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Si stanno organizzando …

.Il Bilderberg ordina (tramite Renzi): italiani, vi dovrete vaccinare tutti e basta! 

Renzi ha chiesto oggi che il vaccino anticoronavirus sia reso obbligatorio. E quando parla Renzi, parla il Gruppo Bilderberg, di cui l’ex premier è membro effettivo dallo scorso anno (leggi qui…). Tra le questioni discusse nella riunione del 2019 vi era per l’appunto “un ordine strategico stabile”, che oggi sappiamo cosa significa, cioè dittatura sanitaria. Ora dato che dall’inizio dell’anno il nostro Paese è stato usato come un laboratorio per testare le conseguenze di una pandemia dal punto di vista sanitario, economico e sociale e che il vaccino è in fase di lancio, si è passati allo step successivo: obbligatorietà del vaccino per capire come reagisce la popolazione.

 

Per rendere obbligatorio il vaccino serve una legge del Parlamento. Lo prescrive l’art. 23 della Costituzione. Per aggirare l’ostacolo, si sta pensando di usare l’arma del dpcm di Conte visto che formalmente l’Italia è in stato di emergenza sanitaria (almeno fino al 15 ottobre, ma già si parla di proroga al 31 dicembre). Una mossa del genere potrebbe avere conseguenze significative per la tenuta dell’ordine pubblico. Inoltre, quand’anche non scattasse una rivoluzione violenta (se due milioni di persone circondassero palazzo Chigi, Conte dovrebbe scappare in elicottero come fece Ceausescu in Romania nella rivoluzione del 1989) sarebbe difficile costringere la gente a farsi vaccinare.

 

Secondo sondaggi recenti, metà della popolazione è contraria. L’altra metà dovrebbe essere costretta con la minaccia di sanzioni, come la perdita della potestà sui figli, il licenziamento dal lavoro, accuse penali, ecc. Ma anche questo tipo di strategia potrebbe determinare una reazione violenta della gente, dato che il vaccino è un farmaco pericoloso per definizione e soprattutto questo che sarà messo in commercio con una drastica riduzione dei tempi di sperimentazione. Per tacere delle voci sulla riduzione della popolazione mondiale (quale occasione migliore se non quella dell’uso di un vaccino che sarà distribuito a tutto il Pianeta?).

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Marcello Pamio

Dopo aver sbagliato tutto nella gestione della psico-pandemia e aver contribuito a creare danni enormi (economici e sanitari) al mondo intero per via dei consigli contraddittori; dopo aver messo al bando una terapia funzionante come l’idrossiclorochina basandosi su uno studio pubblicato da Lancet dichiaratamente fraudolento; dopo essere stata comprata da un ente privato come la Fondazione Bill & Melinda Gates, l’Oms cosa fa? L’organizzazione invece di sciogliersi e salutare tutti, istituisce una Commissione con il compito di “raccomandare” gli investimenti e le riforme “per migliorare i sistemi sanitari e di protezione sociale” dei vari Paesi europei.

Sapere che una commissione esterna controllerà i soldi destinati al miglioramento dei sistemi sanitari e della protezione dei sudditi al tempo del corona, chiude un po’ lo stomaco. Ma quando si viene a conoscere che la “Poltrona Covid”, la presidenza della commissione è stata destinata al cyborg con loden blu: Mario Monti, la stretta si trasforma in veri e propri sforzi di vomito!

Ricordiamo che il professore anaffettivo per antonomasia, l’essere privo di empatia umana è stato uno dei politici più proficui nella distruzione sistematica di questo paese.

 

Gesuita fin nel midollo, ha lavorato a Yale (nota università dell’elité anglosassone), è stato uomo di punta di una delle banche più potenti del globo, la Goldman Sachs, membro del Bilderberg Group ed è anche Presidente europeo della Commissione Trilaterale (una specie di massoneria ultraliberista ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger). Monti figura anche nel comitato esecutivo del gruppo Aspen Institute Italia, un’altra struttura abbastanza ambigua finanziata dalle Fondazioni Ford e Rockefeller.

Mario Monti ad un incontro segreto degli Gruppo Bilderberg

 

Questo individuo dovrà consigliare all’Europa le mosse da attuare per uscire dalla situazione o, come direbbero i mal-pensanti, farci sprofondare sempre più nel baratro! Responsabilità enorme visti soprattutto gli interessi economici che gravitano attorno al virus…

Una tale cieca sfiducia è dettata sia dal curriculun vitae di Monti, sia da una memoria umorale e cellulare: il suo governo infatti è ancora impresso a caldo nelle ghiandole lacrimali e nelle vene del popolo italiano, almeno di coloro che ancora pensano e usano l’encefalo.

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AVV HAINTZ: RECHTLICHE INITIATIVEN. MANIFESTAZIONI A BERLINO, INIZIATIVE LEGALl C0NTR0 LA DITTATURA!

 

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La vera storia dell’impresa dei mille

 

 

La vera storia dell’impresa dei mille 7/ La disinformazione: gli inglesi inventano le ‘rivolte’ contro i Borbone


Oggi cominciamo a entrare nel cuore di quel grande imbroglio passato alla storia come ‘impresa dei Mille’. Quando i Mille sbarcano a Marsala non c’era alcuna rivolta contro il regno del Borbone. Ma i giornali internazionali – guidati dai disinformatori inglesi (quelli del ‘giornalismo anglosassone’…) – raccontavano un sacco di frottole. Un po’ come oggi certi giornali scrivono le panzane per denigrare il Movimento 5 Stelle. O come la disinformazione sulle stragi di Stato

di Giuseppe Scianò 

 

Va avanti la realizzazione del progetto Inglese di unificare l’Italia dalle Alpi al Mediterraneo – Il Rosada pone un quesito a proposito dello sbarco dei Mille a Marsala dell’11 maggio 1860:

 

“Il dilemma in cui lo sbarco di Marsala aveva posto il Gabinetto britannico non era invero di facile soluzione. Era più conveniente agli interessi europei e mediterranei dell’Inghilterra favorire con l’unificazione dell’intera penisola, la formazione di un forte Stato nazionale, in grado di emanciparsi gradualmente dall’influenza francese, o difendere l’autonomia del Mezzogiorno con le consuete armi di un’aggressiva ‘Gunboat diplomacy’, sperimentata ancora una volta all’inizio dell’anno nella guerra Ispano-Marocchina, per ottenere a suo tempo da un indebolito e più docile Governo di Napoli l’assenso al distacco più o meno larvato della Sicilia dal Regno e al suo passaggio nella sfera d’influenza inglese?”.

 

Il Rosada stesso risponde:

 

“L’Inghilterra, com’è noto, scelse la prima strada, timorosa che sul trono di Napoli potesse salire il candidato ‘in pectore’ di Napoleone III, Luciano Murat; ciò che avrebbe riportato i rapporti di forza in Mediterraneo al punto in cui si trovavano nel 1808, all’apogeo dell’Impero napoleonico” (7).

 

Insomma il Rosada conferma in toto – e ne dimostra la fondatezza e l’attualità – l’esistenza di un pericolo francese che tende a minacciare la supremazia britannica nel Mediterraneo. Conferma così anche le previsioni del Ministro di Francesco II,

 

Carlo Filangieri di Satriano, che però nutriva soprattutto la preoccupazione che l’Inghilterra brigasse molto per restituire alla Sicilia la propria indipendenza, attraverso il distacco dal Regno delle Due Sicilie. 

 

Il Filangieri, infatti, aveva scritto a Francesco II, qualche tempo prima, riferendogli del suo colloquio con il Cien Roguet, inviato personale dell’Imperatore dei francesi Napoleone III, la lettera datata 1 ottobre 1859, della quale il Rosada ha riportato il passo essenziale.

 

“…Mi chiese poi notizie della Sicilia, ed io senza misteri gli accennai gli scandalosi intrighi degli Inglesi, che fomentavano in tutta l’isola i disordini ed il malcontento contro il provvido Governo di V.M. per promuovervi una esplosione, come quella del 1848, tendente alla separazione dell’isola dal Reame di Napoli nel che riuscendo manovrerebbero in modo da farla cadere sotto il protettorato o almeno sotto l’esclusiva loro influenza, ed allora scoppiando una guerra fra i due colossi occidentali il Mediterraneo, invece di essere un lago francese, come lo vollero Luigi XIV ed i suoi successori, diventerebbe un lago inglese, protetto da Gibilterra, Malta, Corfù, Messina, Augusta, Siracusa, che sono i più belli porti d’Europa…» (8).

 

Il Rosada, dopo aver riportato la lettera e fatto una panoramica dei tentativi di «Napoleone il piccolo» (la definizione non è nostra, ma di Victor Hugo) di inserirsi nella Penisola italiana, in contemporanea con la sottrazione di quest’area all’influenza austriaca, aggiunge:

 

“Nel marzo del ’60, la cessione di Nizza e della Savoia alla Francia, necessario compenso per l’acquiescenza di Napoleone III alle annessioni nell’Italia centrale, ridestava in Palmerston la vecchia diffidenza per i nebulosi sogni di Renovatio Imperi del nipote del grande Napoleone, appena sopita dalla stipula del trattato di commercio franco-inglese del 23 gennaio precedente”.

 

E dopo qualche altra osservazione, altrettanto acuta, il Rosada afferma:

 

“Di qui la seconda missione siciliana del Mundy, il cui tipico carattere politico-militare l’Ammiraglio cerca invano di velare con lo stesso ripetuto pretesto della protezione a proprietà britanniche, che nessuno minacciava. […] Nelle acque siciliane tra il Mundy e il suo collega francese, Barbier De Tinan, come dodici anni prima tra i loro predecessori, Parker e Baudin, si riaccendeva il vecchio contrasto franco-inglese per la supremazia nel Mediterraneo, di cui l’isola costituiva una posizione chiave” (9).

 

In verità – ci permettiamo di dire – la flotta francese fece poco e niente: creò false illusioni e lasciò tutta l’iniziativa agli Inglesi. Cosa, questa, che vedremo assieme fra non molto.

 

Il Governo di Londra non improvvisa: ha già deciso e calcolato tutto.

 

Un momento di approfondimento…

 

Apprezziamo le osservazioni del Rosada, ma crediamo che egli abbia collocato nel maggio 1860 la decisione inglese di sciogliere ogni riserva e di passare decisamente alla costituzione di un grande Stato Italiano esteso dalle Alpi al Mediterraneo, nel quale fossero fagocitati ed inglobati, al più presto (anche a costo di intervenire con la forza), tutto il territorio del Regno delle Due Sicilie e le popolazioni che lo costituivano.

 

Insomma, ci è sembrato che il Rosada sostenga che la spedizione dei Mille e lo sbarco di Marsala abbia fatto precipitare in senso unitario ed italo-sabaudo le scelte politiche della Gran Bretagna.

 

Il dubbio ci obbliga a esporre, con chiarezza, quella che invece è la nostra opinione. Per sostenere la quale non mancheremo di avvalerci anche della rappresentazione contestuale, puntuale e fornisce lo stesso Rosada.

 

Riteniamo, infatti, che il Gabinetto Inglese avesse già preso, da tempo, ogni decisione in proposito. Ancora prima cioè che l’idea della Spedizione avesse preso corpo. Un’idea alla quale l’Inghilterra dava sin dall’inizio il proprio contributo. Si pensi alla «patente per Malta» della quale ci ha parlato il Cantù (10).

 

I sintomi sono moltissimi. Ne citiamo alcuni relativi proprio alla Spedizione dei Mille. Intanto la Spedizione fu etichettata, fin dall’inizio, con il motto Italia e Vittorio Emanuele. E non certo per lasciare contento il Re Sabaudo, beneficiario del tutto, ma per dichiarare esplicitamente l’obbedienza al disegno inglese, senza lasciare spazio ad equivoci o ad imprevisti.

 

Va considerato, infatti, che Garibaldi, nello stesso momento in cui partiva la Spedizione, aveva già inviato il seguente messaggio, probabilmente costruito dalla diplomazia anglo-piemontese, al Re di Sardegna (Piemonte), futuro Re d’Italia, Vittorio Emanuele II.

 

“Sire! Il grido di aiuto che parte dalla Sicilia ha toccato il mio cuore e quello di parecchie centinaia di miei antichi soldati. Io non ho consigliata l’insurrezione dei miei fratelli di Sicilia, ma dacché essi si son levati in nome dell’unità d’Italia rappresentata in nome di V. M., contro la più vergognosa tirannia dei nostri tempi, io non ho esitato a farmi capo della spedizione.

 

So che l’impresa in cui mi metto è pericolosa; ma io confido in Dio e nel coraggio e nella devozione dei compagni. Il nostro grido di guerra sarà sempre: ‘Viva l’Italia, Viva Vittorio Emanuele suo primo e più prode soldato!’ Ove noi avessimo a soccombere, io spero che l’Italia e l’Europa libera non dimenticheranno che quest’impresa è stata ispirata dal più generoso sentimento di patriottismo.

 

Se vinceremo io avrò il vanto di adornare la Corona di V. M. d’un nuovo e forse più splendido gioiello, a sola condizione però che Ella non permetterà che i suoi consiglieri lo trasmettano agli stranieri, come hanno fatto della mia città natale. Non ho comunicato il mio progetto a V. M. perché temevo che la grande devozione che io sento per Lei, mi avesse persuaso ad abbandonarlo. G. Garibaldi”.

 

Certamente fu messa in moto la consueta manfrina con la quale, offendendo l’intelligenza dei contemporanei e dei posteri, si volle far credere che Vittorio Emanuele II ed il Governo Cavour fossero, poveretti, all’oscuro di tutto. Se fosse stato vero, sarebbero stati gli unici di quel regno.

 

E anche questa fu una finezza britannica, recitata male in italiano. Ma di fatto millantata ed opportunamente strumentalizzata.

 

Rimane comunque evidente la caratterizzazione in senso unitario e monarchico della spedizione, così come pretendeva il Gabinetto Palmerston.

 

Anche la notizia (che venne ripetuta ad ogni piè sospinto e che avrebbe fatto indignare, per la sua falsità, financo due Garibaldini come il Bandi ed il Nievo) secondo la quale i Siciliani sarebbero stati in piena rivolta (perché impazienti di ottenere l’Unità d’Italia con il suo Re Vittorio Emanuele), rientrava nella particolare attenzione che l’Inghilterra, come sempre, dedicava agli umori dell’opinione pubblica, non solo di casa propria.

 

Non mancò, infine – e questa, sì, tipicamente italiana – quella dichiarazione, apparentemente ruffianesca, già sopra riportata, con la quale l’Eroe Nizzardo dichiarava di volere adornare di un nuovo e splendido gioiello la corona del Re Galantuomo…

 

Di fatto Garibaldi riproponeva la centralità del suo ruolo personale nell’operazione Conquista del Sud. Non si contentava infatti della parte di mosca cocchiera tra mosche cocchiere. Era infatti lui, Peppino Garibaldi, che avrebbe donato al Re Sabaudo l’ex Regno delle Due Sicilie e che voleva essere il protagonista principale dell’impresa in corso. 

 

Il Governo Britannico e l’opinione pubblica internazionale – Ribadiamo che gli Inglesi avevano preparato lungamente il terreno. Senza questa preparazione la Spedizione non avrebbe avuto la benché minima speranza di successo.

 

Si pensi alla corruzione degli alti gradi dell’Esercito e della Marina del Regno delle Due Sicilie. Si pensi ai contatti con la mafia, la ’ndrangheta, la camorra. Si pensi al lavorìo, più raffinato, della Massoneria. Si pensi alle truppe mercenarie che alla data del 5 maggio 1860 (ed anche da prima) erano state nella stragrande maggioranza finanziate, addestrate e mobilitate in varie località dell’Europa e probabilmente dell’Africa.

 

Tutte cose che non si possono preparare dall’oggi al domani. E non parliamo della messa in riga dei repubblicani, i quali non sono certamente quella decina di sprovveduti della bassa forza, che avrebbero protestato nel momento iniziale della spedizione. Ci riferiamo ai repubblicani illustri, che erano stati già ospitati – e forse foraggiati – per anni ed anni, in Inghilterra.

 

E che ora non potevano dire di no.

 

Non parliamo neppure dei giornali, dei finanziamenti, delle congiure, delle sommosse e delle rivolte, incoraggiate tramite servizi segreti e persone di fiducia. Rivolte spesso inconsistenti, ma sempre utili per la propaganda.

 

Non solo: proprio in questo momento delicato davano preziosi frutti le campagne di stampa e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro quelle belve dei Borbone, spergiuri, tiranni, vampiri ed assassini.

 

Campagne propagandistiche preparate nel tempo dagli Inglesi. Il Governo di Londra peraltro continuava a fare pubblicare giornali e libri che esaltavano i regnanti di Casa Savoia come angioletti benefattori.

 

Gli Inglesi mentivano nell’uno e nell’altro caso. Dobbiamo peraltro dire che, se qualche grossa accusa di spergiuro (nei confronti della Sicilia, soprattutto, e della sua Costituzione) si poteva rivolgere ai Borbone, senza dubbio maggiori erano le accuse che si sarebbero dovute rivolgere ai Savoia, già dal primo momento dell’operazione Conquista della Sicilia.

 

Ma queste cose l’opinione pubblica internazionale non aveva modo di conoscerle, se non approssimativamente. Vinceva la disinformazione accuratamente pilotata dal Governo di Londra per coinvolgere l’opinione pubblica internazionale a favore di una conquista militare che mirava ad occupare, a conquistare, a distruggere, a colonizzare, a depredare e a denazionalizzare il Regno delle Due Sicilie ed i Popoli del Sud. Quello Siciliano soprattutto anche per la centralità geografica nel Mediterraneo della stessa Sicilia. 

 

Il ‘padre della Patria siciliana’, Ruggero Settimo, dov’era? – Ben pochi pensano o sanno – a proposito di disinformazione – che Ruggero Settimo, il leader carismatico dell’Indipendentismo Siciliano, era formalmente un rifugiato politico nell’isola di Malta, sotto tutela della Gran Bretagna. In verità era stato letteralmente congelato per non disturbare i lavori in corso.

 

Eppure, il 26 settembre 1849, poco dopo la conclusione della tragica, sfortunata, ma gloriosa rivoluzione indipendentistica e della breve ma significativa vita dello Stato Siciliano (11 gennaio 1848 – 15 maggio 1849), Ruggero Settimo era stato accolto, a La Valletta, con gli onori dovuti ad un Capo di Stato. E come tale fu trattato. Fatto, questo, che è ben conosciuto da coloro che hanno studiato le vicende siciliane del biennio 1848-1849.

 

Ma nel 1860 Ruggero Settimo era diventato a poco a poco un prigioniero – seppure in gabbia dorata – del Governo Inglese. Il quale ormai non voleva sentire più parlare di indipendenza siciliana ed era amico soltanto di coloro che erano disposti a lavorare per l’annessione della Sicilia al futuro Regno d’Italia. 

 

Kermesse britannica? Sì, ma per scoraggiare gli altri Stati – Certamente, dopo lo Sbarco dei Mille – uno sbarco impasticciato dal piroscafo garibaldino ‘Lombardo’, che si sarebbe addirittura incagliato da solo nel basso fondale – gli Inglesi capirono che dovevano stare con gli occhi bene aperti. Dovevano infatti condurre manu manuzza, come si dice in Sicilia, tutta l’operazione conquista del Sud. Non bastava avere preparato le condizioni necessarie, bisognava intervenire più direttamente.

 

Non solo nello Sbarco e nel dopo Sbarco, ma in tutta l’operazione Unità d’Italia.

Sarebbe stato, quindi, dominante il sistema delle interferenze britanniche, che erano una garanzia di costante ed autorevole protezione. Ad ogni costo e a tempo pieno. Il tutto mentre le ‘mosche cocchiere’ si accingevano a diventare Padri della Patria italiana.

 

Ciò, senza nulla togliere ai veri idealisti unitari, che pure vi furono (ma non nella misura e nella qualità dei colleghi dell’Italia centro-settentrionale). Pensiamo ad esempio ai fratelli Cairoli, dei quali, nelle vicende risorgimentali, ne morirono quattro su cinque. Tutti eroi (11).

 

E senza pericolo di confonderli con le ‘mosche cocchiere’ che, spesso, non ebbero neppure l’onestà di svolgere con la dovuta professionalità e con correttezza il loro ruolo. Queste, peraltro, avrebbero ricevuto molto di più, di quello che avrebbero meritato, in termini morali e materiali. 

 

Come distruggere le aspettative indipendentiste dei Siciliani – I fatti successivi dimostreranno ulteriormente la esattezza della tesi, secondo la quale, dall’inizio alla fine, l’operazione Unità d’Italia del 1860 era il risultato di un lavoro avviato da diversi decenni dagli Inglesi.

 

E l’operazione, proprio per la esigenza di creare un unico grande Stato Italiano, escludeva a priori qualsiasi altro progetto che rispettasse le esigenze della Nazione Siciliana, del Popolo Siciliano. Nessuna speranza di sopravvivenza o di rinascita del Regno di Sicilia (o del Regno di Napoli e, neppure, del Regno delle Due Sicilie). Insomma: Regnum utriusque Siciliae delendum est. 

 

L’Inghilterra impone le proprie scelte in campo internazionale – 

 

Poniamo un altro interrogativo:

 

“A parte il Papa Pio IX, chi realmente si opponeva al disegno Inglese?”.

 

Di fatto nessuno, soprattutto dal punto di vista militare. Neppure i Paesi che avevano interessi contrastanti con quelli dell’Impero della Regina Vittoria. Questi Stati non avevano in quel momento le forze, i mezzi ed il coraggio sufficienti a neutralizzare le azioni del Leone Britannico.

 

L’opposizione del Papa, inoltre, sul piano militare era inconsistente. Pio IX, infatti, senza l’appoggio di guarnigioni straniere, non poteva neppure salvaguardare i confini del proprio Stato, che infatti erano stati già nel 1860, ed anche prima, pesantemente violati ed anche spostati, ad ogni piè sospinto, soprattutto per opera del Governo Sabaudo di Torino.

 

Sostanzialmente contrari all’egemonia ed all’espansionismo britannico erano soprattutto, oltre alla Francia (della quale il Rosada ha parlato ampiamente), Prussia, Austria e Russia. Paesi verso i quali il Regno delle Due Sicilie, a prescindere dalle simpatie politiche e dalle affinità ideologico-culturali dei rispettivi governanti, aveva in corso una serie di trattati commerciali e di scambi destinati a svilupparsi ulteriormente. Ovviamente se lasciati indisturbati. Fossero rimasti o no i Borbone sul trono di Napoli.

 

All’Inghilterra tutto ciò dava fastidio, perché vedeva minacciati i propri monopoli e sapeva bene che, dietro i commerci, sarebbe potuta crescere l’influenza politica. Si pensi al fatto che in Sicilia erano presenti alcuni Consolati Russi, tanti erano i rapporti commerciali e gli scambi di ogni tipo.

 

Purtroppo i Paesi – contro i quali pure si muoveva pesantemente la strategia dell’Inghilterra – avevano preferito la linea morbida, pensando a torto di imbuonire la Potenza Britannica non contrariandola troppo apertamente. Ed avevano anche agito ciascuno per conto proprio, senza neppure tentare una strategia comune. Il terrore di subire ritorsioni da parte del Leone Britannico aveva bloccato e continuava a ‘bloccare’ tutti.

 

Ammettiamo, quindi, senza timore di smentita, che nell’Europa e nel mondo, nel 1860, solo l’Inghilterra era nelle condizioni di dettare legge e di ridisegnare confini ed equilibri internazionali. E per il Regno d’Italia aveva già disegnato, appunto, uno Stato monolitico ed accentratore ed un territorio che andasse dalle Alpi al cuore del Mediterraneo, isole comprese. Povera Sicilia!

Torino.

 

Numerosi «esuli Siciliani» vengono strumentalizzati e coinvolti nella strategia dell’occupazione della Sicilia, abbandonando spesso gli ideali che avevano animato la lotta per l’indipendenza della Sicilia nel biennio 1848-1849.

 

Una volta che tutto il Regno delle Due Sicilie fosse stato sacrificato a favore del costituendo Regno d’Italia ed una volta che quest’ultimo fosse rimasto legato all’Inghilterra da vincoli di gratitudine, di amicizia e, soprattutto, di interessi (e ne fosse diventato quasi uno stato vassallo), che motivazioni sarebbero più esistite per il Governo Britannico per agevolare – o solamente per non ostacolare – l’indipendenza della Sicilia?

 

Risposta: ‘Nessuna!’.

 

Piuttosto esisteva tutto l’interesse per fare l’esatto contrario. E cioè: impedirne l’indipendenza. Ed accorpare la Sicilia allo Stivale. Da questa situazione sarebbe partita anche l’operazione di travasare nelle manovre per realizzare l’Unità d’Italia gli esuli Siciliani, che, a seguito della restaurazione borbonica del 1849, si erano trasferiti nel Regno Sabaudo.

 

Qui, tutti o quasi, quegli esuli avevano ricevuto onori, incarichi prestigiosi e prebende di vario tipo. Era avvenuto così, che buona parte degli esuli Siciliani fosse diventata unitaria e filo-sabauda. Una pagina nera per l’Indipendentismo Siciliano, che però non coinvolse proprio tutti gli esuli. Alcuni di questi rifiutarono, infatti, incarichi e prebende e, seppure con prudenza, continuarono a difendere le ragioni e i diritti della Nazione Siciliana. Senza fortuna.

 

L’Imperatore Napoleone III, da parte sua, capì troppo tardi quanto stava accadendo in Italia e che il progetto inglese mirava, sì, a distruggere la dinastia borbonica e le sue ramificazioni, ma mirava, nel tempo, a distruggere anche la dinastia dei Bonaparte ed il rinato nazionalismo francese.

 

Dice Giorgio Dell’Arti: “I francesi temevano nuovi ingrandimenti territoriali del Piemonte e la formazione di un Regno d’Italia talmente forte che sarebbe stato impossibile influenzarlo. Tentarono di convincere gli Inglesi a fare causa comune per evitare annessioni.

 

Ma Palmerston voleva un Regno d’Italia forte a quel modo» (12) che danneggiasse con la sua esistenza anche la Francia… (n.d.A.).

 

Napoleone III, come abbiamo visto, era un grande ammiratore dell’operato del Governo di Londra, ma non aveva ancora ben capito che l’Inghilterra lo detestava. Né aveva mai nutrito il sospetto che quando e se (dopo meno di dieci anni da quei fatti) il suo Impero fosse stato mandato a gambe all’aria dalla Prussia, gli Inglesi avrebbero provveduto a fare altrettanto, se non peggio, proprio con il discendente di Bonaparte. Ed in modo molto più scientifico.

 

L’ingenuità di Napoleone III fu tale e tanta che la collaborazione con la Gran Bretagna, seppure con qualche riserva mentale, sarebbe continuata a lungo e si sarebbe estesa anche al Medio e lontano Oriente. A tutto vantaggio della furba Albione, ovviamente. 

 

E le navi straniere nel porto di Palermo… stanno a guardare! –  Subito dopo lo sbarco di Marsala, Turchia, Francia, Austria, Piemonte, Portogallo, Spagna, Stati Uniti d’America, ed altri Stati avrebbero mandato navi militari in Sicilia, soprattutto nei porti di Palermo e di Messina. Il pretesto ufficiale era che queste dovevano vigilare sulla sicurezza personale e sui beni dei rispettivi cittadini, che nessuno minacciava. Lasciavano, cioè, libera l’Inghilterra di fare ciò che voleva.

 

E a Palermo si sarebbe recato anche il Contrammiraglio britannico

 

George Rodney Mundy a bordo dell’Ammiraglia Hannibal, scortato da altre navi da guerra. Il Mundy era in assoluto l’Ammiraglio più importante e più rispettato fra i tanti comandanti di navi presenti. E, fra l’altro, continuava a giocare in casa, considerato che la Mediterranean Fleet di S.M. Britannica – fra le flotte che stazionavano in quel momento nel Mediterraneo – era la più potente. E la più presente nelle acque siciliane. 

 

Fine della settima puntata/continua 

 

(7) In G. R. Mundy, op. cit., introd. a cura di A. Rosada, pagg. 14 e 15.

(8) In G. R. Mundy, op. cit., pag. 13.

(9) In G. R. Mundy, op. cit., pagg. 14-15.

(10) C. Cantù, in Vittorio Casentino di Rondè, op. cit., pag. 183.

(11) I fratelli Cairoli erano cinque: Benedetto, Ernesto, Luigi, Enrico e Giovanni. Tutti parte- ciparono alle lotte per l’unità d’Italia. Il più grande, Benedetto (nato a Pavia nel 1825), sarebbe diventato Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1878. Fu un ottimo combattente. Partecipò all’impresa dei Mille e fu ferito a Palermo. Come politico fu mediocre. Sopravvisse ai quattro fratelli morti, molto giovani, o in combattimento o a seguito di ferite o di malattie provocate dalla guerra. Benedetto, nel 1889, morì di morte naturale, a Capodimonte. Ernesto (nato nel 1832) si arruolò nei Cacciatori delle Alpi. Morì in combattimento nel corso della seconda guerra d’indipendenza a Biumo Inferiore nel 1859, a soli ventisette anni. Luigi, nato nel 1838, era topografo, matematico ed ufficiale dell’esercito piemontese. Partecipò all’impresa garibaldina con il Generale Coseni (seconda spedizione). Morì di tifo a Cosenza, stremato dalle fatiche del- la guerra di occupazione del Sud, nel 1860. Aveva ventotto anni. Enrico, nato nel 1840, studen- te in medicina, seguì i fratelli fra i Cacciatori delle Alpi e fra i Mille. Anch’egli fu ferito a Pa- lermo nel 1860. Partecipò a tutte le campagne di Garibaldi. Morì nel fallito tentativo di conqui- stare Roma, nel 1867, nello scontro di Villa Glori. Aveva appena ventisette anni. Giovanni fu il più giovane dei fratelli Cairoli, essendo nato nel 1842. Morì a seguito delle ferite riportate nello scontro di Villa Glori, dove aveva combattuto al fianco del fratello Enrico. Abbiamo ritenuto doveroso ricordare i fratelli Cairoli per rendere omaggio alla memoria di eroici combattenti im-molatisi per un ideale purissimo. Prescindiamo ovviamente dalla considerazione del fatto che non sia stato né sia riservato analogo omaggio ai martiri, ai coraggiosi, agli idealisti, agli eroi caduti dall’altra parte della barricata – nel 1860, nel 1861 e nel primo decennio della conquista piemontese, – per difendere la libertà della Sicilia e del Meridione d’Italia. 

 

(12) Giorgio Dell’Arti, Vita di Cavour, A. Mondadori, Milano 1983, pag. 459. 

 

La vera storia dell’impresa dei Mille 6/ A Marsala Garibaldi sbarca in una città deserta. Bixio: “Dove sono i rivoluzionari?”  

 

QUI TROVATE LE PRIME CINQUE PUNTATE

 

Fonte: https://www.inuovivespri.it/

 

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ATTENZIONE A TRUMP!

di:Mario Haussmann

Ricevo ogni giorno molte segnalazioni da parte di persone allarmate, che mi mettono in guardia dai più strampalati crimini che Trump ha commesso, sta commettendo o ha in mente di commettere. C’è chi mi avvisa che Trump ha in progetto di fare vaccinare tutti dall’esercito, che è un agente del NWO, che ha l’anticristo in persona come genero, che soffre di qualche malattia mentale, e chi più ne ha, più ne metta.

 

Voglio rispondere con chiarezza e una volta per tutte a tutti costoro.

 

Se avessi anche solo il minimo dubbio su Trump, sulla sua completa, granitica integrità, sul progetto di Q o sulle persone che Trump si è scelto come collaboratori, in nessun caso potrei sostenerlo senza riserve. Men che meno potrei, in coscienza, indurre altre persone a fidarsi di lui.

 

Trump (e tutto il team dei pianificatori di “The Plan” Q) ha dichiarato guerra a nientemeno che al Male del mondo, al diavolo in persona. Essi vogliono estirpare la rete funesta che avvolge il pianeta, impedendo lo sviluppo degli aspetti più positivi dell’umanità.

 

È quindi evidente che questo potere secolare del malvagio cerchi di difendersi e cerchi in ogni modo di evitare di essere sconfitto – ed essendo per antonomasia maligno, tale potere utilizza i mezzi più turpi e scellerati. Ora che il mostro rappresentato dalla cupola delle famiglie di satanisti ha ricevuto alcuni dolorosi colpi ben assestati, la sua forza scellerata è amplificata dal loro crescente panico.

 

Menzogna, intrigo, diffamazione e inganno sono sempre stati i suoi strumenti operativi e ora che la forza maligna sta per essere sconfitta dalla potenza dello svelamento della verità, essa utilizza questi mezzi con un intensità mai vista.

 

I media del mainstream appartengono alla cupola, sono controllati dal CFR e dalla massoneria, e da quando Trump è apparso in scena non fanno che scagliarli addosso tonnellate di falsità. Parti deviate dei sevizi segreti che si occupano di guerra psicologica e rinomati istituti adibiti unicamente al controllo mentale e alla fabbricazione del consenso, spargono in continuazione semi di disinformazione creati ad hoc tra i ricercatori sinceri della verità, nel tentativo di colpire la società nel punto più vulnerabile.

 

Come fare dunque a proteggersi? Sri Aurobindo ci ha dato in merito un consiglio di estrema saggezza, quando disse: «Riconosci e agisci sempre alla luce delle tue crescenti percezioni, ma non solamente di quelle del cervello discriminante. Dio parla al cuore quando la testa non riesce a intenderlo».

 

Consiglio quindi di giudicare includendo il sentimento, unendo ratio ed emotio, mente e cuore. In relazione al nostro Trump, questo significa indagare a fondo, oltre le fonti ufficiali, chi sia e che cosa stia facendo quest’uomo. Significa farsi un’idea di che cosa comporti il compito che si è prefisso e che tipo di uomo debba essere chi lo compie. Allora non è più difficile comprendere il valore delle notizie, spesso contrastanti, che ci arrivano.

 

Prendiamo per esempio i molti video che girano in internet che vogliono farci credere che Trump intenda utilizzare l’esercito per attuare vaccinazioni forzate a tappeto. Sapendo che egli ha sofferto moltissimo quando il suo terzo figlio è rimasto menomato a vita a causa di un vaccino e che in conseguenza di ciò egli è divenuto un nemico giurato della pratica vaccinale, già la notizia suona alquanto improbabile. Ma se si indaga un po’ più a fondo si scopre quali siano le reali motivazioni delle sue mosse, spesso apparentemente assurde.

 

Attorniato dal viscido potere del deep state, Trump ha sostenuto e coccolato i militari e in questo modo si è creato un nucleo di potere di fedeli, come base di partenza della sua crociata contro questo avversario straforte.

 

Mettendo in mano la questione del virus e dei vaccini agli esperti militari, egli ne ha innanzitutto sottratto il controllo a Big Pharma (Gates, Fauci & Co.). Trump sa benissimo che non sarà mai possibile avere un vaccino funzionante. Ma milioni di americani, ipnotizzati e indottrinati (come gli italiani) dalla televisione, ci credono e vogliono un vaccino. E affidando la questione ai militari, Trump guadagna tempo per arrivare a sconvolgenti rivelazioni che vaccineranno definitivamente il grande pubblico dalla più grave di tutte le malattie, dalle fandonie perpetrate dai media.

 

Infatti, se andiamo a controllare le sue parole originali, egli non ha mai detto che farà vaccinare tutti dai militari (si tratta di una menzogna colossale, creata e diffusa dai soliti), ma ha detto che i militari metteranno a disposizione di chi lo desidera un vaccino. Consideriamo inoltre che egli usa sempre un linguaggio a doppio senso, come quando parlando del “nemico invisibile” faceva credere di intendere il virus, mentre in realtà si riferiva al deep state.

 

Quindi, ovviamente, quando parla di vaccinare tutti, intende proprio questo: il processo del “Grande Risveglio” che sta iniziando proprio ora. E le colossali rivelazioni che ci attendono arriveranno proprio dai militari. In questo senso saranno loro a distribuire al popolo un vaccino che immunizzerà la nazione per sempre da ogni attentato alla democrazia: la conoscenza obiettiva dei fatti reali.

 

Sursum corda!
WWG1WGA

 

Fonte: https://www.facebook.com/mario.haussmann.5/posts/1471546543017806

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Tutto nel silenzio assordante dei media mainstream

®wld

L’Apocalisse è servita…

 

 

di Marcello Pamio 

 

Prendo spunto da un interessante articolo di Cesare Sacchetti (lacrunadellago.net) per evidenziare ancora una volta il progetto del Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati: l’élite onnipotente con il pallino (nel sangue) del dominio globale!

 

Il loro occulto disegno si sta realizzando con mirabile precisione attraverso il monopolio della finanza internazionale e dell’usura bancaria. Con i soldi e il potere stanno devastando l’intero pianeta, anche se non è un discorso prettamente economico come si potrebbe erroneamente pensare… 

 

Fanno tutti parte della massoneria, anche se all’interno delle confraternite esistono moltissime fazioni in contrasto tra loro, tra queste la massoneria per così dire ecclesiastica rappresentata dal Vaticano e gestita dalla Compagnia di Gesù. Tra tutte, l’organizzazione dei Gesuiti è potentissima all’interno degli Illuminati e riveste un ruolo altamente significativo nella manipolazione della società mondiale, forse perché nel mondo i cattolici sono circa 2,3 miliardi! 

 

Oggi sulla cattedra di San Pietro a Roma c’è un uomo loro al cento per cento: un gesuita doc.

 

Non a caso il nome d’arte scelto da Jorge Mario Bergoglio non era per onorare il Santo d’Assisi, ma semmai Francesco Saverio, uno dei primi missionari della Compagnia di Gesù oltreché uno dei fondatori! 

 

A livello internazionale la massoneria è strutturata in logge ciascuna a direzione piramidale dove gli affiliati dei gradi inferiori ignorano e non sono al corrente di ciò che avviene ai piani superiori, soprattutto non ne conoscono gli scopi e gli obiettivi.

 

Questi sono i famosi Poteri Forti: la regia occulta che tiene in scacco il pianeta avendo nel libro paga tutti quelli che si occupano del potere legislativo (primo potere), esecutivo (secondo potere), giudiziario (terzo potere), la carta stampata (quarto potere) e i media in generale (radio, tv, internet, social – il quinto potere). Per ultimo controllano anche il sesto potere: Big Data (l’insieme di tutte le tecnologie di analisi, gestione e interpretazione degli enormi quantitativi di dati e informazioni che noi lasciamo in giro). Loro li controllano tutti! 

 

Al vertice della Sinarchia gli Illuminati rappresentano quelli che realmente prendono le decisioni che contano: tutti gli altri sono dei semplici esecutori, subalterni, marionette, anche se i nomi possono essere altisonanti: 

 

Bill Gates, George Soros, i membri del Gruppo Bilderberg, ecc.

 

Quelli che fisicamente ci mettono la faccia e che si possono vedere nei media non fanno parte della cricca al vertice, anche perché la cosa più importante per gli Illuminati è la totale e assoluta segretezza: loro non si mostrano mai neppure all’interno delle logge. Danno ordini usando faccendieri e restando sempre nell’ombra…

 

Si fanno chiamare Illuminati proprio per dare l’idea di una discendenza divina e non riconoscono niente e nessuno al di sopra di loro stessi: si sono autoproclamati i messia del mondo. 

 

Non credono in un Dio, anche se sembrano adorare il diavolo, e questo potrebbe spiegare la propensione al satanismo; in pratica per loro il demonio è l’immagine perfetta della totale libertà a cui essi aspirano!

 

Per una mente sana è quasi impossibile comprendere una simile perversione, ma il punto nodale è che per loro il resto dell’umanità è realmente inferiore (goyim), addirittura non considerati uomini, ma sub-umani, cioè animali parlanti…

 

Un animale assume i caratteri e le connotazioni dell’ambiente (il clan famigliare) in cui è cresciuto, nella stessa maniera un bambino educato nell’ombra del diavolo e convinto di essere la razza eletta, sarà un uomo votato all’onnipotenza….

 

Il loro potere è immenso. Possono far scoppiare una guerra in qualsiasi momento e zona del globo; demolire in maniera controllata le Torri Gemelle dando la colpa a dei piloti talebani e facendo vedere la tragedia in diretta tv a 2 miliardi di persone. 

 

Assassinano presidenti degli Stati Uniti per poi far arrestare dei pazzi isolati, e riescono perfino a far sparire da un carcere di massima sicurezza un miliardario pedofilo…

 

Gonfiano e sgonfiano a proprio piacimento bolle speculative innescando crisi economiche in grado di piegare le gambe a interi continenti. Interagiscono modificando l’ambiente (geoingegneria, scie chimiche, HAARP, ecc.) per poi usare i cambiamenti climatici come una vera e propria arma contro chi ostacola il progetto.

 

Sono riusciti perfino a trasformare un banalissimo virus influenzale in un pericolosissimo agente pandemico, chiudendo in casa milioni di persone, per poi giocare ai dottori con i vaccini prodotti dalle loro aziende…

 

Perché lo fanno? La risposta è semplicissima: lotta per la sopravvivenza.
Stanno lottando per preservare l’antichissimo status di invisibile sovranità di cui gode la loro stirpe.

 

L’Opera finale che stanno mettendo in scena è la riduzione degli “utili idioti”, cioè i goyim: miliardi di persone che per loro sono inutili e pericolosi per l’esistenza stessa del pianeta.

 

Se è vero che la Sinarchia mira al suo status di mantenimento e sopravvivenza, viene da sé che il problema della crescita demografica è sempre stato seriamente preso in considerazione, molto più di quello che noi pensiamo. 

 

A tal proposito vediamo cosa è stato pubblicato sul britannico The Economist 

 

Questo settimanale, nato nel 1843 dall’economista e liberista James Wilson, oggi è gestito da due famiglie importanti: Agnelli, quindi Elkann e Rothschild tra i più potenti banchieri del pianeta e a pieno titolo tra i membri degli Illuminati.

 

Nel numero del 28 marzo – 3 aprile, cioè in piena Psicopandemia, la copertina è stata veramente illuminante: “Tutto è sotto controllo”.

 

 

Una mano gigante, sproporzionata rispetto al resto del disegno, tiene al guinzaglio un uomo con la mascherina in faccia, il quale a sua volta tiene al guinzaglio un cagnolino tipo bassotto, con la mascherina anche lui. Il senso è semplicissimo: la Longa Manus della Sinarchia grazie alla paura del Covid sta controllando le masse di sudditi spogliandole di ogni diritto e libertà, impedendo loro di lamentarsi e parlare (museruola). 

 

Il 27 giugno – 3 luglio 2020 la copertina è stata ancora più interessante: “La prossima catastrofe”.

 

 

Il disegno mostra una famiglia col gatto seduta sul divano con maschera anti-gas (a parte il bambino che indossa un elmetto e sembra pronto per la guerra); alle spalle sette quadri attaccati alla parete che evidenziano chiaramente varie catastrofi: vulcani, scioglimento dei ghiacciai, asteroide, guerra atomica (l’unico in bianco e nero come ad indicare che si tratta del passato), tempesta solare e ovviamente non potevano mancare le epidemie e gli animali (suino) che in teoria sono il veicolo delle malattie…

 

Al centro tre anatre in volo di cui una (l’unica con l’ombra) sta andando in picchiata verso l’uomo. L’anatra simbolicamente è la personificazione del viaggio iniziatico, e magari in questo caso vuole significare che l’iniziazione per loro equivale all’attacco contro i goyim.

 

L’orologio indica un minuto alla mezzanotte, quindi siamo arrivati secondo loro alla fine del mondo nella classica visione apocalittica… 

 

Conclusioni 

 

Le copertine pubblicate da The Economist sono disegni normalissimi e le nostre interpretazioni e forzature molto fantasiose, o sono messaggi che gli Illuminati si scambiano tra loro?

 

Cercano con ogni mezzo la catastrofe ideale per destabilizzare il mondo e trascinarlo verso uno stato apocalittico? Per caso vogliono rendere il pianeta un luogo sterile sia dal punto di vista fisico che spirituale così che nemmeno le anime vorranno tornare?

 

Se anche fossero disegni casuali, la situazione odierna dimostra in maniera inoppugnabile che qualcuno sta instaurando un Ordine Internazionale: una dittatura oligarchica! 

 

Hanno bisogno come l’aria che respirano di creare panico e paura, perchè questo è il carburante per eccellenza degli Illuminati. Anche loro mangiano, ma oltre al cibo necessitano di un altro tipo di energia per portare avanti il loro progetto diabolico: energia sottile che si genera nell’uomo quando vive tensioni, paure e preoccupazioni…

 

Qual è il mantra odierno? Tutti i media mainstream parlano della seconda ondata del virus, del ritorno della Spagnola, ecc.

 

Non si sbaglia di molto ad immaginare gli Illuminati come dei «vampiri energetici»: esseri che si nutrono della paura, e forse l’immagine che più si avvicina è quella descritta magistralmente nel film Matrix. L’umanità veniva coltivata e collegata al Sistema come speciali batterie per alimentare il mondo delle macchine. Come per le macchine del film gli uomini erano delle semplici pile energetiche, così per gli Illuminati la paura è un “nutrimento spirituale”. 

 

Ecco il motivo per cui mantenere la popolazione in perenne stato di tensione è vitale per loro, e a tal proposito usano soprattutto i bambini…

 

Gli scandali della pedofilia, della violenza, degli affidi, ecc. rappresentano solo la puntina dell’iceberg. Ogni giorno spariscono diverse migliaia di bambini e la maggior parte di loro non tornerà mai più a casa…

 

Questo è il brodo di coltura nel quale prende forma l’attuale Psicopandemia: terrorizzare e impaurire miliardi di persone è funzionale per loro, nell’attesa della prossima catastrofe apocalittica, magari vaccinale… 

 

Per approfondire 

 

L’Economist ha annunciato la catastrofe globale che porterà al nuovo ordine mondiale?”

La rete massonico-satanista stringe i tempi”

http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/storia-e-identita/storia-moderna/9251-la-rete-massonica-satanista

Fonte: https://disinformazione.it/

 

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Altri approfondimenti:

Francesco chi?

Alla luce dei fatti storici e della realtà

 

®wld 

Come il piccolo corona, sia servito e serva a molti poteri

 

AHH…….FELLONI!

 

di: Dottor Roberto slaviero collaboratore

«Tutti i sovrani russi sono autocrati e nessuno ha il diritto di criticarli, il monarca può esercitare la sua volontà sugli schiavi che Dio gli ha dato. Se non obbedite al sovrano quando egli commette un’ingiustizia, non solo vi rendete colpevoli di fellonia, ma dannate la vostra anima, perché Dio stesso vi ordina di obbedire ciecamente al vostro principe.» Ivan il terribile o il tonante Primo Zar di Tutte le Russie Anno Domini 1561 

Pensavate miei cari di aver costruito e custodito la pace, la libertà e la democrazia?

Avete abbassato la guardia, avete demandato molte delle vostre azioni e pensieri alle macchine e…tracc: ve l’hanno piazzato alla grande!

Girate con la museruola, respirando affannosamente e ammalandovi certamente di gravi forme respiratorie!

Ma il padrone lo ordina, il sovrano ve lo ordina.

Beh, oggi non c’è più Ivan o Napoleone; oggi ci sono i padroni della Silicon Valley ad esempio, che organizzano le vostre giornate e il vostro svago e i vostri pensieri!

A proposito di museruola; Articolo 85 del TULSP Testo unico leggi sicurezza pubblica, attualmente in vigore

“è vietato comparire mascherato in un luogo pubblico“

La Corte di Cassazione, nel 1976 (sentenza n. 11339 dell’8.6.1976) affermava che “il divieto di comparire mascherati in luogo pubblico ha carattere assoluto, essendo diretto ad impedire che mediante il mascheramento possano compiersi reati. https://www.asaps.it/12453-Maschere_sulla_strada.html#cookie_ok

Come cambiano i tempi!

Beh…ma è emergenza sanitaria mondiale! L’uso della maschera ha senso in due soli casi:

  1. respirare in luoghi pieni di polveri sottili e smog
  2. e ammalati in fase acuta con febbre e tosse, per evitare che la vostra saliva, le vostre goccioline di Flugge, possano trasferire le vostre secrezioni ad altri.

Di solito però, quando si è ammalati con febbri alte e tosse, si rimane a letto…e quindi …

Hanno inventato il potenziale contagio dei non sintomatici…beh…dovreste slinguazzarvi tutti per molto tempo e forse qualche piccola secrezione infetta passa!

Aria che pullula di virus…attenti!

Torno al concetto di cui sopra: se vi hanno inchiappettati alla grande è, per più del 50%, colpa vostra. Avete smesso di usare il cervello e vi siete impigriti con le nuove tecnologie; volete sempre di più, forse volete il teletrasporto spaziale…

Comunque…

Con il distanziamento sociale stanno preparando il chippaggio mondiale, attraverso virus artificiali in nanometri (10 alla -9), che vi faranno respirare, anzi probabilmente già molti li hanno respirati, o che verranno introdotti con scuse vaccinali di massa…e…qualcosa anche negli alimenti per non sbagliarsi!

Dopo per seguirvi e tracciarvi hanno bisogno che stiate almeno ad un metro di distanza, altrimenti le vostre amate Int. Artificiali che amate alla follia, potrebbero confondersi … poverine!

Ma veniamo agli accadimenti europei, alle probabili rivendicazioni geopolitiche in corso d’opera, approfittando del coroncino.

I potentati del passato e le vecchie monarchie, anche dove non fanno mostra, tipo England e Spagna, esistono ancora.

Le massonerie collegate, esistono ancora, giusto? Le P2 o 3 e le Opere Vaticane esistono ancora, giusto?

Il Tirolo venne annesso alla  Baviera nel 1805, che nel 1806 divenne un Regno indipendente.

Nel 1871, a Versailles, venne proclamata la nascita dell’Impero Tedesco, con l’annessione della Prussia e Baviera, dopo guerre varie con Francia, Austria …

https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_tedesco

https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Baviera

Dopo la prima guerra mondiale, con la dissoluzione degli Imperi Austroungarico e Tedesco, il Sud Tirolo, ad esempio venne ceduto all’Italia.

La odierna Bielorussia, venne invasa dai tedeschi sia nella prima, che nella seconda guerra mondiale

https://it.wikipedia.org/wiki/Bielorussia

Nell’ Impero Tedesco del 1871, vivevano contrapposte due anime religiose

  • la cattolica Baviera
  • la protestante Prussia
  • Munchen und Berlin…

Chiedete in Germania chi se l’è passata meglio nella prigione corona? Chi ha messo le frontiere coi soldati?

L’Austria con Italia e Germania, e la Germania con Austria.

Ricordate l’annessione dell’Austria nel 1938, da parte del regime Hitleriano?

https://it.wikipedia.org/wiki/Anschluss

tutte cazzate direte voi…

Chiedete coma ha funzionato lo scalo internazionale di Monaco di Baviera in questi due mesi passati? Un disastro, un macello…5 voli al giorno…

Cosa interessante …verso Minsk, capitale della Bielorussia, volavano sia da Monaco che Frankfurt … vecchie e nuove alleanze politico-economiche in corso d’opera?

E il Tirolo del Sud, ovvero l’Alto Adige?

L’Austria, per convenzione Onu del dopoguerra della seconda mondiale, ha diritto di veto o di intercessione sul governo italiano, se alcune clausole, non dovessero venire rispettate.

E’ per quello che sta facendo il muso duro con l’Italia?

O è solo per favorire i vacanzieri tedeschi verso Slovenia e Croazia?

Altro avvenimento importante avvenuto in Portogallo, il 13 maggio.

E’ il giorno dell’apparizione di Maria ai pastorelli di Fatima nel 1917, durante lo sterminio nella prima guerra mondiale.

Vi sembra normale che migliaia di poliziotti, nascosti anche nei boschi intorno a Fatima, abbiano bloccato e rimandato a casa tutti i pellegrini che giungevano li?

Paura di accalcamento di folla? Ragazzi hanno chiuso le Chiese fino al 18 maggio e adesso anche li, si entra con la museruola!

Non sentite puzza di zolfo? Io la sento e molta!

Vedete che, basta unire alcuni punti e si capisce come il piccolo corona, sia servito e serva a molti poteri, per rivendicare o bloccare o ricattare.

Pensate in altre parti del mondo cosa sia successo e stia succedendo, io vi ho fatto solo dei piccoli esempi!

Tornando al nostro Ivan, Nel 1550 Ivan creò un esercito permanente, formato dagli strelizi, [10] grazie al quale riuscì a ottenere il controllo su tutti gli esponenti dell’alta nobiltà: l’appellativo “il Terribile” fu coniato proprio in tale occasione dalla fascia più bassa della popolazione e, lungi da avere una connotazione negativa, manifestava invece il rispetto dei più poveri verso il loro sovrano, che non esitava a usare il pugno di ferro sia con la nobiltà che li opprimeva, sia con i Tartari, autori da secoli di continue e sanguinose razzie nelle campagne. [11]

https://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_IV_di_Russia

Avete visto…il popolo lo onorava perché aveva messo a posto le varie nobiltà boiarde, che sfruttavano i loro servi e si arricchivano sproporzionatamente…

Che ne dite di richiamarlo e mandarlo…vediamo un pò…nell’Urbe del grande Cesare Augusto … Non sarebbe male…

O magari a Madrid, dove quel governo psicopatico, ha obbligato tutti gli spagnoli ad uscire con la maschera dai 6 anni in su…

Beh anche in Italia non hanno scherzato e pare in molte regioni non scherzino ancora, con le museruole.

Pensate col caldo, quanta gente schiatterà … temo molte decine di migliaia…cosi troveranno un altro vironcello…vi ricordate come è facile trovarlo?

https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?goccioline

Vi sembrano normali sti politici?

Credo che la maggioranza sia drogata o chippata, ed esegua ordini, che neanche un idiota riterrebbe aventi un senso logico.

Non resta che sperare nei vulcani   e nelle forze naturali, che spazzino via questi umani tarati e psicopatici deviati!

Tic tac…tic tac…il tempo scorre e la Creazione sta aspettando un segnale.

Sapete come potreste fermare tutto già adesso?

Buttate nel cesso tutti gli Smart che avete ed uscite dai Social…all’inizio sareste un pò smarriti, ma magari poi rimettereste il telefono fisso in casa ed usereste solo tecnologia a filo, a cablaggio!

Non ci sarebbe neanche più bisogno di pensare a Soros, a Gates, alla Rockfeller Foudation e agli altri stronzoidi esistenti sul pianeta.

Avreste anche più tempo per andare in motorino o in bici o a funghi nei boschi

Molto spesso essere troppo connessi è un macello…è come tra le persone che convivono…spesso è meglio non capire esattamente quello che dicono … che barba, che noia! Geniale Vianello e Mondaini.

Quindi non lamentatevi troppo, questo mondo senza saperlo l’avete creato voi con la vostra pigrizia … basta solo una mossa…compratevi il vecchio Nokia o Motorola e usate Internet via cavo…

Cosi anche i 5gizzati si fottono.

Se vorranno iniettarvi merda virale, spaccategli la faccia… Ah … a proposito…pochi giorni fa il Parlamento tedesco ha deciso che, se ci saranno vaccini, saranno facoltativi e non obbligatori!

Gelmini e teste … similari…avete capito?! Virologi psicotici…avete capito?

Prima della ripresa economica, ci vorrà una ripresa … dei vostri diritti fondamentali di esseri liberi, viventi e pensanti sul pianeta.

Una ripresa, oserei dire giunonica … per dirla al femminile … non si offendano le anoressiche o le modelle con gambe senza muscoli e viso bianco di premorte!

Ultima cosa; lo sapete che il troppo igenismo porta al massimo indebolimento immunitario?

Lo sapete che le goccioline di Flugge, invece, aumentano la forza immunitaria?

Prendete e mangiatene tutti…avevano le maschere ed erano distanziati?

E il calice…era disinfettato?

Andate a cagare…padroni del mondo!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/ 

®wld

La Società – La Compagnia delle delle Gallerie sotterraneee e Sottomarine

 

La CIA, i compagni di viaggio e le loro tane clandestine sotterranee e sottomarine

Questo post sul blog sarà un po ‘lungo e tortuoso, ma per favore abbi pazienza. Ci sono cose interessanti.

Mi sono reso conto della natura cupa della CIA all’inizio della vita. Sono nato e cresciuto a breve distanza, saltando e tenendomi lontano dalla principale struttura di addestramento della CIA, a Camp Peary, a Tidewater, Virginia. Sono stato sul posto mille volte nel corso degli anni. Nella mia infanzia e nella mia età adulta ho sempre avuto una sorta di aspetto oscuro, raggiante e presuntuoso dall’esterno, solo passando oltre l’ingresso – la barriera di sicurezza, e nel silenzio meditabondo. Il luogo emana un’aura negativa. Come potrebbe essere altrimenti?

Quindi ero direttamente a conoscenza della CIA fin dai miei primi anni, quando ero solo un bambino.

Alla fine degli anni ’70 e ’80 ho letto un’intera serie di libri eccellenti sulla CIA, che consiglio a tutti.

Alla ricerca di nemici: una storia della CIA, di John Stockwell

La squadra segreta: la CIA e i suoi alleati nel controllo degli Stati Uniti e del mondo, di Fletcher Prouty

The Politics of Heroin: CIA Complicity in the Global Drug Trade, di Alfred W. McCoy

The Crimes of Patriots: A True Story of Dope, Dirty Money, and the CIA, di Jonathan Kwitney

Il primo libro, di John Stockwell, un ex ufficiale del Corpo dei Marines degli Stati Uniti e agente della CIA, fu molto rivelatore per me all’epoca, forse 30 anni fa, quando l’ho letto per la prima volta. Stockwell raccontò come divenne progressivamente sempre più consapevole della massiccia criminalità della CIA e del suo ruolo in essa, fino a quando fu condotto dalla sua coscienza a rassegnare le dimissioni dall’agenzia con disgusto. Il libro, in quel momento, ha avuto una buona tiratura di stampa. Ricordo che la CIA cercò di bloccarlo e alla fine raggiunse un accordo in cui la CIA stessa riceve i canoni dalla vendita del libro! — o qualcosa di simile. Questo per quanto riguarda i diritti del secondo emendamento alla libertà di stampa.

The Secret Team, di Fletcher Prouty, è apparso per la prima volta negli anni ’70. L’ho divorato, avidamente quando l’ho letto negli anni ’80. Prouty mette tutto a posto – la CIA da allora aveva già metastatizzato in tutto – Hollywood, accademia, Wall Street, Madison Avenue, editoria, trasmissioni radiofoniche e televisive, giornali e riviste, politica, banche, esercito, religione e molto altro Di Più. 

 

I suoi tentacoli e agenti erano ovunque, insinuando la CIA in tutto, ovunque. Prouty ha sottolineato che già all’inizio degli anni ’70, centinaia di unità compartimentate nell’esercito americano erano di fatto operazioni della CIA, rimosse dal controllo effettivo della catena di comando militare. Pensate alle implicazioni di tutto ciò. Poco dopo in questo post del blog fornirò un esempio concreto di un’istanza di ciò che Prouty significa.

Gli ultimi due libri, di Alfred McCoy e Jonathan Kwitney, hanno a che fare con il coinvolgimento massiccio e di lunga data della CIA nelle operazioni globali di traffico di stupefacenti e le associate attività di riciclaggio di denaro. Si potrebbe sostenere che la CIA è indirettamente e direttamente il più grande cartello criminale al mondo di narcotraffico e riciclaggio di denaro sporco.

Non c’è bisogno di mettere il rossetto su un maiale e fingere che sia qualcosa che non lo è. La CIA è stata un’organizzazione omicida, dispersa, bugiarda, ladra, pugnala alle spalle, sporcizia, e vile, praticamente dal suo inizio nel 1947, quando è stata messa insieme da elementi dell’OSS, l’agenzia di intelligence della Seconda Guerra Mondiale dell’USSA e l’Organizzazione Gehlen, l’apparato di spionaggio gestito dal capo della spia di guerra di Adolf Hitler, il generale Reinhard Gehlen. Gehlen ha stretto un accordo con gli americani alla fine della guerra per consegnare la sua organizzazione di spionaggio NAZI al servizio dell’intelligence americana, in cambio di clemenza. Gehlen consegnò la merce come promesso e diversi anni dopo divenne il capo del servizio di intelligence della Germania occidentale, il Bundesnachrichtendienst, BND. L’OSS e la Gehlen Organization furono unite, dando vita alla CIA moderna, il che significa che sin dall’inizio la CIA è stata un’agenzia ibrida americano-NAZI.

Questo è essenziale per comprendere il mondo in cui viviamo. La seconda guerra mondiale non è finita come ci è stato insegnato; né è stata condotta come ci è stato insegnato. Al di là della natura ibrida NAZI della CIA, per decenni ha strettamente coordinato operazioni e intelligence con il Mossad, l’agenzia di intelligence sionista e altre agenzie come la britannica MI-6, ovviamente la tedesca BND, che l’ex maestro dello spionaggio di Hitler, Reinhard Gehlen, ha continuato a dirigere dopo la seconda guerra mondiale e altre agenzie. Se lo trovi improbabile, tieni presente che dopo la seconda guerra mondiale molte centinaia di tecnici NAZI, ingegneri e scienziati furono segretamente portati negli Stati Uniti come parte del Progetto Paperclip. Hanno giocato un ruolo influente e cruciale nel programma spaziale con equipaggio della NASA e nei programmi missilistici balistici dell’esercito americano. Questo è ora pubblicamente noto a molte persone, anche se non era noto negli anni ’40 e ’50.

C’era anche una meno nota, l’operazione egiziana Paperclip, autorizzata dal presidente Gamal Abdel Nasser, a corto di fabbrica 333, a Heliolopolis, in Egitto. (A parte, gli US NA Paperclip NAZI furono messi in funzione alla fine degli anni ’40 al Launch Pad 33 – era l’unico! – su White Sands Proving Ground nel New Mexico. Riesci a individuare la numerologia massonica in entrambi progetti?) Nasser ha portato un ampio contingente di ex scienziati, ingegneri e scienziati della NAZI per sviluppare un programma egiziano di missili e razzi. Gli israeliani hanno preso il controllo del programma e hanno preso di mira gli esperti di missili tedeschi per assassinarli. Sorprendentemente, il Mossad ha finito per reclutare un ex ufficiale comandante delle SS, Otto Skorzeny, un favorito in guerra di Adolf Hitler, come sicario per uccidere i tedeschi in Egitto. Il Mossad rintracciò Skorzeny in Spagna e gli fece un’offerta che non rifiutò. Sorzeny andò a lavorare per il Mossad e uccise 6 ex esperti di razzi NAZI in Egitto. Il resto dei tedeschi abbandonarono in fretta il progetto e quella fu la fine del progetto dell’operazione egizia.

Cito questo aneddoto curioso, omicida e storico solo per sottolineare che nel mondo dei servizi segreti e clandestini, le cose spesso non sono ciò che sembrano superficialmente, né negli anni ’40, né negli anni ’60, e certamente non oggi.

Un altro aspetto del Project Paperclip che la mia ricerca ha scoperto ha a che fare con il “Programma di impianti sotterranei” del dopoguerra dei militari USSA. Nel 1947 il progetto Paperclip chiese a Xaver Dorsch e a tre suoi colleghi di rendersi disponibili per il suddetto “Programma di impianti sotterranei”. A quel tempo Xaver Dorsch era forse il principale esperto al mondo di costruzioni sotterranee. Alla fine della guerra era il direttore dell’Organizzazione Todt, che era l’agenzia di ingegneria civile dell’esercito NAZI. Era approssimativamente  l’equivalente del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito degli Stati Uniti e delle Seabees della Marina, sebbene fosse un’agenzia nominalmente civile. L’organizzazione Todt è stata fondata da Fritz Todt, il padre del noto sistema di autostrade tedesco Autobahn. Fritz Todt fu ucciso in un incidente aereo a metà guerra, nel 1942, e Xaver Dorsch fu sfruttato per riempire la sua posizione. Sebbene Dorsch riferìva ad Albert Speer, nel 1944 Adolf Hitler chiese a Dorsch di iniziare un programma prioritario di costruzione di basi sotterranee di massa e di riferire direttamente a lui sui suoi progressi, anziché a Speer. La guerra finì e Xaver Dorsch fu preso in custodia militare dell’USSA dove fu ampiamente interrogato, e poi richiesto dal Progetto Paperclip nel 1947. Nel 1951 Dorsch emerse di nuovo pubblicamente e fondò il Dorsch Consult, ora noto come Dorsch Gruppe, una grande e ben nota società di ingegneria internazionale.

Il punto che sto sottolineando è abbastanza semplice: il programma di basi sotterranee in corso, i programmi aerospaziali militari e civili e la CIA, hanno tutti avuto importanti contributi e finanziamenti da elementi esperti del Terzo Reich negli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Operazione Fletcher Prouty 

Come ho già accennato, Fletcher Prouty è stato l’autore del libro Secret Team che ha aperto gli occhi, che ha fornito così tante rivelazioni preoccupanti sui rapporti segreti della CIA. Ho parlato con Prouty alla fine degli anni ’90 e mi ha rivelato che oltre ad essere un ufficiale di collegamento durante l’apice della guerra fredda tra la CIA e le forze armate statunitensi, era stato anche responsabile della gestione della linea dei topi che ha portato al Progetto Paperclip NAZIs negli Stati Uniti. Quella conversazione è stata fatta più di 20 anni fa e non ne sapevo quasi nulla, come molte cose, come faccio oggi. Mi ha confidato che lui e gli altri coinvolti nel Progetto Paperclip non hanno inizialmente apprezzato appieno quanto fossero folli gli psichiatri NAZI che avevano portato dalla Germania. In retrospettiva, credo che alludesse alle cose che i NAZI stavano facendo per le tecniche di controllo mentale utilizzate nelle operazioni MK-Ultra e Project Monarch allora sconosciute pubblicamente della CIA, che io e molti altri principalmente crediamo siano in corso ai giorni nostri.

Prouty mi ha anche detto che la settimana in cui il presidente Kennedy è stato assassinato, è stato bruscamente ordinato al Polo Sud. Chiaramente fu ordinato ai cospiratori dalle estremità della Terra di toglierlo di mezzo. Dato il suo accesso di alto livello alla CIA e ai militari, la cabala coinvolta nella trama ovviamente lo voleva fuori da Washington, DC, in modo che non potesse interferire con l’assassinio. 

All’epoca in cui avevo parlato con Prouty avevo già identificato le stazioni di addestramento di Warrenton dell’esercito americano nel nord della Virginia come il sito di una struttura sotterranea della CIA. Nominalmente le stazioni di addestramento erano identificate e gestite dall’esercito americano come strutture dell’esercito americano. Ma in realtà la foglia di fico dell’esercito americano era solo una copertura per quella che in realtà era una struttura sotterranea della CIA. Ho chiesto a Prouty di quella struttura. Non ha negato ciò che avevo scoperto, ma ha risposto che non poteva dirmi nulla sulle stazioni di addestramento di Warrenton o su ciò che è stato fatto lì, perché è entrato nell’area delle “Operazioni speciali” ed è stato classificato, e lui impossibilitato a divulgare informazioni classificate. Per coloro che vogliono saperne di più sulle strutture di Warrenton, provate questo articolo di Wikipedia: Warrenton Training Center. È interessante notare che l’articolo afferma: “Nel 2002, la Brookings Institution ha elencato un “bunker di trasferimento” non specificato del WTC come una struttura con una missione di propulsione nucleare attiva nel campo delle armi nucleari o legata alle armi”. Puoi interpretare quelle informazioni molto insolite come desideri. È probabile che la tua ipotesi sia buona quanto la mia, su ciò che sta realmente accadendo sottoterra a Warrenton, in Virginia.

Non è l’unica struttura sotterranea in Virginia. Ce ne sono sicuramente molte altre, alcune delle quali sono pubblicamente note, come:

Peters Mountain, nella contea di Albemarle non lontano da Charlottesville
Mount Weather, vicino a Bluemont

C’è anche una grande struttura sotterranea sotto il Pentagono e molto probabilmente sotto il quartier generale della CIA a Langley, in Virginia, nella periferia di Washington, DC, da non confondere con la base aerea di Langley, all’altra estremità dello stato a Hampton, in Virginia.

Quanto è esteso il sistema sotterraneo?

Molto.

Ho tutte le ragioni per credere che ciò che conosco graffi solo la proverbiale superficie.  

Sulla base della mia ricerca e attingendo a informazioni che mi sono state trasmesse in modo informale, mi aspetto che al 100% ci siano anche basi e tunnel sottomarini, nonché basi e tunnel sotterranei.

 

Ci sono strutture sotterranee e tunnel in tutta l’USSA. Possono essere ovunque – e lo sono! Sotto foreste, montagne, deserti, città, ecc. La tecnologia per costruire basi profonde un miglio è un “gioco da ragazzi” comparativo nelle parole di un esperto che mi ha parlato a memoria. Mi è stato detto che le basi possono anche essere profonde quanto diverse miglia sotterranee. Non sono un addetto ai lavori e non conosco tutta la tecnologia disponibile per il Deep State, ma credo che ciò che mi è stato detto sia vero. La cifra di un miglio che accetto al 100% come stato dell’arte per i progetti di basi sotterranee.

Sono note molte basi sotterranee: Mount Weather in Virginia, Peters Mountain in Virginia, Camp David nel Maryland, Sito “R” sul confine tra Maryland e Pennsylvania, Cheyenne Mountain in Colorado, la struttura sotterranea della NSA a Laurel, Maryland, la struttura sotterranea sottostante la Casa Bianca, la base di Manzano nel New Mexico, la grande struttura sotto la base aeronautica di Offutt a Omaha, Nebraska, ecc.

Senza dubbio ce ne sono molte altre, e molte strutture di grandi dimensioni, che rimangono clandestine, top secret, compartimentate, pubblicamente sconosciute.

In termini di aree più probabili per queste strutture nell’USSA continentale, sono venuto alla mia attenzione:

a) l’intera regione degli Appalachi dal New England fino all’Alabama settentrionale e alla Georgia, compresi, ma non solo, le White Mountains in New England, il corridoio Interstate-81 in Virginia, la regione del Tennessee orientale, le montagne della Pennsylvania e Maryland occidentale

b) l’intera regione delle Montagne Rocciose

c) la Sierra Nevada in California

d) tutto il sud-ovest del deserto, compreso il Nevada, che si riversa nella California occidentale e meridionale

La mia ricerca indica fortemente una rete di tunnel sotterranei profondi, ad alta velocità e magnetici che collegano almeno alcune delle basi sotterranee. Sulla base di tutto ciò che conosco, compresi dati concreti e software, ritengo probabile che sia stato costruito un sistema di tunnel sotterranei altamente segreto, ad alta tecnologia e ad alta velocità, probabilmente tra la metà degli anni Settanta e l’inizio degli anni Novanta.

Sulla base della mia ricerca archivistica e di altre informazioni che sono arrivate a me, ritengo anche probabile che ci siano importanti tunnel e basi sotto il mare. Capire che una volta che i lavoratori e le attrezzature per l’edilizia sono scesi nella roccia sottostante il fondo del mare, le sfide ingegneristiche non sono significativamente diverse da quelle incontrate in un ambiente di costruzione in roccia solida a migliaia di piedi sotto la superficie della terraferma. In entrambi i casi l’ambiente operativo è un ambiente chiuso in strati profondi di roccia solida.

Esploro le tecnologie coinvolte nella costruzione di basi e tunnel sotterranei e sottomarini nei miei tre libri:

Nascosto in Plain Sight: Beyond the X-Files

Basi sotterranee e tunnel: cosa cerca di nascondere il governo?

Basi subacquee e sotterranee

Basti pensare che per più di mezzo secolo, la tecnologia in ingegneria navale, ingegneria civile, ingegneria mineraria e ingegneria petrolifera ha permesso a questo tipo di costruzione di andare avanti. Le tecniche e i macchinari coinvolti sono molto sofisticati e potenti.

Per quanto riguarda le basi sottomarine, le seguenti posizioni sono aree privilegiate che potrebbero avere basi:

a) la piattaforma continentale al largo della costa orientale dell’USSA continentale, dalla Florida al New England

b) il mare del New England monta nel Nord Atlantico al largo del nord-est del Nord America

c) il Golfo del Messico

d) il Mar dei Caraibi, in particolare (ma non solo) attorno a Puerto Rico e all’isola di Andros alle Bahamas

e) Lago Erie

f) le Isole del Canale al largo della California meridionale

g) la regione delle Isole Hawaii

h) la regione delle Isole Aleutine

i) le isole di San Juan, la regione dell’isola di Vancouver nel Nord America occidentale

E, Che dire del finanziamento?

Intendiamoci che il denaro non è un problema, né per ottenere le somme necessarie, o per nascondere la scia di carta.

Durante la mia ricerca ho avuto il privilegio di avere una lunga conversazione con un esperto di costruzioni di basi sotterranee di alto livello. Gli ho posto la domanda su quanto grandi progetti nascosti possano essere realizzati senza alcuna traccia cartacea del finanziamento.

Con mio stupore, ha continuato a recitare per me in dettaglio come aveva finanziato uno dei progetti clandestini su cui era stato l’ingegnere capo del progetto. Quando ebbe finito, capii a malapena quello che mi aveva appena detto. Ha preparato per me uno schema contabile complicato, Rube Goldberg, che ha coinvolto conti offshore, molteplici agenzie governative dell’USSA, una società di conchiglie egiziana e molto altro ancora che mi è passato per la testa. Il denaro è stato spostato, in quantità molto elevate, in quello che equivaleva a un gioco di shell di alto livello finanziario, internazionale, inter-agenzia e antiriciclaggio.

Ero sbalordito. State tranquilli, cari lettori, che le leggi bancarie e le leggi sul riciclaggio di denaro sono scritte per opprimere e controllare ** voi ** – mentre il Deep State fa tutto ciò che vuole, e in maniera importante, multi-milioni e multi-miliardi, anche in modo di multi-trilione di dollari.

Sì, intendo letteralmente. Mille trilioni di dollari. Lo estrapolano appena fuori dall’economia, truffano il pubblico di somme ingenti e inimmaginabili di denaro e fanno tutto ciò che vogliono: basi sotterranee, basi sottomarine, tunnel segreti per treni ad alta velocità e Dio sa solo tutto il resto.

Come ha documentato Catherine Austin Fitts al Rapporto Solari, il governo dell’USSA non può sostenere finanziamenti per circa $ 21 trilioni.

Il governo federale non può rappresentare $ 21 trilioni. Qualcuno se ne frega?

Dove sono finiti i soldi? Cosa è stato fatto con essi? Chi gestisce veramente il governo USSA?

Sottolineo che molti di questi soldi sono stati probabilmente generati per basi e tunnel segreti sotterranei e sottomarini.

Per quanto riguarda chi o cosa sta realmente gestendo il governo USSA? Non lo so e nemmeno tu, ma chiaramente il Congresso non se ne incarica, e nemmeno il Presidente.

Siamo testimoni di una messa in scena ingannevolmente, Punch and Judy, spettacolo di burattini politici progettato per distrarre la nostra attenzione dall’ENORME furto nascosto artigianalmente a cui siamo soggetti, il tutto mentre ci viene detto di: votate! pagate le tasse! obbedite alla legge! rispetta il governo! giura fedeltà alla bandiera! sostieni i militari! presentati all’autorità ufficiale!

La CIA è coinvolta?

Puoi essere certo del coinvolgimento della CIA. La CIA è coinvolta in maniera massiccia in una vasta gamma di Black Ops, Covert Ops, Special Operations, chiamali come più ti piace lo è stata negli ultimi ’70 anni.

Nel corso degli anni ho sentito il gruppo che gestisce il dominio delle basi segrete sotterranee e sottomarine denominate “Organizzazione” o “Azienda”.

Per molti anni, la CIA è stata informalmente definita la “Società”.

Perché? Molte spiegazioni sono state fornite, ma certamente uno dei motivi principali ha a che fare con il fatto che la CIA è in affari, affari estremamente malvagi per essere schietti. Esecuzione di armi / traffico di armi, traffico di esseri umani, traffico di stupefacenti, riciclaggio di denaro e tutto ciò su vasta scala e su scala globale.

È tutto molto violentemente, fuori controllo. E queste sono solo le cose che sappiamo che la CIA fa, che possono essere e sono state documentate.

Dato ciò che la mia ricerca ha scoperto e il noto coinvolgimento della CIA da molto tempo nella base sotterranea altamente sicura di Warrenton, in Virginia, per me non è facile credere che “La compagnia” che ho ascoltato abbia fatto riferimento e fatto riferimento al segreto delle operazioni sotterranee e sottomarine, sono di fatto, la CIA – o forse la sua filiale Siemens. Sì, sarebbe la stessa Siemens che ha avuto un ruolo nel Terzo Reich ed è ancora un’importante società di ingegneria internazionale, la stessa Siemens il cui nome continua a spuntare nelle mie ricerche sotterranee, sottomarine e gallerie. Senza dimenticare, ovviamente, che la CIA era fin dall’inizio, un’agenzia ibrida USSA-NAZI.

Vi lascio con il pensiero che nulla è come ci è stato detto. Il teatro politico attualmente in corso a Washington, DC e in altre parti del mondo è solo uno spettacolo di marionette Punch e Judy per farti distrarre mentre il Deep State svolge la sua vera agenda, la sua MASSIVA agenda da $ 21 trilioni.

Vorrei poter avere un’altra conversazione con Fletcher Prouty. So molto di più alla fine del 2019 rispetto a quando abbiamo parlato più di 20 anni fa. Ma ora è morto e ha portato i suoi segreti con sé nella tomba.

Ma non preoccupatevi. Viviamo e spetta a noi scoprire l’intero, corrotto, inimmaginabilmente orribile, pasticcio criminale e recuperare il controllo delle nostre vite, della nostra società e del nostro mondo.

 
 

Le lunghe mani del Gruppo Bilderberg

 

L’arrivo di Henry Kissinger e di Mike Pompeo al Montreux Palace per la 67^ riunione annuale del Gruppo Bilderberg.   

Le lunghe mani del Gruppo Bilderberg  

di Manlio Dinucci

Da anni si scrivono molte stupidaggini sul Gruppo Bilderberg, sebbene si possa ricostruirne un’immagine affidabile basandosi sulla documentazione disponibile. Molti ricercatori si sono dedicati all’impresa. Il Gruppo Bilderberg non è affatto un governo mondiale, bensì una rete d’influenza che CIA e MI6 hanno formato per sostenere la NATO. 

Tre italiani sono stati invitati quest’anno alla riunione del gruppo Bilderberg, svoltasi a Montreux in Svizzera dal 30 maggio al 2 giugno. Accanto a Lilli Gruber, la conduttrice televisiva de La7 ormai ospite fissa del Bildelberg, è stato invitato un altro giornalista: Stefano Feltri, vicedirettore del Fatto Quotidiano diretto da Marco Travaglio.

Il «terzo uomo» scelto dal Bildenberg è Matteo Renzi, senatore del Partito Democratico, già presidente del Consiglio.

Il gruppo Bilderberg, costituitosi nel 1954 formalmente per iniziativa di «eminenti cittadini» statunitensi ed europei, fu in realtà creato dalla Cia e dal servizio segreto britannico MI6 per sostenere la Nato contro l’Urss. Dopo la guerra fredda, ha mantenuto lo stesso ruolo a sostegno della strategia Usa/Nato [1].

Alle sue riunioni vengono invitati ogni anno, quasi esclusivamente da Europa occidentale e Stati uniti, circa 130 esponenti del mondo politico, economico e militare, dei grandi media e dei servizi segreti, che formalmente partecipano a titolo personale. Essi si riuniscono a porte chiuse, ogni anno in un paese diverso, in hotel di lusso blindati da ferrei sistemi militari di sicurezza.

Non è ammesso nessun giornalista od osservatore, né viene pubblicato alcun comunicato. I partecipanti sono vincolati alla regola del silenzio: non possono rivelare neppure l’identità dei relatori che hanno fornito loro determinate informazioni (alla faccia della declamata «trasparenza»).

Si sa solo che quest’anno hanno parlato soprattutto di Russia e Cina, di sistemi spaziali, di uno stabile ordine strategico, del futuro del capitalismo. Le presenze più autorevoli sono state, come al solito, quelle statunitensi: Henry Kissinger, «figura storica» del gruppo a fianco del banchiere David Rockfeller (fondatore del Bilderberg e della Trilateral, morto nel 2017); Mike Pompeo, già capo della Cia e attuale segretario di stato [2]; David Petraeus, generale già capo della Cia [3]; Jared Kushner, consigliere (nonché genero) del presidente Trump per il Medio Oriente e intimo amico del premier israeliano Netanyahu.

Al loro seguito Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, che ha ricevuto un secondo mandato per i suoi servigi agli Usa. Per quattro giorni, in incontri segreti multilaterali e bilaterali, questi e altri rappresentanti dei grandi poteri (aperti e occulti) dell’Occidente hanno rafforzato e allargato la rete di contatti che permette loro di influire sulle politiche governative e sugli orientamenti dell’opinione pubblica.

I risultati si vedono.

Sul Fatto Quotidiano Stefano Feltri difende a spada tratta il gruppo Bilderberg, spiegando che le sue riunioni si svolgono a porte chiuse «per creare un contesto di dibattito franco e aperto, proprio in quanto non istituzionale», e se la prende con «i tanti complottisti» che diffondono «leggende» sul gruppo Bilderberg e anche sulla Trilateral [4].

Non dice che, fra «i tanti complottisti», c’è il magistrato Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione (deceduto nel 2018), che riassumeva così il risultato delle indagini effettuate: «Il gruppo Bilderberg è uno dei responsabili della strategia della tensione e quindi anche delle stragi» a partire da quella di Piazza Fontana, di concerto con la Cia e i servizi segreti italiani, con Gladio e i gruppi neofascisti, con la P2 e le logge massoniche Usa nelle basi Nato [5].

In questo prestigioso club è stato ammesso ora anche Matteo Renzi. Escludendo che lo abbiano invitato per le sue doti di analista, resta l’ipotesi che i potenti del Bilderberg stiano preparando in modo occulto qualche altra operazione politica in Italia.

Ci scuserà Feltri se ci uniamo così ai «tanti complottisti». 

Si legga Il Gruppo Bilderberg, l’élite del potere mondiale, di Domenico Moro, Aliberti Editore, maggio 2014 (euro 14,50).logge

Abbiamo pubblicato la lista ufficiale dei partecipanti alla riunione 2019 del Gruppo Bilderberg, indicandone le funzioni: «Liste des partecipants àla réunion 2019 du Groupe de Bilderberg», Réseau Voltaire, 1er juin 2019.

L’annuncio di accadimenti politici inaspettati è una peculiarità del Gruppo Bilderberg. Per esempio, Emmanuel Macron, invitatovi nel 2014, annunciò la rottura con François Hollande e nel 2016 il sindaco di Le Havre, Édouard Philippe, comunicò di aver aderito alla formazione politica di Macron. Macron e Philippe divennero rispettivamente presidente della repubblica e primo ministro.  

Manlio Dinucci 

Fonte Il Manifesto (Italia) 

[1] “Quel che non sapete del Gruppo Bilderberg”, di Thierry Meyssan, traduzione di Alessandro Lattanzio, Komsomolskaïa Pravda (Russia), Rete Voltaire, 10 aprile 2011.

[2] Mike Pompeo non risulta sulla lista ufficiale. La sua presenza è stata rivelata dal quotidiano L’Écho: «Mike Pompeo est à la réunion du groupe Bilderberg», Nicolas Keszel, L’Écho, 1° giugno 2019.

[3] In quanto direttore della CIA, David Petraeus ha concepito la fornitura di armi a Daseh attraverso l’operazione Timber Sycamore. Oggi Petraeus continua il traffico come direttore del Global Institute del fondo d’investimento KKR. KKR è diretto da Henry Kravis, ospite immancabile del Gruppo Bilderberg, di cui la moglie è amministratrice. KKR è anche il principale finanziatore di Emmanuel Macron. «Miliardi di dollari in armi contro la Siria», di Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 21 luglio 2017, traduzione di Matzu Yagi.

[4] “Sì, il gruppo Bilderberg mi ha invitato alla sua riunione. Vi spiego perché mi interessa partecipare”, Stefano Feltri, 28 Maggio 2019; «Stefano Feltri al Bilderberg, per me è un errore e le spiego perché», Angelo Cannatà, 1 Giugno 2019; «Dentro il Bilderberg: ecco di cosa si discute davvero», Stefano Feltri, 4 Giugno 2019, Il Fatto Quotidiano.

[5] “Terrorismo: il giudice Imposimato accusa il Bilderberg”, Traduzione Alessandro Lattanzio, Rete Voltaire, 1 febbraio 2013. 

L’articolo è su licenza Creative Commons

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