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Quello che sui libri di scuola non troverai mai! (Parte III)

LA TRUFFA DELL’UNITA’ D’ITALIA:  DAL LADRO GARIBALDI AI ROTHSCHILD 

di Enrico Novissimo per collana eXoterica 24/02/2012

Il processo di Unità di Italia ha visto come protagonisti una sfilza di uomini più o meno celebri, i cosiddetti padri del Risorgimento. Dal nord al sud Italia ogni piazza o via principale si fregia di nomi illustri: Garibaldi, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele etc.

Il popolo viene indottrinato fin dalla più tenera età a considerare costoro dei veri eroi, gli artisti li raffigurano esaltando il loro valore in maniera da rafforzare il mito che li circonda. Innumerevoli sono infatti le opere d’arte che ritraggono l’eroe dei due Mondi ora a cavallo…ora in piedi che impugna alta la sua spada, alcune volte indossa la celebre camicia rossa…altre volte si regge su un paio di stampelle come un martire.


Tuttavia un ritratto che di certo non vedremo mai vorrebbe il Gran Maestro massone, Giuseppe Garibaldi, privo dei lobi delle orecchie. E dire che nessuna raffigurazione potrebbe essere più realistica poiché al nostro falso eroe furono davvero mozzate le orecchie, la mutilazione avvenne esattamente in Sud America, dove l’intrepido Garibaldi fu punito per furto di bestiame, si vocifera che fosse un ladro di cavalli. Naturalmente nessuna fonte ufficiale racconta questa vicenda.

È dunque lecito chiedersi quante altre accuse infanghino le gesta degli eroi risorgimentali? Quante altre macchie vennero lavate a colpi d’inchiostro da una storiografia corrotta e pilotata? Ma soprattutto quale fu il ruolo dei banchieri Rothschild nel processo di Unità d’Italia? 

La Banca Nazionale degli Stati Sardi era sotto il controllo di Camillo Benso conte di Cavour, grazie alle cui pressioni divenne una autentica Tesoreria di Stato. Difatti era l’unica banca ad emettere una moneta fatta di semplice carta straccia. Inizialmente la riserva aurea ammontava ad appena 20 milioni ma questa somma ben presto sfumò perché reinvestita nella politica guerrafondaia dei Savoia. Il Banco delle Due Sicilie, sotto il controllo dei Borbone, possedeva invece un capitale enormemente più alto e costituito di solo oro e argento, una riserva tale da poter emettere moneta per 1.200 milioni ed assumere così il controllo dei mercati. 

Cavour e gli stessi Savoia avevano ormai messo in ginocchio l’economia piemontese, si erano indebitati verso i Rothschild per svariati milioni e divennero in breve due burattini nelle loro mani. Fu così che i Savoia presero di mira il bottino dei Borbone. La rinascita economica piemontese avvenne mediante un operazione militare espansionistica a cui fu dato il nome in codice di Unità d’Italia, un classico esempio di colonialismo sotto mentite spoglie. L’intero progetto fu diretto dalla massoneria britannica, vero collante del Risorgimento. Non a caso i suddetti eroi furono tutti rigorosamente massoni.

La storia ufficiale racconta che i Mille guidati da Giuseppe Garibaldi, benché disorganizzati e privi di alcuna esperienza in campo militare, avrebbero prevalso su un esercito di settanta mila soldati ben addestrati e ben equipaggiati quale era l’esercito borbonico. In realtà l’impresa di Garibaldi riuscì solo grazie ai finanziamenti dei Rothschild, con i loro soldi i Savoia corruppero gli alti ufficiali dell’esercito borbonico che alla vista dei Mille batterono in ritirata, consentendo così la disfatta sul campo. 

https://ixquick-proxy.com/do/spg/show_picture.pl?l=italiano&cat=pics&c=pf&q=l%27oro+dei+borboni&h=516&w=330&th=251&tw=160&fn=showImage%3FixImageId%3D9274%26amp;ixImageRes%3D10&fs=172.8%20k&el=boss_pics_1&tu=http:%2F%2Fts1.mm.bing.net%2Fth%3Fid%3DHN.607994570195340968%26pid%3D15.1%26H%3D251%26W%3D160&rl=NONE&u=http:%2F%2Fwww.collectorclub.it%2Fpages%2Fmonete_oro_borboni_sicilia_m5683%2F153&udata=1e6970da3a3b5ef6df38d429ef14e26a&rid=LBLOMQQRPNLR259LRTJUE&oiu=http:%2F%2Fwww.collectorclub.it%2FshowImage%3FixImageId%3D9274%26amp;ixImageRes%3D10Dunque non ci fu mai una vera battaglia, neppure la storiografia ufficiale ha potuto insabbiare le prove del fatto che molti ufficiali dell’esercito borbonico furono condannati per alto tradimento alla corona. Il sud fu presto invaso e depredato di ogni ricchezza, l’oro dei Borbone scomparve per sempre. Stupri, esecuzioni di massa, crimini di guerra e violenze di ogni genere erano all’ordine del giorno. L’unica alternativa alla morte fu l’emigrazione. 

Il popolo cominciò a lasciare le campagne per trovare altrove una via di fuga. Ben presto il malcontento generale fomentò la ribellione dei sopravvissuti, si trattava di poveri contadini e gente di fatica che la propaganda savoiarda bollò con il dispregiativo di “briganti”, così da giustificarne la brutale soppressione.

A 150 anni di distanza si parla ancora di questione meridionale. Anche i più distratti scoveranno diverse analogie con quella che oggi viene invece definita questione palestinese. Stesse tecniche di disinformazione, stesse mire espansionistiche e soprattutto stesse famiglie di banchieri.
Solo che un tempo gli oppressi erano chiamati briganti…oggi invece sono i cattivi terroristi.

di Enrico Novissimo x collana eXoterica

Fonte ufficiale: http://edizionisicollanaexoterica.blogspot.it/

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http://ningizhzidda.blogspot.it/

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IL RICATTO INVISIBILE

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La scuola come prima tappa dell’asservimento degli individui.

Le ricerche antropologiche e la sociologia, che trovano riscontro nellarcheopaleontologia, concordano nella datazione che riguarda un pressoché repentino cambio di cultura negli antichi popoli europei. L’Antica Europa fiorì, per decine di migliaia di anni, di libere comunità pacifiche, fino a che le prime invasioni violentissime indoeuropee non giunsero, circa 8000 anni fa, a modificare profondamente la cultura delle società europee, mutandola da libertaria e matrilineare in autoritaria e patriarcale. 

Poiché vi furono almeno tre ondate di invasioni colonizzatrici già individuate, si può assumere come datazione media univoca la stessa che David Graeber indica nel suo libro dal titolo ‘Debito, i primi 5000 anni’. Ci sarebbe da chiedersi una cosa molto semplice: sono 5000 anni che si crede in questo modello autoritario statale, sperando che risolva i problemi e dia la libertà, ma com’è possibile che non ci sia ancora nessuno che riesca a dimostrare la sua efficacia? Se questa domanda non viene neanche presa in considerazione dalla gente, è perché la gente non ha le informazioni corrette (o non le ha del tutto) circa il nostro vivere prima dello stato, e naviga nella congettura secondo cui solo lo stato è garanzia di civiltà. Ma è tutto l’opposto. 

Se oggi viviamo in condizioni pietose, violente e immorali, è proprio per colpa di una cultura autoritaria basata sullo sfruttamento e l’accumulo capitalista. Lo stato è lo strumento del capitalismo. Naturalmente, la scuola ben si guarda dal divulgare certe verità, dato che serve a manipolare gli individui per il vantaggio di chi governa.

Fonte 

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L’invisibile violenza della scuola. 

Le persone non vedono la violenza della scuola, quella invisibile, strutturale, quella che inevitabilmente i bambini apprendono inconsciamente e riproducono, e riprodurranno. Le persone pensano che la scuola sia un semplice passaggio di informazioni da un adulto a un gruppo di bambini. 

Le persone non si chiedono se il gruppo di bambini abbia o meno voglia di stare chiusi in un’aula, fermi, zitti, ad ascoltare degli adulti per ore e delle lezioni noiose. Anzi, le persone pensano che i bambini abbiano bisogno di quelle lezioni, in quel momento preciso, in quel luogo preciso, e soprattutto in quel modo preciso, un modo autoritario che qualsiasi riforma non farebbe altro che riaffermare. 

Storia insegna. Le persone non si rendono conto che questo passaggio obbligatorio di informazioni obbligatorie è regolato soltanto dalla violenza e dall’infamia del ricatto, e che questo ricatto invisibile agli occhi verrà stampato nei comportamenti e nel carattere di ogni bambino. Dice il maestro: ‘o fai come ti dico io, nei tempi che decido io, oppure ti punisco con un brutto voto’. Cosa che si traduce inevitabilmente in un insegnamento di coercizione, un atteggiamento autoritario, che i bambini assimilano e riproducono, costruendo così la società che vediamo. 

Proviamo a far giocare dei bambini ‘alla scuola’, e vediamo come questi abbiano imparato perfettamente ad imitare non soltanto il cipiglio bruto del maestro, ma soprattutto a sottomettere con la minaccia tutti gli altri. Ma poi c’è il discorso della competizione. Le persone forse riescono anche a vederla questo tipo di violenza strutturale, ma non se ne curano, la pensano necessaria, se non fondamentale. La terribile competizione che si annida nel pretesto del voto necessario, della classificazione necessaria, del merito e del demerito conseguenti, della divisione tra buoni e cattivi. 

Premio e punizione, il sunto della scuola e della caserma militare! Un addestramento simile, in un’età in cui si è delle spugne, che cosa vogliamo che produca, se non una società di sbirri e autoritari, e pure molto infami e ipocriti? Ma no, per le persone questa non è violenza. Non è violenza neanche l’assillo di sentirsi sempre sotto sorveglianza, cosa che modifica terribilmente anche i movimenti dei bambini, la loro spontaneità, la gioia, la serenità interiore. Ma tanto, perché dovrebbero muoversi sti idioti? Non gli fa bene! Decidono gli adulti già scolarizzati per loro, e non asperttano altro sti adulti frustrati! Sorveglianza obbligatoria, competizione obbligatoria, noia obbligatoria, attenzione obbligatoria, e non solo a scuola. 

Ma cosa crediamo di ottenere da persone così violentate? Una società di giusti e solidali? Pace e serenità? Fratellanza? Sapete cosa me ne faccio io di un bambino che non sgarra le tabelline ma che ha già imparato a essere suddito con aspirazioni da despota? Un bel niente! No grazie, preferisco un analfabeta, ma so che sarà ancora umano e autodeterminato, in grado di dire no alle autorità. E con buona pace degli stolti, quelli che credono che senza la scuola ci sarebbe la dissoluzione totale dell’umanità (infatti le guerre le progettano gli analfabeti, si sa), io mi accodo con i più grandi pedagogisti e intanto affermo che studiare è molto diverso che apprendere, che apprendere veramente nasce da un istinto naturale che necessita di rapporti paritari e di libertà, sospinta dall’innata curiosità. Libertà di scegliere, ad esempio. 

Conosco gente che ha imparato più cose qui su internet, liberamente, per proprio piacere, per propria curiosità. e nei tempi che si è autoconcesso, che non in tutte le scuole frequentate, ed è gente che mi viene ancora a dire ‘se non ci fosse la scuola…’. Ma che cosa? Ma se pure gli operai analfabeti dell’Ottocento, in America, conoscevano i classici della letteratura meglio dei borghesi (Noam Chomsky) sospinti dall’innata voglia di imparare a leggere e poi di leggerseli davvero quei libri, e di capirli soprattutto, mica solo di arredarsi il salotto che non avevano neanche! Che poi uno prende un bambino non scolarizzato, lo osserva, e si accorge che è un continuo chiedersi le cose, e chiederle agli altri, e darsi risposte anche quando non le ottiene… parte tutto da lui, ed è felice, nessun obbligo, e farà così finché non andrà a scuola. Poi, una volta giunto a scuola, oltre a vedersi deresponsabilizzato in tutto, oppresso dall’obbligo e addestrato persino a riverire l’autorità, a credergli comunque e in ogni caso, il bambino a poco a poco smetterà di trovare piacere nel leggere, sarà annichilito persino nella sua voglia di inventare, di creare, di sognare, sarà snaturato, disumanizzato, e dovrà essere allineato, omologato, certificato, massificato, adattato, giudicato, valutato, timbrato. 

Ed ecco pronta la pecora votante di domani, il ‘prenditore di partito’, il produttore docile e rassegnato che non si incazza se non col suo compagno (magari straniero, o gay, o juventino, o chissacosa), che dice pure che un altro modo di vivere è impossibile e brutto (si vede che sta benissimo allora). Ma tutto questo, e purtroppo anche altro, che è di una violenza invisibile e indicibile, le persone non lo vedono, non vogliono vederlo, anzi, questa violenza la considerano una civilissima virtù.

Cloud’s Walden.

Fonte

repressione O sei con me oppure sei contro di me … sono lo stato!

In tutto il mondo cosiddetto civile, cioè statalizzato, non si contano le persecuzioni nei confronti di persone che osano dire qualcosa che va contro i costumi, la morale, il sistema stesso. Gente che viene presa e sbattuta in galera per delle vignette, gente che viene fustigata in piazza perché scrive in un blog, gente che viene sottoposta a sorveglianza perpetua perché iscritta a circoli anarchici, gente a cui viene perquisita la casa perché segnalata in qualità di dissidente, gente che viene anche uccisa negli istituti psichiatrici perché in evidente opposizione col pensiero comune, eccetera. 

Tutta questa solidarietà nei confronti della libertà di espressione la trovo quantomeno ipocrita, soprattutto se l’atteggiamento solidale viene proprio dal potere politico, dal censore per eccellenza. Questa grande massa di gente che accorre come per le adunate sarà senz’altro e di nuovo il terreno su cui far crescere i prossimi deliri autoritari del potere. Più controllo, più restrizioni, più catene… altro che libertà! Per conto suo, il potere è conservatore per principio, le sue regole per potersi perpetuare non sono mai cambiate e mai cambieranno fintanto che ci saranno masse di persone che si fanno serve. 

Vorrei ricordare che, a proposito di immagini scomode, il mondo cosiddetto civile e educato non si è mai risparmiato in termini di censura (nel migliore dei casi) o di vessazione anche fisica. Sei mesi di galera, se non ricordo male, erano stati inflitti al grande artista Honoré Daumier, il padre della satira disegnata, per un suo disegno dal titolo ‘Gargantua’. Gli iconoclasti e i moralisti al servizio dei regimi ci sono sempre stati, e la chiesa cattolica, anche lei, non tollerava certo le immagini dissacratorie e licenziose, che faceva distruggere. Ma tutto questo non potrebbe accadere, ancora e soprattutto oggi, senza l’avallo della società modellata sulla cultura di stato. 

Quando il condannato alla forca viene accompagnato alla morte, c’è sempre la piazza piena ad assistere. Voglio dire che il potere politico è e sarà sempre lo stesso, oscurantista e molto più terrorista di tre uomini armati di fucile, soltanto perché a legittimarlo è un consesso sociale che si crede civile e solidale, in realtà è solo abbrutito, ipocrita, servo, altrettanto terrorista. Ne riparleremo tra qualche mese.
Fonte

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Ripetere il programma del network della Cabala

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 L’educazione scolastica ci rende prigionieri

La macchina della programmazione  scolastica- educativa è assolutamente vitale  per il “Sistema” perché è progettata per impiantare  percezioni della realtà, già nei primi anni di vita. Cosi esso può assicurarsi che il suo individuo sacrificabile porterà avanti il sistema quando sarà adulto, oppure che sarà un piccolo buon schiavo per il resto della sua vita, credendo di essere libero.

Infatti coloro che guidano il sistema e coloro che sono guidati da esso, sono tutti schiavi. E’ solo una questione di grado e il comune denominatore è quello di chiudere a chiave le persone dentro il lato sinistro del cervello.

Il cervello ha due emisferi collegati tra loro da un ponte: il corpo calloso. Questi emisferi hanno funzioni molto diverse, o personalità; dovremmo essere individui con un cervello unitario,  quindi dovremmo poter ottenere il meglio da entrambi gli emisferi. Ma questo, tuttavia, non è ciò che il Sistema di Controllo vuole e quindi in molte persone questo non accade.

Le persone sono  ampiamente schiave  della parte sinistra del cervello, a struttura ossessiva e questo si riflette nella natura gerarchica della società umana. Il cervello destro vede “totalità”, non delle parti e facendo cosi puo’ fare collegamenti in modi che il cervello sinistro non sa fare.

Il cervello destro è “casuale” , spontaneo, creativo, ispirante, un anticonformista imprevedibile.  Gli psicologi  chiamano il cervello destro “soggettivo”: che muove o ha luogo nella mente della persona piuttosto che nel mondo esterno (che non esiste) e che si esprime o che fa prevalere l’individualità  dell’artista o dell’autore.

Il cervello destro è allineato molto di più con la realtà del cuore, rispetto al cervello sinistro e quindi… è l’ultimo posto in cui i manipolatori della razza umana vogliono che sia.  Il cervello destro ti può portare “là fuori” nei regni della consapevolezza, dove si può percepire la vera natura della vita sulla Terra. E anche dove la si puo’ capire.

Se il vostro cervello destro non è aperto e non funziona con forza, non potrete mai scoprire i livelli della tana della talpa, da cui ha origine la cospirazione globale.

Il cervello sinistro ci da la percezione del tutto separato dal resto, con uno “spazio” nel mezzo: l’illusione della Matrix. Non può vedere interi, ma solo parti; non può vedere immagini , ma solo punti e… semplicemente ama la struttura. Il cervello sinistro è logico (dalla sua prospettiva della logica); razionale (dalla sua prospettiva di razionale); è sequenziale, nel senso che prende eventi che accadono nell’eterno ORA e li mette in una sequenza che percepiamo come tempo. Tanto più velocemente fa questa sequenza, tanto più tempo sembra che passi e viceversa.

Il cervello sinistro è anche “oggettivo”: si basa su fenomeni osservabili, su fatti: una valutazione oggettiva. Quale è la base del credo scientifico ufficiale? Cio’ che si basa su fenomeni osservabili : una valutazione oggettiva.

La scienza mainstream (ufficiale) è la manifestazione della prigionia del cervello sinistro ed è per questo che non può aprire il fondamento dei “segreti” (segreti solo per il cervello sinistro e la mente chiusa) della nostra realtà esperita. Il cervello sinistro è la società umana come è attualmente vissuta e strutturata (insieme al cervello rettiliano i cui tratti sono stati da mie spiegati molte volte).

Il sistema educativo è stato designato specificatamente per trasformare i bambini a cervello destro unitario  in adulti dal cervello sinistro con un processo di ricompensa o punizione per coloro che accettano o meno la programmazione.
L’educazione “mainstream ‘ sommerge  il lato sinistro del cervello con la versione della realtà del sistema, comunicando informazioni logiche e razionali, basate su una “evidenza osservabile”. Agli studenti viene poi detto di trattenere questa informazione, di rivederla approfonditamente, prima di fare qualcosa che chiamano “esame”, in cui devono ripetere al sistema  quel che il sistema a detto loro di credere.

Uno studio di Kyung Hee Kim, Professor of Education al College di William and Mary in Virginia, si è concentrato sulla creatività di bambini in età scolastica, usando una misura nota come i test di Torrance, relativi al pensiero creativo.
Quel che ha trovato è un enorme declino di creatività, man mano che avanza l’età scolastica, poiché “i bambini sono diventati meno emotivamente espressivi, meno attivi fisicamente, meno dialoganti ed espressivi verbalmente, meno umoristi, meno immaginativi, piu’ convenzionali, meno vitali e appassionati, meno percettivi, meno adatti a connettere cose apparentemente irrilevanti, meno sintetici, meno desiderosi di vedere le cose da un’altra angolazione”.
Questi sono tutti tratti dell’emisfero destro del cervello che il sistema scolastico (la programmazione) sopprime per consentire al cervello sinistro di dominare la percezione.

I giovani in tutto il mondo sono stressati e preoccupati  nell’attesa dei risultati dei loro esami , sperando disperatamente di aver detto con successo al sistema cio’ che questo ha detto loro di credere.

Questa logica razionale, che si basa su “una evidenza osservabile” è una illusione. Cio’ che è considerate razionale è semplicemente un punto di osservazione dettato dal vostro senso di ciò che è reale.

Il sistema mette anche delle guardie ai cancelli del cervello sinistro… queste si chiamano insegnanti, scienziati, accademici e i media per difendere il cervello sinistro dall’influenza di quello destro.

Se lo scemo del villaggio vi dicesse ciò che è razionale, logico e basato su evidenza osservabile, non lo accettereste senza metterlo in discussione; tuttavia l’umanità  in genere fa proprio questo con le istituzioni idiote che dettano la realtà umana o il senso di essa.

Non c’è un pensiero originale o una rivelazione interiore, ma solo ripetizione del programma.  Una definizione della parola “accademico” è: ‘Conforme a regole stabilite e tradizioni, convenzionale’.

Al cervello sinistro manca quello che il destro ha in grande abbondanza: l’immaginazione creativa ed il sistema è terrorizzato che possiamo usarla per creare una realtà molto diversa da quella che cerca di imporci.

Sono piu’ che per una “educazione nell’apprendimento”, ma non l’abbiamo. Il sistema che noi chiamiamo educazione è stato strutturato dall’inizio per programmare la percezione della realtà da parte degli studenti, per il resto delle loro vite. Il fatto che questo non sempre funziona, è la dimostrazione del potere della Coscienza sopra la programmazione.

E’ stato messo in piedi un network di organizzazioni controllate dai Rothschild, inclusa la Frankfurt School of social engineering (la scuola di Francoforte per la ingegneria sociale), per cambiare il pensiero, le credenze e le percezioni della popolazione attraverso il sistema di programmazione noto come “education”.
Charlotte Iserbytè stata una consulente politica (Senior Policy Advisor), nell’Ente per la Ricerca sulla Educazione e Miglioramento  (Office of Educational Research and Improvement) al Dipartimento USA della Educazione, durante il primo mandato del Presidente Ronald Reagan ed anche lavorò nel Dipartimento di Stato.

Le sue osservazioni nonché esperienze e ricerca altamente dettagliata, in quel periodo, la portarono a scrivere questo libro: The Deliberate Dumbing Down of America, (Il deliberato istupidimento dell’America), che rivela esattamente quel che sto dicendo.

Potete anche vedere questo video: The Miseducation of America.
Charlotte Iserby entra nel dettaglio di una storia che potrebbe essere narrata per ogni paese nel mondo, perché il network della Cabala segue ovunque la stessa agenda. Il suo libro si basa su documenti  che lei prese dai files del Department of Education in Washington (dipartimento della Educazione di Washington), poiché là lavorava..

Tali documenti rivelano un piano calcolato  per trasformare il sistema educativo-scolastico in un mezzo per la programmazione della percezione di massa, al fine di creare adulti ignoranti e compiacenti che cosi serviranno il governo  e le corporazioni (multinazionali) come robot obbedienti e sosterranno l’agenda per un controllo centralizzato della umanità, attraverso un governo mondiale.
‘L’educazione’ in realtà è il condizionamento della percezione di sé e del mondo, al fine di rimuovere tutte le barriere morali, psicologiche e percettive che possano esserci nei confronti del cambiamento sociale voluto e per far discendere in una totale schiavitù.

Il sistema è progettato per instillare queste percezioni per tutta la vita:
    •    la verità viene dalla autorità.
    •    l’intelligenza è l’abilità di ricordare e ripetere.
    •    Memoria e ripetizione precise vengono ricompensate.
    •    La non acquiescenza viene punita
    •    Conformarsi intellettualmente e socialmente

La figura piu’ preminente nel trasformare l’”educazione” Americana (e quella di ogni altra parte) fuWilhelm Maximilian Wundt (1832-1920), sponsorizzato dai Rockefeller, un professore alla università di Lipsia  nella Germania dei Rothschild, che divenne famoso come uno dei personaggi fondanti la moderna psicologia.

Wundt considerava gli esseri umani come niente di più di della somma totale delle loro esperienze e quindi in grado di essere programmati come qualcosa che oggi chiamiamo computer. Al livello dei 5 sensi corporei  c’è della verità in questo, ma questo vale solo se si esclude la Coscienza, – i vero sé- la sua non influenza.

Bertrand Russell (1872-1970) fu uno scrittore inglese, filosofo, critico sociale, nonché aristocratico della genia – molto importante- dei Russell. Suo nonno, John Russell fu due volte Primo Ministro durante il regno della Regina Vittoria ed i suoi genitori erano il visconte e viscontessa Amberley. Russell, nel 1951, scrisse nel suo libro The Impact of Science on Society (l’impatto della scienza sulla società):
L’educazione dovrebbe avere lo scopo di distruggere  il libero arbitrio, cosicchè gli scolari scolarizzati in questo modo, per il resto della loro vita, saranno incapaci  di pensare o agire in altro modo che non quello voluto dai loro insegnanti …Lo scienziato del futuro deve poter rendere queste massime perfette e scoprire esattamente quanto costa pro-capite, far si che i bambini credano che la neve sia nera. Un volta perfezionate le tecniche, ogni governo che sia stato responsabile della educazione scolastica per più di una generazione, sarà in grado di controllare i suoi soggetti con sicurezza, senza il bisogno di eserciti o polizia.

Erich Fromm (1900-1980) ebbe una grande influenza – di ordine sionista Rothschild- sulla politica educative e fu molto vicino alla ‘filosofia’ (programmazione) della Frankfurt School (del sionismo Rothschild). Il suo obbiettivo fu manipolare i bambini e il resto della popolazione, nel far vedere loro che, presunti “esperti” nei vari campi,  fossero fonte di saggezza e conoscenza e non invece il loro pensare critico.
Il consenso nel percepire  gli onniscienti “esperti”, è precisamente in linea con la società tecnocratica che la Cabala sta cercando di imporre.

Zbigniew Brzezinski, ex consulente di Jimmy Carter per la Sicurezza Nazionale e co-fondatore della Commissione Trilaterale , della Cabala, unitamente a David Rockefeller, 40 anni fa scrisse sulla venuta della società tecnocratica:
L’era tecnocratica implica la comparsa graduale di una società piu’ controllata. Una tale società, sarà dominata da una elite, senza limiti di valori tradizionali. Sarà presto possibile imporre una sorveglianza quasi continua sui cittadini  e mantenere dei files aggiornati e completi che contengano persino le informazioni piu personali sul cittadino stesso. Questi files saranno soggetti ad immediato recupero dati, da parte delle autorità.

La whistleblower Charlotte Iserbyt rivela come dei documenti del governo Americano dettaglino un piano per cambiare gradualmente il modo di insegnamento ai bambini e agli studenti, con l’obbiettivo  di cancellare le influenze dei genitori cosicché lo Stato diventi il loro genitore. Si veda Aldous Huxley e il suo Brave New World.

Sapevo dalla mia personale ricerca negli anni 90 che, come dice Charlotte Iserbyt nel suo libro, la Andrew Carnegie Foundation, controllata dai Rothschild, per lo sviluppo della educazione  e la Rockefeller General Education Board, erano ingegneria sociale, con altri giocatori in questa cospirazione, che dovevano dirottare le menti dei bambini del mondo.

Le famiglie della Cabala fecero fondazioni esentasse  – i Rockefellers ne hanno molte – per sponsorizzare la loro agenda camuffata da filantropia e donazione di bene al pubblico. In questo modo possono fare le loro azioni in modo ignobile, senza nemmeno pagare le tasse. La bufala delle fondazioni esentasse, venne alla luce negli anni ’50 grazie al Comitato della House Select che investigava sulle fondazioni esentasse e comparabili organizzazioni.

Abomini come la Monsanto – la versione biotech della Goldman Sachs – danno fondi alle università e mettono i loro dirigenti nei consigli educativi, per assicurarsi che la loro versione di un cibo OGM che uccide le persone, nonché i pesticidi e gli erbicidi, conquistino approvazione accademica e quindi tanti punti nel curriculum.

Charlotte Iserbyt rivela come lo schema PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE sia stato usato per far avanzare la trasformazione Orwelliana. La forza vitale di questo schema ovviamente sono i problemi o le crisi e quindi devono continuamente inventarle, produrle, se non accadono naturalmente e cosi non è per la piu’ parte dei casi.  Questo si applica a tutto lo spettro della società umana.

Quei  bambini che non si conformano facilmente alla programmazione,si dice che abbiano “problemi di apprendimento”, ‘problemi comportamentali’ o ‘Attention Deficit Disorder’ – deficit di attenzione- cosa che io definisco consapevolezza istintiva che cio’ che ti viene detto è una sciocchezza.

Ho avuto questo per la piu’ parte del mio tempo scolastico, anche se non mi si davano questi nomi e per questo mi davo la “mia cura”: “sognare ad occhi aperti fuori dalla finestra”. Il modo in cui oggi gestiscono questi problemi psicologici e comportamentali inventati, è nel dare del Ritalin, o altre medicine che sconvolgono la psiche, come se fossero coriandoli ai matrimoni.

In USA 4 milioni di bambini stanno prendendo il Ritalin e le cifre in paesi come la Gran Bretagna  si eguagliano e costituiscono parimenti un abuso infantile di massa. 
Lo scandalo è il “compito a casa”: vorreste dire che  6-7 ore a scuola per 5 giorni alla settimana per 15 anni o piu’, non bastano e percio’ devono lavorare anche a casa?

Si noti anche come la musica e l’arte siano state ridotte anche nelle sovvenzioni al sistema educativo e come bambini molto piccoli siano introdotti all’apprendimento con il cervello sinistro sin da giovane età. L’arte e la musica hanno il potenziale di stimolare il cervello destro e consentire ai bambini di giocare senza essere disturbati da “fatti” e strutture, lasciando invece che la loro immaginazione fluisca.

I bambini non dovrebbero andare a scuola se non a 7-8 anni e persino a questa età la scuola dovrebbe essere diversa : fino a quella età dovrebbero giocare senza limiti, pensare liberamente fino a infiammare la loro creatività. Allora il cervello sinistro potrà prendere il suo giusto posto  e diventare un servitore e non un maestro.

In USA c’è una normativa che impone che  almeno il 70 percento dei libri non sia di narrativa: essi devono essere sostituiti da libri tecnici, “più adatti” a preparare gli studenti per il posto di lavoro.

Sento infiniti dibattiti su come si insegna ai bambini e sulla misura delle classi. Ma raramente sento cosa si insegna loro e con quale fine. La più parte della gente sembra non pensare a questo, ma sarebbe ben tempo che lo facesse”
Dalla newsletter di David Icke del 30 gennaio 2013-02-02

Traduzione e sintesi Cristina Bassi

 
Corsivo mio:
Ho voluto pubblicare questo articolo perché parte presa di quello che è capitato ai miei nipotini in Germania. Ho tre nipotini che frequentano la scuola elementare in un paesino di quattromila persone nella Germania bavarese, al tempo (già all’epoca dell’asilo frequentato dai nipotini), mio figlio, si è dovuto scontrare con delle realtà a dir poco anacronistiche; gli è stato consigliato  dagli organi preposti all’istruzione scolastica dei suoi figli, “di evitare di parlare italiano in casa”, altrimenti avrebbero potuto creare problemi nella scuola che frequentavano e, avrebbero potuto creare incomprensioni ai coetanei e agli insegnanti stessi.
 
Se non avesse mio figlio seguito questi suggerimenti dagli organi preposti della scuola, avrebbe dovuto iscrivere i miei nipotini a scuole speciali per bambini disadattati.
 
Sembra una cosa assurda, quando si sa molto bene che i bambini di quella età sono come carte assorbenti e incamerano molti dati come le lingue straniere, senza nessun problema; ora i miei tre nipotini hanno 11/14 anni, e non conoscono la lingua del nonno italiano, ma conoscono molto bene l’inglese che viene somministrato come seconda lingua a livello didattico.
 
Io, il nonno, vivo a Milano in un quartiere popolare, dove ci sono molti bambini stranieri che frequentano sia asili che scuole elementari; bambini di nazionalità diverse come albanesi, marocchine, tunisine, egiziane, rumene che parlano tranquillamente l’italiano corretto oltre alla loro lingua e anche quelle aggiuntive per definizione coloniale acquisite nella loro terra come il francese e l’inglese.
 
Ancora oggi ho delle difficoltà a comunicare con i miei nipotini per i danni fatti dalla scuola, è quasi più facile comunicare con loro con l’inglese e/o il tedesco (che conosco molto meno), che nella nostra lingua italiana.
 
Giusto per …