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L’era degli imbecilli

L’uomo è un animale intelligente che si comporta come un imbecille 

di Umair Haque 13 Marzo 2018 dal Sito web Eudaimonia traduzione di Claudiordali  Versione originale in inglese  

Il mondo sta diventando catastroficamente stupido. Ecco come non farne parte…  

Ci scommetto che in questi giorni, appena dopo aver letto i titoli dei notiziari e dei giornali, scuotendo la testa avrete borbottato qualcosa come:

“Gesù. Viviamo in un’epoca piena di stupidi incredibilmente catastrofici…” 

Non vi state sbagliando affatto.   

Circa un decennio fa, sulla scia della crisi finanziaria, è successo qualcosa. Siccome il mondo si è ritrovato ancora una volta povero, si è cominciato a riscrivere una vecchia storia.   

Da qualche parte dentro al cuore umano, ci fu un’esplosione e uno strano tsunami cominciò a fremere per tutto il globo: un borbottio e un mormorio formato da ogni forma inimmaginabile di stupidità: 

un mix di follia, beata ignoranza, avidità autodistruttiva, disprezzo spericolato e crudeltà ottusa, ha cominciato a sfilare facendosi passare per illuminazione. 

Per cui, ora c’è uno tsunami di imbecillità che sta roteando per il mondo come una bomba termonucleare al rallentatore. I suoi lampi di follia fanno rabbrividire.   

Si vedono le nuvole dell’idiozia che gli fluttuano attorno. Qui di seguito elenco i cinque tipi di stupidità che distruggono il mondo, perché dovete sapere che in questi giorni, il nostro primo compito come esseri umani è quello di non farci trasformare in imbecilli da questa ondata di follia.  

La stupidità Economica, ossia 

  • il nazionalismo 
  • il populismo e 
  • l’austerità, 

…tre parole che abilmente significano la stessa cosa.  

L’idea è che, 

“non ci sono i soldi per pagarla!”, 

…di qualunque cosa si tratti, 

  • mense scolastiche 
  • assistenza sanitaria 
  • istruzione 
  • parchi pubblici 
  • biblioteche 
  • mezzi di informazione 
  • treni… 

Certo che ci sono i soldi.  

Cosa pensate che significano i tassi d’interesse pari a zero?  

Significa che ci sono tantissimi soldi nelle casse del tesoro dell’economia globale; significa che il bottino accumulato dai vari Jeff Bezos e Bill Gates è così enorme che non si sa più dove metterlo.

Non c’è più posto. 

tutti gli yacht, le ville da lusso e i castelli, sono stati già comprati.

Se non c’è nada da comprare, il tasso d’interesse per i prestiti equivale a zilch, ossia niente di niente.  

Interessi zero non significa solo che, 

“la società può avere dei prestiti gratis e dare a tutti l’assistenza sanitaria, l’istruzione, un’entrata e qualcosa da risparmiare”, 

… significa anche che se non si fa così , l’economia andrà dritta verso l’oblio

perché quel denaro continuerà ad accumularsi, anziché servire per fare qualcosa di utile, vantaggioso e necessario.   

Ora, qual è il principale esempio di austerity? L’America, ovviamente…   

Grazie a quattro decenni di gente che ha distrutto e sta stupidamente distruggendo il suo stesso governo, quella stessa gente vive indegnamente: 

non hanno assistenza sanitaria, liquidazione, pensione, formule di salvataggio e quindi, non hanno mobilità, opportunità, stabilità, sicurezza e quindi, abbastanza ragionevolmente, non hanno più speranza e ottimismo, motivo per cui stanno usando delle droghe ancora più pesanti per intorpidire tutto questo dolore. 

Ma, ecco il punto, 

  • il nazionalista dice, 
  • “prima gli americani!” 
  • … che molto ironicamente vuole dire, 
  • “dopo gli altri!” 

È così stupido da investire nella sua stessa società.

Anzi, vuole cacciare i capri espiatori, escludere la minoranza e disprezzare i deboli.

Robert Mueller su Trump “O ha delle palle enormi, o è mostruosamente stupido” Fonte

Non riesce nemmeno a vedere che “noi prima” e “loro dopo” non sono due opposti, ma molto spesso vanno di pari passo in una corsa verso l’abisso. Bah, solo un vero imbecille potrebbe confondersi.  

Quindi, la prossima (la seconda) forma di stupidità è la stupidità sociale…   

La stupidità sociale sta nell’idea che una società possa funzionare senza un contratto sociale. Che la Uber possa sostituire le ambulanze, che gli hyperloop siano in grado di rimpiazzare gli autobus e… qual è la prossima?  

Che i distributori automatici possano sostituire gli ospedali e le scuole, suppongo. 

“Aspetta, Umair!”, non piangere. “Chi potrebbe essere così stupido da crederci? LOL!” 

Ahimè, a quanto pare… c’è pieno…   

E tutti quei partiti estremisti che stanno nascendo in tutto il mondo? Guardano all’America come un esempio, non come un avvertimento.  

Questo è quello che vogliono diventare. Per cui, i pomposi demagoghi che tirano le fila stanno per tagliare i servizi pubblici, decostruire la governance, distruggere il contratto sociale e sostituirlo con varie forme di autoritarismo, cleptocrazia e feudalesimo, che non sanno cosa sia un contratto sociale e un impegno di fedeltà.    

Agli esseri umani ci sono voluti millenni per sviluppare i cosiddetti contratti sociali, eppure eccoci qui: ogni mese torniamo indietro di secoli.   

Ma non sono solo i demagoghi e gli estremisti che esprimono fedeltà in questi giorni, vero? Ho letto un articolo su The Guardian, dove Elon Musk ha detto che per sopravvivere alla prossima guerra mondiale, dovremo colonizzare Marte. Ahahaha LOL.

Elon, amico mio. Forse, sarebbe meglio provare a prevenirla… la prossima guerra mondiale. Sai cosa intendo? Salvare milioni di vite, invece di scappare via mentre si trasformano in polvere radioattiva.  

Ecco la terza forma di stupidità, quella tecnologica.  

Potremo chiamarla tecno-determinismo – è l’idea che le soluzioni ai nostri problemi possano essere progettate, come ad esempio, andare su Marte. Elon non ha affatto considerato che se gli esseri umani guerrafondai vanno su un altro pianeta, tutto ciò che potrebbe succedere sono solo delle guerre mondiali su Marte, Venere e Plutone.   

Non si possono risolvere i problemi umani con la tecnologia.   

Questo è il motivo per cui,

  • Twitter si è trasformato nel più grande cesso emozionale del mondo  
  • Facebook fa un sacco di soldi a spese della democrazia  
  • YouTube è diventato un posto frequentato da ragazzi che vogliono istruirsi e imparare a dovere argomenti come l’omicidio, il bullismo e la tortura, non da ragazzi che vogliono studiare, per esempio, la letteratura rinascimentale e gli acquerelli.

Questa forma di stupidità, il tecno-determinismo, è molto più grande di quanto si possa pensare. 

Fatemi provare a condensarla. Pensate davvero che si possano vedere i problemi umani senza mai leggere un libro, guardare un’opera teatrale, studiare noi stessi e imparare la storia? 

Se ce la fate, congratulazioni. Siete dei tecno-deterministi, solo che non lo sapete. 

Tuttavia, il determinismo tecnologico non sta solo nella sua ricerca furiosa di soluzioni facili, comode e per cui non c’è bisogno di pensare, far delle considerazioni, riflettere o crescere.  

Questo mi porta alla quarta forma di stupidità. Quella culturale.   

La chiamerò salvazionismo.

  • La salvezza è nel mondo che viene, quindi chi ha bisogno di questo?  
  • L’ascesa di demagoghi e uomini forti.

La salvezza, ossia la sicurezza tra le braccia muscolose di papà.  

La nascita di forme bizzarre di pensiero magico, sia di sinistra che di destra, (la versione di destra è la “scienza razziale” e il determinismo genetico, proprio come ai bei vecchi tempi del Nazismo, mentre la versione di sinistra è l’idea che sta urlando Donald Trump su Twitter) stanno effettivamente risolvendo i problemi di povertà, abuso e violenza?   

La salvezza, amici miei…  

Ovunque voltiamo lo sguardo, vediamo della gente che vuole una via d’uscita da quest’epoca. Non dovrà sorprenderci se cercherà la più semplice e la meno dolorosa. Magari quelli che si drogano d’oppio vi fanno ridere, ma son pronto a scommettere che se doveste guardarvi un po’ più attentamente, beh…    

E questo mi porta alla quinta e ultima forma di stupidità.

È la più grande di tutte ed è psicologica. Il rifiuto.   

Rifiutiamo e neghiamo, profondamente e intensamente… più o meno tutto. Prendiamo di nuovo l’America. Solo poche settimane fa, dei bambini sono stati massacrati con una mitragliatrice. La nazione è diventata isterica, ma ora è già tornata a occuparsi dei principali programmi TV.  

Il rifiuto. Nessuno può fingere di non sapere che dei bambini che si massacrano è una cosa terribile, ma ci si può rifiutare di pensarci, no? 

Potrei estendere questo esempio all’infinito, perché le mie prime quattro forme di stupidità sono anch’esse delle forme di rifiuto. 

Il nazionalismo, l’estremismo, la demagogia, la rinascita del nazismo letterale, il salvazionismo, il determinismo e tutte le altre molteplici e folli forme di stupidità che definiscono quest’epoca piena di idioti globalmente catastrofici, sono delle strategie di rifiuto e negazione.  

Negare a qualcun altro i suoi diritti, la sua dignità, una possibilità, un futuro, la propria appartenenza, il proprio sé.   

Cos’è il rifiuto? La scelta di restare ignoranti, una delusione di massa socialmente costruita e una presuntuosa follia riguardo al mondo, l’umanità, la vita e il prossimo. 

Le cose andranno bene, torneranno alla normalità. Al minimo accenno della più piccola e scomoda verità, incrociamo le dita e gridiamo “LA LA LA LA!!”, cambiamo canale velocemente, iniziamo ad odiare chi dice quelle cose e sicuramente non lo seguiamo più.   

Ora che vi ho messo in una posizione da cui non potete muovervi facilmente, eccovi alcune di quelle verità: 

  • Il clima sta cambiando 
  • La disuguaglianza sta aumentando 
  • La vita giovanile è decadente 
  • L’economia globale è allo sfascio 
  • La democrazia sta lentamente svanendo, se non morendo…

Siamo nella merda più profonda come mondo, specie ed esseri umani. Potrei andare avanti.  

Non intendo deprimervi. Scusate, ma non siete così importanti…

Il punto è che non si tratta di voi. Di cosa si tratta allora? Di questo. Tutto quanto. Il pianeta, la società, la democrazia, la vita, persino la vostra.  

La negazione è un modo per mantenere il nostro egoismo, aggrappandoci davvero all’illusione di essere onnipotenti.

“Se lo ignoro abbastanza a lungo, se ne andrà via!!”

Scusate, magari non vi importa molto, ma la grande verità di quest’epoca è proprio questa.   

Se solo ascoltassimo, in questi giorni il mondo ci sta dicendo qualcosa di importante. 

È che non ci importa affatto. Non in questo modo. Durante l’ultimo secolo abbiamo vissuto male e in maniera tutta sbagliata. 

  • Materialismo 
  • Razionalismo 
  • Individualismo 

E che cos’hanno prodotto? 

  • avidità 
  • brutalità 
  • malizia 
  • competizione… 

E queste, invece, cos’hanno prodotto? A livello umano, sotto i festoni e le guglie scintillanti? 

  • solitudine 
  • amarezza 
  • rabbia 
  • furia 
  • paura 
  • invidia 
  • disuguaglianza, stagnazione, immobilità e declino 
  • disperazione, crudeltà e infelicità senza senso. 

Siamo stati noi a scegliere tutto questo.

Questa mancanza di significato. Questa futilità, questo vuoto. L’abbiamo scelto dicendo che non ci importava nulla tranne che la vittoria, la conquista, la crudeltà, il possesso. Non ci importava niente se non avere il potere di non fare niente. 

Amici miei, questa è la definizione di imbecillità.   

Questa è l’era degli imbecilli 

Il punto è fare in modo che ci importi ancora. 

Della società, della democrazia, della prosperità, della vita, del pianeta, del prossimo… 

A quel punto conteremo di nuovo anche noi.   

Ma se non daremo importanza a queste cose, non ne avremo neanche noi. Svaniremo senza essere ricordati, come la polvere nel vento. Piccole creature cieche che pensavano di essere importanti – troppo divertente. Saremo spazzati via dagli oceani in un batter d’occhio e non ci sarà una stella nell’intero universo che verserà una lacrima…   

Questo è il messaggio di quest’epoca, il messaggio del momento, ma temo che non siamo ancora pronti a sentirlo. 

Cosa significa veramente la parola “stupido”?  

Significa qualcosa del tipo: 

“quello che pensavo fosse importante non lo era; quello che pensavo non lo fosse, lo era. Ho fatto tutto al contrario. Bah! Come sono stato stupido.” 

Non descrive forse il punto in cui ci troviamo oggi?  

Abbiamo reso tutto insignificante, tutto un gioco, una gara, un reality show, incluso noi stessi, continuiamo a farlo, e poi ci chiediamo… 

“ferma!! perché la mia vita non va da nessuna parte ?! Perché non conto niente?!” 

Ah, beh… 

… è perché per te niente ha importanza, incluso e partendo da te. Non ne ha il pianeta, la democrazia, la società, la prosperità, i tuoi nipotini e neppure la tua mente, il tuo cuore, il tuo corpo e la tua anima. 

Una persona del genere è un imbecille, una che non riesce a dare un significato al mondo, ma solo a togliergliene. 

E questo perché ingoiano delle menzogne a cui non credono nemmeno i bambini. 

  • La crudeltà è gentilezza 
  • Lascia il tuo vicino per ultimo 
  • Disprezza i deboli 
  • Odia gli stranieri

Queste bugie ci fanno diventare scemi, perché quando le crediamo vere, vale a dire quasi subito, ogni cosa non conta più eccetto i nostri desideri immediati, ma in questo modo niente conta più davvero, per cui alla fine restiamo sconcertati dalla mancanza di significato del nostro mondo, di noi stessi e delle nostre vite. 

Questo qui – dare, ottenere e ricavare dei significati – è un test che serve a vedere se c’è dell’intelligenza e gli esseri umani lo stanno sbagliando clamorosamente.  

Il mondo è stato inghiottito dagli stupidi, che è un modo per dire: 

ogni cosa non significa niente, proprio perché l’unico tipo di potere che desideriamo è il potere di togliere significato alle cose, anziché dargliene. 

Un mondo egoistico che prova piacere nel massimizzare i robot in carne umana, sarà felice di vedere che tutto brucia per un’altra botta di avidità, invidia, potere e odio.   

A questo livello di stupidità, la totale e assoluta mancanza di significato, vale a dire il totalitarismo, è ciò da cui dovrà cominciare il cambiamento, se vogliamo tornare di nuovo alle nostre vere sensazioni…   

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net 

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“collettivismo” – il pretesto di uguaglianza

 L’individuo e il suo futuro

“E’ istruttivo leggere quello che hanno scritto gli autori cento o duecento anni fa sui valori fondamentali, perché allora si può apprezzare quanto è successo alla cultura di una nazione. Si può cogliere l’enorme influenza della propaganda pianificata, che cambia le menti, costruisce un nuovo consenso, esiliando certi dirompenti pensatori ai margini della società. Con grande intento, si può vedere ciò che gli è stato dipinto sopra, al fine di promuovere la tirannia che annuncia un bene maggiore per tutti.” (La metropolitana, Jon Rappoport)

Qui presento diverse dichiarazioni circa l’individuo, sono state scritte nel 19° secolo in America. Gli autori: Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau, e James Fenimore Cooper erano figure di spicco. Emerson, a suo tempo, era il più famoso.

“Tutta la grandezza del carattere dipende dall’individualità. L’uomo che non ha altra esistenza se non quella di partecipare comunemente in tutto quello che è intorno a lui, non avrà altro che un’esistenza di mediocrità.”- James Fenimore Cooper

“Meno governo abbiamo, meglio è, – con un minor numero di leggi si potrà confidare su di un minore potere. L’antidoto a questo abuso è di [da] un Governo formale”, influenzato da un carattere privato, per far crescere l’individuo -. Ralph Waldo Emerson

“Le generazioni precedenti hanno agito sotto la convinzione di una splendente prosperità sociale che sarebbe stata la beatitudine dell’uomo, cittadini che si sono sacrificati in modo uniforme allo Stato. La mente moderna ha creduto che la nazione sarebbe esistita per l’individuo, per la tutela e l’educazione di ogni uomo. Questa idea, più o meno è stata scritta nelle rivoluzioni e/o movimenti nazionali, ma nella mente del filosofo era molto più precisa; l’individuo è il mondo.”- Ralph Waldo Emerson

“If a man does not keep pace with his companions, perhaps it is because he hears a different drummer. Let him step to the music which he hears, however measured or far away.” — Henry David Thoreau

“Loro [i conformisti] pensano che la società sia più saggia della loro anima, e non sanno che è una sola anima, e che la loro anima, è la più saggia di tutto il mondo … La società è ovunque nella cospirazione contro la virilità di ciascuno dei suoi membri … L’obiettivo è l’uomo, che deve essere un anticonformista … Infine, nulla è sacro, tranne l’integrità della vostra mente.”- Ralph Waldo Emerson

Potete immaginare, oggi, una di queste dichiarazioni farsi largo nelle tradizioni e nelle menti del pubblico, tanto meno nei media mainstream?

Immediatamente, bisognerebbe respingere in forma virulenta l’individualismo illimitato, sulla base del fatto che è comparabile alla brutale avidità, è l’equivalente e (odiato) capitalismo, la disumana indifferenza è uguale alla difficile situazione dei meno fortunati, pari al cinico disprezzo per le esigenze del gruppo.

Gli uomini del 19° secolo che hanno scritto queste affermazioni verrebbero guardati con ostile sospetto, come potenziali criminali, con dei valori potenzialmente anomali “anti-governativi”, che dovrebbero essere messi in una lista, per il fatto che potrebbero avere tendenze terroristiche.

L’analisi contemporanea dell’individuo va ben oltre questo.

Il caso in questione è quello di: Peter Collero, del dipartimento di sociologia, Western Oregono University, ha scritto un libro dal titolo: Il mito dell’individualismo: come le Forze Sociali Formano la nostra vita:

“La maggior parte delle persone oggi crede che un individuo è una persona con un documento d’identità indipendente e distinto. Tuttavia, questo, è un mito.”

Callero sta sostenendo l’assenza di qualsiasi unicità da persona a persona. Sta affermando che non c’è distinzione significativa tra due persone. Tanto per cominciare, non ci sono due persone. Sono un gruppo.

Questo declassamento dell’individuo e del suo spirito umano è notevole, ma questa non è una eccezione. Ci sono molte, molte persone che oggi sarebbero d’accordo (senza capire di che cosa stanno parlando) che l’individuo non esiste. Il perché sul fatto che essi sarebbero d’accordo, è quello che il prendere una posizione opposta, li avrebbe impostati verso un percorso individuale e indipendente, ammettendo la loro autonomia e quindi avrebbero violato un sacro divieto, quello della correttezza politica.

Questi sono gli estremisti del conformismo a cui Emerson si riferiva un secolo e mezzo fa.

Incapaci di partecipare a qualcosa di simile e a un chiaro pensiero, queste persone salutano la bandiera del Collettivo, i quali ammettono allegramente che “ciò che è meglio per tutti.” Tali domande, di “chi si definisce ‘migliore'” e di “chi siano gli ingegneri di questo risultato” sono al di là delle loro capacità di distinguo. Riposano nella vaghezza del loro orgoglio.

Senza rendersene conto, si tratta di strumenti di un programma. Sono fanti in una campagna senza sosta per promuovere il collettivismo (dittatura dall’alto) con il pretesto di uguaglianza.

Ribadendo una delle dichiarazioni di Emerson: “L’antidoto a questo abuso di [da] un governo formale, è, un’influenza di carattere privato, sulla crescita della persona.” Il corollario è: se non c’è una diffusa crescita degli individui e della loro autonomia per pensieri, azioni e una coscienza morale, se non si allargano i propri orizzonti e le sfere d’influenza, a lungo andare sarà il governo ad avere il controllo?

Infatti, l’umiliazione dell’individuo è una intenzionale manovra progettata per mantenere il potere del governo intatto e ampliare la propria gamma.

Considerate questa domanda: se tutta l’opposizione al prepotente e invadente governo illegittimo, sono contenute in gruppi organizzati, e se non emergessero persone indipendenti, “Emerson”, quale sarebbe il risultato?

A lungo termine, questi gruppi potrebbero ristagnare e non riuscire nelle loro missioni. Sarebbero cooptati dal governo. Alla fine, tutti questi gruppi potrebbero essere considerati come “bisogni speciali” casi, che richiedono un “intervento” per “aiutarli”.

Questo è un futuro senza promesse, senza ragione, senza fantasia, senza forza vitale.

È per questo che l’individuo rimane vitale; al di sopra e al di là, attraversando qualsiasi tempesta di propaganda.

Jon Rappoport 

traduzione e adattamento: ningishzidda