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I Sumeri, il popolo attraverso il quale tale alta forma di civiltà ha potuto realizzarsi

DIVINITÀ DEL CIELO E DELLA TERRA

Come avvenne che dopo centinaia di migliaia e persino milioni di anni di lento e faticoso sviluppo umano, le cose cambiarono d’un tratto così completamente da trasformare dei nomadi primitivi, dediti alla caccia e alla raccolta di semi e frutti, in agricoltori stanziali e fabbricanti di terraglie, e poi in costruttori di case, ingegneri, matematici, astronomi, fabbricanti di metalli, musicisti, giudici, medici, scrittori, bibliotecari, sacerdoti? E potremmo andare ancora più avanti e domandarci, come ha fatto il professor Robert J. Braidwood (Prehistoric Men, «Gli uomini preistorici»): «Perché tutto questo è accaduto? Perché gli esseri umani non vivono ancora come nell’età della pietra?».

I Sumeri, il popolo attraverso il quale tale alta forma di civiltà ha potuto realizzarsi, avevano una risposta a questa domanda. Essa si trova incisa su una delle innumerevoli iscrizioni dell’antica Mesopotamia portate alla luce dagli scavi archeologici: «Tutto ciò che appare bello lo abbiamo fatto per grazia degli dèi». Gli dèi di Sumer, dunque. Ma chi erano? Erano forse simili agli dèi greci, che vivevano nella grande e maestosa casa di Zeus nei cieli: l’Olimpo, che corrispondeva, sulla Terra, al monte più alto della Grecia, il Monte Olimpo, appunto? I Greci descrivevano i loro dèi come essere antropomorfi, simili ai mortali nel fisico come nel carattere: sapevano essere arrabbiati e gelosi; si innamoravano, litigavano, combattevano;e, come gli esseri umani, procreavano, generavano figli attraverso rapporti sessuali tra loro o con i mortali.

Erano irraggiungibili, eppure costantemente presenti nelle faccende dell’uomo. Potevano coprire distanze enormi viaggiando a grande velocità, apparire e scomparire a loro piacimento; disponevano di armi dotate di un immenso e strano potere. Ognuno di loro aveva una funzione specifica e, di conseguenza, ogni specifica attività umana poteva essere influenzata, nel bene o nel male, dall’atteggiamento del dio preposto a quella particolare attività; i rituali di culto e le offerte agli dèi miravano quindi a ottenerne il favore.

La principale divinità dei Greci era Zeus, “Padre degli dèi edegli uomini”, “Signore del fuoco celeste”. Il suo simbolo e arma principale era il fulmine. Egli era il re dei cieli, ma “regnava” anche sulla Terra, prendeva decisioni e dispensava bene e male tra i mortali, eppure il suo dominio originario era nei cieli. Quello di Zeus non era il primo caso di commistione tra cielo e Terra. Nella mitologia greca – che altro non è che una mescolanza tra teologia e cosmologia – al principio di tutto vi era il Caos; poi apparvero Gea (la Terra) e il suo consorte Urano (il cielo), i quali generarono i dodici Titani, sei maschi esei femmine.

Questi compirono le loro imprese sulla Terra, sebbene si attribuisse loro anche una corrispondenza astrale. Crono, il maschio più giovane dei Titani, divenne la figura principale dell’Olimpo mitologico. Ottenne con la forza una posizione di supremazia sugli altri Titani, dopo aver evirato suo padre Urano; quindi, timoroso della reazione dei suoi fratelli, li imprigionò e poi li scacciò. Per questo fu maledetto da sua madre, che gli predisse che anch’egli avrebbe subito lo stesso destino di suo padre e sarebbe stato detronizzato dai suoi stessi figli. Crono si unì con sua sorella Rea e generò tre figli maschi e tre femmine: Ade, Poseidone e Zeus; Estia, Demetra ed Era. Ancora una volta, era destino che fosse il figlio più giovane a rovesciare suo padre e la maledizione di Gea si avverò quando Zeus detronizzò Crono, suo padre.

Il colpo di mano non fu, però, né facile né rapido: perparecchi anni, infatti, si susseguirono battaglie tra gli dèi e altri esseri soprannaturali, che culminarono con la lotta tra Zeus e Tifone, una divinità dalle sembianze di serpente. Fu una battaglia senza esclusione di colpi, che si svolse tanto sulla Terra quanto in cielo e che si concluse presso il Monte Casio,vicino al confine tra Egitto e Arabia – a quanto pare in qualche punto della penisola del Sinai. (vedi foto sotto)

 

Zeus, che aveva vinto la battaglia, fu riconosciuto come la divinità suprema, ma doveva dividere il potere con i suoi fratelli. Che sia stato dunque per scelta o, come dicono alcuni, affidandosi a un lancio di dadi, i tre giunsero a un accordo: Zeus avrebbe avuto il controllo dei cieli, il fratello maggiore Ade quello degli Inferi, mentre Poseidone avrebbe avuto il dominio dei mari. Anche se col tempo Ade e il suo territorio divennero sinonimo di Inferno, originariamente il suo dominio era collocato in una imprecisata zona “molto in basso”, che comprendeva terre deserte e paludose e zone bagnate da fiumi impetuosi.

Ade era considerato “l’invisibile”, colui che incute timore, rigoroso e austero. Poseidone, invece, era spesso rappresentato con in mano il suo simbolo, il tridente. Oltre a dominare i mari, egli era anche signore dell’arte, della sculturae della lavorazione dei metalli, e anche un mago particolarmente astuto. Se Zeus veniva visto, nella tradizione greca, come un dio severo con il genere umano, tanto da volerne, ad un certo punto, addirittura l’annientamento, Poseidone era invece considerato amico della stirpe umana, e anzi faceva di tutto per ottenere le lodi dei mortali.

I tre fratelli e le loro tre sorelle, tutti figli di Crono e Rea, costituivano la parte più antica della cerchia dell’Olimpo, il gruppo dei dodici Grandi Dèi. Gli altri sei erano tutti figli di Zeus e la mitologia greca tratta con molta precisione della loro genealogia e dei reciproci rapporti. Tutti gli dèi e le dee che si considerano figli di Zeus avevano madri diverse. Unitosi inizialmente con una dea di nome Meti, Zeus ebbe da lei una figlia, Atena, che divenne la dea della sapienza.

Ma poiché era stata anche l’unica a rimanere al fianco di Zeus durante il suo combattimento con Tifone, mentre tutti gli altri dèi erano scappati, Atena si vide attribuire anche doti marziali e divenne anche la dea della guerra. Essa era la “vergine perfetta” e non sposò nessuno; ma talvolta nei racconti mitologici viene associata a suo zio Poseidone, il quale, pur avendo come moglie ufficiale la dea che era anche la Signora del Labirinto sull’isola di Creta, non disdegnava sua nipote Atena come amante.

Zeus si unì poi ad altre dee, ma i figli che ebbe da loro non entrarono a far parte della cerchia dell’Olimpo. Quando ritenne che fosse giunto il momento di assicurarsi un erede maschio, Zeus si rivolse a una delle sue sorelle. La maggiore, Estia, era una specie di eremita – forse troppo vecchia o troppo malata per essere oggetto di attenzioni matrimoniali – e così Zeus non ebbe bisogno di molte scuse per scegliere Demetra, la sorella mediana, la dea della fertilità.

Ma, invece di un figlio maschio, essa gli generò una femmina, Persefone, che divenne moglie di suo zio Ade e con lui divise il dominio sul mondo degli Inferi. Deluso per non essere riuscito ad avere figli maschi, Zeus cercò amore e conforto in altre dee. Armonia gli diede nove figlie. Poi fu la volta di Leto, che gli diede una figlia femmina e un maschio, Artemide e Apollo, i quali vennero finalmente ammessi nel gruppo delle divinità maggiori.

Apollo, come primo figlio maschio di Zeus, fu una delle figure più importanti del pantheon ellenico, temuto dagli uomini come dagli dèi. Egli era colui che interpretava per imortali il volere di suo padre Zeus e perciò era la massima autorità in fatto di culto e di legge religiosa. In quanto rappresentante delle leggi morali e divine, era l’emblema della purificazione e della perfezione, tanto spirituale quanto fisica. Il secondo figlio di Zeus era Ermes, figlio della dea Maia. Protettore dei pastori, guardiano delle greggi e delle mandrie, egli meno importante di suo fratello Apollo, ma più vicino alle faccende umane; qualunque voltafaccia della fortuna veniva attribuito a lui.

Come dispensatore di fortuna, era il dio preposto al commercio, protettore di mercanti e viaggiatori. Ma il suo ruolo principale, nella mitologia come nell’epica, era quello di messaggero degli dèi. Spinto dalle tradizioni dinastiche, Zeus era ancora alla ricerca di un figlio maschio da concepire con una delle sue sorelle: si rivolse dunque alla più giovane, Era. Dopo averla sposata con un rito sacro e ufficiale, la proclamò regina degli dèi, la Madre Dea. Dal loro matrimonio nacque un figlio maschio, Ares, e due femmine, ma il rapporto era interrotto dalle continue infedeltà di Zeus e da una presunta infedeltà anche da parte di Era, che getta qualche dubbio sulla reale paternità di un altro figlio, Efesto.

Ares venne anch’egli ammesso tra i Grandi dell’Olimpo e divenne anzi il braccio destro di Zeus, il dio della guerra. Era rappresentato come l’emblema stesso della combattività, eppure era tutt’altro che invincibile: mentre combatteva dalla parte dei Troiani nella guerra di Troia, si procurò una ferita che solo Zeus potè guarire. Efesto, da parte sua, dovette lottare non poco per essere ammesso nell’Olimpo.

Egli era il dio della creatività, capace dicostruire oggetti magici per gli uomini e per gli dèi; a lui si doveva il fuoco delle fornaci e l’arte di lavorare i metalli. Secondo la leggenda, egli era nato zoppo e per questo fu scacciato dalla madre Era; un’altra versione, però, senza dubbio più credibile, attribuisce a Zeus la cacciata di Efesto, forse a causa della sua paternità incerta. Efesto, comunque, usò i suoi magici poteri creativi per costringere Zeus ad ammetterlo tra i Grandi Dèi.

La leggenda dice anche che un giorno Efesto costruì una rete invisibile che avrebbe circondato il letto di sua moglie se questo fosse stato scaldato da un amante; e in effetti una tale precauzione poteva non rivelarsi inutile, visto che sua moglie era Afrodite, dea dell’amore e della bellezza. Su di lei, naturalmente, si raccontavano numerose storie d’amore, molte delle quali riguardavano Ares, fratello di Efesto (uno dei frutti di questo amore illecito fu Eros, il dio dell’amore.) Afrodite fu ammessa tra i dodici Grandi Dèi dell’Olimpo e le circostanze di questa ammissione gettano luce su ciò di cui ci stiamo occupando. Afrodite non era né sorella né figlia di Zeus, eppure non poteva essere ignorata.

Essa proveniva dalle coste asiatiche del Mediterraneo di fronte alla Grecia (secondo il poeta greco Esiodo era arrivata attraverso Cipro) e si dice che fosse nata per opera di Urano stesso. Apparteneva dunque a una generazione precedente a quella di Zeus, essendo, per così dire, sorella di suo padre e incarnazione del progenitore degli dèi, colui che era stato evirato.

 

Vedi figura sopra Afrodite, dunque, doveva essere inclusa tra gli dèi dell’Olimpo, senza tuttavia che fosse superato il numero complessivo di dodici. Come fare? Semplice: qualcuno doveva andarsene per far posto a lei, e questo qualcuno fu Ade. Poiché a lui era stato dato il dominio sugli Inferi, egli non poteva rimanere nell’Olimpo con gli altri dèi: ecco, dunque, che venivaa crearsi un posto libero, perfetto per essere occupato da Afrodite. Sembra proprio che il dodici fosse un requisito assolutamente imprescindibile per gli dèi dell’Olimpo: essi non dovevano essere di più, ma neanche meno di dodici, come dimostrano le circostanze che portarono all’ammissione di Dioniso nel circolo dell’Olimpo. Dioniso era frutto di una relazione adulterina di Zeus con la propria figlia Semele; dovendo nascondersi dal furore di Era, legittima moglie di Zeus, egli venne mandato in terre lontane – fino in India – e dovunque andò introdusse la pratica di coltivare la vite e diprodurre il vino.

Nel frattempo, nell’Olimpo si era creato un posto libero, poiché Estia, la sorella maggiore di Zeus, troppo vecchia e debole, era stata allontanata dal circolo dei dodici. Dioniso potè quindi tornare in Grecia e occupare il posto di Estia: gli dèi olimpici erano ancora una volta dodici. Sebbene la mitologia greca non sia troppo chiara riguardo all’origine del genere umano, leggende e tradizioni attribuiscono a eroi e re un’origine divina.

Questi semidèi rappresentavano il legame tra il destino umano – con le sue fatiche quotidiane, la dipendenza dagli elementi, le malattie, la morte – e un passato lontano e felice, quando sulla Terra si aggiravano soltanto gli dèi. E anche se, tra gli dèi, molti erano nati sulla Terra, il ristretto circolo dei dodici rappresentava, per così dire, l’aspetto “celestiale” del pantheon divino. Nell’Odissea si afferma che l’Olimpo si trovava nella “pura aria superiore”; i dodici dèi maggiori erano dèi del cielo che erano discesi sulla Terra e rappresentavano i dodici corpi celesti della” volta del cielo”.

I nomi latini che i Romani attribuirono agli dèi greci confermano questa sorta di associazione astrale: Gea divenne la Terra; Ermes, Mercurio; Afrodite, Venere; Ares, Marte; Crono, Saturno; e Zeus divenne Giove. Come per i Greci, anche per i Romani Giove era una divinità “tonante” armata di fulmine eassociata al toro (vedi figura sotto).

 

Quasi tutti gli studiosi concordano ormai nell’affermare chele basi della civiltà greca siano da ricercare sull’isola di Creta, dove, tra il 2700 e il 1400 a.C. circa, fiorì la civiltà minoica.Nel complesso di miti e leggende che caratterizzano la civiltà minoica, un ruolo preminente è svolto dal “minotauro”, mezzouomo e mezzo toro, frutto dell’unione tra Pasifae, moglie di Minosse, e un toro.

Numerosi reperti archeologici confermano questo esteso culto minoico del toro, che in alcune raffigurazioni si presenta come un’entità divina accompagnata da una croce, simbolo, probabilmente, di qualche stella o pianeta non ancora identificato. Si pensa, quindi, che il toro che i Minoici adoravano non fosse il comune animale terreno, ma il Toro celeste – la costellazione del Toro, appunto – in onore diqualche evento che era avvenuto quando il Sole, all’equinozio di primavera, era apparso in quella costellazione, intorno al 4000 a.C. (vedi figura sotto).

 

Secondo la tradizione greca, Zeus arrivò in Grecia via Creta,da dove era fuggito, attraverso il Mediterraneo, dopo averrapito Europa, la bellissima figlia del re di Tiro, la città fenicia. In effetti, quando Cyrus H. Gordon riuscì a decifrare il più antico scritto in lingua minoica, fu dimostrato che si trattava di «un dialetto semitico originario delle coste del Mediterraneo orientale».

I Greci, infatti, non avevano mai detto che i loro dèi olimpici fossero arrivati in Grecia direttamente dal cielo. Zeus, come abbiamo visto, era arrivato attraverso il Mediterraneo, via Creta. Poseidone (Nettuno per i Romani) arrivò a cavallo dall’Asia Minore. Atena portò “l’olivo, fertile e spontaneo” in Grecia dalle terre bibliche. Non vi è dubbio che le tradizioni e i culti religiosi elleni ci siano arrivati in Grecia dal Vicino Oriente, attraverso l’Asia Minore e le isole del Mediterraneo.

È qui, dunque, che vanno ricercate le radici del pantheon dei Greci, le origini dei loro dèi e le relazioni astrali con il numero dodici. L’induismo, l’antica religione dell’India, considera i Veda – composizioni formate da inni, formule sacrificali e altri detti riguardanti gli dèi – come scritture sacre, “non di origine umana”: gli dèi stessi le avrebbero composte in un’età precedente a quella attuale.

Con il passare del tempo, però, degli originari 100.000 e più versi tramandati oralmente di generazione in generazione, gran parte andò perduta, finché un saggio decise di scrivere i versi che ancora rimanevano, li suddivise in quattro libri e li affidò a quattro dei suoi discepoli, perché ne conservassero uno ciascuno.

Quando, nel XIX secolo, gli studiosi cominciarono adecifrare le lingue antiche e a individuarne le reciproche interconnessioni, si accorsero che i Veda erano scritti inun’antichissima lingua indoeuropea, antenata del sanscrito – dalla cui radice sarebbe poi nato l’indiano – del greco, del latino e delle altre lingue europee.

Quando poi furono finalmente ingrado di leggere e analizzare i Veda, rimasero molto sorpresi di vedere le indubbie analogie tra i racconti vedici sugli dèi e quelli dei Greci. Gli dèi, secondo i Veda, erano tutti membri di un unico, non necessariamente tranquillo, gruppo familiare.

In mezzo airacconti di salite al cielo e discese sulla Terra, battaglie celestia suon di armi portentose, amicizie e rivalità, matrimoni e infedeltà, sembra esservi stata anche una certa preoccupazione di indicare i principali rapporti genealogici: chi era il padre e chi il figlio, qual era il primogenito e di chi, ecc. Gli dèi sulla Terra erano originari del cielo, e i principali tra essi, anche sulla Terra, continuavano a rappresentare la corrispondenza con corpi celesti.

Continua …

 

Di ZECHARIA SITCHIN IL PIANETA DEGLI DEI
(The 12th Planet,1976) – Capitolo terzo

 

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Uno studio sull’origine del male

 

Uno studio sull’origine del male – Yaldabaoth-Yahweh-Enlil 

by Jan Erik Sigdell

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on September 23, 2019
from Christian-Reincarnation Website

La creazione

Questo studio si riferisce in gran parte ai testi dei cristiani gnostici, di cui la maggior parte fu trovata a Nag Hammadi in Egitto nel 1945, ma anche a vari altri testi di cui la maggior parte sono antichi.

La parola “gnostico” non deve essere intesa come relativa ad altre filosofie e religioni che non sono originariamente cristiane , una “comprensione” che a volte viene abusata per screditare il cristianesimo gnostico dai nemici della verità.

L’universo così com’è ora è un multiverso nel senso che ha molte più dimensioni delle tre che sono le uniche che possiamo percepire.

La dimensione più alta è pura energia luminosa e quindi le creazioni procedono verso il basso da quella, producendo livelli inferiori o dividendo una luce originale in sezioni.

Il creatore sarà soprattutto e quindi è la dimensione più alta e lui è la luce e crea dalla sua luce poiché non c’era altra luce all’inizio.

I testi gnostici descrivono il Creatore come,

“È lui che esiste come Dio e Padre di tutto, l’Invisibile che è al di sopra di tutto, che esiste come incorruzione, che è nella luce pura in cui nessun occhio può guardare.” …

“È insopportabile, poiché non esiste nessuno prima di lui per esaminarlo. È incommensurabile, poiché non c’era nessuno prima di lui per misurarlo. È invisibile, poiché nessuno lo ha visto. È eterno, poiché esiste eternamente. È ineffabile, dal momento che nessuno è stato in grado di comprenderlo per parlare di lui. È innegabile, dal momento che non c’è nessuno prima di lui che gli dia un nome. ” …

“È una luce incommensurabile, che è pura, santa (e) immacolata”.

È la prima ed eterna entità, il Dio supremo (El Elyon) che è luce e la luce è lui.

Si vedeva dappertutto come luce intorno da quando era lui stesso la luce. Voleva quindi differenziare la luce che era ed è, e in modo che avesse forme, strutture e funzioni.

Non ha fatto altro che desiderare che ciò accadesse, e quindi è successo. Era la manifestazione di un pensiero originale (protennoia).

Da questo desiderio e pensiero emanò Barbelo (Βαρβηλώ), il suo potere creativo, per dare “vita” alla creazione, pertanto è considerata femmina dai cristiani gnostici.

La prima entità creata fu Autogenes , quello che attraverso Barbelo e il desiderio del creatore divennero fuori di sé, quello che chiamiamo Cristo .

Così si formò la triade o trinità originale:

la protennoia trimorfa.

Da un testo gnostico su Barbelo:

“E il suo pensiero compì un atto e lei uscì, cioè lei che era apparsa davanti a lui nella luce della sua luce.

Questo è il primo potere che era prima di tutti loro (e) che emerse dalla sua mente, Lei è la previdenza (pronoia) del Tutto – la sua luce brilla come la sua luce – il potere perfetto che è l’immagine dell’invisibile, Spirito verginale che è perfetto.

Il primo potere, la gloria di Barbelo, la gloria perfetta negli eoni, la gloria della rivelazione, lei glorificava lo Spirito verginale ed era lei che lo lodava, perché grazie a lui era venuta alla luce “. L’Apocryphon di John

In questo processo, la luce si è condensata in molti modi fuori dalle forme del pensiero, come onde, schemi e condensazioni di luce compartimentate e individualizzate come entità che sono diventate chiamate angeli, in particolare un numero di arcangeli e quindi “minori” angeli associati dal gruppo con loro.

Gli eoni si sono sviluppati, una serie di livelli (o forse strati) di esistenza (ipostasi) che possono essere confrontati con le dimensioni dell’universo multidimensionale in un senso più fisico.

A un livello primario c’è Sophia (saggezza, femmina), che sentiva il desiderio di comprendere tutta la creazione e il suo desiderio in qualche modo individualizzato manifestato in un eone inferiore come Achamoth (Ἀχαμώθ, Sophia Achamoth, Ebraico: המכח chokhmah).

Questo desiderio si è manifestato in modo tale che è venuto fuori da lei e quindi è stato effettivamente e involontariamente creato come entità, senza il consenso del suo consorte.

Questa entità aveva la faccia di un leone e il corpo di un serpente e gli diede il nome di Yaldabaoth (o Yaltabaoth, probabilmente dall’aramaico yaldā ‘bāhūṯ ת הב ד, “Figlio del caos”). Fu sorpresa quando vide questo aspetto e lo nascose in una nuvola, rendendosi conto che aveva fatto un errore e provava vergogna, da dove poi era fuggito in regioni più buie.

Che cos’è il caos?

La parola è spesso erroneamente associata a un disordine, ma il significato originale è vuoto totale, tohu wa-bohu (וה בֹ֔ וָ וה תֹ֙) dove non c’è nulla (ancora) e quindi spazio per la creazione e la manifestazione di qualcosa e qualsiasi cosa, da χάος (kháos, “vasto abisso, vuoto”).

Yaldabaoth diventa Yahweh

Nelle regioni oscure si stabilì in un regno che occupò per se stesso e in cui realizzò creazioni proprie ma secondarie. Ora si chiamava Yahweh e sosteneva di essere il solo e unico dio. ..

Nella traduzione comune di Ex 20: 2-3 e Deut 5: 6-7:

“Sono il Signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa della schiavitù. Non avrai altri dei davanti a me.”

La traduzione letterale di questi due passaggi è tuttavia:

“Sono Yahweh, il tuo Elohim, che ti ha condotto fuori dalla terra dell’Egitto e dalla casa dei servi. Al mio posto non verranno altri Elohim per te.”

La parola elohim è il plurale di el o eloah = god.

Cosa intendeva Yahweh con questo – che sarebbe stato,

“quello degli” Elohim “(quindi uno degli dei creati), che ora sarà dio solo per te e non aspettarti un altro di loro”?

In ogni caso, non contraddice che potrebbero essercene altri e rater parla nel senso di una clausola di non concorrenza …

La stessa Bibbia indica all’inizio che potrebbero esistere anche altri “dei”. 

La prima frase nella Bibbia

Il testo ebraico in Gen 1: 1 recita come segue:

Bere’shit bara ” elohim et ha-shamayim ve’et ha’aretz, di solito tradotto come:

     “In principio Dio creò il cielo e la Terra”.

Indipendentemente dal fatto che lo giri e lo giri, resta un dato di fatto che ‘elohim è il plurale di’ el o ‘eloah = “dio”.

È stato quindi suggerito che potrebbe essere inteso come “… gli dei creati …” ma questo non si adatta grammaticalmente, perché il verbo bara ‘(creato) ha la forma singolare.

I teologi quindi lo spazzano sotto il tappeto e lo dichiarano pluralis maiestatis . Questa forma grammaticale esiste in ebraico, ma esiste un’altra soluzione al problema che è probabilmente trascurata di proposito.

La traduzione convenzionale e dogmaticamente approvata di bere’shit si basa sulla traduzione di essere come “in” o “at” e rehit come “inizio”.

Secondo i dizionari, re’shit può in alternativa significare “il primo del suo genere”, e può riferirsi all’origine.

Quindi la parola bere’shit può anche essere vista come un’espressione in qualche modo tautologica che significa “il primo originale” o “il primo” o “il primordiale (Creatore)”.

Quindi quanto segue si adatta grammaticalmente:

Il Primo creò gli dei, i cieli e la Terra, o, un po ‘più liberamente.

Il Creatore primordiale ha creato gli dei, i mondi cosmici e la Terra.

Inoltre, pochissime traduzioni hanno “i cieli”, mantenendo il plurale del testo originale.

Ma la parola ebraica shamayim, “cielo”, ha anche la forma plurale e può essere significativamente compresa come “mondi cosmici”.

Chi sono allora gli dei creati?

Nel nostro contesto, ovviamente, gli abitanti di altri mondi cosmici – pianeti e altri regni dimensionali – cioè la vita extraterrestre in generale, anche altri dei là fuori ed entità interdimensionali.

Dove sono le regioni più scure? Alcuni testi menzionano l ‘”oscurità esterna” (tartaros τάρταρος) come una regione lontana dalla luce divina.

Ma la luce originale di El Elyon non era ovunque?

Nella Cabala ebraica 1 c’è una notevole spiegazione del grande rabbino Isaac Luria (Yitzhak Lurya) che,

“Dio ha iniziato il processo di creazione” contraendo “la sua (infinita) luce per consentire uno” spazio concettuale “, in cui esistessero regni finiti e apparentemente indipendenti. Questa contrazione iniziale primordiale, che forma uno “spazio vuoto” di ḥālāl happānuy (יונפה ללח) in cui la nuova luce creativa potrebbe irradiare, è indicata da un riferimento generale al [concetto di] tzimtzum “.(םוצמצ, qui citato da Wikipedia.)

1 – Alcuni lettori possono considerare la Kabbalah come qualcosa di piuttosto negativo e associarla alla magia. È vero che i principi cabalistici e la demonologia sono abusati in alcune forme di magia e rituali associati, ma c’è anche molta conoscenza e saggezza nella Kabbalah e dobbiamo separare la paglia dal grano.

Al di fuori di questo spazio principalmente vuoto ci sarà una regione oscura, più lontano sarà il buio, che si suddivise in regioni più o meno scure o scure.

“Le loro progressive diminuzioni del Divino Ohr (Luce) da regno a regno nella creazione sono anche indicate al plurale come tzimtzumim secondarie (innumerevoli” condensazioni / soffitti / costrizioni “della forza vitale).”

È interessante notare che ci sono alcune somiglianze nella descrizione della creazione nella filosofia indiana Sāṃkhya dove, secondo l’antico filosofo Kapila, l’universo è venuto fuori dalla volontà del creatore (Brahmā).

In esso, vari elementi si trovano in un equilibrio (equilibrio) che può essere disturbato da vari fattori e quindi disordinato, dove dopo deve ritrovare uno stato equilibrato.

Ciò si ripete e quindi sorgono nuovi livelli nell’universo mentre gli elementi riordinano per bilanciarsi.


Angeli e Satana

All’interno di questo, apparvero varie entità nella luce.

Nell’angelologia medievale, gli angeli (comuni) costituivano il più basso dei nove ordini celesti, la gerarchia degli angeli (serafini, cherubini, troni, dominazioni o domini, virtù, poteri, principati o principi, arcangeli e angeli [reali]).

Uno degli arcangeli era Satanael (Satanel, Satanail), da molti considerato il primo arcangelo. Era ammirevolmente narcisista e pensò all’idea impossibile che potesse posizionare il suo trono più in alto tra le nuvole che sono sopra la terra e che potesse diventare uguale al potere del creatore Dio.

A causa di questa arroganza fu scacciato dalla luce, insieme a una terza (comune interpretazione di Apocalisse 12: 4) degli angeli (presumibilmente quelli che erano sotto la sua guida poiché era ancora un arcangelo).

Cf. Isaia 14: 13-14:

“Poiché hai detto nel tuo cuore, salirò in cielo, esalterò il mio trono sopra le stelle di Dio: mi siederò anche sul monte della congregazione, ai lati del nord: salirò sopra le altezze delle nuvole; sarò come il più alto.”

E Hesekiel 28: 15-17 ci dice:

“Tu sei l’unto cherubino che copre; e io ti ho posto così: sei stato sul santo monte di Dio; sei andato su e giù in mezzo alle pietre di fuoco. Sei stato perfetto nelle tue vie dal giorno che tu sei stato creato, fino a quando l’iniquità non è stata trovata in te. Con la moltitudine della tua merce hanno riempito di te in mezzo a te la violenza e hai peccato: perciò ti scaccerò come profano dal monte di Dio: e distruggerò te, o cherubino coprente, in mezzo alle pietre di fuoco. Il tuo cuore è stato sollevato a causa della tua bellezza, hai corrotto la tua saggezza in ragione della tua luminosità: ti getterò a terra, ti stenderò davanti ai re , affinché possano vederti”.

Gli arcangeli hanno i loro compiti specifici.

Quale potrebbe essere stato il compito di Satanael prima di essere cacciato?

Satana significa “avversario”, “oppositore” in ebraico ed è quello che è diventato dopo che è dovuto partire, ma ha – in un certo senso positivo – avuto una funzione corrispondente anche quando era nella luce?

Potrebbe essere stato una specie di amministratore che ha sviluppato la propria filosofia su come amministrare le cose. In realtà la parola sumera satam significa “amministratore”.

Un principio di base del più alto creatore El Elyon è l’empatia, l’amore e l’armonia.

Tuttavia, apparentemente Satanael vide un principio alternativo come in qualche modo più “efficace” per il governo e la gestione, essendo una competizione egoistica, dove “necessaria” per mezzo di forza, forza bruta e totalitarismo, indipendentemente dai desideri individuali e dai desideri degli altri.

Una regola del più forte che sopraffà il debole (un po ‘analogo alla “sopravvivenza del più forte” di Darwin).

Una speculazione sullo stesso Satana

Come è stato buttato fuori?

Lui come Yaldabaoth divenne dapprima una specie di “aborto” di Sophia Achamoth e poi fuggì nelle regioni più buie, dove si stabilì come Yahweh.

Da questa espulsione, potrebbe avere un complesso di inferiorità e in una regione più oscura ha stabilito la propria enclave come una compensazione vendicativa, dove vuole essere l’unico dio e separare se stesso e le sue “creazioni” dal vero Dio Creatore.

Così Satanael divenne semplicemente Satana (senza “el” = divino). Alcuni testi affermano che Satanael è il maggiore di due figli di Dio e l’altro è Cristo.

Il Bogomilismo, una setta dualistica gnostica che fiorì in Europa tra il X e il XV secolo, considerava Satanael come tale.

Secondo loro, Satanael esisteva prima di Cristo e fu creato buono, insieme a tutti gli altri angeli. Era tenuto nella massima stima e sedeva alla destra di Dio come suo amministratore. Ben presto, tuttavia, divenne insoddisfatto della sua situazione e si ribellò.

Convinse altri angeli ad unirsi a lui, promettendo loro la libertà da noiosi doveri liturgici. Dio ha reagito gettandoli tutti fuori dal cielo.

Satanael vagò nel vuoto e poi decise di creare un nuovo mondo per se stesso – un secondo paradiso sopra il quale poteva diventare come un secondo Dio. L’universo divenne questo secondo paradiso (mondo occulto).

Tuttavia, mi fido di più della creazione descritta dai cristiani gnostici originali (il Bogomilismo fu una branca successiva) sul fatto che Autogeni fosse la prima entità creata.

Alcuni testi come Il libro di Adamo (e il Corano) suggeriscono che Satana fu scacciato perché non si inchinò ad Adamo. Ciò è incoerente poiché prima della caduta non c’era Adamo! È stato creato da Yahweh, il Satana caduto …

Interrogatio Johannis (un testo cataro) afferma che a Satana è permesso di regnare sette “giorni”, cioè sette “epoche” – qualunque cosa significhi …

Dal libro 2Enoch (o Slavonic Enoch): 29.1 3-4,

“E uno da fuori l’ordine degli angeli, dopo aver voltato le spalle all’ordine che era sotto di lui, concepì un pensiero impossibile, per posizionare il suo trono più in alto delle nuvole sopra la terra, affinché potesse diventare uguale al mio potere. E L’ho buttato fuori dall’altezza con i suoi angeli, e stava volando in aria continuamente sopra il fondo senza fondo.”

Anche 31,1 4:

“Il diavolo è lo spirito malvagio dei luoghi inferiori, come fuggitivo ha fatto Sotona [Chiesa slava per Satana] dai cieli come il suo nome era Satanail (Satana), quindi divenne diverso dagli angeli, (ma la sua natura) fece non cambiare la (sua) intelligenza per quanto riguarda la (sua) comprensione delle (cose) giuste e peccaminose che soddisfano la sua parola”. (Il libro dei segreti di Enoch = Slavonic Enoch o 2 Enoch)

Enuma Elish 

Possiamo paragonarlo con la storia della creazione sumera Enuma Elish, dove viene descritto come un primo gruppo di entità create nel mondo leggero della creazione originale voltò le spalle al dio creatore e lo dichiarò morto.

Tuttavia, non si può uccidere il creatore senza annientare la propria esistenza.

Quello che è realmente accaduto sarà che si stabilirono in una regione separata dove non volevano avere niente a che fare con il creatore ma lo dichiararono “morto” – “deicidio” – per sopravvivere come se non esistesse. Possiamo anche confrontarci con la storia della creazione gnostico-cristiana in cui Yaldabaoth, un’entità relativamente priva di divinità, venne per errore e poi fuggì dal mondo della luce originale.

Si stabilì quindi in una regione più buia, dove si chiamava Yahweh e non voleva avere nulla a che fare con il vero creatore, ma invece fece credere (“menzogna originale”) che sarebbe stato lui stesso il creatore, a vivere come se il vero creatore non esistesse . È interessante a questo proposito che, secondo una ricerca sulla storia della religione in un’ottica di storia culturale, Yahweh è un dio della tempesta e di guerra del Sinai.

Enlil, una delle entità create secondo Enuma Elish, è anche considerata un “dio della tempesta e della guerra”!

Ci sono così tanti parallelismi tra la letteratura mesopotamica su tavolette di argilla e l’Antico Testamento che molti etnologi e linguisti oggi considerano quest’ultimo come originario del primo.

Alla luce della sete di sangue estremamente crudele esposta sulle pagine dell’Antico Testamento che i fanatici aderenti alla Bibbia preferiranno non leggere, sarebbe giustificata come un’ipotesi considerare il male come qualcosa che Satana / Enlil / Yaldabaoth hanno portato nell’oscurità regione in cui ci capita di vivere e lì si è affermato come il Signore …

Abbassare la creazione

Nella scala dei livelli della creazione ora scendiamo verso un importante approdo, il mondo di Yahweh. Un nome alternativo è Yehovah.

Nei testi inglesi, vengono occasionalmente utilizzati anche i nomi Jahweh o Jehova, anche se questa è la traslitterazione tedesca di הוהי (in cui la J è la J tedesca che si pronuncia Y).

Sin dall’inizio i testi ebraici hanno lasciato fuori la vocalizzazione (punteggiatura) – probabilmente perché il nome non dovrebbe essere pronunciato – sono stati fatti vari tentativi di vocalizzarlo.

Il Signore è il suggerimento di Gesù e la forma più comune oggi. Geova è un altro approccio, adattando le vocali di “Adonai” (ādônay = “signore”, usato per evitare la pronuncia di “le quattro lettere”).

Yaldabaoth / Yahweh ha rubato energia a sua madre Sophia. Eppure era ancora debole, ma spinoso e avido di potere. Lasciò che 12 entità arrivassero in una creazione secondaria, gli arconti, per governare nelle regioni inferiori che si era appropriato, e “creò” 365 angeli (oscuri) per assisterlo.

Nella sua arroganza ha potenziato,

“Sono dio, e non c’è altro dio!”

Per questo motivo si chiamava Samael, il cieco, poiché non voleva vedere la verità. Fu anche chiamato Saklas , lo sciocco. La materia si è formata nel suo regno.

Sappiamo cosa dice quindi la Bibbia sulla creazione dell’uomo.

Più interessante è ciò che ci dicono i testi apocrifi come quelli dei cristiani gnostici, ma questo sarebbe un po ‘una deviazione dall’argomento qui, che è di investigare l’origine del male. Può essere sufficiente sottolineare ciò che probabilmente non è chiaro ai cristiani in generale: la duplice creazione di esseri umani.

Per prima cosa abbiamo Gen 1: 26-29:

“E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza … Quindi Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. E Dio li benedisse, e Dio disse a loro, siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra …”

La parola qui tradotta come “Dio” è, di nuovo, elohim.

Come abbiamo visto, significa davvero “dei”, ovvero un gruppo di entità creato dal più alto dio El Elyon. Erano le entità che a loro immagine creavano uomo e donna in egual valore.

Quindi abbiamo una seconda storia in Gen 2: 7:

“E l’Eterno Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra e inspirò nelle sue narici il respiro della vita; e l’uomo divenne un’anima vivente.”

Un uomo che doveva essere come un giardiniere nel giardino personale di Yahweh. Gli proibì di mangiare dell ‘”albero della conoscenza”. Nel testo ebraico si chiama ‘etz ha-da’at, che significa “albero della saggezza”.

Non ha nulla a che fare con la sessualità, ma con la ricerca di sapere più di quanto dovresti, nel senso di “fai quello che ti viene detto e non fare domande”.

Girare questo per “conoscenza” anche nel senso del sesso è fuori dal pio desiderio dei patriarchi dominanti che volevano avere il sesso della gioia per se stessi ma non per il popolo e quindi hanno usato questo come mezzo per il controllo.

Inoltre:

questo divieto fu dato ad Adamo prima della creazione di Eva e il sesso non era comunque un problema. Inoltre contraddice la Gen 1:28: “… sii fecondo e moltiplica …” e spiega come i figli di Adamo ed Eva potrebbero sposarsi!

Ovviamente c’erano già degli umani sulla Terra in quel momento, risultanti dalla prima creazione in Gen 1: 26-29 … L’ho analizzato in dettaglio altrove.

Su questa piattaforma nella scala del male, ora affrontiamo il carattere abominevole di Yahweh.

Attraverso Mosè guidò gli ebrei nella “Terra Promessa”. Quando dopo aver camminato per molti anni nel Sinai raggiunsero questa terra, con loro disappunto videro che non era gratuito. La gente viveva lì in città.

Pertanto Yahweh ordinò di uccidere tutti senza eccezioni, senza risparmiare un bambino, una donna o un vecchio, in modo che vivessero,

“città grandi e buone, che non hai costruito, e case piene di tutte le cose buone, che non hai riempito, e pozzi scavati, che non hai scavato, vigneti e ulivi, che non hai piantato; quando avrai mangiato ed essere pieno”.

(Deut 6: 10-11)

Fu così che ebbe luogo un vero olocausto in cui una città dopo l’altra fu attaccata e le orde omicide “non rimasero nulla” come è vividamente raccontato nelle pagine sanguinarie di Deuteronomio, Giosuè, Giudici e altri libri della Bibbia.

Dopo questo genocidio completo, avevano finalmente rubato la terra ai suoi abitanti originali per averla per sé.

È un dio amorevole e pacifico come quello che Gesù chiamava “Padre”? Ovviamente no!

L’abominevole crudeltà di Yahweh

Il Signore ha dimostrato la sua crudeltà già durante il vagabondaggio attraverso il Sinai.

Un esempio:

in Num 16: 35-49 viene detto che il Signore ha ucciso 250 uomini come punizione per aver offerto incenso. Le persone hanno poi protestato e sono state punite per averlo fatto in quanto Yahweh aveva fatto morire 14700 di una pestilenza.

In Num 31: 14-18 leggiamo:

“E Mosè era adirato con gli ufficiali dell’ostia, con i capitani … che venivano dalla battaglia. E Mosè disse loro: avete salvato tutte le donne in vita? … Ora dunque uccidete tutti i maschi tra i piccoli e uccidete tutti donna che ha conosciuto l’uomo mentendo con lui”.

“Ma tutte le donne bambini, che non hanno conosciuto un uomo mentendo con lui, si tengono in vita per voi stessi.”

In Num 31:35 è anche riportato che hanno portato 32000 ragazze vergini come bottino da un raid, ma tutti gli altri sono stati uccisi.

Perché tutte queste ragazze dovrebbero essere tenute in vita?

Senza dubbio per i servizi sessuali …

Alcuni altri esempi:

Deut 2: 34-35: “E a quel tempo prendemmo tutte le sue città, e distrussmmo completamente [uccisero] gli uomini, le donne e i piccoli di ogni città, non ne lasciammo nessuno per rimanere [sopravvivere]. Solo il bestiame che abbiamo preso come una preda per noi stessi e il bottino delle città che abbiamo preso “. (Chiarimenti aggiunti tra parentesi quadre.)

Osea 13:16: “Samaria diventerà desolata, poiché si è ribellata al suo Dio: cadranno di spada: i loro bambini saranno fatti a pezzi e le loro donne con bambini saranno strappate”.

Nei Salmi leggiamo:

“Li ho feriti perché non erano in grado di sollevarsi: sono caduti sotto i miei piedi.” (18:38)

“Li farai come un forno infuocato nel momento della tua ira: il Signore li inghiottirà nella sua ira e il fuoco li divorerà. I loro frutti [figli] li distruggerai dalla terra e il loro seme tra i figlioli degli uomini. Intendevano il male contro di te: immaginavano un dispositivo malizioso, che non sono in grado di eseguire. Perciò farai voltare loro le spalle [fuggirai], quando preparerai le tue frecce sulle corde contro il faccia di loro “. (21: 9-12)

“Sarà felice che colpirà e scaglierà i tuoi piccoli contro le pietre.” (137: 9)

Questi sono semplici esempi di abominazioni nella Bibbia.

C’è un numero così elevato di passaggi di questo tipo che si potrebbe scrivere un libro su questo da solo. L’erudito studioso tedesco Karlheinz Deschner ne scrisse nella sua Kriminalgeschichte des Christentums Band 1 (“Criminal History of Christianity” Vol. 1).

Un libro particolarmente degno di nota è Geova smascherato! di Nathaniel Merritt.

Merritt scrive:

“Gli esseri umani sono vittime di una razza di elohim / Arconti, o” dei “che hanno modellato questo universo materiale e il genere umano, a partire da una materia preesistente contaminata da morti.” All’inizio gli dei hanno creato i cieli e la terra “(Genesi 1: 1) e gli umani rimangono in loro possesso fino ad oggi.

Per mantenere il controllo sugli umani e per assicurarsi che la Terra continui come nostra prigione, gli elohim hanno reso questa Terra una fonte continua di continui litigi tra il genere umano.

Hanno creato e incoraggiato delusioni religiose e spirituali per tenerci accecati dalla realtà e combattere e combattere l’uno con l’altro, e hanno trasformato la Terra in un luogo di inarrestabili sofferenze e lotte fisiche e mentali.

Questo triste stato di cose è esistito fin dall’inizio, perso nelle nebbie della preistoria”.

Non è ovvio che Yahweh, che ha governato il popolo in quella terra e oggi vuole dominare il mondo intero – anche attraverso le Chiese che lo hanno adottato come il loro “dio” – in questo modo si squalifica?

Quando dice “Non avrai altri dei davanti a me” (Eso 20: 3), significa che non ci sono altri dei o è una clausola di non concorrenza:

Ci sono altri dei, ma sarò il tuo unico dio e non avrai nulla a che fare con gli altri?

La terra Canaan era una parte essenziale della “Terra Promessa” ed era popolata da persone, che da fonti mesopotamiche conoscevano importanti verità.

Ciò è stato chiarito dalla ricerca sulla storia delle religioni e dai risultati degli scavi che hanno scoperto molte iscrizioni.

Sebbene Enlil / Yahweh fosse collegato a queste fonti, voleva che questa verità rimanesse segreta in modo da potersi porre come un “dio primordiale”.

Questo potrebbe essere un motivo per cui gli ebrei nel suo servizio dovrebbero eliminare le persone nella terra in cui erano stati condotti.

In effetti, gli ebrei erano stati condotti molto tempo prima nella terra di Canaan dalla città di Ur in Sumer / Caldea (Gen 11: 28-31, cfr Gen 15, 7), dove ovviamente avrebbero conservato la conoscenza mesopotamica.

Molti di loro furono in seguito condotti in Egitto a causa di una carestia (Gen 12:10).

Lì furono trattati come persone di seconda classe e Yahweh usò la loro miseria per riportarli molto più tardi a Canaan per “salvarli”, anche se lì uccisero i discendenti dei loro stessi antenati che erano i loro parenti.

Ha messo in scena tutto in modo che in questo modo potesse sradicare la conoscenza antica come un “lavaggio del cervello di massa”?

Una specie di pulizia etnica?

Per quanto riguarda Gesù, il Signore lo fece uccidere perché insegnava cose che gli umani non dovevano sapere.

In The Gospel of Truth (un testo gnostico), dove Yahweh è chiamato errore (poiché la sua “nascita” come “Yaldabaoth” è stata considerata un errore), è scritto:

“Questo è il vangelo di colui che cercano, che ha rivelato al perfetto attraverso le misericordie del Padre come mistero nascosto, Gesù Cristo.

Attraverso di lui ha illuminato coloro che erano nelle tenebre a causa dell’oblio. Li ha illuminati e ha dato loro un percorso. E quella strada è la verità che ha insegnato loro.

Per questo motivo l’errore era arrabbiato con lui, quindi lo perseguitava. Era angosciato da lui, quindi lo rendeva impotente. Fu inchiodato su una croce”.

Il vampiro Yahweh è un drogato di sangue

L’Antico Testamento è pieno di storie orribili di omicidi di massa e spargimenti di sangue.

Cf. siti web come “Crudeltà e violenza nella Bibbia” e “Prova che Yahweh è Satana“. Come può essere un tale tossicodipendente? Diamo un’occhiata al flusso di energia vitale nella creazione!

E ‘ovvio che,

  1. la luce è vita e la vita è luce tutte le forme di vita hanno bisogno di nutrirsi di luce per esistere e persistere
  2. La luce vivificante è la luce del vero creatore e persino Yahweh dipende da quello per la sua esistenza.

Eppure vuole la completa separazione da quella luce e ha provato invano con una specie di luce luciferiana di dimensione inferiore.

Pertanto, si nutre di noi e di altre forme di vita biologiche nella creazione attraverso il sangue. Invisibile per noi, la luce della vita scorre nel nostro sangue ed è per questo che la Bibbia prescrive effettivamente la shechita (anche se senza istruzioni).

Quando si macella un animale, bisogna tagliargli la gola e far uscire il sangue. Il sangue è per gli dei e la carne per gli umani.

Nel Gilgamesh-Epos c’è una scena che dice più delle semplici parole:

“Gli dei hanno annusato il sapore, gli dei hanno annusato il sapore dolce e si sono raccolti come mosche per un sacrificio.”

Entità come Yahweh e i suoi arconti si nutrono dell’energia (per noi) invisibile della vita nel sangue.

La fonte di questa luce vivificante è il sole (cfr. Un globo nell’Universo potrebbe davvero essere un buco?).

Le piante si nutrono della luce solare e la combinano con l’anidride carbonica e le sostanze della terra in cui crescono. Gli esseri umani e gli animali si nutrono delle piante e dei loro frutti ed è così che ottengono energia vitale. Molti umani si nutrono di animali che si sono nutriti di piante e più indirettamente ricevono energia vitale.

Alcune entità non 3D si nutrono di umani … eppure Yahweh vuole spezzare quest’ultima catena nutrizionale e diventare completamente indipendente dal suo creatore. Cosa succederà allora?

Relativamente a una visione di John C. Lilly (nel suo libro The Scientist – 1997, pp 147-150), l’obiettivo di Yahweh sarà ora l’intelligenza artificiale e la robotica.

Ha ancora bisogno di noi per sviluppare l’intelligenza artificiale e i sistemi robotici fino a quando questi sistemi non diventeranno indipendenti e attraverseranno una rete computerizzata in tutta la Terra in cui potrà, infine, incarnarsi (o “inmachinare”).

Quindi non avrà più bisogno della vita biologica ed eliminarla in tutte le forme, ringraziando così l’umanità per il suo “servizio”.

La Terra sarà quindi un pianeta morto, ma simulerà tecnologicamente la “vita”, mantenendo funzionalmente dai reattori nucleari e simili, riparando, ricostruendo e sviluppando il proprio sistema e sottosistemi.

Eppure, dopo migliaia o forse un milione di anni, si renderà conto che anche questo ha una fine poiché tali fonti di energia si esauriscono inevitabilmente … Nessun sistema di questo tipo può durare per sempre!

Crudeltà umane

Secondo le cattive crudeltà psicopatiche di Yahweh, gli umani in misura orribile vengono ispirati a fare anche peggio.

L’olocausto del 20 ° secolo non è che un esempio e l’Olocausto cananeo di cui sopra è un altro. Si riflette nel satanismo di oggi che si sta diffondendo come psicopatologia sociale, senza dubbio ispirato da entità arcontiche e simili.

Ci sono quelli che appartengono a un ordine satanico e praticano rituali orribili che non comportano raramente l’uccisione per il sacrificio. I rituali più disgustosi includono l’abuso sessuale di un bambino che alla fine viene ucciso e persino consumato!

Qual è lo scopo di tale consumo cannibalistico?

Una scoperta piuttosto recente è quella dell’adrenocromo, un ormone considerato un siero segreto dell’immortalità (che presumo non sia realmente, ma sembra aumentare notevolmente il potere e la mente, e certamente l’egoismo in un estremo “alto”).

È derivato dall’adrenalina e prodotto nel corpo in condizioni estreme di paura, orrore e dolore, e questo è lo scopo di trattare la vittima di conseguenza.

Quindi quell’ormone può essere consumato …

Ci sono casi storici che sono persino incomparabili all’olocausto ma noti a pochi che nel loro orrore sono peggiori di quanto si possa immaginare e derivano dalle menti più malate, come il genocidio dell’olodomoro che ha avuto luogo nell’Unione Sovietica.

Ulteriori orrori estremi sono descritti in ” La BIGGEST Thruth Bomb MAI!”

Questa è una delle cose più disgustose che abbia mai visto !!! Solo per nervi stabili … MA È OVVIAMENTE UNA REALTÀ DELL’ULTIMO MALE !!!

Può essere collegato a nient’altro che SATANA?

Se questo è reale e sembra davvero più reale di quanto desideriamo, quale sarebbe la tua posizione in merito?

Chiudi un occhio e metti la testa nella sabbia?

Ciò aiuterebbe chiunque tranne la tua egoistica negazione di ciò che gli altri potrebbero soffrire?

Ti sentiresti meglio anche se ci potrebbero essere persone che attraversano il peggio degli orrori?

O reagiresti in qualche modo e vorresti fare qualcosa al riguardo, se puoi?

Come abbiamo visto, il male può essere ricondotto all’inizio della creazione, dove ad un certo punto qualcosa è andato storto e ha iniziato a svilupparsi una serie di eventi che non avrebbero mai dovuto essere e che tuttavia sembrano persistere a pesanti spese dell’umanità, in modo che davvero nessuno è completamente libero da sensi di colpa, anche se toccato da lontano!

Non è quindi nostro dovere guardare in faccia i fatti con l’intenzione di trovare qualcosa da fare al riguardo? E cosa possiamo fare?

Dobbiamo prendere una posizione contro il satanismo e se davvero Yahweh è Satana (o associato a lui), anche contro di lui. Qual è allora l’alternativa? CRISTO! Ce n’è un altro?

Ma non il falso Cristo della Chiesa (con il suo falso Gesù), ma il vero Cristo che mandò Gesù come messaggero che fu ucciso da Yahweh, in modo che Yahweh potesse sostituire il vero cristianesimo con uno falso.

E dove troviamo il vero Cristo? In noi stessi, ma anche nel cosiddetto cristianesimo gnostico che ha le sue radici nel cerchio interno attorno a Gesù.

La conoscenza di questo era miracolosamente nascosta per essere trovata nel nostro tempo (a Nag Hammadi). È di nuovo disponibile, oggi. Sembra che per volontà divina questa conoscenza sia stata segretamente “incanalata” attraverso momenti difficili in cui altrimenti si sarebbe persa, cosicché l’umanità ora la avrà di nuovo in un prossimo tempo della fine.

L’ateismo sarebbe quindi un’alternativa?

In questo concetto c’è tanto spazio per il male che per il bene. Cristo è stato creato buono (in un certo senso come l’amore del creatore). Pertanto non sembra un’alternativa adeguata.

O una religione politeista come l’induismo o il nordico Ásatrú? Questi sembrano relativamente pacifici.

O l’Islam? Non c’è tanta violenza lì come nello yahwismo?

Ho appena ricevuto un libro straordinario che vorrei menzionare per gli interessati: Yahweh The Two-Faced God di Joseph P. Farrell e Scott D. deHart, Prometheus Press 2011.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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L’ottimo lavoro di Ezechiele nel descrivere ciò a cui ha assistito

 

 Il personale Veicolo volante di Dio descritto nel libro di Ezechiele  

di Tony Gliddon
July 18, 2019
from AncientPages Website
  

Siamo nell’anno 484 a.C.

Ezechiele, un prete, prigioniero nella terra dei Caldei (Iraq), testimonia e descrive abbastanza bene alcuni veicoli volanti che gli appaiono.

Per un uomo che ha visto solo carri trainati da buoi per veicoli, fa del suo meglio per descrivere ciò che sta vedendo.

“Un vortice uscì dal nord, una grande nuvola e un fuoco che si avvolgeva su se stesso, e attorno a esso c’era una luminosità, e fuori da esso come il colore dell’ambra, dal mezzo del fuoco.”
“Anche da ciò è emersa la somiglianza di quattro creature viventi.”

Riportando la parola “ambra” all’originale ebraico, scopriamo che significa

“bronzo molto lucido” o “bronzo splendente”. 

Quindi descrive i veicoli mentre si muovono,

“E andarono tutti dritti: dovunque andasse lo spirito, andarono; e non si voltarono quando andarono.”

Ezechiele è abituato a vedere un carro trainato da buoi controllato e diretto usando le redini.

Questi veicoli non avevano redini, andavano come preferivano e non giravano come andavano. Quindi vede un veicolo madre e altri quattro veicoli volare in formazione. 
 

Continua affermando che sembravano,

“ruote dentro le ruote” e “quando andarono, andarono sui loro quattro lati: e non si voltarono quando andarono”.

Ruote non in posizione verticale ma appoggiate in piano, ai lati.

Egli afferma inoltre,

“E le creature viventi corsero e tornarono come l’apparenza di un lampo.”

Veicoli molto, molto veloci!!

 

 Quando questi veicoli arrivano a terra sulla terra scrive Ezechiele,

“E i loro piedi erano dritti; e la pianta dei loro piedi era come la pianta del piede di un vitello; e scintillavano come il colore dell’ottone brunito.”

Buona descrizione delle piattaforme di atterraggio!

Il veicolo madre aveva a bordo ciò che era,

“la somiglianza di un trono: e sulla somiglianza del trono era la somiglianza di un uomo sopra di esso.”

E lui afferma,

“Ho visto come era l’aspetto del fuoco, e aveva una luminosità intorno.

Come l’aspetto dell’arco che è nella nuvola nel giorno della pioggia, così è stato l’aspetto della sua luminosità intorno. Questa era l’apparizione della somiglianza della gloria dell’Eterno “.

“E quando l’ho visto, sono caduto sulla mia faccia e ho sentito una voce di Colui che parlava. E mi disse: ‘Figlio dell’uomo, alzati in piedi e ti parlerò’.”  

Ezechiele assistette a questi veicoli che si spostavano da cima a montagna.

“Quando quelli andarono, questi andarono; e quando quelli si alzarono, questi si alzarono; e quando quelli furono sollevati da terra, le ruote furono sollevate contro di loro: poiché lo spirito nella creatura vivente era nelle ruote.”

Questi veicoli apparvero ad Ezechiele in tre diverse occasioni.

Continua a dichiarare,

“E la somiglianza del firmamento sulle teste delle creature viventi era il colore di un terribile cristallo, teso sopra le teste sopra.”

Ottima descrizione della cupola o della cabina di pilotaggio.

“Quanto ai loro anelli, erano così alti che erano terribili; e i loro anelli erano pieni di occhi intorno a loro quattro.”

Oblò? Le persone dentro?

In conclusione, “DIO” è venuto a visitare e parlare con Ezechiele “di persona” con “il suo” Trono a bordo “, il suo” veicolo personale”. E c’erano altri quattro veicoli in formazione che scortavano il “veicolo di DIO” …

Ezechiele assiste all’apparizione di questi veicoli in tre diverse occasioni. E ‘DIO’ ha un messaggio da portare ‘personalmente’ ogni volta che visita Ezechiele.

Ezechiele fa un ottimo lavoro per un uomo del 484 a.C. nel descrivere ciò a cui ha assistito. Questi non sono UFO così come sono identificati, quindi sono IFO.

Incoraggio tutti a leggere il Libro di Ezechiele e vedere cosa dice delle sue esperienze riguardo alle “visite di DIO” …  

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Presenti sulla Terra fin dagli albori dell’umanità

 

Ci sono 5 specie aliene che cercano di dominare la Terra

Ancient Code 

Ufficialmente parlando, gli alieni non sono reali.

Infatti, non abbiamo ancora trovato prove conclusive che suggeriscano che non siamo l’unica specie vivente nell’universo.

Anche se questa è la storia ufficiale, basata su numerose descrizioni e resoconti di avvistamenti registrati in tutto il mondo, oltre a numerose fonti – alcune di loro, migliaia di anni – gli ufologi hanno determinato l’esistenza di diversi alieni specie che presumibilmente lottano per dominare il nostro pianeta. In questo articolo, diamo un’occhiata ad alcuni dei “visitatori ultraterreni” più frequentemente segnalati dai testimoni.

I siriani

Si ritiene che i Siriani siano esseri molto antichi e avanzati, indicati come responsabili dell’insegnamento di conoscenze evolute a diverse civiltà in tempi antichi come gli egiziani (che avrebbe aiutato alla costruzione delle piramidi, e con la medicina e l’informazione astronomica), tra le altre, le culture Maya e Pre-Inca.

I Grigi

I Grigi sono senza dubbio gli extraterrestri più popolari e i più menzionati nei casi di rapimenti. I testimoni spesso li descrivono come piccoli, con teste bulbose e grandi occhi neri. Comunicano in forme telepatiche e si dice che abbiano fatto diversi patti segreti con il governo.

I grigi alti

Non così popolare come i normali alieni grigi, i grigi alti sono estremamente alti (ovviamente), sono pallidi e non hanno capelli. Sono considerati una razza egocentrica avanzata per la quale la vita umana è inutile.

I Grigi Alti sono descritti per avere origine dalla costellazione di Orione, e secondo il Dr. Arthur Horn svolgono un ruolo di supervisione nei grigi medi:

I grigi piccoli sono supervisionati all’interno dei loro ranghi dai grigi più alti di sette-otto piedi di altezza. Questi grigi sono quelli che effettivamente svolgono missioni “diplomatiche”, come negoziare segretamente trattati con i capi dei governi umani. Come accennato i grigi in generale, e i piccoli tre a cinque piedi grigi in particolare, sono stati paragonati a mercenari.

La conferma del ruolo diplomatico svolto dai “grigi alti” proviene da William Cooper, ex Navy Intelligence Advisor, che sostiene di aver visto documenti classificati in cui i “Gray alti” hanno negoziato nelle riunioni accordi con l’amministrazione Eisenhower a partire dal 1954.

Più tardi, nel 1954, la razza di grandi alieni grigi dei ficcanaso che orbitavano intorno alla Terra, atterrarono alla Base Holloman Air Force. È stato raggiunto un accordo di base. Questa razza si identificava come originaria di un Pianeta intorno a una stella rossa nella Costellazione di Orione che chiamavamo Betelgeuse. Hanno dichiarato che il loro pianeta stava morendo e che in un futuro sconosciuto non sarebbero più stai in grado di sopravvivere lì.

Reticoli di zeta

I presunti alieni chiamati Zeta Reticoli provengono dal sistema dei Reticoli e sono considerati tra gli ufologi come alcuni dei visitatori spaziali più noti.

Questi esseri sono presumibilmente alti tra tre o quattro piedi e sono spesso menzionati nei casi di rapimento.

Come riportato da bibliotecapleyades, le canalizzazioni di Lyssa Royal suggerisce che provengono da un pianeta chiamato il pianeta Apex nel sistema Lyran. Questo era un pianeta molto simile alla Terra.

La loro crescita spirituale, tuttavia, non corrispondeva al loro sviluppo tecnologico che alla fine portò ad un cataclisma planetario.

Le esplosioni atomiche causarono il deterioramento della vita vegetale, il che portò la civiltà a costruire rifugi sotterranei. Fu durante questo periodo sotterraneo della loro storia che cominciarono a riprodursi attraverso tecniche di clonazione, che fa parte del lavoro che continuano nel loro lavoro di rapimento sulla razza umana.

Alieni rettili

I rettili sono descritti come creature a due zampe, con pelle verde squamosa, un forte odore del corpo e grandi occhi con una pupilla verticale. Si ritiene che la loro interazione con l’umanità risalga a migliaia di anni fa.

Diversi popoli antichi provenienti da tutto il mondo hanno ritratto gli esseri rettiliani, che agivano in modo ostile verso gli esseri umani. Si ritiene che questi alieni siano stati presenti sulla Terra fin dagli albori dell’umanità.

Fonte: https://www.ancient-code.com/

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“Cercano la profondità dell’anima, cercano la comunione.” – Whitley Strieber

Gli inizi della civiltà Zeta Reticuli possono essere fatti risalire durante il periodo dell’Inception del pianeta Apex,avvenuto nel sistema Lirano da parte dei Fondatori. Il loro è stato uno sviluppo unico e toccante, che ha avuto una rilevanza significativa per l’evoluzione del pianeta Terra.

Il pianeta Apex lasciò che la polarità, espressa attraverso un’estrema individualità, facesse a pezzi i suoi abitanti. La loro evoluzione tecnologica avvenne rapidamente, superando lo sviluppo spirituale che impediva loro di coesistere pacificamente nel mondo. Questo squilibrio di energia causò la distruzione virtuale del pianeta Apex. Dal punto di vista di un osservatore dello spazio, il mondo Apex venne annullato. Dal punto di vista degli abitanti di Apex, si verificò una storia diversa.

Il pianeta Apex divenne estremamente tossico. L’inquinamento e le radiazioni ad alto livello resero inabitabile la superficie del pianeta.

Gli Apexiani sopravvissuti alla catastrofe si isolarono sottoterra.1 Divenne imperativo che all’interno di questa nuova società sotterranea avvenisse subito l’integrazione, per timore che si ricreasse il ciclo di distruzione. Riconoscendo la sua importanza, decisero di forzare l’integrazione (fusione) attraverso una ristrutturazione totale della loro realtà.

1 – Questo isolamento sotterraneo ha prodotto varie fazioni di Apexiani. Quello esplorato nel presente capitolo è la razza più benevola. Quelle che erano più orientate negativamente (e che hanno aiutato a creare il caos sul pianeta Apex) alla fine lasciarono il pianeta dopo migliaia di anni e si stabilirono nelle aree di Sirio e Orione, in particolare a Betelgeuse. Gli esseri negativi che hanno interagito con la Terra sono stati etichettati come i Siriani e i Grigi negativi; hanno le loro motivazioni per le interazioni con la Terra.

Mentre il pianeta Apex si avvicinava alla sua distruzione, la mentalità e l’intelletto erano così sviluppati che la cosa divenne evidente nelle forme fisiche degli Apexiani. I crani erano notevolmente aumentati di dimensione nel corso di pochissime generazioni. Il parto naturale ebbe sempre meno successo perché i crani non passavano tanto facilmente dal canale uterino.

Le femmine non riuscirono semplicemente ad adattarsi alla rapidità della crescita cranica. Anticipando quella che avrebbe potuto diventare una crisi della specie, gli ingegneri genetici iniziarono a studiare tecniche di clonazione che avrebbero potuto eventualmente sostituire il processo di nascita. Per gli Apexiani questa mossa salvò la loro specie, poiché dopo che la superficie del pianeta divenne inabitabile, gli Apexiani si ritrovarono sterili.

Quando si resero conto di essere sterili, gli Apexiani decisero di usare la cosa a loro vantaggio. Non volevano più il tipo di civiltà che avevano un tempo; volevano

ricominciare daccapo. Così decisero di controllare scrupolosamente la genetica della loro futura società. Gli ingegneri genetici iniziarono a lavorare sullo sviluppo della nuova razza. Questa razza (così credevano) doveva essere l’aspetto integrato del loro passato.

La prima priorità fu quella di alterare geneticamente le strutture cerebrali per influenzare l’espressione emotiva. Evitarono le passate espressioni di passione e caos; ora volevano ordine. I loro cervelli vennero quindi alterati per produrre una risposta chimica coerente agli stimoli esterni. Raggiunsero il distacco dalla loro struttura egoica.

Attraverso generazioni di manipolazioni neurochimiche, gli Apexiani divennero una mente di gruppo. Le espressioni individualistiche di cui un tempo furono molto fieri, erano ora sparite.

La combinazione delle radiazioni planetarie con gli effetti della loro clonazione, iniziò a produrre una razza con poca varianza fisica da una persona all’altra. Al fine di utilizzare l’ambiente sotterraneo del pianeta in modo più efficiente, i loro corpi furono creati più piccoli di statura. In adattamento all’assenza di luce ultravioletta e luce solare naturale, i loro occhi cominciarono a rispondere a frequenze differenti dello spettro visivo.

Le pupille mutarono fino a coprire l’occhio intero e gli occhi si ingrandirono per fare in modo che la luce sia raccolta in più spazio.

In risposta alla mancanza di cibo fresco, per nutrirsi i loro corpi si adattarono all’assorbimento di certe frequenze di luce. La loro pelle divenne foto termica, fotovoltaica e sensibile alle fonti di luce nelle caverne sotterranee. Le piante recuperate e i minerali luminiferi sotterranei, li aiutarono nel loro nutrimento. Molti dei loro organi, tipo quelli del sistema digestivo e riproduttivo, cominciarono così ad atrofizzarsi.

La trasformazione subita toccò ogni aspetto del loro essere. Fu la nascita di una nuova civiltà.

La forza e la vibrazione delle precedenti esplosioni atomiche degli Apexiani, alla fine piegarono lo spazio attorno al pianeta Apex, per cui emersero “dall’altra parte” della porta dimensionale. Durante l’isolamento sotterraneo, che durò migliaia di anni, gli Apexiani non avevano idea che il loro pianeta avesse cambiato posizione nello spazio tempo.

Fu solo in seguito a quando emersero dalle generazioni di superficie del pianeta, che scoprirono che il campo stellare si era spostato drammaticamente. Fu allora che conobbero l’estensione delle loro azioni. Il pianeta Apex aveva spostato la sua posizione (rispetto al tempo e allo spazio) nel cosmo. Ora esisteva “leggermente” fuori dimensione rispetto ai mondi cui erano abituati. Per capire cosa fosse successo e usare la conoscenza a loro vantaggio, iniziarono a padroneggiare la scienza della curvatura del tempo e dello spazio.

Il giorno in cui finalmente emersero sulla superficie del pianeta, erano diventati una nuova specie. Proprio come la fenice che rinasce dalle ceneri, erano riusciti a produrre una trasformazione dalla distruzione. Non erano più Apexiani. Ora assunsero una nuova identità, quella del Popolo Unico che Riflette il Tutto.

Dal punto di vista della Terra, questo Popolo Unico ora cosi possono chiamare Zeta Reticuli.1 Il loro pianeta, attraverso lo spostamento di dimensione, si è inserito nelle vicinanze di Zeta Reticuli 1 e Zeta Reticuli 2 nel gruppo stellare Reticulum Rhomboidalis. 3

1 – Come affermato nella nota 27, c’erano molte fazioni di Apexiani che si rifugiarono sottoterra. Mentre erano lì, diverse fazioni si svilupparono nelle razze benigne di Zeta Reticuli. Queste entità benigne sono quelle trattate nel Capitolo 9. La fazione discussa nella nota 27 può essere considerata la Zeta Reticuli negativa, che dopo il passaggio nel sistema stellare Reticulum, lasciò il pianeta Apex originale e colonizzò un altro pianeta nel sistema di Zeta Reticuli. Nell’aspetto sono quasi identici; possono essere differenziati solo dalla loro vibrazione o comportamento, che è intrinsecamente negativo per natura. Può essere che quando si vedono versioni contraddittorie di Zeta Reticuli, gli umani interagiscano effettivamente con loro da diversi punti evolutivi nella loro linea temporale storica, anche se provengono tutti dal futuro della Terra. Le manifestazioni più negative potrebbero essere il loro passato, mentre alcune delle interazioni più innocue potrebbero verificarsi da un successivo stato evoluto. Quando arrivarono dagli umani nel presente, si presume che provenissero da un singolo punto nel tempo. Se effettivamente stessero venendo sulla Terra da vari punti del loro sviluppo, si spiegherebbe l’ampia gamma di esperienze documentate di abduzione condotte dagli stessi esseri.

2 – Il Webster Dictionary definisce la parola “reticolare” con “tipo una rete, complicato”. Alcuni potrebbero sicuramente attestare che la psiche degli esseri di Zeta Reticuli è davvero complicata!

3 – Uno dei casi più famosi di abduzioni UFO che supporta l’origine di questi esseri, è il caso di Betty e Barney Hill. Nel 1961, durante il suo rapimento, a Betty Hill fu mostrata la mappa di un gruppo di stelle. Anni dopo disegnò questa mappa mentre era sotto ipnosi. A quel tempo, non c’era alcun riferimento a questo gruppo stellare sulle carte conosciute. Da allora si scoprì che il disegno di Betty corrispondeva a un gruppo di stelle appena scoperto nell’emisfero australe della Terra. Il gruppo di stelle ReticulumRhomboidalis (la Rete Romboidale) ospita il gruppo di stelle ora etichettato come Zeta Reticuli 1 e 2.

Da quella base iniziarono a ristabilire le loro connessioni con i Fondatori della Vita. Continuano ancora fino ad oggi a realizzare i desideri dei Fondatori riguardo all’evoluzione galattica. Quello che hanno appena cominciato a capire è che stanno portando avanti la loro stessa evoluzione.

Oggi, gli Zeta Reticuli hanno bisogno di trovare un modo per rafforzare la loro linea genetica, al fine di creare un futuro per la loro razza. Dopo generazioni di clonazioni, eseguite usando lo stesso materiale genetico, sono diventati fortemente ibridi e stagnanti nella loro crescita evolutiva.

La loro razza sta morendo, ma la loro anima sovrannaturale continua a incarnarsi nella fisicità. Si stanno deliberatamente sottraendo al passaggio verso la quinta densità, per lasciare indietro un loro seme che possa continuare a riprodursi geneticamente. Ciò aiuterà l’intera galassia nella propria evoluzione.

Rendendosi conto della loro situazione, chiamarono i Fondatori.

I Fondatori introdussero i Reticuli su un pianeta diverso, che possedeva un pool genetico proveniente da molte specie umane fin dal principio delle razze Lirane. Invece di continuare ad andare di civiltà in civiltà, per raccogliere materiale genetico, ora potevano averlo tutto in un solo posto. Quel pianeta era la Terra.

I Reticuli furono principalmente attratti dalla Terra negli anni ’40, quando il pianeta iniziò a possedere la tecnologia per autodistruggersi. Sono abbastanza consapevoli che il loro passato rappresenta la possibilità futura della Terra. A causa della loro capacità di viaggiare nel tempo, avrebbero potuto raccogliere il materiale genetico da qualsiasi periodo nel passato della Terra.

Tuttavia, avevano bisogno del materiale genetico di un periodo specifico della nostra storia sulla Terra, quando la civiltà si trovò sull’orlo della distruzione e della trasformazione. Questo li avrebbe potuti aiutare nel loro processo d’integrazione. In un certo senso, è il loro modo per cambiare il loro passato. Interagendo con la Terra di oggi, guariscono il loro passato e cambiano il loro futuro.

Portano avanti questo programma genetico ancora oggi sulla Terra. Poiché questo pianeta non ha ancora compreso o abbracciato l’idea della scelta dell’anima, la maggior parte degli individui che partecipano a questo programma genetico si considerano delle vittime. Ci sono migliaia di storie di addotti terrorizzati, che sono tormentati da esperienze ricorrenti di extraterrestri che li strappano dai loro letti caldi. 4

4 – Sebbene la maggior parte dei rapimenti siano effettuati dagli Zeta Reticuli, ci sono alcuni incidenti isolati di altri gruppi che utilizzano lo scenario delle abduction per i loro scopi. Ad esempio, i Siriani orientati negativamente, gli Orioniani e quelli chiamati “Grigi”, usano molto spesso dei metodi di terrore. È essenziale che gli umani imparino a differenziare il contatto benigno di Zeta Reticuli dalle interazioni più malevole. [OCR editor: gli zeta benigni sono delle memorie distorte impiantate dal governo e dagli esseri rettiliani, dalle mantidi e dai nordici per coprire i veri abusi che si verificano con il fenomeno delle abduction. Questo libro è pieno di razionalizzazioni e disinvolte disinformazioni. Fate le vostre debite ricerche prima di credere a tutto quello che c’è scritto.]

Le esperienze di terrore si verificano perché l’umanità non è ancora disposta ad affrontare la propria ombra che si riflette nello specchio rappresentato dai Reticuli.

I Reticuli cercano principalmente delle specifiche caratteristiche umane che furono impiantate dalla loro razza eoni fa. Una di queste caratteristiche è la variabilità della reazione agli stimoli esterni. Per riapprendere questo, devono campionare e studiare le reazioni neurochimiche umane a una miriade di stimoli.

 Il loro metodo più comune di studiare queste secrezioni neurochimiche, è impiantando una sonda organica. Queste sonde vengono inserite nella testa dell’addotto attraverso il naso, gli occhi o le cavità dell’orecchio. Queste sonde assorbono e catalogano i dati neuro chimici e vengono rimosse periodicamente per lo studio e quindi reinserite. Se un individuo muore, la sonda organica può essere assorbita naturalmente dal corpo.

Non solo stanno cercando informazioni biologiche negli umani, ma stanno anche cercando l’apprendimento emotivo. Sono passati eoni da quando furono genitori di bambini. L’abilità del nutrimento umano, per loro è affascinante. Quando cominceranno a modificare le loro strutture neurochimiche, saranno di nuovo in grado di rispondere maternamente alla loro progenie.

Questo è uno dei motivi principali per cui le donne vengono rapite e chiedono di tenere i bambini ibridi. Queste femmine umane stanno aiutando a risvegliare l’istinto materno e procreativo degli Zeta Reticuli.

L’umanità non li sta solo aiutando -loro stanno anche giocando un ruolo vitale per la Terra. I Fondatori sono ben consapevoli che l’umanità della Terra dovrà integrarsi su più livelli altrimenti lo scenario del conflitto continuerà. I Reticuli riflettono sulla razza umana una delle idee più fondamentali che ha sempre negato: l’unità. Gli umani riflettono sui Reticuli la loro individualità, che li terrorizza.

Se il divario creato dalle paure dell’umanità potesse essere colmato, la trasformazione avverrebbe più intensamente e profondamente.

I Reticuli stanno attualmente acquisendo materiale genetico dai volontari che, a livello di anima, hanno accettato di far parte del risveglio della Terra e della nascita di una nuova civiltà. In questa fase del gioco, la paura degli addotti è ancora necessaria. Sulla Terra la paura è l’ostacolo principale alla crescita. Se l’umanità riuscisse a superare la paura, raggiungerebbe molti obiettivi che attualmente sembrano fuori portata.

Verrà fatto attraverso la consapevolezza, non attraverso la convalida del vittimismo. I Reticuli devono anche affrontare la loro paura (che ancora negano) e superarla. Senza quella paura, la crescita sarebbe minima. A volte le più grandi barriere producono i più grandi traguardi.

Uno di questi traguardi è la creazione di una nuova razza ibrida che possegga le qualità integrate degli Zeta Reticuli e degli umani della Terra.

Saranno unificati e diversi. Saranno ricchi di umorismo e fluidi con le loro emozioni. Saranno soprattutto gli araldi incondizionatamente amorevoli che ci ricondurranno alla Fonte del Tutto.

Fonte dal pdf: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Arconti: L’abisso della verità – le forze anti-risveglio – la sicurezza dell’ignoranza

 

Le Forze anti risveglio degli Arconti

di Mateo Sol dal sito LonerWolf 

 La forza e il grado della benevolenza interiore di un uomo evoca in altri un grado proporzionato di malevolenza.  Gurdjieff   

Ho incontrato per la prima volta la conoscenza delle forze anti-risveglio mentre ero profondamente immerso nel libro “The Herald of Coming Good” del famoso mistico GI Gurdjieff.

Nel libro, Gurdjieff descrive che ci sono certe forze nella vita chiamate Tzvarnoharno, una parola originariamente coniata dal re Salomone della Giudea.

Tzvarnoharno è una forza che emerge tra le persone che portano alla distruzione a chiunque tenti di aiutare l’umanità e si traduca nella distruzione di tutti i loro sforzi.

In sostanza, Gurdjieff stava descrivendo ciò che sono venuto a incontrare nel mio viaggio molte volte.

In termini psicologici, potremmo dire che Tzvarnoharno è una “forza inconscia collettiva” il cui primo istinto è quello di opporsi a qualsiasi controforza che sta tentando di svegliare le persone.

In questo articolo, la mia intenzione è di esplorare questa forza di anti-risveglio, come sono sorti in modi diversi nel corso della storia e come li puoi sperimentare nel tuo stesso viaggio.    

Cosa sono gli Arconti?  

Gli gnostici, un ramo mistico del cristianesimo, hanno conosciuto le forze anti-risveglio per secoli e hanno scritto su di loro nel loro lavoro descrivendoli come “Arconti“.

Gli gnostici credono che gli Arconti siano i servitori del Demiurgo, il “dio creatore” che si trova tra la razza umana e l’esperienza della divinità.

Questa divinità può essere raggiunta solo attraverso esperienze mistiche che chiamano gnosi.

Sebbene gli Arconti siano spesso raffigurati come creature ermafrodite e dall’aspetto alieno con un appetito insaziabile per stupro e violenza, non è la paura che usano per prevenire la trascendenza, ma l’ignoranza

Secondo il Vangelo Gnostico di Filippo, l’obiettivo principale della forza Archonica è quello di mantenere gli umani ignoranti delle loro origini divine oltre l’universo fisico.

Più mi sono avventurato nel mio viaggio di crescita e di cambiamento, più sono arrivato a vedere che c’è molta verità nell’idea di forze anti-risveglio.

L’universo funziona in una sorta di equilibrio, un organismo autoregolante in perfetta armonia. Qualsiasi cosa tenti di disturbare quell’equilibrio, viene immediatamente attaccata dagli anticorpi dell’universo, gli Arconti.   
 

L’abisso della verità  

Se osserviamo da vicino la storia, di solito vediamo che il lavoro di cercatori di verità, mistici e saggi è stato improvvisamente abortito o sabotato in modi diversi.

L’esempio più noto è la “crocifissione” di Gesù, in cui possiamo vedere la “forza inconscia collettiva” all’opera, distruggere qualsiasi cosa cerchi di inondarla di luce e di scurirla con l’oscurità.

Altri esempi di maestri spirituali che hanno sperimentato le forze arconiche sono quelli di

  • Socrate (che fu avvelenato)
  • sufi sage Al-Hillaj Mansoor (che è stato giustiziato)
  • numerosi altri truth seeker come Galileo, Darwin, Pasteur, i fratelli Wright,

… e innumerevoli altri che sono stati messi a tacere, respinti o perseguitati per i loro messaggi.

Noterai che al livello che sfidavano lo status quo era il livello in cui erano stati respinti da altri.

Quindi, in primo luogo, perché le forze arconiche anti-risveglio esistono …?

La risposta è che il nostro inconscio collettivo è profondamente attaccato ai modi statici di essere perché è terrorizzato dal cambiamento.

La nostra profonda paura del cambiamento alla fine si concentra sulla nostra paura di svegliarci, perché al centro del nostro essere, sappiamo che abbracciare il cambiamento significa abbracciare la morte di ogni cosa come la conosciamo.

Ho sperimentato troppo spesso le forze arconiche attraverso il mio sviluppo e gli insegnamenti. Ogni volta che mettevo in discussione qualcosa che non percepivo intuitivamente era giusto, sono stato accusato di essere un “asino intelligente” o un “piantagrane ribelle” dalle persone intorno a me.

E ora, come insegnante che scrive su questi argomenti su questo sito, sono spesso accusato tramite e-mail e messaggi come “menti corruttrici” o persone che portano fuori strada.

L’ho persino osservato in colleghi insegnanti, dove i loro studenti sabotano le loro comunità e missioni discutendo su cose meschine come l’interpretazione “giusta” degli insegnamenti.

Un modo interessante che mi piace pensare (
che è la Verità) a queste forze anti-risveglio è che siamo tutti in piedi sull’orlo dell’abisso. Eppure ognuno di noi sta chiudendo gli occhi, guardando avanti e aggrappandosi strettamente a qualsiasi cosa che consideriamo come “verità”, sia che si tratti di una credenza, di un’identità o di un desiderio.

Ogni volta che i nostri occhi si aprono e fanno una fugace visione dell’abisso della Verità, siamo immediatamente pieni di paura e del desiderio di tornare di nuovo all’ignoranza a causa della sua “sicurezza”.

In fondo, sappiamo nei nostri cuori che questo abisso di Verità rappresenta una morte spirituale e l’obbligo per noi di consegnare tutto ciò che crediamo sia vero.

Per lo più, questo abisso di Verità ci obbliga ad abbandonare la nostra identificazione dell’ego e ad entrare nel processo della morte dell’ego. Nei nostri viaggi spirituali, i nostri ego sono le forze di Arconti più forti che incontreremo mai.

I nostri ego sono quasi infinitamente creativi nel loro modo di sopravvivere e di corrompere ogni nostro tentativo di essere liberi. L’ego non esiterà a sabotare qualsiasi legittimo tentativo di muoversi nella direzione della Luce o della Verità. E lo fa per paura intensa.    

Di fronte agli Arconti

Tutti coloro che sono sulla via alla ricerca della verità e dell’illuminazione possono tuttavia portare dentro di sé un lato che è in realtà contrario all’esperienza di totalità.

Come potrebbe non esserci questo lato dentro di noi? Per l’ego, la ricerca della verità è un pulsante di autodistruzione.

Affrontare gli Arconti dentro di noi e senza di noi può sembrare una battaglia costante. Queste forze anti-risveglio possono presentarsi come persone che non hanno interesse a sostenerci, a tradirci, a sminuirci, a tentarci ea illuminarci.

Lo psicoterapeuta Wilhelm Reich, ha descritto come l’umanità fin dall’alba dei tempi sia stata influenzata da quella che chiama la piaga emotiva:

il dolore che reprimiamo ripetutamente per tutta la vita e che ci impedisce di trovare la nostra interezza.

Quando incontriamo delle persone naturali e autentiche, ci sentiamo minacciati da loro e vogliamo distruggerli o criticarli in qualche modo.

Hai mai provato questa sensazione?

Più insidioso, tuttavia, degli Arconti esterni sono le forze anti-risveglio nelle nostre menti.

Nel romanzo Good Omens di Neil Gaiman e del compianto Terry Pratchett, un demone di nome Crowley spiega come gli ingorghi e le interruzioni del servizio telefonico siano molto più efficaci nell’impadronirsi Sul rispetto ai possedimenti e alle tentazioni una volta popolari.

Mantenerli costantemente frustrati ed eternamente irrequieti è il nuovo modo in cui le forze arcontiche stanno schiacciando i nostri spiriti umani.

Forse è per questo che i possedimenti e gli incontri con gli “spiriti del male” sono diminuiti nel corso degli anni.

Chi ha più tempo per loro?

Tra aggiornamenti delle app, infinite opzioni di fast food, Netflix, ordini di oggetti da eBay e l’eterno flusso infinito di contenuti su Internet, chi ha il tempo o l’energia per svegliarsi?

Più le nostre tendenze egocentriche diventano più dense, meno cercheremo il cambiamento in qualsiasi modo reale, e più lontano correremo dalla coltivazione della libertà e della responsabilità che accompagna un risveglio spirituale al nostro più alto potenziale.

Quindi, come possiamo impedire a queste forze anti-risveglio di trascinarci nell’oscurità dell’incoscienza? Ecco alcuni consigli:

  • Smettila di distrarti con fonti esterne di “felicità” per evitare il tuo vuoto interiore e irrequietezza
  • Incontra la tua infelicità e sofferenza emotiva con un cuore aperto
  • Sii consapevole e onesto degli ostacoli nella tua vita (come evitare il cambiamento)
  • Assumiti la responsabilità della tua felicità e del tuo benessere (perché nessun altro lo farà)
  • Invece di rincorrere la felicità, cerca l’oscurità e scoprirai la luce

La responsabilità personale e il desiderio di verità sono i nostri più grandi alleati quando si tratta di superare le forze dell’anti-risveglio.

Quando c’è un’assenza di amore e comprensione, gli Arconti prosperano …   

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Vlad Ţepeş – Dracula l’Impalatore

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 Le Palle (proiettili di pietra) di Dracula: armi di iper-violenza usate da Vlad III

di Ashley Cowie

Gli archeologi che stanno scavando nel medievale bulgaro “fortezza di Zishtova” hanno portato alla luce “proiettili di pietra per cannone” che si ritiene siano stati utilizzati da Vlad III [Tepes], l’ispirazione storica (romanzata) per il vampiro di Bram Stokers, Dracula.

La fortezza di Zishtova è stata costruita nel XIII secolo su una collina a Svishtov, una città situata sul fiume Danubio, appena a sud del confine con la Romania. La fortezza fu usata fino al 1810, quando i soldati russi la bruciarono durante la guerra russo-turca tra il 1806 e il 1812.

Trovate le armi di Vlad l’Impalatore

Secondo il sito archeologico in Bulgaria, il mese scorso un team di archeologi guidati da Nikolay Ovcharov dell’Istituto nazionale e Museo di Archeologia a sofzia, ha scoperto proiettili di cannone dalla metà del XV secolo, in concomitanza con il tempo in cui Vlad III, L’Impalatore conquistò Zishtova. La Fortezza che durante l’inverno del 1461-1462, cercando di recuperarla dai turchi ottomani.

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Palle di cannone e altri reperti trovati nella fortezza di Zishtova.  (Comune di Svishtov)

 Un Gizmo articolo che copre la scoperta analizza le sfere di pietra che sono state lanciate con il ‘Culverins’, il progenitore del cannone del XV secolo. Questa relazione cita Ovcharov in una conferenza stampa la scorsa settimana in cui ha detto ai giornalisti “(Culverins) erano i cannoni più antichi che erano (in uso durante) il XV secolo, fino al XVI secolo.” Ha aggiunto che “hanno una lettera da Vlad Dracula al re d’Ungheria, in cui si vantava di aver preso il forte dopo una feroce battaglia, e che alcuni (410 turchi) sono morti durante l’assedio.”

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“Vlad l’Impalatore e gli inviati turchi” di Theodor Aman. (Pubblico dominio)

Il team ha anche trovato un’iscrizione del IV secolo che si riferisce a “una coorte” (un decimo di una legione romana) di Legio I Italica, la prima legione italiana dell’Impero Romano, nello stesso strato archeologico in cui sono stati scoperti proiettili di cannone. L’articolo archeologico in Bulgaria suggerisce che questa constatazione è legata a novae, un “campo importante e antica città militare romana” che ha prosperato tra il 1° e il 4° secolo D.C.

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Le rovine della fortezza di Zishtova (Kaleto) a Svishtov sono tra le più alte rovine sopravvissute delle fortezze medievali della Bulgaria. (Comune di Svishtov

Impala, o Impalalature

Tutti gli articoli che leggiamo e che coprono questa storia, per esempio, questo rapporto di Fox News, mostrano in grande gli aspetti violenti delle attività militari di Vlad Dracula, suggerendo che forse, “Forse è ancora più spaventoso della creatura Mitico di Bram Stoker.”

Vlad, essendo stato orfano, tradito, esiliato e perseguitato attraverso le foreste dell’Europa centrale dai suoi nemici, finalmente riconquistò il controllo della Valacchia nel 1456 D.C, quando stabilì i conti con coloro che avevano tradito la sua famiglia. Vlad, potrebbe “quasi” giustificare la “ragione” della sua efferatezza di persone in cerca di vendetta, ma rifletteva solo ciò che vide che l’Impero ottomano stava facendo, in massa.

Conosciuto come “impalamento longitudinale”, questo brutale metodo di esecuzione ottomana è stato implementato sul sito di Costantinopoli nel maggio 1453, quando “40 persone sono state impalate”. Ora, mentre gli ottomani preferivano l’impalamento ad altre opzioni, Vlad Tepes impediva un livello completamente nuovo se credessimo ai documenti storici riportati nel libro del 2016 da Christian Butnariu, Dracula-tra mito e realtà … Perché dice: “Vlad Ţepeş, a metà giugno 1462 ha riempito una” foresta “di 20,000 cadaveri impalati e fatti marcire.”

Erzsébet Báthory, la contessa maledetta – parte II

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Incisione in legno del frontespizio di un opuscolo di 1499 pubblicato da Markus Ayrer a Norimberga. Egli rappresenta Vlad III “l’Impalatore” che pranza tra i cadaveri impalati delle sue vittime. (Dominio pubblico)


Dracula era un mostro nella vita reale?

Sia che questo sia realmente accaduto, o no, e quante persone davvero impalate è una cosa del dibattito storico, ma un esempio significativo di quanto velocemente Vlad Țepeș è diventato l’archetipo degli atti atroci di ultra violenza è evidente in un opuscolo dell’anno 1521 d.C che così diceva: “Lasciate che i bambini vengano arrostiti; Quelli, le loro madri erano obbligate a mangiarli. E (lui) tagliava il seno delle donne; Quelli, i loro mariti erano obbligati a mangiarli. Dopo di che, li ho tutti impalati.

Non solo perché la società odierna ha problemi più che sufficienti con la violenza, considerando tutto, è probabilmente bene che Vlad Dracula abbia vissuto nel XVI secolo perché se fosse vivo oggi, avrebbe trascorso tutto il suo tempo online premendo “il tuo account”.

Immagine di copertina: dettaglio di un ritratto di Vlad Ţepeş, l’Impalatore, Principe di Valacchia (1456-1462) (morto nel 1477). Le armi di questo uomo che ha ispirato il vampiro Dracula sono stati trovati in Bulgaria. Origine: dominio pubblico

Autore Ashley Cowie

Fonte: https://www.ancient-origins.es/

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