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Una dipinta realtà: la CO2. Tutto qui

 

Il cosiddetto “cambiamento climatico”: non è la CO2 il problema!

By Nogeoingegeria

AllaCOP23 di Bonn c’è qualche cosa che non va  ha commentato nel suo blog il Colonello Guido Guidi. E ha ragione. Mentre le previsioni catastrofiche invadono nuovamente e puntualmente il mainstream – CO2..a livelli mai raggiunti da 3 milioni di anni etc etc – la COP pare che non abbia nulla di rilevante da offrire per contrastare il pericolo planetario proclamato.  Qualcosa non va di certo. Se il problema fosse davvero la CO2, ci sarebbero molte possibilità di rimediare, di facile applicazione e perfino senza effetti collaterali. La messa in atto potrebbe piuttosto avviare un ampio risanamento di molte situazioni, come evidenziano le proposte di: riforestazione, agricoltura bio e realmente sostenibile, cambiamenti di stile di vita delle persone ispirate dal senso di responsabilità verso l’ambiente e verso sé stessi (un effetto collaterale sarebbe un aumento di benessere generale), abbassamento dell’inquinamento adoperando molteplici tecnologie che lo permettono etc etc. Questa lista di proposte è senza dubbio da completare ed è uno sforzo che merita di essere fatto. Proveremo in un secondo momento a stilare questo elenco, magari chiedendo aiuto ai lettori del blog. L’apparato propagandistico è funzionante in direzione opposta ad un risanamento e non ci sono segnali di cambiamento di rotta per salvare il mondo e noi stessi. Comprate, consumate, divertitevi! Consumate più che potete e riempite questo meraviglioso mondo di spazzatura a tutti i livelli!

La messa in scena dei vari COP pare che abbia soprattutto la funzione di gettare fumo negli occhi, dando l’occasione per campagne ben orchestrate mainstream sul ‘grande impegno’ dei migliaia di scienziati, politici e lobby presenti, ‘allarmati’ dallo stato delle cose. I risultati di questi incontri sono sempre stati scarsi e lo saranno anche a Bonn (VEDI QUI ). E’ stato denunciato da chi era presente agli incontri in passato il carattere ipocrita e di ‘greenwashing’. Le sigle esposte sono veri e propri inganni e celano spesso l’antitesi di quanto promettono. 

In concomitanza con la COP23 si è visto un incremento delle divulgazioni e pubblicizzazioni di una misura ‘forse necessaria’ per salvare il mondo minacciato dalla CO2. La Geoingegneria sta entrando nelle teste dell’uomo comune e entro il 2018 sarà sulla bocca di tutti, promette qualcuno. E qualcuno saprà unire i puntini tra ‘modelli’ presentati e cieli reticolati? 

Le critiche di esperti rispetto alle operazioni ‘proposte’ non mancano. Ma nonostante la pericolosità della ‘cura chemioterapica’, le irrorazioni in atmosfera saranno presto una realtà ufficializzata?

L’operazione sarà resa obbligatoria in seguito ad un disastro ambientale di grande impatto. Diranno ‘IT MUST BE DONE’, così è stato pronosticato da Pat Mooney (coordinatore dell’ETC-Group) in un’intervistanel 2012

Il cosiddetto “cambiamento climatico”: non è la CO2 il problema!

Traduzione Nogeoigegneria 

Un commento della Prof.ssa.Dr. Claudia von Werlhof, presidente del “Movimento Planetario per la Madre Terra”, Innsbruck.

Motivata dalla lettura di “Dose giornaliera” del 7 di novembre (ndr articolo che definisce i ‘negazionisti’ del cambiamento climatico e critici della tesi CO2 come causa del GW una setta) vorrei far riflettere:

E’ sorprendente quanta gente, gente anche molto critica, abbocca e ci casca e prende per oro tutto ciò che viene dall’alto – da Al Gore all’IPCC (Intergovernmental Panel of Climate Change in tedesco spesso definito ‘Consiglio globale del clima’), dai Verdi fino alla Merkel, dall’ultimo vertice sul clima a Parigi a quello attualmente in Bonn, e perfino dal Papa: tutti sostengono che la CO2 industriale sia la causa di un cosiddetto cambiamento climatico, e distruggerà la terra se non si interviene su di esso. Come è possibile che queste persone trovano così facilmente credito? Perché non ci si chiede il motivo per cui all’unisono, proprio tutti – e Trump si unirà prima o poi – fanno queste affermazioni? Perché non ci si chiede quale progetto ci sta dietro? Perché non si ascoltano gli scienziati che la vedono in modo diverso? Nessuno ha un’idea di come la Terra realmente “funziona”? La realtà è dipinta così: la CO2 è inquinamento atmosferico, è sporcizia. Tutto qui.

In realtà il cosiddetto riscaldamento globale e cambiamento climatico è un aumento di meteo estremo: fluttuazioni oltre la norma delle temperature e oltre le stagioni, aumento di catastrofi ‘naturali’ come i tsunami, terremoti oltre i sei gradi della scala Richter, periodi di siccità per anni, incendi che devastano peggio di guerre con le bombe, ma anche ondate di freddo fuori stagione o regioni, ripetersi di inondazioni record, tempeste di grandi dimensioni anche fuori dai tropici, aumento di attività vulcanica e cambiamenti delle correnti oceaniche, nonché il rapido scongelamento dei poli e dei ghiacciai – ed è proprio lì dove accade un riscaldamento che conta il doppio o più del presunto incremento delle altre temperature.

Come potrebbe tutto questo derivare dalla CO2 industriale, presente in atmosfera ben al di sotto dello 0,5% – e peraltro giù, vicino alla terra?

Non deriva da questo. Questi cambiamenti provengono da decenni di geoingegneria militare, dalla seconda guerra mondiale.

La convenzione ENMOD delle Nazioni Unite (Environemental Modification – Modificazione Ambientale) ha identificato il problema dell’utilizzo di tecnologie ambientali già nel 1977 in seguito alla guerra del Vietnam, dove molte delle tecniche erano già state implementate. E da allora, naturalmente, sono proseguiti gli esperimenti e le innovazioni, dalla distruzione dello strato di ozono e di altre parti dell’atmosfera, con i test delle bombe atomiche o razzi nello spazio, allo sviluppo di armi “al plasma” alle tecnologie di “guerra meteorologica” a “Armi energetiche dirette” simili al laser, tutte leggibili in Rosalie Bertell: War Planet Earth, 3a edizione 2016.

Si tratta di sviluppare armi ambientali per nuove guerre, “e i militari sono 50 anni più avanti di noi” (Bertell).

Strano quanto a lungo regge il mito della CO2, lasciando non riconosciuti gli inquinatori o recentemente perfino invitandoli a continuare ufficialmente con la distruzione della terra – con il loro presunto “salvataggio” via geoingegneria! Quest’ultima appare improvvisamente in un abito “civile” e come una “nuova” geoscienza. Questo è stato propagandato sempre più sfacciatamente da Parigi nel 2015 e prevede attualmente di spruzzare sul pianeta presumibilmente bollente niente meno che acido solforico, per raffreddarlo come se fosse scoppiato un super-vulcano e come propagandato dal noto geoingegnere di Harvard, David Keith. Lui stesso ammette che questa potrebbe essere la fine della vita sulla terra, ma lo lasciano fare …?

Dettagli disponibili sul sito web del movimentoplanetario per la Madre Terra che abbiamo elaborato per buone ragioni 7 anni fa. Strano davvero in che modo persone che hanno a cuore il bene della terra possono lasciarsi ingannare così completamente.

Come è spiegabile tutto questo, a parte la generale mancanza di conoscenza del pianeta terra come essere cosmico e l’essere in vendita della scienza e della politica di oggi? Sono venduti anche i movimenti sociali e le ‘Alternative’ o hanno disimparato a usare il loro cervello?

Originariamente pubblicato da: https://kenfm.de/tagesdosis/

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BIOSFERAE GEOINGEGNERIA: LE IMPROBABILI RAGIONI DI UNA CONVIVENZA IMPOSSIBILE

LA CO2 COME CAPRO ESPIATORIO E LA VIA VERSO UN ‘MONDO NUOVO’ (1)

CO2 PETROLIODEL FUTURO. VOLTIAMO PAGINA!? 

Scrive RosalieBertell: “Nell’ambito degli Accordi di Vladivostock, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica presero la decisione congiunta di sciogliere la calotta polare artica.  Non si tratta di un accordo bilaterale registrato dell’ONU, perciò non divenne mai accessibile a coloro i quali – più tardi – furono messi in allarme dal rapido scioglimento dei ghiacci e delle nevi polari, e dalla situazione degli orsi polari che ne è risultata. Per il pubblico, lo scioglimento della calotta polare artica è diventato un segnale forte e inquietante del cambiamento climatico, talmente forte che negli Stati Uniti ai media è stato richiesto di non parlare mai di orsi polari! A causa del segreto militare la gente è stata indotta a pensare che il controllo industriale delle emissioni di CO2 riporterebbe tutto a posto nell’Artico! “VEDI QUI

Neve nera al Polo Nord

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

Almanacco di novembre 2017

Bertrand Russell: “L’idea che il povero possa oziare ha sempre urtato i ricchi”

L’articolo che stai per leggere è stato scritto da Bertrand Russell, 1872 -1970, i fatti narrati sono verità storiche ancora oggi non ben comprese dalla massa inerme degli schiavi civilizzati: ECCO COME CI FREGANO!!!

Come molti uomini della mia generazione, fui allevato secondo i precetti del proverbio che dice “l’ozio è il padre di tutti i vizi”. Poiché ero un ragazzino assai virtuoso, credevo a tutto ciò che mi dicevano e fu così che la mia coscienza prese l’abitudine di costringermi a lavorare sodo fino ad oggi.

Io penso che in questo mondo si lavori troppo, e che mali incalcolabili siano derivati dalla convinzione che il lavoro sia cosa santa e virtuosa; insomma, nei moderni paesi industriali bisogna predicare in modo ben diverso da come si è predicato sinora.

Tutti conoscono la storiella di quel turista che a Napoli vide dodici mendicanti sdraiati al sole (ciò accadeva prima che Mussolini andasse al potere) e disse che avrebbe dato una lira al più pigro di loro. Undici balzarono in piedi vantando la loro pigrizia a gran voce, e naturalmente il turista diede la lira al dodicesimo, giacché era un uomo che sapeva il fatto suo…!!! Continua QUI

A casa un elettore su due: nessuno dice la verità all’Italia

Attacca Mario Draghi sparando sul suo pupillo di Bankitalia, il governatore Ignazio Visco (difeso e prontamente confermato da tutti, Gentiloni e Padoan in testa), e intanto nel suo libro, “Avanti”, l’ex rottamatore se la prende col pensiero unico, quello che nel 2011 ha commissariato la repubblica piazzando a Palazzo Chigi il sicario Mario Monti, l’uomo che ha inserito il pareggio di bilancio nella Costituzione.

L’ha fatto grazie ai voti di Berlusconi e Bersani, sotto il ricatto dello spread, mentre Draghi (sempre lui) si limitava ad assistere allo spettacolo, affidato alla regia istituzionale dell’ineffabile Napolitano. Ma poi, al dunque, Matteo Renzi resta a bordo campo: va in televisione a sbeffeggiare il fantasma di Luigi Di Maio, che l’ha sfidato a duello e poi è scappato, ma evita di sfiorare qualsiasi verità scomoda negli studi de La7, da Giovanni Floris.

In quella stessa rete televisiva, poco prima, persino il “talebano” Brunetta aveva ammesso, dalla Gruber, che l’astensionismo in Sicilia (dove non ha votato neppure un elettore su due) è la vera calamità politica nazionale, tale da oscurare la vittoria del centrodestra e la disfatta del Pd, surclassato dal candidato dei 5 Stelle. Continua QUI 

RICORDATE LE PIATTAFORME? GLI IMPERATORI? ECCO LA CONFERMA. NON SCRIVO A VANVERA

“Ma attenti perché in questo progetto c’è altro. Più sopra ho scritto chiaro che nel nuovo progetto di TECH-GLEBA l’elites accumuleranno quello che non fu mai accumulato da elites in 40 secoli prima. Questo non solo in virtù di elementi già emersi qui, ma soprattutto perché il progetto prevede, alla lettera, la distruzione d’interi comparti industriali (i tradizionali Re dell’industria) a favore dell’esistenza sul Pianeta degli Imperatori del Business, e cito:

“Tutto questo sbriciolerà interi comparti industriali. Da queste fratture escono morti i tradizionali Re del business, ed escono gli Imperatori… E’ quello che ha fatto Jeff Bezos, che ha sbriciolato tutto il comparto industriale a cui apparteneva, ha azzerato sei comparti in un colpo solo, e ora l’Imperatore è Amazon…”.* State capendo? Non muore solo il Capitalismo secondo il progetto TECH-GLEBA, ma anche la moltitudine delle industrie a favore di colossali Monopoli (gli “Imperatori”) come mai visti nella Storia, già chiamati col nome di Piattaforme. Immaginatene i profitti…”.

*(Lloyd Blankfein, CEO di Goldman Sachs, Robert Smith guru di Vista Equity Partners, e Jeff Immelt CEO di General Electric, a un meeting riservato)

Ora, mentre tutti stanno con gli occhi puntati sulla Seat, o Alitalia e il battibecco delle mummie industriali europee, io incappo in una straordinaria conferma del mio avviso pubblico di cui sopra, il quale, se vivessimo in un Paese dove l’imprenditore medio ha più di 2 saponette nella scatola cranica, avrebbe dovuto aprire un dibattito di un almeno un anno sul Sole 24 Ore (per non parlare dei dipendenti). Vabbè, qualche riga e poi le Piattaforme. Continua QUI

L’ingegneria del clima è la porta per un governo globale

Da Derrick Broze 

Ecco come la camera dei rappresentanti USA ha tenuto la sua prima udienza sulla geoingegneria del clima e come sta diventando chiaro che la tecnologia porterà alla governance internazionale.

Mercoledì la sottocommissione per l’ambiente e la sottocommissione per l’energia della Casa Bianca degli Stati Uniti ha tenuto un auditorio sul controverso tema della ingegneria del clima o di modificazione climatica. L’udienza, intitolata geoingegneria:innovazione, ricerca e tecnologia,” ha riunito i membri dei comitati di casa così come i rappresentanti di gruppi di riflessione, scienziati e ricercatori nel campo per discutere del futuro della ricerca sulla geoingegneria e se l’amministrazione Trump dovresse stanziare dei fondi.

La spinta per la discussione della geoingegneria da parte dell’amministrazione Trump non è certo una sorpresa. Nel gennaio 2017, Activist Post ha riferito che “il programma di ricerca per cambiamento globale dell’US ha tranquillamente consigliato nuovi studi cercando in due specifiche aree di ricerca che coinvolgono la geoingegneria.” Con il rilascio del loro rapporto, il GCRP sono diventati i primi scienziati nel governo federale a raccomandare formalmente gli studi che coinvolgono la geoingegneria. Continua QUI in lingua inglese

Le declinate immagini  mostrano che innumerevoli bombe nucleari sono state detonate nell’atmosfera terrestre

Una delle affermazioni più citate della storia dell’età atomica sono state Interpretate da Robert Oppenheimer affermando di aver pensato quando ha assistito alla prima esplosione nucleare del mondo: “Sono diventato la morte, il distruttore dei mondi”.

Poco dopo che Oppenheimer, direttore del laboratorio che ha sviluppato la bomba atomica, vide il fuoco, un fuoco ardente sul deserto del Nuovo Messico al sito di prova della Trinità il 16 luglio 1945, quelle parole sono molto simili e derivano dalla scrittura indù della Bhagavad-Gita gli si avvicinano molto.

La citazione appare in tutta la letteratura sulle armi nucleari, spesso in una forma leggermente diversa: “Sono diventata la Morte, il disgregatore dei mondi”.

Dal 1945 al 1962, gli Stati Uniti d’America hanno eseguito circa 210 test nucleari atmosferici. Sì. Proprio sopra le nostre teste.

Nel 1963 è stata vietata la messa a fuoco del nucleare, ma migliaia di film provenienti da quegli esami distruttivi che sono rimasti in rovina in valli segrete in tutto il paese.

Tuttavia, quando i tempi cambiano e quando il materiale classificato diventa declassificato, abbiamo ora accesso ad un’enorme quantità di filmati e immagini.

Quello che stiamo guardando è il meglio della distruzione. Tale forza fa venire i brividi lungo la schiena e guardando questi video e le immagini mi fa domandare perche ‘sprechiamo il nostro intelletto umano che produce armi di distruzione di massa, e non tecnologie che ci permetterebbero di viaggiare tra le stelle?

Immaginate dove saremmo oggi come civiltà se tutti i paesi del mondo avessero passato più tempo a sviluppare tecnologie future per le esplorazioni spaziali piuttosto che delle armi per ucciderci l’un l’altro? Quello che stai per vedere in queste immagini non è una mostra d’arte, è una mostra di guerra, una mostra di terrore, una mostra di distruzione immersa nell’umanità.Quando è stato che siamo andati fuori strada, al punto che produciamo la distruzione anziché lo sviluppo?

Queste macabre immagini, che sicuramente ti faranno venir la pelle d’oca, sono state recentemente declassificate e mostrano un certo numero di test nucleari atmosferici eseguiti dagli Stati Uniti negli anni ’60. Il giorno in cui abbiamo deciso di testare le armi nucleari nell’atmosfera ha segnato una giornata tragica per il nostro pianeta, ma anche per l’umanità.

I militari volevano determinare se sia possibile sparare un missile nucleare dal cielo.

Le immagini sono state compilate da web Topic. (guarda le immagini nel sito a fondo pagina QUI ndr)

I test non hanno potuto raggiungere l’obiettivo a causa degli effetti e dell’estrema difficoltà nucleare in quel momento.

Tuttavia, ciò che queste immagini confermano è che più di mezzo secolo fa l’umanità era già in grado di lanciare un’arma nucleare all’atmosfera.

Ci auguriamo che queste foto ci facciano riflettere e mettere in dubbio questo tipo di pratica. Data l’attuale tensione tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti, queste fotografie potrebbero farci vedere un futuro oscuro che, secondo me, siamo tutti d’accordo – nessuno vuole esserne testimone.

Fonte:https://www.ancient-code.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Non verrà mai conosciuta la verità?

La guerra del tempo e della meteorologi è solo una teoria della cospirazione? 

di Timothy Alexander Guzman 19 ottobre 2017 dal sito web SilentCrowNews

La tecnologia per controllare o modificare il tempo esiste da un po’ di tempo.

Ricordamo quando l’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha affermato in un discorso del 2012 che i nemici dell’Iran stanno creando siccità distruggendo le nuvole per impedire il cadere della pioggia.

Le accuse di Ahmadinijad lo hanno annoverato al primo posto nei media mainstream e lo hanno etichettato come “teorico della cospirazione”.

Newsweek, una rivista di notizie e un sito web americano ha condotto i prima linea e pubblicato “Le Cinque teorie delle più strane di Mahmoud Ahmadinejad”, compresa “l’estrema teoria del complotto che si sta rubando la pioggia dell’Iran”:

Se non può fermare il loro programma di armi nucleari, si ferma la loro pioggia – almeno questo era il pensiero dietro l’accusa di Ahmadinejad contro l’Occidente in un discorso del 2012.

“Oggi il nostro paese si sta dirigendo verso la siccità, che è in parte involontaria a causa dell’industria e in parte intenzionale, a causa del nemico che distrugge le nuvole verso il nostro paese e questa è una guerra che l’Iran sta per superare”, ha detto.

L’acqua può essere scarsa in Iran a causa del clima prevalentemente secco, ma non era questa la ragione, nella mente di Ahmadinejad, per una imminente crisi d’acqua.

Piuttosto, l’Occidente ha sabotato le sue nuvole.

imoltre ha detto: “Sento che l’arroganza e la colonizzazione del mondo, utilizzando le loro tecnologie, stanno interessando la situazione ambientale in Iran”

Secondo un rapporto pubblicato dalle Reuters, i nemici dell’Iran potrebbero realmente distruggere le nuvole e la pioggia? Ahmadinejad preoccupato ha dichiarato:

“Il nemico distrugge le nuvole che si dirigono verso il nostro paese e questa è una guerra che l’Iran vincerà”, ha detto Ahmadinejad Lunedi, secondo le notizie iraniane citate dalle Reuters.

Le autorità iraniane hanno fatto ripetutamente questa affermazione nell’ultimo anno.

Durante una grave siccità nella repubblica islamica lo scorso autunno, Ahmadinejad ha dichiarato che i paesi europei stavano utilizzando “attrezzature speciali” per scaricare l’acqua piovana sul loro continente, lasciando nulla per l’Iran.

Le Reuters hanno anche riferito su quello che il vicepresidente iraniano Hassan Mousavi aveva detto:

Poi, nel mese di luglio, l’agenzia di stampa AFP ha citato il vicepresidente iraniano Hassan Mousavi,

“L’arroganza mondiale e i colonizzatori (termine per l’Occidente utilizzati dalle autorità iraniane) stanno influenzando le condizioni climatiche dell’Iran utilizzando la tecnologia. La siccità è una questione cruciale e la guerra morbida è completamente evidente …

Questo livello di siccità non è normale”

Le Reuters hanno intervistato Arlen Huggins, uno scienziato atmosferico del Desert Research Institute e un direttore del programma Nevada State Weather Modification Program:

Arlen Huggins, uno scienziato atmosferico dell’Istituto Desert Research e direttore del programma di modifica meteo statale del Nevada, afferma che non esiste una tecnologia di cloud-busting.

“In termini di dissipazione delle nuvole, è possibile farlo su una scala molto ridotta, ma non tutto ciò che potrebbe cambiare un modello meteorologico o creare una situazione di siccità”, ha detto Huggins a Little Mysteries della vita.

“La siccità è legata ai sistemi meteo a lungo termine”

Questo può sorprenderti (o no!), Ma Huggins lavora per il Complesso Industriale Militare.

Il Desert Research Institute è associato con il Dipartimento della Difesa, l’Esercito, la Marina, l’Aeronautica e diverse altre agenzie statali.

Huggins è anche responsabile del programma di modifica meteo statale del Nevada gestito dall’ufficio di recupero degli Stati Uniti (USBR) sotto il Dipartimento degli interni degli Stati Uniti.

Lo scopo principale del USBR è la gestione delle risorse idriche statunitensi in relazione all’essere il più grande grossista di acqua che fornisce oltre 31 milioni di persone.

L’ Amministrazione Nazionale Oceano e Atmosferica (NOAA) è coinvolta sotto il Dipartimento del Commercio Americano,

“le previsioni meteorologiche quotidiane, gli avvertimenti gravi sulle tempeste e il monitoraggio climatico alla gestione della pesca, alla ristorazione costiera e al sostegno del commercio marittimo” secondo il loro sito web.

Il programma DRI Cloud Seeding si trova nel Centro Scientifico del Nord Nevada (NNSC) di Reno, in Nevada.

Il programma DRI Cloud Seeding è nato dal programma di ricerca DRI per la modifica del tempo che è finanziato da USBR e NOAA. Huggins ha affermato che non vi è alcuna tecnologia cloud-busting, ma ci sono diversi documenti che suggeriscono altrimenti.

Wikipedia descrive Cloud Seeding come,

“un modo per cambiare la quantità o il tipo di precipitazione che cade dalle nuvole, dispersione di sostanze nell’aria che servono come condensazione di nuvole o nuclei di ghiaccio che alterano i processi microfisici all’interno della nube”.

In termini più semplici, Jim Lee (un attivista che sta tentando di esporre la modifica meteo al pubblico) e il fondatore e l’editor di www.climateviewer.com descrive Cloud Seeding come segue:

“Mettendo un po’ di particella nell’aria, l’acqua si attacca e si spera che cada sul terreno: sono germi o aerosol, in modo da mettere germi nelle nuvole per cercare di di far piovere”

La storia del produttore di pioggia (Rainmaker) – Charles Hatfield

La storia della pioggia risale a più di 100 anni fa con Charles Hatfield che ha insegnato la scienza della pluvicoltura (tecniche per la produzione di pioggia).

Nel 1902, Hatfield creò una “miscela segreta di 23 sostanze chimiche” in grandi serbatoi di evaporazione affermando di poter indurre la pioggia.

Le tecniche di Hatfield hanno dimostrato di avere successo nella creazione di tempeste. Alla fine ha creato numerosi posti di lavoro nel creare la pioggia. Nel 1904, sotto Fred Binney, iniziava una campagna per le pubbliche relazioni per le tecniche della pioggia di Hatfield.

I ranchers hanno offerto a Hatfield più di $ 50 per il suo lavoro per produrre la pioggia per i loro raccolti. Hatfield costruì poi una torre di evaporazione a La Crecenta dove rilasciò la sua miscela chimica nell’atmosfera creando la pioggia.

Il suo successo ha portato a una domanda più alta e, naturalmente, più soldi. Tuttavia, l’ufficio meteo aveva riferito che la pioggia creata da Hatfield era già in corso perché era parte di una tempesta.

Coloro che credevano nelle abilità di Hatfield nel creare la pioggia ignorarono la relazione del Weather Bureau.

Nel 1906, Hatfield vinse un altro contratto per produrre la pioggia per i Klondike Goldfields per un valore di 10.000 dollari in Yukon Territory, ma non riuscì e ricevette solo 1.100 dollari per le sue spese personali.

Nel gennaio 1915, l’attività lucrativa di Hatfield ha preso una svolta peggiorativa.

Il consiglio comunale di San Diego assunse Hatfield per produrre pioggia per il serbatoio della diga di Morena per $ 10.000. Quello stesso mese, un’enorme quantità di pioggia è cresciuta nel corso del tempo e la diga ha ceduto causando una massiccia inondazione e uccidendo più di 20 persone.

Hatfield ha dichiarato alla stampa che era colpa della città che non ha preso precauzioni. La città di San Diego ha rifiutato di pagare Hatfield per la morte e la distruzione che ha causato.

I tribunali hanno deciso per Hatfield affermando che non ha fatto nulla di sbagliato dichiarando quello che è successo era,

“un atto di Dio”.

Il fatto importante della storia di Hatfield è che non era un “atto di Dio”, Hatfield stava giocando a fare Dio con Madre Natura e le conseguenze si sono presto verificate.

Come il governo degli Stati Uniti è diventato “Dio” dei Cieli

Una volta che Washington, le corporazioni e le forze armate statunitensi si avvicinavano alla scienza della modifica del tempo, sono scesi in campo.

Il 13 ottobre 1947, il progetto Cirrus è stato il primo tentativo da parte di GE (General Electric Corporation), dell’esercito statunitense degli Stati Uniti, dell’Ufficio per la ricerca navale e della forza aerea statunitense per modificare e controllare gli uragani ruotandoli da est a ovest e alla fine verso il mare.

Il progetto Cirrus (Stormfury) ha cominciato con un aereo che immetteva 180 libbre di ghiaccio secco schiacciato nelle nuvole mentre i membri dell’equipaggio hanno riferito che,

“La modificazione pronunciata della piattaforma della nube seminata”, non è stata confermata se fosse dovuta al processo di semina.

L’uragano ha cambiato il suo cammino avvicinandosi a Savannah, in Georgia, che ha spinto il pubblico a biasimare il processo di semina.

Il pubblico è stato oltraggiato di ciò che era accaduto e hanno minacciato le cause legali insieme a un chimico e al fisico credibile Irving Langmuir, che egli stesso affermava che l’inversione dell’uragano è stata effettivamente causata da un “intervento umano”.

Il progetto Cirrus è stato definitivamente cancellato a causa del suo fallimento. Il governo americano non ha mai ammesso che hanno inseminato l’uragano per anni.

Poi nel 1965, un articolo è apparso in The Fort Lauderdale News e Sun-Sentinel affermando che nel 1947,

“si è verivicato un delirante uragano” e “Dodici anni dopo è stato ammesso che la tempesta era stata in realtà inseminata”.

Dopo il disastro dell’uragano Project Cirrus, un altro tentativo è stato fatto il 16 settembre 1961 con l’uragano Esther del National Hurricane Research Project (NHRP) insieme agli aeromobili della Marina Militare americana quando otto cilindri di ioduro d’argento sono stati strategicamente lanciati nell’occhio di Esther che hanno portato all’indebolimento dei venti di almeno il 10 per cento.

Poi il giorno successivo, più voli sono stati fatti senza far cadere nell’occhio dell’uragano ioduri d’argento con conseguente riduzione del vento. È stato considerato un successo che ha portato a Project Stormfury guidato dalla US Navy e dal Dipartimento del Commercio americano.

La modifica del tempo è stata discussa in un rapporto dettagliato intitolato “Rainmaking in SEASIA” che descrive l’uso di ioduro di piombo e ioduro d’argento da vari aeromobili sotto il progetto Stormfury, un programma di studio di uragani avvenuto tra il 1962 e il 1983, inizialmente sviluppato in California nella Stazione di armi navali d’aria China Lake.

È stato testato in Okinawa, Giappone, Guam (un territorio degli Stati Uniti), nelle Filippine e negli Stati Uniti del Texas e della Florida.

Il progetto Stormfury è stato un progetto approvato dal governo americano allo scopo di indebolire i cicloni tropicali, coltivandoli con ioduro d’argento. L’idea iniziale era quella di spruzzare l’ioduro d’argento direttamente nell’uranio, nella speranza di distruggere la sua struttura.

Progetto Stormfury è stato considerato un fallimento …

Tra il 1967 e il 1972, l’Operazione Popeye è stata lanciata come un’operazione “altamente classificata” condotta dalle forze armate statunitensi nel Vietnam del Nord e del Sud, in Cambogia e in Laos per estendere la stagione dei monsoni intorno al sentiero di Ho Chi Minh nel facilitare i soldati statunitensi per ottenere un vantaggio rispetto al Viet Cong.

Cloud Sowing è stato utilizzato sulle cime di nubi del monsone per estendere la pioggia lungo il sentiero di Ho Chi Minh che avrebbe causato frane attraverso piogge torrenziali lungo i sentieri per rendere difficile ai Viet Cong i rifornimenti e le truppe extra.

Prosegue per quasi cinque anni fino a quando un giornalista per il Washington Post (con ironia!) Jack Anderson ha esposto che l’Operazione Popeye (inizialmente denominata l’Intermediario-Compatriota nella sua colonna) è stata la causa di una pubblica audacia.

L’operazione Popeye fu poi confermata in The Pentagon Papers, rilasciata da Daniel Ellsberg. La strada aperta dall’articolo ha portato poi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) per approvare un trattato universale per vietare la guerra ambientale.

Tuttavia, il governo degli Stati Uniti non si è entusiasmato dalla relazione di Anderson sui loro progetti di modifica meteorologica. Nel 1972, il signor Anderson era un bersaglio per essere assassinato da parte dei membri del personale della White House sotto l’amministrazione di Nixon.

  1. Gordon Liddy e E. Howard Hunt disegnarono con un operatore della CIA le varie possibilità che includevano l’aggiunta di veleno alla sua bottiglia di aspirina, drogando Anderson con LSD o allestendo “una fatale agressione”.

Il piano per assassinare Anderson è stato interrotto quando sono stati arrestati per lo scandalo del Watergate che ha implicato il presidente Richard Nixon, che è stato successivamente imputato.

Tutti coinvolti hanno ammesso sotto giuramento in un’audizione congressuale che avevano intenzione di assassinare Anderson su ordini di un assistente senior della Casa Bianca di nome Charles Colson.

Il 19 maggio 1974, il giornale del mattino della Daytona Beach ha pubblicato un articolo intitolato “Rainmaking usato come arma in SE Asia“, dove era esposto il consigliere di Nixon per la sicurezza nazionale e l’avvocato di New World Order, Henry A. Kissinger (che non dovrebbe stupire nessuno in questo punto nella storia) ha dichiarato quanto segue:

“Nel 1971 la pioggia ha raggiunto un picco, secondo statistiche del Pentagono messe a disposizione del comitato, con più di 11.000 bombole scaricate.

Fonti ben informate hanno detto al New York Times che le operazioni a quel punto erano strettamente controllate da Henry A. Kissinger, consigliere del presidente per la sicurezza nazionale”

‘Occhi nello spazio esterno’ – Un Walt Disney e il Dipartimento della Difesa “Presentazione Fattuale”

Uno sconosciuto film documentario pubblicato nel giugno 1959 prodotto dagli studi del Dipartimento della Difesa e Walt Disney, intitolato “Occhi nello spazio esterno – una fattibile presentazione scientifica” suggerisce che il governo americano era già in fase di sviluppo della tecnologia per controllare il tempo, in questo caso, gli uragani.

La modifica del tempo era già ben in corso.

La prima metà del film mostra come satelliti e computer sono stati utilizzati per prevedere il tempo. Anche prima del rilascio del film, il 17 febbraio 1959 il governo degli Stati Uniti aveva già lanciato il Vanguard 2, un orbitale satellite meteo.

All’inizio del 1958, i prototipi tra cui TIROS e Vanguard sono stati creati dall’esercito degli Stati Uniti Signal Corps (USASC). Il lancio del Vanguard 2 si è svolto a bordo del razzo SLV 4 sotto il progetto Vanguard della Marina Militare statunitense come parte della corsa spaziale tra gli Stati Uniti e l’ex Unione Sovietica.

Lo scopo principale di Vanguard 2 era quello di “osservare e registrare la copertura nuvolosa della terra” secondo l’US Naval Research Laboratory. Il 1° aprile 1960, TIROS-1 è stato il primo satellite meteo, che secondo la NASA è stato un successo.

La seconda metà del film ha dimostrato come in futuro il tempo possa essere controllato quando un uragano che si avvicina alla zona costiera della Carolina del Nord può essere deviato via con l’uso del “Cloud-Seeding” e di altre tecnologie sviluppate dalle forze armate statunitensi e altre agenzie.

Quello che vedono “gli occhi nello spazio esterno” è di come viene usata la tecnologia dal governo USA e di come viene proposta come una forza per il bene, ma la realtà è che la modifica del tempo può essere usata come arma di guerra, molto vicina a una guerra termico-nucleare.

HAARP e Weaponizing the Weather?

Dal 1990, il programma HAARP che operava nell’ambito dell’Iniziativa di difesa strategica statunitense (SDI) sotto l’amministrazione Reagan,conosciuta dai principali media come “Star Wars”.

SDI, un sistema di difesa missilistica dietro l’idea e lo sviluppo del programma HAARP (Programma di ricerca atipica ad alta frequenza) è un programma di ricerca basato sulla Ionosfera, regione dell’alta atmosfera terrestre che va da circa 30 miglia (50 km) a 600 miglia ( 1.000 km) sopra la superficie terrestre.

È stato finanziato dall’Università dell’Alaska Fairbanks (UAF) e dal Complesso militare-industriale che include,

  • la forza aerea statunitense
  • la Marina americana
  • l’Agenzia per la Ricerca Avanzata Delle Ricerche (DARPA)

HAARP è un sistema di antenne estremamente potenti che possono creare una modifica accuratamente controllata della ionosfera su qualsiasi regione del mondo originariamente posseduta e gestita dalla Direzione dei veicoli spaziali del Laboratorio di Ricerca dell’Area Aeronautica presso Gakona, in Alaska.

HAARP è stato progettato e costruito da BAE Advanced Technologies (BAEAT) con sede nel Regno Unito

Il sito web dell’Università di Alaska Fairbanks afferma che HAARP,

“è uno sforzo scientifico volto a studiare le proprietà e il comportamento della ionosfera”.

Il sito web di UAF evidenzia anche quanto segue:

Il programma HAARP è impegnato nello sviluppo di una struttura di ricerca ionosferica di livello mondiale composta da:
Lo strumento di ricerca ionosferica, un impianto di trasmissione ad alta potenza che opera nella gamma High Frequency. L’IRI può essere usato per stimolare temporaneamente un’area limitata della ionosfera per lo studio scientifico.

Excite significa “causa” o “stimolare” la ionosfera …

Tecnicamente lo strumento di ricerca ionosferica (IRI) può stimolare la ionosfera che può cambiare l’atmosfera superiore della terra che molti scienziati dicono possono avere conseguenze catastrofiche.

Attivista e autore di “Angeli non giocate a questo HAARP” Dr. Nick Begich, descrive HAARP come,

“Una tecnologia super-potente che trasmette alle zone della ionosfera concentrando un fascio che riscalda quelle zone.

Le onde elettromagnetiche poi ritornano sulla terra e penetrano tutto – quello che vive e non”.

Il programma HAARP, originariamente sito in Alaska, era stato arrestato nel 2014, ma l’Università dell’Alaska Fairbanks ha ripreso la proprietà dell’impianto a partire da agosto 2015.

Secondo un rapporto della NBC nel 2014 “Le teorie della cospirazione abbondano e di come i militari US abbiano chiuso HAARP” afferma che:

La US Air Force ha notificato al Congresso che intende chiudere HAARP, un controverso centro di ricerca con base in Alaska che studia l’energia di una regione attiva dell’atmosfera superiore. I teorici della cospirazione sono in fermento per le notizie, dato che HAARP (il conciso programma di ricerca aurora alta frequenza attiva) è stato a lungo il centro della speculazione selvaggia che il programma è stato progettato per controllare il tempo – o peggio.

Nel 2010, il leader venezuelano Huge Chavez ha affermato che HAARP o una tecnologia analoga ha innescato il terremoto di Haiti.

Per il record documentati, il terremoto haitiano del 2010 è stato causato dallo scivolamento della crosta terrestre precedentemente sconnessa lungo il confine tra le placche tettoniche dei Caraibi e del Nord America.

Un altro sito dedicato al programma HAARP afferma che il programma è quello di,

“analizzare le proprietà ionosferiche di base e valutare il potenziale per sviluppare la tecnologia di valorizzazione ionospherica per scopi di comunicazione e di sorveglianza”.

È stato corretto l’allora Hugo Chavez quando ha affermato che HAARP o qualsiasi altro programma ha causato il terremoto di Haiti nel 2010?

La MIT Technology Review, una società di media globale che è di proprietà e gestita dal Massachusetts Institute of Technology, ha pubblicato un interessante articolo intitolato “Spacecraft Saw ULF Radio emissioni su Haiti prima del terremoto di gennaio“.

L’articolo ha affermato che (‘DEMETER‘)

“c’è stato un chiaro aumento delle onde radio a frequenze ultraelevabili che vengono emesse dalla crosta della Terra in quella regione nell’implicazione del terremoto”:

Nel 2004, l’agenzia spaziale francese CNES ha lanciato un piccolo satellite chiamato DEMETER in orbita polare a circa 700 km sopra la superficie terrestre.

DEMETER ha avuto una missione insolita. Il suo compito è monitorare le onde radio a bassa frequenza generate dai terremoti. Oggi un gruppo di geoscientisti rilascia i dati associati al terremoto di M-7.0 che ha colpito Haiti nel mese di gennaio. Dicono che DEMETER ha visto un chiaro aumento delle onde radio a frequenze ultraelevate che vengono emesse dalla crosta terrestre in quella regione nella dove si è avvenuto il terremoto. La prova aneddotica degli effetti elettromagnetici sono associati alla moltitudine di terremoti. Diverse valutazioni collegano i terremoti con i misteriosi effetti di luce e di riscaldamento. Poi c’è la prova diffusa che certi animali possono sentire tremiti imprevisti, forse a causa di una sensibilità ai campi elettrici a bassa frequenza.

Un reclamo fatto in un articoloda di Michael Athanasiou e i suoi collaboratori   dell’Università Tecnica di Serres in Grecia affermano che,

“DEMETER ha ben notato la prova di un cambiamento nelle onde radiofoniche di frequenza ultraelevata nella ionosfera sopra Haiti in vista del terremoto”:

dicono che i risultati mostrano un maggiore e significativo aumento dell’energia delle onde ULF, fino al 360%, per un periodo di un mese prima del terremoto rispetto all’energia di fondo”.

Questo è un aumento drammatico. Queste emissioni sono diminuite gradualmente nel mese dopo il terremoto. Le implicazioni sono interessanti.

Athanasiou e co dicono:

“I risultati di questo documento indicano chiaramente che le onde elettromagnetiche ULF possono essere molto utili per rivelare possibili fenomeni sismici precedenti”

Quello che è interessante circa l’articolo è che il terremoto era legato a “misteriosi effetti luminosi e di riscaldamento”.

Era HAARP, o era l’ira della rabbia della Madre Natura verso l’auto-distruzione dell’umanità per le continue guerre, le malattie, la povertà e la fame? 

E’ il Tempo dell’arte bellica o il cambiamento climatico che prende il suo corso?

Che cosa succederebbe se le forze armate americane (la Trump Administration abbiano dato piena autorità a fare in pratica quello che vogliono) sono state responsabili dei recenti uragani che hanno distrutto vasti territori di Puerto Rico, Isole Vergini Americane, Texas, Florida, St. Maarten e Dominica?

Diverse nazioni e territori coloniali nei Caraibi e negli Stati Uniti, tra cui il Texas e altre aree sono stati distrutti.

Nel caso di Puerto Rico che ha un carico di debito di 72 miliardi di dollari a causa del controllo statunitense sulla sua economia che è iniziato con la legge Jones del 1917 e non contando il costo dei danni causati dall’uragano Maria che sarebbe impossibile rimborsare a causa delle circostanze.

E negli ultimi anni, il governo portoricano si era aperto a fare affari con la Cina, forse Washington e il complesso industriale militare erano un po’ nervosi.

In agosto Bloomberg News ha riportato che Puerto Rico si è unito all’iniziativa dell’infrastruttura cinese “One Belt, One Road”:

L’entrare in Cina. Il Puerto Rico sta cercando di capitalizzare il recente investimento mondiale attraverso la sua iniziativa per l’infrastruttura “One Belt, One Road” che può arrivare fino a 500 miliardi di dollari di investimenti internazionali.

Le Americhe – tra cui alcuni dei vicini dei Caraibi di Porto Rico come Cuba e Bahamas – sono già da anni una destinazione d’investimento popolare per le imprese cinesi.

Puerto Rico è e rimane ancora una colonia, Washington fa le decisioni importanti per il governo portoricano, infatti la maggior parte della Camera dei rappresentanti dei Portoricani e dei senatori sono sotto il controllo di Washington dal 1898.

L’operazione Bootstrap sotto il presidente americano Franklin D. Roosevelt ha supervisionato la sterilizzazione delle donne portoricane.

La Marina americana ha bombardato l’isola portorica di Vieques dal 1941 al 2003 con 22 milioni di libbre di rifiuti militari e industriali tra cui il piombo, il mercurio, il napalm e l’uranio impoverito, causando un aumento del tasso di tumore.

È anche noto che il nazionalista Pedro Albizu Campos, leader di rilievo durante le rivolte del movimento di indipendenza di Puerto Rico dagli anni Trenta agli anni ’50. Albizu è stato mandato in prigione per un complotto sedizioso contro il governo degli Stati Uniti.

Mentre in prigione, Albizu era oggetto di sperimentazioni umane con radiazioni intense.

Non va dimenticato il Cointelpro (Counter Intelligence Program), un programma di indagini condotto dall’Ufficio federale (FBI) che ha incluso la sorveglianza, l’infiltrazione e il disordine del Partito di indipendenza portoricana e di altre organizzazioni politiche negli Stati Uniti.

In altre parole, il Puerto Rico è stato utilizzato per vari esperimenti e foraggiamenti di armi per le forze armate statunitensi e ora sono debitamente in crisi.

Forse Puerto Rico non è più vantaggioso per gli interessi degli Stati Uniti, forse la terra può essere usata per scopi militari.

Possono i militari statunitensi stabilire basi in Puerto Rico e in tutti i Caraibi per interventi contro le nazioni sovrane che resistono all’egemonia statunitense,

i Caraibi, l’America Centrale e la Sud America, tra cui Bolivia, Cuba, Venezuela, Ecuador e Nicaragua?

La risposta è

Chi può dimenticare la dichiarazione di Trump alla stampa in agosto quando ha detto,

“Abbiamo molte opzioni per il Venezuela, tra cui una possibile opzione militare, se necessario”.

Hollywood ha appena pubblicato un pazzo film su Weather Modification con il titolo “Geostorm” subito dopo la peggiore stagione di uragani in un secolo.

Il film riguarda una rete di satelliti progettati per controllare il panorama climatico globale. La trama del film è che i satelliti vengono usati sul pianeta Terra con l’intenzione di distruggere tutto e causando condizioni climatiche catastrofiche, tra cui uragani e terremoti.

Suona come un tipico film di Hollywood …

A seguito della devastazione causata dagli uragani nei Caraibi e negli Stati Uniti, quali sono state le cause sottostanti?

Dane Wigington, attivista, editore e fondatore di Geoengineeringwatch.org ha pubblicato,

«Uragano Maria, guerra temporale e basi militari» mette in luce numerose domande senza risposta e certamente controverse:

Fu Puerto Rico l’obiettivo della guerra del tempo dalla manipolazione dell’uragano Maria? Lo stesso caso è successo con il Texas con l’Uragano Harvey? Cuba e l’uragano Irma? Quali sono le probabilità matematiche statunitensi e dei Caraibi che hanno subito un improvvisa esplosione di catastrofici uragani dopo una siccità durata 12 anni di disastrosi uragani? Perché cominciò una siccità di 12 anni e una grande discesa del ciclone negli Stati Uniti?

Queste domande sono particolarmente sconcertanti quando consideriamo che il resto del mondo ha subito cicloni di forza record con frequenza record durante lo stesso periodo.

Gli interventi climatici e i programmi di manipolazione dei cicloni sono una realtà verificabile, non teoria o speculazione.

L’articolo del “Prof. Michel Chossudovsky”, “Cambiamenti climatici, tecniche di geoinstrumentazione etecniche di modifica dell’ambiente (ENMOD)” è stato pubblicato durante la conferenza ONU sui cambiamenti climatici a Parigi, e a Parigi, ha fatto alcune importanti domande:

Perché il cambiamento climatico per uso militare non è più oggetto di dibattito? Perché non è all’ordine del giorno del vertice di Parigi?

La questione più sostanziale è:

Le tecniche “coperte” di modifica ambientale (ENMOD) sono parte dell’arsenale americano di tecnologie militari per destabilizzare i paesi sovrani?

Il militare americano ha riconosciuto che ENMOD fa parte del suo arsenale militare.

Ci sono rapporti non confermati, ma nessuna prova concreta che sia stata utilizzata. A questo proposito, le forze armate statunitensi riconoscono che la guerra climatica ha il vantaggio di essere utilizzata per provocare disastri climatici senza che la nazione nemica la conosca.

La verità non spiegata è che le tecniche di geominerazione e di modifica dell’ambiente (ENMOD) costituiscono potenziali armi di distruzione di massa (WMD).

Forse il controllo del tempo sembra troppo folle da credere …

Non ci sono prove evidenti che i recenti uragani siano stati prodotti da un programma di modifica del tempo. Fino a quando non ci sono prove concrete da dimostrare diversamente, gli scienziati (e la maggior parte delle persone in tutto il mondo) sono convinti che il cambiamento climatico è stato responsabile del disastro ambientale recentemente avvenuto.

Non verrà mai conosciuta la verità?

fonti:

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Birra per tutti aspettando El Niño

Una Birra al giorno leva l’AGW di torno

Posted By Guido Guidi

Potrebbe essere una rubrica in effetti, o comunque un allettante proponimento. Ma si dovrebbe rinunciare al sollievo, che ogni tanto capita, di passare una giornata senza che qualcuno pensi, progetti e realizzi qualche nuova puttanata molto green e molto politically correct. Sempre naturalmente per ricordarci che dobbiamo essere salvati. Oggi non è uno di quei giorni, purtroppo.

Capita che per protestare contro la decisione di Trump di non dar seguito agli accordi di Parigi, qualcuno abbia deciso di produrre una “birra di protesta”, cioè una bevanda fatta con ingredienti provenienti da zone dove (secondo loro) il cambiamento climatico sta già mietendo vittime. Prima tra tutte l’acqua di scioglimento dei ghiacciai antartici. Sicuramente andarla a prendere e portarla fino allo stabilimento di produzione sarà assolutamente eco-friendly e gratis, come del resto è per tutte queste volenterose iniziative di sensibilizzazione. Per spillarla, un simpatico oggetto che riproduce un orso polare…

La birra salva-clima (sic! dall’ANSiA)) si chiama Make Earth Great Again e, vuole (ri-sic!) scuotere le coscienze e a ricordare ai leader l’importanza dell’impegno nella lotta al cambiamento climatico. Dopodiché, visto che ne hanno spedita una cassa alla Casa Bianca, i leader berranno per dimenticare

Possiamo farcela? Non credo, specialmente perché il ricavato della vendita di questo nettare andrà all’organizzazione no-profit (per noi, loro profit eccome…) che si fa chiamare 10:10; quella stessa che qualche anno fa lanciò un video di sensibilizzazione che le coscienze più che scuoterle le faceva esplodere, dal momento che nel video si facevano letteralmente esplodere le teste di quanti esprimevano dissenso sull’urgenza di salvare io pianeta. Qui sotto per ripassare se ne avete voglia.

Fonte: http://www.climatemonitor.it

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Rullano i tamburi per la COP23

L’ultimo El Niño (2015-2016) ha provocato il più grande singolo incremento delle emissioni di CO2 degli ultimi 2 mila anni: tre regioni equatoriali (Sudamerica, Africa e Asia sud-orientale) hanno emesso insieme 2,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica in più rispetto al 2011, ha detto Junjie Liu del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, principale autore dello studio. LEGGI QUI

Non c’era così tanta CO2 nell’aria da 3 milioni di anni

Arriva la certificazione ufficiale dell’Onu: nel 2016 la concentrazione di CO2 nell’atmosfera è aumentata a livelli record. La notizia giunge a pochi giorni dall’inizio della Conferenza Onu sul cambiamento climatico, che si terrà dal 6 al 17 novembre nella città tedesca di Bonn. L’Organizzazione Meteorologica mondiale delle Nazioni Unite, nel suo aggiornamento annuale sull’impatto dei gas ad effetto serra, spiega che l’incremento di CO2 lascia prevedere “un innalzamento pericoloso della temperatura”. LEGGI QUI  

Commento di Guido Guidi

 Finché c’è El Niño c’è Speranza 

Bé, si prepara la nuova COP, questa sarà la numero 23. I tamburi rullano, sebbene per ora sommessamente, perché da un lato l’OMM fa sapere che la CO2 ha fatto segnare un nuovo record, dall’altro è ormai chiaro che i propositi della COP21 di Parigi, oltre a non avere mai avuto la chance di essere raggiunti, sono già andati a farsi benedire. Del resto, non fosse stato per il potente El Niño del 2015-2016, la temperatura media globale non avrebbe dato segno di tornare a salire. Qui sotto, quello che in borsa si definirebbe il rimbalzo del gatto morto (HadCRUT da GWPF).

Il problema è che El Niño non tornerà, almeno non nel breve-medio termine climatico. L’ENSO Forecast dell’IRI (Columbia University), va decisamente nella direzione di una Niña, anche piuttosto intensa.

Ergo, la temperatura media superficiale continuerà il trend che non è un trend che ha avuto più o meno dall’inizio di questo secolo, che però non torna con l’equazione CO2=Caldo-sempre-più-caldo.

Torneranno a fiorire spiegazioni come accaduto per la pausa (o iato) pre El Niño? Improbabile. Più facilmente si batterà sul record stabilito appunto nel 2016 in attesa che un altro sussulto positivo dell’oscillazione del Pacifico equatoriale regali altre soddisfazioni e altri spunti di stampa catastrofista.

Non che questi scarseggino per la verità. Presumibilmente sempre in relazione alla COP23 imminente, ecco un altro (l’ennesimo) studio che mette in guardia da future migrazioni di massa causate dal clima che cambia e non già da fame, sottosviluppo, pressione demografica e tirannia di ogni sorta. Protagonista l’Africa, vittima l’Europa, tanto per cambiare.

Comunque, c’è da aver fiducia che il dibattito virerà su toni ancora più intransigenti: il mondo s’ha da salvare, costi quel che costi. E quanto costa? Dipende, se ti permetti di entrare nella discussione pubblicando rebuttal referati di altre pubblicazioni politically correct, la faccenda può costarti anche 10mln di dollari. E’ successo negli USA, dove tal Jacobson ha pubblicato un paper in cui si asseriva che l’intera domanda energetica degli USA avrebbe potuto essere soddisfatta con risorse rinnovabili. Un gruppo di altri autori ha rifatto i conti e definito “un errore di modellazione” la conclusione di Jacobson. Risultato: causa legale verso questi ultimi e chi li ha pubblicati (i PNAS), per l’ammontare di 10 mln di dollari (qui se credete)

Alla faccia del confronto scientifico.

Buona giornata.

http://www.climatemonitor.it/?p=46279 

Alla faccia del confronto scientifico lo diciamo anche noi. La Goeingegneria resta ipotetica e la realtà un tabu. Una realtà è questa.

 Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

Poesia e Arte in Cielo

Il tramonto di Milano: un quadro da sogno o incubo?

Il cielo: un quadro di Van Gogh o l’urlo di Munch?

Di Nogeoingegneria

Mentre la Stampa minimizza la mano criminale dell’uomo che brucia la terra in Piemonte, il tramonto di ieri sera a Milano è stato esaltato un ‘quadromeraviglioso’  e ha trovato unacopertura mediatica impressionante.

Non c’entrerebbe l’inquinamento, ma si tratterebbe di condizioni particolari di sole, di vento e di nubi, che ci regalano ‘poesia in cielo’. ‘Le emissioni carboniose (ed altro) degli incendi devastanti non c’entrano nulla’, assicurano i luminari dei nostri istituti: ’e’ solo una questione di vapore acqueo’, come altre volte, in altri casi dubbi…

E come dubitarne.

Mario Tozzi, sulla Stampa, commenta gli incendi in Piemonte: ‘Sappiamo che le condizioni meteorologiche particolari di questo ottobre 2017 hanno contribuito in maniera fondamentale al ripetersi e al propagarsi degli incendi. E ormai conosciamo il ruolo cruciale che il cambiamento climatico gioca nell’innescare e far perdurare condizioni favorevoli ai roghi’.

‘Quasi tutti gli incendi sono dolosi (raramente colposi)’, scrive Tozzi QUI.  Ci è o ci fa?

Il tramonto infuocato di Milano

Come non tener conto del dramma di questi giorni, e aspettare le interpretazioni delle misurazioni di venti e correnti?  Qualcuno le ha fatte ?

Centinaia di immagini sono state scattate e faranno il giro del mondo: uno spettacolo unico, certo, ma le spiegazioni scientifiche non sono poi così poetiche o romantiche…

Non è probabile che c’entri  (oltre alle manipolazioni atmosferiche), l’inferno della Valle di Susa e del Piemonte?

E’ stato chiesto se il cielo al tramonto osservato il 29/10/2017, non sia inquinamento o se non si tratti di scie degli aerei: la copertura con strati nuvolosi artificiali, infatti, era evidente da diversi giorni.

Inoltre, il Corriere della Sera ha notato ’Sciee dune rosso fuoco’, un fenomeno atmosferico  eccezionale, quello delle ‘nubi lenticolari’ e di ‘strati di nubi ondulate’.

‘NO’, ha risposto al Corriere della Sera Maurizio Mugeri, fisico dell’atmosfera presso l’Università di Milano: ‘erano nubi troppo alte, che stazionavano verso il limiti della stratosfera e l’inquinamento, in questo caso, non è la causa del loro effetto spettacolare’: ‘si è creata una condizione particolare dovuta alla diffusione del vapore acqueo’ – precisa Maugeri – per cui la luce del sole, al tramonto, attraversando i cristallini, produceva colori e disegni straordinari simili alle nubi lenticolaro, che, però, in genere, si presentano separate. L’inquinamento agisce a livelli più bassi e, poi, negli ultimi giorni, una ventilazione discreta sulla Val Padana ha abbassato i livelli inquinanti, quindi non può generare conseguenze simili“.

La scienza ha parlato e la rassicurazione è servita.

Tempo fa

‘La magia’ del tramonto rosso fuoco che aveva ‘incantato’ il Salento qualche tempo fa, era stata così spiegata, qualche giorno dopo, dagli esperti del laboratorio Aerosol & Clima dell’Università del Salento: il colore rosso, assunto dal cielo il 30 agosto scorso, era dovuto alla presenza di particelle carboniose, secondo loro prodotte dagli incendi in Canada! Le misure LIDAR effettuate nel corso del 31 agosto 2017 dal dr. Salvatore Romano, presso il laboratorio Aerosol & Clima dell’Università del Salento, avevano rilevato il sopraggiungere nel Salento di uno strato di particelle atmosferiche carboniose, a circa 18 km dal suolo, dovuto al trasporto, in Sud Europa, del fumo prodotto dagli incendi verificatasi intorno al 14 agosto addirittura nel Nord America (1)

La NASA afferma,  che gli agenti inquinanti sono fattori determinati per ottenere un super tramonto.

Ma davvero a Milano non c’entravano nulla con il tramonto spettacolare? 

(1) http://www.leccenews24.it/attualita/8203-il-tramonto-rosso-fuoco-incanta-il-salento-ma-gli-esperti-rompono-la-magia-dovuto-agli-incendi-in-canada.htm

IL PIEMONTE NELFRATTEMPO CONTINUA A BRUCIARE

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com

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Derelitti

Posted By Massimo Lupicino 

Vi ho sbirciati in posti che mi ero ripromesso di non frequentare, come fa un guardone consapevole della sua debolezza e della somma inutilità del gesto. E vi ho visti.

Vi ho visti rabbiosi, lividi, stupefatti e mortalmente offesi dalla sola idea che qualcuno la possa pensare diversamente da voi.

Vi ho visti pavoneggiarvi nel citare a sproposito altisonanti leggi della fisica, ed essere spernacchiati nel vostro stesso campo da forumisti di passaggio, radiati con effetto immediato dalla comunità, immagino per lesa maestà climatista.

Vi ho visti inveire contro chi si è permesso di raccontare altre storie rispetto a quelle che più vi piacciono. Storie comunque referenziate e argomentate, a differenza di quelle che amate leggere e sentire ripetere dalla gran parte dei media.

Vi ho visti insultare persone per nome e cognome, talvolta vostri colleghi ben più noti e titolati di voi, spargendo escrementi nel ventilatore, insinuando in modo volgare e basso.

Vi ho visti definire Christy un dilettante, una macchietta, un non-scienziato. Dall’alto delle vostre cattedre virtuali fatte di sproloqui e di invettive su siti più o meno desolati della provincia dell’Impero Climatista. E che cosa sarà mai l’onorificenza per “Eccezionale merito Scientifico” conferita dalla vostra (altrimenti) amata NASA allo stesso Christy, al cospetto della vostra manciata di “like” sui social network?

Vi ho visti irridere rispettati e stimati scienziati italiani del clima, che ai benpensanti come voi piace chiamare in altri contesti “cervelli in rientro”. Liquidandoli come “astrologi”, negando loro la dignità stessa di scienziato o ricercatore. Titoli che invece vengono generosamente riconosciuti a venditori di olio di serpente che impazzano sui media ma che si comportano come chi la scienza non l’ha mai frequentata in vita sua, nemmeno su Second Life.

Vi ho visti diffidare i pochi forumisti che vi leggevano dal frequentare siti pericolosi, accusati di diffondere fake news. Come si faceva molti anni addietro con quei libri sconvenienti che poi gli stessi censori andavano a leggersi di nascosto, abbandonandosi a pensieri impuri.

Vi ho visti, non mi siete piaciuti, ma sono contento che esistiate. Perché “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Lo dice l’Articolo 21 della Costituzione italiana. E non c’è narrativa pelosa sulle fake news o sull’hate speech che tenga, a fronte di questo diritto. Specie quando la narrativa in questione sembra nata dall’esigenza di chiudere la bocca a qualcuno, magari per lasciare qualcun altro libero di inveire ed insultare a difesa della causa “giusta”.

Vi ho visti, non mi siete piaciuti, ma vi voglio bene. Perché siete dei derelitti, esattamente come il sottoscritto, nel momento in cui andate a sbirciare in casa altrui per poi parlarne male in casa propria, e diffidare altri dal fare la stessa cosa. E quindi, a mo’ di ramoscello d’olivo, vi dedico anche una canzone (una cover in realtà) che vi piacerà, perché è seria come le vostre cause e compunta come le vostre sembianze quando ci annunciate come intendete salvare il mondo. A pensarci bene sembra scritta proprio per voi, anzi, per noi: You’re my Ramshackle, and I’ll love you clean” recita il ritornello, che mi piace tradurre: “Sei il mio derelitto, e ti vorrò bene, se ti dai una ripulita” (in calce il testo completo, con traduzione ;-))

Allora, ce la diamo, questa ripulita?

Fonte: http://www.climatemonitor.it/

Un assordante silenzio

Inquinamento ambientale: i dati di una strage

La letteratura scientifica e gli studi sull’impatto ambientale, sanitario e sul clima del trasporto aereo (ignorando la realtà di modificazioni intenzionali delle condizioni atmosferiche) sono a disposizione da diversi decenni. Sono sempre più numerosi i dati che evidenziano la sinergia tra gli effetti generati dall’inquinamento atmosferico in quota. Le emissioni degli aerei hanno conseguenze pesanti su clima e meteo e sull’inquinamento della biosfera. E’ un argomento volutamente escluso da circa venti anni. Politici e movimenti ambientalisti mantengono un assordante silenzio. Tutti trascurano l’apporto del traffico aereo all’inquinamento atmosferico. Perché?

I numeri dell’inquinamento ambientale globale 

L’inquinamento di suolo, aria e acqua fa 9 milioni di morti premature l’anno. Tre volte il numero di vittime di Aids, malaria e della tubercolosi messe assieme.

(Rinnovabili.it) – Più letale di guerre, omicidi e conflitti armati. Più pericoloso di malaria, AIDS e tubercolosi messe insieme. L’inquinamento ambientale è un killer che non ha rivali. Ogni anno la contaminazione di aria, acqua, suolo e luogo di lavoro uccide almeno nove milioni di persone nel mondo e, come tutti i sicari a pagamento, alla fine ci presenta il conto: 4.600 miliardi di dollari solo nel 2015.

I numeri arrivano dalla Commission on Pollution and Health del Lancet, che coinvolge oltre 40 scienziati provenienti da diversi Paesi nel mondo. I ricercatori hanno analizzato i dati del Global Burden of Disease,  il mega progetto che annualmente valuta, su scala mondiale e con dettaglio nazionale, l’impatto delle malattie (burden of diseases) in termini di mortalità, disabilità e determinanti. Da questo patrimonio di informazioni, la Commissione ha potuto determinare i costi sanitari, e quelli economici più in generale, dell’inquinamento ambientale. Ha dimostrato così, numeri alla mano, che il Pianeta sta affrontando oggi una “minaccia profonda e pervasiva” che danneggia in maniera incontrovertibile salute e benessere.

Una minaccia da cui nessuno è al sicuro anche se ad esser più colpiti sono i paesi in via di sviluppo.

Molte delle morti connesse all’inquinamento ambientale, a livello globale, provengono da nazioni in rapida crescita: in India, Pakistan, Cina, Bangladesh, Ciad Madagascar e Kenya l’avvelenamento dell’aria, dell’acqua e della terra è la causa principale di un quarto di tutte le morti premature. L’India da sola conta fino a 2,5 milioni di vittime l’anno. Anche le nazioni ricche hanno parecchio lavoro da fare. Stati Uniti e Giappone sono nella top ten internazionale per le morti connesse agli inquinanti moderni, quali lo smog e contaminanti chimici.

L’inquinamento è una delle grandi sfide esistenziali dell’antropocene, l’epoca dominata dall’uomo”, spiegano gli autori. “Mette in pericolo la stabilità dei sistemi terrestri di supporto e minaccia la sopravvivenza della società umane”.

Analizzando le diverse componenti dell’inquinamento ambientale, quello atmosferico si conferma come il più letale con 6,5 milioni di morti l’anno  nel mondo. Segue quello idrico con 1,8 milioni di decessi annui e l’inquinamento legato all’ambiente di lavoro, con 0,8 milioni di morti annui.

>Leggi anche L’inquinamento atmosferico uccide come una guerra mondiale<<

E a preoccupare sono soprattutto i trend futuri dal momento che la situazione globale appare oggi più complessa di quanto ci si fosse aspettato. L’attuale cifra di nove milioni è quasi certamente sottovalutata,  – spiegano i ricercatori – probabilmente di diversi milioni”.

Questo perché gli scienziati scopro ogni giorno nuovi legami tra inquinamento e malattie, come la recente connessione tra smog e patologie quali demenza, diabete e malattie renali. Il report stima perdite economiche di 4.600 miliardi di di dollari l’anno nel mondo, pari a oltre il 6% del PIL globale. Questi costi sono così massicci che possono trascinare in basso l’economia dei paesi che stanno cercando di crescere”. 

FONTE http://www.rinnovabili.it/ambiente/inquinamento-ambientale/ 

VEDI ANCHE

Isde: “Grave l’inquinamento da traffico aereo

Sette giorni di smog modificano il Dna 

Bruxelles annacqua l’impegno sulle emissioni dell’aviazione 

INTERPELLANZA URGENTE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE

COMUNICATO STAMPA ON. SERENA PELLEGRINO: GRUPPO LAVORO SU INQUINAMENTO GAS SCARICO AEREI 

AEREI E NAVI EMETTONO DI TUTTO – MA TUTTI A FAR FINTA DI NIENTE 

VELATURE: E NON CHIAMATELE PIU’ INNOCUE!

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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Una foto delle pesanti alluvioni in India di quest’anno, apportate da un Monsone eccezionalmente forte 

Raffreddamenti climatici ed epidemie: uno sguardo al passato

Pubblicato da Alessio

Vediamo in questo post quali sono le cause delle epidemie durante le fasi di raffreddamento climatico. In particolare riporto sotto due periodi di tempo molto interessanti per capire i meccanismi scatenanti queste “bombe batteriologiche”.

Quando durante la Piccola Età del Ghiaccio (1250-1850) l’attività solare scese nel Minimo di Wolf dal 1280 al 1350, la Radiazione Cosmica crebbe enormemente, parallelamente all’arrivo del raffreddamento climatico. 

Si sviluppò una crisi tettonica in Cina e uno spaventoso aumento delle alluvioni in quella stessa nazione ed in generale in tutto l’emisfero nord.

Ecco quanto avvenne : il 1333 iniziò con una devastante siccità nella Cina sud-orientale, nell’area compresa tra i fiumi Xiang e Hoai. Come conseguenza, i raccolti avvizzirono, il bestiame morì di fame e seguì la carestia. Il numero dei morti di fame lievitava sempre più e la gente invocava gli dei per la pioggia. Furono ascoltati, si scatenarono rovesci torrenziali che decimarono 400.000 persone. Mentre si cercava di riprendersi un violento terremoto causò il crollo della vicina montagna di Tsinceheou, uccidendone molti altri. L’anno seguente la situazione deteriorò ulteriormente. La città di Canton, capitale dell’Impero Cinese, fu spazzata da terribili inondazioni. Nel contempo la città di Tche fu soggetta ad una grave siccità dalla quale scaturì la Peste, la cui falce sterminò 5 milioni di persone. Mesi dopo la stessa regione venne investita da uno spaventoso terremoto che fece crollare le montagne dando origine a crateri inondati. Uno di essi era largo almeno 160 chilometri e vi annegarono migliaia di persone nel “cratere” formato dal terremoto. Nel 1336 la Cina Meridionale fu colpita da una sorprendente alternanza di siccità e inondazioni. L’effetto combinato portò ad una delle peggiori carestie per un totale di almeno 4 milioni di morti. A ciò fecero seguito invasioni di locuste, inondazioni intermittenti, e scosse di terremoto che si perpetuarono per sei giorni.

Nel 1339 la routine non era cambiata. Si ebbe il crollo della montagna di Hong-Tchang, a causa di un diluvio devastante. Nel PienTcheou, dopo tre mesi di pioggia battente, si verificarono inondazioni mai viste che spazzarono via parecchie città. Dal 1340 al 1343 la Cina fu ripetutamente colpita da frequenti e catastrofiche scosse di terremoto. Il ’44 vide anche un’enorme tsunami che distrusse la città di Ven-Tcheou mentre nel ’45 seguirono altre inondazioni e carestie a KiTcheou. Questa fase si concluse nel ’46 con l’inondazione di Canton, con altre carestie e scosse di terremoto.

Dal punto di vista delle piogge, la Cina non fu un evento isolato sotto questo Grande Minimo; grandi quantità di pioggia devastarono anche l’Europa. Nella primavera del 1315, freddo e piogge torrenziali hanno decimato raccolti e bestiame in tutta Europa. Tuttavia, quanto avvenne in Cina fu qualcosa di incontrollabile; la crisi tettonica e le tremende inondazioni furono una della cause dirette della nascita della Peste che portò un vero e proprio olocausto epidemico sulla popolazione europea, non molti anni dopo. La facilità con cui il batterio si propagò, oltre al “terreno fertile” portato dai terremoti e dal cambiamento del clima, fu anche un effetto della Radiazione Cosmica. La Peste Nera nacque così in Cina nel 1333, e nel giro di pochi anni raggiunse l’Europa; qui, tra il 1347 e il 1350 (in poco più di tre anni), sterminò 75 milioni di persone, circa un terzo della popolazione europea.

In marrone scuro, le zone d’Europa maggiormente colpite dalla Peste nel 1300.

Andando ancor più indietro nel tempo, va menzionata l’eruzione del Llopango nel 536 d.C. in El Salvador (America Centrale). Gli storici di quel tempo raccontano che il Sole assunse un colore bluastro , tanto da non gettare più ombre sul terreno. Le conseguenze furono davvero terribili. A causa del freddo, i campi non producevano più cibo per sostentare la popolazione e iniziò la carestia (addirittura il grano faceva fatica a maturare nella campagna romana, nel mezzo del Mediterraneo). Si moriva di fame e di epidemie, in particolare sotto la scure impietosa della peste: a causa sua nell’impero romano d’Oriente morì un quarto della popolazione. Il fenomeno colpì il mondo intero e portò al sovvertimento degli ordini sociali. Nella Gran Bretagna e in Irlanda l’agricoltura fu devastata, e Bulgari e Avari furono costretti a invadere i Balcani per sopravvivere. La neve arrivò persino nella fertile Mesopotamia. Proprio in questi anni si assistette al declino di due grandi potenze: gli abitanti di Teotihuacàn, la città-Stato dei Maya, e la dinastia cinese Wei. Gli scritti affermano che sotto la dinastia Wei morì il 75% della popolazione per fame e terribili epidemie. Ma ci sono tracce di stravolgimenti climatici anche nel Nord America e in Perù.

Come possiamo vedere dai fatti sopra citati, le pandemie si sviluppano attraverso cause ricorrenti, con schemi ripetitivi: i frequenti terremoti, oltre a provocare morti (i cadaveri sono potenziali veicoli di malattie), lasciano molte persone senza un riparo, costrette a vivere all’addiaccio.

Contemporaneamente il clima “impazzisce”; da inverni molto freddi si passa a primavere estremamente siccitose, seguite da estati alluvionali ed insolitamente fredde. Dopo mesi di siccità, si scatenano piogge torrenziali, le quali scaricano in pochi giorni/settimane il quantitativo di pioggia dell’intero anno. Agricoltura che passa da un deficit idrico ad uno shock idrico improvviso. Una vera e propria “mazzata” per le piante.

Le pesanti alluvioni, unite all’intensa attività sismica, sporcano le falde acquifere, che diventano impure. La carenza di cibo, il freddo e l’umidità, unite allo shock psichico conseguente le catastrofi naturali (parenti e conoscenti morti, casa distrutta dall’acqua o dal terremoto) determinano un crollo delle difese immunitarie nelle persone. Virus e batteri, nel frattempo, grazie alle radiazioni ionizzanti dei raggi cosmici, diventano particolarmente attivi ed aggressivi. Sviluppano mutazioni tali da essere più contagiosi e con sintomatologia più pericolosa. Entrando in contatto con gente psico-fisicamente debole, trovano terreno fertile per espandersi e produrre una vera e propria pandemia.

Gli aumentati episodi di El Nino, poi, aumentano l’immissione di umidità nell’aria e le precipitazioni, favorendo il moltiplicarsi di insetti ed altri animaletti (topi, zanzare, cavallette, cimici…) i quali fanno da veicolo per le infezioni, oltre che essere particolarmente dannosi per le coltivazioni. La fase Enso positiva favorisce inoltre cambiamenti nella composizione chimico-fisica dei bacini idrici, determinando fenomeni di eutrofizzazione delle acque e lo sviluppo di patogeni dannosi per la flora.

Detto questo si evidenziano cicli ricorrenti nello sviluppo di epidemie, paralleli ai cicli di raffreddamento climatico. Ricordo che già a temperature inferiori a 10 C° l’organismo umano soffre, e si ha un primo calo netto delle difese immunitarie. Infine il principale nemico per la salute sono gli sbalzi termici, i quali aumentano di parecchio nelle fasi di cambiamento climatico.

Nel prossimo articolo esamineremo quali saranno i rischi per il futuro, analizzandone la pericolosità ed il possibile sviluppo temporale.

Alessio

Fonte: https://www.attivitasolare.com/

L’incendio più devastante della nostra storia

This aerial image shows a neighborhood that was destroyed by a wildfire in Santa Rosa, Calif., Tuesday, Oct. 10, 2017. Newly homeless residents of California wine country took stock of their shattered lives Tuesday, a day after deadly wildfires destroyed homes and businesses. (Nick Giblin/DroneBase via AP)

LA GEOINGEGNERIA ALIMENTA LE TEMPESTE DI FUOCO CATASTROFICHE IN CALIFORNIA 

Decine di morti e centinaia di dispersi in California. “Incendio più devastante della nostra storia” Lo sceriffo di Sonoma Rob Giordano ha parlato di 1.100 dispersi: “All’incirca 750 dovrebbero essere in salvo, ma di altri 400 circa non sappiamo ancora nulla”. VEDI QUI

Di DaneWigington TraduzioneNogeoingegneria

Tutte le fonti ufficiali  accusano il Global Warming come causa scatenante degli incendi estremi e mortali in escandescenza, ma è questa la  verità completa? (ndr Wiginton non dubita del GW come problema, ma vede una correlazioni con le manipolazioni atmosferiche in atto)

Cosa non dicono le “fonti ufficiali” sugli  incendi sempre più distruttivi?

Che sono le  operazioni illegali e globali di ingegneria clima / SRM un fattore causale primario che sta alimentando incendi catastrofici in tutto il mondo.

L’ Ingegneria del clima sta interrompendo completamente il ciclo idrologico, sta  innescando fulmini secchi, sta  distruggendo lo strato di ozono, contaminando suoli, e copre tutto al piano terra con una polvere incendiaria dovuta alle ricadute dei programmi atmosferici di dispersione. Il nuovo video di 10 minuti in seguito approfondisce l’effetto diretto che le operazioni di Geoingegneria stanno per avere sugli incendi boschivi, il loro comportamento e la loro frequenza.

L’animazione satellitare è stata registrato(a) l’11 ottobre, ed è importante esaminarla con attenzione. Anomali venti estremi in contro-direzione sopra il cuore degli incendi possono essere un importante fattore nello svolgersi di questo cataclisma di fuoco . Tutte le fonti ufficiali continuano ad ignorare e omettere qualsiasi discussione delle operazioni di ingegneria del clima in corso e illegali.

Le atrocità della ingegneria del clima sono un fattore primario nella equazione degli  esponenzialmente crescenti incendi boschivi e l’intensità del fuoco.

FONTE http://www.geoengineeringwatch.org/geoengineering-is-fueling-firestorm-catastrophes/

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 Fonte: http://www.nogeoingegneria.com