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filtri e algoritmi censureranno enormi quantità di materiale legittimo

 

La EU E’ IMPAURITA: Tentativi di spostare l’ACTA 2 prima della data sul voto di protesta – Vedi Protest Map per salvare Internet

Di Aaron Kesel

Proteste in tutta Europa sono state pianificate da Anonymous, così come attivisti e politici dietro Pirate Parties International (PPI) per il 23 marzo, per combattere contro le società di copyright e i burocrati europei che cercano di distruggere Internet con il loro filtro sugli upload proposti e la tassa di collegamento, (Articolo 11 e articolo 13.) Nel frattempo, i burocrati stanno cercando di spingere il voto prima che ci sia una protesta su larga scala sulle le loro proposte per Internet.

La prima ondata di proteste di piazza in almeno 20 diverse città in 15 paesi si è svolta il 19 gennaio 2019 in tutta Europa.

Ora, Anons, Pirates e attivisti stanno pianificando manifestazioni di massa in tutta Europa per mostrare ai membri del Parlamento Europeo (MEP) che il consenso pubblico è contrario agli articoli proposti. Gli articoli 11, 12 e 13 sono stati pianificati per il voto a fine marzo.

Tuttavia, una rottura dello sviluppo riportata dal Partito dei Pirati, la tedesca Julia Reda potrebbe spingere per ulteriori proteste molto prima del 23 marzo. Reda osserva che Manfred Weber e il gruppo PPE stanno cercando di spingere per il voto per ACTA 2 la prossima settimana prima delle proteste pianificate ignorando la volontà della gente, Reda aggiunge che tutto questo è “preoccupante e oltraggioso per la democrazia”. Reda ha espresso il il voto anticipato dei cittadini europei che dovrebbroe contattare i leader dei gruppi politici.

In Parlamento, ci sono persino trattative in corso  per trarre il voto fin da giovedì – sono due giorni da adesso, il che ci offre pochissimo tempo per organizzarci contro.

Per impedire al voto © di essere travolto prima delle proteste #SaveYourInternet, rivolgiti ai leader dei gruppi politici:
@EPPgroup: @ManfredWeber
@TheProgressives: @UdoBullmann
@ECRgroup: @SyedKamall
@ALDEgroup: @guyverhofstadt
(Verdi e sinistra voteranno contro) – Julia Reda (@Senficon) 4 marzo 2019

Save The Internet, un’altra campagna per fermare il voto ACTA 2, ha anche espresso che il voto anticipato è stato un modo per i leader politici dell’UE di ignorare le proteste e portare avanti la loro crociata contro Internet. Il gruppo chiede “dimostrazioni spontanee di fronte a filiali CDU / CSU / PPE”.

L’approccio arrogante di CDU / CSU / EPP non può essere ignorato! Vogliono portare avanti il ​​voto. Dobbiamo agire ora! #Savetheinternet richiede dimostrazioni spontanee! Organizza le demo ovunque davanti alle filiali CDU/CSU/EPP! #SaveYourInternet #uploadfilter #Artikel13Demo pic.twitter.com/0zgRdHcbyY

– Savetheinternet.info (@uploadfilter) 4 marzo 2019

Julia Reda, membro della Pirate Party in Germania, annota gli ultimi sconvolgenti cambiamenti apportati al conto in un post sul blog.

  • I siti commerciali e le app in cui gli utenti possono inviare materiale devono compiere “migliori sforzi” per acquistare preventivamente licenze per tutto ciò che gli utenti possono eventualmente caricare, ovvero: tutti i contenuti protetti da copyright nel mondo. Un’impresa impossibile.
  • Inoltre, tutti i siti, ad eccezione di pochissimi (quelli piccoli e molto nuovi) dovranno fare tutto quanto è in loro potere per impedire che qualcosa possa mai andare online che potrebbe essere una copia non autorizzata di un’opera che un titolare di diritti abbia registrato con la piattaforma. Non avranno altra scelta se non quella di distribuire i filtri di caricamento, che sono per loro natura costosi e soggetti a errori.
  • Se un tribunale dovesse mai constatare che le proprie attività di concessione di licenze o di filtraggio non sono sufficientemente accanite, i siti sono direttamente responsabili delle violazioni come se li avessero commessi personalmente. Questa enorme minaccia porterà le piattaforme a rispettare in modo eccessivo queste regole per stare dalla parte della sicurezza, peggiorando ulteriormente l’impatto sulla nostra libertà di parola.

Reda afferma anche che per la tassa di collegamento, ci sarà il copyright extra per i siti di notizie, come quello che stai leggendo ora.

  • La riproduzione di più di “singole parole o estratti molto brevi” di notizie richiederà una licenza. Questo probabilmente coprirà molti dei frammenti mostrati comunemente accanto ai link oggi per darti un’idea di cosa essi portano. Dovremo aspettare e vedere come i tribunali interpretano cosa significa “molto breve” nella pratica – fino ad allora, il collegamento ipertestuale (con frammenti) sarà impantanato nell’incertezza giuridica.
  • Non vengono fatte eccezioni nemmeno per servizi gestiti da privati, piccole imprese o organizzazioni non profit, che probabilmente include blog o siti web monetizzati.

Il Partito dei pirati e anche la tedesca Julia Reda hanno lanciato una campagna denominata Pledge2019.eu contro coloro che hanno votato per ACTA 2 utilizzando le prossime elezioni affermando “se voti per i filtri di upload non voteremo per te”.

È lunedì, i deputati tornano a Bruxelles. È ora di dare loro una chiamata! 69 deputati hanno firmato il # Pledge2019 la scorsa settimana per votare contro l’articolo 13. Le proteste stanno funzionando, molti deputati tedeschi hanno firmato. Ma abbiamo solo settimane prima del voto finale di marzo! https://t.co/YnJDHDGViB pic.twitter.com/e7i2mspL3R

– Julia Reda (@Senficon) 4 marzo 2019

Come riportato in precedenza da Activist Post, l’articolo 13 è progettato per responsabilizzare i proprietari dei siti Web sui contenuti pubblicati dagli utenti sui loro siti Web, costringendo i proprietari dei siti Web a spostarsi dietro un filtro di caricamento per proteggersi da rivendicazioni di titolari di copyright e agenzie che lavorano per loro per conto come MPAA e RIAA. L’articolo 11 è un concetto ancora peggiore. Questo è stato soprannominato l’articolo “link tax”; se superato, il collegamento a qualsiasi materiale protetto da copyright è tassato.

Anonimo, Pirati e altri attivisti hanno creato una mappa di protesta su Google per i manifestanti per trovare una dimostrazione vicino a loro, che sarà tenuta aggiornata con le prossime marce. Attualmente le marce sono previste per il 23 marzo; tuttavia, potrebbero esserci precedenti dimostrazioni urgenti aggiunte alle mappe aggiornate in un secondo momento.

#StopACTA2 ha creato una mappa Google non censurata facile da usare per visualizzare TUTTE le proteste contro l’articolo 11 e l’articolo 13 del 23 marzo. Per favore, condividetelo in lungo e in largo! #SaveYourInternet #SaveTheInternet #UploadFilter #AxelVoss #EU #CopyrightDirective #Anonymoushttps://t.co/g5b0jF3hbm

– Anonimo (@YourMarkLubbers) 3 marzo 2019

Anonimi e Pirati di tutto il mondo invitano il grande pubblico a protestare come mai prima d’ora e invadere le strade dell’Europa per inviare un messaggio – giù le mani da Internet, aiuto per salvare Internet.

Vi chiediamo urgentemente di fare tutto ciò che è in vostro potere per supportare il movimento StopACTA2 che è coordinato dall’equipaggio polacco StopACTA2 e dall’equipaggio di Anonymous Worldwide e molti altri tra cui Pirate Parties International con la sua co-presidente Bailey Lamon e il membro del consiglio Raymond Johansen.

La Electronic Frontier Foundation (EFF) avverte che le politiche proposte aumenteranno la censura e la sorveglianza in tutta Europa creando uno stato Stasi. L’organizzazione per i diritti digitali chiede espressamente a persone provenienti da Germania, Svezia, Polonia e Lussemburgo (e io aggiungo d’Italia ndr) di parlare.

“Il tuo governo nazionale dipende dalla tua buona volontà per vincere i voti per continuare il suo mandato. Questo è un momento raro nella legislazione europea quando le connessioni locali da parte dei cittadini contano più di società internazionali ben finanziate”, scrive EFF.

A dicembre, più di 4 milioni di petizioni avanzate di utenti e imprese di Internet sono state inviate al Parlamento europeo chiedendo la fine delle proposte ACTA2 nei vari articoli per “riformare la legge sul copyright digitale”.

EFF rileva che la petizione è stata creata perché la legge porterà inevitabilmente alla creazione di filtri algoritmici sul copyright che solo le aziende statunitensi della Big Tech possono permettersi (rendendo il campo meno competitivo e quindi più difficile per gli artisti che lavorano per negoziare accordi migliori) e perché questi filtri censurerà enormi quantità di materiale legittimo, grazie a errori e abusi algoritmici inevitabili.

Condividi questo articolo, organizza insieme l’un l’altro e manda un messaggio, mostra ai poteri che Internet appartiene al popolo e non alle corporazioni o alle élite assetate di potere che cercano di trarre profitto dalla libera condivisione di informazioni. I nostri sforzi sembrano già avere un effetto mentre il PPE sta cercando di negare i piani per un voto anticipato:

Ehi, @EPPGroup, #Anonymous e #Pirates ti hanno morso la lingua? Ora vuoi negare il voto precedente?
Almeno se hai intenzione irretire la gente con la democrazia vuoi ammetterlo? #StopActa2 #SaveYourInternet #SaveOurInternt #SaveTheInternet #LinkTax #Uploadfilter pic.twitter.com/4B80jm2QrE – ⒶK #Unity4J (₿) (@ An0nAKn0wledge) 4 marzo 2019

Sui social media, i sostenitori utilizzano i seguenti hashtag per le proteste digitali: #stopACTA2, #CopyrightDirective, #SaveYourInternet, #SaveTheInternet, #SaveOurInternet #Articolo 11, #Articolo 13, #UploadFilters, #LinkTax, #Filternet, #ACTA2 #Anonimo.

Perché #ACTA2 farà in modo che tu debba essere molto ricco per eseguire un blog sul sito e il giornalismo indipendente svanirà. Permettendo ai governi e ai loro compari appaltatori di andare in giro e di inviarci rapporti falsi come il memo di Downing St per invadere i paesi. #StopActa2 #SaveYourInternet https://t.co/YCehnpWYzn

– ⒶK # Unity4J (₿) (@ An0nAKn0wledge) 13 febbraio 2019

I sostenitori della lotta contro ACTA 2 includono: wolnemedia, SoMee.Social, Bitchute, Presearch, blogmedia24, Anonymous Bites Back, wykop, polskapartiapiratow, Pirate Parties International, kontestacja, Hackread.com, inspro, Stowarzyszenie Libertarianskie, Anonymous Info Army Poland, e Anon Ops Poland secondo il sito web StopActa2.org.

Puoi trovare ulteriori informazioni visitando StopACTA2.org, un sito Web gestito per supportare l’operazione Stop ACTA 2. Il sito Web verrà aggiornato con un elenco completo delle posizioni di protesta esistenti. Sei un organizzatore esperto che vuole aiutare a organizzarsi in Europa per protestare contro ACTA 2? Quindi contatta [email protected] per qualsiasi informazione, o se vuoi iniziare la tua protesta. Come dettagli di questo articolo, le carte sono impilate contro i deputati europei; più presenza vedono da noi le persone, più potranno ascoltare, invece di passare una doppia legge orwelliana draconiana che minaccia le libertà di Internet, così come le pubblicazioni indipendenti più piccole.

Aaron Kesel scrive per Activist Post. Sostienici a Patreon. Seguici su Minds, Steemit, SoMee, BitChute, Facebook e Twitter. Pronto per le soluzioni? Iscriviti alla nostra newsletter premium Counter Markets.

Fonte: https://www.activistpost.com/

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A proposito di Copyright

  

Se le idee e le azioni avessero limiti oggi non avremmo internet e programmi gratuiti, né mai saremmo andati nello spazio

Leggendo i vari commenti in giro su giornali e blog in questi giorni, dopo l’approvazione della discussa Legge da parte della Comunità Europea sul Copyright, è altresì evidente, che i più confondono i contenuti dell’intero web con i contenuti nei vari social network e nelle chat, dove ad esempio, ogni mattina si bruciano milioni di bit elettronici per darsi un buon giorno virtuale e nel resto della giornata i stessi utenti per la maggior parte, non sprecano neanche un bit per argomentare una nuova idea o aprire una intelligente discussione.  

Eppure il web dei nostri giorni è talmente pregno di informazioni, che neanche l’enciclopedia Treccani per quanto ritenuta valente è cosi completa! Questo peraltro, si è potuto ottenere col lavoro certosino di sommi e meno sommi i quali ognuno col suo sapere ha dato un contributo utile a qualcun altro. Certo in mezzo a tanta somma sapienza vi è anche spazzatura, come vi è nella casa più pulita che per mantenerla tale bisognerà pulirla a vita.

Quello che invece più sgomenta, è che gente a cui si è dato valore come artista o come scrittore non intende capire, che l’assurdità del copyright propagata per ben 50 anni così come lo è ora, non si può pretendere che per il lavoro di un giorno si sia pagati a vita, ma dove sta scritta questa assurda equazione? Se tutti adoperassimo questa massima il mondo sarebbe un piattume fatto di tanti primi giorni e niente altro.

Oh diamoci una svegliata eh!

È di questi giorni peraltro, la discussione se lavorare o meno oltre la classica settimana lavorativa anche il sabato e la domenica, ma lo capite si o no dove è che sta’ la truffa? C’è chi deve lavorare tutti i giorni per mangiare e chi invece deve campare di rendita lavorando per un giorno o per un mese e essere ripagato per questo tutta la sua vita? Ognuno nel suo lavoro è un artista mettetevelo bene in testa visto che lavorando state creando quindi non fatevi condizionare da nessuno, ognuno che mette il suo lavoro a disposizione degli altri è per far si che altri diano a questo lavoro un valore, anche perché se non fossero gli altri a determinarlo questo valore, il lavoro di ognuno sarebbe pari a zero, cosi come non potrebbe esistere il luminare se poi non ci fosse per lui prezioso un altro uomo, ignorato questo da tutti, che crea per lui gli attrezzi per permettergli di farlo lavorare al meglio. Diviene cosi conseguente, che se il secondo facesse male il suo lavoro, anche il primo non sarebbe nessuno o al massimo poco più, ma mai un luminare.

Sembra che oggi tutti dimentichino la massima, che i furbi esistono perché esistono i cretini, i quali, dopo essere stati fottuti da furbi di ogni tipo, i cretini proprio perché essendo cretini, gli danno anche ragione. Il Massimo della demenza.

Il Copyright nato in Inghilterra nel secolo scorso, è niente altro che una furbata che non determina un valore, ma una replica che spesso neanche l’autore stesso è stato capace di replicare. Quanti cantanti avete visto esordire con una valente canzone e poi scomparsi per sempre, oppure scrittori che dopo un titolo di grido non sono stati capaci di replicare il successo del primo libro e allora perché dovremmo pagare loro e ai loro eredi, diritti che credono di avere ma non hanno? Per meglio farlo comprendere, è come se la città di Roma per far vedere a romani e turisti il Teatro Flavio, meglio conosciuto come il Colosseo, considerato una delle sette meraviglie del mondo, facesse pagare un biglietto per la meraviglia che ci si appresta a visitare e poi uno permettere di visitarla, lo riterreste demenziale perché effettivamente è demenziale, cosi come lo è il Copyright e chi lo sostiene. Oppure se volete, facciamone uno ancora più semplice di esempio, la “Costituzione” la Costituzione fu opera di ingegno dell’Assemblea Costituente, se questi ne avessero messo il copyright, nessun nuovo politico avrebbe potuto modificarla come poi hanno fatto per adattarla ai loro comodi, noh?  

Se non siete d’accordo, argomentando se ne può discutere nei commenti. Argomentando però, senza mettere avanti diritti che però si vuole togliere ad altri. Grazie.

Fonte:  https://guardforangels.altervista.org/

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Come l’accedere alle informazioni può far rompere il videogioco alla élite

Wikipedia Commons 

L’accesso alle informazioni ha guidato l’originale rivoluzione nordamericana alla fase finale ora in corso …  

di Tim Ball Maggio 18, 2018 rom Technocracy Website

Filosofo elisabettiano e scienziato, le idee del visconte Francesco Bacone (1561-1626) sono considerate le prime basi della scienza moderna.

Forse il suo commento più noto, “La conoscenza è potere”, è più vero oggi di quando lo disse 400 anni fa. Per quasi tutto il tempo, l’élite del potere controllava le informazioni e quindi controllava le persone.

Ho parlato prima dell’attuale situazione politica negli Stati Uniti come fase finale della rivoluzione americana. Per la seconda volta nella storia degli Stati Uniti le persone hanno trovato un modo per superare il controllo delle informazioni.

Questa capacità ha segnato l’inizio e ha promosso il successo della rivoluzione. Ora, segna la fase finale e garantisce la continuità della rivoluzione.

Tuttavia, come ha detto Benjamin Franklin quando gli è stato chiesto se durante i negoziati si erano stabiliti per una repubblica o una democrazia, ha risposto,

una repubblica, se puoi tenerla …

Le persone ora hanno accesso alle informazioni, se possono tenerle.

Nel corso dei 400 anni, vari tentativi da parte della popolazione di rovesciare l’élite del potere fallirono. La rivoluzione francese, come Macron sta imparando, non ha cambiato nulla.

Il grado del fallimento è dato dal fatto che Giscard D’Estaing divenne presidente perché la famiglia Giscard acquistò la porzione D’Estaing da una famiglia nobile estinta.

Le parole ‘de’ o ‘d’ ‘in un nome francese sono un segno del patrimonio aristocratico . Pochi erano più arroganti e dominarono sul popolo di Charles de Gaulle.

Lo stesso è vero in Inghilterra. Oliver Cromwell eseguì Carlo I nel 1649, ma suo figlio Carlo II fu restituito al trono solo 11 anni dopo, nel 1660.

Marx non ha mai pensato che sarebbe avvenuta una rivoluzione in Russia. Aveva ragione, Putin è solo un altro zar.

Allo stesso modo, in Cina, l’attuale Presidente Xi Jinping, con il suo cambiamento delle regole per permettergli una Presidenza permanente, è solo un altro Imperatore.

Le persone, in particolare persone come John F. Kennedy, acclamano la Magna Carta come un documento rivoluzionario nel progresso della libertà della gente. Non lo era.

Era un piccolo gruppo di élite del potere che controllava la maggior parte della terra dicendo al Re che non li stava trattando correttamente.

Le persone di nuovo nelle loro proprietà erano servi della gleba, essenzialmente schiave del proprietario. Molte di queste terre sono ancora controllate da una manciata di persone.

Una storia del 2010 nel Daily Mail dice:

Più di un terzo della terra britannica è ancora nelle mani di un piccolo gruppo di aristocratici, secondo la più ampia indagine di proprietà in quasi 140 anni.

La proprietà privata della terra era la seconda tappa dell’eccezionalismo nordamericano.

È l’unico paese al mondo formato per rompere quella chiusa a terra. È l’unico paese al mondo che ha la libertà di parola come primo emendamento. Sono cresciuto in Inghilterra sapendo che l’unico posto in quel paese in cui si poteva criticare il governo era all’angolo di Hyde Park.

Da adolescente, ho sentito una battuta sull’angolo che risuona ancora di più con me nell’ambiente di oggi.

Un uomo è in piedi sulla sua scatola di sapone per promuovere una rivoluzione. Fa una serie di promesse precedute dalle parole,

“Vieni alla rivoluzione …”

Alla fine, le promesse diventano meno significative e dice,

“Vieni alla rivoluzione, indosseremo tutti camicie e cravatte!”

Una voce dal retro della folla grida,

“Ma io non voglio indossare una camicia e una cravatta.”

L’oratore risponde,

“Vieni alla rivoluzione, farai ciò che maledettamente fai bene”.

La sfida per i rivoluzionari americani era di portare il loro messaggio alle persone senza accesso ai giornali. Il governo britannico controllava i giornali perché erano di proprietà degli aristocratici fondiari.

Il potere dei giornali era ben noto ai tempi della rivoluzione americana.

La poesia di William Cowper “Progress of error” pubblicata nel 1782 spiega,

Come potrei parlare di te o del tuo potere,
Dio della nostra idolatria, la stampa?
Per te religione, libertà e leggi
Esercitare la loro influenza e far avanzare la loro causa;
Da te piaghe peggiori della terra del faraone,
Diffuso, fai della terra il vestibolo dell’Inferno;
Tu fonte, a cui bevi il buono e il saggio;
Tu molla sempre gorgogliante di infinite bugie;
Come l’albero probatorio morto nell’Eden,
La conoscenza del bene e del male viene da te.

Il punto è che l’élite del potere controlla la stampa, allora e ora.

Allora, come hanno fatto i rivoluzionari americani ad aggirarlo e ottenere informazioni importanti alla gente? Avevano bisogno di sostenere gli spiriti delle persone e di impartire informazioni importanti senza suscitare reazioni da parte degli inglesi.

La risposta è però Pamphlets…(Pamphlets=Opuscolo, libello di contenuto polemico o satirico cosivo mio)

Robert Parkinson ha scritto:

“Gli opuscoli incanalavano e focalizzavano la resistenza coloniale inquadrando il dissenso attraverso appelli alla storia e all’esperienza politica”.

Credo che Benjamin Franklin sia una delle persone più straordinarie che abbia mai vissuto.

La sua gamma di interessi e competenze, unita alla sua capacità di comunicare con le persone a tutti i livelli e le abilità, non ha eguali. Il suo talento principale era quello di vedere gli eventi e anticipare il loro significato. Aveva una visione più ampia, ma mai con gli occhi oltre l’orizzonte come lo è il tratto degli idioti.

Ad esempio, come primo Postmaster General e familiarità con la Corrente del Golfo e il suo impatto sui tempi di navigazione.

Ordinò ai capitani delle navi che trasportavano la posta in Europa di prendere le letture della temperatura dell’acqua, in modo che potessero andare con il torrente che andava ad est ed evitare di andare verso ovest. Ci sono voluti cinque giorni di navigazione.

Non sorprende quindi che Franklin abbia sviluppato l’opuscolo e dimostrato il suo valore nell’escludere le autorità.

In una presentazione del 1923, William Renwick parlò del primo uso di Pamphlet da parte di Franklin negli anni 1750, dando esempi della sua,

“Destrezza e abilità come libellista.”

Venti anni dopo tre importanti opuscoli tra i tanti circolavano a favore della rivoluzione erano,

  • Thomas Jefferson’s – Una visione sommaria dei diritti degli americani britannici (Williamsburg, 1774)
  • Thomas Paine’s – Common Sense (Philadelphia, 1776)
  • John Adams’- Thoughts on Government (Philadelphia, 1776)

Fin dalla rivoluzione americana, la stampa , con il sostegno diretto e il controllo dell’élite del potere, si è riaffermata.

Siamo ora al punto spiegato da AJ Liebling che,

“La libertà di stampa è garantita solo a chi ne possiede una”.

Nel periodo successivo alla Rivoluzione, la Stampa si è espansa nei media, ma tutti i controlli e le condanne del poema di Cowper si applicano.

La stampa e i media avevano ora il controllo determinando chi avrebbe vinto e chi avrebbe perso. Decidono chi vincerebbe e chi perderebbe. In termini arcaici, divennero i produttori di re e gli spacconi del re.

Ciò significa che chiunque sia in cerca di un incarico politico, in particolare la presidenza, ha avuto bisogno del supporto dei media o di un modo per aggirarli.

Non c’è dubbio che Hillary Clinton fosse totalmente convinta che i media avrebbero garantito la sua elezione. Era una certezza con loro dalla sua parte. Era così convinta che anche quando apparvero i segnali di allarme lei li ignorò. In effetti, i media non l’hanno delusa.

Hanno fatto tutto il possibile per farla eleggere, ma ha fallito …

Perché…?

L’elezione di Trump è stata unica in molti modi. Non era un politico. Ha superato un atteggiamento spiegato 2000 anni fa dai graffiti a Pompei che dicevano quando si parlava di leader,

se ci liberiamo di questo branco di cialtroni, prendiamo un altro gruppo di cialtroni.

Significava che nel corso della storia circa il trenta percento delle persone non votava mai.

A quanto pare Trump capì che i politici erano diventati dei professionisti interessati solo a perpetuare la loro carriera. Il risultato di questa professionalità è stato un movimento dal centro in quanto circa il 20% dei democratici si è spostato a sinistra e il 20% dei repubblicani a destra.

Questa polarizzazione si sta verificando in altri paesi come il Regno Unito e la Francia, tra gli altri.

Trump ha beneficiato di tutti questi problemi. Ignorò il 20% a sinistra e a destra, valutando correttamente che non avrebbero mai ascoltato. Si è concentrato sul 60% degli Stati Uniti nel mezzo, politicamente e geograficamente.

La palude ha cercato di deviarlo etichettandolo come un populista. Quell’accusa ti dice tutto ciò che è sbagliato nella palude. Trump stava facendo l’impensabile, ascoltando la maggior parte della gente e recitando per loro.

Gli abitanti della palude sanno cosa è buono per la gente. È impossibile per questo non-politico e il popolo sapere cosa è buono per loro?

Anche Mitch McConnell ha espresso questa opinione.

Ha portato un’alta percentuale di quelli, circa il 30%, che non votano mai. Tuttavia, non avrebbe mai potuto farlo senza la possibilità di aggirare i media e parlare direttamente alle persone.

L’equivalente moderno dell’opuscolo era Internet quello ha permesso la fase finale della rivoluzione. Trump non avrebbe avuto successo se le persone non avessero avuto un altro accesso alle informazioni.

La rete internet,

  • blogging
  • radio del blog
  • rapporti di testimoni oculari
  • filmati,

… ha portato informazioni che fornivano una prospettiva diversa da quella dei media.

Attraverso i social media, le persone sono state in grado di discutere questioni e ascoltare punti di vista dei concittadini come mai prima d’ora. È diventato un libero mercato di idee ed espressioni.

I politici e i media professionisti, collettivamente e correttamente identificati da Trump come la Palude, consideravano la maggior parte delle azioni e del comportamento di Trump “Un-presidenziali”.

Tuttavia, il suo uso di Twitter li ha infastiditi più di ogni altra cosa, perché ha aggirato il loro controllo delle informazioni.

Trump ha capito il potere di Twitter ma probabilmente non era a conoscenza del poema di Cowper. Ciò nonostante, ha fatto eco alle sue parole 236 anni dopo.

Quando gli è stato chiesto di smettere di usare Twitter, ha risposto,

Smetterò di usarlo quando smetterai di dire bugie.

La sua accusa di “notizie false” si traduce nella “infinita sorgente di infinite bugie” di Cowper.

Una misura della minaccia di Internet è data da come i governi totalitari la controllano. La minaccia è evidenziata dalla creazione di neutralità della rete da parte di Obama.

Il termine è una tipica frase priva di significato creata dai politici per dare una questione di gravità, ma non è minacciosa.

Come tutti questi piani liberali, è fatto usando un nucleo di “salva il popolo dai capitalisti”. Ha affermato che le persone venivano sfruttate dai fornitori di Internet (IP) e avrebbe usato il potere del governo per proteggere le persone povere e ignoranti.

Trump ha mantenuto un’altra promessa per la campagna annullando il programma …

Le recenti udienze del Congresso con Mark Zuckerberg erano una facciata di democratici e repubblicani che incolpavano Facebook di pregiudizi, in modo che potessero sostenere che erano necessari controlli governativi.

In quelle udienze, entrambe le parti hanno sottolineato la loro appartenenza alla palude.

Solo noi, in quanto politici professionisti, sappiamo cosa deve essere fatto e non può includere l’accesso libero e senza restrizioni a tutte le informazioni.

La battaglia su Internet e la conoscenza è la stessa della battaglia sulla libertà di parola. È impossibile limitare in alcun modo perché nel momento in cui lo fai, qualcuno sta decidendo cosa possono dire le altre persone.

Bacone aveva ragione:

‘sapere è potere.’

Ma è l’unica proprietà delle persone e ora loro ce l’hanno, non devono mai lasciar andare …

Fonte

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Cordialissimo Paolo Barnard …

Cordialissimo Paolo Barnard, Lei ha scritto nel Suo Blog “Ma allora dove siete tutti?” Ebbene, come vede io sono qui e sto postando uno dei suoi articoli, si evince che non faccio parte di quei “tutti” e nemmeno gli scrivo per e-mail “bravo continua così”. La leggo e la seguo nel suo blog e quando appare in tv.

Non sono iscritto a nessun social network, come “Istagram, Goggle+, Twitter, e tanto meno a Facebbok”, per mia scelta, ho solo questo blog che condivido in rete da oltre otto anni.

Lei si lamentava (giustificatamente) “Ma dove siete tutti?”, siamo ancora qui, almeno io ci sono, ma penso come tanti altri; il fatto è che qualcosa è successo alla rete, le indicizzazioni relative alle visite dei blog e dei social, sono certamente manipolate da chi ci vuole tenere all’indice, questa anomalia non l’ha rilevata solo Lei o io stesso, ho fatto un’indagine (porta a porta) e, tutti mi hanno riferito la stessa cosa: il 50% delle visite a blog e social scomodi, è venuto meno per via del bavaglio che si vuol mettere alla rete.

Una di queste iniziative, è questa: “La libertà non è un bavaglio” oppure questa: Basta con quest’informazione OGM!  e questa: “L’arrocco è un’arma di attacco e di difesa” questo ha messo sull’avviso i nostri detrattori, ancora prima che l’infamante legge bavaglio venga divulgata. Non c’è bisogno che insegni a Lei, quello che senza dubbio conosce meglio di un neofita come me.

Colgo l’occasione (visto che ci son passato pure io) di segnalare i Suoi tre ottimi ultimi articoli sui medici e metodiche di cura che meritano di essere letti:

SCHEGGE DI BELLO NELLA VITA. MAI FATTA UNA COLONSCOPIA? ERNIA?

ORAGANO SALVA VITE, URGENTE. ULTIMA SU MEDICINA.

DUE COSE SUI MEDICI.

Nel mio piccolo, cerco di dare visibilità ad articoli che mi accomunano con il Suo vissuto e pensiero, come l’ottimo articolo (uno dei tanti) di Marcello Pamio: Micro calcificazioni al seno, e la creazione di malati

A rileggerla, cordialmente;

wlady 

Erga omnes

 

La libertà non è un bavaglio

[nda] questo post ha come unico scopo il dare voce al dissenso e perché no, anche voce alle preoccupazioni nate in merito al ddl presentato dalla Senatrice Gambaro, che entrando a gamba tesa nella rete, tenta di scavalcare con il decreto legge da Lei presentato addirittura l’articolo 21 della Costituzione, decretando per legge cosa sia vero o falso nell’informazione, cancellando cosi il dissenso e le opinioni personali, che come adulti ci facciamo davanti alle notizie di ogni giorno, proprio come si fa con degli incapaci. Probabilmente la Senatrice Gambaro, benché ex grillina, frequenta ben poco la rete ultimamente e sono certo che se ne avesse l’opportunità, incontrerebbe navigando persone capaci, forse anche più di quante ne incontra giornalmente sul posto di lavoro, persone il cui giudizio razionale sa discernere per proprio conto il falso dal vero, unendo i punti che formano proprio l’informazione che si vuole tacciare. Quello che andrete dunque come lettori a leggere oggi, vede partecipi una sparuta parte di blogger italiani, grazie a una iniziativa che parte dal blog websulblog.blogspot.it che ringrazio.

C’è un’insidia che si erge ultimamente sulle nostre teste, o forse è meglio dire su milioni di schermi che si affacciano nella rete odierna italiana. http://guardforangels.altervista.org/

La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica. (Ignazio Silone) https://ofeliapride.blogspot.it/ 

Oggi è partita una prima iniziativa comune, contro una proposta di legge bavaglio. Purtroppo non è la prima volta che vogliono colpire la rete e la libertà di espressione, già in passato ci siamo riuniti e abbiamo protestato, contro le varie leggi che tentavano d’imbavagliare il web e qualche volta anche la stampa.

Queste leggi sono in linea con la censura fascista attuata nel ventennio e visto che la memoria è corta, ecco come descrive quel periodo Wikipedia:

NO al bavaglio dell’informazione on-line ! NO al DDL Gambaro !

Il DDL “Gambaro”, presentato in Senato il 7 febbraio 2017 e firmato trasversalmente da senatori di quasi tutte le forze politiche, rischia di minare seriamente il principio libertario alla base di Internet nel nostro Paese, trascinandoci ancora più a fondo nelle classifiche sulla libertà di espressione.

Le “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica“ rappresentano la volontà di parte del Senato di “cercare di impedire abusi, garantire il pluralismo e, soprattutto, tutelare i cittadini a cui i media si indirizzano“, pena multe salatissime fino a 10.000€.

Al che, pensandoci bene, la domanda madre è sempre la stessa: chi stabilisce il grado di tollerabilità della manipolazione di una notizia o di una fonte di informazione?

Perché ogni fatto, ogni atto, ogni evento o documento, se narrato, può essere letto ed interpretato secondo molte sfaccettature: alcune, secondo il DDL, sono legittime, altre -probabilmente più scomode all’establishment- no. http://www.vocidallastrada.org

Bufale in Rete – Fake news – Legge bavaglio

Il mondo stà diventando un posto sempre più folle e assurdo man mano che passano gli anni. In una società in cui le notizie si finiscono per sapere più velocemente via web, ed in taluni casi solo e soltanto via web, stanno cercando un’altra volta di creare una legge contro la libertà di opinione e di idee.
E’ infatti in preparazione una ennesima legge bavaglio indirizzata come sempre verso coloro che rappresentano l’anello più debole. Ossia ai blogger ed ai forum che non sono testate giornalistiche.

Stanno provando per l’ennesima volta a mettere un bavaglio alla parte più debole del web – alla faccia della libertà d’espressione.
E’ stata infatti presentata una proposta bipartisan una legge contro la diffusione delle bufale in rete, le cosiddette fake-news. http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it 

NO AL BAVAGLIO PER I BLOG

http://esseregeorgeminkiovic.blogspot.it/

 …e… tanti altri QUI

‘correlazioni’

jasper james/getty

La Fine del Sesso

Nessuna malattia,
nessun concepimento naturale,
nessuna mente propria.
Emozionato?
Immaginate un mondo senza sesso e malattie
E dove tutti i nostri cervelli sono collegati in rete.
Suona bene, ma porterà a
una nuova serie di questioni morali…

Le voci sullo scopo del sesso sono probabilmente premature.

Abbiamo fatto bene fino ad ora e poi siamo biologicamente programmati per volerlo. Quando si tratta, però, di fare bebè non è questa l’unica opzione – e la riproduzione senza sesso sembra che sarà sempre più comune.

L’anno scorso, lo sperma umano e le cellule prima dell’ovulo sono state create riprogrammando cellule adulte della pelle.

Le preoccupazioni etiche hanno bloccato i ricercatori della loro convinzione che queste cellule fossero sperma e ovuli completamente funzionali, ma sembra che l’impresa sia stata raggiunta con i ratti:

Un gruppo in Cina ha reso noto che utilizza spermatozoi derivati da cellule madri per generare piccoli ratti sani.

Cosa succederebbe se il fatto si ripetesse in forma certa negli esseri umani?

Si tratterebbe di una vera cura per l’infertilità. Così dice il biologo della riproduzione Allan Pacey dell’Università di Sheffield, Regno Unito. Significherebbe anche che coppie dello stesso sesso potrebbero concepire senza l’aiuto di un donatore.

Si prospetta anche la possibilità di procreare individui soli se si potesse fare dello sperma a partire da cellule madri di una donna e ovuli a partire da cellule madri di un uomo.

I discendenti non sarebbero cloni della persona in questione, poiché il DNA è mischiato ogni volta che si crea una cellula sessuale. Anche così non è una buona idea, dice Pacey, l’autofecondazione è un equivalente della endogamia in quanto riduce a metà la diversità genetica a disposizione del bambino.

La riproduzione asessuata può anche essere attrattiva per le persone che possono concepire in maniera naturale poiché il mescolare a caso il DNA quando le cellule sessuali sono pronte può portare problemi.

Ogni anno milioni di bambini nascono con una disabilità causata da difetti genetici. E molte più varianti genetiche sono ereditarie e predispongono a una malattia grave.

I futuri padri possono avere embrioni creati in vitro, controllati per trovare anomalie genetiche prima dell’impianto nell’utero.

L’utilizzo di cellule madri renderebbe più facile la produzione di una grande quantità di ovuli che con controlli precedenti all’impianto nell’utero, forniscono un’opzione più praticabile.

Quest’applicazione però sarà sempre permessa? Pacey sospetta di no, vista la forza che si oppone alla distruzione degli embrioni.

Henry Greely, direttore del Centro della Legge e delle Bioscienze dell’Università di Stanford, California, e autore del “Lo Scopo del Sesso e il futuro della Riproduzione Umana” (The End of Sex and the Future of Human Reproduction), la vede diversamente.

Egli anticipa che le cellule madri saranno prima utilizzate per aiutare le persone che non sono capaci di produrre ovuli o sperma.

Una volta che questo sarà approvato, dice che si propenderà verso altre applicazioni, soprattutto negli USA dove è permesso l’utilizzo “senza etichettare” di un qualsiasi prodotto medico approvato.

La pressione di gruppo, potrebbe anche convincere le persone che il concepimento naturale è irresponsabile, portando così le cliniche della fertilità a utilizzare a proprio beneficio la questione, e a implorare,

“fateci avere i figli migliori di quelli che abbiamo”.

“Questo cambierà l’umanità” dice Greely, “e perciò la gente deve stare molto attenta”.

di Daniel Cossins
04 Giugno 2016
doi:10.1016/S0262-4079(16)31003-X
dal Sito Web SCI-HUB
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

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Come Facebook ‘Spia’

…le Vostre conversazioni su WhatsApp – “Il Grande Fratello”

“Bisogna fare attenzione perché questo
apre molte possibilità al ‘doxing”
ChemaAlonso, esperto in sicurezza, ci mette sull’avviso.

Facebook ‘spia‘ con chi ha conversazioni con gli utenti di WhatsApp per fare poi un’integrazione dei dati del servizio di messaggi con quelli che già possiede e migliorare il funzionamento dei suoi sistemi di sicurezza. Questo quanto scritto dall’esperto di sicurezza Chema Alonso sul suo blog elladodelmal.com.

Alonso, che afferma che tutto ciò si può vedere sotto vari aspetti della rete sociale, da come esempio l’esperienza avuta da un lettore attraverso il servizio di suggerimenti per gli amici di Facebook.

Questa persona, per errore, ha ricevuto il messaggio di una sconosciuta (che non era nella lista dei suoi contatti) sul suo servizio di WhatsApp.

Il lettore è stato in grado di accedere alla fotografia di chi aveva inviato il messaggio e più tardi, quando si collegò a Facebook, vide con sua somma sorpresa, che la rete sociale gli stava raccomandando come amico quella stessa persona.

Secondo l’esperto in sicurezza, la persona che gli aveva inviato il messaggio di WhataApp poteva vedere le sue scelte private che gli permettevano di vedere l’immagine del suo profilo e aveva anche utilizzato la foto principale su Facebook.

Alonso sostiene che una delle ragioni per cui Facebook può collegarsi con gli utenti di WhatsApp è il fatto che un utente abbia associato il suo numero di telefono al conto della rete sociale, per esempio, che abbia un secondo fattore di autenticazione.

Alonso ci avvisa:
“Bisogna fare attenzione perché questo dà molte possibilità al ‘doxing‘ (poter controllare nuove informazioni della persona attraverso il suo conto)”.

Link

03 Giugno 2016
dal Sito Web RT
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnolo  

Gli obbedienti “Media Mainstream”

MAINSTREAM-MEDIA

“C’è stato un tempo in questo paese, quando i media mainstream erano abbastanza indipendenti per dire la verità alle persone a prescindere dalle cose che non piacciono. I quotidiani hanno preso il comando, ma anche radio e televisione avevano il dovere e l’obbligo di segnalare una notizia sacrosanta e indipendente, libera da qualsiasi necessità di essere divertente o redditizia. Quei tempi sono ormai lontani.” Questo articolo è di cinque anni fa e, l’informazione non è cambiata per nulla, anzi, è mendace-mente peggiorata. Anche nel web le cose non vanno meglio.

Il crollo dei media mainstream

 di P. Schneider – traduzione di Anticorpi.info
www.anticorpi.info/2016/01/il-crollo-dei-media-mainstream.html

MainstreamE’ in corso già da qualche tempo una diffusa presa di coscienza nei confronti dell’informazione, ed i media mainstream appaiono sempre più palesemente per ciò che sono: squallide macchine di propaganda controllate da governi, banche e multinazionali. Sempre più spesso le persone preferiscono informarsi attraverso voci alternative, e di conseguenza l’influenza dei ‘vecchi’ media va sgretolandosi a vista d’occhio.

Di seguito vado ad elencare alcuni eloquenti sintomi positivi di questo collasso:

  1. Le persone ora sanno che l’intero complesso dei media mainstream è di proprietà di una manciata di multinazionali.
    La favola della pluralità è crollata, e adesso non è più un segreto che quasi tutto ciò che vediamo, leggiamo ed udiamo attraverso i media mainstream sia un messaggio diffuso a miliardi di persone da appena una manciata di mega-società. Grazie ai media alternativi è ormai noto il dato che appena 6 società controllino il 90% dei vecchi mezzi di comunicazione di massa. La ‘assemblea’ di queste 6 società ha la facoltà ed il potere di concordare decisioni importanti e – attraverso un sistema di controllo piramidale – stabilire di escludere dalla programmazione storie o punti di vista alternativi. La gente ormai lo ha capito, e di conseguenza sta avendo luogo una diffusa migrazione di massa verso i media alternativi.

Fox ha smesso di comunicare l’audience in tempo reale.

  1. Fox News, società controllata dalla News Corp di Rupert Murdoch, ha appena annunciato che cesserà di comunicare i dati d’ascolto in tempo reale. La motivazione ufficiale è che quel genere di dati così nel dettaglio siano fuorvianti, ma molti hanno sospettato che questa mossa voglia nascondere il calo degli ascolti. Fox comunicherà i dati su base settimanale, così che anche risultati modesti appaiano di tutto rispetto.

Il 98% dei giovani adulti ora non si fida dei media mainstream.

  1. Un recente sondaggio a cura dell’Istituto di Politica di Harvard su un campione di oltre 3.000 individui tra i 18 ed i 29 anni di età, ha registrato che appena il  2% dei giovani adulti ritiene che i media mainstream siano in buona fede su base regolare. Il 10% ritiene che siano in buona fede ‘quasi sempre’, il 49% ritiene che lo siano ‘a volte’, mentre un enorme 39% ritiene che i media mainstream siano in malafede su base regolare.

I media mainstream sono schiavi delle multinazionali ed i telespettatori ora lo sanno.

  1. Il documentario The Corporation raccoglie il resoconto di due giornalisti che lavoravano per Fox News verso la metà degli anni ’90. Produssero un’inchiesta sulle “implicazioni per la salute umana” della somministrazione di ormone della crescita nei bovini usati per la produzione industriale di latte:
    “Con la storia della Monsanto ho compreso come stessero realmente le cose”, ha raccontato la giornalista Jane Akre. Prima che la storia andasse in onda in redazione fu recapitata una lettera da parte della Monsanto, la quale minacciava che una eventuale messa in onda avrebbe avuto “conseguenze disastrose per Fox News.”

Il direttore generale di Fox Florida li convocò ed impose loro che la storia fosse modificata. “La notizia è ciò che noi decidiamo che sia una notizia … se rifiutate di presentare questa inchiesta nel modo che noi riteniamo opportuno, sarete licenziati per insubordinazione.” (sfida)
A giudicare dall’enorme quantità di adesioni alla manifestazione Marzo Contro la Monsanto sembra proprio che la voce dei media mainstream abbia perso molto del vecchio ascendente sulle opinioni della gente.

I media mainstream mentono in modo così evidente che quasi nessuno più presta loro il peso che avevano un tempo.

  1. Una recente analisi condotta da PunditFact ha dimostrato come oltre la metà delle dichiarazioni trasmesse da Fox News siano false. Ora, tutto considerato questo dato non sorprende troppo. Ciò che dovrebbe farlo è che il dato sulle dichiarazioni trasmesse da NBC / MSNBC si attesta al 46% tra “Per lo più false” e “Del tutto false.” CNN e ABC sono valutate lievemente meglio.
  1. Le voci indipendenti hanno più successo che mai.
    Il dato positivo che emerge da tutto ciò è molto semplice: le persone si stanno riprendendo da questa follia. I media mainstream non riescono più a controllare ‘la storia’ come facevano una volta, perché i nuovi media prendono la palla al balzo e diffondono le versioni alternative tradizionalmente oscurate.
    I media alternativi stanno avanzando a passi enormi, talmente inarrestabili che adesso i media più anziani si rifanno (o copiano del tutto – ndt) sempre più spesso le voci e le storie alternative reperibili sui nuovi media. Fino a quando le voci indipendenti continueranno a muoversi, nulla potrà fermare l’avanzata della verità. (integrazione in calce – ndt)

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Waking Times

Link diretto:
http://www.wakingtimes.com/2015/12/05/6-positive-signs-that-mainstream-media-is-collapsing/

Integrazione a cura di questo blog.

2.b In Italia scricchiolano i Talk Show ‘politici’ ed i Telegiornali della sera.
Ha avuto un certo clamore, verso la fine dello scorso settembre, la critica mossa dal Presidente del Consiglio ai talk show politici del martedì sera, a causa dei risultati d’ascolto in netto calo. Non del tutto chiari i motivi per cui il Premier abbia così a cuore gli ascolti dei talk show politici.

“Il premier Matteo Renzi carica a testa bassa contro Giovanni Floris e Massimo Giannini. Il segretario del Pd nel suo intervento alla Direzione del partito torna ad attaccare i talk show. E lo fa senza nominare mai i due conduttori, ma il riferimento è chiaro: “Se i talk show del martedì fanno meno della replica numero 107 di Rambo dobbiamo riflettere.”

Interessante notare come circa 15 giorni dopo le esternazioni di Renzi, Auditel abbia deciso di sospendere la comunicazione dei dati d’ascolto e procedere alla sostituzione del ‘panel di riferimento.’ Per i non esperti, il ‘panel di riferimento’ è il campione di famiglie da cui la società di rilevazione ricava i dati statistici sugli ascolti.

“Stop alla diffusione dei dati di ascolto per due settimane da domani. Questa la decisione del cda di Auditel, svoltosi in mattinata, dopo la divulgazione di alcuni nomi del panel. Secondo quanto riporta l’Ansa, la società continuerà nella rilevazione dati, ma i risultati verranno riservati solo alle emittenti. Nei prossimi mesi verrà sostituito l’attuale campione, proseguendo contemporaneamente nel processo di allargamento del numero di famiglie fino ad arrivare un totale di 15.600. Dalla società di rilevazione fanno inoltre sapere che questo periodo verrà utilizzato per approfondire con il proprio comitato tecnico tutti gli aspetti metodologici con “un’accurata serie di verifiche a tutela dell’impegno di trasparenza e affidabilità.”

Altrettanto interessante è l’elaborazione dei dati Auditel prospettata da DataMediaHub circa il trend ufficiale dell’audience fatto registrare dai telegiornali serali dal 2005 al 2014. Il grafico parla chiaro; in campo economico per simili risultati si va in bancarotta.

2.c Digitale + Auditel: abbinamento che oggi ha senso come l’accoppiata PC + Calcolatrice.
L’Auditel è un antiquato sistema di rilevamento statistico applicato ad un piccolo insieme di persone ben consapevoli del loro ruolo, ed in quanto tale denota un conclamato vizio originario: Se studi un ristretto sistema sociale composto da individui consapevoli del tuo studio, automaticamente lo stai alterando. Lo stesso discorso vale in etologia.

Bisogna considerare che nel tempo della tanto strombazzata ‘rivoluzione digitale’ sarebbe un gioco da ragazzi computare e rivelare in tempo reale le percentuali esatte di audience televisiva di un’intera nazione attraverso un semplice meccanismo di rilevazione ed una informativa sulla privacy da sottoporre ad ogni utente televisivo, simile alle condizioni (spesso molto più invasive) che qualsiasi utente di smartphone accetta per scaricare un’applicazione.

Tutto ciò solleva ulteriori perplessità. Ci si chiede – infatti – come mai le aziende che pagano fior di quattrini per pubblicizzare i loro marchi attraverso le più seguite trasmissioni televisive, continuino ad accettare che l’audience sia rilevata su un campione intrinsecamente inattendibile, e poi comunicato in differita, quando esistono i mezzi per rilevare i dati integralmente e renderli pubblici in tempo reale.

4.b I media mainstream sono schiavi dei servizi segreti, ed i telespettatori ora lo sanno.
Udo Ulfkotte, giornalista tedesco ed ex editore del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, si è riconciliato con se stesso confessando in un libro bomba – naturalmente inedito in Italia – come la CIA corrompa e soggioghi i media americani ed europei affinché eseguano ordini del giorno propagandistici pro USA ed UE.

“Udo Ulfkotte confessa di essere stato per 17 anni nient’altro che una marionetta nelle mani degli USA, di essere stato manipolato dalla CIA. Racconta di aver ottenuto servigi su servigi, piaceri, abbondanti ricompense e premi per aver deciso di scrivere a favore degli Stati Uniti. Sono 321 i nomi di tedeschi che portano avanti una propaganda filo statunitense. Ovviamente anche giornalisti di altri Paesi Europei sono coinvolti in questo scandalo, soprattutto inglesi e italiani. Ulfkotte paragona il sistema, marcio e corrotto, a una tela di ragno. Mette in tavola cifre: un giornalista italiano può ricevere anche 20000 dollari per schierarsi dalla loro parte.(…) Se avesse scritto a favore della Cina, della Russia o di qualunque altra nazione nemica del suo padrone, sarebbe stato tagliato fuori dal mondo giornalistico.”

5.b I media mainstream mentono in modo così evidente da ispirare vere e proprie odi di disprezzo.

 6.b Editoria in agonia.
Alla crescita esponenziale del seguito ottenuto delle voci indipendenti è corrisposto un crollo verticale nel campo dell’editoria, sia in Italia con Mondadori, Rcs e Sole 24Ore in grave crisi, che praticamente in tutti i paesi del blocco globalizzato.

Conclusione: non ricascarci.
Occorre imparare dagli errori commessi, e smettere di riporre piena fiducia nell’informazione, sia essa mainstream o alternativa. Il web non è la Voce della Verità, come non lo sono mai stati giornali e televisione. Un tempo la TV era più attendibile, ma non appena conquistò la fiducia della gente fu sfruttata per diffondere disinformazione e manipolare le emozioni degli utenti. Anche il web lentamente, progressivamente, sta cambiando, purtroppo non in meglio. Attenzione.

FONTE