figura principale dell’Olimpo mitologico. Ottenne con la forza una posizione di supremazia sugli altri Titani, dopo aver evirato suo padre Urano; quindi, timoroso della reazione dei suoi fratelli, li imprigionò e poi li scacciò. Per questo fu maledetto da sua madre, che gli predisse che anch’egli avrebbe subito lo stesso destino di suo padre e sarebbe stato detronizzato dai suoi stessi figli. Crono si unì con sua sorella Rea e generò tre figli maschi e tre femmine: Ade, Poseidone e Zeus; Estia, Demetra ed Era. Ancora una volta, era destino che fosse il figlio più giovane a rovesciare suo padre e la maledizione di Gea si avverò quando Zeus detronizzò Crono, suo padre.

Il colpo di mano non fu, però, né facile né rapido: perparecchi anni, infatti, si susseguirono battaglie tra gli dèi e altri esseri soprannaturali, che culminarono con la lotta tra Zeus e Tifone, una divinità dalle sembianze di serpente. Fu una battaglia senza esclusione di colpi, che si svolse tanto sulla Terra quanto in cielo e che si concluse presso il Monte Casio,vicino al confine tra Egitto e Arabia – a quanto pare in qualche punto della penisola del Sinai. (vedi foto sotto)

 

Zeus, che aveva vinto la battaglia, fu riconosciuto come la divinità suprema, ma doveva dividere il potere con i suoi fratelli. Che sia stato dunque per scelta o, come dicono alcuni, affidandosi a un lancio di dadi, i tre giunsero a un accordo: Zeus avrebbe avuto il controllo dei cieli, il fratello maggiore Ade quello degli Inferi, mentre Poseidone avrebbe avuto il dominio dei mari. Anche se col tempo Ade e il suo territorio divennero sinonimo di Inferno, originariamente il suo dominio era collocato in una imprecisata zona “molto in basso”, che comprendeva terre deserte e paludose e zone bagnate da fiumi impetuosi.

Ade era considerato “l’invisibile”, colui che incute timore, rigoroso e austero. Poseidone, invece, era spesso rappresentato con in mano il suo simbolo, il tridente. Oltre a dominare i mari, egli era anche signore dell’arte, della sculturae della lavorazione dei metalli, e anche un mago particolarmente astuto. Se Zeus veniva visto, nella tradizione greca, come un dio severo con il genere umano, tanto da volerne, ad un certo punto, addirittura l’annientamento, Poseidone era invece considerato amico della stirpe umana, e anzi faceva di tutto per ottenere le lodi dei mortali.

I tre fratelli e le loro tre sorelle, tutti figli di Crono e Rea, costituivano la parte più antica della cerchia dell’Olimpo, il gruppo dei dodici Grandi Dèi. Gli altri sei erano tutti figli di Zeus e la mitologia greca tratta con molta precisione della loro genealogia e dei reciproci rapporti. Tutti gli dèi e le dee che si considerano figli di Zeus avevano madri diverse. Unitosi inizialmente con una dea di nome Meti, Zeus ebbe da lei una figlia, Atena, che divenne la dea della sapienza.

Ma poiché era stata anche l’unica a rimanere al fianco di Zeus durante il suo combattimento con Tifone, mentre tutti gli altri dèi erano scappati, Atena si vide attribuire anche doti marziali e divenne anche la dea della guerra. Essa era la “vergine perfetta” e non sposò nessuno; ma talvolta nei racconti mitologici viene associata a suo zio Poseidone, il quale, pur avendo come moglie ufficiale la dea che era anche la Signora del Labirinto sull’isola di Creta, non disdegnava sua nipote Atena come amante.

Zeus si unì poi ad altre dee, ma i figli che ebbe da loro non entrarono a far parte della cerchia dell’Olimpo. Quando ritenne che fosse giunto il momento di assicurarsi un erede maschio, Zeus si rivolse a una delle sue sorelle. La maggiore, Estia, era una specie di eremita – forse troppo vecchia o troppo malata per essere oggetto di attenzioni matrimoniali – e così Zeus non ebbe bisogno di molte scuse per scegliere Demetra, la sorella mediana, la dea della fertilità.

Ma, invece di un figlio maschio, essa gli generò una femmina, Persefone, che divenne moglie di suo zio Ade e con lui divise il dominio sul mondo degli Inferi. Deluso per non essere riuscito ad avere figli maschi, Zeus cercò amore e conforto in altre dee. Armonia gli diede nove figlie. Poi fu la volta di Leto, che gli diede una figlia femmina e un maschio, Artemide e Apollo, i quali vennero finalmente ammessi nel gruppo delle divinità maggiori.

Apollo, come primo figlio maschio di Zeus, fu una delle figure più importanti del pantheon ellenico, temuto dagli uomini come dagli dèi. Egli era colui che interpretava per imortali il volere di suo padre Zeus e perciò era la massima autorità in fatto di culto e di legge religiosa. In quanto rappresentante delle leggi morali e divine, era l’emblema della purificazione e della perfezione, tanto spirituale quanto fisica. Il secondo figlio di Zeus era Ermes, figlio della dea Maia. Protettore dei pastori, guardiano delle greggi e delle mandrie, egli meno importante di suo fratello Apollo, ma più vicino alle faccende umane; qualunque voltafaccia della fortuna veniva attribuito a lui.

Come dispensatore di fortuna, era il dio preposto al commercio, protettore di mercanti e viaggiatori. Ma il suo ruolo principale, nella mitologia come nell’epica, era quello di messaggero degli dèi. Spinto dalle tradizioni dinastiche, Zeus era ancora alla ricerca di un figlio maschio da concepire con una delle sue sorelle: si rivolse dunque alla più giovane, Era. Dopo averla sposata con un rito sacro e ufficiale, la proclamò regina degli dèi, la Madre Dea. Dal loro matrimonio nacque un figlio maschio, Ares, e due femmine, ma il rapporto era interrotto dalle continue infedeltà di Zeus e da una presunta infedeltà anche da parte di Era, che getta qualche dubbio sulla reale paternità di un altro figlio, Efesto.

Ares venne anch’egli ammesso tra i Grandi dell’Olimpo e divenne anzi il braccio destro di Zeus, il dio della guerra. Era rappresentato come l’emblema stesso della combattività, eppure era tutt’altro che invincibile: mentre combatteva dalla parte dei Troiani nella guerra di Troia, si procurò una ferita che solo Zeus potè guarire. Efesto, da parte sua, dovette lottare non poco per essere ammesso nell’Olimpo.

Egli era il dio della creatività, capace dicostruire oggetti magici per gli uomini e per gli dèi; a lui si doveva il fuoco delle fornaci e l’arte di lavorare i metalli. Secondo la leggenda, egli era nato zoppo e per questo fu scacciato dalla madre Era; un’altra versione, però, senza dubbio più credibile, attribuisce a Zeus la cacciata di Efesto, forse a causa della sua paternità incerta. Efesto, comunque, usò i suoi magici poteri creativi per costringere Zeus ad ammetterlo tra i Grandi Dèi.

La leggenda dice anche che un giorno Efesto costruì una rete invisibile che avrebbe circondato il letto di sua moglie se questo fosse stato scaldato da un amante; e in effetti una tale precauzione poteva non rivelarsi inutile, visto che sua moglie era Afrodite, dea dell’amore e della bellezza. Su di lei, naturalmente, si raccontavano numerose storie d’amore, molte delle quali riguardavano Ares, fratello di Efesto (uno dei frutti di questo amore illecito fu Eros, il dio dell’amore.) Afrodite fu ammessa tra i dodici Grandi Dèi dell’Olimpo e le circostanze di questa ammissione gettano luce su ciò di cui ci stiamo occupando. Afrodite non era né sorella né figlia di Zeus, eppure non poteva essere ignorata.

Essa proveniva dalle coste asiatiche del Mediterraneo di fronte alla Grecia (secondo il poeta greco Esiodo era arrivata attraverso Cipro) e si dice che fosse nata per opera di Urano stesso. Apparteneva dunque a una generazione precedente a quella di Zeus, essendo, per così dire, sorella di suo padre e incarnazione del progenitore degli dèi, colui che era stato evirato.

 

Vedi figura sopra Afrodite, dunque, doveva essere inclusa tra gli dèi dell’Olimpo, senza tuttavia che fosse superato il numero complessivo di dodici. Come fare? Semplice: qualcuno doveva andarsene per far posto a lei, e questo qualcuno fu Ade. Poiché a lui era stato dato il dominio sugli Inferi, egli non poteva rimanere nell’Olimpo con gli altri dèi: ecco, dunque, che venivaa crearsi un posto libero, perfetto per essere occupato da Afrodite. Sembra proprio che il dodici fosse un requisito assolutamente imprescindibile per gli dèi dell’Olimpo: essi non dovevano essere di più, ma neanche meno di dodici, come dimostrano le circostanze che portarono all’ammissione di Dioniso nel circolo dell’Olimpo. Dioniso era frutto di una relazione adulterina di Zeus con la propria figlia Semele; dovendo nascondersi dal furore di Era, legittima moglie di Zeus, egli venne mandato in terre lontane – fino in India – e dovunque andò introdusse la pratica di coltivare la vite e diprodurre il vino.

Nel frattempo, nell’Olimpo si era creato un posto libero, poiché Estia, la sorella maggiore di Zeus, troppo vecchia e debole, era stata allontanata dal circolo dei dodici. Dioniso potè quindi tornare in Grecia e occupare il posto di Estia: gli dèi olimpici erano ancora una volta dodici. Sebbene la mitologia greca non sia troppo chiara riguardo all’origine del genere umano, leggende e tradizioni attribuiscono a eroi e re un’origine divina.

Questi semidèi rappresentavano il legame tra il destino umano – con le sue fatiche quotidiane, la dipendenza dagli elementi, le malattie, la morte – e un passato lontano e felice, quando sulla Terra si aggiravano soltanto gli dèi. E anche se, tra gli dèi, molti erano nati sulla Terra, il ristretto circolo dei dodici rappresentava, per così dire, l’aspetto “celestiale” del pantheon divino. Nell’Odissea si afferma che l’Olimpo si trovava nella “pura aria superiore”; i dodici dèi maggiori erano dèi del cielo che erano discesi sulla Terra e rappresentavano i dodici corpi celesti della” volta del cielo”.

I nomi latini che i Romani attribuirono agli dèi greci confermano questa sorta di associazione astrale: Gea divenne la Terra; Ermes, Mercurio; Afrodite, Venere; Ares, Marte; Crono, Saturno; e Zeus divenne Giove. Come per i Greci, anche per i Romani Giove era una divinità “tonante” armata di fulmine eassociata al toro (vedi figura sotto).

 

Quasi tutti gli studiosi concordano ormai nell’affermare chele basi della civiltà greca siano da ricercare sull’isola di Creta, dove, tra il 2700 e il 1400 a.C. circa, fiorì la civiltà minoica.Nel complesso di miti e leggende che caratterizzano la civiltà minoica, un ruolo preminente è svolto dal “minotauro”, mezzouomo e mezzo toro, frutto dell’unione tra Pasifae, moglie di Minosse, e un toro.

Numerosi reperti archeologici confermano questo esteso culto minoico del toro, che in alcune raffigurazioni si presenta come un’entità divina accompagnata da una croce, simbolo, probabilmente, di qualche stella o pianeta non ancora identificato. Si pensa, quindi, che il toro che i Minoici adoravano non fosse il comune animale terreno, ma il Toro celeste – la costellazione del Toro, appunto – in onore diqualche evento che era avvenuto quando il Sole, all’equinozio di primavera, era apparso in quella costellazione, intorno al 4000 a.C. (vedi figura sotto).

 

Secondo la tradizione greca, Zeus arrivò in Grecia via Creta,da dove era fuggito, attraverso il Mediterraneo, dopo averrapito Europa, la bellissima figlia del re di Tiro, la città fenicia. In effetti, quando Cyrus H. Gordon riuscì a decifrare il più antico scritto in lingua minoica, fu dimostrato che si trattava di «un dialetto semitico originario delle coste del Mediterraneo orientale».

I Greci, infatti, non avevano mai detto che i loro dèi olimpici fossero arrivati in Grecia direttamente dal cielo. Zeus, come abbiamo visto, era arrivato attraverso il Mediterraneo, via Creta. Poseidone (Nettuno per i Romani) arrivò a cavallo dall’Asia Minore. Atena portò “l’olivo, fertile e spontaneo” in Grecia dalle terre bibliche. Non vi è dubbio che le tradizioni e i culti religiosi elleni ci siano arrivati in Grecia dal Vicino Oriente, attraverso l’Asia Minore e le isole del Mediterraneo.

È qui, dunque, che vanno ricercate le radici del pantheon dei Greci, le origini dei loro dèi e le relazioni astrali con il numero dodici. L’induismo, l’antica religione dell’India, considera i Veda – composizioni formate da inni, formule sacrificali e altri detti riguardanti gli dèi – come scritture sacre, “non di origine umana”: gli dèi stessi le avrebbero composte in un’età precedente a quella attuale.

Con il passare del tempo, però, degli originari 100.000 e più versi tramandati oralmente di generazione in generazione, gran parte andò perduta, finché un saggio decise di scrivere i versi che ancora rimanevano, li suddivise in quattro libri e li affidò a quattro dei suoi discepoli, perché ne conservassero uno ciascuno.

Quando, nel XIX secolo, gli studiosi cominciarono adecifrare le lingue antiche e a individuarne le reciproche interconnessioni, si accorsero che i Veda erano scritti inun’antichissima lingua indoeuropea, antenata del sanscrito – dalla cui radice sarebbe poi nato l’indiano – del greco, del latino e delle altre lingue europee.

Quando poi furono finalmente ingrado di leggere e analizzare i Veda, rimasero molto sorpresi di vedere le indubbie analogie tra i racconti vedici sugli dèi e quelli dei Greci. Gli dèi, secondo i Veda, erano tutti membri di un unico, non necessariamente tranquillo, gruppo familiare.

In mezzo airacconti di salite al cielo e discese sulla Terra, battaglie celestia suon di armi portentose, amicizie e rivalità, matrimoni e infedeltà, sembra esservi stata anche una certa preoccupazione di indicare i principali rapporti genealogici: chi era il padre e chi il figlio, qual era il primogenito e di chi, ecc. Gli dèi sulla Terra erano originari del cielo, e i principali tra essi, anche sulla Terra, continuavano a rappresentare la corrispondenza con corpi celesti.

Continua …

 

Di ZECHARIA SITCHIN IL PIANETA DEGLI DEI
(The 12th Planet,1976) – Capitolo terzo

 

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La Caduta degli Imperi – Molto prima del riscaldamento globale

GRANDI MINIMI SOLARI E LA CADUTA DEGLI IMPERI

 Di Capp Allon – 11 Ottobre 2018 

La Terra sta gradualmente scivolando nella sua prossima era glaciale – e lo ha fatto negli ultimi 10.000 anni – ora la civiltà moderna è al culmine di una caduta stratosferica, e ha tutto a che fare con il sole.

 Le società prosperano durante i periodi caldi e di alta attività solare – i periodi di riscaldamento minoico, romano e medievale ne sono una testimonianza.

 Le civiltà sono costruite su un presunto clima costante e prevedibile che arriva con i grandi massimi solari, e la dipendenza dell’uomo dalle proprie fragili infrastrutture cresce solo con il trascorrere dal periodo di clima affidabile.

Ma quando la costante si spezza, si spezza velocemente e il sistema non può adattarsi abbastanza velocemente per far fronte al freddo incombente.

La sovrapposizione del picco delle civiltà passate in cima ai dati GISP2 Ice Core illustra chiaramente lo schema:

  

ASCESA E CADUTA DELL’IMPERO ROMANO

Se guardiamo all’impero romano, è evidente che il sole era al centro di tutto.

Il periodo che va dal 200 aC al 150 dC – quando il progetto romano era più salutare – coincideva anche con quello che viene spesso definito come il “Clima romano ottimale”, quando il clima si riscaldava a causa dell’elevata attività solare.

 Plinio il Vecchio, scrivendo nel primo secolo dopo Cristo, descrisse come i faggi, che crescevano solo nelle pianure, iniziarono a scalare le montagne quando la temperatura iniziò ad aumentare. Olive e viti furono coltivati più lontano e più a nord. L’impero divenne una gigantesca serra.

 Ma il tempo si è drasticamente deteriorato nel 150-400 d.C. quando la produzione di energia solare è caduta – il “Periodo di transizione romano” – ha toccato i minimi di temperatura nella “tarda antichissima piccola era glaciale” del 450-700 d.C.

Le stagioni crescenti furono abbreviate, ne seguì la penuria di cibo, le malattie divennero dilaganti, milioni di persone morirono e l’impero cadde a pezzi.

 RISCALDAMENTO MEDIEVALE

Il periodo caldo medievale – da circa il 900 dC al 1300 d.C. – fu un periodo in cui le temperature globali risultarono di almeno +1,4 ° C rispetto ai livelli attuali.

 Gli studi sugli isotopi di ossigeno in Groenlandia, Irlanda, Germania, Svizzera, Tibet, Cina, Nuova Zelanda e altre zone, più i dati sugli anelli degli alberi provenienti da molti siti in tutto il mondo confermano la presenza di un periodo globale medievale caldo.

Il periodo coincise con un Grande Massimo Solare, un periodo di elevata produzione solare prolungata, e gli umani prosperarono ancora una volta.

Don J. Easterbrook scrive in Evidence Climate Science:

I suoi effetti furono evidenti in Europa, dove le coltivazioni di grano fiorivano, le linee degli alberi alpini salivano, molte nuove città sorsero e la popolazione fu più che raddoppiata.

I Vichinghi approfittarono del miglioramento climatico per colonizzare la Groenlandia, e le uve da vino furono coltivate fino a nord come ad esempio in Inghilterra, dove la coltivazione di uva non è ora attuabile fino a circa 500 km a nord degli attuali vigneti in Francia e Germania.

Attualmente le uve vengono coltivate in Germania fino a un’altitudine di circa 560 m, ma dal 1100 dC al 1300 dC circa, i vigneti si estendevano fino a 780 m, con temperature più elevate di circa 1,0-1,4 ° C (Oliver, 1973).

Il grano e l’avena crebbero fino intorno a Trondheim, in Norvegia, suggerendo climi di circa 1 ° C più caldi del presente (Fagan, 2000).

LA PICCOLA ERA GLACIALE 

Alla fine del Periodo Caldo Medievale, ~ 1300 d.C., le temperature calarono drasticamente e il periodo freddo che seguì è noto oggi come la Piccola Era Glaciale.

La popolazione europea era diventata dipendente dai cereali durante il Periodo Caldo Medievale, e il clima più freddo, le prime nevicate, le violente tempeste e le inondazioni ricorrenti provocavano un drastico fallimento delle colture, carestie e malattie diffuse (Fagan, 2000; Grove, 2004).

Don J. Easterbrook continua:

La piccola era glaciale non fu un periodo di clima freddo continuo, ma piuttosto periodi ripetuti di raffreddamento e riscaldamento, ognuno dei quali si verificava durante i periodi di minimi solari, caratterizzato da bassi numeri di macchie solari, bassa irradianza solare totale (TSI), diminuzione del magnetismo solare, aumento dell’intensità dei raggi cosmici e aumento della produzione di radiocarbonio e berillio nell’atmosfera superiore.

Secoli di osservazioni del sole hanno dimostrato che le macchie solari, l’irradiamento solare e il magnetismo solare variano nel tempo e questi fenomeni si correlano molto bene con i cambiamenti climatici globali sulla Terra.

Sono stati riconosciuti numerosi Grandi Minimi Solari, periodi di ridotta produzione di energia solare: 

Il minimo del Wolf fu un periodo di bassi numeri di macchie solari e TSI tra il 1300 d.C. e il 1320 d.C.

Si è verificato durante il periodo freddo che ha segnato la fine del Periodo Caldo Medievale e l’inizio della Piccola Era Glaciale circa nel 1300 d.C.

Il passaggio dal caldo del Periodo Caldo Medievale al freddo della Piccola Era Glaciale fu brusco e devastante, portando alla Grande Carestia dal 1310 al 1322.

L’inverno del 1309-1310 d.C. fu eccezionalmente freddo. Il fiume Tamigi si congelò e i poveri furono particolarmente colpiti.

Il minimo di Sporer si è verificato da circa il 1410 al 1540 e, come il Minimo di Wolf, il Minimo di Sporer coincise con un periodo di freddo brutale.

Durante il Minimo di Maunder le temperature minime crollarono in Europa, la stagione di crescita diventò più breve di oltre un mese, il numero di giorni nevosi aumentò da pochi a 20-30 giorni, il terreno ghiacciava, i ghiacciai alpini avanzarono in tutto il mondo, i ghiacciai nelle Alpi Svizzere invasero fattorie e villaggi seppellendoli, i confini di crescita degli alberi nelle Alpi scesero, i porti marittimi vennero bloccati dal ghiaccio marino che circondò l’Islanda e l’Olanda per circa 20 miglia, i raccolti di uva da vino diminuirono e i raccolti di cereali non arrivavano a maturazione, portando a carestie di massa (Fagan, 2007).

Il fiume Tamigi, canali e fiumi dei Paesi Bassi si congelarono durante l’inverno.

La popolazione islandese diminuì di circa la metà.

In alcune zone della Cina, le colture a clima caldo che erano state coltivate per secoli furono abbandonate.

E in Nord America, i primi coloni europei sperimentarono inverni eccezionalmente rigidi.

IlL MODERNO MASSIMO E IL PROFILARSI DI UN MINIMO IMMINENTE

Tutti i segnali indicano la stessa strada, potenzialmente entro i prossimi anni.

Abbiamo avuto il nostro Grande Massimo Solare, il nostro periodo di caldo sostenuto e di un clima prevedibile – e l’uomo ha prosperato. 

Ma la Total Solar Irradiance è ora prevista in caduta libera.

E anche il “mainstream” è d’accordo, anche se con il loro modello CMIP6 sono leggermente più ottimisti:

Le macchie solari, un grande barometro per l’attività solare, sono state ampiamente assenti nel 2018 e lo saranno nel 2019.

L’analisi della Professoressa Valentina Zharkova ci fa entrare nel prossimo Grande Minimo Solare nel 2020, dato che tutti e quattro i campi magnetici del sole sono sfasati – clicca qui per saperne di più.

Il freddo risultante getterà la società moderna nel caos, proprio come ha fatto con i precedenti GSM.

Le stagioni crescenti si accorceranno, i raccolti falliranno, milioni periranno (per fame/malattie) e l’Impero si sgretolerà.

LA GRANDE CADUTA INCOMBE

I mercati azionari sono già scricchiolanti, con diversi noti economisti e distinti investitori che avvertono di un imminente crollo del mercato azionario del 70%.

Quanto segue è tratto da un articolo Banyanhill dell’11 ottobre 2018:

C’è un avvertimento ben distinto che dovrebbe far venire i brividi lungo la schiena … quello del famoso economista Ted Bauman. Bauman e il suo team hanno previsto correttamente il collasso del 1999 e del 2007

Bauman ora avverte: “Ci sono tre indicatori economici chiave che urlano di VENDERE. Implicano che un collasso del 70% si profila, è già alle nostre porte”.

E se Bauman chiede una correzione del mercato del 70%, si dovrebbe prestare attenzione.

In effetti, negli ultimi trent’anni ha previsto con precisione la crisi finanziaria del 2008, il crollo delle dot.com del 2000, la recessione dei primi anni ’90 e il crollo del 1987.

Il riscaldamento moderno è finito.

I grandi giochi del cosmo contribuiscono al sorgere e alla caduta degli imperi.

Alla fine, l’uomo è eternamente fallibile e nessun impero dura per sempre. 

Grand Solar Minimum + Pole Shift

Fonte: Electroverse

Si ringrazia Maurizio per la segnalazione

Fonte: https://www.attivitasolare.com/

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Molto prima del riscaldamento globale, un “consenso” di scienziati avvertiva che il RAFFREDDAMENTO globale era responsabile di eventi meteorologici estremi

(Natural News) Prima dell’era del riscaldamento globale, iniziata nel corso degli anni ’80, c’era una teoria diversa che avevano gli scienziati di tutto il mondo che si agitavano nei loro stivali: il raffreddamento globale e l’imminente “era glaciale”. La paura del raffreddamento globale degli anni ’70 ora è proclamato di essere nient’altro che un mito urbano, ma una volta era davvero una preoccupazione molto reale.

Il Centro nazionale per la ricerca atmosferica è la massima autorità del governo federale statunitense in materia di scienze climatiche. E nel 1974 Steven Schneider era al timone. A quel tempo, Schneider era un sostenitore del “raffreddamento globale”, affermando che la discesa delle temperature avrebbero portato a una massiccia mancanza di cibo. Sembra familiare, giusto? Una soluzione proposta all’epoca era quella di sciogliere la calotta polare artica. La narrativa degli anni ’70 rispecchia quella della discussione sul riscaldamento globale di oggi: la temperatura del pianeta sta cambiando, la gente morirà di fame e solo un intervento umano estremo può salvarci da un destino pericoloso. Solo oggi, gli scienziati stanno esplorando opzioni forse ancora più terrificanti – come bloccare i raggi del sole per raffreddare artificialmente la temperatura della Terra.

Nonostante i tentativi degli allarmisti sul clima di far finta che la “paura del raffreddamento globale” non sia mai esistita, rimangono le prove della sua esistenza.

Il raffreddamento globale viene spesso descritto come “falso” e una rapida ricerca rivela che molte fonti di informazione mainstream ora affermano che c’era poco supporto per l’ipotesi della comunità scientifica. Un articolo del 2014 di Gizmodo afferma che la maggior parte degli scienziati era convinta che il riscaldamento globale fosse il vero problema e che la teoria del raffreddamento globale fosse stata respinta in modo schiacciante. ma è proprio vero? Come riporta Breitbart, “[la] grande maggioranza di articoli scientifici (220 su 264) sosteneva la tesi di raffreddamento.” I documenti interni rivelano che negli anni ’70 persino il governo federale stava esaminando il problema del raffreddamento globale.

La storia revisionista è più un problema che mai. Come rivela Kenneth Richard della No Tricks Zone, c’era un consenso dell’86 per cento tra la comunità scientifica che la terra era su un percorso di raffreddamento, nel corso della giornata.

L’eliminazione della “teoria del raffreddamento globale” ha uno scopo: legittimare la teoria del riscaldamento globale. Naturalmente, come spiega Mike Adams in un recente articolo (e video), l’idea che il biossido di carbonio causa il riscaldamento globale è una farsa totale. Non solo l’anidride carbonica è a un livello globale basso, ma è essenziale per la vita delle pianteper farle prosperare.

Adams scrive: “Mentre gli allarmisti del cambiamento climatico affermano assurdamente che la CO2 è un inquinante, trascurano di dirti che senza CO2, moriremo tutti di fame perché ogni ecosistema del pianeta collasserebbe quasi all’istante. Se la CO2 fosse lasciata cadere a zero, la Terra diventerebbe un arido deserto globale di morte completamente incapace di sostenere la vita umana.”

Nonostante i tentativi degli allarmisti sul clima di manipolare la scienza per scioccare le popolazioni del mondo alla sottomissione, il fatto è che il riscaldamento globale e il raffreddamento globale fanno tutti parte della stessa truffa – sono solo a due estremità dello spettro. Il riscaldamento globale è diventato la teoria prevalente nella scienza del clima semplicemente perché è più conveniente. I sostenitori del riscaldamento globale hanno bisogno che la “paura del raffreddamento globale” sia percepita come “falsa” per mantenere la loro autorità e credibilità.

Le fonti includono:

RealClimateScience.com  

Breitbart.com  

ClimateMonitor.it [PDF]  

Fonte: https://www.naturalnews.com/

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La malattia cumulativa omnidale si sta metastatizzando

Crollo del sistema globale: i geni e la “natura umana” non sono la causa del “caos mondiale”

By Prof. John McMurtry
Global Research, September 06, 2018

Nota dell’autore: il testo di questo articolo è tratto da un dibattito online su Science for Peace, Dipartimento di fisica, Università di Toronto, settembre 2018

C’è una spiegazione popolare per il caos del mondo ora su di noi, e molti scienziati e filosofi lo sostengono. La forma di questa argomentazione è che la crescente crisi globale che affrontiamo fa risalire alla natura umana e ai geni per spiegarla.

L’ormai diffusa categoria scientifica di antropocene per localizzare la crisi globale esprime la stessa idea e gestisce lo stesso diversivo dalla causa comune.

In realtà, nessuno può spiegare a distanza il collasso del sistema globale in corso né l’estrema destabilizzazione climatica che è il principale sintomo noto di esso.

La crisi della vita planetaria su tutti i fronti è limitata a un meccanismo causale molto più specifico: gli assalti cumulativi, montanti e non regolamentati della distruzione industriale privata, dell’inquinamento, dell’esaurimento e dei rifiuti dei consumatori in un periodo relativamente breve dell’epoca dell’antro.

Ma l’argomentazione ” genetica umana” o ” natura umana” oscura questo fatto fondamentale. Non viene da persone stupide, ma è una spiegazione stupida.

L’antico errore della “natura umana” per spiegare le istituzioni cieche della vita

Più esattamente, è un preconcetto duraturo che è stato dominante fin dai tempi antichi. È stato spesso smentito, ma il suo ritorno esprime in un altro modo la cecità vitale istituita dell’era neo-capitalista.

In questa pericolosa congiuntura dell’evoluzione umana e della storia, è un altro ostacolo ideologico a far deragliare l’esame del problema socio-strutturale.

Dobbiamo tenere a mente che la stessa argomentazione sulla “natura umana” è stata a lungo in atto per spiegare la schiavitù come un fenomeno naturale. Socrate, Platone e Aristotele, la più tranchant, concepirono la schiavitù come naturale per gli esseri umani e così immutabile. Erano uomini molto intelligenti, ma lo consideravano un dato di fatto della condizione umana.

Fin dal primo studio di questi filosofi, ho osservato l’argomento riapparire in tempi malvagi per bloccare la comprensione delle persone sull’effettiva causa socio-strutturale dei problemi solubili.

Ad esempio, l’accettazione della guerra e della schiavitù per millenni si è basata su un “argomento di natura umana”. È naturale che alcuni regnino e altri li servano, e le guerre decidono quale gruppo è più adatto a governare.

Di fatto, entrambe le istituzioni non sono affatto espressioni di natura umana, ma istituzioni totalitarie forzate pervasivamente di omicidi di massa e schiavitù in particolari formazioni sociali che servono la sovranità della minoranza ricca e senza lavoro. loro.

Il capitalismo non è naturale o determinato dal gene

Il capitalismo del sequestro monetario è un’estensione storica di queste istituzioni che regna ancora. La sua differenza è che una forma finanziaria de-regolata e iper-aggressiva ha portato le tendenze di uccisione di massa che sono state patogene a senso unico dal momento che la svolta di Reagan-Thatcher contro il diritto pubblico di protezione della vita e di non partigiani governo.

Continua ancora oggi. Ma i danni cumulativi ignorati da tempo hanno raggiunto. L’organizzazione della vita planetaria sta pagando il prezzo in termini di degenerazione e collasso ad ogni livello, arricchendo ulteriormente quelli che guidano la catastrofe globale.

Hanno scure ragioni per scegliere e finanziano tranquillamente l’argomento dei “geni”, “natura umana” e “antropocene” come la ragione del caos crescente.

Eppure questa regola clinicamente folle è assurdamente attribuita a “natura umana” e “geni” anche da coloro che non ne traggono beneficio. Dopo tutto, molte più vittime sono “natura umana” anche con “geni umani” in “l’antropocene”, e solo una minoranza è d’accordo con le politiche, e sempre più aborriscono i leader e il sistema che guidano che insieme producono tali carattere inumano e malgoverno eco-genocida.

Eppure avrete ancora i pensatori più eminenti – anche l’inventore dell’impronta

ecologica – sostengono che il nostro attuale sistema ecocida si basa su un carattere genetico formato nel nostro passato remoto. Pensa che sia indicato dalla massiccia scomparsa di grandi animali da parte della mano umana, ma da allora è stato sapientemente attribuito alla selezione da condizioni ambientali alterate.

L’argomento del “gene” è molto allettante, tuttavia, per la sua semplificazione in “risultati” fissi a una causa. Questa è l’essenza teoretica della “sociobiologia” in generale. esso è stato dominante nell’accademia e nei media legacy come una razionalizzazione apparentemente scientifica di un chiaro disordine sociale.

Tuttavia, finché dura la sua storia di copertura, la crescente crisi del governo privato dei ciechi che distrugge la vita terrestre condivisa non deve essere affrontata o risolta.

La soluzione di Nicer People

Una delle conseguenze indebolibili delle deviazioni del gene della natura umana dal disordine del sistema regnante è che attribuisce l’onere ai singoli esseri umani di risolvere il problema essendo “più gentili” e “più gentili” l’uno con l’altro.

Questo suona sicuramente bene. Tuttavia, rintraccia l’attenzione critica dal disordine dei mercati aziendali alla fine della vita alle personalità di individui che normalmente hanno un tale o nulla a che fare con esso, e di solito sono vittime della sua sistematica spogliazione di istituzioni pubbliche, regolamenti di protezione della vita e basi di reddito.

In effetti, questo disturbo sistemico ha invaso così tanti livelli dell’evoluzione della società che l’insicurezza della vita dei cittadini è stata normalizzata in tutte le fasi del lavoro, dell’ambiente e del futuro, per quanto ci piacciano gli uni gli altri come individui (che io per amore).

Eppure non sono le singole scelte che sono responsabili del sistema che opprime i mezzi di sussistenza della maggioranza, le loro condizioni di vita e il loro futuro, compreso quello dei loro figli. Concentrarsi su di loro è una forma implicita di incolpare la vittima. Il fatto che siano persone più carine è essenzialmente al di là del punto del problema.

In termini logici, questo è un errore di divisione. Deriva falsamente dalle proprietà di un’entità collettiva le proprietà dei singoli membri di esso, rendendole così responsabili del suo peggioramento o miglioramento. “Siamo tutti responsabili, ognuno di noi per questa crisi umana” è un’espressione corale noiosa di questo errore.

Perché rende coloro che lo dicono così, bene, gentile e gentile, possono crogiolarsi nella riflessione del sé virtuoso. Quelli che di fatto stanno guidando la crisi mentre i suoi pianificatori e dirigenti, con oscenamente alti guadagni finanziari e privilegi per farlo, nel frattempo sono rimasti incolpevoli e fuori dai guai.

La domanda di cui bono: chi beneficia e guadagna da questo sistema insano della vita? – è annullato a priori.

Quelli che sostengono in questo modo non sono così carini come sembrano. Si presentano come persone buone agli altri, si ingraziano a chi ha il controllo e evitano di dover affrontare il vero problema. Questo è certamente più facile e più sicuro. Di fatto, può portare un favore dall’alto ai ciucci e al loro “attivismo per la pace” per il “side-tracking” dal vero male e dai suoi principali agenti. 

La cultura del cover-up del sistema omnicidale

Anche l’evitamento autocentrico del sistema omnicidale si colloca perfettamente in linea con la metafisica dell’agenzia atomica della “scelta del libero mercato”. È il singolo consumatore che sceglie il sistema.

Ancora una volta torniamo al carattere umano individuale come responsabile del disordine del sistema – sebbene, in realtà, i desideri del consumatore siano condizionati operativamente in preferenze (perché si spende molto più denaro per pubblicità pervasive che per ricerca o salute); le condizioni di produzione sono escluse norme e diritti commerciali (perché si verificano ‘corsa al ribasso’ e si verificano standard ambientali); e quasi il consumatore o il cittadino scelgono da remoto che le società debbano competere per abbassare le tasse ai ricchi, abolire l’esame pubblico e l’imposizione di diritti ambientali e dei consumatori e far eleggere i loro rappresentanti eletti da lobby e manipolatori monetari invisibili.

Natura umana? I geni? Scelta del consumatore? La cultura del cover-up ha molti livelli.

Tutte le forme di discussione analizzate sopra condividono una caratteristica. Individuano la responsabilità nell’agenzia individuale. Questa è la metafisica dominante della civiltà occidentale, e perché oggi abbiamo un tale problema nel riconoscere il disordine collettivo del sistema.

Infatti, veniamo continuamente fuorviati dalla comprensione e dalla conoscenza del meccanismo causale collettivo del Grande Disordine come sua funzione centrale – per deviare la colpa, la responsabilità e l’azione sociale dal malgoverato ereditario ma cumulativamente patologico dall’alto che minaccia la vita sulla Terra stessa.

Solo un modello diagnostico si adatta a tutti i fenomeni depredatori attraverso gli host di vita biologici, sociali ed ecologici. Non è “natura umana” o “geni” o “antropocene”, o troppo pochi individui “carini / gentili” o “scelta del consumatore”.

Il vero meccanismo causale di tutte le tendenze degenerate a senso unico di questa malattia cumulativa omnidale è un cancro finanziario privato altamente invasivo che si sta metastatizzando tra società e organizzazione della vita globale.

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Il Prof. John McMurtry è Fellow della Royal Society of Canada e autore dello studio in tre volumi, Philosophy and World Problems dell’UNESCO Encyclopedia of Life Support Systems (EOLSS). Le sue opere sono tradotte in tutti i continenti e il suo ultimo libro è The Cancer Stage of Capitalism: from Crisis to Cure.

La fonte originale di questo articolo è Global Research

Copyright © Prof. John McMurtry, Global Research, 2018
Fonte diretta: https://www.globalresearch.ca/

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Zelotei e false narrazioni l’oscuro buio del nichilismo

 

 

Come le persone diventano facilmente controllate dai tiranni 

 

di Brandon Smith  

 

La domanda spesso sorge nei circoli del movimento della libertà su come arriviamo al punto di una tirannia in piena regola all’interno di una società. Ci sono numerosi fattori che determinano questo risultato, ma attraverso tutti i vari sistemi totalitari nella storia ci sono denominatori comuni – elementi che devono essere lì per far prevalere i tiranni. Quando siamo in grado di identificare questi elementi comuni in modo obiettivo, rendiamo molto più difficile il mantenimento delle strutture dispotiche. 

 

Questo è un problema molto complesso, ma lo analizzerò nel miglior modo possibile …  

 

La psicologia del tiranno 

 

Per venire a patti con il modo in cui i tiranni controllano la società, dobbiamo prima esaminare come opera la mente di un tiranno, perché nella maggior parte dei casi queste persone non pensano come pensa l’essere umano medio. È uno dei pochi casi in cui incoraggerei le persone a “alterare” un altro gruppo. I tiranni sono psicologicamente anormali a un livello così estremo che è difficile classificarli come umani. 

 

Credo che la chiave per capire le motivazioni dei tiranni e da dove queste persone provengano dipende dalla nostra comprensione della sociopatia narcisistica. Ho scritto molto su questo argomento nel mio articolo ‘Global Elitists Are Not Human,’ quindi fornirò solo un riassunto qui. 

 

I tratti narcisistici e sociopatici, come molti tratti psicologici, sono innati. Sono presenti in circa il 5% -10% di qualsiasi società in un dato momento. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi tratti rimangono “latenti” e non influenzano in larga misura le azioni o le relazioni di una persona. In una minoranza di casi, tuttavia, il narcisismo e la sociopatia diventano i fattori determinanti della psiche di una persona. Ciò si verifica in meno dell’1% di una popolazione. 

 

Per essere chiari, non tutti i narcisisti sono sociopatici e non tutti i sociopatici sono narcisisti. Ci sono persone che sono narcisisti di basso livello che eccellono nella società e mantengono una coscienza. Ci sono sociopatici di basso livello nella società che svolgono importanti funzioni nelle carriere che le persone empatiche troveranno difficili, come certi lavori nel campo militare o in campo medico. Ciò a cui mi riferisco qui sono sociopatici narcisistici di ALTO LIVELLO – il tipo di persone che diventano assassini, stupratori, pedofili e sì, tiranni. 

 

Un narcisista sociopatico è motivato solo dal desiderio personale. Sono incapaci di empatia per gli altri e vedono le persone come una specie di cibo e fonte di carburante piuttosto che i compagni di viaggio nella vita. Considerano la loro mancanza di coscienza come un vantaggio evolutivo; uno strumento che li aiuta a sopravvivere e prosperare calpestando, rubando, manipolando e uccidendo se necessario senza sensi di colpa o rimpianti. 

 

Penseresti che queste creature siano facili da individuare tra la folla, ma non è sempre così semplice. Hanno la capacità di imitare i comportamenti di coloro che li circondano per apparire più umani. A volte questo li dà via perché non possono fare a meno di pappagallare o rubare comportamenti e manierismi delle persone che incontrano fino al punto di ovvietà. Per quelli inesperti con sociopatici narcisistici, però, la tattica funziona per un po’, perché ciò che la gente pensa di vedere è qualcuno come loro; una riflessione. Immaginalo come un meccanismo di sopravvivenza, come un camaleonte. 

 

Per alcuni tiranni, l’abilità li rende accattivanti per il pubblico per un certo periodo. Possono essere molte cose per molti gruppi e la loro capacità di mentire in modo convincente è eccezionale. Salgono rapidamente la scala del successo e costruiscono sistemi che permettano loro di prosperare. Hanno dubbi e debolezze, però. 

 

Nella maggior parte dei casi sono codardi. Preferiscono ottenere ciò che vogliono attraverso sovversione e inganno, e corrono da uno scontro diretto. Preferiscono usare altre persone (utili idioti) come armi o scudi piuttosto che rischiare di affrontare i loro avversari ideologici. Come parassiti, si concentrano su persone deboli o fragili. 

 

Desiderano disperatamente l’ammirazione dalle stesse persone che hanno perseguitato. Pertanto, sono costantemente costretti a ricoprire ruoli per apparire normali. A loro non piace Sentono che è al di sotto della loro posizione nella vita da dilettare, e sono convinti che dovrebbero essere adorato come loro, non adorato per l’immagine fraudolenta che hanno costruito. Vogliono “uscire allo scoperto”, in un certo senso, come un narcisista sociopatico, ma se lo fanno in un clima sociale stabile saranno evitati o bruciati sul rogo. A volte si uniscono per proteggersi e sono disposti a collaborare finché c’è un vantaggio reciproco. 

 

Quindi, queste “persone” cercano di creare il caos, e quindi di riordinare la società per comportarsi in modo più simile a come agiscono, o pensano più come pensano. Quando le masse sono state convinte ad abbandonare la coscienza, i mostri possono uscire alla luce del giorno senza paura.

 

Ecco come raggiungono questo obiettivo e come la gente media li aiuta a farlo …  

 

False ipotesi 

 

Quasi tutte le situazioni negative iniziano con false assunzioni basate su pregiudizi piuttosto che fatti o prove. L’ipotesi più pericolosa sulla tirannia è dire “siamo nel giusto, quindi non stiamo sostenendo la tirannia”. La domanda che deve essere posta, tuttavia, è che sono veramente “giusti” secondo i fatti? Se la risposta è “no”, probabilmente stanno alimentando un sistema tirannico. 

 

Innanzitutto, molti esseri umani vogliono essere “giusti” più di quanto vogliono essere corretti. Vale a dire, sono felici di “vincere” discussioni e conflitti indipendentemente dal fatto che la verità sia dalla loro parte. Questo pregiudizio è la radice di molte catastrofi nella storia. 

 

Questo non vuol dire che non abbiano una coscienza. La maggior parte delle persone infatti ha una coscienza che dice loro che le loro supposizioni sono sbagliate, ma possono ancora commettere atti di stupidità e atrocità. È qui che i manipolatori tirannici tendono ad aiutarli. 

 

I tiranni trovano grande gioia nel creare tutti i tipi di errori logici, ginnastica mentale e tiri di vendita moralmente relativi al fine di convincere un gruppo di persone che le loro ipotesi sbagliate sono giuste. La verità diventa nebbiosa e le prove diventano inutili. In questo stato mentale, quando gli individui si fondono in una folla, le ipotesi diventano dettami della setta e “vincere” diventa fondamentale. Falsi presupposti e preconcetti possono essere usati per trasformare persone normali oneste in mostri, tutti perché si sono rifiutati di accettare che la loro posizione ideologica fosse imperfetta; tutto perché avevano paura di sentirsi imbarazzati o ammettere di essere stati truffati.  

 

Lati falsi 

 

La presa di schieramenti nel discorso politico è naturale e normale. Anche quando le persone sono completamente oneste sui fatti in mano e concordano sui principi di base della decenza e della libertà umana, ANCORA non saranno d’accordo su quali soluzioni dovrebbero essere utilizzate per affrontare i problemi di fronte a loro. Questo crea uno spettro all’interno della società che è sempre presente; non può essere aiutato o evitato. I tiranni comprendono le basi di questo spettro e cercano di usarlo a loro vantaggio per manipolare le persone lontano dal discorso riflessivo e verso conflitti senza mente. 

 

I tiranni sfruttano le masse più facilmente quando la gente presume che i leader politici e sociali corrotti stiano lavorando per “la loro parte” contro “l’altra parte”. Spesso questi leader possono essere comprati o minacciati in asservimento. I tiranni quindi li usano per guidare lo spettro verso gli estremi più lontani, fino a quando entrambe le parti adottano un atteggiamento di fanatismo.

 

Ciò accade non solo in politica, ma in geopolitica, poiché intere nazioni sono spinte a fare la guerra l’una dall’altra da presidenti fantoccio e governi su conflitti ingegnerizzati che avvantaggiano solo la cabala dei tiranni dietro il sipario.

Zeloteo e false narrazioni

 

Considero lo zelotry come una sorta di malattia psicologica che è effettivamente comunicabile – si diffonde come un virus attraverso una cultura fino a quando tutti sono infetti. Lo zelotismo accade quando una persona abbraccia un’ideologia al punto che essa sovrascrive la sua personalità e la sua anima, e non è più in grado di pensare chiaramente come individuo. Questo include considerare la possibilità che si trovino dalla parte sbagliata della storia e della moralità. 

 

Lo zelotry su una scala di massa dipende da un numero di domino impostato in successione. La minaccia di crollo civile e sofferenza economica aiuta. Gli oppositori ideologici devono essere dipinti come una minaccia imminente e vile al tessuto stesso della società. In alcuni casi sono una minaccia reale e creata (opposizione controllata); in altri casi sono una tigre di carta destinata a guidare un altro gruppo per sostenere misure tiranniche. 

 

I tiranni costruiscono false narrazioni. Questo è quello che fanno meglio. Incoraggiano le persone a diventare inconsapevolmente cattivi, o accusano gruppi innocenti di malvagità per seminare divisione. Hanno bisogno di tutti i lati per vedere tutti gli altri come alleati o nemici. Non c’è una via di mezzo. Se una persona non si conforma alle opinioni dello zelota, allora deve essere immediatamente trattato come una minaccia. Ciò causa una camera di eco senza fine che distrugge ogni dissenso o disaccordo, non importa quanto razionale. 

 

Gli zeloti operano principalmente sulla paura, rendendoli facili prede per i tiranni. E come alcuni nerd da qualche parte una volta hanno detto: “La paura è il killer della mente; la paura è la piccola morte che porta alla cancellazione totale”.

 

Apatia e falsa speranza 

 

Più di ogni altra cosa, i tiranni desiderano una popolazione apatica. L’apatia genera compiacimento e inazione, e incoraggia anche il pensiero delirante. Le persone apatiche tendono alla filosofia del pacifismo come mezzo per rivendicare il proprio comportamento, ma questa è semplicemente una maschera progettata per nascondere la loro paura. Potrebbero temere la sofferenza, potrebbero temere la perdita, potrebbero temere il fallimento, ma hanno certamente paura, e impedisce loro di ostacolare gli sviluppi che sanno essere di natura malvagia e che richiedono una risposta aggressiva. 

 

L’apatia può anche essere allevata in una società attraverso l’uso di false speranze. I tiranni evocano scenari in cui si fa credere al pubblico che il “cambiamento” positivo sta per avere luogo, di solito attraverso la politica. Ma non ci saranno cambiamenti per il meglio oltre il cosmetico. Le cose vanno solo peggio. In questo processo di condizionamento, i tiranni raccolgono le speranze delle masse e poi le lanciano a terra più e più volte, finché il pubblico non si arrende. 

 

Il problema non è che le cose non possano cambiare in meglio, ma che il pubblico continui a giocare secondo le regole di un gioco fabbricato proprio dalle persone che stanno causando la loro miseria. Uscire dai limiti di quel gioco ci impone di prendere in mano le cose piuttosto che aspettare che gli altri apportino cambiamenti per noi. Richiede il rischio. Se la farsa della tirannia finisce sempre, tutte le persone sveglie e consapevoli dovranno assumersi molti rischi. 

 

Ho sentito dire che la tirannia è un prodotto naturale e inevitabile della società umana. Che i tiranni non possono essere evitati, che esisteranno sempre e qualsiasi tentativo di rimuoverli li farà sostituire solo con altri tiranni. Questo è l’apice della mentalità patetica. È il buio oscuro del nichilismo. 

 

Si potrebbe anche obiettare che non ha senso lavarsi perché domani ci sporcheremo di nuovo. Ma queste persone alla fine moriranno di malattia. Se la tirannia è una costante umana, allora anche la ribellione deve essere una costante umana, altrimenti l’umanità muore o si trasforma in qualcosa di irriconoscibile.  

 

Fonte:  http://www.alt-market.com/ 

 

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Globalismo la distopia di un cavalcato caos

 

Che cos’è il globalismo e dove sta andando?

30 Marzo by Jon Rappoport 

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

“Soprattutto, l’élite globalista considera l’essere umano nient’altro che una macchina, una macchina biologica che è mal programmata, che ha un disperato bisogno di una completa revisione e ristrutturazione a livello mentale”. (The Underground, Jon Rappoport)

Nel corso degli anni, ho scritto molto sul globalismo. Durante le elezioni presidenziali americane del 2016, Donald Trump ne ha parlato spesso, e in termini dispregiativi. Ha fatto passare il concetto al pubblico (portandolo indietro), che si era ritirato da articoli di stampa. Si potrebbe dire che ha lasciato il gatto fuori dal sacco. Così qui ho pensato di pubblicare una parte della serie del materiale importante che ho scritto sull’argomento. La gente ha bisogno di venire a conoscenza sul movimento d’élite chiamato globalismo e delle sue strategie e obiettivi.

UNO: “Durante il fine settimana, migliaia di manifestanti in diversi paesi hanno condannato gli imminenti [globalisti] accordi commerciali promossi dai governi e i loro partner aziendali. Anche se le proteste hanno ricevuto scarsa copertura dai media mainstream, si estendeva da Parigi a Varsavia“. (Carey Wedler, la lista nera delle Notizie, 10/19/16)

Ora che l’elezione è finita, è importante rivedere alcuni fatti circa il globalismo. Vi sono state al centro di tutto numerose polemiche durante il periodo che ha precede il voto.

IL Globalismo non è solo una parola astratta o un’idea. Dà la sopravvivenza per alcuni, e cerca di portarla via da altri. Si abbatte sulle popolazioni come una tempesta di locuste. Essa mina posti di lavoro. Si ruba. È stato progettato per rendere il caos.

Il Globalismo si basa sulla convinzione che l’élite siano “le persone migliori” e devono governare tutti gli altri per il bene più grande. “Non stiamo cercando di fare del male. Stiamo diffondendo la ricchezza.“

Siamo in grado di trovare i semi del globalismo in Platone e il suo antico dialogo chiamato La Repubblica. Platone ha fatto la sua posizione filosofica finale su quel lavoro. Passo dopo passo, si stabilisce che il buono è il più alto concetto nell’universo, esistente in un regno di “idee pure”, a parte la routine quotidiana dell’esistenza, deve essere letta e compresa, se la società è quello di incontrarsi con il suo miglior destino.

Ma, naturalmente, qui in questo regno umano, non tutte le persone sono in grado di capire bene e/o tradurle in azione. Solo pochi possono afferrarle-e salire verso l’alto della regola.

Così, alla fine, si è dipinto in un angolo terribile dove v’è un paradiso fascista. Si respingono tutti i tentativi di diluizione. Questo è come Platone, il filosofo dell’umana esistenza, il singolo campione della libertà e del pensiero indipendente. Ma non importa. Nel corso dei secoli, “i più saggi degli uomini” hanno preso spunto da lui, nazioni e civiltà in base alla loro versione (self-serving) di un bene costruito. E nel processo, hanno usato i propagandisti per convincere le popolazioni che governano dall’alto che il bene costruito viene effettuato solo come un servizio altruistico …

Quando un sistema è stato ideato, progettato, lanciato e gestito da criminali per minare una nazione, essi naturalmente andranno a difenderlo dicendo: “E’ bello per tutti e non v’è altro modo per poter gestire gli affari umani. Inoltre, ora NON possiamo fermarlo. Perché potrebbero causare diffusi disordini.”

Esattamente nello stesso modo, se il sistema di sicurezza venisse disattivato, risulterebbe un enorme carcere nient’altro che un contenitore dove persone innocenti potrebbero superficialmente apparire come il “caos”.

In questo caso, la verità circa la prigione globalizzata è semplice. L’operazione sottostante porta via posti di lavoro in America, e li invia fuori nell’inferno del Terzo Mondo, dove gli stessi prodotti sono forniti dalle stesse società, per pochi centesimi, utilizzando lavoratori schiavi che lavorano in condizioni ambientali tossiche che distruggono la loro salute.

E’ così difficile da capire?

Le aziende americane che hanno prodotto in quei buchi infernali, possono di nuovo vendere i loro prodotti agli americani senza pagare le tasse, tariffe, o sanzioni di qualsiasi tipo. I difensori del globalismo sostengono che vendendo i prodotti a buon mercato sia un bene per il consumatore americano. Questa è una menzogna, perché molti di quei consumatori non hanno più i loro posti di lavoro. O lavorano a salari molto più bassi rispetto al passato, perché le aziende che lavoravano per l’America ora producono in quei buchi infernali.

Tutto sommato, questa disposizione è ovviamente progettata per silurare l’economia nazionale. Non è un incidente. Non è una conseguenza non voluta. I globalisti possono essere criminali, ma non sono criminali stupidi.

Ma per quanto riguarda le società statunitensi che hanno lasciato l’America e hanno aperto un’azienda, un negozio all’estero? Non vedono quello che sta davanti ai loro occhi? Non vedono che la loro base di consumatori negli Stati Uniti si sta restringendo?

Infatti, le aziende sono stupide. Stanno scommettendo sul successo a breve termine che stanno andando a perdere, contro il collasso a lungo termine. Si spingono sempre più in avanti con gli occhi chiusi, perché sono increduli, nella loro mente non credono che il sistema possa essere modellato al fallimento finale.

Il movimento anti-globalismo è molto più grande di Trump, quindi non importa cosa ne pensi di lui, o che si creda più o meno nella sua onestà, le idee che egli sta portando avanti stanno avendo un enorme impatto sulla popolazione, perché la popolazione ha capito il gioco globalista. Vedono e sentono la distruzione. Essi vedono e sentono ciò che sta accadendo ai posti di lavoro. Vedono la brutale realtà, e rifiutano qualsiasi ipotesi del gioco globalista.

Vogliono che l’America li supportino. Vogliono che l’America prosperi. Vogliono un mercato libero. Non vogliono che il loro paese sia ridotto allo status di terzo mondo. Tutto il gergo umanitario del politicamente corretto nell’universo non sta per cambiare queste realtà di base. Il globalismo-l’esportazione di posti di lavoro, la rapida espansione del Welfare State, il lancio di guerre senza senso per spianare la strada per il saccheggio delle imprese, l’immigrato-alluvionato attraverso le frontiere aperte, è un killer per la nazione. E’ costruito per essere un killer.

La decimazione delle nazioni è un precursore intenzionale per governare il pianeta calato dall’alto dai Globalists. – “Quello che noi distruggiamo lo faremo risorgere alle nostre condizioni”.

Nessuna nazione sulla Terra ha una storia pura e pulita. Ma nessuna nazione merita di essere livellata e distrutta. Le idee fondanti della Repubblica originale americana erano e sono le migliori idee di governo mai emanate nella storia umana. Le implicazioni sono: un severo e limitato potere federale. liberi individui. individui indipendenti. Gli individui possono scegliere i propri sogni e destini. Individui che lavorano per realizzare quei sogni.

La cosiddetta stampa liberale, e le istituzioni accademiche d’America, sono azzerate completamente. Lo si può vedere dell’agenda globalista. La stampa non potrà mai contestare tale ordine del giorno. Sono grotteschi vigliacchi di primo ordine.

Ho incontrato alcuni di loro durante i miei 30 e più anni di lavoro come reporter. Dietro le loro facciate profumate, che emanano un fetore. Ho creato questo sito 15 anni fa, in parte, per esporre il globalismo nei suoi vari aspetti, come una profonda malattia delle élite s; Il globalismo deve essere tagliato e chiuso.

L’America è l’America. Per la maggior parte, la sue genti sono decenti. I loro leader nel tempo li hanno traditi più volte, senza pensarci due volte, senza un briciolo di rimorso.

Il cosiddetto movimento populista che sta crescendo a passi da gigante, e che si è fatto le gambe con Ron Paul, non deve arrivare a una battuta d’arresto, non importa chi si siede alla Casa Bianca, non importa quello che fa. Il futuro è ora.

DUE: la società globalista è cieca di fronte alla sventura.

La gente non apprezza appieno la capacità delle mega-società. Le 300 più grandi aziende rappresentano circa il 25% di tutto il commercio internazionale. E, ancora più sorprendente, questi colossi operano in linee di produzione a metà forza. Perché? Perché, solo 1,5 miliardi di persone nel mondo hanno abbastanza soldi per essere considerati come veri consumatori.

Quindi, queste aziende, che sono le protagoniste del programma globalista, stanno cercando e sperando in molti più clienti. Nel frattempo, i globalisti Rockefeller stanno pubblicizzando la pseudoscienza del riscaldamento artificiale, al fine di convincere le nazioni a ridurre la loro produzione di energia. Tale piano, naturalmente, potrebbe erodere ulteriormente la capacità di mega-società a trovare nuovi consumatori. Infatti, i globalisti sono tutti impegnati nell’approfondire metodi per distruggere le economie e con l’obiettivo di creare povertà che infetta la linfa vitale della società.

Siamo di fronte a una – enorme crepa – una contraddizione-nel fondamento stesso del globalismo. E se si vuole prendere questo più alla lontana, la nozione radicale di spopolamento in tutto il pianeta avrebbe fatto del male ancora più grave ai sogni e alle ambizioni aziendali. Molti meno ai consumatori.

Ci sono soluzioni selvagge e lanose. Ad esempio, fornire un reddito di base per ogni essere umano sulla Terra; o fare soggiacere in via esclusiva i governi alle società per i loro prodotti, che vengono poi erogati alla popolazione in uno schema di pazzo welfare universalistico. Necessariamente, in entrambi i casi, si avrebbe un nuovo sistema di valuta. I governi avrebbero apertamente e blandamente creato denaro dal nulla, per finanziare questi schemi strampalati. I governi hanno già inventato i soldi, ma se si verificasse questo sarebbe su una scala molto più grande, e senza alcuna pretesa di legittimità.

Data la propensione dei governi a eseguire i loro programmi secondo le direttive vertiginosamente incompetenti, non vedo alcun modo per le mega-società dovrebbero accogliere queste “innovazioni”.

In breve, le aziende stanno acquistando una cosa che non sta ne in cielo ne in terra. Ma insistono nel credere nei favori e vantaggi inventati dai globalisti che li stanno offrendo su meravigliosi mercati; ma in realtà, la situazione a lungo termine è una non-conquista. E’ una strada che si sta restringendo, lasciando solo una piccola fessura all’arrivo.

I Globalisti stanno riducendo la base dei consumatori in tutto il mondo. Vogliono una distopia un caos-cavalcato, cui si intende controllare con pugno di ferro. In tale scenario, le mega-società potranno anche ridursi a ombre di se stesse. La loro utilità decadrà rapidamente.

Memo per gli amministratori delegati: perché non provi a risvegliarti? Tutto il movimento messo in piedi dalla élite è una contraddizione, e tu sei al ribasso. Perché questi amministratori delegati non si risvegliano? Perché la loro avidità a breve termine supera la loro visione a lungo termine. Per loro, si tratta di un modo più semplice di vivere. Prendi i soldi e scappa.

TRE: “Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, che caratterizza la mia famiglia e me come ‘internazionalisti’ e di cospirare con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed economica globale più integrata – un mondo, se si vuole. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo.” David Rockefeller, Memorie, 2003.

L’uomo che ha scritto queste parole rappresenta una famiglia che ha dominato il mondo bancario, il petrolio, la medicina moderna, la politica dietro le quinte, e le potenze del globalismo (ad esempio, il Council on Foreign Relations CFR) per un secolo.

Il Globalismo afferma che nessuna nazione può essere indipendente dalla “famiglia” delle altre nazioni, come se fosse un dato di fatto indiscutibile. Una nazione rivendicando la propria sovranità diventa così per l’ordine naturale delle cose un folle traditore. Quello che realmente lega le nazioni tra loro è la propaganda, e i trattati che si basano sulla stessa propaganda, con conseguente (temporanea) gonfi super-profitti per mega-società.

Il globalismo è un pezzo laico di montatura messianica. Un altruismo Disneyano è la prua della nave. Se si spendesse 10 minuti per educare qualsiasi imbroglione di strada su principi globalisti, lui, li avrebbe riconosciuti come una truffa standard. Gli avvisi di Obama per gli inglesi, sul loro ritiro da parte dell’Unione Europea globalista che li avrebbe messi sul retro della linea a negoziare un trattato commerciale separato con gli Stati Uniti, era pura finzione.

La Gran Bretagna, o qualsiasi nazione, che fornisce beni da vendere e il desiderio di acquistare troveranno sempre partner commerciali. Un accordo potrebbe essere scritto su un tovagliolo durante la cena.

Gli imminenti accordi commerciali come il TPP e TTIP sono redatti da migliaia di pagine e prendono così tanto tempo per negoziare, perché i pezzi grossi al tavolo sono alla ricerca di nuovi modi ingegnosi per tagliare e incollare il mondo in un aumento dei profitti per se stessi.

Il globalismo, nascondendosi dietro migliaia di analisi accademiche, raccoglie i lavori da una nazione, dove i salari sono ragionevoli e le condizioni di lavoro sono tollerabili, a differenza delle discariche infernali dove i salari sono quasi invisibili e le condizioni sono velenose. E’ così semplice, che qualsiasi imbecille poteva vedere come i paesi industrializzati come gli Stati Uniti soffrirebbero … se per nazioni si intendono persone. Invece di imprese criminali e investitori criminali. Ma tutto questo è stratificato nel corso del “condividere e cura” del contentino.

Il governo degli Stati Uniti potrebbe abrogare i trattati commerciali NAFTA, CAFTA, e GATT domani stesso, e gettare gli attuali documenti TPP e TTIP di negoziazione fuori dalla finestra … e tutto sarebbe andato bene. Meglio.

Molto meglio.

Per esempio, senza il NAFTA, i produttori statunitensi non sarebbero stati in grado di inondare il Messico con il mais a buon mercato, gettando 1,5 milioni di agricoltori di mais messicani in fallimento, che porta molti di loro di attraversare il confine e andare negli Stati Uniti per trovare lavoro.

Nessun presidente degli Stati Uniti si è sottratto da quando Nixon ha turbato la marcia del globalismo del “libero scambio”. Tutti i presidenti da allora sono saliti a bordo con il piano di Rockefeller. E l’economia degli Stati Uniti, che equivale a posti di lavoro, ha quindi vacillato. Il crollo finanziario del 2008 è stato solo uno dei fattori del declino. La promessa di importazioni a buon mercato per la vendita negli Stati Uniti, questa è la giustificazione per il lavoro e il libero scambio-Indifferente, quando in realtà la gente qui non ha posti di lavoro e senza potere d’acquisto.

I principali mezzi di comunicazione, affacciati sul libero scambio, sono andati in preda al panico quando Donald Trump ha affermato di rifiutare il globalismo. Sarebbero andati ancora più nel panico su una promessa di Bernie Sander, se pensavano di avere qualche possibilità di sconfiggere Hillary Clinton per la nomination democratica. I media hanno i loro ordini calati dall’alto dove sono accatastati, le carte sono state distribuite molto tempo fa.

Le promesse patetiche di Hillary Clinton sulla creazione di posti di lavoro rivelano nulla di sostanzioso. Agevolazioni fiscali per le piccole imprese di piccole dimensioni che “condividono i profitti con i dipendenti”, la “rimozione del governo burocratico,” “finanziamento sulle scoperte della ricerca medico-scientifica”, “ampliamento delle opportunità per la formazione del lavoro” – in verità, il suo metodo di base per stimolare l’economia è sempre stato: trovare una guerra, qualsiasi guerra, e combatterla.

QUATTRO: Da GlobalisationGuide.org: “Che cosa significa la globalizzazione in Australia?” “Le corporazioni australiane partecipano all’oppressione dei lavoratori e dei contadini dei paesi poveri in Asia. Le società minerarie e forestali australiane sono coinvolte nell’estrazione della ricchezza dai paesi come la Papua Nuova Guinea, Irian Jaya e in Indonesia, a volte contando sul sostegno militare per reprimere l’opposizione locale“. 

“Il supporto australiano per la liberalizzazione del commercio, in particolare nel settore agricolo, è stato usato per aprire i mercati nei paesi poveri dove le esportazioni di materie prime australiane mettono gli agricoltori di sussistenza locali senza lavoro.”

“L’Australia ha aperto i propri mercati ai prodotti realizzati in Paesi che consentono il lavoro minorile, o vietare la formazione di sindacati liberi.” “Il governo australiano ha opposto sforzi per includere clausole di protezione ambientale e del lavoro negli accordi dell’Organizzazione mondiale del commercio.” “L’Australia dovrebbe sostenere la riforma dell’OMC per renderla più equa per i paesi poveri del mondo.” “L’Australia pone alcune restrizioni sulle operazioni delle organizzazioni transnazionali, che prendono la ricchezza dal … [nostro] paese, e non sono gestite nell’interesse dell’Australia”. 

CINQUE: Questa è una bomba. E’ un pezzo fondamentale della storia che è stato ignorato dai mass media. Ho pubblicato questa intervista prima. Qui voglio fare nuovi commenti. Prima di tutto, la Commissione Trilaterale di David Rockefeller è nata nel 1973, in parte perché il piano globalista per garantire “libero commercio” (senza le tariffe pagate dai predatori delle mega-società) aveva incontrato un problema tecnico.

In questo inconveniente era presidente Richard Nixon. Ha iniziato la posa delle tariffe su alcune merci importate negli Stati Uniti, al fine di livellare il campo da gioco e proteggere le aziende americane. Nixon, un sostanziale truffatore sotto altri aspetti, se ne andò con un suo copione, in questo caso e in realtà ha iniziato un movimento per rifiutare la visione globalista.

Dopo la cacciata di Nixon dalla Casa Bianca, Gerald Ford divenne presidente, e ha scelto il fratello di David, Nelson Rockefeller come suo vice-presidente. Era un segno del globalismo e il libero commercio che era di nuovo in pista. Ma David Rockefeller e il suo assistente, Brzezinski, volevano di più. Volevano un uomo alla Casa Bianca il quale si era creato da zero. Quell’uomo era un contadino di arachidi nessuno aveva mai sentito parlare di: Jimmy Carter.

Attraverso le loro connessioni multimediali, David e Brzezinski hanno messo Carter sotto i riflettori. Ha vinto la nomination democratica (1976), diffondendo un messaggio sciropposo d’amore dopo la debacle del Watergate, e ben presto fu sistemato nello Studio Ovale.

Flash Forward nel 1978, il secondo anno di presidenza di Carter. Un colloquio ha avuto luogo. E’ un gioco da ragazzi un disegno di un momento straordinario. E’ un trucco attraverso uno specchio segreto, sotto forma di una conversazione tra un giornalista, Jeremiah Novak, e da due membri della Commissione Trilaterale, Karl Kaiser e Richard Cooper. L’intervista riguardava la questione di chi esattamente, durante l’amministrazione del presidente Carter, era la formulazione e il controllo degli Stati Uniti della politica economica e politica in generale.

L’atteggiamento distratto e fuori mano dei Trilateralisti Kaiser e Cooper è sorprendente. E’ come se Stessero dicendo, “Quello che stiamo rivelando è già alla luce del sole, è troppo tardi per fare qualcosa a questo proposito, perché ci abbiamo lavorato molto su, abbiamo già vinto …”

NOVAK (il giornalista): E’ vero che un privato [comitato trilaterale] guidato da Henry Owen degli Stati Uniti e composto da [trilateralisti] rappresentanti di Stati Uniti, Regno Unito, Germania occidentale, il Giappone, la Francia e la CEE sta coordinando lo sviluppo economico e le politiche dei paesi trilaterali [che includerebbe anche gli USA]?

COOPER: Sì, si sono riuniti tre volte.

NOVAK: Eppure, nel vostro recente documento si dichiara che questo comitato deve rimanere informale a causa di formalizzare ‘questa funzione potrebbe rivelarsi offensiva per alcuni della Trilaterale e di altri paesi che non partecipano.’

Chi hai paura?

KAISER: Molti paesi in Europa potrebbero risentirsi del ruolo dominante che la Germania Ovest gioca in queste [trilaterali] riunioni.

COOPER: Molte persone vivono ancora in un mondo di nazioni separate, e si sarebbero risentite di tale coordinamento [della politica] [!].

NOVAK: Ma questo comitato [Trilaterale] è essenziale per tutta la vostra politica. Come si può mantenere un segreto o non riuscire a cercare di ottenere il sostegno popolare [per le sue decisioni su come la trilaterale e paesi membri conducono la loro politica economica e politica]?

COOPER: Beh, credo che sia il lavoro a premere per pubblicizzarlo.

NOVAK: Sì, ma perché non esce il presidente Carter dicendo al popolo americano che [US] il potere economico e politico è coordinato da una [Trilaterale] commissione composta da Henry Owen e altri sei? Dopo tutto, se la politica [US] è stato fatto su un livello multinazionale, la gente lo deve sapere.

COOPER: il Presidente Carter e il Segretario di Stato Vance hanno costantemente accennato a questo nei loro discorsi.

KAISER: E’ solo che non è diventato un problema.

FONTE: “trilateralismo: La Commissione Trilaterale ed Élite pianificazione per la gestione mondiale”, ed. da Holly Sklar, 1980. South End Press, Boston. Pagine 192-3.

Naturalmente, anche se Kaiser e Cooper abbiano sostenuto tutto ciò che viene manipolato da parte della commissione era già alla luce del sole, la Commissione  Trilaterale non lo era.

La loro intervista è scivolata sotto il radar dei media mainstream, vale a dire, è stata ignorata e sepolta. Essa non è diventato uno scandalo a livello di, diciamo, Watergate, anche se il suo contenuto era molto più grande del Watergate.

La politica economica e politica degli Stati Uniti è gestita da un comitato globalista della Commissione Trilaterale, la Commissione era stata creata nel 1973 come un “gruppo di discussione informale” di David Rockefeller e il suo assistente, Brzezinski, che sarebbe diventato poi capo per la sicurezza nazionale di Jimmy Carter.

Poco dopo aver vinto le elezioni presidenziali Carter, il suo aiutante, Hamilton Jordan, ha detto che se dopo l’inaugurazione, Cy Vance e Brzezinski sarebbero venuti a bordo come segretari di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale, “Abbiamo perso. E io avrei smesso.” Hai perso, perché entrambi gli uomini erano potenti membri della Commissione Trilaterale e la loro nomina a posizioni chiave segnalerebbe un abbandono del controllo della Casa Bianca alla Commissione.

Vance e Brzezinski sono stati nominati segretario di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale, come temeva Hamilton Jordan. Ma lui non ha smesso. E’ diventato capo del personale di Carter. E di nuovo Flash Forward, per l’amministrazione Obama.

Obama, nel periodo che precede il suo insediamento dopo le elezioni presidenziali del 2008, è stato istruito dal globalista co-fondatore della Commissione Trilaterale, Zbigniew Brzezinski. Quattro anni prima che partiva la Commissione con il suo boss dei boss, David Rockefeller, Brzezinski ha scritto: “[Lo] Stato-nazione come unità fondamentale della vita organizzata dell’uomo ha cessato di essere la forza creativa principale. Le banche internazionali e le multinazionali stanno agendo e la pianificazione in termini che sono di gran lunga in anticipo rispetto ai concetti politici dello Stato nazionale“. Addio, nazioni separate. Ciao, governo globale.

Ogni dubbio sulla questione degli obiettivi della Trilaterale risponde da David Rockefeller stesso, nelle sue Memorie (2003): “Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, che caratterizza la mia famiglia e me come internazionalisti e se si vuole di cospirare con altri nel mondo per costruire un’unica struttura del mondo politico ed economico globale più integrato. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo“.

Patrick Wood, autore della Trilaterale sopra Washington e tecnocrazia Lecter, fa notare che ci sono solo 87 membri della Commissione Trilaterale che vivono in America. Obama ha nominato undici di loro a posti nella sua amministrazione.

Per esempio: Tim Geithner, segretario al Tesoro; James Jones, consigliere per la sicurezza nazionale; Paul Volker, Presidente del Comitato di ripresa economica;
Dennis Blair, direttore della National Intelligence.

Ecco la ricompensa. La US Trade Representative (nominata da Obama nel 2013), che era responsabile per negoziare il trattato globalista TPP (Trans-Pacific Partnership) con 11 altre nazioni, è stato Michael Froman, un ex membro della Commissione Trilaterale. Non lasciate che la parola “ex” vi possa ingannare. I membri della Commissione si dimettono quando prendono posizioni nel ramo esecutivo del governo. E quando servono in posizioni vitali, come la US Trade Representative, non sono lì per caso. Sono operativi con un ordine del giorno specifico.

Flash Forward ancora una volta. Trump, che ha schiacciato il trattato globalista del TPP appena stato inaugurato, è stato occupato nelle nomine del personale per la preparazione. scrive Patrick Wood (2/6/17):

“Secondo un comunicato stampa della Casa Bianca, il primo membro della Commissione Trilaterale che è entrato nell’amministrazione Trump come il Vice Assistente del Presidente per gli affari economici internazionali, dove si siederà nel Consiglio di Sicurezza Nazionale:

“Kenneth I. Juster servirà come Vice Assistente del Presidente per gli affari economici internazionali. Egli coordinerà la politica economica internazionale dell’Amministrazione e l’integrazione con la sicurezza nazionale e la politica estera. Sarà anche rappresentante e negoziatore degli Stati Uniti del Presidente (“sherpa) per i vertici annuali del G-7, G-20, e APEC“. Altri doveri più giustificati lo porteranno nel cuore dei negoziati ad alto livello con i governi stranieri in materia di politica economica.

Dobbiamo tener d’occhio il signor Juster. Riuscirà a prendere azioni in linea con posizione anti-globalista dichiarato da Trump? O la volontà di Juster lavora come un altro globalista operativo nella Trilaterale nel centro del processo decisionale americano?  Se la risposta è “operativa”, Trump lo sa questo? Egli perdonerà ciò che farà il signor Juster? O si tratta di un caso di infiltrazione segreta, a nome del più potente gruppo globalista del mondo, la Commissione Trilaterale?

SEI: media globalizzati. E’ un bel piano. Esaminiamoli.

I nuovi media tecnocratici si basano sulla profilazione degli utenti. Non ci sono notizie di forte impatto a meno che ogni membro del pubblico sia sorvegliato e analizzato in base a ciò che gli piace e vuole.

Scioccante? E’ da aspettarselo. In quale altro modo avrebbero i tecnocrati postato le innumerevoli ore che hanno speso nel dimensionamento dei loro consumatori/utenti? Diversi anni fa, ho scritto: “Il blaterare di tecnologia è già iniziato, dal momento che Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha acquistato il Washington Post ad una infiammata vendita. Jeff Genius ha inventato nuovi modi per trasmettere le notizie alle ‘persone in movimento’ e le notizie postate avranno un successo formidabile. Dispositivi mobili. piattaforme multiple. Il digitale sta prendendo il posto nella stampa. Annunci personalizzati per soddisfare gli interessi dei lettori (profilazione). I fatti di cronaca personalizzati per soddisfare gli interessi dei lettori (più profilati).”In altre parole, non notizie. Se pensavate che i media erano irrilevanti e ingannevoli, prima, non avete visto nulla. Le “nuove notizie” creeranno milioni di bolle virtuali in cui gli utenti possono profilarsi e gongolarsi contenti, sotto gli accoglienti tetti e casette separati dei loro preferiti piccoli paradigmi.

Il gigante tecnologico Apple ha guadato in questo territorio con un app che fornisce notizie agli utenti. Yahoo: “Apple Notizie, sarà parte del prossimo sistema operativo iOS 9, si propone di essere la fonte di notizie primarie per gli utenti di iPhone e iPad … Apple dice che le sue App News ‘trattano oltre un milione di argomenti e racconta storie rilevanti in base ai vostri interessi specifici’… Joshua Benton del Nieman Journalism Lab, ha detto che l’applicazione sarà importante perché’ attraverso la sua impressionante potenza di inadempienza, la distribuzione di Apple farà in modo di vedere le cose del tutto in un altro modo. Questa [news] app sarà in centina di milioni di dispositivi entro 24 ore dal suo debutto’.”

Traduzione: La profilatura degli utenti sta andando sempre di più verso il basso, Apple presenterà le notizie come bolle virtuali che si vogliono vedere e leggere. Non solo una presentazione generale per tutti; no, diverse “notizie prese” per un variegato pubblico di Apple. Questo introduce un intero nuovo strato di controllo mentale. “Sei un fan di Obama? Qui ci sono storie che confermano la vostra fede nel Profeta.” “Vuoi un neo-con arroccato con un tocco repubblicano conservatore? Ecco alcuni filmati di guerra che ti scalderanno il cuore “. “Credi che ‘i problemi di stallo del governo’ sia la nostra più grande preoccupazione? E il Congresso è paralizzato? Abbiamo notizie per e da qui alla luna.” “Vuoi sintonizzarti su celebrità e pettegolezzi? Ecco il tuo mondo in tre minuti.”

L’idea è: convincere gli utenti, giorno per giorno sulle cose importanti, in quello che già credono e che la notizia sia la notizia del giorno. E’ Centralizzazione decentrata. Un gigante dei media intagliato sul suo pubblico globale in piccoli pezzi per fornire loro tutta una serie di diverse bugie algoritmicamente appropriate e lanuginose e non al contesto PSYOPS.

E per gli “utenti di frangia?” “Se hai dubbi sugli OGM? Beh, guardati ciò che Whole Foods sta progettando per la loro sezione di prodotti più sani. Rallegrati. ”Niente verrà rivelato agli elettori nessuna dichiarazione un divieto temporaneo sugli esperimenti della Monsanto / Dow sui devastanti tossici o pericoli di Roundup. “Sei anti-vaccino? Siamo spiacenti, non abbiamo notizie. Tu non sei demograficamente riconosciuto. Ma qui se vuoi c’è un pezzo su di un bambino non vaccinato che è stato coinvolto in un incidente stradale sulla I5 “. 

Questo suona come fantascienza? E non lo è. E’ il principale e corrente aspetto del prossimo futuro. I motori di ricerca sono già “Personalizzati” le vostre richieste. US ABC notizie nazionali sta salendo nelle valutazioni perché bisogna dare agli spettatori e lettori “storie più leggere,” e spendere meno tempo su questioni spinose come il Medio Oriente.

Il business delle notizie mainstream è alla disperata ricerca di un pubblico; e trattare ogni “utente” come profilato fasciato-sociale-costrutto di preferenze superficiali, questa è la loro risposta. “Sig. X, abbiamo studiato la piccola bolla virtuale in cui vivi, e ora siamo in grado di venderti il tuo marchio speciale di verità “. “Ciao pubblico. Stiamo per lanciarvi a diventare a tutti gli effetti i consumatori ossessionati, come se non ci fosse nessun altro obiettivo degno nella vostra vita, e poi andremo ad analizzare il vostro profilo da cima a fondo, per scoprire esattamente che tipo di consumatore ossessionato voi siete, in modo che possiamo colpirvi e innescare le informazioni che stimolano in modo univoco le ghiandole surrenali …”

Ogni evento effettivo si verificherà nel mondo e verrà pre-digerito da redattori di media robotizzati e profilatori, e poi suddiviso in pezzi di informazioni variamente programmati  per destinatari diversi.

Chi se ne frega di che cosa è realmente accaduto? Nel nuovo mondo, non c’è ‘cosa che sia realmente accaduta’. Questo è un pieno termine improprio. Un’idea difettosa. Un errore di metafisica. No, c’è solo una lingua biforcuta multi-media che sputa fuori contemporaneamente una dozzina di centinaia di varianti dello stesso evento … perché diversi spettatori vogliono e si aspettano realtà diverse.

Nel 1984 di Orwell (Il Grande Fratello), ha immesso una sola voce nelle case delle popolazioni. Quella era la vecchia scuola. E’ stata una tecnologia primitiva. Quella (“vecchia tecnologia”) è stata utilizzata per realizzare l’unità a colpi di martello sulla testa delle persone. Questa, oggi, è la frontiera dell’unità nella diversità.

“Vogliamo rendere tutti voi in androidi, attraverso le PR di base e di propaganda con una patetica scusa per l’istruzione. Tuttavia, ci rendiamo conto che diventerete diverse varietà di androidi, e noi serviamo a quel risultato con la sofisticazione tecnologica. Fidati di noi. Ci prendiamo cura di ciò che ti sta a cuore e preferisci.”

Utente A: “Wow, hai visto la copertura della guerra di confine a Chula Vista?”(Contea di San Diego California corsivo mio) Utente B: “La guerra? C’era una fantastica esposizione di droni laggiù. Almeno un centinaio di tipi diversi. E poi ho visto un vecchio film sulla WW2 circa il combattimento aereo“. Utente C: “Hai visto Chula? Ho visto una grande disponibilità di libagioni e cibo. Una donna ha fatto una torta al limone. Ho potuto praticamente assaggiarla.” Utente D: “Non è stata una guerra di confine. E’ stata una esercitazione di polizia. E subito dopo, questi poliziotti hanno dato una dimostrazione dei loro mezzi. Giubbotti antiproiettile, scudi, dispositivi di comunicazione, flash-bang, fucili auto con silenziatori, manganelli. Guardo queste esercitazioni in tutto il paese. li amo.” Utente E: “Chula Vista? L’unica cosa che ho visto al telegiornale è che questa settimana era ‘soleggiato e mite’. Guardo tutti i canali meteo. Li amo.”

Ma quando un Big One arriva, come le elezioni nazionali del 2016 negli Stati Uniti, le melodie distinte si uniscono all’unisono in un anello. Poi, l’assoluta necessità di prorogare gli obiettivi del Globalismo (nella persona di Hillary Clinton) e cancellare ogni altra priorità. Poi la maggiore torsione da parte dei media e tutto ciò di cui hanno bisogno per torcere. Poi, per tutti sarà la stessa bolla.

Però, c’è un problema. I principali media si sono sbilanciati migliaia di volte con tutte le notizie ricavate dai siti, da Wikileaks e Project Veritas. Questo attacco ha messo in rilievo la verità e i crimini di Clinton. E tutte queste notizie riflettono nel crescente interesse del pubblico in quello che succede su molti fronti. Il piano tecnocratico per la notizia sta fallendo. E’ stato un bel piano, ma … Si sta rivelando un vero disastro.

Tutti i supporti stanno portando il pubblico verso la consapevolezza dopo il verificarsi di scandali giganti uno dopo l’altro: il supporto di Hillary / Obama per ISIS; bugiardi pro-vaccini; il crollo dell’Obamacare; la fretta sugli OGM; danni da pesticidi … avanti e avanti e avanti. Il risultato? I principali media sono sottoposti a un backup messi all’angolo, dove devono difendere menzogne ​​e costruire le stesse menzogne ​​monolitiche per tutti e tutto il tempo. L’idea di creare notizie separate per ogni utente profilato è già al collasso.

I principali media stanno giocando in difesa contro il resto del mondo. E’ piuttosto come un partito. E non ha alcuna data di scadenza.

Una nota finale: Trump, Wikileaks, Project Veritas, Drudge, e molti siti di notizie, ogni tipo di notizie ha creato una tempesta perfetta nel 2016, piovono sui principali mezzi di comunicazione. Questo, è stato ed è senza precedenti. La grande stampa è stata esposta fino alle sue radici, come mai prima. La menzogna, la collusione, il senso arrogante del diritto, la disperazione, la corruzione è tutto lì da vedere, per chi ha occhi e un paio di cellule cerebrali che lavorano. Aspettatevi molto di più in venire, a prescindere dal risultato delle elezioni. Il treno ha davvero lasciato la stazione …  

SETTE: Zbigniew Brzezinski ha scritto, quattro anni prima che partisse la TC con il suo padrino, David Rockefeller: “[Lo] Stato-nazione come unità fondamentale della vita organizzata dell’uomo ha cessato di essere la principale forza creativa. Le banche internazionali e le multinazionali stanno agendo e i termini della pianificazione sono di gran lunga in anticipo rispetto ai concetti politici dello Stato nazionale“.

Diversi altri membri della Trilaterale degni di nota sono: George HW Bush; Bill Clinton; Dick Cheney; Al Gore. I primi tre uomini hanno contribuito ulteriormente con il debito ad affondare gli Stati Uniti, fomentando guerre all’estero; e il progetto di limitazione commerciale di Gore avrebbe distrutto le economie industriali, mentre stanno aumentando notevolmente il numero di persone nei paesi del terzo mondo che non hanno accesso a fonti di energie moderne.

Tutto questo ha dato un indizio sul motivo per cui l’economia americana non è riuscita a riprendersi dalla debacle di Wall Street del 2008, perché il piano di salvataggio federale era in mano a una dispensa di criminali super-ricchi, e perché Obama ha preso l’iniziativa che ha impedito un recupero?

Uno sguardo più da vicino nel cerchio di Tim Geithner e consiglieri economici rivela l’agghiacciante effetto trilaterale: Paul Volker; Alan Greenspan; E. Gerald Corrigan (direttore, Goldman Sachs); e Peter G Peterson (ex amministratore delegato, Lehman Brothers, ex presidente del Council on Foreign Relations). Questi uomini sono tutti i membri della Trilaterale.

Quante volpi nel pollaio abbiamo bisogno, prima che ci si rende conto che l’agenda globalista della Trilaterale ha il controllo della direzione della nostra economia? La TC non ha alcun interesse a costruire l’economia americana. La vogliono silurare, come parte del fine-gioco per creare una nuova valuta internazionale, inaugurando de facto un sistema di gestione globale per l’intero pianeta.

OTTO: Ora consideriamo i vasti sforzi propagandistici degli ultimi 40 anni, a così tanti livelli, per installare l’idea che tutte le nazioni e i popoli del mondo sono un unico collettivo. Da un livello molto elevato di potere politico ed economico, su questa propaganda ha avuto l’obiettivo di governare la popolazione per un pianeta che è una massa coagulata, gestito e coordinato da un’unica forza. Il motore centrale di tale forza è la Commissione Trilaterale.

Come fa un gruppo oscuro come la TC realizzare il suo obiettivo? Una strategia di base è: destabilizzare le nazioni; rovinare le loro economie; ratificare trattati commerciali che inviano in modo efficace milioni e milioni di posti di lavoro dell’industria in posti dove il lavoro degli schiavi virtuali fa il lavoro; aggiungendo la beffa al danno, esportare i prodotti fabbricati a basso costo di questi schiavi indietro alle nazioni che hanno perso i posti di lavoro e tagliare i loro produttori nazionali, costringendoli a chiudere le loro porte creando ancora più caos economico. E poi risolvere il caos economico per portare ordine.

Che tipo di ordine?

Alla fine, un pianeta, con i confini nazionali cancellati, sotto un unico sistema di gestione, con una prevista economia globale “per ripristinare la stabilità”, “per il bene di tutti, per una armonia duratura”.

I migliori giocatori della Trilaterale, nel 2008, hanno avuto il loro uomo alla Casa Bianca, Barack Obama. In un passato oscuro un altro individuo come Jimmy Carter: Avevano nuovi trattati commerciali sulla tabella di pianificazione. Ad Obama è stato affidato il compito di fare tutto ciò che era necessario per portare a casa questi trattati, come il TPP. Per farli passare. Per farli ratificare. Senza avanzare scuse.

Ecco perché, più di un anno fa, quando la critica e la retorica dell’anti-TPP stavano raggiungendo un crescendo, quando Obama era alla ricerca dell’autorità sul Congresso per una veloce-soluzione per il trattato, si trovava nel panico in un bagno di sudore. Lui e il suo gabinetto erano sui telefoni notte e giorno, rimescolando e raschiare i voti al Congresso. Questo è stato il Big One. Questo è stato il motivo per cui è stato Presidente. Per poter far accadere tutto questo.

I suoi capi della trilaterale lo stavano guardando.  Questi uomini della politica corrono per gli Stati Uniti, quando e dove conta. A loro non piace il fallimento. Questo è anche il motivo per cui Obama è stato eletto, e dopo il suo insediamento per il suo primo mandato, ha scioccato e stupito i suoi consiglieri, che lo aspettavano, con il primo ordine del giorno, per risolvere il problema della disoccupazione in America. Invece Obama li ha sconvolti ignorando la preoccupazione numero uno degli americani, ha deciso invece di optare per la sua disastrosa politica nazionale di assicurazione sulla malattia-Obamacare.

Obama non ha mai avuto alcuna intenzione di cercare di tirar fuori l’America dal crollo del 2008. Questo non era il motivo per cui è stato messo nello Studio Ovale. Avrebbe dovuto e potuto far finta di riportare l’economia con i numeri elusi e gli standard distorti. Ma realmente e veramente, creare posti di lavoro ben retribuiti per molti, per molti americani? Non erano all’ordine del giorno della TC. E non era nemmeno nelle carte.

E’ stato controproducente il piano della TC: silurando ulteriormente l’economia.

Obama si è messo in movimento. Ha viaggiato in luoghi lontani, cercando di puntellare un consenso globale sul trattato TPP. La sua gente stava lavorando giorno e notte per arrotondare i voti necessari per la ratifica TPP al Congresso. Obama prevedeva di sgattaiolare attraverso il trattato durante la sessione di anatra zoppa del Congresso dopo le elezioni di novembre, davanti ai membri del Congresso dei nuovi eletti.

Obama ha spinto attraverso trattati commerciali globalisti: questo è il motivo per cui è stato messo alla Casa Bianca.

Questo è il suo compito primario.

Questo è il suo vero lavoro.

I suoi capi lo stanno guardando.

“Mi impegno ad essere fedele alla Commissione Trilaterale, e al dominio che essa rappresenta, un pianeta, indivisibile, con la tirannia e la povertà e l’ordine calato dall’alto verso il basso per tutti …”[Aggiornamento: il TPP era morto dopo l’arrivo  e l’elezione di Trump.] 

NOVE: “Gli esseri umani sono tecnocratici spiritualmente morti. Essi sono capaci di tutto, non importa quanto odiosi, perché non ci riflettono sopra o mettono in discussione l’obiettivo finale.”- Chris Hedges “turbine sui fiumi e i mari per l’energia elettrica; potenza dell’idrogeno; fattorie urbane; massiccia desalinizzazione dell’acqua, questi sono solo alcuni dei mezzi per fare un futuro migliore e abbondante, non tecnocratico. Da ogni punto si guardi razionalmente, l’idiozia tecnocratica è già obsoleta.”- La metropolitana, Jon Rappoport – Ancora, grazie a Patrick Wood e il suo libro, Technocracy Lecter, per espandere la mia visione in queste aree.

Da prendere in considerazione il termine dell”Oxford Dictionary che offre questa definizione “umanesimo scientifico”: “Una forma di teoria dell’umanesimo e della pratica che si basa sui principi e metodi della scienza; in particolare la dottrina che gli esseri umani dovrebbero utilizzare, metodi scientifici per studiare la vita e il comportamento umano, al fine di indirizzare il benessere e il futuro del genere umano in modo razionale e benefico … Origine metà del 19° secolo “.

Tale definizione ci dà un generale buon significato sulla “tecnocrazia”. Comprendere la mentalità dei tecnocrati globalisti è necessario; credono che dal momento che possono pianificare la forma della società, credono di doverla pianificare.

I politici sono fuori moda lungo questo nuovo percorso evolutivo. Essi sono in via di estinzione. Invece, gli ingegneri prenderanno il loro posto. Gli esseri umani (tutti gli otto miliardi) saranno contabilizzati. Essi riceveranno quote di energia. Perché una mappa maestra esiste per la quantità di energia globale disponibile in ogni momento, ogni essere umano sarà consentito di consumare solo tanta energia nel corso di un periodo di tempo definito.

Questo è il “quadro generale”. Tecnocratico

Ovunque si vede lo stato di sorveglianza, si vede la tecnocrazia. L’affermazione che la sorveglianza può essere utilizzata per prevenire attacchi terroristici è una storia di copertina. In realtà, non ci può essere un tutto che abbraccia la tecnocrazia senza un monitoraggio in tempo reale del consumo di energia di ogni cittadino.

Ma la tecnocrazia va molto più in là di questo. Gli esseri umani sono visti come macchine biologiche mis-programmati con la necessità delle correzioni di base. La loro tendenza a impegnarsi in un conflitto deve essere frenata. Qualunque cosa facciano, per esempio, o pensare che va contro la stretta organizzazione della società calata dall’alto “pacificata e armoniosa” è, a priori, irrazionale e deve essere sradicata a livello della Mente.

La riprogrammazione necessaria dovrebbe essere ottenuta attraverso mezzi genetici, elettronici e chimici. Anche se mai verrà ammesso pubblicamente, i tecnocrati non vedono alcuna ragione per mantenere la popolazione umana al livello attuale. L’eliminazione di un gran numero di “macchine biologiche” renderebbe il loro lavoro più facile.

Le fiabe araldiche circa la trasformazione “transumana” sono usate per dare un volto meraviglioso sulla tecnocrazia. Per esempio, c’è stato detto che presto sarà possibile collegare un cervello umano con un super-computer e scaricare direttamente agli umani “le spirituali saggezze, la conoscenza e il talento”.

Tecnocratica premessa: la società stessa è un gioco da tavolo, e qualcuno deve essere responsabile; Chi meglio degli ingegneri con un piano generale? I cosiddetti “progressi” nella vita umana inizierà affermando i “diritti” fondamentali che le persone hanno diritto. Ad esempio, “un ottimo stato di esistenza sociale.” Quello che questo significa veramente è “pioli nei fori.” Le persone saranno inserite nelle fessure che producono la “più grande quantità di felicità possibile collettiva.” E’ tutto nel programma pianificato. La libertà? La libertà di scegliere? Non ne ho mai sentito parlare.

Al contrario, ciò che all’individuo gli viene soddisfacentemente dato dall’alto, è perché è stato progettato per credere che sia così. Questo è il piano. Smart-grid, lo sviluppo sostenibile, economia verde, uso del suolo, la pianificazione della comunità, i cambiamenti climatici, l’educazione ai valori, e altre campagne sono segnali e passi verso la sponda opposta della tecnocrazia. Tutti indicano di mettere “pioli in fori.” Tutti contingente-mente in definitiva si comportano per il consumo energetico.

Tutti coinvolti nell’ipotesi che, poiché non si fa tutto quanto solo così per andare in giro, una più alta autorità deve decidere chi ottiene cosa. Il cibo, acqua, riparo, posti di lavoro, lussi, l’energia …

Indizio: gli scienziati e gli ingegneri possono arbitrariamente dire ciò che è la scienza, e quindi, possono e dicono che il piano è “scientifico”.

Se dici: “Beh, guarda, ci sono modi originali per aumentare notevolmente la quantità di acqua disponibile, di energia e cibo pulito,” queste affermazioni potrebbero andare contro l’esecuzione del progetto tecnocratico. Optando per l’abbondanza non verrebbe accolta. L’abbondanza taglia le corde del loro piano. Deve pronunciarsi la scarsità e a sua volta deve essere promossa. La mancanza di tutti gli elementi essenziali deve essere citata come la ragione per imporre risposte tecnocratiche. Non c’è modo di trovar risposte intorno ad esse.

L’ironia è che, quando si parla di ambientalisti davvero hard-core con mezzi per raggiungere l’abbondanza attraverso le tecnologie alternative, si esita e ci si arrabbia in crescendo. Non vogliono soluzioni tecnologiche e ancora, i poteri dietro di loro, in cui il denaro la fa da padrone, sono, in realtà, protratti tutti sulla tecnologia, una tecnologia di un certo tipo, che si basa sulla pianificazione di una società in cui la scarsità di crescita permanente è mantenuta e promossa come la realtà immutabile.

E’ completamente pazzo, del tutto folle pensare in questi termini. Ma quando mai gli uomini si sono fermati e sono stati abbastanza sicuri che si sarebbero seduti su dei troni? Una vasta abbondanza è più di una visione. È una possibilità raggiungibile. La storia della scienza e della tecnologia attuale conferma che entrambi i materiali essenziali e disponibili dell’innovazione umana sono sempre stati minimizzati come la carenza, fino a quando qualche individuo è arrivato e ha dimostrato che un nuovo modo di fare le cose avrebbe risolto la carenza.

Le aziende, i governi, e le università cercano di limitare, frenare, e seppellire le invenzioni che si aprono al futuro dell’abbondanza. I tecnocrati fanno a gara per “pianificare la società” prima che quelle invenzioni fuoriescono al pubblico e rendano loro, i tecnocrati, obsoleti. Ma sono obsoleti. Solo che non lo hanno ancora capito. Ma noi siamo in grado di capirlo.

DIECI: “l’élite che inventano realtà hanno bisogno di un’operazione ineccepibile, guidate da persone che sono inesorabilmente promosse come i rappresentanti più sani, più intelligenti, competenti, alla cura della razza umana. Indovinate chi sarebbe?” (Il Mago Awakes, Jon Rappoport)

Nel 1976, il grande critico della società del 20° secolo, Ivan Illich, ha scritto: “La medicina moderna è la negazione della salute. Non è organizzata per servire la salute umana, ma solo se stessa, un istituto. Rende più gente malata di quanto non la guarisca.” 

Il cartello medico è la risposta alla domanda: che cosa fare con la popolazione della Terra, una volta che vivono sotto un’oligarchia globalista? E’ tutto su come gestire la vita, dalla culla alla tomba, e nessuna istituzione serve per migliorare la gestione della Medicina.

Prima di tutto, si dispone di un sistema che eroga farmaci tossici in un flusso senza fine, uccidendo nei soli Stati Uniti, dalla stima approssimativa, 100.000 persone all’anno. In cima a quello, i farmaci causano ovunque da due a quattro milioni di gravi effetti indesiderati ogni anno.

Al di là di questa distruzione fuori-diritto, c’è l’agitazione, la sofferenza, il lutto, e la confusione che si estende in increspature, da ciascuno dei morti e feriti, alle famiglie, amici e colleghi di lavoro. L’effetto complessivo? Demoralizzazione e l’incapacità di vedere e pensare oltre il dolore, l’emotività è esattamente quello che vogliono gli psicopatici sull’esecuzione del pianeta.

Il cartello medico (aziende farmaceutiche, le agenzie di salute pubblica, scuole mediche, medici) vuole assicurare un trattamento dalla culla alla tomba di ogni persona. Questo significa che 30 o 40 diagnosi di malattie e disturbi mentali nel corso della vita, e il trattamento con farmaci tossici. Significa anche che i problemi medici sono in prima linea nella mente di ogni persona come lui / lei si snoda attraverso la sua vita, credendo che la malattia è l’aspetto più importante della vita. Le persone diventano orgogliose, sì, orgogliose della loro diagnosi ed il trattamento. Indossano le diagnosi come distintivi d’onore, e ogni comunicazione sociale è un’occasione per la visualizzazione di badge e discutere i trattamenti confrontando le note.

“Sai, in un primo momento il mio medico pensava che fosse l’ADHD, ma poi ha fatto una di quelle nuove scansioni cerebrali, e si rese conto che era bipolare con una traccia di disordine geneticamente ereditato oppositivo Defiance. Una volta che ha avuto l’ODD sotto controllo con un importante tranquillante, potevo andare oltre il bipolare. Ma poi ho sviluppato dei tremori. Così ha impiantato un chip …”

Non è solo una società malata, è la società stessa che è malata. L’assistenza medica è gratuita, questo è quello che dice un uomo libero, il suo significato di: sono stato pagato anche gli straordinari e ho pagato tutti i livelli di tassazione. Questo è lo slogan collettivista di base, “Siamo tutti sulla stessa barca”, raggiungendo il suo più fervente sostegno da parte dell’assioma che la malattia è la nostra occasione primaria per aiutarsi a vicenda, accettando oneri fiscali impressionanti.

Naturalmente, grandi segmenti della popolazione mondiale non saranno in grado di partecipare al moderno, up-to-date, all’avanguardia della “cura”. Per loro, ci sono diverse soluzioni. Il primo sono i vaccini inseminati con prodotti chimici e geni che riducono la fertilità e la potenza. Poiché i tassi di natalità gradualmente declinano, storie di copertura sono inventate per spiegare il fenomeno: lo stress; l’aumento dei tassi di occupazione; gli effetti sociali di urbanizzazione; la dissoluzione del nucleo familiare.

La seconda soluzione sono le epidemie che presumibilmente uccidono un gran numero di persone. Queste epidemie sono frodi di routine, basate sulla scienza inventata. Nel povero del Terzo Mondo, viene annunciato che le epidemie non sono altro che storie di copertina; le persone non muoiono a causa di germi; stanno morendo perché la loro acqua è contaminata, a causa del sovraffollamento, la mancanza di servizi igienici di base, la fame da generazione a generazione. Stanno morendo perché le loro terre fertili in crescita sono state rubate. Mentre i corvi esperti medici attaccano il germe del momento con farmaci e vaccini (tossici), queste cause reali di morte possono essere ignorati e persino migliorati.

Nel frattempo, in settori tecnologici industrializzati del pianeta, la psichiatria sale a nuovi livelli di controllo sulle classi colte. Anche se nessun disturbo cosiddetto mentale è mai stato diagnosticato con un vero e proprio test di laboratorio, gli esperti che dominano il campo continuano a inventare nuovi disturbi della grandezza di un cappello.

I pazienti psichiatrici credono di avere le condizioni di un cervello malato e che devono essere trattati con farmaci (altamente tossici). I pazienti ritengono inoltre che le proprie aspirazioni sono limitate dai loro disturbi, facendo così in modo da acconsentire a un modello psichiatrico che circoscrive la loro vita.

Al top-end della società, nuove invenzioni mediche vengono applicate ai ricchi. Come il miglioramento genetico che è la più altamente sollecitato di questi. Nonostante il fatto che, finora, non ci sono trattamenti genetici per qualsiasi malattia che funzionano su tutta la linea, gli esperimenti verranno effettuati per estendere la vita, per inseminare i non nati con talenti particolari, per curare una vasta gamma di malattie.

Ci saranno sforzi per sostituire i componenti tecnologi per la natura biologica. Gli arti, organi, sistemi di tutto il corpo, compreso il cervello. La lavorazione di pezzi ad alta tecnologia non è davvero il problema. L’obiettivo è semplicemente quello di coinvolgere tutti i ricchi in un grande esperimento, determinando così l’inghiottimento in un paradigma medico dell’esistenza.

Alla porta d’ingresso delle operazioni del cartello medico, una persona sarà iscritta nel sistema, mentre sarà ancora nell’utero, e il percorso sarà disposto in modo che si estenda fino alla tomba. Una volta che si è registrati con un pacchetto ID medico, egli sarà monitorato e trattato e ottimizzato senza sosta.

Infine, la proposta inevitabile e che il programma verrà attuato. Perché il parto naturale è rischio,e considerato un evento medico? Perché non creare la nascita in un laboratorio? E se, in qualsiasi momento della vita, una persona sperimenta dubbi e rimpianti sulla sua appartenenza all’apparato di controllo medico universale, può ottenere una prescrizione di farmaci che hanno come target i “centri del piacere”, e quindi controllare le sue preoccupazioni e le ansie. Di Huxley Brave New World si muoveva come un’onda su una spiaggia.

Ad ogni modo la raffinatezza, l’eleganza, la garanzia, e la preoccupazione saranno le parole d’ordine del medico che le praticherà, mettendo uno stop verso quel giorno, il prete secolare in questo dramma di smantellamento umano. E tuttavia, per coloro che ricordano, e sanno ciò che l’individuo è, e sanno cosa sia la libertà, sanno cosa sia l’immaginazione e il potere creativo, il sartiame distorto e l’appiattimento collettivizzato sarà simile a niente di più che un cartone animato orribile.

E queste persone che hanno in sé il ricordo li porterà a una rivoluzione come nessuna rivoluzione si è mai vista prima – o possiamo per difetto ritirare il nostro consenso ora a questa folle matrice.

Fonte:  https://jonrappoport.wordpress.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Seduti sul trono di Dio

VERSO UNA POST-UMANITÀ 

Andiamo verso una post-umanità che, credendosi libera, sarà schiava delle Tenebre. E’ in atto una vera e propria mutazione antropologica: il cervello e il cuore dell’uomo non funzionano più come una volta di Francesco Lamendola

Abbiamo più volte osservato come sia in atto, a causa di una serie di fattori, una vera e propria mutazione antropologica, per cui si sta creando, fra le nuove e le vecchie generazioni, un divario che è molto più grande e che è, soprattutto, qualitativamente diverso da qualunque altro possa essersi mai prodotto nelle epoche precedenti. Infatti, non solo è cambiato il modo di pensare e di sentire, ma sono cambiati i meccanismi stessi del pensare e del sentire; il cervello e il cuore dell’uomo non funzionano più come una volta: di conseguenza, qualunque tipo di comunicazione è divenuto impossibile, perché non solo il linguaggio, ma il retroterra del linguaggio – sensibilità, volontà, memoria, intelligenza, cultura – ha assunto una struttura totalmente nuova, senza più punti di contatto con quello che Stefan Zweig chiamava il mondo di ieri.

Fra non molti anni, quando gli ultimi rappresentanti dell’umanità pre-moderna saranno usciti di scena, si verificherà una situazione del tutto inedita: per la prima volta nella storia, il progresso procederà nell’ignoranza totale della tradizione, ed il nuovo verrà costruito senza più il minimo legame con il vecchio. Non ci saranno più persone in grado di leggere e capire veramente, non diciamo la Divina Commedia, ma neppure i Promessi Sposi, anzi, neppure Il cavallo rosso di Eugenio Corti, o L’Albero degli zoccoli del regista Ermanno Olmi: sarà come ripartire da zero, da una tabula rasa. Le cose del passato, anche recente, appariranno remote e incomprensibili, quanto oggi ci appaiono remote e incomprensibili le piramidi maya sprofondate nella giungla, o i templi khmer o le piramidi d’Egitto. 
 
Il tempo si è appiattito, la sua profondità è scomparsa: già oggi, per molti ragazzi, compresi molti studenti di liceo, non v’è differenza fra Risorgimento e Rinascimento (e, infatti, spesso li confondono), oppure fra Bach e Beethoven, per il semplice fatto che un evento passato da quattro o cinque secoli appare loro remoto e incomprensibile quanto lo è uno che sia trascorso da 200 o 150 anni.
“Il sentimento sarà un lusso indesiderato”
Dal punto di vista psicologico, la caratteristica saliente dell’uomo e della donna posto-moderni sarà la loro quasi completa anaffettività (o sociopatia), o, quanto meno, il radicale scollamento e l’irreparabile scissione tra la sfera dei bisogni fisiologici, sesso compreso, e quella del sentimento. Le persone capaci d’innamorarsi e di voler bene a qualcuno non ci saranno più, o, se ci saranno, saranno una razza in via di estinzione, oggetto di curiosità, se non di aperta derisione: al loro posto, verrà avanti una nuova generazione, molto pragmatica e operativa, per la quale il sentimento sarà un lusso indesiderato o una pietra d’inciampo, la quale cercherà la soddisfazione pratica dei suoi bisogni e che troverà un qualche modus vivendi con gli altri, sulla base del solo interesse. A forza di essere negletto, disprezzato e giudicato scomodo e pericoloso, il sentimento finirà per appassire e morire: le nuove generazioni non ne avranno più bisogno, e rivolgeranno ogni loro attenzione e interesse al soddisfacimento dei bisogni e alla messa a punto di una tecnologia sempre più sofisticata, capace di offrire, magari in forma virtuale, qualsiasi tipo di realtà, di esperienza, di situazione, compreso l’eventuale sfizio di provare quel che prova un innamorato, indossando un apposito kit elettronico e divertendosi un poco, come oggi fanno i bambini con un qualsiasi gioco elettronico, ad esempio “pilotando” un’automobile da corsa sul circuito d’Indianapolis.

Naturalmente, sarà una umanità priva di senso etico, perché il sentimento è un ausilio fondamentale per lo sviluppo del senso morale; la compassione, ad esempio, nasce dalla naturale simpatia verso chi soffre, così come la giustizia si accende nel cuore di chi assiste ad una ingiustizia, e vorrebbe rimediarvi. Infatti, se il sentimento si atrofizza e muore, scompare anche il giudizio di valore, che è ciò che ci fa ritenere buona una cosa, e cattiva un’altra; giusta un cosa, e un’altra sbagliata. Senza il sentimento, le cose non sono più giuste o sbagliate, buone o cattive, ma solo utili o dannose.

Ha osservato il sociologo tedesco Falko Blask nel suo saggio Q come caos (titolo originale: Ich willsprass, Munchen, Wilhelm Heyne Verlag, 1996; traduzione dal tedesco di Rita Recalcati e Franco Forte, Milano, Marco Tropea Editore, 1997, pp. 10-12):

“Conoscono la differenza fra bene e male, e se ne fregano”.

Così, uno psichiatra perplesso, mentre commenta il viaggio all’inferno di Mickey Mallory nel film carneficina di Oliver Stone “Natural Born Killers”, pronuncia il nuovo credo di un’intera generazione. Il tempo di raggiungere l’acme e la Generazione X, con la sua religione di rassegnata autocommiserazione, è rapidamente tramontata. L’ostinato rimuginare su problemi all’apparenza più essenziali delle prosaiche preoccupazioni che affliggono i tanto disprezzati conformisti ha fatto il suo tempo. La solita crisi di senso di fine secolo oggi non suscita più le tradizionali reazioni: protesta caparbia o incondizionato adeguamento. Insomma, al di là del taumaturgico ottimismo high-tech e della restaurazione neohippie, un numero sempre maggiore di giovani preferisce impegnarsi in un progetto di vita che, quanto a radicalità, supera di gran lunga i tentativi poco convinti di un0autigestione al passo con i temi della società del caos. Cavalcano il fattore Q. Q, il semidio che vive nel “Continuum”, l’universo parallelo della serie “Star Trek”, fa da padrino a questo nuovo principio di piacere: un buffone cosmico, fantasioso ed egocentrico, che rappresenta l’incarnazione ideale del mascalzone privo di scrupoli, ma equanime, al di là del bene e del male.

Negli anni Novanta non usa più tirare bilanci morali, ci si dedica piuttosto a perfezionare il piacere egocentrico dell’avventura. Passata l’era dell’edonismo, è arrivata quella dei sentimenti simulati. La lotta per la sopravvivenza ha ormai travolto ogni argine morale e infuria senza più limiti artificiosi. L’arbitrio assoluto e l’imprevedibilità sono i veri principi di vita di quest’epoca. Nella società dello spettacolo cresce una serena indifferenza verso tutte le relazioni sociali, e si affermano forze completamente nuove. Dopo la fuggevole apparizione di una riciclata “lost generation”, ora è il momento della rivolta dei sociopatici, pronti a gettarsi con assurdo ottimismo nella mischia delle relazioni interpersonali. Vivono fino in fondo il culto dell’ego con una mentalità senza scrupoli: ovvero il fattore Q. Sono scampati a tutte le regole sociali e si sono lasciati alle spalle gli ultimi residui di morale.

Nel romanzo “Blue Belle”, lo scrittore americano Andrew Vachss descrive con precisione il sociopatico: è uno che “segue solo i propri pensieri, procede per la sua strada. Avverte solo il proprio dolore. Siiii. Non è forse la via giusta per sopravvivere in questo letamaio? Aspetta il tuo momento, abbassa la visiera. Non lasciare che ti leggano nel cuore”.

Questa indifferenza egocentrica, abbinata alla rinascita del concetto di “destino”, dà luogo al più potente esplosivo sociale del nostro tempo. Anche sul destino il predicatore Stone ci fa da maestro: con quest’alibi fatalistico toglie a Mickey, il “Natural Born Killer”, ogni responsabilità per i massacri commessi, restituendolo all’innocenza.

Di fronte alla TV, il fattore Q ci inorridisce con un mix di fascino e disgusto: serial killer diventano star dei media, pazzi sanguinari dal grilletto facile ed evasi imprendibili sono gli eroi delle nostre serate televisive, stupratori di bambini sono i protagonisti delle conversazioni quotidiane nelle redazioni e a tavola. Nella lotta con il vicinato, che a volte si trasforma in una guerra sanguinosa, persino il ligio cittadino tedesco, tutto “law and order”, può sfogare nel privato le sue pulsioni sociopatiche. Ma hooligan, eviratrici, e pazzi che aprono il fuoco alla cieca nei ristoranti non sono altro che dei poveri dilettanti. Il loro divertimento si conclude inevitabilmente con la cella d’isolamento o con la camicia di forza. Sono le vittime del desiderio irrefrenabile di essere “Hero just for one day”. I veri sociopatici, invece, mettono in scena azioni meno spettacolari. Vanno su di giri al semplice ed esaltante pensiero che ciascuno, nella propria vita, va in diretta ventiquattr’ore su ventiquattro.

I sociopatici portano alle estreme conseguenze il principio di non dover mai chiedere il permesso a nessuno. Non chiedono più nulla nemmeno a se stessi, e si dedicano totalmente al compito d’inventare nuove regole del gioco là dove grava la routine, si concentrano sulla possibilità di escogitare qualche sorpresa dove domina l’angoscia dell’eterna ripetizione; in questo modo inscenano tutta la loro vita come un esperimento sociale dall’esito incerto.

Questa nuova versione della “rinascita del male” non prevede il ricorso alla violenza insensata. I suoi eroi utilizzano una forma più vitale di assurdo. Il fattore Q innesca l’avventura quotidiana partendo da un misto d’indifferenza, arbitrio, e dalla fede giocosa ed egocentrica nella profezia di “Highlander”: “Ne resterà soltanto uno”.

“Una umanità post-umana, priva di alcun legame col passato”

Quel che descrive Falko Blask è un fenomeno sociologico; quel che noi stiamo cercando di dire, invece, è che, in una società ove i sociopatici diventassero la regola, nessuno farebbe più una analisi di tipo psicopatologico, a nessuno verrebbe in mente di lanciare un grido d’allarme, o di chiedersi perché le cose fossero giunte a quel punto, per il semplice fatto che nessuno coglierebbe più il lato oscuro e malato del carattere. I vecchi libri – e non solo i romanzi, come Il rosso e il nero o Delitto e castigo, ma anche i manuali di psicologia e psichiatria – verrebbero messi da parte, con un’alzata di spalle, quali testimonianze di una umanità ancora avviluppata nei lacci di un pensiero “magico” e di una scienza non ancora emancipata da cose superate, come il senso di colpa e, più in generale, la morale “eterodiretta”. Si tratterebbe di una umanità post-umana, priva di alcun legame col passato, e quindi, in ultima analisi, di una nuova specie umana, la cui caratteristica saliente sarebbe lo spiccato sviluppo della razionalità, ma a totale detrimento dell’affettività e della morale.

Una simile “umanità” (le virgolette, a questo punto, sono d’obbligo) sarebbe capace di qualsiasi cosa, compresa la soppressione dei disabili o degli anziani, e praticherebbe la manipolazione genetica nelle forme più estreme, fino alla creazione di specie ibride semi-umane e semi-animali, dal momento che non conoscerebbe né la pietà, né l’ amicizia, né alcun senso del limite; ma possiederebbe, in compenso, una attitudine imperiosa ad imboccare la strada più conveniente, a scegliere il sentiero più comodo e facile, per risparmiarsi qualunque genere di problema, di fastidio o, semplicemente, di limitazione. Inoltre, la mancanza totale di scrupoli e il venir meno del timor di Dio, non essendoci più alcun Dio da temere, le suggerirebbe una astuzia infernale per motivare e giustificare le procedure più inumane e aberranti, più ripugnanti e crudeli; e c’è da credere che sia la giurisprudenza, sia il soggetto della legge, ossia lo Stato, adotterebbero una simile filosofia, depenalizzando una serie di pratiche omicide o manipolatorie e lasciando al singolo individuo la libertà più completa di gestire la propria vita, anche calpestando quella degli altri. Sarebbe una situazione da incubo, quale nessuno scrittore del genere horror ha mai rappresentato in tutta la sua crudezza e la sua assoluta, irredimibile desolazione morale.

C’è una cosa, infatti, che i signori progressisti, fautori del progresso sempre e comunque – ossia a qualunque prezzo e senza badare al vero progresso, che è sempre e solo quello spirituale e individuale, da essi del tutto ignorato – non tengono presente, allorché magnificano sino alle stelle le meraviglie del futuro, quando il progresso, appunto, ci avrà emancipati da tutta una serie di “schiavitù” e ci avrà gioiosamente proiettati verso le magnifiche sorti e progressive: che, per quanto una società possa apparire “nuova” e una umanità possa ripartire daccapo, esiste un avversario, il Diavolo, che non è mai nuovo, ma è sempre lo stesso, e sempre attento a spiare il momento in cui gli uomini, pazzi di superbia e d’orgoglio, si accingono a ribellarsi alle leggi divine e a glorificare se stessi, sedendosi sul trono di Dio e rivendicando per se stessi gli onori a Lui solo dovuti; un antico avversario che agisce con l’astuzia di sempre, servendosi della loro apparente astuzia, che è, invece, il cavallo di Troia del quale egli si serve per trasformarli in miseri burattini della sua battaglia contro Dio e conto l’uomo. Un uomo post-umano, come quello che abbiamo cercato di descrivere, e il cui avvento non è questione di fantascienza, ma è una realtà ormai imminente, e, per così dire, dietro l’angolo, sarà, infatti, il migliore (o peggiore) nemico di se stesso. Credendosi del tutto libero, sarà del tutto schiavo del Nemico che, con pazienza, da sempre insidia la creazione, mirando a sovvertire l’opera del Creatore; e, quel che è peggio, non si renderà conto della sua abiezione, né della sua schiavitù, ma esulterà di superbia ad ogni nuova tappa del suo cammino verso l’autodistruzione, ad ogni ulteriore discesa sulla scala dell’auto-degradazione. E non è questo lo scopo ultimo del Diavolo: contraffare l’opera di Dio e mutare l’uomo nella scimmia di se stesso?

Francesco Lamendola è nato a Udine nel 1956. Laureato in Materie Letterarie e in Filosofia, è abilitato in Lettere, in Filosofia e Storia, Filosofia e Pedagogia, Storia dell’Arte, Psicologia Sociale. Insegna nell’Istituto Superiore “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo e ha pubblicato una decina di volumi tra saggi storici, musicali, filosofici, di poesia e di narrativa, di cui ricordiamo “Galba, Otone, Vitellio. La crisi romana del 68-69 d.C.”, “Il genocidio dimenticato. La soluzione finale del problema herero nel sud-ovest africano”, “Metafisica del Terzo Mondo”, “L’unità dell’Essere”, “La bambina dei sogni e altri racconti”, “Voci di libertà dei popoli oppressi.” Fogli Sparsi (E-Book). Collabora con numerose riviste scientifiche (tra cui “Il Polo” dell’Istituto Geografico Polare e “L’Universo” dell’Ist. Geogr. Militare) e letterarie, su cui ha pubblicato diverse centinaia di articoli e a siti internet “Arianna Editrice”, “Edicola Web” ,”Libera Opinione” e “il Corriere delle Regioni” Quaderni culturali: Giornale Web animato aggiornato sui suoi ultimi scritti. Tiene conferenze per la Società “Dante Alighieri” di Treviso, per l’”Alliance Française”, per l’Associazione Italiana di Cultura Classica, per l’Associazione Eco-Filosofica, per l’Istituto per la Storia del Risorgimento, “Alfa e Omega”, “Il pensiero mazziniano” e per varie Amministrazioni Comunali, oltre alla presentazione di mostre di pittura e scultura.

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