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Il Vitale Boccone Indigesto

 

Stomaco: senso biologico e “patologie”  

di: Marcello Pamio  

Il mercato italiano dei prodotti venduti in farmacia chiudeva il 2018 con un fatturato totale di 24,4 miliardi di euro, registrando soprattutto una crescita del consumo di farmaci oncologici.

Esattamente come negli anni precedenti, i prodotti per il sistema cardiovascolare si sono confermati quelli con la maggior spesa.Tra le 10 categorie di farmaci più prescritti nel 2018 si collocano al primo posto gli inibitori della pompa acida (farmaci per gastrite, ulcera, reflusso gastrico, ecc.).

Ecco i dieci gruppi terapeutici più prescritti l’anno scorso. 

 

La spesa globale dei farmaci continua a crescere anno dopo anno.
Attualmente è circa 1200 miliardi di dollari (nel 2018), e le previsioni dicono che si arriverà a 1500 miliardi entro il 2023. Cifre annuali! 
 

I 10 gruppi terapeutici a maggior spesa nel 2018  

1) sistema cardiovascolare
2) apparato gastrointestinale e metabolico
3) sistema nervoso
4) sistema respiratorio
5) antimicrobici generali per uso sistemico
6) sangue ed organi emopoietici
7) sistema muscolo-scheletrico
8) sistema genito-urinario ed ormoni sessuali
9) farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
10) ormonali sistemici,escl.ormoni sessuali e insuline

Ora vediamo le dieci categorie più usate  

Le 10 categorie terapeutiche più prescritte nel 2018  

1) inibitori di pompa protonica (acidità gastrica)

2) inibitori della hmg coa reduttasi (colesterolo alto)
3) ace inibitori non associati (ipertensione)
4) betabloccanti, selettivi, non associati (ipertensione)
5) antiaggreganti piastrinici, esclusa l’eparina (anti-trombotici)
6) vitamina d ed analoghi (ossa)
7) derivati diidropiridinici (ipertensione)
8) antagonisti dell’angiotensina II (ipertensione)
9) biguanidi (diabete)
10) antagonisti dell’angiotensina II e diuretici (ipertensione)

In Italia – e la situazione non è molto diversa negli altri paesi occidentali – tra le categorie più prescritte vi sono i farmaci per i disturbi dello stomaco (gastrite, reflusso, iperacidità, ecc.). 

Nel solo mese di settembre 2019, secondo i dati Federfarma, tra i primi sei farmaci venduti, ben tre sono inibitori di pompa protonica:

  • PANTOPRAZOLO
    Numero fustelli venduti: 3.089.743
    Valore commerciale: € 20.573.113,80
  • LANSOPRAZOLO
    Numero fustelli venduti: 1.684.140
    Valore commerciale: € 11.869.362,82
  • OMEPRAZOLO
    Numero fustelli venduti: 1.735.553
    Valore commerciale: € 11.073.788,36

Come mai gli italiani ingollano sempre più farmaci per problematiche gastriche?
La dieta mediterranea non è il migliore regime alimentare mondiale? O forse c’è dell’altro?
 

Per cercare di dare una risposta, è necessario conoscere come funziona lo stomaco, comprenderne il “senso biologico”…  

LO STOMACO QUESTO SCONOSCIUTO  

Lo stomaco è un organo situato tra l’esofago e il duodeno e fa parte del tratto gastro intestinale. 

La sua superficie è costituita da una mucosa (e sottomucosa) che secerne succo gastrico per la digestione.  

L’entrata si chiama cardias e non è una vera e propria valvola, ma uno sfintere fatto da muscoli, esattamente come l’uscita, chiamata piloro.

Subito dopo il piloro c’è il duodeno. 

Qual è la funzione funzione principale dello stomaco? Accogliere il cibo che proviene dall’esofago. 

Il cibo è anche l’informazione esterna, l’evento o la relazione, che da fuori viene portato dentro per essere assorbito e poi assimilato. 

Infatti grazie all’azione dei succhi molto acidi, il cibo (o l’informazione) subisce la prima importante digestione. Le varie secrezioni gastriche contengono muco, enzimi proteici (pepsina) e acido cloridrico. 

Inoltre il succo gastrico contiene il famoso “fattore intrinseco” che permette il riassorbimento della vitamina B12.  

I DUE TESSUTI DELLO STOMACO

E’ importante distinguere due zone specifiche dello stomaco: la piccola curva e la grande curva.
La piccola curvatura origina da un tessuto “ectodermico”, mentre tutto il restante deriva dal tessuto endodermico, anche se vi sono frange ectodermiche. Questa differenza diventa fondamentale per comprendere da una parte la funzionalità dell’organo, dall’altra le sue “problematiche” o manifestazioni patologiche. 

PICCOLA CURVA (assorbente)  

Questa zona risponde a conflitti di “CONTRARIETA’ INDIGESTA”, ed ha a che fare con il nostro mondo relazionale.

Il conflitto che riguarda questa zona ha a che fare con persone e/o situazioni lavorative con le quali dobbiamo convivere, nelle quali ci sentiamo incastrati. 

Il maschio in questa zona fa rabbia/rancore per contrarietà nel territorio (familiare o lavorativo), mentre la donna mancina fa il conflitto per l’identità, il non sentirsi per esempio riconosciuta nel suo ruolo e posizione… 

Il carcinoma si origina solo nel tessuto di derivazione ectodermica, per cui sarà sicuramente più facile trovarlo nella piccola curva, anche se potrebbe formarsi nelle zone dello stomaco dove vi sono frange ectodermiche.  

GRANDE CURVA (secretiva)  

La grande curvatura rappresenta tutto lo stomaco restante e risponde a conflitti di “BOCCONE VITALE INDIGESTO”.  

Qui siamo in piena sopravvivenza, dove il boccone è assolutamente vitale!

Il conflitto è molto forte perché il “BOCCONE E’ TROPPO GROSSO DA DIGERIRE”  

Grosse contrarietà familiari e/o lavorative, qualcosa che proprio non digeriamo più! 

Il risentito potrebbe essere: “HO INGOIATO IL BOCCONE, MA NON RIESCO A DIGERIRLO”, non va giù… 

Nella grande curva si può formare l’adenocarcinoma.  

IL SENSO BIOLOGICO DELLO STOMACO  

Quando viviamo una situazione veramente difficile da “digerire”, il cervello attiva l’organo e nel caso dello stomaco, essendo costituito da due tessuti diversi, avremo due diverse attivazioni. 

Se il conflitto riguarda un “boccone vitale indigeribile”, si attiva la grande curva con un aumento di funzione secretiva (succhi gastrici, enzimi, ecc), il cui senso biologico è migliorare la digestione del “boccone”. Arrivando alla formazione di un adenocarcinoma, che non a caso fa aumentare di molto la secrezione. Nella grande curva NON c’è dolore gastrico!  

Se invece il conflitto ha sempre una connotazione di indigeribilità ma non riguarda un boccone vitale, perché ha più a che fare con le relazioni (famiglia per esempio), allora la mucosa prima si ulcera, per poi venire ricostruita e riparata se si risolve il conflitto. 

I dolori gastrici (bruciori) avvengono solo nella piccola curva!  

STOMACO & COMPRENSIONE 

Lo stomaco quindi deve digerire il “cibo-evento-relazione“, deve far proprio, e da un certo punto di vista deve COMPRENDERE, cioè CUM-PRENDERE, prendere dentro. 

Per cui tutte le persone che hanno problematiche allo stomaco, sono PERSONE IN-COMPRESE, o almeno questo è ciò che percepisce il loro cervello. 

DIETRO LO STOMACO → PERCEPITO DI NON ESSERE COMPRESI Il MITICO HELICOBACTER PYLORI  

Lo stomaco è un organo programmato per sviluppare un’acidità anche molto intensa: il pH infatti varia molto e può raggiungere valori inferiori a 2. 

Con una simile acidità nessun batterio sarebbe in grado di resistere!

Quindi come fa l’Helicobacter a sopravvivere? Possiamo credere alla favoletta secondo la quale il terribile microbo si protegge dall’ambiente ostile nascondendosi sotto la mucosa? 

O forse sarebbe più corretto parlare di micobatterio? Ricordo che i funghi e i micobatteri sono gli esseri viventi più antichi della Terra e quindi possono resistere a pH così bassi. 

La realtà è che in soluzione di un conflitto dello stomaco, l’organismo necessita di questi germi (micobatteri) per caseificare il tumore. Solo allora il cervello attiva l’Helicobacter Pylori… 

Fare la guerra chimica a questo microrganismo estremamente funzionale per l’ecologia organica, è non solo un assurdo, ma è soprattutto anti-biologico!  

CONCLUSIONE  

Le vendite di farmaci sono oggettive e mettono in luce un quadro allarmante: uno dei problemi più diffusi tra la popolazione italiana riguarda la digestione e lo stomaco in particolar modo!  

Svariati milioni di italiani non digeriscono qualcosa o qualcuno (o entrambi) nella propria vita, ma invece di cambiare, mettendosi in azione modificando l’alimentazione e/o cambiando lavoro, compagno o compagna, ingurgitano droghe per anni o decenni, con la vana speranza che il problema si risolva grazie alla chimica! Questa si chiama follia.  

In pratica navighiamo nell’oceano su una nave con un incendio a bordo, e invece di andare alla ricerca del focolaio iniziale per spegnerlo definitivamente, spacchiamo con un martello la sirena per non sentire più il rumore fastidioso, con i risultati che stiamo vedendo tutti… 

Fonte articolo: https://disinformazione.it/

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