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Lo spreco della ricchezza umana

Se lo Stato non fa la sua parte come può pretenderlo dagli altri?

di Domenico Proietti

Quando un padre investe nell’istruzione dei propri figli, deve essergli permesso di scaricare totalmente le spese come lo si permette a un imprenditore che scarica ogni che, comprese le cene di lavoro per attrarre nuova clientela. Cosi come, quando un capofamiglia col suo investimento, non solo sottrae ricchezza a se stesso ed al resto della propria famiglia, ma sa che una volta raggiunto lo scopo di un diploma o una laurea su uno o più suoi figli, crea ricchezza umana oltre che per se per la Nazione.

Ora, se la Nazione se ne fa in parte carico, avrà anch’essa in mano parte di quella ricchezza e non la andrà regalando come ha fatto fino ad oggi a altre Nazioni in cambio di niente, semmai la si usa per ridurre un debito, anche per il solo fatto che la ricchezza ce la si scambia tra parenti, non tra concorrenti!

Pensate a quanto debito ci saremmo ripagati se solo lo Stato avesse investito nell’istruzione! Se ogni laureato italiano andato all’estero avesse un valore per lo Stato di 100.000 euro cadauno tra America, Germania, Francia, Regno Unito e resto del mondo più che debito avremmo credito a pretendere, oltre che a creare famiglie felici per essere rientrate dell’investimento fatto.

Lo Stato peraltro avrebbe il dovere di chiedere agli imprenditori che fanno impresa nello Stato, che facciano anch’essi la loro parte, visto che finora dalle risorse lavorative raccolte questi hanno solo raccolto senza restituire alcunché. Un’ingiustizia questa che chiede vendetta se si pensa che per fare lo spazzino si chiede lui il diploma, quando nelle case una colf fa ben oltre e non gli si chiede giustamente nulla!

D’accordo che ci sono lavori a valore aggiunto che, come a un infermiere, viene chiesto lui che anche in mancanza di un medico questi poi come un medico per l’appunto, debba essere in grado per salvare in momenti di urgenza la vita di un paziente, avendo a sua volta nozioni mediche, ma uno spazzino non ha certo bisogno di un ragioniere per contare le foglie morte raccolte, neanche se in discarica si volesse tener di conto di quanto di lui raccolto, l’istruzione ci dovrebbe essere a prescindere come bagaglio personale, ma non per dare al nulla un valore che non ha, in fondo la mondezza raccolta da un diplomato o da un soggetto con licenza media inferiore, sempre mondezza questa resta! Quindi dove non si abbisogna di un valore aggiunto e non è giusto richiederlo, lasciando cosi posti di lavoro a chi istruzione non ha e allo stesso tempo dare valore a chi istruzione l’ha ricevuta e la ricompensa, a chi ha investito nel dargliela.

Questo permette a uno Stato responsabile di avere Cittadinanza altrettanto responsabile o si finisce nella barbarie dalla quale molti stati nel XX° secolo se ne sono tirati fuori e diventa poi un argine per tutti quei Stati dove, governati da irresponsabili questi pensano di mandare in giro la loro cittadinanza e incitano alle migrazioni, solo per liberarsi di responsabilità che come tutti hanno e che per depredare le risorse finanziarie dello Stato che gestiscono, evitano di responsabilizzare e distribuire in parti eque le ricchezze ai Cittadini dello Stato che governano.

Solo con parametri uguali in tutto il mondo si ferma la povertà, la discriminazione e la disuguaglianza sociale, mentre per quanto riguarda le religioni che in questo fango ci sguazzano, dovrebbero aver dentro uno Stato un diritto marginale sui cittadini, in quanto per queste l’eguaglianza sociale equivale a perdere la supremazia che si ha sull’ignoranza, in cui le forme religiose, qualsiasi forma religiosa, ha fatto di soggetti indifesi vittime predestinate, come lo sono i cittadini dimenticati da Dio e dagli uomini che dovrebbero rappresentarlo e visto che per quanto riguarda la maggior parte dei religiosi, i più predicano bene ma poi razzolano male, finché non capiremo che per avere uguaglianza, il comportamento di ”tutti” dovrà seguire linee ben precise e tutte volte alla stessa grazia divina per ottenere l’eguale, questo da nord a sud e da est a ovest o l’uguaglianza dei popoli è e resterà un chimera, oltre che un crimine insoluto.

 
Domenico Proietti
 

La presunzione nel credere di sapere

 

Sistemi di credenze e il potere dell’autorità  

Waking Times

Contributo di Julian Wash  

Oggi vorrei ritornare alla vostra consapevolezza un aspetto della condizione umana che aderisce alla natura astratta della credenza. Le convinzioni sono di molte forme e dimensioni eppure condividono qualcosa in comune: sono inafferrabili e intangibili.

Sebbene non possiamo “toccare” una credenza, certamente ha un modo per toccarci. La nostra convinzione modifica il modo in cui pensiamo, come agiamo e sentiamo. Prendo il mio cappello di carta tacca verso coloro che hanno inventato questo sistema di ordine sociale così tante lune fa. Che concetto davvero. Immagina di sederti attorno a un tavolo della riunione dell’età della pietra discutendo di questa idea. Avrei sicuramente riso. “Vuoi dire che puoi convincere la gente ad accettare qualcosa come verità anche se non è reale? Dai amico. Ti dico che cosa è reale? Qualcosa chiamato fuoco! Ora è qualcosa in cui puoi credere! “

Oh mio Dio, come avrei perso la barca. Non solo il concetto ha fatto crescere le gambe, ma le ali sono germogliate. Si scopre che tutti vogliono credere in qualcosa. Per prima cosa è divertente. Come sarebbe il Natale senza Babbo Natale? Per un altro ci fa sentire speciali in qualche modo. Ma come si trova la verità in una credenza? La risposta è davvero semplice. Facciamo finta.

Nei paragrafi seguenti prenderò uno sguardo un po ‘giocoso (se non cinico) su alcuni dei sistemi di credenza ermeticamente chiusi che dominano le nostre vite. C’è un percorso tortuoso che bisogna attraversare che divide il nostro luogo di conoscenza da un mondo di finzione. Questa pista può diventare un po’ precaria e addirittura scivolosa a volte. Quindi selliamo i nostri leali mustang e vediamo dove ci portano. Queste maestose creature sono sicure, certe e molto aggraziate nel loro passo. Inoltre, sento che potrebbero sapere qualcosa che abbiamo dimenticato.

Nato per correre

Questo posso raccontarti del mustang: sono nati per correre e siamo nati per cavalcare. Dove finisce il sentiero, ne inizia uno nuovo e le immagini e i suoni sono qualcosa da vedere. Il cavaliere apprende la via del cavallo e del cavallo sulla via del cavaliere. È una relazione di equilibrio e armonia. C’è un trasferimento di energia da un’entità all’altra, mentre i nostri pensieri iniziano a vagare liberi con un selvaggio abbandono e il mustang si blocca delicatamente nella cortesia della sella. In questo viaggio, non è dove vai, ma dove ti porta.

Siamo esseri che amano la libertà. Tu, io e le persone che non incontriamo o vediamo mai perché vivono lontano un oceano. Al livello più profondo siamo tutti spiriti liberi. A tal fine non siamo diversamente dal mustang. Ma ho la sensazione che ci sia un po’ di meno che suggerirebbe che non meritiamo questa libertà. Credo che guadagnino molto dalle strutture di credenza alle quali ci sottomettiamo. E così siamo incoraggiati a credere in quelle idee e concetti che mettono i polsini sulle nostre mani e sui nostri piedi. Sblocchiamo la nostra mente e consegniamo un’altra chiave. Non perché siamo folli, ma perché ci fidiamo.

Si può credere che sia caldo fuori o che le parole di un altro siano vere. Ma la credenza fa un balzo in avanti quando viene investita in un’ideologia o istituzione esterna. Queste credenze devono essere insegnate e apprese. Riesci a vedere come qualcuno potrebbe essere agitato in remoto dal sistema di credenze che seguono? È qui che troviamo l’abisso tra lo spirituale e i credenti. La mente spirituale cerca la verità e passa molte, molte notti sole meditando e chiedendo. Non è sufficiente che una lezione venga insegnata e consegnata a loro – deve essere percepita nel cuore stesso del loro essere.

Le influenze esterne sono ovunque. Siamo stati tutti condizionati a “credere” che siamo solo un piccolo punto nel macrocosmo. Ok, a loro dico – prova a rimuovere quel “puntino” e vedi cosa succede. Scoprirai che lascia un buco in questo macrocosmo, una lacrima nel tessuto etereo di tutto ciò che è e sarà sempre. La lacrima sarebbe sicuramente al centro dell’attenzione per tutti da notare. Non c’è nulla di insignificante in questo.

E dobbiamo “credere” che la libertà non sia libera, dicono. Non è quello che mi dice il mustang. E dobbiamo “credere” in una religione inventata o affrontare costernazione o dannazione eterna. Dobbiamo “credere” nei nostri insegnanti e nei concetti di istruzione superiore. Soprattutto, i creatori di credenze vogliono che crediamo in tutte le cose al di fuori di noi stessi. Questa è la vera dottrina sociale. Dobbiamo credere che senza la nostra leale adesione a quei costrutti sintetici che ci modellano, siamo molto piccoli e insignificanti. Effettivamente, unisciti all’esercito e fai parte di qualcosa di più grande di te – o almeno così ti diranno. Ma te lo dirò ancora e ancora – non c’è nulla di “più grande” del bello, singolare te.

Il concetto di religione

La leggenda del tardo rock John Lennon forse lo ha detto meglio. Nella sua canzone intitolata giustamente, “Dio”, afferma “Dio è un concetto mediante il quale misuriamo il nostro dolore”. Esattamente ciò che intendeva questo versetto è ovviamente una questione di interpretazione. Ma riferirsi a Dio come a un “concetto” è ciò che trovo particolarmente intrigante. Lennon continua a parlare di molte ideologie e icone in cui non “crede”. Persino i Beatles hanno fatto la lista. Verso la fine della traccia scrive: “Io credo solo in me … e in quella realtà”. Queste sono parole profondamente perspicaci da parte di qualcuno che ha chiaramente compreso le illusioni che ci accecano e ci legano. Quando crediamo in qualcosa al di fuori di noi, siamo subordinati all’autorità di quella credenza. Qualcuno ha il controllo di quel sistema di credenze e non sei tu.

“Quindi vedi che sono venuto a dubitare di tutto ciò che una volta ritenevo vero.” Queste sono le parole potenti di Paul Simon da “La canzone di Kathy”. Simon continua dicendo: “Io sto solo senza credenze – l’unica verità che so è te. “I cantautori di ieri sono venuti al nostro salvataggio poetico e filosofico. La musica era forse l’ultimo condotto per elevare le masse in una coscienza superiore. Da allora ci siamo spostati su un suono diverso e un messaggio diverso. Sembrerebbe che la filosofia appartenga a un’epoca passata dei bambini della seconda guerra mondiale e ai veterani del Vietnam. La musica che sento oggi è spesso pensierosa e complessa o spietatamente adolescenziale. Inoltre fornisce un’istantanea di dove siamo oggi, ma offre poco antidoto o risoluzione. Il nuovo suono sembra concedere l’idea che siamo già fregati. Potrebbero avere ragione

Nel senso più fondamentale, finché crediamo in un’autorità esterna, noi cediamo consapevolmente o inconsapevolmente a coloro che lo governano. Questo dà potere a un’entità fuori di te. Come nel caso di una struttura religiosa, troviamo non solo il potere individuale ma il potere collettivo di milioni. Perché questo mi riguarda? Confidiamo nella saggezza di coloro che comandano questo potere e questa influenza? Sappiamo che c’è una preoccupazione continua riguardo alle scorrettezze religiose. La collusione con governi malvagi, orrende inchieste, stupri e omicidi e tutta una serie di altre atrocità indicibili dovrebbe offrire una pausa e una riserva. Personalmente, non avrò nulla a che fare con le istituzioni che servono come agenti per l’intervento divino. Se c’è un diavolo in una casa come questa, lo troverai. I miei pensieri appartengono a me. Non mi è stato assegnato il mio modo di pensare. 

Istruzione e governo

L’educazione istituzionalizzata ci insegna come essere conformi. Non pensare per un momento che ci sia un vero scopo al di là di questo. Una volta un insegnante di scuola elementare ha ammesso candidamente: “Sei tutte le menti vuote che hanno bisogno di essere riempite”. Sì, vi è un’istruzione rudimentale che si qualifica vagamente come insegnamento. Ma il vero obiettivo è indottrinare e far rispettare la sottomissione e trasformare la popolazione in api lavoratrici. Ci sono molti bambini dotati che alla fine escono da questo sistema perché hanno problemi con la conformità. Non ho nulla ma disdegno per l’educazione moderna. Coloro che alla fine conseguiranno un diploma avanzato saranno ben conditi e in sintonia con la conformità e la conformità di questa istituzione. Queste sono le stesse persone che alla fine vengono scelte per attuare importanti cambiamenti politici nella società.

In che misura dovremmo credere? Dispositivi come la propaganda sono stati a lungo usati dal governo per influenzare le masse. Le persone “credono” in ciò che viene detto perché si sono sottomessi a questa autorità esterna. Questo potere è così persuasivo che può incoraggiare le persone ad arruolarsi nei servizi armati. Viene detto che sono i difensori della “libertà” e tuttavia devono rinunciare a gran parte della propria libertà per poter servire in questa veste.

La Dinamica della credenza

Ciò in cui credo non può essere ciò in cui credi e io sono d’accordo. In realtà, sono grato per questo. Abbiamo il diritto di credere in ciò che vogliamo, ma dovremmo capire che le convinzioni non sono la stessa verità. Le credenze sono malleabili e possono cambiare nel tempo. La verità è universale e resisterà ai secoli. Il problema sembra essere che molti credono nella stessa luce della verità. Come è successo?

Una volta arresi a un sistema di credenze esterno, siamo onorati di servirlo. Nel senso più semplice, questo significa che se ti chiami mormone, allora devi anche dire addio al caffè. Questo sicuramente significherebbe la mia morte mentre bevo le cose come se la mia vita dipendesse da ciò. Così sia. La mia credenza lo permette. Mi astengo dalla carne – il mormone no. Consiglierei a questa ideologia di non darmi lezioni su questioni di moralità. Se forse sono aperti alla vera illuminazione, suggerirei di chiudere il loro libro e aprire la loro mente. Se lo fanno, vedranno come la loro struttura non è diversa dalle altre. Come tutte le fedi, predicano la pace e l’amore mentre marciano i loro figli verso la guerra. C’è una tale ipocrisia e inganno dietro i pulpiti di velluto della vergogna.

La spiritualità è anche un sistema di credenze anche se personale. Questo significa che ne sei l’autorità. Non stai cedendo il tuo potere a un altro. Non suggerisce che la tua convinzione sia quella giusta o l’unica. Suggerisce comunque di aver trovato una credenza che soddisfa i tuoi bisogni, e questo è davvero potente. Vivi con una conoscenza interiore e una pace interiore. Puoi separarti dallo spettacolo che ti circonda. Da questo punto di vista, tutti i rumori del mondo si esibiscono sul palco. A volte potresti sentirti uno degli attori, ma i consapevoli spiritualmente sono più in sintonia con gli osservatori. Potrebbero sentirsi affascinati e commossi dalla storia, ma sanno che è solo uno spettacolo.

Pensiero finale

La mia realtà non è stata pre-incartata in un pacchetto con un bel fiocco su di esso. Non fui catturato da un sermone in fiore o evocato da un predicatore che diffondeva bibbia predicando la paura. Ho combattuto a lungo e duramente per la verità e la filosofia con cui vivo. Ho dovuto prima disimparare ciò che era stato cucito nella mia giovane psiche in un’epoca così impressionabile. Non è un compito facile da nessuna misura. Dovevo perdonare e dimenticare gli insegnamenti cattolici e districarmi dal labirinto che mi teneva. Avevo sentimenti di colpa che non erano dissimili dal dolore del divorzio. Ho imparato a lasciar perdere.

Credo in te e credo in me. Molto oltre questo è una vera portata nel mio mondo. Ciò che chiamiamo credenza è semplicemente una presunzione, un’opinione o una comprensione. D’altra parte, la parola “verità” suggerisce uno stato di conoscenza, una risonanza in armonia al centro di chi e cosa siamo. Eppure usiamo queste parole liberamente e in modo intercambiabile.

Ah, ahimè, vedo che siamo tornati. C’erano un paio di parti scivolose, ma il tuo mustang resisteva e rimaneva fedele al suo corso. Quando il cavaliere si lega al cavallo, c’è una sinergia che giova a entrambi. Non avevi davvero nulla da temere mentre il sentiero si affievoliva e si restringeva in una nuova scia di tua creazione.

La luna è alta ora, la salvia è argentea e dolce, ma l’ombra di un Saguaro evoca l’immagine di un uomo ferito. E penso a me stesso, se solo potesse vedere la luce dall’altra parte. Se solo.

Fonte: https://www.wakingtimes.com/

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La Logica e la reinterpretazione della libertà

Lo stato arma l’educazione per creare ignoranza

Educazione indipendente: la crisi e il bivio

di Jon Rappoport

Centocinquanta anni fa, almeno alcuni americani riconobbero che ogni discorso serio dipendeva dall’uso della facoltà chiamata Ragione.

Il dibattito formale, la scienza e la legge sono tutti derivati ​​da quella fonte.

Un legame comune esisteva in alcune scuole del giorno. Ci si aspettava che lo studente apprendesse come funziona la Ragione, e per questo gli fu insegnato l’unico argomento che poteva delineare, come su un lungo tavolo, i principi visibili: Logica.

Questo è stato accettato.

Ma ora, questo legame è sparito.

L’indipendenza generata dallo studio disciplinato della logica non è più una qualità desiderata negli studenti.

L’aula, nel migliore dei casi, ha assunto l’aspetto di una fabbrica di memorizzazione dei fatti; e dovremmo esprimere seri dubbi sulla rilevanza e verità di molti di questi fatti.

Una società piena di persone che galleggiano alla deriva della non-logica è una società che declina.

Le ideologie che negano la libertà individuale e l’indipendenza sono accolte a braccia aperte.

Quando l’educazione diventa così degradata che ai giovani studenti non viene più insegnato a ragionare in modo chiaro, i cittadini privati ​​hanno l’obbligo di ricostruire quel sistema in modo che il grande contributo alla logica della civiltà occidentale venga ripristinato nel suo giusto posto.

La logica, la chiave con cui il vero discorso politico, la scienza e la legge furono, in effetti, originariamente sviluppati, devono essere portati alla luce.

La logica e il ragionamento, la capacità di pensare, la capacità di analizzare le idee – un’abilità che è stata dimenticata, che è stata una virtù suprema in ogni civiltà libera – devono essere ripristinate.

Una volta che una cosa vitale è stata malriposta, sepolta e coperta da sostituzioni insensate, le persone non possono immediatamente riconoscere che la cosa originale ha qualche importanza, significato o esistenza.

Dichiarare la sua importanza non ha senso per “la folla”. Sembrano disorientati e scuotono la testa. Cercano i loro ricordi e non trovano nulla.

Preferiscono aderire a pettegolezzi, pettegolezzi, accuse, speculazioni selvagge e spavalderia come mezzo principale del discorso pubblico e valutazione della verità.

Queste abitudini illuminano i loro percorsi. Questi riflessi danno loro un certo grado di piacere. Questi idoli diventano i loro piccoli dei.

Vincere su tali attaccamenti e superstizioni è un lavoro a lungo termine.

Ma se i nostri lavori danno frutti, possiamo ancora una volta portare l’importazione all’educazione, e all’idea di un’autentica libertà che, una volta tagliata un’ampia oscurità.

Una serie di abusi diretti e distraenti ha sellato le nostre scuole. Tra loro:

* Gli insegnanti credono di aver bisogno di intrattenere i bambini, al fine di catturare la loro attenzione;

* I sistemi scolastici hanno sostituito la necessità di fondi pubblici nel luogo in cui si fornisce effettivamente una buona istruzione;

* Sotto la bandiera della correttezza politica, i testi scolastici sono stati sterilizzati al punto di sterilità, al fine di evitare la possibilità di offendere, in minima parte, qualsiasi gruppo;

* Gli studenti raramente affrontano le informazioni nella forma in cui vengono consegnate alle persone di tutto il mondo – affrontano i sostituti;

* Gli studenti, in questo senso, si sentono coccolati;

* Soggetti come l’educazione sessuale, che appartengono alla famiglia, sono stati consegnati nelle mani di scuole e insegnanti;

* In effetti, in alcuni punti chiave, alle scuole viene chiesto di sostituire e sostituire i genitori;

* Mascherati come “opportunità di apprendimento”, vari programmi politici sono stati inseriti nei programmi scolastici;

* La base su cui ogni documento storico che stabilisce un certo grado di libertà è stato discusso e il progetto – pensiero logico – è stato eliminato dal curriculum come una disciplina seria;

* Gli studenti sono autorizzati e persino incoraggiati a lasciarsi trasportare e afferrare idee e mode superficiali e allettanti del momento;

* In questo senso, la libertà è stata reinterpretata nel senso di “incapacità mentale e pensiero errante”;

* I vasti contributi dell’antica civiltà greca, in cui la logica come soggetto cruciale è nato, sono stati cancellati, ridotti al minimo o riassunti in modo sterile;

* La logica, il tessuto connettivo che lega insieme la progressione delle idee in argomentazione razionale, è stata tenuta lontana dagli studenti;

* Il risultato è la produzione di menti superficiali che non possono vedere l’architettura del ragionamento;

* Gli studenti, in alto mare, cominciano a inventare standard del tutto insufficienti per accettare o respingere vari punti di vista e presunte autorità;

* Gli studenti perdono la loro vera indipendenza senza mai averla acquisita;

* Il basso livello di alfabetizzazione generale nelle nostre scuole è pari solo alla non comprensione del pensiero razionale;

In presenza di queste e di altre carenze e abusi, gli studenti sono spinti, da una classe all’altra, di laurea in laurea, come una funzione burocratica, indipendentemente dalle loro capacità.

Pertanto, i cittadini di buona volontà devono scaricare questo sistema. Devono assumersi la responsabilità di insegnare ai bambini la chiave mancante per l’istruzione.

Logica; la capacità di ragionare, di pensare lucidamente; separare il senso dalle chiacchiere; scoprire l’inganno ed evitare di essere influenzato da esso; rimanere liberi e indipendenti dalle mutevoli opinioni del “gregge”; mantenere la libertà personale di fronte a ogni allettamento spurio e abbandonarlo; fare i conti con insiemi competitivi di Primi Principi che porteranno alla libertà o alla schiavitù; queste sono le poste in gioco nel nostro tempo.

Questo è il bivio.

Scegli il percorso che può portarci l’adempimento di un obiettivo degno.

Scegli la ragione oltre la vacuità senza senso.

Noi, che conosciamo ancora il potere della mente, e che comprendiamo come quel potere può essere imbrigliato per formare l’indipendenza e la libertà, possiamo portare, fuori dalla polvere della storia recente, un’educazione che allena davvero l’intelletto.

La logica è il fondamento di una tale educazione.

Se le scuole, che sono diventate pazze e fabbriche di dispensari medici tossici, non le insegneranno, possiamo insegnarle.

Fonte: https://jonrappoport.wordpress.com/

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L’abbandono del Columbus Day

  

Il Columbus Day prova che la Storia è stata scritta dai vincitori che hanno indotto la gente a Celebrare gli omicidi di massa  

di Matt Agorist 08 Ottobre 2018 dal sito web TheFreeThoughtProject  traduzione di Claudiordali  Versione originale in inglese Versione in spagnolo  

Finalmente le persone stanno diventando consapevoli del fatto che Colombo era un tiranno e genocida,ma solo dopo averlo celebrato come “eroe” per secoli… 

Negli ultimi anni, molte città in tutto il paese hanno giustamente abbandonato la celebrazione del Columbus Day. 

Dopo aver detto e ridetto ai bambini, per oltre un secolo, che Colombo “scoprì” l’America, il mondo si sta finalmente svegliando alla realtà che non solo Colombo non ha scoperto l’America, ma che è stato un tiranno omicida e stupratore che scatenò un enorme genocidio. 

Purtroppo, ci sono ancora molte scuole in tutto il paese che continueranno a celebrare questo tiranno e ne faranno un punto di forza. La storia viene scritta dai vincitori, persino se sono dei ladri e degli assassini. 

Gli archivi storici sono tenuti da coloro che sono al potere e, il più delle volte, ottengono quel potere senza mezzi scrupoli e fanno qualsiasi cosa per tenerselo, incluso pubblicare delle versioni eroiche della loro storia che non sono mai accadute. Lo dimostra il fatto che a Colombo è stato dedicato un giorno di festività nazionale.  

Come disse una volta Napoleone

“Che cos’è la storia, se non una favola su cui ci si è messi d’accordo?” 

Cristoforo Colombo viene celebrato perché, 

“nel 1492 navigò nell’oceano blu” e “scoprì il nuovo mondo”,

… ma oltre al fatto che in realtà non scoprì nulla, c’è un lato molto oscuro nella vita di Colombo, che non è ancora stato scritto nei libri di storia scolastici, nonostante il fatto che le scuole stanno cessando di celebrare la sua festa nazionale. 

Come ha fatto notare l’Irish Central, quando Colombo e i suoi uomini esplorarono le terre dell’attuale Repubblica Dominicana e Haiti, trovarono una schiacciante abbondanza d’oro, per cui la brama di Colombo per la fama e la fortuna,

“mise in moto un’ondata implacabile di omicidi, stupri, saccheggi e schiavitù, che alterò per sempre il corso della storia umana.”

Il prete cattolico Bartolomé de las Casas trascrisse i diari di Colombo e testimoniò riguardo le violenze che raccontavano, facendo notare che oltre 3 milioni di persone morirono a causa delle guerra e delle schiavitù promosse da Cristoforo Colombo. 

De las Casas scrisse: 

“C’erano 60.000 persone che vivevano su questa isola, compresi gli indiani; ciò nonostante, dal 1494 al 1508, oltre 3 milioni di persone morirono per la guerra, la schiavitù e le miniere”. 

Sottolineando il fatto che la storia è scritta dai vincitori, de las Casas concluse il suo scritto ponendo questa domanda:

“Chi, nelle future generazioni, crederà a questo? Io stesso lo sto scrivendo da testimone oculare ed esperto, eppure a stento riesco a crederci”.

Infatti, ci sono voluti decenni per convincere la gente a mettere in discussione la storia ufficiale di Colombo. 

Tuttavia, sembra che questa consapevolezza stia accadendo sempre più rapidamente, grazie al crescente accesso alle informazioni. 

Quando Gutenberg introdusse la macchina da stampa nel 1440, il mondo non aveva idea che le cose stavano per cambiare drasticamente. Prima del rilascio e della produzione della macchina da stampa, i libri erano incredibilmente costosi, rari, per lo più scritti in latino e riservati ai reali e al clero. 

La diffusione delle informazioni fu tenuta sotto chiave. 

Tuttavia, pochi decenni dopo la sua diffusione in tutto il mondo, la stampa di Gutenberg aveva pubblicato centinaia di milioni di libri. L’operazione della macchina da stampa divenne un’attività e diede il nome a una nuova branca mediatica, la stampa.  

Il mondo stava diventando informato.  

Acclamata come una delle più importanti invenzioni della storia umana, la stampa aiutò le società a liberarsi dall’ignoranza e dalla schiavitù imposte loro dai “custodi” dell’informazione. 

Nei successivi 400 anni, coloro che ebbero accesso alle informazioni sulla pace e la libertà, cominciarono a insorgere contro i loro oppressori. Al posto delle monarchie e delle dittature, nacquero le repubbliche e le democrazie.  

Il mondo era sulla buona strada per diventare la Terra della Libertà, ma sfortunatamente, con le informazioni … arriva anche la propaganda. 

Non essendo in grado di controllarne la diffusione, i tiranni decisero di controllare le informazioni vere e proprie. Alcuni libri furono bruciati, banditi ed evitati.  

Furono promossi solo i libri nazionalistici che sostenevano l’establishment e che portarono intere società a credere alle loro storie patriottiche e di come i loro paesi, 

‘svolsero un ruolo chiave nello sviluppo del mondo moderno’.

“Chi controlla il passato controlla il futuro;
chi controlla il presente
controlla il passato.”
George Orwell 

Per decenni, il mondo è stato ingannato dalle fantastiche propagande dell’establishment, che scrissero la loro versione della loro storia eroica.  

I tiranni furono dipinti come salvatori e gli assassini di massa vennero salutati come grandi esploratori. Il mondo stava scivolando indietro verso una buia epoca di controllo e manipolazione. 

Tuttavia, ci fu una cosa di cui i custodi delle informazioni non tennero conto: 

Internet. 

Proprio come la macchina da stampa del XV secolo, anche Internet ha rivoluzionato la diffusione delle informazioni. 

Con Internet é arrivato l’accesso istantaneo e immediato a qualsiasi informazione; la distanza non fu più un ostacolo alla comunicazione e nacquero i media alternativi. 

Ora, a ricevere le informazioni non sono più milioni di persone, bensì miliardi. Ora è possibile accedere a una quantità illimitata, e in continua espansione. di informazioni, tramite un dispositivo che può stare nelle vostre tasche. 

Gli effetti incoraggianti della diffusione delle informazioni si stanno concretizzando quotidianamente. Grazie alla massiccia diffusione delle informazioni, le persone si stanno svegliando alla natura ridicola e vile di celebrare certe gesta totalmente indicibili. 

Le città di tutto il paese stanno abbandonando il Columbus Day perché l’informazione li ha liberati dal credere a una menzogna. 

Come riferisce la CNN, proprio quest’anno, almeno una dozzina di città americane – tra cui San Francisco e Cincinnati – hanno deciso di smettere di ricordare il Columbus Day e, al suo posto, lunedì celebreranno la Giornata dei Popoli Indigeni.  

Questo rifiuto della falsa storia segna l’inizio della fine di una fiaba che è stata cacciata giù per le gole degli scolari da troppo tempo. Tuttavia, questo gesto non è abbastanza, se continuiamo a ignorare l’attuale oppressione dei nativi americani. 

Gli indigeni del continente nordamericano vengono ancora oppressi e uccisi a un tasso altissimo. È ora che iniziamo a portare questa conversazione in prima linea nel dibattito pubblico. 

C’è ancora una lunga strada da percorrere, ma la riduzione dell’ignoranza è lo strumento con cui arriveremo alla fine…  

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Critica alla democrazia

 Perché Socrate odiava la democrazia … e cosa possiamo fare per questo

by Scotty Hendricks
October 08, 2017
from BigThink Website

In tutto il mondo, persone di tutte le età hanno una ragione per essere preoccupate del governo democratico.

Mentre il mondo occidentale pone oggi un valore elevato sulla democrazia, questo non è sempre stato così. Alcune delle più grandi menti della storia della civiltà occidentale hanno avuto forti critiche sulla democrazia, critiche che sarebbe da idioti ignorare.

In Repubblica, Platone scrive che Socrate stava discutendo (molto più che in forma docente) sulla natura dello stato ideale.

Ad un certo punto chiede al suo compagno, Adeimantus,

che avrebbe preferito gestire un viaggio per mare, con un qualche passeggero casuale o un capitano ben addestrato, istruito ed esperto

Video Sottotitolato in lingua italiana

Ovviamente, dopo che il capitano è stato scelto per validi motivi di competenze, Socrate estende la metafora allo stato, chiedendo perché lasciare che qualcuno cerchi di gestire la nave dello stato.

Egli continua a proporre un regime totalitario come lo stato ideale, in cui i governanti sono stati tutti istruiti in decisioni per decenni prima di assumere il potere assoluto.
Le obiezioni di Socrate per il governo democratico possono essere trovate anche in altre opere.

Ha lodato la monarchia Spartana come ben gestita, e in vari dialoghi sulle virtù lamenta che, sono così poche le persone le hanno e ancora meno persone che siano in grado di capirlo.

È senza dubbio che non ha considerato abbastanza intelligente la generale popolazione per gestire le cose.

Questa non è l’unica critica inerente all’intelligenza della popolazione che vota nella culla della democrazia. Nelle parti successive della Repubblica, Platone suggerisce che la democrazia è una delle fasi successive al declino dello stato ideale. Una cosa così sbagliata e male gestita che la gente in ultima analisi grida per avere un dittatore per essere salvata.

Questa era una grande idea per Platone, la democrazia porterebbe ai tiranni.

Aristotele, da parte sua, ha elencato che la democrazia è come la versione fallita della regola da parte delle moltitudini.

La “timocrazia”, la regola della classe privilegiata o anche solo una forma più costituzionale del governo repubblicano che nella mente dei molti era il tipo ideale di regola. Avrebbe visto l’Atene come una città sempre in decomposizione, allontanandosi dalla sua originaria costituzione timocratica come stabilito da Solone.

L’idea che la democrazia sia fondamentalmente sbagliata è addirittura sponsorizzata nei successivi e più liberali pensatori.

Voltaire, che ha sostenuto tutte le libertà liberali del discorso e della religione, ha detto alla Grande Caterina di Russia che,

“Quasi niente di grande è mai stato fatto nel mondo tranne per il genio e la fermezza di un solo uomo che combatte i pregiudizi della moltitudine”.

La sua comprensione del liberalismo è stata quasi completamente separata dalla democrazia.

Se allora la democrazia era così deleteria, perché l’abbiamo ora? E perché ripetere l’errore?

Ora, è importante capire che la democrazia ad Atene era molto diversa da quella che abbiamo oggi. Atene era molto più vicino a una democrazia diretta che la maggior parte di noi sarebbe a suo agio.

Era anche molto limitata; solo il venti per cento della popolazione era mai stato affidato allo stesso tempo, tutti i maschi bianchi liberi all’età di 18 anni con genitori che erano anche cittadini.

Alcuni uffici avevano un requisito minimo di ricchezza.

Il quorum per l’Assemblea era di 6000 cittadini, in modo da aumentare la presenza degli schiavi con una corda tinta di rosso che avrebbe portato gente lì all’agorà e, chiunque catturato con tinture rosse sui loro vestiti veniva mutilato.

Molti posti nel governo sono stati tenuti da cittadini selezionati a caso per servire in essi.

Socrate stesso si trovò in questo modo una volta, e testimoniò di che cosa si trattava a una folla arrabbiata che mise illegalmente i generali a morte. Allora, naturalmente, una giuria decise con una sottile maggioranza di metterlo a morte su accuse deboli.
Platone ci dice che solo 30 voti, da una giuria di 500, lo hanno condannato a morte uccidendolo.

La morte di Socrate

Ma perché contano ancora le critiche se non abbiamo la Democrazia Ateniese?

Beh, il fatto che abbiamo un governo diverso da Atene non significa che non condividiamo problemi simili.

Socrate era preoccupato per i problemi posti da una popolazione non addestrata e facilmente capace di avere potere sullo stato. Un problema che continua a disturbare i pensatori come Richard Dawkins.

Negli Stati Uniti gli elettori possono essere poco meno informati di quello che votano.

Jimmy Kimmel ci mostra come le persone non sanno molto dell’Obamacare e che i risultati della mancanza di informazione si sono dimostrati negativamente per loro.

Questi fatti, combinati con il potere degli uffici nelle mani del pubblico votante, avrebbero fatto raggiungere a Socrate le porte dell’inferno.

Cosa possiamo fare?

“C’è un bene, una conoscenza e un male, ignoranza”.

Così ha parlato il Socrate antidemocratico …
L’istruzione è la “migliore” speranza di una democrazia. Una popolazione che comprende i tratti necessari in un leader, conosce la differenza tra un artista e un legittimo leader e sa quale sia il cammino da intraprendere che è la differenza tra un’efficace democrazia e l’incubo socratico.

Mentre nella nostra democrazia l’elettore tipico non ha bisogno di preoccuparsi di essere messo in una posizione di potere per via di una lotteria, hanno bisogno di capire abbastanza per selezionare la persona ‘giusta’ per metterla e porla al potere.

Per i Greci questo era un’istruzione in grammatica, logica e retorica, aritmetica, geometria, musica e astronomia. Tutte le cose vissute come vitali per partecipare alla vita pubblica e vivere la vita di un cittadino libero, avvenne solo più tardi la fondazione della nostra moderna educazione all’arte liberale.

Mentre l’idea che,

“l’argomento migliore contro la democrazia è una conversazione di cinque minuti con l’elettore medio”,

… può ancora suonare vero, migliorando l’educazione dell’elettore medio si indebolisce tale argomento.

“La democrazia è la forma peggiore di governo, eccetto tutte quelle altre forme”, ha affermato Winston Churchill, noto campione di ideali democratici.

Qualsiasi governo è solo buono come i suoi governanti …

In una democrazia, questo significa che la popolazione generale deve essere adeguatamente istruita per governarsi.

  • Le critiche della democrazia date dalla sua culla saranno riconosciute?
  • O finiremo come ad Atene?
  • Una democrazia in nome, ma in realtà governata dalla folla non erudita?

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Il Banco (Lo Stato) vince sempre

QUANDO LA SENILITÀ E’ PERICOLOSA…
Marcello Pamio – 13 settembre 2017
 

«Quando l’amore è dannoso» è il titolo dell’ultimo articolo a firma di Ferdinando Camon.

Titolo provocatorio che fa nascere molte domande, anche sulla salute dell’autore… 

La spiegazione però di questo ossimoro (amore=danno) arriva, purtroppo per i lettori, poche righe dopo…

«C’è una norma, va rispettata e fatta rispettare. Specialmente se riguarda i bambini: i bambini devono capire che quel che vuole lo stato vale di più di quel che vuole il papà o la mamma». 

Quindi per Camon siccome c’è una legge, va assolutamente rispettata. Poco importa se questa legge è stata dettata da un governo illegittimo perché eletto con legge elettorale incostituzionale (sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale). Poco importa se tale legge (unica al mondo) impone obbligatoriamente 10 + 4 vaccini (senza nessuno studio che ne garantisca la loro sicurezza) e in assenza di qualsivoglia epidemia o emergenza sanitaria.

Non solo, i bambini devono ficcarselo in testa fin da piccolini che lo stato-padrone è superiore a qualsiasi volontà, anche quella dei propri genitori. Chiaro? Ma scusate, pensavate di essere in democrazia? Se la scienza non è democratica figuriamoci lo stato! 

Scusate, ma giuridicamente parlando cosa contano i genitori? Soprattutto cosa vogliono e cosa pretendono questi scriteriati che mettono al mondo dei figli?
Alla salute dei piccoli e alla loro istruzione ci pensano da una parte Beatrice Lorenzin e dall’altra Valeria Fedeli. Potete dormire sonni tranquilli.
 

Non contento Camon però prosegue nel ragionamento.

«Se c’è un braccio di ferro tra famiglia e stato, o tra comune e stato, o tra regione e stato, è giusto, per il bene di tutti, che lo stato vinca, ed è giusto che il papà e la mamma perdano, che il comune o la regione si arrenda».

Altra memorabile e mi auguro storica frase: «se c’è un disaccordo è giusto che il papà e la mamma perdano, perché lo stato prima di tutto!»

Di primo acchito, appena ho letto l’articolo, a caldo avrei commentato in altro modo, ma oggi ragionando a mente fredda, mi domando se tali affermazioni sono dovute all’età che avanza, alla senescenza o ad altri motivi, magari politici, o ancora perché ci crede proprio.

La cosa certa è che queste affermazioni sono molto inquietanti, anche perché rappresentano perfettamente lo specchio dell’attuale periodo storico italiano e dell’atmosfera che stiamo respirando.

Bambini espulsi da scuola, a cui viene impedito di essere appunto bambini e di giocare con i propri amichetti, perché i genitori hanno avuto la malsana idea di obiettare ad un TSO vaccinale illegittimo e pericoloso. Il tutto sotto lo sguardo vuoto e impotente delle forze dell’ordine che a testa bassa confermano la legittimità di tali divieti. Buttando nel cesso la Costituzione italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Bambini violentati da uno stato dittatoriale che abroga per legge l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

Nessuno Camon, neppure il suo stato totalitario! 

La cosa che fa specie è che Ferdinando Camon, classe 1935, dovrebbe ricordarsele certe cose o almeno saperle. Nonostante all’epoca avesse solo tre anni, la sua fortuna è stata quella di non essere ebreo. E’ del 5 settembre 1938 infatti il regio decreto-legge n. 1390, intitolato «Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola italiana»

Questo regio decreto sancì l’esclusione degli ebrei dall’insegnamento e dalla frequentazione delle scuole. 

Ecco i primi due agghiaccianti articoli:

Art. 1

All’ufficio di insegnante nelle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale,  non potranno essere ammesse persone di razza ebraica.

Art. 2

Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica… 

Bambini fuori da scuola perché ebrei.

Lo stabilisce la “norma” e quindi, secondo il ragionamento di Camon, andava rispettata…

Il resto è storia…

Fonte:  http://www.disinformazione.it/

Supplemento Almanacco di agosto 2017

Crociata contro la rete. Ministro Orlando: “Via i profili sgraditi”.

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Nessuno doveva sopravvivere

 di  Maurizio Blondet

Era disarmato, aveva le mani alzate, urlava no. Non opponeva resistenza. L’uccisione non sembrava affatto necessaria. Ma evidentemente questi terroristi devono sempre morire. La loro sopravivenza non è contemplata. ” (Alba Giusi)

http://www.altreinfo.org/terrorismo/11721/video-di-uno-dei-cinque-terroristi-uccisi-a-cambrils-era-disarmato-aveva-le-mani-alzate-e-urlava-no-alba-giusi/#comment-3688

Il video è stato pubblicato da El Pais e mostra l’uccisione del “quinto terrorista” a Cambrils.

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Stiamo perdendo la capacità di ragionare

 di Massimo Mazzucco 

Se si può trarre una conclusione dopo questo ennesimo attentato terrorista, è la seguente: il mondo sta perdendo la ragione. Intendo quello che ho detto in senso letterale: la gente non è più in grado di ragionare.

Già di per sè il terrorismo scatena paure ancestrali, che a loro volta producono pulsioni di odio assolutamente irrazionali. A questo si aggiunga il ruolo della TV, che fa assolutamente di tutto per evitare di portarci a ragionare. Lo scorso venerdì ho assistito ad un intero telegiornale di RAI2, che ha dedicato tutti i 30 minuti a disposizione all’attentato di Barcellona. Le notizie confuse sul numero delle vittime si alternavano alle notizie confuse sul numero degli attentatori e sulla loro possibile identità. Ma mai che per un solo secondo sia affiorata, fra le righe del notiziario, la fatidica domanda del “perché?” Segue QUI

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Un nuovo progetto Manhatten (1)

Il progetto Manhattan per la realizzazione della bomba atomica venne avviato dal Presidente F.D.Roosevelt, nel 1942. Il nome in codice del progetto americano era “Manhattan Engineer District”, MED. L’operazione si svolse nella massima segretezza, la maggior parte dei capi militari americani furono tenuti all’oscuro.(Qui un elenco dei partecipanti) L’articolo che segue, parte da questo momento storico ed evidenzia l’evolversi del progetto negli anni a seguire.

Il complesso militare/industriale/accademico, impegnato nel progetto originale, secondo l’autore Peter Kirby, diventa parte integrante di un altro progetto globale, la modificazione e il controllo del tempo. Kirby ritiene che si possa chiamarlo un Nuovo Progetto Manhattan.

I ‘cieli nuovi’ sono motivo di indagine e Kirby insieme a molti altri si è accorto del moltiplicarsi di scie persistenti e dei cieli modificati da questi rilasci. Nei primianni settanta si iniziò ad usare il termine ‘persistent contrail’ (scie persistenti), più tardi si fa strada il termine ‘chemtrails’ (scie chimiche), ma non in ambito scientifico e militare. Kirby ha scelto di utilizzare il popolare termine (purtroppo – vedi qui), il quadro che disegna però ci è sembrato molto importante. Ringraziamo Marina per il suo grande lavoro di traduzione.

Segue QUI

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TECH-GLEBA ANCHE PER TE, BISTURIMAN, MEDICO. 

(noi civili ammalati crepiamo, punto.)

 di Paolo Barnard 

Sorridi chirurgo, sorridi medico, si chiamano: Freenome, Cloud Medx, Zebra, Enlitic, Two&AR, Babylon, ICarbonX, Atomwise, Deep Genomics, BenevolentAI, Lunit

Sono le principali Start-Up di Artificial Intelligence (A.I) che oggi stanno viaggiando nell’iperspazio del tuo futuro. E il tuo futuro, bisturiman, o medico, sarà in queste fasi: 

Fase Iniziale: Elettrizzante entusiasmo, senso di potere, perché i nuovi giocattoli da sala operatoria o da diagnosi che BIG-TECH & A.I. (di JP Morgan o Goldman, o Accenture o BoC) ti metteranno in mano saranno fighi da matti. Ti sentirai bisturiman, medico da Star Trek.  

Fase Media: Smarrimento, perché sti nuovi giocattoli A.I. diventeranno così ‘foxy’ che sarai in seria difficoltà a stargli al passo. Inoltre pochi uomini sul pianeta avranno in mano le chiavi con cui farli funzionare, quindi sarete loro servi – tu, l’amministrazione sanitaria e il tuo Stato – e i giocattoli stessi cominceranno, più spesso che no, a dirti di levarti dalle balle perché sei solo un impiccio in sala operatoria, o in corsia. Segue QUI

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Limitati a vivere in un falso paradigma o limitante

B y Paul A Philips   Luglio 2017 Dal sito NewParadigm versione spagnola

La gente si sta svegliando dal gregge, ma la maggioranza continua ad essere giocata dal sistema di controllo da parte della élite dominante, ignara del fatto che quasi tutti i soggetti sotto il sole sono manipolati:

In effetti siamo limitati a vivere in un paradigma falso o limitante.

  • Contro le “probabilità insormontabili”
  • Ci sarà mai una nuova esperienza paradigmatica?
  • Avendo visto attraverso il grande inganno, i risvegliati cambieranno mai il sistema di controllo?
  • Possiamo in qualche modo continuare a coltivare nuove teorie e pratiche per una nuova umana esperienza paradigmatica, che davvero crea un mondo che fa la differenza per tutti?

Prima di rispondere, qui ci sono solo alcuni dei modi in cui la maggioranza delle persone nella loro ignoranza è manipolata dal sistema di controllo da parte della élite dominante nell’attuale falso paradigma o limitante:

  1. scienza falsa

La pseudo-scienza sponsorizzata da Corporazioni / Banchieri per molto tempo ha avuto una imponente presa sull’umanità, guidata da scienziati e guru molto dogmatici.

Provate a raccontare ad alcuni di questi seguaci della chiesa della scienza che questi cosiddetti Gurus sono falsi e sbagliati; Possono guardarti come se avessi 3 teste, non importa quanto siano competenti o bravi per comunicare la vera scienza.

(Un esempio: Perché non ci hanno insegnato o molto poco a scuola su chi era Nikola Tesla …?)

  1. Fasulli fallimenti politici

Infatti, i risvegliati sanno che a prescindere da chi è al potere tutti i principali capi di partito politico sono solo burattini al servizio dei maestri della élite governante.

Così, l’élite dominante prende tutte le principali decisioni politiche a prescindere da chi è al potere, rendendo irrilevanti le parti e i loro leader.

Le masse sono distratte dal risvegliarsi fino alla realizzazione di questo:

Ad esempio, uno dei trucchi più recenti utilizzato per aiutare le masse a dare il loro sostegno è stato quello di far sembrare il leader di un partito politico un “outsider” che non seguirà la linea bianca della politica dettata.

Come nel caso di Trump durante la sua campagna elettorale presidenziale, si è trovato come un “outsider”, dicendo alle masse quello che volevano sentire.

Si è imbattuto come un anti-istituzionalizzato.

Ma alla fine, le sue lunghe liste di promesse anti-istituzionalizzate non sono state possibili da realizzare e/o rese insoddisfacenti:

Le false promesse non erano altro che truffe per vincere voti, mentre il vecchio ancora continua …

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