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VITAMINA D – LUCE NELLE TENEBRE

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Ricevo dall’amico Dottor Roberto Slaviero e pubblico

 VITAMINA D – LUCE NELLE TENEBRE 

“mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce“

Giovanni 12,36

Ho già parlato della vitamina D anni fa, in un articolo sulla sclerosi multipla e le malattie autoimmunitarie

Cominciamo con una premessa: cos’è una Vitamina e cos’è un Ormone.  

 Vitamine

Sono sostanze chimiche ed elementi quali metalli come zinco, rame, manganese, selenio e molti altri, che si comportano nelle reazioni chimiche delle cellule corporee quali COENZIMI.

Aiutano cioè gli Enzimi, per lo più proteine, a trasformare e costituire nuove sostanze chimiche all’interno delle cellule per il loro fabbisogno.

Senza i Coenzimi, ovvero le Vitamine, tali Enzimi non possono svolgere le loro funzioni ok?!

Senza Enzimi e i loro adiuvanti Coenzimatici ad esempio, le piante non potrebbero trasformare la CO2 (anidride carbonica) in zuccheri per il loro nutrimento ed O2 (ossigeno) per la nostra vita…….

Alla faccia di chi afferma che il problema del pianeta Terra è la CO2. Falsi Profeti!

 Ormoni

Gli ormoni sono sostanze chimiche secrete da alcune strutture ghiandolari presenti nell’organismo:

  • Ghiandola pineale
  • Ipofisi
  • Tiroide
  • Paratiroidi
  • Ghiandole Surrenali
  • Gonadi (sessuali)
  • ed altre…

Queste sostanze ormonali liberate nel flusso sanguigno, quando giungono a destinazione nelle cellule, entrano nel nucleo cellulare ed attivano, attraverso il Dna e Rna, i processi per la costituzione di proteine e di enzimi, senza i quali non vi sarebbe la vita ok?!

Quindi sostanzialmente gli Ormoni comandano e dirigono l’Orchestra della vita, affidando il compito di creazione delle sostanze vitali ad enzimi, che loro stessi hanno ordinato alle cellule di produrre!

Alles verstanden? Capito tutto?

Bene

La Vitamina D, NON E’ una Vitamina ma E’ un Ormone:

è un Direttore d’orchestra e ci è stato regalato dal Sole, dalla luce solare che sulla nostra pelle attiva i processi chimici che conducono alla formazione della vitamina D.

La Scienza classica la vuol chiamare una sostanza preormonale, poco cambia e nel frattempo comunque non le hanno cambiato nome, dandogli quello vero, ossia:  

Ormone D (colecalciferolo)

Falsi Profeti!

Cominciate a capire perché la gente si ammala spesso, vivendo al chiuso ed anche all’aperto, se il sole viene oscurato da nuvole classiche od artificiali?

Ma che dici farmacista complottologo, la chimica aerea non esiste, insomma dai ci sono tanti aerei che volano ormai. basta guardare il cielo, e’ tutto naturale, come Dio comanda!

Adesso vi racconto la più bella e scoppiettante

Sapete da che struttura chimica organica, viene formato l’Ormone D sulla pelle?

dai ragazzi, che valori del sangue stanno abbassando anno dopo anno nelle analisi di laboratorio per la vostra salute?

Glucosio?

mmhhh, no, non è quello, quello ve lo vogliono abbassare drasticamente poiché i neuroni celebrali si cibano solo di Glucosio ed in situazioni di emergenza solo di Corpi Chetonici (Acetone);

pochi anni fa era permesso un valore di 130 a digiuno e non eravate considerati potenziali nuovi diabetici, oggi è stato portato a 100, quindi a 101 siete dei potenziali diabetici, mentre 10 – 20 anni fa eravate sanissimi pesciolini…

urrahhh..fantastico

… ma i nuovi studi scientifici dimostrano che … bla bla bla

Neurone senza glucosio, neurone molto affamato, che potrà entrare in sofferenza quindi …

Lo sapete che esiste una scuola medica in India dove si dice che i valori corretti della glicemia sarebbero:

100 + l’età …

Quindi un cinquantenne con 150 per loro non è un potenziale diabetico!

Chi ha ragione?

non vogliate fraintendere le mie parole, ma in quasi 35 anni di attività, ho visto un crollo del sistema di controllo Super partes sugli studi scientifici a favore del business del mercato!!

Non dobbiamo essere integralisti di pensiero, il pensiero unico scientifico occidentale sta facendo soffrire molte persone!

In medio stat virtus

In medio veritas est

La verità sta nel mezzo

basta integralismi scientifici!

Questi dogmi, se fossero veritieri, avrebbero migliorato la qualità della vita e ridotto di molto la mortalità.

Dovrebbero spiegarci invece come mai negli ultimi anni abbiamo tassi di mortalità in Italia simili agli anni della seconda guerra mondiale!

Conosco persone che lavorano in grandi aziende, e che rischiano il posto di lavoro se sgarrano le analisi e se i valori non sono ritenuti idonei…brutta faccenda!

Non stiamo parlando di alcolizzati o drogati, ma di gente normalissima!

Torniamo alla vitamina D

la risposta esatta alla mia domanda sopra è:

COLESTEROLO!

La Luce produce la vitamina D sulla pelle partendo dal Colesterolo;

Colesterolo considerato oggigiorno uno dei più grandi assassini in circolazione!

Mi ricordo che negli anni 80 un valore di 250 – 270 nel sangue non destava molta preoccupazione…oggi siamo scesi sotto i 200!

Ma meno colesterolo c’è … meno Ormone D verrà prodotto dall’organismo alla luce del sole, giusto?!

Ricordatevi che bastano 10 – 15 minuti di luce nelle ore col sole allo Zenith con meno vestiti possibili addosso, per produrre oltre 5mila Unita di vitamina D.

Anche se non siete direttamente sotto il sole, ma con luce riflessa, i raggi UVB del sole produrranno sulla pelle la viamina D.

Se avete filtri solari sulla pelle, kein vitamin D (niente vitamina D) ok!

Quindi quando siete spaparazzati al mare non riempitevi esageratamente di filtri, lasciate che ogni tanto il corpo respiri.

Ma il melanoma?

ok .. soprattutto in alta montagna ci sono i raggi UV più pericolosi e se state ore ed ore sotto il sole proteggetevi: anche per gli amanti della tintarella stesi per ore ed ore sotto il sole ben vengano i filtri solari onde evitare guai seri.

Nella vita ci vuole equilibrio.

Un consiglio:

abituatevi ogni tanto a prendere la luce solare anche non direttamente, magari sotto l’ombrellone od una pianta o dove venga riflessa, ma senza vetri.

Dietro un vetro se ne produce poca, poiché mentre gli UVA passano tutti, le frequenze sotto i 300nm (nanometri), vengono trattenute dal vetro e gran parte degli UVB, attivatori della vitamina D, viaggiano sotto i 300 nm.

Gli UVA non producono l’Ormone D … quindi il lettino vi fa solo rossi come i pomodori senza effetti salutistici.

Carenza di vitamina D nella popolazione italiana?

I dati della associazione italiana osteoporosi ritengono l’80% della popolazione carente di vitamina D:

  • anziani 100%
  • giovani 50%

Ecco cosa è successo nel bel paese du sole e du mare in poche decine di anni!!!

Effetti dell’Ormone D sul corpo

I Principali

  • – attivazione e regolazione del sistema immunitario: il che vuol dire il Tutto.

Un sistema immune che funzioni, ci protegge da qualsiasi tipo di malattia comprese le autoimmuni, dove invece cellule impazzite dello stesso, si scagliano contro alcuni organi del corpo producendo gravi malattie e morte

  • – regolazione del metabolismo del calcio, con prevenzione dell’osteoporosi, ovvero la decalcificazione ossea.
  • – effetti positivi cardiovascolari

Quanta vitamina D assumere

Se state al sole ed all’aria aperta spesso, in situazioni di salute non occorre assumere la vitamina D.

Ci pensa la luce del sole!

Durante l’inverno comunque, essendo il sole più basso è consigliabile una integrazione di vitamina D.

Se vivete sempre in ambienti chiusi o spesso grigi, senza luce solare, dovete assumere la vitamina D.

Dosi giornaliere consigliate:

  • – bambini in età prescolare da 1000 fino a 2000 Unità
  • – ragazzi e adolescenti da 2000 fino a 4000 Unità
  • – adulti da 2000 fino a 6000 Unità

A riguardo il nostro Ministero della Sanità consiglia valori più bassi.

In altre nazioni vengono consigliati dosaggi superiori, fino a 10000 Unità giornaliere.

Per le donne in gravidanza ed allattamento è strettamente necessario assumere buone dosi di vitamina D per la salute di madre e figlio.

In oncologia e per le malattie autoimmuni i dosaggi vengono aumentati di molto a seconda delle scuole mediche.

Conosco medici che somministrano oltre 100mila Unità giornaliere ai pazienti con risultati a volte clamorosi (se non è troppo tardi per il decorso debilitante della malattia e per la mancata reazione quindi del corpo).

In natura la vitamina D si trova soprattutto nei pesci del Nord e nei funghi e licheni.

Il Sole ci fa vivere sul pianeta Terra, la sua luce produce in noi il più importante ormone per la nostra salute.

E’ logico che molte religioni abbiano identificato Dio quale Spirito solare,

Spirito di luce che scaccia le tenebre.

Per molti cristiani Dio è il Cristo, lo Spirito di luce.

La più grande offesa a Lui ed a noi abitanti del pianeta, è allora il tentativo in atto da molti anni di alterare e modificare le condizioni ambientali e climatiche.

Il 18 maggio 1977 venne firmato a Ginevra la Convenzione sul divieto dell’ uso di tecniche di modifica dell’ambiente a fini militari e ad ogni altro scopo ostile

(ENMOD)

Convenzione sul divieto dell’uso di tecniche di modifica dell’ambiente a fini militari o ad ogni altro scopo ostile 

Prendete quindi coscienza dei fatti e alla luce anche delle rivelazioni fatte in prima serata a Porta a Porta pochi giorni fa, dopo il disastro alluvionale di fine ottobre 2018, da un famoso meteorologo del CNR, sul fatto che sono in atto da molti anni esperimenti umani sul clima, difendete il Sole e la Terra!

Non siete computer, siete esseri di Luce … e allora … difendetela questa Luce!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

Corsivo mio: “Gli sciocchi pseudoscienziati che cercano di bloccare il sole finiranno per uccidere milioni di persone esacerbando la carenza di vitamina D 

®wld

LA CLOACA: un moderno Colosseo globale

vetri sporchiIl Calcio non è un gioco.  Il limitatissimo uso di questa finestra dipenderà dal provare quanto siano sporchi i suoi vetri. 

di Ibn Asad da “La Danza Final de Kali”  2011 estratto di Roberto Benítez Melga  10 Junio 2014  dal Sito Web RobertoBenítezMelgar  traduzione di Nicoletta Marino  Versione originale

Eccoci a parlare tutti ancora di calcio, un mantra a 360° non lascia fuori nessuno, tutti indistintamente, paesi, nazioni della società civile, ma non solo …

Se il calcio fosse un gioco, non metteremmo in discussione niente di quello che lo riguarda.

Sarebbe solo un intrattenimento e nessuno sarebbe tanto stupido da attaccare un’innocente distrazione ludica. Non c’è niente di malsano nel divertimento (al contrario), in uno svago o in un diversivo.

Non niente da censurare in una persona che si diverte seguendo una partita di calcio, eppure il fatto che milioni di persone scelgano la stessa partita di calcio come l’unico divertimento possibile, potrebbe far destare sospetti.

Ancora più sospettoso è che i notiziari televisivi e i giornali dedichino al calcio almeno un terzo del loro tempo e spazio.

Molto più sospetto, è che certe partite di calcio siano veri “atti ufficiali” cui assistono capi di stato, primi ministri e famiglie reali.

Ciò che, però, si presuppone sia eclatante, è comprovare la brutale orma che il calcio ha lasciato sulla società moderna, la funzione che ha su di essa e la quantità di energia che apparentemente muove un qualcosa di così innocente come un gioco.

Ecco la prima asserzione:  il calcio non è un gioco.

E quando ci riferiamo all’aspetto occulto del calcio, non alludiamo a ciò che è sporco che anche se sporco, continuerà a essere conosciuto.

È famoso e ormai insito come una cosa abituale, il costume europeo di utilizzare il calcio per riciclare denaro, sia di grandi gruppi di costruttori, sia di persone in relazione con il traffico di droga e altri affari illeciti.

Tutti sanno che lo sport in genere – e il calcio in particolare – riciclano capitali, e se qualcuno ha dei dubbi, torniamo ai casi di Silvio Berlusconi nel 1995, Jesús Gil nel 2002 e più recentemente Kia Joorabchian, Alexandre Martins, Reinaldo Pitta, o le risapute relazioni con la mafia di Roman Abramovich.

Il volto occulto del calcio non è nemmeno il fatto già divulgato che l’organizzazione internazionale che amministra questo sport (La FIFA) è corrosa dalla corruzione, come ha denunciato il giornalista Andrew Jennings.

E non lo è nemmeno l’arci-conosciuta dipendenza del calcio dalle multinazionali tessili sportive che mani-fatturano i loro prodotti in stati-laboratori con i quali pattuiscono condizioni subumane per i loro lavoratori.

Niente di tutto questo è l’aspetto occulto del calcio, solo una parte della sua cloaca, ben fatta, ben dissimulata, ben profumata, ma che tutti conoscono.

C’è una presenza più oscura e più quotidiana del calcio e perciò più impercettibile:

  • la funzione che il calcio svolge nell’ingegneria sociale del Nuovo Ordine Mondiale
  • l’impattante influenza del calcio su tutti gli aspetti della società moderna
  • l’utilizzo del calcio come uno strumento potente con cui i mass-media fanno il loro lavoro di controllo mentale e ipnosi di massa.

Quest’importanza del calcio va aldilà della funzione del classico “circense” per il popolo o, almeno, mai prima nessuna forza imperiale aveva mai disposto di potentissimi mezzi quali quelli di cui si serve questo moderno colosseo globale.

Tutti i grandi gruppi di mass-media hanno due testate specializzate che non mancano mai come i giornali dalla tiratura regolare:

  • economica
  • sportiva

Se questo grande gruppo è europeo già sappiamo a cosa dedica più di un terzo del suo lavoro: informare sul calcio!

Niente di tutto questo è casuale, e non è frutto di un amore nobile per lo sport. L’interesse per lo sport – e per il calcio – riguarda il poter sviluppare una piattaforma per la manipolazione sociale paragonabile in Europa solo con le due trattate in questo capitolo.

Nel caso concreto del calcio, le principali funzioni che questa ingegneria sociale svolge, si possono dividere in tre punti:

  • Funzione1

Attraverso il calcio, prendono e impongono i modelli filosofici, comportamentali, estetici che aspirano a essere applicatiti a tutte le razze, le condizioni, le età della nuova società moderna.

Il calciatore d’élite si presenta come il nuovo Achille di plastica e gel, un eroe senza eroismo che si trasforma nel manichino del perfetto trionfatore globale, una divinità invertita messa nel pantheon pubblicitario della moda passeggera.

In Europa non esiste niente che abbia più valore di un calciatore d’élite: si tratta di persona conosciuta da molte persone, che guadagna molto denaro segnando molti gol e vincendo molte partite; si tratta di un autentico “campione di quantità”

L’obiettivo finale di questa figura sarebbe integrarla nella cultura pop e tutto il ventaglio pubblicitario.

Il primo esempio trionfante di questo modello completo globale è stato David Beckham; dopo questo trionfo, sono venuti molti altri come Freddie Ljungberg, Thierry Henry o Cristiano Ronaldo, tutte figure provenienti dalla  Barclays Premier League inglese.

Senza dubbio, se queste icone comportamentali sono utili all’ingegneria sociale europea, lo sono molto di più nelle società cosiddette “del terzo mondo”.

Se nei “paesi sviluppati”, i modelli imposti influenzano i comportamenti e la gioventù li imita, nei paesi più poveri il modello del calciatore diventa l’unica opportunità di “integrazione sociale” per milioni di bambini e adolescenti.

Poco importa il fatto che quest’opportunità sia un’illusione e che solo una percentuale abbia accesso a una minima professionalità come calciatore.

Questo è l’unico sogno imposto ai bambini dell’Africa rurale, alla periferia di Buenos Aires o alle favelas brasiliane. La loro disperata situazione senza via di uscita fa sì che impieghino tutte le loro energie nell’unica via di fuga concepibile.

La FIFA con il suo progetto “Goal”, lavora, in questa situazione, con commoventi campagne filantropiche dove si regalano alle popolazioni più povere palloni da calcio e maglie firmate dall’astro di turno.

Questa è la stessa filantropia che nascondono i progetti caritatevoli di organizzazioni sportive in Africa come il patrocinio di club di calcio da parte delle potenti ONG e piattaforme delle Nazioni Unite come l’UNICEF.

Tutto per un obiettivo: dare speranze illusorie con il fascino del prestigio sociale di un calciatore di lusso.

Se tratta di imporre un’unica via di sopravvivenza: una via che fa uscire dalla miseria per portare a un’altra diversa miseria, una via che permette di passare dalla denutrizione alle mansioni grottesche, alle macchine sportive di lusso e alla prostituzione d’alto bordo.

Si capisce facilmente che tutta questa rete genera solo (agli uni e agli altri, individualmente e socialmente) un unico sentimento di frustrazione.

Questa frustrazione sarà la chiave per la funzione che andiamo a esporre.

  • Funzione 2
  • Un’altra funzione che svolge il calcio, questa per gli amanti del calcio, è un bene riconoscibile:

la canalizzazione della tensione nervosa rivolta a un’attività sterile.

Con i mezzi di comunicazione tutto lo scontento, l’insoddisfazione e la ribellione che potrebbero motivare una critica da parte delle persone, è canalizzata verso l’amore per il calcio.

Così si capisce come i più ferventi affezionati del calcio sono le persone più lontane da una qualsiasi pratica sportiva. L’energia distruttiva generata nell’individuo dalla vita moderna, è condensata in “90 minuti di odio”.

In questo periodo di tempo, il pacifico cittadino può insultare, giudicare, reclamare, prendere a calci e criticare chi lo circonda sempre in un contesto ad hoc: il calcio.

L’aggressività non è in nessun caso sublimata, anzi al contrario, è concentrata e diretta verso una passione sterile e assurda.

E’ naturale che pretendendo di controllare e manipolare così l’energia nervosa della massa, molte volte il calcio sfocia in episodi di violenza.

Questa è la struttura della passione per il calcio, che a sua volta svolge una terza funzione nella ingegneria sociale del Nuovo Ordine Mondiale.

  • Funzione 3
  • L’amore per il calcio di club, appartenere a una squadra, Il “sentire i colori”, sembra essere un esercizio di devozione quanto meno curioso:

si tratta di appoggiare sentimentalmente un gruppo senza ideologia, nessuna base comune intellettuale, nessuna identità naturale, che non rappresenta nessuna razza, nessun popolo o città, non è unito da un valore comune e ha solo la finalità ben precisa: la vittoria che consiste nel superare il rivale solo con dei numeri.

Il fanatismo per una squadra di calcio prende spunto dal mondo degli affari: il fanatismo corporativo. Questo riflusso si può confondere completamente quando alcuni club sono quotati in borsa.

Un fan di una squadra qualsiasi e un perfetto lavoratore di una corporazione aspirano alla stessa cosa:

partecipare al successo (sia sotto forma di gol, sia sotto forma di un beneficio economico) di una entità che personalmente gli è estranea ma la loro appartenenza è data solo da un numero anonimo.

E questa è la terza funzione che il calcio svolge nel Nuovo Ordine Mondiale:

addestrare la popolazione al fervore senza cervello, alla devozione mistica dell’agnello, alla lealtà del gregge, cioè al fanatismo corporativo.

Queste sono le funzioni del calcio riassunte in tre punti.

Ci sarà chi si chiede perché è stato scelto il calcio e non un altro sport. Se esiste una risposta adeguata. Si trova nella struttura e nell’origine del calcio che – come tutti sanno – è inglese.

Senza ombra di dubbio, l’espansione del calcio è in stretta relazione con l’imperialismo britannico, e nessuno può negare che il calcio è lo sport più popolare, come la lingua inglese è quella più parlata o la musica pop il folclore più ballato.

Eppure nemmeno questo spiegherebbe come il calcio sia l’aspirante a uno sport globale e non per esempio l’hockey.

Perché proprio il calcio?

Ogni gioco tradizionale è tradizione, perché parte della sua struttura e delle sue regole sono collegate ai principi metafisici su cui si basa la tradizione stessa e così, per esempio, succede con gli scacchi indiani o il tlachtli azteco.

Nel caso dello sport moderno (investimento profano di un gioco) non è strano trovare relazioni con il simbolismo di gruppi anti iniziatici. Si potrebbe fare uno studio sui parallelismi simbolici di molti sport britannici e i rituali massoni.

Nel calcio, che si sviluppò come lo conosciamo adesso da un regolamento del 1948 promosso da una confraternita di studenti di Cambridge, possiamo vedere come nei primi codici, le squadre non erano composte da undici contro undici, ma da dodici contro dodici oltre un tecnico o allenatore per ogni squadra.

La squadra, quindi in origine era formata da 13 (12+1) membri, e questo 13 (scomposto in 12+1) è un simbolismo molto usato dalle logge massoniche inglesi del secolo XIX.

Il simbolismo del numero 13, che troviamo nella rappresentazione cristiana dei “dodici apostoli e del Messia”, sarebbe in tutta la struttura, i rituali e i gradi del Rito Scozzese. La struttura della squadra di calcio è in relazione con le teorie moderne di organizzazione sociale che piaceva tanto alla massoneria britannica che si ispirava goffamente alla divisione delle caste della sua colonia indiana.

La squadra, quindi, sarà formata da:

  • un mister o allenatore che non interviene materialmente nel gioco e che dà la sua guida invisibile (il sommo sacerdote, il brahman)
  • degli attaccanti coraggiosi che aspiravano alla gloria del gol per la loro rapidità e il movimento (i guerrieri, gli chatria)
  • dei difensori che organizzano, proteggono e distribuiscono il gioco (I commercianti, i vaisha)
  • i portieri che con le loro mani hanno la sola funzione di contenere sopportare la furia dell’attacco nemico (i lavoratori, i sudra).

Ci sono senza dubbio più relazioni simboliche interessanti che ci forniscono dati sull’origine del calcio, ma ricaveremmo solo delle ipotesi che potrebbero essere interpretate da alcuni dei nostri lettori come vane speculazioni.

Queste implicazioni, poi, non sembrano avere una soluzione di semplice continuità visto dove è arrivato oggi il calcio:

un potente strumento di controllo mentale al servizio degli architetti globali, un pendolo per ipnotizzare le masse in mano dei mass media, una piattaforma di manipolazione sociale mai conosciuta prima.

Quanto esposto (Industria del cinema + “cultura pop” + sport) avrebbe un nucleo comune di facile identificazione: i mezzi audiovisivi.

E’ relativamente semplice valutare su un qualsiasi cittadino, l’impatto della super-struttura di controllo mentale di masse che si nasconde nei mezzi audiovisivi.

Basta domandare a un qualsiasi uomo moderno che cosa pensa su una cosa o su un’altra. Indipendentemente dalla sua opinione, le fonti della sua informazione provengono dalla piattaforma audiovisiva.

Tutto quello che l’uomo moderno pensa, vuole, ha bisogno, opina, rifiuta, segue, ammira, detesta, soffre, anela, desidera e compra, gli è imposto, come un contenuto del subconscio collettivo, dai mezzi audiovisivi della televisione, cinema, Internet…

Al di fuori di questa struttura, non c’è niente tranne la limitata percezione concreta del suo vivere giorno per giorno nella società moderna: la prima colazione, il lavoro, il trasporto, i suoi vicini… La piattaforma mediatica diventa per “l’uomo nuovo” “in una finestra sul mondo”, anzi “l’unica finestra sul mondo”.

Nei capitoli seguenti, (corsivo mio: i “capitoli seguenti, sono in lingua spagnola, un pdf di 374 pagine per chi ha voglia di leggerle, insomma un libro on-line) vedrete come quest’unica finestra sul mondo rimane ben chiusa da un fortissimo catenaccio.

Il limitatissimo uso di questa finestra dipenderà dal provare quanto siano sporchi i suoi vetri dai quali arriva una visione distorta che l’individuo confonde con il mondo intero.

Valutiamo pertanto la sporcizia.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Pubblicato su: http://ningizhzidda.blogspot.it/