goyim (terza parte)

 

Protocolli dei Savi di Sion  (parte terza) 

PROTOCOLLO N. 2

Questa prima parte (*1.) è già stata anticipata nel precedente capitolo, ve la ripropongo.

Leggi QUI la prima parte 

Leggi QUI la seconda parte

Seguirà terza parte

(*1.) È indispensabile per il nostro scopo che le guerre (per quanto possibile), non dovrebbero tradursi in guadagni territoriali: la guerra sarà così portata sul terreno economico, dove le nazioni non mancheranno di percepire nell’assistenza che diamo con la forza del nostro predominio e, questo stato di cose metterà entrambi i lati in balia della nostra AGENZIA internazionale; che possiede milioni di occhi sempre in guardia e senza ostacoli da eventuali limitazioni di sorta. I nostri diritti internazionali potranno poi spazzare via i diritti nazionali (nel senso proprio del diritto), e, esattamente regneranno le nazioni  come il diritto civile degli Stati che governano i rapporti dei loro soggetti tra di loro.

2.  Gli amministratori, i quali li dovremo scegliere tra il pubblico, con rigoroso rispetto alle loro capacità di obbedienza servile, non saranno persone addestrate nelle arti del governo, potranno quindi facilmente diventare pedine nel nostro gioco, nelle mani degli uomini che hanno appreso il genio del comando i quali saranno i loro consulenti e specialisti allevati fin dalla prima infanzia per governare gli affari di tutto il mondo. Come è ben noto a voi, questi nostri specialisti hanno disegnato le regole delle informazioni dei piani politici e delle lezioni della storia cui hanno bisogno da parte nostra, dalle osservazioni fatte e degli eventi di ogni momento che passa. I goyim, non sono guidati da un uso pratico dell’osservazione storica senza pregiudizi, ma dalla routine teorica senza alcun riguardo critico per i conseguenti risultati. Non dobbiamo, quindi, in qualsiasi caso prenderci cura di loro – li dobbiamo lasciare divertire fino a quando sia il momento giusto, facendoli vivere di speranze e di nuove forme intraprendenti di passatempo, o sui ricordi di tutto quello che hanno goduto. Per lasciarli giocare nella parte in cui li abbiamo convinti ad accettare i dettami della scienza (teorica). E’ con il mezzo vistoso della stampa che abbiamo suscitato una fiducia cieca e costante in queste teorie. Gli intellettuali dei goy sfoggiano le loro conoscenze senza alcuna verifica logica mettendo in atto tutte le informazioni disponibili dalla scienza, che i nostri AGENTI speciali hanno astutamente messo insieme con lo scopo di educare le loro menti nella direzione che noi vogliamo.

LA DISTRUTTIVA ISTRUZIONE

3. Supponiamo per un momento che queste affermazioni non siano parole vuote: pensiamo con attenzione ai successi che abbiamo realizzato con il darwinismo (Evoluzione), il marxismo (comunismo), Nietzsche-ismo (socialismo). In ogni caso, per noi ebrei, dovrebbe essere normale vedere l’importanza che hanno avuto queste direttive disgreganti sulle menti dei goyim.

4. E’ indispensabile per noi prendere in considerazione i pensieri, i personaggi, le tendenze delle nazioni, evitando a tal fine di scivolare nella politica e nella direzione degli affari amministrativi. Il trionfo del nostro sistema di cui i componenti della macchina possono essere variamente disposti secondo il temperamento dei popoli, è confluito sul nostro cammino, non avrebbe avuto successo se l’applicazione pratica non si fosse basata su un riepilogo delle lezioni passate alla luce di quelle presenti.

5. Nelle mani degli Stati di oggi c’è una grande forza che crea il movimento nel pensiero del popolo, questo pensiero è la stampa. Il ruolo svolto dalla stampa è quello di mantenere e sottolineare le indispensabili e supposte esigenze, per dare voce alle lamentele della gente, per esprimere e creare il malcontento. E’ nella stampa che il trionfo della libertà di espressione trova la sua incarnazione. Ma i membri dei goyim non hanno saputo fare uso di questa forza; e questa forza è caduta nelle nostre mani. Attraverso la stampa abbiamo acquisito il potere di influenzarli, pur rimanendo noi stessi in ombra; grazie alla stampa che hanno ottenuto , noi oggi abbiamo avuto la possibilità di tenerli nelle nostre mani, nonostante il fatto che in passato abbiamo dovuto raccogliere oceani di lacrime e sangue. Siamo stati comunque ripagati, anche se molti del nostro popolo sono stati sacrificati. Ogni vittima caduta dalla nostra parte vale agli occhi di Dio mille goy.

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traduzione a cura di wlady

“Un contributo su uno studio dei Protocolli Dei Savi Anziani Di Sion”:

 

“Coloro che si occupano dell’egemonia mondiale ebraica, sanno, in pratica, che l’attuale manifestazione di questa egemonia è esposta nelle 24 Tesi del Libro noto come I Protocolli dei Savi Anziani di Sion.”

“Anche eliminando dal Testo ogni traccia di origine ebraica, si conserverebbero ugualmente i punti principali di un programma per il Dominio del mondo, quale non se ne è mai visto un altro. Se realmente questi Protocolli fossero una mistificazione, come i loro detrattori sionisti  pretendono di far credere, non vi è dubbio che l’origine sionista ed israelitica dell’Opera sarebbe ben più accentuata. Invece, in tutto il libro, la parola Ebreo appare solo due volte; viceversa, il complesso dell’opera non permette alcun dubbio sui popoli cui va diretto il diabolico piano: essi sono gli Infedeli, Goyim, e questa sola denominazione annulla ogni dubbio rispetto allo scopo dei documenti e alla razza che li sta applicando.”

“C’è un complotto per conquistare il mondo, ordito da un’Internazionale Ebraica, votata a promuovere conflitti internazionali e sollevazioni popolari; a sostenere e coltivare tutte le teorie dissolventi in materia di Religione, Economia, Politica, Vita personale, per minare il consorzio umano degli Ariani o Infedeli, in modo che quando si realizzi il piano definitivo del predominio globale della Razza Eletta, essi non se ne accorgano nemmeno, e siano già completamente soggiogati.” Questa è solo l’introduzione all’articolo, continua QUI

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