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Oltre all’arma della paura, i regimi totalitari hanno bisogno della censura

Il colpo di stato della tecnocrazia svelato nel nuovo libro di Mercola “The Truth About C-O-V-I-D-19”

Questa intervista tra il dottor Joseph Mercola e Robert F. Kennedy, Jr. pone le basi per comprendere il colpo di stato della tecnocrazia attraverso la tirannia medica e la censura di tutte le opinioni opposte. Mercola comprende appieno la tecnocrazia e sta aprendo gli occhi a milioni di persone. ⁃ TN Editor

Nell’intervista sopra, Robert F. Kennedy Jr. mi intervista sul mio nuovo libro, “The Truth About C-O-V-I-D-19 – Exposing the Great Reset, Lockdowns, V-a-c-c-i-n-e Passports and the New Normal”, scritto insieme al fondatore e direttore del Associazione dei consumatori biologici, Ronnie Cummins.

Kennedy ha scritto una prefazione penetrante e perspicace1 ad esso. Il libro è in uscita oggi. Se hai preordinato, grazie! Se non l’hai fatto, ora puoi ritirarlo senza indugio.

Clicca sull’immagine per vedere il video originale

L’arma della paura

In “The Truth About C-O-V-I-D-19”, esaminiamo le prove che suggeriscono un’origine di laboratorio e come l’élite tecnocratica abbia usato questa pandemia come giustificazione per erodere la libertà, la libertà e la democrazia dal primo giorno. Come notato da Kennedy nella sua prefazione:

Tecnocrati governativi, oligarchi miliardari, Big Pharma, Big Data, Big Media, i baroni rapinatori dell’alta finanza e l’apparato di intelligence industriale militare amano le pandemie per gli stessi motivi per cui amano le guerre e gli attacchi terroristici. Le crisi catastrofiche creano opportunità di convenienza per aumentare sia il potere che la ricchezza.

Nel suo libro fondamentale, ‘The Shock Doctrine: The Rise of Disaster Capitalism’, Naomi Klein racconta come demagoghi autoritari, grandi corporazioni e ricchi plutocrati usano le interruzioni di massa per spostare la ricchezza verso l’alto, cancellare le classi medie, abolire i diritti civili, privatizzare i beni comuni e espandere i controlli autoritari …

La metodologia è, infatti, stereotipata, come ha spiegato il comandante della Luftwaffe di Hitler, Hermann Göring, durante i processi per crimini di guerra nazisti a Norimberga: un parlamento o una dittatura comunista.

Voce o nessuna voce, il popolo può sempre essere portato agli ordini dei leader. Questo è facile. Tutto quello che devi fare è dire loro che sono stati attaccati e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e per esporre il paese a un pericolo maggiore. Funziona allo stesso modo in qualsiasi paese. ‘”

Il bioterrorismo è la nuova “guerra al terrorismo”

Come sottolineato da Kennedy, l’attacco dell’9 settembre è stato utilizzato per lanciare la “guerra al terrore” e attuare il Patriot Act, ironicamente chiamato, che, lungi dal proteggere i diritti dei patrioti, li ha effettivamente erosi e ha gettato le basi per il moderno stato di sorveglianza. Ora, il nemico sono i microbi, che sono ancora più nebulosi e intoccabili del “terrorismo” amorfo che lo precede.

Non commettere errori, il piano, come esposto in vari documenti e rapporti, incluso il rapporto 2010 della Fondazione Rockefeller,2 “Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale”, in cui descrivono il loro scenario “Lockstep”, una risposta globale coordinata a una pandemia letale e il suo white paper del 2020,3 “National C-O-V-I-D-19 Testing Action Plan” – consiste nell’utilizzare il bioterrorismo per assumere il controllo delle risorse, della ricchezza e delle persone del mondo.

Si tratta di utilizzare la necessità di una risposta pandemica coordinata come giustificazione per una sorveglianza permanente e controlli sociali che ostacolano la libertà personale e la libertà di scelta.

Le misure pandemiche infatti non riguardano la protezione della salute pubblica e il salvataggio di vite umane. Ciò può essere accertato dal fatto che non sono mai stati presentati calcoli costi-benefici per nessuna delle misure – nemmeno ora, quasi un anno e mezzo dopo, in un momento in cui gli stati e le nazioni stanno di nuovo considerando un altro round di blocchi e quarantene domestiche. Come notato da Kennedy:

“La sospensione del giusto processo, e le regole di avviso e commento hanno significato che nessuno dei prelati di governo che hanno ordinato la quarantena doveva prima calcolare pubblicamente se distruggere l’economia globale, interrompere cibo e forniture mediche e gettare un miliardo di esseri umani in una povertà estrema e l’insicurezza alimentare ucciderebbe più persone di quante ne salverebbe”.

Se l’obiettivo primario fosse la salute pubblica, nessuna misura verrebbe reimplementata una seconda, terza o quarta volta senza prima aver effettuato quei calcoli. Dopotutto, abbiamo più di un anno di dati sull’uso della maschera, sui blocchi e sulle distanze sociali da tutto il mondo. L’unico motivo per ignorare quella parte cruciale della definizione delle politiche sanitarie è perché sanno che i dati non supportano nessuna di queste strategie.

La censura è una caratteristica essenziale del totalitarismo

Oltre all’arma della paura, i regimi totalitari hanno bisogno della censura. Non solo si devono respingere le obiezioni, ma per sovvertire efficacemente la democrazia, con l’obiettivo di eliminarla del tutto, bisogna prima eliminare la libertà di parola. Come spiegato da Kennedy nella sua prefazione:

“Includendo la libertà di parola nel Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, James Madison ha sostenuto che tutte le nostre altre libertà dipendono da questo diritto. Qualsiasi governo in grado di nascondere le sue malefatte ha la licenza per commettere atrocità.

Non appena si impadroniscono delle leve dell’autorità, i tiranni impongono la censura orwelliana e iniziano a spiare i dissidenti … Il libero flusso di informazioni e l’espressione di sé sono ossigeno e luce solare per la democrazia rappresentativa, che funziona meglio con le politiche ricotte nel calderone bollente del pubblico discussione. È assiomatico che senza libertà di parola la democrazia appassisce …

Per consolidare e rafforzare il loro potere, le dittature mirano a sostituire quegli ingredienti vitali dell’autogoverno – dibattito, espressione di sé, dissenso e scetticismo – con rigide ortodossie autoritarie che fungono da surrogati secolari della religione. Queste ortodossie si comportano per abolire il pensiero critico e le popolazioni di reggimento in obbedienza cieca e incondizionata alle autorità immeritevoli …

La censura è violenza, e questa sistematica imbavagliamento del dibattito – che i sostenitori giustificano come misura per ridurre la pericolosa polarizzazione – sta in realtà alimentando la polarizzazione e l’estremismo che gli autocrati usano per reprimere controlli sempre più draconiani. Potremmo ricordare, in questo strano momento della nostra storia, l’amico di mio padre, l’avvertimento di Edward R. Murrow:

‘Il diritto al dissenso … è sicuramente fondamentale per l’esistenza di una società democratica. Questo è il diritto che è andato per primo in ogni nazione che è inciampata sul sentiero del totalitarismo”.

Il dogma fabbricato si pone come “consenso scientifico”

Per anni ho denunciato la corruzione e la collusione tra le industrie private e le agenzie governative che dovrebbero regolarle. Oggi, il pericolo che le agenzie catturate rappresentano per la salute pubblica è chiaro a chiunque.

Abbastanza convenientemente, le uniche “fonti attendibili” che le persone possono esaminare sono proprio le agenzie che sono state catturate e corrotte dall’industria. Nel frattempo, ci sono molte migliaia di esperti medici e scienziati indipendenti che sono in disaccordo con veemenza con il “consenso scientifico” presentato da queste agenzie e hanno le prove per sostenere le loro obiezioni.

Tutti loro vengono ora censurati in un modo o nell’altro. Il risultato finale è un pubblico completamente poco informato e fuorviato, e da questo non può derivare una sola cosa buona. Come dice Kennedy:

“Invece di citare studi scientifici per giustificare i mandati per maschere, blocchi e v-a-c-c-i-n-i, i nostri dirigenti medici citano WHO, CDC, FDA e NIH …

Quindi, non sorprende che, invece di chiedere la scienza della sicurezza del nastro blu e incoraggiare un dibattito onesto, aperto e responsabile sulla scienza, i funzionari sanitari del governo gravemente compromessi e di recente abilitazione incaricati di gestire la risposta alla pandemia C-O-V-I-D-19 hanno collaborato con i media tradizionali e i social media interrompere la discussione sulle questioni chiave della salute pubblica e dei diritti civili.

Hanno messo a tacere e scomunicato gli eretici come il dottor Mercola che ha rifiutato di genuflettersi alla Pharma e trattare la fede incondizionata in zero responsabilità, v-a-c-c-i-n-i sperimentali scadenti come un dovere religioso.

La rubrica del “consenso scientifico” della nostra attuale iatrarchia è l’iterazione contemporanea dell’Inquisizione spagnola. È un dogma fabbricato costruito da questo cast corrotto di tecnocrati medici e dai loro collaboratori dei media per legittimare le loro pretese di nuovi poteri pericolosi.

I sommi sacerdoti della moderna Inquisizione sono i gasbag della rete e delle notizie via cavo di Big Pharma che predicano la rigida obbedienza ai diktat ufficiali, inclusi i blocchi, le distanze sociali e la rettitudine morale di indossare maschere nonostante l’assenza di una scienza peer-reviewed che dimostra in modo convincente che le maschere prevengono C-O-V-I-D-19 trasmissione. La necessità di questo tipo di prova è gratuita.

Ci consigliano invece di “fidarci degli esperti”. Tale consiglio è sia antidemocratico che antiscientifico. La scienza è dinamica. Gli “esperti” spesso differiscono sulle questioni scientifiche e le loro opinioni possono variare in base alle esigenze della politica, del potere e degli interessi finanziari.

Quasi tutte le azioni legali che io abbia mai portato si contrappongono a esperti altamente accreditati provenienti da parti opposte, e tutti giurano sotto giuramento a posizioni diametralmente antitetiche basate sulla stessa serie di fatti. La scienza è disaccordo; la nozione di consenso scientifico è un ossimoro”.

Proteggi la tua salute

Il “consenso scientifico” in cui la tecnocrazia medica vuole farvi credere è che i v-a-c-c-i-n-i sono l’unica risposta disponibile a questa pandemia. Finora, tutte le strategie preventive e le terapie farmacologiche più sicure sono state minimizzate nel migliore dei casi e censurate o bandite nel peggiore dei casi.

La realtà è che ci sono molte alternative e tutte sono molto più sicure delle terapie geniche C-O-V-I-D-19 sperimentali che vengono fornite. Rivedo quelli che credo siano i più importanti in “The Truth About C-O-V-I-D-19”.

Leggi la storia completa qui …

Pubblicato sul sito web: https://it.technocracy.news/

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L’Apocalisse è servita…

 

 

di Marcello Pamio 

 

Prendo spunto da un interessante articolo di Cesare Sacchetti (lacrunadellago.net) per evidenziare ancora una volta il progetto del Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati: l’élite onnipotente con il pallino (nel sangue) del dominio globale!

 

Il loro occulto disegno si sta realizzando con mirabile precisione attraverso il monopolio della finanza internazionale e dell’usura bancaria. Con i soldi e il potere stanno devastando l’intero pianeta, anche se non è un discorso prettamente economico come si potrebbe erroneamente pensare… 

 

Fanno tutti parte della massoneria, anche se all’interno delle confraternite esistono moltissime fazioni in contrasto tra loro, tra queste la massoneria per così dire ecclesiastica rappresentata dal Vaticano e gestita dalla Compagnia di Gesù. Tra tutte, l’organizzazione dei Gesuiti è potentissima all’interno degli Illuminati e riveste un ruolo altamente significativo nella manipolazione della società mondiale, forse perché nel mondo i cattolici sono circa 2,3 miliardi! 

 

Oggi sulla cattedra di San Pietro a Roma c’è un uomo loro al cento per cento: un gesuita doc.

 

Non a caso il nome d’arte scelto da Jorge Mario Bergoglio non era per onorare il Santo d’Assisi, ma semmai Francesco Saverio, uno dei primi missionari della Compagnia di Gesù oltreché uno dei fondatori! 

 

A livello internazionale la massoneria è strutturata in logge ciascuna a direzione piramidale dove gli affiliati dei gradi inferiori ignorano e non sono al corrente di ciò che avviene ai piani superiori, soprattutto non ne conoscono gli scopi e gli obiettivi.

 

Questi sono i famosi Poteri Forti: la regia occulta che tiene in scacco il pianeta avendo nel libro paga tutti quelli che si occupano del potere legislativo (primo potere), esecutivo (secondo potere), giudiziario (terzo potere), la carta stampata (quarto potere) e i media in generale (radio, tv, internet, social – il quinto potere). Per ultimo controllano anche il sesto potere: Big Data (l’insieme di tutte le tecnologie di analisi, gestione e interpretazione degli enormi quantitativi di dati e informazioni che noi lasciamo in giro). Loro li controllano tutti! 

 

Al vertice della Sinarchia gli Illuminati rappresentano quelli che realmente prendono le decisioni che contano: tutti gli altri sono dei semplici esecutori, subalterni, marionette, anche se i nomi possono essere altisonanti: 

 

Bill Gates, George Soros, i membri del Gruppo Bilderberg, ecc.

 

Quelli che fisicamente ci mettono la faccia e che si possono vedere nei media non fanno parte della cricca al vertice, anche perché la cosa più importante per gli Illuminati è la totale e assoluta segretezza: loro non si mostrano mai neppure all’interno delle logge. Danno ordini usando faccendieri e restando sempre nell’ombra…

 

Si fanno chiamare Illuminati proprio per dare l’idea di una discendenza divina e non riconoscono niente e nessuno al di sopra di loro stessi: si sono autoproclamati i messia del mondo. 

 

Non credono in un Dio, anche se sembrano adorare il diavolo, e questo potrebbe spiegare la propensione al satanismo; in pratica per loro il demonio è l’immagine perfetta della totale libertà a cui essi aspirano!

 

Per una mente sana è quasi impossibile comprendere una simile perversione, ma il punto nodale è che per loro il resto dell’umanità è realmente inferiore (goyim), addirittura non considerati uomini, ma sub-umani, cioè animali parlanti…

 

Un animale assume i caratteri e le connotazioni dell’ambiente (il clan famigliare) in cui è cresciuto, nella stessa maniera un bambino educato nell’ombra del diavolo e convinto di essere la razza eletta, sarà un uomo votato all’onnipotenza….

 

Il loro potere è immenso. Possono far scoppiare una guerra in qualsiasi momento e zona del globo; demolire in maniera controllata le Torri Gemelle dando la colpa a dei piloti talebani e facendo vedere la tragedia in diretta tv a 2 miliardi di persone. 

 

Assassinano presidenti degli Stati Uniti per poi far arrestare dei pazzi isolati, e riescono perfino a far sparire da un carcere di massima sicurezza un miliardario pedofilo…

 

Gonfiano e sgonfiano a proprio piacimento bolle speculative innescando crisi economiche in grado di piegare le gambe a interi continenti. Interagiscono modificando l’ambiente (geoingegneria, scie chimiche, HAARP, ecc.) per poi usare i cambiamenti climatici come una vera e propria arma contro chi ostacola il progetto.

 

Sono riusciti perfino a trasformare un banalissimo virus influenzale in un pericolosissimo agente pandemico, chiudendo in casa milioni di persone, per poi giocare ai dottori con i vaccini prodotti dalle loro aziende…

 

Perché lo fanno? La risposta è semplicissima: lotta per la sopravvivenza.
Stanno lottando per preservare l’antichissimo status di invisibile sovranità di cui gode la loro stirpe.

 

L’Opera finale che stanno mettendo in scena è la riduzione degli “utili idioti”, cioè i goyim: miliardi di persone che per loro sono inutili e pericolosi per l’esistenza stessa del pianeta.

 

Se è vero che la Sinarchia mira al suo status di mantenimento e sopravvivenza, viene da sé che il problema della crescita demografica è sempre stato seriamente preso in considerazione, molto più di quello che noi pensiamo. 

 

A tal proposito vediamo cosa è stato pubblicato sul britannico The Economist 

 

Questo settimanale, nato nel 1843 dall’economista e liberista James Wilson, oggi è gestito da due famiglie importanti: Agnelli, quindi Elkann e Rothschild tra i più potenti banchieri del pianeta e a pieno titolo tra i membri degli Illuminati.

 

Nel numero del 28 marzo – 3 aprile, cioè in piena Psicopandemia, la copertina è stata veramente illuminante: “Tutto è sotto controllo”.

 

 

Una mano gigante, sproporzionata rispetto al resto del disegno, tiene al guinzaglio un uomo con la mascherina in faccia, il quale a sua volta tiene al guinzaglio un cagnolino tipo bassotto, con la mascherina anche lui. Il senso è semplicissimo: la Longa Manus della Sinarchia grazie alla paura del Covid sta controllando le masse di sudditi spogliandole di ogni diritto e libertà, impedendo loro di lamentarsi e parlare (museruola). 

 

Il 27 giugno – 3 luglio 2020 la copertina è stata ancora più interessante: “La prossima catastrofe”.

 

 

Il disegno mostra una famiglia col gatto seduta sul divano con maschera anti-gas (a parte il bambino che indossa un elmetto e sembra pronto per la guerra); alle spalle sette quadri attaccati alla parete che evidenziano chiaramente varie catastrofi: vulcani, scioglimento dei ghiacciai, asteroide, guerra atomica (l’unico in bianco e nero come ad indicare che si tratta del passato), tempesta solare e ovviamente non potevano mancare le epidemie e gli animali (suino) che in teoria sono il veicolo delle malattie…

 

Al centro tre anatre in volo di cui una (l’unica con l’ombra) sta andando in picchiata verso l’uomo. L’anatra simbolicamente è la personificazione del viaggio iniziatico, e magari in questo caso vuole significare che l’iniziazione per loro equivale all’attacco contro i goyim.

 

L’orologio indica un minuto alla mezzanotte, quindi siamo arrivati secondo loro alla fine del mondo nella classica visione apocalittica… 

 

Conclusioni 

 

Le copertine pubblicate da The Economist sono disegni normalissimi e le nostre interpretazioni e forzature molto fantasiose, o sono messaggi che gli Illuminati si scambiano tra loro?

 

Cercano con ogni mezzo la catastrofe ideale per destabilizzare il mondo e trascinarlo verso uno stato apocalittico? Per caso vogliono rendere il pianeta un luogo sterile sia dal punto di vista fisico che spirituale così che nemmeno le anime vorranno tornare?

 

Se anche fossero disegni casuali, la situazione odierna dimostra in maniera inoppugnabile che qualcuno sta instaurando un Ordine Internazionale: una dittatura oligarchica! 

 

Hanno bisogno come l’aria che respirano di creare panico e paura, perchè questo è il carburante per eccellenza degli Illuminati. Anche loro mangiano, ma oltre al cibo necessitano di un altro tipo di energia per portare avanti il loro progetto diabolico: energia sottile che si genera nell’uomo quando vive tensioni, paure e preoccupazioni…

 

Qual è il mantra odierno? Tutti i media mainstream parlano della seconda ondata del virus, del ritorno della Spagnola, ecc.

 

Non si sbaglia di molto ad immaginare gli Illuminati come dei «vampiri energetici»: esseri che si nutrono della paura, e forse l’immagine che più si avvicina è quella descritta magistralmente nel film Matrix. L’umanità veniva coltivata e collegata al Sistema come speciali batterie per alimentare il mondo delle macchine. Come per le macchine del film gli uomini erano delle semplici pile energetiche, così per gli Illuminati la paura è un “nutrimento spirituale”. 

 

Ecco il motivo per cui mantenere la popolazione in perenne stato di tensione è vitale per loro, e a tal proposito usano soprattutto i bambini…

 

Gli scandali della pedofilia, della violenza, degli affidi, ecc. rappresentano solo la puntina dell’iceberg. Ogni giorno spariscono diverse migliaia di bambini e la maggior parte di loro non tornerà mai più a casa…

 

Questo è il brodo di coltura nel quale prende forma l’attuale Psicopandemia: terrorizzare e impaurire miliardi di persone è funzionale per loro, nell’attesa della prossima catastrofe apocalittica, magari vaccinale… 

 

Per approfondire 

 

L’Economist ha annunciato la catastrofe globale che porterà al nuovo ordine mondiale?”

La rete massonico-satanista stringe i tempi”

http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/storia-e-identita/storia-moderna/9251-la-rete-massonica-satanista

Fonte: https://disinformazione.it/

 

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Altri approfondimenti:

Francesco chi?

Alla luce dei fatti storici e della realtà

 

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Il Profondo Apprendimento dei Grandi Dati

Big Data e Deep Learning

Autore marceellopamio

Dottor Alfred Spitzer, «Solitudine Digitale»

Dall’inizio di questo secolo gli stati del mondo occidentale “civilizzato” raccolgono i dati personali dei loro cittadini in proporzioni mai conosciute finora. Una delle fonti fondamentali di questi dati siamo noi stessi! Siamo noi che forniamo i dati, sia con il pieno consenso, sia del tutto inavvertitamente: che siano le nostre email e le nostre telefonate ad essere lette o ascoltate, le nostre abitudini d’acquisto a essere registrate (per mezzo delle tessere fedeltà), i nostri movimenti (non solo) nei luoghi pubblici a essere monitorati per mezzo di telecamere, dei nostri smartphone o del software della nostra auto, o che siano i nostri sentimenti e stati d’animo essere non solo registrati e analizzati, ma ormai anche manipolati per mezzo di Facebook o Twitter, non fa differenza.

Prima ci preoccupavamo di ciò che sapevano sul nostro conto l’Agenzia delle Entrate o la Motorizzazione Civile. Oggi vengono raccolti, memorizzati e analizzati i dati sul nostro conto da numerose aziende e dallo Stato, in proporzioni tali che la furia catalogatrice della Stasi sembra a confronto un semplice “caffè tra signore”.
Non c’è da meravigliarsi se ormai il termine Big Data ha assunto un retrogusto sgradevole.
Il motivo che si adduce per giustificare tale furia catalogatrice è l’aumento degli attacchi terroristici: per evitarli, l’intera società deve reagire con una maggior vigilanza al fine di garantire la sicurezza interna.

Big Data e Deep Learning

Non è solo la raccolta dei dati personali ad aver conosciuto una crescita esponenziale, ma anche la possibilità di una loro analisi. E’ stato solo con lo sviluppo dei più moderni programmi di elaborazione dati che si è reso possibile interpretare i dati che uno smartphone fornisce con tutti i suoi sensori (sensori per i gesti, i movimenti, la velocità, la temperatura, l’umidità eccetera), con il microfono, le videocamere e il sistema di navigazione satellitare.
Perché solo quando l’enorme massa di dati in entrata può essere anche automaticamente analizzata si ha una reale possibilità di spiare gli uomini sulla Terra.

Non c’è da meravigliarsi quindi se quasi in contemporanea all’arrivo dello smartphone siano stati fatti i necessari progressi nell’ambito dell’elaborazione dati. Tali progressi sono conosciuti con il nome di Big Data e Deep Learning.

Il concetto di Big Data è ambiguo e i suoi contorni non solo sono sfocati, ma anche in continuo mutamento. In ogni caso si tratta di quantità di dati talmente esorbitanti che non è possibile avere una visione di insieme senza l’aiuto di strumenti meccanici e per i quali non bastano più nemmeno i consueti processi di elaborazione dati digitale.

Si dice che la quantità di dati disponibili prodotti in tutto il mondo, raddoppia ogni due o tre anni, ma si dimentica che questo dipende non da ultimo dal fatto che ci sono sempre più macchine fotografiche che scattano in continuazione foto, con una definizione sempre maggiore, che la nostra comunicazione – mail, telefonate, messaggi ecc. – viene osservata e memorizzata sempre meglio, e che i sensori più disparati forniscono in maniera del tutto automatica dati per qualsiasi cosa (a partire dal meteo fino alle nostre pulsazioni), mentre prima ci limitavamo ad assistere i fenomeni naturali senza registrarli. Con Big Data s’intende senz’altro anche questo aspetto del nostro mondo tecnologizzato.

Big Data si riferisce comunque soprattutto alle possibilità di salvataggio e interpretazione dei dati in giganteschi centri dati che sorgono nelle vicinanze di corsi dei fiumi e/o di centrali elettriche, perché calcolatori e sistemi di immagazzinamento dati sviluppano un fabbisogno energetico molto elevato, non da ultimo per il raffreddamento.

Le banche dati contengono così tante informazioni che estrarre quelle rilevanti somiglia davvero all’estrazione di metalli in una miniera. Per questo la ricerca all’interno di grandi quantità di dati viene chiamata Data Mining.
Le possibili conseguenze di tutto ciò le ha scoperte a proprie spese una quindicenne americana incinta…

L’incredibile storia della ragazza incinta

La ragazza non aveva ancora informato i genitori della sua gravidanza, quando ricevette posta da un supermercato locale: pubblicità di vestiti pre-maman, fasciatoi e molti, molti visi di bebè…

Il padre, che non aveva trovato affatto divertente la cosa si recò furibondo al supermercato chiedendo di parlare con il manager: «Mia figlia ha trovato questo nella cassetta postale (…) va ancora a scuola e voi le ha mandate coupon per vestiti da bebè e culle? Volete che mia figlia rimanga incinta?»
Il manager si scusò e anche dopo qualche giorno telefonò di persona per scusarsi nuovamente. Ma la voce del padre adesso suonava affranta: «ho fatto una chiacchierata a quattrocchi con mia figlia. Ho scoperto che a casa nostra succedevano cose di cui non sapevo nulla. Partorirà ad agosto. Sono io che devo scusarmi con lei».

Cos’era accaduto?

Nei supermercati degli Stati Uniti esistono da molto tempo coupon, sconti e carte socio che hanno essenzialmente la funzione di raccogliere informazioni sul cliente: età, sesso, stato di famiglia, figli, domicilio, guadagno; le carte di credito utilizzate, le pagine web consultate sono note ai negozi tanto quanto le preferenze tra le marmellate, il caffè o i fazzoletti di carta, oppure le particolarità della dieta (vegetariana, vegana, intollerante al lattosio o al glutine, ecc.)

Se le informazioni possedute dai supermercati non sono per loro sufficienti, ne comprano altre: «sull’appartenenza etnica, sulle precedenti occupazioni, sulle riviste lette, se si è stati inadempienti o se si è separati, in che anno si è comprato casa, che scuola si è frequentata o che università, di cosa si parla o si scrive online, quali sono le posizioni politiche, ecc.»

 La catena di supermercati Target, la seconda più grande negli USA, è tra le prime che provano a scoprire per mezzo del Data Mining quali delle proprie clienti siano in stato di gravidanza.

Per far ciò si confrontano gli acquisti di migliaia di donne che si sa essere incinte, con gli acquisti delle donne non incinte. Da tale confronto risulta che le donne in stato di gravidanza, a partire circa dall’inizio del loro quarto mese, comprano prodotti per la pelle senza l’aggiunta di profumi e, nei primi 5 mesi di gravidanza, acquistano integratori alimentari come calcio, magnesio e zinco.

«Sono molte le clienti che comprano saponi e ovatta, ma quando la cliente inizia all’improvviso a comprare molti saponi inodori, confezione extralarge di ovatta, lozioni per il bucato a mano e strofinacci, è probabilmente vicina alla data del parto»

In questo modo, sulla base di circa 25 prodotti acquistati da una donna, è possibile non soltanto assegnare un punteggio di previsione della gravidanza, ma anche calcolare una finestra relativamente ristretta sul giorno della nascita.

Su questa base è possibile raggiungere i clienti con pubblicità molto mirate e tanto più efficaci se si pensa che la gravidanza e la nascita di un figlio sono sempre fasi di cambiamenti radicali, in cui si definiscono alcune vecchie abitudini.

Così è successo quello che doveva succedere…

Dopo che l’incidente della ragazza quindicenne è stato reso pubblico sul «New York Times»[1], ci si è resi conto che la strategia adottata non era affatto una buona strategia di marketing. Eppure chi crede che il supermercato abbia abbandonato il suo calcolo delle previsioni di gravidanza si sbaglia.

Adesso lo fa soltanto in maniera più subdola, stampando un tosaerba accanto al pannolino sul coupon, in modo che la cosa dia meno nell’occhio: la cliente crede che tutti ricevano lo stesso coupon e considera la pubblicità dei pannolini un caso…

Alfred Spitzer, medico psichiatra è stato visiting professor a Harvard e attualmente dirige la Clinica psichiatrica e il Centro per le Neuroscienze e l’Apprendimento dell’Università di Ulm.
Autore di numerosi saggi tra cui «Demenza Digitale»

Note

[1] «How company learn your secrets», «New York Times», 16 febbraio 2016, https://www.nytimes.com/2012/02/19/magazine/shopping-habits.html

Fonte: https://disinformazione.it/

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Minority Report – Un mondo smart è clean

L’artista Nickolay Lamm ha creato mappe 3D dei campi elettromagnetici emessi dai cellulari

Le radiazioni 5G fanno male, 170 scienziati per la moratoria

Le radiazioni non ionizzanti sono considerate un possibile cancerogeno dall’OMS. Gli esperti chiedono valutazioni indipendenti prima di commercializzare il nuovo standard 5G

Con le connessioni 5G aumenta l’esposizione ai campi elettromagnetici

(Rinnovabili.it) – Una moratoria sulla realizzazione della rete di quinta generazione, l’attesissimo 5G. È la richiesta contenuta in una lettera aperta firmata da 170 scienziati di 37 paesi, tra cui l’Italia. Gli esperti avvertono che l’arrivo della nuova rete causerebbe un aumento massiccio dei campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF), con la conseguente maggiore esposizione degli esseri umani ad un flusso di radiazioni non ionizzanti – definito anche elettrosmog – che non è privo di controindicazioni.

«Devono essere condotti studi di impatto sanitario e ambientale seri e indipendenti prima di qualsiasi immissione sul mercato», scrivono i 170 scienziati. Il loro appello segue un altro richiamo del 2015, nel quale si chiedeva all’ONU e all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di promuovere misure preventive per limitare l’esposizione alle onde elettromagnetiche. Le preoccupazioni, fino a qualche anno fa liquidate con un’alzata di spalle e portate avanti da pochi esperti, sono oggi una realtà conclamata. Il passaggio discriminante è avvenuto nel 2011 con la classificazione da parte della IARC (l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) delle radiofrequenze come «possibile cancerogeno» per l’uomo.

>> Leggi anche: 70 scienziati chiedono al governo di non alzare ilimiti sull’elettrosmog <<

La valutazione della IARC ha ammesso possibili effetti biologici, non soltanto termici, delle radiazioni non ionizzanti. La lettera degli scienziati alle istituzioni europee raccomanda che tutti i paesi membri seguano la risoluzione 1815 del Consiglio d’Europa sui potenziali danni dei campi elettromagnetici e informino cittadini, insegnanti e medici sui rischi per la salute delle radiazioni RF-EMF.

Gli esperti avvertono che la progressiva diffusione del cosiddetto internet delle cose (IoT) porterà a creare dalle 10 alle 20 miliardi di nuove connessioni, incrementando l’esposizione umana all’elettrosmog in maniera esponenziale. Con essa crescerebbero i rischi di cancro al cervello, morbo di Alzheimer, infertilità o sintomi di elettro-ipersensibilità (forte mal di testa, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, stanchezza e sintomi simili a quelli dell’influenza).

La tecnologia 5G è in fase di sperimentazione in diversi paesi. Svezia e Finlandia tirano la volata in Europa, con Francia e Germania che hanno già lanciato le aste per le frequenze. Il Giappone punta a offrire servizi di connessione già per le Olimpiadi 2020 di Tokyo. In Italia il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato il bando “Città in 5G” lo scorso maggio, con l’intenzione di arrivare ad una copertura commerciale entro il 2022.  FONTE 

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IL MONDO SMART – IL BRAVE NEW WORLD

In nome dell’abbattimento della CO2 il mondo cambierà. L’Unione Europea prevede di spendere 270 miliardi di Euro l’anno per  “tutelare il clima”. Queste sono le cifre nei prossimi 40 anni secondo Connie Hedegaard. L’obiettivo sarebbe di ridurre le emissioni di gas serra tra l’80 e il 90 per cento entro il 2050 favorendo la creazione di Smart Cities.

La Smart Grid consiste nell’installazione di una rete capillare di controllo elettronico in grado di monitorare e coordinare la vita nella società. In nome della ‘sicurezza e della sostenibilità’ saranno applicati dei dispositivi di controllo e misurazione negli apparecchi di uso quotidiano (lavatrice, frigo, termosifone, caldaie, lampadine…contatori). Tutte le attività, in luoghi pubblici e privati, saranno inseriti in una estesa rete di sorveglianza. Ogni attività collegata ad un dispositivo elettronico (sensori) sarà identificata e registrata. BIG DATA. Dati su abitudini e attività quotidiani delle persone saranno raccolti, registrati e conservati in una banca dati.

La commissione europea ha lanciato l’iniziativa Smart Cities & Communities European Innovation Partnership (SCC).

Smart Cities & Communities diventa una parte fondamentale del nuovo programma dedicato alla ricerca Horizon 2020. Uno dei principali motori che spinge verso questa evoluzione sono gli obiettivi Europei di eco-sostenibilità “20-20-20”, che entro il 2020 prevedono la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento dell’efficienza energetica del 20% e la provenienza del 20% di energia elettrica da fonti rinnovabili.

La rivoluzione arriva poi nelle case di tutti. La case di ognuno deve diventare ‘intelligente e green’. Il convincimento è il seguente: è fondamentale per ridurre le emissioni diCO2 nell’atmosfera che diventi una priorità per tutte le persone. Tutti quindi ‘devono necessariamente diventare responsabili’ nei confronti dell’ambiente, partendo dal nostro piccolo. E cosa significa? La nostra casa deve diventare smart. Per facilitare il passaggio ci sono belle promesse: sarà gestito al meglio comfort, benessere, sicurezza, riduzione costi e consumi. Le valanghe di articoli che pubblicizzano le case smart dicono questo.

C’è un piccolo inconveniente.

Saremo spiati, seguiti, controllati. Sapranno ancora di più dove ci troviamo e con chi siamo. Conosceranno ancora meglio i nostri gusti, le nostre abitudini, le preferenze politiche, i prodotti che ci piacciono e quelli che odiamo. Di noi conoscono tutto ormai. Grazie al cellulare, tablet o pc siamo costantemente filtrati, scannerizzati, analizzati.  Qualsiasi informazione possa essere raccolta dalle nostre abitudini è merce preziosa. Oggi 10 miliardi di computer, smartphone e tablet si scambiano continuamente in tutto il mondo flussi di dati.

L’enorme mole di dati che si raccoglie sui singoli individui permettono alle agenzie di intelligence di compiere un’analisi predittiva dei comportamenti dei singoli, questo anche per ‘individuare i potenziali soggetti pericolosi’.

Un mondo smart è clean e sostenibile? Non lo è.

Saremo (ancora di più) immersi nelle microonde, giorno e notte. Sono ormai sempre più numerose le prove e le testimonianze, internazionali e nazionali, sui danni prodotti da “elettrosmog”, cioè da campi elettromagnetici (EM) nocivi per la salute umana, prodotti da antenne, cellulari, cordless, Wi-Fi e altri prodotti similari.  Numerosi studi dimostrano che la radiazione da radiofrequenza danneggia l’ambiente, sia la flora che la fauna. E non avremo via di scampo.Nemmeno George Orwell nel suo libro “1984” si era spinto tanto, era più avanzato Huxley nel suo Brave New World. Pare che abbia scritto un copione per il futuro. La “dittatura dolce” è cominciata. E noi, in nome dellaCO2 e del Global Warming, l’abbiamo accettata? 

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