Crea sito

la sensibilità accademica sta facendo gridare i critici “al sacrilegio”

http://ningizhzidda.blogspot.it/2010/10/addio-zecharia-sitchin.html
 LLOYD PYE INTERVIENE IN DIFESA DI ZECHARIA SITCHIN   

Zecharia Sitchin è stato un autore conosciuto per “Le cronache della Terra”, una serie di libri riguardanti gli scritti lasciati dagli antichi Sumeri (circa 5.000 anni fa), così come egli li ha interpretati. 

Era uno dei 200 studiosi al mondo, se non di meno, in grado di tradurre dal cuneiforme, il linguaggio simbolico dei Sumeri. Per come la vedo io il suo lavoro è stato molto influente.
 

Dalla sua morte, il 9 ottobre 2010, le critiche su questo autore sono uscite a frotte su internet con il fine di denigrare il suo lavoro e l’eredità da lui consegnataci. È a causa del mio noto interesse per il suo lavoro, che ho voluto inserirlo nella parte IV del mio libro Tutto quello che sapete è falso. A causa di ciò diverse persone mi hanno chiesto di venire in difesa di Sitchin ora che lui non può più difendere se stesso nel modo vigoroso con cui era solito fare.

 

“Zecharia Sitchin history”

Detto questo, ecco la mia difesa del suo lavoro contro tutte le critiche. 
È semplice, ed è vera. Non esitate a condividere con gli altri su internet e/o usarla per rispondere a qualsiasi critica. Chi dice che Zecharia Sitchin ha commesso errori o frodi nelle sue traduzioni dei testi sumerici, o qualcosa di simile, sta prendendo un abbaglio. 

Essi basano tutte le loro critiche sul fatto che in alcuni settori chiave degli scritti Sumeri, egli devia marcatamente rispetto alle traduzioni “classiche”, la maggior parte delle quali sono state completate prima del 1947, prima che i termini “UFO” o “extraterrestre” diventassero di uso comune. 


Quando i primi traduttori arrivarono su passaggi che avrebbero potuto essere interpretati come Sitchin ha fatto, non avevano un background di riferimento per tale terminologia. 

Pertanto, essi li hanno adattati alla loro 108 ristretta concezione del mondo e, siccome queste assurdità sono state create da “esperti” di quel tempo, gli esperti moderni hanno inevitabilmente subito un lavaggio del cervello dovuto a questo falsato processo di formazione credendo non esistesse una traduzione alternativa, molto meno ovvia. 


Questo sproloquio intellettuale è diventato la traduzione “preferita” e “accettata” che, secondo i critici, Stichin avrebbe dovuto rispettare allo stesso modo in cui essi sono obbligati a fare. Sitchin, giustamente, ha rifiutato le assurdità venute fuori dalle traduzioni classiche e ha tradotto i testi nella maniera che pensava essere la più fedele agli scritti, chiamando un alieno, “alieno” e non in altro modo, tanto per dirne una, e questo ha offeso gravemente la sensibilità accademica facendo gridare i critici “al sacrilegio”.

Non ho alcun dubbio che, con il tempo, gli studiosi arriveranno a considerare la traduzione di Zecharia Sitchin molto più corretta di tutte le traduzioni di un qualsiasi esperto in vita. Per quale motivo? Perché gli studiosi moderni hanno subito anni d’intenso allenamento che li costringe a prendere in considerazione per prima cosa il lavoro sacrosanto degli studiosi classici, il quale ha prodotto un esercito virtuale di sicofanti chiusi mentalmente i quali, in ultima analisi, verranno liquidati come ridicolmente errati.

Traduzione a cura di Sabrina Pasqualetto

Il Giorno in cui la Terra si Fermò

 
 

Leggende che riguardano Teothihuacan, “il luogo degli déi” in Messico, legano la costruzione delle sue due grandi piramidi a una caamità che colpì la Terra, quando il Sole non sorse e persistette l’oscurità della notte.

Due divinità si sacrificarono a Teothihuacan (“Luogo degli déi”) per convincere il Sole e la Luna a mostrarsi di nuovo e riprendere il loro moto. Gli altri déi commemorarono l’evento costruendo la Piramide del Sole e la Piramide della Luna.

Analogamente, in Sud America, una leggenda inca narra che una volta il dio creatore si arrabbiò con il suo popolo e nascose il Sole. <<Per venti ore non ci fu alba>>. Si calmò solo quando il re si affrettò a riprendere i rituali prescritti.

Il ricordo analogo di “un giorno di oscurità” è incluso nelle narrazioni del popolo Uru delle Ande. In Gli déi dalle lacrime d’oro ZS ricorda uno degli episodi più stimolanti della Bibbia, quello in cui il giorno non sorse.

Nel capitolo 10 di Giosuè si narra che, per aiutare gli israeliti in battaglia, il Signore disse: << Sole fermati a Gabaon e tu Luna, sulla valle di Ayalon. Si fermò il Sole e la mLuna rimase immobile finchè il popolo non si vendicò del nemico>>. 

Il fenomeno durò quasi <<un giorno intero>>. Generazioni di studiosi si sono arrovellate su questa narrazione. Incapace di trovare una spiegazione soddisfacente, la maggior parte la considera solo un mito.

Per tutta risposta, in Gli architetti del Tempo, ZS ha fatto notare che se il Sole si fermò e non tramontò su di un versante della terra (il Vicino Oriente), non sorse nemmeno sull’altro (le Americhe); perciò storie diverse descrivono in realtà lo stesso fenomeno, al quale assistettero i popoli sui due versanti opposti del pianeta.

Citando le parole del cronista Montesinos, ZS ha calcolato che questo evbento si verificò in Sud America nel 1394 a,C., data che corrisponde a quella della battaglia di Gisuè nella valle di Ayalon. Perciò questo inesplicabile fenomeno celeste – quando la terra si fermò – deve essersi verificato davvero, anche se la scienza non è ancora in grado di offrire una spiegazione.

Quanto poi a stabilire che cosa sia effettivamente avvenuto, non possiamo che avanzare delle ipotesi. L’unico indizio contenuto nella Bibbia è l’affermazione che grosse pietre caddero dal cielo. Poiché sappiamo che entrambi i racconti non descrvono un arresto repentino del Sole (e della Luna), bensì una momentanea alterazione del movimento di rotazione della terra sul suo asse, una spiegazione possibile è che una cometa sia arrivata troppo vicino alla terra, mandando in crisi il deliacto processo.

Poiché alcune comete orbitano attorno al Sole con un senso orario che è opposto alla direzione orbitale della terra e degli altri pianeti, è possibile che una forza cinetica di questo tipo abbia abbia potuto controbilanciare temporaneamente il movimento di rotazione terrestre e quindi rallentarlo.

In ogni caso, qualunque sia stata la causa precisa del fenomeno, quello che qui ci interessa è il momento in cui esso avvenne. Solitamente l’Esodo viene collocato nel XIII secolo a.C. (verso il 1230 a.C.), e gli studiosi che propongono una data anteriore di circa due secoli si sono sempre trovati in minoranza.

Eppure in scritti precedenti (vedi Guerre Atomiche al Tempo degli déi) abbiamo visto che una data attorno al 1433 a.C. farebbe corrispondere perfettamente l’avvenimento, come pure i racconti biblici sui patriarchi ebrei, e una serie cronologica di eventi ben conosciuti accaduti in Mesopotamia e in Egitto.

Studiosi della Bibbbia come Jhon J. Bimson e David Livinston, scrissero un esauriente studio (pubblicato sulla rivista <<Biblical Archeological Review>>, settembre/ottobre 1987) in cui arrivarono alla conclusione che l’Esodo ebbe luogo nel 1460 a.C.

La conclusione, dunque, è chiara:
IL GIORNO IN CUI
IL SOLE SI FERMO’ A CANAAN
FU LA NOTTE IN CUI
IL SOLE NON SORSE NELLE AMERICHE.

Ed ecco che tutto corrisponde e diventa una prova irrefutabile della veridicitò dei racconti andini circa un Antico Impero che cominciò quando gli déi diedero al genere umano la bacchetta d’oro presso il lago Titicaca. 

Tratto dai libri di Zecharia Sitchin:
“Le Cronache Terrestri Rivelate” 
“Gli déi dalle Lacrime d’oro” 

S.I.V. Vaticano Gesuiti Alieni

“SECRETUM OMEGA”

Un Gesuita Confessa un Patto fra Alieni e Vaticano

Cristoforo Barbato


PREMESSA

Roma, 2001

Nel 2000 lavoravo a Roma in qualità di redattore della rivista “Stargate”, dove pubblicai una serie di articoli inerenti le mie ricerche sulle apparizioni di Fatima e il famoso Terzo Segreto, i vari misteri coinvolgenti il Vaticano nonché le possibili implicazioni aliene delle stesse apparizione portoghesi avvenute nel 1917. In seguito alla pubblicazione iniziai a ricevere una serie di e-mail da un personaggio che si definiva un “insider” del Vaticano, il quale fu spinto a contattarmi (anche se in maniera anonima sporadicamente lo aveva gia fatto in precedenza) perché attratto proprio dalle mie ricerche inerenti l’inchiesta sulle apparizioni di Fatima, e non solo. Dalle lettere, inviatemi da questo personaggio, emergeva che il Vaticano annoverava una struttura d’intelligence, chiamata dal mio interlocutore Servizio Informazioni del Vaticano (in breve SIV). Nelle mail erano contenute delle informazioni interessanti, ed in una di esse mi fu preannunciato che molto presto avrei ricevuto del materiale tra cui un video, fattomi recapitare in seguito per posta, inerente l’osservazione del presunto decimo pianeta in avvicinamento al sistema solare. La ripresa sarebbe stata effettuata da una sonda spaziale inviata nello spazio remoto, facente parte di un programma spaziale avviato nei primi anni ‘90, denominato “Sìloe”. Da tali indicazioni e non solo, ho capito che lo scrivente era a conoscenza d’informazioni di gran lunga più dettagliate di quelle rilasciatemi per iscritto. Per un anno circa vi furono contatti informali via e-mail e per posta, nei quali mi rivelò di essere un Gesuita membro del SIV e di lavorare a Roma presso alcune strutture della Santa Sede, cosa che in seguito verificai essere vera, informandomi a sua insaputa. In seguito e con una certa difficoltà riuscì ad avere un primo incontro fisico in un luogo pubblico della capitale, dove iniziò a rivelarmi alcune informazioni. L’incontro, avvenuto nel 2001, fu voluto fortemente da me, in quanto “conditio sine qua non” per il proseguimento dei nostri contatti, dato che fino ad allora il mio atteggiamento, nonostante il videotape, fu contraddistinto da un ovvio scetticismo e diffidenza nei suoi confronti. Fu in quella occasione che i miei dubbi si dissiparono, quando mi mostrò le sue credenziali, alcune delle quali corrispondevano in buona parte con quanto da me precedentemente appurato. Inoltre mi rivelò di usufruire di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’, che è la più alta categoria di classificazione di segretezza in Vaticano equivalente al ‘Cosmic Top Secret’ della Nato. Il dialogo si svolse sottoforma di continue domande e risposte, in quanto durante l’ultima comunicazione era stato concordato che avrei posto delle domande ben precise. Difatti avvenuto l’incontro il Gesuita ribadì tale impostazione del dialogo anche se, nonostante il mio desiderio di porre svariate domande e il poco tempo a disposizione, alcune sue risposte hanno ovviamente stravolto l’impostazione originaria di alcuni quesiti. Tuttavia la conversazione che segue anche se costituisce la summa di quanto rivelatomi non è del tutto completa, in quanto alcune informazioni e dettagli aggiuntivi, ricevuti sia in precedenza che in seguito all’incontro, ho preferito non rivelarli, almeno per il momento.

[Barbato] Come è entrato a far parte del S.I.V.?

[Gesuita] Il S.I.V. annovera elementi provenienti da diverse realtà, tutte strettamente connesse alla Chiesa e composte soprattutto, almeno nella parte dirigenziale, da sacerdoti in maggioranza aderenti all’ordine dei Gesuiti, monaci Benedettini e Religiose; in tutto poco più di un centinaio di elementi. Possono sembrare pochi ma non è così se si considera che in ogni parte del mondo dove c’è un sacerdote o una suora c’è una potenziale fonte d’informazioni preziose. Altri elementi sono stati, e tutt’oggi, sono seguiti in ambienti ed istituzioni a carattere laico interne alla Chiesa come ad esempio: associazioni a carattere umanitario, schieramenti politici vicino alla Santa Sede, movimenti cattolici giovanili, ecc. Il mio iter è stato molto simile a questo. In sintesi gli elementi come me sono stati segretamente seguiti, indirizzati e formati secondo determinati criteri noti in certi ambienti. Ognuno di noi oggi si rende conto di aver avuto in passato un suo “angelo custode” nonché mentore, successivamente.

[B] Potrebbe fornirmi maggiori elementi sul S.I.V.? Perché è stato creato, da quanto tempo opera… 

[G] La struttura è top secret ma per ora posso dirle che è organizzata in maniera analoga alle altre strutture d’intelligence come CIA, MI6 l’ex KGB ecc. Non ha una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove riunirsi, in strutture però sempre sotto la giurisdizione della Città del Vaticano. Da un punto di vista cronologico la scintilla che ha innescato l’avvio di tale organizzazione scaturisce da un evento avvenuto nella prima metà degli anni ‘50 negli Stati Uniti, per l’esattezza nel Febbraio del 1954. L’evento in questione fu l’incontro di una delegazione aliena avvenuto in California nella base di Muroc Airfield (divenuta poi la sede della base aerea di Edwards) con il presidente Dwight Eisenhower e a cui presenziò l’allora Vescovo di Los Angeles James Francis McIntyre. L’incontro venne opportunamente filmato dai militari con tre cineprese 16mm, dislocate in vari punti, caricate con pellicola a colori e motore con caricamento a molla; quest’ultima soluzione piuttosto scomoda, perché costringeva ogni operatore a cambiare bobina ogni 3 minuti circa di ripresa, fu necessaria in quanto in presenza degli alieni e delle loro astronavi i motori elettrici delle cineprese più grandi non riuscivano a funzionare. Furono girati in tutto sette rulli da trenta metri, per un totale di circa venti minuti di ripresa. Al termine dell’incontro ogni membro della delegazione terrestre giurò solennemente di non rivelare a nessuno quanto visto e sentito degli alieni. Non mi chieda che fine ha fatto il film perché credo che conosca già la risposta. Comunque, nei giorni a seguire McIntyre, probabilmente contrariato per aver prestato un giuramento che in coscienza riteneva iniquo, partì di gran fretta per Roma al fine di incontrare il Santo Padre Pio XII per riferirgli dell’incredibile evento. Ma il Vescovo McIntyre per poter giungere in Italia doveva effettuare uno scalo prima a New York per poi ripartire alla volta di Roma, il tutto con l’ausilio di un aereo privato. Il velivolo decollato in un primo momento da Los Angeles dopo circa un’ora e mezzo di volo a causa d’improvvisi problemi tecnici fu costretto ad atterrare nel cuore della notte su una pista dell’aeroporto “Skyhaven” sito a Las Vegas. Durante il periodo necessario alla riparazione dell’aereo, circa un’ora e mezzo, salì sull’aereo un personaggio che chiese di conferire con il Vescovo. L’uomo che mostrò credenziali militari delle forze armate USA ,era un colonnello dell’USAF, fu ricevuto da McIntyre. La conversazione durò circa venti minuti durante i quali quest’uomo diffidò il Vescovo dal riportare con esattezza tutta la vicenda a cui aveva assistito, in quanto l’intera questione aliena era già oggetto di studio e controllo da alcuni anni e che doveva essere d’esclusivo appannaggio dell’USAF. Il militare sottolineò che il Presidente aveva chiesto solo un parere di carattere spirituale e soprattutto di discernimento in quella situazione assai anomala e che il giuramento non si riferiva soltanto ad una possibile divulgazione di un tale evento al mondo intero ma che si estendeva anche al Santo Padre. Non ultimo il problema delle infiltrazioni di spie sovietiche all’interno dello stesso Vaticano. Il Vescovo rispose che era suo preciso dovere riferire al Papa di tale incredibile evento. Oggi si è propensi a pensare che quel guasto fu voluto preventivamente per dar luogo a quest’incontro, organizzato da alcuni militari probabilmente all’insaputa dello stesso Eisenhower. Prima di congedarsi il militare disse al Vescovo che la scelta di riportare quella notizia a Roma avrebbe creato seri problemi e a lui personalmente sarebbe potuto costare molto. Tra l’altro, quanto di quell’incontro con gli alieni fosse stato predetto in qualche messaggio di carattere divino non c’è dato sapere. Due giorni dopo il Pontefice Pio XII ricevette il Vescovo McIntyre. Dopo aver meditato molto sulle implicazioni che avrebbe potuto avere un rapporto esclusivamente militare con gli alieni, il Papa decise di istituire un servizio d’informazioni segreto con una denominazione sulla falsa riga del servizio d’informazioni militare fascista, il SIV appunto, che avrebbe dovuto raccogliere tutte le informazioni possibili sulle attività delle entità aliene e sulle informazioni che su di esse avrebbero raccolto gli americani. Era di fondamentale importanza tenere aperto il canale di comunicazione con il presidente Eisenhower. Il SIV sostanzialmente venne costituito per acquisire e gestire tutte quelle informazioni riservatissime che riguardavano soprattutto la tematica extraterrestre coordinandosi con le altre strutture d’intelligence di altri paesi. La neonata struttura si proponeva fondamentalmente di gestire gli aspetti dal punto di vista morale, filosofico, etico e religioso.

[B] Cos’è che ha fatto pensare a Pio XII che i militari americani avrebbero condiviso informazioni così delicate con il Vaticano? Come la mettiamo con il militare incontrato all’aeroporto di Las Vegas?

[G] Vede, essere convocati dal presidente degli USA nel cuore della notte per un aiuto ed un supporto spirituale in una situazione che potremmo definire unica nella storia dell’uomo moderno, credo sia solo segno di stima e fiducia. A conferma di ciò le dico che una volta tornato negli Stati Uniti McIntyre e l’Arcivescovo di Detroit Edward Mooney in un secondo momento, furono i principali coordinatori delle operazioni di passaggio delle informazioni al Vaticano. Gli eventi però presero una piega inaspettata in quanto lo stesso McIntyre ed altri esponenti del SIV iniziarono ad avere degli incontri diretti, in assenza e all’insaputa dei militari, con una razza aliena di tipo nordico, apparentemente positiva, proveniente dalle Pleiadi; questi alieni misero in guardia dagli esseri che erano stati incontrati in precedenza dagli americani nel deserto della California. Questi incontri con esponenti del SIV si verificarono più volte negli USA e due volte anche all’interno dei Giardini Vaticani presso la Pontificia Accademia delle Scienze, alla presenza dello stesso Papa Pio XII.

[B] Allora, quello che asserì Padre Pio da Pietralcina sull’esistenza d’esseri viventi in altri mondi che non avevano peccato e che per tale motivo hanno raggiunto un grado evolutivo elevatissimo, è vero? 

[G] Certamente, ma questi esseri a cui adesso si riferisce vivono su un piano dimensionale, se così si può dire, diverso pur non essendo angeli nel vero senso della parola, mentre gli alieni nordici di cui ho parlato sono esseri in carne e ossa, che seppure molto evoluti da un punto di vista tecnologico e spirituale hanno la loro corporeità. Queste creature asserirono di aver scoperto nella Chiesa Cattolica, o più precisamente nel messaggio Cristico, la presenza autentica di Dio e si dichiararono disponibili alla collaborazione per il bene dell’umanità. Fu proprio questa affermazione da parte di questi esseri che convinse Pio XII a collaborare con loro, considerandoli addirittura autentici convertiti alla fede cristiana. Probabilmente il Pontefice pensò che la Chiesa Universale doveva cominciare ad estendere il suo messaggio anche ad esseri provenienti da altri mondi. Comunque sia, questi alieni negli anni a seguire furono d’aiuto determinante per la Chiesa di Roma nel portare avanti specifici compiti nel mondo. In particolare intervennero in determinate situazioni di carattere politico e sociale di portata mondiale (su questo punto invito a rileggere quanto scritto a suo tempo dal console Alberto Perego in alcuni dei suoi libri, NdA). In seguito anche Papa Giovanni XXIII beneficiò dell’appoggio di questi esseri che avevano sposato la causa Cristiana ma preferì rendere sempre comunque il merito a più vaghi “interventi angelici”. Papa Giovanni aveva ereditato, se così si può dire, un accordo di collaborazione tra la Santa Sede e gli alieni positivi di razza nordica stipulato con il predecessore. La cosa andò avanti per tutta la durata del pontificato di Roncalli il quale però aveva più volte espresso ai vertici del SIV il suo disappunto per l’estrema fiducia che si stava riponendo in quelle creature, tanto che oggi si è portati a pensare che uno dei motivi che diede il via al Concilio Ecumenico Vaticano II sia stata proprio la necessità di fare un primo e concreto passo verso il rinnovamento della Chiesa, anche in vista di un possibile ed imminente “contatto”.

[B] In riferimento a questi interventi o ‘mediazioni celesti’, possiamo includere anche il presunto incontro avvenuto nel 1963 tra il contattista americano George Adamski e il Papa?

[G] Ci stavo proprio arrivando. Adamski incontrò realmente il Papa. Si recò a San Pietro una volta soltanto per incontrare l’allora Pontefice il quale aveva già deciso che la Chiesa non doveva più intrattenere rapporti diretti e collaborazioni con gli alieni, seppur positivi. Giovanni XXIII riteneva inoltre inaccettabile che una simile relazione fosse rivelata al popolo cristiano. Il compito affidato dagli alieni ad Adamski fu quello di tentare un estremo ed ultimo accordo con il Pontefice ormai morente. Egli fu un messaggero per conto degli stessi esseri che incontrarono Pio XII. Queste entità incaricarono lo stesso Adamski di consegnare al Papa un dono; quest’ultimo, che conteneva una sostanza liquida che avrebbe fatto sparire in pochi giorni l’eteroplasia gastrica da cui era affetto, peggiorata in quelle ultime ore da una peritonite acuta. Il Papa non bevve quella sostanza; disse in punto di morte guardando il Crocefisso; “Quelle braccia allargate del Cristo sono state il programma del mio pontificato. Un pontificato umile e modesto quanto volete, ma di cui mi sono assunto tutte le responsabilità. Sono contento di quello che ho fatto e di come l’ho fatto….”. Tuttavia questo gesto da parte degli alieni fece concludere al Papa, con quel poco di lucidità ed energie che gli erano rimasti, che questi “fratelli del cosmo” avrebbero potuto condurre un’attività sicuramente positiva e benevola verso l’umanità ma che avrebbero dovuto operare autonomamente e distintamente alla Chiesa e, in generale, dall’operato dell’uomo che, con la preghiera, agisce secondo la Legge di Dio e, in particolare, sotto l’azione dello Spirito Santo. Con il tentativo di Adamski terminò il rapporto diretto tra queste creature ed il Papa stesso e i suoi successori, i quali fidandosi dell’illuminazione di Giovanni XXIII stabilirono che non era più opportuno avere rapporti diretti. Successivamente in un manoscritto riservato di Papa Roncalli per il suo successore, con allegato un dossier riservato sul S.I.V., il Pontefice menzionò un passo del Vangelo che chiudeva e spiegava chiaramente l’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli esseri positivi provenienti da altri mondi:

Dal Vangelo secondo Marco ( 9, 38 e seg)

In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i démoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. Ma Gesù disse: “Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa”.

Il senso, in estrema sintesi, è che la presunta attività positiva di questi alieni, che avevano aderito al messaggio cristico, non doveva essere ostacolata, ma “benedetta”, doveva essere però un’attività disgiunta e parallela a quella della Chiesa. Gli alieni di conseguenza erano da considerarsi alla stregua dello straniero che guarì nel nome di Cristo, e questi non gli impedì di farlo. In tal senso andrebbe inserito il discorso che il neo Pontefice, insediatosi al defunto Pio XII, fece il 5 Aprile 1961 quando rivolgendosi alla folla riunitasi in Piazza San Pietro per l’udienza generale disse: “alcune voci che prima ci erano ignote. Ma si tratta sempre di voci che dal cielo scendono sulla Terra, voci che hanno il riflesso dell’onnipotenza del Padre Celeste”.

[B] Parliamo dei suoi incarichi in seno al SIV.

[G] I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico, i più importanti erano ad esempio ricevere informazioni segretissime provenienti da un radiotelescopio del Vaticano situato in Alaska e girarle ai rispettivi destinatari…

[B] Un attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il Vaticano possedesse una struttura del genere in tale area geografica.

[G] Il Vaticano possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi e tecnologie all’avanguardia, gestito solamente da personale appartenente all’ordine dei gesuiti e che è ubicato all’interno di un impianto industriale per il recupero del petrolio, apparentemente dimesso, sito nello stato americano dell’Alaska. Il complesso è mimetizzato perché ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della struttura del VATT in Arizona e sono coperte dal massimo segreto.

[B] Quando è stato costruito tale apparato e soprattutto con quali finalità visto che il Vaticano annovera già altri siti astronomici in varie parti del mondo?

[G] Quello che posso dire è che è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa. Seppi ben presto che il materiale che dovevo ricevere qui a Roma ed elaborare al computer era molto interessante e segretissimo. Fu durante l’elaborazione di alcuni dati e informazioni provenienti da questo radiotelescopio che una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90 denominato SILOE, aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. I dati furono ricevuti in Alaska nel mese di ottobre del 1995. Qui cominciarono i miei problemi. Scoprii che non dovevo decrittare io i dati provenienti da quella sessione di trasmissione e si creò una situazione pericolosa. Fu allora che il mio referente mi rivelò che all’interno del Vaticano erano conviventi due fazioni che si contendevano la gestione di un tipo di informazioni con un livello di segretezza di gran lunga superiore al TOP SECRET.

[B] Potrebbe fornirmi ulteriori dettagli sul programma spaziale SILOE? Chi ha progettato la sonda, da dove è stata lanciata…

[G] La sonda denominata “Siloe” prende il nome proprio dall’omonimo programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90. Inoltre posso aggiungere che il programma Siloe è a sua volta inserito in un altro e più vasto programma, denominato Kerigma. (Sulla natura di quest’ultimo e degli altri sottoprogrammi che lo compongono non mi e stato rivelato nulla, NdA). Per ora posso solo dirle che la sonda è stata assemblata presso l’Area 51, disponeva di un motore a impulsi elettromagnetici e, una volta completata, fu collocata in orbita da un velivolo del tipo Aurora. La sonda non disponeva di calcoli e preindicazioni sulla traiettoria e ubicazione precise di Nibiru, per cui il suo scopo era di approssimarsi al pianeta correggendo la rotta il più possibile per poi riavvicinarsi al Sistema Solare ad una distanza tale da poter trasmettere dati e immagini al radiotelescopio segreto posizionato in Alaska. La sonda venne lanciata una volta ultimato il radiotelescopio ed effettuò la trasmissione delle riprese nel 1995.

[B] Quanto da lei affermato mi spinge a rammentare alcune delle teorie formulate dal ricercatore Zecharia Sitchin in merito al noto 12° pianeta e di un suo futuro ritorno. Conosce tali studi? 

[G] Si, almeno negli aspetti principali; ciò che posso dirle di sicuro è che il S.I.V. in collaborazione con la Lockheed Martin inviò quella sonda che realizzò le immagini da me elaborate. Si tratta di un corpo celeste molto grande che nel giro di tre anni al massimo, a partire dal 2001, farà “sentire” la sua presenza all’interno del sistema solare.

[B] In che modo ha avuto accesso a simili informazioni?

[G] Attualmente usufruisco di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’. Questa è la più alta classificazione di segretezza in Vaticano, equivalente al ‘Cosmic Top Secret’ della Nato. Esso è suddiviso in tre livelli d’informazione: dal meno dettagliato Secretum Omega livello III al Secretum Omega livello I che è il più completo. Il mio compito attualmente è di formare nuovi elementi del S.I.V. e di avviarli all’uso dei sistemi di comunicazione propri di tale organismo.

[B] In Italia le informazioni raccolte dal radiotelescopio in Alaska come giungono?

[G] In Italia esistono impianti radio e antenne unitamente a due satelliti geostazionari sopra l’Italia stessa di una compagnia di telecomunicazioni americana, la Sprint International, che ha parabole nel nord e nell’estremo sud dell’Italia. Tale compagnia ha un contratto speciale con il SIV e su un canale riservato invia e riceve dati cifrati con un algoritmo di crittografia riservato e personalizzato, in uso dal 1994. Prima il SIV usava un sistema di crittografia ideato da una società svizzera che in seguito fu abbandonato, perché uno dei membri di questa società lo rivendette clandestinamente agli israeliani. Altre informazioni di carattere tecnico per ora non posso fornirle.

[B] Vorrei porle una domanda su un noto religioso italiano legato alla Chiesa, mi riferisco a Monsignor Balducci che ha pubblicamente rilasciato determinate affermazioni sulla tematica extraterrestre. Balducci per caso opera in accordo con il S.I.V.? È a conoscenza della sua esistenza? 

[G] Sicuramente Padre Balducci ha condotto i suoi studi e le sue ricerche in maniera totalmente autonoma senza seguire alcun tipo di programma stabilito in precedenza. Nelle sue ricerche non è mai stato ostacolato, anzi in qualche circostanza è stato in un certo modo incoraggiato.

[B] Un attimo solo, mi è sembrato di aver capito dalle sue parole che esisterebbe un programma di divulgazione. È, forse, per tale ragione che ha deciso d’incontrami e rivelarmi tali informazioni?

[G] Siamo -schegge impazzite- secondo il sistema, ma consapevoli che certi eventi che stanno per verificarsi coinvolgeranno tutti gli esseri viventi del pianeta, nessuno escluso. L’umanità intera in questa attuale fase storica sta vivendo un periodo molto particolare e strettamente collegato ad alcuni eventi ‘chiave’ contenuti nel libro dell’Apocalisse. Il genere umano deve affidarsi completamente al messaggio di salvezza e di redenzione di Cristo, quello che San Paolo ha definito il Kerigma, quello che Giovanni Paolo II cerca di portare in tutte le nazioni del mondo. Crede che il Papa non sappia quanto siano vicini certi avvenimenti?

[B] Ma di tutte queste informazioni l’attuale Pontefice quanto conosce, alla luce anche delle accorate dichiarazioni rilasciate da un anno a questa parte?

[G] All’interno del Vaticano esistono due correnti in contrapposizione; una è fautrice di questo programma di informazione ed è difesa anima e corpo da Wojtila, l’altra è tutta protesa ad ostacolarlo con ogni mezzo, a tal punto che alcuni elementi di questa fazione fanno parte anche di gruppi di potere occulti che, per fare un esempio, controllano il mercato petrolifero mondiale che attualmente sta incidendo sulle varie economie internazionali, con l’unico obiettivo di schiacciare ogni iniziativa legata alla diffusione d’energie pulite alternative. Gruppi come quello a cui si può ricondurre la vicenda del famoso e controverso caso ufologico ‘Guardian’ che lei conosce, drammaticamente autentico in gran parte, tranne in quella relativa ai fotogrammi della presunta entità aliena. Comunque la documentazione cartacea e le informazioni in esso contenute descrivono una situazione reale. La realtà spesso supera la fantasia più sfrenata; purtroppo è così. Ma di tali organizzazioni occulte, il vertice è l’SVS.

Fonte: secretum-omega.com
Leggi anche:
L’intervista al gesuita il SIV, la sonda Siloe e il Pianeta X

Una “kill Zone” manipolata

Planet X:  Nibiru, possibile portatore di cambiamenti positivi a partire dal 2016?

Planet X: Nibiru, 
possibile portatore di cambiamenti positivi a partire dal 2016? 

Il Dr. Alfred Lambremont Webre, parla del Pianeta X-NIbiru. Secondo Webre, l’idea stereotipica e catastrofica che si ha riguardo il passaggio ravvicinato del Pianeta X/Nibiru, il pianeta che orbita intorno alla presunta Nana Bruna sorella del nostro Sole, è solo quella di distruzione.  

Portatrice di eventi globali e costieri seguiti da maremoti in grado di distruggere completamente le città litoranee, imponenti tempeste solari che innescano l’inversione dei poli e l’estinzione di massa della razza umana dalla superficie terrestre, mentre il complesso monarchico, finanziario, politico e di intelligence militare troverà riparo e sopravvivenza nelle basi militari poste nelle profondità sotterranee.

E se l’imminente transito del Pianeta X/Nibiru, che secondo nuove informazioni avrà all’inizio dal 2016, portasse a cambiamenti positivi invece che di distruzione?
Alfred Webre in suo articolo del 2013, parlava di stime secondo cui il Pianeta X/Nibiru ha orbitato nel nostro sistema solare interno più di 1.25 milioni di volte nel corso dei 4.6 miliardi di anni di vita del Sole. La Terra fa parte di un sistema solare binario che ruota intorno al Sole e la Nana Bruna, che orbita intorno al nostro Sole in un orbita ellittica di 3600 anni, si trova in posizione periferica rispetto all’eclittica.
Dal punto di vista storico, durante i suoi più di 1.25 milioni di passaggi ravvicinati nel nostro sistema solare, il Pianeta X/Nibiru ha avuto disparati effetti sulla Terra.
Recentemente, importanti dati astronomici raccolti dal ricercatore Marshall Masters, presagiscono un possibile avvicinamento del Pianeta X/Nibiru nel 2016.
Geekation_nibiru 579
E per quanto riguarda la “Kill Zone”?
Lo studioso di Nibiru, il Dr. Marshall Masters, dichiara: “dalla fine del 2013 all’inizio del 2014 la Nana Bruna si troverà in una congiunzione superiore (dalla parte opposta del Sole all’interno dell’orbita della Terra). In questo periodo di tempo, la Nana Bruna attraverserà l’eclittica fino ai cieli del Nord, dove inizierà ad avere interazioni più serie con il nostro Sole. Vedremo, così, tempeste solari e un grande aumento di fenomeni vulcanici e sismici.
 Immagine3
“Dal 2015 al 2016, vedremo  l’oggetto orbitale più esterno della Nana Bruna (Planet X) monitorato con migliaia di immagini dall’osservatorio che si trova sul vulcano Turrialba.  Poco dopo, la piccola stella si muoverà intorno al nostro lato del Sole dal suo punto di perielio ( la distanza più vicina al Sole) verso la massima elongazione ad ovest (il nostro lato del sole, all’interno della nostra orbita a destra). Da questo momento, entrerà nella “Kill Zone”.
image008
La Kill Zone è quella parte dell’orbita della Nana Bruna che va dal perielio all’eclittica ( il livello del nostro sistema solare). In questa fase vedremo tempeste solari di proporzioni bibliche.”
“La fine della Kill Zone quando sarà? Beh… il sistema del Pianeta X uscirà dal nostro attraverso la quadratura di Ovest (la nostra posizione, uscendo dall’orbita della Terra) in quanto quest’ultima attraversa l’eclittica dai cieli del Nord a quelli del Sud. In questo momento l’inversione dei poli sarà più probabile in quanto la Nana Bruna si congiungerà alla nostra litosfera ( la crosta terrestre e la porzione di mantello esterno) dove le forze gravitazionali di marea causano l’inversione dei poli.”
“E la fase Post Kill Zone: Complessivamente, da questo momento fino a quando inizieremo nuovamente a vedere cieli azzurri, l’intera azione di questo passaggio potrebbe richiedere fino a un decennio. Il Pianeta X/Nibiru potrebbe non essere il distruttore della “Kill Zone”
meteors-the-planet-x
Le previsioni riguardo il transito del Pianeta X/Nibiru nel 2016 potrebbero essere fondate
Tuttavia, stando a questo pronostico, l’avvicinamento del Pianeta X/Nibiru porterà con se automaticamente “ tempeste solari di proporzioni bibliche” e l’inversione dei poli.
Impatti distruttivi sulla Terra e sulla società potrebbero non derivare da fattori astronomici, solari, geologici o sismici scatenati dal Pianeta X/Nibiru, ma bensì dal modo in cui l’umanità stessa reagirà alla presenza della Nana Bruna nel nostro sistema solare.
Le nostre gerarchie politiche e finanziarie stanno, forse, tentando di creare una “kill Zone” manipolando l’avvenimento che si terrà nel 2016 allo scopo di creare situazioni di panico generale, una guerra mondiale, e catastrofi naturali causate da armi di distruzione di massa come il programma di ricerca Aurora attiva ad alta frequenza (HAARP) e armi chimiche.
nibiru px
Planet X-Nibiru
La chiave per il nostro futuro, è il modo in cui l’umanità reagirà e farà fronte a questa “Kill Zone artificiale”.
 
Pianeta X/Nibiru: fonte di un cambiamento positivo per l’umanità
L’umanità ha l’opportunità di vivere il transito del 2016 (tra il 2016 e 2020) del Pianeta X/Nibiru come fonte di un cambiamento positivo.
Riguardo il Pianeta X/Nibiru, nel 1974 nel mio libro THE AGE OF CATACLYSM, ho scritto che il suo passaggio ravvicinato “porterà alla creazione di nuove città, all’immigrazione di massa della popolazione oltre i confini nazionali, alla produzione congiunta di cibo per le specie presenti nelle poche aree rimaste intatte dopo la distruzione, ad un’esplosione di scienza e tecnologia, a problemi logistici di dimensioni che neanche possiamo immaginare, e porterà necessariamente ad un ritorno alla saggezza e alla fede da parte degli uomini seguito da una profonda fiducia nei processi umani e nella mente individuale.

Questo è il preludio ad un’era di pace mondiale e di libertà dal punto di vista della creatività, cooperazione, e felicità che non ha precedenti nella storia dell’umanità. Come arriveremo a quest’era, è in gran parte nelle nostre mani. Ci stiamo avvicinando alla conoscenza, che ci permetterà di superare la distruzione e di riorganizzare una nuova intelligenza. Questa conoscenza – che, paradossalmente, giunge in anni caratterizzati da crescente intensità di limitazioni della ragione – potrebbe diventare la nuova arca che, in sicurezza, ci condurrà verso le oscure acque del diluvio universale.”
Di Alfred Lambremont Webre

Traduzione di Montevecchi Valentina

http://www.youtube.com/watch?v=K9szmVIqhV8#t=5039
 Osservazioni del sistema sul Pianeta X e le sue analisi orbitali
Corsivo mio:
Guarda il “VIDEO”, al minuto 1:23:58 viene documentata la geo-ingegneria e il suo rapporto con il Pianeta X, all’interno del video si parla anche di H.A.A.R.P. e la sua influenza sui fatti che accadranno e come l’umanità farà fronte a una  
“Kill Zone artificiale” prontamente studiata e preparata dall’oscura élite che manovra il destino dell’umanità da dietro un velo segreto e impenetrabile.
In questo scenario ricco di avvenimenti, va considerato, non solo i 3600 anni di Nibiru, ma anche una precessione terrestre che allinea il Sistema Solare con la nostra Galassia, che in questi tempi finale dell’era dei Pesci durata circa 26.000 mila anni, sta ricominciando con l’era dell’ariete.

Cosa porterà tutto questo non è dato a sapere, ci sono cose che l’élite oscura ci tiene ben nascoste; i loro preparativi, non sono più un mistero, dalle isole della Norvegia (Isole Svalbard) ai tunnel sotterranei sparsi in tutto il mondo e sotto gli oceani, presagiscono nulla di buono.

 
http://www.youtube.com/watch?v=pEOPJxKFeHM

 
Il PIANETA-X (7X) 
E IL PERCORSO ATTRAVERSO IL NOSTRO SISTEMA SOLARE
 
Guarda il “VIDEO”