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Un’operazione copre un’altra

COVID-19 e Riots: le connessioni operative

di Jon Rappoport

L’operazione COVID-19 si stava logorando gravemente:

Le proteste contro i blocchi si stavano espandendo.

Le misure di sanità pubblica (distanza, isolamento, maschere) venivano attaccate da tutte le parti, in quanto inutili, inutili, prepotenti e non scientifiche.

Molti ricercatori, medici e persino funzionari della sanità pubblica hanno denunciato il fatto che la pandemia non era affatto una pandemia. Il numero adattato di casi e decessi non ha giustificato preoccupazioni eccessive.

Stava diventando ovvio che i giocatori che stabilivano l’agenda di COVID erano lì semplicemente perché erano stati nominati a posti alti; non perché fossero scienziati percettivi o onesti. In altre parole, COVID era politico.

Inoltre, le economie stavano iniziando a riaprire; per il pubblico, quello era l’obiettivo principale, non la minaccia di contrarre una malattia.

Vi era una grande necessità di un turno operativo. Come e perché non ha avuto particolare importanza, purché la popolazione sia stata colpita da una nuova catastrofe.

Questo spostamento avrebbe anche bloccato il motore economico (di nuovo). Dopotutto, togliere la montagna di menzogne ​​su COVID, il nucleo al centro di esso era un attacco economico.

E ora è stato fatto. In tutta l’America. Rivolte, incendi, saccheggi, violenza, conflitti razziali, coprifuoco.

Un nuovo motivo per una diversa forma di blocco.

Le proteste quotidiane nelle strade superano e sostituiscono le precedenti proteste contro il blocco di COVID.

Un’operazione copre un’altra.

I produttori di notizie televisive cancellano tutta la copertura COVID da un lato dello schermo e portano la copertura antisommossa dall’altro lato dello schermo. È esattamente come la scena teatrale si sposta sul palco, tra il primo e il secondo atto di uno spettacolo teatrale, mentre l’equipaggio muove rapidamente appartamenti e oggetti di scena mentre il certo è basso.

I pianificatori di Elite Global come Bill Gates ovviamente pensano che questo sia il loro momento. Con il pretesto della storia COVID che hanno creato, vogliono installare la fase successiva del loro nuovo mondo tecnocratico Brave.

La sorveglianza planetaria, a un livello che sostituisce l’attuale sistema – schierando migliaia di nuovi satelliti – è il vantaggio principale di questa fase. “Dobbiamo farlo, al fine di montare un sistema di allarme rapido per nuove pandemie.”

Calciare la tecnocrazia con una marcia in più richiede di sostenere la fiaba COVID. Dal momento che quella storia stava cadendo a pezzi, nascondila sotto la tempesta dei disordini di George Floyd e proteste in tutta l’America.

Coprire un’operazione con un’altra è un’attività standard nel campo delle operazioni segrete. Gli attacchi dell’11 settembre del 2001 furono, come previsto, seguiti da guerre giustificate contro l’Afghanistan e l’Iraq. “Ecco dove i terroristi hanno le loro basi”. Tra gli altri scopi, le guerre hanno cementato la falsa narrativa dell’11 settembre e hanno garantito a quella narrativa un posto nella storia.

Tra gli altri scopi, la Grande Depressione degli anni ’30 coprì e seppellì il previsto crollo del mercato azionario del 1929.

Considera questa illustrazione immaginaria. In un’area di foresta a 30 miglia da una città, la gente scopre una grande macchia di alberi morti. Alcuni sono caduti. Altri, senza foglie e grigi, sono ancora in piedi. All’inizio, nessuno prende provvedimenti. Quindi, è ovvio che la patch sta diventando più grande. Altri alberi stanno cadendo. Più rami e foglie si stanno prosciugando e cadendo a terra.

Questo evento è un’operazione.

Ha bisogno di una seconda operazione per coprirlo. Ed eccolo qui:

Il giornale della città, aiutato da dichiarazioni di funzionari locali, racconta una storia di un incendio. C’è stato un incendio in quella parte della foresta. Era “così grave e caldo, i suoi effetti si fanno ancora sentire”. ORA, le persone iniziano a discutere della causa dell’incendio. È stato un fulmine. Qualcuno ha dato fuoco, usando un liquido infiammabile che bruciava a una temperatura eccezionalmente alta. I trafficanti di droga hanno combattuto tra loro e hanno bruciato la droga.

In realtà, sei mesi fa, una società cittadina che vende segretamente un pesticida pericoloso e illegale, credendo che stessero per essere arrestati, ha inviato nella foresta degli impiegati con i tamburi del veleno per scaricarli. Questo è quello che è successo. Questa è stata la prima operazione.

Ma la seconda operazione, la storia del fuoco, è ormai così radicata nelle menti, poche persone considereranno che non c’era fuoco … C’ERA UN FUOCO.

E solo per essere sicuri, gli agenti della compagnia di antiparassitari ora accendono alcuni fuochi nell’area circostante delle montagne. Il quotidiano della città racconta una storia: “Chi sta dando fuoco a TUTTI QUESTI FUOCHI?”

Un’operazione copre un’altra.

Esistono diverse varianti su questo tema centrale. A volte è prevista la seconda operazione per giustificare o spiegare la prima. A volte la seconda operazione sminuisce semplicemente la prima.

Indipendentemente da ciò, copre il lavoro. Sono usati. Catturano l’attenzione, causano paura, spostano la messa a fuoco lontano da un’operazione che sta esaurendo il vapore o sta per essere scoperta.

Nel mezzo di una città, si erge un grande edificio. Ci sono voluti cento anni per costruire. Ogni giorno, quando i cittadini lo superano, salutano, lasciano offerte, si inginocchiano e pregano persino. È chiaro che questa magnifica struttura durerà per sempre.

Ma un giorno, la gente nota che un muro sta iniziando a sgretolarsi. Le pietre stanno cadendo. Ci sono buchi E quando le persone sbirciano dentro, vedono stanze vuote e polverose e odorano odori acri. Questa notizia deve essere diffusa alla popolazione.

Ma all’improvviso, dal nulla, appare una grande folla. Portano torce e danno fuoco ad altre strutture.

Correre. Nascondere. Questa è una terribile minaccia. Questa è la vera crisi. Non i cento anni di inganno.

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/

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L’indignazione di un giorno non basta!

Vero che pensavi che eravamo matti?

di Medici Alberto 

Che sostenevamo cose strampalate? Dai, non negarlo … sotto sotto l’hai sempre pensato … Non ricordi?

  • Quando ti dicevamo che l’11 Settembre non era stato un attentato di barbuti terroristi islamici che vivono nelle caverne dell’Afghanistan, ma un’operazione dei servizi segreti per giustificare due guerre di aggressione a due stati inermi, vero che pensavi che eravamo matti? Massì, la nazione più progredita al mondo, un faro per tutti i popoli, l’esempio di democrazia… mai si sarebbe potuta accettare una teoria simile, no?
  • Quando ti dicevamo che il denaro viene creato dal nulla dalle banche centrali ma molto di più dalle banche commerciali, che con il meccanismo della riserva frazionaria creano tutta la liquidità che c’è al mondo, indebitando tutti, stati, aziende, privati, di un debito eterno ed inestinguibile, che schiavizza l’umanità, vero che pensavi che eravamo matti? Se fosse stato così si sarebbe saputo, l’avrebbero insegnato nelle Università, che non era possibile che andasse così!
  • Quando ti dicevamo che il cibo è inquinato da additivi chimici se non addirittura alterato alla fonte, con gli OGM che causano malattie, tumori, difetti neonatali e nuove malattie, vero che pensavi che eravamo matti? Non ti sembrava possibile che la ricerca scientifica fosse così spudoratamente al servizio degli interessi economici e così contro l’uomo, vero?
  • Quando ti dicevamo che l’industria farmaceutica controlla tutta la sanità, ed è molto più attenta ai suoi profitti che alla cura delle malattie, e che per ottenere questo riesce a mettere il bavaglio a tutti gli studi e tutte le scoperte che potrebbero veramente far star meglio la gente, senza tenerla in cronico bisogno di farmaci, vero che pensavi che eravamo matti? Ti sembrava che era proprio grazie alle scoperte della farmaceutica che adesso si sta meglio, suvvia!
  • Quando ti dicevamo che il terrorismo è per lo più finanziato da quelli che vogliono la guerra, per appropriarsi delle ricchezze di altri paesi, e che hanno bisogno di tali atti terroristici falsi (False Flag) per avere la scusa per attaccare paesi indifesi, vero che penavi che eravamo matti? Ma no, dai, esiste l’ONU, gli stati si sono dati un ordinamento, ci mancherebbe…
  • Quando ti dicevamo che l’AIDS non è causato dall’HIV, che chissà poi se l’HIV esiste, se neanche in un processo sono riusciti a dimostrarlo, vero che pensavi che eravamo matti? E come puoi dire questo, con tutti i bambini che muoiono di AIDS… che crudeltà anche solo il pensarlo!
  • Quando ti dicevamo che anche il tumore, sì, il tanto odiato e temuto tumore, altro non è che una fase di un processo biologico, sensato e speciale, e come tale si può tranquillamente inquadrare in un disegno divino di perfetto amore che contempla le migliori soluzioni possibili per il nostro corpo, vero che pensavi che eravamo matti? Ma come si fa: lo dice anche l’esimio Veronesi: “Dio non esiste perché se no non ci sarebbero i bambini che muoiono di tumore”

-oOo-

 Adesso che però ti hanno toccato sula cosa che hai più cara, sui tuoi figli, ti sei accorto che l’impensabile avviene. Adesso che vogliono imporre, senza chiederti il consenso, una educazione sessuale spinta a sostenere l’insostenibile, ad esempio che il genere non è un fatto di natura o di biologia, ma di libera scelta del singolo, adesso ti sei reso conto degli assurdi estremi a cui può arrivare i potere (in questo caso per distruggere la famiglia, comunità dove si formano individui più forti e meno manipolabili, e il potere detesta chi non è manipolabile).

E su questo, grazie a Dio, ti sei svegliato.

E sei sceso in piazza.

Bravo. Te ne sono grato.

Ma ti chiedo un piccolo, ulteriore sforzo: adesso che sai che il potere ottuso non ha limiti, nelle sue richieste e nella spudoratezza dei suoi fini e dei suoi mezzi, fai 1+1 e domandati: ma se ci vogliono ingannare a questo punto su una cosa così evidente come il gender, a cosa possa essere arrivati negli altri campi?

E magari riconsiderare tutti i punti citati sopra. In fondo funziona sempre così. Ti fidi di qualcuno in maniera ostinata, cieca, fino a quando non te la fa troppo grossa. E allora a quel punto rimetti in discussione tutto, e ti rendi conto che tante altre volte ti ha ingannato.

A me è successo con l’11 Settembre. E da lì ho cominciato con tutto il resto. A te con le teorie gender? Bene. Continua così. Non lasciare che la tua indignazione sia una cosa di un giorno, di un sabato 20 Giugno 2015, e poi tutto ritorni come prima.

Comincia da qui. E Dio ti benedice.

Di Medici Alberto

Fonte: http://www.stampalibera.com/ 

http://ningizhzidda.blogspot.it/