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Chi era veramente il faraone Akhenaton?

Immagine 1. Akhenaton e Nefertiti
Bassorilievo proveniente da Tell el-Amarna.
Berlino, Museo egizio.

 Antichi egizi. Akhenaton essere alieno?

Antichi egizi. Akhenaton essere alieno? Di Angelo Carannante. Gli antichi Egizi, da sempre hanno affascinato l’uomo per il mistero che avvolge la loro storia che calza quasi a pennello con la teoria degli antichi astronauti, nel senso che vi sono tantissimi misteri “alieni” tuttora irrisolti e per i quali esistono spiegazioni più o meno credibili e spesso opposte. Ma qui, vogliamo parlarvi del faraone Akhenaton. Il fatto sconcertante è che egli era un…rottamatore, per dirla in termini attuali, per cui in pratica impose agli Egizi il culto del Dio Sole di cui si professava discendente e di abbandonare nel contempo il culto degli altri dei in cui fino ad allora avevano creduto.

Antichi egizi. Akhenaton essere alieno?

Akhenaton ordinò di eliminare e non lasciare alcuna traccia, in tutto il territorio dell’Egitto, delle immagini e dei culti degli altri dei: la circostanza è dimostrata dai ritrovamenti archeologici.

Immagine 2. Testa di Akhenaton
Museo egizio del Cairo.

Si ebbe in pratica, una completa rottura con il politeismo. Altra discontinuità rispetto al periodo precedente è quella per cui Akhenaton (ma anche i figli e la moglie) veniva raffigurato con tratti somatici alquanto diversi rispetto ai suoi predecessori come ad esempio la vita larga e le spalle strette anziché larghe. Ma tante caratteristiche sono enigmatiche come gli zigomi rialzati ma anche il cranio allungato. Ora osserviamo l’immagine 1. Si nota immediatamente il cranio allungato o dolicocefalo. Però, notiamo anche dei tratti che appaiono piuttosto femminili, forse anche più di quelli di Nefertiti: si osserva addirittura una pancia deformata… da un recente parto? Ma anche il seno lascia un po’ interdetti. Sorge il sospetto che Akhenaton fosse una donna. Figura ambigua dunque.

Immagine 3. Cranio allungato.
Ritrovamento di Cuzco in Perù.

Potremmo ipotizzare un ibrido, un individuo in parte uomo e in parte alieno. In questo Bassorilievo proveniente da Tell el-Amarna. Berlino, Museo egizio, altri particolari non tornano. Osserviamo, come detto, il cranio molto allungato anche dei tre bambini (anch’essi alieni?) che i due adulti tengono a sé. Notiamo nel bassorilievo degli atteggiamenti che non possiamo che definire materni. Su tutto domina Aton, il disco solare. I raggi del sole stesso, alle estremità sembrano avere qualcosa di simile a due dita, o una tenaglia, per ognuno di essi. Potremmo paragonarlo ad un ufo, avvicinato per affinità al sole, che irradia della sua luce i protagonisti della scena.

Immagine 4. Piramide di Cheope.

Tutte fantasie? Può darsi. Indubbio è che la simbologia egizia sembra non lasciare spazio ad interpretazione alternative (leggiamo: aliene), ma è altrettanto vero che troppi sono i misteri in tanti aspetti della vita di questo misterioso popolo che sembrano condurre a popoli venuti dalle stelle. La piramide di Cheope, i velivoli di Abydos, l’uccello di Saqqara. Tanti misteri di cui è permeata l’antichità.

Immagine 5. I “velivoli” di Abydos in Egitto.

Un’opera sconcertante, esattamente un’incisione, che conferma queste stranezze e che qui proponiamo per sottolineare proprio tanti aspetti oscuri dell’antichità del genere umano, vale a dire della storia, è quella del tempio buddista di Ta Prohm, in Cambogia meglio conosciuta come lo “Stegosauro di Ta Prohm”. Come è possibile che, visto che il tempio è vecchio di 800 anni, vi è raffigurato un dinosauro? Infatti i fossili di questi giganteschi, in genere, animali preistorici sono stati ritrovati, grazie a degli scavi, solo a partire dal 1800.

Immagine 6. Un anacronismo inspiegabile:
lo Stegosauro di Ta Prohm”.

Dunque, questa piccola parentesi finale, ma si potrebbero fare migliaia di esempi di “stranezze storiche”, dimostra che la storia è piena di enigmi. Gli Egizi, con particolare riferimento agli alieni, ne sono un esempio, unitamente ad altri innumerevoli antichi popoli alcuni dei quali sono divenuti di nostra conoscenza solo di recente

Angelo Carannante

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Link alla fonte QUI

Per saperne di più su Hyksos, Akhenaton e Nefertiti QUI e QUI

Nin.Gish.Zid.Da

Almanacco di dicembre 2015

Preparazione alla terza World War 

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UE: come si decidono le sanzioni alla Russia. Renzi non ostante. 

di Maurizio Blondet

Prima di tutto una correzione al troppo esultante titolo ““L’Italia blocca l’estensione delle sanzioni UE alla Russia”.

In realtà, l’Italia è uno dei cinque stati che al vertice di Antalya, a metà novembre, al margine del G20 e sui ordine degli Usa, ha votato il prolungamento delle sanzioni alla Russia – insieme a Germania e Francia e Spagna. Anzi, il prolungamento delle sanzioni era stato deciso già molti mesi prima in sedi riservatissime, nemmeno dai governi europei, se il 3 giugno 2015 il Financial Times poteva già profetizzare: “Importanti funzionari sono fiduciosi che l’intero pacchetto di sanzioni sarà esteso a gennaio 2016 (…) questa decisione sarà un colpo per Mosca, che contava su Francia, Italia e Spagna invocassero misure per almeno alleviare le sanzioni in qualche aspetto, come riflesso di una situazione più calma in Ucraina” (Donbass). Leggi QUI l’articolo.

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Nota di Vatic:  

Per molti di noi gli strumenti che vengono usati per la soppressione e lo spopolamento, non è una novità, è un fatto normale per questi psicopatici. Ma questo non dimostra chi, cosa, quando e dove. Quindi leggete e fatevi voi una riflessione. Credo che sia stato largamente dimostrato che le cellule tumorali siano contenute nella dispersione che avviene con la Geo-Ingegneria alias scie chimiche. Il cancro e i tumori è ora ad un tasso di livello più alto che mai. È solo una coincidenza o c’è una connessione? Leggi e decidi da solo.

INDAGINE: Tre giorni prima della morte del dottor Bradstreet trovato morto in un fiume, agenti del governo degli Stati Uniti, hanno fatto irruzione nella sua struttura di ricerca per prelevare documenti e materiali svolti alla sua ricerca del trattamento sul cancro, chiamato GcMAF. L’articolo che segue QUI è in lingua inglese.

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A condannare il mondo non sono le azioni dei cattivi, ma il silenzio dei buoni!

Di veritanwo

Mi capita spesso di trovarmi a parlare con persone che vivono totalmente immerse nel mondo patinato descritto dai mass media, che non riescono a comprendere le grandi menzogne e inganni globali, ad iniziare dal funzionamento del sistema monetario, gestito in quasi tutti i mondo da banchieri privati, che hanno indebitato praticamente tutte le nazioni, assumendo il controllo del mercato.

E’ una condizione che conosco molto bene, visto che fino ad alcuni anni fa, anche io ero in quel modo. Seguivo con attenzione il dibattito politico italiano, leggevo i quotidiani, seguivo i talk show e mi schieravo dalla parte dei vari commedianti. Continua a leggere QUI

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Pubblicità progresso

Grazie all’assiduo aiuto di amici e sostenitori nella battaglia per denunciare e fermare l’ingegneria del clima, è stato installato un altro cartellone che invita a prendere coscienza del problema, indicando il sito geoengineeringwatch.org come fonte per reperire tutte le informazioni utili. Quest’ultimo cartellone è in New Mexico, lungo la strada I-25, nel tratto tra Santa Fe ed Albuquerque. Continua a leggere QUI

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La Geo-ingegneria sta diventando un business globale, mentre i media tradizionali e i governi continuano a negare la verità Articolo in lingua inglese QUI

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Forze armate russe stanno dimostrando la loro prodezza come forza moderna in Siria 

Secondo l’analista Blake Franko, il dispiegamento di un limitato contingente russo in Siria nella sua guerra contro il Daesh, ha effettivamente preso due piccioni con una fava; la mossa dimostra l’impegno di Mosca a sostenere i suoi alleati siriani, e allo stesso tempo serve a dimostrare l’abilità dei soldati russi nei confronti dell’Occidente. Continua a leggere QUI l’articolo in lingua inglese.

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I segreti dell’antica Archeologia nascosta,  c’è forse qualcosa che non ci viene detto? 

Strutture megalitiche; Sculture e vari oggetti che semplicemente non abbiamo mai letto e/o sentito parlare, di segreti e conoscenze nascoste.

Non prendete per buona la mia parola, ma se avete dei dubbi fate la vostra ricerca e cercate di dare una risposta alle vostre domande. Tutto è a portata di un clic.

L’autore ci scrive dicendoci che non possiede la maggior parte di questi video, li ha solo combinati tutti insieme, aggiungendo il suono per un migliore intrattenimento. LINK

http://ningizhzidda.blogspot.it/

CHI SEI? – WHO ARE YOU?

Aspetto geologico sulla grande costruzione della Sfinge di Giza

Gli scienziati: la prova geologica mostra che la Grande Sfinge ha 800.000 anni

Uno dei monumenti più misteriosi ed enigmatici sulla superficie del pianeta è senza dubbio la Grande Sfinge di Giza in Egitto. Si tratta di una antica costruzione che ha sconcertato i ricercatori fin dalla sua scoperta e fino ad oggi, nessuno è stato in grado di datare con precisione la Sfinge, poiché non ci sono documenti scritti o menzioni passate su di essa. Ora, due ricercatori ucraini hanno proposto una nuova teoria provocatoria in cui i due scienziati ritengono che la Grande Sfinge d’Egitto sia vecchia di circa 800.000 anni. Una teoria rivoluzionaria che è sostenuta dalla scienza.

Lo studio è stato presentato in occasione della Conferenza internazionale di Geo-archeologia e Archeo-mineralogia tenuta a Sofia dal titolo: ASPETTO GEOLOGICO DEL PROBLEMA sulla COSTRUZIONE del sito sulla GRANDE Sfinge egizia.

Gli autori di questo documento sono gli scienziati Manichev Vjacheslav I. (Istituto di Geochimica Ambientale della Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina) e Alessandro G. Parkhomenko (Istituto di Geografia dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina).

Il punto di partenza di questi due esperti è il cambiamento di paradigma avviato da West e Schoch, un ‘dibattito’ destinato a superare la visione ortodossa dell’Egittologia con riferimento alle possibili origini remote della civiltà egiziana e, dall’altro, prove fisiche di erosione idrica presente nei monumenti della Piana di Giza.

Secondo Manichev e Parkhomenko:

“Il problema della datazione sulla costruzione della Grande Sfinge egiziana è ancora valida, nonostante le ricerche fatte sulla sua lunga storia. L’approccio geologico in relazione ad altri metodi scientifico-naturali, permette di rispondere alla domanda circa l’età relativa della Sfinge. L’indagine visiva condotta sulla Sfinge ha portato alla conclusione sul ruolo importante che ha avuto l’acqua sui corpi idrici di grandi dimensioni che ha parzialmente invaso il monumento formando dei tagli e cavità sulle sue pareti verticali “.

“La morfologia di queste formazioni ha un’analogia con tali simili cavità formate dal mare nelle zone costiere. La somiglianza genetica delle forme di erosione rispetto alla struttura geologica e alla composizione petrografica dei complessi rupestri sedimentari portano a una conclusione che l’energia delle onde sono state un fattore decisivo per la distruzione del monumento storico, piuttosto che all’abrasione della sabbia portata dal vento. Nella voluminosa letteratura geologica conferma di fatto l’esistenza antichi laghi d’acqua dolce in vari periodi del Quaternario dal Pleistocene inferiore all’Olocene. Questi laghi erano sparsi nei territori adiacenti al fiume Nilo. L’erosione che ha subito la grande conca dove è sita la Sfinge corrisponde al livello della superficie dell’acqua, che ha avuto luogo nel Pleistocene inferiore. La Grande Sfinge egiziana era già presente sulla piana di Giza da quel tempo geologico (historical).”

Un sostenuto dibattito è stato fatto dagli scienziati ucraini nei riguardi della Sfinge, argomenti basati anche su punti di vista e studi geologici per quanto riguarda la Sfinge e la sua età, sono anche stati fatti da parte di Schoch. Manichev e Parkhomenko hanno messo all’attenzione l’aspetto deteriorato del corpo della Sfinge, lasciando da parte le caratteristiche erosive in ​​cui si trova la Sfinge, che erano stati studiati in precedenza da Schoch. Gli studiosi ucraini si sono concentrati sul terreno ondulato della Sfinge che visualizza un disegno misterioso.

Gli scienziati tradizionali offrono spiegazioni per questa evidente caratteristica che si basa sull’effetto o stato di abrasione fatto del vento e della sabbia, portando avanti la tesi che le ondulazioni sono state formate perché gli strati più duri di roccia sopportano meglio le erosioni mentre gli strati più morbidi sarebbero stati intaccati ed erosi, formando dei vuoti.

Tuttavia, come ha osservato Manichev e Parkhomenko, questa tesi non spiega perché la parte anteriore dove si trova la testa della Sfinge manca di tali caratteristiche. Per quanto riguarda la tesi sostenuta da Schoch su un periodo di forti precipitazioni piovose che si sono verificate circa il 13.000 a.C., gli scienziati ucraini hanno riconosciuto a Schoch la parziale ipotesi che suggerisce che le caratteristiche erosive della Sfinge vanno indietro nel tempo oltre il 13.000 a.C. Manichev e Parkhomenko sostengono è che le zone montane e costiere del Caucaso e Crimea, (che conoscono molto bene), hanno un tipo di erosione eolica che differisce morfologicamente dalle caratteristiche erosive riportate sulla Sfinge. Essenzialmente, essi affermano che l’erosione del vento ha un effetto molto morbido, indipendentemente dalla composizione geologica delle rocce.

Il muro occidentale del recinto Sfinge, mostra un’erosione costante lungo tutta la sua lunghezza. (Cortesia e copyright di Colin Reader)

“Nelle nostre spedizioni geologiche in diverse montagne e zone litoranee della Crimea e Caucaso abbiamo potuto spesso osservare le forme di alterazione eolica la cui morfologia differisce notevolmente sulla disgregazione che si verificano sul GES. La maggior parte delle forme naturali dovute agli agenti atmosferici sono di carattere levigato, indipendentemente della composizione litologica delle rocce”.

Inoltre, i due ricercatori continuano spiegando che:

“La nostra esperienza personale nella ricerca scientifica sulla geologia delle coste marine ci ha dato motivi per tracciare un’analogia con il GES suggerendoci un altro meccanismo della sua distruzione. Specialisti-geologi, che lavorano nel campo delle coste-marine geomorfologiche, conoscono tali forme dovute alle onde che formano cavità e fessure (Morskaya Geomorfologiya, 1980). Possono essere mono e multi-piano. Esse sono disposte orizzontalmente alla superficie dell’acqua di mare, se la costa effettua una parete verticale (scogliera). Soprattutto le onde formano profonde cavità e tagli nelle rupi scoscese costituite da strati di rocce carbonacee. Tali forme di rilievo sono ben note e studiate nel dettaglio, sulla costa del Mar Nero, del Caucaso e della Crimea (Popov, 1953; Zenkovich, 1960). Il modello di formazione generale degli incavi e delle fessure nelle rocce sedimentarie del Caucaso è dato da Popov (1953, 162; Fig. 3). Nella dinamica del processo sulla formazione degli incavi e fessure provocate dal moto ondoso si può notare una caratteristica, tale caratteristica è dovuta all’energia provocata dalle onde che si infrange sullo strato roccia a livello della superficie dell’acqua. Inoltre, l’acqua sia salina che dolce può sciogliere le rocce.”

Manichev e Parkhomenko propongono una nuova naturale teoria che può spiegare le ondulazioni e le caratteristiche misteriose della Sfinge. Questo meccanismo è l’impatto delle onde sugli scogli della costa. Fondamentalmente, questo potrebbe produrre, in un periodo di migliaia di anni la formazione di uno o più strati di increspature, un fatto che è chiaramente visibile, per esempio, sulle rive del Mar Nero. Tale processo, che agisce in senso orizzontale (cioè, quando le onde colpiscono la roccia in superficie), produrrà una usura o dissoluzione della roccia.

Il fatto è che l’osservazione di queste cavità nella Grande Sfinge ha fatto pensare agli scienziati ucraini che questo grande monumento potrebbe essere stato influenzato da sopra tale processo, nel contesto di immersione in grandi masse d’acqua, non dalle regolari inondazioni del Nilo.

Manichev e Parkhomenko suggeriscono che la composizione geologica del corpo della Sfinge è una sequenza di strati composti di calcare con piccoli interstrati di argille. Manichev e Parkhomenko spiegano che queste rocce possiedono un diverso grado di resistenza all’effetto dell’acqua e le cavità non sono dovute all’abrasione della sabbia, le cavità dovrebbero corrispondere agli strati di una certa composizione litologica. Essi suggeriscono che le grandi cavità della Sfinge si sono infatti formate all’interno di diversi strati, o occupano una parte dello strato di composizione omogenea.

Il posteriore della Grande Sfinge d’Egitto

Manichev e Parkhomenko sono fermamente convinti che la Sfinge doveva essere stata sommersa sotto l’acqua per molto tempo e, a sostegno di questa ipotesi, essi sono portati verso l’esistente letteratura degli studi geologici sulla Piana di Giza. Secondo questi studi, alla fine del periodo geologico del Pliocene (tra 5,2 e 1,6 milioni di anni fa), l’acqua di mare è entrata nella valle del Nilo e gradualmente la zona è stata inondata. Ciò ha portato alla formazione di depositi lacustri, che sono di 180 mt. sopra il livello dell’attuale del Mar Mediterraneo.

Secondo Manichev e Parkhomenko, l’alto livello dell’acqua di mare ha anche causato lo straripamento del Nilo creando nel tempo corpi idrici molto lunghi. Per quanto riguarda il tempo corrisponde a 800.000 anni.

Quello che abbiamo qui è la prova che contraddice la teoria convenzionale di deterioramento causato dalla sabbia e dall’acqua, una teoria già criticata da West e Schoch, che ha ricordato che nel corso dei secoli, il corpo della Sfinge è stato sepolto dalle sabbie del deserto, così il vento e la conseguente erosione della sabbia non avrebbero fatto alcun danno all’enigmatica Sfinge.

Tuttavia, se Schoch ha chiaramente rilevato l’azione di corsi d’acqua causate da piogge continue, i geologi ucraini vedono l’effetto dell’erosione sul corpo Sfinge causata dal contatto diretto dalle acque dei laghi formatosi nel Pleistocene. Ciò significa che la Grande Sfinge d’Egitto è uno dei monumenti più antichi sulla superficie della Terra, spingendo indietro drasticamente l’origine del genere umano e della civiltà.

Qualcuno potrebbe dire che la teoria proposta da Manichev e Parkhomenko sia molto estrema perché pone la Grande Sfinge in un’epoca in cui non c’erano esseri umani, secondo schemi evolutivi attualmente accettati. Inoltre, come è stato dimostrato, i due templi megalitici, che si trovano adiacenti alla Grande Sfinge sono stati costruiti dalla stessa pietra il che significa che la nuova datazione della Sfinge include questi monumenti con la stessa Sfinge a 800.000 anni. In altre parole, ciò significa che civiltà antiche hanno abitato il nostro pianeta molto più indietro nel tempo di quanto è disposta ad accettare e dica la scienza ufficiale.

Fonte di Riferimento: Geo-archeologia e Archeo-mineralogia (Eds. RI Kostov, B. Gaydarska, M. Gurova). 2008. Atti del Convegno Internazionale, 29-30 ottobre 2008 Sofia, Casa Editrice “St. Ivan Rilski “, Sofia, 308-311.

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Traduzione e adattamento curata da Nin.Gish.Zid.da

wlady

Sodoma & Gomorra

Allora il Signore fece piovere dal cielo zolfo e fuoco

Quello che hanno portato alla luce gli archeologi è la prova legittima di quello che racconta la Bibbia! Un’enorme scoperta che tutti i credenti possono visionare in queste foto e video.

Nel corso della storia numerosi archeologi hanno affermato di aver scoperto le antiche città di Sodoma e Gomorra, ma molti di questi risultati non contenevano prove sufficienti.

Dopo dieci anni, ora, uno archeologo Steven Collins (del Trinity Southwest University del New Mexico), crede che la sua squadra abbia scoperto le antiche città con ampie prove a sostegno della sua affermazione. Le sue scoperte sono una miriade di strutture monumentali di città-stato dell’Età del Bronzo, massicci manufatti in cristalli di gesso, cosparsi di zolfo, e da una sostanza che assomiglia a cenere, sostenendo in tal modo l’affermazione biblica che si trova in Genesi 19: 24-25:

“Allora il Signore fece piovere dal cielo zolfo e fuoco su Sodoma e Gomorra; Distruggendo queste città e tutta la pianura, con tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo.”

In questo VIDEO in lingua inglese c’è un rapporto dettagliato.

(nell’Immagine sopra – si possono vedere le case di Sodoma, pubblicate il 5 giugno 2014 in Popular Archaeology)

Il ritrovamento delle rovine di Sodoma e Gomorra  (video sottotitolato in lingua inglese)

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Spazio Porto Nel Sinai al tempo degli dèi

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MU – il continente scomparso

http://ningizhzidda.blogspot.it/2015/03/guerra-tra-titani-lemuria-vs-atlantide.html

Guerra tra titani “Lemuria vs Atlantide”

La storia nascosta dietro il continente di Mu 

La gente ha cominciato a discutere di dove si sarebbe trovato il continente Mu/Lemuria dal giorno in cui alcuni cominciarono a sospettare che ci fosse stata una civiltà evoluta in un enorme continente oggi scomparso che è stato inghiottito dall’Oceano Pacifico.

Senza volere spendere tempo nel discutere dove si trovi questo continente perduto, vi metto qui sotto l’immagine che sembra la più plausibile.

Sulla base delle conclusioni dell’autore, questi sembrano essere i luoghi più plausibili sia per Mu che per Atlantide. La sua estensione, va dall’occidente fino ad allungarsi all’India o anche di più, coinvolgendo l’Australia e le isole vicine. Probabilmente aveva un aspetto simile alla mappa sopra esposta, il resto del mondo viene disegnato come oggi lo conosciamo, perché è più facile per lo spettatore e individuare i continenti perduti.

L’autore, pensa di essere abbastanza sicuro di dire che Mu si estendeva verso le Americhe a est e a ovest verso l’Asia.

Quando è stato distrutto da un cataclisma, presumibilmente intorno al 11.500 a.C., è affondato inghiottito dal mare. L’innalzamento dell’acqua ha inghiottito la Terra quasi fino alle Ande a est.

Lasciando solo un paio di isole qua e là, visibili ancora oggi, piene di statue, figure, attrazioni, e testimoni da lungo tempo dimenticati.

James Churchward

 

Dice James Churchward:

E’ abbastanza sorprendentemente che qui sulla Terra, la gente può passare attraverso un decennio o più di istruzione senza aver mai sentito parlare di Mu nelle loro aule di scuola.

Eppure, vi è un sacco di mitologia tra gli aborigeni australiani, polinesiani e nativi americani. Sia Atlantide che Mu sono stati una parte importante della tradizione occulta, tra l’altro, ne hanno parlato, la signora Blavatsky e il ‘profeta dormiente’ Edgar Cayce.

Il mistico, Rudolf Steiner, i cui insegnamenti hanno ispirato l’impostazione della famosa scuola Waldorf, ha parlato delle colonie, le ‘radici della terza razza’ che si stabilirono est di Isola di Pasqua. Penso che se una persona volesse davvero conoscere la verità, dovrebbe permettersi di essere parziale o non avere idee preconcette, potrebbe trovare prove schiaccianti dell’esistenza sia di Mu che di Atlantide.

Infine, ora, il governo indiano ha annunciato di aver iniziato ad indagare su di una civiltà perduta guardando sotto l’oceano. Le rovine sono sotto l’Oceano Pacifico (e l’Oceano Atlantico, se si cerca Atlantide).

Molte di queste rovine di passate civiltà sono state trovate e una rapida ricerca su Google o YouTube potrebbe soddisfare menti curiose.

Non si può parlare di Mu senza menzionare James Churchward, che probabilmente è il più famoso scrittore di Lemuria. Durante la sua vita, ha scritto libri e ha tenuto una serie di conferenze sul tema. Anche se molti ricercatori attuali sono scettici sulle ricerche di Churchward, La maggior parte degli altri le ritengono come molto plausibili.

Sul suo sito web, Mark R. Williams parla del continente Mu, come la patria di Churchward:

“James Churchward, in libri come The Lost Continent di Mu (1931), ha scritto che la Patria si estendeva dalle isole Hawaii fino alle isole Figi e dall’Isola di Pasqua alle Marianne.

Churchward considera il luogo di Nan modale sull’isola di Pohnpei una delle sette città sacre di Mu. Oggi le sue rovine si adagiano su una laguna paludosa piena d’alberi di mangrovie. Pietre vulcaniche nere del peso di molte tonnellate si innalzano verso l’alto fino a 30 piedi, sono impilate incrociate come un forte di confine.

Si tratta di uno dei siti più enigmatici in tutto il Pacifico, ma gli archeologi non sanno spiegare come siano arrivate fin lì.”

Di R. Williams: il principio femminile, che ha regolato Mu:

“Tuttavia, la maggior parte delle fonti affermano che i Lemuriani erano molto più simili agli umani moderni, che vivevano in un paradiso idilliaco, prevalentemente agricolo, con foreste lussureggianti e abbondanza di fiori e alberi da frutto.

Il principio femminile di condivisione, cooperazione e la creatività era il prodotto una società praticamente senza criminalità, conflitti e guerre. I lemuriani erano vegetariani e vivevano in armonia con la natura e le altre creature, avevano sviluppato sensi psichici e telepatici, applicandoli negli sforzi pratici come l’orticoltura.

La gente credeva nella “mente piuttosto che sulla materia” erano esperti nelle manifestazioni e altre tecniche che ‘creano la realtà’. Questa tradizione sopravvive ancora oggi, alcuni sostengono, il concetto dei mana polinesiani e varie cerimonie come camminare sul fuoco a piedi nudi.”

Finora, questo è quanto Williams ha sostenuto nel suo articolo sopra documentato dai miei appunti.

I Lemuriani, guidati da sciamani Sumos e sacerdoti/sacerdotesse, la costruzione di un sacerdozio lemuriano potrebbe facilmente connettersi con l’universo della Dea, almeno inizialmente, fino a quando non sono stati infiltrati da colonie, fin quando l’uomo non ne ha preso il dominio.

Penso che Williams sia nel giusto quando parla nel suo grande articolo sulla distruzione di Mu.   Dice che gli scienziati disapprovano l’idea che un intero continente possa affondare sotto l’oceano, come ha fatto Mu.

Tuttavia, questo evento catastrofico (secondo alcuni studi, in effetti una serie di eventi, sembra che abbiano già iniziato circa nel 35.000 a.C.) dove è ampiamente supportata dalla mitologia mondiale nella regione del Pacifico, dall’Australia agli Hopi dell’Arizona.

La leggenda degli indiani Hopi dice:

“Giù in fondo ai mari si trovano tutte le città che hanno avuto un passato glorioso, i Patuwvotas o inspiegabili manufatti o macchine volanti e tesori, terreni danneggiati dal male …”

Molte persone e strane creature morirono nel disastro, ma alcuni si sono fuggiti sottoterra, mentre altri hanno cominciato attraversare l’oceano su zattere di canne, dirigendosi verso quelle isole che sporgevano al di sopra della superficie del mare.

Queste storie appassionate sono raccontate da molte culture nell’area estesa del Pacifico, indipendenti l’uno dall’altro.

Un gruppo esoterico che divulga questi eventi di Lemuria sono i Rosacroce soprattutto la Loggia di San Jose. Ci dice che la distruzione di Mu ha avuto inizio con le eruzioni vulcaniche, terremoti, e il crollo delle sacche di gas sotterranee. Le onde magnetiche cominciarono a muoversi in tutto il mondo, facendo sprofondare il continente.

Per fortuna, non è successo immediatamente, c’erano coloro che sono stati previdenti e hanno nascosto gran parte della loro saggezza in cristalli (e probabilmente nel ‘teschi di cristallo‘ che sono stati trovati in varie zone del mondo, alcuni dicono che sono appartenuti agli Aztechi e Maya, che sono arrivati dopo Lemuria).

È interessante notare che (come sottolinea Williams), i più antichi manufatti umani nelle Americhe sono stati trovati sull’isola di Santa Rosa a Santa Barbara, datata intorno al 25.000 a.C., che corrisponde abbastanza bene con il momento in cui il continente Mu esisteva ancora.

Mu infine, come Atlantide sprofondò in mare nel diluvio.

Seguirà:
2. La religione di Mu
3. La multidimensionale Lemuria
4. I cittadini di Mu – grandi guaritori in armonia con la Madre Terra
5. Ario Simbolismo in Mu
6. Il ritorno dei titani
7. Giganti le prove nell’antichità
8. La visita di un gigante delle Pleiadi
9. I figli degli “Angeli Oscuri
10. La distruzione di Mu
11. In seguito al Cataclisma Lemuria

Per chi invece vuole accorciare i tempi, può leggere QUI le successive parti in lingua spagnola

Sulle tracce degli Anunnaki

Ma dove sono le tracce degli stessi Anunnaki?  

Questa è la domanda che si pongono gli scettici. Facciamo ora un altro salto, per andare a esaminare le critiche rivolte a confutare l’esistenza degli Anunnaki stessi. Essi sarebbero stati una civiltà superiore, tecnologicamente avanzata. Ci si chiede, dove siano i loro contenuto tecnologici. Perché non se ne trova traccia? Possibile sia rimasto niente, ma solo edifici di pietra?

Tutto ciò parte dall’idea preconcetta e non oggettiva: ci si aspetta che gli Anunnaki avessero dovuto utilizzare e abbandonare tutte queste cose “tecnologiche” sul nostro pianeta. Ma perché? Come ci si aspetta che fossero costruiti i porti spaziali?

Perché costruire delle moderne Cape Canaveral per lanciare razzi quando evidentemente ciò che avevano a disposizione andava già bene per lo stesso scopo? Ricordiamo che attualmente, per esempio, la Cina  utilizza basi di lancio scavate nella roccia.

Perché gli Anunnaki avrebbero dovuto costruire città simili alle nostre? Niente nei testi parla di questo né si è autorizzati a utilizzare per loro il nostro metodo di giudizio o pensiero.

Loro avevano uno scopo, l’estrazione di minerali, per il quale ciò che avevano evidentemente era già più che sufficiente. Nonostante ciò avevano sicuramente mezzi volanti (chiamati nei testi Sumeri MA.AN.NA, cioè “barche del cielo”) e attrezzature da scavo e armi (il testo “Uno shir sud per Ninurtane cita varie).

Inoltre, se gli Anunnaki come sostiene Sitchin sono andati via, perché avrebbero dovuto lasciare in giro la loro roba? Oppure: chi ci dice che non sia sepolta sotto metri e metri di fango, o nascosta da qualche parte in montagne, o sott’acqua in qualche oceano o lago?

La verità è che molti testi ci raccontano delle “avventure” degli Anunnaki, e non sempre queste sono messe in relazione agli uomini. Ci viene raccontato da molti testi come sono nate le prime città, come questi Anunnaki lavoravano in miniere, come facevano viaggi in terre lontane (che i Sumeri non avrebbero nemmeno dovuto conoscere), ecc.

Insomma, dalla mitologia sumera e accadica abbiamo fin troppi segnali che attestano la presenza di questi Anunnaki. Troppi perché qualcuno utilizzi considerazioni così superficiali per asserire che non esistevano e che siano il frutto di fantasia di Sitchin, o, come fanno molti che essi fossero delle figure utilizzate per spiegare  i fenomeni naturali.

Infatti un altro filone di critica, tipicamente antropologico, cerca di spiegare i “miti” riguardanti gli Anunnaki come dei racconti in cui i Sumeri cercavano di spiegare fenomeni che non comprendevano. Questa visione, completamente asettica e priva di fondamento, parte dal principio di una civiltà capace di costruire edifici alti 60 metri perfettamente allineati in maniera equinoziale e solstiziale, una società che ha inventato il primo calendario, che aveva nozioni di medicina, di matematica, di legislazione, che aveva scuole ecc, non fosse capace di conoscere fenomeni come la pioggia, il Sole o altro, e si fosse inventata inventata degli esseri sovrannaturali per spiegarli.

Insomma secondo questi antropologi questa popolazione registrava su pietra il movimento della Luna, ma non capiva che cosa fosse e aveva bisogno di inventarsi una figura sovrumana antropomorfa, Nanna, e per spiegarla si inventarono tutta una genealogia, se ne inventarono gli attributi,  se ne scrisse un mito sulla nascita e via dicendo.

In seguito sarà necessario fare una breve carrellata sulla parte linguistica. Anche in questo caso i critici di Sitchin (sumerologi) tentano di smentire le sue traduzioni. Nessuno però fa un solo nome. Infatti non esiste un sumerologo accademico che abbia mai apertamente analizzato o criticato le traduzioni di Sitchin. Forse l’unico, sumerologo ortodosso a discutere la teoria di Sitchin, in maniera molto marginale e assolutamente senza affrontare le sue traduzioni, è John Halloran, autore del monumentale Sumerian Lexicon.

Un dizionario sumero utilizzato in molti studi accademici e che i critici di Sitchin nominano a sproposito, sostenendo che sia proprio in base a questo che le traduzioni di Sitchin vengano smentite. Ma … ne parleremo più avanti in un nuovo post.

Dalle mie letture “Oltre la Mente di Dio”

di Alessio e Alessandro De Angelis

p. 158-159-160

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Enki: “Colui che conosce i segreti”

L’EMBLEMA DEI SERPENTI INTRECCIATI

Nella narrazione biblica di Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, l’antagonista del Signore, che aveva causato ai due la “conoscenza” (la capacità di procreare) era il Serpente, Nahash in ebraico.

Il vocabolo ha altri due significati: “Colui che conosce i segreti” e “Colui che conosce il rame”. Questi altri significati u giochi di parole, li ritroviamo anche nell’epiteto sumero BUZUR, che sta a indicare Enki, che significava “Colui che svela i segreti” e “Colui che è delle miniere di metallo”.

Sitchin, nei precedenti scritti nei suoi libri, ha ipotizzato che, nella versione sumera originale, il “serpente” altri non fosse che Enki. Il suo emblema erano due serpenti intrecciati; era anche il simbolo del suo “centro di culto”. Eridu (a), in generale di domini in Africa (b) e, in particolare, delle piramidi (c). (vedi immagine sotto):

I tre emblemi di Enki

Inoltre appariva sui sigilli cilindrici nelle raffigurazioni sumere relative agli eventi narrati nella Bibbia. 

Che cosa rappresentava l’emblema dei serpenti intrecciati, ancora oggi simbolo della medicina e della guarigione? La scoperta, da parte della scienza moderna, della struttura a doppia elica del DNA, l’immagine, ci offre la risposta.

I serpenti intrecciati emulavano la struttura del codice genetico, la conoscenza segreta che consentì a Enki di creare Adamo e successivamente, di garantire ad Adamo ed Eva la capacità di procreare.

L’emblema di Enki, quale segno di guarigione, venne invocato da Mosè quando fece un nahash nehashet – un “serpente di rame” – per bloccare un’epidemia che mieteva vittime tra gli israeliti.

La presenza del rame nei tre significati della parola e nella creazione del serpente di rame da parte di Mosè avevano forse una qualche relazione con proprietà sconosciute del rame, sua nella genetica sia nella guarigione?

Esperimenti recenti, condotti nelle università del Minnesota e di St. Luis fanno pensare che le abbia. Hanno dimostrato, per esempio, che il radionucleide 

rame-62 è un “emettitore di positroni”, viene utilizzato nella risonanza magnetica per eliminare l’attività funzionale del cervello, mentre altre composti di rame possono veicolare farmaci alle cellule viventi, incluse quelle del cervello.

Estratto dalle mie letture: “L’altra Genesi” di Zecharia Sitchin (1991 Genesis Rivisited). Un libro dedicato alla moglie, Frieda (Rina) Regenbaum che l’ha incoraggiato a “smettere di parlare e di iniziare a scrivere”  dei Nefilim  

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