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La Danza Finale

In questa nuova era di forti cambiamenti storici e sociali è giusto porsi interrogativi e riflettere su tutto ciò che sta accadendo e su ciò che si prospetta per il futuro dell’essere umano. Il documentario intende essere quindi uno spunto per ulteriori ricerche private ed approfondimenti dei vari argomenti trattati ai fini di comprendere meglio l’importanza dell’evento in atto.

“Quanto meno te l’aspetti, tutto il tempo che credevi di avere viene a mancare.

E capisci che velocemente devi darti una mossa se non vuoi essere risucchiato nel gorgo delle folle dei tempi e dei modi determinati da altri.”

“Ti senti mancare la terra sotto i piedi quando ne prendi atto.

Senti che il tuo territorio sembra non appartenerti più.

Di essere invaso.”

“In un tempo in cui gli invasori sono tanto invasori quanto familiari, diventa ancora più difficile combatterli e neutralizzarli, perché ti sono entrati in casa e ne hai fatto l’abitudine.”

“Proprio per questo, non c’è tempo da perdere in ansie e paure, per quanto legittime esse siano.”

LA CANZONE REP TRASCRITTA

E’ meglio che fai attenzione a cosa ti esce dalla bocca o dirotterò un aereo e lo farò volare in casa tua.

Brucerò il tuo appartamento con la tua famiglia legata sul divano. E ti taglierò la gola così quando urlerai ne verrà fuori solo sangue.

Dubito che ci possa essere un MC più malvagio. I molestatori di bambini infetti dall’AIDS non sono più malati di me.

Vedo il mondo per quello che è, al di là del bianco e del nero. Il modo in cui il governo minimizza i fatti storici. Perché gli stati u-n-i-t-i hanno finanziato l’ascesa al Terzo Reich. Proprio come la C-I-A ha addestrato i terroristi alla lotta. A costruire b-o-m-b-e e a introdurre taglierini su un volo.

Quando ero bambino, il diavolo in persona mi ha comprato un microfono, ma ho rifiutato l’offerta, perché Dio mi ha mandato all’attacco con abilità inutilizzate come le tube di Falloppio per una lesbica.

Le mie parole smaschereranno George Bush e Bin Laden come due parti separate dallo stesso Drago a sette teste, e non puoi cercare di capire la verità, perciò non ascoltarmi.

Pensi che gli Illuminati siano soltanto una fottuta teoria del complotto ?!? Ecco perché i razzisti conservatori sono al comando e il tuo telefono è intercettato dal Governo Federale.

Perciò sto trasmettendo delle frequenze nel tuo cervello quando mi parli. Technique farà a pezzi il raper indecente. Faccio entrare armi illegalmente, perché non sono uno che esita.

Una commissione con fucile telescopico controlla il Presidente. Padre perdonali perché non sanno distinguere il bene dl male. La verità vi renderà liberi, come è scritto in questa canzone, e la canzone ha la causa di morte scritta in codice.

La parola di Dio portata alla vita, salverà la tua anima. Mi sono infiltrato  nel P-e-n-t-a-g-o-n-o per delle prova auto-incriminanti. Dei Repubblicanni che hanno prodotto la pestilenza della polvere bianca.

Giubbotto antiproiettile dei Marines Corps, con le pistole e le munizioni. Sputo sulle battute (musicali) come un demone bloccato dentro un piano.

Trasformo un Sambo in un soldato con un solo verso. Adesso, ecco la verità sul sistema che vi incasinerà la mente.

Hanno dato a Al Quaeda 6 miliardi di dollari tra il 1989 e il 1992. e ora gli ultimi capitoli dell’Apocalisse si stanno avverando. E so che un sacco di gente trova difficoltà a mandare giù, perché il bigottismo subliminale vi fa odiare le mie idee politiche.

Ma vi comportate come se l’America non distruggerebbe mai due palazzi, in un paese che finanzia le b-o-m-b-e lanciate sui nostri figli; stavo guardando le Torri anche se non ero vicinissimo. Le ho viste crollare a terra come se fossero piene di esplosivi.

E pensavano che nessuno avesse notato il reportage sulle b-o-m-b-r piantate nell Ponte George Washington. quattro no-Arabi arrestati durante la situazione di emergenza e poi sono scomparsi per sempre dai notiziari.

Hanno doppiato un nastro di Osama, e hanno detto che era la prova “Gelosi della nostra Libertà”. Non riesco a credere che vi siete bevuti questa scusa.

Sventolare un cxxo di bandiera non vi rende degli eroi dillo a Gound Zero. Il diavolo si è insinuato in paradiso, Dio ha dormito troppo il settimo giorno.

Il nuovo Ordine Mondiale è nato l’11 Settembre.

Padre perdonali perché non sanno distinguere il bene dal male. La Verità vi renderà Liberi come scritto in questa canzone e la canzone ha la causa di Morte scritta in codice.

La parola di Dio portata alla vita, salverà la tua anima. Perciò conservatori, non prendetevela a male. Non penso che l’abbia fatto Bush, perché non è poi così intelligente, e solo una stupida marionetta che prende ordini dal suo cellulare, dalle stesse persone che hanno sabotato il Senatore Wellstone.

L’industria militare fa risuonare bei soldoni cercando di giustificare la Wolfowiz Doctrine. E in effetti, Ramsfeld, ora che ci ripenso, senza l’11 Settembre non ci sarebbe potuta essere ua guerra in Iraq, o un budget alla difesa sufficiente a conquistare il mondo.

Uccidere la Libertà di parola e revocare il diritto di aborto, estorsioni ai tagli delle tasse, una benedizione per i ricchie i bastardi. Ma avete ancora una risposta all’Armageddon che avete sceneggiato.

And Dick Cheney, tu, sanguisuga del cxxo, raccontagli i tuoi piani per costruire gli oleodotti per tutto l’Afghanistan e di come le truppe israeliane hanno addestrato i bambini in Pakistan.

Potrete ave preso in giro qualche “negro domestico” ma ho capito che il Colonialismo è finanziato dalle Corporation. Ecco perché Halliburton viene pagato per ricostruire nazioni.

Ditemi la verità, non resto paralizzato dalla paura; so che la C.I-A ha visto Bin Laden in dialisi nel ‘98, quando era nelle Top 10 dell’F-B-I. I legami del Governo sono il vero motivo per cui il Governo mente. Leggetelo voi stessi invece di chiedere al Governo il perché.

Perché allora la causa di morte farà morire la propaganda

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Il WEF avverte di attacchi informatici che portano al collasso sistemico del sistema finanziario globale

WEF

Il WEF avverte di attacchi informatici che portano al collasso sistemico del sistema finanziario globale

Un rapporto pubblicato lo scorso anno dal WEF-Carnegie Cyber ​​Policy Initiative richiede la fusione delle banche di Wall Street, dei loro regolatori e delle agenzie di intelligence, come necessario per affrontare un presunto imminente attacco informatico che farà collassare il sistema finanziario esistente.

Nel novembre 2020, il World Economic Forum (WEF) e Carnegie Endowment for International Peace hanno co-prodotto un rapporto che avvertiva che il sistema finanziario globale era sempre più vulnerabile agli attacchi informatici. I consulenti del gruppo che ha prodotto il rapporto includevano rappresentanti della Federal Reserve, della Banca d’Inghilterra, del Fondo monetario internazionale, giganti di Wall Street come JP Morgan Chase e colossi della Silicon Valley come Amazon.

Il minaccioso rapporto è stato pubblicato pochi mesi dopo che il World Economic Forum aveva condotto una simulazione di quell’evento – un attacco informatico che mette in ginocchio il sistema finanziario globale – in collaborazione con la più grande banca russa, che dovrebbe far ripartire l’economia di quel paese ” trasformazione digitale ”con il lancio della propria criptovaluta supportata dalla banca centrale.

Più recentemente, martedì scorso, la più grande organizzazione di condivisione di informazioni del settore finanziario, i cui membri noti includono Bank of America, Wells Fargo e CitiGroup, hanno nuovamente avvertito che gli hacker di stato-nazione e i criminali informatici erano pronti a lavorare insieme per attaccare il sistema finanziario globale a breve termine. Il CEO di questa organizzazione, noto come Financial Services Information Sharing and Analysis Center (FS-ISAC), aveva precedentemente consigliato il rapporto WEF-Carnegie che aveva avvertito più o meno lo stesso.

Tali simulazioni coordinate e avvertimenti da parte di coloro che dominano l’attuale sistema finanziario in difficoltà sono ovvi motivi di preoccupazione, in particolare dato che il World Economic Forum è ben noto per la sua simulazione Evento 201 su una pandemia globale di coronavirus che ha avuto luogo pochi mesi prima del Crisi COVID-19.

La crisi del COVID-19 è stata da allora citata come la principale giustificazione per accelerare la “trasformazione digitale” dei settori finanziario e di altri settori che il Forum ei suoi partner promuovono da anni. La loro ultima previsione di un evento apocalittico, un attacco informatico che arresta l’attuale sistema finanziario sulle sue tracce e istiga il suo collasso sistemico, offrirebbe il passo finale ma necessario per il risultato desiderato dal Forum di questo diffuso passaggio alla valuta digitale e una maggiore governance globale di l’economia internazionale.

Dato che gli esperti hanno avvertito dall’ultima crisi finanziaria globale che il collasso dell’intero sistema era inevitabile a causa della cattiva gestione della banca centrale e della dilagante corruzione di Wall Street, un attacco informatico fornirebbe anche lo scenario perfetto per smantellare l’attuale sistema fallimentare. assolverebbe le banche centrali e le istituzioni finanziarie corrotte da ogni responsabilità. Fornirebbe anche una giustificazione per politiche incredibilmente preoccupanti promosse dal rapporto WEF-Carnegie, come una maggiore fusione di agenzie di intelligence e banche al fine di “proteggere” meglio le infrastrutture finanziarie critiche.

Considerando il precedente delle passate simulazioni e rapporti del WEF con la crisi del COVID-19, vale la pena esaminare le simulazioni, gli avvertimenti e le politiche promosse da queste potenti organizzazioni. Il resto di questo rapporto esaminerà il rapporto WEF-Carnegie di novembre 2020, mentre un rapporto di follow-up si concentrerà sul più recente rapporto FS-ISAC pubblicato la scorsa settimana. La simulazione WEF di un attacco informatico al sistema finanziario globale, Cyber ​​Polygon 2020, è stata trattata in dettaglio da Unlimited Hangout in un precedente rapporto.

L’iniziativa WEF-Carnegie Cyber ​​Policy

Il Carnegie Endowment for International Peace, è uno dei think tank di politica estera più influenti negli Stati Uniti, con legami stretti e persistenti con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, ex presidenti, aziende americane e clan di oligarchi americani come gli hotel Pritzkers of Hyatt. Gli attuali fiduciari del fondo includono dirigenti di Bank of America e CitiGroup, nonché altre influenti istituzioni finanziarie.

Nel 2019, lo stesso anno dell’evento 201, è stata lanciata la dotazione sua Cyber ​​Policy Initiative con l’obiettivo di produrre una “Strategia internazionale per la sicurezza informatica e il sistema finanziario globale 2021-2024”. Tale strategia è stata rilasciata pochi mesi fa, nel novembre 2020 e, secondo l’Endowment, è stata scritta da “massimi esperti di governi, banche centrali, industria e comunità tecnica” al fine di fornire una “strategia di sicurezza informatica internazionale a più lungo termine” in particolare per il sistema finanziario.

L’iniziativa è una conseguenza degli sforzi passatidel Carnegie Endowment per promuovere la fusione di autorità finanziarie, industria finanziaria, forze dell’ordine e agenzie di sicurezza nazionale, che è sia una delle principali raccomandazioni del rapporto del novembre 2020 che una conclusione di una “tavola rotonda di alto livello” del 2019 tra il Endowment, l’FMI e i governatori delle banche centrali. The Endowment aveva anche collaborato con IMF, SWIFT, Standard Chartered e FS-ISAC per creare una “scatola degli strumenti di rafforzamento della capacità di resilienza informatica” per le istituzioni finanziarie nel 2019. Nello stesso anno, l’Endowment ha anche iniziato a monitorare “l’evoluzione panorama delle minacce e incidenti che coinvolgono istituzioni finanziarie ”in collaborazione con BAE Systems, il più grande produttore di armi del Regno Unito. Secondo l’Endowment, questa collaborazione continua nel presente.

Nel gennaio 2020, i rappresentanti della Carnegie Endowment hanno presentato la loro Cyber ​​Policy Initiative all’incontro annuale del World Economic Forum, dopo di che il Forum ha ufficialmente collaborato con l’Endowment sull’iniziativa.

I consulenti del progetto ora congiunto WEF-Carnegie includono rappresentanti di banche centrali come la Federal Reserve statunitense e la Banca centrale europea; alcune delle banche più famose di Wall Street come Bank of America e JP Morgan Chase; organizzazioni preposte all’applicazione della legge come INTERPOL e il servizio segreto degli Stati Uniti; giganti aziendali come Amazon e Accenture; e istituzioni finanziarie globali come il Fondo monetario internazionale (FMI) e SWIFT. Altri importanti consulenti includono l’amministratore delegato e capo del Centro per la sicurezza informatica del WEF, Jeremy Jurgens, che è stato anche un attore chiave nella simulazione Cyber ​​Polygon, e Steve Silberstein, CEO del Financial Services Information Sharing and Analysis Center (FS-ISAC ).

“Non è questione di se, ma di quando

Il rapporto del novembre 2020 della Cyber ​​Policy Initiative è ufficialmente intitolato ” Strategia internazionale per proteggere meglio il sistema finanziario “. Inizia rilevando che il sistema finanziario globale, come molti altri sistemi, sta “attraversando una trasformazione digitale senza precedenti, che viene accelerata dalla pandemia di coronavirus”.

Quindi avverte che:

“Gli attori dannosi stanno approfittando di questa trasformazione digitale e rappresentano una minaccia crescente per il sistema finanziario globale, la stabilità finanziaria e la fiducia nell’integrità del sistema finanziario. Gli attori maligni utilizzano le capacità informatiche per rubare, interrompere o minacciare in altro modo le istituzioni finanziarie, gli investitori e il pubblico. Questi attori includono non solo criminali sempre più audaci, ma anche stati e aggressori sponsorizzati dallo stato “.

Seguito da questo avvertimento di “attori maligni”, il rapporto rileva che “voci chiave sempre più preoccupate stanno dando l’allarme”. Rileva che Christine Lagarde della Banca centrale europea e in precedenza dell’FMI ha avvertito nel febbraio 2020 che “un attacco informatico potrebbe innescare una grave crisi finanziaria”. Un anno prima, in occasione della riunione annuale del WEF, il capo della banca centrale giapponese aveva previsto che “la sicurezza informatica potrebbe diventare il rischio più grave del sistema finanziario nel prossimo futuro”. Rileva inoltre che nel 2019 Jamie Dimon di JP Morgan Chase ha etichettato allo stesso modo gli attacchi informatici come forse “la più grande minaccia per il sistema finanziario degli Stati Uniti”.

Non molto tempo dopo l’avvertimento di Lagarde, nell’aprile 2020, il Financial Stability Board ha affermato che “gli incidenti informatici rappresentano una minaccia per la stabilità del sistema finanziario globale” e che “un grave incidente informatico, se non adeguatamente contenuto, potrebbe seriamente interrompere i sistemi finanziari, compresa l’infrastruttura finanziaria critica, che porta a implicazioni più ampie per la stabilità finanziaria “.

Gli autori del rapporto WEF-Carnegie aggiungono a queste preoccupazioni che “lo sfruttamento delle vulnerabilità informatiche potrebbe causare perdite agli investitori e al pubblico in generale” e portare a danni significativi alla fiducia e alla fiducia del pubblico nel sistema finanziario attuale. Rileva inoltre, oltre a colpire in modo significativo il pubblico in generale, questa minaccia avrebbe un impatto sia sui paesi ad alto reddito che sui paesi a reddito medio-basso, il che significa che il suo impatto sulle masse sarà di portata globale.

Il rapporto poi conclude minacciosamente che “una cosa è chiara: non è questione di se accadrà un incidente grave, ma quando.

Garantire il controllo della narrazione

Un’altra sezione del rapporto descrive in dettaglio le raccomandazioni per il controllo della narrazione nel caso in cui si verifichi un attacco informatico paralizzante. Il rapporto raccomanda in particolare che “le autorità finanziarie e l’industria dovrebbero assicurarsi di essere adeguatamente preparate per operazioni di influenza e attacchi ibridi che combinano operazioni di influenza con attività di hacking dannoso” e che “applicano le lezioni apprese dalle operazioni di influenza che prendono di mira i processi elettorali a potenziali attacchi alle istituzioni finanziarie . “

Continua raccomandando che “le principali società di servizi finanziari, banche centrali e altre autorità di vigilanza finanziaria”, rappresentanti delle quali hanno consigliato il rapporto WEF-Carnegie, “individuino un unico punto di contatto all’interno di ciascuna organizzazione per coinvolgere le piattaforme di social media per la gestione delle crisi.”

Gli autori del rapporto sostengono che, “in caso di crisi”, come un devastante attacco informatico al sistema bancario globale, “le società di social media dovrebbero rapidamente amplificare le comunicazioni delle banche centrali” in modo che le banche centrali possano “smascherare informazioni false” e “Calmare i mercati.” Afferma inoltre che “le autorità finanziarie, le società di servizi finanziari e le società tecnologiche [presumibilmente comprese le società di social media] dovrebbero sviluppare un chiaro piano di comunicazione e risposta incentrato sulla capacità di reagire rapidamente”. In particolare, sia Facebook che Twitter sono elencati nell’appendice del rapporto come “stakeholder del settore” che si sono “impegnati” con l’iniziativa WEF-Carnegie.

Il rapporto afferma inoltre che è necessario un coordinamento premeditato per una tale crisi tra banche e società di social media in modo che entrambe le parti possano “determinare quale gravità della crisi richiederebbe una comunicazione amplificata”. Il rapporto chiede inoltre alle società di social media di collaborare con le banche centrali per “sviluppare percorsi di escalation simili a quelli sviluppati sulla scia delle passate interferenze elettorali, come si è visto negli Stati Uniti e in Europa”.

Naturalmente, quei “percorsi di escalation” hanno coinvolto un’ampia censura sui social media. Il rapporto sembra riconoscerlo, quando aggiunge che “è necessario un rapido coordinamento con le piattaforme di social media per organizzare la rimozione dei contenuti”. Pertanto, il rapporto chiede alle banche centrali di collaborare con le piattaforme dei social media per pianificare gli sforzi di censura che sarebbero attuati se si verificasse una crisi sufficientemente grave nei mercati finanziari.

Per quanto riguarda le “operazioni di influenza”, il rapporto le divide in due categorie; quelli che prendono di mira le singole imprese e quelli che prendono di mira i mercati in generale. Per quanto riguarda la prima categoria, il rapporto afferma che “gli attori organizzati diffonderanno voci fraudolente per manipolare i prezzi delle azioni e generare profitti in base a quanto il prezzo delle azioni è stato spostato artificialmente”. Aggiunge quindi che, in queste operazioni di influenza, “aziende e lobbisti utilizzano campagne di astroturf, che creano una falsa apparenza di sostegno dal basso, per offuscare il valore di un marchio concorrente o tentare di influenzare le decisioni politiche abusando delle richieste di commenti pubblici online”. Le somiglianze tra quest’ultima affermazione e il fenomeno delle scommesse di Wall Street del gennaio 2021 sono evidenti.

Per quanto riguarda la seconda categoria di “operazioni di influenza”, il rapporto definisce queste operazioni come “probabilmente svolte da un attore politicamente motivato come un gruppo terroristico o anche uno stato nazionale”. Aggiunge che “questo tipo di operazione di influenza può prendere di mira direttamente il sistema finanziario per manipolare i mercati, ad esempio, diffondendo voci sulle decisioni di spostamento del mercato da parte delle banche centrali” e diffondendo “false informazioni che non fanno riferimento direttamente ai mercati finanziari ma che fa reagire i mercati finanziari “.

Dato che il rapporto afferma che la prima categoria di operazioni di influenza presenta un rischio sistemico ridotto mentre la seconda “può comportare un rischio sistemico”, sembra più probabile che l’evento previsto dal rapporto WEF-Carnegie implichi affermazioni di quest’ultimo da parte di un ” gruppo terroristico ”o potenzialmente uno stato-nazione. In particolare, il rapporto cita in diverse occasioni la Corea del Nord come probabile criminale di uno stato nazionale. Si sofferma anche sulla probabilità che i media sintetici o “deep fake” facciano parte di questo evento devastante per il sistema nelle economie emergenti e / o nei paesi ad alto reddito che stanno attraversando una crisi finanziaria.

Un rapporto separato del giugno 2020 dell’iniziativa WEF-Carnegie è stato pubblicato specificamente sui deepfakes e il sistema finanziario, sottolineando che tali attacchi sarebbero probabilmente accaduti durante una crisi finanziaria più ampia per “amplificare” narrative dannose o “simulare il contraccolpo dei consumatori di base contro un marchio mirato. “Aggiunge che “le società, le istituzioni finanziarie e le autorità di regolamentazione del governo che affrontano crisi di pubbliche relazioni sono particolarmente vulnerabili ai deepfake e ai media sintetici”.

Alla luce di queste affermazioni, vale la pena sottolineare che i cattivi attori all’interno del sistema attuale potrebbero sfruttare questi scenari e teorie per dipingere la reazione di base reale contro una banca o una società come una “operazione di influenza” sintetica perpetrata da “criminali informatici” o da una nazione -stato. Considerando che il rapporto WEF-Carnegie fa riferimento a uno scenario analogo alla situazione di Wall Street Bets nel gennaio 2021, uno sforzo guidato dai banchieri per etichettare falsamente una reazione di base futura come sintetica e colpa di un “gruppo terroristico” o di uno stato-nazione non dovrebbe essere escluso.

“Ridurre la frammentazione”: fusione delle banche con i loro regolatori e agenzie di intelligence

Data l’inevitabilità di questo evento distruttivo previsto dagli autori del rapporto, è importante concentrarsi sulle soluzioni proposte nel rapporto WEF-Carnegie in quanto diventeranno immediatamente rilevanti se questo evento, come previsto dal WEF e dal Carnegie Endowment, verrà passare.

Alcune delle soluzioni proposte sono prevedibili da un documento politico collegato al WEF, come le richieste di maggiori partenariati pubblico-privato e un maggiore coordinamento tra le organizzazioni regionali e internazionali, nonché un maggiore coordinamento tra i governi nazionali.

Tuttavia, la principale “soluzione” al centro di questo rapporto, e anche al centro degli altri sforzi dell’iniziativa WEF-Carnegie, è un appello a fondere le banche aziendali, le autorità finanziarie che essenzialmente le sovrintendono, le società tecnologiche e la sicurezza nazionale stato.

Gli autori del rapporto sostengono innanzitutto che la principale vulnerabilità del sistema finanziario globale attualmente è “l’attuale frammentazione tra parti interessate e iniziative” e che mitigare questa minaccia al sistema globale consiste nel ridurre tale “frammentazione”. Il rapporto sostiene che il modo per risolvere il problema richiede una massiccia riorganizzazione di tutti gli “stakeholder” attraverso un maggiore coordinamento globale. Il rapporto rileva che “lo scollamento tra la finanza, la sicurezza nazionale e le comunità diplomatiche è particolarmente pronunciato” e chiede un’interazione molto più stretta tra i tre.

Quindi afferma che:

“Ciò richiede ai paesi non solo di organizzarsi meglio a livello nazionale, ma anche di rafforzare la cooperazione internazionale per difendersi, indagare, perseguire e idealmente prevenire attacchi futuri. Ciò implica che il settore finanziario e le autorità finanziarie devono interagire regolarmente con le forze dell’ordine e altre agenzie di sicurezza nazionale in modi senza precedenti, sia a livello nazionale che internazionale “.

Alcuni esempi di queste “interazioni senza precedenti” tra le banche e lo Stato di sicurezza nazionale sono inclusi nelle raccomandazioni del rapporto. Ad esempio, sostiene che “i governi dovrebbero utilizzare le capacità uniche delle loro comunità di sicurezza nazionale per aiutare a proteggere le FMI [infrastrutture del mercato finanziario] e i sistemi commerciali critici”. Chiede inoltre che “le agenzie di sicurezza nazionale [a] consultino i fornitori di servizi cloud critici [come Amazon Web Services, partner dell’iniziativa WEF-Carnegie] per determinare come la raccolta di informazioni potrebbe essere utilizzata per identificare e monitorare potenziali attori di minacce significative e sviluppare un meccanismo per condividere informazioni sulle minacce imminenti ”con le aziende tecnologiche.

Il rapporto afferma inoltre che “l’industria finanziaria dovrebbe sostenere gli sforzi per contrastare la criminalità informatica in modo più efficace, ad esempio aumentando la propria partecipazione alle attività di contrasto”.

Su quest’ultimo punto, ci sono indicazioni che ciò sia già iniziato. Ad esempio, la Bank of America, la seconda banca più grande negli Stati Uniti e parte dell’iniziativa WEF-Carnegie e FS-ISAC, avrebbe “attivamente ma segretamente impegnato” le forze dell’ordine statunitensi a caccia di “estremisti politici”. dopo gli eventi del 6 gennaio a Capitol Hill. In tal modo, Bank of America ha condiviso informazioni private con il governo federale senza la conoscenza o il consenso dei suoi clienti, portando i critici ad accusare la banca di “agire efficacemente come un’agenzia di intelligence”.

Tuttavia, probabilmente la parte più preoccupante del rapporto è il suo invito a unire prima l’apparato di sicurezza nazionale e l’industria finanziaria, e poi usarlo come modello per fare lo stesso con altri settori dell’economia. Afferma che “proteggere il sistema finanziario internazionale può essere un modello per altri settori”, aggiungendo che “concentrarsi sul settore finanziario fornisce un punto di partenza e potrebbe aprire la strada a una migliore protezione di altri settori in futuro”.

Se tutti i settori dell’economia si fondessero anche con lo stato di sicurezza nazionale, si creerebbe inevitabilmente una realtà in cui non c’è parte della vita umana quotidiana che non sia in ultima analisi controllata da queste due entità già molto potenti. Questa è una chiara ricetta per il tecnofascismo su scala globale. Come chiarisce questo rapporto WEF-Carnegie, la tabella di marcia su come inventare un simile incubo è già stata tracciata in coordinamento con le stesse istituzioni, banche e governi che attualmente controllano il sistema finanziario globale.

Non solo, ma – come sottolineato nell’articolo di Unlimited Hangout su Cyber ​​Polygon – il World Economic Forum e molti dei suoi partner hanno un interesse acquisito nel collasso sistemico dell’attuale sistema finanziario. Inoltre, molte banche centrali hanno recentemente sostenuto nuovi sistemi di valuta digitale che possono ottenere un’adozione rapida e di massa solo se il sistema esistente crolla.

Dato che questi sistemi sono impostati per essere integrati con ID biometrici e cosiddetti “passaporti vaccinali” attraverso l’iniziativa WEF e Big Tech-backed Vaccine Credential, vale la pena considerare la tempistica del lancio previsto di tali sistemi per determinare quando questo previsto ed è probabile che si verifichi un evento presumibilmente inevitabile.

Con questo nuovo sistema finanziario così profondamente interconnesso a questi sforzi “credenziali”, questo attacco informatico al settore finanziario probabilmente avverrebbe in un momento in cui faciliterebbe al meglio l’adozione del nuovo sistema economico e la sua integrazione nei sistemi di credenziali attualmente essere promosso come una “via d’uscita” dalle restrizioni relative a COVID-19.

Fonte: https://www.thelastamericanvagabond.com

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La guerra nella nebbia: la prova delle maschere e i blocchi non hanno valore

La guerra nella nebbia: la prova delle maschere e i blocchi non hanno valore

C’è una buona ragione per cui la Bibbia avverte: “Dove non c’è visione, il popolo perisce” (Prov. 29:18). Nel caso del colpo di stato della Tecnocrazia, chi non vedrà, non potrà vedere. La loro schiavitù tecnocratica sarà sulle loro stesse teste. Abbiamo avvertito dall’inizio del panico pandemico che l’intero schema era una frode intenzionale.

Ci sono proteste giganti in tutto il mondo che chiedono la cessazione dei blocchi e la restituzione della libertà. Quei manifestanti possono non avere alcuna comprensione del quadro generale, ma comprendono il dolore della disoccupazione, della privazione sociale, delle relazioni rovinate e della fame. ⁃ TN Editor

La “guerra nella nebbia” è un termine usato per descrivere l’incertezza, il caos e la confusione che possono verificarsi durante la battaglia. Ciò che pensavi fosse vero entrando in battaglia potrebbe essere capovolto, offuscando il tuo giudizio mentre cerchi di prendere decisioni in una sorta di realtà sospesa.

In questo momento stai vivendo una guerra nel mezzo di una nebbia  – una nebbia di guerra COVID – secondo Jeffrey Tucker, direttore editoriale dell’American Institute for Economic Research (AIER): “Spesso non è chiaro chi sta prendendo decisioni e perché, e cosa le relazioni sono tra le strategie e gli obiettivi. Anche la logica può diventare sfuggente poiché la frustrazione e il disorientamento sostituiscono la chiarezza e la razionalità”. 1

Questa descrizione è tipicamente riservata al disorientamento della battaglia, ma ora si applica in modo inquietante bene alla nebbia che circonda la mitigazione della malattia COVID-19. Se desideri un esempio concreto, guarda la sequenza temporale del video sopra, che ti porta da gennaio 2020, quando l’uso delle maschere era sconsigliato, a dicembre 2020, quando le maschere sono diventate obbligatorie in molte aree. 2

Marzo: le maschere per il viso non possono proteggere dal nuovo coronavirus

Nel febbraio 2020, Christine Francis, consulente per la prevenzione e il controllo delle infezioni presso la sede dell’Organizzazione mondiale della sanità, è stata descritta in un video, mostrando una maschera usa e getta. Ha detto: “Maschere mediche come questa non possono proteggere dal nuovo coronavirus se usate da sole … L’OMS raccomanda l’uso di maschere solo in casi specifici”. 3

Questi casi specifici includono se hai tosse, febbre o difficoltà a respirare. In altre parole, se sei attivamente malato e mostri sintomi. “Se non hai questi sintomi, non devi indossare maschere perché non ci sono prove che proteggano le persone che non sono malate”, ha continuato.

Nel marzo 2020, il Surgeon General degli Stati Uniti ha accettato pubblicamente, twittando un messaggio in cui si afferma: “Sul serio, gente, smettetela di comprare maschere!” e proseguendo dicendo che non sono efficaci nell’impedire al grande pubblico di contrarre il coronavirus. 4  Al 31 marzo 2020, l’OMS sconsigliava ancora l’uso di maschere per il viso per le persone senza sintomi, affermando che “non esiste alcuna prova” che tale utilizzo della maschera prevenga la trasmissione di COVID-19. 5

Giugno: il pubblico dovrebbe indossare una maschera per il viso

Entro il 6 giugno 2020, la retorica era cambiata. Citando “l’evidenza in evoluzione”, l’OMS ha invertito la sua raccomandazione, con Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, che consiglia ai governi di incoraggiare il pubblico in generale a indossare maschere dove c’è una trasmissione diffusa e l’allontanamento fisico è difficile. 6

Questo incoraggiamento si è trasformato in mandati in molte aree, con  minacce di multe  per coloro che non si sono conformati. Nella contea di Humboldt, in California, ad esempio, chiunque abbia violato l’ordine di indossare coperture per il viso in pubblico potrebbe essere multato da $ 50 a $ 1.000 e / o affrontare 90 giorni di carcere per ogni giorno in cui si è verificato il reato. 7

A Salem, nel Massachusetts, potresti anche essere multato per non aver indossato una maschera in pubblico, comprese le aree comuni all’interno di un condominio. 8  Qual è l’evidenza in evoluzione a cui si riferiva l’OMS che li ha indotti a invertire la loro posizione sulle maschere per il pubblico in buona salute in un periodo di soli due mesi? Ciò non è chiaro, ma si è verificato uno sviluppo interessante.

CHI: trasmissione asintomatica “molto rara”

Durante un briefing con la stampa dell’8 giugno 2020 – appena due giorni dopo che Ghebreyesus aveva consigliato alle persone sane di iniziare a indossare maschere – Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell’OMS per la pandemia COVID-19, ha chiarito che le persone che hanno COVID-19 senza alcun i sintomi  trasmettono “raramente” la malattia  ad altri. 9

Le linee guida provvisorie dell’OMS del 5 giugno 2020 supportano la dichiarazione di Kerkhove, osservando: “Gli studi completi sulla trasmissione da individui asintomatici sono difficili da condurre, ma le prove disponibili dal tracciamento dei contatti riportate dagli Stati membri suggeriscono che le persone con infezione asintomatica hanno molte meno probabilità di trasmettere il virus rispetto a coloro che sviluppano i sintomi. ” 10

Se questo è il caso, tuttavia, la raccomandazione che le persone sane e asintomatiche indossino maschere per il viso o siano rinchiuse nelle loro case non ha senso, evidenziando solo un caso della “nebbia COVID” in corso.

Per non essere richiamato sulle loro sfacciate contraddizioni, il 9 giugno 2020, il dottor Mike Ryan, direttore esecutivo del programma di emergenza dell’OMS, ha rapidamente fatto marcia indietro la dichiarazione di Van Kerkhove, dicendo che le osservazioni erano “male interpretate o forse non abbiamo usato le più elegante parole per spiegarlo. ” 11  Van Kerkhove ha anche affermato che i dati che ha menzionato provenivano solo da un “piccolo sottoinsieme di studi” e ha aggiunto: 12

“Non stavo affermando una politica dell’OMS o qualcosa del genere. Stavo solo cercando di articolare ciò che sappiamo. E in questo, ho usato la frase “molto raro” e penso che sia un malinteso affermare che la trasmissione asintomatica a livello globale è molto rara”.

10 milioni di persone, non un caso di trasmissione asintomatica

Dopo la debacle della diffusione asintomatica dell’OMS, il discorso su questo argomento si è notevolmente attenuato. 13  Ma, in silenzio, uno studio fondamentale che ha coinvolto 9.899.828 milioni di residenti di Wuhan, in Cina, è stato pubblicato su Nature Communications. 14  I partecipanti sono stati testati per COVID-19 tra il 14 maggio 2020 e il 1 giugno 2020.

Non sono stati identificati nuovi casi sintomatici e 300 casi asintomatici. Tra i 300 casi asintomatici, sono stati identificati 1.174 contatti stretti e nessuno di loro è risultato positivo per COVID-19.

Inoltre, dei 34.424 partecipanti con una storia di COVID-19, 107 individui (0,31%) sono risultati nuovamente positivi, ma, cosa importante, nessuno era sintomatico. Come notato dagli autori, “le colture di virus erano negative per tutti i casi asintomatici positivi e ripositivi, indicando l’assenza di “virus vitale” nei casi positivi rilevati in questo studio”. 15  Tucker ha spiegato: 16

“La conclusione non è che la diffusione asintomatica sia rara o che la scienza sia incerta. Lo studio ha rivelato qualcosa che non accade quasi mai in questo tipo di studi. Non c’era un caso documentato. Dimentica i rari. Dimentica anche il precedente suggerimento di Fauci secondo cui la trasmissione asintomatica esiste ma non guida la diffusione. Sostituisci tutto ciò con: mai. Almeno non in questo studio per 10.000.000″.

Una meta-analisi di 21.708 persone a rischio, di cui 663 positive per COVID-19 e 111 asintomatiche, ha anche scoperto che i tassi di trasmissione asintomatica possono effettivamente essere “inferiori a quelli di molti studi altamente pubblicizzati”. 17  Hanno suggerito che la prevalenza di casi di COVID-19 asintomatico è di 1 su 6 e hanno scoperto che il rischio relativo di trasmissione asintomatica era del 42% inferiore al rischio di trasmissione sintomatica.

In una versione prestampata del loro studio, i ricercatori hanno osservato: “Le nostre stime della proporzione di casi asintomatici e della loro velocità di trasmissione suggeriscono che è improbabile che la diffusione asintomatica sia un fattore determinante per i cluster o la trasmissione comunitaria dell’infezione …” 18  Come ha osservato Tucker: 19

“Continuiamo a sentire come dovremmo seguire la scienza. Il reclamo è ormai stanco. Sappiamo cosa sta realmente accadendo.

La lobby del lockdown ignora tutto ciò che contraddice la loro narrativa, preferendo aneddoti non verificati a un vero studio scientifico di 10 milioni di residenti in quello che è stato il primo grande hotspot al mondo per la malattia che stiamo cercando di gestire. Ti aspetteresti che questo studio sia un’enorme notizia internazionale. Per quanto ne so, viene ignorato.”

Se la diffusione asintomatica è rara, perché maschere e blocchi?

La diffusione asintomatica diffusa è l’unica ragione per cui i blocchi e l’uso di maschere tra i sani hanno senso. Per mesi, i funzionari sanitari hanno perpetuato il mito della diffusione asintomatica per aumentare la paura.

Ora, poiché le persone sono sempre più desiderose di tornare a un certo senso di normalità,  si dice che un ceppo di SARS-CoV-2 mutato , che è presumibilmente più virulento, sia emerso e abbia portato a nuove e più severe restrizioni di blocco nel Regno Unito 20

Questa perpetuazione della paura si è estesa ben oltre lo scopo iniziale dei blocchi, che era quello di appiattire la curva ed evitare di sovraccaricare gli ospedali. Come ha sottolineato Tucker, tuttavia, questo è gradualmente cambiato in modo tale che ora dobbiamo affrontare blocchi a tempo indeterminato: 21

“Il primo round di blocchi non riguardava la soppressione del virus, ma il rallentamento per un motivo: preservare la capacità dell’ospedale. Se e in che misura la “curva” sia stata effettivamente appiattita sarà probabilmente discusso per anni, ma a quel tempo non si trattava di estinguere il virus. Il volume delle curve, alte e veloci o corte e lunghe, era lo stesso in entrambi i casi. Le persone avrebbero preso il bug fino a quando non si fosse esaurito (immunità di gregge).

Gradualmente, e talvolta quasi impercettibilmente, la logica dei blocchi è cambiata. L’appiattimento delle curve è diventato un fine in sé, a parte la capacità ospedaliera. Forse questo era perché il problema dell’affollamento degli ospedali era estremamente localizzato in due distretti di New York mentre gli ospedali di tutto il paese venivano svuotati per i pazienti che non si presentavano: 350 ospedali licenziati i lavoratori”.

La scienza è ciò che dovrebbe essere usato per dettare la politica, ma non è questo che sta accadendo. I test in corso su persone asintomatiche si stanno aggiungendo al problema, poiché i test della reazione a catena della polimerasi a trascrizione inversa (RT-PCR) vengono utilizzati anche come giustificazione per tenere bloccate ampie porzioni del mondo.

Il problema è che un test PCR positivo   non significa che sia presente un’infezione attiva. Il tampone PCR raccoglie l’RNA dalla cavità nasale. Questo RNA viene quindi trascritto al contrario nel DNA. Tuttavia, gli snippet genetici sono così piccoli che devono essere amplificati per diventare distinguibili.

Ciò che fa è amplificare qualsiasi sequenza, anche insignificante, di DNA virale che potrebbe essere presente al punto che il test risulta “positivo”, anche se la carica virale è estremamente bassa o il virus è inattivo. Questi casi “positivi” stanno mantenendo viva la narrativa sulla pandemia.

Caso in questione, tra il 22 marzo e il 4 aprile 2020, 215 donne incinte ricoverate in un ospedale di New York City sono state sottoposte a screening al momento del ricovero per i sintomi di COVID-19 e testate per il virus. Solo l’1,9% delle donne presentava febbre o altri sintomi di COVID-19 e tutte quelle donne sono risultate positive.

Delle restanti donne che sono state testate anche se non avevano sintomi, il 13,7% era positivo. Ciò significa che, nel complesso, l’87,9% delle donne risultate positive al test per SARS-CoV-2 non presentava sintomi, 22  e la ricerca travolgente suggerisce che probabilmente non avrebbero trasmesso il virus nemmeno ad altri.

Le maschere sono inefficaci

Cosa dice la scienza sulle maschere per prevenire l’infezione da COVID-19? Il primo studio controllato randomizzato di oltre 6.000 persone per valutare l’efficacia delle maschere chirurgiche contro l’infezione da SARS-CoV-2 ha rilevato che le maschere non hanno ridotto in modo statisticamente significativo l’incidenza dell’infezione.

Il “Danmask-19 Trial“, pubblicato il 18 novembre 2020 negli Annals of Internal Medicine, 23 ha  rilevato che tra i portatori di maschere l’1,8% (42 partecipanti) è risultato positivo per SARS-CoV-2, rispetto al 2,1% (53 ) tra i controlli. Quando hanno rimosso le persone che hanno riferito di non aderire alle raccomandazioni per l’uso, i risultati sono rimasti gli stessi – 1,8% (40 persone), il che suggerisce che l’adesione non fa alcuna differenza significativa.

Rational Ground ha anche esaminato i casi COVID-19 dal 1 maggio 2020 al 15 dicembre 2020, in tutti i 50 stati degli Stati Uniti, con e senza  mandato di maschera . Tra gli stati senza mandato di maschera, sono stati contati 17 casi ogni 100.000 persone al giorno, rispetto ai 27 casi ogni 100.000 persone al giorno negli stati con mandato di maschera 24  – I casi COVID-19 erano più alti nelle aree con mandati di maschera che senza.

I risultati mettono ulteriormente in dubbio l’efficacia delle maschere obbligatorie per prevenire il COVID-19, così come un’indagine caso-controllo su persone con COVID-19 che hanno visitato 11 strutture sanitarie statunitensi. Il rapporto dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie ha rivelato i fattori associati alla contrazione della malattia, 25  compreso l’uso di coperture facciali in tessuto o maschere nei 14 giorni prima di ammalarsi.

La maggioranza di loro – il  70,6% – ha riferito di aver indossato “sempre” una maschera , ma si è comunque ammalata. Tra gli intervistati che si sono ammalati, 108, ovvero il 70,6%, hanno affermato di indossare sempre una maschera, rispetto a sei, o il 3,9%, che hanno affermato di “non farlo mai”, e altri sei, o il 3,9%, che hanno affermato di “raramente “Ha fatto.

Nel complesso, ciò mostra che, degli adulti sintomatici con COVID-19, il 70,6% indossava sempre una maschera e si ammalava ancora, rispetto al 7,8% di quelli che lo facevano raramente o mai. 26

Vedere attraverso la nebbia

Un’abbondanza di prove suggerisce che bloccare l’uso di maschere salutari e obbligatorie per coloro che non hanno sintomi è irrazionale, nella migliore delle ipotesi, e pericoloso, nel peggiore dei casi, considerando che sia le maschere che i blocchi sono associati a  effetti negativi  propri. 27  Secondo Tucker: 28

“Con una solida evidenza che la diffusione asintomatica non ha senso, dobbiamo chiederci: chi prende le decisioni e perché? Di nuovo, questo mi riporta alla metafora della nebbia. Stiamo tutti sperimentando confusione e incertezza sulla precisa relazione tra le strategie e gli obiettivi di una panoplia di regolamenti e stringenze che ci circondano.

Anche la logica è diventata elusiva – persino confutata – poiché la frustrazione e il disorientamento hanno sostituito ciò che ricordiamo vagamente come chiarezza e razionalità della vita quotidiana”.

Vivere in una tale nebbia può intimidire, ma lo scopo di questo articolo non è quello di diffondere più paura ma, piuttosto, di potenziarti con le informazioni. La guerra nella nebbia, dopotutto, non è sempre un impedimento. Può anche essere usato per ottenere un vantaggio, 29  e  vedere attraverso la nebbia  è il primo passo per vincere la guerra.

Leggi la storia completa qui …

Pubblicato su: https://www.technocracy.news/

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Il crimine di Manosphere

© Reuters / Kevin Lamarque

Kamala Harris – Sia gli uomini che le donne dovrebbero avere paura se diventa presidente

di Helen Buyniski
dal sito Web di RT Un desiderio?

Non è misoginia da sottolineare I molti fallimenti di Kamala Harris …uomini e donne allo stesso modo dovrebbe avere paura se lei diventa presidente …

Le “femministe” corporative si stanno schierando in legittima opposizione al vicepresidente democratico eletto Kamala Harris con un’eruzione di misoginia dalla ” manosfera “.

Ma sono le sue politiche indifendibili che dovrebbero davvero preoccupare le donne.

La ‘Manosfera’,

un ecosistema di blog, bacheche e canali Discord popolato da sciovinisti uomini imperturbabili che credono che le donne non dovrebbero nemmeno votare, figuriamoci servire in ufficio,

… è terrorizzata dalla prospettiva che Kamala Harris diventi la prima presidente donna degli Stati Uniti.

Almeno così dice Jezebel – la bibbia delle femministe aziendali e degli appassionati di politica dell’identità con due cromosomi X. L’idea che Joe Biden , che venerdì compirà 78 anni e sarebbe il presidente più anziano di sempre della nazione se inaugurato a gennaio, verrà messo da parte (o subirà un ulteriore deterioramento mentale e fisico) e Harris dato le redini è inquadrata nella articolo come,

“parte di una fantasia paranoica sul” pinkout “ginocentrico del controllo politico” femoide “”, un sogno febbricitante di testosterone.

Eppure la possibilità che Biden si faccia da parte per passare il controllo di Harris non è certo una “ teoria del complotto ” …

In effetti, è così mainstream che è stato  lanciato dalla CNN  ad agosto, mentre Quartz ha scritto un intero articolo che  riproduce lo scenario  all’inizio di questo mese.

Molti altri esperti dell’establishment non hanno nascosto il loro desiderio di vedere il vecchio centrista neoliberista bianco farsi da parte in modo che un centrista neoliberista di razza mista relativamente giovane possa prendere il suo posto, e la candidata stessa è rimasta intrappolata in un lapsus freudiano che si  riferisce  all’arrivo ” Amministrazione Harris-Biden.

Il crimine di Manosphere, quindi, è vedere la “tecnocrazia di Kamala”, introdotta sotto la copertura di un Biden che sta tramontando rapidamente, come un negativo.

Sebbene questa fazione di misogini di Internet rappresenti solo un piccolo frammento di detrattori di Harris, lo sfogo di Jezebel che stringe le perle fa parte di quello che sarà sicuramente uno sforzo su più fronti per incatramare ogni opposizione a una presidenza Harris come una conseguenza di questa palude che odia le donne , i cui tentacoli sono riusciti in qualche modo a infettare anche gli sfortunati progressisti che pensano di opporsi a Harris per le sue politiche.

Cose povere! Radicalizzati e loro non lo sanno nemmeno …!

Quelle politiche, va detto, meritano una feroce opposizione.

Amministrazione A Biden-Harris avrà americani bloccato e mascherati fino al più presto possibile in nome di annullamento Covid-19 , anche se la prova del fatto che tali misure draconiane realmente fermare la diffusione del nuovo coronavirus è  fragile nel migliore dei casi  (e uno recente lo studio ha suggerito che effettivamente  peggiorano le cose ).

Hanno promesso di tornare alla politica di Barack Obama di  sostenere i terroristi  mascherati da forze “pro-democrazia” in Siria, pur continuando l’esecrabile  sostegno di Trump  alle violazioni dei diritti umani di Israele.

Biden ha promesso di  porre il veto a Medicare for All , mentre Harris ha promesso di emanare severe   leggi sul controllo delle armi – posizioni garantite per rendere la coppia paria su entrambi i lati dello spettro politico.

Harris ha condotto una campagna sul suo record come procuratore generale della California, un  record  pieno di cattiva condotta dell’accusa , soppressione di prove scagionanti e vero sadismo ,

in quale altro modo si potrebbe descrivere la pratica di rinchiudere le madri i cui figli saltano la scuola …?

Semmai, sono le sue politiche a essere misogine, non i suoi detrattori.

Era così impopolare come candidata, ha abbandonato prima ancora che iniziassero le primarie – eppure dovremmo credere che solo chi odia le donne sia disturbato dall’idea che un giorno diventerà presidente?

Questa vecchia e stanca tattica di usare caratteristiche protette per deviare le critiche da un candidato ripugnante è stata impiegata dal Partito Democratico negli ultimi dieci anni con vari gradi di successo.

Agli occhi dell’establishment, coloro che si sono tirati indietro davanti alla sociopatica guerrafondaia del 2016 Hillary Clinton sono stati motivati ​​dalla misoginia e gli elettori che si sono opposti alla politica estera di Barack Obama “ le vite dei droni ” erano razzisti.

È un modo semplice per costringere i liberali di mente debole a rimettersi in riga e far vergognare i loro compagni ideologici di mente più forte che si rifiutano di ritirarsi dai loro principi.

Il fatto che Jezebel e il suo genere non stiano martellando anche contro i detrattori di Harris per essere anche razzisti, è una testimonianza della scarsa considerazione in cui la comunità nera la tiene.

L’idea che Harris rappresenti la ” sorellanza ” e che le donne debbano unirsi dietro di lei contro lo spauracchio della misoginia di Internet è ridicola visti i suoi precedenti e il caos che avrebbe provocato come comandante in capo.

Rappresenta il peggior tipo di opportunismo, un carrierista le cui “convinzioni” (gioco di parole) cambiano con i venti dominanti, che ha sfruttato il sesso per andare avanti in politica.

Se Biden dovesse cadere e Harris assumesse la carica di presidente, sarebbe un piccolo passo avanti per una donna e un gigantesco balzo indietro per il genere femminile …

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Se per caso te li sei persi:

SILVER NERVUTI: “TROVA IL NEGAZIONISTA”

BORGHI ACCUSA DURAMENTE GUALTIERI: “NON HA NESSUN MANDATO PER APPROVARE IL MES” #BYOBLU24

Parlamento della Sassonia in Germania sui Test PCR

il-ricatto-del-natale-torino-29-11-2020

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RESA DEI CONTI

Tra USA e Cina la sfida è nucleare. E Bolsonaro può minare i BRICS – Il blog di Cristiano Puglisi 

di: Dottor Roberto Slaviero 29.10.20 

Il prossimo 3 novembre si svolgeranno le elezioni in Usa, per l’elezione del prossimo Presidente. 

La posta in gioco è altissima, poiché si scontrano due sistemi di pensiero e di azione altamente contrapposti, seppur facenti sempre parte della stessa medaglia: la medaglia di un paese che, dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, ha dettato praticamente la legge nel pianeta, nel bene e nel male! 

Uno Stato profondo, che non vuole mollare le sue prerogative di potere, ottenute soprattutto con il mondialismo e la globalizzazione, dopo i petroldollari degli anni 70, contro un pensiero più autarchico, del pensiamo prima a casa nostra e dopo al resto. 

Poi vi è, nello sfondo, principalmente la potenza emergente cinese, rilanciata nel 2000, con l’ingresso nel Wto (commercio mondiale) dalla presidenza Usa Clinton, che ne permise l’ingresso, mantenendo però un cambio di valuta fisso: ciò le permise, in 2 decenni, di diventare la potenza odierna. 

E questo fu fatto, per favorire le multinazionali Usa, che potevano spostare le aziende in un paese dove il costo del lavoro era bassissimo, visto il trattamento riservato ai lavoratori, per rivendere poi i loro prodotti nel mondo con ricarichi allucinanti.

L’Europa è dal 1945 praticamente una colonia Usa, chi più, chi meno, e a Bruxelles, le maggiori multinazionali americane la fanno da padrone. 

Come vedete, all’avvicinarsi del 3 novembre, con la solita scusa del corona, stanno chiudendo quasi tutte le nazioni europee; Francia e Germania clamorosamente in primis, nonché Italia ed il resto. 

Spero che molti di voi abbiano raggiunto il “satori“ https://www.treccani.it/enciclopedia/tag/satori/ e tendenzialmente capiscano, che il virus è principalmente politica ed economia di guerra, per ridisegnare poteri e confini. 

Lo scandalo della positività ai tamponi Pcr, è stata recentemente evidenziata, principalmente dall’italiano Prof Scoglio ed altri ricercatori, tra i quali il Prof Montanari e Gatti. 

Le rilevazioni dei test, catturano una serie di frazioni virali della grande famiglia dei coronavirus e probabilmente, anche di altre forme virali, e vengono tutte catalogate per Covid. 

Dal 1 aprile 2020, con una sola sequenza genetica si dichiara la positività, mentre fino al 31 marzo erano necessarie 3 sequenze genetiche positive. 

Lasciamo perdere inoltre i test falsi positivi. Lasciamo perdere le migliaia di persone in salute, che si fanno tamponare nei bazar pubblici predisposti all’aperto e che contribuiscono cosi all’aumento dei positivi, seppur asintomatici. 

Viviamo immersi tra miliardi di virus e batteri e col sistema del Pcr sopra descritto, si può trovare di tutto. 

Perchè pensare sempre al virus mortale? E’ più semplice capire che, con sbalzi di temperatura nelle stagioni fredde, molti organismi perdono il loro equilibrio e possono favorire lo sviluppo di cariche batteriche o virali…

Mettiamoci poi i veleni chimici ed elettromagnetici in continua espansione e il giochetto è fatto! 

L’uomo, a differenza degli animali, nasce a piedi nudi, senza zoccoli o polpastrelli ed è quindi facile immaginare, che sia nato originariamente in luoghi con temperature miti, senza il bisogno di molte protezioni; ed è per questo che sbalzi di temperatura, possano incidere sul suo equilibrio e salute! 

Tornando all’aprile 2020, chiaramente, con l’assestamento delle terapie, la malattia stava scemando ed avevano bisogno di continuare l’emergenza e lo hanno fatto e lo stanno facendo con l’inganno!

Tra l’altro, si scopre che negli ospedali, per ogni paziente Covid, vi sono contributi statali per migliaia di euro: quindi continuano ad aprire reparti covid, creando gravi carenze per le altre patologie, con aumento della mortalità. 

Uno scandalo di proporzioni bibliche. Ciò non significa negare la malattia, ne abbiam parlato fino allo sfinimento: ogni giorno in Italia muoiono circa 1600 persone e pare oltre una trentina, per problemi respiratori, causati da svariate cause non virali. 

Le malattie esistono e sempre esisteranno.

Comunque, chi continua a credere nella pandemia è COMPLICE di chi ha scatenato la terza guerra mondiale, che stiamo vivendo in questi mesi; guerra che causerà catastrofi economiche e sociali ben peggiori di quelle vissute prima; quanto meno, con un fucile si poteva sparare e ci si poteva difendere.

Perchè l’Europa si blinda e mette il coprifuoco? Perchè, che vinca l’uno o l’altro, scoppieranno probabilmente seri problemi o rivolte sociali negli Usa e la situazione potrebbe innescare rivolte nella colonia europea, in debito di ossigeno e sull’orlo della catastrofe economica, tra Brexit e corona.

Poi, come fanno altrimenti a far sparire i triliardi di operazioni fittizie di debiti e crediti mondiali mai onorabili ed esegibili? 

Lasciamo perdere i crimini di pedofilia e prostituzione minorile e sfruttamento del lavoro minorile?

La guerra pianifica e fa dimenticare. Inoltre, con la scusa del corona, gli Stati, con le limitazioni imposte possono controllare tutto e tutti.

A fine 1989 uscì un film, Total Recal, dove si mostrava una vita con i crediti se lavoravi per lo Stato e ti comportavi bene e microchip impiantati per via nasale, con pistole simili a quelle usate oggi per i tamponi; e dove il controllo del Gps impiantato negli umani, veniva monitorato su di un apparecchio navigatore, simile al termometro frontale ad infrarossi usato oggi!

Inoltre, erano tutti collegati alle intelligenze artificiali e venivano proposti viaggi turistici, in realtà solo immaginativi: chi si ribellava al sistema veniva isolato od eliminato!

Conoscete la schiavitù delle popolazioni africane, principalmente del Congo per l’estrazione del Coltan?

https://it.wikipedia.org/wiki/Columbite-tantalite 

Senza questi minerali, tutti gli smart che possedete e questa realtà fittizia, non potrebbe esistere; lavori massacranti, per un pugno di dollari e per la perdita della salute.

Ma tanto chi se ne frega di quei derelitti, noi viviamo collegati globalmente e ci divertiamo a sparare cazzate sui social…

Torniamo alla guerra in corso; gli Usa hanno centinaia di basi militari in Europa e credo che se serva, le useranno nuovamente sul territorio europeo.

Non penserete mica che si facciano soffiare troppo il loro potere, magari da quella Cina, che utilizza già i crediti di lavoro e dove, se sei uno spione delatore per lo Stato, vieni premiato!

Mi pare che l’Italia stia seguendo il cammino cinese, con la massa di spioni sguinzagliati da questo governo tossico.

Quindi se non avete ancora capito quello che sta succedendo, spero che vi mettiate in fila per farvi iniettare il vaccino anti Covid e possiate poi finalmente rilassarvi e sognare viaggi esotici o spaziali.

Tra l’altro adesso, “gli scienziati“ della Nasa e soci vari, han detto che c’è acqua sulla Luna … fantastico: in effetti ero un po’ preoccupato, poiché Marte è leggermente più lontano rispetto alla Luna.

Quindi miei cari, preparate tra un po’ le valigie e andate sulla Luna, dove c’e’ l’H2O: io preferisco bere l’H2O che scende dal monte Elmo, bella fresca e spumeggiante!

Alla massa dei creduloni incalliti, auguro tanti viaggi spaziali e molte seghe…mentali chiaramente!

Mi rifaccio vivo dopo le Idi del 3 novembre.

Salutoni a tutti

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

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Mattarella convoca i militari: coprifuoco, paura per gli Usa?

Mattarella convoca i militari: coprifuoco, paura per gli Usa?

Coprifuoco notturno come in Francia (con il pretesto del Covid) alla vigilia delle elezioni americane? La notizia rimbalza ovunque: Sergio Mattarella ha convocato per il 27 ottobre il Consiglio Supremo di Difesa. Ordine del giorno: «Conseguenze dell’emergenza sanitaria sugli equilibri strategici e di sicurezza globali, con particolare riferimento alla Nato e all’Unione Europea», nonché «aggiornamento sulle principali aree di instabilità e punto di situazione sul terrorismo transnazionale», e infine «prospettive di impiego delle forze armate nei diversi teatri operativi».

 
Militari presto schierati in modo permanente nelle strade italiane? L’attenzione si sposta immediatamente negli Usa, dove si teme stia per accadere qualcosa di inaudito: voci insistenti danno per certo che il Pentagono sia pronto a vigilare sulle elezioni più drammatiche della storia, probabilmente con risvolti senza precedenti.
 
Devastante la polemica agitata da Trump in queste ore: emergono le prove di finanziamenti indebiti che Joe Biden avrebbe ricevuto dalla Cina tramite il figlio, Hunter, già al centro di uno scandalo petrolifero in Ucraina. Molte città statunitensi sono state devastate dalle violenze di formazioni come “Antifa”, manipolate per creare caos dopo le indignate proteste iniziali per il razzismo della polizia. Le elezioni più blindate della storia finiranno in rissa? E’ per questo che anche l’Italia si prepara al peggio, cioè a una crisi mondiale di rilievo anche militare? 
 
Domande per ora senza risposta, alimentate da notizie necessariamente frammentarie. Il Consiglio Supremo di Difesa – si legge sul sito del Quirinale – è il principale strumento costituzionale attraverso cui il capo dello Stato acquisisce «circostanziate conoscenze degli orientamenti del governo in materia di sicurezza e difesa». In altri termini, «è strumento di dialogo e di confronto preventivo tra i responsabili dell’indirizzo politico in materia di difesa nazionale». I suoi componenti possono quindi «concorrere a definire criteri per il migliore esercizio delle rispettive singole competenze».
 
Oltre al capo dello Stato ne fanno parte essenzialmente il premier, alcuni ministri-chiave (esteri, interno, economia, difesa) e naturalmente il capo di stato maggiore della difesa. «A seconda delle circostanze e della materia trattata», possono essere consultati anche i vertici delle singole forze armate (esercito, marina, aeronautica e carabinieri), nonché il presidente del Consiglio di Stato e ulteriori esperti di valore strategico.
 
«I primi sessant’anni di attività del Csd sono stati avvolti da un impenetrabile alone di mistero, facendone l’organo meno conosciuto della Repubblica», ricorda Wikipedia. In pratica: l’Italia si sta preparando al peggio, di fronte all’ipotesi di un’esplosione mondiale innescata dalle tensioni tra Usa e Cina?

Le devastazioni di Antifa negli UsaDi per sé, la convocazione – pur degna del massimo rilievo – non implica necessariamente la presenza di circostanze straordinarie: il Consiglio Supremo di Difesa, ricorda sempre il Quirinale, viene convocato dal presidente della Repubblica almeno due volte l’anno, con un ordine del giorno che tiene conto anche delle indicazioni fornite dal presidente del Consiglio dei ministri.

 

In questo caso, però, a fare notizia è la data: il summit delle massime autorità civili e militari è convocato a una settimana di distanza dalle presidenziali americane del 3 novembre 2020, valutate come un appuntamento epocale per il destino del pianeta. La nuda cronologia degli ultimi mesi mostra la successione di due eventi di portata strategica: la clamorosa rottura geopolitica e commerciale tra Washington e Pechino, con l’imposizione di dazi da parte degli Usa per frenare l’export cinese, e l’immediata esplosione dell’epidemia di coronavirus.

 

Contagio che da Wuhan si è poi esteso al resto del mondo, travolgendo letteralmente gli Stati Uniti, dove Trump era dato sicuramente vincente: merito della sua politicaeconomica, che aveva ridotto a zero la disoccupazione. Con il Covid, tutto è crollato: America nel panico, e milioni di disoccupati.

 

Ad aggravare il quadro, la guerriglia urbana scatenata da “Antifa”: le iniziali proteste di “Black Lives Matter” contro la polizia, dopo la barbara uccisione dell’afroamericano George Floyd, si sono trasformate in disordini gravissimi, con aggressioni ai supporter di Trump degenerate nel saccheggio indiscriminato di negozi e abitazioni.

 

Allarme rilanciato nelle ultime ore anche dalla stampa italiana: migliaia di americani in coda davanti alle armerie, dove si stanno acquistando fucili, pistole e mitra. In arrivo elezioni armate, in un clima da guerra civile? Fonti autorevoli riferiscono che il Pentagono sarebbe pronto a intervenire: sia per garantire la regolarità del voto, che poi per gestire la sicurezza nei giorni seguenti, nel caso dovessero esplodere tumulti e turbolenze minacciose.

 

I sostenitori di Trump ritengono che i militari verrebbero schierati a difesa del presidente uscente, mentre quelli di Biden scommettono che i generali garantiranno, anche con la forza, un regolare passaggio di consegne qualora le urne dovessero decretare la vittoria dei democratici.

 

Si teme in ogni caso il manifestarsi di una situazione inedita e pericolosa, con i militari in primissimo piano, specie in quegli Stati in cui le operazioni di voto dovessero essere disturbate (o addirittura sabotate) da iniziative violente, magari intraprese da manifestanti armati.

 

Conte e SperanzaCe n’è abbastanza, parrebbe, per convocare gli stati maggiori della Repubblica italiana, recentemente messa sull’avviso dalla strana visita del segretario di Stato di Trump, Mike Pompeo, che a Roma si è scagliato contro il Vaticano accusando Bergoglio di aver fatto pericolose concessioni ai cinesi: il governo di

 

Pechino, infatti (caso unico al mondo) concorre alla nomina dei vescovi cattolici, in Cina.

Lo stesso Pompeo avrebbe inoltre rivolto un severo monito al governo Conte, e in particolare al “partito cinese” che si muove dietro le quinte dell’esecutivo, attraverso potenti comitati d’affari nonché i terminali italiani dell’emergenza Covid, ispirati da un’Oms ormai controllata da Pechino dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’organizzazione internazionale, accusata di promuovere il modello-Cina (autoritario) con l’alibi della sicurezza sanitaria.

 

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il lockdown imposto in Italia è stato il più severo, in Europa, e ha prodotto l’unico effetto di aggravare la crisi economica. Oggi l’Italia ha l’acqua alla gola: aiuti mai arrivati, aziende chiuse o in procinto di chiudere, cassa integrazione erogata col contagocce, interi settori (come il turismo) ridotti al lumicino. Allucinanti le proiezioni sul Pil, crollato di 18 punti.

 

SoldatiScandalosamente, il governo Conte non ha fatto nulla – nei mesi della tregua estiva – per evitare la situazione che oggi viene rappresentata come esplosiva: i dispositivi sanitari non sono stati potenziati, e ai medici di base (tramite le Regioni) non è stata fornita una procedura per gestire i malati a casa, in sicurezza, evitando la corsa agli ospedali.

 

Nonostante ciò, o forse proprio per questo, si tenta di colpevolizzare i cittadini (patetica la crociata contro la “movida”) per l’eventuale recrudescenza di un virus che, ormai lo si è visto, produce una larghissima maggioranza di contagiati asintomatici.

 

Contagiati che oltretutto, secondo eminenti virologi (non quelli ospitati in televisione) non sono in grado di trasmettere il virus: gli asintomatici non sono contagiosi, ripetono alcuni tra i maggiori epidemiologi del mondo, come i firmatari della Dichiarazione di Great Barrington, ormai sottoscritta da 25.000 medici e scienziati. La loro ricetta: proteggere anziani e malati, lasciando però che il virus infetti la maggioranza della popolazione (immunità di gregge), in modo che si adatti rapidamente al nostro organismo e cessi di rappresentare un problema. Tesi scientifiche autorevoli ma bandite, nel paese dei Dpcm che sorvolano sulla Costituzione. In Italia, la parola d’ordine resta invariata: abbiate paura.

 

Ancora una volta, dopo aver lasciato affondare il paese, Giuseppe Conte si aggrappa all’emergenza? Sfumati gli aiuti europei (Recovery Fund) nel pantano di una contesa infinita, sarà ora l’emergenza geopolitica innescata dalle presidenziali americane a tenere in piedi il governo più catastrofico del dopoguerra? Saranno cioè i militari nelle strade a “congelare” gli italiani, in crisi nera e spaventati a morte dalla propaganda psico-sanitaria dell’esecutivo?

 

Domande appese a pochi indizi, in attesa del 3 novembre, nel dubbio (fondato) che alla narrazione odierna – dominata dal virus influenzale – possa sostituirsi una narrativa d’altro genere, affidata ai militari, a cominciare dall’altra sponda dell’Atlantico. Impossibile non ricordare che la flotta da guerra statunitense è schierata al largo della Cina, e che l’Italia – sempre strategica, a metà strada tra Europa, Africa e Medio Oriente – ospita in territorio europeo il maggior numero di basi militari statunitensi, alcune munite di considerevoli arsenali atomici.

 

Fonte: https://www.libreidee.org/

 

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