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Ashoka – 226 a.C.

I Nove Sconosciuti di Ashoka

Kerry Sullivan ha una Laurea in Scienze e Arti e attualmente è uno scrittore indipendente che approfondisce argomenti su temi religiosi e politici della storia.

In India c’è una legenda che tutti conoscono su un’organizzazione segreta che si suppone abbia una grande quantità di conoscenze avanzate.

Si crede che fu formata più di 2000 anni fa. C’è un forte sospetto sul fatto che i Nove Sconosciuti manipolino le tendenze politiche e sociali per ottenere obiettivi personali.

Un’organizzazione così segreta, però, è una realtà o semplicemente una leggenda?

Storia dell’Origine

La società dei Nove Sconosciuti fu formata poco dopo il 226 a.C. dall’imperatoreAshoka

Nipote del leggendario imperatore Chandragupta che unificò il subcontinente indiano, Ashoka era ansioso di mantenere l’eredità di suo nonno e di mantenere l’impero.

Nella regione tra Calcutta e Madras, i Kalingan resistettero al dominio imperiale, scatenando una guerra totale. Le forze di Ashoka, in numero superiore, uccisero più di 1.000.000 guerrieri di Kalinga e deportarono dalla regione più di 150.000 abitanti.

Nonostante avesse vinto la guerra, Ashoka era terrorizzato dalla carneficina che una tale vittoria portava con sé.

Da allora giurò di non utilizzare più la violenza.

  Un bassorilievo dell’India che potrebbe rappresentare  Ashoka al centro. Amaravati, distretto di Guntur, India. (CC BY SA 3.0) 

L’imperatore Ashoka è più conosciuto per la sua conversione al buddismo e per i suoi sforzi per diffondere la religione pacifica in tutta l’India, la Malesi, Cylon e l’Indonesia.

I suoi sforzi contribuirono all’espansione posteriore del buddismo verso la Cina, il Nepal, il Tibet e la Mongolia. Ashoka fu in vegetariano convinto ma non obbligò nessuno a farlo. In effetti era molto tollerante con le altre religioni.

Egli proibì comunque l’uso dell’alcool.

La cosa più importante fu:

“rinunciare all’idea di cercare di integrare le persone ribelli, dichiarando che l’unica vera conquista era quella di guadagnare i cuori degli uomini attraverso l’osservanza delle leggi sul lavoro e la pietà perché la sacra Maestà desidera che tutti gli esseri vivi godano della sicurezza, della pace e della felicità e di essere liberi per vivere a loro piacimento.”

Pauwels y Bergier

L’imperatore mise molto impegno in questa missione in cui cercò di impedire ai suoi simili di mettere la propria intelligenza al servizio del male, soprattutto quello che riguardava la guerra.

Il compito di prendere, conservare e mantenere tutta la conoscenza era troppo grande perché un imperatore lo facesse da solo, e non era meno importante, rispetto ai compiti necessari a governare un impero.

Fu così che Ashoka convocò nove delle menti più brillanti dell’India di quel tempo. Per ragioni di sicurezza, l’identità di questi uomini non fu mai resa pubblica.

Tutti insieme, questi geni formarono una società segreta che fu conosciuta come i Nove Sconosciuti.

L’inviato di Ashoka dichiara la pace.Esempio dalla storia delle Nazioni di Hutchinson. (Dominio pubblico) 

L’organizzazione riunì tutte le conoscenze scientifiche possibili, da scienze naturali a psicologia, fino alla composizione della materia

Con il timore che se gli uomini ordinari avessero ricevuto la conoscenza scientifica l’avrebbero utilizzata per distruggersi, fu permesso solo ai nove uomini di studiare e sviluppare le teorie scientifiche e la tecnologia.

Per svolgere meglio questo compito di enormi proporzioni, ognuno dei nove uomini fu incaricato di tenere un libro in particolare che egli avrebbe dovuto aggiornare, rivedere e in ultima istanza perfezionare la conoscenza.

Quando uno dei nove non poteva portare a termine il suo compito – per il desiderio di ritirarssi, per la precarietà della sua salute o per morte – l’incarico passava a un nuovo eletto.

Il numero dei membri della società è stato sempre di nove

Si suppone quindi che la società dei Nove Sconosciuti ha vissuto da oltre 2000 anni.

Il Libro del 1923 

Le congetture sul contenuto di ognuno dei nove libri varia molto.

Talbot Mundy, una scrittore inglese ha pubblicato un libro dal titolo The Nine Unknown Men nel 1923 e conteneva una lista dei nove libri.

Questa lista è stata accettata da tutti.

1) Propaganda: Il primo libro riguardava le tecniche di propaganda e di guerra psicologica. “La più pericolosa di tutte le scienze è quella di manipolare l’opinione delle masse poiché permetterebbe a qualsiasi persona di governare il mondo intero”. Questo secondo Mundy.

2) Fisiologia: Il secondo libro riguarda la fisiologia e spiega come uccidere una persona solo toccandola, conosciuto come “il tocco della morte” e si può seguendo semplicemente un impulso nervoso. Si dice che l’arte marziale dello judo sia il risultato “di elementi fuoriusciti” dal secondo libro.

3) Microbiologia: Il terzo volume riguarda la microbiologia e la biotecnologia.

4) Alchimia: Il quarto libro riguarda l’alchimia e la trasmutazione dei metalli. Secondo un’altra leggenda, in periodi di grande siccità, templi religiosi e organizzazioni di aiuto ricevettero grandi quantità di oro da una “fonte segreta

5) Comunicazione: Il quinto libro riguardava uno studio di tutti i mezzi di comunicazione, terrestre ed extraterrestre. Si deduce che i nove uomini sconosciuti sapessero della presenza extraterrestre.

6) Gravità: Il sesto libro riguarda i segreti della gravità e le istruzioni reali su come utilizzare gli antichiVimanas vedici, (come Vaiminika Shastra nella tecnologia aerospaziale).

7) Cosmogonia: Il settimo libro riguarda la settima cosmogonia e le materie dell’universo.

8) Luce: L’ottavo libro riguarda la luce compresa la velocità e la forma in cui utilizzarla come un’arma.

9) Sociologia: Il nono e ultimo libro riguarda la sociologia. Comprende regole per l’evoluzione delle società e i meodi per predire la loro decadenza.

(Mundy riassunto da Ancient Explorers)

Mito o Realtà? 

Sono stati reali i Nove Uomini Sconosciuti?

Ashoka avrebbe potuto sicuramente chiedere a nove uomini dall’identità sconosciuta di riunire la conoscenza scientifica soprattutto per quello che riguardava la la sua applicazione alla guerra. Quello è stato un tempo molto frammentario e si sa di altri imperatori che hanno avuto l’idea di una simile iniziativa.

Quegli uomini possono aver studiato le tattiche belliche di diversi imperi ed essersi esercitati fabbricando armi, l’uso dei cavalli/elefanti e forse anche l’uso della polvere da sparo.

Un gruppo antico, però, che vive in segreto per più di 2000 anni, mentre controlla gli avvenimenti mondiali dalle selve remote dell’India senza una minima quantità di armamentari moderni, di infrastrutture o tecnologia, è difficile da credere.

Per molti, la leggenda è solo una leggenda…

Fonti 

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Il grande drago

Ironia della sorte, il Papa ci mette in guardia da una possibile “distruzione senza precedenti” del “cambiamento climatico”

di Sauberer-Himmel (Il cielo pulito)

Quale sarebbe il grande palcoscenico sulla globalizzazione del clima senza la figura del Papa? Il cosiddetto capo della Chiesa cattolica ci avverte di una distruzione “senza precedenti”, se per prima cosa non rallentiamo rapidamente i cambiamenti climatici. Senza dubbio le parole del Papa ci hanno sorpreso. Le associazioni di categoria e gruppi di pressione come i lobbisti avevano tentato di influenzare le parole del Papa, cercando di placare l’economia

Come si può credere a questo teatro?

In primo luogo, non abbiamo assolutamente nessun “cambiamento climatico provocato dalla CO2” (molto probabilmente c’è uno spostamento dei poli). Inoltre, non è possibile che si verifichi un immediato impatto sul clima globale. In secondo luogo, sentendo il Papa nel parlare di globalizzazione, ha usato ora più che mai le questioni ambientali globali per imporre e ingannare l’umanità.

Il papato rappresenta la più antica monarchia del mondo e, naturalmente, non è un “Santo Padre”, ma l’eccellenza dell’anticristo. Il papato è il – progetto Gesuitico oggi chiamato Massoneria, che ha usurpato e organizzato militarmente il mondo. Così, il papato non è l’evidente autore dell’anticristiana massoneria, la massoneria è stata posta sotto gli auspici protestanti, questo deve essere un cardinale cattolico che serve i Massoni al fine di poter raggiungere questo ufficio e, in Vaticano ci sono diverse logge massoniche. 

Pertanto, l’Anticristo è seduto sul papato di Roma, che – come già detto – è la più antica monarchia del mondo. Il Vaticano viene servito anche dalle altre monarchie che sono subordinate come quelle dell’Inghilterra, Paesi Bassi, Spagna, Francia, ecc., e sindacati potenti come i Cavalieri di Malta, (Cavalieri di Malta), di cui fan parte, per esempio, la CIA, l’FBI, così come numerosi altri noti e meno noti organizzazioni, associazioni, think tank, fondazioni, ecc., e – si dovrebbe quasi pensare – che sono emersi anche molti movimenti protestanti.

Il papato quindi, non  governa solo il cattolicesimo, e i suoi studenti gesuiti ma anche il Protestantesimo. Ma non solo: la biografia di un cosiddetto “grande iniziato”, vale a dire il signor Charles W. Leadbeater (massone del 33° grado), ha promosso la fusione del cristianesimo con il buddismo, fondendo di fatto tutte le religioni del mondo ad uno degli “iniziati” guidato dal cuore:

“Non mi sembra presuntuoso affermare che questo processo sembra avvenire nello spirito del maestro. Ci sono in tutte le tradizioni all’interno del nucleo religioso, una essenza spirituale la cui realizzazione è costituita da grandi illuminanti iniziati che vegliano sulla terra.”

(Peter Michel, “Charles W. Leadbeater – Con gli occhi della mente – la biografia di un Grande Iniziato” Aquamarine Verlag, 1a edizione, p 158)

E questi “addetti ai lavori”, che di solito sono soprannominati cavalieri, servono la monarchia più antica del mondo, il papato. Ecco perché ci sono anche immagini in cui la Regina inglese può essere vista con il mantello di un cavaliere. E i Cavalieri non sono fini a se stessi. Sono …

Per saperne di più sul papato, le corone e ordini cavallereschi come i Cavalieri di Malta, si può vedere ad esempio questa lezione del Prof. Dr. Walter Veith:

Il Prof. Dr. Walter Veith può dimostrare in questa rappresentazione sulla base della Genealogia Mormonica che quasi tutti i presidenti degli Stati Uniti sono in realtà i principi dei reali europei. E chi sono queste famiglie reali? Il papato, il cosiddetto “grande drago”, che utilizza il drago come simbolo per il suo stemma.

http://www.sauberer-himmel.de/

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Le peggiori idee date al mondo

 

Questi concetti dubbi difendono il conflitto, la crudeltà e la sofferenza.

 Senza alcune delle innovazioni tecnologiche dell’umanità saremmo stati meglio:

  • la tortura medievale
  • la bomba atomica
  • pozioni di piombo in polvere

…queste mi vengono in mente.

Le religioni tendono a inventare credi o concetti invece di tecnologie, però come qualsiasi altra ditta umana di creatività, produce, con le cose buone alcune cose veramente brutte.

Ho messo in evidenza alcuni dei migliori concetti morali e spirituali del nucleo morale dell’umanità. Qui invece riporto alcuni dei peggiori.

Questi dodici dubbi concetti promuovono:

  • conflitti
  • crudeltà
  • sofferenza
  • morte

…invece di amore e pace.

Parafrasando Christopher Hitchens, essi appartengono alla spazzatura della storia e sono da gettarli subito nel secchio per l’immondizia.

Il Popolo Eletto

Il termine “popolo eletto” in genere si riferisce alla Bibbia ebraica e la brutta idea che “Dio” ha dato a certe tribù una terra promessa (nonostante era già occupata da altre persone).

In realtà però, molte sette, avallano una qualche versione di questo concetto.

Il Nuovo Testamento identifica i Cristiani come gli eletti. I Calvinisti parlano ‘degli eletti di Dio’, e credono di essere tra i pochi speciali scelti prima dell’inizio dei tempi.

I Testimoni di Geova credono che 144,000 anime avranno un “luogo speciale” nella vita futura.

In molte culture si credeva che certi lignaggi privilegiati e potenti discendessero direttamente dagli dei (in contrasto con tutti gli altri)

Le sette religiose sono intrinsecamente tribali e divise perché competono facendo affermazioni che escludono la verità e promettono benedizioni o ricompense nell’aldilà che nessun’altra setta può offrire.

“Simboli da banda”, come il taglio particolare dei capelli, abiti, segni della mano e gergo fanno la differenza tra gli interni e quelli fuori e sottilmente (o non tanto sottilmente) trasmettono che gli iniziati sono intrinsecamente superiori.

Eretici

Eretici, kafir, o infedeli (per usare il termine cattolico medievale) non sono solo coloro che stanno fuori, sono moralmente sospettosi e visti spesso nemmeno come esseri umani.

Nella Torah, gli schiavi presi tra i forestieri non godevano della stessa protezione degli schiavi ebrei. Coloro che non credono in un Dio sono corrotti, commettono atti abominevoli.

“Non c’è nessuno (tra loro) che faccia del bene” dice il salmista.

L’Islam insegna il concetto di “dimmitud” per i non musulmani) e stabilisce norme speciali per soggiogare le minoranze religiose con il monoteismo ricevendo un miglior trattamento rispetto ai politeisti.

Il Cristianesimo fa divergere i concetti di incredulo e “malvagio morale“. Il Cristianesimo mette insieme i concetti di incredulo e malvagio morale e li intorbida.

Alla fine, gli eretici sono una minaccia che deve essere neutralizzata con la conversione, la conquista, l’isolamento, la dominazione o – nel peggiore dei casi – con la morte di massa.

La Guerra santa

Se la guerra può essere santa, tutto è valido.

La “Chiesa Cattolica Romana” medievale portò avanti una campagna di vent’anni di sterminio contro “gli eretici Catari” cristiani nel sud della Francia, promettendo le loro terre ai Cristiani veri che si arruolavano come Crociati.

I Musulmani Sunniti e Sciiti si sono uccisi tra loro per secoli.

Le scritture ebree raccontano battaglia dopo battaglia dove il “loro Dio della guerra, Yahvé, li aiuta non solo a sconfiggere, ma a sterminare le culture pastorizie che occupano la sua “terra promessa”.

Come nelle “guerre sante ” venute dopo, tipo la nascita della moderna ISIS, sanzione divina che gli permette di uccidere gli anziani e i bambini e rendere schiave sessuali le giovani fanciulle – tutto senza perdere un senso di superiorità morale.

Blasfemia

La blasfemia è la nozione secondo cui alcune idee sono inviolabili, al di fuori della portata della critica, della satira, del dibattito o anche della discussione.

Per definizione, la critica di queste idee è una barbarie, ed è proprio questa emozione – l’indignazione – quella che il delitto di blasfemia evoca nei credenti.

L’idea che la blasfemia deve essere prevenuta o vendicata ha causato milioni di morti nei secocoli e innumerevoli altri orrori.

Mentre scrivo, il blogger Raif Badawi aspetta turno dopo turno la flagellazione in Arabia Saudita – 1.000 frustate in serie da 50 – mentre sua moglie e i suoi figli pregano la comunità internazionale dal Canada affinché faccia qualcosa.

Glorificazione della Sofferenza

Immaginate società segrete di monaci che si flagellano da soli.

L’immagine che ci viene davanti probabilmente è quella del romanzo di Dan Brown, Il Codice da Vinci, ma l’idea non l’ha inventata lui. Un presupposto fermo del Cristianesimo è la giusta tortura – se è abbastanza intensa e prolungata – in qualche modo può aggiustare i danni causati dal male e dalla condotta peccaminosa.

Milioni di crocifissi sporcano il mondo come testimonianze di questo credo. I Musulmani sciiti utilizzarono su loro stessi frustate e catene durante Aashura, una forma di sofferenza santificata chiamata Matam che commemora la morte del martire Hussein.

L’abnegazione sotto forma di ascetismo e di digiuno fa parte di ambedue le religioni, orientale e occidentale, non solo perché la privazione porta a stati particolari ma anche perché la gente crede che in una certa maniera, la sofferenza ci avvicina alla divinità.

I nostri avi vissero in un mondo in cui il dolore arrivava spontaneamente e la gente aveva molto poco potere per controllarlo. Una borsa dell’acqua calda o un’aspirina sarebbero state un miracolo per chi ha scritto la Bibbia, il Corano o la Gita.

Davanti alla sofferenza incontrollabile, il miglior consiglio che la religione avrebbe potuto offrire era “accettarla o farsene una ragione.

Il problema, di glorificare la sofferenza- trasformandola in un bene spirituale – ha fatto sì che la gente sia disposta ad infliggerselo e ad infliggerlo anche ai propri nemici e su coloro che sono indifesi compresi i malati e i moribondi (come nel caso di Madre Teresa e dei Vescovi in America) e bambini (come nel movimento patriarcale dei maltrattamenti ai bambini).

Mutilazione genitale

I popoli primitivi hanno utilizzato la scarificazione e altre mortificazioni corporali per definire l’appartenenza tribale nella durata della storia conosciuta.La mutilazione genitale, però, ha dato ai nostri avi diversi benefici in più – se così li vogliamo chiamare.

La circoncisione infantile per gli Ebrei serve come segno di appartenenza tribale, ma la circoncisione serve anche per mettere a prova l’impegno dei convertiti adulti.

In una storia della Bibbia, un capo tribù si impegna a convertire e sottoporre il suo clan al procedimento come segno di impegno di un trattato di pace. (Mentre gli uomini giacciono incapaci, tutta la città è massacrata dagli Israeliti).

Nell’Islam, la dolorosa circoncisione maschile serve da rito di passaggio all’età adulta, come iniziazione in un gruppo di adulti. Al contrario in alcune culture musulmane, tagliare o bruciare il clitoride e le labbra vaginali femminili stabilisce ritualmente la sottomissione della donna riducendo la sua eccitazione sessuale e il desiderio.

Si stima che 2 milioni all’anno di bambine sono sottoposte al procedimento, con conseguenze che comportano emorragie, infezione, dolore quando si orina e la morte. 

Sacrificio di sangue

Nella lista delle peggiori idee della religione, questo è l’unico che sembra essere ai suoi ultimi momenti.

Solo alcuni indiani (durante il Festival di Gadhimai, dea del potere) e alcuni musulmani (durante il Eid al Adha, Festa del Sacrificio) continuano a sacrificare animali per il sacrificio rituale su larga scala.

Le scritture indiane come la Gita e i Purana proibiscono l’uccisione rituale e la maggior parte degli Indiani adesso si astiene dalla pratica che si basa sul principio di ahimsa, però persiste come un residuo de la religione popolare.

Quando i nostri avi tagliavano la gola di esseri umani e animali, o toglievano il loro cuore e inviavano il fumo dei sacrifici al cielo, molti credevano stavano alimentando gli esseri soprannaturali.

Col tempo, nella maggior parte delle religioni, l parte razionale è cambiata – gli dei non avevano più bisogno di tale e tanto alimento come segno di devozione e penitenza. Il sacrificio che rimane nella Bibbia ebraica (sí, si trova lì) normalmente ha questa funzione.

Nel Cristianesimo, la poca cosa che rimane dell’espiazione grazie al sangue – la nozione di Gesù come agnello senza macchia, “l’espiazione” finale del peccato umano – speriamo che sia l’ultima reiterazione del lungo fascino che l’umanità ha con il sacrificio di sangue.

Inferno

Sia che si parli di Cristianesimo, di Islam o Buddismo, l’altra vita piena di demoni, mostri e tortura eterna è statala peggiore sofferenza che le menti dell’Età del Ferro abbiano potuto concepire e le menti medievali abbiano potuto elaborare.

Inventato, forse, come un mezzo per soddisfare il desiderio umano di giustizia, il concetto dell’inferno degenerò rapidamente in uno strumento di coercizione del comportamento e delle credenze.

La maggior parte de Buddisti vede l’inferno come una metafora, un viaggio verso il male che hanno dentro, però le descrizioni di mostri torturatori e i livelli dell’inferno possono essere abbastanza espliciti.

E’ lo stesso per i Musulmani e i Cristiani che si affrettano ad assicurare che è un luogo reale, pieno di fuoco e angoscia per i non credenti.

Alcuni Cristiani sono andati così lontano tanto da insistere che le grida dei condannati si possono ascoltare dal centro della Terra o che osservare le loro angosce da lontano sarà uno dei piaceri del paradiso.

Karma

Come l’inferno, il concetto del karma offre un incentivo egoista per comportarsi bene, ma ha dei costi enormi.

Il principale è un enorme peso di passività culturale nei confronti del danno e della sofferenza. Poi, l’idea del karma santifica l’amplia pratica umana de colpevolizzare la vittima.

Se ciò che va torna, allora il bambino handicappato o malato di cancro o il povero intoccabile (o il coniglio affamato o un cane rognoso) devono aver fatto qualcosa, sia in questa vita o in una precedente per attirare tutto questo su di sé.

Vita Eterna

Per i nostri stanchi e sporchi avi, l’idea di pareti incrostate di gemme, strade d’oro, la fonte della giovinezza o un’eternità di cori angelici (o il sesso con vergini) può essere sembrato pura felicità.

Però non si bisogno di molta analisi per rendersi conto quanto rapidamente si possa trasformare il paradiso eterno in inferno – una ripetizione senza fine di nessun cambiamento (perché come potrebbero cambiare se erano perfetti?).

La vera ragione del perché la nozione di vita eterna sia una brutta invenzione, è senza dubbio il grado con cui diminuisce e degrada l’esistenza su questo piano terreno. Con gli occhi rivolti al cielo, non possiamo vedere la bellezza che si estende ai nostri piedi.

Devoti credenti mettono la loro energia spirituale nel prepararsi per un mondo futuro invece di accarezzare e amministrare il selvaggio e prezioso mondo che ci hanno dato.

Proprietà maschile sulla Fertilità Femminile

La nozione delle donne come fattrici e dei bambini come attività non hanno origini nella religione, però l’idea chele donne furono create per questo fine e che se una donna dovesse morire di parto perché così fu fatta‘, andava bene.

Le religioni tradizionali con delle varianti affermano che gli uomini hanno un diritto ordinato da Dio di dare le donne in matrimonio, di portarsele in guerra, di escluderle dai cieli e di ucciderle se le origini della loro discendenza non poteva essere assicurato.

Da questo nasce l’ossessione maniacale che ha il Cattolicesimo sulla verginità di Maria e delle martiri femminili.

Man mano che ci avviciniamo ai confini del nostro sistema di supporto della vita planetaria e affrontiamo la distopia, la definizione delle donne come riproduttrici e dei bambini come attività diventa sempre più costoso.

Adesso sappiamo che la scarsità di mezzi è un fattore scatenante per i conflitti e che la domanda di acqua e di terra coltivabile sta crescendo mentre diminuiscono le risorse.

E, poi, un Papa che dice che si preoccupa dei poveri disperati e tiene loro conferenze contro la contraccezione, capi musulmani che proibiscono le vasectomie con il fine di superare di numero i loro nemici.

Bibliolatria (anche conosciuta come Culto al Libro)

La gente prima della scrittura dettò le migliori congetture sugli dei e sulla loro bontà per mezzo della tradizione orale e facevano oggetti di pietra e legno, idoli, per canalizzare la loro devozione.

Il concetto di ciò che era buono e di ciò che era reale e come vivere in comunione morale era libera di evolversi man mano che la cultura e la tecnologia cambiava.

Però l’avvento della parola scritta cambiò tutto questo. Mano a mano che i nostri avi dell’Età del Ferro registravano e compilavano le loro idee sui testi sacri, quegli stessi testi fecero sì che comprendere gli dei e la loro bontà fosse una cosa estatica.

I testi sacri ebraici, cristiani e islamici proibiscono l’adorazione di idoli, ma col tempo, gli stessi testi diventano idoli e molti credenti moderni praticano – essenzialmente – il culto al Libro, anche conosciuto come bibliolatria.

“Visto che la fede dell’Islam è perfetta, non permette nessuna innovazione alla religione”, così dice un giovane musulmano spiegando la sua fede.

La sua dichiarazione rivela un’ingenua mancanza di informazione dell’origine dei suoi dogmi.

Con termini più generici, egli riassume la sfida che affrontano tutte le religioni per progredire.

Immaginatevi se un fisico dicesse:

“Visto che la nostra comprensione della fisica è perfetta, nel suo campo non è permessa nessuna innovazione.”

I sostenitori che pensano che la loro fede è perfetta, oltre che ingenui sono male informati.

Fermano il suo sviluppo, e nel caso delle principali religioni del mondo, sono rimasti all’Età del Ferro, un’epoca di violenza, schiavitù, disperazione e morte prematura.

Ironicamente, la mentalità che i nostri testi sono perfetti tradisce la ricerca stessa che ha portato i nostri avi a scrivere quei testi. Ognuno degli uomini che scrissero parte della Bibbia, del Corano o della Gita presero la tradizione ricevuta, la controllarono e offersero la migliore stesura di ciò che era buono e vero.

Possiamo rendere onore alla ricerca dei nostri avi spirituali o possiamo rendere onore alle loro risposte, ma non possiamo fare le due cose.

Gli apologisti religiosi cercano a volte di negare, minimizzare o giustificare i peccati delle Scritture e i mali della storia religiosa.

“In realtà non schiavitù.”

“Questo è solo l’Antico Testamento.”

“Egli non ha voluto dirlo in quel modo.”

“Dovete capire che i cattivi erano i loro nemici.”

“Quelle persone che fecero danno in nome di Dio non erano veri [cristiani/ebrei/musulmani].”

Queste forme possono offrire consolazione, però negandole non risolvono i problemi.

Tutto il contrario invece. Il cambiamento arriva con l’introspezione e la conoscenza, la volontà di riconoscere le nostre mancanze e difetti e al tempo stesso abbracciare la nostra forza e il nostro potenziale di crescita.

In un mondo pieno di esseri umani, armati di bombe fatte in casa e mitragliatori e armi nucleari e aerei senza equipaggio, non abbiamo bisogno di difensori dello status quo della religione – noi abbiamo bisogno di una riforma reale, radicale come quella del 16mo secolo e molto molto più ampia.

Solo riconoscendo le peggiori idee della religione che abbiamo qualche speranza di trovare la migliore…

di Valerie Tarico 21 Gennaio 2015 dal Sito Web AlterNet

Traduzione di Nicoletta Marino

Versione originale inglese 

http://ningizhzidda.blogspot.it/