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Le Città degli Antichi Giganti

Le Città di Baschan furono costruite da Antichi Giganti – la prova Archeologica esiste ma è ignorata
 
di Ellen Lloyd
dal Sito Web AncientPages
traduzione di Nicoletta Marino

Mentre molti contestano ancora l’esistenza di antichi giganti, ci sono archeologi convinti che persone di dimensioni sovrumane abbiano costruito diverse città in un lontano passato.

I giganti sono spesso menzionati in miti, leggende e testi sacri, ma la maggior parte degli studiosi moderni è riluttante ad abbracciare l’idea che persone molto più alte dell’uomo medio vagassero per la Terra migliaia di anni fa.

È sconcertante vedere che questo atteggiamento negativo persiste, soprattutto considerando che sappiamo che i giganti sono reali. Conosciuto come il gigante dell’Illinois, Robert Pershing Wadlow era l’uomo più alto del mondo.

Ci sono sue foto e molti possono testimoniare di conoscerlo personalmente.

Allora perché l’argomento degli antichi giganti diventa improvvisamente così controverso che evoca emozioni di rabbia?

Non è ovvio presumere che i giganti siano esistiti in passato e che possano essere incontrati ancora oggi?

Giganti menzionati nella Bibbia

Nella Bibbia troviamo diversi riferimenti ad antichi giganti.

Ad esempio, Giosuè, che divenne il capo delle tribù israelite dopo la morte di Mosè, menziona nelle sue cornache i Gibborim.

I “Gibborim”, “eroi antichi, uomini famosi”, menzionati in Genesi 6, non erano alti e potenti come i Nefilim, ma erano comunque una pericolosa razza guerriera.

Si dice che l’antica Gerico fosse la città dei giganti e dimora del potente Gibborim.

La stele della vittoria di Naram-Sin celebra il trionfo del re Naram-Sin su un popolo di montagna, i Lullubi. Il re Naram-Sin sembra essere eccezionalmente alto.

“C’erano giganti sulla terra in quei giorni; e anche dopo, quando i figli di Dio vennero dalle figlie degli uomini e diedero loro dei figli, questi divennero uomini potenti che erano antichi, uomini famosi. ” (Genesi 6: 4)

Ci sono anche un certo numero di storie bibliche che trattano dei Refaim, un altro gruppo di giganti descritti come,

“un popolo potente di alta statura che viveva in Canaan”.

Un’altra razza misteriosa menzionata nella Bibbia sono le persone poco conosciute Didanum, a volte chiamate anche Ditanu o Tidanu.

Il popolo dei Didanum erano gli antenati dei Nefilim e dei Refaim.

Dal Libro del Deuteronomio, il quinto libro dell’Antico Testamento cristiano, che è anche conosciuto come il Quinto Libro di Mosè, apprendiamo che il gigante Re Og di Basan governava su 60 città costruite dall’enorme Refaim.

Basan è spesso menzionata nella Bibbia.

È la regione più settentrionale della Transgiordania, che si trova in quella che oggi è conosciuta come Siria.

Gli archeologi che hanno esaminato le rovine trovate in questa regione, possono dire con certezza che queste città non sono state costruite da persone simili all’uomo moderno.

Le antiche città di Bashan furono costruite dai giganti

Nel suo libro, The Ancient Bashan and the Cities of Og, Cyril Graham scrive che,

“le strade sono perfette, i muri perfetti e ciò che sembra più sorprendente, le porte di pietra sono ancora appese ai cardini…

Alcune di queste porte sono abbastanza grandi da consentire il passaggio di un cammello, e le porte sono di dimensioni proporzionate, alcune delle pietre di cui sono formate hanno uno spessore di diciotto pollici.

Anche i tetti sono formati da enormi massi di pietra che poggiano sulle massicce mura.

Tutto indicava l’abilità di una razza dotata di poteri di gran lunga superiori a quelli degli uomini comuni; e [tutti] danno credibilità alla supposizione che abbiamo in loro le dimore della razza gigante che occupava quel distretto prima che fosse invaso dagli Israeliti”.

Graham sottolinea che le case nelle città di Bashan erano,

“costruite con pietre così enormi e massicce che nessuna forza che sia utilizzata contro di loro in quel paese avrebbe potuto mi abbatterle”.

Molte città antiche furono costruite da giganti biblici. Credito: dominio pubblico

Il Rev. J.L. Porter, che ha anche visitato le antiche città in rovina di Basan, è d’accordo con Graham e pensa che queste città siano state costruite dai potenti Refaim.

Nel suo libro The Giant Cities of Bashan and Syria’s Holy Places, Porter scrive:

“Mosè fa una menzione speciale sulle forti città di Basan, e parla delle loro alte mura e porte.

Dice anche a noi nella stessa relazione che Basan era chiamata la terra dei Giganti (o Rephaim, Dt. III 13), lasciandoci concludere che le città furono costruite dai giganti.

Ora le case di Kieroth e delle altre città di Basan sembrano essere proprio le abitazioni che una razza di giganti vorrebbe costruire.

I muri, i tetti, ma soprattutto i poderosi cancelli, porte e sbarre, sono in un certo senso caratteristici di un periodo in cui l’architettura era agli inizi, quando i giganti erano muratori e quando la forza e la sicurezza erano i grandi requisiti “.

Durante la sua visita a Kerioth in Israele, il Rev. Porter misurò una di queste antiche porte.

Era di:

“nove piedi di altezza, quattro piedi e mezzo di larghezza e dieci pollici di spessore.”

Le testimonianze archeologiche che si possono trovare a Bashan parlano sicuramente a favore degli antichi giganti che sembrano essere stati cancellati dalle pagine della storia.

Bibliografia

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Chi ha controllato il passato controlla il presente e chi controlla il presente controlla il futuro

Biglino: bugie e manipolazione zootecnica, fin dall’antichità

Ci stanno manipolando in modo “zootecnico”, come fossimo animali d’allevamento? Non c’è da stupirsene: secondo i testi antichi, è sempre successo. E l’élite che manipola l’umanità è anche quella che le impone la sua versione della storia. Lo sostiene il biblista Mauro Biglino, già autore di 19 traduzioni dell’Antico Testamento per le Edizioni San Paolo. Ridicolo, secondo Biglino, parlare di complottismo: oggi, a lanciare certe accuse sono personaggi come l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, già nunzio apostolico negli Usa, cui fa eco padre Livio Fanzaga, direttore di “Radio Maria”, ma anche un giornalista come Aldo Maria Valli, storico vaticanista della Rai, che (sul suo blog) accenna a una manipolazione occulta dell’umanità che risalirebbe almeno all’epoca della Rivoluzione Francese. Biglino va oltre: la stessa Bibbia dimostra il carattere “zootecnico” della dominazione esercitata sugli umani. E un libro come “L’altra Europa”, di Paolo Rumor, ipotizza l’esistenza di una struttura-ombra, la cui origine risalirebbe addirittura a migliaia di anni fa.
A segnalare un’enorme deformazione della “storiografia” è anche un vescovo cattolico dei primissimi secoli, Eusebio di Cesarea, basandosi su un sacerdote fenicio del XII secolo avanti Cristo: la prima falsificazione l’avrebbe compiuta la casta sacerdotare, “inventando” le religioni (con tanto di miti e allegorie) per nascondere la vera storia della nostra origine.
«Le sorti del mondo intero sono minacciate da una cospirazione globale: un piano mondiale, denominato Great Reset», ha scritto Viganò. «Ne è artefice un’élite che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare le libertà delle persone e dei popoli». In un accattivante video su YouTube, Mauro Biglino (autore di bestseller basati sulla traduzione letterale della Bibbia) mette Viganò in relazione diretta con il libro di Rumor, uscito nel 2010. “L’altra Europa” parla del memoriale del padre, Giacomo, cugino di Mariano Rumor (più volte primo ministro democristiano) e già rappresentante del Vaticano durante le trattative segrete per la rifondazione dell’Europa postbellica.
Se Viganò scrive – nelle sue lettere a Trump – che questa crisi serve a «rendere irreversibile» il Grande Reset, «in nome di un’emergenza sanitaria che sempre più si rivela come strumentale alla instaurazione di una disumana tirannide senza volto», Rumor parla dell’esistenza di una “entità” super-riservata, fatta di persone che «non esitano a ricorrere a tecniche di suggestione, o dissimulazione, per pilotare l’opinione pubblica, le sue aspettative, le sue aspirazioni mentali, e conseguentemente far accettare cambiamenti strutturali che coinvolgono le comunità nazionali».
«L’attività dei singoli governi – aggiunge Rumor – non sembra avere la capacità di interferire con la citata programmazione». Fuori causa anche i partiti politici, «totalmente esclusi da quella che, in gergo, viene chiamata “la Grande Opera”». Questa misteriosa “entità” sarebbe «una sorta di struttura trasversale, che funge da catalizzatrice a determinate decisioni contingenti – di natura economica, sociale e politica – in concomitanza con certi momenti storici importanti». Rumor parla di una struttura-ombra, che esisterebbe «fin dalle origini delle civiltà».
La sua missione? Manipolarci, a nostra insaputa. Biglino ricorda che lo stesso Rudolf Steiner, già all’inizio del ‘900, «parlava di élite che, in modo occulto, cercano di mettere in piedi e gestire programmi di controllo dell’umanità». Le clamorose accuse di Viganò – sottolinea Biglino – sono state ora rilanciate dal direttore di “Radio Maria”, secondo cui oggi saremmo tutti vittime di «un colpo di Stato sanitario e massmediatico».
Attenzione: “Radio Maria” è un network a diffusione mondiale, gestito da 20.000 volontari e seguito da 30 milioni di persone; trasmette in più di 70 nazioni, con programmi in oltre 50 lingue. Biglino non si scompone: «La gestione della storia è fondamentale, per chi vuole governare». E cita Orwell: «Chi controlla il passato controlla il futuro, e chi controlla il presente controlla il passato».
Vietato stupirsene, avverte Biglino: i testi antichi ci svelano che, di fatto, siamo manipolati da sempre. Clamoroso il caso del vescovo cattolico Eusebio di Cesarea, “Padre della Chiesa”, che nel III-IV secolo rivaluta lo storico greco Filone di Byblos, il quale a sua volta presenta gli studi del sacerdote fenicio Sanchuniaton, vissuto nel XII secolo avanti Cristo. La denuncia di Sanchuniaton? Le religioni sarebbero state “inventate” dall’antica casta sacerdotale, che ha fabbricato mitologie e allegorie «per nascondere la verità» sulla reale identità delle “divinità” con cui l’uomo era stato in contatto.
La stessa Bibbia, ricorda Biglino, ne fornisce una documentazione più che esplicita. Nel Deuteronomio, in premessa, al popolo che si è scelto (i giudei) Yahweh dice: «Tu dominerai molte nazioni, ma su di te esse non domineranno». E già qui, annota Biglino, si introduce il concetto di élite. «Per arrivare a questa gestione dell’umanità, bisogna che noi uomini siamo considerati come merce, come strumenti da utilizzare. Quali sono, dunque, i semi di questa concezione?».
Nell’Esodo, sempre Yahweh («che quindi non è affatto onnisciente») dispone di censire la “sua” popolazione: «Aveva soprattutto bisogno di sapere su quanti maschi validi potesse contare, per combattere le sue guerre di conquista». Nel censire i giudei, Yahweh istituisce una sorta di tassazione: «Ciascuno pagherà il riscatto per la propria vita a Yahweh». In pratica: io ti censisco, e tu mi paghi. «Capite, qual è il concetto di proprietà sugli individui?». C’è anche il prezzo: mezzo siclo (circa 10 grammi d’argento).
«E’ un concetto duro: io ti censisco e tu mi paghi, perché la tua vita è mia. Tu la puoi riscattare pagandola, e io – il preteso dio spirituale, trascendente, onnisciente, onnipotente – mi arricchisco con il tuo argento».
Questo, osserva Biglino, «ci fa comprendere quanto i semi del passato siano presenti nell’attualità, e quanto questo ci aiuti a capire – almeno a livello ipotetico – che cosa ci stanno forse preparando, per il futuro». Tutto ha un prezzo, da versare come riscatto alla “divinità”: uomini, animali, case. Se qualcuno poi ha impegnato i suoi beni con il Tempio (cioè il “demanio” dell’epoca: il fisco), li potrà riscattare versando il loro valore, maggiorato del 20%. «In pratica: l’Iva». Ognuno ha un prezzo: un maschio dai venti ai sessant’anni “vale” 50 sicli d’argento, mentre un anziano 15, una donna 30, una vecchia 10. «Arriviamo quindi a una mercificazione addirittura spaventosa delle persone».
Tutto questo, ragiona Biglino, ci fa capire come un sistema parta dall’antichità (la Bibbia), venga ipotizzato anche da famiglie politiche importanti (i Rumor) e venga documentato da scrittori del 1.200 avanti Cristo (Sanchuniaton). «Un sistema che si è davvero protratto nei secoli, e che dice: io controllo il passato, e attraverso la gestione delle conoscenze del passato gestisco il presente e programmo il futuro. Non meravigliamoci, se qualcuno dice che oggi sarebbe in atto una programmazione sociale di tipo zootecnico, su scala mondiale».
Ci stanno manipolando in modo “zootecnico”, come fossimo animali d’allevamento? Non c’è da stupirsene: secondo i testi antichi, è sempre successo. E l’élite che manipola l’umanità è anche quella che le impone la sua versione della storia.
Lo sostiene il biblista Mauro Biglino, già autore di 19 traduzioni dell’Antico Testamento per le Edizioni San Paolo. Ridicolo, secondo Biglino, parlare di complottismo: oggi, a lanciare certe accuse sono personaggi come l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, già nunzio apostolico negli Usa, cui fa eco padre Livio Fanzaga, direttore di “Radio Maria”, ma anche un giornalista come Aldo Maria Valli, storico vaticanista della Rai, che (sul suo blog) accenna a una manipolazione occulta dell’umanità che risalirebbe almeno all’epoca della Rivoluzione Francese. Biglino va oltre: la stessa Bibbia dimostra il carattere “zootecnico” della dominazione esercitata sugli umani.
E un libro come “L’altra Europa”, di Paolo Rumor, ipotizza l’esistenza di una struttura-ombra, la cui origine risalirebbe addirittura a migliaia di anni fa. A segnalare un’enorme deformazione della “storiografia” è anche un vescovo cattolico dei primissimi secoli, Eusebio di Cesarea, basandosi su un sacerdote fenicio del XII secolo avanti Cristo: la prima falsificazione l’avrebbe compiuta la casta sacerdotare, “inventando” le religioni (con tanto di miti e allegorie) per nascondere la vera storia della nostra origine.
«Le sorti del mondo intero sono minacciate da una cospirazione globale: un piano mondiale, denominato Great Reset», ha scritto Viganò. «Ne è artefice un’élite che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare le Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Marialibertà delle persone e dei popoli». In un accattivante video su YouTube, Mauro Biglino (autore di bestseller basati sulla traduzione letterale della Bibbia) mette Viganò in relazione diretta con il libro di Rumor, uscito nel 2010. “L’altra Europa” parla del memoriale del padre, Giacomo, cugino di Mariano Rumor (più volte primo ministro democristiano) e già rappresentante del Vaticano durante le trattative segrete per la rifondazione dell’Europa postbellica.

Se Viganò scrive – nelle sue lettere a Trump – che questa crisi serve a «rendere irreversibile» il Grande Reset, «in nome di un’emergenza sanitaria che sempre più si rivela come strumentale alla instaurazione di una disumana tirannide senza volto», Rumor parla dell’esistenza di una “entità” super-riservata, fatta di persone che «non esitano a ricorrere a tecniche di suggestione, o dissimulazione, per pilotare l’opinione pubblica, le sue aspettative, le sue aspirazioni mentali, e conseguentemente far accettare cambiamenti strutturali che coinvolgono le comunità nazionali».

«L’attività dei singoli governi – aggiunge Rumor – non sembra avere la capacità di interferire con la citata programmazione». Fuori causa anche i partiti politici, «totalmente esclusi da quella che, in gergo, viene chiamata “la Grande Opera”». Questa misteriosa “entità” sarebbe «una sorta di struttura trasversale, che funge da catalizzatrice a determinate decisioni contingenti – di natura economica, sociale e politica – in concomitanza con certi momenti storici importanti». Rumor parla di una struttura-ombra, che esisterebbe «fin dalle origini delle civiltà».

La sua missione? Manipolarci, a nostra insaputa. Biglino ricorda che lo stesso Rudolf Steiner, già all’inizio del ‘900, «parlava di élite che, in modo occulto, cercano di mettere in piedi e gestire programmi di controllo dell’umanità». Le clamorose accuse di Viganò – sottolinea Biglino – sono state ora rilanciate dal direttore di “Radio Maria”, secondo cui oggi saremmo tutti vittime di «un colpo di Stato sanitario e massmediatico».

Attenzione: “Radio Maria” è un network a diffusione mondiale, gestito da 20.000 volontari e seguito da 30 milioni di persone; trasmette in più di 70 nazioni, con programmi in oltre 50 lingue. Biglino non si scompone: «La gestione della storia è Paolo Rumorfondamentale, per chi vuole governare». E cita Orwell: «Chi controlla il passato controlla il futuro, e chi controlla il presente controlla il passato».

Vietato stupirsene, avverte Biglino: i testi antichi ci svelano che, di fatto, siamo manipolati da sempre. Clamoroso il caso del vescovo cattolico Eusebio di Cesarea, “Padre della Chiesa”, che nel III-IV secolo rivaluta lo storico greco Filone di Byblos, il quale a sua volta presenta gli studi del sacerdote fenicio Sanchuniaton, vissuto nel XII secolo avanti Cristo. La denuncia di Sanchuniaton? Le religioni sarebbero state “inventate” dall’antica casta sacerdotale, che ha fabbricato mitologie e allegorie «per nascondere la verità» sulla reale identità delle “divinità” con cui l’uomo era stato in contatto.

La stessa Bibbia, ricorda Biglino, ne fornisce una documentazione più che esplicita. Nel Deuteronomio, in premessa, al popolo che si è scelto (i giudei) Yahweh dice: «Tu dominerai molte nazioni, ma su di te esse non domineranno». E già qui, annota Biglino, si introduce il concetto di élite. «Per arrivare a questa gestione dell’umanità, bisogna che noi uomini siamo considerati come merce, come strumenti da utilizzare. Quali sono, dunque, i semi di questa concezione?».

Nell’Esodo, sempre Yahweh («che quindi non è affatto onnisciente») dispone di censire la “sua” popolazione: «Aveva soprattutto bisogno di sapere su quanti maschi validi potesse contare, per combattere le sue guerre di conquista». Nel censire i giudei, Yahweh istituisce una sorta di Viganòtassazione: «Ciascuno pagherà il riscatto per la propria vita a Yahweh». In pratica: io ti censisco, e tu mi paghi. «Capite, qual è il concetto di proprietà sugli individui?». C’è anche il prezzo: mezzo siclo (circa 10 grammi d’argento).

«E’ un concetto duro: io ti censisco e tu mi paghi, perché la tua vita è mia. Tu la puoi riscattare pagandola, e io – il preteso dio spirituale, trascendente, onnisciente, onnipotente – mi arricchisco con il tuo argento». Questo, osserva Biglino, «ci fa comprendere quanto i semi del passato siano presenti nell’attualità, e quanto questo ci aiuti a capire – almeno a livello ipotetico – che cosa ci stanno forse preparando, per il futuro». Tutto ha un prezzo, da versare come riscatto alla “divinità”: uomini, animali, case. Se qualcuno poi ha impegnato i suoi beni con il Tempio (cioè il “demanio” dell’epoca: il fisco), li potrà riscattare versando il loro valore, maggiorato del 20%. «In pratica: l’Iva».

Ognuno ha un prezzo: un maschio dai venti ai sessant’anni “vale” 50 sicli d’argento, mentre un anziano 15, una donna 30, una vecchia 10. «Arriviamo quindi a una mercificazione addirittura spaventosa delle persone». Tutto questo, ragiona Biglino, ci fa capire come un sistema parta dall’antichità (la Bibbia), venga ipotizzato anche da famiglie politiche importanti (i Rumor) e venga documentato da scrittori del 1.200 avanti Cristo (Sanchuniaton). «Un sistema che si è davvero protratto nei secoli, e che dice: io controllo il passato, e attraverso la gestione delle conoscenze del passato gestisco il presente e programmo il futuro. Non meravigliamoci, se qualcuno dice che oggi sarebbe in atto una programmazione sociale di tipo zootecnico, su scala mondiale».

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/

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La scomparsa della civiltà sumera

Dall’antropologia e dall’archeologia apprendiamo che …

Nel mondo accademico internazionale è ampiamente consolidata la convinzione che i Sumeri erano un popolo dotato di conoscenze straordinarie in ogni ambito dello scibile: scrittura, letteratura, agronomia con relativi sistemi di irrigazione, geometria, metallurgia,astronomia e calendario, unità di misura, legislazione civile e penale, governo pubblico e amministrazione, fiscalità, contabilità, sistemi di trasporto, musica e danza, educazione istruzione scolastica …

Avevano decine di termini con cui identificavano il petrolio e i suoi derivati.

Nell’ambito dell’edilizia hanno dato prova di una perizia straordinaria di cui troviamo conferma anche nella Bibbia (Gen 11, 1-4) la scienza moderna ha testato con prove di laboratorio che i mattoni di argilla cotta sono cinque volte più resistenti di quelli essiccati al sole e le loro costruzioni tenevano conto di questo aspetto: i mattoni essiccati venivano usati per costruire la struttura di base mentre i mattoni cotti in forno servivano per le parti degli edifici che erano sottoposti a particolari oscillazioni, come le scalinate, gli elementi architettonici sporgenti, strutture particolarmente esposti agli agenti atmosferici; il tutto era poi tenuto insieme dal bitume che fungeva da cemento.

E’ stato scoperto di recente (Università di Berlino) che la cultura mesopotamica utilizzava la geometria trapezoidale per calcolarle orbite dei pianti e prevederne quindi le posizioni. La trigonometria  era conosciuta in Mesopotamia almeno mille anni prima dei greci.

Come si comprende facilmente, questo popolo non poteva passare inosservato, eppure i lettori più attenti della Bibbia hanno sicuramente notato ciò che già il sumerologo S.N.Kramer ha evidenziato e cioè che l’Antico Testamento cita solo incidentalmente la terra di Sinàr (Gen 10, 10; Zc 5, 11) che viene identificata come Sumer, ma non nomina mai espressamente i Sumeri.

Nella cosiddetta Tavola delle Nazioni (Gen 10) sono elencati tutti i popoli che abitavano nei territori del Medio Oriente e non solo (Assiri, Babilonesi, Cananei, Filistei, Urriti, Hittiti, Moabiti, Etiopi, Amorrei, Evei, Accadi, quelli di Cipro, Rodi, Tarsi, Ofir …) ma non ci sono i Sumeri.

Non possiamo non porci la seguente domanda: com’è stato possibile dimenticare proprio il popolo da cui l’Antico Testamento ha addirittura tratto gran parte dei suoi contenuti originali!?

Il sumerologo Kramer ci riconduce agli studi del suo mastro Poebel raccolti in un articolo in cui in sostanza si afferma che gli ebrei sono in realtà i diretti discendenti dei Sumeri.

La Bibbia non li cita quindi espressamente perché quando parla degli Ebrei parla con ogni probità di un gruppo etnico diretto discendente di quel popolo.

I Sumeri erano quindi semiti!?

Proviamo a rispondere con l’aiuto della Bibbia stessa.

Sappiamo (Gen 10,21 e segg.) che Shem (Sem), figlio di Noè, ha avuto vari figli da cui sono derivate popolazioni che la storia conosce molto bene: Ashur, Elam, Aram …

Da uno di questi figli discenderà Ebèr (Evèr) capostipite degli Ebrei.

Gli studiosi citati rivelano alcuni aspetti decisamente interessanti e degni di un’attenta considerazione

Lam dicitura corretta presente negli scritti cuneiformi originali riporta Shumer e non Sumer;

  • nel nome Sem la Bibbia usa la consonante שֵׁ (scin) per cui la lettera esatta è Shem;
  • il vocabolo ebraico che indica “nome” è shem e corrisponde all’accadico shumu perché la “e” dell’ebraico equivale alla vocale “u” della scrittura cuneiforme;
  • La parola Shumer era pronunciata Shumi o Shum.

A queste note degli accademici noi aggiungiamo che:

  • I Sumeri avevano il loro territorio si lezione in Mesopotamia (a oriente della Palestina);
  • in Mesopotamia si pone la patria di origine del patriarca Avràm (gen. 15,7 e 24,10), che sappiamo essere discendente di Evèr, e dal cui figlio Isacco prosegue la discendenza genericamente pura;
  • gli usi matrimoniali seguiti da Abramo, Isacco e Gacobbe per garantire la discendenza corrispondevano esattamente a quelli dei governanti Sumeri e, ancora prima, dagli Anunnaki che garantivano la discendenza dinastica attraverso il matrimonio con una donna appartenente alla stessa famiglia finalizzato al mantenimento del patrimonio genetico; in genere si trattava di una sorellastra nel pieno rispetto degli usi dinastici, in Genesi20, 12 Avràm dce espressamente: <<Sara è figlia di mio padre ma non figlia di mia madre ed è divenuta mia moglie>>. E’ un caso che gli usi matrimoniali seguiti da Abramo e dalla sua famiglia corrispondessero a quelli dei governanti sumeri e, ancora prima, a quelli degli Anunnaki?
  • Il nome Isacco pare derivare dall’accadico (cultura che è succeduta a quella sumera) “Ishakku”: un titolo che indicava la più alta autorità della città. Questo ci fa pensare che la famiglia di Abramo occupasse una posizione di potere all’interno della società da cui poi si è mosso per andare a insediarsi nel territorio che il suo Elohim aveva avuto in dotazione per se stesso e per lui.E’ un caso che il nome di uno dei patriarchi fondatori del popolo, Isacco, derivi da un termine accadico che indicava un’altra carica amministrativa?

Dopo queste indicazioni manca un tassello per completare il quadro: la questione del territorio in cui vivevano i Sumeri, il sud della Mesopotamia che si trova a est della Palestina.

Ancora una volta è la Bibbia a venirci in soccorso e lo fa là dove elenca i figli di Ioktàn e ci dice (Gen 10, 29-30) che i figli di Ioktàn occuparono quindi Mesha, probabilmente il territorio dell’attuale Arabia che si spingeva lungo la penisola arabica fino a Sefàr, l’attuale catena montuosa dello Zafar che si affaccia sul mar arabico.

Non sappiamo con certezza se l’ultima parte del versetto indica che Safàr è il nome che si trova a oriente oppure se i figli di Ioctàn hanno raggiunto un’ulteriore catena montuosa non meglio definita che si trova anch’essa a oriente, ma la Bibbia ci dice comunque con chiarezza che una porzione della discendenza di Shem si è spostata a est.

Ricordiamo per inciso che Ioctàn era figlio di Evèr e dunque formalmente “ebreo”, esattamente come i figli di Abramo, discendente di Pelèg, fratello di Ioktàn.

Registriamo un ulteriore dato: la storiografia ufficiale fa terminare la civiltà Sumera intorno al 2000 a.C. e contemporaneamente attribuisce allo stesso periodo la comparsa del teatro mesopotamico prima, e palestinese poi, del patriarca Abramo.

Sappiamo che la storicità di questa figura è messa in discussione anche da molti rabbini ma quand’anche si trattasse di una finzione letteraria in cui sono state convogliate caratteristiche di varia  e vicende di varia origine, rimane un fatto inequivocabile: la consequenzialità storico-temporale che non vede interruzioni tra la scomparsa dei sumeri e la comparsa del capostipite (o dei capostipiti) del popolo che diventerà successivamente Israele, l’eredità data in assegnazione a Yahweh dal comandante Elyon (Dr 32, 8 e segg.).

Questi sono naturalmente spunti, elementi di riflessione certamente molto interessati ma il dato fondamentale non è costituito dall’ipotetica identificazione tra sumeri ed ebrei bensì dalla constatazione che la cultura sumera si è presentata sulla scena essendo nella sostanza già completamente formata (come ci dice la stereografia ufficiale).

L’antropologia e l’archeologia evidenziano la stupefacente assenza di tracce di una sua lenta evoluzione, cioè di quel processo dai tempi necessariamente lunghi che consente a un popolo barbaro e incolto di acquisire tutte quelle ricche, articolate e complesse conoscenze che abbiamo elencato in apertura della scheda e abbiamo visto essere inerenti in sostanza all’intero specchio dello scibile almeno nel modo in cui ce lo possiamo immaginare alcuni millenni fa.

Questa mancanza di tracce ci induce a pensare che la civiltà Sumera non sia il frutto di un processo secondo i  tempi e i modi della lenta evoluzione naturale ma il prodotto di una progressiva, ma sorprendentemente rapida, attività di acculturazione (ammaestramento) condotta da una civiltà superiore che ha trasmesso, almeno parzialmente, le sue conoscenze.

D’altra parte sono gli stessi sumeri ad aver registrato nelle loro memorie un dato di fatto: la loro esistenza e le loro conoscenze sono state un dono degli Anunnaki.

E’ sufficiente avere la mente scientificamente aperta e disponibile a “fare finta che” questa ammissione sia corrispondente al vero e si hanno le risposte alle domande che attualmente ne sono prive.

Mauro Biglino

Tratto dal libro “Resi Umani” di Pietro BuffaMauro Biglino. (2018 Uno Editori) (seconda ristampa Febbraio 2020)

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Corsivo mio:

ho letto questo libro almeno un paio di volte per comprenderne il messaggio; sono un amante delle antiche civiltà e tutto quello che riguarda i sumeri e ancora prima gli Anunnaki. 

Le mie ricerche sono state fatte, (oltre la Bibbia) anche sui libri dello scomparso Zecharia Sitchin e sul sumerologo S.N. Kramer. 

Seguo con veemenza tutti gli scritti e conferenze di Mauro Biglino.

Il libro “Resi Umani”, è avvincente sin dall’inizio, è una buona lettura che consiglio: “avere la mente scientificamente aperta” non è così peregrina, esce dagli schemi paradigmatici a cui siamo portati a credere e il “facciamo finta che” lascia aperti molti interrogativi sulla condizione umana.

Letture consigliate:

Sitchin & Il soggettivo business accademico

la sensibilità accademica sta facendo gridare i critici “al sacrilegio”

L’enigma Anunnaki

La storia della narrazione umana potrebbe non essere come viene raccontata

“IL DIALOGO”

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Il Libro di Enoch bandito dalla Bibbia

Il Libro di Enoch bandito dalla Bibbia racconta la “vera storia dell’umanità”

di  Universe Inside You

from YouTube Website

 

Nella sua interezza, Il libro di Enoch è composto da cinque libri,

  • Il libro degli osservatori

  • Libro delle parabole

  • Il libro astronomico

  • The Dream Visions

  • Le epistole di Enoc,

… contenente circa 100 capitoli.  

Questi capitoli raccontano la storia del 7°   Patriarca nel Libro della Genesi, Enoch, il padre di Matusalemme e nonno di Noè, lo stesso Noè nella storia ‘biblica’ dell’Arca di Noè.


Tuttavia, questa non era la storia biblica dell’Arca di Noè.

 

In effetti, il Libro di Enoc fornisce un racconto completamente diverso degli eventi che hanno portato al Diluvio Universale del tempo di Noè, cioè,

una storia dottrinale completamente diversa …

Racconta una storia degli Osservatori, spiegati in termini biblici come “angeli caduti”, inviati sulla terra per vegliare sugli esseri umani in un momento indefinito e antico.

Sfortunatamente, lungi dal limitarsi a guardare gli umani, questi Osservatori si sono infatuati delle donne umane e, in breve tempo, hanno iniziato a impegnarsi in atti sessuali depravati con loro.

 

Il Libro di Enoch parla dei bambini nati attraverso questo incrocio tra Osservatori e umani, chiamati Nephilim.

 Giganti

Questi Nephilim erano come descritti:

“giganti e selvaggi che hanno messo in pericolo e saccheggiato l’umanità” o, in altri termini, “giganti soprannaturali mangiatori di uomini”.

Irritati per ciò che avevano fatto gli Osservatori, quelli descritti come dei li incatenarono in una prigione sotterranea nelle profondità della terra.

 

Enoch divenne l’intermediario tra gli dei e gli Osservatori imprigionati.

Video interessante relazionato in lingua inglese, per leggere i sottotitoli in italiano: andare nelle “impostazioni sottotitoli”

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Dèi di un Nuovo Ordine Mondiale

 

Sollevando il Velo

Dove sono andati gli dèi, e quali le implicazioni per il futuro? Sono interrogativi che ci portano inevitabilmente a una rivalutazione della storia del mondo, soprattutto per ciò che concerne il periodo che va dal 2000 al 200 a.C.

Un arco di tempo, questo, che iniziò dopo la distruzione nucleare di Sodoma, Gomorra e della base spaziale del Sinai e in cui troviamo personaggi biblici quali Isacco, Giacobbe, Giuseppe e Mosè.

Un periodo a proposito del quale i resoconti scritti abbondano ma scarseggiano le documentazioni archeologiche. Altri periodi presentano il fenomeno inverso: buone documentazioni archeologiche, scarsi resoconti scritti.

Un velo di oscurità discende su un’epoca di grande disordine e di guerre: quando terminò, la gran parte delle città del mondo antico erano state rase al suolo.

Prima del 200 a.C. i Sumeri registravano tutto, anche le cose qutidiane più secondarie. Ma nel periodo 2000-200 a.C. le conache divengono scarse, e ancor meno sono quelle giunte fino a noi.

L’archeologia, pertanto, diventa il principale strumento di conoscenza, ma è uno strumento spuntato che consiste in gran lavoro e in molto a tirar a indovinare e che dunque è assai lontano dall’essere una scienza esatta.

La conseguenza è che possediamo una comprensione molto limitata degli eventi di questo che è un periodo chiave della storia umana.

Pur non essendo uno storico ufficialmente riconosciuto come tale, ho potuto rapidamente rendermi conto che per questo particolare periodo non esistono esperti. Anzi, si finisce con il pensare che gli Imperi siano sorti e poi crollati senza motivo apparente, i misteriosi Hyksos conquistarono l’Egitto, un altrettanto “popolo del mare” comparve dal nulla per mettere a ferro e fuoco il vicino Oriente e civiltà progredite sorsero come dal nulla nel Nuovo Mondo delle Americhe.

Mentre tentavo di sbirciare sotto il velo della storia per osservare la presenza incessante (o meno) degli dèi, ho potuto appurare che molti inspiegabili avvenimenti storici cominciavano ad avere una logica.

Senza verne l’intenzione stavo mettendo alla prova il nuovo paradigma che sta alla base di questo libro, e i risultati sono positivi a dir poco.

Il mio obiettivo principale era comunque di effettuare delle ricerche sulle attività mdegli dèi, una bella sfida. Come si fa a individuare la presenza degli dèi in un’epoca così tanto caotica?

Sorprendentemente, gli indizzi da seguire erano molti. Per esempio, il nome di un re o di un faraone assai spesso segnala la sua alleanza con un particolare dio. E in modo analogo un’opera artistica raffigura molto spesso la figura di un dio, vuoi nelle sembianze di un serpente o di un toro o anche una dea dal seno nudo. Infine, si sono rivelate utili molte iscrizioni che richiamavano direttamente i nomi di determinati dèi in determinate nazioni.

Procedendo in questo modo è stato possibile costruire un panorama politico generale degli avvenimenti nel mondo. Ma come appurare la presenza fisica di questi dèi? Come essere certo che i sovrani non si stavano rivolgendo a degli dèi assenti?

Il primo indicatore attendibile era costituito da interventi di tipo tecnologico. A volte si trovavano descritti nei testi, per esempio l’Arca dell’Alleanza nella Bibbia. Altre volte risultavano riscontrabili in forma fisica, per esempio nel caso delle Piramidi che ancora oggi esistono a Teotihuacan.

Il secondo indicatore è stato anch’esso fisico: l’intensità delle distruzioni di antiche città. Un’intensità che si evidenzia agli occhi degli archeologi ogni volta che scavano, ma com’è possibile che così tante città abbiano potuto essere rase al suolo soltanto con il fuoco, le spade, gli archi e le frecce?

Il problema maggiore che mi son trovato ad affrontare nel redigere il presente capitolo è stato quello della cronologia. In seguito alla pubblicazione del libro A Test of Time (1995) di David Rohl enormi punti di doanda si sono sollevati sulla cronologia convenzionale dei faraoni egiziani. Inltre, la nuova cronologia di Rohl ha messo in allarme anche altri settori, specie a motivo della datazione del regno del babilonese Hammurabi che viene posticipato di due secoli.

Personalmente trovo la nuova cronologia di Rohl piuttosto convincente e ho quindi deciso di adottarla lingo tutto questo capitolo, indicandola, là dove sia il caso, con le iniziali NC. Comunque, mentre tutti questi temi restano oggetto di dibattito, è buona regola esercitare una certa prudenza.

Torniamo all’inizio

Prima di avviarci alla ricerca della presenza o meno degli dèi dopo il 200 a.C., è bene ripassare brevemente il contesto storico sinora affiorato, prestando particolare attenzione alle origini tribali e alle alleaze dell’uomo.

La nstra rassegna ha inizio con il Diluvio, quando dell’Arca di Noè emersero tre figliazioni umane. Le tribù di pelle scura con Cam per capistipite si diressero verso i territori africani a sud, le tribù di sem si stabilirono nel Levante e nei monti circostanti la Mesopotamia, mentre le tribù di Iafet andarono a nord, all’altopiano dell’Anatolia (la moderna Turchia) e altre ancora.

Ci fu però un’importante eccezione. Prima della guerra degli dèi(c. 8700 a.C.) Caanan un figlio di cam, aveva occupato illegalmente il Libano. Sebbene fosse poi stato concesso alla sua tribù di rimanerci, la Bibbia ci dice che vennero condannati a svolgere mcompiti servili.

Tra i’11000 e il 4000 a.C. l’uomo disponeva del medesimo potenziale di intelligenza di oggi, ma in genere conduceva un’esistenza nomade.

La popolazione crebbe dovunque nel mondo. Poi, dal 3800 a.C. in poi, una serie di sviluppi portano all’avvento di una nuova èlite di uomini civilizzati.

Questa fase iniziò nelle città di Sumer ricostruite negli stessi luoghi in cui erano sorte prima del diluvio. Ciò avvenne in coincidenza del pianeta Nibiru e la visita reale di Anu.

In quello stesso periodo il dio Ishkur avviò una nuova fase della costruzione di Tiahanaco volta alla produzione del bronzo.

Tratto dalle mie letture “Il Mistero della Genesi delleAntiche Civiltà

di: Alan F. Alford

Capitolo 15 P: 391-392-393

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Uno studio sull’origine del male

 

Uno studio sull’origine del male – Yaldabaoth-Yahweh-Enlil 

by Jan Erik Sigdell

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on September 23, 2019
from Christian-Reincarnation Website

La creazione

Questo studio si riferisce in gran parte ai testi dei cristiani gnostici, di cui la maggior parte fu trovata a Nag Hammadi in Egitto nel 1945, ma anche a vari altri testi di cui la maggior parte sono antichi.

La parola “gnostico” non deve essere intesa come relativa ad altre filosofie e religioni che non sono originariamente cristiane , una “comprensione” che a volte viene abusata per screditare il cristianesimo gnostico dai nemici della verità.

L’universo così com’è ora è un multiverso nel senso che ha molte più dimensioni delle tre che sono le uniche che possiamo percepire.

La dimensione più alta è pura energia luminosa e quindi le creazioni procedono verso il basso da quella, producendo livelli inferiori o dividendo una luce originale in sezioni.

Il creatore sarà soprattutto e quindi è la dimensione più alta e lui è la luce e crea dalla sua luce poiché non c’era altra luce all’inizio.

I testi gnostici descrivono il Creatore come,

“È lui che esiste come Dio e Padre di tutto, l’Invisibile che è al di sopra di tutto, che esiste come incorruzione, che è nella luce pura in cui nessun occhio può guardare.” …

“È insopportabile, poiché non esiste nessuno prima di lui per esaminarlo. È incommensurabile, poiché non c’era nessuno prima di lui per misurarlo. È invisibile, poiché nessuno lo ha visto. È eterno, poiché esiste eternamente. È ineffabile, dal momento che nessuno è stato in grado di comprenderlo per parlare di lui. È innegabile, dal momento che non c’è nessuno prima di lui che gli dia un nome. ” …

“È una luce incommensurabile, che è pura, santa (e) immacolata”.

È la prima ed eterna entità, il Dio supremo (El Elyon) che è luce e la luce è lui.

Si vedeva dappertutto come luce intorno da quando era lui stesso la luce. Voleva quindi differenziare la luce che era ed è, e in modo che avesse forme, strutture e funzioni.

Non ha fatto altro che desiderare che ciò accadesse, e quindi è successo. Era la manifestazione di un pensiero originale (protennoia).

Da questo desiderio e pensiero emanò Barbelo (Βαρβηλώ), il suo potere creativo, per dare “vita” alla creazione, pertanto è considerata femmina dai cristiani gnostici.

La prima entità creata fu Autogenes , quello che attraverso Barbelo e il desiderio del creatore divennero fuori di sé, quello che chiamiamo Cristo .

Così si formò la triade o trinità originale:

la protennoia trimorfa.

Da un testo gnostico su Barbelo:

“E il suo pensiero compì un atto e lei uscì, cioè lei che era apparsa davanti a lui nella luce della sua luce.

Questo è il primo potere che era prima di tutti loro (e) che emerse dalla sua mente, Lei è la previdenza (pronoia) del Tutto – la sua luce brilla come la sua luce – il potere perfetto che è l’immagine dell’invisibile, Spirito verginale che è perfetto.

Il primo potere, la gloria di Barbelo, la gloria perfetta negli eoni, la gloria della rivelazione, lei glorificava lo Spirito verginale ed era lei che lo lodava, perché grazie a lui era venuta alla luce “. L’Apocryphon di John

In questo processo, la luce si è condensata in molti modi fuori dalle forme del pensiero, come onde, schemi e condensazioni di luce compartimentate e individualizzate come entità che sono diventate chiamate angeli, in particolare un numero di arcangeli e quindi “minori” angeli associati dal gruppo con loro.

Gli eoni si sono sviluppati, una serie di livelli (o forse strati) di esistenza (ipostasi) che possono essere confrontati con le dimensioni dell’universo multidimensionale in un senso più fisico.

A un livello primario c’è Sophia (saggezza, femmina), che sentiva il desiderio di comprendere tutta la creazione e il suo desiderio in qualche modo individualizzato manifestato in un eone inferiore come Achamoth (Ἀχαμώθ, Sophia Achamoth, Ebraico: המכח chokhmah).

Questo desiderio si è manifestato in modo tale che è venuto fuori da lei e quindi è stato effettivamente e involontariamente creato come entità, senza il consenso del suo consorte.

Questa entità aveva la faccia di un leone e il corpo di un serpente e gli diede il nome di Yaldabaoth (o Yaltabaoth, probabilmente dall’aramaico yaldā ‘bāhūṯ ת הב ד, “Figlio del caos”). Fu sorpresa quando vide questo aspetto e lo nascose in una nuvola, rendendosi conto che aveva fatto un errore e provava vergogna, da dove poi era fuggito in regioni più buie.

Che cos’è il caos?

La parola è spesso erroneamente associata a un disordine, ma il significato originale è vuoto totale, tohu wa-bohu (וה בֹ֔ וָ וה תֹ֙) dove non c’è nulla (ancora) e quindi spazio per la creazione e la manifestazione di qualcosa e qualsiasi cosa, da χάος (kháos, “vasto abisso, vuoto”).

Yaldabaoth diventa Yahweh

Nelle regioni oscure si stabilì in un regno che occupò per se stesso e in cui realizzò creazioni proprie ma secondarie. Ora si chiamava Yahweh e sosteneva di essere il solo e unico dio. ..

Nella traduzione comune di Ex 20: 2-3 e Deut 5: 6-7:

“Sono il Signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa della schiavitù. Non avrai altri dei davanti a me.”

La traduzione letterale di questi due passaggi è tuttavia:

“Sono Yahweh, il tuo Elohim, che ti ha condotto fuori dalla terra dell’Egitto e dalla casa dei servi. Al mio posto non verranno altri Elohim per te.”

La parola elohim è il plurale di el o eloah = god.

Cosa intendeva Yahweh con questo – che sarebbe stato,

“quello degli” Elohim “(quindi uno degli dei creati), che ora sarà dio solo per te e non aspettarti un altro di loro”?

In ogni caso, non contraddice che potrebbero essercene altri e rater parla nel senso di una clausola di non concorrenza …

La stessa Bibbia indica all’inizio che potrebbero esistere anche altri “dei”. 

La prima frase nella Bibbia

Il testo ebraico in Gen 1: 1 recita come segue:

Bere’shit bara ” elohim et ha-shamayim ve’et ha’aretz, di solito tradotto come:

     “In principio Dio creò il cielo e la Terra”.

Indipendentemente dal fatto che lo giri e lo giri, resta un dato di fatto che ‘elohim è il plurale di’ el o ‘eloah = “dio”.

È stato quindi suggerito che potrebbe essere inteso come “… gli dei creati …” ma questo non si adatta grammaticalmente, perché il verbo bara ‘(creato) ha la forma singolare.

I teologi quindi lo spazzano sotto il tappeto e lo dichiarano pluralis maiestatis . Questa forma grammaticale esiste in ebraico, ma esiste un’altra soluzione al problema che è probabilmente trascurata di proposito.

La traduzione convenzionale e dogmaticamente approvata di bere’shit si basa sulla traduzione di essere come “in” o “at” e rehit come “inizio”.

Secondo i dizionari, re’shit può in alternativa significare “il primo del suo genere”, e può riferirsi all’origine.

Quindi la parola bere’shit può anche essere vista come un’espressione in qualche modo tautologica che significa “il primo originale” o “il primo” o “il primordiale (Creatore)”.

Quindi quanto segue si adatta grammaticalmente:

Il Primo creò gli dei, i cieli e la Terra, o, un po ‘più liberamente.

Il Creatore primordiale ha creato gli dei, i mondi cosmici e la Terra.

Inoltre, pochissime traduzioni hanno “i cieli”, mantenendo il plurale del testo originale.

Ma la parola ebraica shamayim, “cielo”, ha anche la forma plurale e può essere significativamente compresa come “mondi cosmici”.

Chi sono allora gli dei creati?

Nel nostro contesto, ovviamente, gli abitanti di altri mondi cosmici – pianeti e altri regni dimensionali – cioè la vita extraterrestre in generale, anche altri dei là fuori ed entità interdimensionali.

Dove sono le regioni più scure? Alcuni testi menzionano l ‘”oscurità esterna” (tartaros τάρταρος) come una regione lontana dalla luce divina.

Ma la luce originale di El Elyon non era ovunque?

Nella Cabala ebraica 1 c’è una notevole spiegazione del grande rabbino Isaac Luria (Yitzhak Lurya) che,

“Dio ha iniziato il processo di creazione” contraendo “la sua (infinita) luce per consentire uno” spazio concettuale “, in cui esistessero regni finiti e apparentemente indipendenti. Questa contrazione iniziale primordiale, che forma uno “spazio vuoto” di ḥālāl happānuy (יונפה ללח) in cui la nuova luce creativa potrebbe irradiare, è indicata da un riferimento generale al [concetto di] tzimtzum “.(םוצמצ, qui citato da Wikipedia.)

1 – Alcuni lettori possono considerare la Kabbalah come qualcosa di piuttosto negativo e associarla alla magia. È vero che i principi cabalistici e la demonologia sono abusati in alcune forme di magia e rituali associati, ma c’è anche molta conoscenza e saggezza nella Kabbalah e dobbiamo separare la paglia dal grano.

Al di fuori di questo spazio principalmente vuoto ci sarà una regione oscura, più lontano sarà il buio, che si suddivise in regioni più o meno scure o scure.

“Le loro progressive diminuzioni del Divino Ohr (Luce) da regno a regno nella creazione sono anche indicate al plurale come tzimtzumim secondarie (innumerevoli” condensazioni / soffitti / costrizioni “della forza vitale).”

È interessante notare che ci sono alcune somiglianze nella descrizione della creazione nella filosofia indiana Sāṃkhya dove, secondo l’antico filosofo Kapila, l’universo è venuto fuori dalla volontà del creatore (Brahmā).

In esso, vari elementi si trovano in un equilibrio (equilibrio) che può essere disturbato da vari fattori e quindi disordinato, dove dopo deve ritrovare uno stato equilibrato.

Ciò si ripete e quindi sorgono nuovi livelli nell’universo mentre gli elementi riordinano per bilanciarsi.


Angeli e Satana

All’interno di questo, apparvero varie entità nella luce.

Nell’angelologia medievale, gli angeli (comuni) costituivano il più basso dei nove ordini celesti, la gerarchia degli angeli (serafini, cherubini, troni, dominazioni o domini, virtù, poteri, principati o principi, arcangeli e angeli [reali]).

Uno degli arcangeli era Satanael (Satanel, Satanail), da molti considerato il primo arcangelo. Era ammirevolmente narcisista e pensò all’idea impossibile che potesse posizionare il suo trono più in alto tra le nuvole che sono sopra la terra e che potesse diventare uguale al potere del creatore Dio.

A causa di questa arroganza fu scacciato dalla luce, insieme a una terza (comune interpretazione di Apocalisse 12: 4) degli angeli (presumibilmente quelli che erano sotto la sua guida poiché era ancora un arcangelo).

Cf. Isaia 14: 13-14:

“Poiché hai detto nel tuo cuore, salirò in cielo, esalterò il mio trono sopra le stelle di Dio: mi siederò anche sul monte della congregazione, ai lati del nord: salirò sopra le altezze delle nuvole; sarò come il più alto.”

E Hesekiel 28: 15-17 ci dice:

“Tu sei l’unto cherubino che copre; e io ti ho posto così: sei stato sul santo monte di Dio; sei andato su e giù in mezzo alle pietre di fuoco. Sei stato perfetto nelle tue vie dal giorno che tu sei stato creato, fino a quando l’iniquità non è stata trovata in te. Con la moltitudine della tua merce hanno riempito di te in mezzo a te la violenza e hai peccato: perciò ti scaccerò come profano dal monte di Dio: e distruggerò te, o cherubino coprente, in mezzo alle pietre di fuoco. Il tuo cuore è stato sollevato a causa della tua bellezza, hai corrotto la tua saggezza in ragione della tua luminosità: ti getterò a terra, ti stenderò davanti ai re , affinché possano vederti”.

Gli arcangeli hanno i loro compiti specifici.

Quale potrebbe essere stato il compito di Satanael prima di essere cacciato?

Satana significa “avversario”, “oppositore” in ebraico ed è quello che è diventato dopo che è dovuto partire, ma ha – in un certo senso positivo – avuto una funzione corrispondente anche quando era nella luce?

Potrebbe essere stato una specie di amministratore che ha sviluppato la propria filosofia su come amministrare le cose. In realtà la parola sumera satam significa “amministratore”.

Un principio di base del più alto creatore El Elyon è l’empatia, l’amore e l’armonia.

Tuttavia, apparentemente Satanael vide un principio alternativo come in qualche modo più “efficace” per il governo e la gestione, essendo una competizione egoistica, dove “necessaria” per mezzo di forza, forza bruta e totalitarismo, indipendentemente dai desideri individuali e dai desideri degli altri.

Una regola del più forte che sopraffà il debole (un po ‘analogo alla “sopravvivenza del più forte” di Darwin).

Una speculazione sullo stesso Satana

Come è stato buttato fuori?

Lui come Yaldabaoth divenne dapprima una specie di “aborto” di Sophia Achamoth e poi fuggì nelle regioni più buie, dove si stabilì come Yahweh.

Da questa espulsione, potrebbe avere un complesso di inferiorità e in una regione più oscura ha stabilito la propria enclave come una compensazione vendicativa, dove vuole essere l’unico dio e separare se stesso e le sue “creazioni” dal vero Dio Creatore.

Così Satanael divenne semplicemente Satana (senza “el” = divino). Alcuni testi affermano che Satanael è il maggiore di due figli di Dio e l’altro è Cristo.

Il Bogomilismo, una setta dualistica gnostica che fiorì in Europa tra il X e il XV secolo, considerava Satanael come tale.

Secondo loro, Satanael esisteva prima di Cristo e fu creato buono, insieme a tutti gli altri angeli. Era tenuto nella massima stima e sedeva alla destra di Dio come suo amministratore. Ben presto, tuttavia, divenne insoddisfatto della sua situazione e si ribellò.

Convinse altri angeli ad unirsi a lui, promettendo loro la libertà da noiosi doveri liturgici. Dio ha reagito gettandoli tutti fuori dal cielo.

Satanael vagò nel vuoto e poi decise di creare un nuovo mondo per se stesso – un secondo paradiso sopra il quale poteva diventare come un secondo Dio. L’universo divenne questo secondo paradiso (mondo occulto).

Tuttavia, mi fido di più della creazione descritta dai cristiani gnostici originali (il Bogomilismo fu una branca successiva) sul fatto che Autogeni fosse la prima entità creata.

Alcuni testi come Il libro di Adamo (e il Corano) suggeriscono che Satana fu scacciato perché non si inchinò ad Adamo. Ciò è incoerente poiché prima della caduta non c’era Adamo! È stato creato da Yahweh, il Satana caduto …

Interrogatio Johannis (un testo cataro) afferma che a Satana è permesso di regnare sette “giorni”, cioè sette “epoche” – qualunque cosa significhi …

Dal libro 2Enoch (o Slavonic Enoch): 29.1 3-4,

“E uno da fuori l’ordine degli angeli, dopo aver voltato le spalle all’ordine che era sotto di lui, concepì un pensiero impossibile, per posizionare il suo trono più in alto delle nuvole sopra la terra, affinché potesse diventare uguale al mio potere. E L’ho buttato fuori dall’altezza con i suoi angeli, e stava volando in aria continuamente sopra il fondo senza fondo.”

Anche 31,1 4:

“Il diavolo è lo spirito malvagio dei luoghi inferiori, come fuggitivo ha fatto Sotona [Chiesa slava per Satana] dai cieli come il suo nome era Satanail (Satana), quindi divenne diverso dagli angeli, (ma la sua natura) fece non cambiare la (sua) intelligenza per quanto riguarda la (sua) comprensione delle (cose) giuste e peccaminose che soddisfano la sua parola”. (Il libro dei segreti di Enoch = Slavonic Enoch o 2 Enoch)

Enuma Elish 

Possiamo paragonarlo con la storia della creazione sumera Enuma Elish, dove viene descritto come un primo gruppo di entità create nel mondo leggero della creazione originale voltò le spalle al dio creatore e lo dichiarò morto.

Tuttavia, non si può uccidere il creatore senza annientare la propria esistenza.

Quello che è realmente accaduto sarà che si stabilirono in una regione separata dove non volevano avere niente a che fare con il creatore ma lo dichiararono “morto” – “deicidio” – per sopravvivere come se non esistesse. Possiamo anche confrontarci con la storia della creazione gnostico-cristiana in cui Yaldabaoth, un’entità relativamente priva di divinità, venne per errore e poi fuggì dal mondo della luce originale.

Si stabilì quindi in una regione più buia, dove si chiamava Yahweh e non voleva avere nulla a che fare con il vero creatore, ma invece fece credere (“menzogna originale”) che sarebbe stato lui stesso il creatore, a vivere come se il vero creatore non esistesse . È interessante a questo proposito che, secondo una ricerca sulla storia della religione in un’ottica di storia culturale, Yahweh è un dio della tempesta e di guerra del Sinai.

Enlil, una delle entità create secondo Enuma Elish, è anche considerata un “dio della tempesta e della guerra”!

Ci sono così tanti parallelismi tra la letteratura mesopotamica su tavolette di argilla e l’Antico Testamento che molti etnologi e linguisti oggi considerano quest’ultimo come originario del primo.

Alla luce della sete di sangue estremamente crudele esposta sulle pagine dell’Antico Testamento che i fanatici aderenti alla Bibbia preferiranno non leggere, sarebbe giustificata come un’ipotesi considerare il male come qualcosa che Satana / Enlil / Yaldabaoth hanno portato nell’oscurità regione in cui ci capita di vivere e lì si è affermato come il Signore …

Abbassare la creazione

Nella scala dei livelli della creazione ora scendiamo verso un importante approdo, il mondo di Yahweh. Un nome alternativo è Yehovah.

Nei testi inglesi, vengono occasionalmente utilizzati anche i nomi Jahweh o Jehova, anche se questa è la traslitterazione tedesca di הוהי (in cui la J è la J tedesca che si pronuncia Y).

Sin dall’inizio i testi ebraici hanno lasciato fuori la vocalizzazione (punteggiatura) – probabilmente perché il nome non dovrebbe essere pronunciato – sono stati fatti vari tentativi di vocalizzarlo.

Il Signore è il suggerimento di Gesù e la forma più comune oggi. Geova è un altro approccio, adattando le vocali di “Adonai” (ādônay = “signore”, usato per evitare la pronuncia di “le quattro lettere”).

Yaldabaoth / Yahweh ha rubato energia a sua madre Sophia. Eppure era ancora debole, ma spinoso e avido di potere. Lasciò che 12 entità arrivassero in una creazione secondaria, gli arconti, per governare nelle regioni inferiori che si era appropriato, e “creò” 365 angeli (oscuri) per assisterlo.

Nella sua arroganza ha potenziato,

“Sono dio, e non c’è altro dio!”

Per questo motivo si chiamava Samael, il cieco, poiché non voleva vedere la verità. Fu anche chiamato Saklas , lo sciocco. La materia si è formata nel suo regno.

Sappiamo cosa dice quindi la Bibbia sulla creazione dell’uomo.

Più interessante è ciò che ci dicono i testi apocrifi come quelli dei cristiani gnostici, ma questo sarebbe un po ‘una deviazione dall’argomento qui, che è di investigare l’origine del male. Può essere sufficiente sottolineare ciò che probabilmente non è chiaro ai cristiani in generale: la duplice creazione di esseri umani.

Per prima cosa abbiamo Gen 1: 26-29:

“E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza … Quindi Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. E Dio li benedisse, e Dio disse a loro, siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra …”

La parola qui tradotta come “Dio” è, di nuovo, elohim.

Come abbiamo visto, significa davvero “dei”, ovvero un gruppo di entità creato dal più alto dio El Elyon. Erano le entità che a loro immagine creavano uomo e donna in egual valore.

Quindi abbiamo una seconda storia in Gen 2: 7:

“E l’Eterno Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra e inspirò nelle sue narici il respiro della vita; e l’uomo divenne un’anima vivente.”

Un uomo che doveva essere come un giardiniere nel giardino personale di Yahweh. Gli proibì di mangiare dell ‘”albero della conoscenza”. Nel testo ebraico si chiama ‘etz ha-da’at, che significa “albero della saggezza”.

Non ha nulla a che fare con la sessualità, ma con la ricerca di sapere più di quanto dovresti, nel senso di “fai quello che ti viene detto e non fare domande”.

Girare questo per “conoscenza” anche nel senso del sesso è fuori dal pio desiderio dei patriarchi dominanti che volevano avere il sesso della gioia per se stessi ma non per il popolo e quindi hanno usato questo come mezzo per il controllo.

Inoltre:

questo divieto fu dato ad Adamo prima della creazione di Eva e il sesso non era comunque un problema. Inoltre contraddice la Gen 1:28: “… sii fecondo e moltiplica …” e spiega come i figli di Adamo ed Eva potrebbero sposarsi!

Ovviamente c’erano già degli umani sulla Terra in quel momento, risultanti dalla prima creazione in Gen 1: 26-29 … L’ho analizzato in dettaglio altrove.

Su questa piattaforma nella scala del male, ora affrontiamo il carattere abominevole di Yahweh.

Attraverso Mosè guidò gli ebrei nella “Terra Promessa”. Quando dopo aver camminato per molti anni nel Sinai raggiunsero questa terra, con loro disappunto videro che non era gratuito. La gente viveva lì in città.

Pertanto Yahweh ordinò di uccidere tutti senza eccezioni, senza risparmiare un bambino, una donna o un vecchio, in modo che vivessero,

“città grandi e buone, che non hai costruito, e case piene di tutte le cose buone, che non hai riempito, e pozzi scavati, che non hai scavato, vigneti e ulivi, che non hai piantato; quando avrai mangiato ed essere pieno”.

(Deut 6: 10-11)

Fu così che ebbe luogo un vero olocausto in cui una città dopo l’altra fu attaccata e le orde omicide “non rimasero nulla” come è vividamente raccontato nelle pagine sanguinarie di Deuteronomio, Giosuè, Giudici e altri libri della Bibbia.

Dopo questo genocidio completo, avevano finalmente rubato la terra ai suoi abitanti originali per averla per sé.

È un dio amorevole e pacifico come quello che Gesù chiamava “Padre”? Ovviamente no!

L’abominevole crudeltà di Yahweh

Il Signore ha dimostrato la sua crudeltà già durante il vagabondaggio attraverso il Sinai.

Un esempio:

in Num 16: 35-49 viene detto che il Signore ha ucciso 250 uomini come punizione per aver offerto incenso. Le persone hanno poi protestato e sono state punite per averlo fatto in quanto Yahweh aveva fatto morire 14700 di una pestilenza.

In Num 31: 14-18 leggiamo:

“E Mosè era adirato con gli ufficiali dell’ostia, con i capitani … che venivano dalla battaglia. E Mosè disse loro: avete salvato tutte le donne in vita? … Ora dunque uccidete tutti i maschi tra i piccoli e uccidete tutti donna che ha conosciuto l’uomo mentendo con lui”.

“Ma tutte le donne bambini, che non hanno conosciuto un uomo mentendo con lui, si tengono in vita per voi stessi.”

In Num 31:35 è anche riportato che hanno portato 32000 ragazze vergini come bottino da un raid, ma tutti gli altri sono stati uccisi.

Perché tutte queste ragazze dovrebbero essere tenute in vita?

Senza dubbio per i servizi sessuali …

Alcuni altri esempi:

Deut 2: 34-35: “E a quel tempo prendemmo tutte le sue città, e distrussmmo completamente [uccisero] gli uomini, le donne e i piccoli di ogni città, non ne lasciammo nessuno per rimanere [sopravvivere]. Solo il bestiame che abbiamo preso come una preda per noi stessi e il bottino delle città che abbiamo preso “. (Chiarimenti aggiunti tra parentesi quadre.)

Osea 13:16: “Samaria diventerà desolata, poiché si è ribellata al suo Dio: cadranno di spada: i loro bambini saranno fatti a pezzi e le loro donne con bambini saranno strappate”.

Nei Salmi leggiamo:

“Li ho feriti perché non erano in grado di sollevarsi: sono caduti sotto i miei piedi.” (18:38)

“Li farai come un forno infuocato nel momento della tua ira: il Signore li inghiottirà nella sua ira e il fuoco li divorerà. I loro frutti [figli] li distruggerai dalla terra e il loro seme tra i figlioli degli uomini. Intendevano il male contro di te: immaginavano un dispositivo malizioso, che non sono in grado di eseguire. Perciò farai voltare loro le spalle [fuggirai], quando preparerai le tue frecce sulle corde contro il faccia di loro “. (21: 9-12)

“Sarà felice che colpirà e scaglierà i tuoi piccoli contro le pietre.” (137: 9)

Questi sono semplici esempi di abominazioni nella Bibbia.

C’è un numero così elevato di passaggi di questo tipo che si potrebbe scrivere un libro su questo da solo. L’erudito studioso tedesco Karlheinz Deschner ne scrisse nella sua Kriminalgeschichte des Christentums Band 1 (“Criminal History of Christianity” Vol. 1).

Un libro particolarmente degno di nota è Geova smascherato! di Nathaniel Merritt.

Merritt scrive:

“Gli esseri umani sono vittime di una razza di elohim / Arconti, o” dei “che hanno modellato questo universo materiale e il genere umano, a partire da una materia preesistente contaminata da morti.” All’inizio gli dei hanno creato i cieli e la terra “(Genesi 1: 1) e gli umani rimangono in loro possesso fino ad oggi.

Per mantenere il controllo sugli umani e per assicurarsi che la Terra continui come nostra prigione, gli elohim hanno reso questa Terra una fonte continua di continui litigi tra il genere umano.

Hanno creato e incoraggiato delusioni religiose e spirituali per tenerci accecati dalla realtà e combattere e combattere l’uno con l’altro, e hanno trasformato la Terra in un luogo di inarrestabili sofferenze e lotte fisiche e mentali.

Questo triste stato di cose è esistito fin dall’inizio, perso nelle nebbie della preistoria”.

Non è ovvio che Yahweh, che ha governato il popolo in quella terra e oggi vuole dominare il mondo intero – anche attraverso le Chiese che lo hanno adottato come il loro “dio” – in questo modo si squalifica?

Quando dice “Non avrai altri dei davanti a me” (Eso 20: 3), significa che non ci sono altri dei o è una clausola di non concorrenza:

Ci sono altri dei, ma sarò il tuo unico dio e non avrai nulla a che fare con gli altri?

La terra Canaan era una parte essenziale della “Terra Promessa” ed era popolata da persone, che da fonti mesopotamiche conoscevano importanti verità.

Ciò è stato chiarito dalla ricerca sulla storia delle religioni e dai risultati degli scavi che hanno scoperto molte iscrizioni.

Sebbene Enlil / Yahweh fosse collegato a queste fonti, voleva che questa verità rimanesse segreta in modo da potersi porre come un “dio primordiale”.

Questo potrebbe essere un motivo per cui gli ebrei nel suo servizio dovrebbero eliminare le persone nella terra in cui erano stati condotti.

In effetti, gli ebrei erano stati condotti molto tempo prima nella terra di Canaan dalla città di Ur in Sumer / Caldea (Gen 11: 28-31, cfr Gen 15, 7), dove ovviamente avrebbero conservato la conoscenza mesopotamica.

Molti di loro furono in seguito condotti in Egitto a causa di una carestia (Gen 12:10).

Lì furono trattati come persone di seconda classe e Yahweh usò la loro miseria per riportarli molto più tardi a Canaan per “salvarli”, anche se lì uccisero i discendenti dei loro stessi antenati che erano i loro parenti.

Ha messo in scena tutto in modo che in questo modo potesse sradicare la conoscenza antica come un “lavaggio del cervello di massa”?

Una specie di pulizia etnica?

Per quanto riguarda Gesù, il Signore lo fece uccidere perché insegnava cose che gli umani non dovevano sapere.

In The Gospel of Truth (un testo gnostico), dove Yahweh è chiamato errore (poiché la sua “nascita” come “Yaldabaoth” è stata considerata un errore), è scritto:

“Questo è il vangelo di colui che cercano, che ha rivelato al perfetto attraverso le misericordie del Padre come mistero nascosto, Gesù Cristo.

Attraverso di lui ha illuminato coloro che erano nelle tenebre a causa dell’oblio. Li ha illuminati e ha dato loro un percorso. E quella strada è la verità che ha insegnato loro.

Per questo motivo l’errore era arrabbiato con lui, quindi lo perseguitava. Era angosciato da lui, quindi lo rendeva impotente. Fu inchiodato su una croce”.

Il vampiro Yahweh è un drogato di sangue

L’Antico Testamento è pieno di storie orribili di omicidi di massa e spargimenti di sangue.

Cf. siti web come “Crudeltà e violenza nella Bibbia” e “Prova che Yahweh è Satana“. Come può essere un tale tossicodipendente? Diamo un’occhiata al flusso di energia vitale nella creazione!

E ‘ovvio che,

  1. la luce è vita e la vita è luce tutte le forme di vita hanno bisogno di nutrirsi di luce per esistere e persistere
  2. La luce vivificante è la luce del vero creatore e persino Yahweh dipende da quello per la sua esistenza.

Eppure vuole la completa separazione da quella luce e ha provato invano con una specie di luce luciferiana di dimensione inferiore.

Pertanto, si nutre di noi e di altre forme di vita biologiche nella creazione attraverso il sangue. Invisibile per noi, la luce della vita scorre nel nostro sangue ed è per questo che la Bibbia prescrive effettivamente la shechita (anche se senza istruzioni).

Quando si macella un animale, bisogna tagliargli la gola e far uscire il sangue. Il sangue è per gli dei e la carne per gli umani.

Nel Gilgamesh-Epos c’è una scena che dice più delle semplici parole:

“Gli dei hanno annusato il sapore, gli dei hanno annusato il sapore dolce e si sono raccolti come mosche per un sacrificio.”

Entità come Yahweh e i suoi arconti si nutrono dell’energia (per noi) invisibile della vita nel sangue.

La fonte di questa luce vivificante è il sole (cfr. Un globo nell’Universo potrebbe davvero essere un buco?).

Le piante si nutrono della luce solare e la combinano con l’anidride carbonica e le sostanze della terra in cui crescono. Gli esseri umani e gli animali si nutrono delle piante e dei loro frutti ed è così che ottengono energia vitale. Molti umani si nutrono di animali che si sono nutriti di piante e più indirettamente ricevono energia vitale.

Alcune entità non 3D si nutrono di umani … eppure Yahweh vuole spezzare quest’ultima catena nutrizionale e diventare completamente indipendente dal suo creatore. Cosa succederà allora?

Relativamente a una visione di John C. Lilly (nel suo libro The Scientist – 1997, pp 147-150), l’obiettivo di Yahweh sarà ora l’intelligenza artificiale e la robotica.

Ha ancora bisogno di noi per sviluppare l’intelligenza artificiale e i sistemi robotici fino a quando questi sistemi non diventeranno indipendenti e attraverseranno una rete computerizzata in tutta la Terra in cui potrà, infine, incarnarsi (o “inmachinare”).

Quindi non avrà più bisogno della vita biologica ed eliminarla in tutte le forme, ringraziando così l’umanità per il suo “servizio”.

La Terra sarà quindi un pianeta morto, ma simulerà tecnologicamente la “vita”, mantenendo funzionalmente dai reattori nucleari e simili, riparando, ricostruendo e sviluppando il proprio sistema e sottosistemi.

Eppure, dopo migliaia o forse un milione di anni, si renderà conto che anche questo ha una fine poiché tali fonti di energia si esauriscono inevitabilmente … Nessun sistema di questo tipo può durare per sempre!

Crudeltà umane

Secondo le cattive crudeltà psicopatiche di Yahweh, gli umani in misura orribile vengono ispirati a fare anche peggio.

L’olocausto del 20 ° secolo non è che un esempio e l’Olocausto cananeo di cui sopra è un altro. Si riflette nel satanismo di oggi che si sta diffondendo come psicopatologia sociale, senza dubbio ispirato da entità arcontiche e simili.

Ci sono quelli che appartengono a un ordine satanico e praticano rituali orribili che non comportano raramente l’uccisione per il sacrificio. I rituali più disgustosi includono l’abuso sessuale di un bambino che alla fine viene ucciso e persino consumato!

Qual è lo scopo di tale consumo cannibalistico?

Una scoperta piuttosto recente è quella dell’adrenocromo, un ormone considerato un siero segreto dell’immortalità (che presumo non sia realmente, ma sembra aumentare notevolmente il potere e la mente, e certamente l’egoismo in un estremo “alto”).

È derivato dall’adrenalina e prodotto nel corpo in condizioni estreme di paura, orrore e dolore, e questo è lo scopo di trattare la vittima di conseguenza.

Quindi quell’ormone può essere consumato …

Ci sono casi storici che sono persino incomparabili all’olocausto ma noti a pochi che nel loro orrore sono peggiori di quanto si possa immaginare e derivano dalle menti più malate, come il genocidio dell’olodomoro che ha avuto luogo nell’Unione Sovietica.

Ulteriori orrori estremi sono descritti in ” La BIGGEST Thruth Bomb MAI!”

Questa è una delle cose più disgustose che abbia mai visto !!! Solo per nervi stabili … MA È OVVIAMENTE UNA REALTÀ DELL’ULTIMO MALE !!!

Può essere collegato a nient’altro che SATANA?

Se questo è reale e sembra davvero più reale di quanto desideriamo, quale sarebbe la tua posizione in merito?

Chiudi un occhio e metti la testa nella sabbia?

Ciò aiuterebbe chiunque tranne la tua egoistica negazione di ciò che gli altri potrebbero soffrire?

Ti sentiresti meglio anche se ci potrebbero essere persone che attraversano il peggio degli orrori?

O reagiresti in qualche modo e vorresti fare qualcosa al riguardo, se puoi?

Come abbiamo visto, il male può essere ricondotto all’inizio della creazione, dove ad un certo punto qualcosa è andato storto e ha iniziato a svilupparsi una serie di eventi che non avrebbero mai dovuto essere e che tuttavia sembrano persistere a pesanti spese dell’umanità, in modo che davvero nessuno è completamente libero da sensi di colpa, anche se toccato da lontano!

Non è quindi nostro dovere guardare in faccia i fatti con l’intenzione di trovare qualcosa da fare al riguardo? E cosa possiamo fare?

Dobbiamo prendere una posizione contro il satanismo e se davvero Yahweh è Satana (o associato a lui), anche contro di lui. Qual è allora l’alternativa? CRISTO! Ce n’è un altro?

Ma non il falso Cristo della Chiesa (con il suo falso Gesù), ma il vero Cristo che mandò Gesù come messaggero che fu ucciso da Yahweh, in modo che Yahweh potesse sostituire il vero cristianesimo con uno falso.

E dove troviamo il vero Cristo? In noi stessi, ma anche nel cosiddetto cristianesimo gnostico che ha le sue radici nel cerchio interno attorno a Gesù.

La conoscenza di questo era miracolosamente nascosta per essere trovata nel nostro tempo (a Nag Hammadi). È di nuovo disponibile, oggi. Sembra che per volontà divina questa conoscenza sia stata segretamente “incanalata” attraverso momenti difficili in cui altrimenti si sarebbe persa, cosicché l’umanità ora la avrà di nuovo in un prossimo tempo della fine.

L’ateismo sarebbe quindi un’alternativa?

In questo concetto c’è tanto spazio per il male che per il bene. Cristo è stato creato buono (in un certo senso come l’amore del creatore). Pertanto non sembra un’alternativa adeguata.

O una religione politeista come l’induismo o il nordico Ásatrú? Questi sembrano relativamente pacifici.

O l’Islam? Non c’è tanta violenza lì come nello yahwismo?

Ho appena ricevuto un libro straordinario che vorrei menzionare per gli interessati: Yahweh The Two-Faced God di Joseph P. Farrell e Scott D. deHart, Prometheus Press 2011.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Lilith, L’antica e leggendaria donna demoniaca dei miti Sumeri

 

La terribile e sensuale Lilith: madre dei demoni e dea delle tenebre

In alcuni testi è descritto come un demone, in altri è un’icona di cui è stata una delle Dee più scure del paganesimo. Lilith è uno dei più antichi spiriti femminili conosciuti al mondo. Le sue radici si trovano nel famoso poema epico di Gilgamesh, ma si parla anche nella Bibbia e nel Talmud.

Nella tradizione ebraica, è considerato uno dei peggiori demoni, anche se in altre fonti appare come la prima donna creata sulla terra. Secondo alcune leggende, Dio a forma di Lilith come la prima donna. Lo fece nello stesso modo in cui creò Adamo, con l’unica differenza che invece di usare come materia prima solo terra pulita usava anche spazzatura e sporcizia. Tradizionalmente è stato considerato che Lilith significa “la notte”, ed è legato a attributi legati agli aspetti spirituali della sensualità e della libertà, ma anche con il terrore.

Antico demone Sumerico

Il nome di Lilith deriva dalla parola sumeriana “Lilitu”, che significa spirito del vento o demone femminile. Lilith è menzionato nella tavoletta XII dell’epica di Gilgamesh, un famoso poema epico dell’antica Mesopotamia risalente a un tempo intorno al 2100 A.C. Questa stecca è stata aggiunta al testo originale molto più tardi, verso 600 A.C., nelle sue traduzioni dopo l’assiro e l’Akkadian. Lilith è anche rappresentata dai rami di un albero in una storia di magia. È descritto insieme ad altri demoni, anche se i ricercatori non hanno ancora accettato di questo giorno se fosse un demone femmina o una dea delle tenebre. Allo stesso tempo, appare anche negli antichi testi ebraici, quindi è difficile scoprire chi l’ha menzionato per la prima volta. Tuttavia, sembra chiaro che fin dall’inizio della sua presenza nelle fonti scritte è legato alla stregoneria sumeriana.

Sollievo Burney, Babilonia (1800 A. C. – 1750 a.c.). Alcuni esperti, come Emil Kraeling, hanno identificato la figura femminile del sollievo come Lilith, basata su una errata interpretazione di una traduzione obsoleta del poema di Gilgamesh. (CC BY-SA 3,0)

Nel Talmud babilonese, Lilith è descritto come uno spirito oscuro con una sessualità pericolosa e incontrollabile. Si è contata su di lei che si fertilizza con lo sperma maschile che non fertilizza nessuna donna, generando così demoni. Così, è considerata la madre di migliaia di demoni.

 

Pagina di un manoscritto medievale del Talmud di Gerusalemme, dal Genizá del Cairo. (Pubblico dominio)

Lilith era conosciuto anche nelle culture ittite, egiziane, greche, ebraiche e romane. In tempi successivi, la sua leggenda arrivò anche a nord d’ Europa. Rappresentava il caos e la sessualità, e si diceva di lei che aveva il potere di scrivere gli uomini. Il suo mito è anche legato alle più antiche storie di vampiri.

Moglie del biblico Adamo

Lilith compare nella Bibbia, nel libro di Isaia 34,14, che descrive la desolazione dell’Eden. Fin dall’inizio è stato considerato uno spirito diabolico, impuro e pericoloso. Genesis Rabbah la descrive come la prima moglie di Adamo. Secondo questo testo, Dio creò Lilith e Adamo allo stesso tempo. Lilith era molto forte, una donna indipendente, e voleva relazionarsi con Adamo allo stesso modo. Non avrebbe accettato di essere inferiore a lui, e si rifiutò di mentire sotto di lui per copulare. La coppia ovviamente non ha funzionato, e non hanno mai avuto modo di essere felice. Come scrisse Robert Graves e Raphael Patai nel suo libro “i miti ebraici”:

Adamo si lamentò con Dio:’ il mio compagno mi ha abbandonato ‘. Immediatamente, Dio mandò Angeli seno, Sansenoy e Semangelof per riportare Lilith. L’hanno trovata dal mar rosso, una regione dove abbondano i demoni più lasciti, dai quali ha generato più di 100’ Lilim ‘ al giorno. ‘ Ritorna ad Adamo senza indugio,’ disse gli angeli,’ o noi vi annegherà!’ Lilith chiese loro,’ come potevo tornare ad Adamo e vivere come una casalinga onesta dopo aver trascorso tutto questo tempo dal mar rosso?’ ‘ Se si rifiuta, morirai!’, hanno risposto. ‘ Come potevo morire,’ chiese Lilith di nuovo,’ se Dio mi ha comandato di prendermi cura di tutti i bambini appena nati, e di tutti i maschi fino al loro ottavo giorno di vita, quello della loro circoncisione, e di tutte le ragazze fino al loro ventesimo giorno? Tuttavia, ogni volta che vedi i tuoi tre nomi o i loro equivalenti scritti in un amuleto su un bambino appena nato, prometto di risparmiarti la vita. ” Gli angeli furono concordati; Ma Dio punì Lilith facendo un centinaio dei suoi figli demoniaci periscono ogni giorno; E quando Lilith non riusciva a porre fine alla vita di un bambino umano a causa dell’amuleto Angelico, divenne pieno di odio contro i suoi figli.

A causa delle incomprensioni e delle disaccordi provocate da Lilith, Dio decide di creare una seconda moglie per Adamo: Eva

Lilith, la prima moglie di Adamo secondo la Genesi Rabbah. (Pubblico dominio)

Un’icona per i pagani e le femministe

Oggi, Lilith è diventato un simbolo di libertà per molti gruppi femministi. Grazie al crescente livello di istruzione della popolazione, le donne hanno capito che potevano essere indipendenti, così cominciarono a cercare simboli di potenza femminile. Lilith è stato anche adorato come una dea da alcuni seguaci della religione pagana Wiccan , creato negli anni 50.

L’appello del personaggio di Lilith è stato percepito da alcuni artisti, che l’hanno adottata come sua musa. Lilith cominciò ad essere un motivo popolare nell’arte e nella letteratura in epoca rinascimentale, quando Michelangelo la ritrasse come una creatura mezza donna e mezzo serpente. Il brillante artista italiano lo dipinse attorno all’albero della conoscenza, aumentando così l’importanza della sua leggenda. Con il passare del tempo, Lilith divenne ancora più interessante per l’immaginazione di artisti maschi come Dante Gabriel Rosetti, che la ritrasse come la più bella creatura femminile del mondo. Da parte sua, l’autore di “le cronache di Narnia”, C. S. Lewis, è stato ispirato dalla leggenda di Lilith per il suo personaggio della strega bianca. Una donna bellissima, ma anche pericolosa e crudele. Lewis disse della strega bianca che era la figlia di Lilith, ed era determinata a porre fine al lignaggio di Adamo ed Eva.

Lilith (1892), John Collier Oil esposto alla Atkinson Art Gallery, Street (Inghilterra).

( Pubblico dominio )

La mente di James Joyce, tuttavia, evocò un’immagine meno romantica di Lilith, che chiamò il ‘ Santo patrono degli aborti ‘. Joyce introdusse Lilith nella filosofia femminista, e iniziò il processo della sua adozione come dea delle donne indipendenti del ventesimo secolo. Mentre le donne stavano ricevendo più diritti, cominciarono a mostrare il loro disaccordo con una visione del mondo incentrata su una prospettiva maschile, compreso il racconto biblico della creazione dell’uomo. Il nome di Lilith compare in un programma di alfabetizzazione nazionale in Israele, ed è anche il titolo di una rivista femminile ebraica. L’antica e leggendaria donna demoniaca dei miti Sumeri è uno dei temi più popolari della letteratura femminista in relazione alla mitologia antica. I ricercatori stanno ancora discutendo se è stato realmente creato come un demone o se si tratta di un improbabile avvertimento di ciò che può accadere se alle donne viene dato maggiore potere.

Immagine di copertina: Lilith, un angelo satanico-looking. ( CC BY-NC 2,0 )

Autore: Natalia Klimczak

Fonte: https://www.ancient-origins.es/

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