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Almanacco di settembre 2014

 
 Fabio Mini, il relatore sicuramente più atteso della conferenza di Firenze, riafferma la tesi già espressa anni fa. Oggi si dichiara ancora più convinto, la guerra ambientale non è una ipotesi, la guerra ambientale è in atto.
 
Reazioni tra le polemiche in provincia di Treviso per i servizi che devono essere garantiti ai migranti. Tra cui sigarette e ricariche telefoniche gratuite.
VIDEO  

Herbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin,. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.
 La riforma della riforma della riforma della riforma …
In passato avevamo visto anche gli Stati Generali con Letizia Moratti ma ogni riforma presentata è stata cancellata dal Governo successivo o attuata solo in minima parte. E così il progetto italiano di scuola, nonostante gli appelli dell’Ocse, è svanito.
  
L'Era di una diffusa Indentification biometrici e Microchip Implants è qui 
Siete pronti ad avere le vene scansionati ogni volta che si utilizza il conto in banca? Sei pronto a utilizzare un “tatuaggio digitale” o di un impianto di microchip per sbloccare il telefono? C’era una volta si leggevano tali tecnologie nei romanzi di fantascienza, ma ora sono qui. 
 
E’ come una doccia fredda, guardando l’inspiegabile scioccante 
collasso, molte persone hanno una nuova consapevolezza. Per la prima volta molti di noi stanno cominciando a mettere in discussione la burocrazia.
 

Orwell & Huxley a confronto

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Mind Control: Orwell, Huxley, e la realtà di oggi.

Siamo chiaramente in grado di vedere i modelli strutturali di ogni tipo di regime di controllo mentale. Questo può aiutare a riconoscere i segni precursori – che un tale futuro sta arrivando da noi, se non è già qui.
di Richard K. Moore

contribuito dall’autore

Previsioni distopiche

1984web Nel 1984, George Orwell dipinge un quadro di un mondo grigio scuro. La gente ha paura di dire qualcosa in contrasto con la linea ufficiale del partito, la sorveglianza è universale. Anche il pensiero contrario al partito è un crimine, e i crimini di pensiero possono essere trattati con intervento psicologico radicale. L’informazione è strettamente controllata dai media di partito, e il record storico viene normalmente modificato, in modo da conformarsi alle ultime dichiarazioni di partito.
 
Al contrario, in Brave New World, Aldous Huxley dipinge un mondo colorato superficialmente piacevole. La libertà personale di tutti i tipi è incoraggiata, fino al punto di essere un imperativo culturale. Nel libro di un giovane ragazzo si riferisce a un terapeuta, perché lui non vuole giocare a giochi di sesso con una ragazza compagna di classe. Un carattere adulto è considerato aberrante, perché è attratto verso una relazione monogama. I farmaci e le distrazioni sono prontamente disponibili per il miglioramento dell’umore.
 
Il punto centrale nel mondo di Huxley è l’abolizione della famiglia. Il sesso mai si traduce in gravidanza, e gli embrioni vengono coltivati ​​in un processo di produzione, in base al materiale di sementi selezionate. Come parte del processo di produzione, un embrione può essere alimentato o affamato, nei vari stadi del suo sviluppo, in modo da creare classi di persone (alpha beta, ecc) con livelli di intelligenza e di abilità differenti. Per quanto riguarda il numero delle persone necessarie che devono essere prodotte, le quote sono fissate.
 
Vari tipi di condizionamento vengono poi utilizzati sui bambini al fine di far loro accettare la loro classe, insieme con le loro prerogative e le restrizioni, migliori per loro. I bambini sono allevati su base comunale, con il concetto di genitori, fratelli, o la famiglia. Dall’embrione all’età adulta, lo Stato ha il controllo messo a punto nel corso dello sviluppo della persona, e del loro pensiero. Il risultato nella società è che le persone si comportano come sono state programmate a comportarsi, e non possono immaginare cose che non siano diverse.
 

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Nel pensiero del mondo sbagliato di Orwell, viene rilevato e soppresso. Nel pensiero del mondo sbagliato di Huxley, è improbabile che si verifichi. Il  Mondo di Orwell sopprime l’individuo; Il mondo di Huxley produce l’individuo. In entrambi i casi, vi è il controllo della mente – il controllo su ciò che le persone sono in grado di pensare – è la strategia del regime, in generale è come un mezzo di controllo sociale. Orwell esplora un approccio di forza bruta nel controllo mentale, mentre Huxley esplora un approccio scientifico.
 
I romanzi sono utili perché ognuno prende uno di questi approcci di base per il controllo della mente, e segue le sue conseguenze fino alla fine. Se davvero si vuole eliminare ciò che la gente pensa, avremmo dovuto cominciare dall’A, B, e C. Se davvero si volesse programmare la gente, si sarebbe dovuto cominciare quando sono nati X, Y e Z. Siamo in grado di vedere l’architettura – i modelli strutturali – di ogni tipo di regime di controllo mentale. Questo può aiutare a riconoscere i segni precursori – che un tale futuro sta arrivando da noi.
 

 Echi di Orwell 

Si notizie aziendaliconsideri il mondo dei tradizionali giornalisti, in particolare gli anchorman dei telegiornali. Qui abbiamo un mondo con echi del 1984, in cui ciò che viene detto deve essere conforme alla linea del partito. Qualsiasi pensiero – come un’ancora che commenta sullo schermo, chi non acquisisce la versione ufficiale del 9/11, o pensa che la Russia non sia un aggressore – sarebbe rapidamente punito con l’equivalente della morte – espulsione dal mondo del giornalismo.

In tal modo viene mantenuta la Matrix, con la storia che ci viene detta circa la benevolenza degli US, l’esistenza della democrazia, la sacralità delle forze di mercato, e tutto il resto. Con il controllo dei principali media in poche mani, la linea del partito può essere sempre mantenuta, e gli eventi attuali o precedenti possono essere interpretati in tale contesto. Per fare altrimenti, con una notizia di ancoraggio, sarebbe letteralmente impensabile.
  
Il ministero della Verità di Huxley è già in atto nel nostro mondo, ma è invisibile, si nasconde nei consigli di amministrazione di conglomerati mediatici, e dietro le porte dell’ufficio stampa della Casa Bianca.
Lo stesso pensiero-tipo del regime è in funzione in altre sedi, come pure, dove temi socialmente sensibili sono interessati. Il processo nello scrutare la recensione, e le redazioni delle riviste pertinenti, in modo che i crimini di pensiero siano soppressi, quando si tratta di preoccupazioni per quanto riguarda la manipolazione, pesticidi, fracking, prodotti farmaceutici, i livelli di radiazione genetiche, (corsivo mio: “geo-ingegneria alias scie chimiche”) ecc. Anche in questo caso, il Ministero della Verità è invisibile, residente in alto nella catena di sale e riunioni aziendali.
 
Anche se la nostra società non assomiglia alla distopia di Orwell, i suoi metodi di controllo mentale operano in luoghi molto critici, in cui si genera “l’informazione” della popolazione. Noi, naturalmente abbiamo la sorveglianza universale, per gentile concessione della NSA, telecamere CATV onnipresenti, e il monitoraggio cellulare. Il Grande Fratello che vede tutto è con noi, ma lui rimane dietro le quinte, e lui decide quali storie ci saranno dette circa il mondo da parte dei media mainstream.
 

Flickr-carcere-Planet-AZRainman Echi di Huxley

Huxley ha scritto una recensione sul 1984, dove ha parlato delle due diverse visioni future. Egli ha suggerito che potremmo passare attraverso una sorta di periodo buio, che ricorda il 1984, ma si pensa che un tale regime sarebbe instabile e transitorio. Lui continua a dire che l’approccio scientifico al controllo mentale, sulla base di sistemi come credenze e programmazione della gente, sarebbe la scelta più ragionevole per una società totalitaria moderna.
 
La ricerca del Governo degli Stati Uniti nel controllo scientifico della mente è iniziata almeno dal 1960, ed è ancora in corso. Il primo approccio – Operation Mind Control della Cia – è stata la mano pesante, che ricorda il 1984. La ricerca ha coinvolto la gente nella somministrazione di psicofarmaci, insieme a suggestioni post-ipnotiche. Questo potrebbe essere stato realizzato con questi tipi di metodi per un bel po’ di tempo (e, lo è stato), sulla falsariga di The Manchurian Candidate, ma non ha fornito una soluzione generale: molto lavoro è stato richiesto per programmare le persone su base individuale.
 
La ricerca poi si è spostata alla creazione di culti. Se le persone possono essere raggruppate in culti di vario genere, la funzione delle dinamiche di culto, sarebbero poi servite nella funzione della programmazione mentale. Ciò avrebbe fornito un approccio più radicale nel controllo della mente, piuttosto che i singoli metodi provati in precedenza. Più tardi la CIA non ha mai affermato pubblicamente il credito per questa ricerca, ma gli esperimenti (occulti) hanno avuto molto successo, tra cui il reverendo Jim Jones e il Tempio del Popolo, David Koresh e Waco.
 
In questo tipo di ricerca, il primo passo è quello di individuare un leader di una setta naturale, che ha già dimostrato un certo successo nel raccogliere seguaci. Poi, al culto gli è stato dato sostegno di vario genere. Agenti sotto copertura sono stati inviati per partecipare al culto, non solo quello di osservare e riferire, ma anche per fornire capacità organizzative. I fondi vengono incanalati al culto, e la polizia locale avvertita a non intervenire, in modo che il culto potesse crescere senza ostacoli.
 
In questo modo, i ricercatori sono stati in grado di studiare come il leader di una abile setta opera, di come le persone vengano designate nel culto, di come viene mantenuta la fedeltà, e di come le persone possano essere spinte a credenze e ad azioni estreme. Quando tutto fosse stato appreso e imparato dal culto, il leader del culto e tutti i loro membri venivano poi uccisi, in modo da nascondere le prove di quanto era realmente accaduto nell’esperimento.

I culti e i loro usi

Una delle prime informazioni implementate da questa ricerca su larga scala della “tecnologia” (metodo) del culto, è stata la creazione del movimento della Jihad da parte della CIA. Lo scopo immediato era quello di destabilizzare il regime sovietico, relegandolo giù nel pantano dll’Afghanistan. Questa operazione ha avuto un buon successo. Da allora, il movimento del culto della Jihad – aka talebani, Al Qaeda, il Kosovo Liberation Army, ISIS, ecc – ha dimostrato di essere uno strumento estremamente utile ai fini dei regimi destabilizzanti, nel perseguire gli obiettivi geopolitici degli Stati Uniti. Queste operazioni di destabilizzazione a loro volta forniscono una scusa per un intervento diretto degli Stati Uniti, come abbiamo già visto di recente in Libia e in Iraq, e come potremmo presto vedere in Siria.
 
Le sette, generalmente hanno determinate caratteristiche. Di solito c’è un leader carismatico, che è in grado di ispirare la fede e la lealtà nei membri della setta. C’è sempre un sistema che definisce la convinzione di base, che imposta i membri della setta fuori da influenze di estranei, e che fornisce ai membri un forte senso di identità. In genere, c’è una presunta ‘minaccia esterna’ al culto, che attira i membri mettendoli insieme. Ci sono poi azioni e sacrifici richiesti ai soci, che servono per legarli più strettamente al culto. Ci sono argomenti confezionati, che i membri del culto sono tenuti ad impiegare, per respingere i tentativi di minare il sistema di credenze di base. Questi metodi di programmazione sono molto potenti, e tipicamente intensi, una volta che sono stati completamente indottrinati, è necessario esercitare la deprogrammazione nei membri della setta.
 
La società descritta in Brave New World è in realtà una società basata sul culto. Ognuna delle classi (alfa, beta, ecc) è un culto, e la programmazione inizia alla nascita. Non è necessario alcun leader carismatico, quando è disponibile un così vasto controllo sulla programmazione. Ogni culto ha un proprio sistema di credenze di base, insieme con argomenti confezionati per mantenere quelle convinzioni. Le azioni e i sacrifici richiesti sono semplicemente lo stile di vita che è stato progettato per ogni classe. Tale società tende ad essere stabile, soprattutto perché la de-programmazione e gli sforzi sarebbero assenti dalla scena.
 
E’ degno di nota che il mondo di Huxley non tratti di un singolo culto, o di una società uniforme, ma piuttosto di più culti. Questo permette una maggiore stabilità. I membri della setta non hanno solo un modello di ciò-che-è, hanno anche modelli di ciò che-non-è. Ogni culto è più chiaramente definito, e disegnato più in se stesso, che dall’esistenza di altri culti. L’essere contento che tu non sia un beta è uno dei motivi per essere felice che tu sia un alfa.
 
Vediamo questo stesso funzionamento nel multi-culto dinamico negli Stati Uniti, nella divisione tra liberali e conservatori. I liberali sono tenuti in riga da storie di follia conservatrice, e conservatori sono tenuti in riga da storie di follia liberale. In un sistema di sola propaganda per il controllo, non ci può essere un solo metodo per tutti. In questo sistema multi-culto, ci sono due linee di partito, che potremmo caratterizzare come CNN vs FOX.
 
Mentre le due linee di partito hanno molte differenze, al fine di mantenere i due culti separati, essi infatti hanno parti essenziali di base in comune. Entrambi sostengono il mito che la politica statale è una risposta al sentimento pubblico, e incolpano l’altro culto di politiche “cattive” per fornire sostegno alla loro politica. In realtà la politica statunitense è fatta al di fuori del governo, dalle élite finanziarie, e lo Stato mira a controllare il sentimento pubblico, senza disperderlo. In questo modo possiamo vedere la CNN e FOX nel collaborare, condividendo l’obiettivo comune nel nascondere questa fondamentale verità al popolo. I partiti democratici e repubblicani collaborano verso questo stesso obiettivo, con il Congresso che appare come un palcoscenico, dove si portano gli attori sul palco in un teatro di divisioni, che fornisce l’aspetto di un processo decisionale democratico.
 
Il fenomeno Barack Obama offre un ottimo esempio di tattiche di culto in azione. Obama stesso è ovviamente un leader di una setta naturale, articolata e carismatica. Egli è venuto sulla scena offrendo una convinzione di base che ispira la profonda riforma, “Il terreno della politica è cambiato; YES WE CAN!”. L’effetto drammatico è stato intenso, come se stessimo assistendo alla Seconda Venuta del Messia. I volontari della campagna sono diventati il nucleo in erba del culto di Obama, gli sono stati dati un sacco di lavori da fare, vincolante è l’identità di Obama e la sua missione professata. La campagna di McCain è stata orchestrata per essere percepita e guardata come una pericolosa minaccia da una setta rivale, vincolando ancora più strettamente i sostenitori di Obama.
 
Il successo di questa operazione di controllo mentale è stato davvero incredibile. Obama ha infatti proceduto a portare avanti e ad ampliare tutto quello che fatto Bush; il terreno della politica non era cambiata affatto. Ma il legame del  culto era così forte che il suo supporto è continuato, dalle stesse persone che avevano odiato Bush a causa delle stesse politiche. Argomenti confezionati sono stati avanzati, per mantenere le persone al culto, incolpando le prestazioni di Obama su opposizione repubblicana – la tattica delle divisioni standard. Ancora oggi rimangono legioni di fedelissimi ad Obama. Una volta legato a un culto, lasciarlo diventa psicologicamente difficile.
 
Un altro esempio di controllo mentale per mezzo di culti è fornito dall’isteria del global-warming. Al Gore ha svolto il ruolo, almeno temporaneamente, di leader del culto, quando ha presentato la convinzione di base che la CO2 avrebbe causato la crisi climatica nel suo film scientificamente fraudolento, ma molto popolare, “Una scomoda verità”. La crescita del culto è stato garantito dal fatto che poi è diventato un pensiero-nei Media e nelle riviste tradizionali sul clima mettendo in discussione queste convinzioni di base. Ai membri del culto sono state date delle cose da fare e sacrifici da portare avanti, come andare in bicicletta e/o comprare una Prius. Sono dati messi in un argomento confezionato, in maniera che le opinioni contrarie non sono altro che la propaganda di una minaccia che viene da fuori: come l’industria petrolifera del male.
 
Solo questo tipo di operazione di controllo mentale è molto più efficace di tutta la propaganda da sola. Non è solo che i membri del culto credano che la CO2 ha causato crisi climatica, credono di stare combattendo una battaglia contro un nemico. Sono stati completamente vaccinati contro argomenti contrari alle loro convinzioni di base, e la loro unica preoccupazione è quella di ‘salvare il pianeta’, convinti che sostenendo tutto ciò farà ridurre le emissioni di carbonio. Così essi vengono guidati “volontariamente” lungo il sentiero del giardino di una micro-società gestita, come indicato nell’Agenda 21.

Il Meme ‘Ipotesi di complotto’

Il controllo dello Stato nelle scuole pubbliche e dei media mainstream sta facendo un lungo cammino verso la programmazione delle menti delle persone. Ma non basta, soprattutto nell’era di Internet. Ci sono molte fonti disponibili che è bene sfatare nella propaganda tradizionale, che un gran numero di persone sono fuggite e utilizzano queste fonti, almeno in parte, fuori dal regime di controllo mentale. Nel mondo di Orwell, Internet sarebbe vietato. Nel nostro mondo, che si sta sviluppando lungo le linee di Huxley, altri modi sono stati trovati per limitare la capacità di Internet minando le informazioni tradizionali.
 
Il meme, la ‘teoria del complotto’ è stato lanciato dalla CIA in seguito l’assassinio di JFK. La storia ufficiale era così piena di buchi che sempre più persone stanno cominciando a dubitarne. Mentre la Commissione Warren era impegnato a scrivere il suo documento di  cover-up, il pubblico ha cominciato a conoscere l’esistenza dei “teorici della cospirazione”. Queste sono le persone, che la storia tramanda, che soffrono di deliri paranoici, le persone sane di mente non dovrebbero prestare alcuna attenzione a tutto ciò che dicono. Se qualcuno guarda anche a una qualsiasi di queste idee, la loro stabilità mentale viene messo in discussione.
 
Questa tattica di controllo mentale è stata molto efficace nel marginalizzare la ricerca della verità dietro l’assassinio di JFK. Chiunque ha presentato elementi di prova contraria alla storia ufficiale è stato visto automaticamente come ‘teorico della cospirazione’. Deridendo tali prove, senza guardarle, si potrebbe dimostrare che eri mentalmente equilibrato. Un così logico ragionamento è bandito dallo scenario. O ci si attiene alla storia ufficiale, o la vostra salute mentale verrà messa in discussione.
 
Da allora, il meme teoria della cospirazione è stata coltivata con cura ed ampliata dalle linee dei partiti tradizionali. Questa campagna di controllo mentale ha avuto molto successo nell’mmunizzare la maggior parte della popolazione contro le rivelazioni disponibili su Internet. Qualsiasi storia che non appare nei media mainstream deve per definizione essere una teoria della cospirazione, e tutto ciò che suona come una teoria della cospirazione dovrebbe essere derisa e ignorato.
 
Così per la maggior parte della popolazione abbiamo un regime a due livelli, controllo mentale strettamente controllato. La dinamica del psicoreato governativo ciò che dicono i media, e la dinamica della teoria della cospirazione che immunizza le persone contro altre. Per la maggior parte, la linea del partito (o CNN o FOX) è ‘verità’, come nel mondo di Orwell, ma senza la necessità di metodi estremi del Grande Fratello.
 
Con questi metodi di controllo mentale, una bolla è stata creata, in cui la maggioranza costruisce il suo pensiero. All’interno della bolla ci sono le due narrazioni della linea del partito, e al di fuori della bolla ci sono i reali avvenimenti che accadono nel mondo, invisibili a quelli all’interno della bolla. E’ un sistema molto efficace. Le più reali e oltraggiose azioni dello Stato, è che la maggioranza della popolazione respinge tali azioni, come oltraggiose teorie del complotto.
 
In alcuni casi, la linea del partito FOX comprende rivelazioni precise che sarebbero crimini di pensiero nel mondo CNN. In tali casi, il mondo della CNN risponde classificando quelle rivelazioni come teorie ‘dell’ala destra’ del complotto. A differenza di un sistema di sola propaganda, dove crimini di Stato sono sempre nascosti, il sistema multi-culto consente allo Stato di documentare i propri crimini sui media conservatori, sapendo che le informazioni saranno non credute dal culto liberale. Questo sistema permette alla verità di essere nascosta da qualche parte, nell’attesa di essere rivelata agli altri. Molto intelligente.
 

Il Mind Control Fuori dalla bolla

Mentre la maggior parte può essere dentro la bolla, c’è un grande e crescente numero di persone che non hanno fede in qualsiasi linea di partito tradizionale, e che sono aperti a considerare le varie idee che trovano da fonti Internet. La frase ‘risveglio’ è spesso usato per descrivere il processo di fuga dalla bolla. Sempre più persone si stanno ‘svegliando’ alla realtà degli eventi di false flag, il governo si trova nella profonda routine della corruzione della politica e dei media, ed i banchieri centrali sociopatici che esercitano le redini del potere da dietro le quinte.
 
Internet, tuttavia, non viene ignorata dallo Stato, e le operazioni di controllo mentale sono in corso anche lì – progettate per coloro che si sono ‘svegliate’. Tali operazioni non hanno lo scopo di spostare persone in una nuova bolla, piuttosto, abbracciano la idea del ‘sveglio’, in stile aikido, e poi cercano di dirigere l’energia del ‘risvegliato’ in modi che servono allo Stato e ai suoi obiettivi.
 
Un esempio di una di queste operazioni fuori-dalla-bolla di controllo mentale, della varietà del culto, è fornito dal Movimento Zeitgeist – che pretende di essere il “più grande movimento popolare in tutto il mondo con influenze in oltre 60 paesi”. Peter Joseph è il leader carismatico di questo culto, ed egli offre il suo insieme di convinzioni di base, supportato da prove convincenti e argomentazioni, in Zeitgeist: The Movie.
 
Per coloro che sono ‘svegli’, il film è molto potente. Presenta le verità essenziali circa il mondo, senza tirare pugni, in modo drammatico e convincente. Il film è passato attraverso diverse versioni nel corso del tempo, e la prima versione è andata in forma virale su Internet, non appena è stata rilasciata. Per il ‘risvegliato’, è come se fosse un film di liberazione, con la possibilità di svegliare tutti e trasformare il mondo.
 
Dopo che il film è uscito, e dopo che ha guadagnato un pubblico enorme ed entusiasta, il Movimento Zeitgeist è stato lanciato. I fan del film accorsi per unirsi al movimento, desiderosi di ‘diffondere il vangelo della verità’, e aiutare a ‘svegliare il mondo’. Era urgente e necessario unire la causa messianica, e questo li legati al movimento, nel modo in cui i membri si legano al culto. Peter Joseph è stato visto come una figura di profeta, l’articolatore del Vangelo, e quello che potrebbe aprire la strada alla liberazione – e questo, è più o meno la definizione da manuale di un leader di una setta.
 
Ciò che questi membri desiderosi di culto non riescono a capire è che la cosa che li attrae al movimento garantisce anche che il movimento non potrebbe mai riuscire a ‘svegliare il mondo’. Le convinzioni di base sono così liberatorie ai membri che sono tutti visti come oltraggiose teorie del complotto all’interno della bolla mainstream. Mentre i membri pensano che stanno perseguendo una causa messianica, sono in realtà un coro che canta a se stesso, con Peter Joseph che imposta la melodia.
 
Il vero scopo dietro il culto è rivelato in un comunicato stampa sul sito del movimento, dal titolo, ‘Il Movimento Zeitgeist definito come: la realizzazione di una nuova linea di pensiero’. Qui Giuseppe espande il Vangelo, andando al di là nel ‘rivelare la verità’, nell’avventura immaginaria di un mondo trasformato che il movimento si propone di contribuire a creare. Qui ci sono tre punti chiave della visione del profeta Joseph, con le enfasi che ha aggiunto:
 

2): La visione scientifica del mondo: Il saggio esplora come lo sviluppo del metodo scientifico ha modificato la percezione umana e l’importanza critica del suo riconoscimento e l’applicazione di un più grande ordine, in particolare per quanto riguarda il sistema sociale.
(5): Il Caso Dell’unità Umana: Questo saggio esplora il ragionamento per una società globale unificata tutti insieme nel rintracciare la fonte di divisioni nazionali con propensioni al conflitto. Un punto rilevante è stato compiuto per quanto riguarda il progresso della guerra tecnologica e per come i pericoli possono mantenere i confini economici di parte, e come il tempo si stia muovendo in avanti e di come potrebbe portarci a una rapida distruzione.
(9): efficienza del mercato vs Efficienza tecnica: Questo saggio sostiene la differenza tra la vera efficienza scientifica (o tecnica) e la pratica commerciale di “efficienza del mercato”, mostrando come quest’ultima in realtà che lavora contro la vera ottimizzazione economica.
Questa è una ricetta per una tecnocrazia globale micro-gestita, sotto il controllo di un governo mondiale. Sia il sistema sociale che il sistema economico devono essere ‘scientificamente ottimizzati’ – che di fatto significa un mondo organizzato lungo qualsiasi linea che sono stabilite verso il basso da qualche burocrazia tecnocratica, sotto il controllo di una élite globale in cima alla piramide. In altre parole, il profeta Joseph è la creazione di una circoscrizione entusiasta a sostegno dei banchieri centrali a lungo desiderato dal Nuovo Ordine Mondiale.
 
Il culto Zeitgeist è un maestro di aikido. Si inizia con la rivelazione che i banchieri cattivi ‘scorrano per il mondo, venendo miscelati con l’energia del risvegliato’, e poi si sposta  quell’energia in una direzione che serve gli interessi di quegli stessi “banchieri cattivi”. Ancora una volta, devo dire molto intelligente, anzi, superlativamente molto intelligente.
 
Zeitgeist è solo un esempio di una operazione di controllo mentale rivolto a coloro che hanno raggiunto un grado o un altro di ‘risveglio’. Numerosi movimenti sono stati creati, caratterizzati da siti web ben progettati che raccontano una qualche versione della verità, un disegno pubblico con alcuni focus specifici delle preoccupazioni, e che portano quel pubblico in attività inutili o se non adirittura controproducenti.
 
Nel mondo di Huxley, vediamo una società scientificamente progettata, strettamente controllata da un regime di controllo mentale a pieno spettro, sulla base di condizionamenti di un culti dinamici. Nel mondo di oggi, vediamo le dinamiche di culto utilizzate in una serie di operazioni di controllo mentale, con culti personalizzati per varie circoscrizioni sia all’interno che all’esterno della bolla mainstream. Il mondo di Huxley ha raggiunto la stabilizzazione con tali mezzi; nel nostro mondo vengono utilizzati i mezzi per facilitare la transizione – per un nuovo ordine mondiale coraggioso che rischia di assomigliare molto al mondo di Huxley in molte delle sue caratteristiche essenziali.
 

La fine della famiglia?

Se lo Stato può ottenere il pieno controllo della crescita dei figli, senza interferenze dei genitori, poi ovviamente darebbe allo stato il potere di realizzare un regime di controllo mentale a pieno spettro. Non solo lo Stato potrebbe progettare la cultura della società, si potrebbe sintonizzare nel tempo nella cultura, aggiornando il processo di condizionamento. Se l’obiettivo è lo spettro completo del controllo mentale, quindi eliminando la famiglia diventa un obiettivo intermedio primario.
 
Se eliminando la famiglia è infatti uno degli obiettivi del progetto di Nuovo Ordine Mondiale, allora non è affatto un obiettivo facile da raggiungere. Uno farebbe fatica ad immaginare una difesa a spada tratta di un istituto piuttosto che la famiglia, o di immaginare una esperienza molto più dolorosa come quella di essere separati dai figli o genitori. Qualsiasi campagna per raggiungere tale obiettivo avrebbe bisogno di volare sotto falsi colori, non pubblicizzati come una campagna per eliminare la famiglia, ma piuttosto come una campagna volta a tutelare i diritti e il benessere del bambino.
 
Il suggerimento che va visto in questa luce, sono le molte rivelazioni che sono emerse negli ultimi anni in materia di abusi sessuali sui minori, e l’esistenza di reti di pedofili. In molti di questi casi, si apprende che l’attività abusiva sono andata avanti per molti, molti anni, come vediamo nel caso dei preti pedofili. Perché queste attività di lunga data sono solo di recentemente state ‘scoperte’?
 
Se ci deve essere una forte campagna per i diritti e il benessere dei bambini, ci deve essere prima una forte impressione nel proteggerli sui loro diritti e benessere. Esponendo gli abusi sessuali servono molto bene a tale scopo. Quando si assiste ad un dramma dove i bambini sono vittime di abusi e dove un nobile gesto della polizia interviene per trarli in salvo genitori tossicodipendenti,  si sono trovate le immagini di uno Stato benevolo, e un ambiente sociale che fa richiesta d’intervento. Questo, diventa un modello che può essere ampliato col passare del tempo. E naturalmente ci sono gli annunci interminabili, in cui un bambino trascurato siede da solo a casa (mentre guarda film violenti alla televisione), e come tante agenzie sulla protezione del bambino chiedono pochi spiccioli in donazione per la paura e la fame.
 
Non ricordo il link, ma mi sono imbattuto in una pagina web da un’agenzia delle Nazioni Unite, che promuoveva le virtù di bambini cresciuti ‘alternativamente’. Questi sono bambini cresciuti come gruppo, sanza genitori, ricorda lo scenario di Huxley. Presumibilmente questi bambini erano ‘più creativi’, e hanno mostrato altri segni positivi. Come è tutto molto bello. Un’altra pietra di buona-intenzione lungo il sentiero del giardino per la scomparsa della famiglia.
 
Lo scorso anno, il 2013, sia in Irlanda e Nuova Zelanda, sono stati adottati gli emendamenti costituzionali, dichiarando che i diritti e il benessere del bambino sono di primaria importanza, trumping eventuali diritti che potrebbero essere rivendicati dai genitori di un bambino. Alla corte di giustizia in Irlanda, una sfida è stata immediatamente avviata, sulla base del fatto che il governo aveva illegalmente approvato la modifica, nella campagna per il referendum quando per legge il governo avrebbe dovuto essere neutrale. La sfida è stata, non a caso, respinta dai tribunali. Non esiste una formula specifica di tali emendamenti su ciò che definiscono i diritti e il benessere dei bambini, lasciando il tutto alla discrezione dello Stato, da quando l’intervento della famiglia potrebbe non essere appropriato.
 
Poiché le condizioni economiche peggiorano, sotto le viti dell’austerità, privatizzazioni, eliminando i servizi sociali, diventerà una lotta per un numero crescente di genitori per nutrire, vestire, e accudire le loro famiglie. Sarebbe fin troppo facile per lo Stato di prevedere un ‘livello minimo di condizioni accettabili, e prendersi cura per una grande parte di quei bambini, sulla base di profili economici’. Questo è solo uno scenario possibile, ma è il tipo di scenario che sembra ci stiamo preparando. 

rkm.port.irl L’autore: La mia carriera è stata nel settore del software della Silicon Valley. Nel 1994 mi sono ritirato e mi sono trasferito in Irlanda per iniziare il mio ‘vero lavoro’. Da allora ho cercato di capire come funziona il mondo, e come possiamo fare meglio. Questo sito è un portale sulla mia ricerca e pensiero da quando mi sono trasferito in Irlanda. Più su il mio background .
da White Wolf 

[Questo articolo è originariamente apparso su NewsBeaconIreland ]

ZenGardner.com

Traduzione curata da wlady 

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Nei televisori di ultima generazione inserita tecnologia Usa per manipolare il cervello
 
Quanto esposto in questo articolo è forte e invito chiunque a fare le proprie ricerche sull’argomento. Sia che siamo d’accordo o meno con le conclusioni qui fatte rimane molto interessante il quadro d’insieme che non può non farci riflettere. Dioni

Di mezzo ci sono le ESSE ESSE, ma i nazisti questa volta non c’entrano, bensì criminali più pericolosi e subdoli che già quasi controllano economicamente il globo.

Il tema è un altro tabù, strettamente interconnesso all’aerosolterapia bellica realizzata in gran parte del mondo dal governo degli Stati Uniti d’America, a base di scie chimiche imbottite di sostanze tossiche, come ad esempio il bario che rende l’aria più elettro-conduttiva.

Si chiama in gergo tecnico “Sistema di Gamma Acustica Silenziosa (SSSS)”. Così magari non dice niente ai più.

Ma se aggiungiamo l’espressione trasmissione tv digitale, qualcuno ricorderà la fretta per espanderla. Chi non rammenta la premura che hanno avuto anche in Italia, nel far sì che in un arco di tempo breve il segnale digitale raggiungesse ogni regione dello Stivale? Continua QUI

tagliare, tagliare, tagliare …

Unione Europea e Euro: due tool gesuitici 
per ridurre diritti e democrazia.
E’ certamente più facile controllare un paese oramai semifeudale e semianalfabeta come il nostro

  
E’ veramente sorprendente come nell’era della comunicazione di massa le persone non riescano a capire cosa stia realmente avvenendo ed è sorprendente che anche molta dell’informazione alternativa non sia proprio così alternativa nelle sue analisi. E non vi nascondiamo certo che nemmeno noi riusciamo a capire tutti i dettagli di questo quadro criminale molto complesso. Una delle cose che però ci pare di aver capito è che nell’Europa gesuitica l’introduzione dell’euro ha avuto lo scopo di esacerbare i nazionalismi e i razzismi tra le nazioni europee; ed era quello che si voleva fare, dato che si vogliono demonizzare le nazioni per poi distruggerle. In questi anni non abbiamo fatto altro che ascoltare le più svariate accuse tra paesi europei, ad esempio tra Italia e Germania, che si incolpano a vicenda della crisi; oppure stupidi paragoni del tipo: quel paese è più virtuoso di questo, quel paese ce l’ha più “duro” di quest’altro; ma anche questa è la solita farsa gesuitica; mettere tutti contro tutti, in competizione gli uni contro gli altri; in questa guerra crediamo che la Germania abbia goduto di qualche deroga e di qualche vantaggio temporaneo, un fatto che ha contribuito a fomentare il razzismo intra europeo, ma la manna sembra essere finita anche per loro.



I gesuiti e il Vaticano, naturalmente, hanno combinato questa Unione Europea, compreso il carcere della moneta unica, per fare in modo che i rapporti tra le nazioni si esacerbassero ed arrivassero ad un punto di rottura, per il fine ultimo di distruggere completamente le sovranità nazionali, accusate di non essere all’altezza della globalizzazione, e arrivare quindi all’Ordine Mondiale Gesuitico.


Il tutto portato avanti, naturalmente, senza che i Gesuiti e il Vaticano apparissero come i veri manovratori, ma fossero invece applauditi come i salvatori. Tutti i giorni il Drago Gesuitico ci ripete, infatti, che i “cattivi” stati nazionali devono intraprendere le cosiddette Riforme Strutturali, che non sono altro che Contro Riforme, in cui, alla fine, i popoli di tutte le nazioni non avrannopiù alcun potere democratico. 

 

 
Queste riforme non sono altro che tagli al welfare, riduzione dei diritti dei lavoratori, precarietà, salari da fame, riduzione degli spazi democratici, ecc.; il tutto imposto come “L’UNICA VIA DA INTRAPRENDERE, CHE NON BISOGNA DISCUTERE” per arrivare ad una fantomatica prosperità futura; una prosperità che sarà inevitabilmente goduta dalle classi superiori, specialmente dal clero, come è stato nei secoli dei secoli; infatti è arduo per una persona pensante riuscire a comprendere come tagli alla sanità, all’istruzione, ai servizi sociali, alle pensioni, all’edilizia popolare, alle indennità di disoccupazione, al reddito minimo, ai diritti dei lavoratori, alle retribuzioni mensili, agli spazi democratici, conditi con l’incertezza della continuità lavorativa, che non consente nemmeno di costruirsi una famiglia, possano portare ad una prosperità futura le classi meno abbienti e l’intera società; insomma, oramai alle frasi controrivoluzionarie di Draghi possono credere solo i beoti post marxisti della nostra sinistra de La Repubblica che votano PD! D’altro canto chi adesso propone delle ingenue ricette anti austerità senza prendere in considerazione la riappropriazione della sovranità monetaria e l’uscita dal carcere della moneta unica, fa solo il gioco dei banchieri mondiali gesuitici, rimandando la resa dei conti finale, perché è stata proprio l’Europa, con la sua moneta antidemocratica, che ha aggravato la crisi, togliendo la sovranità monetaria ai singoli stati nazionali.Ma l’obbiettivo non era la prosperità dell’Europa, questo lo sappiamo; l’obiettivo è invece il nuovo medioevo di servi e di padroni.
 
Tutto questo era già stato affermato ad esempio nel noto lavoro della Commissione TrilateraleLa crisi della democrazia”, a firma di Samuel Huntington, un lavoro in cui le élite apparivano seriamente preoccupate a causa dell’eccesso di democrazia e benessere che si andava sviluppando nei cosiddetti paesi democratici, nei quali si andava diffondendo anche un elevato livello di istruzione. Infatti è certamente più facile controllare un paese oramai semifeudale e semianalfabeta come il nostro

Il Vaticano lo sa bene! In un paese semianalfabeta, ad esempio, sarà infatti difficile spiegare alcune ovvietà economiche, perché nessuno avrà studiato economia e nessuno sarà capace di far di conto. Ad esempio, tutte quelle parole difficili per spiegare che l’euro, avendo tolto di mezzo la nostra Lira, ha impedito di fatto che il nostro paese potesse continuare a svalutare la propria moneta nazionale, bloccando il tasso di cambioe creando perciò crisi nei conti esteri, e che tutto ciò ha danneggiato le nostre imprese e favorito (temporaneamente) i benidel nord. Tutti quei paroloni per dire che le manovre di Monti sono state introdotte anche per ripianare il debito estero italiano (da anni l’Italia spende per importazioni più di quello che incassa per esportazioni) e che per far ciò si è dovuto distruggere la domanda interna

 
Oppure che esiste un Patto di Bilancio Europeo, firmato il 2 marzo 2012 da 25 dei 27 stati membri dell’Unione europea, in seguito introdotto come principio costituzionale italiano, il quale impone all’Italia un sanguinoso pareggio di bilancio che deprime di fatto l’offerta di servizi sociali e blocca la spesa pubblica necessaria. Oppure che in base al patto di Stabilità a crescita le economie europee sono costrette a rispettare il criminale assunto che non è ammesso un deficit pubblico superiore al 3% del PIL (rapporto deficit/PIL < 3%) pena sanzioni (art.104 del Trattato CE). Oppure il fatto che non esiste più alcuna sovranità monetaria che possa arrivare in soccorso dei singoli stati nazionali in crisi, mentre tutto il potere è concentrato in organismi antidemocratici come la BCE. Tutte queste spiegazioni appaiono molto difficili per i più. E sappiamo che le persone prive di istruzione vivono per lo più di gossip e telenovele, come le avventure sessuali di Berlusconi.

Tutta questa austerità gesuitica ha lo scopo di distruggere la democrazia, i diritti, l’istruzione, il benessere, le peculiarità nazionali, e farci sprofondare in un nuovo medioevo teocratico dove una piccola minoranza di classi dominanti collegate al clero soggiogheranno la stragrande massa di cittadini poveri e ignoranti, i quali, per sopravvivere, non avranno altra scelta che l’elemosina stracciona della Caritas. Il sistema bancario è uno strumento fondamentale di questa guerra in corso, mentre la propaganda giornalistica mainstream copre i principali criminali, sviando la comprensione dei fatti. Le analisi più critiche sulle politiche economiche e monetarie vengono relegate a qualche siparietto che pochi avranno la voglia di seguire ed approfondire. Come, ad esempio, il seguente articolo, dal titolo “Pareggio di bilancio e austerità: l’Italia è in surplus primario dal 1992! che ci fa capire che tutta la questione del “problema”della nostra spesa pubblica non è altro che propaganda delle classi dominanti per ridurre i diritti dei loro sudditi. Infatti leggerete che, se non fosse per gli interessi sul debito che lo stato italiano ha dovuto pagare al sistema mafioso bancario, il nostro bilancio risulterebbe in attivo dal 1992:

Pareggio di bilancio e austerità: l’Italia è in surplus primario dal 1992!

FOREXINFO.IT– MARTEDÌ 26 AGOSTO 2014 10.56 GMT
Durante il Governo “tecnico” di Mario Monti, con legge costituzionale 20 aprile 2012 n°1, è stato introdotto un nuovo testo dell’articolo 81 Cost. con il quale si prevede, a decorrere dall’esercizio finanziario dell’anno 2014, sia applicato il principio del pareggio di bilancio. Questo – senza perderci in ulteriori dettagli e molto sommariamente – non vuol dir altro che lo Stato deve tassare tanto quanto spende (pareggio), oppure di più (surplus); e questa condizione può essere semplicemente descritta come: G – T ≤ 0, oppure G ≤ T (dove ovviamente G è la spesa governativa e T le tasse). Di pari passo con l’introduzione del principio del pareggio di bilancio è stato sempre sostenuto che l’Italia avesse una spesa pubblica troppo elevata che non le permetteva di raggiungere questo obiettivo e, pertanto, la spesa pubblica stessa sarebbe dovuta essere tagliata affinché fosse possibile soddisfare i vincoli stabiliti nel nuovo testo costituzionale dell’art.81. Infine, a questa disciplina di bilancio che prevede uno Stato in pareggio o addirittura in surplus è stata fatta “passare” come austerità! Alcuni sono perfino riusciti a chiamarla austerità espansiva.
Ora, sembra necessario prima fare un minimo di chiarezza sul termine di “spesa pubblica” in ragione del fatto che troppo spesso si è teso volutamente a confondere la spesa d’esercizio, quella per gli interessi sul debito, con quella che è la spesa pubblica propriamente detta. La spesa pubblica propriamente detta è la spesa dello Stato per beni e servizi, ed in tutti i manuali di macroeconomia e non solo, per definizione, è calcolata al netto degli interessi sul debito. Da qui risulta quello che viene chiamato “saldo primario”. Gli interessi sul debito sono spesa di esercizio che con la spesa pubblica rientrano nel bilancio generale dello Stato, ma la spesa per interessi non è spesa pubblica propriamente detta. Quindi, bisognerebbe fare attenzione quando si parla di spesa pubblica, perché dire che “bisogna tagliare la spesa pubblica” può voler significare che sia ulteriormente necessario tagliare beni e servizi (già non proprio brillantissimi e pagati dai cittadini a caro prezzo). Ma questo non è quello che interessa principalmente ora. Detto che la spesa pubblica è calcolata al netto degli interessi sul debito e che l’austerità prevede il pareggio di bilancio cerchiamo di valutare il bilancio dell’Italia a partire dagli anni ’90 proprio per quello che riguarda la sola spesa pubblica primaria, non quella generale; cioè la spesa per beni e servizi al netto degli interessi sul debito.
Secondo lo Statistical Data Warehouse della BCE nel 1990 l’Italia ha avuto un deficit primario di -1,353% del PIL. Nel 1991 eravamo già molto vicini al pareggio visto che si registrava un deficit minimo a -0,039% del PIL, mentre nel ’92 raggiungevamo il surplus primario a +1,848% del PIL. Dal ’92 il surplus primario italiano si “consolida” ed al ’97 è a ben 6,514% del PIL. Negli anni seguenti si ha una lieve flessione, ma nel 2000 il saldo primario dell’Italia è ancora al 5,422%, sempre del PIL. Di poi, per tutto il primo decennio del terzo millennio i surplus di bilancio si restringono e nel 2009 abbiamo un deficit a -0.825% – qui i dati sono parzialmente differenti da altre fonti che danno un deficit primario di -0,6% nel 2009 e -0,1% nel 2010 – subito tornato surplus nel 2010 a 0,079% del PIL e che cresce negli anni successivi fin al 2,224% del 2013. Pertanto, vediamo che dal 1990 ad oggi, in 24 anni, l’Italia solo in tre anni ha registrato dei deficit primari, mentre per 21 anni la condizione del pareggio di bilancio è stata soddisfatta, per alcuni anni anche ampiamente si potrebbe dire.
Infine, ancora una volta, prendiamo, proprio per avere un termine di paragone, come riferimento quelle che vengono ritenute le due economie “core” della zona Euro ed il Regno Unito. Vediamo, perciò, il saldo primario dell’Italia in relazione a quello di Germania, Francia e Regno Unito dal 1995 al 2012.
 
 
Si può notare come l’Italia dal 1995 al 2005 abbia saldi primari migliori di Francia e Germania e anche per la maggior parte del Regno Unito; dopo il 2005 il saldo primario dell’Italia è più o meno simile – leggermente migliore – a quello della Germania, mentre quelli di Francia e Regno Unito peggiorano notevolmente, soprattutto il secondo. Vi facciamo notare, senza ulteriori considerazioni che qui non interessano, che il Regno Unito, con il peggior saldo primario al 2012, è il paese, tra quelli presi in considerazione nel grafico, che nel 2014 stima la maggior crescita percentuale del PIL.
Quindi per quello che riguarda la spesa pubblica primaria, cioè la spesa dello Stato al netto degli interessi sul debito, che è poi la spesa che si vorrebbe tagliare, l’Italia, come dai dati sopra riportati, è stata ben poche volte in deficit dall’inizio degli anni ’90, cioè solo in tre anni (1991-1992-2009); e dal 1995 al 2012, come riportato nel grafico ha avuto per svariati anni un saldo primario migliore rispetto a Francia, Germania e Regno Unito. Pertanto, anche al lordo della variabile “spreco” la spesa pubblica non può aver contribuito a far salire il debito pubblico per un semplice motivo: lo Stato ha sempre preso in tasse più di quanto ha speso, mentre l’aumento del debito pubblico è dovuto, principalmente, al pagamento degli interessi sul debito. Nonostante tutto, quindi, gli sprechi che ci sono, sono tanti e vanno corretti, non hanno fatto salire il debito, perché sono stati pagati dalle tasse degli italiani e non sono “sfociati” in un deficit primario che abbia comportato l’emissione di debito; bensì hanno impedito, tramite il loro mancato taglio o, molto meglio, la marginalità di un impiego di spesa “remunerativo” che il debito stesso scendesse.
Per cui, da ultimo, se consideriamo l’austerità come la necessità di soddisfare il vincolo del pareggio di bilancio, nel quale uno Stato deve spendere meno di quanto “incassa” e consideriamo la sola spesa pubblica propriamente detta e/o spesa primaria, l’Italia sta facendo austerità dal 1992, visto che è dal 1992 che – salvo un deficit minimo nel 2009 – la spesa primaria dello Stato è inferiore a quanto lo stesso tassa; per cui è da svariati anni antecedenti a quello in cui si è voluto introdurre il pareggio di bilancio in Costituzione, 2012, che lo stesso pareggio di bilancio è già una realtà: circa una ventina! E come mai si è voluto introdurre solo nel 2012 e proprio in Costituzione?! Era necessario visto che comunque erano diversi anni che veniva già rispettato?! 
  
E, ancora, se facciamo il confronto con quelli che per anni sono stati additati come Stati virtuosi da prendere come riferimento, notiamo che non è proprio così; e che se valutiamo, ancora, la spesa pubblica propriamente detta, l’Italia è il paese che ha avuto per molto tempo, dagli anni ’90, il miglior saldo primario, cioè quella che ha fatto più “austerità”, perché è quella che ha speso meno per beni e servizi ai suoi cittadini in relazione alle proprie entrate derivanti dalle tasse agli stessi. Nonostante questo, ancora una volta, il problema diventa la spesa pubblica; ed ancora una volta la soluzione non è che il taglio di quello che viene falsamente ritenuto il problema. Dopo un periodo così lungo in cui lo Stato ha avuto dei surplus primari, nel corso della crisi che rischia di venir probabilmente ricordata come la Grande Recessione, forse, invece che imporsi ulteriori limiti di bilancio, sarebbe stato meglio cominciare a invertire la tendenza e spendere – anche al netto degli interessi – più di quanto si tassasse, per aiutare un settore privato in difficoltà immettendo ricchezza piuttosto che continuare a toglierne. Invece si è fatto il contrario, si sono imposti ulteriori vincoli di bilancio che hanno costretto lo Stato ad aumentare la pressione fiscale e diminuire la spesa in modo da drenare ulteriormente risorse da un settore privato in profonda crisi e dal quale lo Stato già da anni “toglieva più di quanto metteva”.
In conclusione, questo continuo ed inopinato richiamo alla spesa pubblica, che ne fa un “calderone” unico con la spesa per interessi, al fine di poter sostenere che “lo Stato spende troppo” ed è necessario “tagliare”, sembra il solito “gioco delle tre carte”, fatto per distrarre il cittadino, il lettore, ma soprattutto l’elettore meno attento, per farlo prescindere dalla valutazione dei numeri quali sono da intendersi realmente e portarlo fuori da una visione d’insieme della situazione economica, con il solo fine di confonderlo; ed utilizza, a questo fine, definizioni, discorsi e “parametri economici” di comodo, presi singolarmente invece che con una visione d’insieme, per individuare sia i problemi che la soluzioni; che sono poi le sempre gli stessi problemi (lo Stato ”cicala”) e le stesse soluzioni (tagliare, tagliare, tagliare … la spesa pubblica) indipendentemente dalla collocazione politica dei governi che si succedono e dal lignaggio culturale di appartenenza dei loro tecnici, economisti o politici.
Articolo pubblicato su Forexinfo.it da Luca Pezzotta
http://nwo-truthresearch.blogspot.it/

‘il costrutto’

In questo video stridente, Neil Kramer descrive ‘il costrutto’ – una matrice di distrazione e disinformazione che distoglie la nostra attenzione dal ‘Segnale Biologico‘ che ci comprende.

Ecco come Wikipedia definisce “Il costrutto, come la stessa radice semantica lascia intuire, è l’unità elementare di discriminazione attraverso la quale si attua il processo di costruzione.”
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costrutto

 

Noam Chomsky ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media.

diNoam Chomsky – Tratto da www.vocidallastrada.com

1-La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale  è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

 

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

 

3- La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

 

4- La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

 

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

 

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

 

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

 

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti …

 

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza.

 

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti  è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

 

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

 

Fonti: 

http://www.visionesalternativas.com./

www.disinformazione.it

l’Uomo del Gas

 

 “Per l’Italia si avvicina la fine”, e Rcs silura De Bortoli

Qualcosa di esplosivo sta accadendo nei piani alti del mainstream italiano: a rompere il tabù, prospettando l’arrivo della famigerata Troika, il triumvirato tecnocratico composto da Commissione Ue, Bce e Fmi, è stato il direttore del “Corriere della Sera” Ferruccio De Bortoli. «Il direttore del “Corriere” ci descrive lo scenario che ci aspetta il prossimo autunno», avverte Cesare Sacchetti, «quando vedremo realizzarsi le peggiori nemesi nella manovra economica, che prevederà un probabile prelievo forzoso sui conti correnti». Sarebbe la riedizione del 1992, quando l’allora primo ministro Giuliano Amato «decise di approvare questo furto a danno del risparmio dei cittadini italiani». Solo allora «verrà dichiarata la resa ai tecnocrati». E sarà «messo in un angolo» il governo presieduto da Matteo Renzi, «che non ha vinto nessuna elezione democratica ma è stato nominato dal Capo dello Stato». Tutto questo, mentre i signori della Troika faranno all’Italia quello che fecero nel 2011 alla Grecia, che in cambio dei 50 miliardi ricevuti sta privatizzando tutto: sono all’asta «porti, aeroporti, isole e acquedotti».
È questa, scrive Sacchetti su “L’Antidiplomatico”, «la forma più subdola e criminale con la quale il colonialismo finanziario distrugge e depreda gli Stati sovrani, ostaggi di un debito sovrano denominato in una valuta straniera che non possono stampare». Parole profetiche:  «Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi», disse un certo Mayer Amschel Rothschild. Auspicio «portato a compimento nella moderna Eurozona», dal momento che «gli Stati ex-sovrani sono messi nelle condizioni di una colonia: per poter finanziare la propria spesa devono bussare alle porte dei colonizzatori, che vorranno in cambio la linfa economica degli Stati e prenderanno il possesso monopolistico di tutti i settori strategici di quel paese». L’Italia è già da tempo in vendita, e gli investitori stranieri stanno facendo man bassa dei suoi gioielli, «gentilmente offerti dal governo Renzi», come la Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane (che dismetterà il 40% della partecipazione pubblica), nonché Eni e Enel, «che potrebbero cedere il 5% delle azioni, come annunciato recentemente dal sottosegretario all’economia, Giovanni Legnini».
Mentre gli italiani provano a godersi quei pochi spicchi di sole di quest’estate anomala, scrive Sacchetti, l’ipotesi che la Troika venga qui nel Belpaese non è più remota. «Il giorno dopo che De Bortoli ha annunciato questo scenario, Rcs fa sapere che non si avvarrà più della collaborazione del direttore. È stato infranto un vincolo di riservatezza, qualcosa che doveva essere taciuto è stato rivelato». Forse il direttore «ha pagato questa delazione», anche se «l’impressione è quella di un Ponzio Pilato che vuole lavarsi le mani del sangue degli italiani e non intende accollarsi la responsabilità morale di un disastro sociale ed economico senza precedenti». Non passano che pochi giorni dalle scioccanti dichiarazioni di De Bortoli che «il Barbapapà del giornalismo italiano, Eugenio Scalfari», fondatore di “Repubblica”, «ci fa dono di una delle sue memorabili articolesse domenicali, dove si augura una venuta della Troika che “deve combattere la deflazione che ci minaccia”».
Per Scalfari, la Troika – proprio lei, la massima responsabile dell’euro-disastro – deve «puntare su una politica al tempo stesso di aumento del Pil, di riforme sulla produttività e la competitività, di sostegno della liquidità e del credito delle banche alle imprese». Scalfari, che non ha ancora digerito la detronizzazione del suo beniamino Letta (con quale cenava, addirittura insieme a Draghi e Napolitano) non manca di inviare un messaggio a Renzi: «Capisco che dal punto di vista del prestigio politico sottoporsi al controllo diretto della Troika sarebbe uno scacco di rilevanti proporzioni, ma a volte la necessità impone di trascurare la vanagloria e questo è per l’appunto uno di quei casi». Parole chiare: caro Renzi, ti è stato affidato un compito ben preciso e non lo stai portando a termine come previsto.
«Questo – scrive Sacchetti – il contenuto del messaggio che Scalfari manda al premier, al quale potrebbe essere dato il ben servito molto presto se non esegue pedissequamente le istruzioni che gli sono state date». E la fine che lo attende, se non “obbedisce”, «è quella dei suoi predecessori Monti e Letta, i quali sono stati gettati via come due scarpe vecchie appena diventati inutili». Nessuna sorpresa: «E’ il meccanismo infernale che ha progettato l’élite transnazionale che detesta gli Stati e i popoli che li abitano, considerati alla stregua di una plebe ignorante priva di diritti», conclude Sacchetti. «De Bortoli e Scalfari sanno molto bene quale sarà il trattamento che attende l’Italia e ne stanno discutendo nei primi giorni di agosto, mese ideale per sferrare l’ennesimo calcio nelle gengive agli italiani, distratti dalle vacanze». Al loro ritorno, «potrebbero trovare ciò che è stato conquistato ieri dai loro padri completamente distrutto nel giro di pochi mesi oggi».

Qualcosa di esplosivo sta accadendo nei piani alti del mainstream italiano: a rompere il tabù, prospettando l’arrivo della famigerata Troika, il triumvirato tecnocratico composto da Commissione Ue, Bce e Fmi, è stato il direttore del “Corriere della Sera” Ferruccio De Bortoli. «Il direttore del “Corriere” ci descrive lo scenario che ci aspetta il prossimo autunno», avverte Cesare Sacchetti, «quando vedremo realizzarsi le peggiori nemesi nella manovra economica, che prevederà un probabile prelievo forzoso sui conti correnti». Sarebbe la riedizione del 1992, quando l’allora primo ministro Giuliano Amato «decise di approvare questo furto a danno del risparmio dei cittadini italiani». Solo allora «verrà dichiarata la resa ai tecnocrati». E sarà «messo in un angolo» il governo presieduto da Matteo Renzi, «che non ha vinto nessuna elezione democratica ma è stato nominato dal Capo dello Stato». Tutto questo, mentre i signori della Troika faranno all’Italia quello che fecero nel 2011 alla Grecia, che in cambio dei 50 miliardi ricevuti sta privatizzando tutto: sono all’asta «porti, aeroporti, isole e acquedotti».

Ferruccio De BortoliÈ questa, scrive Sacchetti su “L’Antidiplomatico”, «la forma più subdola e criminale con la quale il colonialismo finanziario distrugge e depreda gli Stati sovrani, ostaggi di un debito sovrano denominato in una valuta straniera che non possono stampare». Parole profetiche:  «Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi», disse un certo Mayer Amschel Rothschild. Auspicio «portato a compimento nella moderna Eurozona», dal momento che «gli Stati ex-sovrani sono messi nelle condizioni di una colonia: per poter finanziare la propria spesa devono bussare alle porte dei colonizzatori, che vorranno in cambio la linfa economica degli Stati e prenderanno il possesso monopolistico di tutti i settori strategici di quel paese». L’Italia è già da tempo in vendita, e gli investitori stranieri stanno facendo man bassa dei suoi gioielli, «gentilmente offerti dal governo Renzi», come la Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane (che dismetterà il 40% della partecipazione pubblica), nonché Eni e Enel, «che potrebbero cedere il 5% delle azioni, come annunciato recentemente dal sottosegretario all’economia, Giovanni Legnini».

Mayer Amschel RothschildMentre gli italiani provano a godersi quei pochi spicchi di sole di quest’estate anomala, scrive Sacchetti, l’ipotesi che la Troika venga qui nel Belpaese non è più remota. «Il giorno dopo che De Bortoli ha annunciato questo scenario, Rcs fa sapere che non si avvarrà più della collaborazione del direttore. È stato infranto un vincolo di riservatezza, qualcosa che doveva essere taciuto è stato rivelato». Forse il direttore «ha pagato questa delazione», anche se «l’impressione è quella di un Ponzio Pilato che vuole lavarsi le mani del sangue degli italiani e non intende accollarsi la responsabilità morale di un disastro sociale ed economico senza precedenti». Non passano che pochi giorni dalle scioccanti dichiarazioni di De Bortoli che «il Barbapapà del giornalismo italiano, Eugenio Scalfari», fondatore di “Repubblica”, «ci fa dono di una delle sue memorabili articolesse domenicali, dove si augura una venuta della Troika che “deve combattere la deflazione che ci minaccia”».

Per Scalfari, la Troika – proprio lei, la massima responsabile dell’euro-disastro – deve «puntare su una politica al tempo stesso di aumento del Pil, di riforme sulla produttività e la competitività, di sostegno della liquidità e del credito delle banche alle imprese». Scalfari, che non ha ancora digerito la detronizzazione del suo beniamino Letta (con quale cenava, addirittura insieme a Draghi e Napolitano) non manca di inviare un messaggio a Renzi: «Capisco che dal punto di vista del prestigio politico sottoporsi al controllo diretto della Troika sarebbe uno scacco di rilevanti proporzioni, ma a volte la necessità impone di trascurare la vanagloria e questo è per l’appunto uno di quei casi». Parole chiare: caro Renzi, ti è stato affidato un compito ben preciso e non lo stai portando a termine come previsto.

«Questo – scrive Sacchetti – il contenuto del messaggio che Scalfari manda al premier, al quale potrebbe essere dato il ben servito molto presto se non esegue pedissequamente le istruzioni che gli sono state date». E la fine che lo attende, se non “obbedisce”, «è quella dei suoi predecessori Monti e Letta, i quali sono stati gettati via come due scarpe vecchie appena diventati inutili». Nessuna sorpresa: «E’ il meccanismo infernale che ha progettato l’élite transnazionale che detesta gli Stati e i popoli che li abitano, considerati alla stregua di una plebe ignorante priva di diritti», conclude Sacchetti. «De Bortoli e Scalfari sanno molto bene quale sarà il trattamento che attende l’Italia e ne stanno discutendo nei primi giorni di agosto, mese ideale per sferrare l’ennesimo calcio nelle gengive agli italiani, distratti dalle vacanze». Al loro ritorno, «potrebbero trovare ciò che è stato conquistato ieri dai loro padri completamente distrutto nel giro di pochi mesi oggi».

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Eutanasia dell’Italia, aspettando l’inferno della Troika
Verrà la Troika e avrà i miei occhi, sembra dire Eugenio Scalfari, che forse trascura l’ultima tragica battuta del “Tamburo di latta”, memorabile film sulla Germania nazista: eravamo un popolo di ingenui, credevamo fosse Babbo Natale e invece quello che bussava alla porta era l’Uomo del Gas. La Troika, peggio dell’orco delle fiabe nere: il braccio armato dell’élite tecno-finanziaria che sta scassinando gli Stati europei riducendoli in miseria e portandogli via tutto. Più che fantascienza, un film dell’orrore. Tutto avviene nella quasi-indifferenza generale. Le televisioni, 24 ore su 24, propongono l’anonimo volto del carneade Renzi, la sua predicazione imbarazzante a cui – questa la notizia – ha creduto, forse per disperazione, il 40% dei votanti alle ultime europee. Lo stellone italiano, Babbo Natale. Ma a bussare alla porta, avverte Ferruccio De Bortoli, sarà proprio lui, l’Uomo del Gas. L’avrebbe confidato ad amici, hanno scritto. Manovra lacrime e sangue in autunno, con prelievo forzoso dai conti correnti degli italiani. Poi, comunque, arriverà la falce della Troika: l’Italia sarà commissariata come la Grecia.
Un incubo, annacquato ogni giorno da polemiche minute – la distriba sugli 80 euro, le schermaglie parlamentari – mentre il paese affonda ogni giorno di più. E il peggio è che affonda senza neppure l’onore di una diagnosi con dignità politica, con piena cittadinanza in Parlamento. L’Italia, dicono ormai tutti gli analisti economici indipendenti, sta morendo per un motivo elementare: qualcuno, tra Berlino e Bruxelles, ha deciso di assassinarla. L’arma letale si chiama euro, il killer che la impugna si chiama Troika. Ogni possibile restrizione di bilancio – il pareggio obbligatorio, il tetto del 3%, il Fiscal Compact, la mannaia sulla spesa pubblica vitale – è direttamente riconducibile all’euro. Altre spiegazioni non reggono, eppure c’è ancora chi si attarda in chiacchiere su mafia e corruzione, evasione fiscale e auto blu. Se anche suonassero le sirene antiaeree, nessuno le sentirebbe. Non una sola formazione politica è stata capace di organizzare un fronte culturale, una mobilitazione trasversale, nonostante l’emergere ormai dilagante – non nel mainstream, però, ma solo nelle catacombe del web e nelle assemblee porta a porta – di voci autorevoli di esperti, economisti, ex ministri, intellettuali ed ex dirigenti dello Stato, tutti a dire che l’Eurozona è semplicemente demenziale, criminale, insostenibile. E non è stato un incidente, ma un disegno.
Scalfari addirittura la invoca, la Troika, confermando – involontariamente – l’allarme lanciato da De Bortoli, che ha già concordato l’abbandono della direzione del “Corriere della Sera”. Renzi, dal canto suo, sembra in gara col Mostro: taglia il Senato, amputa la democrazia elettorale, predispone la più colossale privatizzazione della storia italiana. Forse, semplicemente, tenta di convincere il Mostro a tenersi lontano dall’Italia: se saranno gli italiani a suicidarsi da soli, forse sarà meno doloroso. Siamo a questo? Letture critiche si intrecciano un po’ ovunque, sui blog. L’ok al mostruoso Juncker? Un boccone alla belva Merkel, per tenerla buona. La battaglia europea per la Mogherini, ben relazionata con Kerry? Un messaggio: confidiamo nella protezione americana contro gli abusi disumani dell’asse franco-tedesco. Realpolitik compensativa: silenzio sulla macelleria di Gaza e su quella in Ucraina progettata da Obama, e avanti tutta con l’adesione al Ttip, il Trattato Transatlantico, negoziato in segreto, che potrebbe segnare la fine del made in Italy. «Renzi è la rovina dell’Italia», avrebbe detto De Bortoli. Senza spiegare, peraltro, chi ne sarebbe la salvezza.

Verrà la Troika e avrà i miei occhi, sembra dire Eugenio Scalfari, che forse
trascura l’ultima tragica battuta del “Tamburo di latta”, memorabile pellicola sulla Germania nazista: eravamo un popolo di ingenui, credevamo fosse Babbo Natale e invece quello che bussava alla porta era l’Uomo del Gas. La Troika, peggio dell’orco delle fiabe nere: il braccio armato dell’élite tecno-finanziaria che sta scassinando gli Stati europei riducendoli in miseria e portandogli via tutto. Più che fantascienza, un film dell’orrore. Tutto avviene nella quasi-indifferenza generale. Le televisioni, 24 ore su 24, propongono l’anonimo volto del carneade Renzi, la sua predicazione imbarazzante a cui – questa la notizia – ha creduto, forse per disperazione, il 40% dei votanti alle ultime europee. Lo stellone italiano, Babbo Natale. Ma a bussare alla porta, avverte Ferruccio De Bortoli, sarà proprio lui, l’Uomo del Gas. L’avrebbe confidato ad amici, hanno scritto. Manovra lacrime e sangue in autunno, con prelievo forzoso dai conti correnti degli italiani. Poi, comunque, arriverà la falce della Troika: l’Italia sarà commissariata come la Grecia.

Il tamburo di lattaUn incubo, annacquato ogni giorno da polemiche minute – la diatriba sugli 80 euro, le schermaglie parlamentari – mentre il paese affonda ogni giorno di più. E il peggio è che affonda senza neppure l’onore di una diagnosi con dignità politica, con piena cittadinanza in Parlamento. L’Italia, dicono ormai tutti gli analisti economici indipendenti, sta morendo per un motivo preciso: qualcuno, tra Berlino e Bruxelles, ha deciso di assassinarla. L’arma letale si chiama euro, il killer che la impugna si chiama Troika. Ogni possibile restrizione di bilancio – il pareggio obbligatorio, il tetto del 3%, il Fiscal Compact, la mannaia sulla spesa pubblica vitale – è direttamente riconducibile all’euro. Altre spiegazioni non reggono, eppure c’è ancora chi si attarda in chiacchiere su mafia e corruzione, evasione fiscale e auto blu. Se anche suonassero le sirene antiaeree, nessuno le sentirebbe. Non una sola formazione politica è stata capace di organizzare un fronte culturale di emergenza nazionale, una mobilitazione trasversale, nonostante l’emergere ormai dilagante – non nel mainstream, però, ma solo nelle catacombe del web e nelle assemblee porta a porta – di voci autorevoli di esperti, economisti, ex ministri, intellettuali ed ex dirigenti dello Stato, tutti a dire che l’Eurozona è semplicemente demenziale, criminale, insostenibile. E non è stato un incidente, ma un disegno. Un sabotaggio.

Scalfari addirittura la invoca, la Troika, confermando – indirettamente, ma non casualmente – l’allarme lanciato da De Bortoli, che ha già concordato l’abbandono della direzione del “Corriere della Sera”. Renzi, dal canto suo, sembra in gara col Mostro: taglia il Senato, amputa la democrazia elettorale, predispone la più colossale privatizzazione della storia italiana. Forse, semplicemente, tenta di convincere il Mostro a tenersi lontano dall’Italia: se saranno gli italiani a suicidarsi da soli, forse sarà meno doloroso. Siamo a questo? Letture critiche si intrecciano un po’ ovunque, sui blog. L’ok all’impresentabile Juncker? Un boccone alla belva Merkel, per tenerla buona. La battaglia europea sulla Mogherini, ben relazionata con Kerry? Un messaggio: confidiamo nella protezione americana contro gli abusi sanguinosi dell’asse franco-tedesco. Realpolitik compensativa: silenzio sulla macelleria di Gaza e su quella in Ucraina progettata da Obama, e avanti tutta con l’adesione al Ttip, il Trattato Transatlantico negoziato in segreto che potrebbe segnare la fine del made in Italy. «Renzi è la rovina dell’Italia», avrebbe detto De Bortoli. Senza spiegare, peraltro, chi ne sarebbe la salvezza.

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– 1950 –

 

NEL 1950 L’ITALIA CONTA 47.224.000 ABITANTI

    7.581.622 sono analfabeti, 13.037.627 sono privi di titolo di studio ma sanno leggere qualcosa, 24.946.399 con Licenza Elementare (3a e 5a),  3.514.474  con Media inferiore,  1.379.811   Diplomati, 422.324 i laureati di cui solo l’8% (34.000) con una laurea scientifica (1 ogni 1400 abitanti).

Attivi il 41,2%, di cui in Agricoltura il 42,2%, Industria 32,1%, Servizi il 25,7 % Il prodotto lordo: nell’ Agricoltura il 19,5% Industria 36,2%, Terziario 34,2%, Amministrazione Pubblica 10,1 % . Nella popolazione italiana quelli che lavorano sono 19.456.000 (41,2 %) i non attivi 27.767.000 ( 58,8 %)

Risultano circolanti in Italia 480.777 autoveicoli di cui 439.610 vetture, 13.217 autobus, 161.177 autocarri (di cui 125.000 residuati della guerra adattati)

Sono stati prodotti nel 1949, 86.054 autoveicoli di cui 65.379 autovetture e 20.675 piccoli autocarri di vario tipo. Nessun camion.

    COSTO DELLA VITA: Stipendio operaio circa 25/30.000. Costo giornale £ 20, biglietto del Tram £ 20, Tazzina Caffè £ 30, Pane £ 100/110 al kg, Latte £ 75/80, Vino al litro £ 110/120, Pasta al kg £. 130/140, Riso al kg £ 120/130, Carne bovina al kg. £ 800/810, Burro 1300, Zucchero al kg £ 275, Benzina £ 116, 1 grammo di Oro £ 918.
Una normale PENSIONE non supera le 4.500 lire al mese. Meno di un sesto di uno stipendio di un operaio.


Una Lambretta Innocenti (molto simile alla fortunata Vespa della Piaggio) costa Lire 125.000. La Innocenti con una nuova catena di montaggio ne produce quest’anno 300 al giorno (110.000 all’anno)
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All’interno dell’articolo:

 

V per VENDETTA e la ‘NUOVA ERA’ di Menphis 75

Tanker Enemy – Dossier 3 (11 agosto 2014)


La gabbia – ITALIA, UN PAESE IN SVENDITA (25/09/2013)

Non c’è nulla da fare, il più “onesto” ha la rogna! Questo è “l’ex” boy scout che parla ai giovani di oggi a Rossore dicendo di non fare i bambocioni, con i carico da cento del pontefice. Loro dicono che M.R, è uno di loro, ecco cosa ha detto uno di loro: ” «È uno scout come noi, è un tipo concreto, operativo, si adatta male ai tempi macchinosi della politica»”
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