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I nuovi Robot della “I.B.M. & D.A.R.P.A”.

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 Un Team di scienziati crea un microchip 
che imita il cervello umano

Un team di  scienziati hanno cercato di imitare il modo in cui funziona il cervello umano, adoperando software chiamati “network neurali” e hardware chiamati “nuclei neurosinaptici”.


Ormai è diventato di dominio pubblico la notizia relativa ad un potente microchip grande quanto un francobollo, che ha la peculiarità di imitare le attività del cervello umano.
Il microchip, definito “neurosinaptico”, potrebbe aprire svariate potenzialità per il mondo dei computer ed essere applicato in macchine che si guidano da sole, in sistemi di intelligenza artificiale e negli smartphone.
Di questa scoperta ne parla la prestigiosa rivista “Science” che appunto dedica ampio spazio alla scoperta delle potenzialità di questo “chip” che sarebbe composto da un milione di neuroni elettronici e da 256 milioni di sinapsi artificiali.
Il microchip è stato prodotto dai ricercatori della IBM ma con i soldi della
DARPA – Defense Advanced Research Projects Agency, la famosa agenzia governativa del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che insieme alla tecnologia Samsung, ha dato vita a questo progetto importante. 
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Sembra che questo nuovo microchip, sia in futuro impiantato nei Robot “terminator” che la DARPA ha finito di progettare per conto del Pentagono, che a sua volta cerca di  puntare sulla tecnologia per ridurre il personale e fare fronte ai tagli sempre più pesanti inflitti al budget della Difesa.
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Le forze armate americane stanno dunque pensando di sostituire migliaia di soldati con Robot terminator e per essere precisi, secondo quanto ha spiegato un alto ufficiale statunitense alla rivista militare «Defense News», si sta valutando di ridurre del 25% le dimensioni delle squadre di combattimento, rimpiazzando i soldati mancanti con robot e veicoli radiocomandati. 
L’organico dell’esercito potrebbe così essere alleggerito passando dalle 540 mila unità attuali a 490 mila unità entro la fine del 2014 e forse a meno di 450 mila unità entro il 2019. 
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Quindi, i nuovi robot, saranno equipaggiati con questo microchip, un piccolo cervello,  perfetto ma delicato, basato sugli studi del team della IBM, DARPA e Samsung, che hanno cercato di imitare il funzionamento del cervello umano, adoperando cosi, dei software chiamati network neurali e hardware chiamati “nuclei neurosinaptici”.
Il nuovo tipo di chip è stato progettato anche per risparmiare energia rispetto ai vecchi modelli. A confronto, il cervello umano possiede 100 miliardi di neuroni e circa un milione di miliardi di connessioni tra loro.

Di Massimo F.
Redazione Segnidalcielo

Tra finzione e realtà

CLIMATE FICTION

MA QUANTA FINZIONE E QUANTA REALTÀ?

 

 

 

 

L’ascesa della ‘cli-fi’

La narrativa scientifica post-apocalittica non è una novità. E’ visibile a tutti un incremento della produzione di libri ambientati in scenari che prefigurano una sorta di catastrofe climatica. Alcuni lo chiamano Cli Fi (climate fiction) oppure, dalle nostre parti, “Fantameteo“.


10 o 20 anni fa sarebbe stato difficile trovare anche una manciata di libri che speculasse sugli incubi ambientali climatici. Diversamente dalla maggior parte della fantascienza, questo tipo di romanzo si concentra su una minaccia ipotizzata come immediata.

 

In Italia è stato Aldo Meschiari ad aver inaugurato questo genere di fiction, divulgato da uno dei più noti siti meteo. Aldo Meschiari si definisce meteorofilo (amante della meteorologia), è laureato in lettere moderne ed insegna a Carpi.

 

Oltre a pubblicare le sue storie fantasy, scrive per i lettori di Meteogiornale anche nella categoria reality http://www.meteogiornale.it/notizie/aut-aldo+meschiari

Il ruolo di meteorologo-esperto richiederà senz’altro doti inventive.

Scrive la Voce di Carpi nel 2008:


Il libro “Climate fiction. Racconti di fantaclima”…con una prefazione di Mario Giuliacci, proprio lui, il meterologo più famoso d’Italia, volto noto del piccolo schermo, oltre che curatore delle rubriche sul tempo per autorevoli quotidiani nazionali. «Gli avevo scritto un’e-mail – dice Meschiari -, ma sinceramente non mi aspettavo che accettasse di scrivere la prefazione. Invece ha risposto subito di sì».
Il volume raccoglie diciassette racconti brevi già apparsi sul Meteogiornale.it, il sito dedicato alle previsioni del tempo e alle analisi climatologiche con cui Meschiari collabora da circa 3 anni. Storie a volte toccanti, a volte bizzarre, che aprono squarci di luce su un futuro inquietante o descrivono situazioni e personaggi alle prese con la furia degli elementi. Un uomo e un cane in fuga da un mondo senza sole e ormai inabitabile; l’impresa nottura del pastore che voleva salvare i ghiacciai; la nascita e la morte di un temporale.
Storie diverse, dove la climatologia riveste sempre un ruolo centrale e dove la fantasia gioca a mimetizzarsi dietro solide conoscenze scientifiche e filosofiche. Oltre ai racconti, il libro comprende anche alcuni saggi brevi, questi sì di carattere prettamente scientifico, e diverse illustazioni e disegni originali realizzati in parte dagli studenti di Meschiari e in parte dalla collega insegnante Simona Mezzelli. Stampato in un numero limitato di copie, “Climate fiction” sarà diffuso soprattutto tramite web e potrà essere acquistato cliccando sul link, al sito del Meteogiornale. 

http://www.voce.it/edicola/index.html?section=articolo&id=275&artid=9004

 

Nel frattempo il libro è stato pubblicato da Feltrinelli.

Ma quanta fiction e quanta reality incontriamo in questi racconti?

Il meteo-arsenale già ci parla di alcune moderne armi da guerra meteorologica: Fiammata africana– Blizzard letale – Grandine assassina – Tornado fulminante – Uragano infinito. Possiamo aggiungere alla lista : Bombe d’acque – Tempeste di sabbia – Tempesta di neve – Gelicidio – Terremoti – Tsunami – Incendio – Siccitàe altro ancora, ma non in uno scenario futuro, tutto pare possibile ed applicabile già qui ed ora.

In questi giorni, in cui la distanza fra fiction e realtà sembra terribilmente annullata, pare quasi che la natura abbia trovato un comandante che sa usarla come arma  e farla temere.

 

 

Archivio Notizie Climate Fiction

 

 

Interviste impossibili: a tu per tu con il Cammello

Intervista all’Anticiclone Subtropicale Africano, altrimenti conosciuto come Il Cammello.

30 Agosto 2012

È ormai certo che l’anticiclone subtropicale africano, conosciuto anche con il nomignolo di “Cammello”, abbia vinto il premio meteo “Estate 2012″. Le motivazioni ufficiali del premio sono queste: “Grazie a un lavoro indefesso, a una dedizione assoluta, a una pertinacia senza rivali, il signor Cammello è riuscito a dominare quasi … [Leggi »

 

Le interviste impossibili: due chiacchiere con l’Artico

27 Agosto 2012

Siamo alla fine dell’estate. E come ogni anno la troupe del Meteo Giornale parte di buona mattina per realizzare un’intervista a un protagonista del nostro Pianeta: l’Artico, ovvero la banchisa polare. [Leggi »

 

Anarchia barica

15 Ottobre 2011

Il giorno in cui gli hPa entrarono in sciopero era una bellissima mattinata di marzo, il sole tiepido stava asciugando gli umidi tronchi dei platani e un leggero vento di ponente accarezzava l’erba fresca di rugiada. [Leggi »

 

Emometeo

8 Ottobre 2011

Questa è Emometeo, la città che trasforma le emozioni in eventi meteorologici. 

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Totalitarismo climatico

1 Ottobre 2011

Vi fu un tempo in cui tutti i climi vivevano in armonia e concordia. Nessuno si arrogava il diritto di pretendere di essere migliore o superiore… [Leggi »

 

Il meteo-arsenale

24 Settembre 2011

Vi invio il catalogo delle più aggiornate armi meteorologiche. Da sempre, e Voi lo sapete bene, la nostra azienda è leader nel settore. Le meteo-armi che Vi sono state presentate sono tutte di classe A, cioè quelle di massima potenza. 

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Il sogno del geopotenziale

17 Settembre 2011

Io sono forza, sono volontà di ciclonicità, sono potenza altopressoria. Vorrei poter sfuggire alle rigide leggi della termodinamica, alle inflessibili norme della dinamica dei fluidi, alle rigorose regole della fisica atmosferica. [Leggi »

 

L’estinzione degli anticicloni

10 Settembre 2011

Sono ormai dieci anni, trentasei giorni e dodici ore che piove ininterrottamente. O quasi. Qualche breve tregua tra un rovescio e l’altro c’è sempre, ma non dura mai più di un paio d’ore. Solo il tempo di intravedere il sole e già nuove nubi scure ricoprono il cielo… [Leggi »

 

Nanocristalli

3 Settembre 2011

Il sole blu continuava ad illuminare quella strana giornata arancione. Perché in fondo tutto era rimasto esattamente come prima, solo i colori erano cambiati. 

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Thunder Storm

7 Novembre 2008

Il suo respiro era affannoso. Macinava aria afosa e pesante nell’immensa pianura bruciata. No, meglio, si nutriva di quell’aria pesante, la risucchiava dentro di sé, fino a trasudarla in infinite protuberanze bianchissime stampate in un azzurro aggressivo. [Leggi]

http://www.meteogiornale.it/notizie/cat-67-climate-fiction

 

 

 

 

 

ALTRE LETTURE

 

 

Arming the nature – La natura come arma

 

by nogeoingegneria

 

L’uso passivo dell’ambiente come tattica militare per intrappolare il nemico in un terreno sfavorevole è un’antica strategia di combattimento. Ma non è di questo che parla il libro uscito recentemente con il titolo “Arming mother nature” (Armare madre natura). L’autore Jacob Darwin Hamblin espone l’evoluzione di questo concetto che vede nella strumentalizzazione di fattori ambientali l’arma principale per ottenere posizioni di supremazia. La guerra ambientale rispetto a mezzi militari convenzionali ha un immenso vantaggio, l’aggressione è mascherata, quindi non viene percepita ma riconosciuta come evento naturale. Da tempo si adoperano fattori ambientali-naturali come strumento di guerra: molto prima della scoperta dei germi si sapeva della diffusione di malattie da soggetti affetti a soggetti sani. Bastava catapultare animali morti e cadaveri sui muri dell’abitato, oppure contaminare le sorgenti di acqua, e così via. Un esempio di guerra ambientale con gravi…

 

 

Il meteo come moltiplicatore di forza: possedere il tempo nel 2025

 

Articolo di Nogeoingegneria.com “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025″  è un importante studio del 1996 che rivela l’intento da parte delle forze armate degli USA di disporre entro il 2025 di “una capacità di modificazione del tempo globale, precisa, immediata, robusta, sistematica”. NoGeoingegneria.com l’ha tradotto in italiano per portarlo a conoscenza di un pubblico sempre più vasto.La manipolazione del tempo atmosferico e della ionosfera per le forze armate statunitensi non sono certo una novità degli ultimi anni. D’altronde chi ha una minima conoscenza dell’ambiente militare sa che non esistono remore nell’impiego di tecnologie anche al loro stadio immaturo: la possibilità di sfruttare la tecnologia per conseguire il predominio sul campo di battaglia, siano i cieli o lo spazio, porta tali ambienti a sperimentare tutto quello che lascia intravedere un qualche vantaggio, spesso eludendo trattati internazionali e quant’altro, avendo, con tutta probabilità, alle spalle il consenso del…

 

http://www.nogeoingegneria.com

RISCALDATORI IONOSFERICI NEL MONDO

IL REQUIEM PER HAARP E’ RIMANDATO

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Articolo di NOGEOINGEGNERIA
“HAARP CHIUDE I BATTENTI!“

Questa notizia sull’installazione civile e militare statunitense situata in Alaska si è diffusa soprattutto in rete nel maggio del 2013. Nessun annuncioufficiale, ma a dar notizia della chiusura era l’ARRL (American Radio Relay League, l’associazione radioamatori statunitense) che aveva chiesto a James Keeney, program manager del progetto HAARP, il motivo dell’apparente stato di inattività del complesso.

Una sintesi, che richiama la fonte succitata, è disponibile qui: tinyurl.com/q3rmjmp

L’impianto NON è stato chiuso, ma ha continuato a lavorare sotto la guida della US AIRFORCE. Il website non era accessibile e quindi non erano più reperibili i dati delle sue attività. L’ultimo aggiornamento è del 5 giugno 2013. web.archive.org/web/20130517193516/http://www.haarp.alaska.edu/haarp/in…
E’ passato un anno e nuovamente si è parla dello shut down di HAARP. Ne abbiamo riferito in questo articolo: HAARP NON SUONA PIU’, SUPERATO DA NUOVE TECNOLOGIE?

“Ebbene, con buona pace dei cospirazionisti (che tuttavia… potrebbero ritenere la chiusura solo una monumentale messa in scena)non serve più a nientescrive Wired.it(ed altri con toni simili) nel maggio 2014 VEDI QUI.

Questa volta però la fine di HAARP è stata resa nota con un annuncio ufficiale, ovvero la fine del “Programma per la ricerca delle alte frequenze delle aurore boreali”, identificato per lo più nello stabilimento vicino a Gakona, ma che in realtà coinvolge altre 20 strutture minori, situate in diversi luoghi del Pianeta.
Ma anche questa notizia non è definitiva, infatti la recente decisione è stata annullata i primi di luglio: HAARP closure postponed until 2015 – La US Air Force ha rinviato la chiusura del programma di ricerca attiva fino a maggio del 2015.

E’ Deborah Lee James, segretario della Air Force, a comunicare alla senatrice Lisa Murkowski il rinvio dello smantellamento del sito di HAARP. Scienziati dell’University of Alaska ed altri istituti di ricerca ionosferica hanno sollevato obiezioni. Sono stati ascoltati ed accontentati. HAARP ha la capacità non solo di osservare la ionosfera, ma di riscaldarla e quindi studiarne gli effetti. HAARP trasforma una porzione della ionosfera in laboratorio. Non è possibile riprodurre queste condizioni artificialmente in laboratorio, annotano geofisici e altri scienziati manifestando il loro disappunto per la decisione (come qui ftp://ftp.acp.org/WULI/April%202014%20Physics%20Today/pt_issues0414.pdf).

Si procederà con la rimozione delle parti non essenziali cercando di ridurre i costi. Lo strumento più importante della stazione HAARP è lo strumento di ricerca ionosferica (IRI) usato per eccitare la ionosfera. Altri strumenti, come per esempio un radar VHF e UHF, un magnetometro fluxgate, una digisonda (dispositivo sonoro ionosferico) e un magnetometro ad induzione, sono utilizzati per studiare i processi fisici che si verificano nella regione stimolata.
Rosalie Bertell aveva tracciato gli sviluppi tecnologici storici che precedevano la struttura di HAARP e concluse:

Sarebbe azzardato supporre che HAARP sia un esperimento isolato che non venga ampliato. È legato a cinquanta anni di programmi intensi e sempre più distruttivi per capire e gestire l’alta atmosfera.
Sarebbe sconsiderato non associare HAARP alla costruzione del laboratorio spaziale che è stato progettato dagli Stati Uniti. HAARP è parte integrante di una lunga storia di ricerca spaziale ….
Background of the HAARP Project (in inglese) 

RISCALDATORI IONOSFERICI NEL MONDO

Quelli noti sono EISCAT in Norvegia, SURA in Russia, Arecibo in Puerto Rico, SPEAR in Svalbard, HIPAS in Alaska , MU a Kyoto-Giappone….

Il più potente impianto dopo HAARP è
EISCAT: Tromsø, NORVEGIA 

EISCAT(European Incoherent Scatter Scientific Association) è un’organizzazione di ricerca internazionale che opera nel nord della Scandinavia. E’ finanziata e gestita dai consigli di ricerca di Norvegia, Svezia, Finlandia, Giappone, Cina, Regno Unito e Germania(gli EISCAT Associati.)
http://www.eiscat.uit.no

Gli altri sono:
SURA – NIZHNIY NOVGOROD, Russia
ARECIBO – PUERTO RICO
SPEAR – SVALBARD, Groenlandia
SONDRESTROM – Groenlandia

Http://isr.sri.com/

HIPAS – ALASKA

 

http://web.archive.org/web/20080212193205/http://www.hipas.alaska.edu/hipasweb/hipas.htm
 

MU RADAR – KYOYO, Giappone

 

Harold E Holt Communications Station – AUSTRALIA

VEDI ANCHE:
HAARP SURA EISCAT ed altri….
http://whyiswaldo.tumblr.com/post/27264631917/haarp-coordinates-and-explaination

VIDEO: HAARP SURA EISCAT ed altri….
https://www.youtube.com/watch?v=45T_DVfK3rw
  HEATING OVERVIEW PPT
POWER POINT HEATING OVERVIEW

The effects of modfication of high-latitude ionosphere
PDF The_effects_of_modification_of_a_high-latitude_ionosphere_by_high-power_HF_radio_waves._Part_1._Results_of_multi-instrument_ground-based_observations

Fonte

®wld

“Il controllo dell’anima”

L’INFRASTRUTTURA PER IL CONTROLLO GLOBALE


Sappiamo che è in arrivo un governo Globale, il cui fine ultimo è il controllo sull’umanità intera e delle principali azioni di ogni singola persona.
Questo sarebbe tecnicamente impossibile, gran parte dell’umanità dovrebbe lavorare in questo governo globale per controllare ogni comunicazione di ogni altro essere umano. Implicherebbe turni a rotazione di troppe persone, no, impossibile. Ma se questo lavoro lo facesse un computer… allora la cosa cambierebbe, e non poco. Con una buona programmazione ed una unica infrastruttura globale a cui partecipino, in un modo o nell’altro, tutte le persone, sarebbe possibile.
L’infrastruttura c’è: si chiama Internet.
Come sappiamo, Internet nacque qualche decennio fa per collegare insieme i computer delle basi militari americane. Poi l’esperimento si spostò ad un certo numero di college universitari americani. Dopo i primi risultati, si è arrivati a quello che vediamo oggi.
Internet è un’ossatura, ormai globale, a cui sono connessi moltissimi computer. Ogni computer rappresenta, diciamo, una persona o poche persone.
Chi lo usa per cercare informazione, chi per giocare, chi per comunicare con altre persone, chi per lavoro… appare chiaro che su Internet viaggiano contenuti. Tanti contenuti, di tutti i tipi. Questi contenuti, raccolti assieme ed opportunamente analizzati, col tempo possono costruire quello che è il modo di pensare di una persona, le sue abitudini, quello che fa, quello che dice, quello che comunica, insomma quello che è, il suo intero essere.
Questo è possibile con programmi sufficientemente complessi ed un database di informazioni ben costruito. Chi controlla una infrastruttura del genere, nel momento in cui le persone non possono fare a meno di essa per la propria vita ed il proprio lavoro, controlla tutto.
 
Il problema? Che, giorno dopo giorno, ci avviciniamo a questa prospettiva allucinante.
Il paradosso? Che ce lo stiamo costruendo da soli, prendendolo per una cosa positiva.
Da qui consideriamo alcuni elementi che, se fossero legati, indicano una forte vicinanza con questa situazione.
Il Cloud Computing: i nostri computer sono collegati in Internet. Sono composti da un monitor, un mouse ed una tastiera, ed un corpo centrale con memoria RAM [quella dove stanno i programmi che state utilizzando a computer acceso] ed un disco fisso [dove vengono conservati tutti i dati, programmi, film, insomma tutto quello che ci mettete dentro]. Bene, quello che usate e volete usare ancora sta nel disco fisso [indicato come C:], che sta dentro al vostro Pc. Immaginate che il vostro Pc non abbia più un disco fisso. Che qualcuno vi proponga di lasciare i vostri dati su un disco fisso ‘virtuale’ di capacita illimitata e con nessuna responsabilità di gestione da parte vostra come costi, messa in ordine, antivirus eccetera. Questo vuol dire che i Pc, per funzionare, avrebbero bisogno di essere connessi SEMPRE ad internet, perché i programmi che usate sono tutti in Rete. Questo comporta che siano sul computer di qualcun altro, tutti i vostri programmi e tutti i vostri dati. Vi diranno che ci tengono alla vostra privacy. Ma tutte le vostre cose sono sul Pc di altre persone, tutti i dati di lavoro, tutti i codici, tutti i dati affettivi, film e fotografie.
Se anche fossero ligi alle regole, i gestori, esiste sempre la possibilità che qualcuno possa andare a controllare quello che ne ha voglia, senza farvelo sapere.
Non è certo fantascienza, andate a dare un’occhiata a Google Gdrive, il disco fisso on-line. Lo faranno arrivare.
Google Latitude:questo c’è già. Si tratta di un’applicazione per i telefoni cellulari, basata su Google Maps, quella che ti fornisce le mappe geografiche e stradali di tutto il globo.
Ebbene, con questa applicazione, è possibile vedere sul proprio cellulare, in tempo reale, le posizioni, ovunque siano, dei propri amici [previo che anche loro abbiano Google Latitude sul telefonino], con le loro icone o facce sulla mappa. Insomma, è possibile sapere in ogni momento dove siano.
Questo a casa mia si chiama tracciare le persone. E la cosa divertente è che non c’è nessuna invasione della privacy da parte di Google. Siamo noi stessi che le diamo il consenso di tracciarci e monitorarci, tramite il sistema di localizzazione dei cellulari. Un giorno, quando succederà un’infrazione, di qualunque genere essa sia, ogni persona sarà rintracciabile. Alla faccia del Big Brother di Orwelliana memoria. E ce la costruiremo da noi.
Ilmicrochip RFID: parliamo di quello impiantabile nell’essere umano. Parliamo di quello con il codice identificativo per ogni essere umano, paragonabile al tatuaggio imposto agli ebrei nei campi di sterminio nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Parliamo di quello che sarebbe pubblicizzato come necessario, come risoluzione ad un problema di caos, guerra o terrorismo.
In una società senza il denaro contante il microchip avrebbe le stesse funzioni che oggi ha un Bancomat, solo che funzionerebbe passando semplicemente la mano su un apposito lettore, essendo univoco per ogni persona. Tutto veramente facilitato! Ci sono anchepubblicità che ne illustrano tutti i vantaggi. Veramente favolosa! Praticamente un Telepass per la spesa, sempre a portata di mano. Uno Spesapass.
Peccato solo per una cosa. Se il denaro è solo elettronico, se la spesa fosse possibile solo con lo Spesapass… bè, lo Spesapass è controllato da un computer. E qualcuno, da quel computer, alla pressione di un tasto può decidere che qualcuno non possa più mangiare [ovvero fare spesa] a meno di comportarsi in un certo modo. E la fame… è il migliore modo per arrivare al cervello della gente. E dal cervello si passa all’anima. Il microchip si rivela uno strumento efficace per il controllo dell’anima di chi non ha una volontà sufficientemente forte per opporsi o per chi non volesse proprio opporsi.
Il microchip è prodotto dalla Verichip. Tra i suoi scopi, il microchip, ha il controllo dei parametri sanitari della persona [parametri del sangue, colesterolo ecc…].
La Verichip, negli ultimi anni, andava male finanziariamente, molto male [ora si chiama Xmark], quindi cercava un partner ‘forte’ per essere sostenuta.
Ebbene, l’ha trovato.
Si tratta di Microsoft, che ha comprato parte della Verichip per il suo programma Microsoft Healthvault. Si tratta di un gigantesco archivio informatico dei dati sanitari di tutti gli americani [ passerà presto ad esserlo per tutto il mondo]. La motivazione è che quest’archivio sia immediatamente utilizzabile dai medici per risalire alla documentazione sanitaria degli americani. Che c’entra il chip? Se tutti gli americani fossero chippati, non ci sarebbe nessun problema di riconoscimento del paziente se questo arrivasse in coma o in stato di incoscienza in ospedale e senza documenti. Sono partite le sperimentazioni di microchip negli ospedali americani, sui pazienti diabetici. Presto si passerà al poter entrare in certi posti di lavoro, come banche, laboratori od importanti uffici, solo se in possesso del chip. un giorno non troppo lontano sarà possibile ottenere un lavoro solo se chippati.
Tutto questo con le scuse della ‘sicurezza’ delle persone “perbene” e dei loro bambini.
Tutto questo per il controllo capillare, tramite mezzi informatici, della vita della gente.
L’amministrazione di Barack Obama. Obama stesso ha affermato di essere favorevole alla mappatura dei dati sanitari degli americani ed all’inserimento in un unico archivio informatico entro 5 anni. Da notare, nello stesso articolo, quanto voglia premere per la diffusione capillare di Internet sul suolo americano.
Joe Biden è il vice-presidente di Obama. Ha promesso un decreto alla Corte Suprema USA riguardante l’innesto obbligatorio del chip alla popolazione americana. Non c’è molto da aggiungere.
Se volete conoscere altri motivi per cui non c’è da aspettarsi nulla di buono dall’amministrazione Obama,qui ne trovate altri. Che ciascuno pensi quello che vuole.

Il brevetto di Microsoft sul corpo umano è una realtà: si tratta dello studio sulla conducibilità elettrica del corpo umano, utilizzato come antenna ricevente e trasmittente per onde elettromagnetiche. In sostanza, gli esseri umani funzionerebbero come antenne. In pratica, come per il circuito elettronico all’interno delle chiavi dell’auto o come gli RFID installati già nei prodotti per i magazzini, con il microchip od un opportuno dispositivo portato sempre addosso, si è in grado di spedire, in automatico ed in base alla conducibilità del corpo umano, un segnale di risposta a quello inviatoci da lettori posti per strada, per segnalare a tali lettori la nostra posizione e il nostro stato di salute. Il nostro stesso corpo fornirebbe, di rimbalzo, la trasmissione necessaria per la nostra localizzazione.
E questi non sono che pochi esempi. I segni del passaggio, lento ma continuo, verso una società del monitoraggio completo degli esseri umani, ci sono. I computer ne sono i mezzi, facendo il lavoro di controllo di molti uomini e senza mai stancarsi. Internet è l’infrastruttura necessaria per tutto questo. Provate a immaginarvi l’impero romano con un sistema comunicativo tipo Internet… chissà cosa avrebbero pagato per averlo!
Facciamo caso anche ad alcune cose. Nessuna tecnologia, davvero nessuna, ha conosciuto uno sviluppo veloce e globale come Internet. E la stanno portando ovunque. Persino in quei luoghi d’Africa che avrebbero bisogno più di cibo che di Internet. Troppo veloce, troppo globale come sviluppo. Tutto solo per il bisogno di comunicazione? Insomma… il bisogno di comunicazione c’è, ma lo si soddisfa anche con gli amici del paese. Tutti bisogni indotti da chi sta al potere, che ci fa credere di non poterne fare a meno. La cosa più ironica, ripeto, è che questo sistema lo costruiamo prevalentemente noi, accettando, e di buon grado, tutto quello che ci viene proposto. Al punto di non ritorno… allora ci sarà da ridere.
Qui vengono indicate due realtà collegate al sistema del numero 666, cioè nei codici a barre e nella stessa parola ‘computer’.
Si sa che è in arrivo un “Digital Tsunami” che è il flusso enorme di dati digitali che si può raccogliere analizzando ogni transazione o ogni oggetto elettronico usato dalle persone: la Ue sta studiando questa Internet 3.0 ovvero l’Internet delle Cose ( Internet of Things) e si prospetta un’allarmante impennata della Surveillance Society, la società del controllo in pieno stile Grande Fratello preconizzato da George Orwell. 
 
Internet, nella sua definizione, World Wide Web [Rete Estesa Globale], è abbreviato notoriamente in WWW. La lettera W sia nell’alfabeto greco che in quello ebraico ha valore di 6. WWW – 666.
Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, computi il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei. (Apocalisse 13:18)

Articolo di Iafet

Articolo correlato QUI

MA QUANTO SEI FIGO

 

Anteprima del chip sottopelle

Ecco il prototipo del futuro del “chip”, arrivato anche in Italia per la gioia degli obnubilati gonzi, non sanno che tutti i dati vengono inviati tramite le ultime generazioni di tablet, smart phone e iphone. Non bastava facebook e twitter, per raccontare la propria vita ora arriva anche il braccialetto UP24 Jawbone. Pensavo che il micro-chip cutaneo sarebbe arrivato entro dieci anni, mi sbagliavo, sarà solo questione di poco tempo, forse mesi, sempre con il livemotive della salvaguardia della salute. Una volta c’era il Beghelli per le persone anziane, oggi abbiamo UP24, vuoi mettere, è fichissimo; ho letto alcuni commenti entusiastici girando nel web, ma nemmeno uno, dico uno contrario. Non basta il wi-fi sparso in ogni dove e bluetooth, adesso se lo portano anche durante il sonno, senza sapere i gravi rischi che comporta tale “giochino”. Vedi anche QUI

Le facili previsioni

Segni e sintomi delle scie chimiche

by Zen Gardner:
 
Un vero cielo sereno nella maggior parte dei casi rivelerà un orizzonte marrone per la maggior parte della popolazione che vive in zone popolate. Anche un cielo limpido non è veramente chiaro, mentre il pianeta è stato “oscurato” di oltre il 20% dopo decenni di irrorazioni spruzzate. Tuttavia, il regolare inquinamento, non permetterebbe di vedere un cielo bianco, solitamente è buio e depone verso il basso. Quando il cielo lo si vede biancastro, vuol dire che il cielo brunastro è stato sostituito con le irrorazioni chimiche.

Bisogna fare i complimenti al complesso di proprietà del servizio meteorologico militare-industriale, è ora possibile sapere quando aspettarsi una irrorazione delle scie chimiche. Non solo possiedono il tempo come hanno detto che lo avrebbero avuto nel 2025, ma sono venuti anche in possesso dei servizi di previsioni meteorologiche. Oggi, George Orwell ne sarebbe fiero.

 

Controlla il tuo telefono e controlla le previsioni del tempo. Se vedi una formazione di nubi velate che lambiscono il Sole (alias velature, parola molto in voga tra i metrologi) potrebbe benissimo essere una previsione di scie chimiche.
 
Regolarmente, date un’occhiata fuori per guardare il cielo. Guarda come un normale cielo sereno viene cancellato da linee o scie chimiche che si espandono fino a coprire  tutto il cielo.
Ora guarda cosa ha predetto il tuo telefono rispetto a quello che ci si aspetterebbe ad un giorno di bel tempo. In normali condizioni atmosferiche e nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno ingegnerizzato.

Sì, il “meteorologo” di tutto questo ne è al corrente, conoscono i giorni delle irrorazioni e dove vengono fatte. Tutto viene fatto per farlo sembrare un fatto “naturale”. E i meteorologi sanno, e non osano dire la verità, sanno che potrebbero perdere il loro posto di lavoro o … qualcosa di più.

Ho studiato questo da molto tempo, come hanno fatto molti altri, e non potrebbe essere più evidente. Se siete disposti a guardare, potreste collegare tutti i puntini.

Leggi QUI l’intero articolo di Zen Gardner in lingua anglosassone.

Scie chimiche il controllo del clima NBC4
Fonte:

Impostare falsi attacchi alieni

 
Falsa invasione aliena 

Potrebbe forse il mondo essere impostato per un falso attacco alieno? A parlare di invasioni aliene extraterrestri, UFO, sono storie regolarmente raccontate dai media mainstream. Ci sono studi scientifici, articoli di giornale, e programmi televisivi in talk show fino a tarda notte che si occupano di extraterrestri (ETS), anche se la Casa Bianca sostiene Ufficialmente che non ci sono ET, né ha alcun contatto e mai stato fatto.

Allora, perché ci sarebbe in cerca un flusso costante di conversazioni fatte sui visitatori alieni con l’attuale copertura mediatica? La causa è forse un genuino interesse pubblico per il contatto alieno, o potrebbe solo essere un caso di programmazione predittiva, con gli extraterrestri che a volte in fase di discussione viene ritrattata in un modo da indurre paura?

Le false flag dell’ostile origine aliena  

Nel dicembre del 2000, l’ex scienziato della NASA Dr. Carol Rosin ha testimoniato nell’ambito del Disclosure Project, in quell’occasione ha testimoniato di essere stato avvertito di un pianificato finto attacco alieno sull’umanità, un programma, che si sarebbe verificato in futuro. L’avvertimento è arrivato dai decenni precedenti da parte di Werner Von Braun, lo scienziato tedesco che ha portato negli Stati Uniti la tecnologia della WW2 come parte dell’Operazione Paperclip. Durante il periodo di Rosin Von Braun ha lavorato alla Fairchild Industries dal 1974-1977, la avvertì una sinistra sensazione di ampia portata, volta a militarizzare lo spazio e che culminerà in una falsa e definitiva messa in scena di una invasione aliena. La finta minaccia di invasione sarebbe stata effettuata per il mantenimento delle spese militari e da potenti interessi, tutto questo per garantire la sicurezza dell’umanità.

https://www.youtube.com/watch?v=qf5SvJpGuv0
La preparazione del pubblico 

Cosa potrebbe convincere la popolazione mondiale a credere nella effettiva ivasione su ciò che potrebbe verificarsi? E’ una storia che si sarebbe verificata piuttosto in là nel tempo, con grande cura è stato preparato e programmato questo falso attacco preparando la maggioranza delle persone a far si della veridicità. Inoltre per riuscire nell’intento, bisognava avere a disposizione  di tecnologia ET/UFO, non ci sarebbe quindi stato l’essenziale per lo stato psicologico di una diffusione di ampia paura necessaria per rendere l’inganno davvero efficace. Alla popolazione è  già stato innescato inconsciamente la visione degli alueni come una minaccia, attraverso i film, notizie e altre forme che i media hanno divulgato, con i vari scenari, tutto questo è stato facile da sfruttare. Nel corso di molti decenni, c’è stata una proliferazione dei media che ritraggono ET come una minaccia invasore, Nonostante le prove suggerite che sono tranquilli e vogliono aiutare l’umanità.

Questa tattica dell’utilizzo costante della manipolazione della mente come: note, immagini e insinuazioni per impiantare le idee inconsce sul cambiamento sociale pianificato si chiama programmazione predittiva. Se si cerca un caso di programmazione predittiva per un falso attacco alieno ad oggi, potremmo anche aspettarci di vedere riferimenti a extraterrestri nei media mainstream atti a lavorare per sostenere questo racconto. 

L’attuale Dialogo ET 

Una rapida scansione di alcuni recenti titoli dei media rivela la carenza di commenti sui temi degli ET e UFO. Mentre alcuni argomenti – colorati: come quelli degli scienziati che parlano della probabilità di vita su altri pianeti – sono più benigni, altri invece hanno una visione del mondo diametralmente opposta, sostengono che gli alieni sono una minaccia per l’umanità.

Il discorso di Bill Clinton sugli alieni 

Quando l’ex presidente americano Bill Clinton è apparso su Jimmy Kimmel Live! nel mese di aprile 2014, al termine del consueto colloquio di battute su Kimmel ha parlato del tema sugli UFO. Clinton ha iperespresso il fatto che “non sarebbe sorpreso se un giorno ci visitassero gli alieni”, avendo la speranza che non fosse come il conflitto del film “Independence Day.” Ha continuato dicendo: se ci fosse in futuro un conflitto con invasori spaziali, “l’unico modo sarebbe unire tutte le forze del mondo, invece che essere tutti divisi come ora”, “e di” pensare a come tutte le differenze tra le persone sulla Terra sembrerebbero piccole se ci dovessimo sentire minacciati da un invasore spaziale”.

https://www.youtube.com/watch?v=6PNttGg-z84

Il fatto significativo di che Bill Clinton e che è apparso sulla grande rete televisiva che parla di UFO, Area 51, visite extraterrestri, e come l’umanità potrebbe anche reagire all’invasione da esseri provenienti da altri pianeti. Questo è, dopo tutto, un ex presidente degli Stati Uniti, che figurano in un popolare show televisivo a tarda notte che domina con persone che vanno dai 18 ai 49 anni. In un colpo solo, Clinton ha rafforzato la narrazione della minaccia aliena, come pure la necessità che tutti gli esseri umani in tutto il mondo si possano unisre contro un ipotetico attacco degli ET.

Clinton non è la prima figura di alto livello che affronta questi temi. I suoi eco commenti sono stati gia fatti in passato da Ronald Reagan nelle dichiarazioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1987, quando era presidente. Reagan ha detto al raduno mondiale che “Forse abbiamo bisogno di una minaccia universale che venga da fuori” per unire il mondo e ha detto che di tanto si metteva a pensare di, “come le nostre differenze in tutto il mondo svanirebbero rapidamente se fossimo di fronte ad una minaccia aliena al di fuori di questo mondo”. Chiaramente Reagan, a questo raduno mondiale, di tutto questo non parla a braccio.

https://www.youtube.com/watch?v=Ag44dRO8LEA

I commenti di Clinton stranamente ricordavano le dichiarazioni di Reagan effettuate più di due decenni prima. Dobbiamo chiederci perché due persone di opposti partiti politici, che hanno ciascuno tenuto la carica più alta negli Stati Uniti, hanno entrambi alluso alla minaccia di una invasione aliena che unisce l’umanità?

Uno studio conclusivo, ci spiega che gli esseri umani non sono pronti a far fronte ad un’invasione ET

Secondo un recente studio dal neuropsicologo clinico Gabriel De la Torre, la persona media non è pronta ad avere un incontro con gli extraterrestri. Questi risultati, che erano basati su un sondaggio di 116 studenti universitari in Spagna, Italia e Stati Uniti sono dovute a quello che De la Torre chiama una mancanza di “coscienza cosmica”. De la Torre Asserisce avevano delle persone che hanno una insufficiente comprensione della vita, manca lo spazio e l’ordine dell’universo che contribuisce a una coscienza cosmica, o la consapevolezza, che sarebbe utile per rendere un positivo un contatto ET.

È interessante notare che, mentre la mancanza di “percezione cosciente della realtà”, che sarebbe necessaria per superare stati di ansia, paura e ostilità nei confronti di eventuali visitatori alieni futuri, Mentre De la Torre torna in Nord America, Hollywood mentore dell’umanità, è occupato a sfornare il suo prossimo racconto apocalittico della guerra contro gli invasori alieni. 

Indagine Aliena della CNN 

La CNN è riuscita a parlare di ET in tandem con la scomparsa del volo della Malaysian Airlines Flight 370 quando ha intervistato i lettori online ai primi di maggio 2014 circa le loro opinioni e punti di vista della scomparsa tragica del volo. Il sondaggio internazionale ha coperto argomenti che vanno al pensiero degli intervistati sul fatto che ci potrebbero forse essere dei  sopravvissuti, se essi pensavano che si dovesse ancora considerare la ricerca .

Hanno anche chiesto al lettore opinioni su ciò che è accaduto, come un guasto meccanico o incidente. altri possono scegliere tra più risposte a scelta su chi potrebbe anche essere responsabile, con alcuni dei potenziali colpevoli, tra cui terroristi, dirottatori e alieni.

Il fatto che “il nome più affidabile nella News” ha incluso gli “alieni, viaggiatori che viaggiano nel tempo o esseri provenienti da un’altra dimensione” accanto al dirottatori e terroristi, tutto questo è molto significativo. Questo raggruppamento di potenziali colpevoli incoraggia l’errore di associazione da parte del pubblico. In altre parole, se l’umanità è stata esposta al fumo passivo in futuro (che sia in uno scenario reale o messa in scena) un altro strato alla narrazione della società è stato aggiunto: Di conseguenza i visitatori ET possono essere messi a spalla a spalla ed essere raggruppati insieme ai dirottatori e pericolosi terroristi e visualizzati di conseguenza. Notizie diffuse rapidamente in tutta internet hanno fatto pensare al 9% degli americani che probabilmente gli alieni siano stati coinvolti nella scomparsa dell’aereo di linea, e questo naturalmente ha ulteriormente alimentato i commenti denigratori sul contatto ET. 
Allora perché esattamente sono stati inclusi gli extraterrestri nella lista dei possibili sospetti per la scomparsa di un aereo di linea? Mentre l’intervista di Clinton potrebbe essere passata come commedia causando risate fino a tarda notte, questa indagine è una situazione terribile che coinvolge la scomparsa e probabile morte di 239 persone. Sicuramente “alieni” in questo grave sondaggio non è stato elencato come uno scherzo.
Conclusione 

Considerando i punti dell’intervista di Clinton con Jimmy Kimmel, alongwith studio di De la Torre e il sondaggio della CNN, sembra che gli sforzi per ritrarre gli extraterrestri come ostili è stato efficace e le persone già colpite a livello inconscio, a questo punto di vista con i media che giocano un ruolo fondamentale nella ri-enforcing.

Più alto è il profilo nella figura pubblica nel divulgare notizie che parlano di argomenti ET, più il pubblico può essere sicuro che è stato fatto di tutto per centrare l’obiettivo, viene considerato uno scopo particolare per produrre un certo risultato. Per questo motivo, è necessaria obiettività Quando viene valutato il dialogo relativo agli extraterrestri, vi è in questo caso il potenziale di questo problema che non deve essere compromesso da coloro che beneficiano  a lungo termine per la contesa planetaria delle spese in armamenti.

In definitiva, se una falsa invasione aliena dovesse essere perpetrata, una popolazione condizionata dovrebbe temere i visitatori interplanetari, questo è esattamente ciò che permetterebbe la manipolazione su questo tema.

Quindi, siamo stati preparati per una falsa invasione aliena? La retorica di sostegno per l’attacco è stato portato avanti per decenni, e ancora oggi si ripete in in modo stranamente coerente.

Autore
Dara Percival
su ReachingLight.com.

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