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negoziati volutamente segreti

 

PROPAGANDA RAI: gli spot pro Unione Europea

“Il punto fondamentale è che la RAI è una rete televisiva pubblica, a cui paghiamo un canone per essere informati a dovere, in maniera imparziale, e non certo per subire un lavaggio del cervello a favore di euro ed Europa, e di conseguenza a favore dell’unica forza politica influente che continua a difendere questo sistema (il PD).

“L’informazione che ci viene quotidianamente trasmessa invece è tutto fuorché imparziale, come abbiamo potuto notare anche dalla censura effettuata dalla Rai stessa a un frammento dell’intervento a Ballarò dell’eurodeputata tedesca Ska Keller, in cui questa sosteneva che fuori dall’euro la Germania perderebbe posti di lavoro perché nessuno comprerebbe più i carissimi beni tedeschi (per l’articolo completo, clicca qui).”  

“Per queste ragioni ci sembra una presa in giro, per non dire una truffa, quando, appena sotto alla scritta “di Europa, si deve parlare”, ne leggiamo un’altra che recita: “per informare, non influenzare”. La censura e la diffusione di spot celebrativi sono strumenti tipici della propaganda e la RAI ne sta evidentemente facendo largo uso. Per difendere questa Europa, l’euro e più in generale lo status quo, oltretutto finanziandosi con i nostri soldi.(per l’articolo completo, clicca qui).”  

Spot RAI sul TTIP 

“Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America attualmente oggetto di negoziati volutamente segreti, è qualcosa di più di una semplice trattativa di liberalizzazione commerciale. E’ un attacco frontale che vede lobby economiche, Governi e poteri forti accanirsi su quello che rimane dei diritti del lavoro, della persona, dell’ambiente e di cittadinanza dopo anni di crisi economica e finanziaria, in un più ampio tentativo di disarticolare le conquiste di anni di lotte sociali con le politiche di austerity e di redistribuzione del reddito verso l’alto.”


La RAI sta trasmettendo da qualche settimana uno spot di un minuto e mezzo di immagini molto belle di sponsorizzazione del TTIP (conosciuto anche come TAFTA), l’Accordo commerciale di libero scambio con gli Stati Uniti che trasformerà il Mercato Unico Europeo nel Mercato Unico Transatlantico.
Un progetto di egemonia USA (la «NATO economica») che mette radici formali nell’immediato dopoguerra. 


Nello spot, firmato (ci pare ironicamente) “Rai, per informare, non influenzare”, si enfatizza l’impatto suppostamente positivo di un mercato come l’Unione Europea più che quello nazionale, e lo si fa in termini di computo dei consumatori. Si dice quindi che l’Accordo è una cosa buona e va firmato.

Ora, detto Accordo in corso di negoziazione è secretato: i testi in discussione non sono accessibili ai più. I Parlamenti ed i Governi degli Stati membri non sono messi (e tenuti ad essere) a conoscenza dell’andamento delle trattative. Conducono le negoziazioni delle commissioni tecniche e, per il versante politico, l’amministrazione USA e la Commissione Europea. 

Al termine del processo negoziale il Parlamento europeo potrà solo prendere o lasciare, senza poter apportare modifiche. Si sa che l’obiettivo è l’eliminazione di tariffe, strumenti di controllo e protezione, regolamenti, ecc., in una vasta gamma di settori economici, semplificando acquisto e vendita di beni e servizi tra UE e USA. Washington non gradisce quel che di restrittivo in termini di tutela ambientale, sanitaria e sociale ancora rimane sul continente europeo. Si prevede un organo giuridico sovraordinato chiamato a garantire le grandi multinazionali nelle loro controversie con gli Stati. Come ieri per la UE, così oggi per il TTIP/TAFTA si favoleggia di vantaggi per i cittadini “europei” per prodotti e servizi più economici. 

Washington mira a conseguire ulteriori vantaggi strategici, non solo commerciali, per le guerre economico/militari con formazioni sociali e grandi economie già affermate ed in via di affermazione su scala globale (principalmente Cina, Russia, India, Brasile e Sud Africa) imbrigliando e coinvolgendo in via ancor più subalterna gli Stati “europei”. Per gli Stati Uniti una straordinaria spinta in avanti per la riaffermazione della propria potenza geopolitica, produttiva, tecnologica, commerciale.

Ebbene, non ricordiamo uno spot della RAI che mirasse a creare un generico e disinformato consenso in questo caso attorno al negoziato TTIP, auspicando un esito del quale nulla si dice, nulla viene spiegato, ma che dev’essere percepito come “buono comunque”. Questo spot della RAI è l’ennesimo esempio del servaggio cui hanno condotto questo Paese, con una televisione presuntivamente pubblica che servilmente mira ad imbonire il televedente/teleudente sulla bontà della stipula di un accordo internazionale di cui nulla si sa di definitivo e le cui premesse generali si preannunciano davvero inquietanti e devastanti anche per la nostra società. 

Fonte:
Indipendenza

Il Video RAI

Articolo correlato
Dove sono i giornalisti?

Almanaco di luglio 2014

 PROFEZIE
Articolo del 23 luglio 2010
  
Analisi:

Perché la Russia dovrebbe attaccare l’Europa?

Perché si sentono circondati dalla Nato e pensano che quello sia un buon momento.
Blu: paesi nato; Verde: paesi entrati nel 1999; Gialli: paesi in trattativa

Numerosi articoli spiegano come la Nato, sotto la guida Statunitense stia circondando la Russia con intenti bellicosi. Ma secondo la nostra analisi Ontopolitica la mossa russa é il contrappeso alla Mssione Anglosassone.
 
Conclusione 
I due profeti che formano la base dello scenario sono entrambi di lingua tedesca e semi sconosciuti al di fuori della Germania. La storia futura raccontata da Anguera é identica con le Profezie riportate nei testi citati.
La motivazione (onto) politica per un attacco Russo all’Europa é stata accennata, per quanto richiederebbe un analisi a parte.
Nota, caro Diario che secondo le nostre fonti la TimeLine presentata qui é ALTERNATIVA a quella in cui entro quest’anno scoppi una guerra in Medio Oriente che si allarghi a tutta l’Eurasia.

Benché gli eventi descritti in questo, e nel precedente articolo, siano tragici abbastanza, nel successivo parleremo con riluttanza dell’aspetto più terrificante. Si tratta del culmine di tutto il processo
È noto come: I TRE GIORNI DI BUIO.
 
Leggi QUI l’intero articolo 
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La Polonia entra in guerra contro l’Ucraina

La notizia è la seguente:
“Il 16 luglio nel porto di Odessa, in un clima di estrema segretezza, sono stati scaricati dodici veicoli semoventi armati con cannoni da 152 mm cannoni, obici 77 “Dana” di produzione ceca, armamento delle forze armate della Polonia così come i bus e i camion per il trasporto truppe e materiale.
Dopo aver scaricato il battaglione di artiglieria (presumibilmente del 1° Brigata di Artiglieria Masuria), i soldati polacchi completamente equipaggiati hanno raggiunto la stazione ferroviaria separata per raggiungere i binari.”
Non è chiaro se questo sia la più “spiacevole sorpresa per le milizie” della quale aveva parlato Poroshenko, ma con l’ingresso aperto nella guerra civile in Ucraina le forze regolari armate di un paese straniero (e, incidentalmente, membro della NATO), la situazione politico-militare cambia radicalmente .
Questo può svincolare la Federazione Russa – ed i suoi alleati – dando loro la possibilità di una risposta adeguata.
La notizia è di fonte russa affidabile normalmente ben documentata su avvenimenti di strategia militare. Vedi Politikus.ru
Possiamo capire che il coinvolgimento di un paese europeo alleato della NATO in un conflitto che avviene in Europa è destinato ad allargarsi a tutta l’Alleanza Atlantica che deve intervenire per statuto in difesa di un proprio membro.
Di conseguenza l’Italia, nonostante il suo teorico ripudio della guerra scritto in  Costituzione (art. 11), di fatto, grazie alla politica avventurista del Pentagono e della UE, responsabili del colpo di Stato a Kiev che ha provocato poi la rivolta e la guerra civile in quel paese, si troverà a partecipare suo malgrado ad un conflitto che non ci riguarda e che è stato provocato dalla strategia USA  di accerchiamento della Federazione Russa.
I cittadini italiani si troveranno presto in un clima di guerra.
Per quanto ci riguarda riteniamo consigliabile   effettuare scorte di viveri, carburante, generi di prima necessità, medicinali e quant’altro. Per chi può, preferibile ritirarsi in campagna.
Leggi QUI l’intero articolo.
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Magheggi:
Un’altra fabbricazione della peggior specie 
It’s hard to watch the news pouring out about this latest obviously staged airliner hoax. The essence once again, as was the last lost Malaysian flight, is diversion and misdirection. This time from the ongoing ethnic cleansing of Palestine. What are we hearing about the brutal incursion into Gaza by the massive, vicious Israeli army intent on bulldozing those innocent residents into the sea? Almost nothing.
The US anti Russia rhetoric is another smokescreen. All of this is to gin up anger, hatred and most of all get your mind off what’s really going down.
Read more HERE
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Pubblicato anche su:  http://ningizhzidda.blogspot.it/

Tra neoliberismo e neofeudalesimo

 
L’Impero delle balle
Accusare qualcuno di abbattere un Boeing a colpi di fionda è possibile: oggi tutto lo è nell’Ucraina “democratica” e “libera” nata dopo Maidan. Per farlo, basta seguire gli interessi delle lobby americane controllate dall’intelligence statunitense. Se gli Stati Uniti sono riusciti a rifilare al mondo intero, cittadini americani compresi, le storielle delle Torri Gemelle abbattute dagli arabi e del Pentagono colpito da un aereo di linea – che avrebbe lasciato un buco di soli cinque metri -, perché i nazisti ucraini non possono attribuire l’abbattimento di un Boeing ai minatori e ai contadini del Donbas in rivolta contro il governo golpista di Kiev?
aereo malese
Ieri, poco dopo che l’aereo malese precipitasse al confine russo ucraino, diverse agenzie di stampa occidentali hanno divulgato alla velocità della luce un’informazione approssimativa, non verificata e hanno accusato prontamente dell’abbattimento del velivolo quei ribelli filorussi che tentano solo di difendere la popolazione civile del Donbas dall’aggressione del governo anticostituzionale di Kiev. Trovo vergognosa la reazione di molti giornalisti occidentali che ormai senza alcuna etica professionale fabbricano “notizie” a suon di frusta dei loro padroni, tutti azionisti privati. Giornalisti che non esprimono la propria opinione, né vagliano le notizie, ma fanno opera di disinformazione e sabotaggio, deviando l’opinione pubblica con un’informazione non confermata, sfruttata come un’arma. 
Non c’è stata nessuna verifica delle fonti. Nessun argomento serio e valido riportato ai lettori. Niente video, niente foto in fase di abbattimento o qualcosa che provi che i ribelli della Novorossia siano in possesso di mezzi capaci di abbattere un aereo di quel tipo, che volava a quell’altezza. C’è solo una fantomatica registrazione radio, guarda caso, apparsa in rete a poche ore dal disastro, e divulgata dai laboratori di bugie dei golpisti, già montata con immagini e traduzioni in inglese.

La responsabilità dell’abbattimento di un aereo di linea che viaggia a 10.000 metri non può essere attribuita a qualcuno sulla base di una fantomatica registrazione vocale apparsa in rete, una registrazione che perfino un adolescente alla tastiera sarebbe capace di fabbricare. Servono analisi degli esperti, deve essere organizzata una commissione indipendente composta da specialisti russi e occidentali, che, dopo aver analizzato i resti dell’aereo, potranno proporre una rosa di ipotesi valide per spiegare quanto è veramente accaduto. Sputare sentenze come fanno i media occidentali in questo momento significa solo fare il gioco dei nazisti, sfruttando un fatto terribile, per speculare sulla morte di altre persone innocenti.

C’è un precedente nella storia di questo Paese: questo non è il primo aereo di linea che viene abbattuto dal sistema missilistico ucraino. Il 4 ottobre 2001 il volo della Siberia Airlines 1812 stava sorvolando Sochi, sul Mar Nero. Trasportava 88 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Era partito dall’aeroporto israeliano di Tel Aviv ed era diretto a Novosibirsk. Fu abbattuto per errore da un missile antiaereo ucraino, come ha dichiarato al tempo Kiev. Almeno allora nella capitale governava qualcuno in grado di assumersi le proprie responsabilità, qualcuno che aveva l’autorità necessaria per capire cosa stesse accadendo nel resto del Paese. 
Oggi la banda golpista che è al comando non ha la stessa autorità dei suoi predecessori. L’attuale governo è un fantoccio che fa gli interessi di terzi in un paese abbandonato al caos, dove operano formazioni naziste, in cui i civili ogni giorno vengono sottoposti a torture e massacri, anche mediante fuoco di artiglieria e i raid aerei. Ma su questo la stampa occidentale tace. Per parlare dei crimini dei nazisti, gli oligarchi e i plutocrati al servizio dell’imperialismo egemonico globale, non pagano quei “giornalisti” che ormai hanno perso non solo la dignità professionale, ma anche quella umana. 

Per il tragico abbattimento del Boeing 777 della Malaysia Airlines nel cielo ucraino non rimane che aspettare la conferma certa dei fatti invece che abbandonarsi ad una propaganda inutile e dannosa. Altrimenti il rischio è che l’opinione pubblica finirà per confondere definitivamente le notizie con i pettegolezzi delle vecchie zitelle. 
In ogni caso, tra le ipotesi che ho vagliato, cercando di immaginare cosa sia accaduto a quell’aereo, non escludo che dell’abbattimento siano colpevoli proprio gli uomini di Kiev, visto che in questo momento sono spalleggiati dalle stesse strutture che hanno organizzato il disastro datato 11 settembre. Allora raccontavano a tutto il mondo favole sui terroristi arabi, speculavano sulle immagini delle torri che crollavano giù con dinamiche che assomigliavano a quelle di una demolizione controllata: quelle teorie che non si reggevano in piedi già allora sono state smentite poi dai migliori specialisti del settore.
hope springs eternal
Oggi gli esperti di bugie e complotti che siedono in poltrona a Washington fanno di tutto per dipingere la Russia come un mostro, fanno di tutto per scatenare una guerra terribile tra Ucraina e Russia, e questo non solo per fare soldi, ma anche per spaccare l’asse nascente dell’economia euroasiatica. Gli Stati Uniti, con un tale debito pubblico, non possono far altro per salvare la pelle e cercare di mantenere il loro dominio economico e militare sull’Europa. La politica fallimentare americana, che minaccia di cancellare tradizioni e radici di molte nazioni, che priva miliardi di persone della loro identità trasformandole in schiavi indifesi del neo feudalesimo, sta diffondendo nel mondo, sotto bandiera a stelle e strisce, un devastante neoliberismo a suon di bombe.
Ma il mondo si sta accorgendo finalmente che sotto la luccicante e invitante idea del sogno americano si nascondono morte, distruzione, imbrogli, soprusi e ingiustizia. Il mondo si sta accorgendo che è un paese dove cinquanta milioni di cittadini non hanno diritto alla sanità, dove soltanto il diciassette percento dei cittadini possiede il passaporto, dove i diritti dei lavoratori sono simili a quelli degli schiavi nell’antico Egitto. È un paese che non dovrebbe avere diritto morale o legale di imporre i propri standard alle altre nazioni. Lo sa bene l’amministrazione degli Stati Uniti: è per questo che loro oggi sono in Ucraina, ad appoggiare i nazisti, a pianificare l’ennesimo macello globale, a trarre profitto dalla morte di altri innocenti.

Questo evento è solo l’ennesima conferma che dimostra che il governo ucraino non ha alcun controllo nel suo paese, se non in qualche ufficio di Kiev. Per evitare altre morti e spegnere il fuoco di questa guerra civile, l’Ucraina deve smettere di esistere come Stato.
Il governo, le forze dell’ordine e l’esercito che si sono macchiati di crimini contro l’umanità devono essere arrestati e processati in quanto responsabili. La NATO dovrebbe essere sciolta immediatamente, visto che il blocco dei paesi del Patto di Varsavia non esiste da più di due decenni. Servirebbe un intervento militare dell’ONU per disarmare le due parti coinvolte in questa guerra. I criminali nazisti di Kiev, i loro collaboratori e consiglieri di Washington dovrebbero essere portati davanti al tribunale internazionale dell’Aja ed essere giudicati con tutta la severità che la legge consente. Solo così e solo allora da quel paese martoriato cominceranno ad arrivare notizie vere, coerenti: solo allora il mondo potrà respirare liberamente.

L’Unione Sovietica era definita a suo tempo “Impero del Male”. 
Questo marchio diabolico lo aveva inventato il simpatico Reagan,quel presidente-attore americano che si guadagnava la pensione e la benevolenza degli oligarchi delle multinazionali americane, che più tardi sbranarono e derubarono tutto quello che di bello l’URSS aveva costruito negli anni della sua politica socialista. A distanza di quasi tre decenni da allora, oggi assistiamo a un cambiamento radicale della geopolitica. Finalmente si sono capovolte idee e convinzioni di molti protagonisti della Storia. Oggi questa fase della nostra evoluzione storica è segnata dal capovolgimento delle categorie della realtà. Oggi sono gli Stati Uniti e i loro alleati ad incarnare quel male di cui accusavano l’URSS. Basta pensare alla mancanza di pluralismo, al devastante trionfo di disinformazione per cui si contraddistinguono i loro, ma anche i nostri media.
Eppure così l’Occidente rischia di passare alla storia come l’Impero delle Balle. E la cosa più triste è che le balle occidentali in questo periodo convergono con quelle naziste. Purtroppo non si tratta di una coincidenza puramente casuale.
Guarda il Video QUI

Nel silenzio generale di chi sa ma non vuole far sapere.

Pensioni inps

Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua (Credits: LaPresse)

Una azienda con un patrimonio di 41 miliardi che nel giro di un paio d’anni ne avesse persi così tanti da farlo scendere a soli 15, verrebbe considerata sana oppure oppure desterebbe se non altro l’interesse di andarne a capire il motivo? E ancora di più: nel caso in cui questa “azienda” fosse di importanza fondamentale non solo per i suoi azionisti ma per l’intero Paese del quale fa parte, sarebbe il caso, a livello informativo, di dare risalto alla notizia e di farla entrare nel dibattito pubblico?
 
Le risposte sono scontate, ma le domande servono a introdurre l’argomento. Perché lo Stato del quale parliamo è l’Italia, e l’”azienda” con questi conti disastrati si chiama Inps.

I conti non migliorano neanche nel 2014, quando è previsto un passivo di 11,9 miliardi. Lo si apprende dall’ultimo documento firmato da Mastrapasqua, che ha lasciato sabato scorso la presidenza dell’Istituto. Pensioni, effetto Fornero: nuovi assegni crollano del 43%

L’istituto di previdenza, infatti, aveva a inizio 2011 un patrimonio di 41 miliardi, come detto, il quale si è ridotto a soli 15 in 24 mesi. Ma è a livello tendenziale che le cose peggiorano e destano ancora più preoccupazione.
Ci sono due elementi importanti da tenere in considerazione più un terzo che è addirittura determinante.

Inpdap profondo rosso
Il primo, motivo principale di questo calo del patrimonio, è relativo alla fusione recente di Inpdap e Inps, cioè il fatto che il sistema pensionistico del settore pubblico sia stato fatto confluire all’interno di quello del settore privato (operazione datata appunto 2012). La fusione di questi due enti era stata prevista trionfalmente, comunicando che, per via dei tagli alle spese che tale operazione avrebbe comportato si sarebbero risparmiate alcune centinaia di milioni di euro. Cosa puntualmente ancora non verificata, visto che sia la prevista gestione unica degli immobili dei due enti sia la razionalizzazione del personale è ancora di là dal venire.

Nel frattempo, però, questo matrimonio ha portato in dote al sistema pensionistico del settore privato oltre 10 miliardi di rosso, contribuendo ad affossare ancora di più le riserve originarie dell’Inps conteggiate a fine 2011.

Lo Stato moroso
Il secondo dato allarmante contiene una riflessione interessante, visto che, come si dice, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende. Dunque, il grande buco dell’Inpdap – che, ribadiamo, era l’ente pensionistico dei dipendenti del settore pubblico – dipende direttamente da un elemento chiave: le pubbliche amministrazioni, da tempo e in modo diffuso, non stanno pagando del tutto i contributi pensionistici dovuti dei propri dipendenti. Si tratta di una somma stimata in circa 30 miliardi, che grava ovviamente sul bilancio già fortemente compromesso dello Stato ma che, attenzione, non è ancora stato messo agli atti, visto che proprio mediante la fusione con l’Inps è stato, per il momento, occultato.

Ora, già il fatto che le amministrazioni pubbliche non stiano versando tutti i contributi dei dipendenti, cioè che lo Stato sia moroso verso se stesso e i suoi dipendenti, è cosa che dovrebbe chiarire da sola la situazione generale. Ma che ora – ed eccoci alla riflessione poco ortodossa accennata poc’anzi – vi sia stata questa misura di accorpamento tra Inpdap e Inps fa venire più di qualche dubbio. 

È come se – meglio: è – lo Stato avesse scelto di prendere un proprio ente in forte deficit (nel quale da una parte doveva far confluire alcune proprie spese, cioè i contributi dei dipendenti, e dall’altra far uscire altre spese, cioè l’erogazione delle pensioni) e lo avesse inserito, come un cavallo di troia malefico, nell’altro ente (l’Inps) in cui sono i privati a far confluire i propri contributi per unire il tutto in un calderone, prossimo al collasso, sul quale far gravare un fallimento complessivo. 

Tra un po’, in altre parole, siccome l’Inps, con il patrimonio così drasticamente intaccato e con i conti tendenziali in rosso, non potrà più erogare le pensioni, si prenderà atto della cosa dimenticandosi che buona parte di questo scenario catastrofico dipende proprio dai mancati versamenti del settore pubblico.

Baby boomers all’incasso (forse)
Il terzo elemento, anche in questo caso assente dal dibattito e dalle analisi attuali, risiede nella constatazione che proprio in questi anni, e per il prossimo quinquennio, c’è una enorme fetta del Paese a dover andare in pensione. Si tratta della generazione dei baby boomers. 

Di quelli, per intenderci, che negli anni Settanta tentarono la “rivoluzione” più celebrata che concreta. E che, “una volta al potere”, al posto delle rivoluzioni si sono invece premurati di mettere al riparo i propri meri interessi. Oggi, in età pensionistica, appunto, sono in procinto di passare all’incasso. Se questa massa di persone fosse messa in grado di andare dritta in pensione così come giustamente previsto, l’Inps crollerebbe in modo definitivo nel giro di qualche anno appena. Ribadiamo, infatti, che già a fine 2013 il bilancio complessivo dell’Inps è atteso a poco oltre 15 miliardi. Dai 41 di fine 2011.

Non solo: tutte le operazioni relative al sistema pensionistico degli ultimi anni a questo punto possono – e devono – essere interpretate alla luce dei dati che ora stanno venendo fuori, ma che evidentemente già anni addietro erano ben presenti all’interno degli ambienti politici. Nel luglio del 2010, sul Mensile, pubblicammo questo articolo: “In Pensione a 100 anni”. Oggi bisogna aggiornarlo. 

Il tentativo neanche troppo velato, almeno per chi voglia accorgersene, è quello di evitare proprio che persone possano andare in pensione. Il che si applica facendole lavorare il più a lungo possibile, spostando sempre in là la data in cui sarà possibile andare in pensione. Con questo si otterrà il risultato di aver fatto lavorare tutta la vita le persone, facendogli versare montagne di contributi, sino al punto in cui avranno davanti ancora pochissimi anni, una volta andate in pensione, per avere indietro dallo Stato solo una piccola parte di quanto versato. Sempre che non muoiano prima sulla scrivania del proprio posto di lavoro.

Sotto i mille euro il 43% delle pensioni 
Il 43% dei pensionati, pari a 6,8 milioni di persone, «assorbe circa il 20% della spesa annua complessiva ricevendo una o più prestazioni d’importo medio mensile inferiori ai mille euro lordi. Tra questi, il 13,4%, pari a 2,1 milioni, si situa al di sotto di 500 euro». È il quadro fornito dal bilancio Inps 2013. Lo scorso anno, spiega il commissario straordinario, Vittorio Conti, «dei 14,3 milioni di pensionati Inps, cifra al netto dei beneficiari di pensioni assistenziali, 5 milioni hanno percepito una rendita media di 702 euro lordi mensili ed altri 1,2 milioni di soli 294 euro». 

Sono pensioni «prevalentemente originate dal vecchio sistema retributivo – sottolinea Conti – il cui esiguo importo è riconducibile in larga misura a carriere lavorative complessivamente troppo brevi e discontinue». Per Conti, «la crisi e le sue mutazioni nel tempo stanno approfondendo ed esasperando problematiche sociali latenti con l’aggiunta di nuovi soggetti deboli: milioni di disoccupati e inoccupati giovani e meno giovani, famiglie prive di reddito stabile a rischio povertà ed esclusione sociale».

Pensioni, effetto Fornero: nuovi assegni crollano del 43%
Dal confronto tra il bilancio preventivo Inps per il 2014 (nel quale sono contenuti i dati 2013 assestati che risentono della riforma Fornero) e il bilancio sociale per il 2012 emergono poi dati preoccupanti sulle pensioni. Nel 2013 sono stati stati liquidati 649.621 nuovi assegni con un calo del 43% rispetto ai 1,14 milioni di nuovi assegni liquidati nel 2012. 

E il divario dovrebbe aumentare ancora nel 2014, con 596.556 nuove pensioni previste e 739.924 assegni che si prevede di eliminare. Tra il 2013 e il 2014 si prevede un crollo dei nuovi trattamenti di anzianità. Nel 2013 – secondo i dati assestati – sono stati nel complesso 170.604, mentre nel 2014 si stima che scendano a quota 80.457 (57.891 delle quali ai lavoratori dipendenti) con un calo del 52,8 per cento.

“Conti poco trasparenti, separare previdenza e assistenza”
“Sono anni che ci battiamo per fare chiarezza sui conti dell’Inps chiedendo innanzitutto la separazione della spesa previdenziale pura da quella assistenziale“, ricorda il segretario confederale Uil, Domenico Proietti, sottolineando che “il dato che emerge dal documento di previsione 2014 dell’Inps è frutto di questa commistione, sulla quale bisogna far chiarezza attraverso un’operazione di trasparenza finanziaria“. E aggiunge: “Sui conti dell’Inps pesa anche l’altissimo livello di disoccupazione degli ultimi anni che, in un sistema a ripartizione, incide negativamente attraverso la diminuzione della contribuzione versata”.

I giovani sono completamente fuori
Parallelamente, il fatto che così tante persone non possano lasciare il posto di lavoro sino di fatto alla vecchiaia comporta anche l’assoluta mancanza di turnover, e dunque pochissimo accesso dei giovani al mondo del lavoro. Come stiamo puntualmente verificando. 

Questi, già penalizzati dalle riforme Fornero sul lavoro che hanno aumentato le già elevate sperequazioni precedenti, tra contratti da fame a 500 euro al mese e senza alcuna possibilità di accedere a un posto di lavoro degno di questo nome, in ogni caso, ora e domani, non saranno comunque in grado di versare contributi in quantità bastante a pagare le pensioni di chi, via via, in ritardo e alla fine, comunque (per ora: almeno secondo le norme attuali) in pensione poco alla volta ci sta andando.

Il tutto, naturalmente, contribuisce a peggiorare il quadro già disastroso dell’Inps.

Dobbiamo a questo punto necessariamente correggerci. A destare preoccupazione sono le cose incerte. Mentre qui si può tranquillamente parlare di una certezza: l’Inps sta finendo nel buco nero statale e dunque le pensioni non potranno essere più erogate a breve. Molto a breve, a meno di stravolgimenti sistemici (uscita dall’Euro e ripresa della sovranità monetaria, ad esempio) che per ora comunque non sono all’orizzonte. Il che apre scenari non preoccupanti, ma terrorizzanti. Nel silenzio generale di chi sa ma non vuole far sapere.

Tratto da: Guardforangels ningizhzidda
Fonte1
Fonte2
Fonte3

“NUOVO PROGRAMMA” – “VECCHIO PROGRAMMA”

index
Le forze di sicurezza di Obama prende il controllo degli immigrati internandoli nei campi con l’ordine
del giorno: “Rispettare le camice brune

Nella corsa alle elezioni presidenziali del 2008 Barack Obama ha promesso che avrebbe lavorato per implementare una forza di sicurezza nazionale che avrebbe potuto competere con quella delle forze armate statunitensi. E’ stata un’idea pesantemente criticata dai suoi avversari a causa di timori che una tale organizzazione dovesse sostenere una somiglianza con Seconda Guerra Mondiale come i gruppi di spionaggio che hanno sorvegliato i cittadini della Germania nazista.
 

Guarda il Video QUI 
 
Molti hanno soprannominato questa proposta “forzata” di Obama “camicie marroni”, un termine spesso usato per descrivere le forze d’assalto naziste e che è stata più volte associata ai nazionalisti estremisti per la loro disponibilità incrollabile per prendere ed eseguire ordini senza fare domanda o contemplarle. Tra le altre cose, le brigate delle camicie marroni avevano il compito, di arrestare i dissidenti, mettendo a tacere le critiche e le esecuzioni di massa per coloro che non potevano essere rieducati.
 
Per la maggior parte, l’idea che una tale forza sarebbe stata assemblata negli Stati Uniti, non era altro che un complotto che proveniva dalla folle fascia destra della politica. Ma, nel mese di ottobre del 2012, il Department of Homeland Securityha tranquillamente laureato il loro primo corpo di soccorritori civili nell’ambito del nuovo programma. E da allora, è probabile che altre migliaia siano stati formati e distribuiti in tutto il paese per essere chiamati in caso di emergenza. nel caso ci fosse mai una emergenza che richiede una risposta di livello militare negli Stati Uniti. 
Molti credono che sta accadendo proprio ora sul confine meridionale di come centinaia di migliaia di migranti si fanno strada illegalmente in America. A causa del gran numero di persone. Voci raccolte negli Stati Uniti, ci comunicano il completo fallimento, sia per caso o per disegno, dell’amministrazione Obama per fissare il confine, l’America ora deve far fronte a quello che è stato preparato come la custodia, l’alimentazione, l’abbigliamento e di fornire cure mediche per più persone.
 
In risposta, piuttosto che costruire la sicurezza della patria con la Guardia Nazionale per fermare l’immigrazione alla fonte, l’Amministrazione ha invece istituito campi di internamento di fortuna, alcuni dei quali mettono decine di persone in una stanza delle dimensioni di un monolocale. Come risultato, la diffusione delle malattie che vengono assistite da incaricati del personale d’emergenza civile.
 
Ma tra i medici e gli operatori sanitari c’è anche una forza di sicurezza privata che è stata ingaggiata per mantenere l’ordine. Secondo diverse persone che lavorano all’interno dei campi, ci riferiscono che gruppi i gruppi di protezione hanno rivolto la loro attenzione non verso i migranti per mantenere la pace, ma piuttosto, a mantenere completamente segreti gli impianti verso il pubblico.
 
Secondo la fonte anonima, che non poteva fornire documentazione video di questi eventi, perché i telefoni cellulari non sono ammessi nella struttura, viene riferito che la forza di sicurezza, che si fa chiamare “camicie marroni.” L’insider dice che è stato dato l’ordine di arrestare chiunque parli in pubblico o tramite telefoni cellulari, di quello che viene denominato “La Legge delle Camicie brune.”
 

“C’erano molti di noi che volevano parlare dei campi, ma gli agenti hanno precisato che sarebbero stati arrestati”, un consulente psichiatrico mi ha detto.
“Eravamo sotto l’ordine di non dire nulla.”

Le fonti dicono che le forze di sicurezza si chiamavano le “camicie brune”.
“Il consigliere ha detto: è una un’atmosfera molto sottomessa”.
“Una volta messo piede nei campi, devono essere rispettate le loro leggi – le leggi delle camicie marroni.”
Ha riferito che i lavoratori sono stati spogliati dei loro telefoni cellulari e altri dispositivi di comunicazione. Chiunque venisse sorpreso con un telefono cellulare sarebbe stato immediatamente licenziato.
“Ha detto che tutti erano paranoici”. “I bambini avevano più diritti ai lavoratori.”
Inoltre, ha riferito che i bambini del campo avevano il morbillo, scabbia, varicella e mal di gola, così come problemi mentali ed emotivi.
Fox News via Drudge

Il governo degli Stati Uniti ha speso miliardi di dollari per la preparazione di una vasta gamma di protocolli per rispondere alle emergenze nazionali. Oltre alle squadre di sicurezza “Camice Brune” attualmente in funzione nei campi di internamento per i migranti, il governo ha anche accumulato miliardi di munizioni, fucili, tenute antisommossa, veicoli blindati, droni militari e si crede che abbiano creato centinaia di campi di detenzione in tutto il paese in previsione di eventi che vanno dal diffuso malcontento sociale a calamità naturali.
 
In caso di emergenza, il Presidente, dopo aver autorizzato il Delegato per l’ordine della sicurezza della patria, avrà accesso ai mezzi militari, forze dell’ordine, sicurezza nazionale, e ora una forza di polizia civile che è, a quanto pare, pronto a svolgere il suo lavoro senza mettere in discussione la loro complicità nel coprire la diffusione delle malattie e chissà cos’altro.
 
I campi F.E.M.A. che si ritiene esistano come ultima risorsa nel caso in cui il governo dovesse arrestare e detenere decine di migliaia di persone sotto una dichiarazione di legge marziale, richiederanno la logistica molto simile a quelli dei campi di internamento dei migranti già esistenti.
 
Ora sappiamo che, qualora si dovesse risiedere in un campo di detenzione, non ci sarà alcuna informazione che si farà strada dentro o fuori a meno che il messaggio sia stato ufficialmente riconosciuto per essere diffuso. Chi non riesce a seguire le regole e rispettare la legge delle Camice Brune, potrebbe avere distrutta la sua carriera, essere arrestato o peggio ancora, secondo il comportamento delle leggi antiterrorismo che, come le camicie brune di vecchia data nazista, possono essere anch’esse sottoposte, ad una “soluzione finale.”
http://www.pakalertpress.com 
Traduzione curata da wlady per Nin.Gisg.Zid.Da
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Sulla geo-ingegneria e le scie chimiche

 Foto wlady: Milano 30/06/2014
 
Per un cielo senza nuvole Chimiche, bisogna fare chiarezza 
sulla geo-ingegneria e le scie chimiche 

Bisogna chiederci:

Cosa sta succedendo nei nostri cieli?

Che cosa sono quelle strisciate che rilasciano gli aerei (anche quando non li vediamo) e … si espandono in tutto il cielo?

 Foto wlady: Milano centro 30/06/2014

Perché il cielo si affievolisce sempre di più?
Perché … abbiamo da 43 anni inverni più scuri rispetto al passato?
Perché … sempre più frequentemente ci parlano di meteo estremi?
Perché … sempre più persone si lamentano di tosse cronica, affaticamento e allergie?
Perché … malattie neurologiche come l’Alzheimer demenza senile aumentano drasticamente?
Perché … sempre più medici riscontrano nelle analisi effettuate eccessive sostanze di alluminio e bario?


Foto wlady: Milano P.zza Della Scala 30/06/2014

Ciò che molte persone ancora non sanno è che le scie provocate da aeromobili, non sono scie di normale condensa, creata dal vapore acqueo. Sono, piuttosto, una deliberata espulsione di polveri sottili di metalli e altre sostanze chimiche (le cosiddette “scie chimiche”), che nel corso del programma climatico di ingegneria/solare (geo-ingegneria), viene spruzzato con aerosol da aerei sopra le nostre teste, senza avere una base legale. 

Autorità e politici vi diranno che non c’è nulla di cui preoccuparsi e che il fenomeno che vedete nel cielo sono solo scie rilasciate da normali aerei. Questo però, entra in contraddizione con i principi fisici fondamentali a quello che ci viene detto dalle autorità e dai politici. Questo, conduce alla consapevole critica di base portata da migliaia di cittadini interessati. 

L’obbiettivo di molti sulla rete è quello di mettere fine alla distruzione di cumuli di nuvole naturali, polverizzate da nuvole artificiali e altri metodi di
manipolazione del tempo.

Introduzione del sito: (“Link”) adattato e tradotto da wlady per Nin.Gish.Zid.Da

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Il Giuramento

 
Carlo d’Inghilterra: Putin come Hitler. Ma, 
legami nazisti nella Casa Reale.  

Nel seguito la traduzione di un articolo del Schiller Institute. L’infelice uscita di Carlo d’Inghilterra contro Putin; le radici naziste dei Windsor; il potere finanziario anglo-olandese

Lo Schilelr Institute è un Istituto no-profit la cui sede è a Washington; fu fondato nel 1984 (in Italia), la sua fondatrice è Helga Zepp La Rouche, moglie di Lyndon H. LaRouche (statista ed economista, vedi Movimento Movisol). Caposaldo dell’Istituto, diffuso in molte parti del mondo, come si legge nella sua presentazione, è il concetto di Schiller (poeta tedesco del 18° sec),: l’uomo è piu’ grande del suo destino. “Anche se oggettivamente la situazione sembra disperata e senza speranza, come Schiller anche noi siamo certi che uno spirito coraggioso e la ragione umana, saranno sempre in grado di trovare il piu’ alto livello, dove i problemi sono risolvibili”.

May 26, 2014

La realtà strategica di cui non si è proferito parola al di fuori del movimento politico condotto da Lyndon LaRouche, si è evidenziata il 20 maggio u.s., quando l’erede al trono britannico, Carlo Principe del Galles, ha accusato il Presidente Russo Vladimir Putin “di fare esattamente come Hitler”.

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Lo scandaloso commento di Carlo, fatto mentre era circondato dai media durante una presunta conversazione privata con un sopravvissuto dell’Olocausto, riflette la politica reale dell’Impero Britannico e della famiglia Reale, determinati a scatenare guerra contro la Russia ed ogni altro stato-nazione sovrano che sia d’impiccio per la sua volontà di dominazione mondiale e di de-popolazione. E allo stato attuale della storia, una guerra del genere non potrebbe che diventare “termonucleare”

L’incidente è diventato subito uno scandalo internazionale, perché i reali non è previsto facciano affermazioni pubbliche su questioni politiche. Mentre in sostanza i membri del governo britannico e canadese hanno preso le difese di Carlo, il governo russo ha preso la cosa maledettamente sul serio e sia il Ministero degli Esteri che il Presidente Putin, hanno dichiarato la cosa “inaccettabile”.

Fatto non meno importante: il candido commento del Principe ha fatto sì che i media russi scavassero negli archivi e pubblicassero alcuni fatti dannatamente evidenti, sul collegamento tra la famiglia reale britannica e i Nazisti, fatti che l’inglese The Daily Mail, tra gli altri giornali, ha pubblicato.

Speriamo che questo sia stato un passo importante verso il riconoscimento di una realtà piu’ ampia di cio’ che è l’Impero Britannico, con al centro la monarchia, elemento centrale della pulsione globale verso la guerra.

Un piano che esiste da tempo

Il piano britannico di distruggere la Russia, come un preliminare necessario per imporre il suo stato nazi-feudale globale, esiste da lungo tempo. Si potrebbe tornare indietro a Bertrand Russell, l’accademico “malvagio” dell’inizio del 20° sec., che nel 1946 delineò l’opzione di un primo attacco nucleare contro l’Unione Sovietica, se questa non si fosse dichiarata d’accordo sul suo schema di governo mondiale.

Una esposizione più moderna della stessa idea, fu pubblicata nel londinese Economist, un portavoce della oligarchia britannica sin dal 1843, il 17 marzo 2007. Lo scenario delineato in quell’articolo, scritto in occasione del 50° anniversario della Comunità Europea, ha una inquietante similitudine con l’attuale conflitto con la Russia.

Il “pacchetto” dell’ Economist, dedicato alla Unione Europea e scritto dal punto di vista del 2057, inizia con questo scenario:

“La EU sta celebrando il suo 100° anniversario con calma soddisfazione. Quando compi’ il 50° anno le predizioni furono di tempi finali e che sarebbe stata destinata alla irrilevanza in un mondo dominato dall’America, dalla Cina, dall’India. Un punto di svolta fu lo scoppio della bolla immobiliare americana e il collasso del dollaro all’inizio della presidenza di Barack Obama, nel 2010. L’altra ragione di quieta soddisfazione è stata la politica estera della EU. Nel pericoloso secondo decennio del secolo, quando Vladimir Putin torno’ per la terza volta come Presidente in Russia, pronto ad invadere l’Ucraina, è stata la EU a spingere l’Amministrazione Obama a minacciare una massiccia ritorsione nucleare. . .” (enfasi aggiunta).

Se comprendete il ruolo dominante che la monarchia ha nella EU nel fare politica e se comprendete i suoi think-tanks, dovrebbe essere ben chiaro l’intento dietro il fatto che Carlo abbia dipinto Putin come Hitler.

Il Principe Carlo in viaggio

Durante il suo viaggio in Canada (16-21 maggio), il Principe Carlo ha fatto i titoli di giornale per aver lanciato, con la moglie Camilla e il Primo Ministro Stephen Harper, aeroplani di carta nel tentativo di prendere del pesce, per essere andato in giro per gli zoo ed essersi tenuto occupato con svariate attività mondane.

Due aspetti del suo viaggio sono stati i piu’ indicativi della natura reale della Corona che egli rappresenta:
1) il suo contributo alla propaganda anti-russa e la pulsione alla Guerra, nel paragonare il presidente della Russia ad Adolf Hitler, mentre era in visita ad un museo di guerra ad Halifax, e
2) l’aver fatto giuramento nel Privy Council. il Consiglio Privato della Regina per il Canada.

Fino a tempi recenti, il principe Carlo-noto per il suo peculiare ambientalismo inclusa l’abitudine di parlare con le piante-è stato trattato come una barzelletta reale. Ok, ha seguito da vicino le orme del padre genocida, nell’attaccare l’agricoltura e le industrie moderne e nel trattare con sufficienza criminali complici dell’Impero, come il Regno Saudita.1

Ma, nel 1997, dopo l’assassinio della popolare moglie Diana — un crimine per cui molti Britannici non lo hanno visto senza colpa-il Principe è stato ampiamente considerato come “merce danneggiata”

Ma con Elisabetta vicino ai 90 anni, il ruolo di Carlo è stato aggiornato a quello di rappresentante della famiglia reale, dato che gli è stato conferito l’onere di prendere parte ai meeting del Commonwealth ed in altri luoghi.

Quindi, quest’anno in Normandia, è Carlo che è stato pianificato come rappresentante della Gran Bretagna, nelle celebrazioni durate 6 giorni: una occasione per lui piuttosto imbarazzante, alla luce delle attenzioni russe ed altre, sui collegamenti stretti con i Nazisti, la cui sconfitta è stata – in Normandia – commemorata

Le Radici Naziste dei Windsor

Ogni membro della casa dei Windsor dovrebbe evitare insinuazioni naziste verso gli altri, ato che ci sono stati parecchi simpatizzanti di Hitler nel mucchio dei Windsor.

Il prozio di Carlo, il re Edoardo VIII, che abdicò al trono nel 1936, apparentemente causa l’amore per una divorziata americana, Wallis Simpson, tentò di unirsi a Hitler nel ritiro di quest’ultimo a Obersalzberg, per poter riprendere il controllo della Gran Bretagna.

Fu solo dopo che fallì il suo tentativo di riprendersi la Corona attraverso una alleanza con Hitler, che nell’Establishment britannico si raggiunse il consenso di spedire l’ex re alle Bermuda per il resto della Guerra.

Poi c’è il padre di Carlo, Il Principe Philip, Duca di Edimburgo. Tutte e tre le sorelle del Duca di Edimburgo, erano sposate con principi nazisti ed il marito di una di esse (Sophie) divenne un ufficiale delle SS con il grado di Oberführer (grado paramilitare nazista)

Philip stesso mantenne la tradizione di famiglia, dato che fu istruito con un curriculum nazista, incentrato sulla eugenetica, negli anni ’30, per poi dirigersi a fondare il World Wildlife Fund (WWF) con un membro del partito Nazista, il Principe Bernhard d’Olanda, eugenetista da una vita, e fondatore del Bilderberg Group nel 1961.

A Philip e Bernhard si unì Julian Huxley (allora presidente della Eugenics Society della Gran Bretagna) come co-fondatore del WWF. Si cita che Philip avesse affermato il suo desiderio di tornare nella prossima vita come un virus mortale per aiutare a risolvere la “sovrappopolazione” ”3

Sotto la ideologia di controllo del WWF e del Club di Roma, il vero intento del movimento dei Verdi non è stato quello di preservare la natura, come hanno fatto credere ai creduloni, piuttosto quello della de-popolazione globale.4

Carlo ha preso su di sé la missione del padre, ovvero quella di ridurre la popolazione mondiale, attraverso la sua leadership in varie organizzazione di conservazione ambientale e l’essere mecenate dell’ora defunto Liverpool Care Pathway, di cui è venuto alla luce il fatto che abbia sottoposto ad eutanasia oltre 60,000 cittadini britannici all’anno, senza loro consenso, tra il 2001 e il 2013.5

Ma le simpatie naziste non sono solo per i membri più anziani della famiglia. Non molto tempo fa il Principe Harry, il secondo figlio di Carlo, fu fotografato in un party in costume, travestito da nazista, con la svastica sul braccio. 
Ora questo pedigree nazista della famiglia reale, fa sorgere questa domanda: “perché non è stata ampiamente resa nota la loro continuazione della dottrina nazista dell’eugenetica e dei movimenti ambientalisti? In che razza di mondo viviamo se fatti cosi sconvolgenti non possono essere di pubblico dominio?    
  

Il sistema del Privy Council 
(il Consiglio Privato della Regina per il Canada) 

Il fatto è che l’Impero Britannico e le sue aspirazioni di controllo della popolazione non sono mai finite. L’Impero non è mai stato la nazione Gran Bretagna o il suo parlamento o la sua gente. Il vero Impero è sempre stato una oligarchia finanziaria, usata da un ampio network di strutture di potere per promuovere gli interessi della aristocrazia in Europa.

L’attuale epicentro del potere sono le monarchie anglo-olandesi (note altresì come “La Fonte di tutti gli Onori”: the Fount of All Honours). E’ questo il potere che controlla il Bilderberg Group e che indirizza la politica Americana attraverso il New York Council on Foreign Relations (la versione Americana di Chatham House), ed altre istituzioni.6

Un pilastro chiave nel controllo sulle colonie della influenza anglo-olandese, resta il sistema del Privy Council, che ha base in Gran Bretagna ma che ha filiali secondarie in paese scelti nel Commonwealth.

E’ sotto l’influenza del Privy Council che operativi di livelli inferiori vengono istituiti nella forma di ministri, di Treasury Board (Ministero del Tesoro), Select Committees ed altri funzionari nominati nel Servizio Civile. Altri nodi chiave nel settore pubblico e privato gestiscono gli interessi della Corona. Tutti i membri del Privy Council del Canada hanno fatto un giuramento per un voto segreto e di lealtà alla Regina.7

Mentre comunemente si crede che tali istituzioni siano sono cerimoniali riservati unicamente a dei membri eletti nel Cabinetto, la verità non è questa. Molti agenti chiave per il cambiamento che sono nel Privy Council, non sono funzionari eletti, non rendono conto a nessuno ma sono piuttosto agenti di vasta influenza privata. A capo della istituzione, c’è il virus reale: il Principe Philip stesso!

Mentre Philip si avvicina alla fine del suo tempo terreno, preparandosi per la sua reincarnazione come virus mortale, si sta facendo strada nell’imbarazzo di un figlio che prenda le redini dell’Impero Britannico morente.

Quindi non è una coincidenza se il 18 maggio Carlo ha fatto giuramento al Privy Council della Regina del Canada, attraverso il governatore generale David Johnson, forse il primo tampone ad occupare la posizione, ma non il primo nazista..

Tratto da: 
http://www.schillerinstitute.org/strategic/2014/0526-prince_charles.html

Traduzione: 
Cristina Bassi per the Living Spirits 

NOTE: 

1. Si veda Richard Freeman e William F. Wertz, Jr., “Charles of Arabia, The British Monarchy, Saudi Arabia, and 9/11,” EIR, May 23, 2014.

2. il marito della sorella, Sophie, di Philip, il principe Christopher di Hesse-Cassel, era capo del Forschungsamt (Ente della Ricerca Scientifica), una operazione speciale della intelligence condotta da Hermann Göring; egli fu anche Standartenführer (colonnello) delle SS presso lo staff personale di Heinrich Himmler. I quattro cognati di Philip, con cui egli visse, divennero tutti ufficiali di alto rango nel partito nazista. Si veda Scott Thompson, “The Nazi Roots of the House of Windsor,” EIR, May 24, 1996,.

3. Deutsche Press Agentur in August 1988

4. In una intervista del maggio 1990 con il WEST magazine, il canadese Maurice Strong (Cancelliere del Privy ed ex vicepresidente del WWF nonché membro fondatore del Club di Roma) disse: “E se un piccolo gruppo di leader mondiali arrivasse alla conclusione che il rischio principale sulla terra deriva dalle azioni dei paesi ricchi? E se il mondo deve sopravvivere, quei paesi ricchi devono firmare un accordo per ridurre il loro impatto sull’ambiente. Lo faranno? La conclusione a cui è giunto il gruppo è “no”. I paesi ricchi non lo faranno. Non cambieranno. Quindi per poter salvare il pianeta, il gruppo così decide: “l’unica speranza per il pianeta è che la civiltà industriale crolli. Non è nostra responsabilità far sì che cio’ accada?”

5. Daily Mail, Dec. 30, 2012.

6. Chatham House, è un altro nome che sta per il Royal Institute for International Affairs (RIIA) che iniziò nel 1919 da parte dei Milleristi del Movimento della Tavola Rotonda, che crearono il Council on Foreign Relations (CFR) l’anno successivo, per promuovere l’eugenetica e il governo mondiale con la Lega delle Nazioni. Venne dato alla filiale americana un proprio nome onde evitare allusioni con la terminologia britannica, data la diffidenza americana per l’intrigo britannico.

7. Il giuramento del Privy Council recita: “Io, [nome], giuro solennemente e sinceramente che sarò un servitore autentico e fedele di Sua Maestà la Regina Elizabetta Seconda, quale membro del suo Privy Council per il Canada. In tutte le cose che verranno trattate, dibattute e risolte nel Privy Council, dichiarerò onestamente e autenticamente la mia opinione e pensiero. Manterrò il segreto su tutte le questioni dibattute e che mi vengono rivelate in questa capacità o che saranno trattate segretamente nel Consiglio. Farò, in generale, tutto cio’ che è opportuno fare quale servitore fedele e autentico di Sua Maestà.”

http://thelivingspirits.net/cospirazioni-contro-lumanita/carlo-d-inghilterra-putin-come-hitler-ma-legami-nazisti-nella-casa-reale.html