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Le previsioni


Le previsioni per quest’anno sono le Armi Cicloniche  
 

In questo annuncio da parte della corrotta amministrazione statunitense in collusione con il loro dipartimento del governo ombra F.E.M.A. è un omaggio mortifero per quello che verrà scatenato agli americani per la prossima stagione. Grazie alla formidabile HAARP/EMF e la consapevolezza tecnologica delle scie chimiche e con il monitoraggio da parte della comunità alternativa saremo in grado di individuare in sintesi le armi della geo-ingegneria, armi climatiche in uso più che mai quest’anno, in grado di fornire un sistema precoce di allarme.
In sintesi, saranno in grado naturalmente di assicurarsi tempeste devastanti che potrebbero accadere anche ora, facciamo in modo da tenere gli occhi aperti.

Le loro false “previsione” (QUIil video), e tutto a causa delle “emissioni di carbonio”, naturalmente, incolpando quello che la natura e l’umanità produce naturalmente ed è di vitale importanza per la vita sul nostro pianeta.

Ancora più strano è fatto che il canale meteo, di proprietà e manipolato da società statali, compreso il NOAA, prevede una stagione di catastrofici uragani, mentre il TWC (un canale TV via cavo che opera in 29 paesi) citano gli effetti del riscaldamento di El Niño nel Pacifico.
 
Nota bene che la corrente dei venti generati da El Niño dovrebbe normalmente moderare il clima. Questi sono i tipi di correnti, come la corrente a getto, sono in grado di guidare utilizzando la tecnologia per il controllo del tempo. Se le cose non dovessero andare come previsto, potrebbero benissimo essere utilizzati i flussi naturali, facendole convergere con correnti manipolate da altrove, che solitamente vengono effettuate su grandi centri abitati, come hanno fatto molte volte prima.

La loro continua aggressione è fatta in modo per dare l’allarme. 

Obama avverte di uragani devastanti 
e del cambiamento climatico
Pur essendo informato dai funzionari del quartier generale della Federal Emergency Management Agency (F.E.M.A.), Obama, ha esortato il pubblico a prepararsi ora per la stagione degli uragani di quest’anno.

“Obama ha detto: i cambiamenti che stiamo vedendo sul nostro clima, significa che, purtroppo, come le tempeste di sabbia potrebbero finire per essere più comuni e più devastanti.
 
“Inoltre ha aggiunto: è per questo che ci stiamo prodigando e, ad affrontare i pericoli di inquinamento da anidride carbonica che hanno contribuito a causare questo cambiamento climatico e il riscaldamento globale. E’ per questo motivo, che siamo così preparati, con l’aiuto di reparti formidabili, pensando a come possiamo costruire un’infrastruttura più elastica”. (fonte)

Un’altra “infrastruttura elastica” come tutti sappiamo è una neo-lingua orwelliana per azioni e controlli più draconiani. La tesi è che si potrebbe anche iniziare a istituirne una prima del tempo. Ecco cosa è la F.E.M.A.


La FEMA è praticamente il riassunto di quelli che costituiscono le “forze oscure”, istituendo campi di internamento nei quali hanno abusato e devastato ogni post-catastrofe ad oggi. Per i più di voi questa ricerca è nuova. Puoi iniziare QUI sulla F.E.M.A. e il governo ombra e QUI per geo-ingegneria e QUI sull’uso delle armi meteorologiche. E’ la stessa implementazione come l’Agenda 21 per rendere più morbido il territorio e concentrare le popolazioni in gruppi controllabili, portando a conoscenza con False flag, la tesi dell’ingegneria delle catastrofi e, farle apparire “naturali” e/o “spontanee” fuori controllo e per rendere la popolazione (inconsapevole) chiedendo disperatamente aiuto al governo … il quale si dimostrerà molto felice di esaudire qualunque desiderio che li porti affondo. 

 

by Zen Gardner
ZenGardner.com

Un disperato tentativo

Anti-EU rivoluzione, Ucraina crisi minacciano di far deragliare governo mondiale – See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&ie=UTF8&prev=_t&rurl=translate.google.it&sl=de&tl=it&u=http://www.globalresearch.ca/bilderberg-agenda-revealed-elite-desperate-to-rescue-unipolar-world/5384291&usg=ALkJrhhxlzEmIUicwBR65ZCuVkWPNrLJLQ#sthash.FKWF56oy.dpuf
La rivoluzione Anti-EU, e la crisi in Ucraina, 
minacciano di far deragliare governo mondiale
“rivelazioni” di grande attualità, anzi, la volpe sta usurpando e non riesce più a tenere i polli svegli e consapevoli nel pollaio. E’ solo un altro indicatore, ma ne vedremo molti di più. Guardando gli atti di disperazione, sono pronti a chiamarsi fuori! Un forte vento li sta soffiando via increspando le loro subdole coscienze di intrighi poco ying-yang!

Indagine Globale
Il meeting del Bilderberg del 2014 a Copenaghen in Danimarca, si svolge in mezzo a un clima di panico per molti dei 120 globalisti presenti per partecipare alla confab segreta, con l’intransigenza della Russia sulla crisi in Ucraina e la rivoluzione anti-UE che sta spazzando l’Europa costituendo una seria minaccia per l’ordine mondiale unipolare, che il Bilderberg ha trascorso e contribuito a costruire in oltre 60 anni.

All’interno del élite, (da fonti confermate) la conferenza, che ci sarà da Giovedi in poi si svolgerà  presso l’hotel Marriott a cinque stelle, sarà incentrata intorno a come far deragliare un risveglio politico globale che rischia di ostacolare l’agenda di lunga data del Bilderberg a centralizzare il potere in una federazione politica mondiale, fissando un obiettivo di avanzamento con il passaggio del commercio e degli investimenti di partenariato Trans-Atlantic (TTIP), che sarà senza dubbio, un argomento centrale della discussione alla riunione di quest’anno.

Il TTIP Rappresenta la parte integrante del tentativo del Bilderberg di salvare il mondo unipolare con la creazione di una “società mondiale,” Inizialmente una zona di libero scambio, che collegherebbe gli Stati Uniti con l’Europa. Proprio come l’Unione europea ha iniziato come una semplice zona di libero scambio e quello che alla fine si è trasformata in una federazione politica che è controllata dall’alto con il 50 per cento delle leggi e dei regolamenti sugli Stati membri “con totale disprezzo per la sovranità nazionale e la democrazia, il TTIP è stato progettato per realizzare lo stesso obiettivo, solo su scala più grande.

L’accordo è stato guidato da Obama US Trade Representative Michael Froman, un insider di Wall Street e un membro del CFR, l’organizzazione sorella del Bilderberg. Froman sta aiutando a costruire Contemporaneamente un altro blocco di questo governo globale, la Trans-Pacific Partnership, che è un progetto simile che coinvolgerà i paesi asiatici.

Il fatto è che il Bilderberg ha tramato per creare la moneta unica dell’euro fino dal 1955 (presidente del Bilderberg Étienne Davignon si vantava di come la moneta unica Euro è stata un frutto del Bilderberg nel 2009 l’intervista), a titolo definitivo i risultati delle elezioni europee hanno senza dubbio suscitato, allarme tra i globalisti del Bilderberg che si sono fortemente preoccupati dal fatto che la super pianificazione della UE, viene erosa a causa di una resistenza populista, principalmente incentrata dall’animosità verso le politiche di immigrazione incontrollata.

Nella stessa Danimarca, il brusio è centrato intorno Morten Messerschmidt e il partito del popolo danese, che ha vinto con il 27% dei voti nelle euro-elezioni e raddoppiato il numero dei deputati. Anche se alcuni sono diffidenti nei confronti delle passioni di estrema destra di Messerschmidt, il suo successo riflette un risentimento generale non solo in Danimarca ma in tutta Europa verso l’immigrazione e lo stato sociale, le sole preoccupazioni della UE è l’esasperazione di queste passioni.

Intanto in Francia, Marine Le Pen si sta ritagliando un ruolo con il volto di un movimento conservatore che minaccia la “rottura di un’Europa unita “, con la vittoria della sua elezione europea, viene descritta come un “terremoto” che ha scosso il cuore politico dell’Europa.

Gli elettori nel Regno Unito hanno così manifestato un rifiuto martellante alla UE e, a sua volta al Bilderberg, con il successo di Nigel Farage e UKIP, un trionfo euroscettico che alcuni hanno etichettato il “più straordinario” risultato elettorale negli ultimi 100 anni.

Così come TTIP e la ricaduta dal disastro delle elezioni europee, il Bilderberg dovrà affrontare una serie di altre questioni chiave, la maggior parte dei volontari che ruotano intorno allo sforzo continuato a centralizzare il potere economico con diverse maschere, tra cui la carbon tax pagata direttamente alle Nazioni Unite, un colpo finanziario preso da individui come le grandi aziende per avere concessioni speciali “deroghe” che permetteranno loro di continuare a inquinare.

La crisi che incombe in Ucraina e il rapporto tra la Russia e la NATO, sarà quindi un punto focale del gruppo Bilderberg per il 2014. I Globalisti ora considerano Vladimir Putin responsabile di aver ostracizzato la Russia dal nuovo ordine mondiale perché ha osato “sfidare il sistema internazionale”, come John Kerry ha ammesso.

Il Bilderberg vuole discutere ora il preoccupante intento di Putin di voler costruire un nuovo ordine mondiale alternativo, basato soprattutto con i paesi BRICS, un sistema “multi-polare” che potrebbe devastare il dollaro come valuta di riserva mondiale e, quindi, fortemente diluire gli attuali assi di potere USA-UE-NATO.

Link

I partecipanti al gruppo Bilderberg

Il Suffragio

Kissinger: abbiamo vinto, i vostri Stati sono in bolletta

Kissinger

«Vedo in questa crisi globale una grande opportunità», perché «la crisi finanziaria ha fatto il trucco, cioè ha limitato i mezzi che ogni Stato aveva per affermare i propri interessi». Così Henry Kissinger, potentissimo profeta del super-potere mondiale, all’occorrenza anche golpista – ieri coi carri armati, oggi col dominio finanziario di una ristretta élite. «Non c’è neppure più bisogno d’inventarsi un nuovo ordine internazionale», dice l’ex segretario di Stato americano in un’intervista. «Già i problemi esistenti oggi costringono tutti a soluzioni comuni e globali». Li chiama “interessi comuni”, come fossero accordi amichevoli tra buoni vicini di casa, ma in realtà intende l’esatto contrario: «I vicini di casa, cioè gli Stati – scrive Paolo Barnard – vengono prima colonizzati da un unico sistema finanziario, poi sottoposti a crisi di quel sistema talmente devastanti da incatenarli l’uno all’altro, e così per salvarsi sono costretti a cedere tutte le sovranità e a trovare un unico regime politico, o un’unica gestione».

Barnard la chiama “l’era degli interessi comuni”, ma ovviamente nell’accezione più orwelliana e ipocrita possibile: la nuova epoca «sarà dettata dalla nazione egemone, in particolare da una minuta élite di uomini». Per Kissinger, «uno dei sacerdoti occulti di questo complotto», l’attuale amministrazione Obama «deve saper cogliere nella crisi la scintilla per costruire un nuovo sistema internazionale». Lo scenario è favorevole: «Ci sono già importanti parallelismi d’interesse fra le grandi potenze, cioè Usa, Cina, Russia, India ed Europa». E aggiunge: «Conosco l’opinione secondo cui si comincia convertendo l’intero pianeta alla nostra filosofia politica». Il super-oligarca americano non vede grossi ostacoli: «Ho parlato a diversi leader mondiali. Ho cercato di capire fino a che punto la crisi finanziaria ha aumentato la loro disponibilità a cooperare con gli Usa».
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ITALIA: HA VINTO LA PROTESTA DEL NON VOTO 

di Gianni Lannes leggi leggi anche i commenti

Se l’aritmetica non è una mera opinione, allora hanno vinto almeno sulla carta le persone che hanno deciso di disertare le urne. Infatti ha votato soltanto il 53 per cento degli aventi diritto (complessivamente il corpo elettorale è attualmente costituito da 39 milioni di persone), vale a dire 8 punti percentuali in meno rispetto alla tornata del 2009. Senza contare quelli che per protesta hanno volutamente annullato le schede o le hanno consegnate in bianco. Complessivamente la metà del corpo elettorale non ha votato per le marionette sul palcoscenico.

Un altro fatto è certo non ha vinto Renzusconi. Certo, il PD ha sfiorato il 41 per cento. Ma l’attuale PIDDI’, non è altro che l’erede diretto dell’accozzaglia DC+ PCI+PSI+frattaglie insignificanti. Partiti che tutt’insieme, ai tempi di Andreotti, Berlinguer e Craxi superavano ampiamente il 60 per cento. Ergo: certi italidioti da salotto tv hanno la memoria corta e telecomandata.

E finalmente al tappeto il piduista di Arcore. Comunque, la batosta l’ha presa l’eterodiretto Grillo, megafono di Casaleggio & soci a stelle e strisce.

Altra certezza significativa: il 47 per cento degli elettori non ha votato. Ben più di una minoranza attiva da cui ripartire con uno sciopero generale ad oltranza (inclusa una protesta fiscale) per dar vita ad una nuova Costituente.

Ora, non lasciatevi accecare dai proclami dei mass media. L’Italia non ha alcuna sovranità. Inoltre, da non dimenticare: poiché la legge elettorale 270/2005 è stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta (sentenza n. 1/2014), il parlamento, il governo e il capo dello stato pro tempore sono abusivi ed illegittimi.

Non va meglio in Europa, dove il parlamento non conta niente, ma comanda – per conto dei potentati economici e bellici – la commissione europea non eletta dai popoli del vecchio continente.

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Il Paese che brucia Savanarola 

L’ameba condanna Savanarola al rogo.
Non è vero che l’Italia è schifata dalla casta super-privilegiata della politica e dei suoi satelliti, non è vero che vuole conservare la Costituzione ed avere una giusta considerazione del lavoro subordinato. All’Italia piaceva la legge Fornero ma piace ancora di più la Job Act di Renzi. Agli italiani piace l’Italia così com’è e non la vogliono cambiata. Coloro che vogliono cambiarla e cominciano con il decurtare lo stipendio dei propri parlamentari sono guardati con sospetto con rancore ed anche con fastidio. Credo che quando Grillo mostrò l’enorme assegno che aveva staccato a favore dei piccoli imprenditori con i soldi ricavati dagli stipendi dei suoi deputati la gente lo abbiamo guardato con diffidenza ed anche con una certa punta di odio. Le cose vanno bene come vanno e non debbono essere toccate.

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Ha vinto la paura

Aveva torto Grillo quando diceva che queste elezioni avrebbero avuto un valore politico. Aveva torto Renzi quando diceva che il voto era europeo, e che solo all’Europa bisognava guardare. In realtà il voto di ieri ha un valore sociologico, anzi, per essere più precisi, un valore socio-patologico, nel senso che ha messo in chiara luce quale sia la patologia che affligge la maggior parte degli italiani: la paura.
La paura del nuovo, la paura del diverso, la paura di uscire dal seminato.

Presi dal panico, con l’acqua alla gola, gli italiani si sono aggrappati al salvagente del sistema istituzionale, pur sapendo molto bene che è proprio quello il sistema che li ha ridotti alla disperazione.

Gli italiani si sono comportati esattamente come una persona a cui viene detto che ha il cancro, e corre subito a mettersi nelle mani dell’oncologo. Sa benissimo che presto o tardi morirà, ma non ha il coraggio di prendere in considerazione le cure alternative.

L’oncologo ti promette di rimandare la tua morte grazie alla chemio, esattamente come Renzi ha promesso agli italiani di rimandare la loro morte regalandogli 80 euro.

L’oncologo ti illude dicendoti che “a volte avvengono delle guarigioni spontanee”, e Renzi li ha illusi dicendogli che va in Europa per cambiare tutto.

Il servo delle case farmaceutiche promette quello che le stesse case farmaceutiche non vogliono, … Continua a leggere QUI

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Prendiamoci una pausa… di riflessione

Gia’ 2 anni fa venne pubblicato un post simile ma oggi, alla luce dei risultati delle elezioni europee/amminstrative in Italia, non si puo’ che rimarcare la nullita’ degli italiani che per 20 anni si sono fatti prendere per i fondelli dalle promesse di Berlusconi ed ora si fidano ciecamente delle analoghe promesse di Renzi.

Pochissime persone, di fronte alla realta’ dei fatti (spiegata in modo dettagliato e documentato), capiscono cio’ che leggono e/o vedono; tutto cio’ denota carenze incolmabili di intelligenza e probabilmente rimarca i limiti del DNA umano.

Pertanto e’ inutile perdere tempo a spiegare cose a persone che parlano molto e pensano poco e soprattutto che non hanno la dinamicita’ mentale per cambiare le proprie convinzioni di fronte ai fatti (comportandosi di conseguenza).

Siccome la Rete (internet) non ha avuto quella “forza” ipotizzata anni fa e tutti si sono fidati e si fidano tuttora ciecamente della televisione e dei giornali cartacei, nulla e’ cambiato in questi ultimi anni ed ora e’ giusto rimarcare che “il tempo e’ scaduto”: tutto quello che doveva essere detto, e’ gia’ stato detto ed ormai l’unica cosa da fare e’ dedicarsi a se’ ed alle cose che danno gioia.
Per spiegare meglio questo punto mi avvalgo di una parte di un articolo di un esperto di finanza (dal suo blog http://informazionescorretta.blogspot.com ) che evidenza che l’economia e’ al termine, l’ambiente è allo stremo, il Nuovo Ordine Mondiale è arrivato anche a Roma con la dittatura dal volto umano (sto parlando di Monti, Renzi, etc.), ormai non è più tempo di gridare che la casa brucia, perchè sta bruciando da un pezzo e non c’e’ più modo di spegnere l’incendio.

Stiamo entrando nel tempo del “Si Salvi Chi Può”, l’ultima fase di disgregazione geopolitica globale dopo il tempo dell’ “Ognun Per Sé”.

Non c’e’ più tempo per raccontare questo e quello, è troppo tardi per invitare le persone a svegliarsi ed agire, o almeno prendere delle decisioni. Perchè è troppo tardi anche per chi decidesse di agire domani mattina.
Bisognava muoversi qualche tempo fa (qualche anno fa).

Ora è troppo tardi!!!

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ESISTE ANCORA UNA SALVEZZA PER IL M5S:MA E’ LA SOLA ED ULTIMA

 

Marco Cedolin

Nella giornata della valanga euroscettica, mentre in Francia dilaga il FN di Marine Le Pen, in Gran Bretagna spopola l’Ukip di Nigel Farage, in Danimarca diventa primo partito il DPP ed in Austria il Fpoe raddoppia i propri consensi attestandosi oltre il 20%, in Italia l’ebetino Matteo Renzi, alla guida del PD, stravince la sfida con Beppe Grillo e raccoglie più del 40% dei consensi, smentendo qualsiasi previsione della vigilia. Tutto ciò nonostante il Matteo fiorentino rappresenti un partito in tutto e per tutto prono di fronte all’Europa dei banchieri, di cui rappresenta di fatto la quinta colonna all’interno del nostro disgraziato paese e nonostante l’Italia, insieme a Grecia, Portogallo e Spagna, sia fra le nazioni maggiormente devastate dall’euro e dalle politiche di austerity della UE…..

Tenuto conto del fatto che fra i due partiti euroscettici presenti in Italia, la Lega Nord ha ottenuto un buon risultato, superando il 6% nonostante solo qualche mese fa fosse stata data per morta da un po’ tutti gli esperti, mentre Fratelli d’Italia non sembra essere riuscita a raggiungere la soglia di sbarramento del 4%. Mentre Forza Italia di Silvio Berlusconi a furia di restringersi non va oltre il 16% ed i residuali del Popolo della libertà, capitanati da Alfano e Casini, così come la sinistra radicale liofilizzata dietro la bandiera di Tsipras, stanno ancora reggendosi con le unghie e con i denti alla soglia di sbarramento, viene spontaneo domandarsi dove finiscano i meriti del Mr Bean de noantri e dove inizino i demeriti del duo Grillo/Casaleggio che si ritrova intorno al 20%, distanziato di altrettanti punti percentuali dal quel PD che prometteva di “mandare a casa” una volta per tutte.

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Ci risiamo a far cassa con il …. degli altri

Riforma pensioni Governo Renzi: modifiche negative

Per finanziare i promessi sgravi fiscali per le pensioni più basse, gli incapienti e le partite IVA, il governo Renzi potrebbe chiedere un nuovo contributo di solidarietà agli assegni previdenziali più alti.

Non è un buon periodo per parlare di riforma delle pensioni. Il segno negativo sulla crescita del Pil di questo primo trimestre è un dato poco incoraggiante nel cammino della ristrutturazione del welfare in Italia. Questa è poi l’ultima settimana di campagna elettorale per le europee, il cui voto è in programma il 25 maggio. L’appuntamento con le modifiche è dunque rimandato alla seconda parte dell’anno o, più verosimilmente, al 2015. E non è detto che le novità estratte dal cilindro delle pensioni siano tutte positive. All’orizzonte si intravedono strette e nuove tassazioni.

Nonostante le smentite del premier Matteo Renzi, potrebbe trovare nuova linfa vitale la proposta del commissario per la spending review, Carlo Cottarelli, di un prelievo aggiuntivo dagli assegni più alti. Basta leggere le dichiarazioni di Enrico Morando, viceministro dell’Economia, in audizione alle commissioni Finanze e Bilancio del Senato, per farsi un’idea dell’aria che tira.

A suo dire per finanziare interventi agevolativi sulle pensioni più basse (e su incapienti e partite IVA), nella scia di quanto già fatto per i lavoratori dipendenti e assimilati con reddito da 8.000 a 26.000 euro, occorre prevedere “misure di solidarietà interne al sistema previdenziale”.

Un esempio? “Chiedendo un contributo a pensioni di importo estremamente elevato e acquisite sulla base di rivalutazioni del monte contributivo del tutto disancorate rispetto ad altri regimi pensionistici”. Si tratta di uno scenario che, appena paventato, era stato respinto dallo stesso presidente del Consiglio. Non sono poi state negate le possibili sforbiciate anche su pensioni di reversibilità e doppi assegni. Solo dopo le urne di domenica le nubi sulla questione inizieranno a diradarsi.

Link

“COERENZA”

Aldilà di ogni appartenenza politica,
devi informarti e poi giudicare.

Il video è concepito per coloro che, hanno capacità critica, sanno distinguere il profeta dal ciarlatano, e tutta l’ipocrisia che si cela nel suo partito. Mi si perdoni la durata del video, ma i fatti da raccontare erano davvero tanti

Al nostro presidente del consiglio piacciono 
le “slide” (diapositive) e noi lo accontentiamo:
Questo vuol dire “cessioni di sovranità
non l’ho detto io ma monti
Questo vuol dire meno sanità, meno scuola,
meno mezzi di trasporto, meno sicurezza del territorio,
meno sicurezza sociale, 
uguale più povertà e precarietà.
Guarda il video sopra

Come il famoso PIL che doveva crescere. 

Crescita, Istat: nel primo trimestre 2014, Pil giù dello 0,1%. In Germania sale dello 0,8%
Video visto su: http://www.menphis75.com/ 
rielaborato da: http://ningizhzidda.blogspot.it/