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Almanacco di gennaio 2018

Il mondo della Geoingegneria Il gruppo ETC mappa le sperimentazioni sulla terra. 

Il gruppo ETC ha pubblicato una mappa mondiale sulla geoingegneria – la manipolazione del clima su larga scala.

Questa mappa rappresenta il primo tentativo di documentare l’espansione del raggio di ricerche e sperimentazioni.

Quasi 300 progetti/esperimenti rappresentati sulla mappa riguardano 10 differenti tipi di tecnologie in grado di alterare il clima.

Oltre alla mappa, al link etcgroup.org/content/world-geoengineering sono consultabili due tabelle di riferimento che forniscono informazioni addizionali su progetti, ricerche e sperimentazioni riportati sulla mappa.Continua QUI

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Lo zenzero e il rosmarino hanno trovato benefici per il cuore mantenendo livelli di colesterolo sani 

by  Natural News

Lo zenzero e il rosmarino possono aiutare il cuore e la salute delle arterie di una persona, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicine . La carta, dal titolo Possibile effetto ipocolesterolemizzante dell’olio di zenzero e rosmarino nei ratti , ha indicato che lo zenzero e il rosmarino hanno effetti di riduzione del colesterolo dopo studi in vivo su ratti che sono stati nutriti con una dieta ricca di grassi.

L’ipercolesterolemia è la condizione di avere quantità eccessive di colesterolo nel corpo. Questo, a sua volta, può portare ad alterazioni nel trasporto delle lipoproteine ​​e nel metabolismo. Inoltre, avere un’alta quantità di colesterolo è un fattore di rischio per l’aterosclerosi, che genera la placca nelle arterie. Il colesterolo altera la struttura e la funzione vascolare di un corpo accumulandosi all’interno del rivestimento della parete vascolare, interrompendo così l’azione endoteliale, causando lesioni e occlusioni. Continua QUI

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“Siamo cyborg da molto tempo, e stiamo migliorando continuamente”  

Di Samuel Schlaefl

“In un futuro prossimo la persona convenzionale come noi oggi la conosciamo non giocherà più un ruolo importante”, sostiene Jürgen Schmidhuber.

Jürgen Schmidhuber è da molti considerato il padre dell’intelligenza artificiale moderna (IA). Sin dagli anni ‘90 conduce ricerche di base presso l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA) di Lugano. Oggi, il riconoscimento vocale e la traduzione basati su questa tecnologia funzionano su miliardi di smartphone. Schmidhuber è convinto che l’IA supererà presto l’intelligenza umana.

Swissinfo.ch: Continua a raccontare nelle interviste che vuole lavorare come scienziato fino a quando non avrà sviluppato una macchina più intelligente di lei. Da dove nasce questo sogno?

Jürgen Schmidhuber: Da ragazzo mi chiedevo come potevo massimizzare la mia influenza sul mondo. Quando ho capito che non ero molto intelligente, ho pensato che la soluzione fosse costruire una macchina che imparasse ad essere molto più intelligente di me e potesse così risolvere i problemi decisamente troppo difficili per il sottoscritto. Così il mio lavoro oggi è una naturale conseguenza di questa idea megalomaniacale e infantile. Continua QUI 

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LA VERA LOTTA E’ SOLO UMANA. GLI HACKERS SONO FALSARI, LADRI O BUFFONI.

di Paolo Barnard

Questo combattente ha cambiato la Storia, in meglio.

 

 

 Questi truffatori col cappuccio, no, eppure ci dissero che…

 

Edward Snowden ha fatto la cosa vecchia che ha sempre cambiato la Storia: ci ha messo la sua persona, col rischio di morire – ha avuto coraggio fino in fondo – ha rivelato al pubblico il marcio del Potere. Gli Hackers in 50 anni, e tutti messi assieme, non hanno saputo fare un millesimo di Snowden. Perché sono dei venduti, dei ladri o dei pagliacci, anche se nella fantasia popolare si sono dipinti come i Che Guevara col pc.

Please, welcome l’ovvio unito all’utile: EVIDENCE BASED HISTORY. La Storia raccontata dalle evidenze disponibili.

Le verità in Storia sono quasi impossibili da stabilire, ma quando le evidenze disponibili sono soverchianti, almeno possiamo decretare un indirizzo, o una scelta. E’ per questo motivo che descrivo gli Hackers come falsari nelle mani del Servizi, oppure banali ladri, o dei pagliacci, in diverse proporzioni. Lo dimostrano in modo eclatante le evidenze di cinque decadi. EVIDENCE BASED HISTORY. L’equazione è semplicissima e a portata di ragionamento di chiunque si accenda anche solo il neurone N. 23. Iniziamo: Continua QUI 

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Cambiamo il mondo un sacchetto alla volta…

di Marcello Pamio

L’Italia è stata trasportata in discarica e serve quanto prima un sacchetto. Possibilmente biodegradabile…
Il cervello e l’intelligenza del gregge oramai sono un optional e un vero e proprio mistero.
Viviamo in una dittatura oligarchica sfacciatamente manifesta, nella quale ci hanno svuotato e privato di ogni diritto, libertà e sovranità (monetaria, economica, politica, ecc.) e il popolino si preoccupa e si scandalizza per il sacchetto della spazzatura!
Migliaia di persone su Facebook e nel web si stanno mobilitando per acquistare le zucchine senza sacchetto.
Spedizioni punitive di consumatori furibondi entrano nei supermercati con la maschera di Anonymous per prendere in ostaggio le bilance pesa-verdura.

Ha ragione il grande Natalino Balasso quando dice che siamo un popolo da «rivoluzione polleggiate».
«Siamo i Pile Fighter: combattenti con la tuta di pile e le ciabatte a forma di Brunetta che si scandalizzano per le ingiustizie di X-Factor».
E’ come affogare in un oceano e preoccuparsi dello schizzetto di fango nella maglietta nike…
Abbiamo una gigantesca trave nel didietro e un anello al naso, ma il gregge si preoccupa di pesare singolarmente frutta e verdura per attaccare le etichette evitando così di pagare l’ingiusto balzello legato al sacchetto.
Alla fine tutti soddisfatti per il grande risultato ottenuto, lo postano con tanto di foto fatte magari con l’i-phone da 1000 euro.
Ma ovviamente il problema non sono i centesimi rubati ma il principio.
Poco importa se poi la frutta e verdura senza sacchetto sono state coltivate con quintali di chimica cancerogena, teratogena e mutagena (Glifosato della Monsanto, la società che produceva l’Agente Orange usato nella Guerra del Vietnam).
La cosa importante è scardinare il Sistema NON pagando il sacchetto-balzello!
Una rivoluzione che rimarrà certamente nella storia, come pure i Robespierre con il guantino trasparente…
Ma la trave fanno finta di non vederla!Continua QUI

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LA DEMOCRAZIA NELLA SUA FORMA MIGLIORE:  VOTO DI SCAMBIO A CASINI

di Maurizio Blondet

La mattina, La Stampa (e chi se no) rivela “un rapporto del Senato Usa” che espone le ingerenze della Russia sulle nostre prossime elezioni il 4 marzo. C’è “ il sospetto, ripreso da un articolo del Telegraph, che i leghisti abbiano preso anche soldi. «Mentre non ci sono prove conosciute – prosegue il rapporto – che M5S abbia ricevuto fondi da fonti legate al Cremlino, un funzionario della sicurezza italiana ha detto a Business Insider che “alcuni dei nostri partiti sono vulnerabili alle infiltrazioni. Non hanno l’ esperienza, gli anticorpi, per contrastare servizi di intelligence così formidabili”».

I tiggì serali accennano a queste ingerenze di Mosca. E subito dopo mostrano, in video, le ingerenze di Macron sulle nostre elezioni: plateale e comicamente spudorata. “L’Italia entra in un periodo elettorale e vorrei sottolineare quanto sono stato contento di lavorare con Gentiloni, la sua azione in Italia, in Europa, con la presidenza del G7 e al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha consentito di avviare una nuova dinamica”, ha detto l’uomo Rotschild. E temendo di non essere stato chiaro: “Spetterà al popolo italiano esprimersi, ma consentitemi di dire che l’Ue ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni in questi ultimi mesi. Il mio auguro è che potremo continuare il lavoro che abbiamo cominciato”.

E’ la democrazia nel punto più alto della sua maturità, quella che ci porta alle elezioni. Dove un giornale-megafono dei neocon può buttare lì calunnie contro Lega e 5 Stelle (“c’è il sospetto…”, “mentre non ci sono prove…”), nella più bella tradizione giornalistica mainstream, tutti riconosciamo che queste non si chiamano “fake news” né ingerenze. E’ la nuova frontiera della democrazia, che ci sta difendendo con ogni mezzo contro “i populisti” e “i sovranisti”.  Continua QUI

Il Microchip = processo di rincoglionimento globale

Microchip sottopelle per pagare il treno, se viaggi in Svezia

Niente più biglietti o sms, per viaggiare sui treni svedesi basta un microchip sottopelle. La compagnia ferroviaria di Stato svedese “Sj” ha cominciato ad accettare biglietti caricati su microchip impiantati nella mano dei viaggiatori, annuncia il “Corriere della Sera”. Basta solo essere iscritti al programma di fedeltà e avere già il microchip impiantato nel proprio corpo. «In Svezia sono circa già 3.000 le persone dotate del microchip (che usa la tecnologia Nfc Near Field Communication, quella delle carte di credito) e passate quindi allo stadio di cyborg, cioè organismi cibernetici composti da corpo naturale e uno o più elementi artificiali». Niente di così diverso, in teoria, dai pazienti cardiaci che da decenni vivono con un pacemaker o un defibrillatore impiantato nel torace e collegato al cuore, scrive Stefano Montefiori sul “Corriere”. «Quelle però sono tecnologie avanzate e costose destinate a salvare la vita del malato, mentre nel caso svedese si tratta di un piccolo congegno grande quanto un chicco di riso, del costo di circa 150 euro, che serve per rendere più facili alcune operazioni della vita quotidiana». I passeggeri svedesi lo utilizzano per viaggiare: possono comprare il biglietto sul web o sull’applicazione “Sj” e, una volta connessi con il loro numero di “programma fedeltà”, il titolo di trasporto viene caricato sul microchip.
 

Sui treni svedesi, il controllore avvicina il lettore alla mano del passeggero e appaiono tutti i dati del biglietto. «Qualcuno ha sollevato dubbi sulla privacy – dice un portavoce della compagnia – ed è una questione che prendiamo molto 

sul serio. Ma se davvero la paura è di essere tracciati, allora sono più preoccupanti smartphone e carte di credito». Dopo gli orologi connessi che monitorano il sonno e il battito cardiaco o il riconoscimento facciale usato per fare acquisti o il check-in agli aereoporti (lo usa la Finnair), i microchip simili a quelli usati da anni sugli animali «vengono impiantati nell’uomo per aprire e chiudere le porte degli uffici senza bisogno di digitare un codice, accendere e spegnere le luci, pagare il caffé alla macchinetta e adesso, appunto, mostrare il biglietto al controllore delle ferrovie di Stato svedesi», aggiunge Montefiori. I circa 3.000 microchip già in uso in Svezia, spiega il giornalista, hanno cominciato a essere impiantati tra il pollice e l’indice della mano all’inizio del 2015 dalla start-up Epicenter, a Stoccolma, che propone ai dipendenti di usarli per entrare nell’azienda, fare funzionare le stampanti o comprare una bottiglietta d’acqua ai distributori automatici. «Impiantare qualcosa di elettronico nel corpo è stato un passo importante anche per me – dice Patrick Mesterton, capo di Epicenter – ma poi diventa naturale e molto comodo».  

Altre aziende, in Belgio e negli Usa, hanno seguito l’esempio svedese. In Australia, scrive ancora il “Corriere”, centinaia di persone hanno già fatto ricorso al servizio “Chip My Life”, fondato da Shanti Korporaal. «Ma è la prima volta che il microchip viene usato in un’azienda rivolta al grande pubblico come le ferrovie svedesi». La tendenza di incorporare la tecnologia nell’uomo fa immaginare a Elon Musk (Tesla, Space X, Neuralink) un futuro prossimo in cui i nostri cervelli saranno collegati a Internet: «Le persone non capiscono che già adesso sono dei cyborg. Se ti dimentichi il cellulare ti senti come se ti mancasse un braccio. Ci stiamo già fondendo con i telefonini e la tecnologia». Tra i non entusiasti si segnala Massimo Mazzucco, inorridito dall’ennesima inquietante innovazione tecnologica di massa introdotta dal paese scandinavo: «Più passa il tempo, più

mi convinco che la Svezia sia stata scelta come laboratorio umano per far passare le successive “rivoluzioni” del nuovo ordine mondiale», scrive Mazzucco su “Luogo Comune”.

 
«Prima c’è stata la rivoluzione cash-free, nella quale un popolo di beoti ha accettato con entusiasmo l’idea di abolire progressivamente il contante, fino ad arrivare ad una moneta esclusivamente elettronica, mettendosi interamente nelle mani di un qualunque banchiere, che può decidere da un giorno all’altro di azzerare tutto quello che hanno». In seguito, continua Mazzucco, «gli svedesi si sono vantati di essere i primi ad aver sperimentato il microchip sottopelle per pagare il biglietto del treno». Fa impressione guardare con quale orgoglio i “testimonial” dei video promozionali raccontano di aver fatto parte di questo esperimento. «Naturalmente, una volta impiantato, quel microchip tornerà utile per metterci mille altre cose: il problema principale era quello di farlo accettare, e a quanto pare i “controllori del treno” ci sono riusciti in pieno».
 
Infine, gli svedesi «stanno studiando una “rivoluzione” nel campo sessuale», eliminando la spontainetà nei rapporti. E’ infatti in preparazione una legge secondo la quale «gli adulti svedesi potrebbero essere condannati per violenza sessuale a meno di ricevere un segnale verbale o non verbale di consenso dal loro partner, durante ogni passaggio dell’incontro sessuale». In altre parole, scrive Mazzucco, uno svedese dovrebbe chiedere alla sua ragazza “ti posso baciare?” prima di baciarla, “ti posso toccare?” prima di toccarla, “ti posso penetrare?” prima di penetrarla. «Altrimenti rischia di finire in prigione. E a quanto pare sono tutti convinti che questo sia “il progresso”». Conclude Mazzucco: «Poveri svedesi, una volta erano considerati all’avanguardia per quel che riguarda la società civile e il diritto individuale, ora stanno passando all’avanguardia per quel che riguarda il processo di rincoglionimento globale».
 
 
Articolo correlato: “il collettivo” – Un impianto di Chip cerebrali impiantati nella testa potrà connettere le persone a Internet entro il 2020 – mancano solo due anni – ma sono sicuro che già esistono ndr

Intelligenza Artificiale e la sua velocità di sviluppo

 Questa è Sophia, il robot che disse che avrebbe distrutto gli umani e che voleva mettere su famiglia. È anche il primo robot a ricevere la cittadinanza di un paese. 

Dovremmo essere preoccupati? L’intelligenza artificiale ora può imparare nuove parole parlando 

di Ivan

Molto è stato detto sull’intelligenza artificiale nel 2017 e sono stati fatti molti incredibili sviluppi, dal momento che l’umanità ha visto la prima IA diventare la cittadina di un paese.

Ma siamo pronti a lasciare che i robot di Intelligenza Artificiale entrino nella nostra società? Siamo davvero pronti ad accoglierli a braccia aperte?

Molti esperti sono preoccupati per l’Intelligenza Artificiale e per la sua velocità di sviluppo.

Ora, gli scienziati dell’Università di Osaka hanno sviluppato un nuovo metodo che consente all’intelligenza artificiale di imparare parole in una conversazione mediante conferma implicita.

È una nuova era e l’IA sta imparando velocemente. 

Molti robot, chatbot e applicazioni di assistente vocale sono apparsi negli ultimi anni; tuttavia, in questi sistemi, i computer rispondono alle domande in base a ciò che è stato programmato in anticipo. Non riescono a trovare le loro risposte. O almeno non erano in grado di farlo. Ma poiché gli esperti vogliono che l’intelligenza artificiale diventi ancora più intelligente, hanno bisogno dell’intelligenza artificiale per poter avere conversazioni complesse con gli umani.

C’è un altro processo in cui un computer impara dall’uomo ponendo domande semplici e ripetute; tuttavia, se il computer pone solo domande come “Che cos’è XYZ?” per acquisire conoscenze, gli utenti perderanno interesse nel parlare al computer.

Pertanto, il gruppo di scienziati guidato dal professor Komatani ha formato un implicito metodo di conferma con il quale l’Intelligenza Artificiale acquisisce la categoria di una parola sconosciuta durante la conversazione con gli umani.

Lo scopo di questo metodo è che il sistema preveda la categoria di una parola sconosciuta di input dell’utente durante la conversazione, per effettuare richieste di autenticazione implicite all’utente e per consentire all’utente di rispondere a tali richieste. In questo modo, il sistema acquisisce informazioni sulle parole durante i dialoghi, secondo una dichiarazione.

Figura 1. Esempio di conferma implicita (credito: Università di Osaka)

In questo metodo, il ‘sistema’ decide se la previsione è corretta o meno utilizzando la risposta dell’utente che segue nel contesto a ogni richiesta, utilizzando tecniche di apprendimento automatico.

Come notato dagli esperti; “Le prestazioni decisionali di questo sistema sono migliorate prendendo in considerazione i risultati delle classificazioni ottenute dai dialoghi con altri utenti.”

Inoltre, gli esperti notano che i popolari Chatbots sul mercato parlano con chiunque allo stesso modo.

Tuttavia, poiché i sistemi di dialogo diventeranno popolari in futuro, ai computer sarà richiesto di parlare imparando da una conversazione a seconda della situazione. 

I risultati della ricerca di questo gruppo sono un nuovo approccio verso la realizzazione di sistemi di dialogo in cui un computer può diventare più intelligente attraverso la conversazione con gli umani e portare allo sviluppo di sistemi di dialogo con la capacità di personalizzare le risposte alla situazione dell’utente. 

Questa ricerca, intitolata Acquisizione lessicale tramite conferme implicite su più dialoghi, è stata presentata a SIGDIAL 2017, 18° incontro annuale del SIGdial il 17 agosto 2017. Per ulteriori informazioni, fare clic qui.

Fonte:  https://www.ancient-code.com/

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 L’IDIOZIA DEI SUPER-TECH NON FA RIDERE, UCCIDE. 

(riguarda noi, non solo l’Africa)

di Paolo Barnard

Mi chiedo: se io avessi una bambina (che era il mio sogno) e lei stesse ora qui a coccolarsi il suo papà matto, di quale fra queste due cose avrei davvero il terrore: A) Una diagnosi che mi lascia due anni da vivere, ma nel mondo italiano degli anni ‘80? B) questo articolo sul mondo in arrivo oggi?

E’ una risposta che può sembrare grottescamente impossibile, fin imbecille. Certo che emotivamente griderei “l’articolo sul mondo in arrivo oggi, Dio mio!”, ma se mi astraggo nel profondo della mia razionalità umana e della coscienza, la risposta per la vita della mia bambina è che sceglierei la diagnosi di due anni da vivere nel mondo italiano degli anni ‘80. Perché davvero no, tutto ma non il mondo descritto in queste righe. Ed esso è già fuori dalle nostre porte di casa. Ve lo dice un uomo che ha visto la morte in faccia davvero e più di una volta. Meglio lasciare un’orfana negli ultimi anni che furono di un mondo ancora controllabile, che crescere una cosina che si ama da urlare sapendo cosa l’aspetta appena domani e tu papà non potrai proteggerla. 

E’ che oggi ho riletto due cose, e mi è apparsa una visione che finora non avevo mai avuto su noi TECH-GLEBA e sulle super TECH & Artificial Intelligence (AI). Ho visto che loro, i Padroni super TECH & AI, sono: 

Idioti. Da questo punto dell’articolo in poi, la parola idiota o idiozia così scritte, non indicano l’idiozia nell’accezione comune, ma precisamente il concetto che spiego nelle prossime otto righe.

La loro è l’idiozia che non ha assolutamente nessun, ma assolutamente nessun contatto con i meccanismi che da sempre regolano almeno un grado di sanità mentale nelle società. Per semplificare: siamo già oggi nelle mani di esseri che hanno cancellato dal loro encefalo qualsiasi nozione di razionalità umana. Essi poi non hanno neppure alcun sentimento. Il risultato è che sono degli encefalogrammi piatti, idioti appunto, con però in mano… 

uno sterminato potere TECH e sterminati capitali. Sono i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita sul Pianeta, sono quegli idioti detti sopra ma onnipotenti, e questo mi dà terrore. Ora capirete, andiamo in Africa, ma ci sono di mezzo in pieno i vostri figli. 

All’inizio di novembre Bloomberg TECH pubblicò un commento con una foto che mi fece sobbalzare, è la prima sopra a sinistra. L’Africa è stata un mio grande terreno di viaggi, e non nel XIX secolo, ma pochi anni fa. I contadini che lasciai non avevano per nulla quella faccia, né la mia mente li può associare al titolo dell’articolo dei sito americano di finanza e tecnologie: “LA CRESCITA DELL’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS”. No, quella foto è un falso, l’uomo è un prestavolto e basta. Ma questo è nulla, ora seguite l’irrazionale idiota del testo (arriva dopo la parte su di noi): 

“Centinaia di migliaia di contadini africani si stanno trasformando ogni giorno in businesspeople grazie ai servizi finanziari sui loro smart-phones; questa tecnologia permette agli Africani di trasformarsi in Bancomat umani per i loro viaggi, istruzione, alimentazione e business;

Il wire-less cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo;

La Telecom keniota SafariCom fornisce agli africani un servizio di pagamenti wire-less che si chiama M-Pesa, dove contadini e piccoli artigiani posso espandere il loro Mercato oltre il ristretto territorio dove vivono; 

In media l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica, ma proprio le nuove TECH e il wi-fi gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”.

Allora: dove, nel nome di Dio, questi analisti di Bloomberg TECH vedono in Africa l’esistenza di grandi masse di gente nei campi, o per le strade, o nelle savane, o nelle bidonville che siano diventati businesspeople? o che prenotino viaggi, abbiano licei, comprino al supermarket, e facciano prestiti e fideiussioni online? La rispettata ONG inglese OXFAM ci dice che oggi 240 milioni di africani sono a rischio di morte per fame, cioè sono quegli scheletri umani delle foto di Sebastiao Salgado. La Brookins Institution, non certo di sinistra, c’informa che oggi quasi 500 milioni di africani vive con meno di 1 dollaro e 25 centesimi al giorno, e sono da aggiungere ai 240 milioni di scheletri morenti di prima. Solo nell’area del Lago Chad, 11 milioni di persone sono abbandonate alla disperazione. Situazioni di crisi umanitarie orrende, cioè allarme rosso non solo povertà, si segnalano in Kenya, Somalia, Nigeria, Niger, Etiopia, Yemen, Chad, Cameroon, sud Sudan, e Sudafrica. 

E arriviamo al wi-fi. Allora, oltre al quadro da orrore di cui sopra, sappiate che in Africa il 50% di tutto ciò che viene prodotto va gettato, perché non esiste elettricità per la refrigerazione. Stiamo parlando di due cifre orrende: 300 milioni di persone che perdono il cibo, e, per darvi un’idea, il danno economico nella sola Nigeria è di 750 miliardi di dollari all’anno gettati al vento. Bloomberg TECH però ci parla di “wire-less che cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo”, di “SafariCom, e M-Pesa, contadini-Bancomat di se stessi, nuove TECH e wi-fi che gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”. E poi ecco il gran finale degli agghiaccianti idioti:

“In media, l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica”. Alla fine dell’articolo c’è un commento di un reporter conoscitore dell’Africa che recita: “Voi scrivete che M-Pesa sta facendo miracoli per decine di milioni di poveri africani attraverso gli smart-phones e il wi-fi e la finanza online. Ottimo. Ma fatemi capire Signori: con l’80 di questi africani che non ha accesso alla corrente elettrica, come diavolo li ricaricano i loro smart-phones o Bancomat umani? Grazie, Paolo Barnard, Italy”.

La volete sapere la risposta? Eccola: non è un tema di loro competenza, a loro interessano le proiezioni di business e le scommesse sull’azionariato africano, li ho dovuti chiamare per averla. Le super TECH, che in sé davvero salverebbero l’Africa dai suoi orrori, sono solo un cinico da vomitare escamotage degli idioti per speculare qualche anno sui titoli di quel continente. Ai negri delle strade non le daranno mai. La volete sapere un’altra cosa, e poi finisco con l’Africa e torno a noi: secondo l’autorevole Scientific American, ricaricare un cellulare in Africa costa 383 volte di più che negli USA. Mica nulla, con quasi 500 milioni che vivono con meno di 1 $ e 25 al giorno e con quei 240 milioni semi morti di fame, cosa vogliamo che sia, se non un business in “fantastica espansione”, secondo gli idioti di Bloomberg TECH.

La seconda foto sopra ritrae quella che nel 2017 è davvero il Top della TECH nella vera Africa. E’ un essiccatore di frutta e verdura di ‘ultima generazione’ che almeno permette agli africani veri che vedete ritratti – perché così sono davvero, altro che Bancomat-umani – di mangiare un 20% in più. E a Silicon Valley… quelli che “L’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS” 

Credo che chiunque di voi sia arrivato fin qui, abbia la bocca spalancata dal terrificante delirio, fuori da qualsiasi realtà umana, prodotto dagli idioti al Top del mondo a New York e dalle loro fonti nelle super TECH. Ma adesso fatelo quel passaggio, su, non è difficile. Ed è che tutto ciò che oggi vi sta calando da Silicon Valley, dalla Cina, Russia, UE, con il nuovo Pianeta Terra in super TECH & AI, è governato esattamente da questo inumano tipo di processi mentali idioti, e se avete anche solo una mezza boccata d’aria, c’è da urlare fuori controllo. 

Perché i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita per l’umanità sono proprio gente, quegli allucinati idioti, che magari con (faccio ipotesi realistiche) un tasso di disoccupazione industriale in Italia al 56%, con il 45% di medici, avvocati, commercialisti, bancari, agricoltori senza più lavoro, e con il numero degli italiani che non si possono più permettere le cure salva-vita che passerà dall’11% odierno a un 60% e questo entro soli 20 anni da ora, essi saranno, dicevo, quelli che in una catastrofe italiana del genere faranno scrivere al Corriere della Sera questo tipo di titoli d’apertura un giorno sì e uno no:

“Cresce in Italia l’uso dell’Artificial Intelligence a una velocità che umilia il resto del mondo”. Vi ricorda qualcosa appena letto?

Perché così sono i Sergey Brin, Ray Dalio, Tim Cook, o Ma Huateng che vi hanno già ridisegnato la vita per il prossimo millennio. Ve lo garantisco, oggi voi vi strappate i capelli per la Legislatura nell’acido di Travaglio, ma non sarete voi quelli che fra poco vorranno dare un polmone per tornare ad avere quel tipo di problemi… saranno i vostri figli. Non fatene. 

Fonte: http://paolobarnard.info/

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Il mea culpa su Facebook non ci salverà

 di Massimo Fini  

Ora c’è un profluvio di ‘mea culpa’ di molti dei protagonisti della cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ per i danni sociali e psicologici che ha provocato sulla comunità umana, dall’ex presidente di Facebook, Sean Parker (“Facebook e gli altri hanno costruito il loro successo sullo sfruttamento della vulnerabilità della psicologia umana”) a Roger McNamee (“Ho investito e guadagnato molto con Google e Facebook nei primi anni, ma oggi mi rendo conto che, come nel caso del gioco d’azzardo, della nicotina, dell’alcol e dell’eroina, Facebook e Google producono felicità di breve periodo con pesanti conseguenze negative nel lungo periodo”) a moltissimi altri che hanno abbandonato il loro ruolo in questa rivoluzione o che ancora ci restano ma con fortissime perplessità. 

Credo alla sincerità di questi ‘mea culpa’ perché le conseguenze devastanti della ‘rivoluzione digitale’ potevano essere previste solo da chi avesse avuto un occhio che guardava molto lontano. Quando l’uomo introduce nella sua vita innovazioni che lì per lì sembrano formidabili non è in grado di prevedere le variabili che mette in circolo. Una cosa però è certa: una volta avviati questi processi diventano inarrestabili e irreversibili. Se si inventa la pallottola non ci si può meravigliare se poi si arriva al missile e oltre. Adam Smith considerava l’invenzione della banconota a livello di quella della macchina a vapore. Ma portando il denaro alla sua vera essenza di astrazione concettuale si arriva, anche attraverso l’ulteriore smaterializzazione del digitale, a quella finanziarizzazione della società globale che oggi ci sta travolgendo. 

Ma se ho sempre nutrito molti dubbi sulla Scienza tecnologicamente applicata, adesso inizio ad averne anche sulla conoscenza in sé. La conoscenza è consustanziale all’uomo, ciò che lo distingue dagli altri animali del Creato. E’ la sua gloria ma insieme anche la sua tragedia

E’ un dono bifido. Non per nulla nella leggenda biblica, quando Adamo ed Eva vivevano felicemente nel Paradiso Terrestre, Dio proibì loro, per tutelarli, di mangiare la mela della conoscenza. Ma mentre quel tontolone di Adamo si sarebbe accontentato di tutti gli altri frutti del Paradiso, Eva, la curiosa, infranse la proibizione (Ma è mai possibile, porca miseria, che con tutti i frutti che c’erano Eva andasse a mettere i suoi dentini proprio sulla mela dell’Albero della Conoscenza? Ma questo è un altro discorso). Nietzsche la dice in un altro modo: “In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo”.

Sono convinto che l’ignoranza sia preferibile alla conoscenza, perlomeno a quella ad alti livelli. Galileo dimostrò sulle orme di Copernico e peraltro già dei filosofi e matematici greci, Pitagora e Filolao su tutti, che era la Terra a girare intorno al Sole. Magellano, confortato da queste teorie, circumnavigò il mondo e provò in concreto la sfericità del pianeta, arrivando dalla Spagna alla mitica Isola delle Spezie. Per lui fu una meravigliosa avventura anche se conclusa nel più beffardo dei modi. Ma che cosa cambiava per il comune mortale sapere che era la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa? Nulla. 

O meglio: cambiava in peggio e in due sensi. Da una parte l’uomo perdeva la convinzione di essere il centro dell’Universo e la stessa illusione di Dio, dall’altra, essendo il solo essere cosciente, veniva preso da un hybris prometeica. Per questo il cardinale Bellarmino, che sapeva benissimo, come del resto tutte le élites intellettuali dell’epoca, che Galileo diceva il vero, gli chiedeva di proseguire pure nei suoi studi ma di non divulgare le sue ricerche al di fuori di quelle élites. Per due motivi: perché questo capovolgimento copernicano avrebbe stressato le centinaia di milioni di uomini che avevano fin lì vissuto sulla concezione tolemaica-aristotelica dell’universo e perché, pensa Bellarmino, una conoscenza matematica basata sulle strutture oggettive del mondo eguaglia quella divina e un uomo che si sente uguale a Dio finisce fatalmente per sostituirlo e per perdere ogni senso del limite. 

E’ quanto stiamo sperimentando ora sulla nostra pelle e la ‘rivoluzione digitale’ non ne è che un aspetto. Bellarmino, che guardava molto lontano, perse la partita. Ma quel lontano ora è qui, ci avvolge da tutte le parti e ci perderà. Questo era ed è il Destino dell’uomo e di tutte le cose. Perché, come scrive Eliot, “in ogni inizio è contenuta la sua fine”. 

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it/

ROBOT, COBOTS umanoidi che auto-apprendono

Questo non’è il robot di tuo nonno: Il Russian Robot ‘FEDOR’ potrà in futuro auto-apprendere

FEDOR, che sta per Final Experimental Demonstration Object Research è il primo robot umanoide russo, creato nell’ambito della Foundation of Advanced Studies. Il robot è progettato per sostituire gli esseri umani in situazioni ad alto rischio, ad esempio nelle operazioni di soccorso e nello spazio.

Il robot umanoide FEDOR, potrebbe in futuro autoapprendere.

“È interessante sviluppare il sistema dal punto di vista dell’autoapprendimento, quando deve adattarsi, fare tentativi e cercare nuove soluzioni per raggiungere compiti prioritari, così come l’allineamento in parallelo delle attività con il passaggio ad una priorità più alta. Questo è ciò su cui stiamo lavorando”, secondo il capo del laboratorio di tecnologia dell’informazione dell’Istituto pedagogico Blagoveshchensk, Alexander Semochkin.

Secondo lo scienziato, i compiti per lo sviluppo di software per i robot sono ben pensati. È quindi possibile pianificare in modo sistematico ed eseguire passo passo nuovi compiti.

Semochkin ha detto, “l’obiettivo finale del nostro lavoro sul software di gestione dei robot è quello di dare a un robot antropomorfo la possibilità di un comportamento autonomo con la partecipazione umana solo nella fase di definizione dei compiti”.

Inoltre ha aggiunto, “l’obiettivo è molto ambizioso e complesso, a causa di moltiesperimenti, la scelta di metodi e approcci efficaci”.

Semochkin ha anche osservato che le funzioni dell’operatore dovrebbero limitarsi a definire i compiti per il robot nelle aree in cui funzionerà, come indicare gli oggetti con cui interagirà, imparare a riconoscerli, ecc.

È previsto che nel 2021 FEDOR andrà in orbita sulla nave spaziale della Federazione russa di prossima generazione.

In precedenza FEDOR è diventato il primo robot al mondo che è riuscito a fare delle divisioni dimostrando una libertà di movimento unica.

Il rapporto ha spiegato che la flessibilità del robot soccorritore è necessaria per consentirgli di superare una serie di ostacoli.

Nell’estate del 2017, FEDOR è stato in grado di sparare usando entrambe le sue braccia. Allenarsi per sparare era un modo per insegnare al robot a dare priorità istantaneamente agli obiettivi e prendere decisioni.

Fonte:https://sputniknews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

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QUESTO VIENE DAL SUOLO ITALIANO DI TUTTI I GIORNI. AUGURI, INCOSCIENTI.

Caro Paolo,

Sono un informatico di lunga data con una propria aziendina che opera in Europa…. Avendone esperienza, condivido pienamente le tue preoccupazioni per il futuro riguardo il lavoro in forte calo. In ogni settore…

Pensa solo all’auto ELETTRICA che oggi viene spinta in modo deciso… Il motore elettrico rispetto al motore a scoppio (benzina o diesel) è estremamente più semplice.

Spariscono: Basamenti, Pistoni, Bielle, Spinterogeno, Carburatori, Iniettori, Turbine… meccanica di precisione ed elettronica di controllo…

Quindi sparisce tutto il lavoro di progettazione, costruzione, assemblaggio ecc… Ma sparirà anche tutto il lavoro di manutenzione. Migliaia di piccole o grandi officine che ci lavorano sopra. (nota **)

Prevedibile -80% del lavoro relativo… E dei lavoratori… Tanto, purtroppo, il popolo è bestia. (triste considerazione a 66 anni !) Magna, beve, tromba e… se ne fotte… Vedranno e capiranno…

Firmato: lo 0,2% italiano (cioè un imprenditore consapevole).

** Nota di PB: e i nuovi lavori in nascita sulle auto elettriche saranno al 99% svolti da COBOTS, cioè robotica che produce come 200 umani e comandata da solo due o tre dipendenti, che dialogano con le macchine. Spero non farete figli, fate COBOTS.

Fonte: http://paolobarnard.info

Tra Storia, Scienza e Conoscenza

Gli scienziati confermano: “Le persone assorbono energia dagli altri” 

di Ivan

Uno studio condotto da scienziati dell’Università di Bielefeld ha dimostrato come le piante possano estrarre una fonte alternativa di energia da altre piante.

Questa scoperta, dicono gli esperti, potrebbe avere un impatto importante sul futuro della bioenergia e su come la intendiamo, e infine, fornendo prove che dimostrino che anche le persone hanno la “capacità” di attingere energia dagli altri allo stesso modo.

In altre parole, significa che le persone possono assorbire energia dagli altri che li circondano.

Quindi la prossima volta, quando incontrerai qualcuno di nuovo e proverai quella sensazione come se fossi circondato da energia negativa, potresti effettivamente essere sopra qualcosa. 

Il professor Dr. Olaf Kruse e il suo team di ricerca biologica hanno scoperto che l’alga verde Chlamydomonas Reinhardtii, non solo si impegna nella fotosintesi ma “si nutre di una fonte alternativa di energia”, il che significa che ha l’abilità di attirarla da altre piante.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.

Come spiegato dallo psicologo e dall’energia curativa del Dr. Olivia Bader-Lee, i fiori hanno bisogno di acqua e luce per crescere e le persone non sono così diverse dalla vita che ci circonda. I nostri corpi fisici sono come spugne e possiamo assorbire dall’ambiente. 

Il dott. Bader-Lee afferma che: “questo è esattamente il motivo per cui ci sono alcune persone che si sentono a disagio in gruppi specifici in cui c’è una miscela di energia ed emozioni”. 

Come notato dal Dr. Kruse, le piante si impegnano nella fotosintesi del biossido di carbonio, dell’acqua e della luce. 

Gli esperti sono riusciti a mostrare attraverso una serie di esperimenti, coltivando Chlamydomonas reinhardtii, che, di fronte a una carenza di energia, queste piante a cellula singola assorbivano energia dalla cellulosa vegetale adiacente. 

L’alga può secernere enzimi che “digeriscono” la cellulosa e scomporla in componenti più piccoli.

Successivamente, i componenti vengono trasportati nelle cellule e trasformati in una fonte di energia, consentendo all’alga di continuare a crescere.

il professor Kruse afferma che: “Questa è la prima volta che un tale comportamento è stato verificato in un organismo vegetale”. 

“Che le alghe possano digerire la cellulosa contraddice ogni precedente libro di testo. In una certa misura, ciò che stiamo vedendo sono piante che si nutrono di altre piante”. 

Poiché questo è stato osservato per la prima volta nel reinhardtii di Chlamydomonas, i ricercatori stanno espandendo il loro studio e cercando meccanismi simili in altri tipi di alghe. 

I ricercatori osservano che i risultati preliminari indicano che questo è il caso. 

Bader-Lee ha affermato: “Nel prossimo futuro, quando gli studi sull’energia saranno più avanzati  alla fine lo vedremo tradotto anche agli esseri umani”. 

“L’organismo umano è simile a una pianta, ha la capacità di attingere l’energia necessaria per alimentare gli stati emotivi e questo può essenzialmente eccitare le cellule o causare aumenti nel cortisolo e catabolizzare le cellule a seconda dell’innesco emotivo.”  

Gli umani sono come le piante, e lo stesso accade con il corpo umano 

Il Dr. Bader-Lee crede che lo stesso possa essere applicato agli umani. 

il dott. Bader-Lee spiega che “nei prossimi anni quando gli studi sull’energia saranno più avanzati, si avrà la possibilità di vedere nel tempo che questo sarà tradotto anche per gli umani”.

“L’organismo umano è molto simile a una pianta, che prende l’energia necessaria per nutrire gli stati emotivi e questa essenza può energizzare le cellule o causare un aumento di cortisolo e catabolizzare le cellule a seconda dell’innesco emotivo”. Fonte: Comunicazioni della natura 

Riferimento: le persone possono attingere energia da altre persone nello stesso modo in cui le piante fanno / MICHAEL FORRESTER, 2012. 

Fonte: https://www.ancient-code.com/ 

 

La NASA farà un grande annuncio dopo che l’intelligenza artificiale di Google cacciando il pianeta alieno lo ha scoperto  

La NASA è pronta a tenere un ‘importante conferenza stampa dopo che il suo telescopio per la caccia al pianeta, e che ha collaborato con l’Intelligenza Artificiale di Google, ha fatto un grande passo avanti. 

L’agenzia ha scritto sul loro sito web: la NASA ospiterà una teleconferenza multimediale alle 13:00 EST giovedì 14 dicembre, per annunciare l’ultima scoperta fatta dal suo telescopio spaziale Kepler. 

Il telescopio spaziale Kepler della NASA è uno degli strumenti più rispettati e usati dagli astronomi per la caccia dei pianeti,alla ricerca di una vita aliena e di mondi simili alla Terra. 

Il Kepler Space Telescope è stato lanciato nello spazio nel 2009 quando gli astronomi non erano a conoscenza del numero di pianeti extrasolari che esistevano altrove nel cosmo. Con sorpresa di molti, in quasi nove anni, ha dimostrato che i pianeti sono molto comuni nell’universo e che ogni stella può avere almeno un pianeta in orbita attorno a essa. 

Di recente, la NASA ha fatto un nuovo passo avanti, uno che è abbastanza significativo da meritare una conferenza stampa importante.

Nonostante il fatto che sulla stampa siano state fornite pochissime informazioni sulla natura della scoperta, gli scienziati ritengono che sia molto probabilmente legato ai mondi extraterrestri alieni in orbita a stelle lontane, e una delle nostre migliori possibilità di trovare pianeti simili alla Terra. 

in un comunicato stampa rilasciato di recente, i funzionari della NASA hanno scritto: “la scoperta è stata fatta da ricercatori che hanno utilizzato l’apprendimento automatico di Google. L’apprendimento automatico è un approccio all’intelligenza artificiale e dimostra nuovi modi di analizzare i dati di Kepler”. 

Secondo la NASA, la scoperta è stata fatta in collaborazione con l’Intelligenza Artificiale di Google, che è stata citata in giudizio da esperti per analizzare le informazioni raccolte da diversi telescopi. 

La NASA spera che, usando l’Intelligenza Artificiale, possa combattere attraverso diverse scoperte e identificare i possibili pianeti extrasolari più rapidamente, e speriamo di trovare un altro pianeta altrove nell’universo che possa supportare la vita così come la conosciamo. 

Secondo la NASA, quattro ingegneri e scienziati prenderanno parte alla conferenza stampa, tra cui Paul Hertz, che guida la divisione di astrofisica della Nasa, un ingegnere informatico esperto di Google e due scienziati. 

Recentemente, il telescopio ha iniziato a lavorare sul suo nuovo progetto chiamato K2, il cui obiettivo principale è quello di cercare gli esopianeti, cercando e analizzando anche diversi fenomeni cosmici.

Ciò significa che un’enorme quantità di informazioni deve essere elaborata dagli astronomi, che hanno scoperto che il nostro universo pullula di pianeti che potrebbero, almeno teoricamente, supportare la vita aliena. 

Molte simili scoperte pionieristiche sono state annunciate in conferenze stampa analoghe tenute dalla NASA in passato.

Questo è il motivo per cui molte persone si aspettano che l’ultima scoperta della NASA sarà di grande importanza.

Nonostante molti si aspettino che la conferenza stampa faccia un annuncio relativo agli esopianeti, molti credono che la NASA possa annunciare la scoperta della vita aliena. 

Questo, tuttavia, è altamente improbabile.

L’audio e le immagini della teleconferenza verranno trasmesse in streaming all’indirizzo: https://www.nasa.gov/live  

Fonte: https://www.ancient-code.com/

 

 

L’enigmatica “città” antica di Midas, costruita dai Frigi quasi 3000 anni fa

È una città antica di 3.000 anni, non è una città. Si dice che sia l’eterno luogo di riposo di Re Mida, il personaggio mitico ricordato nella mitologia greca per la sua capacità di trasformare in oro tutto ciò che toccava.

Situato nella provincia turca di Eskisehir, c’è un sito archeologico soprannominato Yazilikaya, che letteralmente significa roccia incisa. Tuttavia, è indicato anche come la città di Midas. 

Si crede che i Frigi lo abbiano costruito tra l’VIII e il VII secolo aC, sebbene gli archeologi sospettano che potrebbe essere molto più antico. 

La cosa più curiosa è che, sebbene sia chiamata una città, non c’erano mai case lì. 

Piuttosto, era un antico centro religioso dell’epoca. 

Guardando indietro nella storia 

I frigi erano un antico popolo indo-europeo che, secondo Erodoto, abitava il sud dei Balcani. 

Nell’VIII secolo, emigrarono in Anatolia, dove fondarono la loro capitale a Gordio (in cui secoli dopo ebbe luogo il famoso episodio del taglio del nodo gordiano di Alessandro Magno). 

Il più antico re mitico dei Frigi era Midas, un personaggio dal quale non ci sono prove archeologiche, ma che appare nei miti greci più tardi come l’uomo che tutto ciò che toccava, trasformato in oro. 

Tuttavia, ci sono riferimenti a un re che “si adatta alle sue descrizioni” in fonti assire dell’VIII secolo aC, che lo ritraggono come un alleato di Sargon II nel 709 aC. 

È interessante notare che i re frigi successivi furono chiamati Mida o Gordia, il che potrebbe indicare che Midas potrebbe essere stato un titolo e non un nome. 

Intorno allo stesso tempo, i Frigi costruirono la loro capitale a Gordio e installarono il loro centro religioso a Yazilikaya. 

Non si sa per certo se quando sono arrivati, le grotte, le gallerie e le scalinate erano già lì. 

Gli studiosi non sono in grado di verificare che fosse già un luogo sacro quando i frigi arrivarono lì, o se quell’aspetto fosse dato dai nuovi abitanti. 

I fatto è che l’hanno trasformato in una sorta di santuario e hanno cominciato ad adornarlo con nuove costruzioni, scavando e inscrivendo nuovi elementi nelle rocce circostanti.

Phrygia Yazilikaya and the cave houses in ancient Midas City, Eskisehir, Turkey. Image Credit: Shutterstock

 La tomba di ‘Midas’ 

Uno dei monumenti più famosi del sito è la cosiddetta Tomba di Midas.

È un monumento, che non è mai stato dimostrato essere una tomba, ed è composto da una facciata scavata nella roccia alta 20 metri e larga 16. 

Presenta una porta falsa, oggi parzialmente distrutta dai saccheggiatori, che devono aver pensato che qualcosa doveva esserci dietro, e un’iscrizione nella parte superiore, perfettamente leggibile e consistente in una dedica

Scritto in antico frigio, dice l’iscrizione; “Da Ates, figlio di Arkias, a Mida”.

Sulle pareti della nicchia inferiore, c’è anche una piccola iscrizione che dice Matar (madre) e probabilmente si riferisce alla dea Cibeles, la cui immagine potrebbe essersi trovata una volta lì. 

Solo una leggenda?  

Ciò a cui il mondo fa riferimento Midas rimane un mistero oggi.

Se prestiamo attenzione alle fonti, Midas fu sepolto sotto un enorme tumulo vicino a Gordio.

È interessante notare che gli scavi effettuati negli anni ’90 non hanno trovato una sola traccia di sepolture lì, né in nessun altro posto nella zona per quella materia.

Tuttavia, una delle cose più affascinanti e strane è che, se sali fino al punto più alto della città, vedrai centinaia di scale scavate nelle rocce circostanti, che portano a vicoli ciechi o semplicemente scompariranno sotto il terra. 

Gli archeologi hanno trovato un numero di altari sparsi e troni a gradoni. 

Molti studiosi ritengono che questi siano percorsi cerimoniali, che hanno svolto un ruolo importante nel culto religioso dell’area.

Le scale che sono state costruite conducono letteralmente nel punto di terra verso tunnel e camere sotterranee, interconnesse tra loro, che alcuni archeologi ritengono siano state usate come “cisterne” per immagazzinare l’acqua, anche se diversi autori ritengono di avere una ragione diversa e più profonda.

La maggior parte di questi passaggi sono bloccati da terra e rocce che si sono accumulate nel corso dei secoli e non sono mai state scavate.

Città sotterranee?

The ancient ‘tunnels’ which lead to the underground. Image Credit: Shutterstock

Nonostante il fatto che ci siano numerosi autori che credono possa esserci un qualche tipo di collegamento con le numerose città sotterranee trovate in Turchia negli ultimi decenni, non dimentichiamo che i Frigi, come molte altre antiche culture, credevano che i loro dei vivessero all’interno del montagne, o all’interno della Terra, e le gallerie che portavano dentro erano passaggi per il divino mondo sotterraneo 

Fonte: https://www.ancient-code.com/ 

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

AI – il prossimo passo della civiltà

 L’IA distruggerà la razza umana?  Credito dell’immagine: Shutterstock

Elon Musk avverte: l’Intelligenza Artificiale è altamente probabile che distrugga gli umani

Nonostante il fatto che ci siano molti che accolgono l’intelligenza artificiale dicendo che è il prossimo passo per la nostra civiltà, ci sono molti esperti in materia che hanno emesso un forte avvertimento quando si tratta di AI.

Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX sostiene che l’Intelligenza Artificiale è altamente probabile che sia una minaccia per le persone.

L’uomo dietro SpaceX e Tesla desideravano che una manciata di grandi aziende finissero per controllare i sistemi di IA con un livello di potenza “estrema”.

Questo, secondo Musk, non è una buona idea e può risultare estremamente pericoloso per la nostra civiltà.

Il Rolling Stone riferisce che dopo aver fatto vedere il documentario sull’intelligenza artificiale al personale di Neuralink, ha detto che “forse c’è una probabilità del 5-10% di successo [di rendere l’intelligenza artificiale sicura]”. 

Mr. Musk avverte che dobbiamo procedere con attenzione quando si tratta di AI, ed è stato detto e chiesto alle compagnie che sviluppano sistemi di IA di rallentare al fine di garantire che non creino involontariamente qualcosa di estremamente pericoloso per gli umani. 

Ha detto a Rolling Stone che “Tra Facebook, Google e Amazon – e probabilmente Apple, – ma sembrano preoccuparsi più della privacy – quando in realtà hanno più informazioni su di te di quanto tu possa ricordare”. 

“C’è molto rischio nella concentrazione del potere. Quindi, se l’AGI [intelligenza artificiale generale] rappresenta un livello estremo di potere, dovrebbe essere controllato da poche persone su Google senza sorveglianza?” 

E probabilmente Musk ha ragione, sai, non possiamo lasciare una tecnologia potenzialmente pericolosa per la civiltà nelle mani di poche aziende, giusto? Questo è il motivo per cui Mr. Musk crede che dovremmo regolare proattivamente lo sviluppo dell’IA.

L’ultima volta che Mr. Musk ha parlato delle minacce che l’Intelligenza Artificiale rappresenta ha detto: “Ho un’esposizione all’IA più all’avanguardia di molti e penso che le persone dovrebbero essere davvero preoccupate. Continuo a far suonare il campanello d’allarme ma fino a quando la gente non vedrà i robot andare in strada a uccidere la gente, non sapranno come reagire perché sembra così etereo”.

Il presidente della Russia, Vladimir Putin condivide, in parte, la sua opinione, ma allo stesso tempo vede l’IA come una “opportunità colossale”

In una dichiarazione agli studenti, il leader russo ha affermato che qualsiasi paese che conduce la ricerca sull’intelligenza artificiale dominerà il pianeta. E avranno un sacco di potenziali vantaggi sia nel bene che nel male.  

Putin non poteva essere più esplicito e assicura che “l’intelligenza artificiale è il futuro, non solo per la Russia ma per tutta l’umanità”. 

Voleva anche, ed era sua intenzione, di avvertire dei possibili pericoli che, come sappiamo, sono difficili da prevedere:

L’intelligenza artificiale offre opportunità colossali, ma anche minacce difficili da prevedere. 

Putin ha avvertito che questa tecnologia aiuterà a progredire nella ricerca medica e in tutti i tipi di industrie, ma il vero timore è che possa anche essere la chiave di volta di una possibile guerra.

Subito dopo le dichiarazioni di Putin, Elon Musk ha usato il suo account Twitter per chiarire che è molto preoccupato, assicurando che tutto ciò ci porterà verso la terza guerra mondiale. 

Fonte:  https://www.ancient-code.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da  

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