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“l’ovile di Facebook”

  Così Facebook ha fregato Google (e ci ha chiusi nel suo recinto)

Partiamo da un assioma che è difficile mettere in discussione: lasciando da parte i fanboy, le passioni e le opinioni personali (che in quanto opinioni al momento non ci interessano) ci sono sostanzialmente 5 aziende (che io chiamo le 5 Sorelle) che stanno costruendo tecnologicamente il nostro presente e gettando i ponti per il nostro futuro e sono, in rigoroso ordine alfabetico, Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft.

La seguente digressione marchettosa è utile ai fini del post, e quindi mi verrà concessa: scrivevo nel mio libro sul Web 3.0 e sulle tecnologie di domani: “Ci sono delle realtà nel nostro mondo che sono in grado di cambiare la vita di tutti noi. Non solo delle realtà, anche delle persone.

Persone come Bill Gates (Microsoft) o Steve Jobs (Apple), hanno cambiato le nostre vite. Per sempre

Questi imprenditori, anche se chiamarli imprenditori mi sembra riduttivo visto l’influenza che hanno avuto sulla vita della comunità, insieme a gente come Sergey Brin e Larry Page (Google), Jeff Bezos (Amazon) e Mark Zuckerberg (Facebook) hanno modificato non solo la nostra quotidianità, ma anche i nostri modi di pensare e di approcciarci al resto del mondo”.

Amazon – Jeff Bezos
Amazon ha del tutto cambiato il modo di concepire lo shopping, l’acquisto, il mercato e tutto quello che è “comprare”. In pochi anni è diventato di fatto il più grande negozio del pianeta, il servizio di logistica più importante di sempre (e qua sta la sua vera forza) e un servizio di cloud e di hosting senza precedenti.

Microsoft – Bill Gates
Microsot, l’eterna “data per morta”. Microsoft, l’odiata progenitrice di Windows che gira su tutto. Microsoft, l’azienda che per tutti si sarebbe dovuta estinguere presto. Microsoft, la “madre delle schermate blu”.
Microsoft… l’azienda tecnologica che l’8 aprile ha compiuto 40 anni. Da 40 anni leader del mercato dell’innovazione. Ho detto tutto.

Apple – Steve Jobs
Il Sogno. Apple è il sogno.
“Il Macintosh è più di un computer: è uno stile di vita”. Steve Wozniak.

Apple crea una tecnologia che ha una caratteristica mai avuta prima: è bella, talmente bella da diventare di moda. Apple non solo produce hardware ottimo ma lo rende di moda. E vince. Tutto.

Ok, la doverosa digressione era d’obbligo ma adesso passiamo ai veri protagonisti di questo post, ovvero Google e Facebook.

Brin e Page hanno messo insieme due cose assolutamente geniali con Google, ovvero un indice di tutti i siti presenti in rete ordinato, completamente automatizzato e un modello di business perfetto.

Google nasce come “banale” motore di ricerca e diventa una galassia di servizi: innovazione dopo innovazione Big G cambia il nostro modo di vivere giorno dopo giorno.

Mappatura
Google sponsorizza dei satelliti geostazionari, come GeoEye 1 che gira sopra alle nostre teste a 680 Km di altezza. Attraverso questo tipo di controllo globale ha mappato la Terra (Maps), il cielo (Sky), i mari (Oceans), la Luna (Moon) e addirittura Marte (Mars).

Ricerca
Ognuno di noi fa decine di query su Google ogni giorno, chi più chi meno superiamo mediamente le dieci.

Quando abbiamo bisogno di qualcosa lo cerchiamo su Google, sempre che non sia qualcosa di verticale come ad esempio alberghi, oggetti da acquistare o ristoranti… li entrano altri fattori e Google lo sa bene.

Acquisizioni

Google ha comprato colossi incredibili che gli permettono di tenere un piede dentro alle principali innovazioni oggi presenti sul pianeta. Ha comprato Motorola (per poi rivenderla svuotata dei brevetti) e ha comprato nel 2013 Boston Dynamics ovvero una delle più evolute realtà robotiche presenti al mondo.
E non ci dimentichiamo che ha comprato e reso planetario il successo di YouTube quando nessuno, nessuno, cedeva nei video come settore di mercato concorrenziale e tremendamente penetrante.
Ricordo che ai tempi sentivo gente dire “i video sono morti”. Seeee, morti.

Android
Google è proprietaria di Android, il sistema operativo che gira sulla maggior parte dei dispositivi mobili presenti oggi sul mercato. Non va solo sui cellulari ma anche su orologi e su ogni dispositivo possa portare dentro un processore.
Android è stato fondato da una compagnia di sviluppatori capitanata da Andy Rubin che oggi, guarda caso, è a capo della divisione robotica di Google, ovvero di Boston Dynamics.

In questo scenario che ha del fantascientifico Google si pone come leader innovatore praticamente incontrastato di fronte a una Apple che dalla scomparsa di Steve Jobs è diventata muscolare ma poco innovativa (più ram e processori più veloci non sono innovazione) e alle altre che per quanto leader nei loro settori non brillano per innovazione pura. Tranne… tranne Facebook.

Credits: Charis Tsevis (mikeshouts.com)

L’UNIVERSO DI ZUCKERBERG

Facebook nasce quasi per caso dal gioco, brutale e del tutto fuori luogo, di un ragazzino di Harvard che decide di costruire un sito per mettere a confronto musi di animali con volti di donne: il ragazzino di chiama Mark Zuckerberg e si appresta a cambiare il mondo indossando delle ciabatte Adidas.

Facebook cresce, supera il miliardo di utenti, viene quotato in borsa, passa il miliardo e 500 milioni di utenti superando il numero di abitanti dell’India e piazzandosi dietro solo alla Cina. Facebook non è più un gioco ma un sistema complesso di “controllo delle masse” dove controllo sta per misurazione delle attività delle persone e gusti delle stesse.

FB sa tutto, di tutti: sa con chi parliamo, cosa diciamo, quando, cosa ci piace, di cosa parliamo e con chi, da cosa siamo influenzati. Facebook sa tutto ma non gli basta.

Nel 2013 compra Instagram (qualche filtro fotografico senza un modello di business per la cifra di un miliardo di dollari circa) e un annetto dopo sconcerta il mondo comprando Whatsapp per qualcosa come 19 miliardi di dollari, soldi sufficienti a comprare la portaerei Ronald Regan.

Abbiamo capito, il valore per Facebook sono le persone, il numero enorme di persone, di fatto tutte le persone. Ma per farci cosa?

Il valore sono gli esseri umani, tipo Matrix, i dati che le persone generano e continueranno a generare sempre di più. Il valore sono i gusti degli individui e le loro relazioni, Facebook l’ha capito prima degli altri e lo sfrutta come nessun altro.

Mentre Google fatica a mantenere in crescita il proprio modello di business a causa dell’idiosincrasia che le persone mostrano verso ogni forma di pubblicità (anche se il fatturato di Big G rimane enormemente superiore a quello di FB) Facebook si proietta nel futuro, passando anche dall’Internet delle cose.

Cosa vuol dire Internet delle cose?

Mark Zuckerberg. Credits: wsj.com

E’ un’evoluzione di Internet in cui le cose, gli oggetti anche di uso comune, sono in grado di interagire tra loro ed accedere alla Rete e a tutti i dati in essa contenuti, per poter acquisire “l’intelligenza” necessaria a svolgere compiti complessi.

Anche qua, come avrete capito, è tutta questione di protocolli e di linguaggi: se le cose saranno in grado di parlarsi e di sentirsi tra loro lo dovranno fare nella stessa lingua, ma una volta raggiunto un accordo (e qua si parla più di politica economica che non di tecnologie), il pianeta sarà una vera e propria selva di sensori e dispositivi che parleranno tra loro.

Da questo universo tracciato, mappato tecnologicamente, potremo estrapolare ogni forma di informazione, di scienza e di applicativo.

E chi fornisce la piattaforma per fare si che tutto si parli e tutto comunichi formando la più grande intelligenza artificiale collettiva? Ma guarda un po’, Facebook.

“Durante la conferenza di apertura dell’F8, l’evento dedicato agli sviluppatori in corso a Fort Mason, Ilya Sukhar ha annunciato il rilascio di Parse per l’Internet of Things. Parse è la piattaforma mobile di Facebook dedicata a chi vuole sviluppare app senza curarsi degli aspetti più tecnici come storage, backend, server, cloud, analytics e dopo smartphone e tablet è già aperta da tempo ad accessori come Arduino. Il passo alla domotica, quindi, è più breve di quanto si possa pensare.”
(fonte)

Quindi FB non si limita a far parlare zii e cucini ma fa parlare ogni oggetto presente su questo pianeta con tutti gli alri e se pensate che questo pianeta conta circa 8 miliardi di device connessi a Internet allora beh, il chiacchiericcio delle cose diventa Big Data.

Nel mentre succede anche che il social blu pensa di uscire dai proprio confini, quei enormi confini da un miliardo e mezzo di utenti, con una piattaforma chiamata Atlas che serve a fare pubblicità sugli utenti Facebook fuori da Facebook, ovvero stai sul social blu che sa tutto di te, esci e vai su siti affiliati i quali sanno tutto di te, grazie a quello che gli dice FB.

Forte, eh?

FACEBOOK È “IL NUOVO GOOGLE”

Qualcuno mi ha detto che sì, tutto questo è vero, ma oggi Google grazie ad Android sa dove siamo tutti noi in ogni momento. Verissimo, ma lo saprà anche FB quanto tutti i dispositivi parleranno e comunicheranno attraverso di esso.

Qualcuno mi ha detto che Google ha un piede in tutte le tecnologie più impattanti del prossimo futuro. Vero, ma FB sta lavorando esattamente in questa direzione e questa, quindi, è innovazione.

Qualcuno mi ha detto che su Google Plus le community hanno altri gradi di interazione. Probabilmente è vero, ma alla casalinga di Voghera (che è la discriminante per il successo di una piattaforma rispetto a un’altra) non interessa molto Google Plus.

Qualcuno mi ha detto che le persone sono su Facebook solo per cazzeggiare mentre su Google ci sono servizi utili. Si, vero, ma FB è stata la prima azienda a trasformare il cazzeggio in una fonte di business.

Qualcuno mi ha detto che le 5 Sorelle si spartiranno il mondo tecnologico da brave appartenenti a un cartello con Google=Hub, Facebook=Piazza, Amazon=Market place, Apple=Piattaforma Microsoft=Office e SO.

Probabilmente anche questo è vero ma mi pare che la battaglia per la conquista del mondo digitale sia decisamente aperta e aspra e che specialmente penda sempre da qualche parte, non sia mai bilanciata.

Facebook ha miliardi di conversazioni al giorno da leggere, guardare, monitorare, misurare. Facebook ha monetizzato il cazzeggio. Facebook è nei tuoi messaggi privati, qualunque cosa usi.

Facebook permetterà il passaggio di danaro attraverso Messenger (l’avevo dimenticata, ma Mark no…. ecco cosa se ne fa di Messenger oltre che Whatsapp).

Facebook permetterà alle cose di comunicare tra loro attraverso di lui, divenendo di fatto un Hub come non si è mai visto prima.
Facebook permetterà ai siti partner di guadagnare sulla sua stessa mole di dati e sulla conoscenza degli utenti.

Non lo so cosa accadrà tra 5 anni, giuro che non lo so come non lo sa nessuno, ma quello che so è che in questo momento, nel preciso momento in cui scrivo, Facebook è certamente la piattaforma e l’azienda che maggiormente sta correndo per innovare, in alcuni casi inseguendo gli altri ma pur sempre correndo più veloce.

Direi che ‘sti ragazzi ci sanno fare, no ? 

RUDY BANDIERA 

FONTE

Pubblicato su: http://www.nogeoingegneria.com/ 

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“LA SOSTITUZIONE”

Il Bilderberg brandisce l’intelligenza artificiale: “Uno strumento per amplificare e massificare la capacità di controllare il mondo.

di Aaron Dykes

Il progetto metropolitano di scalzare l’umanità e creare un mondo gestito dalla tecnologia è stato ufficialmente sottoscritto dalla élite. Che cosa sappiamo del master sul piano del controllo tecnologico del Bilderberg nella sua conferenza avvenuta l’11-14 giugno?

Come al solito, non molto dal suo interno; ma sappiamo molto sui suoi partecipanti e privilegiati membri, così come la progressione della conferenza stessa negli ultimi decenni e, di come gli invitati hanno sempre teso verso l’alta tecnologia.

La Robotica e la tecnologia ha fatto passi enormi e, di come l’intelligenza artificiale abbia fatto un balzo molto grande in avanti. Nel frattempo, il comitato direttivo del Bilderberg ha invitato gli imprenditori della Silicon Valley, così dicasi per tutti i capi importanti addetti alla tecnologia sui cambiamenti di Internet, sulla sicurezza informatica e i grandi cambiamenti che stanno avvenendo nella tecnologia.

In quanto tale, il presidente di Google Eric Schmidt è diventato il centro visibile del 21° secolo all’incontro del Bilderberg, dando ulteriore importanza ed elegante esperienza ai mediatori del potere dopo la seconda guerra mondiale, che hanno a lungo dominato il settore bancario, industriale, militare e interessi politici.

Di Palantir Alex Karp – un notevole tecnico molto esperto degli ultimi anni – è stato aggiunto al comitato direttivo di quest’anno 2015, unendo il privilegiato asse tecnologico con l’amico e compagno Peter Thiel, la cosiddetta mafia della PayPal e di Facebbok chiave angelica del finanziamento.

Il nuovo blocco di potere si basa ancora sul sistema bancario e altri settori tradizionali, naturalmente, sono ora partner in informatica. Craig Mundie di Microsoft, da qualche tempo è un partecipante chiave, mentre Bill Gates è un partecipante occasionale scieso di posizione. L’ex direttore della NSA Keith Alexsander è apparso consecutivamente per molti anni dal 2008, in parallelo d’importanza nella sorveglianza di massa e in eventi di “guerra informatica”.

Casualmente (o non), con il cardine e ex imprenditore della NSA Edward Snowdwn si sono avute perdite sulla sorveglianza – prima dei comunicati del 5 giugno 2013 – che si sono sovrapposti alla conferenza Bilderberg del 6-9 giugno, dove i partecipanti hanno discusso di grandi dati e “quanto è grande il cambiamento in quasi tutto”, così come la guerra cibernetica con la proliferazione di minacce asimmetriche, mentre il 2014 ha portato il tema infausto sull’esistenza della privacy. Al forum Bilderberg – c’è stato un aspro pensiero dopo le inquietanti fughe dovute a Snowden (da Wikipedia: Snowden ha affermato che le rivelazioni costituiscono uno sforzo “per informare il pubblico su ciò che viene fatto in loro nome e quello che è fatto contro di loro”.)

Tutto questo sottilmente ribadito è stato ignorato dalle masse, rafforzato dalle fatiche delle libertà personali che vengono osservate dandogli un valore meno-che-zero.

Il 2015 … ha aggiunto una ciliegina sulla torta.

Ora, dopo tutto questo e più, il Bilderberg porta ufficialmente l’intelligenza artificiale al tavolo. (Naturalmente, queste élite hanno appoggiato l’aumento della tecnologia e l’informatica fin dall’inizio quando le grandi aziende come IBM, Microsoft, Intel e Apple sono state avviate da decenni fa, ma sto divagando).

Nel 2015, il Bilderberg ha fatto una scelta di nomi suggestivi ed è andato avanti nella lista di punta, portando avanti “l’intelligenza artificiale” e la “sicurezza informatica” mettendola in cima alla lista. E, due dei suoi partecipanti si distinguono nel ruolo di portare avanti tutto questo:

“Regina Dugan, Vice Presidente per l’ingegneria, tecnologia avanzata e progetti, Google”

“Demis Hassabis, Vice Presidente dell’Ingegneria, Google DeepMind”

Questo dovrebbe annoverarsi come il collegamento più inquietante di politica occulta del Bilderberg. Certamente non dovremmo sorprenderci che siano andati lì, ma la realtà sta nel fatto che dei robot sono in mezzo a noi.

Amazon (il cui fondatore e CEO Jeff Bezos ha frequentato il Bilderberg nel 2011 e nel 2013, sta rapidamente sostituendo la sua forza lavoro con dei robot e, in un prossimo futuro ha intenzione di usare dei droni per la consegna delle merci, mentre si è a lungo ricercato complessi algoritmi per mettere fuori uso la concorrenza battendoli tutti sul tempo, tra qui Walt-Mart.

In Cina, il mondo dei costruttori hanno già fatto progressi incredibili nella raccolta della forza lavoro robotica e, sta crescendo ogni giorno sempre più forte, mettendo in pericolo i posti di lavoro ad ogni fase di passaggio.

Google lancia il “Progetto Manhattan  di AI”

Google – intimamente rappresentato nel Bilderberg dal gregario Eric Schimidt – sta apportando gli ultimi ritocchi sulla guida delle vetture per ottenere l’autorizzazione e mettere questi veicoli autonomi sulla strada. Una volta passata la luna di miele, è sicuro che andrà più in profondità nel mondo del lavoro dell’autotrasporto camionistico, lungo il pilastro della classe media, per erodere i diritti delle persone che pure li guidano.

Guarda QUI il video in lingua inglese Video

Nel frattempo, Google ha anche condotto il più grande acquisto di tutti i tempi nel campo dell’intelligenza artificiale. Sotto la guida di Schmidt, il famigerato futurologo Ray Kurzweil – nostalgico per l’età della singolarità, macchine spirituali e con la possibilità per alcuni di vivere per sempre – è stato assunto nel dicembre del 2012 per dirigere il tentativo di Google di “lavorare su nuovi progetti che coinvolgono l’apprendimento automatico e l’elaborazione del linguaggio per “Google” – in altre parole, l’intelligenza artificiale, è la passione che Kurzweil ha avuto per tutta la vita.

Da quel momento, Google ha acquistato quasi ogni importante ditta di AI alla sua portata – facendo leva probabilmente sul fondamentale passaggio per l’intelligenza delle macchine per le forze armate degli Stati Uniti e il governo.

Nella parte superiore di tale elenco c’è la Boston Dynamics, l’azienda di robotica strettamente legata a DARPA, il Dipartimento della Difesa e, il MIT, che ha creato il robot killer velocissimi nella loro esecuzione nello scalare pareti, abbattere prede e trasportare carichi utili. (Regina Dugan, ha frequentato il Bilderberg anche quest’anno, è stato un’alto dirigente della DARPA prima di entrare in Google.)

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Regina Dugan – descritta come una “tosta” – è stato il 19° direttore del Pentagono DARPA (che sta per Defense Advanced Researc Projects Agency) che ha le sue radici nell’ARPA – la creazione di internet. Dugan ha lasciato la DARPA nel 2012 per andare ancora oltre a Google con la loro tecnologia avanzata e progetti (ATAP).

In una conferenza mondiale del 2011 ha detto al mondo che il suo lavoro comprende la biometria e le pasword criptate utilizzate dai mercati di consumo per la moda…

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e desiderabili attraverso gli indumenti e perfino nei tatuaggi che permettono l’autenticazione in tempo reale (perché, come spiega, quale bambino non vorrebbe fare incazzare i suoi genitori con un tatuaggio?).

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Dugan ha fatto molto per portare il mondo su questa presente è possibile traiettoria e, sfortunata destinazione. Poi c’è DeepMind – forse meno conosciuta ma un più promettente acquisto di Google – che utilizza gli sviluppi nella comprensione delle neuroscienze con potenti algoritmi per l’apprendimento automatico, il grande ostacolo e chiave della vera intelligenza artificiale, e forse il più terribile al di là di ogni previsione.

Canergie Mellon, il professore Larry Wasserman ha scritto che la “messa in servizio di queste tecnologie costruirà un sistema che pensa. Questo era il sogno originale della AI. Come mi ha spiegato Shane Legg, si sono registrati enormi progressi sia nel campo delle neuroscienze e ML ed il loro obiettivo è quello di portare tutte queste cose insieme. Mi è sembrato un pazzo fino a quando non mi ha nominato la lista di miliardari famosi che hanno investito nella società”.

Comunque sia, il Deep Mind Co-fondatore e discusso a pote chiuse al Bildemberg, non è solo un passaggio importante. Piuttosto, è solo la punta dell’Iceberg della più massiccia trasformazione della società umana.

I sistemi di DeepMind utilizzano le reti neurali e metodi “di apprendimento profondo” che distribuiscono le reti a transistor a basso livello per produrre alti livelli in modo, ad esempio, distinguere il volto di un gatto da uno umano – un compito banale per un essere umano, ma difficile per una macchina.

Macchina, che è stata sviluppata in una generale intelligenza artificiale (AGI) che può imparare a risolvere i compiti senza una preventiva programmazione e, sono già stati utilizzati per sostituire 60 sistemi artigianali su Google. L’implementazione del sistema AGI nel riconoscimento vocale, è

ora utilizzato nei telefoni Android e Google Translate, che ha portato in 20 anni il più grande e generale miglioramento nel riconoscimento vocale. Suleyman ha detto, con una riduzione del 30% nella trascrizione dei tassi di errore. La formazione dell’attività del programma ha preso meno di cinque giorni. (…)

Mustafa Suleyman, che con Demis Hassabis e Shane Legg, ha costituito una società con sede a Londra, le macchine che apprendono sono state acquistate da Google nel mese di gennaio 2014 per 400 milioni di sterline, che ha portato una difesa grintosa e successi alla società. E’ stato ribadito in una conferenza che l’apprendimento delle macchine di “intelligenza artificiale”, è arrivata. Questa non è solo una breve estate per la tecnologia, c’è e ci rimarrà, si tratta di innovazioni per produrre.

Il Guardian di Londra ha citato un rivestitore di DeepMind, dicendo che Google ha avviato un “progetto Manhattan di AI” – di massa, un progetto segreto con grandi e sufficienti applicazioni per il contenimento dell’umanità in bilico.

Google ha comperato quasi ogni macchina-intelligente e le società robotiche che è riuscita trovare. Ha fatto notizia due mesi fa, quando ha comperato la Boston Dynamics, l’azienda che produce spettacolari e spaventosi realistici robot militari, per una somma riservata, ma senza dubbio molto elevata. Ha speso $ 3,2 miliardi (£ 1,19 miliardi) per lo smart termostato creato da Nest Labs. Questo mese, ha acquistato il segreto più all’avanguardia britannico avviando l’intelligenza artificiale  DeepMind per £ 242m.

Non sono solo questi i grandi affari; hanno anche comperato la Bot & Dolly, Meka Robotics, Holomni, Redwood Robotics e Schaft e, un’altro avvio AI, DNNresearch. E’ mstato assunto Geoff Hinton, un informatico britannico che è probabilmente il massimo esperto mondiale sulle reti neurali. Avviando la pubblicazione da parte dell’investitore DeepMind dei codici/Re tecnologici due settimane fa del “progetto Manhattan della AI”.

Dichiarando inoltre, se l’intelligenza artificiale sarà veramente possibile, e se qualcuno la potrà attuare, “questa è la squadra che la realizzerà”. Il futuro, in modi che non possiamo nemmeno immaginare, sarà di Google.

“L’Intelligenza Artificiale è uno strumento per amplificare in maniera massiccia la nostra capacità di controllare il mondo.”Questa è una dichiarazione, redatta positivamente con Outlook, fatta da Mustafa Suleyman un Co-fondatore di DeepMind, l’azienda AI ora è acquisita da Google e rappresentata quest’anno al Bildemberg dal co-fondatore Demis Hassabis, il Vice Presidente di Ingegneria DeepMind.

Suleiman dice che chi teme che l’intelligenza artificiale spazzerà via gli esseri umani sono affermazioni completamente esagerate, dicendo e sottolineando però che DeepMind è impostato sul sacco del miglioramento dell’umanità, insistendo su di un comitato etico che ci sarà un controllo da parte del pacchetto acquistato da Google.

Suleyman ha insistito che AI è e rimarrà uno strumento che gli esseri umani potranno controllare direttamente, piuttosto che una minaccia. Paradossalmente Suleyman ha anche dichiarato: Tutto quello che abbiamo costruito e prodotto è stato fatto dall’attività dall’umana intelligenza. AGI è uno strumento per amplificare in maniera massiccia la nostra capacità di controllare il mondo.

In nessun caso Suleyman non vede il lato negativo di tutto questo, mentre tutti gli altri lo possono vedere facilmente. Parlando in una conferenza a Londra venerdì scorso sulle macchine intelligenti Suleyman ha detto che era costernata per l’atteggiamento negativo che viene mostrato verso l’AI. E’ triste quanto abbiamo adottato questa realtà a non riconoscere la magia e il bene che questi sistemi possono portare. La narrazione è andata oltre e dritta dicendo che non è vero che l’AI è terribile ed avrà un insuccesso, anzi, l’AI ha avuto un molto successo.”

Perché il Bldemberg ha portato il DeepMind al tavolo della sua riunione? Le ragioni sono molte, ma facilmente identificabili in quanto è stato affermato: “l’intelligenza artificiale è uno strumento per amplificare in maniera massiccia la nostra capacità di controllare il mondo.”

Conclusione

Il grande potere non cadrà facilmente in mani giuste, per quanto sia ispirato e determinato eticamente voglia essere.

Google sta canalizzando questo incredibile potere, e il Bildemberg lo sfrutterà.

Non pensate di respingere questa “riunione segreta” come una teoria della cospirazione da parte di paranoici, non ha nulla a che fare come un comune raduno di professionisti che semplicemente tacciono a causa di regole che si sono dati per non divulgare i loro affari economici.

A questo punto, l’ingenuità è a una battuta d’arresto pericolosa che non possiamo permetterci.

Qualcosa di grosso si sta preparando, e il cittadino medio delle nazioni occidentali sarà senza dubbio l’ultimo a sapere, quando il loro lavoro – il loro unico mezzo di sussistenza – è reso obsoleto dai progressi tecnologici. Basta ricordare che non è mai stato inevitabile; era stato portato e alimentato sul mercato dal potere globale ammantato e mediato.

I leader del DeepMind vogliono farci credere che i timori della sua influenza siano esagerati … Nel frattempo, a porte chiuse, il gruppo Bildemberg ha fatto la stessa affermazione, e il mondo gli ha creduto a suo rischio e pericolo.

Demis hassabis, CEO, DeepMind Technologies – La Teoria del Tutto


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Google ‘DeepMind’ Intelligenza Artificiale dal sistema Atari, Beats Umani

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