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Geostorm, trailer ma non troppo

POSSEDERE IL CLIMA E DISTRUGGERE IL MONDO – IL FILM GEOSTORM

La Warner Bros. ha diffuso online il secondo trailer ufficiale di ‘Geostorm’. Uscirà il 1 novembre nei cinema italiani il thriller apocalittico che segna il debutto alla regia di Dean Devlin, scrittore e produttore di Independence Day.

Geostorm fa parte di una lunga tradizione di disaster movie americani. Lo schema è frequentemente questo: il clima impazzisce, le città vengono distrutte, qualche eroe corre contro il tempo per salvare il pianeta.

Milioni di persone potranno ‘godersi’ i brividi delle scene catastrofiche in cui si divulga ad una massa di spettatori il (per loro) nuovo concetto del possesso e controllo delle forze della natura (meteo-clima), trasformato in arma e minaccia globale.

Curiosità: alcune scene ambientate alla NASA, sono state realmente girate presso il NASA Facility di New Orleans. Quindi la NASA è favorevole alla diffusione di questo film.

Un giornalista di ‘Motherboard’ ha contattato e intervistato alcuni esperti di geoingegneria, una tecno-scienza dichiarata in fase embrionale. Nell’articolo che segue possiamo leggere le loro risposte.

Quanto preoccupati si deve essere nella vita reale di ‘Geostorm?’

 di Carl Franzen 

Cosa sarebbe se ci fosse un network di satelliti a poter controllare il tempo intorno al globo? Cosa sarebbe se qualcuno (o qualcosa) potesse prendere il controllo di quei satelliti (o qualcosa del genere?) ed inizia ad utilizzarli per devastare, creando tornado giganti e congelando aerei in volo? Questa è la premessa emozionante di Geostorm , un nuovo thriller catastrofico di Hollywood del ragazzo che ha prodotto Independence Day, che vede protagonista Gerard Butler ed esce negli Stati Uniti il 20 ottobre, secondo il nuovo trailer. E si legge nelle descrizione del trailer: “I leader di tutto il mondo si sono riuniti per creare una fitta rete di satelliti per controllare il clima globale e mettere tutti al sicuro“.

Mettendo da parte la confusione tra meteo e clima (due cose correlate ma diverse), l’idea dell’uomo di alterare deliberatamente il clima per creare condizioni più favorevoli ha un suo fondamento nella realtà di una scienza fiorente, chiamata geoingegneria.

Gli scienziati hanno proposto una serie di schemi per rallentare il riscaldamento della Terra, tra cui spruzzare particelle riflettenti nell’atmosfera, illuminando nuvole con acqua salata, e concimando il plancton che consuma l’anidride carbonica

Ci sono alcune preoccupazioni su queste idee, che potrebbero ritorcersi contro in modo terribile. Ma se la geoingegneria procedesse nella vita reale (ndr: lo sta facendo) potrebbe avverarsi una cosa del genere come un ‘Geostorm’?

“La relazione di Geostorm con scienza e politica della geoingegneria sembra realistico quanto lo era ‘The day after tomorrow’ con scienza e politica del cambiamento climatico globale”, risponde in una e-mail David Keith, professore con doppi mandati accademici, in fisica applicata e politica pubblica presso la Harvard University. “Cioè, non v’è quasi alcuna relazione”.

Keith dovrebbe saperlo essendo lui stesso parte di un gruppo che sperimenta la geoingegneria lanciando aerosol riflettenti entro la fine dell’anno, aggiungendo che si tratta di un processo “che si muove intrinsecamente lento”. “Nulla cambia prima di un anno e poco cambia in 10 anni”, ha spiegato Keith. “Non c’è proprio nessuna manopola magica per regolare e poter far apparire improvvisamente un temporale (o non far apparire) in un luogo specifico.” (ndr che il luminare legga qui: aerosol tempeste

“I tornado multipli  e un enorme muro di acqua dal mare sono impossibili, data la mia comprensione della fisica del clima.”  (ndr invece sono stati avvistati)

Alan Robock, professore di scienze ambientali presso la Rutgers è d’accordo che non dobbiamo preoccuparci troppo di un reale Geostorm. La tecnologia ritratta nel film, per quanto posso vedere dal trailer, non esiste, e non conosco nessun modo attuale di controllare il tempo nella maniera indicata.“ dice Robock in una e-mail.

“E’ pura fantascienza. Tornado multipli e un enorme muro di acqua dal mare sono impossibili, data la mia comprensione della fisica del clima, e chiaramente sono stati inventati per rendere il film eccitante”.

Tuttavia, Robock, che di recente ha contribuito a creare simulazioni di geoingegneria al computer rendendo l’oceano più riflessivo spruzzandoci dentro schiuma, ha avvisato che la geoingegneria reale potrebbe essere utilizzata per il male. (link CIA-Robock)

“Se la tecnologia sarà mai sviluppata, potrebbe essere usata per scopi malvagi, e c’è una lunga storia di tentativi di controllare il tempo e il clima per scopi militari”, ha scritto Robock. “Se questo film su questo argomento dovesse spaventare la gente, non credo che sarebbe una brutta cosa”.

David Grinspoon, scienziato senior presso il Planetary Science Institute, un gruppo noprofit dedicato a promuovere l’esplorazione del sistema solare, condivide questa preoccupazione. Ma lui dice che non sarebbe andato fatto vedere nel trailer Geostorm. “Sarebbe difficile da usare come arma perché non sarebbe in grado di limitare gli effetti su una posizione molto specifica” ha detto Grinspoon in una e-mail (ndr: mi pare che queste preoccupazioni siano poco nella logica di certi poteri).

“Se un pazzo volesse prenderne il controllo e armeggiare per distruggere il mondo intero, sì questa è una preoccupazione realistica”.

Tutti gli esperti contattati da Motherboard hanno sostenuto che l’umanità deve esercitare cautela se si persegue un qualsiasi schema di geoingegneria.

FONTE https://motherboard.vice.com/en_us/article/9kw3we/geostorm-irl (Traduzione NoGeoingegneria)

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Fonte attiva:  http://www.nogeoingegneria.com/ 

Tra Clima e Meteorologia

L’importante è che crediate che tutto quel che avviene, avviene a caso.

Non farti trovare impreparato, la siccità che investe ormai da mesi il territorio Italiano e che ha fatto dichiarare già ad alcune regioni lo “stato di calamità” è stato programmato e lo puoi da te visionare su una cartina datata 17 giugno 2012, ovvero 5 anni fa. Segui l’articolo QUI

L’ondata di caldo del Giugno 2017 

Livello di anomalia relativo al periodo 1951-2017 per la zona rurale prossima a Milano

Ieri l’altro, giovedì 22 giugno, molti notiziari radiofonici e televisivi mettevano il caldo e la siccità come prima notizia, complice anche lo stato di emergenza per siccità dichiarato nelle provincie di Piacenza e Parma. Non è mia intenzione commentare lo stile adottato dai media o il fatto che nessuno sappia più distinguere fra meteorologia e clima o ancora il significato politico dato all’ondata di caldo, che secondo alcuni commentatori (oggi ho sentito il dottor Mentana sul TG di La sette) sarebbe nientemeno che da ricollegare al voltafaccia americano rispetto agli accordi di Parigi.

Premetto che l’anomalia termica positiva è frutto di un promontorio anticiclonico subtropicale di blocco da sudovest che influenza in modo più diretto il centro-nord e la Sardegna. Il meridione peninsulare e la Sicilia invece sono stati invece fin qui esposti a un regime di correnti più fresche da nordest che scorrono sul fianco orientale del promontorio in questione, per cui le temperature di giugno sono state fin qui pienamente nella norma. Segui l’articolo QUI

Cosa accade se le emissioni antropiche non sono tutte influenti? 

Studi scientifici indicano che i processi naturali sono dominanti sui cambiamenti del buco dell’ozono, del metano e sulle emissioni di CO2

Pubblicato da Enzo Ragusa 

Siamo stati portati a credere che possiamo controllare le dimensioni del buco dell’ozono, del metano e la concentrazione di CO2 con le nostre emissioni. 

Siamo anche stati portati a credere che controlliamo i modelli atmosferici (tempeste, siccità, inondazioni, uragani, tornado); Controlliamo le temperature troposferiche, atmosferiche, superficiali e profonde dell’oceano; Controlliamo il ritiro e l’avanzamento dei ghiacciai; Controlliamo il livello dei mari; Controlliamo se oltre un milione di specie saranno estinte entro il 2050. . . il tutto emettendo sostanze più o meno gassose nel nostro perseguimento di energia e comfort. 

Ma cosa accade se oltrepassiamo il nostro impatto sul pianeta? Cosa accade se le nostre emissioni gassose non agiscono in nessun modo sull’impatto che pensiamo di apportare? Cosa accade se siamo troppo arroganti per considerare la possibilità che la Terra non possa essere “salvata” costruendo più turbine e pannelli solari e riciclando più plastica? 

“Siamo così importanti. Ognuno ha intenzione di salvare qualcosa adesso. «Salviamo gli alberi, salviamo le api, salviamo le balene, salviamo le lumache». E la più grande arroganza di tutte: salvare il pianeta. 

Salvare il pianeta – ma non sappiamo neppure come prenderci cura di noi stessi.” 

“Il pianeta ha attraversato periodi anche peggiori di quello che pensiamo noi. Ci sono stati terremoti, le eruzioni vulcaniche, la tettonica a placche, la deriva continentale, i brillamenti solari, le macchie del sole, le tempeste magnetiche, l’inversione magnetica dei poli … centinaia di migliaia di anni di bombardamento da parte di comete, asteroidi e meteore, alluvioni in tutto il mondo, onde di maree, l’erosione, i raggi cosmici, l’epoca ricorrente dei ghiacci … E pensiamo che alcune borse di plastica e alcuni contenitori in alluminio farebbero la differenza? Il pianeta non va da nessuna parte. 

Noi siamo!” – George Carlin – Segui l’intero articolo QUI 

1976 LA FORMA DI GUERRA’ CHE VERRÀ?

Articolo NoGeoingegneria 

Questo articolo intitolato ‘La Guerra che verrà?’ era pubblicato su New Scientist (Australia) del 1976, evidenziando un’ altra volta la lunga storia della modificazione meteorologica e climatica per scopi bellici. Riprendiamo alcuni passaggi (tradotti da noi) : 

Modificazione meteorologica-climatica e guerra geofisica 

Manomissione del clima 

La modificazione del clima potrebbe essere raggiunto attraverso il cambiamento del bilancio radioattivo e termico dell’atmosfera – per esempio con la introduzione di aerosol.

Il corposo articolo continua QUI

SLAP – la nuova etichetta del contendere

STOP ...
Il Cardinal Caldeira-Bellarmino, la verità scientifica e lo SLAP 
 
Granda battage sui media per un sondaggio fra scienziati molto scelti che negano esista un grande programma di geoingegneria. Un metodo assai poco scientifico 
 
di Paolo De Santis. 
 
Se qualcuno avesse avuto qualche dubbio sulle cause dell’estrema variabilità delle condizioni atmosferiche, sia su scala spaziale che temporale, sulla sparizione delle stagioni, sui periodi di secca esiziale seguiti da devastanti alluvioni. Se questo qualcuno si fosse fatto qualche idea bizzarra, collegando questi fatti inquietanti alle strane attività aeree chiaramente visibili in cielo. Se lo stesso qualcuno infine avesse deciso di fare una ricerca, trovando decine di documenti ufficiali che da oltre due decenni ipotizzano il controllo del tempo atmosferico mediante le irrorazioni stratosferiche, e avesse concluso che era in atto una manipolazione ambientale, sappiate che questo qualcuno sarebbe un visionario teorico dello SLAP. Cosa ciò significhi ce lo spiega un gruppo di “scienziati” in un lavoro fondamentale, che scioglie ogni dubbio e ci tranquillizza. Potremo d’ora in poi dormire sonni tranquilli.  
 
Un articolo del 15 agosto uscito sul New York Times si intitola “Scientists Just Say No to ‘Chemtrails’ Conspiracy Theory” [1] ovvero “Gli Scienziati Hanno Semplicemente detto No alle Teorie del Complotto sulle ‘Scie Chimiche'”. L’articolo è stato ripreso poi da decine di giornali di tutto il mondo, tra cui molti italiani, e riferisce con tono vittorioso che finalmente degli scienziati, pubblicando un lavoro scientifico su una rivista peer-review, hanno fatto luce e messo la parola fine sull’annosa questione delle irrorazioni aeree che imbrattano i nostri cieli e avvelenano la biosfera. 
 
Il lavoro “scientifico” in questione, pubblicato su Environment Research Letters, si intitola “Quantifying expert consensus against the existence of a secret, large-scale atmospheric spraying program” [2] ovvero “Valutazione del consenso da parte di esperti sull’esistenza di un programma segreto di irrorazione su vasta scala”. Gli autori sono tre ricercatori della Carnegie Institution for Science e un programmatore di videogame. 
 
Ora, la prima cosa che balza agli occhi è il fiume d’inchiostro versato e l’energia profusa, nel tentativo di coinvolgere la comunità scientifica, con l’obiettivo di smascherare quella che i debunker – cioè gli smantellatori di teorie cospirazioniste – definiscono “una bufala”. Ci si chiede: ma se si tratta di visioni paranoiche di una minoranza della popolazione, perché spendere tante energie? Di tesi cospiratorie ne esistono molte, a cominciare dai fatti dell’11 settembre 2001, sui quali sia le autorità che la comunità scientifica tacciono ormai da molti anni, non avendo più argomenti che possano difendere la versione ufficiale, sulla quale si è preferito stendere un imbarazzante silenzio.
 
E allora, perché tanto accanimento verso questi diversi che pensano alla cospirazione? Sono forse pericolosi? Perché non ignorare la minoranza di squilibrati cittadini che vivono di paranoiche teorie del complotto? Perché scomodare la comunità accademica e le riviste peer-review? A queste domande non sappiamo rispondere, tuttavia possiamo analizzare alcuni fatti che possono aiutarci a capire, cercando di comprendere i risultati e le argomentazioni del lavoro “scientifico” pubblicato su Environment Research Letters. Cominciamo a vedere chi sono i suoi autori.
 
Ken Caldeira, che dal 2005 ricopre la carica di senior scientist presso il Dipartimento di Ecologia Globale della Carnegie Institution for Science, presso l’Università di Stanford, è certamente la figura scientifica più di spicco. Il suo istituto ci informa che Caldeira è anche professore (a titolo gratuito) presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Stanford University. Nel suo curriculum si legge:
[…. La sua responsabilità presso la Carnegie Institution è “fare importanti scoperte scientifiche”. Per facilitare questo processo di ricerca, la Carnegie Institution assicura a Caldeira un finanziamento, per lui e per circa 1,5 assistenti di ricerca post-dottorato, senza richiedere alcuna specifica produzione finale. Oltre a poter contare su questo finanziamento base, Caldeira, avendo collaborato all’organizzazione di una serie di seminari per Bill Gates in materia di clima ed energia, ha potuto contare sulla generosità di Gates, il quale ha pensato bene di finanziare diversi altri ricercatori post-dottorato per il gruppo del Prof. Caldeira. Così, il gruppo di Caldeira è in una situazione scientifica molto rara, con fondi per il funzionamento scientifico, ma senza avere il vincolo di risultati specifici, quindi i ricercatori sono liberi di lavorare sulle questioni che ritengono più importanti. …] [3] 
Insomma, Caldeira è uno scienziato di tale credibilità, che l’istituzione può contare su di lui a occhi chiusi, garantendogli un finanziamento incondizionato. Privilegio questo, molto raro in seno alla comunità scientifica: Caldeira deve avere proprio dei meriti speciali. Altri due autori appartengono alla stessa Carnegie e sono suoi collaboratori. Interessante è invece Mick West, programmatore di videogame che a suo dire vive ormai di rendita e si dedica a fare il debunker, ovvero lo smantellatore di teorie cospiratorie, con grande seguito mediatico. 

L’articolo comincia con il definire un acronimo – SLAP – che è la nuova etichetta per la materia del contendere, ovvero la paranoica teoria del Programma Atmosferico Segreto su Larga scala (Secret Large-scale Atmospheric Program). E, diversamente da quanto ci si aspetterebbe da uno scienziato del calibro di Caldeira, gli autori non portano alcun contributo scientifico, non realizzano alcuna misura in quota o sul terreno per escludere la presenza di sostanze tossiche. Si limitano semplicemente a fare un sondaggio di opinione su un campione di ricercatori da loro individuato, ottenendo risultati a dir poco esilaranti. 

Una prima scelta – piuttosto arbitraria – è stata quella di prendere in esame due specializzazioni tra i ricercatori in fisica dell’atmosfera: esperti in scie di condensazione ed esperti in polveri e inquinamento atmosferico. Tra questi sono stati selezionati (in modo di certo arbitrario) 220 del primo tipo e 255 del secondo tipo, totalizzando il cospicuo numero di ben 475 esperti! Alla fine, per motivi non chiari, soltanto 77 dei 475 hanno sentito il dovere di dare il loro contributo a questa ‘fondamentale inchiesta’ e rispondere alla domanda se avessero trovato evidenze sullo SLAP. Il documento prosegue informandoci che l’esiguo gruppo di ricercatori superstiti è costituito di esperti di lunga esperienza, con una media di oltre 20 anni di lavoro nel loro settore. Conosceremo mai le motivazioni e le opinioni di chi non ha voluto collaborare? [4] 

Guarda caso, 76 ricercatori su 77 hanno risposto di non aver incontrato nessuna prova che fosse in corso uno SLAP, però non si forniscono dettagli e motivazioni esaurienti in merito a quell’unico dissidente, che invece deve aver risposto che sì, lui le evidenze le aveva trovate. Forse sarebbe stato necessario coinvolgere qualche esperto in sondaggi che avesse spiegato a Caldeira come deve essere scelto un campione statistico perché questo sia significativo. Ma, al di là della completa arbitrarietà nella scelta del campione e la sua scarsa significatività, resta il fatto eclatante che un lavoro, che viene etichettato come scientifico e peer reviewed, e che dovrebbe riguardare la fisica dell’atmosfera, è invece solo un sondaggio, che per giunta risulta anche fasullo. 

Se questi signori avessero veramente voluto fare chiarezza e dare risposte scientifiche, che cosa avrebbero dovuto fare? Affiancati da rappresentanti dei deliranti credenti dello SLAP, avrebbero dovuto prelevare campioni di aria in quota, di fall-out e di terreno per analizzarli. Avrebbero dovuto identificare gli aerei mentre producono le ragnatele di “scie di condensazione”, come loro le definiscono, e vedere a quali compagnie appartengono e, nel caso di voli militari, chiarire quale missione l’aereo stava compiendo. Avrebbero dovuto analizzare il bilancio delle compagnie aeree low cost e spiegare al cittadino comune come è possibile far pagare un volo aereo una cifra che va dal 20 al 50% del costo dello stesso viaggio in treno. Perché si deve aver chiaro che anche l’economia di mercato, per imbrogliata e truffaldina che sia, deve rispettare le leggi della termodinamica. 

Invece loro che fanno? Organizzano un processo per gli eretici, scegliendo i giudici in modo arbitrario e in gran quantità e, dopo che la maggior parte di essi si è chiamata fuori, chiedono il parere ai pochi sopravvissuti. Questa modalità “scientifica” ricorda molto da vicino una vicenda avvenuta esattamente quattro secoli fa. Quella di Galileo Galilei e del suo il suo inquisitore, il Cardinal Bellarmino, il quale non aveva nessun interesse nella conoscenza scientifica, ma doveva solo salvaguardare le verità ufficiali della Chiesa. L’approccio di Caldeira è molto simile: egli, scienziato di fama mondiale, non ha dubbi perché è depositario della verità scientifica e quindi, per il bene di tutti (o per dar conto a qualcuno), cerca di farla valere e prevalere a qualunque costo. E così allestisce un processo – in questo caso non contro una persona, ma contro tutti i teorici dello SLAP – e, insieme ai suoi assistenti, tra cui uno specialista in caccia alle streghe, sceglie i giudici e le modalità del giudizio. 

Vale la pena di fare una considerazione sui motivi che ragionevolmente devono aver indotto gli autori a coniare l’acronimo SLAP, dato che in realtà esistono da molto tempo diversi progetti deliranti sulla realizzazione dell’ambìto Controllo della Radiazione Solare (Solar Radiation Manegement – SRM) per il controllo del riscaldamento globale, ripresi dal Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) [5]

La più conosciuta di queste proposte fu presentata nel 1997 da Edward Teller [6], lo scienziato che, fin da giovane, ha dedicato il suo talento scientifico alla progettazione di armi di distruzione di massa, partecipando al gruppo di Los Alamos che mise a punto le due bombe nucleari usate poi su Hiroshima e Nagasaki. Successivamente ha realizzato la bomba a fusione d’idrogeno, prodezza che ha ispirato il personaggio del Dr. Stranamore nell’omonimo film di Stanley Kubrik, e per la quale Teller è universalmente conosciuto come padre della bomba H. 

Poiché ormai, seguendo le deliranti idee di Teller, si sta parlando con “rigore scientifico” da oltre un decennio di tecniche di irrorazione stratosferica di vari composti, al fine di ridurre la quota dell’energia radiante del sole che penetra nella troposfera, bisognava dare ai paranoici un’etichetta che li caratterizzasse, che distanziasse le loro teorie visionarie da queste tecniche “scientifiche”, e che li coprisse di ridicolo: nello SLAP, Programma Atmosferico Segreto su Larga scala, l’aggettivo stridente, e che indica la paranoia di chi lo denuncia, è Segreto. Come può una persona ragionevole pensare che i governi portino avanti un progetto su larga scala, con pericoli per l’ambiente e per le persone, mantenendolo segreto? Infatti segreto non è: il Re è nudo, ma nessuno lo vede, e se qualcuno lo vedesse e lo dicesse, lo bollerebbero come pazzo. Follia, come può un Re andare in giro nudo? 
 
Tra il 1990 e il 2005 Caldeira è stato ricercatore presso il Livermore National Laboratory, il laboratorio federale di ricerca di cui Teller era direttore, e si trovò a lavorare con lui, dichiarando più tardi di essere stato scandalizzato dalle sue idee. Ma doveva avere invece una sintonia molto forte con Teller, morto nel 2003, se nel 2004 il Lawrence Livermore National Laboratory lo ha insignito della Edward Teller Fellowship, il più alto riconoscimento attribuito da quella istituzione. Insomma, un personaggio apparentemente bonaccione, ma con molte zone d’ombra nella sua biografia. Un interessante documento, sotto forma di registrazione audio, è una dichiarazione, probabilmente registrata a sua insaputa, dove Caldeira parla apertamente del controllo delle nuvole e dell’uso di questa tecnica come potente sistema d’arma [7].
NOTE:
 

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Contrariamente alla agenzia governativa di propaganda il termine “scie chimiche” è una contrazione, la “scia chimica” spesso utilizzata in aviazione, e nel tempo la NASA l’ha usato nel gergo informale per definire una emissione di vapore (non d’acqua) che fuoriesce da un motore di aereo o da un razzo. Per questo motivo, il termine “scie chimiche” dovrebbe rimanere tecnica comune in uso  tra gli osservatori civili.

Gli sforzi da parte di alcuni di sostituire la parola “scie chimiche” con la parola “geoingegneria” è un tentativo irrazionale di censurare una descrizione utile e popolare, sostituendola con un nebuloso processo che può o non può contenere riferimenti alle emissioni degli aerei. Ad esempio, il dragaggio del canale di Panama può essere definito come un progetto di “geoingegneria”, anche se gli aerei a reazione non esistevano in quel periodo storico.

Versione tradotta del commento pubblicato da Straker su: http://www.tankerenemy.com/2016/10/controllore-di-volo-segnala.html#comment-form

Controllore di volo segnala malfunzionamento nella dispersione delle chemtrails. La porzione di audio estrapolata da Tanker enemy è raggiungibile qui 

QUI il video del primo documentario realizzato da Tanker enemy in italiano sulla “geo-ingegneria clandestina – scie chimiche”.

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Articolo di sauberer-himmel.de

E se con le scie chimiche (geo-ingegneria) si rivelassero spruzzate anche tracce volanti di cenere dalle centrali elettriche a carbone ?

All’inizio dell’iniziativa dei cittadini uno di noi ha detto che per le “lobby” non vi è probabilmente nulla di più economico che spruzzare in cielo le polveri sottili del carbone. Ciò deriva dalle tonnellate di scorie nella produzione di energia elettrica in centrali a carbone convenzionali. Polvere fine di carbone cotto e bruciato nelle caldaie. Una parte dei residui incombusti del carbone vengono ridotti in pure e fine particelle di cenere presenti nei fumi e depositati in precipitatori elettrostatici. La cenere volatile di carbone viene depositata nel filtro che poi viene recuperata. Il recupero di queste sottili polveri vengono usate in Germania principalmente come additivi del cemento e oggi ha un posto di rilievo come materia prima secondaria nella tecnologia del calcestruzzo.

Le belle ceneri volanti sono caratterizzate dalle dimensioni delle superfici, anche se le particelle di cenere sono minuscole si espandono facilmente. E questo rapporto di formato in superficie è generalmente un punto molto importante per l’uso di aerosol artificiali per la formazione di nubi. Più le particelle sono piccole meglio è, maggiore sarà la loro superficie in relazione.

Perché scriviamo tutto questo? Perché siamo in un documento intitolato “Evidenze di ceneri sottili Toxic Chemical geo-ingegneria incontrate nella troposfera”, che è quello di confermare l’uso di ceneri volanti come parte della geo-ingegneria solare. Questo documento è pubblicato, sebbene ancora su Internet. Tuttavia, sarà etichettato “trattato” (“ritrattato”). [Qui] l’introduzione di questo documento appare anche senza questo appoggio.

Che cosa dovremmo fare di questo? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che stiamo chiedendo da molto tempo, quello che in un tale giorno grandi quantità potranno essere spruzzate. Le ceneri ultra-fini non sarebbero infatti sufficienti, a patto che ci siano centrali a carbone. E dal momento che vengono menzionate le eruzioni vulcaniche, che a volte è anche il mantra della scienza e dei media come modello per l’invenzione e lo sviluppo della geo-ingegneria solare (=scie chimiche), potrebbe anche darsi che in aggiunta ad altre sostanze anche le ceneri leggere vengano spruzzate per schermare il sole. Ceneri leggere in genere contengono anche: dai silicati di alluminio ai metalli pesanti, con enorme e conseguente carico sull’acqua piovana, come misurato da noi in  laboratorio.

www.sauberer-himmel.de

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

Le “nubi” del CERN

Il CERN E LE NUBI, TRE INDIZI FANNO UNA PROVA

By Guido Guidi 

Abbiamo scritto molte volte dell’esperimento denominato CLOUD che è in corso al CERN da qualche anno. Utilizzando una camera stagna all’interno della quale si tenta di riprodurre il processo di nucleazione, cioè di formazione e crescita fino alle dimensioni ideali del particolato solido che è alla base della formazione delle goccioline di cui sono costituite le nubi, si sta tentando di capire quale sia il ruolo dei solfati – essenzialmente prodotti dalle attività umane – e quale influenza abbiano in questo processo i raggi cosmici, i cui flussi sono regolati dall’attività solare.

Sono appena usciti tre paper molto interessanti, due su Nature e uno su Science, che a detta degli autori, tra cui c’è Jasper Kirby che dirige l’esperimento CLOUD, costituiscono dei passi avanti molto significativi in questa indagine. In particolare perché il terzo di questi studi conferma sostanzialmente i primi due, avendo raggiunto dei risultati paragonabili osservando la libera atmosfera e non quella ‘simulata’ della camera stagna del CERN.

  1. Kirkby, J., et al. Ion-induced nucleation of pure biogenic particles. Nature, doi 10.1038/nature 17953(link is external)(2016).
  2. Tröstl, J., et al. The role of low-volatility organic compounds in initial particle growth in the atmosphere. Nature, doi 10.1038/nature18271(link is external) (2016).
  3. Bianchi et al. New particle formation in the free troposphere: A question of chemistry and timing. Science doi 10.1126/ science.aad5456(link is external)

Qui sotto, invece, c’è un video in cui Jasper Kirby spiega molto efficacemente i risultati del suo lavoro:

Questo il comunicato stampa uscito sul sito web del CERN

In sostanza, si deduce che il clima del periodo pre-industriale possa essere stato caratterizzato da dinamiche relative alla nuvolosità differenti da quanto si pensava sin qui, ovvero con nubi più abbondanti derivate da processi di nucleazione che pare siano meno dipendenti dal contributo dei solfati. Diverso e più incisivo anche il ruolo dei raggi cosmici, cui gli esperimenti al CERN attribuiscono la proprietà di aumentare di un fattore 10-100 le dimensioni dei “semi delle nubi” ionizzandoli, specialmente in un’atmosfera meno inquinata quale quella del periodo pre-industriale.

Secondo Kirby e i suoi collaboratori, se si riuscirà a tener conto di queste dinamiche nella simulazione del clima, si potranno avere informazioni molto più precise anche riguardo all’influenza che le attività umane stanno avendo e potranno avere in futuro, riducendo in parte la distanza, attualmente molto ampia, che ancora sussiste tra ciò che viene simulato e ciò che viene osservato, soprattutto in termini di risposta del sistema all’aumento della concentrazione di CO2. FONTE 

DOVE STA QUESTO DETTAGLIO NELLE SIMULAZIONI, OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI ?

Questo estratto dal video della presentazione del dottor Kirkby al CERN nel 2009 fa ben capire che gli scienziati climatologi sono pienamente coscienti del fatto che aeroplani stanno disperdendo degli aerosol con la deliberata intenzione di modellare le condizioni atmosferiche. 

Kirkby spiega queste due immagini satellitari.

Immagini visibili anche all’interno del video,
(corsivo mio per foto mancante nell’articolo originale)  

Indica con il puntatore laser la foto a sinistra e spiega quello che vede. 

These are not smoke trails, these are clouds which are seeded by jets dumping aerosols into the upper atmosphere 

“Queste non sono scie di fumo , queste sono nubi inseminate da jets che scaricano aerosol nell’atmosfera superiore.“ 

Kirkby si sposta verso la seconda immagine satellitare
(destra in alto) e prosegue:

Also less familiar but also very important, these are ship tracks and this is a huge area (…) these are ship tracks over Alaska and their clouds are seeded by extra aerosols 

”Poi ci sono, meno familiari ma sono importanti, ci sono tracce di navi, è un’area grande (…) queste sono tracce di navi sopra l’Alaska e le nubi sono inseminate di extra-aerosol.

Le affermazioni sembrano abbastanza chiare

La disinformazione sul controllo meteorologico

Michio Kaku: “Un giorno controlleremo il tempo”
La disinformazione sul controllo meteorologico

Quando dici a qualcuno, “ci stiamo lavorando sopra”, è chiaramente implicito che “non possiamo farlo ora”. Quando il governo o una grande azienda vuole reprimere ogni sospetto pubblico dell’esistenza di una tecnologia avanzata, semplicemente vuol dire al pubblico, “ci stiamo lavorando sopra”.

Questa tecnica è stata utilizzata per anni per annullare i pubblici sospetti sulle attuali irrorazioni delle scie chimiche. Il governo ha fatto di tutto per nascondere la verità. Hanno pubblicato documenti, hanno tenuto conferenze, prodotto materiali didattici, per falsificare i potenziali futuri studi sull’aerosol spruzzato in cielo per combattere il “cambiamento climatico”.

Poiché la polverizzazione in corso è l’attività più dannosa mai eseguita per l’umanità, così, anche la campagna di disinformazione deve essere la più grande mai realizzata, questa è la ragione del perché c’è così tanto brusio circa il futuro sulle irrorazioni di aerosol.

Nel video qui sotto, Michio Kaku, il nuovo portavoce pubblico per la scienza che ha sostituito Carl Sagan dopo la sua morte, disinforma il pubblico dicendo: “un giorno saremo in grado di controllare il tempo”.

Prendete atto di come Michio Kaku da enfasi alle sue dichiarazioni: “in laboratorio”, non c’è “nulla di conclusivo (ancora)” e, per impressionare ulteriormente la menzogna ci dice che il controllo del tempo non è ancora stato implementato. Michio sa esattamente quello che sta facendo.

http://globalskywatch.com/assets/av/from-darkness-to-light.mp4.mp4LINK

Articolo correlato QUI

Leggi anche: Global Governance Futures 2025

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

 

Geo-ingegneria un progetto commerciale

Il progetto commerciale delle Chemtrails al vertice sul clima 

Gli obiettivi del vertice sul clima e il cambiamento climatico di Parigi è stato un “successo completo”. Gli obiettivi ambiziosi del vertice di Parigi sul cambiamento climatico può essere difficile da raggiungere senza il documento commerciale delle scie chimiche. Perché quello che si deve sapere è che l’irrorazione delle scie chimiche (= geo-ingegneria solare o “iniezioni di aerosol“), è l’unica tecnologia nel repertorio di scienziati dove il loro lavoro viene sempre discusso nell’ambito della geo-ingegneria.

Da un lato, i media si defilano sul problema delle irrorazioni (scie chimiche) che sistematicamente vengono effettuate sui nostri cieli. Sull’altro lato (ipocrita) del vertice sul clima si rivolge ai tecnocrati facendo passare le scie chimiche come metodo di salvezza del clima. Non è forse questa schizofrenia? (…)

Anche le unità dell’IPCC (“IPCC”) sostiene l’uso di sostanze chimiche nel cielo sopra di noi.

Ma non solo i tecnocrati del vertice sul clima, ma anche il loro cosiddetto “IPCC” spinge per la legalizzazione delle scie chimiche di cui sopra, questo ha causato irritazione anche all’interno della comunità scientifica:

Per la prima volta il tema della Geo-ingegneria è stata esplicitamente affrontata in una sintesi dai responsabili politici, scritto nella parte superiore dell’ultimo paragrafo – La conclusione contiene molti rapporti, nelle pubblicazioni scientifiche spesso viste in “prospettiva”, come scrive la rivista scientifica Scinexx.

Ulteriormente, la rivista scientifica Scinexx riporta questo:

“Quello che è appena emerso sulla geo-ingegneria, ha sorpreso molti. Tanto più che sorprendentemente questo non è accaduto ad esempio nella parte 3 della relazione del clima, che si occupa delle possibili misure per combattere il cambiamento climatico, effettivamente la prima parte dovrebbe fornire l’unica base fisica.”

“Questo paragrafo avrebbe dovuto far indignare il critico Gruppo ETC ancora politicamente corretto. Il rapporto non ha discusso né l’energia solare, né le auto elettriche. Quindi, la domanda pertinente che il Gruppo ETC, avrebbe dovuto fare è questa: “Perché gli autori hanno deciso di dedicare l’ultimo paragrafo a questa speculativo e pericolosa Tecnologia?” (Scinexx, Conoscenza Magazine, 2013/02/10)

“IPCC” come strumento di propaganda delle élite

A questa domanda possiamo rispondere che: L’IPCC è stato istituito principalmente per cercare di convincere che “la crisi della CO2 affligge il mondo”, una cosa che ogni scolaro dovrebbe apprendere, anche se in realtà la CO2 non è così come viene prospettata, perché la NIPCC, è una rete di scienziati indipendenti, correttamente dichiarati. Questa cosiddetta crisi climatica non è solo un nuovo anello del paradigma economico, e anche un mezzo per far rispettare il cosiddetto “New World Order” (NWO), che sono sotto la guida delle élite. Principalmente la geo-ingegneria, viene utilizzata dai responsabili politici sulle loro popolazioni, vale a dire il controllo tecnico del clima e del meteo per renderlo appetibile – come una sorta di necessità contro il “malvagio cambiamento del clima”. La menzione della geo-ingegneria nel rapporto dell’IPCC, al vertice sul clima è stato quindi pianificato bene e la geo-ingegneria (= scie chimiche), è stata per un po’ di tempo praticata e tenuta “segreta”, e poi successivamente introdotta con la politica applicando ufficialmente norme specifiche per essere praticata.

Questo è un lucido Video promozionale sulle scie chimiche del ministero federale dell’Istruzione e della Ricerca

Pertanto, senza problemi, sono stati fatti spot sulle Scie chimiche, senza problemi anche in un lucido video promozionale con i nostri soldi delle tasse. Soprattutto dal IASS di Potsdam (Istituto Superiore di sostenibilità Studies Association), il ministero federale dell’Istruzione e della ricerca (BMBF), lo stato di Brandeburgo e il BMBF nel quadro di ricerca per lo sviluppo sostenibile (FONA).

Si può visionare qui: il video promozionale sulle scie chimiche del Ministero federale dell’Istruzione e della ricerca (BMBF) 

Vedi anche: 

La Geo-ingegneria trova la sua strada nel Bundestag tedesco (Printed Matter 18/2121 da 2014/07/15)

Studio esplorativo di ingegneria del clima Institute Kiel per conto del Ministero federale dell’Istruzione e della ricerca (BMBF) 

http://www.sauberer-himmel.de/ 

 Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

 

tutto bene il cielo è “sereno”

Ingegneria del clima, ultime previsioni della NASA: “Sereno” 

di Dane Wigington

Nella riproduzione in tempo reale della nuova mappa sotto esposta rivela la più recente “previsione” della NASA per il pianeta Terra. In questa composita immagine della NASA mostra le osservazioni satellitari dei modelli e le precipitazioni nuvolose sulla Terra dal luglio 2002 ad aprile 2015. I colori vanno dal blu scuro (senza nuvole) al bianco (frequenti nuvole). Photo credit: NASA Earth Observatory

La prossima immagine ha una combinazione di fattori, mappa satellitare/radar. L’abbinamento viene fatto per mappare la copertura delle nuvole, dove viene spruzzato pesantemente l’aerosol appare il bianco più luminoso. L’obiettivo del SRM (Solar Radiation Management) è quello di cancellare più cielo possibile con lo scopo dichiarato della mitigazione sul riscaldamento globale, anche la NASA ammette che le “nuvole create con gli aeromobili” stanno generalmente peggiorando il riscaldamento globale, piuttosto che lenirlo. Uno studio pubblicato del “Scientific American”, afferma che la “geo-ingegneria potrebbe trasformare i cieli da azzurri in una coltre bianchiccia”. Ovunque ci sia umidità, verrà spruzzato aerosol in forma più consistente e in generale più pesantemente. Questo avrà l’effetto complessivamente di diminuire le precipitazioni che altrimenti si verificherebbero, disperdendo così le naturali formazioni nuvolose con aerosol su vaste aree (quindi, dei diluvi e precipitazioni incontrollate si potrebbero accumulare dove c’è troppa umidità).

Il bianco luminoso che viene sparso con l’aerosol sulle coperture nuvolose insieme al Broadcasting (emissioni radio) fuori dalle aree di precipitazione, (come si evince nella mappa) sono indicativi di irrorazione di aerosol che si svolge in ogni regione. E’ in atto un flusso e una pesante massiccia spruzzatura con una aratura molto visibile sulle coste di tutto l’Occidente, ma non vi è quasi presenza di precipitazione per i motivi già citati. Storicamente, turbinii antiorario di tempeste bassa pressione hanno costantemente martellato il Pacifico nord-occidentale con forti precipitazioni. Ora, il più delle volte, ci sono solo grandi ed enormi tettoie di coperture nuvolose alla deriva dopo aver pesantemente sparso aerosol, con qualche pioggia nelle zone più dense di accumulo di umidità. “Per lo più soleggiato” questo è ormai il termine comune per scelta e spesso usato dai meteorologici per le “previsioni” nei giorni con pesante irrorazione. I “meteorologi”, in molti casi, sono semplicemente pagati per leggere le bugie dai copioni che gli vengono dati.

Le trasmissioni a radio frequenza altamente conduttive sono una componente elettricamente importante per manipolare l’aerosol spruzzato in cielo di tutto il globo. Anche se naturalmente, “fonti ufficiali”, negano qualsiasi collegamento tra i trasmettitori a radiofrequenza chiamati Weather Modification (modificazione del tempo – modificazioni climatiche), rimane il fatto che i dati disponibili dicono il contrario. La mappa qui sotto dal 7 ottobre 2015 è solo un esempio del bombardamento a radiofrequenza che si verifica su una base costante. Questa mappa non riflette i grandi e molti trasmettitori a radiofrequenza noti come “i riscaldatori ionosferici” (che hanno ancora un maggiore effetto sul sistema globale del clima).

Date un’occhiata qui sotto alla seguente mappa. Se pensate che le immagini della mappa visibili sul radar siano solo “nuvole”, sappiate che non lo sono, è lo stesso National Weather Service ad ammetterlo. Ma quali sono queste immagini di grandi dimensioni e molto distinte che il radar ci da? Secondo Il National Weather Service, sono solo tutte “farfalle”. No, questo non è uno scherzo, sono “Dichiarazioni ufficiali” da “fonti ufficiali”, stanno diventando sempre stupefacenti oltre l’umana comprensione.

La Madre Natura della rete” afferma che questo notevole livello di accumulo di aerosol mostrato nella foto qui sotto (con un chiaro modello di radio frequenza) è solo una nuvola che ha creato un “naturale arcobaleno”, non ci credete?

Qui di seguito c’è la mappa del NOAA le previsioni del (tempo previsto) per la metà di ottobre. Ogni tonalità Rappresenta una zona con temperature di “partenza normale” di 2-3 gradi. I posti indicati sono “previsti” negli Stati Uniti occidentali quindi, sono uno sconvolgente record da 20 a 25 gradi sopra la norma, il che lo è già stato per un periodo di tempo estremamente lungo. Il caldo record registrato e la siccità continuano ad alimentare incendi boschivi nella regione.

L’immagine seguente ci mostra di fatto che l’aria fredda ai poli si sta rapidamente restringendo: di come il colosso dell’insana geo-ingegneria continua a distruggere lo strato di ozono e il sistema climatico nel suo complesso (insieme alla contribuzione di altri fattori antropici).

La mappa qui sotto rispecchia la temperatura globale e il vero stato del rapido riscaldamento del nostro pianeta dovuto completamente a quella che è chiamata geo-ingegneria.

Le temperature degli Oceani si sono già riscaldate sopra il normale, specialmente nell’Oceano Artico, come la mappatura qui di seguito ci mostra chiaramente.

L’attuale volume di ghiaccio artico (massa di ghiaccio) si trova al suo minimo record storico e continua a diminuire molto rapidamente a causa di tutte delle condizioni record di caldo già citate. Il 2015 ha visto il “massimo” più basso mai registrato del ghiaccio artico. E allora come mai la misurazione e la superficie del ghiaccio artico, che sono state registrate l’11 settembre del 2015 (risultano di 4° gradi più bassi mai registrati), come mai il ghiaccio risulta maggiore? Benvenuti nella geo-ingegneria e la enucleazione del ghiaccio chimico. Qual’è la reale portata della sperimentazione sul clima dell’ingegneria attualmente in corso nella regione artica?

Se continuiamo su questa attuale strada dove ci stiamo dirigendo? Pochi sono ancora disposti ad affrontare il fatto che il nostro pianeta tra non molto non sarà in grado di sostenere la vita a meno che non ci sia un completo cambiamento di direzione su molti fronti, a partire dalla completa cessazione della follia dell’ingegneria climatica. La geo-ingegneria sta alimentando innumerevoli scenari catastrofici sul nostro pianeta compreso il rilascio di una massiccia quantità di metano  nella regione artica. Siamo sulla buona strada per la “sindrome di Venere“. Anche se la civiltà industrializzata è già nella sua fase finale e presto crollerà, potremmo avere la possibilità di salvare il pianeta che sostiene la vita. Ogni giorno che passa stiamo minando con determinazione il nostro futuro con quello che facciamo, o con quello che non facciamo. Con un grande balzo singolo o collettivamente, potremmo esporci per andare nella giusta direzione e fermare l’assalto alla guerra climatica. Armatevi con dati credibili per trasmetterla agli altri. Chiedete loro di fare lo stesso. Dobbiamo fare i conti ogni giorno con questa aspra lotta, purtroppo, il tempo non è dalla nostra parte. DW

geoengineeringwatch.org 

Fonte

traduzione wlady