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“L’unico problema è che gli anni ’60 sono passati…”

Il Moribondo Sogno della globalizzazione

 I Repubblicani impallidiscono al discorso nudo e crudo di Trump,
e i Democratici affermano che appartiene all’epoca degli anni ’60.

Una delle ragioni per cui questa tornata elettorale è tanto rumorosa e imprevedibile è che gli elettori sanno che questa transizione è necessaria, ma sembra che riesce a ottenere l’attenzione delle élite politiche.

Però nel contesto ampio della storia il Partito Democratico si trova in un cattivo stato, peggiore di quello in cui sono i Repubblicani, in declino anche perché cercano di far fronte alla politica odierna, sono rimasti attaccati al passato dove nessun partito politico può sopravvivere.

La differenza più grande trai due partiti è Donald Trump.

L’opinione comune proclama questa disastrosa differenza nel Partito Repubblicano, ma a lungo raggio, sarà molto più svantaggiosa per i Democratici.

Prendiamo in considerazione i grandi avvenimenti nazionali e mondiali del nostro tempo.

Uno è la disintegrazione della “globalizzazione” – l’idea che il libero scambio di denaro, beni, idee e popoli tra le frontiere nazionali avrebbe prodotto una grande nuova era di prosperità ed armonia.

Il Lexus di Tom Friedman vince e tutti vincono. L’albero di ulivo muore e a chi interessa? Siamo troppo ricchi e contenti per notarlo.

E’ evidente che l’era della globalizzazione ha devastato l’economia degli Stati Uniti – e altre economie in tutto il mondo. L’America industrializzata è stata affossata, si sono persi posti di lavoro senza rimpiazzare tutto questo con una economia post industriale sia in qualità che quantità. Un magra crescita economica durata anni ha lasciato la classe media che lottava frustrata e rabbiosa.

La globalizzazione sta morendo, per quanto riguarda la base politica degli Stati Uniti. L’unico politico che ha lanciato un messaggio basato sulla verità profonda era Donald Trump e ha obbligato i Repubblicani ad affrontarlo.

Come alla fine risponderanno a tutto questo continua ad essere una domanda aperta e scoppierà una guerra politica prima che sapremo la risposta.

 Però i Repubblicani adesso stanno lottando con lui in molti ambiti:

  • immigrazione
  • commercio
  • tasse
  • nazionalismo
  • NATO
  • Non i Democratici…

La sua risposta, su concessione di Bernie Sanders, è inserire negli Stati Uniti lo stile europeo del socialismo democratico – tasse da confisca sui nemici della società (produttori), iniziative di ridistribuzione, più potere alla classe influente.

E con Hillary Clinton in cima alla lista, non illudetevi – le élites finanziarie di New York ne usciranno pulite come è successo già negli ultimi otto anni.

Niente di tutto questo è la realtà vera e cioè che la globalizzazione ha dimostrato di essere un disastro.

Prendiamo adesso in considerazione l’immigrazione.

Da poco, i due partiti politici in genere erano a favore di una “soluzione integrale” il che significava essenzialmente amnistia per gli 11 milioni o più di illegali presenti nel paese.

In ultima analisi sarà necessario un compromesso in questo senso. Però a dire il vero, nessuna delle parti parlava seriamente della soluzione del problema dell’affluenza più grande.

L’immigrazione di massa legale o illegale aiuterebbe a risolvere l’imminente disastro della Previdenza Sociale da una parte e i Democratici hanno intravisto nell’immigrazione di massa una via per dominare il partito poiché i nuovi arrivati erano propensi a votare per i Democratici.

Opinione comune era che i Repubblicani potessero far fronte a questo fatto inevitabile solo abbracciando il punto di vista democratico, il che significava non essere più Repubblicano.

Però, con la globalizzazione morente, il nazionalismo torna a galla e il nazionalismo odia l’immigrazione massiva poiché una nazione senza frontiere non è realmente una nazione. Trump adesso ha rafforzato questa nuova coscienza del discorso repubblicano.

Ancora una volta non sappiamo il risultato finale, però almeno avremo a che fare apertamente con i Repubblicani.

La maggioranza dei Repubblicani non sono nazionalisti. Non lo sono stati da quando il partito è stato forgiato nuovamente tra le calde fiamme del Vietnam. Però afferrarsi alle politiche dell’immigrazione globale quando la globalizzazione sta morendo non è probabile che sia un potente punto di vista.

O considerare politica estera la post Guerra Fredda degli Stati Uniti. Un disastro come il paese sa bene. Però, nuovamente, prima del Signor Trump, nessuna delle parti potrebbe essere costretta a affrontare questa evidente verità.

Democratici come Hillary Clinton non hanno voluto rinunciare al proprio impulso wilsoniano di sentire che si utilizza bene la forza statunitense per tranquillizzare sulle ferite e sui danni dell’umanità in spazi lontani del globo (nuovamente la globalizzazione).

E i Repubblicani erano affascinati dall’idea neoconservatrice che gli Stati Uniti fossero i primi del globo mostrando i muscoli dappertutto (con un pochino di nazione wilsoniana che fa bene il percorso).

Nessuna delle due parti potrebbe accettare la realtà che la Guerra Fredda sia terminata e lo sforzo posteriore alla stessa per guidare il mondo come ai tempi della Guerra Fredda è fallito. Gli elettori però lo sapevano.

E’ quindi arrivato Trump e adesso tutti sanno che il paese si trova a fare i conto con tutto questo. Ancora una volta non sappiamo quale sarà il risultato finale, sappiamo però che succederà.

Considerate anche il ruolo e la funzione della NATO nel mondo dopo la Guerra Fredda.

Queste sono tutte le realtà che il paese deve affrontare e al momento si stanno confrontando solo con il Partito Repubblicano. E’ vero che molti cani sciolti repubblicani di alto livello hanno lottato contro queste realtà fondamentali, ma la cintura si accorcia anche per loro.

La maggior parte dei Democratici continuano ad ignorare volutamente queste realtà attaccati come sono alla morente era della globalizzazione. Nessuno rappresenta tutto questo in maniera più efferata di Hillary Clinton.

Jann Wenner del Rolling Stones ha recentemente scritto che lei era:

“Una degli studenti universitari degli anni ’60 che si dedicò alle cause del tempo appassionatamente e continua a farlo ancora adesso.”

L’unico problema è che gli anni ’60 sono passati…LINK

 di Robert W. Merry
25 Aprile 2016
dal Sito Web WashingtonTimes
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

Robert W. Merry, da molto tempo giornalista
e direttore esecutivo a Washington,
è l’autore di libri sulla storia degli Stati Uniti e politica estera.

^_^ “le buone notizie” ^_*

Se non siete riusciti a presenziare alla manifestazione di Roma sul TTIP, poco importa, tanto hanno deciso LORO per tutti noi. Rilassatevi per il fine settimana con queste “buone notizie”:

Vi piacerà la Dittatura degli Incorrotti

Il complotto per assassinare Donald Trump

11 Settembre: l’uomo che condannò Moro accusa Israele  

Negli Usa i ripetitori cellulari alterano le menti umane

Il governo David Cameron finanzia la propaganda dell’ “opposizione siriana”

La verità storica e quella giudiziaria non sempre coincidono

Kerry minaccia di distruggere la Siria e ridurla a pezzi per Israele Article in English

Colpo di Stato fuori dagli USA: l’esercito ha Rovesciato Obama! – Attivata segretamente la doppia legge marziale (Josh Tolley Show) Article in English 

FERMIAMO I SACERDOTI DELL’EURO: MINISTRO GIANNINI “VI PRECARIZZEREMO LAVORO E VITA” 

Il diagramma di Gantt per tuffarsi negli “anni interessanti”, 2008-2016

“Viviamo in anni interessanti, scopri quanto interessanti con l’Economist” recita la campagna pubblicitaria del settimanale britannico, megafono delle oligarchie finanziarie della City: non è necessario abbonarsi alla rivista per capire che il Nuovo Ordine Mondiale, inaugurato all’indomani dell’implosione dell’URSS, sta rovinando al suolo, un pezzo dopo l’altro…” Segue QUI 

“L’ALTRA INFO”

Antica Lettera dei primi del 1900 (Foto di Archivio Pressenza)

Rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto, raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo, certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza una parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell’agire diversamente dal dovuto….”

Comincia così una delle più belle lettere di Seneca all’amico Lucillo nel 63 D.C. Leggi l’articolo QUI

 

Marò uccisi in agguato in Libia? Roma smentisce. Tutto previsto.http://www.maurizioblondet.it/

Special Forceshttp://www.controinformazione.info/

Joseph Stiglitzhttp://www.libreidee.org/

MARIO DRAGHI E’ MOLTO PIU’ PERICOLOSO DI WOLFANG SCHAEUBLEhttp://www.ilmoralista.it/

 

http://www.disinformazione.it/

http://www.newsbbc.net/

Black chemtrails reported worldwidehttp://yournewswire.com/

Le foto della settimana.http://it.sputniknews.com/

http://www.tankerenemy.com/ 

http://zret.blogspot.it/

TERREMOTI

Nel precedente post ho tradotto l’articolo che implicava Il super vulcano di Yellowstone, vulcano che dava segni di instabilità. Non solo il vulcano di Yellowstone, ma tutti i maggiori vulcani (grandi e piccoli) del pianeta sembrano essere instabili; ho pubblicato sempre nel post precedente VULCANI ATTIVI NEL MONDO: PERIODO 13 APRILE – 19 APRILE 2016, “I Super Vulcani nel mondo”,

e l’ubicazione (vedi piantina) di tutti gli eventi sismici della Terra: “Seismic Monitor” Nel post che segue si parla di un incontro segreto che la FEMA avrebbe fatto il 16 aprile, avente la massima priorità sui futuri eventi che potrebbero coinvolgere tutto il pianeta Terra.

Inoltre nell’articolo sotto appena tradotto viene menzionato il nostro Sistema Solare e l’anomalia delle ellissi di rotazione dei pianeti al suo interno ed esterno; pianeti disturbati da un eventuale intruso chiamato: “Il Distruttore e/o Purificatore-Il Messaggero Fiammeggiante.

Quanto queste teoriche Profezie siano o no veritiere, solo il tempo ce lo dirà, nessuna verità verrà divulgata alla popolazione da chi segretamente si riunisce, il silenzio per ovvi motivi è d’obbligo, onde evitare anarchia, sommosse popolari e facili isterismi che in passato hanno già fatto enormi danni con perdite di vite umane, ma anche da chi (sotto terra), ha già portato avanti da decenni la possibilità (egoistica di una certa élite) di salvarsi. Qualcosa sta succedendo, solo che non ne comprendiamo i segnali che ormai sono così evidenti. 

Scoperto Meeting Segreto della FEMA,
una pessima notizia per l’umanità

Se si seguono le notizie del mondo, ci si accorge che nelle ultime settimane c’è stata una allarmante massa e numeri di terremoti in tutto il mondo. Solo per citarne alcuni, uno di recente si è verificato alle Hawaii, ma ce ne sono stati recentemente fino a 20 che hanno scosso l’Arizona, il Pakistan, tre di questi terremoti hanno devastato il Giappone, dopo il terremoto infame di Fukushima, e all’inizio di questa mese Tonga ed Ecuador sono stati scossi creando devastazioni.

Inoltre, dopo tutti questi folli terremoti, persone provenienti da tutto il mondo hanno riferito di aver sentito dei forti suoni/rumori che suonano come dei boom sonici, o barriti, suoni che fino ad oggi sono rimasti senza spiegazione. Nel post che segue, avente la massima priorità, dopo un incontro segreto avvenuto alla FEMA il 16 aprile, abbiamo ora un paio di risposte che la maggior parte delle persone probabilmente sono pronte ad ascoltare.

ATTENZIONE: le informazioni condivise all’interno di questo post sono di natura estremamente preoccupante, e potrebbero causare in alcune persone a reagire in modo negativo. NEL CASO IN CUI ci si può spaventare FACILMENTE, è meglio NON PROCEDERE!

No … ATTENZIONE non è uno scherzo!

Di seguito vi darà un po’ di background sui tipi di eventi che di cui sopra da un post intitolato: Profezia? Il mondo sta cambiando; Questo video è la prova! E’ questa la Fine dei Tempi? Questo messaggio non è mai stato così pesante e vicino a quello che sta per succedere, ma è una grande introduzione al materiale in oggetto:

Stiamo vivendo negli ultimi tempi? Il mondo sta cambiando ok, va bene … ma molte persone dicono di credere che stia cambiando in meglio. Potrebbe essere che stiamo vivendo negli ultimi tempi e molti non lo sanno? Potrebbe esserlo davvero?

Il seguente video di yandex il popolarissimo “Jason A” prende in esame solo alcune delle tendenze strane e anche inquietanti che stiamo assistendo in tutto il mondo.

In tutto il mondo le persone hanno segnalato di aver udito quello che suona simile a un forte boom sonico o barrito suoni che fino ad oggi sono rimasti senza spiegazione. Finora nel 2016, si possono sentire in alcuni video in luoghi come: Massachusetts, North Carolina, Idaho, e Florida. Inoltre, ultimamente ci sono stati anche massicci terremoti nelle Hawaii, se ne sono verificati fino a 20, in Arizona, Pakistan, Tonga, il Giappone è stato appena colpito da altri tre, e l’Ecuador è stato colpito ieri!

“E vi saranno terremoti in vari luoghi” – Marco 13: 8

La Bibbia indica nell’Apocalisse che sette trombe suoneranno prima della fine del mondo e molti hanno già detto che cinque delle sette trombe hanno già suonato come testimoniano momenti critici nella storia recente. Potrebbe essere la sesta tromba? Nel dubbio, possiamo leggere: Apocalisse 9: 13-21 indica che quattro angeli comanderanno un esercito di 200 milioni di individui.

“Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno”. – Marco 13: 8

Qualcosa che non viene menzionato nel video, ma che ci mostra la notizia con crescente regolarità, è stata la scoperta dell’ellissi dei pianeti che stanno ruotando in forma anomala all’interno del nostro Sistema Solare.

Geremia, un profeta del Vecchio Testamento, si sentì in dovere di avvertirci di qualcosa che ha chiamato il Distruttore. Sapeva che il Distruttore, e ovviamente, il significato della sua ira, si sarebbe fatto sentire in ogni luogo della Terra che ne avrebbe risentito dei suoi nefasti effetti.

LINK

Seismic Monitor 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.da 

Il super vulcano di Yellowstone

Yellowstone: il Super-vulcano è instabile – i segni non sono buoni

Durante la scorsa settimana, il nostro pianeta è stato colpito da terremoti di grandi dimensioni dopo il grande terremoto, e l’eruzione del secondo più grande Vulcano Discovery ci sono altri 38 di vulcani di tutto il mondo che in questo momento stanno eruttando.

di Michael Snyder

Abbiamo visto un picco drammatico di attività sismiche globali che sono diverse da tutto ciò che abbiamo visto in epoche passate, per questo quello che sta succedendo a Yellowstone è così incredibilmente allarmante.

I geologi ci dicono che un’eruzione in piena regola del super-vulcano di Yellowstone potrebbe essere fino a 2.000 volte più potente dell’eruzione vulcanica del Mount St. Helens avvenuto nel 1980, e circa i due terzi del paese diventerebbero immediatamente inabitabili.

Come si vedrà in seguito, ci sono segnali che qualcosa di grosso si appresta a succedere a Yellowstone, e se dovesse scoppiare tutte le nostre vite cambierebbero in modo permanente per sempre.

Voglio condividere con voi alcuni filmati da Yellowstone che sono stati registrati nella notte di Giovedì.

In questo video, la luminosità sembra essere come il chiarore del giorno, anche se ci si trova nel cuore della notte, si può vedere tutta una serie di violenti geyser fumanti, e costanti che continuavano a fuoriuscire più e più volte:

Questo splendido filmato è stato pubblicato da un utente di YouTube conosciuto come Kat Martin 2016, (video) ecco quello che aveva da dire circa il video che avete appena visto:

“Ci sono luoghi dove il vapore non si è mai visto prima … e nemmeno si sono notati terreni luminosi. Non ci sono ombre, quindi la luminosità non deriva dall’alto! La scorsa notte le telecamere si sono congelate, quindi non abbiamo potuto vedere cosa stava succedendo … o almeno così abbiamo pensato che sia successo LOL … Comunque, abbiamo trovato un modo per poter osservare cosa è successo.

“In qualche modo (non chiedetemi come), nel sito di studio e osservazione dei Geyser, è stato in grado (la scorsa notte) di catturare le immagini per intero, non conosciamo il motivo per cui le telecamere non si erano congelate, ad ogni modo, abbiamo rallentato la ripresa per poter vedere meglio. L’Old Faithful (il nome del geyser più noto al mondo) la scorsa notte ha subito delle strane scosse sismiche, portando il geyser costantemente fuori controllo.”

Ma non è stato solo quella notte. La strana attività a Yellowstone è continuata, e la si può guardare ancora nei recenti filmati più recenti che Kat Martin ha pubblicato qui e qui.

Che cosa possa significare tutto questo non lo so, ma guardando quei filmati sicuramente ha ottenuto la mia attenzione.

Ed è interessante notare che solo poche settimane fa, il fiume Shoshone ha cambiato colore e ha iniziato a bollire senza alcun preavviso di sorta:

Il 25 marzo, il fiume Shoshone, vicino al Parco Nazionale di Yellowstone, improvvisamente e senza preavviso ha iniziato a bollire, ha cambiato colore e ha cominciato ad emettere un odore solforoso.

“Testimoni nelle vicinanze si stavano chiedendo se nel fiume tutto stava morendo. “L’unanimità tra geologi e altri esperti ha constatato che una parte del fiume Shoshone ha cominciato a bollire, inoltre, è situato vicino a Cody, Wyoming, dove si è aperto un nuovo sfogo nel fiume Yellowstone.

“Come riportato da universo misterioso, il fiume bollente di Yellowstone scorre ad est vicino al Parco Nazionale di Yellowstone. E’ abbastanza vicino al parco e al super vulcano per essere considerato  come un “canarino in una miniera di carbone” in quanto si riferisce ad eventi geotermici insoliti.

“L’evento è stato inizialmente registrato da Dewey Vanderhoff, un fotografo che ha visto delle caratteristiche bizzarre nel fiume Shoshone vicino Yellowstone, dove risultava macchiato e in ebollizione.”

Quando un fiume situato sopra un super-vulcano che potrebbe spazzare via gran parte del paese inizia a bollire, si potrebbe pensare che avrebbe fatto notizia in tutta la nazione.

Ma non lo fece.

Sarebbe estremamente difficile sopravvalutare il potenziale pericolo che rappresenta Yellowstone per negli Stati Uniti.

Diversamente da un numero estremamente elevato di asteroidi o meteoriti che potrebbero impattare sulla Terra, è difficile immaginare un disastro naturale che porrebbe una minaccia maggiore.

Qui di seguito, viene da un eccellente articolo di Steve Elwart:

La Caldera di Yellowstone, o calderone, si trova sulla cima del più grande campo vulcanico del Nord America. Quattrocento miglia sotto la superficie della Terra con un punto di ‘accesso magmatico’ (punto caldo o Hot spot) che arriva fino a soli 30 miglia sotto il livello del suolo prima di diffondersi su una superficie di 300 miglia che attraversa tre stati.

“Su tutto questo si trova il vulcano.”

“Mentre la maggior parte degli scienziati ritengono che la probabilità di una grande eruzione sia molto piccola, diversamente, la maggior parte di alcuni analisti preoccupati sono d’accordo sul ritenere che il vulcano rappresenti un potenziale catastrofico. Potrebbe esplodere e far saltare in atmosfera 240 miglia cubici di cenere, rocce e la lava, rendendo subito inabitabile circa i due terzi della nazione, secondo alcune stime, potrebbe precipitare il mondo in un ‘inverno nucleare’ “.

Che certamente non suona bene.

E come ho già detto, l’attività vulcanica in tutto il pianeta è in aumento. 38 vulcani in questo momento sono in eruzione, ormai quasi ogni giorno sentiamo parlare di un’altra nuova eruzione.

Si spera solo che presto o in qualsiasi momento Yellowstone non scoppi.

Ci sono circa 3.000 terremoti nella zona intorno a Yellowstone ogni anno, quindi è una regione molto sismicamente attiva.

Nel caso di una eruzione su larga scala di Yellowstone, praticamente l’intero nord-ovest degli Stati Uniti verrebbe completamente distrutto.

Fondamentalmente tutto entro un raggio di 100 miglia verrebbe  immediatamente ucciso, Salt Lake City letteralmente diventerebbe un toast, e quasi tutto e tutti a Denver morirebbero in breve tempo.

In posti più lontani, la cenere vulcanica potrebbe piovere continuamente per settimane. Quelli abbastanza stupidi da uscire fuori casa scoprirebbero rapidamente che la cenere si trasforma nei polmoni in una sostanza simile al cemento, e molti morirebbero per soffocamento.

La quantità di cenere vulcanica che verrebbe rilasciata da Yellowstone sarebbe quasi inimmaginabile. In realtà, è stato stimato che una conclamata eruzione scaricherebbe al suolo uno strato di cenere vulcanica che arriverebbe ad almeno 10 piedi di profondità fino a 1.000 miglia di distanza.

La produzione di cibo in America verrebbe quasi completamente spazzata via, e “l’inverno vulcanico” che ne deriverebbe dall’eruzione di Yellowstone raffredderebbe drammaticamente il pianeta. Alcuni hanno previsto che le temperature globali si ridurrebbero fino a 20 gradi.

Alla fine, la morte, la fame e la distruzione sarebbe un’esperienza di gran lunga superiore a qualsiasi cosa che abbiamo mai visto nella storia della civiltà occidentale.

Quindi sì, al momento c’è motivo di essere preoccupati delle cose strane che stanno succedendo a Yellowstone. Cerchiamo solo di pregare e sperare di non vedere mai presto e in nessun momento un’eruzione nel 2016.

LINK

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

VULCANI ATTIVI NEL MONDO: PERIODO 13 APRILE – 19 APRILE 2016

“I Super Vulcani nel mondo”

Seismic Monitor

Si pubblichino, suvvia, le 28 pagine

Giulietto Chiesa: Negli USA si riapre il caso 11 settembre PandoraTV

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11 Settembre: Trump adotta la nuova versione ufficiale. Ed è nuovo anche lui.

Dai giornali americani: “Il genero di Donald Trump pubblica un articolo sui cospirazionisti sull’11 Settembre: ‘Idioti deleteri, scemi e ciarlatani che teorizzano su Internet su come le Twin Towers siano stata ‘in realtà’ distrutte dagli ebrei, dagli Illuminati,o dagli extraterrestri”. Notizia che assume il suo sapore se si viene informati che il genero di Trump (che ha sposato sua figlia Ivanka) si chiama Jared Kushner, e (da Wikipedia) “è cresciuto in una famiglia ebraica nel New Jersey, s’è diplomato alla Frisch School, una jeshiva privata a Paramus, New Jersey, e allo Harvard College nel 2003 con laurea in sociologia”.

Harvard, e sia pure lo Harvard College è un nome prestigioso di una difficile università. Notizia che assume tutto il suo sapore quando si viene informati (cito da Wiki): “secondo il giornalista Daniel Golden, Kushner e sua fratello Joshua Kushner vi sono stati ammessi nonostante le modeste credenziali accademiche dopo che suo padre ha fatto una donazione di 2,5 milioni di dollari all’università”. Un professore ha descritto l’ammissione di Jared “una scelta insolita per Harvard”, essendo il ragazzo “per nulla al vertice della sua classe”. Papà Kushner, Charles, un immobiliarista di lusso (ha l’ufficio a 666 Fifth Avenue) che ha fatto la ricca donazione, “è stato arrestato per evasione fiscale e donazioni elettorali illegali”.

Questo per sfatare al mito, diffuso tra i goy, che “gli ebrei siano più intelligenti della media”. Jared è la prova incarnata che esistono ebrei stupidi, anche con laurea ad Harvard. E conferma la sua stupidità col farsi saltare i nervi nel mezzo di una finissima operazione di depistaggio in corso nella Washington che conta: la minaccia o decisione di render pubbliche le 28 pagine del rapporto del Congresso Usa sugli attentati dell’11 Settembre, che a suo tempo George Dubya Bush fece segretare, e che provano che fu l’Arabia Saudita, e specificamente la famiglia reale Saud, ad architettare il mega-attentato e pagare la compagnia di attentatori guidata da Mohamed Atta e il suo gruppo di piloti della domenica. Segreto di Pulcinella, perché quelle 28 pagine (sulle oltre 800 del Rapporto della Commissione) sono sì “classificate”, ma qualunque senatore Usa ha potuto leggerle, se voleva. Molti le hanno lette e già da anni vanno sussurrando che incastrano i sauditi. L’ex senatore Bob Graham, che co-presiedeva quella Commissione, lo disse quasi subito.
Poi, per 15 anni, silenzio.

E’ stato proprio Trump, il suocero, a tirar fuori di nuovo le 28 pagine. A febbraio, durante un comizio in South Carolina, ha detto: se mi fate presidente scoprirete chi ha tirato giù davvero il World Trade Center…potete scoprire che sono stati i sauditi, OK?”. Allora parve un colpo quasi diretto a Jeb Bush, il fratello del presidente segretatore, che difatti s’è subito ritirato dalla corsa.

I ‘grandi’ media, che di solito hanno irriso come buffonesche le altre uscite di Trump, questa invece non l’hanno lasciata cadere. Anzi l’hanno ripresa e amplificata, e i politici più in vista l’hanno avallata: il candidato Bernie Sanders (J) ha dichiarato: “Era tempo che si guardasse al coinvolgimento saudita nell’11 Settembre”…La tesi è salita alla luce mediatica sempre pù accreditata, fino alla consacrazione definitiva della trasmissione “60 Minutes” della CBS, il più ufficioso e mainstream dei talk, ed anche uno dei più ebraici (tale è il conduttore, il celebre Dan Hewitt) che ha invitato l’ex senatore Bob Graham, il quale ha confermato: sì, sono stati i sauditi. Adesso tutti i media invocano la pubblicazione delle 28 pagine; la casa regnante saudita minaccia che se quelle pagine vengono rese pubbliche, svenderà i 750 miliardi di Buoni del Tesoro americano che detiene; insomma questa sta per diventare la nuova versione ufficiale: “Sono stati i sauditi”.

Il tutto in coincidenza non casuale col fatto che i rapporti fra i Saud e Washington sono al punto più basso: i monarchi detestano Obama per la pacificazione con l’Iran e per non aver “esportato la democrazia” in Siria rovesciando Assad, e se la sono legata al dito per la nascente industria dello shale oil, che renderebbe gli Usa meno dipendenti dal greggio del Golfo; e Washington ha motivi di vendetta per i conati di politica indipendente dal Protettore che il principino ereditario, “l’impulsivo” Bin Salman, ha provato a mettere a segno di testa sua. Obama, in visita a Ryad, ha consigliato ai Saud e agli emiri del Golfo di introdurre ‘riforme democratiche’ nei loro possedimenti (il che è quasi una minaccia di “esportarvela”) e di ridurre il loro “settarismo”, ossia annacquare la dose di fanatismo nel wahabismo.

Insomma: la nuova versione ufficiale è pronta per l’accettazione generale, dal Presidente ai politici ai media: “I mandanti sono stati i sauditi”. Ma allora perché il genero si scaglia contro gli “idioti scemi e ciarlatani” che non l’accettano? Forse perché l’operazione di revisione della versione ufficiale di prima è comunque un’operazione ad alto rischio. Risveglia cani che dormono: i segugi cacciatori della ‘verità sull’11 settembre’, che raccolte decine di prove del coinvolgimento israeliano nell’attentato, s’erano assopiti per stanchezza. E adesso, svegli, latrano in coro: “No, è stata la Cia col Mossad”.

L’assopimento è scusabile. Son passati 15 anni. La versione ufficiale di prima (“E’ stato Bin Laden”) è stata difesa dai media in modo da almeno, scoraggiare e demoralizzare le critiche dei “complottisti”. Chi oggi ha, poniamo, 25 anni, allora ne aveva dieci: allora non ne capì molto, ed oggi è per lui storia antica. Proprio per loro rievoco qui i tre o quattro fatti accertati, che saranno seppelliti dalla nuova versione ufficiale, se si affermerà.

Larry Silverstein (J) , immobiliarista, amico personale di Netanyahu, il 24 luglio 2001 rileva dal proprietario (la New York Port Authority) l’intero complesso del World Trade Center. E’ un contratto d’affitto per 99 anni, per il quale Silverstein s’impegna a pagare 3,2 miliardi di dollari; naturalmente a rate. Paga la prima (essenzialmente con prestiti bancari) e intanto assicura il complesso di grattacieli con 23 compagnie di assicurazione, per un totale di 3,55 milioni.

Dopo l’attentato e il crollo delle Twin Towers, Silverstein chiederà agli assicuratori il doppio – 7,1 miliardi – pretendendo che i sinistri sono stati due, due essendo gli aerei che hanno colpito le Towers. Ne nacque una battaglia legale, assai complessa, in cui 10 assicuratori poterono dimostrare che il sinistro era stato uno; altri dieci dovettero anno sostenuto che la IM accettare la tesi dei due sinistri. Alla fin fine, Silverstein ha incassato 4,577 miliardi di dollari.

Secondo alcuni, non senza l’aiuto del giudice Alvin Hellerstein (J), davanti al quale sono passate quasi tutte le cause legali concernenti l’11 Settembre. Il figlio di Hellerstein ha fatto alyah in Israele, abita fra i coloni fanatici nei Territori Occupati, ed è l’avvocato che rappresenta la ICTS ( International Consultants on Targeted Security) la ditta israeliana che gestisce la sorveglianza degli aeroporti, fra cui quelli dove l’11 settembre sono passati i pretesi attentatori islamici.

ZIM Shipping: grossa compagnia di navigazione cargo, per metà posseduta dallo Stato d’Israele, aveva 250 dipendenti, per sistemare i quali aveva preso in affitto l’intero sedicesimo piano e parte del 17mo della Torre 1. Il 4 settembre 2001, la compagnia trasloca con tutto il personale in una nuova sede, a Norfolk Virginia; per risparmiare, aveva poi spiegato la ditta.

I cospirazionisti han sostenuto che la ZIM in realtà aveva pagato l’affitto della North Tower fino alla fine del 2001, quindi non aveva risparmiato nulla; torme di debunker si sono lanciati a smentire questa circostanza, dicendo che i cospirazionisti se l’erano inventata. Alla fine, questi hanno obbligato la New York Port Authority, in forza del Freedom of Information Act, ad esibire il contratto d’affitto che la ZIM aveva firmato: e così s’è scoperto di peggio. Ossia che la ditta aveva firmato nel 1996 un contratto decennale d’affitto, che spirava nel febbraio 2006. Ossia poteva stare lì altri quattro anni e mezzo.

Invece se ne va il 4 settembre 2001. E la ZIM non aveva interrotto il contratto, né aveva cercato di subaffittare quello spazio che abbandonava, quindi in teoria avrebbe dovuto continuare a pagare l’affitto fino al 2006; si stima, sugli 8 milioni di dollari. Per fortuna sua, la distruzione della Torre Nord l’ha liberata da quell’impegno. Una armatrice preveggente e fortunata.

Gli Israeliani Danzanti. Il giorno 11 settembre, una cameriera segnò alla polizia dei giovanotti che, sul tetto di un furgone parcheggiato al Liberty State Park di Jersey City, “esultavano” , “saltavano su e giù di gioia”, e si fotografavano a vicenda con le Torri in fiamme sullo sfondo, facendo il gesto di “V” con le dita. Fermati col loro furgone, sono risultati israeliani, di nome Sivan e Paul Kurzberg, Yaron Shmuel, Oded Ellner e Omer Marmari.

Lavoravano (illegalmente) per l’agenzia di traslochi Urban Moving Systems, a cui apparteneva il furgone; al momento del fermo, hanno farfugliato scuse come “Non siamo noi i vostri nemici, i vostri nemici sono anche i nostri: gli arabi”. Naturalmente anche su questo evento si sono lanciati i “debunker” per cercre di farlo svanire, di dimostrare che è “un mito complottista”. Ma non è un mito che il proprietario della Urban Moving System, di nome Dominik Suter, israeliano, appena quei suoi lavoranti (tutti ex militari israeliani) sono stati presi, è fuggito in Israele; e in gran fretta, lasciando anche i computer accesi negli uffici; e ricercato dall’FBI, non è più tornato.

Israeliani danzanti, alla tv israeliana

Israeliani danzanti, alla tv israeliana

I cinque ragazzoni sono stati detenuti a lungo dal FBI. Poi sono stati espulsi per aver lavorato in Usa senza permesso, e quindi sottratti a ulteriori indagini, da Michael Chertoff, che il giorno 11 Settembre era il capo della divisione penale nel Dipartimento della Giustizia, e si trovava in New Jersey: qui avocò a sé tutte le prime indagini sull’attentato e guidò le polizie (locale e federale) dove era opportuno. Ne 2005 Chertoff fu elevato da Bush a ministro: capo del nuovo ministero della sicurezza interna, Department of Homeland Security. Michael Chertoff è figlio del rabbino Gherson Baruk, e di Livia Eisen, israeliana, hostess della compagnia di bandiera El Al, e divenuta famosa a suo tempo per aver sventato un dirottamento aereo da parte di palestinesi. 

Michael_Chertoff,_official_DHS_photo_portrait,_2007

Chertoff

Philip Zelikow (la cui identità J è negata da alcuni, sostenuta da altri) è stato il capo del ‘transition team” di Bush jr.; dopo il mega-attentato Bush l’ha nominato direttore esecutivo della Commissione senatoriale sull’11 Settembre: quella dove sono le 28 pagine. In quella veste, è stato lui che ha deciso quali informazioni sulle indagini e d’intelligence passare ai senatori della Commissione, e quali non far loro vedere; anzi, secondo il giornalista Philip Shenon del New York Times, è stato lui, Zelikov, a scrivere, se non ampie parti del Rapporto della predetta Commissione, almeno la “scaletta” di esso, prima ancora che la Commissione si radunasse effettivamente.

Zelikow

Zelikov, che si è auto-definito “un esperto nella creazione e mantenimento di mitologie pubbliche”, nel 1998 scrisse (con Ashton Carter, il ministro della Giustizia l’11 Settembre, e l’ex capo della Cia nonché J John Deutsch) un articolo su Foreign Affairs, la rivista del Council on Foreign Relations, dal titolo: “Catastrophic Terrorim”, in cui speculava sulle conseguenze politiche di un attentato grosso come quello di Pearl Harbor, per esempio la distruzione del World Trade Center. Una vera profezia.

https://www.foreignaffairs.com/articles/united-states/1998-11-01/catastrophic-terrorism-tackling-new-danger

Nel 2004, Zelikow ha riconosciuto pubblicamente che le guerre ingaggiate nel mondo islamico dagli Usa non erano la risposta ad una minaccia contro gli Usa, ma “Per la sicurezza di Israele; una minaccia che non osa dire il suo nome, perché francamente gli europei non sono molto preoccupati di questa minaccia, e quanto al governo americano, non la dichiara troppo, perché non è una causa popolare”.

http://www.vdare.com/articles/philip-zelikow-and-the-iraq-threat-that-dare-not-speak-its-name

Difficile essere più espliciti di così.

Chi vuole, può controllare ciò che ho rapidamente riportato su “history commons”, sito collettivo che titanicamente raduna, in ordine cronologico, tutte le prove della versione ’non ufficiale”, con a fianco le fonti. Fatelo prima che scompaia.

http://www.historycommons.org/project.jsp?project=911_project

La nuova versione ufficiale è vantaggiosa per tutti. Il senatore Chuck Schumer, J, democratico di New York, ha fatto passare una legge su misura, secondo cui “l’immunità diplomatici di cui godono i capi politici stranieri non si applica se la nazione che guidano ha ucciso cittadini americani sul suolo americano”: così le famiglie delle vittime dell’11 Settembre potranno trascinare in giudizio i Saud par farsi pagare profumati risarcimenti. Soldi li hanno.

Washington potrà operare un “cambio di regime” a Ryad, magari tramite i classici bombardamenti. Anche se non credo: i Saud “faranno le riforme” (come Renzi o Monti) , e pagheranno una multa colossale di decine di miliardi alla giustizia federale Usa, come già ha dovuto fare Volkswagen.

Il furgone dei danzanti

Il New York Times ha già preconizzato come andrà a finire nel suo editoriale del 22 aprile: “Il ristabilimento delle relazioni, ora rotte, con l’Arabia Saudita, richiede che tutti i fatti siano conosciuti”. Si pubblichino, suvvia, le 28 pagine.  

Anche l’Establishment, specie quello repubblicano, ha cessato di essere terrorizzato da Trump, e non cercherà più di sbarragli il passo verso la Casa Bianca con tutti mezzi e colpi bassi possibili. E’ molto tranquillizzato. Donald ha persino detto che tutta la storia degli israeliani danzanti è un mito complottista. Antisemita.

“Mister Trump ha riconosciuto la necessità di rimodellare il suo personaggio, e che la sua campagna deve cominciare collaborare con l’Establishment politico; poiché è vincente, non è interessato a cambiare le regole”, ha detto Paul Manafort, il manager della sua campagna, lobbista di grandi qualità (faceva lobby anche per i Saud, pensate).

E i media? Ormai non vedono più in Donald Trump l’impresentabile pagliaccio, il ridicolo rozzo sessista, razzista, politicamente scorretto; di colpo ravvisano in lui  le doti intellettuali dell’Uomo di Stato,  la dignità, l’eleganza, la allure adeguata al prossimo inquilino della Casa Bianca. Anche la Botteri, nel suo piccolo, comincia a descrivercelo nella nuova veste dignificata di Statista.  Un nuovo presidente per una nuova versione ufficiale: cosa volete di più?

Link alla fonte: http://www.maurizioblondet.it/11-settembre-trump-adotta-la-nuova-versione-ufficiale-ed-anche/