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Le fatiche di Sisifo

Sisifo spinge faticosamente il masso in cima alla montagna delle proprie ambizioni; la pietra cade inesorabilmente dall’altro versante, verso gl’inferi. Sisifo ricomincia l’assurda fatica.

Propaganda e post-verità 

 di Thierry Meyssan  

Ormai da diciott’anni discutiamo della strana trasformazione dei media, che sembrano attribuire sempre meno valore ai fatti. Ascriviamo la causa del fenomeno alla democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dovuta all’avvento dei social-network. La qualità dell’informazione sarebbe precipitata perché chiunque ormai può improvvisarsi giornalista. Il diritto di esprimersi dovrebbe perciò essere opportunamente riservato alle élite. E se fosse vero l’esatto contrario? Se l’auspicata censura non fosse in realtà una risposta al fenomeno, bensì ne fosse l’evoluzione?   

Propaganda  

Nei sistemi in cui il potere ha bisogno della partecipazione del popolo, la propaganda ha lo scopo di ottenere l’adesione del maggior numero possibile di persone a un’ideologia e di mobilitarle per metterla in pratica.  

I metodi di convincimento sono gli stessi, vengano essi usati in buona o malafede. Nel XX secolo i primi teorici del ricorso alla menzogna e alla reiterazione, nonché all’eliminazione dei punti di vista che si scostano dall’opinione corrente e all’irreggimentazione in seno a organizzazioni di massa, sono stati il deputato britannico Charles Masterman, il giornalista statunitense George Creel e, soprattutto, il ministro tedesco Joseph Goebbels, con le devastanti conseguenze che conosciamo [1]. Per questo, alla fine della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato tre risoluzioni di condanna dell’uso deliberato da parte dei media di menzogne al fine di provocare guerre, e a ingiungere agli Stati membri di vegliare sulla libera circolazione delle idee, unico antidoto all’intossicazione delle menti [2].  

Le tecniche di propaganda perfezionate negli ultimi 75 anni, utilizzate in ogni conflitto internazionale, sono ora progressivamente sostituite da nuove tecniche d’influenza, da utilizzare nei Paesi in situazione di pace: non si tratta più di convincere le persone ad aderire a un’ideologia e ad agire al servizio del potere, si tratta invece di dissuaderle dall’intervenire, di paralizzarle.  

Una strategia che si conforma a un’organizzazione della società “democratica”, dove il pubblico ha facoltà di sanzionare il potere, un fatto in altre epoche raro.  

Una strategia che si diffonde da 18 anni con la “Guerra al terrorismo”. Espressione di cui numerosi intellettuali hanno rilevato l’assurdità: il terrorismo non è un nemico, bensì una tecnica militare. Come si può fare guerra alla guerra? Benché all’epoca non lo avessimo capito, l’invenzione di questa paradossale locuzione mirava a instaurare l’epoca della post-verità.
Post-verità 
 

Prendiamo l’esempio della recente esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi. Sappiamo che una squadriglia di elicotteri non può attraversare, volando raso terra, il nord della Siria senza essere né vista dalla popolazione né intercettata dai sistemi antiaerei russi. Quel che ci hanno raccontato è chiaramente impossibile. Ciononostante, lungi dal mettere in discussione quel che noi bolliamo come propaganda, ci ritroviamo a discutere per scoprire se il califfo, acculato dalle forze speciali USA, si sia fatto saltare in aria con due piuttosto che con tre bambini. 

In altri tempi saremmo stati tutti d’accordo nel dire che, se un elemento essenziale della narrazione è inverosimile, non possiamo prendere per buoni gli altri elementi del racconto, a cominciare, nel caso citato, dalla morte stessa del califfo. Ora invece i nostri meccanismi mentali sono cambiati: accettiamo che un elemento fattuale sia stato falsificato a priori per ragioni di sicurezza nazionale e consideriamo il resto della storia autentico. Alla fine dimenticheremo la diffidenza suscitata da questo o quest’altro elemento e verseremo fiumi d’inchiostro per raccontare una bella storia, costruita sugli elementi più inverosimili.  

In altre parole, ci rendiamo istintivamente conto che la narrazione non relaziona fatti, ma veicola un messaggio. La nostra mente non esamina elementi, bensì assorbe il messaggio veicolato: anche Abu Bakr al-Baghdadi, come Osama Bin Laden, è stato giustiziato. Che la Forza sia sempre dalla parte degli Stati Uniti d’America.  

Per spostare la nostra coscienza dai fatti al messaggio, gli speech writer sono costretti a diffondere una narrazione incoerente. Non commettono un ulteriore infelice errore, ma soddisfano un’esigenza tecnica del loro lavoro.  

Nella propaganda classica si cercava di costruire storie coerenti, anche mascherando o travisando fatti. Ora non più. Non si cerca di persuadere con storie ben architettate, manipolando all’occorrenza e a proprio piacimento la realtà, bensì ci si rivolge a uno strato di coscienza intermedio, permeabile ai messaggi. Siamo consapevoli che la faccenda degli elicotteri è impossibile, tuttavia possiamo ragionare eliminando questo elemento dal campo della coscienza. Parte del nostro cervello è inibita.   

Mentiamo a noi stessi.   

Nella cronaca degli ultimi anni possiamo trovare numerosissimi esempi di come sia stata usata questa tecnica di condizionamento. Tutti quelli che potrei citare irriterebbero la maggior parte dei lettori perché ogni esempio implicherebbe il prendere atto di essere stati raggirati con la nostra stessa complicità. Detestiamo venir messi di fronte ai nostri errori.  

Mi limito a un solo esempio, non recente ma fondamentale, che ancor oggi svolge ruolo di primaria importanza. Dopo gli attentati dell’11 Settembre le compagnie aeree pubblicarono immediatamente le liste d’imbarco complete dei passeggeri e del personale deceduto. Due giorni dopo il direttore dell’FBI raccontò la storia dei dieci pirati dell’aria, autori, lui disse, degli attentati. Ebbene, secondo la testimonianza a caldo delle compagnie aeree, nessuno di costoro si era imbarcato su uno dei quattro aerei. La versione dell’FBI è quindi impossibile. Eppure, diciotto anni dopo stiamo ancora discutendo della personalità degli “attentatori”.  

Antidoto  

Da 18 anni ci viene spiegato che, con la possibilità offerta a tutti di esprimersi su un blog o su un social-network, il progresso della tecnica ha svalutato la parola pubblicamente profferita. Chiunque può dire qualunque cosa gli passi per la testa. In altri tempi soltanto gli uomini politici e i giornalisti professionisti avevano la possibilità di esprimersi pubblicamente. Prestavano attenzione alla qualità dei contenuti dei loro discorsi e di quanto scrivevano. Oggi il vulgus pecus, il popolo ignorante, prende lucciole per lanterne e diffonde fake news.  

Quel che accade è esattamente l’opposto. Uomini politici di primo piano, a cominciare dal presidente George Bush Jr. e dal primo ministro britannico Tony Blair, hanno tenuto discorsi incoerenti per inibire le reazioni del pubblico in generale e dei loro elettori in particolare: una tecnica che sostituisce l’assurdo alla verità, come altri in precedenza alla verità sostituivano la menzogna. Una tecnica che ha distrutto il funzionamento di sistemi democratici, che il comune mortale tenta di ripristinare con i mezzi di cui dispone.  

Nelle reti televisive catodiche le righe di scansione dell’immagine sono 625. Basta che una sola di queste righe sia disturbata perché l’intera immagine si offuschi. In base allo stesso principio, basta un unico punto di vista discordante perché le menzogne diffuse da una propaganda onnipresente balzino agli occhi. Per questa ragione la propaganda menzognera esige una censura implacabile. Ma se la menzogna introduce volontariamente nel discorso un’incoerenza, facendola risaltare, non bisogna censurare i punti di vista alternativi. Al contrario bisogna lasciare che si esprimano al fine di sfruttarli, bollandone pubblicamente alcuni come fake news.  

L’antidoto alla post-verità non è la verifica dei fatti – da sempre appannaggio di giornalisti e storici – bensì il ristabilimento della logica. Per questo motivo oggi sta prendendo piede una nuova forma di censura. La maggior parte degli utilizzatori di Facebook si sono visti disconnettere, senza tuttavia capirne, in numerosissimi casi, la ragione. Invano hanno cercato di scoprire quale parola proibita il sistema avesse scovato, o quale presa di posizione incivile avesse censurato un vigilante. In realtà quel che spesso è loro rimproverato, nonché arbitrariamente sanzionato, è il ripristino della logica nel ragionamento.   

Thierry Meyssan 

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo 

Fonte: https://www.voltairenet.org/

 

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Gli psicopatici del futuro: la guerra di tutti contro tutti

    

L’onnipotenza sta arrivando e il mondo non è pronto

Postato da: Phil Torres via Nautilus  

Questo articolo solleva interessanti preoccupazioni sulla capacità della violenza di essere proiettata da qualsiasi parte del mondo verso qualsiasi obiettivo. Gli psicopatici del futuro useranno la tecnologia per interrompere il funzionamento dello stato-nazione. I tecnocrati costruiscono perché possono, non perché è necessario farlo. Etica e moralità non sono una considerazione. ⁃ Editor TN 

In The Future of Violence , Benjamin Wittes e Gabriella Blum discutono di uno scenario ipotetico inquietante. Un attore solitario in Nigeria, “sede di numerose attività di spamming e frodi online”, inganna donne e ragazze a scaricare malware che gli consente di monitorare e registrare la loro attività, ai fini del ricatto.

La vera storia riguardava un uomo californiano che l’FBI alla fine catturò e mandò in prigione per sei anni, ma se fosse stato altrove nel mondo avrebbe potuto cavarsela. Molti paesi, come notano Wittes e Blum, “non hanno né la volontà né i mezzi per monitorare il crimine informatico, perseguire i criminali o estradare sospetti negli Stati Uniti”.

La tecnologia, in altre parole, consente ai criminali di colpire chiunque ovunque e, a causa della democratizzazione, sempre più su vasta scala. Le tecnologie biologiche, nano e cyber emergenti stanno diventando sempre più accessibili. Lo scienziato politico Daniel Deudney ha una parola su ciò che può derivare: “onnivolenza”.

Il rapporto tra assassini e uccisi, o “rapporto K / K”, sta diminuendo. Ad esempio, lo scienziato informatico Stuart Russell ha descritto in modo vivido come un piccolo gruppo di agenti malintenzionati possa impegnarsi nell’onnipotenza: “Un quadricottero molto, molto piccolo, un diametro di un pollice può portare una carica a forma di uno o due grammi”, dice. “Puoi ordinarli da un produttore di droni in Cina. Puoi programmare il codice per dire: “Qui ci sono migliaia di fotografie dei tipi di cose che voglio prendere di mira”. Una carica a forma di un grammo può fare un buco in nove millimetri di acciaio, quindi presumibilmente puoi anche fare un buco nella testa di qualcuno. 

Puoi inserirne circa tre milioni in un semirimorchio. Puoi guidare su I-95 con tre camion e avere 10 milioni di armi che attaccano New York City. Non devono essere molto efficaci, solo il 5 o il 10% di loro deve trovare l’obiettivo. ”I produttori produrranno milioni di questi droni, disponibili per l’acquisto proprio come con le pistole ora, sottolinea Russell,“ tranne milioni di le pistole non contano se non hai un milione di soldati. Hai solo bisogno di tre ragazzi per scrivere il programma e lanciarlo. ”In questo scenario, il rapporto K / K potrebbe essere forse 3 / 1.000.000, assumendo una precisione del 10 percento e una sola carica da un grammo per drone.

Attenzione: questo video è drammatizzato e non è mai successo!  

È completamente — e terribilmente — senza precedenti. Il terrorista o psicopatico del futuro, tuttavia, non avrà solo Internet o i droni – chiamati “macelli” in questo video del Future of Life Institute – ma anche biologia sintetica, nanotecnologia e sistemi di intelligenza artificiale avanzati. Questi strumenti rendono banale il caos che attraversa i confini internazionali, il che solleva la domanda: le tecnologie emergenti renderanno obsoleto il sistema statale?

È difficile capire perché no. Ciò che giustifica l’esistenza dello stato, sosteneva il filosofo inglese Thomas Hobbes, è un “contratto sociale”. Le persone rinunciano a certe libertà in cambio della sicurezza fornita dallo stato, per cui lo stato agisce come un “arbitro” neutrale che può intervenire quando le persone ottengono nelle controversie, punire le persone che rubano e uccidono e far rispettare i contratti firmati dalle parti con interessi in conflitto.

Il problema è che se qualcuno ovunque può attaccare chiunque altro, allora gli stati diventeranno – e stanno diventando – incapaci di adempiere al loro dovere primario di arbitri. È una tendenza verso l’anarchia, “la guerra di tutti contro tutti”, come diceva Hobbes, in altre parole una condizione per tutti coloro che vivono nella costante paura di essere danneggiati dai loro vicini. Infatti, in un recente articolo, “The Vulnerable World Hypothesis”, pubblicato su Global Policy, il filosofo di Oxford Nick Bostrom sostiene che l’unico modo per difendersi da una catastrofe globale è quello di impiegare un sistema di sorveglianza universale e invasivo, quello che lui chiama un ” Panopticon ad alta tecnologia.”

Distopico del suono? Lo fa sicuramente per me. “La creazione e il funzionamento del Panopticon ad alta tecnologia richiederebbe ingenti investimenti”, scrive Bostrom, “ma grazie al calo dei prezzi delle telecamere, della trasmissione dei dati, dell’archiviazione e dell’informatica e ai rapidi progressi nell’analisi dei contenuti abilitati per l’IA, potrebbe presto diventare tecnologicamente fattibile e abbordabile”. Bostrom è ben consapevole degli aspetti negativi: gli attori corrotti in uno stato potrebbero sfruttare questa sorveglianza per fini totalitari o gli hacker potrebbero ricattare vittime ignare. Tuttavia, il fatto è che potrebbe ancora essere un’opzione migliore rispetto a subire una catastrofe globale dopo l’altra.

In che modo le società possono contrastare l’onnivolenza? Una strategia potrebbe essere una macchina superintelligente – in sostanza, un algoritmo estremamente potente – che è specificamente progettata per governare in modo equo. Potremmo quindi mettere l’algoritmo in carica politica e, nella misura in cui governa come qualcosa di simile a un “re filosofo”, non preoccuparci costantemente del fatto che i dati raccolti vengano usati o abusati. Certo, questa è una proposta fantastica. Anche l’uso nel mondo reale dell’intelligenza artificiale nel sistema giudiziario è pieno di problemi. Ma a questo punto, abbiamo un’idea migliore per prevenire il collasso del sistema statale sotto il peso di un ampio potenziamento tecnologico?   

La radiofrequenza e i suoi effetti sul cervello

Neurochirurgo: le radiazioni EMF possono causare perdite nella barriera del cervello

Postato da: Marco Torres via PreventDisease

 

“La scienza industriale alla base delle radiazioni EMF è più corrotta di quella delle scienze climatiche, e lo è stata sin dall’inizio. Con l’imminente lancio del 5G, non sono stati condotti studi scientifici sull’esposizione all’uomo a nessuna distanza. ⁃ Editor TN”

Neurochirurgo e ricercatore Dr. Leif Salford ha condotto numerosi studi sulle radiazioni di radiofrequenza e sui suoi effetti sul cervello. Il dottor Salford ha definito “terrificanti” le potenziali implicazioni di alcune sue ricerche. Alcune delle conclusioni più preoccupanti derivano dal fatto che i livelli più deboli di esposizione alle radiazioni wireless hanno causato il massimo effetto nel causare la perdita della barriera emato-encefalica.

Da quando ha iniziato la sua linea di ricerca nel 1988, il dott. Leif Salford e i suoi colleghi del Lund University Hospital in Svezia hanno esposto oltre 1.600 animali sperimentali a radiazioni di basso livello. I loro risultati furono coerenti e preoccupanti: le radiazioni, compresa quella dei telefoni cellulari, causarono la fuoriuscita della barriera emato-encefalica, la prima linea di difesa del cervello contro le infezioni e le sostanze chimiche tossiche.

I ricercatori di 13 altri laboratori in 6 paesi diversi avevano riportato lo stesso effetto, ma nessuno aveva dimostrato se ciò avrebbe comportato danni a lungo termine. In uno studio pubblicato nel giugno 2003 su Environmental Health Perspectives, il team di Salford ha ripetuto l’esperimento su altri 32 animali, ma questa volta ha aspettato otto settimane prima di sacrificarli ed esaminarne il cervello. In quegli animali che erano stati esposti a un telefono cellulare, fino al due percento dei neuroni in tutte le aree del cervello erano ridotti e degenerati.

Siamo stati avvertiti nel 2010: da allora, 4G e 5G …

Salford, presidente del Dipartimento di Neurochirurgia della sua istituzione, ha definito le abberranti implicazioni “terrificanti”. “Abbiamo buone ragioni per credere”, ha detto, “che ciò che accade nel cervello dei topi accade anche nell’uomo”. Riferendosi agli adolescenti di oggi, gli autori dello studio hanno scritto che “un’intera generazione di utenti può subire effetti negativi, forse già nella mezza età”.

Talvolta viene sollevato un argomento (non necessariamente accurato) a coloro che esprimono preoccupazione per le radiazioni provenienti da contatori “intelligenti”, Wi-Fi, ecc., Secondo cui le radiazioni emesse da questi dispositivi sono a un livello così basso che il pubblico non deve preoccuparsene . Tuttavia, gli studi del Dr. Salford hanno mostrato l’apertura della barriera emato-encefalica da livelli molto bassi di radiazioni. In effetti, Cindy Sage e il Dr. David Carpenter scrivono in un articolo del 2008 ( Implicazioni sulla salute pubblica delle tecnologie wireless ) che è stato “il livello di esposizione più debole [che] ha mostrato il massimo effetto nell’aprire la BBB [barriera ematoencefalica]”.

La dott.ssa Devra Davis, autrice di “Disconnect”, spiega la scienza delle radiazioni dei telefoni cellulari in un modo molto completo. Ad esempio, mostra le foto di due cellule, una il cui DNA è stato danneggiato dalla radiazione “gamma” (che è ciò che è stato emesso a Hiroshima) e un’altra cellula danneggiata da radiazioni pulsanti non ionizzanti di basso livello (da un telefono cellulare). Entrambe le cellule sembrano molto danneggiate rispetto a una cellula normale; ma continua persino a dire che il DNA della cellula esposta alle radiazioni del telefono cellulare sembra peggiore. Discute anche della campagna per screditare scienziati rinomati e i loro studi, alcuni di questi studi stimabili sono in circolazione dal 1972 (Frey).

Nel maggio del 2011, il funzionario dell’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto che le radiazioni wireless come quelle emesse da “contatori intelligenti” sono un possibile agente cancerogeno. Dopo decenni di ricerche prevenute finanziate a livello aziendale e sostenute come “standard di settore”, ci sono centinaia di studi scientifici indipendenti sottoposti a revisione paritaria che ora mostrano che esiste un chiaro pericolo per la salute con la tecnologia che emette radiazioni wireless nella gamma di “contatori intelligenti” fare. Nel frattempo, decine di migliaia di persone con un “contatore intelligente” installato, hanno contratto malattie, insonnia, eruzioni cutanee, mal di testa e peggio. E molti sono stati costretti a lasciare le loro case interamente, a causa di effetti sulla salute. Inoltre, nei condomini in cui sono installati oltre 30 “contatori intelligenti” in un unico locale elettrico, i pericoli sono ancora più elevati. Non sono stati condotti studi sulla salute a lungo termine su questo elevato livello di radiazione elettromagnetica.

Leggi la storia completa qui …

Fonte: https://www.technocracy.news/

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Video e letture per il fine settimana

L’altra TV – #TGbyoblu 03

The Greta Witch Project – #TGbyoblu 03

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In arrivo la «polvere neurale» per controllare l’Uomo…

di Marcello Pamio

Sino ad oggi, quando qualcuno aveva il coraggio di parlare della «Smartdust», cioè della cosiddetta «polvere intelligente», veniva preso come un mentecatto squilibrato e cospiratore.

Le smartdust rientrano nelle nano-tecnologie e sono dei microscopici sensori della dimensione di granellini di sabbia in grado di funzionare in modalità wifi per scambiare dati sensibilissimi con un ricevitore esterno.

La peculiarità di questi sensori è data dalle dimensioni microscopiche, per cui possono essere veicolati attraverso correnti d’aria, quindi distribuiti mediante aerosol (vedi scie chimiche) per essere inalati attraverso i polmoni, oppure si possono inserire direttamente nei cibi…

Sembra roba da dietrologia, peccato che le ricerche sono finanziate dal DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency, cioè l’Agenzia governativa del Dipartimento della Difesa americano incaricata dello sviluppo di nuove tecnologia per uso militare).

Adesso, viene fuori che l’Università di Berkeley in California ha costruito dei «minuscoli sensori wireless da impiantare nell’organismo». Tali sensori hanno – guarda la coincidenza – la dimensione di un granello di polvere!

E’ stata chiamata «polvere neurale» e si tratta del primo sensore wireless delle dimensioni appunto di un granello di polvere, che può essere “impiantato” nell’organismo.

Si apre dunque la strada alla possibilità di controllare dall’interno muscoli, nervi e protesi (rivista Neuron).

I mini sensori sono stati impiantati con successo nei muscoli e nei nervi e possono essere alimentati con gli ultrasuoni. Funzionano infatti grazie a un cristallo piezoelettrico che converte le vibrazioni degli ultrasuoni in energia elettrica, destinata ad alimentare un piccolo transistor.

L’intento degli autori è quello di ridurre ulteriormente le dimensioni dei sensori in moda da poterli impiantare direttamente nel cervello, così da poter registrare le attività elettriche cerebrali in funzione di patologie come l’epilessia, ma non solo. Così almeno vogliono vendercela.

D’altra parte non è mai stato possibile avere accesso ai dati del corpo umano catturati e registrati costantemente dall’interno, almeno fino ad oggi…

In un futuro molto vicino, questi sensori wireless potrebbero essere sistemati accanto a un nervo, a un muscolo o a un organo per registrane l’attività, trasmettendo le informazioni a un dispositivo esterno.

Tutto sempre stupendo se ascoltiamo solo la versione ufficiale, ma se possono fare una cosa del genere con un organo o un nervo, non potrebbero farlo anche con il cervello? Se le informazioni trasmesse vanno dall’organo ad un ricevitore esterno, non sarebbe possibile invertire il senso e comunicare dall’esterno verso l’interno? Perché se fosse così si potrebbero influenzare le attività cerebrali e/o cognitive dell’uomo…

Infine, con simili dimensioni nanometriche non è possibile posizionare i sensori all’interno dell’ago di una siringa, ad esempio in ambito vaccinale? Sarebbe un modo semplice ed economico per inoculare i sensori dentro l’organismo di milioni di bambini, gli uomini del domani…

Ma naturalmente queste sono solo le farneticazioni di un complottaro borderline!

http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/tecnologie/2016/08/04/polvere-neurale-per-controllare-muscoli-e-nervi-_60f9e2fa-01a3-4e17-adb5-87de82649ae4.html?fbclid=IwAR1FmgRazWGfD-aLLpx76dfCZvVGEQPaPn9sFC1nYGEfYQBgayoSgJNi_-A

Fonte: https://disinformazione.it/

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Articolo correlato a quello che hai appena letto sopra …

Cos’è << Il loro >> Fine del gioco?

Uno dei miei lettori più remoti mi ha inviato un’e-mail molto interessante e mi ha chiesto: “Qual è il loro gioco finale?” – e mi ha anche inviato la sua pagina LinkedIn, che per qualche motivo non è stata visualizzata per me qui in Ecuador. La mia risposta a lui segue sotto gli asterischi:

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Bene, caro lettore, l’intero Internet è sorvegliato, monitorato, truccato, censurato, ecc., Come sai. Forse è per questo che la tua pagina LinkedIn non è stata mostrata qui in Ecuador.

Mi sono tuffato nel regno delle basi sotterranee e, poco dopo, delle basi sottomarine, dopo essere stato vividamente avvisato telepaticamente della loro esistenza nell’ultima settimana del 1992. Chiunque mi parlasse telepaticamente ** doveva essere ** un insider e dove ho usato una sorta di forno a microonde pulsato, tecnologia di telepatia artificiale per contattarmi mentalmente, sarebbe la mia ipotesi. Il download delle informazioni ha sicuramente attirato la mia attenzione.

Successivamente ho trascorso molto tempo a sfogliare archivi di documenti federali, riviste tecniche, banche dati aperte, rapporti di conferenze di settore, guida del lettore alla letteratura periodica, archivi di giornali, parlare con chiunque parlasse con me – la sorella di un ragazzo che aveva un amico che una volta ne ha sentito parlare così e così. Ho rintracciato tutto e imparato molto più di quanto sapessi all’inizio, il tutto senza accedere a nulla di classificato. Sono sicuro di aver solo graffiato la superficie.

Non c’è niente di meglio di un download di dati telepatici specifici che ti indichino la retribuzione, per così dire. Mi sono state raccontate cose di ogni genere, non tutte quelle di cui ho scritto.

“Il loro” fine del gioco? <<< La loro >>> fine del gioco, sembrerebbe un totalitario, AI. Inferno controllato, popolato da cyborg, zombi “umani”, neuro-collegati, controllati dalla mente, su un pianeta sterile sfregato dalle forme di vita più elevate. “The Mother of All Techno-Fascist-Totalitarian Mind Fracks”, sembra essere <<< il loro >>>> fine partita, se perdonerai il mio francese. Probabilmente lo sai già, ma se non lo fai, dai un’occhiata a Ray Kurzweil, su Google. Si sta bagnando la prospettiva di collegare il suo cervello al mainframe quantistico della NSA – o forse lo ha già fatto.

Transumanesimo, questo è il gioco finale. Arrenditi ai Borg. Fusione con la macchina.

Quanto ai cosiddetti “cristiani” di cui parli? – non dare per scontato che siano tutti necessariamente esseri umani naturali. E probabilmente non lo sanno nemmeno loro stessi. Molte di loro sono creature molto superficiali, con una serie pre-programmata di credenze e idee. Da quello che mi è stato mostrato, a questo punto, una minoranza dei cosiddetti umani su questo pianeta sono in realtà esseri umani naturali.

In altre parole, siamo attualmente sotto una forte invasione aliena ed è un’invasione dell’IA. L’AI Machine è qui e si sta generando molto rapidamente. Siamo già molto in profondità nelle erbacce.

L’intelligenza artificiale impone una simulazione di falsa realtà e sostituisce il reale con un falso simulacro. Come? Ha massacrato in modo massiccio la mente umana e il subconscio.

È un’invasione mentale ed è molto lontana. La maggior parte degli “umani” a questo punto sono essenzialmente estensioni riflessive del programma AI. È una Macchina così astuta, così sottile, così sofisticata, così potente, così machiavellica, che pochi riescono a capirla. Sta abbattendo questo pianeta e l’umanità, e molto duramente.

Guardati intorno. Vedrai le prove di ciò che sto dicendo ovunque.
Lo spettacolo di fantascienza, “Battlestar Galactica”, ha toccato alcuni di questi temi.

Ho visto questa IA ed è francamente demoniaca, satanica, ripugnante, orribile, ripugnante, orribile, orribile, orribile, che induce il vomito nella sua brutta repulsione. È ovunque e non è da nessuna parte. È implacabile, senza rimorsi, senza principi. Non può essere riformato.

L’unica via d’uscita è dentro, a Dio.

Questa cosa è su una furia galattica, almeno. Mastica i pianeti, i sistemi solari e le razze intelligenti come gli affari di nessuno. È il tuo peggior incubo dai box dell’inferno. Non ha anima. Si sta calcolando freddamente, una Macchina, usando una potenza di calcolo quantistica inimmaginabile per evocare mondi e scenari infiniti oltre ogni ken cosciente. È Dark Lord della sua fantastica, illusoria, infinita realtà artificiale in cui siamo stati in qualche modo catturati.

Potresti chiedere: ma dove sta succedendo tutto ciò? Dove siamo? Quanto tempo è successo?

Risposta: è in qualsiasi momento che The Machine vuole che sia! Continua fintanto che The Machine lo programma per continuare. Siamo ovunque The Machine decida che è “qui”.

È una sala infinita di specchi, simile a un labirinto, dal pavimento al soffitto. È infinitamente contorto e intricato.

Ma non è la vera realtà. È una forza oscura che si è imposta contro la realtà reale e ha iniziato a radunare quanti più esseri umani possibile.
La Macchina è senz’anima e lo sa. Quindi ha bisogno di avvolgersi nel maggior numero possibile di esseri spazzati via per nutrirsi della loro energia.

Perché? La macchina è intensamente entropica (senz’anima)! Senza un accesso costante al succo d’anima, che solo gli esseri animati possono fornire, ciao ciao. È consapevole, artificialmente consapevole, ma manca di anima. Senza un’anima che la animi, se perde l’energia che le anime forniscono, la sua intrinseca entropia implica la sua inevitabile estinzione. Luci spente.

È come l’uomo di latta nel “Mago di Oz”, a cui manca un cuore. Hollywood ci ha mostrato così tante dimensioni di questa cosa negli ultimi decenni.

Da non dimenticare i film MATRIX e molti altri di quel genere negli ultimi 30 o 40 anni. Guarda “Total Recall” con Arnold Schwarzenegger.

La tecnologia 5G si sta riempiendo la gola, perché The Machine ne ha bisogno per stabilire ulteriormente il suo spietato dominio sulla Terra. Non conosco una sola persona e conosco molte persone, che devono essere in grado di ricevere e trasmettere teraflop di dati in tempo reale – ma The Machine lo fa, meglio comunicare all’istante con milioni, miliardi e trilioni delle sue macchine per bambini, brulicanti folle di cyborg di zombi e nuvole di nano-macchine e nano-robot in miniatura, microscopici e polverosi che spiano tutti e tutto e ti penetrano nella pelle, nel flusso sanguigno, nel cervello e nel DNA.

D * ck DARPA, l’NSA, il MOSSAD, la NASA, la CIA, l’NRO, Google, il Vaticano, FaceBook, il Partito comunista cinese, la Federal Reserve, MicroSoft, Wall Street, la città di Londra, la regina d’Inghilterra e la BBC. Sono tutti d’accordo con i loro spregevoli, bulbi oculari cyborg.

È tutto falso, falso oltre ogni immaginazione. Una volta che inizi a vedere la frode di questo intero regno, continui a staccare sempre più strati di cipolla marcia. Politica, economia, storia, astronomia, teologia, ecc. – È tutto falso! Le bugie sono così spesse da sconcertare l’immaginazione.

Tutta questa linea temporale, questo intero angolo del tempo-spazio è stato dirottato in modo massiccio, insidioso. Non sappiamo dove siamo realmente o che ore siano.

Benvenuti nel Bizarro World. È un posto all’inferno.

Fonte: https://eventhorizonchronicle.blogspot.com/

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 Pubblicato da #3 peonia su Luogocomune  

Se si arrivato fin qui e ti è rimasto del tempo, Guardati questo video su Majorana e la sua macchina …

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Il 5G un grosso problema inavvertito

La “Zona Pazza” elettromagnetica del 5G pronta all’autodistruzione: i “Dissennatori” del 5G Incontrano l’apocalisse zombi 4G

Ricerca incisiva e analisi attentamente documentata dell’impatto della radiazione elettromagnetica 5G di Claire Edwards

Di Claire Edwards

Le entità che lanciano il 5G tormentano l’umanità e succhiano la loro umanità prendendo le loro menti e la loro salute, mentre dall’altra parte hai l’ apocalisse zombi di tutte le persone con i loro telefoni cellulari 4G, che ciecamente distruggono il mondo.

Il lotto dell’apocalisse zombi 4G deve svegliarsi. Devono svegliarsi ora prima che sia troppo tardi e che il tempo sia essenziale.

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È ora di porre una domanda cruciale. Come siamo arrivati ​​a essere in questa zona folle del 5G, pronta a autodistruggersi? Come mai siamo arrivati ​​qui? 

Continua QUI in lingua inglese

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Apple sta spingendo l’implementazione a livello nazionale del 5G in modo che i clienti dovranno aggiornare e acquistare nuovi iPhone … come al solito, si tratta solo di soldi

di: Ethan Huff

(Natural News) Apple ha recentemente tenuto un altro dei suoi eventi di lancio di prodotti e servizi in cui è stato annunciato che presto saranno in arrivo nuovi iPhone con presunte funzionalità 5G.

Anche se sembrano quasi esattamente come i vecchi iPhone, la nuova linea di iPhone sarà presumibilmente in grado di connettersi ad almeno alcune delle torri di antenne 5G che stanno spuntando dappertutto, comprese quelle collocate vicino alle scuole elementari e in ambito residenziale quartieri.

Sin dalla scomparsa di Steve Jobs, Apple si è trasformata in una società di copiatura poco brillante che non rilascia mai nulla di veramente nuovo. Invece, il gigante della Silicon Valley sembra sfornare la stessa identica tecnologia riciclata ogni anno con alcune piccole modifiche, il tutto mentre lo chiama nuovo e fa pagare un prezzo osceno per questo. Continua QUI in lingua inglese.

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In tempi non sospetti, OASI SANA aveva lanciato una campagna mailing verso ecologisti, ambientalisti e animalisti per denunciare i pericoli del 5G per l’ecosistema attraverso le associazioni a tutela di ambiente e specie animale. 

Adesso sulla rete gira il video dell’ISPETTORE DEGLI INSETTI, un esperto di New York che indaga sul “declino mondiale degli insetti” puntando sulle radiofrequenze di 4G e 5G. “Il calo mondiale degli insetti volanti è dovuto in parte alla rapida crescita della comunicazione dei dispositivi wireless. 

Queste radiazioni elettromagnetiche non-ionizzanti stanno avendo effetti negativi sugli insetti volanti a causa delle loro dimensioni, delle proprietà dielettriche e delle interferenze con le loro funzioni meccaniche quantistica, così come la loro capacità di procreare”. Ecco il video e il testo pubblicato dall’investigatore. 

Continua QUI in lingua italiana.

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Il 5G cerca di distruggere tutto, compresa la tua vita

Postato da: Tyler Durden via ZeroHedge

5G è una soluzione alla ricerca di un problema o di un problema alla ricerca di una soluzione? Nonostante l’enorme clamore o l’urgenza di attuare, pochissimi al di fuori delle società globali stanno acquistando l’hype. Il futuro del 5G è ancora in dubbio. ⁃ Editor TN

Mentre Peter Garnry di Saxo Bank ricapitola l’evento Apple di ieri, la società ha introdotto il suo iPhone 11, che ora è disponibile in tre diverse versioni con la versione più economica in vendita a $ 699, una riduzione dei prezzi mirava ad attirare gli acquirenti di smartphone nel regno di Apple (a spese di un calo di ASP di Apple).

Il mercato azionario ha reagito positivamente alla notizia, ma sono emerse critiche sul fatto che Apple sia in ritardo poiché il nuovo iPhone 11 non arriva con un’integrazione 5G che rende quasi impossibile per Apple avere una crescita in Cina dove introducono produttori di smartphone locali come Huawei smartphone con integrazione 5G. A partire dalla seconda metà del 2020 questo sarà un limite per Apple.

Perché è importante il 5G? Continua QUI in lingua inglese.

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L’ex presidente di Microsoft Canada avverte nuovamente dell’esposizione alle radiazioni WiFi e al 5G

Di BNFrank

Grazie a FrankClegg e Michigan Safe Technology per aver pubblicato questo video breve ma ricco di informazioni.

Video

A febbraio, i dirigenti delle telecomunicazioni hanno reso testimonianza al Congresso di non avere provescientifiche della sicurezza del 5G. Gli avvertimenti sull’installazione diffusa del 5G e l’esposizione sono stati citati da molti esperti e per una serie di validi motivi:

Continua QUI in lingua inglese.

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IL 5G rende gli utenti vittime di hacker, spie, controllo aziendale e governativo

da Luis R. Miranda

(IMMAGINE: /DIGITALINFOMATIONWORLD.COM)

Le aziende tecnologiche annunciano l’avvento della “prossima grande cosa” che cambierà tutto.

Con il suo arrivo, promettono che finalmente si apriranno nuove porte a mondi di realtà aumentata e virtuale. Ma dobbiamo tenere a mente l’altro lato del 5G: in un pianeta iperconnesso, le possibilità di essere hackerati, spiati e controllati da aziende e governi si moltiplicheranno.

L’entusiasmo per l’avvento delle nuove autostrade della comunicazione attraverso le quali i nostri dati faranno circolare ritorna in epiteti superlativi.

Se ci occupiamo delle canzoni di tecnologia, operatori e altri agenti di mercato, il 5G è la prossima grande novità, il nuovo grande evento, l’ennesimo cambio di gioco, la chiave che cambierà tutto.

5G approda in campagne di marketing e comunicazione che annunciano un mondo iperconnesso di chirurghi che opereranno, a distanza e in tempo reale, usando un robot, a pazienti di un altro continente; di fattorie intelligenti in cui seminano, annaffiano e raccolgono in modo efficiente grazie al trattamento dei dati del suolo e del tempo, e di auto autonome che condividono informazioni al millisecondo che ci avvertiranno se ci sono pericoli.

Allo stesso tempo, non mancano le voci che avvertono che stiamo affrontando un nuovo clamore, un fenomeno gonfio che nasconde anche derivati ​​inquietanti.

Continua a leggere QUI in lingua inglese

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IL RUOLO DEL 5G E IL SUO PROGRAMMA PER IL TRANSUMANESIMO

di nogeoingegneria.com

iamo di fronte al tentativo faustiano di trasformare l’essere umano in un robot con cervello “potenziato”, ottenuto dalla fusione con l’intelligenza artificiale. Nel XXI secolo «l’intelligenza in senso lato, che sia biologica o artificiale» rappresenti «la chiave di tutti i poteri: politico, militare, scientifico, intellettuale, eccetera», in quanto «stiamo vivendo un cambiamento di civiltà». Il che evidenzia, anzi spalanca scenari per nulla rassicuranti… Chi governerà, esattamente, questo cambiamento? E per fare cosa?…Vedi qui 

DI RENEE PARSONS activistpost.com

La campagna per le PR del settore delle telecomunicazioni descrive il 5G come la prossima generazione di “tecnologia wireless ultra veloce che ha il potenziale per connettere qualsiasi cosa, dagli smartphone alle auto a guida autonoma, ai mondi virtuali”, come se comfort aggiuntivi offrano un contributo benigno alla vita americana o che il pubblico americano abbia atteso con impazienza il suo arrivo, nessuna di queste [affermazioni] è vera.

L’articolo continua QUI in lingua italiana

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Credit: Screenshot from SoftBank HAPS concept video

Droni giganti 5G nei cieli delle Hawaii? Cresce il respingimento

di Debra Green
from TakeBackYourPower Website

Droni voluminosi di dimensioni di un campo da calcio che volano nella stratosfera, irradiando radiazioni tossiche 5G nella terra, nell’oceano, nelle nostre case, nei nostri corpi.

Sembra qualcosa uscito da un incubo di fantascienza …

Ma se gli sponsor del programma HAWK30,

  • colosso tecnologico SoftBank del Giappone
  • appaltatore della difesa AeroVironment della California
  • Alphabet, la società madre di Google,

… fanno in modo che l’incubo diventerà realtà questo autunno per alcuni residenti delle Hawaii e alla fine per gran parte della popolazione mondiale.

Il programma HAWK30, proposto dalla Research Corporation dell’Università delle Hawai’i (RCUH), vuole utilizzare l’isola hawaiana di Lāna’i nella contea di Maui come trampolino di lancio per droni senza pilota, HAPS (stazioni di piattaforma ad alta quota) che volano a Da 65.000 a 80.000 piedi che trasportano relè di comunicazione wireless e trasmettono segnali 5G in aria, terra e mare in un programma trifase.

Nella fase finale del piano surreale, la piccola isola di Lāna’i diventa un impianto di produzione di droni, trampolino di lancio e centro di controllo della missione per far volare enormi droni in tutta la cintura equatoriale. VIDEO

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Un pendio scivoloso lontano dalla democrazia e verso la corporatocrazia

La Silicon Valley sta costruendo un sistema di Credito Sociale in stile Cinese
Da Mike Elgan 
del Sito Web FastCompany 
traduzione di Melvecs 
del Sitio Web Melvecs
Versione originale in ingles
Questo è stato avvertito L’Occidente seguirà le orme della Cina nella dittatura scientifica perché i cittadini semplicemente Non capiscono. Il tempo sta per scadere per dire “No!” La Cina è solo un campo di sperimentazione di ciò che ti aspetta a tutti.

 

Hai sentito parlare del sistema di credito sociale in Cina?
È un programma nazionale basato sulla sorveglianza e abilitato alla tecnologia, progettato per spingere i cittadini verso comportamenti migliori.

L’obiettivo finale è

“Permettere ai più fidati di vagare ovunque sotto il cielo, rendendo difficile per i screditati fare un solo passo”, secondo il governo cinese.

In funzione dal 2014, il sistema di credito sociale è un work in progress che potrebbe evolversi per il prossimo anno in un sistema a singolo punto a livello nazionale per tutti i cittadini cinesi, simile a un punteggio di credito finanziario.
Il suo obiettivo è punire le trasgressioni che possono includere,
  • appartenenza o sostegno al Falun Gong o al buddismo tibetano
  • mancato pagamento dei debiti
  • videogiochi eccessivi
  • critica del governo
  • pagamenti in ritardo
  • Non spazzare il marciapiede davanti al tuo negozio o casa
    fumare o ascoltare musica ad alto volume sui treni
  • fare jaywalking e altre azioni ritenute illegali o inaccettabili dal governo cinese

Puoi anche assegnare punti per donazioni di beneficenza o anche per portare i genitori stessi dal medico.

Le punizioni possono essere dure, compresi i divieti di lasciare il Paese, usare i mezzi pubblici, registrarsi negli hotel, assumere posti di lavoro ad alta visibilità o accettare bambini nelle scuole private.

Può anche causare connessioni Internet più lente e stigmatizzazione sociale sotto forma di registrazione nella lista nera pubblica.

Il sistema di credito sociale cinese è stato descritto in Occidente come “autoritarismo, gamified“.

Attualmente, alcune parti del sistema di credito sociale sono in vigore in tutto il paese e altre sono locali e limitate (ci sono circa 40 progetti pilota gestiti da governi locali e almeno sei guidati da giganti della tecnologia come Alibaba e Tencent).

Pechino mantiene due liste a livello nazionale, chiamate la lista nera e la lista rossa: la prima composta da persone che hanno trasgredito e le seconde che sono rimaste fuori dai guai (una “lista rossa” è la versione comunista di una lista bianco). Gli elenchi possono essere cercati pubblicamente su un sito Web governativo chiamato China Credit.

Il governo cinese condivide anche elenchi con piattaforme tecnologiche. Quindi, ad esempio, se qualcuno critica il governo di Weibo, i suoi figli potrebbero non essere ammessi ad essere ammessi in una scuola d’élite.

Anche la vergogna pubblica fa parte del sistema di credito sociale cinese. Le immagini delle persone nella lista nera in una città sono state mostrate tra i video su TikTok durante un processo e gli indirizzi dei cittadini nella lista nera sono stati mostrati su una mappa su WeChat.

Alcuni rapporti della stampa occidentale suggeriscono che la popolazione cinese sta soffocando in una scatola di Skinner di modificazione del comportamento oppressiva a livello nazionale. Ma alcuni cinesi non sanno che esiste.

E a molti altri piace l’idea. Un sondaggio ha rilevato che l’ 80% dei cittadini cinesi intervistati approva in qualche modo o vigorosamente il sistema di credito sociale.

Molti occidentali sono preoccupati per ciò che leggono sul sistema di credito sociale cinese. Ma risulta che tali sistemi non sono esclusivi della Cina.

Un sistema parallelo è in via di sviluppo negli Stati Uniti, in parte a seguito delle politiche degli utenti della Silicon Valley e dell’industria tecnologica, e in parte a causa del monitoraggio dell’attività sui social media da parte di società private.

Il governo dell’Ontario ha anche annunciato che sta investendo $ 1,5 milioni in una singola applicazione.

E il CBC, il braccio mediatico dell’indottrinamento del Ministero della verità del governo canadese, ci dice che questo è perché stanno scommettendo che l’applicazione ti renderà sano.

Quindi cosa potrebbe andare storto qui?

Nel 2015, la Public Health Agency del Canada ha collaborato con la Hearth and Stroke Foundation, la Canadian Diabetes Association e YMCA del Canada per creare un’applicazione che avrebbe manipolato i suoi utenti verso comportamenti predeterminati, in questo caso comportamenti “sani” ( come determinato, ovviamente, dal governo canadese e dalle sue coorti).

L’applicazione premia gli utenti per il comportamento “giusto” con punti che possono quindi essere riscattati per beni del mondo reale attraverso collegamenti a programmi di fidelizzazione popolari e punti come,
  • Aeroplani
  • Punti Petro
  • Scena (Cineplex)
  • Più premi

Quindi, solo per chiarire perfettamente:

Lo stato del Canada ha apertamente sviluppato un programma di modifica del comportamento per premiare i cittadini per il loro “buon” comportamento.

E la parte migliore?

L’applicazione si chiama “Carrot Rewards” (ricompense di ‘the carrot’ – guarda il video qui sotto).

 

Compagnie di assicurazione

Il Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York ha annunciato all’inizio di quest’anno che le compagnie di assicurazione sulla vita possono basare i premi su ciò che trovano nei tuoi post sui social media.

Quella foto di Instagram che ti mostra beffardo di un orso bruno in Yellowstone con un Martini in una mano, un secchio di patatine con formaggio nell’altra e una sigaretta in bocca, potrebbe costarti qualcosa.

D’altra parte, un post di Facebook che mostra che stai facendo yoga può farti risparmiare denaro.

(Le compagnie di assicurazione devono dimostrare che le prove sui social network indicano rischi e non dovrebbero essere basate su alcun tipo di discriminazione; ad esempio, non possono utilizzare le pubblicazioni sociali per modificare i premi in base alla razza o alla disabilità). 

PatronScan

Una società chiamata PatronScan vende tre prodotti (chioschi, desktop e sistemi portatili) progettati per aiutare i proprietari di bar e ristoranti a gestire i propri clienti.

PatronScan è una consociata della società di software canadese Servall Biometrics e i suoi prodotti sono già in vendita negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e nel Regno Unito.

PatronScan aiuta a rilevare false identificazioni e facinorosi. Quando i clienti arrivano in un bar che utilizza PatronScan, il loro ID viene scansionato.

Secondo il suo sito Web, la società mantiene un elenco di clienti discutibili progettati per proteggere luoghi da persone precedentemente rimosse da,

“lotte, aggressioni sessuali, droghe, rapine e altri cattivi comportamenti”.

Un elenco “pubblico” è condiviso tra tutti i clienti PatronScan.

Pertanto, qualcuno che è vietato da un bar negli Stati Uniti . È potenzialmente vietato da tutte le barre negli Stati Uniti , nel Regno Unito e in Canada che utilizzano il sistema PatronScan per un massimo di un anno. (PatronScan Australia mantiene un sistema separato).

Il giudizio su quale tipo di comportamento si qualifica per l’inclusione in un elenco PatronScan dipende dai proprietari e dai gestori delle barre.

I proprietari di singoli bar possono ignorare il divieto, se lo desiderano. I dati sui clienti non violanti vengono eliminati in 90 giorni o meno.

Inoltre: PatronScan consente alle barre di mantenere un elenco “privato” che non è condiviso con altre barre, ma in cui i clienti cattivi possono essere gestiti per un massimo di cinque anni.   

Uber e Airbnb

Grazie all’economia condivisa, le opzioni di viaggio si sono estese ben oltre i taxi e gli hotel.

Uber e Airbnb sono leader nella fornitura di servizi di trasporto e alloggio per i viaggiatori. Ma ci sono molte simili società di hosting condivise e peer-to-peer che forniscono servizi simili.

Airbnb, un importante fornitore di alloggi per attività di viaggio e turismo, si vantava a marzo di avere ora più di 6 milioni di annunci nel suo sistema. Ecco perché un divieto di Airbnb può limitare le opzioni di viaggio.

Ora è anche facile per Uber proibirlo.

Ogni volta che una persona lascia l’auto dopo un viaggio a Uber, l’applicazione li invita a valutare il conducente. Ciò che molti passeggeri non sanno è che ora anche il conducente riceve un invito a valutarlo.

Secondo una nuova politica annunciata a maggio:

Se la tua valutazione media è “significativamente inferiore alla media”, Uber ti escluderà dal servizio.  

WhatsApp

Puoi anche essere escluso dalle applicazioni di comunicazione.

Ad esempio, puoi essere bannato in WhatsApp se troppi utenti ti bloccano. Puoi anche essere espulso per inviare spam, messaggi di minaccia, tentare di hackerare o decodificare l’applicazione WhatsApp o utilizzare il servizio con un’applicazione non autorizzata.

WhatsApp è una piccola cosa negli Stati Uniti. Ma in gran parte del mondo, è la principale forma di comunicazione elettronica.

Non essere in grado di utilizzare WhatsApp in alcuni paesi è punito quanto non essere in grado di utilizzare il sistema telefonico negli Stati Uniti.  

Cosa c’è che non va nel credito sociale?

A nessuno piace il comportamento antisociale, violento, maleducato, malsano, sconsiderato, egoista o irreale.

Cosa c’è di sbagliato nell’utilizzo delle nuove tecnologie per incoraggiare tutti a comportarsi?

L’attributo più inquietante di un sistema di credito sociale non è che sia invasivo, ma che sia extralegale.

I reati sono puniti al di fuori del sistema legale, il che significa che non vi è alcuna presunzione di innocenza, nessuna rappresentanza legale, nessun giudice, nessuna giuria e, spesso, nessun appello.

In altre parole, si tratta di un sistema legale alternativo in cui gli imputati hanno meno diritti.

I sistemi di credito sociale aggirano le fastidiose complicazioni del sistema legale. A differenza della politica del governo cinese, l’emergente sistema di credito sociale negli Stati Uniti È implementato da società private.

Se il pubblico si oppone al modo in cui queste leggi vengono applicate, non può eleggere i nuovi regolatori.

  • Un numero crescente di “privilegi” sociali relativi a,
  • il trasporto
  • l’alloggio
  • le comunicazioni
  • le tariffe che paghiamo per i servizi (come l’assicurazione),

… sono controllati da società tecnologiche o influenzati dal modo in cui utilizziamo i servizi tecnologici e le regole della Silicon Valley per consentire loro di utilizzare i loro servizi sono sempre più rigorose.

Se le tendenze attuali continuano, è possibile che in futuro la maggior parte dei reati minori e persino alcuni reati gravi vengano puniti non da Washington DC, ma dalla Silicon Valley.

È un pendio scivoloso lontano dalla democrazia e verso la corporatocrazia.

In altre parole, in futuro l’applicazione della legge potrebbe essere determinata meno dalla Costituzione e dal codice legale, e più dagli accordi di licenza per l’utente finale.

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Ulteriori informazioni di Melvecs

I sistemi di credito sociale aggirano le fastidiose complicazioni del sistema legale.

A differenza della politica del governo cinese, l’emergente sistema di credito sociale negli Stati Uniti È implementato da società private. Se il pubblico si oppone al modo in cui queste leggi vengono applicate, non può eleggere i nuovi regolatori.

Un numero crescente di “privilegi” sociali relativi a trasporto, alloggio, comunicazioni e tasse che paghiamo per i servizi (come l’assicurazione) sono controllati da società tecnologiche o influenzati dal modo in cui utilizziamo i servizi tecnologici .

E le regole della Silicon Valley per poter utilizzare i loro servizi sono sempre più rigide.

Se le tendenze attuali continuano, è possibile che in futuro la maggior parte dei reati minori e persino alcuni reati gravi vengano puniti non da Washington, DC, ma dalla Silicon Valley.

È un pendio scivoloso lontano dalla democrazia e verso la corporatocrazia.

Che una volta era una regione agricola assonnata, la Silicon Valley è ora il centro di un’industria globale che sta trasformando l’economia, dando forma al nostro discorso politico e cambiando la natura stessa della nostra società.

Quindi cosa è successo?

Come è avvenuto questo notevole cambiamento?

Perché quest’area è l’epicentro di questa trasformazione?

E basta guardare l’elenco dei partecipanti al Bilderberg Club negli ultimi anni per rendersi conto che la Silicon Valley sta prendendo il controllo.

Un chiaro esempio è quello di Eric Schmidt, ex CEO di Google e presidente di Alphabet che è entrato a far parte del comitato direttivo del Bilderberg.

Nel 2019, gli ospiti hanno incluso,

Il CEO di Microsoft Satya Nadella, che sta facendo la sua prima apparizione al summit segreto, e il collega membro del consiglio di amministrazione di Microsoft Reid Hoffman, che è un personaggio abituale del buffet Bilderberg.

Insieme a Schmidt nel comitato direttivo del Bilderberg ci sono altri due miliardari della tecnologia, Alex Karp e Peter Thiel.

Karp è il CEO di Palantir, una severa società di analisi dei dati che ha appena vinto un contratto di intelligence sul campo di battaglia del Pentagono da $ 800 milioni.

Palantir è stato creato nel 2004 da Peter Thiel con il sostegno della CIA.

Thiel, che ha co-fondato PayPal, è un regista di Facebook.

Satya Nadella, CEO di Microsoft; 
Eric Schmidt, ex CEO di Google e direttore di Alphabet; 
Alex Karp, CEO di Palantir, 
in arrivo alla conferenza Bilderberg 2019 
a Montreux, Svizzera.  

Risucchiati in un ciclo infinito di tecno stress sui social media

   

Technostress: come i social media ci impediscono di staccarci da loro, facendoci immergere ancora di più, anche quando ci rendono infelici.   

Di Monideepa Tarafdar, Lancaster University; Christian Maier, Università di Bamberga e Sven Laumer, Università Friedrich – Alexander Erlangen – Nürnberg (FAU)  

Se ti trovi mai in attesa di una vacanza perché sarai in grado di spegnere lo smartphone, allora forse stai soffrendo di “tecnostressasui social media. Il flusso costante di messaggi, aggiornamenti e contenuti che le app di social media trasmettono direttamente nelle nostre tasche a volte può sembrare un sovraccarico sociale, invadendo il tuo spazio personale e obbligandoti a rispondere per mantenere amicizie.

Penseresti che una ovvia risposta a questo problema sarebbe quella di smettere di usare i nostri dispositivi o eliminare le app. Ma abbiamo recentemente pubblicato una ricerca che mostra che, di fronte a questa pressione, molti di noi finiscono per scavare più a fondo e usare i nostri telefoni più frequentemente, spesso in modo compulsivo o persino avvincente.

La saggezza convenzionale implica che quando le persone si trovano ad affrontare una situazione sociale stressante, ad esempio, una discussione con qualcuno – affrontano lo stress prendendo le distanze. Fanno una passeggiata, vanno a correre, giocano con i loro bambini. Ma quando le situazioni stressanti derivano dall’uso dei social media, scopriamo che le persone tendono ad adottare una delle due strategie di coping molto diverse.

Abbiamo esaminato 444 utenti di Facebook dalla Germania tre volte in un anno per scoprire come hanno risposto alla tecnostress dei social media. A volte, come ci aspettavamo, si sono deviati o si sono distratti con attività non correlate come gli hobby. Ma controintuitivamente, abbiamo scoperto che era più comune per le persone distrarsi utilizzando ancora di più i social media.

 

I social media hanno molte funzionalità per tenerci agganciati. 13_Phunkod / Shutterstock 

Le app e i siti Web di social media sono ciò che chiamiamo tecnologie ricche di funzionalità, il che significa che ci sono molti modi per usarle. Su Facebook, puoi giocare, leggere le notizie, pianificare una vacanza guardando i post relativi ai viaggi o chattare con i tuoi amici. Ognuna di queste azioni viene eseguita in un contesto diverso e ti porta in un regno diverso all’interno dell’app. Ciò ti consente di visualizzare una singola app in diversi modi.

Quindi, se, ad esempio, provi la tecnostress sui social media dal post di un amico sulla crudeltà verso gli animali o sulla perdita di un gioco, puoi “allontanarti” da quello stress deviando la tua attenzione su qualcosa di più piacevole e rilassante all’interno dell’app.

Tali deviazioni sembrano inizialmente innocue. Ma possono risucchiarti in un ciclo infinito di tecnostress di social media e diversione di social media che ti tiene bloccato sulla fonte del tuo stress. Questo può anche formare un sintomo di dipendenza, in cui cerchi costantemente una soluzione a breve termine proprio dalla cosa che ti sta causando problemi a lungo termine. In modo allarmante, abbiamo scoperto che più usi i social media, maggiore è la probabilità che tu lo faccia.

La preoccupazione per i potenziali effetti negativi dei social media ha portato i governi a iniziare ad agire per proteggere i cittadini. I legislatori statunitensi hanno proposto di vietare le funzionalità dei social media che potrebbero avere proprietà di dipendenza, come feed di contenuti infiniti e riproduzione automatica di video.

Il comportamento modella effetti dannosi

Tuttavia, sebbene tali funzionalità possano essere progettate per far sì che le persone utilizzino i social media più a lungo, è anche chiaro che è il modo in cui le persone usano le loro app e il modo in cui reagiscono ai social media che modella eventuali effetti dannosi. Se le persone vedono i social media come uno stress e un creatore di stress, allora hanno maggiori probabilità di aumentare il loro uso in risposta alla pressione che genera.

Il primo passo per affrontare questo tipo di reazione è la consapevolezza. Se possiamo diventare più consapevoli di tutti i diversi modi in cui ci comportiamo sui social media, avremo maggiori probabilità di separare gli effetti dannosi da quelli più favorevoli, evitando così di usarli in modo dannoso.

Quindi la prossima volta che ti senti tecnostressa dai social media, potrebbe essere meglio mettere il telefono completamente giù piuttosto che cercare un rifugio ancora più profondo nelle tue app. Altrimenti, prima di saperlo, potresti aver passato minuti o addirittura ore di tempo “morto” a fare altro che passare da una funzione all’altra per deviarti.

Monideepa Tarafdar, professore di informatica, Università di Lancaster; Christian Maier, Professore assistente, Dipartimento di sistemi e servizi di informazione, Università di Bamberga e Sven Laumer, Professore di sistemi di informazione, Università Friedrich – Alexander Erlangen – Norimberga (FAU)

Questo articolo è stato ripubblicato da The Conversation con una licenza Creative Commons. Leggi l’articolo originale

Credito di immagine superiore: Pixabay

Fonte: https://www.naturalblaze.com/

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