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IL TEMPO E L’ATTESA

  
Un’attesa troppo prolungata 
fa male al cuore,
un desiderio soddisfatto
è un albero di vita.
Salomone
 
Quest’ora sembra 
attendere un evento,
voi i chiedete la causa
delle mie laccrime: non posso dirvelo:
è il segreto non ancora rivelato.
Rabindranath Tagore
Eravamo insieme,
tutto il resto del tempo
l’hoscordato.
Walt Whitman
Ogni istante della vita
è di per sé così strano
che non sarebbe affatto
sopportabile, se fossimo
in grado di avvertire
tale stranezza del presente
con la stessa chiarezza
con cui è solita
apparirci nel ricordo
e nell’attesa.
Arthur Schnitzler
L’attesa attenua
le passioni mediocri
e aumenta
quelle più grandi.
Anonimo
Il tempo che abbiamo
quotidianamente
a nostra disposizione è elastico
le passioni che sentiamo
lo espandono,
quelle che ispiriamo
lo contraggono;
e l’abituidine riempie quello
che rimane
Marcel Proust
E poi il tempo
il tempo che tu vuoi
un giorno arriverà.
Non occorreà cercarlo,
si presenterà da solo, 
perché è questa la vita.
La vita è attesa e desiderio
e vale la pena vivere
per questo.
Anonimo
L’attesa del piacere,
è essa stessa piacere.
Doris Lessing
L’infanzia
non è semplicemente
un tempo di preparazione
alla vita, come sovente
siamo portati a pensarla
per i nostri figli,
ma è già vita essa stessa.
Peter Rosegger
L’attesa del castigo
è già una pena.
L. Anneo Seneca
 
Ci siamo solo noi
ad aspettare ancora,
è l’0attesa di sempre,
l’antica attesa delle donne
di tutti i paesi del mondo,
che gli uomini
tornino dalla guerra.
Marguerite Duras
L’apnea è la mia vita.
E’ il volo silenzioso e solitario
nell’abisso blu cobalto.
L’attimo interminabile sul fondo,
in attesa di magici incontri.
E’ l’avventura esclusiva
in cui ritrovo ogni volta
una parete di me stesso
che credevo perduta
Anonimo
Corri dietro alla fortuna,
ma non correre troppo!
Tutti cercano la fortuna
che è alle spalle di chi corre.
Bertolt Brecht
E comprendevo l’impossibilità
contro la quale urta l’amore.
Noi ci figuriamo che esso abbia
come soggetto un essere che può
star coricato davanti a noi,
chiuso in un corpo.
Ahimè! L’amore è estensione
di tale essere a tutti i punti
dello spazio e del tempo
che ha occupati e che occuperà.
Marcel Proust
Aspettando cammino nella notte fonda,
senza una meta per strade buie sempre uguali,
le ombre del tempo ti assalgono,
a quelle ombre, una richiesta viene fatta:
avere tempo, l’attesa di un tempo
supplementare, senza accorgersi
che nell’attesa del tempo
ha consumato la vita.
L. Anneo Seneca diceva: 
“una vita più lunga
non è necessariamente migliore,
ma una morte attesa
più a lungo
è senz’altro peggiore”
wlady

“aspettando nessuno”

riadattamento di una nota canzone, più che mai opportuna
 

non aspettiamo nessuno, non aspettiamo mai niente, 
niente che possa cambiare, questo giorno che muore. 
questo giorno che muore, mentre viene la sera, 
è una lacrima amara, dedicata a questa terra che muore

una terra che muore che ha sofferto con noi, 

abbiamo sciupato qualcosa di grande forse più grande di noi 
non aspettiamo nessuno, quello che abbiamo fatto non può cambiare 
e, non serve pregare, o mentire al nostro cuore 
che non si può più salvare, 
questa terra che muore che non tornerà mai, 
non gli importa più di noi

abbiamo sciupato una grande risorsa molto più grande di noi, 
e siamo soli per sempre ormai, mentre viene la notte, 
sono lacrime amare dedicate a un mondo che muore
e mai, mai potrà cambiare un mondo che soffre, 
un mondo sciupato, un grande mondo morente, 
molto più grande di noi e, siamo soli  per sempre ormai.

Mi sono perso quell’estate del 1966

DUE LAGHI VERDI

 

Mi sono perso quell’estate del 1966,
mi sono perso per sempre, felice di non ritrovarmi,
mi sono perso quell’estate del 1966 nei tuoi occhi, laghi verdi,
laghi che mi hanno travolto come una barca nella tempesta,
dolce tempesta della vita, in balia delle onde ma con una rotta verso l’amore che ci ha uniti ad unisono.

Mi sono perso quell’estate del 1966, perso in un sogno fuori dal tempo, con il bagliore del verde dei tuoi occhi che illuminavano la mia strada, la strada dell’amore che avevi tracciato lasciando picchetti, segnali, un sottile filo per raggiungere la felicità
che ci ha accompagnato per oltre quarant’anni.

Si! Mi sono perso nel bagliore dei tuoi laghi verdi quell’estate del 1966.

Quella luce ora si è spenta, i tuoi laghi verdi non illuminano più il mio cammino, ora, hanno acceso una luce non visibile, la luce del mio cuore sofferente che come impazzito cerca ancora i due laghi verdi di quell’estate del 1966, una ricerca interminabile senza fine, con la dispersione dell’acqua dei tuoi laghi verdi in mille rivoli di lacrime che corrono verso il mare, dove un tempo molto lontano tutto ebbe inizio,

Si! Mi sono perso quell’estate del 1966 nei tuoi occhi, laghi verdi, perso per sempre…

Alla mia ragazza Lory
Dal mio vecchio blog del 26 gennaio 2008