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Ermete Trismegisto: un nome avvolto nel mistero

Chi era Ermete Trismegisto?

Detto di aver creato il CorpettoErmetico, una serie di testi sacri che sono alla base dell’ermetismo, Ermete Trismegisto è un nome avvolto nel mistero.

Molti autori lo associano al dio greco Hermes, così come al dio egiziano Thoth. Thoth, ad esempio, era fortemente associato alla conoscenza. Nella mitologia egizia, Toth plaid un ruolo cruciale nel mantenere l’ordine nel cosmo. Thoth era fortemente associato alla magia, alla scrittura e allo sviluppo della scienza.

Nell’antica mitologia greca, Ermes veniva indicato come il Dio della religione e della mitologia. Fu spesso ritratto come emissario e messaggero degli Dei. Hermes è identificato con il dio romano Mercurio.

Un collegamento egiziano

Ermete Trismegisto è spesso menzionato nella letteratura occulta come saggio egiziano, parallelo al dio Toth che creò l’alchimia e sviluppò un sistema di credenze metafisiche che oggi sono conosciute come ermetismo.

Per molti pensatori medievali, Ermete Trismegisto era un profeta pagano che annunciò l’avvento del cristianesimo.

Corpus Hermeticum: prima edizione latina, di Marsilio Ficino, 1471 d.C., un’edizione appartenuta in precedenza alla Bibliotheca Philosophica Hermetica, Amsterdam. Immagine di credito: Wikimedia Commons.

Tavolette di smeraldo e Sir Isaac Newton

Gli studi di alchimia sono stati fortemente collegati a lui, così come la tavoletta di smeraldo, che è stata persino tradotta dal latino all’inglese di Isaac Newton.

Questa è la traduzione di Emerald Tablet di Isaac Newton. È stato scoperto tra i suoi documenti alchemici attualmente ospitati nella King’s College Library, Università di Cambridge.

È vero senza mentire, sicuro e vero.
Ciò che è sotto è come ciò che è sopra e ciò che è sopra è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa 

E come tutte le cose sono state e sono nate da una con la mediazione di una: così tutte le cose nascono da questa cosa per adattamento. 

Il Sole è suo padre, la luna è sua madre, il vento lo ha portato nel suo ventre, la terra è la sua nutrice.
Il padre di ogni perfezione nel mondo intero è qui. La sua forza o potenza è intera se convertita in terra. 
 

Separa tu la terra dal fuoco, il sottile dal grossolano dolcemente con la grande industria.
Salita dalla terra al cielo e di nuovo scende verso la terra e riceve la forza delle cose superiore e inferiore. 

Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e quindi tutta l’oscurità volerà da te. 

La sua forza è soprattutto forza. Perché sconfigge ogni cosa sottile e penetra in ogni cosa solida.  

Così è stato creato il mondo. 

Da questo sono e arrivano ammirevoli adattamenti in cui i mezzi (o processi) sono qui in questo. Quindi sono chiamato Hermes Trismegist, con le tre parti della filosofia di tutto il mondo
Ciò che ho detto dell’operazione del Sole è compiuto e concluso. 

La filosofia è anche fortemente legata a Ermete Trismegisto.

Tuttavia, a causa della mancanza di prove conclusive sulla sua esistenza, la figura storica è stata costruita fittiziamente dal Medioevo fino ad oggi, specialmente dal risorgere dell’esoterismo.

Gli alchimisti europei consideravano la tavoletta smeraldo come il fondamento della loro arte e della sua tradizione ermetica.

Secondo antiche credenze egiziane, gli dei governavano l’antico Egitto prima dei faraoni mortali. Queste divinità alla fine hanno civilizzato le regole mortali trasmettendo loro la conoscenza.

Il dio egizio Thoth era il dio della saggezza e il patrono dei maghi. Era anche il guardiano e il commesso degli archivi che conteneva la conoscenza degli dei.

Clemente di Alessandria stimò che gli Egizi possedessero quarantadue scritti sacri, che contenevano tutti gli insegnamenti dei sacerdoti egizi. Clemente di Alessandria era un teologo cristiano che insegnava alla Scuola di catechesi di Alessandria

Hermes Trismegistus è stato infine accreditato con decine di migliaia di scritti, che erano reputati di immensa antichità. Per esempio, il Timeo e Critia di Platone descrivono che nel tempio di Neith a Sais si potevano trovare innumerevoli sale segrete che custodivano documenti storici che erano stati tenuti lì per almeno 9.000 anni.

La fusione di due dei 

Alla fine, Hermes, il dio greco, e Thoth, la controparte egiziana, furono uniti come uno, diventando il patrono di Astrologia e Alchimia.

L’Asclepio e il Corpus Hermeticum sono i più importanti dell’Hermetica, gli scritti superstiti attribuiti a Ermete Trismegisto.

Alla fine, durante il Rinascimento, molti studiosi vennero ad accettare che Ermete Trismegisto era un contemporaneo di Mosè. Alla fine, questa idea svanì dopo che fu scoperto che gli scritti ermetici furono scritti non prima del secondo o terzo secolo d.C.

Si crede anche da alcuni autori come Sayyid Ahmed Amiruddin che Hermes Trismegisto sia il costruttore delle piramidi di Giza

Altri studiosi propongono una connessione tra Ermete Trismegisto. E il Profeta Muhammad.

Il Profeta Muhammad, che si ritiene abbia viaggiato nei cieli nella notte di Isra e Mi’raj, possa essere un diretto discendente di Ermete Trismegisto, affermano i genealogisti arabi. Ibn Kathir, uno storico molto influente, esegeta e studioso durante l’era mamelucca in Siria, disse:

“Per quanto riguarda Idris … Egli è nella catena genealogica del Profeta Muhammad, tranne che secondo un genealogista … Ibn Ishaq dice che fu il primo a scrivere con la Penna. Ci fu un intervallo di 380 anni tra lui e la vita di Adamo. Molti studiosi sostengono che fu il primo a parlare di questo, e lo chiamarono Tre Ermi-Ermete [Ermete Trismegisto], “- Ismail ibn Kathir (fonte).

Il corpus ermetico

Si crede comunemente che gli Hermetica siano testi di saggezza greco-egizia risalenti al II secolo dC e forse anche più tardi.

Questi scritti sono spesso presentati come dialoghi in cui un insegnante, solitamente identificato come Ermete Trismegisto, illumina un discepolo. I testi sono considerati la base dell’ermetismo. Discutono del divino, del cosmo, della mente e della natura. Alcuni toccano l’alchimia, l’astrologia e concetti correlati.

https://www.ancient-code.com/who-was-hermes-trismegistus/

®wld

In realtà tutto è relativo ed interpretabile

Ricevo dall’amico Dott. Roberto Saviero di Alta Pusteria e pubblico 

Come in cielo così in terra

Dott. Roberto Slaviero

In un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze nel 1992 il Papa Giovanni Paolo II, il polacco Karol, dichiaro’ sul trattamento ricevuto da Galileo da parte della Chiesa…”l’errore dei teologi del tempo nel sostenere la centralita’ della Terra, fu quello di pensare che la nostra conoscenza della struttura del mondo fisico, fosse in certo qual modo, imposta dal senso letterale della Sacra Scrittura”

Un affermazione clamorosa che metteva in dubbio la veridicità letterale delle Scritture e quindi di tutta la struttura ecclesiastica che Wojtyla tra l’altro rappresentava.

170 anni prima,nel 1822 la Congregazione del Sant’ Uffizio rimosse il divieto di pubblicazione dei libri che trattano del moto della Terra in conformità con l’astronomia moderna; per fare un nome, il famoso “Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” di Galileo Galilei pubblicato nel 1632

Nel 1543 a Norimberga veniva pubblicato il “De Rivolutionibus orbium

coelestium” di “Nicolaus Copernicus”, il grande astronomo polacco…strano destino con l’altro grande polacco Karol 5 secoli piu’ tardi. La sua frase famosa è “in vero medio omnium residet Sol “ovvero”e in mezzo a tutto sta il sole” ma in realtà egli formulò una teoria Eliostatica e non Eliocentrica; tale teoria infatti prevede due sistemi che sono in moto relativo tra loro…dopo lo vedremo meglio.

Si dice che Copernicus si oppose alla sua pubblicazione e non se ne conosce bene il perchè in quanto, purtroppo per lui, era sul letto morente e quindi non penso gliene importasse molto se la Chiesa lo avesse considerato un eretico, con le conseguenze del caso.

Ricordiamo comunque che nel 1517 con la pubblicazione delle “95 tesi di Lutero” contro la vendita delle indulgenze da parte della Chiesa Cattolica in Germania, iniziava la Riforma Protestante.

Quindi l’Europa stava vivendo un periodo di lotte anche di pensiero e religiose ed è in questo trambusto che si inseriscono le varie ipotesi sui moti dei pianeti e del sole!

La premessa del libro di Copernicus, in cui si afferma che poi non è che con questa teoria si vuole confutare quella Tolemaica, venne scritta pare da un teologo luterano, tale Andrea Osiander; almeno cosi dimostrò un altro grande astronomo nel 1609 Johannes von Kepler (Keplero) teologo evangelico tedesco oltre che matematico e astronomo.

Keplero dimostrò empiricamente le leggi che regolano i moti dei pianeti. La cosa molto interessante sulle intuizioni di Keplero e’ la sua convinzione che Dio nella creazione si sia ispirato ai cinque solidi regolari,detti Platonici; tetraedro-esaedro-ottaedro-dodecaedro-icosaedro. Ne ho gia’ parlato in altri miei articoli.

Ma andiamo avanti

Nel 1921 nell enciclica “In Praeclara summorum” il Papa Benedetto XV dice cose a mio avviso molto belle, con una sorta di profonda amarezza per le convinzioni della nuova scienza, chiamiamola Newtoniana-Darwinista “questa Terra che noi abitiamo, quantunque NON sia il CENTRO dell’universo, come un tempo si credeva, tuttavia è sempre stata la sede della felicità dei nostri progenitori; e testimone in seguito della loro miserrima caduta, che segnò per essi la perdita di quella felice condizione che fu poi restituita dal sangue di Gesù Cristo”

Sapete secondo me il problema più grande che affronta l’uomo nella sua vita? Dover sempre prendere una decisione alla quale un’altra contraria vi si oppone; il famoso dualismo della nostra dimensione, che si dice comunque ci faccia conoscere meglio la realtà del mondo…

Io personalmente dubito fortemente che sia cosi la storia. Ma veniamo a noi…cosa voglio raccontarvi…Stiamo parlando dei due sistemi di visione del funzionamento dell’universo o meglio principalmente del nostro sistema solare.

L’antico sistema detto TOLEMAICO-ARISTOTELICO parlava di una Terra Ferma al centro dell’universo e di pianeti, compreso il sole, che giravano intorno ad essa. E’ anche vero che il mondo Sublunare, cioè la Terra,veniva considerata l’unica parte imperfetta del cosmo per i suoi movimenti lineari e per la sua mutabilita’ dovuta ai suoi principali quattro elementi

-terra
-aria
-fuoco
-acqua

Al di fuori della sfera terrestre vi erano altre otto sfere composte da un quinto elemento fluido ed INCORRUTTIBILE: l’ETERE

Le prime sette sfere corrispondevano ai sette pianeti

-luna
-mercurio
-venere
-sole
-marte
-giove
-saturno

e l’ultima sfera

-il firmamento delle stelle fisse

Ogni oggetto delle sfere era incastonato nella propria sfera e ne condivideva il moto circolare uniforme perfetto, immutabile ed eterno attorno alla Terra.

Genesi 1-(7-8)
“Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento e cosi avvenne e chiamò il firmamento cielo”

Questa teoria accettata dai più fino al 16mo secolo venne poi rimpiazzata dai più dal sistema ELIOCENTRICO COPERNICANO che comunque sarebbe meglio chiamarlo ELIOSTATICO poichè prevede che il Sole sia fermo al centro e che la Terra gli giri intorno; ma prevede anche che gli altri pianeti in realtà girino intorno al movimento della Terra.

E’ un sistema in cui DUE DIVERSI SISTEMI DI RIFERIMENTO SONO IN MOTO RELATIVO TRA LORO

Ok?! Il sole è fermo, la Terra gli orbita intorno ma…anche la Terra ha un suo sistema orbitale attorno ad essa,costituito dagli altri pianeti…Quindi si tratta di due sistemi che interagiscono tra loro, “è da notare che, sebbene il Sole sia immobile, tutto il sistema solare non ruota intorno ad esso ma intorno al centro dell’orbita della Terra, la quale conserva ancora un ruolo particolare nell’Universo…” cosi si dice nella teoria copernicana NILAKANTA SOMAYAJI matematico ed astronomo indiano (1444-1544) aveva già ipotizzato un sistema doppio GEO-ELIOCENTRICO nel quale tutti i pianeti orbitavano intorno al sole, che a sua volta ruotava intorno alla Terra.

Il contrario del sistema eliostatico copernicano però con la stessa struttura di funzionamento.

E adesso arriviamo ad un grandissimo genio astronomo danese, il mitico Thyco Brahe (1546-1601) di cui Keplero fu suo allievo. Thyco possedeva molto denaro e fece costruire un enorme osservatorio sull’isola di Hven (Danimarca), l’Uraniborg (costruito tra 1576-1580) ultimo grande osservatorio che non si basava sul telescopio, che avrebbe sviluppato poco dopo Galileo…anzi Nel 1608 l’olandese Hans Lippershey costruì il primo modello di telescopio a rifrazione che poi Galileo perfezionò nell’anno successivo.

Torniamo a Thyco…nel 1573, quindi esattamente dopo 30 anni dalla pubblicazione copernicana, pubblica il suo “De stella nova”, dopo aver visto una stella molto luminosa apparire improvvisamente nella costellazione di Cassiopea.
Tale fenomeno metteva in discussione la teoria tolemaico-aristotelica dell’immutabilita’ delle stelle fisse!

Ma badate badate…avendo avuto grandi possibilità di osservazione del cielo rispetto a Copernico che fa?! Si convince come Copernico che vi sono due sistemi orbitali che interagiscano, ma dice che la TERRA E’ FERMA e che il Sole e la Luna le ruotano intorno, ed intorno al Sole ruotano gli altri pianeti. Il suo sistema passato quasi nel dimenticatoio si chiama
SISTEMA TICONICO

Egli affermava inoltre che “il cielo è fluido (etere) e libero, aperto in tutte le direzioni, tale da non opporre alcun ostacolo alla libera corsa dei pianeti”… affermazione rivoluzionaria per l’epoca.

La Chiesa romana adottò la sua teoria dal 1611 al 1620…poi chissa’…

Nel 1610 Galileo pubblica il suo “Sidereus Nuncius” annunciando la scoperta dei pianeti medicei, ovvero i quattro maggiori satelliti di Giove che ruotano intorno ad esso. Questa scoperta mette in seria crisi il modello geocentrista tolemaico che non prevedeva altre orbite di corpi se non e solo attorno alla Terra. Nello stesso anno Galileo osserva che il pianeta Venere presenta le fasi, come la Luna e questo è possibile solo se il pianeta ruota attorno alla sorgente luminosa.

Adesso faccio una piccola parentesi tecnica e di difficile comprensione, che però viene usata dalla vigente scienza copernicana per confutare la teoria di Thyco a favore dell’Eliocentrismo.

Il Parallasse: https://it.wikipedia.org/wiki/Parallasse#Parallasse_stellare

E’ un fenomeno per cui un oggetto sembra spostarsi rispetto allo sfondo se si cambia il punto di osservazione.

Thyco quando vide la stella accendersi improvvisamente in Cassiopea, disse che se la Terra FOSSE IN MOTO le stelle vicine avrebbero dovuto cambiare posizione relativamente alle stelle più lontane, il che a suo avviso non accadde! Oggi si dice che essendo le stelle molto piu’ lontane di quello che si pensava allora il Parallasse esiste ed è facilmente verificabile.

La luce ed i suoi effetti di riflessione e rifrazione spesso ingannano l’occhio umano, organo anch’esso dotato di percezione estremamente limitate alle frequenze vibratorie dal rosso al viola!

Noi abbiamo una VISIONE BINOCULARE che ci consente di percepire la profondità, quando entrambi gli occhi partecipano alla visione di uno stesso oggetto o di una stessa area di campo visivo.

La nostra percezione elaborata dal cervello dell’oggetto ci è data da una specie di un solo occhio virtuale, posto al centro dei due veri fisici…direzione visiva ciclopica…in quanto la parte retinica di destra e sinistra si sommano.

Fate una prova:

Osservate un oggetto vicino a voi tenendo lo sguardo verso l’infinito, copritevi alternativamente prima un occhio e poi l’altro … e vedrete che l’oggetto sembra spostarsi; la sua posizione si modifica…come per il concetto del Parallasse…
Ma non è forse UN’ ILLUSIONE OTTICA QUESTA???? L’oggetto è fermo ma noi lo vediamo spostarsi semplicemente chiudendo un occhio!

E’ come per la luce STROBOSCOPICA tanto cara al grande Ighina Pierluigi, scienziato del novecento italiano che affermava che la Terra è FERMA e ciò che si muove è l’Etere; lo Spirito solare che ci dona la vita, etere, la quintessenza che la scienza moderna si rifiuta di accettare.

Abbiamo poi un altro grande scienziato italiano del novecento l’Ing. Todeschini e la sua Psicobiofisica che confuta le tesi Einsteniane e Newtoniane; afferma anch’egli che ciò che si muove è l’etere. Ne ho ampiamente parlato nei miei articoli. Ma loro sono considerati gli eretici della scienza moderna alla stregua di come venne trattato Galileo dalla Chiesa della Controriforma nel processo a lui intentato nel 1633…

Tra l’altro a quel tempo, o meglio vent’anni prima del 1633, nella Chiesa i due ordini che tutelavano la scienza e teologia, erano gli ordini dei Gesuiti e quello dei Domenicani, più vicini essi a San Tommaso e più sospettosi di qualsiasi novità metafisica; inizialmente infatti i domenicani osteggiarono la teoria Galileio-Copernicana, mentre pareva che i Gesuiti fossero piu’ aperti al dialogo. In realtà poi chi denunciò Galileo nel 1633 furono i Gesuiti che coinvolsero nelle accuse anche i domenicani, che avevano autorizzato la pubblicazione del “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”!

Cosa accadde in quei vent’anni per far cambiare opinione ai gesuiti e contrastare la visone copernicana?

Nel 1616 Dirk Hartog esploratore e navigatore olandese mise piede in Australia e quindi nuove terre venivano scoperte e magari qualche navigatore ben esperto, usando il sestante dubitava di una Terra che dovrebbe girare a 1666 km/ora da Ovest verso Est.

Gli aristotelici dicevano…ma se la Terra girasse cosi velocemente si dovrebbero generare dei venti continui e perenni da Est verso Ovest, per lo spostamento che, un volume cosi enorme, procurerebbe nell’aria superficiale.

Ma poi ci pensò zio Isaac nel 1687, pubblicando la legge di Gravitazione Universale e chiudendo quindi la partita per chi aveva pensieri più empirici di osservazioni semplici di cosa succede di giorno e di notte.

Ovvero…

quando ci alziamo vediamo il sole spuntare ad est e poi tramontare ad ovest
…di notte osserviamo i movimenti lunari e gli spostamenti della volta celeste…
Ma ci hanno detto che chi si muove è la Terra…pero’ noi non percepiamo tale movimento … ci hanno detto che non lo percepiamo perchè il sistema è chiuso e c’e’ la gravita’…ok

A dare il colpo finale, con le spiegazioni e dimostrazioni scientifiche dell’era moderna, ci pensò la Nasa ed il barone nazista Werner Von Braun, inventore nella seconda guerra mondiale delle famigerate V1 e V2 che i tedeschi spararono sull’Inghilterra, che…si dice..mandò l’uomo sulla Luna.

Sapete che oggi la Nasa dice di aver perso molti filmati dello sbarco lunare e delle tecniche per riproporre tale sbarco?? Anche ultimamente è molto attiva nello proporre ottimi film tipo Hollywood, grandi effetti speciali!

La Nasa venne fondata il 29 luglio 1958 ed il primo dicembre 1959 venne firmato il Trattato Antartico, dove praticamente venne militarizzato il continente antartideo.

Beh ok c’e’ un sacco di freddo da quelle parti e poi tra foche e pinguini…insomma … e che ci fanno laggiu’ oltre 60 basi militari ??? Cosa ci devono nascondere ?? Forse l’ISOLA CHE NON C’E’ per dirla alla Bennato ?? Altre Terre meno ghiacciate, come descrisse nel 1947 l’Ammiraglio americano Bird ??

Tutto ciò potrebbe esserci se e solo se…la Terra fosse ferma ed orizzontale… sulla Bibbia si parlava infatti dei 4 angoli della Terra…ve beh ma dai cavolaccio, anche il Papa Karol ha detto che le Scritture non vanno prese alla lettera.
Capite chicos ??

Corsi e ricorsi storici…adesso sono presi di mira quelli che hanno idee diverse dal pensiero unico scientifico che si sta imponendo soprattutto in Italia..vedi legge scandalo sulla frequentazione nelle scuole dei non vaccinati. Sono loro la nuova Inquisizione..che loro chiamano…scientificamente dimostrabile…pagliacci invece venduti agli interessi delle Corporation assetate di denaro … gente con idee fisse, direi quasi paranoiche e che non accettano altri pensieri diversi dai loro

Cosa vi ho voluto raccontare oggi…
che in realtà tutto è relativo ed interpretabile…

Copernico senza telescopio dice..il sole è fermo… trent anni dopo Thyco senza telescopio dice…la terra è ferma…Galileo altri trent’anni dopo con il suo piccolo telescopio dice…la terra si muove…

Tutti pero’ sono umani dotati di visione binoculare e spesso possono prendere degli abbagli di luce…stroboscopica…

Concludo e mi viene in mente William Blake (1757-1827)

“l’immaginazione non è uno stato mentale, è l’esistenza umana stessa” 

Dott. Roberto Slaviero Alta Pusteria

http://olisticoaltapusteria.com/

L’ANIMA & la MENTE

Gli scienziati ritengono che la “mente” umana
continua a funzionare dopo che il corpo muore

Uno studio scientifico ha scoperto che la mente umana continua a lavorare anche dopo che un corpo non mostra alcun segno di vita.

Ciò significa che gli scienziati fondamentalmente hanno scoperto che la coscienza di una persona continua a lavorare anche dopo che il corpo muore – il che significa che hanno la consapevolezza della propria morte.

Una vasta ricerca degli scienziati americani suggerisce che la coscienza umana non “esce” subito dal corpo dopo che il cuore si ferma, riportato da Live Science.

Secondo Sam Parnia, direttore della ricerca di terapia intensiva e rianimazione presso la NYU Langone School of Medicine di New York, nella maggior parte dei casi i medici definiscono la morte clinica non appena il cuore smette di battere.

“Tecnicamente, è così che si stabilisce il momento della morte: tutto si basa sul momento in cui il cuore si ferma”, ha spiegato Parnia.

Una volta che accade, il sangue smette di fluire nel cervello, il che significa che la funzione del cervello si ferma “quasi istantaneamente” e tutti i riflessi governati dal corpo sono perduti.

Anche la corteccia cerebrale – la cosiddetta parte del pensiero – si rallenta e le onde cerebrali non sono più visibili su un monitor elettrico.

Ciò inizia una reazione a catena dei processi cellulari che, alla fine, comporta la morte delle cellule cerebrali, ma che può richiedere ore dopo che il cuore si è arrestato, così viene riportato dal ricercatore.

Parnia fa notare che nella prima fase della morte, la persona può ancora sperimentare una qualche forma di coscienza.

Una prova di questo sarebbe nei casi in cui, dopo che il cuore si è fermato e poco dopo ritorna a funzionare, i pazienti sono in grado di descrivere con precisione quello che stava accadendo attorno a loro: i medici e gli infermieri che lavoravano, le parole che hanno scambiato tra di loro, ecc.

Queste sono storie successivamente confermate dal personale medico presente in scena, che sono rimasti sorpresi di sentire che i loro pazienti, tecnicamente morti, avrebbero potuto ricordare tutti quei dettagli.

Parnia ha anche commentato il film Flatliners, che si apre questa settimana, dove si dimostra che la morte e la rianimazione successiva potrebbero migliorare la normale attività cerebrale.

Lo scienziato ha indicato che nella vita reale non è così. Parnia ha notato che: “Nel mondo reale, un biglietto di ritorno dalla morte non include nuove superpotenze cerebrali acquisite – anche se spesso fornisce una nuova prospettiva per la vita, ha notato Parnia“.

Parmia ha detto: “quello che tende ad accadere è che le persone che hanno avuto queste esperienze profonde possano tornare positivamente trasformate – diventano più altruiste, più impegnate nell’aiutare gli altri. Troveranno un nuovo significato alla vita avendo avuto un incontro con la morte”.

Inoltre ha aggiunto: “Non c’è come un improvviso ampliamento magico dei loro ricordi”. “Questo è solo una fiction di Hollywood”.

Fonte: https://www.ancient-code.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

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Queste sono le nove parti dell’anima umana secondo l’Antico Egitto

di Ivan

Nell’antico Egitto, l’anima di una persona era considerata consistente in nove parti separate che erano integrate in un intero individuo, ma avevano aspetti molto distinti.

In molte culture antiche, come quelle che si trovano in Asia, Africa e persino in America, troviamo un concetto di anima analogamente simile al concetto sviluppato dalle religioni del gruppo giudeo-cristiano (incluso l’Islam) e della filosofia europea.

L’anima, dal punto di vista vedico o Veda, è l’essere, che per natura è eterno (senza nascita o morte o senza inizio o fine) di una sostanza diversa da quella del corpo fisico e che ha la propria coscienza.

Da questo punto di vista, la scienza dei materiali o quello che studia fenomeni fisici o materiali è limitata perché non può studiare fenomeni spirituali poiché la sua natura è diversa dalla fisica.

Questo capitolo della Bhagavad Gita si occupa della natura dell’anima.

Queste antiche culture spiegano in dettaglio il concetto dell’anima umana, proprio come gli antichi egiziani, conosciuti come una delle più avanzate civiltà antiche esistenti sulla Terra, hanno sviluppato un concetto estremamente interessante che spiega l’anima umana.

L’AMORE NON E ‘NON SOLO IL SUO CARATTERE, MA UN COMPOSTO DI DIVERSE ENTITÀ, ENTITÀ OGNUNA CON IL SUO RUOLO DA GIOCARE NEL VIAGGIO DELLA VITA E DOPO LA VITA STESSA.

Gli antichi egiziani erano convinti che l’anima umana era composta da nove principali parti:

il Ren, il Ba, il Ka, il Shuyet, il Jb, l’ Akh, il Sahu, il Khat e il Sechem.

(Nota) In alcune epoche, l’anima era ritenuta composta da cinque parti e in altre sette, ma, in genere, erano nove. Qui esaminiamo le NOVE parti.

Oltre ai componenti dell’anima umana, c’era il corpo umano chiamato “Ha-Haw”, che è stato interpretato come la somma delle parti corporee.

Jb (Il cuore) era una parte estremamente importante dell’anima egizia. Si credeva che si formasse da una goccia di sangue dal cuore della madre del bambino, presa dalla concezione. Nell’antica mitologia egiziana, il cuore era la chiave dell’aldilà.

Shuyet (l’Ombra) è sempre presente. Gli antichi egiziani credevano che l’ombra riassumesse ciò che una persona rappresenta.

Ren (il nome) era un’altra parte cruciale dell’anima. Gli egiziani credevano che la persona che riceveva il Ren dato alla loro nascita, avrebbero vissuti fino a quando questo nome fosse stato pronunciato.

(La personalità) Gli antichi egiziani credevano che Bà fosse tutto ciò che rende una persona unica.

Ka (La scintilla vitale) Secondo gli antichi egizi, il Ka era un concetto vitale nell’anima, in quanto distingue la differenza tra un vivente e una persona morta.

Khat (Il Corpo) il Khat è stato riferito dall’antico Egizio come corpo fisico che, quando defunto, si elevava tra l’anima e la propria vita terrena.

Akh (l’immortale sé) secondo gli antichi egiziani, l’Akh era il trasformato veicolo immortale che offriva un’unione magica del Ba e il Ka.

Sahu (il giudice) Il Sahu era l’aspetto dell’Akh che sarebbe venuto a una persona come un fantasma o addormentata nel sogno. Sahu era differenziato da tutti gli altri aspetti dell’anima una volta che la persona era “valutata” dal Dio Osiride e giudicata degna di esistenza eterna.

Sechem (Un altro aspetto di Akh) Sechem era un altro aspetto dell’Akh che gli permetteva la padronanza delle circostanze. È stata considerata l’energia vitale della persona che si manifesta come potere, avendo la capacità di controllare i propri risultati intorno a sé.

Inoltre, secondo gli antichi Egizi l’essere umano ha otto gradi di personalità:

Ren “, o il lui nome, essere in grado di mantenere l’attuale in base alla cura di una corretta imbalsamazione.

Sejem ” è l’energia, il potere, la luce del defunto.

Aj ” è l’unificazione di “Ka” e “Ba”, in vista di un ritorno all’esistenza.

Ba “, che rende un individuo di essere ciò che è; si applica anche alle cose inanimate. È il concetto più vicino all’Occidente occidentale.

Ka “, la forza vitale. Sostenuto dalle offerte di alimenti per i defunti.

Sheut o Shuyet ” è l’ombra della persona, rappresentata da una figura umana completamente nera.

Seju ” significa i resti fisici della persona.

Jat ” è la parte carnale della persona.

Fonte:  https://www.ancient-code.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

La poesis è pericolosa

Sesso e potere, la virilità di Cristo. E il Natale ha 5000 anni

Di Salvatori se ne contano tanti: e sono tutto maschi e virili, come Cristo. E’ la tesi “blasfema” di un eminente intellettuale come Francesco Saba Sardi, scomparso nel 2012, autore di decine di libri tra cui “Il Natale ha 5000 anni”, messo all’indice dal Vaticano. 

Chi è, dunque, e come “nasce” un dio? Perché la Chiesa nega la sessualità del messia? In un’intervista a Sonia Fossi per la rivista “Hera”, Saba Sardi spiega la sua visione della religione intesa solo come sistema di potere sui popoli. Triestino, spregiatore dei dogmi, Saba Sardi ha tradotto in sei lingue alcuni tra i più grandi scrittori dell’800 e del ‘900, pubblicando oltre 40 libri su temi che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia ai viaggi. E’ considerato una delle menti più prestigiose del XX secolo, riconosciuto dal Quirinale tra le maggiori autorità intellettuali italiane. 

“Il Natale ha 5000 anni” racconta la vicenda della nascita e della diffusione del Natale cristiano, illuminando le radici della religiosità in un momento storico di nascente integralismo. Con l’avvento del neolitico, 12.000 anni fa, la nostra civiltà diventa stanziale grazie alla scoperta dell’agricoltura. Per gestire la terra e il lavoro nasce la guerra. E per motivare la guerra viene “inventata” la religione.

Nasce così l’attuale sistema di potere, che in un suo saggio del 2004 Saba Sardi chiama “dominio”. Temi anticipati da “Il Natale ha 5000 anni”, volume popolato di vicende e personaggi che, prendendoci per mano, ci fanno percorrere il

cammino dell’uomo: «Dodicimila anni fa l’umanità dell’Eurasia ha inventato le divinità», riassume Sonia Fossi nell’intervista ripresa dal blog di Gianfranco Carpeoro. Ma è nella crisi generale di 5000 anni fa che Francesco Saba Sardi individua «il sorgere della necessità di speranza che porta l’uomo a desiderare la comparsa del Salvatore, del redentore capace di ricondurci alla fratellanza dei primordi». E così, «la speranza nei Figli del Cielo apparsi in maniera straordinaria, uscendo da grotte, rocce o nascendo da madri vergini, si diffonde per millenni lungo tutti i territori eurasiatici». Sicché, il Cristianesimo «è solo uno dei Natali dei Figli del Cielo». Ma chi è questa volta il Figlio del Cielo? Sempre lo stesso di 5000 anni fa? E cosa rappresenta per noi oggi la religione, la fede, la credenza in entità sovrumane?

“Il Natale ha 5000” anni viene pubblicato per la prima volta nel 1958 per essere poi ritirato dalle librerie. La pubblicazione del 2007 dell’editore Bevivino è in realtà la seconda edizione, precisa Sonia Fossi. Cosa accadde nel 1958? «Nel ’58 il mio libro fu accolto molto bene dal pubblico e molto male dalla “Civiltà Cattolica”». La rivista dei gesuiti, allora diretta da padre Enrico Rosa, «dedicò un intero numero, ben 25 pagine, alla confutazione della tesi esposta nel mio libro, confutazione a cura di padre Rosa». Che cosa ha fatto e cosa può ancora fare paura del suo libro? «Varie cose. Ad esempio, ha fatto paura il fatto che io affermassi che il Cristianesimo è un mitema: ma il mito non è bugia». Il mito è un’affermazione che sorge spontaneamente, spiega Saba Sardi. «Il Natale è un mito che sorge nell’impero eurasiatico quando nell’età neolitica l’umanità passa dal nomadismo alla stanzialità. La società stanziale inventò l’agricoltura, l’allevamento di bestiame, il maschilismo e il potere. La necessità di una società organizzata richiese l’istituzione di una gerarchia che veniva ordinata soprattutto dal cielo con l’idea della divinità».

Su quali elementi – domanda la giornalista – basò la sua confutazione padre Rosa? «La mia tesi è inconfutabile», risponde lo studioso. «Padre Rosa basò la sua confutazione sul fatto che Gesù è una realtà storica e non una figura mitica. 

Ma anche se Gesù fosse una realtà storica questo non avrebbe nessuna importanza, perché fu Paolo di Tarso il fondatore del Cristianesimo e non Cristo». Il Cristianesimo nasce e si diffonde seguendo vari rami, varie tesi come ad esempio la gnostica, per poi arrivare alle edizioni Paoline, e gli scritti di Paolo di Tarso diventano la base su cui si fonda il cattolicesimo per come noi oggi lo conosciamo. 

Come interpretare questo percorso? «E’ chiaro che quando è giunto il momento di scegliere tra i vari rami del Cristianesimo si è pensato di scegliere il Dio monoteista che più conveniva a chi in quel momento gestiva il potere, in questo caso l’imperatore Costantino. Insomma, Paolo di Tarso è stato un autore che ha trovato nell’imperatore Costantino un formidabile editore». 

Quindi l’imperatore Costantino potendo scegliere tra diversi autori decide di editare Paolo di Tarso? «Sì, e da quel momento il Cristianesimo sostituisce la Trinità Capitolina formata da Giove, Marte ed Ercole. Bisogna sottolineare il fatto che le figure e le qualità degli Dei Capitolini non soddisfacevano più gli intellettuali romani dell’epoca. Costantino unificò l’impero donando al popolo romano un Figlio del Cielo, monoteista e nato da un Dio sensibile e più raffinato degli Dei a cui i romani erano abituati fino ad allora».

La narrazione cristica ha però avuto un’immensa fortuna: perché? «La grande forza del Cristo, così come per tutti gli Apparsi, per tutti i Figli del Cielo, consiste soprattutto nell’essere maschio», spiega Saba Sardi. «La gerarchia è maschile. Il potere maschile, il Tyrannos (in lingua turca e in latino: il pene duro), il Tiranno». Attenzione: «Nessun potere può affermarsi se non è incarnato; così, il potere si materializza in una parte del corpo». Al che, «sesso e potere diventano tutt’uno». Si badi: «Non c’è mai stata un’Apparsa. Mai una donna venuta a rivelare il Nuovo Mondo, a promettere l’Età dell’Oro». Da quando sono stati inventati gli Dei, le Dee, le Ninfe, le Valchirie – aggiunge Saba Sardi – sono sempre «al servizio del Signore degli Dei, il Grande Maschio». Il potere è maschio in una civiltà dominata dai maschi, osserva Sonia Fossi. Ma se l’umanità avesse camminato sulla scia dell’energia femminile, questo avrebbe fatto differenza nella nostra evoluzione? «Moltissima differenza. Il potere non è donna. La donna è madre. Nella nebulosità dei nostri ricordi ancestrali si è persa l’idea delle Dee che si auto-generavano senza il ricorso dell’inseminazione maschile come la Madre Terra, metafora del suolo che risorge continuamente da se stesso. Nell’età neolitica la donna venne “domesticata”, ridotta alla condizione di inferiorità e sudditanza». 

«Il Neolitico è stata una tragedia per l’umanità», insiste Saba Sardi. «L’invenzione della stanzialità, nel tempo ha cambiato tutto: il modo di mangiare, la concezione dello spazio. Abbiamo cessato di divertirci. Andare a caccia è divertente, il selvaggio si diverte. 

Zappare non è divertente come non è divertente fare l’impiegato. Abbiamo cessato di divertirci e abbiamo inventato la guerra. La parola ha cessato di essere spontanea: non è la parola che inventa il mondo, ma sono gli oggetti che iniziano a imporre le parole». Il suo libro percorre la storia dei Figli del Cielo, dei mitema. Quali elementi uniscono queste figure al Cristo? «Come abbiamo già detto la maschilità», risponde l’autore. 

«Il fatto che devono affrontare dei pericoli: ad esempio, il Dio egizio Amon Ra – il Sole – deve affrontare il pericolo della notte, come il Cristo deve affrontare il buio, il Diavolo. Il fatto è che sono Apparsi, il Natale è Apparso. Non è sempre necessaria una madre vergine, ma una nascita straordinaria: Mitra nasce da una roccia. Poi, l’Apparso trionfa nell’aldiquà o nell’aldilà; quello che conta è il trionfo attuale o futuro, dopo aver “rinominato” il mondo non più con la parola spontanea, ma come conseguenza dell’essersi impadronito del mondo». In altre parole, attraverso l’evocazione della divinità, «il potere consiste nel darci il pensiero, che è parola».

Tutti i profeti raccontano del ritorno dell’Età dell’Oro, scrive la Fossi, anche se ognuno chiama questo tempo che ci attende con le proprie parole: cosa rappresenta questa visione? «Nostalgia e speranza», dice Saba Sardi. «Speranza che ritorni il tempo felice. Il tempo in cui non si consumava la propria vita lavorando, perché cacciare o raccogliere delle radici nei boschi non è un lavoro». Ed ecco il nostro tempo: «La civiltà per come l’abbiamo costruita ora è un disastro. Abbiamo distrutto la natura, abbiamo ucciso noi stessi». Tornare indietro? «E come? Tornando alla caccia? E’ più probabile che ci penserà la Terra stessa a ripulire l’uomo. L’Apocalisse è la fine del mondo per ricominciare. L’Età dell’Oro è apocalittica. Ci sarà un’epoca di felicità futura perché la nostalgia e la speranza sono tutt’uno. Tutti gli Apparsi, tutti i Figli del Cielo parlano di questo momento, tutti». 

Quindi, figure simili a Cristo esistono almeno da 5000 anni. «Nel Neolitico avviene la rivoluzione razionale, la ratio: il cognito prende il posto del mitema e sostituisce la poesis, l’invenzione, la poesia che è immediatezza e spontaneità, è ciò che sopravvive ancora nei bambini». Quindi le informazioni le abbiamo, ma a causa della nostra razionalità non riusciamo ad utilizzarle? «No, non riusciamo. Tutte le informazioni da cui siamo invasi nella nostra società sono composte da due parti: la prima è costituita da dogmi. Dogma è la fede e l’affermazione fideistica non ha nulla a che fare con la razionalità. 

La seconda parte dell’informazione è composta dalla giustificazione, la riprova. Il Vaticano, ad esempio, informa utilizzando la razionalità dell’informazione religiosa». Ratzinger ha detto di continuo che il Cristianesimo è razionale. «I preti non fanno altro che dare dimostrazione di Dio e delle sue manifestazioni hanno bisogno della riprova». Mentre la scienza «parte da ipotesi che debbono essere provate», la religione «al posto delle ipotesi mette delle certezze aprioristiche», cioè «dogmi che non possono essere smentiti perché smentire i dogmi significa essere degli eretici».

La storia dell’uomo è comunque piena di eretici, di uomini che hanno tentato con tutte le loro forze di smentire questi dogmi. Gente come Giordano Bruno, disposta a pagare con la vita. Oggi, domanda Sonia Fossi, un Giordano Bruno che tipo di opposizione incontrerebbe? «Incontrerebbe un padre Rosa che gli darebbe pubblicamente del bugiardo», risponde Saba Sardi. Ma la Chiesa «è in contraddizione con se stessa: ad esempio, dichiara Cristo una realtà storica, quindi non nega l’incarnazione, ma dell’incarnazione nega la sessualità». 

Infatti, “Il Natale ha 5000 anni” mostra le immagini di antichi dipinti in cui la sessualità di Cristo non viene negata, ma mostrata. Quei dipinti «sono esistiti fino al Concilio di Trento», poi sono stati occultati. «Il Concilio di Trento è da considerarsi lantirinascimento», sostiene lo studioso. La copertina del libro sotto accusa, ad esempio, mostra la “Sacra Famiglia” di Hans Baldung Grien, datata 1511. «L’immagine che ha suscitato, a più riprese, scandalo, mostra il Bambino Gesù sottoposto a manipolazioni genitali. A toccarlo è la nonna, sant’Anna, mentre il bambino tende una mano al mento della madre, Maria, e l’altra scopre l’orecchio dal quale è entrato il Verbo». 

Da cattolici e protestanti «si è cercato in vari modi di spiegare, o meglio esorcizzare, l’atto erroneamente considerato un gesto di libertà senza precedenti nell’arte cristiana, ma le erezioni di Gesù sono illustrate da una folla di dipinti rinascimentali», afferma Saba Sardi. 

«In più di un dipinto l’erezione è talmente palese da aver indotto più volte i censori a mascherarla con pennellate o drappeggi, quando non si è arrivati a distruggere i dipinti “incriminati”». Eppure, aggiunge lo studioso, «la virilità di Gesù è una componente fondamentalissima nella concezione cristiana». Sicché, «negare questa evidenza, negare la sessualità del Cristo, equivale a negare l’Ensarcosi, l’incarnazione del Figlio del Cielo, e dunque a negare il dogma stesso del Dio-uomo; questo equivale dunque a pronunciare una bestemmia».  

Visto che l’esistenza stessa di questi dipinti testimonia il fatto che la Chiesa non ha da sempre negato la sessualità di Cristo – ragiona Sonia Fossi – come siamo arrivati alla negazione? Nel Cristianesimo, Saba Sardi distingue tre fasi: nella prima, la fase Agostiniana, «Dio è Padre, severo e unilaterale: concede la grazia ai suoi figli ma chi non è nelle sue grazie va all’inferno». La seconda è la fase del Rinascimento: «In questa fase Dio Padre viene sostituito dal figlio, che ha ha doti di spontaneità e umanità, ed è davvero di carne e sangue». Poi arriva il Concilio di Trento, che apre la terza fase del Cristianesimo, in cui si torna alla figura del Padre severo e indiscutibile. 

«Naturalmente un residuo del Dio che si incarna nel Figlio, della fase rinascimentale, ha continuato a sopravvivere resistendo fino a Giovanni XXIII, ma adesso si sta tornando a Pio IX, al Sillabo. Perché la concezione dell’uomo che può e deve scegliere è impossibile da conciliare per la Chiesa, quindi si torna al Sillabo: così si pensa, così si parla, così si scrive». La poesis è pericolosa, conclude Saba Sardi: «Il poeta è pericoloso perché non rispetta i dettami del potere, quindi, tutti devono essere ridotti al comune denominatore: il Sillabo e i suoi derivati. I giornali sono il Sillabo, la produttività è il Sillabo. Il poeta è la negazione del Sillabo».

“Guerra in Cielo” dei teocratici

Dio sei forse tu un demonio?

Richard Smoley ha oltre 35 anni di esperienza nello studio e la pratica della spiritualità esoterica. Egli è l’autore del cristianesimo interiore: Una guida alla tradizione esoterica; Il gioco dei dadi Shiva: Come la coscienza viene creata dall’universo; Consapevole Amore: Prospettive del cristianesimo mistico; Il Nostradamus essenziale; La fede Proibita: La storia segreta dello gnosticismo; e la saggezza nascosta: A Guida alle tradizioni occidentali (con Jay Kinney). Smoley è anche un ex redattore dello ‘Gnosticismo: A Journal of Inner Traditions occidentale. Attualmente è direttore della missione: ufficiale della Società Teosofica in America e Quest Books.

La frase qui sotto esposta virgolettata è una delle linee più conosciute e rassicuranti nella Scrittura:

“Il Signore è il mio pastore”.

Ma quando si pensa a questo proposito, la metafora è molto inquietante.

E’ vero che un pastore si prende cura delle sue pecore. Ma le tosa e poi le uccide per mangiarsele. Il Dio che adoriamo agisce pienamente nei nostri interessi che abbiamo a cuore, o siamo solo una specie di bestiame usato per i propri suoi scopi?

Alcune voci sono state volte e non pronunciate certamente circa l’esistenza degli dei, ma alla sua benevolenza. Gli antichi gnostici, hanno detto che il vero dio di questo mondo è stato il Demiurgo, un essere di secondo ordine che si era confuso con il vero Dio.

Il maestro spirituale GI Gurdjieff ha citato una parabola su un pastore pigro che stanco delle sue pecore, così le ha ipnotizzate in modo a farle credere che erano uomini o leoni. Poi hanno smesso di correre, andando incontro alla tosatura e poi uccise come egli voleva. (Anche in questo caso troviamo un pastore, questa volta più esplicitamente malevolo.)

Gurdjieff non dice chi è il pastore.

Il suo punto principale è che l’uomo nel suo stato di sogno e veglia, è in balia di forze che non possono avere a cuore i loro interessi – forze che estraggono energia da esso, a prescindere dai loro desideri.

Questa parabola è il primo periodo dell’insegnamento di Gurdjieff; nel suo ultimo periodo, sintetizzato nella sua opera magna Beelzebub ‘s Tales dedicato al suo piccolo nipote (I racconti di Belzebù a suo nipote), ritrae l’universo in un modo più vantaggioso.

Ma ci sono molti altri che hanno messo in dubbio le motivazioni delle potenze spirituali che controllano le nostre vite.

Uno dei più strani è in un libro intitolato guerra in cielo di Kyle Griffith.

In origine è stato presentato nel 1988. Non è mai stato pubblicato in un senso convenzionale; La prima volta che l’ho letto anni fa, era quando ricoprivo la carica di direttore della rivista esoterica Gnosi, in ufficio, c’era una copia rilegata da anelli.

Comparativamente poco si sa su Griffith.

Dalle mie fonti, concludo che nel 1980 ha vissuto nella baia di San Francisco, quando ha scritto il suo libro. Egli è stato descritto in un’intervista in internet, e non vi è mai stato un gruppo di discussione dedicato alle sue idee.

Da un certo punto di vista, guerra in cielo può sembrare folle; da un altro punto di vista, è ritenuto molto suggestivo. L’ho letto tre volte nel corso degli anni. Anche se io non sono disposto a prendere in considerazione le sue dichiarazioni al valore nominale, l’incontro rimane comunque sconvolgente e inquietante.

La visione di Griffith deriva dalla sua comunicazione presumibilmente telepatica con alcuni spiriti che dicono di essere associati con il Collegio invisibile.

Questo era il nome di una cerchia inglese del XVII secolo, che è stata dedicata all’esoterismo, la filosofia e la disciplina emergente della scienza; di solito è visto come il precursore della Royal Society.

A differenza della mentalità dei signori della scienza britannici, la visione del Collegio Invisibile di Griffith è spiriti disincarnati sostengono di aver ispirato i Rosacroce e i movimenti massonici dell’epoca moderna; più di recente, erano dietro gli Afro-American Civil Rights Movement e la rivoluzione psichedelica della stessa epoca.

Tutti questi movimenti sono stati progettati con uno scopo in mente:

Rompere il controllo dei teocratici.
I teocrati nella cosmologia della guerra in cielo, sono entità astrali, sono parassiti che divorano le anime di persone morte recentemente.Il corso normale della evoluzione dell’anima comporta reincarnazioni ripetute sulla terra. Ma queste incarnazioni, come sappiamo, possono essere a volte estremamente sgradevoli. I teocrati hanno evitato questa scelta sgradevole mantenendo un’esistenza semi-permanente sul piano astrale, alimentata dalle anime di cui si nutrono.

La loro strategia è semplice.


Quando un’anima ingenua muore, salutano la sua anima sull’altro lato porgendole l’illusorio benvenuto, con immagini popolate da figure religiose o di famiglia e persone care. Quando l’anima viene deviata nella sua trappola, viene divorata.
Per rendere questa visione ancora più inquietante, Griffith (o le loro guide dell’invisibile College) sostengono che la quasi totalità di ciò che noi pensiamo sia la religione che altro non è che uno stratagemma teocratico.

Le tappe di questo sviluppo religioso, come appare nella guerra in cielo, richiedono un certo esame. La prima fase era essenzialmente sciamanica. Questa è una forma grezza e primitiva della religione – cioè, dal punto di vista dei teocratici, certamente non nostra.

Ci viene detto che lo sciamanesimo, incoraggia lo sviluppo psichico individuale, e come tale è un valore limitato per i predatori teocratici che beneficiano molto di più dalla trance collettiva che produce il culto religioso convenzionale.

Come un risultato, i teocrati dovevano perfezionare e aggiornare i propri metodi di controllo mentale.

La seconda fase della religione era un vicolo cieco. Egli sta coinvolgendo su larga – scala i sacrifici umani. E la storia dimostra che le civiltà che hanno avuto queste pratiche presto hanno avuto a una brutta fine.

L’antica Cartagine, grande rivale di Roma per il dominio del Mediterraneo, è stato un esempio.

Quando i romani sconfissero Cartagine, radendo al suolo la città e seminato il terreno con il sale. Il sale è tradizionalmente una sostanza utilizzata per la purificazione, e alcuni hanno detto che i romani hanno fatto questo per cancellare la terra da tutti i sacrifici umani che sono avvenuti lì in quel luogo.

La civiltà azteca, che per molti versi era superiore alla sua contemporanea civiltà europea, questo è stato un altro esempio: nonostante la sua forza, la sua civiltà è stata distrutta da poche centinaia di spagnoli avventurieri a cavallo.
“La terza fase della religione Teocratica,” Griffith scrive, “prevede la macellazione di massa degli animali. Anche se si preferiscono le anime umane, gli spiriti teocratici possono nutrirsi delle anime astrali degli animali inferiori ma solo in una certa misura.” Se questo fosse vero, avrebbe dato una strana luce, ma, rivelatrice su quello che caratterizza l’articolo di accompagnamento, come le religioni dell’Era dell’Ariete.

Erano così ossessionati con il sacrificio di animali – che poi si è rivelata essere un’attività piuttosto inutile – solo perché i teocratici lo volevano.


“Tuttavia”, ha aggiunto Griffith, “i tessuti astrali delle anime degli animali non sono molto compatibili con le anime astrali dei teocratici, quindi non sono una buona fonte di cibo.”
Per risolvere questo problema, i teocratici hanno inventato la religione, il quarto stadio – che è la maggior parte delle religioni del mondo di oggi. ed ecco allora il controllo mentale:

“I teocratici usano il controllo mentale religioso per attirare le anime e metterle deliberatamente sotto il controllo Teocratico dopo la morte, facendole pensare che stanno andando verso ‘la felicità eterna in cielo’ o ‘l’unione con il Divino’.”
Queste religioni sono essenzialmente quelle dell’articolo di accompagnamento che ho chiamato l’Era dei Pesci. 


Su questo punto di vista, gli dei ai quali la gente crede e ama – siano essi chiamati Cristo o Allah o Krishna – non sono altro che i parassiti sul piano astrale sono tenuti alimentati dalle anime degli innocenti da parte di chi li ha predati.
Originariamente Buddha era diverso:


ha sperimentato un risveglio vero e proprio e, pertanto, ha mostrato poco rispetto per gli dei tradizionali vedici della loro cultura.
Ma, più tardi, i suoi seguaci, hanno distorto il suo insegnamento in una religione basata sulla fede in Buddha, così in forma subordinata sono diventati teocratici.O,   per il modo in cui:


“I teocrati vogliono che i credenti si sentano in colpa ogni volta che sentono il desiderio sessuale o godere di qualsiasi” piacere della carne. “Il senso di colpa li porta letteralmente ad essere dipendenti e ad assistere alle funzioni religiose sottoponendosi al controllo della mente religiosa”.

Oltre a questo, ci sono stati pochissimi ritratti più inquietanti della storia religiosa dell’umanità.

Per alleviare questa grave situazione per gli esseri sfortunati della razza umana, due secoli fa, certe anime avanzate da altri pianeti sono venuti nell’atmosfera astrale della terra.

Essi, insieme ad alcune illuminate anime umane, sono riuscite ad evitare i teocratici, che costituiscono l’invisibile College.

Mentre i teocrati hanno inviato suggerimenti da parte dei loro seguaci connessi su questo piano, dicendo che tutto quello che dovevano fare era quello di credere negli dei fidandosi di quello che i teocrati dicevano loro, invece, il Collegio Invisibile ha inviato il messaggio opposto:


Evitare il culto e, soprattutto, pensare per se stessi.
Hanno ispirato i Rosacroce e i movimenti dei Massoni dei secoli XVII-XVIII e gli impulsi che hanno accompagnato verso la democrazia, la libertà di pensiero, e anche l’ateismo.Dopo tutto, è meglio non credere in un Dio, che aprirsi fino al punto di una divinità astrale parassitaria.

Secondo Griffith, gran parte della controcultura degli anni 1960 è stata stimolata dal Collegio Invisibile. LSD, concerti rock, e simili incontri sono progettati per creare un diverso tipo di trance – quella che la gente telepaticamente ha aperto all’idea che dovrebbe pensare per se stessa,

Ma la storia non si ferma qui.

Questo sforzo ha portato ad una reazione dall’avversario – “quinta tappa della teocrazia”, che:


“Impiega il controllo elettronico mentale invece del controllo della mente religiosa, e … può ridurre in schiavitù le persone che si iscrivono ai sistemi di credenze diverse da quelle della religione organizzata.”

Alcuni gruppi originariamente ispirati dal Collegio Invisibile sono co – optati dall’avversario.

Griffith scrive:
“Ogni nuovo gruppo rock inizia con un paio di canzoni di protesta o di normale amore. Poi viene sommerso da una società controllata dai teocratici della quinta mente in fasi a gironi, e da quel momento in poi tutte le loro canzoni il suono è come se fossero state scritte dalla stessa persona.”

Non è possibile qui andare oltre nella strana ma affascinante
intuizione di Griffith.

Ma ci sono alcune cose a cui tengo che mi portano ad eliminarla completamente. Il primo è la follia collettiva della razza umana – il suo desiderio rabbioso e patologico di distruggere, il suo odio per i suoi benefattori e il folle culto dei suoi autori più feroci.

Vi è un punto oltre al quale non si può spiegare questo con una semplice aggressione ai mammiferi – è un dato di fatto che gli altri mammiferi non hanno tali proprietà distruttive. La psicologia e la sociologia non hanno alcuna spiegazione per questa follia di massa mostrando poco interesse nel cercare  di trovare una soluzione.

Se ci fossero tali entità sul piano astrale che stanno cercando di controllare e manipolare noi, come dice Griffith, questo comportamento sarebbe almeno comprensibile.

Un altro è la potente spinta collettiva verso ciò che Gurdjieff chiama il “risveglio dell’uomo dal sonno”.

E’ vero che nel l’Occidente, in ogni caso, l’ipnosi di massa a basso – grado di religione sta perdendo il controllo. Ma nonostante questa perdita di spiritualità, vediamo sorgere una nuova serie di meccanismi per rimettere le persone a dormire – il “controllo mentale elettronico” di cui parla Griffith.

E’ molto difficile non fare caso entrando in un luogo pubblico e vedere la gente affascinata dai loro computer portatili e smartphone senza chiedersi se qualcosa di simile stia accadendo.

Non penso che la guerra in cielo offra una spiegazione completa della condizione umana, ma ho il sospetto che abbia un fondo di verità. Sembra ci siano forze invisibili che, per ragioni che sono difficili da determinare, beneficiano della scia sul trance collettivo dell’umanità.

Griffith ha concluso i suoi lavori con una visione quasi-apocalittica della Fine dei Tempi. La Fine dei Tempi è abbastanza vicina, come viene interpretato dal cristianesimo con la quale ho problemi che si tratti solo del valore nominale.

E anche se ho il sospetto che ci siano entità spirituali di basso grado che ricordano da vicino i teocrati qui descritti, io non sono così convinto che possano spiegare tutto ciò che riguarda l’aspirazione religiosa umana.

In ogni caso, Griffith e i suoi mentori invisibili hanno dei consigli da darci nel rimanere fuori dal controllo teocratico.

In primo luogo, fare uno sforzo cosciente per sviluppare i propri poteri psichici in questa vita.

In secondo luogo,


“Leggere storie di esperienze prese a persone sul punto-di-morte (ECM) e imparare a riconoscere i trucchi più comuni che i teocratici utilizzano per asservire gli incauti dopo la morte.”
In altre parole, queste storie di esperienze pre-morte sono vere – ma non sono da prendere come valore assoluto.Sono probabilmente una “preziosa regola empirica” per tutte le esperienze spirituali – non importa quanto bene o male possano sembrare o apparire.

 
Traduzione adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

Le nature immortali

I Registri Akashici – Cosa sono e esistono realmente?

“Tutta la materia percettibile proviene da una sostanza primaria o essenzialità che va aldilà del concepimento, che riempie tutto lo spazio, l’Akasha o etere luminoso che è pieno di Prana che dà la vita, o forza creativa che chiama all’esistenza per cicli infiniti tutte le cose o i fenomeni” Nikola Tesla Il Risultato più Grande dell’Uomo, 1907

“Akasha”, a seconda della filosofia o della religione, basicamente ha lo stesso significato.

E’ sanscrito (lingua primaria sacra dell’Induismo), sta per “etere”, sia nel significato elementale che in quello metafisico. L’esistenza di questa “sostanza”, in mancanza di un termine migliore, è stata scelta da scienziati e filosofi delle antiche culture, tradizioni e religioni che risalgono a migliaia di anni.

Il tema è sempre stato presente dal misticismo/filosofia orientale fino ad arrivare all’Ovest con la filosofia esoterica.

Teniamo presente che adesso stiamo parlando di Akasha non dei “Registri Akashici”.

“E permisero che Apollonio facesse domande; e chiese loro di cosa fosse composto il cosmo; ma risposero:

“Di elementi.”
“Allora sono quattro?” domandò.
“No, non quattro”, disse Larchas, “sino cinque.”

“Come può essere che ce ne sia un quinto oltre l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco?” disse Apollonio.

“C’è l’etere” rispose l’altro” che dobbiamo considerare come il materiale di cui sono fatti gli dei, mentre tutte le creature mortali inalano il filo, le nature immortali e divine inalano etere”, rispose l’altro.

Apollonio disse allora: “Dovrei considerare l’Universo un essere vivo?”
“Si,” rispose l’altro.
La Vita di Apollonio di Tiana
Filostrato, 220 d.C. (fonte)

E’ la base di tutte le cose del mondo materiale, e in varie filosofie è considerata la forza che impulsa dietro la creazione invisibile della materia. Secondo molti è la fonte di energia per la manifestazione materiale.

Tutto ciò è interessante in quanto “la fisica quantica” ha dimostrato che i pensieri umani, le intenzioni, le emozioni, non potranno mai avere un effetto diretto di nessun tipo sul nostro mondo materiale fisico.

Le teorie scientifiche odierne non riconoscono l’esistenza reale di Akasha, però il fatto che la fisica quantica ha dimostrato che lo spazio non è vuoto, senza dubbio questo antico concetto si presta ad una credibilità maggiore. Questa è la mia opinione.

“L’Aakaash non è distruttibile, è il substrato primordiale assoluto che crea la materia cosmica e pertanto le sue proprietà non si trovano nelle proprietà della materia che hanno un significato relativo.

L’Aakaash è la realtà eterna superfluida esistente, a cui non è possibile applicare la creazione e la distruzione…

I nostri occhi sono ciechi davanti alla realtà dello spirito; gli esperimenti scientifici non possono individuarla direttamente, in quanto i nostri esperimenti possono vedere solo le proprietà dei materiali che non sono gli attributi di Akasha.”
Idham thadhakshare vyoman pará. Parame vyoman
Paramahamsa Tewari, ingegnere, fisico e inventore.
“Fondamenti spirituali,”
www.tewari.org

I Registri Akashici

Cosa sono I Registri Akashici?

Secondo vari studi nell’ambito della teosofia (filosofia esoterica), i Registri Akashici sono una specie di dati base contenuti in un diario di viaggio dell’anima.

Secondo Alice A. Bailey, autrice di più di una dozzina di libri su temi teosofici:

Il libro Akashico è come una lunghissima pellicola cinematografica che registra tutti i desideri e le esperienze della terra del nostro pianeta.

Coloro che lo percepiscono vi vedranno rappresentati le esperienze di ogni essere umano dall’inizio dei tempi, le reazioni all’esperienza di tutto il regno animale, l’aggregazione delle forme di pensiero di natura karmica (basato sul desiderio) di ogni unità umana del tempo. E’ qui che mette radici il grande inganno dei libri.

Solo un occultista allenato può distinguere tra l’esperienza reale e quelle immagini astrali create dall’immaginazione e il vivo desiderio. Luce dell’Anima
“Gli Yoga Sutra di Patanjali – Libro 3”

Secondo Edgar Cayce, ormai morto, i Registri Akashici si possono considerare come il super computer dell’universo, una istallazione di stoccaggio centralizzata di ogni informazione di tutte le persone che hanno vissuto in tutto il cosmo.

Oltre a registrare gli eventi che succedono nella vita, essi registrano ogni atto, azione parola, pensiero, sentimento, emozione, intenzione e motivo. Sembra che i libri contengano tutta la storia di ogni anima dagli albori della creazione.

Sono i libri portati da un’anima dal momento in cui esce dal suo punto di origine.

“La lettura di Edgar Cayce ci suggerisce che ognuno di noi scrive la storia delle nostre vite attraverso i propri pensieri, azioni e interazioni con il resto della creazione.

Questa informazione ha su di noi un effetto immediato.

Infatti i Registri Akashici hanno un impatto tale sulle nostre vite, e le potenzialità e probabilità che attiriamo su di noi con una qualsiasi ricerca si di essi ne facciamo non smette di darci una visione della nostra natura e della nostra relazione con l’universo.

C’è molti di più delle nostre vite, delle nostre storie e la nostra influenza individuale sul nostro futuro di quanto noi possiamo mai immaginare”.
(Fonte)

Charles Webster Leadbeater, un membro influente della Società Teosofica e autore di temi occulti, ha fatto delle affermazioni simili dicendo che i libri contengono la storia di Atlantide e di altre civiltà compreso Lemuria.

H.P. Blavatsky
(1831-1891), una immigrata russa, mistica e fondatrice della Società Teosofica, scrive che l’Akasha è,

“uno dei principi cosmici e un contenitore plastico, creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi superiori. E’ la quintessenza di tutte le forme possibili di energia materiale, psichica e spirituale e contiene in sé il germe della creazione universale che sorge poi sotto l’impulso dello Spirito Divino”.
(Fonte)

Il filosofo, l’educatore e fondatore della Società Antroposofica, Rudolf Steiner crede che gli esseri umani (e lui stesso) hanno la capacità di percepire l’informazione oltre il mondo materiale.

Steiner scrive:

“L’uomo può penetrare nelle origini dell’eterno delle cose che svaniscono con il tempo.

Un uomo amplia il suo potere cognitivo se non si limita alle prove che si riferiscono alla conoscenza del passato.

Poi può vedere negli eventi di ciò che i sensi non percepiscono, quella parte che il tempo non può distruggere. Egli penetra dalla storia transitoria a quella non transitoria. Questa storia è scritta con caratteri diversi da quelli della storia ordinaria.

Nella gnosi e nella teosofia si chiama la “Cronaca Akasha”…

Colui che ha acquisito la capacità di percepire il mondo spirituale arriva a conoscere eventi passati dal carattere eterno. Questi non si trovano davanti a lui come testimonianza morta della storia, ma appaiono pieni di vita.

In un certo senso, quanto è successo avviene davanti a lui.”
(Fonte)

I Registri Akashici sono veri?

Con l’informazione precedente volevo solo darvi una descrizione molto basilare e breve dei Registri Akashici. Devo ancora fare molte ricerche per comprendere di più, ma per me l’idea essenziale è stata sempre chiara.

Allora, c’è qualche prova dell’esistenza dei Registri Akashici?

Abbiamo dei limiti oggi nel capire come si qualifica una “prova”. Tutto quanto non può essere percepito dai nostri sensi fisici o qualcosa che è (per la maggior parte) impossibile percepire, è difficile convalidare la sua esistenza.

La verità è che non c’è realmente una maniera di “provare” nella forma materiale come attualmente la definiamo, l’esistenza dei Registri Akashici perché non si possono vedere, toccare, udire o misurare.

Questo, però, non significa che non possiamo teorizzare e come ha detto una volta Albert Einstein:

“tutto quello che puoi immaginare è reale”.

“Il giorno in cui la scienza comincerà a studiare
i fenomeni non fisici ci sarà più progresso
in un decennio che in tutti i secoli
precedenti la sua esistenza” Nikola Tesla

Lo stesso si può dire della coscienza o dei fattori che comunemente associamo alla coscienza:

  • pensieri
  • sentimenti
  • emozioni
  • percezioni

… e altro ancora sono in relazione diretta con il nostro mondo materiale fisico e questo è supportata dalla scienza.

Questo dimostrato dal quantum esperimento quantico della doppia fenditura, e dagli studi parapsicologici, che sono allegati all’articolo precedente. Cliccate qui per leggere altro.

E la natura stessa della coscienza è tema per un altro articolo.

Così sappiamo che solo perché qualcosa non si può vedere, udire o misurare, non significa che non possa avere un effetto diretto sul nostro mondo materiale fisico. E su questo sappiamo che (alcune) filosofie antiche e insegnamenti esoterici sono stati validati dalla scienza moderna.

Non sembra possibile avere una prova che i Registri Akashici esistano.

Un grande argomento, però, in favore della loro esistenza è il fatto che sia un concetto antico e l’occultismo (occultismo significa la ricerca della verità, sfortunatamente, questa parola ha una connotazione negativa) autori hanno scritto per anni.

Abbiamo visto altri concetti, come l’atomo o l’energia che esiste attorno a noi, o esperienze vicino alla morte (ECM) e esperienze fuori del corpo, che sono state scritte nell’antichità, e anche studiate dalla scienza odierna, con pochi risultati promettenti.

I popoli antichi possono non aver compreso “la scienza” dietro i fenomeni, però le loro teorie spesso si sono dimostrate corrette,

Avevano forse metodi migliori per raggiungere la saggezza? Ci sono innumerevoli esempi di quelle società antiche che sono considerate più avanzate di noi, ma viviamo in un tempo diverso.

Personalmente io credo che esiste una “base di dati” da qualche parte e tutti siamo collegati con lei e ci possiamo trovare tutto quello che ci riguarda (fisico e non fisico). Ma non posso dire con certezza che esiste. Quello che posso dire e che in cuor mio credo sia vero.

Mi piacerebbe anche aggiungere che questi “libri” non sono utilizzati in nessun modo per giudicare.

“La natura dell’energia è quella di essere compresa.

Le proprietà dello spazio devono essere intuitivamente derivate dai dati scientifici disponibili. Dobbiamo scegliere una sola particella materiale elementale per costruire l’universo materiale e stabilire l’unità dei mondi materiali.

Abbiamo bisogno di conoscere gli attributi della sostanza unica, quella non materiale, ‘Akasha’, per stabilire l’unità dietro i diversi fenomeni scientifici e spirituali. Dobbiamo realizzare l’agenzia della Coscienza, il principio della vita e e della morte e l’intelligenza dell’Universo.

E’ vero che possiamo conoscere questi fenomeni per mezzo di una visione scientifica, ma la scienza che dovrà rispondere alle domande precedenti non è certo la scienza attuale. Sarà una nuova scienza con una base spirituale.

E tutto ciò getterà le basi per una fusione della scienza e della spiritualità”. Paramahamsa Tewari, ingegnere, fisico e inventore.
“Fondamenti spirituali,” www.tewari.org

di Arjun Walia 19 Novembre 2015
dal Sito Web Collective-Evolution
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

FONTE

Akhenaton, il faraone alieno

Akhenaton: L’ultimo faraone alieno dell’antico Egitto

I testi antichi descrivono l’antica storia dEgitto come l’epoca predinastica, dove gli ‘Dei’ hanno governato l’Egitto per oltre centinaia di anni e, Akhenaton è senza dubbio un antico faraone egiziano che apparteneva a quel periodo storico, se non fosse per l’anomalia di essere sia fuori luogo che di tempo. Alcuni teorici # AncientAlien  interpretano il cranio allungato di Akhenaton come un segno di un patrimonio extraterrestre.

L’Antico Egitto e la sua storia, restano senza dubbio una delle storie più incredibili sulla superficie del pianeta. Non solo per le maestose realizzazioni architettoniche degne di nota, ma anche per la loro incredibile conoscenza nelle diverse scienze, questo è un dettaglio impressionante condiviso da poche altre antiche civiltà in tutto il mondo.

Tuttavia, le Piramidi di Giza e la grande maestosa Sfinge non sono solo gli unici misteri che circondano la civiltà egizia, ma anche la sua lista enigmatica e dettagliata dei loro governanti, in questa lista, uno dei più enigmatici faraoni che si distingue dal resto è Akhenaton.

Akhenaton, nei primi cinque anni del suo regno, era noto come Amenofi IV, fu un faraone della diciottesima dinastia dell’Egitto che ha governato per 17 anni. Era il padre di Tutankhamon, uno dei più famosi faraoni dell’Antico Egitto. Molti considerano Akhenaton come uno dei più grandi e più influenti innovatori religiosi del mondo. Molti lo considerano come il primo monoteista di tutta la storia, un precursore di Abramo, Isacco, Giacobbe e Muhammad noti come come profeti che adoravano un solo Dio.

Tuttavia, molto prima di Akhenaton, altri strani Faraoni hanno governato l’Egitto.

Uno dei più importanti testi antichi che possono dirci di più su questo momento della storia è il Papiro di Torino, che elenca tutti i faraoni che governarono su l’Egitto.

Non solo questa lista include tutti i Faraoni “ufficiali” storici dell’antico Egitto, ma includono anche le divinità o “Dei” che venivano dall’alto e regnarono sulle terre d’Egitto prima del primo faraone mortale, con un periodo che si estende su 13.000 anni. Si tratta di un grande enigma il motivo per cui gli studiosi tradizionali considerano questo antico testo come puro mito, perché la maggior parte dei dettagli dell’antico testo sono stati trascurati e omessi dai libri di storia.

“Essi sembrano non avere antenati o periodi di sviluppo; sembra che siano apparsi durante la notte. “- l’inglese egittologo Toby Wilkinson (fonte)

La Stele di Palermo è un altro antico testo misterioso che cita i governanti pre-dinastici egiziani.

Antichi faraoni alieni? 

Questa antica Stele fa anche riferimento al Dio egiziano Horus, suggerendo che fosse stato fisicamente in carne e ossa un sovrano dell’antico Egitto vissuto migliaia di anni fa. Un altro Dio egiziano, Thot si dice che abbia regnato sulle terre dell’antico Egitto dal 8670-7100 a.C. È anche interessante notare che, nell‘alta storia egiziana Pries Manetone, che ha avuto accesso a un numero illimitato di testi antichi nell’antica Biblioteca di Alessandria, e che ha scritto in 30 volumi la storia dei faraoni dell’Antico Egitto, fa riferimento agli esseri divini che hanno governato durante il periodo pre-faraonico. (Fonte)

Secondo la mitologia egiziana Akhenaton discendeva degli dèi che sono arrivati ​​sulla Terra nel momento dello Zep Tepi e, fino ad oggi, la gente crede ancora che questo faraone, provenga infatti dalle stelle. Secondo i “Testi delle Piramidi”, c’è stato un periodo in cui la Terra è emersa dal caos primordiale e sono apparsi gli dèi. Questo primo tempo si chiama “Zep Tepi”.

Molti ricercatori ritengono che l’antica civiltà egizia sia nata nell’anno 36.900 a.C., quando gli ‘Dei’, che sono venuti dal cielo hanno governato sulla terra dei Faraoni. Si crede che Akhenaton sia uno di loro.

Akhenaton, considerato da molti come un faraone eretico, ha regnato e dominato l’antico Egitto e lo ha portato verso uno stile di vita religioso completamente diverso, cercando di ricostruire la prima e antica religione della  tradizione egiziana: il politeismo.

“C’è un solo Dio, mio padre. Posso avvicinarmi di giorno, di notte.”– Akhenaton

Akhenaton, una volta divenuto faraone ha ordinato e rimosso tutta l’iconografia degli dèi precedenti. Ha permesso solo un unico simbolo, questo simbolo raffigurava il sole, letteralmente il disco solare con curiose braccia o raggi che si dirigevano verso il basso.

L’Aten, o comunemente indicato e illustrato nei testi antichi come una divinità raffigurante il ‘Disco  Solare‘, così come nella storia di Sinuhe dalla 12° dinastia, il re defunto è descritto come un Dio che ascende al cielo e si unisce con il disco solare, il corpo divino si fonde con il suo creatore.

Per analogia, il termine “silver Aten” è talvolta usato per riferirsi alla luna. L’Aten solare è stato ampiamente venerato come un dio durante il regno di Amenhotep III, raffigurato come un uomo dalla testa di falco molto simile a Ra

Tuttavia, Akhenaton era molto più misterioso, il suo strano corpo ha alimentato e suggerito teorie che non possa essere stato un faraone ordinario, ma in realtà un leader misterioso che è arrivato dal cielo.

 L’ultimo faraone Alieno

Anche se Akhenaton è ben noto a causa della forma della sua misteriosa testa,  l’elenco delle caratteristiche che lo contraddistinguono è molto più lunga: un cranio allungato, collo lungo, gli occhi infossati, cosce spesse, lunghe dita, articolazioni del ginocchio tornite all’indietro, una pancia prominente che suggerisce la gravidanza e un evidente seno femminile.

La prima cosa che risulta strana è il cranio allungato, in tutte le statue che lo raffigurano, vediamo questo cranio allungato. In generale, il suo corpo era un misto tra fattezze femminili e quelle maschili. In effetti questo strano fatto non si rileva negli altri faraoni che venivano descritti e raffigurati come forti figure imponenti. Akhenaton tuttavia, non è stato raffigurato in quel modo, ma con un corpo esile, con una strana testa estremamente allungata.

Per quale motivo Akhenaton avrebbe ordinato i cambiamenti che ha fatto fare  nell’iconografia reale per mostrarsi come un Faraone “esile“? Misteriosamente, anche Nefertiti la moglie di Akhenaton è stata raffigurata con un cranio allungato. Avevano qualche anomalia genetica che ha causato l’allungamento della testa e le anomalie sproporzionate e deformi del corpo? Inoltre, che cosa sappiamo di più di questo strano Faraone e le sue origini? E’ possibile che egli sia stato un essere umano ibrido? Con i geni e il DNA di Extraterrestri?

FONTE

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“Zep Tepi”

Gli Akhu-Shemsu-Hor (I seguaci di Horus)

Traduzione e adattamento Ni.Gish.Zid.Da