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Le sequoia della politica italiana

 

 Quelli di +Europa hanno già governato. Ecco come andò

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Il 2011 sembra ieri, ma se da un lato gli italiani hanno una memoria politica cortissima, dall’altro alle elezioni europee di domenica 26 maggio andranno a votare molti giovanissimi, che nel 2011 erano undicenni alle prese con gli insiemi di matematica ed i primi turbamenti ormonali. Dunque, meglio rinfrescare a tutti la memoria. I partiti europeisti che si presentano all’agone politico delle prossime europee fanno proposte, analisi e dichiarazioni come se fossero appena arrivati sulla scena. Invece, dietro il trucco nominalistico di sofistica memoria e l’italica abitudine al trasformismo non solo poggiano i loro culi nei parlamenti di tutta Europa da decenni, ma in Italia hanno proprio governato, e persino senza esserne eletti come maggioranza (!)

La formazione più europeista di tutte, +Europa, che per la prima volta si presenta alle elezioni europee, è rappresentata sui manifesti di propaganda da Emma Bonino, già Minstro per il Commercio Internazionale con Prodi e con Letta Ministro degli Esteri (…), è stata commissaria europea. Deputata all’europarlamento per 4 legislature, è stata nel parlamento italiano per ben 7 legislature. A Palazzo Chigi entrò a 28 anni ed oggi ne ha 71. In pratica stiamo parlando di una sequoia della politica italiana ed internazionale con più poltrone che denti. Roba da far impallidire Andreotti.

Il Segretario nazionale della neonata formazione +Europa è Benedetto Della Vedova. Anche per lui un curriculum politico lunghissimo che parte dai radicali (movimento cuore di +E) e passa per il Governo Monti, il g,Montioverno tecnico voluto da Bruxelles e che arrivò alla maggioranza in parlamento nel novembre del 2011 dopo aver rovesciato il governo precedente con la vetusta tecnica della Rivoluzione Parlamentare. Tecnica usata per la prima volta in Italia da Agostino De Pretis nel 1876 e che consiste nel condizionari i parlamentari a formare governi diversi da quelli indicati dai cittadini col voto.

Della Vedova, oggi leader con la Bonino di +Europa, fu sostenitore di Monti ed eletto nel 2013 tra le fila del suo partito, poi continuò la carriera come sottosegretario agli esteri nei governi europeisti di Renzi e Gentiloni.

Questi i nomi più noti della lista, ma che annovera tantissimi altri politicanti che hanno esercitato già la loro attività come decisori di cose pubbliche, da Pizzarotti a Taradash.

Ebbene, come andò l’italia negli anni di Mario Monti e Letta che governarono grazie all’appoggio ideologico +Europeista?

Secondo diversi media, con l’arrivo dell’austerità voluta dai tecnici, Monti in primis, in Italia aumentarono i suicidi economici. I dati non sembrano confermare questa convinzione, che sarebbe dunque in linea con quanto avveniva purtroppo anche negli anni precedenti. Ciò che è fuori discussione, invece, sono gli altri dati macroeconomici.

Il Prodotto Interno Lordo, cioè la ricchezza del paese, con Monti calò drasticamente fino a far parlare qualche economista di depressione stile 1929.

Se escludiamo il calo del 2008/2009 che riguardò tutte le economie avanzate dell’Occidente causa bolla americana, nel 2012, anno di governo europeista di Monti, mentre tutti i paesi risalivano la china, l’Italia fece un capitombolo a – 2,4 (reale – 2,8 secondo la fonte AMECO)

La produzione industriale risulta essere in calo da anni, e non è questo il momento di andare a vedere il perchè. Ma se il calo era stato contenuto, con una media di circa -1,8, è con Mario Monti ed Enrico Letta che arriva il disastro: -3,6 per cento di produzione industriale con Monti e -2,7 con Letta.

La tendenza all’aumento della disoccupazione risale all’ultimo governo Berlusconi, ma lo scettro spetta ancora una volta a Monti. E’ con lui che abbiamo il più grande (e grave) contributo alla disoccupazione italiana. Con il governo dell’austerità, infatti, la disoccupazione aumentò dell’1,3 in media all’anno e del 3,7 per il settore giovanile. Con Monti e Letta (da aprile 2012 a fine 2013) la disoccupazione giovanile raggiunse il picco della storia superando abbondantemente il 40 per cento. Tanto per fotografare meglio il dato sulla disoccupazione, basta osservare che oggi gli italiani disoccupati sono il 10,8 per cento, mentre con Monti sfioravano il 12. Tra i giovani era disoccupato il 40 per cento, mentre oggi lo è il 32.

“Già, ma Monti fu nominato per risolvere il problema dello spread”. Già mi sembra di sentire la solita solfa europeista sul terrore (immotivato) dello spread. Ma accettiamo la sfida e vediamolo nel dettaglio. Il rapporto deficit/pil prima del governo piùeuropeista era del 116%. Quando Monti si dimetterà, nel 2013, era al 131%. Lo spread tra i titoli di stato italiani btp ed i bund tedeschi aveva sfondato i 500 punti a novembre 2011 ed era stato il dato macroeconomico che aveva convinto i parlamentari italiani a rovesciare il governo politico ed a sostituirlo con quello tecnico di Monti. Monti governò circa un anno e mezzo e per tutti quei mesi lo spread oscillò tra 300 punti ed i 500 punti. Per molti mesi, anzi, per tutto l’inizio del mandato, lo spread “di Monti” sarà più verso quota 500 che 300, ma a luglio 2012 Draghi pronunciò un famoso discorso durante il quale sostenne che i titoli dei paesi in difficoltà sarebbero comunque stati acquistati, ed ecco che allora (e solo allora) lo spread cominciò un lento calo.

Persino l’inflazione non andò bene con quei governi, perchè ci furono tasse per i consumatori (aumento dell’Iva) e gabelle per i risparmiatori (bollo sui depositi).

Secondo molti analisti, e soprattutto secondo i numeri, che non hanno colore, i governi piùeuropeisti della prima metà del decennio sono stati di gran lunga i peggiori della storia Repubblicana. I danni che hanno fatto in termini occupazionali, di relazioni tra gli italiani, di produzione e di welfare li stiamo ancora pagando cari, a cinque anni di distanza. +Europa per entrare nel Parlamento Europeo dovrebbe superare la quota di sbarramento del 4 per cento. E non ce la farà perchè gli italiani sono smemorati si, ma non stupidi.

 

 

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1984: un mondo che sembra molto simile al libro

 

1984 compie 70 anni in un mondo che sembra molto simile al libro  

 di John Vibes 

12 maggio 2019
dal sito web TruthTheory

Questo mese, il leggendario romanzo di George Orwell Nineteen Eighty-Four (“1984“) compie 70 anni e gli avvertimenti contenuti nella storia sono ora più importanti che mai …

Le previsioni di Orwell erano così azzeccate su questo sembra quasi che fosse usato come un qualche tipo di manuale di istruzioni accidentali per aspiranti tiranni.

Nel mondo di Nineteen Eighty-Four, c’è uno stato di sorveglianza onnicomprensivo che tiene d’occhio tutti, alla ricerca di possibili ribelli e punti di resistenza.

La censura è la norma in questo mondo, ed è così estrema che gli individui possono diventare “impersonali” che sono essenzialmente cancellati dalla società perché le loro idee erano considerate pericolose dall’establishment.

Questa è un’idea molto familiare agli attivisti e ai giornalisti indipendenti che vengono rimossi dalla conversazione pubblica per parlare del governo e della corruzione aziendale sui social media.

Orwell è famoso per aver coniato il termine “doppio linguaggio”, che è un modo per descrivere,

il linguaggio eufemistico che il governo usa per iripulire le loro azioni più sporche.

Ad esempio, nella storia di Orwell,

il ministero della propaganda era chiamato il Ministero della Verità, proprio come oggi l’agenzia governativa che era nota come “Il Dipartimento della Guerra” è ora chiamata “Dipartimento della Difesa”.

C’era anche una guerra senza fine nella storia di Orwell, le cui condizioni sarebbero cambiate regolarmente, mantenendo la popolazione generale confusa sui conflitti, così hanno rinunciato a cercare di capire cosa sta realmente accadendo.

Alcune di queste predizioni erano semplicemente riconoscimenti di modelli nella storia umana, dal momento che l’idea di “impersonalità” e di propaganda di guerra non è una novità.

Tuttavia, Orwell ha avuto un’incredibile comprensione di come la tecnologia avrebbe progredito nel corso del ventesimo secolo, e fu in grado di immaginare in che modo la tecnologia sarebbe stata utilizzata da coloro che erano al potere per controllare le masse.

Le previsioni tecnologiche fatte nel libro erano davvero inquietanti, dato che forniscono una descrizione abbastanza accurata del nostro mondo moderno.

Orwell descrisse i “teleschermi”, che fungevano sia da dispositivo di intrattenimento che da dispositivo di comunicazione a due vie.

Questo tipo di tecnologia era predetto da molti futuristi all’epoca, ma la previsione di Orwell era unica perché suggeriva che questi dispositivi sarebbero stati usati dal governo per spiare le persone, attraverso microfoni e telecamere incorporate nei dispositivi.

Sfortunatamente, proprio come nel libro di Orwell, le persone nel mondo moderno sono così distratte dall’intrattenimento e divise dalla politica da non avere idea di vivere in un tirannico stato di polizia.

Questo stato di polizia era anche un forte deterrente nel mondo di Ottantaquattro, perché sebbene molti dei cittadini nel libro avessero un’opinione positiva del “Grande Fratello“, era ancora qualcosa che temevano, ed era una forza che li ha tenuti sotto controllo.

Naturalmente, questo non è molto diverso dall’atteggiamento che l’americano o l’europeo medio ha di fronte,

  • brutalità della polizia
  • corruzione del governo…

Molte delle idee sul potere e l’autorità che sono state espresse nel classico di Orwell sono senza tempo e vecchie come la storia, ma la sua analisi di come la tecnologia avrebbe amplificato la natura distruttiva del potere era incredibilmente unica, specialmente per il suo tempo …

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Lussemburgo: la versione spaziale di The City of London

 

IL GRANDUCATO DI LUXEMSPACE È DI NUOVO …

Ci sono state molte notizie sullo spazio che verranno trasmesse dai Gizar questa settimana, quindi oggi sto dando il calcio d’inizio alla parte “legata allo Spazio” dei blog di questa settimana. TM lo ha notato ed è una di quelle storie “tranquille ma importanti”, e riguarda il nostro vecchio amico, il “Mouse che Ruggisce”, il Granducato di Lussemburgo, quel minuscolo paese bancario europeo che ha grandi ambizioni spaziali:

Lussemburgo e Stati Uniti concordano di approfondire la cooperazione nello spazio

Secondo l’articolo, il Granducato e gli Stati Uniti hanno firmato un memorandum d’intesa sullo sviluppo dello spazio, ma l’articolo dice poco su ciò che contiene questo memorandum d’intesa, oltre a notare questo:

I due paesi hanno firmato oggi un memorandum d’intesa per promuovere la ricerca, l’esplorazione, la difesa e il commercio spaziale e affrontare problemi come la riforma della regolamentazione e i detriti spaziali.

“Copre la più ampia gamma possibile di attività spaziali che i due paesi intraprenderanno come un’importante prossima ondata di crescita economica”, ha detto il segretario al Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross durante una visita in Lussemburgo per firmare l’accordo.

Etienne Schneider, vice primo ministro e ministro dell’economia lussemburghese, ha affermato che l’accordo è “un altro importante passo avanti” per rafforzare la cooperazione spaziale internazionale.

Sospetto fortemente, e probabilmente anche molti lettori di questo blog, che questo memorandum d’intesa contenga alcuni “protocolli segreti”. Ma c’è un accenno a ciò che sta accadendo, ed è forte:

Nel 2015, gli Stati Uniti hanno adottato lo Space Act per consentire l’esplorazione e lo sfruttamento commerciale delle risorse spaziali.

Nel 2017, il Lussemburgo ha introdotto una legge che garantisce alle compagnie spaziali la proprietà delle risorse acquisite nello spazio, il primo paese a farlo nell’Unione europea a 28 nazioni.

Ciò che questo fa presagire è che sono stati fatti accordi bilaterali per creare un modello che sorpassa i trattati internazionali esistenti, consentendo alle società spaziali private di rivendicare la proprietà delle risorse spaziali: se riesci ad arrivare e a estrarre le risorse, sono tue. Ciò che il coinvolgimento del Lussemburgo in tutto questo significa è che sta facendo un gioco, un grande gioco, per diventare la versione spaziale di The City of London, il centro terrestre di compensazione finanziaria interplanetaria, e le sue recenti mosse per piazzare satelliti in orbita e poi affittarli tende a confermare questo punto di vista.

A sostegno di questa speculazione ad alto numero di ottani, l’articolo rileva qualcos’altro:

Il Lussemburgo ha già firmato accordi spaziali con gli Emirati Arabi Uniti, il Giappone e la Cina, nonché con i paesi della Polonia, la Repubblica Ceca e il Belgio.

In totale, circa 20 società private coinvolte nel lavoro spaziale si sono stabilite in Lussemburgo, hanno riferito funzionari.

Ciò che questo suggerisce è che il Lussemburgo è (1) negoziare bilateralmente con altri paesi per farli riconoscere i diritti delle corporazioni stabilite in Lussemburgo per condurre affari spaziali, e (2) è forse anche negoziare per infrastrutture fisiche in quei vari paesi per supportare qualsiasi ruolo di chiarimento interplanetario che desidera svolgere.

Una tale posizione in un sistema di compensazione interplanetaria darebbe a Lussemburgo un potere senza precedenti e preannuncia il modo in cui lo spazio cambierà completamente la natura del potere geopolitico. Ad esempio, “profondità strategica” arriverà a significare qualcosa di molto diverso da quello attuale, con profondità che significa paesi con molta terra – Cina, Russia, Brasile, Stati Uniti – e venire da me ridondanza infrastrutturale nello spazio, e una “profondità” e dispersione di risorse nello spazio. Con quel tipo di terreno di gioco, i paesi più piccoli come il Lussemburgo possono svolgere un ruolo strategico molto più ampio, ben oltre i limiti delle loro dimensioni fisiche terrestri. Il fatto che gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone abbiano già concluso accordi con il Granducato suggerisce anche che vi è tacitamente, anche se a questo punto, un accordo segreto tra le grandi potenze che il Lussemburgo è il “centro designato” di tale sistema.

E questo significa, inevitabilmente, dovremo parlare della Luna, ma dovremo aspettare fino a domani per farlo …

Fonte: https://gizadeathstar.com/

 

Il programma segreto spaziale Whistleblower afferma che gli umani sono su Marte dal 70

di Ancient Code

Un informatore del programma spaziale segreto afferma che gli esseri umani hanno viaggiato su Marte per decenni. È interessante notare che molti ex dipendenti della NASA e funzionari militari sono venuti avanti parlando dell’esistenza di un programma spaziale secretivo e la tecnologia che va ben oltre ciò che la società sa.

“Esiste un governo oscuro con la propria Air Force, la propria Marina, il proprio meccanismo di raccolta fondi, e la capacità di perseguire le proprie idee di interesse nazionale, libere da tutti i controlli e saldi, e liberi dalla legge stessa.” Senatore Daniel K. Inouye

Marte è il posto numero uno nel sistema solare dove vogliamo davvero andare. Recentemente, durante il 67° Congresso Internazionale dell’Astronautical NI Guadalajara Mexico, Elon Musk, il capo di Tesla Motors e SpaceX ha annunciato che non solo sono gli esseri umani hanno intenzione di viaggiare su Marte nel prossimo futuro, ma stiamo andando a stabilire una colonia sulla superficie del pianeta rosso dove la gente vivrà.

Tuttavia, tutto questo non è nuovo in base all’informatore del programma spaziale segreto Corey Goode che ha rilasciato una dichiarazione che descrive l’attività umana su Marte, dicendo che l’umanità è stata sulla superficie del pianeta rosso per un lungo, lungo tempo.

Stranamente, non è il primo o l’unico ad averlo detto.

Molte persone hanno dichiarato che queste  ‘notizie’ non sono nuove, e ci sono documenti (WikiLeaks) che sostengono che le collaborazioni umane e aliene sono state fatte per un bel po’ di tempo.

Nella dichiarazione, Corey Goode scrisse:

“Marte fu visitato per la prima volta dai tedeschi fin dagli anni trenta, ma durante gli anni ’70, i programmi spaziali statunitensi stavano esplorando attivamente Marte e altri pianeti per stabilire basi. Nel 1980 il SSP statunitense è diventato-Solar Warden. Sotto progetto Solar Warden un vasto sviluppo e colonizzazione si è verificato su Marte e altri pianeti. Goode continua, “basi su Marte sono state costruite sotto la superficie.”

Ma non sembra assurdo? Beh, non è l’unico ad averlo detto, e se andiamo avanti e dare un’occhiata a una dichiarazione del senatore Daniel K. Inouye, ci renderemo conto per davvero di quanto profondo sia questo argomento.

“Esiste un governo oscuro con la propria Air Force, la propria Marina, il proprio meccanismo di raccolta fondi, e la capacità di perseguire le proprie idee di interesse nazionale, libere da tutti i controlli e saldi, e liberi dalla legge stessa.” (fonte)

La cosa buffa è che secondo diverse affermazioni, gli esseri umani hanno avuto la tecnologia per il viaggio spaziale per lungo tempo:  

“Durante il mio incarico in Marina, abbiamo scoperto che i tedeschi stavano inventando la tecnologia spaziale fin dagli inizi del XX secolo.”William Tompkins.

La suddetta affermazione di Tompkins conferma i commenti fatti da Corey Goode che sono stati contrassegnati come “ridicoli” da molti.

Secondo Tompkins, tre sono i documenti declassificati che mostrano la tecnologia di viaggio spaziale tedesca. Egli sostiene che anche grazie al fatto di aver lavorato estremamente al suo interno ha Classificato, pensato, e creato armi per le aziende aerospaziali.

Oltre a Goode, un ex impiegato della NASA ha affermato che c’erano missioni segrete con equipaggio su Marte oltre 20 anni fa. In un’intervista con Coast-to-Coast AM, una donna di nome ‘Jackie’ ha parlato di esseri umani su Marte, qualcosa che è stato discusso tra gli altri presunti dipendenti della NASA per anni; ‘… Poi ho visto due uomini in tute spaziali-non le tute ingombranti che abbiamo usato normalmente, ma sembravano protettive. Sono arrivati oltre l’orizzonte a piedi per esploratore il viching…’

In aggiunta a quanto sopra, un ex Marine sostiene di aver anche lavorato su Marte. L’ufficiale in pensione conosciuto solo come capitano Kaye (pseudonimo), ha detto che non solo gli esseri umani sono stati su Marte in passato, ma hanno sviluppato un programma spaziale segreto e la flottiglia che opera nello spazio. Secondo l’ex Marine, fu pubblicato sul pianeta rosso per anni e la sua missione era quella di proteggere le cinque colonie umane dalle forme di vita indigene su Marte. Secondo il capitano Kaye, non solo ha trascorso anni su Marte, ma ha anche servito a bordo di un gigantesco vettore spaziale per tre anni.

Leggendo la dichiarazione di cui sopra e confrontandola con ciò che il senatore Daniel K. Inouye, ti fa davvero meraviglia se tutto quanto sopra sia stato possibile.

Il comunicato stampa pubblicato di recente ci racconta di più su questi programmi secretivi e su Marte:

Richardson, Texas, 13 ottobre, 2016 – on Tues, 11 Oct il presidente Barack Obama ha scritto un parere editoriale tramite CNN.com annunciando ai cittadini degli Stati Uniti che, “l’America ha fissato un chiaro obiettivo di inviare gli esseri umani su Marte dal 2030s… Facciamo ciò che è possibile prima di chiunque altro. Il problema qui è che durante una video intervista di novembre 2015 con Gaia.com, l’informatore Corey Goode dal programma statunitense Secret Space (SSP) ha detto, “ci sono esseri umani già su Marte, ed è stato colonizzato.” Nel dicembre 1986, Goode è stato reclutato in SSP – UNSAP (programmi di accesso speciale riconosciuti dall’ONU) sotto Project Solar Warden. È stato assegnato a un vascello di ricerca nello spazio per studiare il sistema solare dal 1986 dicembre – dicembre 2007.

Il Presidente Obama e il governo degli Stati Uniti si uniscono a una lista pesante di visionari del settore privato, come ad esempio il CEO di Boeing Dennis Muilenburg e Elon Musk (SpaceX), in quanto competono per fare un’ammaccatura storica nello spazio. Il 4 ottobre, secondo Bloomberg Technology, Muilenburg ha detto: “è la mia compagnia che manderà i primi umani su Marte, non Musk. Sono convinto che la prima persona a calpestare Marte arriverà lì in sella a un razzo Boeing.”

referenze: 

http://spherebeingalliance.com/blog/whistleblower-discloses-shocking-new-intel-humans-on-mars-since-the-1930s.html 

http://www.gaia.com/bio/corey-goode 

Immagine di http://www.boeing.com/boeing100/ 

Fonte: https://www.ancient-code.com/

Articolo correlato: Le cinque colonie di Marte

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Il Mandante: una potentissima corazzata miliardaria

 

Avaaz, il braccio armato di Soros & C.

di Marcello Pamio

Con la solita scusante delle Fake News, il social più seguito al mondo, Facebook, ha fatto chiudere 24 pagine che sembravano a favore del governo. Stiamo parlando di pagine con più di 2 milioni di utenti.

L’accusa è pesantissima, perché questi utenti screanzati «condividevano informazioni false e contenuti divisivi su migranti, antivaccini e antisemiti a ridosso delle elezioni europee, oltre la metà a sostegno di Lega e 5 Stelle». Chiaro?

Attenzione che il giudice in questione, cioè colui che afferma, senza commettere errori, che una notizia è falsa, non è Facebook. In questo caso la marionetta Zuckemberg è solo il mandatario, perché il mandante della censura è la ong Avaaz.

La segnalazione sembra infatti essere partita dal sito spuntato dal nulla negli Stati Uniti nel 2007.Ma cos’è Avaaz? Diciamo che è una sorta di «organizzazione di comitati di propaganda elettorale», che con la scusa della raccolta firme contro questo o a favore di quello, incamera colossali indirizzari mail (gentilmente consegnate dai firmatari delle petizioni online) per poi invadere i computer di tutti gli iscritti con post sponsorizzati e promossi su tutti i social.Anche in questo caso di mezzo c’è sempre lui, George Soros, l’ebreo ungaro naturalizzato americano che con la sua potentissima corazzata miliardaria Open Society, controlla a cascata le ong di mezzo mondo.

La sua fondazione, con badilate di dollaroni è in grado di condizionare la politica, l’economia e la finanza del pianeta; non a caso tutte le famose «rivoluzioni» sono opera sua.

Ricordiamo anche che nell’International Board di Open Society siede una certa Emma Bonino (ex Bilderberg), già commissario UE e oggi a capo del partito che chiede “sempre + Europa“.

Formazione politica questa ben oliata dall’amico Soros.

Per capire che Avaaz non è un organo imparziale basta osservarne le segnalazioni e le battaglie politiche, chiaramente orientate e non certo super-partes. Per non parlare dei finanziamenti di cui ha beneficiato.
Avaaz.org infatti è stata co-fondata da «Res Publica» e dal gruppo progressista «MoveOn.org», movimento quest’ultimo vicino al partito democratico americano, che solo nel 2004, stando al Washington Post, ha ricevuto ben «1,6 milioni di dollari da Soros».

Nel 2018 Avaaz ha lanciato l’ennesima petizione contro l’organizzazione dei Mondiali in Russia, ma nel mirino ovviamente c’erano Vladimir Putin e il presidente della Siria Bashar al-Assad: «Da tutto il mondo vi chiediamo con forza di opporvi ai crimini contro l’umanità che la Russia sta perpetrando in Siria».

Nel febbraio dello scorso anno, come scriveva Franceso Boezi su «Il Giornale.it», sempre Avaaz invitava a votare contro la coalizione di centro-destra, data per vincente in tutti i sondaggi: tant’è che sulla sua pagina Facebook veniva pubblicato un video dal contenuto eloquente: «La coalizione Berlusconi, Salvini e Meloni è quasi maggioranza. Maggioranza. Ma possiamo fermarli.»

Ha ancora senso continua a firmare petizioni con Avaaz?

Fonte: https://disinformazione.it/

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Il collettivismo sta arrivando che ci piaccia o no

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Maggiori informazioni su questo “incendio” …

Fuori dalle ceneri – Lo scontro di Civiltà potrebbe evocare una Religione del Nuovo Mondo  

di Daniel Taylor
dal sito web OldThinkerNews

Il Consiglio Federale delle Chiese di Rockefeller ha spinto,

  • “Governo mondiale”
  • “Sistema di denaro universale”
  • “Libertà di immigrazione in tutto il mondo”,

… nel 1942.

Il consiglio è stato detto dal Dr. William Paton, co-segretario del World Council of Churches, dicendo che,

“Il collettivismo sta arrivando, che ci piaccia o no” …

Per coloro che prestano attenzione, c’è un modello discernibile di ingegneria sociale che è diretto alle principali religioni del mondo, in particolare il cristianesimo.

Si tratta indubbiamente di una questione molto complessa, poiché esistono numerosi sistemi di credenze e opinioni sfumate su milioni di persone. Quello che sappiamo è che le guerre e le rivoluzioni finanziate dai globalisti hanno alimentato l’immigrazione clandestina e alimentato le fiamme dei conflitti in tutto il mondo.

Si può ragionevolmente dimostrare che le principali organizzazioni globaliste stanno seguendo un programma per ridisegnare le religioni del mondo utilizzando una tecnica collaudata e vera. È un processo chiamato dialettica hegeliana.

Ecco una descrizione semplificata della dialettica applicata dalle forze globaliste:

  • Tesi (problema): le religioni sono bigotte, alimentano l’intolleranza e la violenza alimentare. Gli esempi “estremi” di ciascun gruppo vengono mostrati al mondo intero.
  • Antitesi (reazione): “Non voglio essere politicamente scorretto”. Segue la dissociazione con gruppi demonizzati.
  • Sintesi (soluzione): si trova una “via di mezzo” e si forma una fede politicamente corretta sotto la bandiera del governo globale.

Lo stabilimento ha incoraggiato e piantato i semi di “estremismo” dove si adatta alle agende geopolitiche.

Le conseguenze di questa manipolazione vengono quindi indicate nella conseguente battaglia dialettica come prova di una giusta causa contro queste idee.

Un po’ di storia

Prima di andare oltre, è importante sottolineare che l’establishment ha un interesse particolare nel plasmare la religione.

Questo è vero da secoli. Lo storico storico Alexis de Tocqueville ci avvertì nel 1835 quando scrisse Democrazia in America che le chiese erano già state usurpate dalle élite del potere per il loro programma.

Scrisse,

“… i sovrani … stanno usando l’influenza dei sacerdoti e la trasformano in un loro esclusivo profitto.

Stanno trasformando il clero in funzionari e, spesso, servitori, e stanno usando il clero per raggiungere i recessi più profondi dell’anima individuale “.

Questa influenza ha continuato ai nostri tempi moderni, ma con quello che è forse un tocco più sofisticato.

La famiglia Rockefeller, con la sua vasta fortuna raccolta dal barone del petrolio John D. Rockefeller Sr., ha svolto un ruolo importante nel riformare le chiese nell’America moderna.

Non sorprende, dato il loro obiettivo a lungo termine del governo mondiale, che la famiglia Rockefeller approverebbe e sosterrà una prospettiva sociale favorevole al globalismo .

L’ uso della religione è un metodo che, agli occhi di Rockefeller, sembrava essere un mezzo promettente per raggiungere questo obiettivo.

I primi programmi come Interchurch World Movement si concentrarono sul mantenimento di relazioni armoniose tra le persone nella crescente società industriale americana.

Sforzi successivi come il Consiglio Mondiale delle Chiese si orienterebbero verso una natura globale con obiettivi che vanno oltre quello di mantenere semplicemente la stabilità di classe in America per l’eliminazione della sovranità nazionale e della governance mondiale.

Come mostrano i documenti, sono stati fatti molti tentativi per spingere le chiese cristiane a ottenere dietro programmi per la governance mondiale. Se i tentativi non sono stati avviati dai Rockefeller, è stato fornito un significativo sostegno finanziario alle organizzazioni che condividono la loro visione per il mondo.

All’indomani del sanguinoso conflitto della prima guerra mondiale, la Società delle Nazioni fu presentata come una soluzione agli orrendi problemi che il mondo aveva assistito.

Durante lo stesso periodo in cui è stata costituita la Società delle Nazioni, John D. Rockefeller Jr. ha lanciato il movimento mondiale di Interchurch nel 1919.

Rockefeller ha scritto in una lettera riguardante il movimento mondiale di Interchurch,

“Non conosco nessuna assicurazione migliore per un uomo d’affari per la sicurezza dei suoi investimenti, la prosperità del paese e la stabilità futura del nostro governo di quanto questo movimento possa offrire …”

Harry Emerson Fosdick era il fratello dell’avvocato fidato di John D. Rockefeller, Raymond B. Fosdick. Era profondamente coinvolto con il movimento mondiale di Interchurch.

Harry era molto vicino alla famiglia Rockefeller e ai suoi meccanismi interiori, mentre serviva nel consiglio della Fondazione Rockefeller durante la seconda guerra mondiale. La chiesa Riverside di New York, dove Fosdick prestò servizio come pastore dal 1926 al 1946, fu costruita con denaro donato da John D. Rockefeller Jr.

È interessante notare che Fosdick riteneva che in futuro una federazione del mondo sarebbe stata creata da un singolo uomo.

Fosdick scrive,

“Un giorno, prevedo, un uomo sorgerà con le sue mani una federazione del mondo sarà così efficace, e le guerre così si fermano così, che il suo nome andrà giù attraverso i secoli associati a quella grande conquista, come il nome di Copernico è con la nuova astronomia, o Lincoln con la conservazione della nostra unione.

Quell’uomo verrà. Un giorno sorgerà.”

Proprio mentre il Movimento Interchurch Mondiale veniva presentato alle chiese come soluzione ai problemi che affliggono il mondo dopo la prima guerra mondiale, il Consiglio Federale delle Chiese presentò la propria soluzione all’inizio del 1940 per un programma “per una pace giusta e duratura “alla fine della seconda guerra mondiale.

Non sorprende che il Consiglio federale delle chiese – che è stato fuso con il Consiglio nazionale delle chiese nel 1950 – abbia ricevuto finanziamenti significativi da John D. Rockefeller Jr.

Come riportato da Time nel 1942, il Consiglio federale delle chiese guidò un programma per il governo mondiale.

Il consiglio è stato detto dal Dr. William Paton, co-segretario del Consiglio Mondiale delle Chiese che,

“Il collettivismo sta arrivando, che ci piaccia o no”.

Il consiglio ha affermato,

“… dobbiamo cercare di … creare un’opinione pubblica che assicuri che gli Stati Uniti giochino la loro parte piena ed essenziale nella creazione di un modo morale di vivere internazionale”.

Come riportato, il progetto mirava a creare, tra le altre cose,

  • “un governo mondiale con poteri delegati”
  • “una banca internazionale”
  • “Completo abbandono dell’isolazionismo americano”    

Le Guerre di Dio

Uno dei fattori trainanti delle moderne “guerre di Dio” è la guerra globale al terrorismo lanciata dopo l’11 settembre.

L’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 all’America ha colpito tutti gli aspetti della società, incluse le chiese.

Come scrive Bryan Appleyard nel New Statesman,

“Per me, gli eventi dell’11 settembre sono stati certamente un catalizzatore, il nuovo ingrediente che ha trasformato il mix già frizzante di sentimenti anti-religiosi in un intruglio esplosivo”.

All’inizio della guerra al terrorismo, ci è stato detto che la maggior parte degli attacchi terroristici di alto profilo sono stati effettuati da estremisti islamici . Ciò che non è stato detto, tuttavia, è che questi individui e gruppi hanno avuto l’aiuto esterno delle fazioni globaliste.

In realtà, le radici molto ideologiche di alcuni gruppi terroristici possono essere ricondotte alla letteratura che gli Stati Uniti hanno fornito ai bambini delle scuole afghane durante la Guerra Fredda.

Come riportato dal Washington Post nel 2002,

“Nel crepuscolo della Guerra Fredda, gli Stati Uniti spesero milioni di dollari per rifornire gli scolari afgani di libri di testo pieni di immagini violente e di insegnamenti islamici militanti …”

Guarda questo filmato come Zbigniew Brzezinski, che funge da consigliere per la sicurezza nazionale, parla ad un gruppo di combattenti Mujihadeen nel 1979:

“Un diverso tipo di religione”

In un articolo del 2012 pubblicato da Christian Post , la ricerca dei politologi dell’Università di Harvard dimostra ulteriormente che sta avvenendo un cambiamento fondamentale nella fede dell’America.

A causa dell’associazione del partito repubblicano e del suo “bigottismo” insieme al suo “cristianesimo”, i giovani si stanno allontanando dalla fede cristiana.

A sua volta, questo gruppo è paragonato a un “mercato inutilizzato” che potrebbe essere influenzato da un “diverso tipo di religione”.

“La ragione per cui questo è importante per il clero è che queste non sono persone che si perdono completamente nella religione.

È quasi come se fossero un collegio elettorale inesplorato, o un mercato non sfruttato, che potrebbe essere riportato a un diverso tipo di religione, o una religione che pensavano fosse spogliata della politica, sosteneva Campbell “

Mentre la Chiesa di Satana si schiera apertamente con l’estrema sinistra politica in America, sempre più americani si identificano come non aventi religione nei sondaggi.

Quasi la metà dei pastori in America ha paura di parlare di questioni morali o sociali per paura di offendere la persona sbagliata.

Il co-fondatore del Tempio di Satana Lucien Greaves ha recentemente dichiarato

“A questo punto sembra esserci una comprensione intrinseca e intuitiva di ciò che Satana può significare in un contesto eroico …”

Greaves afferma che i nazionalisti cristiani stanno minando,

“democrazia liberale” “asportando i diritti riproduttivi delle persone”.

La chiesa cristiana si sta dividendo per il sostegno alla politica LGBT. Lo scontro è qui …

Lo stato del globo e le ideologie che lo guideranno nel futuro dipenderanno dalle tue scelte e azioni in questo momento.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net

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Percepire la disparità

 

Sta arrivando, ma nessuno vi dice cosa

di Massimo Bordin  

I segnali ci sono tutti: dazi doganali, immigrazione sevaggia, minacce Usa in precise aree del pianeta. Nessuno può sapere cosa accadrà di preciso, perchè il futuro non si può prevedere, ma siccome gli indizi per una crisi epocale ci sono, non possiamo non tenerne conto. E questi segnali ci sono ora, non sono frutto della suggestione catastrofista. Seza citare tutto, nell’elenco metterei l’ambiguità del fenomeno Greta Thunberg, la denatalità europea, la burocratizzazione esasperata, l’assalto politico-militare ai paesi con risorse naturali, come il Venezuela e l’Iran, l’inasprimento della politica protezionistica americana mentre leader russi e cinesi girano come trottole in un’estenuante attività diplomatica.

Insomma, c’è una certa puzza di morte nell’aria, ma nessuno sa se finirà così male, oppure se si tratta solo di percezione catastrofista. Non sempre dove c’è il fumo c’è l’arrosto, però fingere di non sentire l’odore e di non vedere il fumo è una colpa grave. Imperdonabile, poi, se a fare finta di nulla è l’informazione ufficiale.

Perchè avvengono fatti così inediti in così poco tempo?

L’ipotesi più convincente è che la disparità delle risorse disponibili non sia molto diversa che in passato, ma con la differenza che ora tutti gli abitanti del pianeta la percepiscono come tale.

La popolazione mondiale, secondo le stime, ha raggiunto i 7,7 miliardi di persone, ed è destinata a crescere fino a 9,2 miliardi entro il 2050. Dentro questo oceano di uomini e donne, solo 850 milioni godono di una situazione accettabile in termini di welfare, alimentazione, opportunità occupazionali, istruzione e sanità. E gli altri 7 miliardi?

No, tutti gli esclusi, che sono la stragrande maggioranza, vivono in una situazione di sostanziale indigenza, solo che, rispetto ai “miserabili” del passato, oggi loro ne hanno piena consapevolezza e coscienza. Quanto potrà durare questa situazione? Per quanto tempo 7 miliardi di persone continueranno ad accettare che poco più di 800 milioni di loro simili producano e consumino il 90 per cento dei beni del pianeta?

In un intervento effettuato durante l’incontro “Fuori dagli Equivoci” lo scorso 8 marzo a Torino, il giornalista Giulietto Chiesa ha riportato un aneddoto riferito al documentarista americano Douglas Ruskoff.

Poco tempo fa un’associazione di miliardari americani ha chiesto a Rushkoff, noto nei media americani per essere un analista futurologo, di fornire loro una consulenza privata in cambio di un compenso incredibilmente generoso. Giunto all’appuntamento, lo hanno acccompagnato in una saletta con solo 5 persone presenti.

Per una cifra vertiginosa, i 5 “eletti” potevano fare domande a Rushkoff su qualsiasi argomento. “Già mi aspettavo – riferisce dunque l’analista – che mi avrebbero chiesto dove investire i loro soldi in futuro. E invece…”

Cosa chiedevano?

“Lei cosa pensa che succederà quando il denaro non varrà più nulla? Come dovremo pagare le nostre guardie del corpo?”

“Ci siamo già costruiti un bunker sotterraneo per le famiglie in grado di resistere diversi mesi, ma che ne farò delle mie guardie del corpo? Anche loro vorranno sopravvivere con le loro famiglie: cosa possiamo escogitare per far si che non ci uccidano?”

Il tono e gli argomenti delle domande fatte al famoso futurologo erano tutte di questo tipo. I ricconi in questione non appartengono a quelle elites che decidono le sorti del pianeta, ma a quanto pare la loro preoccupazione è così forte, le informazioni o le sensazioni che possiedono sono molto preoccupate e preoccupanti. Costoro sanno davvero qualcosa, oppure sono solamente paranoici?

Se i rapporti internazionali raccontati dai media sono sempre più tesi, perchè non dovremo essere preoccupati anche noi?

Fonte: http://micidial.it/

  

Un ricercatore avverte: La nostra civiltà si dirige verso il crollo 

by Ancient Code

Secondo uno storico matematico, la nostra civiltà si sta dirigendo verso un crollo. Lo studioso predice che il “tumulto politico” sarà il picco nel 2020.

Secondo Peter Turchin, dell’Università del Connecticut, utilizzando una semplice equazione possiamo predire l’ascesa e la caduta di tutte le civiltà, e la nostra a breve potrebbe cadere.

Se i calcoli del professor Turchin sono dimostrati giusti, il nostro pianeta sarà soggetto per anni, se non decenni, a disordini politici che potrebbero addirittura avere il picco nel prossimo secolo.

Il professor Turchin, specializzato in ecologia e matematica, ha condotto lo sviluppo di un soggetto interdisciplinare chiamato “cliodynamics”.

il professor Turchin dice: “La cliodynamics è una nuova” disciplina transdisciplinare “che tratta la storia come solo un’altra scienza.”

Il professor Turchin iniziò a usare la matematica per predire l’attività umana da circa 1500 A.E.V. a 1500 E.V.

Circa tre anni fa, il professor Turchin ha usato modelli simili per prevedere il futuro.

La mia ricerca ha dimostrato che circa 40 indicatori sociali apparentemente disparati (ma, secondo cliodynamics, correlati) hanno sperimentato punti di svolta durante gli anni settanta. Storicamente, tali sviluppi sono serviti come indicatori principali di turbolenze politiche. Il mio modello ha indicato che l’instabilità sociale e la violenza politica raggiungerebbe il picco nel 2020s.

Inoltre, il professor Turchin afferma che:

Le elezioni presidenziali che abbiamo sperimentato, purtroppo, confermano questa previsione. Ci sembra di essere ben in pista per il picco di instabilità del 2020s. E anche se l’elezione è finita, le profonde forze strutturali che ci hanno portato l’attuale crisi politica non sono andate via. Se non altro, le tendenze negative sembrano accelerare.

Tuttavia, il professor Turchin avverte che non è noto quando questo picco potrebbe verificarsi e che la sua teoria non prevede eventi, ma le tendenze.

Il professor Turchin afferma che il tumulto sarebbe stato avviato dal processo di “sovrapproduzione d’élite” in cui il numero di persone ricche e d’élite nella società cresce, e si allontanano sempre più da quelli più poveri.

“Non ha pronosticato che Donald Trump sarebbe diventato il presidente americano nel 2016. Ma ha fatto prevedere l’aumento dell’instabilità sociale e politica. E, a meno che non si sia fatto qualcosa, l’instabilità continuerà a salire”.

Tuttavia, il professor Turchin afferma che la sua teoria potrebbe effettivamente rivelarsi vantaggiosa, e può aiutarci a evitare e sfuggire a questo triste destino monitorando attentamente le tendenze ed evitandole prima che siano in grado di causare problemi alla società.

“La discesa non è inevitabile,” continuò. La nostra è la prima società che può percepire come queste forze operano, anche se debolmente. Ciò significa che possiamo evitare il peggio-forse passando a una pista meno straziante, forse riprogettando completamente le montagne russe.”

È interessante notare che uno studio non correlato della NASA ha scoperto che le antiche civiltà avanzate che esistevano sulla terra migliaia di anni fa erano suscettibili al collasso come sta succedendo oggi.

Se guardiamo indietro nella storia 3000 – 5000 anni, troveremo un record storico che ci mostra chiaramente come le civiltà avanzate e sofisticate erano altrettanto suscettibili al collasso come lo siamo oggi.

Mentre gli stili di vita erano molto diversi nel lontano passato di quello che sono oggi, si scopre che c’è un modello continuo incrostato nell’umanità che solleva numerose domande sulla nostra sostenibilità come una civiltà che alla fine sfida la nostra capacità di rimanere ‘a galla’ come una società complessa e la cultura.

Se guardiamo indietro nel tempo nel corso di 10.000 anni, scopriremo che numerose civiltà avanzate che precedettero la civiltà Inca, Olmeca e egiziana esistevano sulla terra che misteriosamente scomparvero senza lasciare traccia.

Fonte: https://www.ancient-code.com/

Articolo attinente: Realtà fisiche: il costo dell’ignoranza  

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Almanacco di maggio 2019

L’era della tirannia è iniziata – Washington ha distrutto la libertà occidentale

by Paul Craig Roberts
April 26, 2019

di PaulCraigRoberts Website

Un pesce marcisce dalla testa. Nel mondo occidentale il marciume sta accelerando.

Il marciume di Washington si sta diffondendo rapidamente ai governi statali e locali e all’estero ai governi dei vassalli dell’Impero. L’attacco di Washington al giornalismo rappresentato dall’arresto illegale di Julian Assange si è ora diffuso in Francia.

La politica di sanzioni del governo degli Stati Uniti nei confronti dei paesi sovrani che non seguono gli ordini di Washington si è diffusa,

lo stato di New York, dove il governatore ha minacciato sanzioni contro le istituzioni finanziarie che fanno affari con la National Rifle Association (NRA).
In Francia il presidente vassallo di Macron ha detto a tre giornalisti – che hanno rivelato che il governo di Macron ha intenzionalmente venduto armi all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti per massacrare donne e bambini nello Yemen – per presentarsi alle interrogazioni della polizia.

Il rapporto dimostra che il governo di Macron mentì deliberatamente quando disse che non era a conoscenza del fatto che le armi francesi dovevano essere utilizzate per l’attacco piuttosto che per l’uso della difesa in violazione del Trattato sul commercio delle armi del 2014.

I giornalisti sono sotto inchiesta della gestapo francese per,

“compromettere i segreti di difesa nazionale”.

In altre parole, quando il governo francese mente, è una violazione dei segreti di difesa nazionale segnalarlo.

L’intero mondo occidentale sta adottando l’approccio di Washington nei confronti di Assange e criminalizza la pratica del giornalismo, proteggendo così la criminalità dei governi.

Se rivelate un crimine governativo, come ha fatto Wikileaks, sarete perseguiti dal governo criminale per averlo fatto. È come permettere a un criminale di perseguire la polizia e il pubblico ministero che lo vogliono arrestato.

  • Con il Primo Emendamento già sotto attacco e mirato all’eliminazione da parte di Identity Politics per aver permesso “l’incitamento all’odio”
  • Con il decimo emendamento distrutto dal criminale di guerra Abe Lincoln
  • Con l’habeas corpus e il giusto processo distrutti dai regimi di George W. Bush e Obama,

… rimane solo il secondo emendamento, ed è sotto attacco dal governatore di New York, Andrew Cuomo.
Cuomo ha rivelato che la sua minaccia di sanzioni contro le organizzazioni finanziarie ha lo scopo di mettere

“l’NRA è fuori dal mercato, stiamo costringendo l’NRA a compromettere finanziariamente, non ci fermeremo fino a quando non le chiuderemo”.

Il tiranno Cuomo sa che l’ANR non può operare senza un conto bancario e una copertura assicurativa.
Per essere chiari, il successo di Washington nel governo delle armi contro il popolo si è diffuso in tutto l’impero e giù nei governi statali degli Stati Uniti.
Quando aggiungiamo a questo la massa spiando i cittadini resi possibili dalla rivoluzione digitale, abbiamo come risultato la morte della libertà.
Parlare più delle “democrazie occidentali” significa mettere in bocca una menzogna. Ci sono esattamente zero governi occidentali che possono essere ritenuti responsabili dal popolo .

Non ci può essere un governo responsabile senza una stampa libera.

Non c’è libertà economica o libertà di associazione quando le imprese sono punite per avere rapporti commerciali con organizzazioni che sono bersaglio dell’oppressione del governo.
La “guerra al terrore” era un travestimento per un attacco alla Costituzione degli Stati Uniti, un attacco che è riuscito. Il peggior atto di tradimento nella storia è la distruzione da parte del governo degli Stati Uniti della Costituzione degli Stati Uniti.
L’era della tirannia è iniziata. Le elezioni non possono fermarla …

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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GUERRA ALL’IRAN – SI PREPARA UN FALSE FLAG?

di Maurizio Blondet

Domenica  John Bolton, il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha minacciato l’Iran di  “forza inesorabile” annunciando lo spiegamento dell’USS Abraham Lincoln Carrier Strike Group e di una task force per i bombardieri nella regione del Golfo Persico,  un messaggio “chiaro e inequivocabile” al regime iraniano.

La dichiarazione di Bolton ha  fatto riferimento a un “numero crescente di indicazioni preoccupanti” dall’Iran. A rincalzo, la corrispondente del Pentagono della CNN Barbara Starr ha precisato   che gli USA  sono al corrente  “specifiche e credibili” minacce iraniane contro le forze e i beni degli Stati Uniti in Siria, Iraq e in mare. L’articolo continua QUI

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 Più trivelle, meno marines.

Posted By Massimo Lupicino

Si parla in questi giorni delle nuove sanzioni all’Iran (embargo totale sulle esportazioni di petrolio) che andranno a colpire in modo pesantissimo l’economia del Paese messo già da tempo nel mirino dall’amministrazione Trump. Le analisi che si leggono in questi giorni sono ovviamente di tipo geopolitico, e ruotano attorno al complesso incrocio di interessi che vedono Stati Uniti, Israele e la monarchia saudita, unirsi appassionatamente nella lotta al regime degli ayatollah. Certamente sono considerazioni che hanno una loro validità. Ma sotto la cenere, al solito, cova altro. E come al solito quando si parla di Medio Oriente, covano temi legati all’energia. L’articolo continua QUI

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La geopolitica di Internet, vettore dell’egemonia statunitense

di PAUL ANTONOPOULOS

Il semplice fatto che gli Stati Uniti siano stati gli inventore di Internet attraverso il progetto militare DARPA del Pentagono ha impregnato un’egemonia unica, ma questo sta cominciando a essere sminuito dai suoi rivali cibernetici in Cina e in Russia.

La “guerra informatica” è già iniziata e gli Stati Uniti stanno combattendo contro la Cina e la Russia. Ora che il presidente dell’Ecuador, Lenin Moreno, assorto nel puzzolente scandalo INA Papers, ha dato ai suoi capi a Washington in modo non glorioso il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange – di doppia nazionalità australiano-ecuadoriana – un grande dibattito è stato scatenato nel decadente Occidente (‘qualunque cosa significhi’). Riguarda la libertà di espressione e la censura, specialmente nell’era cibernetica dominata dai giganti tecnologici della GAFAT della Silicon Valley (Google, Apple, Facebook, Amazon e Twitter), che irrompono persino nella privacy del codice genetico dei cittadini del valetudinario. L’articolo continua QUI in lingua inglese

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La UE respinge il termine iraniano di 60 giorni per l’accordo sul nucleare, dice che per il momento rimarrà impegnata.

[Nota del redattore: quindi eccoci qui, sia con gli Stati Uniti che con la UE non in conformità con il JCPOA, e l’UE sta attualmente minacciando di più sanzioni contro l’Iran se insiste sul fatto che l’Unione europea rispetti gli obblighi di commercio aperto con l’Iran.

Il provvedimento dell’UE per valutare la propria conformità è semplicemente dire che è da un lato, e dall’altro, promettendo di essere all’altezza dell’affare, ad un certo punto, è un’ammissione che non lo è. I media aziendali non li hanno ancora interpellati su questo.  L’articolo continua QUI in lingua inglese.

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Le preoccupazioni sulla privacy crescono mano a mano che i dispositivi dello IoT si accendono 

di Chris Teale

La grande maggioranza dei cittadini non si fida dell’Internet of Things per due grandi motivi: mancanza di sicurezza e privacy dei dati. I tecnocrati non correggeranno questo senza una legislazione legalmente obbligata. ⁃ Editor TN

La sicurezza e la sicurezza dei dispositivi Internet of Things (IoT) rimane un problema irritante per i legislatori, mentre un’indagine da parte di Internet Society mostra che c’è ancora molta strada da fare prima di raggiungere una diffusa accettazione da parte del pubblico della connettività IoT.

L’indagine, condotta in sei paesi dalla società di sondaggi IPSOS Mori, ha rilevato che il 65% degli intervistati si occupa di come i dispositivi connessi raccolgono dati, mentre il 55% non si fida di tali dispositivi per proteggere la propria privacy. Nel frattempo, il 63% degli intervistati ha dichiarato di trovare i “dispositivi inquietanti”, che sono proiettati in numero di decine di miliardi in tutto il mondo, e sono “inquietanti”. Continua QUI in lingua inglese.

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Affrontalo: se stai usando Amazon Alexa a casa tua, sei una persona incredibilmente credulona.

Di Ethan Huff

(Natural News) Il tono muto della popolazione americana mainstream è ancora una volta in piena mostra con il continuo successo dei dispositivi di ascolto di Alexa di Amazon, che sono stati ripetutamente esposti come nient’altro che strumenti di sorveglianza del Grande Fratello per tenere sotto controllo persone abbastanza credulone da permettere tale tecnologia nelle loro case “intelligenti”.

Commercializzandoli come “cool” giocattoli tecnologici che presumibilmente rendono la vita più facile e più confortante, Amazon ha davvero fatto una rapida comparsa sul pubblico con il suo stratagemma Alexa – e specialmente quelli abbastanza stupidi da pagare effettivamente per una di queste cose, che fondamentalmente permette a Jeff Bezos e alla sua brigata di spioncini digitali di spiarli 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Non sorprende affatto il fatto che quasi nulla di ciò che Amazon ha da tempo rivendicato sulle protezioni della “privacy” di Alexa sia in realtà vero. L’articolo continua QUI in lingua inglese

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