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Ebola e dintorni (seconda parte)

 IL VACCINO CONTRO L’EBOLA POTREBBE DIVENTARE OBBLIGATORIO

Alcuni sospettano che se dovesse verificarsi una crisi sanitaria nazionale, un vaccino potrebbe essere reso obbligatorio. Infatti Obama ha già firmato un ordine esecutivo in cui si ordina che la gente sospettata di essere malata potrà essere detenuta ed isolata.

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L’isolamento e la quarantena sono pratiche sanitarie pubbliche utilizzate per fermare o limitare la diffusione della malattia.

L’isolamento è usato per separare le persone malate che hanno una malattia trasmissibile da coloro che sono sani. Isolamento limita la circolazione delle persone malate per aiutare a fermare la diffusione di alcune malattie. Ad esempio, gli ospedali usano l’isolamento per i pazienti con tubercolosi contagiosa.

La quarantena è usata per separare e limitare la circolazione di persone che possono essere state esposte ad una malattia trasmissibile e per vedere se si ammalano. Queste persone possono essere state esposte ad una malattia e possono non saperlo, o possono avere la malattia, ma non mostrare sintomi. La quarantena può anche contribuire a limitare la diffusione di malattie trasmissibili.
L’isolamento e la quarantena vengono utilizzati per proteggere il pubblico dall’esposizione con persone infette o per prevenire che le persone s’infettino.     Oltre a servire come funzioni mediche, l’isolamento e la quarantena sono anche funzioni di “potere di polizia”, derivato dal diritto dello Stato ad adottare misure che interessano gli individui per il bene della società. (fonte)

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STAZIONI DI DETENZIONE DI QUARANTENA 
SONO PRONTE ED IN ATTESA

Stazioni di quarantena per l’Ebola sono già in funzione per trattenere coloro che mostrano i segni della malattia.

Si è scoperto che il governo non solo si è già preparato per identificare, isolare e detenere gli individui potenzialmente contagiosi, ma che questi servizi sono già in funzione.
Secondo il Centers for Disease Control (CDC) ci sono 20 centri per la quarantena attivamente preparati ad accettare pazienti.
Tali malattie “quarantenarie” possono comprendere colera, vaiolo, peste, SARS, febbri emorragiche come Ebola, e ora anche “malattie respiratorie” che possono avere sintomi simili a quelli dei virus mortali. (fonte)

NON C’È MODO DI CONOSCERE GLI EFFETTI 
A LUNGO TERMINE DEL VACCINO

Le aziende farmaceutiche stanno già contando mentalmente i soldi per la preparazione del vaccino sperimentale. Nel frattempo, il pubblico viene montato ad arte dai media e viene sempre più convinto che morirà di morte cruenta ed orribile se il vaccino non dovesse arrivare in tempo presso l’ambulatorio del proprio medico locale.

Questo vaccino, però, sarà completamente NON testato e NON ci sarà modo di conoscere gli effetti a lungo termine. Ricordate tutti quei ragazzi che oggi soffrono di una grave forma di narcolessia a causa del vaccino contro l’influenza suina frettolosamente creato qualche anno fa?

La gente terrorizzata sarà ansiosa di ricevere questo vaccino non testato, convinta da un blitz dei media che è l’unico modo per sopravvivere. Proprio come nel caso del vaccino antinfluenzale che, secondo gli spacciatori di Big Pharma, dovrebbe essere iniettato con la forza se necessario.

Dicono che se questo vaccino venisse approvato, potrebbe potenzialmente essere a disposizione del pubblico a un certo punto nel 2015.

Se in quel momento starà imperversando un epidemia conclamata d’Ebola, la domanda sarà schiacciante. Inoltre molte persone non saranno soddisfatte solo di ottenere il vaccino per se stessi. Vorranno anche che tutti coloro che vivono intorno a loro, nelle loro comunità, si vaccinino a causa dell’immunità di gregge. Sosterranno che coloro che rifiuteranno di farsi iniettare il vaccino per l’Ebola saranno un pericolo per la salute pubblica.

I politici, ad un certo punto, potrebbero rendere il vaccino per l’Ebola obbligatorio per tutti? Secondo un documento, molti Stati hanno già leggi che permettono le vaccinazioni obbligatorie nel caso di un’emergenza di salute pubblica … (fonte)

E SE IL VACCINO DOVESSE AVERE EFFETTI 
COLLATERALI INTENZIONALI?

Inoltre, se ci fosse una sorta di scienziato pazzo al timone di questo progetto, il vaccino potrebbe avere delle divertenti inclusioni: forse la crescita della popolazione potrebbe essere rallentata o, forse, la gente potrebbe essere più facilmente monitorata se nel vaccino ci fosse qualche sorta di nanogadget.
Chi deciderà di farsi iniettare un vaccino di massa contro l’Ebola, starà mettendo una quantità enorme di fiducia in Big Pharma e nel governo, entrambi i quali, non hanno una storia di comportamento affidabile.

INCONTRA IL CREATORE DEL VACCINO DELL’EBOLA

Se tutto questo non è abbastanza per dire: “No grazie”, ad un vaccino che potrebbe avere chi sa quali effetti collaterali, lasciate che vi presenti il ​​tizio dietro lo sviluppo di questo tale vaccino: il Dr. Charles Arntzen, dirigente del The Biodesign Institute for Infectious Diseases and Vaccinology, e sostenitore dell’agenda per lo spopolamento della Terra. 

Dr Charles Arntzen:  
“Utilizzare l’ingegneria genetica per creare un virus migliore … il 25% della popolazione mondiale ne dovrebbe essere contagiata”
 

Oltre ai tanti progetti di alto livello, il Dr. Arntzen ha lavorato per la DARPA, così come per l’industria biotech privata, incluso un vaccino commestibile con tecniche di ingegneria genetica come le banane ed, inoltre, il lavoro sugli antigeni del vaccino bioterroristico accanto a Mitch Hein, il fondatore della Epicyte, l’azienda biotech che ha creato gli anticorpi spermicida cresciuti nel mais per rallentare la riproduzione umana.

Quindi, vi fidate di lui per la salute vostra e quella dei vostri preziosi figli?

http://www.theorganicprepper.ca/heres-why-wont-be-lining-up-for-the-ebola-vaccine-08062014 

Leggi QUI la prima parte

I nuovi Robot della “I.B.M. & D.A.R.P.A”.

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 Un Team di scienziati crea un microchip 
che imita il cervello umano

Un team di  scienziati hanno cercato di imitare il modo in cui funziona il cervello umano, adoperando software chiamati “network neurali” e hardware chiamati “nuclei neurosinaptici”.


Ormai è diventato di dominio pubblico la notizia relativa ad un potente microchip grande quanto un francobollo, che ha la peculiarità di imitare le attività del cervello umano.
Il microchip, definito “neurosinaptico”, potrebbe aprire svariate potenzialità per il mondo dei computer ed essere applicato in macchine che si guidano da sole, in sistemi di intelligenza artificiale e negli smartphone.
Di questa scoperta ne parla la prestigiosa rivista “Science” che appunto dedica ampio spazio alla scoperta delle potenzialità di questo “chip” che sarebbe composto da un milione di neuroni elettronici e da 256 milioni di sinapsi artificiali.
Il microchip è stato prodotto dai ricercatori della IBM ma con i soldi della
DARPA – Defense Advanced Research Projects Agency, la famosa agenzia governativa del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che insieme alla tecnologia Samsung, ha dato vita a questo progetto importante. 
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Sembra che questo nuovo microchip, sia in futuro impiantato nei Robot “terminator” che la DARPA ha finito di progettare per conto del Pentagono, che a sua volta cerca di  puntare sulla tecnologia per ridurre il personale e fare fronte ai tagli sempre più pesanti inflitti al budget della Difesa.
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Le forze armate americane stanno dunque pensando di sostituire migliaia di soldati con Robot terminator e per essere precisi, secondo quanto ha spiegato un alto ufficiale statunitense alla rivista militare «Defense News», si sta valutando di ridurre del 25% le dimensioni delle squadre di combattimento, rimpiazzando i soldati mancanti con robot e veicoli radiocomandati. 
L’organico dell’esercito potrebbe così essere alleggerito passando dalle 540 mila unità attuali a 490 mila unità entro la fine del 2014 e forse a meno di 450 mila unità entro il 2019. 
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Quindi, i nuovi robot, saranno equipaggiati con questo microchip, un piccolo cervello,  perfetto ma delicato, basato sugli studi del team della IBM, DARPA e Samsung, che hanno cercato di imitare il funzionamento del cervello umano, adoperando cosi, dei software chiamati network neurali e hardware chiamati “nuclei neurosinaptici”.
Il nuovo tipo di chip è stato progettato anche per risparmiare energia rispetto ai vecchi modelli. A confronto, il cervello umano possiede 100 miliardi di neuroni e circa un milione di miliardi di connessioni tra loro.

Di Massimo F.
Redazione Segnidalcielo

V per VENDETTA e la ‘NUOVA ERA’ di Menphis 75

Tanker Enemy – Dossier 3 (11 agosto 2014)


La gabbia – ITALIA, UN PAESE IN SVENDITA (25/09/2013)

Non c’è nulla da fare, il più “onesto” ha la rogna! Questo è “l’ex” boy scout che parla ai giovani di oggi a Rossore dicendo di non fare i bambocioni, con i carico da cento del pontefice. Loro dicono che M.R, è uno di loro, ecco cosa ha detto uno di loro: ” «È uno scout come noi, è un tipo concreto, operativo, si adatta male ai tempi macchinosi della politica»”
Leggi qui l’articolo 

Ma Beth El – La Casa di El

Mauro Biglino:

“La Bibbia come Omero e i Testi Vedici”

“Quelli là”. Li chiama proprio così, Mauro Biglino, gli dei che i libri antichi hanno tramandato fino a noi. Nei testi vedici, nell’epica mesopotamica, nella poesia greca, nella Bibbia, riconosce gli stessi protagonisti: individui arrivati da un altro mondo, per dominare il nostro. Esseri assai avanzati dal punto di vista tecnologico, ma per nulla spirituali. Anzi. Fin troppo materiali, iracondi, vendicativi, passionali, gelosi. Tutto, fuorché entità trascendenti.

Biglino ha espresso queste sue teorie nei vari saggi che ha scritto fino ad oggi: “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”, “Il Dio alieno della Bibbia”, “Non c’è creazione nella Bibbia”, e l’ultimo, ”La Bibbia non è un libro sacro.”  Teorie che ripete nelle sue conferenze, in giro per l’Italia, sempre affollatissime. Le ha elaborate traducendo il Codice di Leningrado, scritto in ebraico masoretico: da questa pergamena, risalente all’XI secolo, derivano tutte le Bibbie che noi abbiamo in casa. Scartando le interpretazioni teologiche, metaforiche, allegoriche, simboliche e concentrandosi solo su quella letterale, lo studioso è arrivato ad una conclusione scioccante: nell’Antico Testamento di Dio non c’è traccia.

“Sì, esattamente:  tra i tanti dubbi che ho, questa è una delle mie poche certezze: la Bibbia non parla di Dio. Quando parla di Jahwè, intende un individuo che fa parte di un gruppo di individui chiamati Elohim, guidati da uno che chiamava Eliòn. Questi individui hanno avuto un rapporto con l’umanità, ma un rapporto speciale, nel senso che se la sono un po’ fabbricata. Jahwè era uno di questi, tra l’altro anche uno dei meno importanti.Emerge insomma una realtà che è confermata dai libri sacri degli altri popoli, di tutti i continenti della Terra, che nella sostanza ci raccontano esattamente le stesse cose, ovviamente con una terminologia diversa perchè sono lingue diverse, culture diverse… Ma la realtà è sempre quella.”

Una visione sconcertante e destabilizzante, come ho avuto modo di dire più volte allo stesso autore. In sostanza, in quelle pagine che abbiamo letto e studiato più o meno tutti a catechismo, sarebbe raccontata una storia ben diversa da quella che ci hanno spiegato.  A partire dalla stessa Genesi: racconto simbolico – ci hanno insegnato- di come dal nulla Dio abbia generato l’intero creato, umanità inclusa. Ma Biglino dissente in toto, in virtù dell’etimologia del verbo ebraico utilizzato per descrivere la nascita dell’Universo.

“Creazione è un termine improprio, perché il termine bara  non ha quel significato,  non soltanto nell’Antico Testamento,  ma proprio come radice semitica: non significa mai creare né tanto meno creare dal nulla. Significa intervenire su una situazione già esistente per modificarla, che è esattamente quello che hanno fatto questi signori. Cioè hanno introdotto un pezzettino del loro DNA all’interno di esseri che hanno trovato già su questo pianeta per modificarli e per renderli, per loro, utilizzabili. 

Ci hanno reso capaci, diciamo così, di capire ed eseguire degli ordini”, dice il ricercatore, condividendo di fatto l’idea che noi uomini- così come siamo ora- siamo il prodotto di un intervento di ingegneria genetica. Una affermazione già sostenuta nei suoi libri da Zecharia Sitchin, sulla base di quanto descritto dai testi mesopotamici: basta sostituire il termine Anunna ( o Anunnaki) con Elohim e tutto corrisponderebbe…

Sarebbero vari i passi “incriminati” da quali emergerebbe una realtà tutt’altro che divina di queste entità- quelli là, direbbe Mauro Biglino. Ad esempio, vengono citati i mezzi sui quali si spostavano nel cielo, con precise caratteristiche materiali: sono pesanti, metallici, lucenti e pure pericolosi. Descrizioni- al di là delle traduzioni teologiche- che sembrano coincidere con i moderni OVNI- oggetti volanti non identificati.

“Certo- conferma lo studioso delle religioni- oltre alla Genesi ci sono altri libri dell’Antico Testamento che danno indicazioni completamente diverse: penso al Libro di Ezechiele, piuttosto che al Libro di Zaccaria (corsivo mio: Zecharia Sitchin), in genere interpretati come allegorie e metafore, ma che al contrario sono di una chiarezza evidente. 

Questi libri in particolare ci raccontano degli strumenti  sui quali questi signori si muovevano. E poi ci sono dei passi nei quali si parla della fisiologia di questi qui. Ad esempio, si dice con assoluta chiarezza che amavano odorare il fumo del grasso bruciato, perché questo li placava. Tra l’altro questo dettaglio lo troviamo scritto nelle Bibbie che abbiamo  in casa, non è neppure necessario avere delle traduzioni particolari: se si va a vedere nel Libro dei Numeri, al capitolo 28,  è scritto chiaramente.

La cosa interessante è che le indicazioni che in questo caso Jahvè (corsivo mio Yhwh) personalmente dava ci fanno capire quanto grande conoscitore fosse di certi nostri aspetti, da un punto vista anatomico e fisiologico.  Sono particolari un po’ crudi, ma così è. Nel Libro del Levitico, dice quale parte di grasso voleva che gli fosse bruciata. Ed era il grasso di copertura, tanto che ordina: “Lo toglierete dal di sopra dei reni, dal di sopra del fegato”. Dava indicazioni di bassissima macelleria, ma per lui importanti: lo voleva soprattutto dai cuccioli e lo chiedeva sia dai cuccioli di animali che dai cuccioli di uomo.

Sappiamo che quando i cuccioli dei mammiferi nascono hanno il cosiddetto grasso di copertura, cioè un grasso che sta sopra gli organi, un grasso particolarmente ricco di colesterolo, e che a differenza del grasso che si sviluppa successivamente all’interno dei muscoli, quando viene arso non tende a sciogliersi, ma si brucia del tutto e produce molto fumo. Da quelle indicazioni che Jahwè (corsivo mio Yahweh) fornisce nel Libro del Levitico capiamo che lui ne era a conoscenza,  voleva proprio quel grasso. Anzi, diceva pure che se qualcuno del popolo veniva colto nell’utilizzo di quel grasso riservato a lui, doveva essere ammazzato.”

Il Dio della Bibbia reclamava quindi continui sacrifici animali- e con orrore scopriamo persino umani- tanto quanto uno Zeus qualunque? Sembrerebbe di sì. Le similitudini tra la divinità che abbiamo sempre ritenuto esistente solo nella mitologia greca e quella che invece tutt’oggi riteniamo reale, trascendente ed onnipotente, sarebbe molto stretta, più di quanto vorremmo ammettere.

“Esattamente”, conferma il ricercatore torinese.   “In Iliade e Odissea ( i capolavori dell’epica greca attribuiti ad Omero, ca. VIII sec. a. C., N.d.T.) ci sono più di 30 passi nei quali si dice che quando quei signori volevano dei sacrifici, le cosiddette ecatombi ( in greco antico, letteralmente “cento buoi”, N.d.T.) venivano immolate centinaia di animali. Che poi sono quelli che chiedeva anche Jahwè: voleva due animali al giorno, quindi fanno oltre 700 all’anno, uccisi per produrre il fumo per lui – così afferma la Bibbia. Anche nei poemi omerici si dice che quando facevano questi sacrifici, una parte del grasso doveva essere preparata in modo particolare e doveva essere bruciata, non veniva mangiata.”

Tutta questa insistenza per aver un fumo denso, prodotto proprio da un tipo specifico di grasso, proveniente da una vittima molto giovane, che senso ha? Come può un’entità spirituale e soprannaturale trarre giovamento da esso? A meno che- come sostiene Biglino- gli abitanti dell’Olimpo, gli Anunnaki sumeri, gli Elohim ebraici, gli dei vedici indiani – insomma, tutte le divinità del passato- non possedessero invece una vera e propria fisicità e non potessero dunque annusare, aspirare, inalare quel fumo a loro tanto gradito. Ma cosa poteva mai avere di tanto speciale? Anche in questo caso, è la scienza ad offrire una spiegazione che – sorprendentemente- sembra far quadrare il cerchio…

“Be’, le molecole di quel grasso bruciato in quel modo subiscono una trasformazione biochimica grazie alla quale diventano sostanzialmente uguali alle molecole delle endorfine, quelle che il nostro cervello ci fa produrre quando siamo sotto stress e ci dobbiamo calmare. Quindi quel fumo era pieno di endorfine. Lo ripeto, proprio la Bibbia afferma che quell’odore li calmava.”
Ma non solo. Secondo Mauro Biglino, dalle descrizioni contenute nell’Antico Testamento- e anche in altre opere- si ricava che Jahwè aveva una particolare sensibilità a livello olfattivo.

“Eh sì, c’è un altro aspetto molto curioso. I Padri della Chiesa- ma lo stesso concetto si trova anche in alcuni rotoli del Mar Morto – dicevano che le fanciulle, soprattutto le ragazze con i capelli lunghi, quando partecipavano alle assemblee nelle quali erano presenti anche quelli lì, dovevano coprirsi la testa per non eccitarli sessualmente. Chi studia gli odori del corpo umano sa, per esempio, che uno dei centri di produzione dei feromoni, sostanze legate all’attrazione sessuale,  è nel cuoio capelluto e i capelli lunghi e sciolti contribuiscono alla diffusione nell’aria.

Quindi, se questi avevano, come è probabile, un olfatto più sviluppato del nostro, erano particolarmente sensibili ai feromoni, al punto di non sapersi controllare. Tant’è che lo stesso Tertulliano nel De virginibus velandis o lo stesso Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi  dicevano che le ragazze giovani con i capelli lunghi che partecipavano alle assemblee dovevano coprirsi a loro tutela… Paolo dice chiaramente: le donne si coprano a motivo degli angeli, non per  rispetto a Dio, ma per causa degli angeli. Perchè per le ragazze poteva essere molto pericoloso.”

Tutto molto inquietante. E assurdo. Ma a voler credere all’interpretazione- letterale- del testo ebraico così come lo traduce Biglino, allora quelli lì, gli Elohim, chi erano? Se davvero si trattava di creature in carne ed ossa, da dove erano arrivate? E cosa volevano?

“Purtroppo la Bibbia non ce lo dice, ma erano sicuramente individui dotati di tecnologia superiore, inarrivabile per i tempi, forse in parte inarrivabile anche per noi. Si sono spartiti la Terra, come afferma il Libro del Deuteronomio, come ci racconta Platone nel Crizia, come ci tramandano i popoli di tutti  i continenti della Terra.  Insomma si sono suddivisi il pianeta e l’hanno governato comportandosi come normali colonizzatori. Jahwè era uno di questi.  

Tra l’altro, Jahwè è definito dalla Bibbia “uomo di guerre”, quindi  combatteva”.
Uno dei libri più noti di Mauro Biglino, non a caso, ha un titolo emblematico: “Il dio alieno della Bibbia.” Fino a poco tempo fa, a tutti coloro che gli domandavano quale ne fosse il pianeta d’origine, lo scrittore rispondeva sempre di ignorarlo e di voler parlare solo delle cose che conosceva, ovvero quelle scritte dagli autori veterotestamentari. Ma proprio da quel testo e da analogie in altre culture antiche, adesso è giunto quanto meno ad un’ipotesi, per spiegare la provenienza di questa presunta stirpe di dominatori extraterrestri.

“C’è un’indicazione del termine Nephilim, un termine plurale, che indica però una razza diversa  rispetto a quella degli Elohim. Il termine Nephilà al singolare, in aramaico, indica la costellazione di Orione (corsivo mio ORIONE-OSIRIDE).  Questo mi fa venire in mente quello che c’è scritto nei testi vedici, dove si parla di una possibile provenienza di quelli lì da una zona vicino alla stella Betelgeuse, che corrisponde alla spalla destra della costellazione di Orione, una zona che veniva chiamata Mrigashira– ovvero, testa d’antilope – perché il cacciatore Orione se la portava sulla  spalla destra.

Quindi ci sarebbe una corrispondenza tra dei possibili Orioniani, diciamo così, o comunque provenienti da questa parte del cielo, indicati dal termine Nephilim, e almeno una parte di quelli che in Oriente dicevano di provenire dalla stessa porzione di cielo. È solo un’ipotesi, ovviamente. Tra l’altro Betelgeuse- ed è una cosa molto curiosa –  deriva dall’arabo Ibn al-Jawzā.  Ma Beth El significa Casa di El, cioè casa dell’Elohim. Chissà…”

Fonte

Intervista a Mauro Biglino – Traduttore di ebraico antico 

Mauro Biglino “Oh cielo, gli Dèi erano Cosmonauti…!”

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Negoziati volutamente segreti

 

PROPAGANDA RAI: gli spot pro Unione Europea

“Il punto fondamentale è che la RAI è una rete televisiva pubblica, a cui paghiamo un canone per essere informati a dovere, in maniera imparziale, e non certo per subire un lavaggio del cervello a favore di euro ed Europa, e di conseguenza a favore dell’unica forza politica influente che continua a difendere questo sistema (il PD).

“L’informazione che ci viene quotidianamente trasmessa invece è tutto fuorché imparziale, come abbiamo potuto notare anche dalla censura effettuata dalla Rai stessa a un frammento dell’intervento a Ballarò dell’eurodeputata tedesca Ska Keller, in cui questa sosteneva che fuori dall’euro la Germania perderebbe posti di lavoro perché nessuno comprerebbe più i carissimi beni tedeschi (per l’articolo completo, clicca qui).”  

“Per queste ragioni ci sembra una presa in giro, per non dire una truffa, quando, appena sotto alla scritta “di Europa, si deve parlare”, ne leggiamo un’altra che recita: “per informare, non influenzare”. La censura e la diffusione di spot celebrativi sono strumenti tipici della propaganda e la RAI ne sta evidentemente facendo largo uso. Per difendere questa Europa, l’euro e più in generale lo status quo, oltretutto finanziandosi con i nostri soldi.(per l’articolo completo, clicca qui).”  

Spot RAI sul TTIP 

“Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America attualmente oggetto di negoziati volutamente segreti, è qualcosa di più di una semplice trattativa di liberalizzazione commerciale. E’ un attacco frontale che vede lobby economiche, Governi e poteri forti accanirsi su quello che rimane dei diritti del lavoro, della persona, dell’ambiente e di cittadinanza dopo anni di crisi economica e finanziaria, in un più ampio tentativo di disarticolare le conquiste di anni di lotte sociali con le politiche di austerity e di redistribuzione del reddito verso l’alto.”


La RAI sta trasmettendo da qualche settimana uno spot di un minuto e mezzo di immagini molto belle di sponsorizzazione del TTIP (conosciuto anche come TAFTA), l’Accordo commerciale di libero scambio con gli Stati Uniti che trasformerà il Mercato Unico Europeo nel Mercato Unico Transatlantico.
Un progetto di egemonia USA (la «NATO economica») che mette radici formali nell’immediato dopoguerra. 


Nello spot, firmato (ci pare ironicamente) “Rai, per informare, non influenzare”, si enfatizza l’impatto suppostamente positivo di un mercato come l’Unione Europea più che quello nazionale, e lo si fa in termini di computo dei consumatori. Si dice quindi che l’Accordo è una cosa buona e va firmato.

Ora, detto Accordo in corso di negoziazione è secretato: i testi in discussione non sono accessibili ai più. I Parlamenti ed i Governi degli Stati membri non sono messi (e tenuti ad essere) a conoscenza dell’andamento delle trattative. Conducono le negoziazioni delle commissioni tecniche e, per il versante politico, l’amministrazione USA e la Commissione Europea.

Al termine del processo negoziale il Parlamento europeo potrà solo prendere o lasciare, senza poter apportare modifiche. Si sa che l’obiettivo è l’eliminazione di tariffe, strumenti di controllo e protezione, regolamenti, ecc., in una vasta gamma di settori economici, semplificando acquisto e vendita di beni e servizi tra UE e USA. Washington non gradisce quel che di restrittivo in termini di tutela ambientale, sanitaria e sociale ancora rimane sul continente europeo. Si prevede un organo giuridico sovraordinato chiamato a garantire le grandi multinazionali nelle loro controversie con gli Stati. Come ieri per la UE, così oggi per il TTIP/TAFTA si favoleggia di vantaggi per i cittadini “europei” per prodotti e servizi più economici. 

Washington mira a conseguire ulteriori vantaggi strategici, non solo commerciali, per le guerre economico/militari con formazioni sociali e grandi economie già affermate ed in via di affermazione su scala globale (principalmente Cina, Russia, India, Brasile e Sud Africa) imbrigliando e coinvolgendo in via ancor più subalterna gli Stati “europei”. Per gli Stati Uniti una straordinaria spinta in avanti per la riaffermazione della propria potenza geopolitica, produttiva, tecnologica, commerciale.

Ebbene, non ricordiamo uno spot della RAI che mirasse a creare un generico e disinformato consenso in questo caso attorno al negoziato TTIP, auspicando un esito del quale nulla si dice, nulla viene spiegato, ma che dev’essere percepito come “buono comunque”. Questo spot della RAI è l’ennesimo esempio del servaggio cui hanno condotto questo Paese, con una televisione presuntivamente pubblica che servilmente mira ad imbonire il televedente/teleudente sulla bontà della stipula di un accordo internazionale di cui nulla si sa di definitivo e le cui premesse generali si preannunciano davvero inquietanti e devastanti anche per la nostra società.

Fonte:
Indipendenza

Il Video RAI

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