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“Un particolare sfuggente”

DistruggereInternet come la conosciamo oggi è sul letto di morte.

Internet non è morta o moribonda.  Ma “non è il nostro migliore amico e non lo sarà mai.”

Premessa:

Sono passati a luglio quasi due anni da questo articolo che voglio riproporre, le cose riguardo la rete Internet non sono migliorate, anzi, con l’obbligo dei coockie è peggiorato. Accettandoli i coockie si sarà loggati al sistema, il webmaster del sito saprebbe benissimo cosa l’utente sta consultando, dicendo così addio alla tanto “falsa e anelata privacy”. Ma senza divagare andiamo a vedere cosa ci dice l’articolo del 2013 e le informazioni di “Snowden che dimostrano come l’Internet può essere usata contro di noi.”

La visione originale di Internet, che comportava la condivisione libera di mezzi di informazione e di comunicazione, senza che i suoi movimenti informatici e le ricerche siano misurati, seguiti, tracciati, archiviati, messi in sezioni, commercializzati e raggruppati in banche dati dal governo, è morta.

E questo è quello che si sta perdendo secondo i mezzi di comunicazione con l’attuale copertura di Edward Snowden.

La storia di Snowden non riguarda se egli sia una spia o se Eric Holder, chiederà la pena di morte o se il Presidente russo Putin Vladamir gli accorderà il permesso di restare o quali brutte notizie gli abbia dato il suo avvocato russo o quali vestiti puliti indossi.

Si tratta, come il Guardian del Regno Unito segnala, ciò che Snowden ha rivelato su Internet attuale.

Le rivelazioni di Snowden sono la fine di una visione di libertà di Internet senza restrizioni. Durante l’ultima decade abbiamo ascoltato ogni tipo cosa riguardo a Internet che sta rantolando. In linguaggio tecnico, la rete è più grande, più viva e si collegano più persone rispetto a prima.

Però cosa è morto durante l’evoluzione di Internet.

Nel 2002,Jeff Chester, direttore generale del Centro per la Democrazia Digitale, ha scritto che le grandi compagnie di comunicazione avrebbero ucciso la rete facendo pagare l’utilizzo dei dati con lo stesso prezzo al pubblico dell’acqua potabile di casa nostra. Gli utenti erano abbastanza seccati da questo scenario.

Oggi i canali dei dati più grandi e più rapidi sembrano aver compensato il timore per l’accesso ristretto. Gli odierni utenti, però, di Internet pagano come lo aveva predetto Chester.

L’anno passato, le lotte di SOPA presentarono un altro scenario riguardo al letto di morte di Internet:

La possibilità che può esserci una censura dei contenuti da parte del Governo perché le industrie costruite sulla creazione del contenuto non potevano nascondere la ruberia e ha voluto che il Congresso proteggesse la proprietà intellettuale.

La lotta è arrivata a essere così rancorosa che uccise l’azione del Congresso. Internet non è morta, infatti, ma ha continuato a crescere con grandi firme della tecnologia catturando sempre più le pulsazioni della tastiera dell’umanità per i propri fini di marketing.

Dieci anni fa, pochi pronosticavano che la crescita della rete avrebbe significato la disintegrazione della vita privata per quasi tutti coloro che usano computer e dispositivi digitali.

Questo però è quanto si trova nelle rivelazioni di Snowden.

E non si tratta solo di una perdita della privacy personale del settore industriale – Google, Facebook, AT & T e simili – ma di una sconfitta delle agenzie di spionaggio del governo federale, della polizia e dei tribunali segreti.

“Ripetete con me: Edward Snowden non è la storia”, ha scritto l’inglese John Naughton del The Guardian lo scorso fine settimana.

“La storia è ciò che ha rivelato sul nostro mondo collegato. Questa idea sembra essere sfuggita alla maggior parte dei mezzi di comunicazione mondiali”.

Snowden ha detto agli americani e al mondo che i loro governi – le cosiddette democrazie le cui eredità del XX secolo comprendono la disfatta del fascismo e l’espansione dei diritti civili individuali contro il potere di Stato – li stavano spiando.

Non è la stessa cosa come con la Guerra Fredda contro i sovietici. E’ più pulito e più intelligente:

raccolgono solo e deviano e ordinano i nostri tracciati di dati e orme digitali per uno scrutinio posteriore.

Ogni chiamata, ogni posta elettronica, ricerca e movimento è un gioco pulito.

Una grande quantità di persone ha risposto alle rivelazioni di Snowden, coprendosi le spalle dicendo:

“Non ho niente da nascondere.”

Però non vanno al dunque.

E’ già abbastanza brutto che le ditte private controllino i nostri movimenti, gusti, abitudini, salute e reti, tutto per venderci più cose. Quando però i governi fanno lo stesso, creando un’industria “di spionaggio domestico” con milioni di fruitori, il potenziale di abuso è terrificante.

Questa rete digitale è quello che Snowden ha cercato di portare alla luce e riformare: Internet, una volta che uno dei nostri migliori strumenti può ritorcersi contro di noi.

La storia ha dimostrato che è nel giusto.

Gli obiettivi del XX secolo degli stati totalitari non hanno quasi nessun posto per correre. I nemici del colpo di Stato in Egitto, come loro o no, non è poi così segreto, che sono stati arrestati e Snowden, il messaggero di uno scandalo di spionaggio in Internet globale, adesso è un uomo senza patria.

Internet non è morta o moribonda. Ma non è il nostro migliore amico e non lo sarà mai.

E come gli agenti dello spionaggio degli Stati Uniti e le sue imprese globali continuano a difendere la loro rete digitale, le rivelazioni di Snowden ci ricordano in cosa si è trasformato Internet.

di Steven Rosenfeld

30 Luglio 2013

dal Sito Web AlterNet 

traduzione di Nicoletta Marino

Versione originale in inglese

Versione is spagnolo

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Il Metodo della classificazione web

web Il Metodo della classificazione web

La verità sul metodo Google per classificare i siti web. Anche se Google ha intenzione di lanciare tale sistema, è destinato a fallire. Internet è uno degli ultimi bastioni, il migliore del mercato libero della nostra stupidità, regolata, controllata, che manipola l’economia.

Quale volete di notizia, la buona prima o quella cattiva dopo?

Usuali fonti di media aziendali controllate dicono che questa è una buona notizia, quello che i sostenitori della anti-scienza stanno facendo è impazzire nel classificare le verità su Google, un atteggiamento straordinariamente facile per abituarsi ad una prospettiva di una realtà orwelliana tipo 1984.

Questo è il moderno mistero della verità nell’era di Google, di temi sono controversi nella conseguente ricerca, tenendo poi conto che questi articoli sono scritti da artisti del calibro di Joanna Rothkopf, la figlia più piccola di Kissinger e autore di “Super classe”, David Rothkopf.

Il New Scientist – il sito web che ha rotto la storia con Google con il suo articolo che vuole classificare i siti web, non sulla base dei link ma su quella dei fatti – inquadrando preferibilmente la scienza contro l’anti-scienza.

Hanno iniziato il loro articolo lamentandosi del fatto che i siti web anti-vaccinazioni sono sempre nella prima pagina di Google e, nuove storie sparse a macchia d’olio senza delle diffuse realtà. Inoltre l’articolo si rallegra del fatto che Google ha escogitato una risposta a questo imperversare di notizie, mettendo uno scudo a questo pasticcio: “i siti web vengono classificati secondo la loro veridicità”.

La timida buona notizia è che, ironia della sorte, l’articolo di New Scientist sembra essere un perfetto esempio di storia priva della diffusione su internet e pertanto privo di allargarsi a macchia d’olio come si credeva essere il suo intento. Mentre la storia si ricollega ad un documento di ricerca di un team di Google, inserendolo in una specie di pro-balistico modello multistrato romanzato per l’assegnamento di un punteggio di affidabilità a pagine web.

Inoltre, trascura di dire che questa idea ha ancora molto percorso da fare, al momento, c’è un teorico-lavoro-in corso e, non è neanche lontanamente pronto per essere attuato.

Molti di noi non hanno a disposizione dei feticci di equazione a multi-livello per poter analizzare i grafici lineari confrontandoli con le curve di calibrazione per analizzare i vari dati, per molti di noi certi parametri non sono molto fluenti, il succo è questo:

In primo luogo, una pagina viene classificata per le sue triple conoscenze, Queste sono collegate a triple informazioni, comprensive di un oggetto, predicato e complemento oggetto.

Il documento stesso fornisce un utile esempio: Obama – Nazionalità – USA. Questo è un “falso valore” (sempre secondo la stessa definizione) sarebbe invece Omaba – Nazionalità – Kenia. Questa tripla conoscenza (determinata da Google) viene valutata da loro per la precisione della pagina assegnandogli un punteggio KBT (basata sulla fiducia e la conoscenza) sul tradizionale rango della pagina, che Google potrebbe usare e/o mettere (o con qualche altra combinazione) il punteggio tradizionale del rango della pagina,  determinando un alto risultato nella ricerca delle pagine web.

Il documento utilizza un elenco di 15 siti di gossip per dimostrare l’utilizzo di questo metodo. I siti con informazioni controverse e spesso errate (siti di gossip), potrebbero inserirsi in posizioni molto alte nella ricerca tradizionale, portandoli verso la popolarità, ma nello stesso tempo, più bassi nei risultati KBT. Ma nello stesso tempo la procedura stessa ammette che c’è una lunga strada da percorrere prima che questo metodo KBT venga utilizzato da Google per la classificazione di migliaia di pagine web.

Questa è una buona notizia per i siti medio alti (ed i loro lettori) che si stanno rendendo conto che sono loro ad essere presi di mira da questa tecnologia. Dato che Google non è altro che una intelligenza americana aggiunta (e, lo è stato fin dalla sua nascita). Dobbiamo aspettarci qualcosa di simile per avere una valutazione corretta della “veridicità” che circonda i temi e le politiche più controverse del nostro tempo?

La Federal Reserve è un cartello privato creato da bankster con il preciso scopo di manipolare l’offerta della moneta controllando l’economia? Questa è una TEORIA DELLA COSPIRAZIONE! In questo caso Google non è adatto per noi.

Da sempre i governi hanno usato false flag sul terrorismo nella storia per giustificare le loro guerre di aggressione? Questo viene classificato come calunnia! Non passerà mai, il suo valore viene classificato in 200$, portandolo in fondo alla classifica dei risultati.

Google e ogni altra azienda della Silicon Valley ha le mani in pasta con il DOD e/o la CIA e/o la NSA? Bestemmia! Sei stato scomunicato dalla chiesa di Google.

LA VERA BUONA NOTIZIA:
Anche se Google ha intenzione di lanciare tale sistema, è destinato a fallire. Internet è uno degli ultimi bastioni della comunicazione e informazione, il migliore del mercato libero della nostra stupidità, regolata, controllata, che manipola l’economia.

La popolarità di Google non è salita perché i sicari governativi hanno puntato una pistola alla testa a tutti costringendoli ad usarlo. Non hanno nemmeno creato un sistema di licenze per operare con i sistemi dei motori di ricerca, questo trucco del governo è stato creato per tener fuori la reale concorrenza dal mercato.

E’ diventato popolare perché era un milione di volte più utile di AskJeeves o Yahoo! o uno degli altri obsoleti e goffi portali mal funzionanti che dominavano il web alla fine del 1990.

Certo che il potere del rango della pagina di Google, che potrebbe provenire direttamente dagli ingegneri della NSA, come qualcuno ha ipotizzato, resta comunque il fatto che la gente lo usa, perché possono trovare tutto quello che vogliono e anche facilmente e rapidamente con il minimo sforzo.

A questo punto se Goggle dovesse smettere di essere utile per la sua destinazione (per aiutare le persone a cercare informazioni), la gente comincerebbe a cercare alternative, anche se alternative non ce ne sono, alcuni usano la leva dell’anonimato:

Ixquick.com è un motore di ricerca che tutela la privacy, che restituisce i risultati tratti da una vasta gamma di altri motori di ricerca.

DuckDuckGo è un altro popolare motore di ricerca che tutela la privacy, utilizza una serie di strumenti innovativi per rendere la ricerca più facile e veloce.

SigTruth è un motore di ricerca alternativo medio, messo a disposizione per la libertà delle persone che utilizzano le proprie capacità di ricerca personalizzate, restituendo solo le ricerche dei media e siti alti su vari argomenti.

La notizia potrebbe essere che Google, ad un certo punto potrebbe iniziare ad usare il suo punteggio di “verità illustrata” per declassare i siti medio alti stimolandone altri medio alti (come Mike Adams) per annunciare la creazione dei propri motori di ricerca.

E’ così che il mercato delle idee è destinato a funzionare, e se quando Google decidesse di sterilizzare la ricerca, coloro che ne saranno disinteressati ad avere una propaganda igienizzata gli volteranno le spalle.

Ma ecco la migliore notizia di tutte: questa voglia di categorizzare i siti della “verità” (schiaffeggiando tutti gli articoli e mettendo il bavaglio istituzionale) mostra soltanto quanto disperato sia il voler essere dei controllori nel relegare i siti medio alti, è come il voler rinchiudere il genio in una bottiglia. Questo non è il primo segnale che i controllori stanno perdendo la loro guerra per tenere la gente all’oscuro su temi che contano.

Nel 2008, il globalista Zbigniew Brzezinski ha iniziato a lamentarsi, di come per la prima volta nella storia umana “tutta l’umanità si sia attivata consapevolmente e politicamente interattivamente”. Questo lo ha sottolineato in interventi e articoli, venendo alla conclusione che oggi non è più possibile dominare le persone negli stessi modi che sono state dominate nei secoli passati.

Nel 2011, Hillary Clinton ha ammesso che gli Stati Uniti stavano perdendo la guerra dell’informazione nei media alternativi e in tutte le bande di comunicazione.

Nel 2013, il PopularScience.com ha dovuto disattivare tutti i commenti su tutti i loro articoli, perché, è stato detto che una guerra decennale ha eroso il consenso popolare su una vasta gamma di argomenti scientificamente validati come il catastrofico cambiamento climatico.

E, sondaggio dopo sondaggio in anno dopo anno dopo anno, continua a tracciarsi il declino del dinosauro della stampa/radio multimediale/tv, per via dell’ascesa di internet come fonte di notizie e informazione quotidiana per la maggior parte del pubblico.

Senza dubbio ci sono tempi e cieli oscuri con ragioni di rioccupazione per ciò che sta arrivando nella inevitabile repressione digitale. Ma ci sono punti luminosi, come e bene e giusto che debba essere e meritano di essere evidenziati, celebrandoli facendoli notare.

Dopo tutto, le persone hanno avuto l’accortezza di informarsi realmente e, ora più che mai stanno guardando verso la goffa propaganda dell’establishment, cercando di fissare l’inutile agenda politica.

Il dentifricio della rivoluzione “internet” è uscito dal tubetto, e sta facendo un ottimo lavoro che non lo farà tornare indietro e, questa è una buona notizia.

Fonte:

http://theinternationalforecaster.com

https://ningishzidda.altervista.org/

Leviatano

Illuminati

 IL PHISHING DI STATO

INAUDITO! Legge antiterrorismo, autorizzate le “remote computer searches”, con l’emendamento all’Art.266bis, comma 1 del Codice di procedura penale, altro che intercettazioni telefoniche. Potranno entrare nei nostri computer, in remoto, con captatori occulti (Trojan – Keylogger – Sniffer…) e frugheranno a loro piacimento. Ossia IL PHISHING DI STATO.Il provvedimento antiterrorismo modifica il codice di procedura penale così: Continua QUI

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Dagli amici mi guardi Iddio…

 “Se darete asilo a Edward Snowden non condivideremo più con voi nessuna notizia di intelligence, lasciandovi del tutto indifesi davanti al terrorismo”. Questa la minaccia – che emerge solo oggi – fatta dal governo Usa ad un Paese amico – la Germania – per impedire che la Merkel accogliesse la richiesta di asilo politico di Snowden.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine, Altrogiornale e Altrainformazione) Continua QUI

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La trappola della rabbia. Non farti fregare

Un altro ispirante pezzo di Zen Gardner, che parla dagli e di Stati Uniti, ma…unire i puntini per trovare e vedere tutta l’immagine . Il mondo occidentale , non si è mai stato indipendente dagli USA…

Siamo tutti incazzati, in un modo o nell’altro. Non c’è dubbio. Non c’è nessuno che possa starsene seduto pigramente, se ha un minimo livello di consapevolezza , nessuno che non possa sentire i pizzichi della follia, della disuguaglianza e delle atrocità intorno a noi.

È una rabbia legittima e non c’è nulla di male in questo. Ma dobbiamo tenere la rabbia al suo posto. La popolazione in generale è stata montata e adescata perché abbia una risposta violenta. Cio’ che stanno aspettando è una giustificazione per far camminare dritto dritto il gregge verso un paradigma fascista, mentre prende forma lo Stato di polizia intorno a noi. Non cadere nella trappola. Continua QUI

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HOLLANDE METTE AL BANDO IL “COMPLOTTISMO”?

Su richiesta del Presidente François Hollande, il Partito Socialista francese ha pubblicato in questi giorni una Nota sul movimento internazionale «cospirazionista». Lo scopo: elaborare una nuova legislazione che gli proibisca di esprimersi. Negli Stati Uniti, il colpo di Stato dell’11 settembre 2001 ha permesso la messa in atto di uno «stato d’urgenza permanente» (Patriot Act) e l’inizio di una serie di guerre imperiali. 

Poco a poco, le élite europee si sono allineate sulle loro omologhe d’oltre-atlantico. Dovunque i cittadini temono di essere abbandonati dai loro Stati e mettono in discussione le loro istituzioni. Nel tentativo di mantenersi al potere, le élite sono ormai pronte a usare la forza per imbavagliare i loro oppositori. Continua QUI 

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 ID globalizzato.

Mentre noi tutti dormiamo profondamente, la griglia dell’ID globalizzata si sta chiudendo.
Mezzo secolo fa la gente veniva rassicurata sull’utilizzo della loro carta riguardante la sicurezza sociale e che in nessun caso sarebbe stata utilizzata per l’identificazione. Ora, invece, è federalmente sincronizzata e standardizzata globalmente con le carte d’identità nel progetto dell’ID online sponsorizzate dal governo, con la banca dati del DNA, banche dati, informazioni genetiche segrete del bambino appena nato. Come abbiamo potuto arrivare fino a questo punto e, come possiamo rompere questo condizionamento? Guarda il video QUI

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Attenzione, l’ISIS ci circonda!

di Massimo Mazzucco

Chiunque abbia visto un telegiornale nelle ultime 24 ore, avrà sicuramente notato il “video dell’ISIS” che riportiamo di seguito. 

VIDEO 

Tralasciamo ogni commento sulla comicità di questo video, nel quale si vedono dei ragazzini che vengono addestrati alla Jihad prendendo dei violenti calcioni nello stomaco, mentre altri imbecilli si esercitano a saltare la sbarra di un parcheggio, e veniamo al sodo: questo video, curiosamente, porta il logo della polizia di Stato, ed è stato regolarmente messo in onda dalle reti TV mentre davano la notizia che “è stata sgominata in Italia una cellula dell’ISIS”, nell’ambito della cosiddetta operazione “Balkan Connection”.
Ad uno spettatore poco attento – e quindi praticamente all’intero pubblico televisivo – sarà quindi apparso che quelle immagini si riferiscono in qualche modo all’attività della “cellula” sgominata di recente.

Niente di più falso naturalmente, …

… visto che le immagini ritrarrebbero, casomai, dei presunti guerriglieri dell’ISIS che si addestrano “probabilmente in Iraq”. Ma tant’è, ormai il giornalismo italiano è sceso ad un livello talmente basso da mescolare cinicamente, nello stesso video, le immagini dell’arresto dei due albanesi con quelle del “campo di addestramento” jihadista, in modo da far crescere nella popolazione l’idea che ormai in qualche modo siamo accerchiati da questi maledetti guerriglieri dell’ISIS.

A che cosa debba servire tutta questa lurida propaganda, temo che lo scopriremo molto presto.

Massimo Mazzucco http://www.luogocomune.net/

http://ningizhzidda.blogspot.it/

#: L’umanità si risveglierà dalla sua follia prima che sia troppo tardi?

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Immagini grafiche di un artista coraggioso, lo spagnolo
sulle follie di questo presente, questa “civiltà moderna”.  
 
Un artista illustra la follia, pardon i “valori” di questa società. 

Come i farmaci stanno trasformando la popolazione in zombie e uccidendoci ad un passo… non poi cosi lento.

Il Times [USA] indicava tra le statistiche di morte del 2009:

  • per la prima volta anche in USA,  sono state uccise piu’ persone da farmaci che da incidenti stradali
  • 37,485 persone sono morte per farmaci, un tasso ingigantito da overdose di prescrizioni per antidolorifici e antiansia, rispetto ai 36,284 per incidente stradale
  • morti per farmaci piu’ che raddoppiati  tra gli adolescenti  e giovani tra il 2000 e il 2008, e piu’ che triplicati tra i 50 e 69 anni

 

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Ogni anno in USA avvengono circa 450,000 effetti avversi prevenibili e causati da farmaci. 

 

I costi di questo per la società sono piu’ di 136 miliardi di dollari all’anno : maggiore del costo totale di cure cardiovascolari o diabetiche. Nelle documentazioni dal 1976 al 2006, i ricercatori hanno trovato 62 milioni di certificati di morte correlati a farmaci da prescrizione,circa 1/4 di milione di queste morti  erano state codificate come avvenute in circostanze ospedaliere  a causa di errori farmacologici. Come si può considerare normale tutto questo?

Vittime innocenti di una guerra inutile

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i bambini che crescono intorno alla devastazione di una guerra sono spesso soggetti agli effetti collaterali come le radiazioni, amputazioni indotte da armi da fuoco etc… Si puo’ discutere sulla “guerra al terrore”, ma non si puo’ discutere sull’assurdità di uccidere bambini innocenti in nome della difesa del proprio Paese…

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La nutrizione forzata… con cibi di basso costo e qualità, per rendere letargico e docile il pubblico.Il costo della vita è in ascesa e la crisi economica,ovunque, sta spingendo  sempre piu’ persone verso i minimi socio-economici; cosi capita che molte famiglie e studenti siano costretti, soprattutto in USA, a nutrirsi di cibo a basso costo e qualità nutrizionale. Una nutrizione appropriata ci tiene in movimento, con una risposta cognitiva ottimale e in buona energia, mentre una carenza nutrizionale mantiene la nazione letargica e docile. La censura del pensiero libero e le conseguenze del pronunciare la propria opinione

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In una nazione [USA] che si autodefinisce “libera”, è interessante che esistano cosi tante leggi , normative e programmi di paura che limitano le nostre scelte e pensieri. 

Si può finire al fresco semplicemente facendo resistenza al sistema di credenze governativo. Son curioso di vedere per quanto tempo le persone lasceranno che questa censura accada.

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La mano di aiuto delle religione… per i poveri Non è un segreto che le istituzioni religiose predominanti, oggidì,  siano tra gli enti più ricchi al mondo.  Nonostante tutte le loro collezioni di oro e beni, le loro morali ad alto interesse, nonostante rivendichino di essere la via di salvezza per il mondo, le istituzioni religiose hanno fallito nel dare una mano nel risolvere la pandemia della povertà su scala mondiale. Qualcosa per cui per certo avrebbero le finanze per intervenire… o come minimo per ridurla drasticamente. E’ abbastanza ironico constatare che molte delle nazioni in via di sviluppo, sono avviluppate nell’esca della religione organizzata e seguono gli insegnamenti molto diligentemente, senza trarre nessi sul fatto che queste istituzioni religiose hanno in mezzi per aiutare, ma semplicemente…non lo fanno.

“con questa controllerò la tua vita”.  

Come la sessualità femminile viene usata per distrarre l’attenzione di una popolazione di uomini, pilotati da ormoni

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E’ evidente in tutte le forme dei media odierni. L’immagine iper-sessualizzata delle donne, usate per stimolare una popolazione maschile mossa dal testosterone. Questo non è solo prevalente nei media, ma si vede anche in vari aspetti della cultura moderna . Per esempio molti ristoranti e bar costringono le ragazze ad indossare gonne, tacchi, persino stivali, tutto per essere attraenti per una specifica audience.  Anche le pop star femminili e le celebrità sono spesso sfruttare sessualmente nei media mainstream. Solo un altro esempio delle dominanti influenze maschili… al vertice della scala.  

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La popolazione impazzita dei social media.I social media indubbiamente hanno cambiato il nostro modo di restare in contatto, attraverso internet; ma se tutto ciò sia stato per il meglio… è faccenda dibattuta da molti. Oggi vediamo un’alta percentuale di giovani e adulti letteralmente assuefatti dai loro telefonini, iPads o computer.  Siamo all’inizio di una fusione tra la tecnologia e l’uomo, dove costantemente il confine tra una realtà di social media e quella quotidiana, non sono distinguibili. Ci sono ora molte piattaforme social disponibili, perché il pubblico si possa perdere dentro, molte delle quali sono eccellenti nel farci perdere tempo, senza uno scopo, facendoci scorrere continuamente in infiniti feed. Come continuerà a crescere questa relazione con i social media, negli anni futuri?  Scoprirlo mi renderà un po’ nervoso…  

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Il denaro-potere che taglia la gola, tiene bloccata la gente.

Il modo in cui è strutturato attualmente il potere è come se le persone fossero intenzionalmente messe le une contro le altre, come un gigantesco gioco di sopravvivenza di quelle più adatte e in forma. 

Come atleti professionisti sono usati come prodotti

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Come dice un famoso verso: ” i ricchi stanno diventando piu’ ricchi e i poveri piu’ poveri”. Le persone sono disposte a calpestare chiunque sia necessario calpestare in nome del denaro. 

Con massima sfortuna vediamo che gli interessi finanziari stanno spazzando via il pianeta, distruggendo l’ecosistema e la  fauna e flora e questo ad un passo insostenibile.  

Come ha fatto un sistema di valori inventato, arrivare ad essere la causa di rovina di un intero pianeta?

#: L’umanità si risveglierà dalla sua follia prima che sia troppo tardi?
 

Fonte: LINK
Traduzione: Cristina Bassi
http://thelivingspirits.net  

TTIP…? Il mostro della libertà

Irrilevanti ed inutili sono i politici nel difendere 
i diritti più fondamentali della gente.
D. Icke: il Trattato di libero scambio,TTIP, tra USA e EU: 
altra falsa libertà imposta
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Trans-Pacific Partnership (TTIP per l’Europa), accordo di libero scambio commerciale USA-EU, in realtà per devastare la libertà ed imporre la regola della multinazionale.

La tirannia si presenta sotto vari nomi che per lo piu’ risuonano benigni … fino a che non guardate anche quello che c’è scritto in piccolo e così vedete quel che veramente tali nomi significano nella pratica. Non potete vendere tirannia alla popolazione che avete preso di mira, se la chiamate appunto tirannia.

Rieccoci ai famosi ministri di Orwell Il Ministro della Pace (che conduce guerra eterna); il Ministro dell’Abbondanza (che raziona il cibo e controlla la produzione e il denaro) il Ministro della Verità (che controlla l’informazione); e il Ministro dell’Amore (che monitorizza, arresta e tortura i dissidenti)

Nello stesso spirito dell’inganno… eccovi il Trans-Pacific Partnership (TPP), che si dice sia un accordo di “libero scambio commerciale” ma che, in realtà, si propone di devastare la libertà ed imporre la regola della multinazionale. E’ il risultato di anni di trame e negoziazioni segrete, apparentemente per brevetti , copyright , marchi commerciali e design industriali, ma che invece è collettivamente una sferzata alla libertà di espressione e molto di più…

Sono molti anni che metto a nudo “l’agenda” (il programma) volta ad una dittatura governativa mondiale, in cui i paesi non sarebbero che satelliti subordinati ad un sistema di controllo centralizzato e, per raggiungere tutto cio’, occorre che le leggi nazionali e le costituzioni vengano scavalcate.

Abbiamo visto che questo è accaduto progressivamente in Europa con le direttive EU e le regolamentazioni che hanno il sopravvento sulla legislazione nazionale ed abbiamo visto il sorgere di una “legge internazionale”, di una regolamentazione internazionale e di ‘partnership commerciali”, usati per scavalcare le leggi dei paesi supposti sovrani.

E adesso entriamo nel TPP, o Trans-Pacific Partnership, che è un accordo commerciale tra i 12 paesi affacciati sul Pacifico, che cova un complotto che coinvolge governi e 600 multinazionali e loro lobbisti.

E’ in programma che tale accordo sia finalizzato per la fine dell’anno e che abbia influenza su 800 milioni di persone in paesi le cui economie messe insieme, valgono circa 27.5 trilioni di dollari all’anno. Se si dovessero unire altri paesi interessati, come la Corea del Sud, il TPP rappresenterà il 40 per cento del PIL globale.

Ufficialmente, il TPP riguarda una politica commerciale ma in verità tutto cio’ finisce con l’avere implicazioni fondamentali nella libertà di internet, nelle libertà civili, nei diritti di pubblicazione e nella salute ed estende ampiamente il potere delle multinazionali, che dettano ai governi e quindi alla popolazione.

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Tutto questo è stato confermato in un documento di 95 pagine, pubblicato attraverso Wikileaks, che rivela come le multinazionali saranno in grado di fare causa ai paesi che impongono regolamenti svantaggiosi per l’agenda delle multinazionali, le quali saranno anche in grado di bloccare dei siti internet con l’accusa di violazione di copyright.

C’è anche potenzialmente un’ enorme conseguenza sulla disoccupazione negli USA, a causa di una delocalizzazione ancora piu’ estrema verso alcuni dei paesi piu’ poveri del mondo; ecco ancora un esempio per distruggere finanziariamente l’America.

Barack Obama sta cercando di far rimbalzare il TPP senza la supervisione del Congresso, usando leggi scorciatoia che eviterebbero di fare emendamenti. Se c’è qualcuno che ha bisogno della prova finale, del fatto che Obama altro non sia che un lacchè altamente remunerato dal monopolio delle multinazionali … eccola qui.

Più di 150 membri del partito dello stesso Obama, nella Casa dei Rappresentanti [Parlamento], si sono pubblicamente opposti alla cospirazione della “corsia preferenziale”, insieme ad altri 23 Repubblicani.. questi numeri mostrano quanto irrilevanti ed inutili sono i politici nel difendere i diritti piu’ fondamentali della gente.

Abbiamo visto in Europa come la bufala del “libero scambio commerciale”, passo dopo passo, può demolire la sovranità locale, regionale e nazionale, dato che le normative applicabili a tutti gli stati vengono inviate dal centro burocratico. Ora i governi nazionali sono unità amministrative della EU con piu’ del 70 per cento di leggi e normative che hanno origine da quelli in abito scuro a Bruxelles.

Tutto questo fa parte di un progetto implementato molto tempo fa, per dare ordini dal centro globale attraverso un governo mondiale (la burocrazia), la banca centrale, la valuta e l’esercito e cosi il TPP sarebbe un enorme progresso verso tale fine con le multinazionali in grado di fare causa a governi se venissero prese delle decisioni per il migliore interesse della popolazione. 

Potete vedere come il punto relativo al “decidere” sia finito sempre più in là…, sulla testa di coloro che sono i soggetti di tali decisioni
Le tribù sono diventate paesi; i paesi delle “zone di commercio” e ‘unioni’ ed ora le multinazionali stanno dettando gli eventi persino sulle strutture politiche.
Uno dei primi obbiettivi del TPP e di tutti i simili accordi intergovernativi, è abbassare o cancellare le tariffe commerciali, cosa che impedisce ai paesi di proteggere le loro economie dallo sfruttamento infame del sistema economico mondiale.

Se gli esportatori devono pagare delle tariffe quando la loro merce passa il confine, questo aiuta a proteggere le industrie indigene da una concorrenza sleale, perché le tariffe devono essere aggiunte al prezzo di vendita.

Ma, senza tariffe , i prodotti fatti nei paesi piu’ poveri e con il lavoro in schiavitù, possono essere inviati nell’Occidente e venduti a prezzi inferiori rispetto al prodotto locale, al punto da provocare fallimento alla industrie domestiche . Questo è accaduto in USA, Canada, Gran Bretagna e paese dopo paese , dato che la World Trade Organisation (WTO) , l’Organizzazione Mondiale per il Commercio, creata dai Rothschild-Rockefeller , ha preso di mira le barriere tariffarie, con enormi multe per quei paesi che cercano di difendere le loro economie da distruzione certa.

Uno studio effettuato dall’istituto di Politica Economica – Economic Policy Institute- ha stimato che l’accordo commercial USA- Corea del Sud, eliminerà 159.000 occupazioni ed ora il TPP ha in programma di portare questo processo a livelli stratosferici.

Si grida che il ‘libero scambio commerciale” è necessario per aiutare i paesi in via di sviluppo , ma sono tutte c…zzate. Il mondo in via di sviluppo è sfruttato dalle multinazionali attraverso il lavoro in schiavitu’, l’uso della terra e delle risorse, spesso attraverso politici corrotti e dittatori installati dalle multinazionali con l’aiuto degli USA e dell’alleanza NATO-EU.

Nessuno trae beneficio dall’illusorio “commercio del mercato- libero- di- essere- sfruttato” , se non le corporations stesse (multinazionali) e coloro che esse foraggiano, dato che esse vincono in ogni caso : sia con i prodotti fatti col lavoro in schiavitù che con l’altra forma di schiavitù, ovvero quella di comprare i soggetti per produrre vergognosi profitti per le multinazionali.
Internet è sempre un “prime target” (obbiettivo primario) dato che quelli della “cabala” vogliono solo bloccare il libero flusso di informazioni che sta rendendo pubbliche le loro macchinazioni; uno dei mezzi attraverso cui vogliono farlo, è presumibilmente “la violazione del copyright”.

Il TPP sta cercando di imporre agli Internet Service Providers (ISPs) di ‘filtrare’ tutta le comunicazioni via internet alla ricerca di violazioni del copyright, con il potere di censurare i siti che si suppone siano in questo coinvolti.

Data la natura di Internet ed il modo in cui viene condivisa la informazione, questo imbavaglierà potenzialmente una serie di siti che attualmente stanno svelando la cospirazione globale in tutte le sue forme. Ma questa è la loro idea.
Internet doveva essere venduto con benefici apparenti per le persone, come il fatto che le informazioni avessero un libero flusso, ma l’idea è sempre stata quella di cancellare cio’ che “essi non volevano” e mantenere invece quel che volevano. Il Web, la Rete, è la maggiore e più’ ovvia operazione di sorveglianza che il mondo abbia mai visto.

Quindi mentre il TPP è pianificato per cancellare in grande misura la libertà di informazione su Internet, gli USA e i soliti sospettabili… stanno cercando di bloccare all’ONU un tentativo per promuovere i diritti umani universali relativi alla privacy online. Una bozza della risoluzione per tutto ciò, proposta dal Brasile e dalla Germania , ha ricevuto opposizione da parte degli stessi USA che stanno spingendo il TPP.

Tale proposta richiede un accordo per ‘certa informazione sensibile” , che sia in totale “conformità” agli accordi internazionali sui diritti umani, cosicché la privacy “non sia soggetta ad interferenze arbitrarie o illegali”.

Gli USA ufficialmente sostengono l’idea, perchè esservi dichiaratamente contro… sarebbe molto male , ma le fonti diplomatiche americane, confermate da documenti, mostrano che dietro le scene, si tratta dell’opposto… c’è una campagna nell’ombra per evitare che ci sia una qualsiasi riduzione della potenziale sorveglianza.
 
Ancora una volta, nel classico stile orwelliano, la verità viene capovolta con un “accordo commerciale” che distrugge il lavoro e che viene invece descritto dalla Amministrazione Obama, come un modo per “sostenere il lavoro dei lavoratori americani , incrementando l’export verso la dinamica regione del pacifico-asiatico, come un modo per promuovere la produzione, l’innovazione, l’imprenditorialità;
allo stesso tempo, nell’accordo, si devono riflettere importanti valori su questioni chiave come i diritti dei lavoratori e l’ambiente”
Bene…ora, l’opposto di tutte queste fesserie è vero.

Ciò che la Casa Bianca ha dichiarato è che il TPP è un ‘un accordo regionale della prossima generazione che liberalizza lo scambio commerciale e l’investimento “. Il termine “liberalizzare “ significa: “ basato su, pertinente a o che ha visioni o politiche che sostengono la libertà di azione ed espressione individuale”. Un tale uso deviato del linguaggio è noto per essere un “Linguaggio subdolo-ambiguo”.
William Lutz, autore di The New Doublespeak (Il nuovo linguaggio ambiguo) , ha detto:

‘Il Linguaggio Ambiguo è una lingua che finge di comunicare, ma non lo fa. E’ una lingua che fa passare il male per bene, il negativo per positivo, lo spiacevole come attraente o quanto meno tollerabile. E’ una lingua che evita cambiamenti o nega responsabilità, una lingua che è una variazione del suo vero o cosiddetto significato. E’ una lingua che nasconde o evita il pensiero.Il Linguaggio Ambiguo è tutto intorno a noi,. Ci vien chiesto di controllare i nostri bagagli agli sportelli “ per la nostra comodità”, quando non è affatto per la nostra comodità, ma per quella di qualcun altro … Vediamo pubblicità per macchine di altri proprietari, ovvero macchine “con esperienza” o “distinte precedentemente ”… non le chiamano “macchine usate”. Vediamo “autentica imitazione di pelle,” “vinile vergine” o “veri diamanti contraffatti…’

Nel caso del discorso orwelliano della casa Bianca, il termine “liberal” è usato nel senso di ‘libero e aperto’ quando in realtà significa liberare le multinazionali di fare essenzialmente quel che vogliono, mentre la popolazione viene ulteriormente resa schiava.

Arthur Stamoulis, Direttore Esecutivo della Citizens Trade Campaign (La Campagna per lo scambio commerciale dei Cittadini), ha detto:

‘Molte multinazionali e rivenditori di grande calibro sembra che avvertano che i lavoratori cinesi ora chiedono troppo, che sono pagati troppo e quindi vogliono spostarsi offshore, verso paesi dove si puo’ pagare di meno i lavoratori, per esempio come in Vietnam. Questo significa spingere ancora di più la razza umana sul fondo” 

Di questo si tratta con la TPP e tutto il resto degli accordi di “libero scambio”: portare la razza umana sul fondo e attivare la società “dei Giochi della Fame” su cui da tempo metto in guardia e che ho svelato in dettaglio nel mio ultimo libro The Perception Deception.

Arthur Stamoulis sottolinea che la TPP trascinerà nella stessa spirale di povertà, sia il mondo dei ricchi che quello dei poveri. Questo è esattamente quello che sottolineo anch’io, in relazione all’obbiettivo del divedere il mondo “in- mega-ricchi- del-meno-dell’1percento e “in-megapoveri-del-99percento”, con lo status quo che viene tenuto insieme da una tirannia militarizzata di un feroce stato di polizia.

‘Tanti più trattati come questo approviamo, sempre meno ci saranno entrate fiscali per nuovi servizi pubblici e tanto maggiore sarà la pressione verso il basso su salari e benefits dei lavori che sono rimasti’ ha detto Stamoulis. ‘Questo è un esempio di un accordo commercial che beneficia solo il massimo vertice.

La TPP non è “un errore” ma una demolizione calcolata e da tempo pianificata, della libertà umana su piu’ livelli. E’ il mezzo attraverso il quale si puo’ cancellare cio’ che resta della sovranità individuale e nazionale.

Qualche idea di… rivoluzione?

by David Icke, www.davidicke.com
Dalla newsletter di David Icke,del 24.11.13
traduzione e sintesi Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net

ULTIME NOTIZIE SUL TEMA:
No-TTIP

“Il Governo del Presidente Hollande ha detto di no alle richieste del Governo del Presidente Americano Obama, in merito ai dictat delle corporations internazionali, che vuole garantire il potere di scavalcare le leggi nazionali e determinare le regole dei paesi individuali in merito ai diritti dei lavoratori, alla protezione del consumatore, alla protezione degli investitori ed altre faccende di cui le corporation internazionali stanno portando avanti una gara internazionale verso il fondo, per i non-oligarchi, per massimizzare i profitti delle corporation internazionali e quindi anche la ricchezza e il potere del loro controllo oligarchico sugli azionisti (…)” da:
http://rinf.com/alt-news/editorials/frances-president-hollande-refuses-accept-u-s-president-obamas-demand-international-oligarchy/

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“SOUTENEZ LA QUADRATURE DU NET”

La Quadrature du Net rischia di chiudere. 
Ed è grave, per tutti
«L’Internet libero, la possibilità per tutti di esprimersi, costruirsi la propria (o le proprie) identità, poter creare relazioni e agire, la possibilità di fuggire (almeno in parte) alla sorveglianza, la possibilità di promuovere l’economia della condivisione invece di quella autistica… erano solo le manie di qualche geek»
Philippe Aigrain, Presidente de La Quadrature du Net
La Quadrature du Net (QdN) è la più importante (in termini di peso, battaglie e visibilità) associazione francese che si occupa di difesa delle libertà digitali. Francese perché è nata in Francia, ma europea, perché ha fatto dell’Ue il suo campo di battaglia principale.

La QdN si batte per la Neutralità della Rete, per la condivisione delle conoscenze e dei contenuti, per la trasparenza e l’uso pubblico dei dati, per la riforma del diritto d’autore. Insomma, per un Internet dove possiamo muoverci, comunicare e condividere, dove possiamo (leggi “abbiamo il diritto di”) usare un’altra identità (se lo vogliamo), dove possiamo esprimerci.

Il 4 gennaio, tra due settimane, la Quadrature du Net probabilmente chiuderà perché non ci sono i fondi per pagare le spese per il suo sostentamento, ovvero quattro lavoratori a tempo pieno e uno a part-time che consentono di portare avanti il lavoro. Lo racconta uno dei fondatori, e attuale presidente, Philippe Aigrain, in un post piuttosto amaro di venerdì 19 dicembre (dal quale è tratta la citazione in apertura di questo articolo). Se entro il 4 gennaio non si raccolgono almeno 45mila euro (che sono solo una parte del bilancio previsionale del 2015) la QdN chiuderà.

In Italia la conosciamo poco, ma dobbiamo molto alla QdN. 
E se chiuderà sarà un dramma, per tutti.

La QdN è nata nel 2008 contro la nascita dell’Hadopi (sì, anche questa una legge francese, perché spesso i francesi arrivano prima) che permetteva di controllare il download e lo streaming sul Web, rintracciare i “pirati”, multarli e arrivare fino a bloccare loro l’accesso alla Rete. Qui è spiegato meglio (post del 2010). 

La QdN ha inventato in quell’occasione un nuovo modo di fare politica: chiede ai cittadini di contattare direttamente i loro deputati, ha messo i materiali sul web in libero accesso, ha aperto le discussioni in Rete, ha creato dei kit di strumenti per informasi e per agire. 

La stessa battaglia è stata usata anche per la mobilitazione contro ACTA, l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement, un accordo commerciale (in gran parte segreto) anti contraffazione che riguardava l’Ue, gli Stati Uniti e tanti altri paesi e che si occupava, tra le altre cose, di protezione della proprietà intellettuale.

Il Parlamento europeo alla fine ha respinto l’ACTA. E questo è dovuto al lavoro (non solo, ma in gran parte) della QdN. 

Oggi la QdN sta facendo un lavoro di comunicazione e pressione contro la TAFTA o il TTIP, un altro accordo di libero scambio transatlantico sul quale molte associazioni si stanno mobilitando. Inoltre stanno lavorando sulla legge anti-terrorismo in Francia, che permette di utilizzare pesanti scorciatoie giuridiche per quanto riguarda il controllo dei cittadini.

Poi c’è tutto il lavoro di veglia e monitoraggio: la QdN è un punto di riferimento per i tanti, cittadini, giornalisti e operatori che si interessano di Web, di libertà digitale, di Net Neutrality, per tutti coloro che credono che la Rete debba essere uno spazio libero, democratico, gratuito. 

Si tratta di questioni essenziali, che toccano le fondamenta delle nostre democrazie, ma che restano, in effetti, questioni da geek, come se non ci rendessimo conto che Internet è l’infrastruttura attraverso la quale agiamo, comunichiamo, lavoriamo, tutti, sempre di più: «Crediamo che sia vitale far capire al grande pubblico quanto queste questioni digitali abbiamo un peso politico che tocca le libertà fondamentali. Tutto questo richiede tanta pedagogia e un lavoro di comunicazione accurato» dice Adrienne Charmet-Alix, che si occupa delle campagne per la QdN. 
Sarebbe molto bello e importante che la QdN non chiudesse, ne abbiamo bisogno e ne sentiremmo la mancanza.


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Fonte: http://www.agoravox.it/La-Quadrature-du-Net-sta-chiudendo.html

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