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Gilgamesh – Il senso della vita

 Gilgamesh, l’antico alieno trovato sepolto in Iraq

June 26, 2017
from YouTube Website 

Molti scritti attribuirono alla leggenda quello che circonda il grande antico re di Uruk, e molte delle città della mitologia.
 

La città di Uruk è stata dichiarata famosa come la capitale dell’antico re Gilgamesh, governatore e eroe dell’omonima epopea.

Si ritiene che Uruk fosse la Erech biblica da Genesi 10:10, la seconda città fondata da Nimrod in Shinar. 
 

L’epopea di Gilgamesh – scritta da uno studioso mediorientale di 2.500 anni prima della nascita di Cristo – commemora la vita del governatore della città di Uruk, da cui l’Iraq ottiene il suo nome. 

Uruk ha attraversato diverse fasi di crescita, dall’antico periodo della sua nascita (4000-3500 a.C) fino al periodo della sua fine (3500-3100 a.C). 

Si dice che la città sia stata costituita quando due piccoli insediamenti a Ubaid si sono fusi. I complessi del tempio e i loro nuclei sono diventati il ​​Distretto di Eanna e il Distretto di Anu dedicati rispettivamente a Inanna e Anu. 
 

Nel 2003, poco prima dell’invasione irachena che ha rovesciato Hussein, furono fatte sorprendenti scoperte in Iraq, culminando in una delle affermazioni più straordinarie avvenute da secoli

Una critica e stata fatta alle forze americane, e fortemente accusate di confisca, diventando poi il principale sospetto della forza trainante di una completa soppressione di queste scoperte sorprendenti all’interno del paese.

Nell’aprile del 2003, Jorg Fassbinder, del dipartimento bavarese per Monumenti Storici, a Monaco di Baviera, ha dichiarato al programma della Scienza della BBC World Service, questa citazione,

“Non voglio dire definitivamente che fosse la tomba del re Gilgamesh, ma sembra molto simile a quella descritta nell’epopea”.

Fassbinder ha detto: “abbiamo trovato appena fuori città in una zona nel mezzo dell’ex fiume Eufrate i resti di un edificio che potrebbe essere interpretato come sepoltura”.

Nel libro, Gilgamesh è descritto come stato sepolto sotto l’Eufrate, in una tomba apparentemente costruita a seguito della sua morte quando le acque dell’antico fiume si separarono.

Fassbinder ha detto che l’incredibile scoperta della città antica sotto il deserto iracheno era stata resa possibile dalla tecnologia moderna.

“La cosa più sorprendente è che abbiamo trovato strutture già descritte da Gilgamesh”, ha dichiarato Fassbinder.

“Abbiamo coperto più di 100 ettari, abbiamo trovato strutture del giardino e strutture del campo come descritto nell’epica, e abbiamo trovato case babilonesi”.

Inoltre ha detto che la scoperta più sorprendente era un sistema incredibilmente sofisticato di canali.

Era prevedibile che la storia stesse in silenzio … a causa di conflitti all’interno del paese e in gran parte si credeva che gli scavi fossero stati fermati,

Tuttavia, sembra che la scoperta del re Gilgamesh non possa essere stata fatta in forma sottaciuta, anche perché sembra che alcuni spettatori siano stati in grado di registrare l’evento.

Questo filmato è stato presumibilmente pubblicato in numerosi luoghi attraverso Internet, ed è stato in gran parte messo giù come ripresa autentica della ricerca, poco dopo questo sono stati fatti dei rapporti che affermano che le forze americane si sono trasferite e sequestrato la scoperta.

Perché le potenze che si sentono in grado di sopprimere tali scoperte, scoperte di vere e proprie tombe di personaggi lungamente pensati per essere mitici?

La tragedia di Osiride è solo un esempio di molti che sono senza dubbio ancora nascosti al pubblico. Forse alcuni indizi sono il motivo per cui la sua tomba è stata nascosta, si trovano solo nell’epica di Gilgamesh, e così le sue immense potenze possedute.

Era il 5° re di Uruk e il suo potere era così potente, molti credono che le storie che lo circondano siano solo miti, costruiti intorno alla sua forza e resistenza apparentemente superiore.

Tuttavia, seri studiosi hanno concluso che la storia di Gilgamesh non è altro che una favola a causa della sua storia stupefacente.

In The Epic il grande re viene considerato dagli dei essere troppo orgoglioso e arrogante e così decidono di darle una lezione, mandandole un uomo selvaggio, Enkidu, per umiliarlo.

Enkidu e Gilgamesh, dopo una feroce battaglia in cui nessuno è risultato vincitore, diventano amici e insieme intraprendono molte avventure.

Quando Enkidu è colpito dalla morte, Gilgamesh cade in un profondo dolore e, riconoscendo la propria mortalità per la morte del suo amico, si interroga sul senso della vita e del valore della realizzazione umana di fronte alla finale estinzione.

Togliendo e eliminando via tutta la sua vecchia vanità e l’orgoglio, Gilgamesh si mette alla ricerca per trovare il senso della vita e, infine, in un certo modo sconfiggere la morte. In tal modo, diventa il primo eroe epico della letteratura mondiale.

Il dolore di Gilgamesh e le domande che la morte del suo amico evocano risuonano in ogni essere umano che ha lottato con il senso della vita di fronte alla morte.

Anche se Gilgamesh nella storia non riesce a vincere la morte per avere l’immortalità, le sue opere vivono attraverso la parola scritta e, lo fa così.

  • È questo il filmato sotto vuoto della tomba di Gilgamesh?
  • Indipendentemente dalla sua autenticità, perché tutta questa segretezza?
  • Siamo come una specie incapace di essere presentata con cose che provano le nostre credenze fondamentali, senza esplodere nel caos?

Sembra che per ora dobbiamo ancora aspettare di scoprirle … 

Video

http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

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Il progetto segreto “Sunshine

Articolo NoGeoingegneria

SUNSHINE: progetto governativo del 1953 che esaminava l’impatto radioattivo del fallout dei test atomici sulla popolazione mondiale. Fuorviante l’utilizzo del nome per questo progetto co-sponsorizzato dalla Atomic Energy Commission e RAND.

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Quanti test nucleari riesce a sopportare l’umanità?

Il progetto ‘Sunshine‘ fu lanciato per rispondere a questa domanda e per poterlo fare davvero e pienamente c’era bisogno di ‘materiale biologico’. Inizia così la caccia ai cadaveri e vengono raccolti campioni di tessuti umani in tutto il mondo, arrivando anche alla dissacrazione dei morti, scrive un articolo sullo Spiegel (1).

Le esplosioni atomiche venivano eseguite senza conoscere gli effetti degli ordigni. Non solo in termini di calore e onda d’urto sprigionati, ma soprattutto dal punto di vista delle radiazioni e del conseguente inquinamento ambientale prodotto dal fallout.

Il progetto ‘Sunshine’ è stato avviato il 6 di agosto del 1953 in una conferenza segreta di scienziati in California. Era il periodo d’oro dei test nucleari. Più aumentavano i test e il potere penetrante delle bombe, più cresceva la paura nella popolazioni.

Un team composto da scienziati americani, australiani ed inglesi fu incaricato di verificare in quale misura la pioggia radioattiva avrebbe reso la Terra inabitabile. L’occasione per tali verifiche fu data dal fatto che gli esperimenti sulla bomba atomica condotti (vedi 2 progetto Greenhouse) avevano pesantemente contaminato l’atmosfera terrestre provocando una serie di piogge radioattive che erano già state assimilate dall’essere umano causando i più disparati disagi.

Per questo sono state esaminate le deposizioni di materiali radioattivi, specialmente Stronzio-90 assimilato dalle ossa. Furono i neonati i primi soggetti testati perché ‘avevano l’opportunità’ di cominciare a vivere in un contesto già contaminato. 

I corpi esaminati provenienti da tutto il mondo quindi erano preferibilmente corpi di neonati, ma anche malati terminali oppure senzatetto. Le ossa dei morti venivano cremate per permetterne l’analisi delle ceneri. Molto apprezzati per ovvi motivi erano anche cadaveri di persone che avevano abitato vicino ad aree di test nucleari.

Le finalità degli esperimenti non vennero rese note ai parenti dei deceduti, perché altrimenti si sarebbe causata una serie di eventi di ‘paranoia collettiva’ sulla situazione dell’atmosfera in quel periodo. Un problema importante era la segretezza rigorosa del progetto e del relativo contenuto. Non era il caso di spiegare di voler determinare la distribuzione della radioattività nel mondo.

Un totale di 9.000 campioni di tessuti umani furono esaminati sotto questo il bellissimo nome in codice di Sunshine.

Nell’anno 1957 appaiono per la prima volta rapporti del progetto.

Le bombe atomiche segnalano un passaggio importante. E’ l’anno zero di una nuova morale, la NON MORALE. Tutte le etiche religiose e filosofiche crollano.

Il Pianeta e i suoi abitanti diventano campo di sperimentazione di una scienza scrupolosa e criminale senza limiti.

I risultati e le conseguenze dei test atomici erano ampi, ma non sono mai stati discussi pubblicamente.

In più la maggior parte delle persone non si rende nemmeno conto del fatto che siano esplose oltre 2000 bombe nucleari: nell’aria, nell’acqua e nel suolo. (3)

Da anni cerchiamo risposte su cosa sta succedendo nei cieli di oggi. L’uomo è una cavia ignara oggi come ieri.

(1) http://www.spiegel.de/einestages/projekt-sunshine-us-militaer-experimentierte-mit-radioaktiven-leichen-a-951217.html

(2) http://nuclearweaponarchive.org/Usa/Tests/Grnhouse.html

(3) http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/nucleare/hiroshima-e-nagasaki-i-primi-test-di-una-lunga-serie/

9 MAGGIO 2017 (50 ANNI DOPO)

Australia: sussidi sanitari agli aborigeni esposti ai test nucleari inglesi

A distanza di cinquant’anni dai test nucleari condotti dal governo britannico in Australia, i veterani militari e gli aborigeni riceveranno una Gold Card per le cure mediche, un documento che permetterà loro di ottenere gratuitamente la maggior parte delle prestazioni sanitarie. È il risarcimento a lungo atteso, e per qualcuno arrivato troppo tardi, con cui il Governo australiano, partecipe al piano di proliferazione nucleare inglese, cerca di riparare ai danni sulla salute provocati dalle radiazioni a cui sono stati esposti gli abitanti di Maralinga, Emu Field e Montebello tra il 1952 e il 1963.

In piena guerra fredda le bombe inglesi fatte esplodere in quelle remote regioni australiane, il più possibile lontano dagli occhi e dal cuore, avevano costretto le popolazioni indigene ad abbandonare le loro terre e trasferirsi altrove, non prima però di essere entrati in contatto con i pericolosi frutti radioattivi delle esplosioni. Con un investimento di 133 milioni di dollari il Governo australiano renderà disponibile la Gold Card anche ai veterani che hanno partecipato ai test nucleari ignorandone i rischi per la salute.

FONTE http://www.healthdesk.it/cronache/australia-sussidi-sanitari-aborigeni-esposti-test-nucleari-inglesi

DOCUMENTARIO

http://www.nogeoingegneria.com/

I Lupi: Trumplulì-Hillarylulà

*Trump* e gli *Stati Uniti* d’*Europa*

Trump è il nuovo presidente USA.

Premetto che tra Trump e la Clinton non c’era una vera scelta, così come non c’è mai in ogni elezione: quando si delega il potere è sempre un voto contro se stessi e contro un futuro migliore per la società. Trump ha solo quel qualcosa in più, in peggio ovviamente. Qualcosa di effimero e difficilmente inquadrabile. Un po’ come se dovessi scegliere tra due persone che manderanno qualcuno a prenderti a calci nel sedere e sai che non farà molta differenza chi sceglierai… però uno dei due lo farà cantando. E’ ovvio che non ti cambia niente però dentro… hhhhrg!
 
A parte questo devo ammettere che però la cosa mi ha sorpreso. Se fossi convinto che questo è il risultato di un voto democratico e rappresentasse davvero la scelta della maggioranza degli americani, probabilmente starei adesso criticando questo paese in cui è evidentemente così facile essere comprati da slogan di bassa lega e da un pupazzo che rappresenta il peggio che un uomo possa diventare.
 
Per carità, chi mi conosce lo sa ma meglio specificare che per quanto mi riguarda Hillary Clinton non è migliore di Trump, ma mettiamola così: se la Clinton è un lupo vestito da pecora, Trump è un lupo vestito da lupo, quindi troverei molto più comprensibile cadere nelle grinfie del primo. Insomma qui si è scelto un lupo senza nemmeno il bisogno che si travestisse. 
 
Ma questo, come dicevo, varrebbe solo nel caso in cui le elezioni fossero veramente democratiche, cosa tutt’altro che realistica anche solo considerando il mero meccanismo stesso con cui viene eletto il presidente, figuriamoci poi mettendo in conto azioni di lobbismo e manovre di potere. Del resto se ci sono magheggi per un posto di lavoro all’INPS, figuriamoci cosa smuove la presidenza degli Stati Uniti.
 
Quindi mi risparmierò quelle critiche e arriverò al punto: perché sono sorpreso?
 
Sono sorpreso perché le informazioni che avevo avuto sin qui e semplici ragionamenti sui fatti mi avevano fatto pensare che Hillary Clinton sarebbe stata eletta (http://www.masonmassyjames.it/blog/usa-la-prova-che-le-votazioni-sono-truccate/).
 
Possiamo riprendere la questione “lupo vestito da pecora” di cui sopra ad esempio: non ci si spende a camuffare un lupo se non lo si vuole far entrare nell’ovile. Ma soprattutto ha pesato la notizia di gravi e palesi manomissioni dei voti in suo favore al punto da farmi pensare di essere davanti ad un Bush 2.0: qualcuno che doveva assolutamente vincere perché predestinato a portare a termine lui stesso determinate agende così come G. W. Bush ha inaugurato l’era della cosiddetta (infinita) guerra al terrore. 
 

Evidentemente mi sbagliavo. Non mi sbagliavo sui voti manipolati perché le evidenze rimangono, quindi c’è solo da dare una lettura differente.

La domanda quindi è: dato per scontata l’importanza di mantenere alto l’interesse a livello mediatico verso la “gara politica” che evidentemente avrebbe beneficiato di un testa a testa piuttosto che di un vincitore consolidato sin dall’inizio, è possibile che si siano manipolati i voti in favore della Clinton solo perché si era già intuito un vantaggio di Trump? Impossibile dirlo ovviamente e comunque in questo caso dovrei rimangiarmi tutto il primo preambolo di questo testo…
In ogni caso attenderemo con ansia i nuovi scenari che produrrà questa nuova presidenza. Sì, è evidente che la scelta di un personaggio di rottura così forte come Trump sia l’inizio di qualcosa di diverso non solo perché alla presidenza c’è adesso un lupo senza travestimento che ha già ringraziato nel suo primo discorso i servizi segreti e la polizia (“che apprezziamo molto”, ha detto); non solo perché abbiamo la prova tangibile che un ricco razzista, sessista, guerrafondaio e sostenitore di uno stato di polizia (non che gli altri non lo siano, ma lui non lo nasconde nemmeno) possa oggi sedere sul uno dei troni in vista più importanti di questo pianeta e che quindi potrà agire come tale senza sorprese; non solo per tutte queste (e molte altre) serie di evidenze ma soprattutto per un dettaglio che mi è capitato di sentire questa mattina alla radio, proprio mentre si ufficializzava la vittoria di Trump.
Su Radio 3 durante la sezione Filo diretto di “Prima Pagina” (parte della rassegna stampa a cura dello storico, scrittore, giornalista e diplomatico Sergio Romano, in cui egli risponde a domande poste dal pubblico) qualcuno ha fatto una domanda molto interessante: la premessa era che Trump ha dichiarato in campagna elettorale di voler ammorbidire la pressione e l’egemonia della NATO sull’Europa, il ché “obbligherebbe” quindi l’Europa a cavarsela da sola dal punto di vista della difesa. 
 
La domanda quindi era: partire da questo bisogno di autodifesa senza la NATO potrebbe agevolare il processo verso la costituzione degli stati uniti d’Europa? (L’ascoltatore ha anche aggiunto che la riteneva una cosa buona).
 
Sergio Romano ha risposto dicendo che era d’accordo: venendo a mancare l’USA come l’abbiamo conosciuta dovremmo cominciare a pensare a una difesa comune. Il conduttore poi ha affermato che non c’è nessun piano per un esercito europeo comune, perché è qualcosa che è già stato tentato ed è fallito negli anni ’50 (davvero?! https://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_europea_di_difesa) e la classe politica non vuole riprovare questo esperimento. 
 
C’è però un’altra proposta in ballo portata avanti da Francia, Germania, Italia e Spagna (nientepopodimeno) che prevede la creazione di un quartier generale comune in modo da avvicinarsi ad un “comandante supremo” (parole sue) di quelle forze europee che poi saranno la nostra difesa comune e che per ora non sono politicamente perseguibili. Evidentemente però si otterranno comunque con la solita prassi dei piccoli passi. 
 
Pensate da quanto tempo si cerca questa cosa… Ecco forse Trump ce la regalerà, con buona pace di alcuni sedicenti antieuropeisti e controinformatori che hanno espresso favore nei suoi confronti perché “amico di Putin” e “nemico dei banchieri”, insomma con buona pace di tutti coloro che ancora vedono in finte opposizioni dei veri ostacoli a quello che credono di combattere. 
Scritto da MMJ