Archivi tag: Al Gore

L’implosione dell’attivismo ambientale di Al Gore

Le previsioni sul cambiamento climatico di Al Gore IMPLODE quando tutti si rendono conto che il Polo Nord non si è completamente sciolto 

di NaturaleNews 

Per alcune persone, non importa quante volte l’ex vicepresidente Al Gore abbia sbagliato nelle sue terribili previsioni di morte planetaria, grazie al “riscaldamento globale” provocato dall’uomo e al “cambiamento climatico”. A lui non importa nulla, fino al giorno in cui muoiono (ovviamente, da cause naturali, non della morte planetaria dovuta al “riscaldamento globale” e al “cambiamento climatico”).

Ma per quelli di voi che apprezzano e credono nell’onestà dei politici e dei personaggi pubblici, avete da tempo abbandonato ogni speranza che Gore sia qualcosa di diverso da un altamente sfortunato e inefficente partigiano di sinistra, quando si tratta del suo attivismo ambientale.

Detto questo, il nostro compito è quello di mettere le cose in chiaro, motivo per cui abbiamo ritenuto prudente ricordare ai nostri lettori che all’incirca nove anni fa Gore aveva predetto che molti di voi sarebbero stati inghiottiti dall’innalzamento delle acque marine causato da tonnellate di ghiaccio che si sarebbero sciolte.

Inutile dire che non è successo.

Nel gennaio 2006, Al Gore ha affermato che “entro i prossimi 10 anni, il mondo avrebbe raggiunto il punto di non ritorno” e “una vera emergenza planetaria” a causa del riscaldamento globale causato dall’uomo.

Sempre nel 2009, Gore ha detto ad un’udienza a Copenaghen, in Danimarca, che c’era una “probabilità del 75%” che durante “alcuni mesi estivi” la “calotta polare” sarebbe scomparsa completamente entro “cinque anni”.

Le affermazioni erano legate al suo “documentario” del 2006, ampiamente scontato, An Inconvenient Truth, in cui ha vinto un Nobel per la pace molto motivato politicamente. (Vi ricordate quando Obama vinse un Nobel dopo pochi mesi in carica, non basandosi su alcun risultato, ma su ciò che il comitato ‘sperava’ avrebbe ottenuto?)

Per quanto riguarda Gore, nulla di ciò che quest’uomo ha detto sarebbe accaduto per quanto riguarda il riscaldamento della terra e lo scivolamento verso l’autodistruzione è diventato realtà. Niente di tutto questo …

Ma questo non gli ha impedito di rilasciare un film di follow-up nel suo originale “documentario” all’inizio dell’anno, intitolato, An Inconvenient Sequel. “Prima o poi, i negazionisti del clima nel GOP dovranno affrontare la loro ostinata cecità nei confronti della crisi climatica”,così hascritto su Twitter Gore.

Ebbene. Forse “prima o poi” i cambiamenti climatici e gli imbroglioni ambientali dovranno affrontare il fatto che molti di noi li abbiamo valutati e non credono più alle loro bugie. (Articolo correlato: l’ufficiale delle Nazioni Unite in realtà AMMETTE che “il riscaldamento globale”è una truffa progettata per “cambiare il modello economico del mondo”).

E a ragione. Non solo sono state smentite le affermazioni selvagge di Gore del giorno del giudizio, così come altri cosiddetti esperti ambientalisti che hanno predetto allo stesso modo il destino e l’oscurità.

Includono il biologo della Stanford University Paul Ehrlich, un’icona ambientalista di lunga data e autore del libro “The Population Bomb” del 1968.

“La popolazione supererà inevitabilmente e completamente qualsiasi piccolo aumento delle scorte di cibo che produrranno”, confidò Ehrlich in un numero del 1970 di Mademoiselle, come riportato da Investors Business Daily. “Il tasso di mortalità aumenterà fino ad almeno 100-200 milioni di persone all’anno morendo di fame nei prossimi 10 anni”.

Quello stesso anno ha inoltre affermato ai lettori di The Progressive che tra il 1980 e il 1989, 4 miliardi di persone di cui 65 milioni di americani sarebbero stati sconfitti nel “Grande Die-Off” (un grande e brusco improvviso declino della popolazione, animali e piante ndr).

In un saggio del 1969 intitolato “Eco-Catastrofe!” Scrisse che “la maggior parte delle persone che moriranno nel più grande cataclisma nella storia dell’uomo sono già nate”.

Il fatto è che gli spavaldi come Ehrlich hanno gridato al “Lupo!” Così tante volte che poche persone gli credono più. Gore è in quella lista.

Lo stesso vale per S. Dillon Ripley, da lungo tempo capo dello Smithsonian Institute, cheuna volta era stato citato dal senatore Gaylord Nelson nella rivista Look di decenni fa che, entro 25 anni, “tra il 75 e l’80% di tutte le specie di animali viventi sarà estintosi sarebbe estinto.

E così via.

Per sottolineare le previsioni fasulle di Gore, ora c’è un ciclo di raffreddament oglobale, non di riscaldamento, e ghiaccio marino e le calotte polari stanno crescendo, e non retrocedendo.

Ecco alcune costanti: il clima cambia continuamente, il clima non è sempre uguale e tutto ciò che Al Gore dice di entrambi è sbagliato.

JD Heyes è editore di The National Sentinel e uno scrittore senior per Natural News and News Target.

Le fonti includono:

Telegraph.co.uk

AEI.org

NaturalNews.com

Fonte articolo: https://www.naturalnews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Una dipinta realtà: la CO2. Tutto qui

 

Il cosiddetto “cambiamento climatico”: non è la CO2 il problema!

By Nogeoingegeria

AllaCOP23 di Bonn c’è qualche cosa che non va  ha commentato nel suo blog il Colonello Guido Guidi. E ha ragione. Mentre le previsioni catastrofiche invadono nuovamente e puntualmente il mainstream – CO2..a livelli mai raggiunti da 3 milioni di anni etc etc – la COP pare che non abbia nulla di rilevante da offrire per contrastare il pericolo planetario proclamato.  Qualcosa non va di certo. Se il problema fosse davvero la CO2, ci sarebbero molte possibilità di rimediare, di facile applicazione e perfino senza effetti collaterali. La messa in atto potrebbe piuttosto avviare un ampio risanamento di molte situazioni, come evidenziano le proposte di: riforestazione, agricoltura bio e realmente sostenibile, cambiamenti di stile di vita delle persone ispirate dal senso di responsabilità verso l’ambiente e verso sé stessi (un effetto collaterale sarebbe un aumento di benessere generale), abbassamento dell’inquinamento adoperando molteplici tecnologie che lo permettono etc etc. Questa lista di proposte è senza dubbio da completare ed è uno sforzo che merita di essere fatto. Proveremo in un secondo momento a stilare questo elenco, magari chiedendo aiuto ai lettori del blog. L’apparato propagandistico è funzionante in direzione opposta ad un risanamento e non ci sono segnali di cambiamento di rotta per salvare il mondo e noi stessi. Comprate, consumate, divertitevi! Consumate più che potete e riempite questo meraviglioso mondo di spazzatura a tutti i livelli!

La messa in scena dei vari COP pare che abbia soprattutto la funzione di gettare fumo negli occhi, dando l’occasione per campagne ben orchestrate mainstream sul ‘grande impegno’ dei migliaia di scienziati, politici e lobby presenti, ‘allarmati’ dallo stato delle cose. I risultati di questi incontri sono sempre stati scarsi e lo saranno anche a Bonn (VEDI QUI ). E’ stato denunciato da chi era presente agli incontri in passato il carattere ipocrita e di ‘greenwashing’. Le sigle esposte sono veri e propri inganni e celano spesso l’antitesi di quanto promettono. 

In concomitanza con la COP23 si è visto un incremento delle divulgazioni e pubblicizzazioni di una misura ‘forse necessaria’ per salvare il mondo minacciato dalla CO2. La Geoingegneria sta entrando nelle teste dell’uomo comune e entro il 2018 sarà sulla bocca di tutti, promette qualcuno. E qualcuno saprà unire i puntini tra ‘modelli’ presentati e cieli reticolati? 

Le critiche di esperti rispetto alle operazioni ‘proposte’ non mancano. Ma nonostante la pericolosità della ‘cura chemioterapica’, le irrorazioni in atmosfera saranno presto una realtà ufficializzata?

L’operazione sarà resa obbligatoria in seguito ad un disastro ambientale di grande impatto. Diranno ‘IT MUST BE DONE’, così è stato pronosticato da Pat Mooney (coordinatore dell’ETC-Group) in un’intervistanel 2012

Il cosiddetto “cambiamento climatico”: non è la CO2 il problema!

Traduzione Nogeoigegneria 

Un commento della Prof.ssa.Dr. Claudia von Werlhof, presidente del “Movimento Planetario per la Madre Terra”, Innsbruck.

Motivata dalla lettura di “Dose giornaliera” del 7 di novembre (ndr articolo che definisce i ‘negazionisti’ del cambiamento climatico e critici della tesi CO2 come causa del GW una setta) vorrei far riflettere:

E’ sorprendente quanta gente, gente anche molto critica, abbocca e ci casca e prende per oro tutto ciò che viene dall’alto – da Al Gore all’IPCC (Intergovernmental Panel of Climate Change in tedesco spesso definito ‘Consiglio globale del clima’), dai Verdi fino alla Merkel, dall’ultimo vertice sul clima a Parigi a quello attualmente in Bonn, e perfino dal Papa: tutti sostengono che la CO2 industriale sia la causa di un cosiddetto cambiamento climatico, e distruggerà la terra se non si interviene su di esso. Come è possibile che queste persone trovano così facilmente credito? Perché non ci si chiede il motivo per cui all’unisono, proprio tutti – e Trump si unirà prima o poi – fanno queste affermazioni? Perché non ci si chiede quale progetto ci sta dietro? Perché non si ascoltano gli scienziati che la vedono in modo diverso? Nessuno ha un’idea di come la Terra realmente “funziona”? La realtà è dipinta così: la CO2 è inquinamento atmosferico, è sporcizia. Tutto qui.

In realtà il cosiddetto riscaldamento globale e cambiamento climatico è un aumento di meteo estremo: fluttuazioni oltre la norma delle temperature e oltre le stagioni, aumento di catastrofi ‘naturali’ come i tsunami, terremoti oltre i sei gradi della scala Richter, periodi di siccità per anni, incendi che devastano peggio di guerre con le bombe, ma anche ondate di freddo fuori stagione o regioni, ripetersi di inondazioni record, tempeste di grandi dimensioni anche fuori dai tropici, aumento di attività vulcanica e cambiamenti delle correnti oceaniche, nonché il rapido scongelamento dei poli e dei ghiacciai – ed è proprio lì dove accade un riscaldamento che conta il doppio o più del presunto incremento delle altre temperature.

Come potrebbe tutto questo derivare dalla CO2 industriale, presente in atmosfera ben al di sotto dello 0,5% – e peraltro giù, vicino alla terra?

Non deriva da questo. Questi cambiamenti provengono da decenni di geoingegneria militare, dalla seconda guerra mondiale.

La convenzione ENMOD delle Nazioni Unite (Environemental Modification – Modificazione Ambientale) ha identificato il problema dell’utilizzo di tecnologie ambientali già nel 1977 in seguito alla guerra del Vietnam, dove molte delle tecniche erano già state implementate. E da allora, naturalmente, sono proseguiti gli esperimenti e le innovazioni, dalla distruzione dello strato di ozono e di altre parti dell’atmosfera, con i test delle bombe atomiche o razzi nello spazio, allo sviluppo di armi “al plasma” alle tecnologie di “guerra meteorologica” a “Armi energetiche dirette” simili al laser, tutte leggibili in Rosalie Bertell: War Planet Earth, 3a edizione 2016.

Si tratta di sviluppare armi ambientali per nuove guerre, “e i militari sono 50 anni più avanti di noi” (Bertell).

Strano quanto a lungo regge il mito della CO2, lasciando non riconosciuti gli inquinatori o recentemente perfino invitandoli a continuare ufficialmente con la distruzione della terra – con il loro presunto “salvataggio” via geoingegneria! Quest’ultima appare improvvisamente in un abito “civile” e come una “nuova” geoscienza. Questo è stato propagandato sempre più sfacciatamente da Parigi nel 2015 e prevede attualmente di spruzzare sul pianeta presumibilmente bollente niente meno che acido solforico, per raffreddarlo come se fosse scoppiato un super-vulcano e come propagandato dal noto geoingegnere di Harvard, David Keith. Lui stesso ammette che questa potrebbe essere la fine della vita sulla terra, ma lo lasciano fare …?

Dettagli disponibili sul sito web del movimentoplanetario per la Madre Terra che abbiamo elaborato per buone ragioni 7 anni fa. Strano davvero in che modo persone che hanno a cuore il bene della terra possono lasciarsi ingannare così completamente.

Come è spiegabile tutto questo, a parte la generale mancanza di conoscenza del pianeta terra come essere cosmico e l’essere in vendita della scienza e della politica di oggi? Sono venduti anche i movimenti sociali e le ‘Alternative’ o hanno disimparato a usare il loro cervello?

Originariamente pubblicato da: https://kenfm.de/tagesdosis/

VEDI ANCHE

BIOSFERAE GEOINGEGNERIA: LE IMPROBABILI RAGIONI DI UNA CONVIVENZA IMPOSSIBILE

LA CO2 COME CAPRO ESPIATORIO E LA VIA VERSO UN ‘MONDO NUOVO’ (1)

CO2 PETROLIODEL FUTURO. VOLTIAMO PAGINA!? 

Scrive RosalieBertell: “Nell’ambito degli Accordi di Vladivostock, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica presero la decisione congiunta di sciogliere la calotta polare artica.  Non si tratta di un accordo bilaterale registrato dell’ONU, perciò non divenne mai accessibile a coloro i quali – più tardi – furono messi in allarme dal rapido scioglimento dei ghiacci e delle nevi polari, e dalla situazione degli orsi polari che ne è risultata. Per il pubblico, lo scioglimento della calotta polare artica è diventato un segnale forte e inquietante del cambiamento climatico, talmente forte che negli Stati Uniti ai media è stato richiesto di non parlare mai di orsi polari! A causa del segreto militare la gente è stata indotta a pensare che il controllo industriale delle emissioni di CO2 riporterebbe tutto a posto nell’Artico! “VEDI QUI

Neve nera al Polo Nord

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/